ACQUISIZIONE Operazione di acquisto di una società da parte di un altra società.

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1 A ACCUMULAZIONE La prima fase di un mercato rialzista. Alcuni investitori (di solito speculatori professionali) cominciano ad acquistare azioni da venditori scoraggiati. I report finanziari dichiarano il peggio ed il pubblico è completamente disgustato dal mercato azionario. I volumi sono moderati ma cominciano a crescere. ACQUISIZIONE Operazione di acquisto di una società da parte di un altra società. ADVISOR Esperto in una vasta gamma di problematiche; di norma nelle privatizzazioni sono nominate advisor famose merchant bank italiane o straniere e importanti società di revisione contabile. AFTERMARKET Attività finalizzata a limitare le fluttuazioni di prezzo dei titoli sul mercato secondario nel periodo successivo la chiusura di un'offerta di vendita e/o sottoscrizione avente ad oggetto tali titoli. AGENZIA DI RATING Agenzia indipendente specializzata nella valutazione del rischio di insolvenza di un emittente o di un titolo. Le agenzie di rating sono entità indipendenti rispetto alle società che emettono titoli e rispetto alle società che gestiscono i mercati regolamentati, la cui attività principale consiste nel valutare il merito di credito di un particolare emittente oppure di un particolare titolo. Il giudizio relativo al grado di rischio del soggetto o del titolo analizzato viene sintetizzato nel cosiddetto rating, ossia in un punteggio alfanumerico che rappresenta la capacità dell'emittente stesso di far fronte ai propri impegni secondo le scadenze prestabilite. Le principali agenzie di rating sono Fitch Investors Service, Moody's e Standard & Poor's. AGGIOTAGGIO Reato compiuto da colui che diffonde notizie false oppure pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari. ALFA DI JENSEN Misura di performance aggiustata per il rischio sistematico utilizzata per valutare la capacità di un gestore di un portafoglio o di un fondo. L'alfa di Jensen (dal nome dell'economista che ha introdotto tale misura di performance) è il rendimento incrementale (o extra-rendimento) di un portafoglio o di un fondo comune di investimento rispetto al rendimento che tale portafoglio avrebbe dovuto produrre sulla base del suo livello di rischio sistematico misurato dal beta.

2 L'alfa di Jensen si basa sulla teoria del CAPM in cui beta rappresenta un indicatore del rischio di mercato (o rischio sistematico) di una attività finanziaria. a = Rp beta x Rm dove Rp rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal portafoglio gestito, Rm rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal mercato (o dal benchmark), beta rappresenta la rischiosità sistematica del portafoglio. ALLA PARI Termine usato per indicare una situazione in cui il prezzo di un titolo è uguale al valore nominale dello stesso. AMEX INDEX Indice composito che riproduce il valore delle azioni trattate nell'american Stock Exchange (una sorta di "terzo mercato" americano). Viene aggiornato ogni 15 secondi, ha come base il valore di 550 al 29 dicembre 1995 (vedi New York Stock of Exchange e Nasdaq). AMMISSIONE ALLA QUOTAZIONE Procedura attraverso la quale uno strumento finanziario viene ammesso alla quotazione su un mercato regolamentato. AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI Procedura attraverso la quale uno strumento finanziario, già quotato su un mercato regolamentato, viene ammesso alle negoziazioni su un altro mercato. L'ammissione alle negoziazioni viene spesso considerata quale sinonimo di ammissione alla quotazione poiché, soprattutto in passato, esisteva un unico mercato ufficiale (spesso di natura pubblicistica). Attualmente, invece, data l'esistenza di una pluralità di mercati regolamentati (di natura privatistica), i due termini possono assumere significato differente. Una volta accertata la presenza dei requisiti minimi per la negoziazione di un determinato strumento finanziario, i vari mercati regolamentati potranno, autonomamente, decretarne l'ammissione o meno alle negoziazioni sul proprio listino. AMMORTAMENTO Modalità di rimborso di un finanziamento in cui i pagamenti sono effettuati a rate (composte da capitale e interessi) fino alla scadenza e al rimborso integrale del debito. In genere i piani di ammortamento prevedono scadenze intermedie certe nelle quali avviene il rimborso parziale dell'investimento. La forma di ammortamento più diffusa è quella francese, la quale prevede il pagamento di una rata costante rappresentativa di una quota di capitale crescente, che l'emittente deve al sottoscrittore, e una quota di interessi decrescente. Altre modalità di rimborso sono rappresentate dai piani a rate crescenti/decrescenti (le rate di rimborso non sono fisse ma aumentano/diminuiscono di importo ad ogni rata), ad ammortamento libero (le rate sono composte esclusivamente della quota di interessi e il capitale può

3 essere rimborsato liberamente entro scadenze predeterminate), o a rata fissa e durata variabile (la rata rimane costante mentre le variazioni del tasso determinano l'accorciamento o l'allungamento del piano di rimborso). ANALISI FONDAMENTALE Metodo analitico che studia i fondamentali della Borsa e delle aziende, ne analizza i profitti attesi, la qualità del management e i trend dei diversi settori produttivi. La tipologia di analisi del prezzo delle azioni è essenzialmente finalizzata a valutare l'opportunità di un investimento azionario attraverso la stima del valore intrinseco (detto fair value) delle azioni e il confronto con il suo valore di mercato. L'analisi fondamentale si basa sull'identificazione e la previsione di variabili economiche e finanziarie che influenzano l'andamento delle quotazioni delle azioni. In particolare, l'analisi fondamentale richiede l'analisi di due macro-aree di informazioni. La prima riguarda indicatori relativi al sistema economico nel suo complesso, il cui andamento influenza il prezzo dei valori mobiliari (ad esempio, il PIL e il tasso d'inflazione). La seconda, che si fonda su un approccio microeconomico, inerisce le informazioni relative alla solidità patrimoniale e alla redditività attesa delle società emittenti, in relazione al prezzo di mercato dei loro titoli all'interno delle prospettive di crescita del settore di appartenenza. I passaggi logici attraverso i quali pervenire alla stima del valore intrinseco di un'azione sulla base dell'analisi fondamentale sono i seguenti: 1) Analisi strategica dell'impresa target (di cui si intende stimare il valore intrinseco), analisi economica generale e del settore di riferimento dell'impresa; 2) Analisi dei principali indicatori di Bilancio (ROE, ROI, ROA) della società target sulla base di una comparazione con i valori storici della società target e con i valori di imprese concorrenti operanti nel medesimo settore: di fatto si analizzano parametri gestionali e finanziari della società target al fine di identificare le determinanti della creazione di valore, da impiegare nella successiva fase di Forecasting; 3) Stima previsionale di tutte le voci di Conto Economico e Stato patrimoniale (nota come forecasting), al fine di pervenire al calcolo (e alla successiva attualizzazione sulla base di un appropriato costo del capitale) dei payoff da impiegare nei vari metodi di valutazione (per esempio: free cash flow, dividendi, risultato operativo anomalo); 4) Stima del valore intrinseco sulla base dei dati previsionali di cui al punto precedente impiegando i vari metodi di valutazione, ossia: Discounted Cash Flow method (DCF); Diviend Discount Method (DDM); Gordon Growth Model; Economic Value Added (EVA). DCF e EVA forniscono stime dell'enterprise value, DDM e Gordon Growth Method del Value of Equity. L'analisi fondamentale consente di selezionare le opportunità di investimento migliori rispetto ai prezzi di mercato identificando titoli sottovalutati o sopravalutati, mentre l'analisi tecnica consente di scegliere il miglior timing per l'investimento.

4 ANALISI TECNICA Disciplina che analizza l'andamento dei mercati finanziari attraverso lo studio dei grafici e dei risultati derivanti dall'utilizzo di metodi matematico-statistici applicati alle serie storiche dei prezzi e dei volumi. La teoria alla base dell'analisi tecnica ritiene che l'andamento passato dei prezzi contenga informazioni statistiche sufficienti ad interpretare l'andamento presente e a prevedere l'evoluzione futura. Le ipotesi su cui si basa l'analisi tecnica sono: 1) il prezzo incorpora tutte le informazioni; 2) il prezzo dipende dalle decisioni di acquisto e di vendita degli operatori di mercato che, essendo persone, adottano comportamenti ripetuti e prevedibili; 3) il mercato si muove secondo percorsi ciclici ben definiti (trend): si determina pertanto una violazione della forma di efficienza debole dei mercati che prevede un processo di random walk dei prezzi (impossibilità di prevedere i prezzi futuri sulla base dei prezzi passati). Scopo dell'analisi tecnica è quello di individuare il momento migliore per acquistare un titolo. Se da un lato l'analisi fondamentale intende consentire all'investitore di selezionare le opportunità di investimento migliori rispetto ai prezzi di mercato identificando titoli sottovalutati o sopravalutati, dall'altro l'analisi tecnica intende consentire all'investitore di scegliere il miglior timing per l'investimento. L'elaborazione delle serie storiche può essere grafica o algoritmica. Analisi tecnica grafica: attraverso l'elaborazione grafica delle serie storiche sono state individuate delle configurazioni grafiche dette "figure tecniche". Le figure tecniche sono suddivise in due categorie: figure di continuazione e figure di inversione. I grafici possono essere costruiti su base intraday, giornaliera, settimanale, mensile, trimestrale e annuale. Per le analisi di breve periodo la scala di rappresentazione del grafico è una scala aritmetica; per le analisi di medio-lungo termine la scala di rappresentazione del grafico è una scala logaritmica. Analisi tecnica algoritmica: l'analisi tecnica algoritmica supporta l'analisi grafica, attraverso la costruzione di specifici indicatori, che consentono di elaborare i dati relativi all'andamento degli strumenti finanziari, ricavando da essi una serie di informazioni. ARBITRAGE FUND Particolare tipologia di hedge fund la cui strategia di investimento è basata su operazioni di arbitraggio. Gli arbitrage fund sono hedge fund che adottano strategie di investimento basate sulla ricerca di eventuali discrepanze tra i prezzi di attività finanziarie collegate o di attività finanziarie negoziate su diversi mercati. La categoria degli arbitrage fund è ulteriormente scomponibile al suo interno in funzione della tipologia di titoli oggetto di investimento; tra le principali strategie vi sono: convertible arbitrage, basata su operazioni di arbitraggio tra obbligazioni convertibili e azioni di compendio;

5 risk merger arbitrage, basata sull'arbitraggio tra titoli di aziende in corso di acquisizione o oggetto di fusione; market neutral arbitrage, basata sul disallineamento dei prezzi di una determinata attività rispetto al suo fair value; fixed income arbitrage, basata sull'arbitraggio tra strumenti a reddito fisso; index arbitrage, basata sull'arbitraggio tra un titolo appartenente a un indice e l'indice stesso. ARBITRAGGIO Esecuzione di due o più transazioni, di norma di elevato ammontare, contemporaneamente su due o più mercati al fine di conseguire un profitto privo di rischio. ASK PRICE (LETTERA) VS. BID PRICE (DENARO) La quotazione di un azione, di un opzione o di altri titoli è costituita da due valori: il prezzo di domanda e quello di offerta, ossia il prezzo al quale il venditore di un titolo è disposto a vendere ed il prezzo a cui il compratore è disposto a comprare dal venditore stesso. ASSET ALLOCATION Attività di un gestore di patrimoni (fondi comuni, fondi pensione, polizze vita ecc.) che consiste nella ripartizione del portafoglio tra i vari strumenti finanziari all interno dei diversi mercati di investimento. ASSET MANAGER E' il gestore di patrimoni. Spetta a lui, tramite l'attività di asset allocation, definire le politiche tese a massimizzare il rendimento di un fondo e a minimizzarne i rischi. Il suo compito è infatti quello di investire il denaro raccolto dalla clientela. Tra le diverse figure di gestori, quello di fondi comuni di investimento si muove su un orizzonte operativo di breve e di medio periodo, mentre quello di fondi pensione lavora in una prospettiva di lungo periodo. ASSOGESTIONI Assogestioni è l'associazione che rappresenta le società di gestione del risparmio italiane, le più importanti società di gestori estere operanti in Italia, le SIM e le banche attive nella gestione individuale di portafogli e di fondi pensione. L'obiettivo di Assogestioni è promuovere iniziative normative e di mercato che favoriscano la diffusione delle diverse forme di gestione del risparmio avendo a riguardo lo sviluppo del mercato finanziario e la tutela degli interessi dei risparmiatori. ASTA L'asta è la tecnica di negoziazione caratteristica dei mercati order driven; essa consiste nella concentrazione di tutti gli ordini di acquisto e di vendita su un supporto che ne agevoli l'ordinata visualizzazione. La regola di funzionamento

6 fondamentale dell'asta consiste nell'abbinamento degli ordini in acquisto disposti a pagare i prezzi più elevati con gli ordini di vendita disposti ad accettare i prezzi più bassi. La continua interazione tra ordini di acquisto e di vendita permette la fissazione di un prezzo che sia espressione delle caratteristiche della domanda e dell'offerta presenti sul mercato in un determinato istante. Con riferimento ai mercati secondari e sulla base delle modalità di incontro dei partecipanti all'asta, è possibile distinguere tra asta gridata e asta telematica, mentre in funzione delle modalità di conclusione delle transazioni e di fissazione del prezzo si distingue tra asta a chiamata e asta continua. Secondo la modalità della negoziazione continua gli operatori possono concludere transazioni durante l intero periodo di apertura del mercato, mentre secondo la modalità della negoziazione a chiamata periodica gli scambi possono avvenire soltanto durante la chiamata che viene effettuata ad intervalli temporali predefiniti. Nell asta gridata (detta anche open outcry auction o marché à la criée ) gli operatori si raccolgono in un unico luogo (detto floor o corbeille ) nel quale, grazie alla presenza di un banditore che annuncia in successione i prezzi ai quali è possibile concludere le negoziazioni, dichiarano a voce alta il quantitativo che sono disposti ad acquistare o vendere al prezzo annunciato. È un mercato multilaterale simultaneo. Il banