Camera dei Deputati 3 Indagine conoscitiva 11. La seduta comincia alle (La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente).

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Camera dei Deputati 3 Indagine conoscitiva 11. La seduta comincia alle 14.05. (La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente)."

Transcript

1 Camera dei Deputati 3 Indagine conoscitiva 11 La seduta comincia alle (La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente). Sulla pubblicità dei lavori. PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso. (Così rimane stabilito). Audizione del presidente della Consob, Luigi Spaventa. PRESIDENTE. L ordine del giorno reca, nell ambito dell indagine conoscitiva sull attuazione del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, l audizione del presidente della Consob, professor Luigi Spaventa. Sono presenti, inoltre, i rappresentanti della Consob, il dottor Massimo Tezzon, direttore generale, il dottor Lamberto Cardia, commissario, il professor Filippo Cavazzuti, commissario, il dottor Riccardo Carriero, rappresentante della divisione relazioni esterne ed il dottor Alberto Aghemo, rappresentante dell ufficio stampa, che ringrazio per aver accolto il nostro invito. Abbiamo acquisito agli atti la relazione del presidente della Consob, Luigi Spaventa, presentata durante una giornata nella quale i lavori parlamentari non consentivano lo svolgimento dell audizione, ed il testo del discorso che due giorni fa lo stesso professor Spaventa ha tenuto nell incontro annuale con i rappresentanti del mercato finanziario. Do ora la parola al presidente della Consob, Luigi Spaventa. Consob. Desidero ringraziare il presidente della Commissione per la sua pazienza e per averci voluto nuovamente ascoltare. Siamo a disposizione dei membri della Commissione per rispondere alle loro domande. PRESIDENTE. Desidero iniziare con una questione, sollevata nella sua relazione, che riguarda i rapporti con Borsa Spa, sulla quale ieri sono stati ascoltati i rappresentanti della stessa Borsa Spa. Da parte della Consob sembrano esserci riserve di un certo rilievo sull assetto privatistico di Borsa Spa; in particolare, è in questione il conflitto di interessi derivante dal fatto che le entrate di Borsa Spa sono costituite da commissioni pagate alla società di gestione, da cui potrebbe conseguire una qualità del servizio inferiore a quella auspicabile. Un altra questione concerne la preoccupazione sull assetto proprietario che, del resto, riflette una sua considerazione, compiuta in altre occasioni, sull eccessiva presenza delle banche in tutti i segmenti del mercato finanziario, da quelli che formulano consigli sugli acquisti e sulle vendite (che lei stesso ha affermato essere sempre consigli sugli acquisti) a quelli delle società di intermediazione e così via. Infine, un ulteriore problema è rappresentato dalla quotazione delle borse, su cui, pur non essendo stato esplicito, lei pare avere alcune riserve o perplessità. La risposta dei rappresentanti della Borsa Spa è stata, invece, che la quotazione in borsa rappresenta un elemento di trasparenza.

2 Camera dei Deputati 4 Indagine conoscitiva 11 Consob. Si tratta di due questioni distinte. L assetto privatistico della Borsa Spa fu deciso in occasione del varo del Testo unico delle finanze ed allora si decise anche l assetto proprietario della Borsa Spa, che vede prevalenti gli intermediari finanziari. Non è un assetto ideale dal punto di vista della corporate governance e non vi è dubbio che abbiano ragione il presidente e l amministratore delegato di Borsa italiana che una quotazione di borsa contribuirebbe in qualche modo ad alleviare i problemi di assetto societario. La presenza di azionisti diffusi consentirebbe, quanto meno, l ingresso in consiglio di amministratori indipendenti. Nella mia relazione, che lei ha avuto la cortesia di richiamare, ho affermato che in linea di principio esistono rischi di conflitto di interessi, che, tuttavia, sono fortemente alleviati dalla concorrenza fra le borse che sta diventando sempre più vivace, in quanto oramai è indifferente operare sull una piazza o sull altra. Certamente, l assetto di corporate governance può essere migliorato. Qualche passo è stato fatto per impulso della Consob nella cosiddetta separation of duties, nel separare i compiti del consiglio di amministrazione e dell amministratore delegato, soprattutto per quanto riguarda l ammissione a quotazione. Esistono due possibili alternative: l una è quella di ritornare radicalmente indietro (ma il Testo unico non fece tale scelta) e di restituire l ammissione a quotazione ad una autorità di vigilanza; ciò, probabilmente, è antistorico, osservando gli avvenimenti su altri mercati. L altra possibilità, perseguita essenzialmente nel Regno Unito, è di creare un organismo separato sottoposto al controllo dell autorità di vigilanza che decide sull ammissione a quotazione. Il problema però non è soltanto quello della quotazione e dell ammissione. Un mercato regolamentato, infatti, esercita non solo i poteri di quotazione e di ammissione, ma anche quelli di vigilanza sulle società quotate in borsa, detenendo un potere, seppure blando, sanzionatorio e di sospensione della quotazione. Una questione importante che la Consob ha esaminato, ma che non ha trovato soluzione, riguarda la quotazione di Borsa Spa la sua «autoquotazione» su un mercato gestito dalla stessa. Avremmo, infatti, una situazione per cui non solo e non tanto Borsa Spa decide la sua ammissione a quotazione, ma essa vigila sui suoi doveri: diventerebbe, palesemente, non facile l assunzione, da parte del soggetto vigilante, di un provvedimento sanzionatorio nei propri confronti. Abbiamo affrontato il tema anche dibattendo la soluzione proposta da Borsa Spa, che prevedeva da parte di Consob l assunzione di poteri particolari di vigilanza e di sanzione, ma devo dire che non abbiamo trovato la base normativa che permettesse a Consob di assumere tali poteri su una società quotata. Sarebbe opportuno, allora, provvedere con una innovazione normativa per avere tale eccezione, se Borsa Spa si quotasse. Ad ordinamento dato, e fermo restando che non vi è alcuna contrarietà alla quotazione di Borsa Spa, se dotata di un suo progetto industriale, non è facile trovare un sistema per risolvere il problema del «vigilante vigilato» o, se volete, del nemo iudex in causa sua. Ciò che ho esposto rappresenta il nostro problema principale. Il Testo unico delle finanze è stato innovativo per il fatto che mai si riferisce a un mercato ufficiale e a una borsa con la «B» maiuscola, ma ha sempre trattato di mercati regolamentati. L attuale realtà è quella di una sola borsa; però già ora esiste, nell after hours, un mercato non regolamentato concorrente, quello di Uni- Credito, TLX-Tradinglab, che si accinge a chiedere di essere riconosciuto come un mercato regolamentato. Nel caso in cui vi sia una pluralità di mercati regolamentati, evidentemente, il problema della ammissione a quotazione si riproporrà con maggior forza. È stata la concorrenza fra mercati ad indurre gli inglesi a sottrarre alla borsa di Londra la funzione di ammissione a quotazione. Ove vi siano o vi saranno altri mercati regolamentati (che sono un bene dal punto di vista della concorrenza, perché attualmente Borsa

3 Camera dei Deputati 5 Indagine conoscitiva 11 italiana è monopolistica), sarà difficile osservare un altro mercato regolamentato vivere a spese di chi, invece, compie l ammissione a quotazione. Credo che presto o tardi un problema del genere si porrà e appare difficile trovare un modo per affrontarlo senza che il legislatore lo consideri apprezzandone la complessità e fornendo norme adeguate. ROBERTO PINZA. Anche io sono d accordo sul fatto che la possibilità di una autoquotazione della Borsa debba essere accompagnata da un adeguamento delle norme attuali e credo che in Commissione rifletteremo su tale aspetto. Vorrei conoscere il parere della Consob sulla questione che riguarda i rapporti tra le società che gestiscono le varie borse europee. Ho seguito la vicenda nei suoi vari sviluppi, da quando si ipotizzavano fusioni tra banche nazionali, passando per il periodo in cui si presagiva un solo network tra varie borse, giungendo infine al momento attuale, in cui si immaginano network alternativi e concorrenziali. Mi interesserebbe perciò sapere cosa ne pensate al riguardo. Inoltre vorrei sapere che valutazione fornisca la Consob su alcuni fatti degenerativi, peraltro sottolineati dalla stessa Consob nella sua ultima relazione, e soprattutto che tipi di indicazioni fornisce in relazione a quella serie di rapporti tra società che permettono di raggiungere posizioni di controllo assoluto anche con percentuali esigue di capitale sociale. Mi riferisco a casistiche che possono interessare la Commissione dal punto di vista legislativo, interpretando quindi questa indagine conoscitiva nella accezione classica, come strumento di acquisizione di ulteriori conoscenze da parte del Parlamento attraverso l audizione di soggetti direttamente operanti nella materia oggetto di attenzione normativa. Un ulteriore questione, che pure è stata sfiorata dalla sua relazione annuale, su cui desidererei un parere più approfondito riguarda i controlli societari. Anche nell audizione dei rappresentanti di Borsa italiana Spa abbiamo convenuto sul fatto che legiferare sulla spinta dell emergenza sia il modo peggiore per intervenire su una materia come questa. Tuttavia il problema esiste già da diverso tempo; da anni i sindaci non controllano le società, da anni il rapporto tra società e revisori è assai meno garantista di quanto si pensava fosse al momento del varo delle norme, anche se in Italia il problema si è presentato in forme più attenuate grazie ad alcune forme di garanzia comunque inserite nel TUF soprattutto riguardo alla durata e all eventuale rinnovo del rapporto tra revisore e società. Su questo punto non considero concludente la discussione svoltasi in sede di riforma del diritto societario per quanto riguarda gli organi di controllo interni, poiché essa non ha affrontato il nodo centrale del problema: la dipendenza di fatto del controllore dal controllato. Dico tutto ciò non perché da qualche tempo intere pagine di giornale sono dedicate a vicende correlate a questa anomalia, ma piuttosto per capire se ci stiamo dirigendo verso una forma di maggiore trasparenza del sistema societario e finanziario oppure se abbiamo imboccato la strada che porta verso una sua maggiore oscurità. GIORGIO BENVENUTO. Ho assistito con piacere alla riunione della Consob ed ho potuto apprezzare in maniera particolare la relazione del professor Spaventa. Trovo pertinenti molte delle osservazioni fatte, ad esempio quella riguardante la trasparenza. Particolarmente importante mi sembra la denuncia, contenuta nella sua relazione, della diminuzione del numero delle società quotate in borsa, nonché quella che richiama l attenzione sui soggetti forti che sempre più stanno acquisendo una posizione rilevante. Nel corso delle audizioni abbiamo potuto constatare una diffusa preoccupazione nei confronti dell eccesso di regolamentazione del settore. In sostanza, ci è stato fatto notare come dalla delegificazione sia derivata una eccessiva regolamentazione. Si tratta di una questione delicata, che a mio parere deriva anche dal fatto che non è stato risolto il pro-

4 Camera dei Deputati 6 Indagine conoscitiva 11 blema della definizione dei poteri da attribuire alla Consob; penso ad esempio alle limitate possibilità di intervento che essa ha per contrastare l insider trading. È chiaro che l eccesso di regolamentazione dovrà essere arginato nel futuro prossimo, ma quali indicazioni suggerite al riguardo? La quotazione della società che gestisce la Borsa pone anche dei problemi dimensionali, con tutti i rischi che ne conseguono. Si tratta di una questione che ho posto anche ai vertici di Borsa Spa, che con la privatizzazione è certamente diventata più efficiente. Al di là del problema del conflitto di interessi, data la dimensione della nostra borsa e data la concorrenza esistente tra le borse, non esiste il rischio che la società che gestisce la Borsa italiana possa essere preda di operazioni dirette da società straniere del settore? Ieri ricordavo alcune cifre che desidero ripetere anche oggi: siamo il quarto listino in Europa quanto a capitalizzazione; la società che gestisce la nostra borsa ha un fatturato di 140 milioni di euro, pari alla metà della borsa di Londra, ad un quarto di Euronext, ad un quinto di Francoforte. Visti questi rapporti, il rischio che, una volta quotata, Borsa Spa diventi oggetto di una acquisizione da parte di una società straniera mi appare molto concreto. Ieri abbiamo avuto delle indicazioni al riguardo, ma vorrei avere ulteriori elementi di valutazione anche da parte della Consob. MAURIZIO LEO. Vorrei conoscere il punto di vista della Consob su un aspetto del provvedimento di riforma del sistema fiscale che stiamo esaminando in questi giorni. All interno di tale provvedimento c è una parte che riguarda specificamente i redditi da capitale ed i redditi diversi di natura finanziaria. Come è noto viene praticamente sovvertito l attuale assetto di tassazione sul risparmio gestito. Ovviamente, laddove vi sono intermediari finanziari che gestiscono le risorse dei contribuenti, nel periodo in cui i mercati hanno avuto un andamento regressivo si sono venuti a consolidare una serie di crediti di imposta che dovranno in qualche modo essere riconosciuti. In sostanza il problema è vedere in quale modo queste somme, che hanno dato luogo ad un credito e quindi dovranno essere restituite agli intermediari per effetto della tassazione sui differenziali tra l inizio del periodo di imposta e la sua chiusura, dovranno essere riconosciute. Quale sono le vostre valutazioni al riguardo? PRESIDENTE. Anch io vorrei rivolgere al presidente Spaventa e ai commissari presenti alcune domande. Uno dei punti su cui ci soffermeremo nel documento conclusivo riguarda il sistema capitalistico nel suo complesso. Forse per il modo in cui sono cresciuto negli ambienti finanziari non riesco a considerare gli accordi tra gli azionisti, i cosiddetti patti parasociali, come un elemento di ingessatura del mercato. Della mia stessa opinione era anche un uomo di sicuro valore come Bruno Visentini, che in alcuni articoli memorabili difese l idea dell autolimitazione dei maggiori azionisti rispetto a quella del capitalismo contendibile americano. L onorevole Agostini è assertore di una visione di moderno capitalismo, basato sulla contendibilità piena delle imprese, presente nel sistema americano e non in quello italiano. Vorrei conoscere meglio le vostre opinioni su tale tema. A tale argomento è collegata la questione della tutela degli azionisti di minoranza, cui del resto il presidente Spaventa è stato attento sia nella sua relazione sia nel discorso di ieri ai rappresentanti dei mercati finanziari. È vero che c è un problema di tutela degli azionisti di minoranza, ma dovremmo prevedere delle forme legislative che consentano all azionista di minoranza di adire più rapidamente i tribunali per ottenere trasparenza? In altri sistemi giuridici gli azionisti di minoranza sono più tutelati che nel nostro, al di là di quanto è stato fatto con il TUF? Nella relazione del presidente della Consob, trattando di offerte ostili e di passività, si afferma che sarebbe oppor-

5 Camera dei Deputati 7 Indagine conoscitiva 11 tuno un chiarimento legislativo per stabilire l inizio della regola di passività. Inizialmente, la Consob decise che il primo annuncio sarebbe stato il momento iniziale per la regola di passività; successivamente, il Consiglio di Stato ed il TAR stabilirono l inizio della regola di passività solo da una offerta completa in tutti i suoi aspetti. La Consob, nella relazione presentata, afferma di preferire la sua impostazione, sebbene ritenga necessario un chiarimento legislativo. LAMBERTO CARDIA, Commissario della Consob. Non siamo tutti d accordo. PRESIDENTE. Comunque, nella conclusione del documento presentato dal presidente Spaventa si sostiene che un chiarimento legislativo sarebbe auspicabile. Il tema della vigilanza è molto delicato; attualmente, a cavallo dei precedenti si stanno affermando nuovi strumenti finanziari, come gli assicurativi di carattere bancario o quelli bancari di carattere assicurativo. Ha senso un assetto della vigilanza che assegni quella concernente tali titoli per una parte ad un ente e per un altra ad uno diverso? Oppure dobbiamo immaginare de iure condendo un riordino del nostro sistema di vigilanza? ROBERTO PINZA. Su tale argomento esistono delle proposte di legge. Il tema dei prodotti di confine ha fatto riflettere, ed io stesso con Amato, Letta e Mancini ho presentato una proposta di legge per unificare le funzioni, che attualmente sono svolte da COVIP ed ISVAP, nell area della Consob. Altri colleghi, invece, pensano che uno svuotamento di fatto, realizzato in larga misura, dei poteri di Banca d Italia debba essere compensato spostando a suo favore la vigilanza su tali settori. Consob. Vorrei chiedere al professore di scienza delle finanze Filippo Cavazzuti di rispondere alla non semplice domanda dell onorevole Leo. FILIPPO CAVAZZUTI, Commissario della Consob. In realtà, onorevole Leo lo dico in modo scherzoso non può chiedere alla Consob; ma ha suscitato in me una curiosità, come ex professore di scienza delle finanze. In Italia vigeva un regime fiscale che prevedeva la tassazione delle plusvalenze maturate e non di quelle realizzate. Oggi, il Governo propone il passaggio ad un altro sistema. Entrambi i sistemi sono legittimi; nelle esperienze internazionali sono presenti sia le plusvalenze maturate sia quelle realizzate nella tassazione delle attività finanziarie. Certo, si pone un problema delicato di passaggio dall uno all altro sistema e, anche da ex professore di scienza delle finanze, non so risponderle come si potrà fare. Sarà compito di una norma transitoria regolare il passaggio; onestamente, ripeto, non saprei dirle tecnicamente come procedere. Consob. Forse, allontanando la cassa dalla competenza. FILIPPO CAVAZZUTI, Commissario della Consob. Probabilmente; oppure ricorrendo a norme transitorie. La sua domanda mi dà l occasione per rispondere alle domande sui gruppi piramidali. Siamo oggi in un ottima sede, in quanto una delle componenti (almeno nell esame comparato) della formazione dei gruppi piramidali è il regime fiscale della tassazione di gruppo. È chiaro che la tassazione consolidata (oggi, è possibile fare valere il credito d imposta e «sgranare» gli utili lungo la catena), come anche si rileva a livello internazionale, non risolve il problema dei gruppi piramidali, ma costituisce un disincentivo alla loro costituzione. Nel disegno di legge del Governo la preoccupazione esiste ed incentiva la riduzione della struttura di comando. MAURIZIO LEO. So bene che il mio quesito presenta difficoltà. Il problema posto è collegato alla possibilità di intravedere una via d uscita. Anche noi siamo in imbarazzo di fronte ad un ammontare

6 Camera dei Deputati 8 Indagine conoscitiva 11 cospicuo di crediti che in qualche modo deve trovare una regolamentazione. A mio modo di vedere si potrebbe intervenire attraverso una distribuzione su più esercizi. Lei mi ha risposto che non può essere un problema risolvibile dalla Consob. La riforma del sistema fiscale incide abbastanza nettamente sul consolidato. Sarà necessario adottare misure di cautela laddove esista un consolidato transfrontaliero; infatti, il vero problema è l esistenza di una società controllata estera che importa perdite nel sistema italiano che sono compensate con utili; un ruolo efficace, allora, sarà svolto dal soggetto che effettuerà la certificazione. Mi sembra che uno dei punti essenziali della delega, in particolar modo per le operazioni transfrontaliere, sia quello di sottoporre ad una certificazione puntuale tali operazioni per evitare che siano importate perdite in Italia; nel consolidato interno, invece, tale cautela non è posta nel dettato normativo. Consob. Per rispondere all onorevole Benvenuto sull eccesso di regolamentazione valgono le seguenti osservazioni; la dimensione della regolamentazione Consob è molto modesta rispetto a quella dei nostri omologhi stranieri, in particolare, della SEC e della Financial Services Authority. Andare per principi, lasciando interpretazioni del caso ed, in alcuni casi, discrezionalità di regolamentazione all autorità di vigilanza, fu la scelta operata dal Testo unico delle finanze. Vi è chi lamenta un insufficienza della regolamentazione. Gli intermediari sottoposti a contestazione da parte della vigilanza della Consob lamentano che non sia stato elencato analiticamente nelle norme ciò che essi devono fare. In sostanza, ci troviamo a cavalcare un crinale non facile; non voglio affermare che la soluzione trovata sia quella ottimale, pur tuttavia non mi pare di poter dire che vi sia un eccesso di regolamentazione. Secondo la mia opinione non si può parlare di eccesso neanche qualora vengano incluse nel novero della regolamentazione anche le raccomandazioni o quegli atti che non possono essere qualificati come atti amministrativi tipici. Quando un intermediario o un emittente chiedono un parere alla Consob, questo non può essere assimilato alla regolamentazione, anche se attualmente vi è la tendenza a considerare ogni atto della Consob, perfino uno scambio di opinioni con i colleghi, come impugnabile di fronte ai tribunali amministrativi (ma su questo vorrei sorvolare). PRESIDENTE. Chiedo scusa per l interruzione, ma credo che il rilievo si riferisse più al fatto che Consob ritorni sulle stesse materie con pronunce diverse troppo frequentemente piuttosto che ad un presunto eccesso di regolamentazione. Consob. Il vantaggio della regolamentazione secondaria, che si sta tentando di adottare anche a livello europeo con grande ostilità da parte del Parlamento europeo che non vuole abbandonare competenze di legge delegata, è quello di poter adattare la regolazione a realtà mutevoli. È vero che in alcuni casi vi è stato un cambiamento di impostazione. Faccio un esempio per tutti, in cui a mio parere si è avuto un miglioramento: le azioni proprie. Esse prima venivano sommate alle azioni della società controllante, mentre ora si è deciso di sottrarre le azioni proprie (quelle che in assemblea non hanno diritto di voto) dal denominatore su cui si calcolano i rapporti per determinare la soglia di Opa. Indubbiamente vi sono stati dei mutamenti di impostazione; comunque credo che l intera Consob riconosca l esigenza, prospettata da alcuni, di raccogliere le decisioni principali in modo da renderle note e ben articolate per gli operatori. LAMBERTO CARDIA, Commissario della Consob. Se mi consente, presidente, vorrei innanzitutto ringraziare lei e la Commissione per il recente parere che all unanimità è stato espresso sulla mia riconferma, parere di cui mi sento profondamente onorato e a cui cercherò di corrispondere come ho sempre fatto e anche meglio, se possibile.

7 Camera dei Deputati 9 Indagine conoscitiva 11 In più occasioni ho sentito quanto in questa sede è stato opportunamente fatto presente. L eccesso di regolamentazione non è da intendere come una normativa secondaria numerosa e consistente, quanto piuttosto come una flessibilità troppo frequente nell aggiornare le norme di fronte al mutare della materia in oggetto. Su tale aspetto mi sento molto vicino all operatore destinatario delle norme perché se è faticoso per noi stessi ricordare la norma come era, come è stata modificata o come sta per essere modificata figuriamoci per chi deve rispettarla. Stimolata da segnalazioni del genere credo che la Consob potrebbe fare meglio, cercando di modificare solamente l essenziale, perfezionando norme sempre in via di principio e meno sui casi specifici. Questo doppio intento non modificare con frequenza le norme e nello stesso tempo cercare di renderle più «aperte» ed in quanto tali capaci di acquistare valenza per più fattispecie e non per una soltanto potrebbe essere un tentativo su cui noi stessi ci potremmo cimentare. Consob. Rispondo adesso alla domanda dell onorevole Benvenuto sui poteri della Consob, senza riprendere l annosa questione dell insider trading. Entro un anno circa sembra che verrà approvata la direttiva europea sugli abusi di mercato, che stabilisce la possibilità e quindi obbliga l autorità di vigilanza ad assumere i relativi poteri di comminare sanzioni di natura amministrativa, con la facoltà di affiancare a queste ultime sanzioni anche di tipo penale. Qualora questa direttiva venisse approvata, nel momento in cui verrà recepita in Parlamento si porrà il problema di una modifica legislativa della sezione del TUF che riguarda gli abusi di mercato (insider trading, manipolazione dei prezzi dei borsa). La Consob dovrà allora stare molto attenta a separare il momento istruttorio dal momento sanzionatorio, poiché più di una autorità straniera è rimasta «impigliata» nella Convenzione di Strasburgo per il mancato rispetto della separazione di questi due momenti, fatto che acquista molta rilevanza qualora una stesso soggetto venga a detenere entrambi i poteri. Qualora la direttiva venisse recepita, poiché essa lascia libera la determinazione delle sanzioni, vorrei pregare il Parlamento di considerarne l entità anche con riferimento a quelli che già oggi sono illeciti amministrativi. Attualmente le sanzioni sono irrisorie sul versante amministrativo perché si è scelta la strada della perseguibilità dell individuo e non della persona giuridica. Sono meno che modeste perché vi è la possibilità di oblazione, che elimina la pena accessoria della pubblicità. La sanzione «reputazionale» non viene applicata e sovente ci viene chiesto perché non abbiamo sanzionato questo o quell altro soggetto, quando spesso invece la contestazione vi è stata, seguita però dall oblazione nella misura di un terzo del massimo della pena, che ha eliminato ogni forma di pubblicità della contestazione. Peraltro ciò si è verificato anche in un paio di casi di insider trading che riguardavano il versante penale; pregherei perciò la Commissione che si occuperà al momento opportuno di queste materie di voler considerare l adeguatezza delle sanzioni non tanto dal punto di vista della loro entità, quanto piuttosto sotto il profilo della conciliazione e della necessità in questi casi di una sanzione reputazionale. Per quanto riguarda le sanzioni penali, come gli onorevoli deputati ben sanno, attraverso una interpretazione dell articolo 185 del TUF mandiamo tutto il materiale alla magistratura. Faccio presente che gli eventuali elementi raccolti dalla Consob, soprattutto se riguardano soggetti non sottoposti a vigilanza, non costituiscono materiale probatorio per il magistrato. Le difficoltà si stanno manifestando più che per l abuso di informazione privilegiata, reato difficile da provare ovunque salvo che nell ordinamento americano, per i casi di manipolazione dei prezzi che si vanno facendo sempre più frequenti. Il TUF li sanziona con una pena dimezzata rispetto all insider trading, tuttavia ritengo che abbiano una gravità notevole; manipolare i

8 Camera dei Deputati 10 Indagine conoscitiva 11 prezzi è equivalente a rompere un semaforo, nel senso che si toglie un valore «segnaletico» al prezzo. L onorevole presidente ha posto il problema, integrato ed ampliato dall onorevole Pinza, della vigilanza. Mi permetto di distinguere. Penso che la ripartizione di funzioni fra la Banca d Italia e la Consob sia corretta: stabilità da un lato e trasparenza e tutela del consumatore dall altro. La separazione di compiti ha trovato una eccezione singolarissima nell articolo 100, comma 1, lettera f), del Testo unico della finanza, laddove si afferma che sono esentati dalla disciplina sulla sollecitazione i prodotti assicurativi e le obbligazioni emesse da banche, salvo che non diano diritto all acquisto o alla vendita di azioni. Si tratta di una eccezione alla disciplina esistente. I risparmiatori, che hanno ricevuto poco liete sorprese, si rivolgono a noi, che poco possiamo dire. Interveniamo, infatti, solamente quando si presenta il prospetto, ma non nella sollecitazione. Quello sollevato dall onorevole Pinza è problema più ampio e non è nostra intenzione trattare di ambiti di competenza di autorità di vigilanza, avendo affermato la mia personale opinione (non sto riflettendo l opinione della Consob) che la distinzione fra stabilità e tutela del consumatore è cosa buona. Un dirigente della Banca d Italia ha pubblicamente affermato che la tutela del consumatore non è nel DNA delle banche centrali, ed è giusto che sia così. La protezione della stabilità del sistema, infatti, consente di tutelare il depositante e tutela meno l investitore azionista nella banca quotata. Si tratta di due profili abbastanza diversi. L onorevole presidente ha posto il problema dei patti parasociali e del rapporto con la contendibilità. Premetto che personalmente, e penso di averlo accennato nella mia relazione, non sono un patito del sistema anglosassone ad azionariato diffuso. D altra parte, gli esempi recenti direi che abbiano consentito qualche ripensamento. Non v è dubbio che la contendibilità valorizzi la partecipazione dell azionista di minoranza; osserviamo, da subito, che appena una società diventa meno contendibile, perché non soggetta al regime di OPA, il prezzo delle azioni cade, in quanto si aspetta sempre che in un OPA lo stesso aumenti. Il Testo unico della finanza ha trovato un buon temperamento con la regola di OPA al 30 per cento, fermo restando che si tratta di un numero come un altro. Il Testo unico della finanza ha riconosciuto l esistenza dei patti parasociali e li ha disciplinati, ammettendone così l esistenza. Si tratta di un unicum; in altri ordinamenti il patto parasociale non trova il riconoscimento legislativo compiuto dal Testo unico delle finanze. Il problema dei patti parasociali è, semmai, quello di una limitata trasparenza di ciò che avviene nel suo ambito. Si ha maggiore pubblicità di una riunione di consiglio d amministrazione che non di una riunione di patto parasociale che decide il comportamento del Consiglio. Esiste, naturalmente, la questione che per l azione di concerto si è voluto compiere la deviazione di passare attraverso la necessità di presumere l esistenza di un patto. A mio parere si è aggiunta una difficoltà «alpinistica» in più alla dimostrazione dell azione di concerto, che può avvenire anche senza dover presumere l esistenza di un patto che deve avere uno specifico fine. Tuttavia, si tratta di una scelta del Testo unico che, mi dicono, è stata molto combattuta. Si era partiti, inizialmente, con un azione di concerto reale, senza dover passare per il tramite del patto parasociale. Ricordo comunque che la disciplina dei patti parasociali vedrà la sua modifica nella delega di riforma del diritto societario, quanto meno nella durata, che sarà prolungata da tre a cinque anni, senza possibilità di rinnovo. L analisi di tale argomento mi consente di passare alla questione dei gruppi piramidali, sollevata dall onorevole Pinza, a cui ha risposto in parte il professor Cavazzuti. Non mi consta che in altri ordinamenti vi sia legislazione che vieti i gruppi piramidali. Gli stessi, però, trovano sanzione in due momenti, il primo dei quali è rappresentato dal mercato, che li svaluta. La Consob ha compiuto uno studio dello

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo La Privatizzazione della Borsa e il nuovo Quadro normativo Il processo di riorganizzazione e sviluppo dei mercati finanziari avviato con la legge 1/1991 - relativa alla disciplina dell attività di intermediazione

Dettagli

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0;

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0; Comunicazione n. 0080574 del 15-10-2015 inviata alla società ( ) e allo studio legale ( ) OGGETTO: ( società ) - Quesito in merito all applicazione della disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011

INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011 INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011 RINGRAZIO IL PRESIDENTE VEGAS PER AVERMI INVITATO IN OCCASIONE DELLA SUA PRIMA RELAZIONE ANNUALE. IL FATTO CHE SIAMO QUI OGGI TESTIMONIA

Dettagli

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency Osservazioni di Confindustria 27 ottobre 2015 Premessa Lo scorso Lo scorso 12 ottobre il Ministero dell economia e delle finanze (di

Dettagli

ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2012

ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2012 ASSEMBLEA DEI SOCI 11 MAGGIO 2012 INFORMAZIONI IN MERITO ALLA PROCEDURA DI NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI DI UNICREDIT S.P.A. UniCredit S.p.A. - Sede Sociale: Via Alessandro Specchi 16-00186 Roma - Direzione

Dettagli

Borsa Italiana commenti al documento di consultazione dello schema di decreto recante attuazione della direttiva 2010/73

Borsa Italiana commenti al documento di consultazione dello schema di decreto recante attuazione della direttiva 2010/73 Borsa Italiana commenti al documento di consultazione dello schema di decreto recante attuazione della direttiva 2010/73 20 Maggio 2012 Borsa Italiana, nel rispondere all invito a fornire osservazioni

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

Direttiva di primo livello, 2004/39/CE, (MiFID) relativa ai mercati degli strumenti finanziari.

Direttiva di primo livello, 2004/39/CE, (MiFID) relativa ai mercati degli strumenti finanziari. Torniamo ai nostri lettori con una edizione del nostro Bollettino Informativo interamente dedicata alla nuova disciplina comunitaria che riguarda i mercati, gli strumenti finanziari ed i servizi di investimento:

Dettagli

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Una delle questioni che la lettura e l interpretazione delle regole contenute nel nuovo

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE 24 Luglio 2015 1 ARTICOLO 1 PREMESSA 1.1. Conto tenuto delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.,

Dettagli

VERBALE N. 94 del 22.12.2014

VERBALE N. 94 del 22.12.2014 VERBALE N. 94 del 22.12.2014 . Prego Assessore Mauro Scroccaro. Ancora grazie. Anche questo

Dettagli

Oggetto: PROCEDURE PER I FINANZIAMENTI DEI SOCI

Oggetto: PROCEDURE PER I FINANZIAMENTI DEI SOCI Oggetto: PROCEDURE PER I FINANZIAMENTI DEI SOCI L apporto di liquidità dei soci alle società partecipate può avvenire a diverso titolo, passando dal prestito (quindi con previsione di restituzione sin

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione I sistemi e le procedure di controllo negli enti non profit di Giorgio Gentili Sireco srl di Roma e Hepta Consulenza Srl di San Severino Marche (MC) L a Commissione aziende non profit del Consiglio nazionale

Dettagli

Camera dei Deputati 17 Audizione 8

Camera dei Deputati 17 Audizione 8 Camera dei Deputati 17 Audizione 8 XVI LEGISLATURA COMMISSIONI RIUNITE V-XIV SEDUTA DEL 27 SETTEMBRE 2011 a partire dal 2018 andrà avanti il nuovo sistema di finanziamento al bilancio comunitario, con

Dettagli

CURIOSITÀ E DOMANDE PIÙ FREQUENTI VADEMECUM2012

CURIOSITÀ E DOMANDE PIÙ FREQUENTI VADEMECUM2012 CURIOSITÀ E DOMANDE PIÙ FREQUENTI VADEMECUM2012 CAMBI MERCE: QUANDO E OBBLIGATORIO CAMBIARE LA MERCE E QUANDO E OBBLIGATORIO, INVECE, RESTITUIRE IL PREZZO PAGATO? Preliminarmente il D.LGS. 206/05 (Codice

Dettagli

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO?

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? regolazione SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? Raffaele Lener * Gli strumenti finanziari di tipo partecipativo, che il diritto societario ha consentito

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2597 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Introduzione del principio di separazione bancaria Presentata il

Dettagli

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com 065 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO 15 dicembre 2015 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

Cerved Information Solutions S.p.A.

Cerved Information Solutions S.p.A. Cerved Information Solutions S.p.A. Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti Unica convocazione: 27 aprile 2015 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Gli aventi diritto di

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 marzo 2006 e successivamente modificata nella

Dettagli

A mio avviso, più che parlare di riforma degli incentivi per le agro-energie io parlerei di miglioramento. Vorrei ricordare a tutti che fino a due

A mio avviso, più che parlare di riforma degli incentivi per le agro-energie io parlerei di miglioramento. Vorrei ricordare a tutti che fino a due Donato ROTUNDO A mio avviso, più che parlare di riforma degli incentivi per le agro-energie io parlerei di miglioramento. Vorrei ricordare a tutti che fino a due anni fa se ci fossimo trovati in questa

Dettagli

Risposta dell Associazione Bancaria Italiana al documento di consultazione CONSOB

Risposta dell Associazione Bancaria Italiana al documento di consultazione CONSOB Risposta dell Associazione Bancaria Italiana al documento di consultazione CONSOB Comunicazione in materia di informazione da fornire al pubblico in relazione alle indennità e benefici riconosciuti ad

Dettagli

Attuazione della direttiva MiFID (2004/39/CE)

Attuazione della direttiva MiFID (2004/39/CE) Attuazione della direttiva MiFID (2004/39/CE) Aspetti essenziali La MiFID è una direttiva di armonizzazione massima che disciplina gli intermediari e i mercati finanziari Intermediari Si introduce un nuovo

Dettagli

LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA REGIONALE E IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA CAMPANIA: UN QUADRO DI INSIEME

LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA REGIONALE E IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA CAMPANIA: UN QUADRO DI INSIEME LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA REGIONALE E IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA CAMPANIA: UN QUADRO DI INSIEME Con la firma del CIR 2012/2013, avvenuta il giorno 15 maggio

Dettagli

Offerta al pubblico di RAIFFPLANET. Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI

Offerta al pubblico di RAIFFPLANET. Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI Offerta al pubblico di RAIFFPLANET Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI Raiffplanet Prudente Raiffplanet Equilibrata Raiffplanet Aggressiva (Mod. V 70REGFI-0311

Dettagli

Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo.

Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo. INDICE SOMMARIO Presentazione... Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso comune utilizzate nel testo. V XVII Introduzione LA DISCIPLINA DEL MERCATO FINANZIARIO TRA RIFORME E CONTRORIFORME

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4993 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GAMBATO Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione da parte di persone

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate Sommario La Consob ha concluso l iter di approvazione della nuova disciplina sulle operazioni con parti correlate effettuate, direttamente o tramite società controllate, da società che fanno ricorso al

Dettagli

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate aggiornamento gennaio 2013 Indice Pag. 1. Premessa....3 2. Informazioni da fornire

Dettagli

Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA

Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA 16 dicembre 2011 Buongiorno a tutti, prometto di essere

Dettagli

pubblicitario on-line sul sito del Comune di Santa Lucia del

pubblicitario on-line sul sito del Comune di Santa Lucia del PRESIDENTE: Passiamo adesso al terzo punto all'ordine del Giorno, avente ad oggetto: " Approvazione Regolamento sponsorizzazione per la disciplina e la gestione dello spazio pubblicitario on-line sul sito

Dettagli

Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona

Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona Congresso Commissioni giuridiche ACI- Napoli - Riflessioni su : Patente di guida

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI. 1 = Sono un vecchio pensionato: devo comunicarvi la mia PEC (Posta Elettronica Certificata)?

RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI. 1 = Sono un vecchio pensionato: devo comunicarvi la mia PEC (Posta Elettronica Certificata)? RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI 1 = Sono un vecchio pensionato: devo comunicarvi la mia PEC (Posta Elettronica Certificata)? Secondo il testo recentemente aggiornato dell art.207 Legge Fall. richiamato dall

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo della formazione continua agli iscritti all Ordine degli Ingegneri (art. 3, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

Dettagli

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Dicembre 2013 Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Cristiano Tommasi, Annalisa Dentoni-Litta e Francesco Bonichi, Allen & Overy Nell ambito del documento

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2601 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato SCHULLIAN Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche

Dettagli

Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010

Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010 Altre deliberazioni Assemblea 16-19 aprile 2010 Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie come già detto in altra parte della relazione, l Assemblea ordinaria del 17 aprile 2009

Dettagli

Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003

Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003 Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003 NOTE CONCLUSIVE Fausto Marchionni Gli intermediari assicurativi svolgono un ruolo centrale nella

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE del 30 novembre 2006 COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Regolamento recante le procedure relative agli adeguamenti delle forme pensionistiche complementari al decreto legislativo

Dettagli

LA NUOVA COMPENSAZIONE IVA LE NUOVE REGOLE DA ADOTTARE DAL 2010

LA NUOVA COMPENSAZIONE IVA LE NUOVE REGOLE DA ADOTTARE DAL 2010 LA NUOVA COMPENSAZIONE IVA LE NUOVE REGOLE DA ADOTTARE DAL 2010 Le altre novità dell articolo 10 del D.L.78/2009 Numerose le modifiche tributarie introdotte dall articolo 10 del D.L.78/2009 che interessano

Dettagli

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998,

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830

Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830 L APPLICAZIONE IN ITALIA DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEL BILANCIO INTERVENTI LEGISLATIVI RELATIVI ALLA DISCIPLINA DEL BILANCIO IN CONSIDERAZIONE DEL D.LGS. 17 GENNAIO

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO DI BANCA SELLA S.p.A. 22 giugno 2015 Circolare Banca d Italia n. 285 del 17.12.2013, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo I, Sezione VII 1 Aggiornamento

Dettagli

AIFI. CODICE INTERNO DI COMPORTAMENTO per Investment Companies di private equity (contenuto minimo)

AIFI. CODICE INTERNO DI COMPORTAMENTO per Investment Companies di private equity (contenuto minimo) AIFI ASSOCIAZIONE ITALIANA DEL PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL CODICE INTERNO DI COMPORTAMENTO per Investment Companies di private equity (contenuto minimo) Indice LINEE GUIDA PER L ADOZIONE DEL PRESENTE

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

[Via p.e.c.] DIVISIONE INTERMEDIARI Ufficio Vigilanza Imprese di Investimento

[Via p.e.c.] DIVISIONE INTERMEDIARI Ufficio Vigilanza Imprese di Investimento [Via p.e.c.] DIVISIONE INTERMEDIARI Ufficio Vigilanza Imprese di Investimento Procedimento: 6109/13 Destinatario: 427932 Spett.le SERVIZI EMITTENTI QUOTATI S.R.L. Via Privata Maria Teresa, 11 20123 MILANO

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015)

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Camera dei Deputati Audizione informale Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 Giugno 2015 XI Commissione Lavoro

Dettagli

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

La Circolare Tributaria n.2 del 14 gennaio 2013. La riproduzione con qualsiasi metodo è vietata

La Circolare Tributaria n.2 del 14 gennaio 2013. La riproduzione con qualsiasi metodo è vietata Il Punto sull Iva Crediti Iva in compensazione: una risorsa finanziaria da gestire con cautela a cura di Fabio Garrini Non è certo raro di questi tempi negli studi professionali il fatto di imbattersi

Dettagli

SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO

SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SOMMARIO: 1. Introduzione 2. Primo periodo: opting out; 3. Primi provvedimenti: passaggio all opting in; 4. li provvedimento del Garante per

Dettagli

LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA. Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS

LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA. Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS La mia relazione riprende il filo del discorso tracciato con la prima relazione che si soffermava

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

Audizione Confindustria. Disegno di legge n. 1051

Audizione Confindustria. Disegno di legge n. 1051 Audizione Confindustria Disegno di legge n. 1051 Delega al Governo su Informazione e Consultazione lavoratori e definizione misure su Democrazia economica XI Commissione Lavoro Senato della Repubblica

Dettagli

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013

Dettagli

INDICE-SOMMARIO II. L OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITÀ DELLA PUBBLICA VIGILANZA

INDICE-SOMMARIO II. L OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITÀ DELLA PUBBLICA VIGILANZA I. L INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE. IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI 1. Lo scenario di insieme e l oggetto di studio. Un primo passo da orientare nella giusta direzione... 1 2. Che

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

WM CAPITAL S.p.A. PROCEDURA IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

WM CAPITAL S.p.A. PROCEDURA IN MATERIA DI INTERNAL DEALING WM CAPITAL S.p.A. PROCEDURA IN MATERIA DI INTERNAL DEALING 1. Premessa La presente procedura (la Procedura ) riguarda le operazioni sul capitale di WM Capital S.p.A. (la Società o l Emittente ) e/o del

Dettagli

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme.

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Esercizi difficili sul calcolo delle probabilità. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Le parole a caso

Dettagli

Indice. 1 Il monitoraggio del progetto formativo --------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6

Indice. 1 Il monitoraggio del progetto formativo --------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6 LEZIONE MONITORARE UN PROGETTO FORMATIVO. UNA TABELLA PROF. NICOLA PAPARELLA Indice 1 Il monitoraggio del progetto formativo --------------------------------------------------------------- 3 2 di 6 1 Il

Dettagli

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA Delibera Consob 19 dicembre 2014 n. 19084 Modifiche al regolamento di attuazione del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti adottato con delibera del 14 maggio 1999 n.

Dettagli

Spett.le. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA

Spett.le. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA Spett.le Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA Roma, 26 novembre 2014 A mezzo SIPE (Sistema Integrato per l Esterno) Oggetto:

Dettagli

MILENA GABANELLI IN STUDIO È qui voltiamo pagina e certamente c è qualcuno che sa molte cose su di noi.

MILENA GABANELLI IN STUDIO È qui voltiamo pagina e certamente c è qualcuno che sa molte cose su di noi. LA CENTRALE RISCHI Di Emanuele Bellano MILENA GABANELLI IN STUDIO È qui voltiamo pagina e certamente c è qualcuno che sa molte cose su di noi. Noi volevamo avere qualche informazione per un mutuo. Allora

Dettagli

DE LONGHI CLIMA S.P.A.

DE LONGHI CLIMA S.P.A. DE LONGHI CLIMA S.P.A. (che a seguito della quotazione delle proprie azione sul MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. assumerà la denominazione di DeLclima S.p.A.) PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Regolamento recante la disciplina dell adozione degli atti di natura normativa o di

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI

REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia ha costituito quattro Fondi

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Procedura per la comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto azioni emesse da Bialetti Industrie S.p.A. o altri strumenti finanziari ad esse

Dettagli

Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014

Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Novembre 2014 Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Avv. Francesco Bonichi, Tax Partner, Avv. Michele Milanese,

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze)

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze) STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) É costituita una Federazione tra l Associazione bancaria italiana (ABI), l Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) e le Associazioni rappresentative

Dettagli

F.I.L.A. FABBRICA ITALIANA LAPIS ED AFFINI S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

F.I.L.A. FABBRICA ITALIANA LAPIS ED AFFINI S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING F.I.L.A. FABBRICA ITALIANA LAPIS ED AFFINI S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Space S.p.A. (oggi F.I.L.A. Fabbrica Italiana

Dettagli

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Lo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio 2015 è stato predisposto ai

Dettagli

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi A12 407 Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Gli attori che presidiano la control governance Copyright MMXII ARACNE editrice

Dettagli

Comunicazione n. DCG/DSR/0051400 del 19-6-2014

Comunicazione n. DCG/DSR/0051400 del 19-6-2014 Comunicazione n. DCG/DSR/0051400 del 19-6-2014 Oggetto: Raccomandazioni in materia di informazioni da fornire al pubblico su indennità e/o altri benefici riconosciuti ad amministratori esecutivi e direttori

Dettagli

Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale

Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013 Nomina Collegio Sindacale Collegio Sindacale nomina dei componenti effettivi e supplenti; nomina del Presidente; determinazione dei compensi dei componenti. Signori

Dettagli

STATUTO APPROVATO IN DATA 27/2/2010

STATUTO APPROVATO IN DATA 27/2/2010 ASSOCIAZIONE CULTURALE GLI ABRUZZESI A FIRENZE STATUTO APPROVATO IN DATA 27/2/2010 Articolo 1 Costituzione E costituita, con sede in Firenze, l Associazione culturale denominata GLI ABRUZZESI A FIRENZE

Dettagli

BOZZA NON CORRETTA MISSIONE IN SICILIA 9 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle 11.20.

BOZZA NON CORRETTA MISSIONE IN SICILIA 9 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle 11.20. 1/5 MISSIONE IN SICILIA 9 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA La seduta inizia alle 11.20. PRESIDENTE. Buongiorno. Innanzitutto la ringraziamo e ci scusiamo del ritardo, ma stiamo finendo

Dettagli

R E L A Z I O N E. Premessa

R E L A Z I O N E. Premessa DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2004/913/CE E 2009/385/CE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA QUOTATE. R E L A Z I O N

Dettagli

Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili

Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili Obiettivi del corso Iniziamo, con questa prima lezione, il nostro corso dal titolo addetto alla contabilità. Si tratta di un corso base che

Dettagli

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Cagliari, 22 luglio 2010 ore 10.00 Intervento di apertura dei lavori del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Simona Pellegrini Vi

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano Adozione del sistema monistico o governance tradizionale? In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE predisposta ai sensi dell articolo 125-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 per l Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 26 aprile 2013,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1090 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato VIETTI Delega al Governo per la riforma della disciplina delle persone giuridiche e delle

Dettagli

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo? PROFESSIONE FORENSE 04 SETTEMBRE 2015 Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?». Il Ministro della Giustizia ha firmato, il 14 agosto 2015, il regolamento che disciplina le modalità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli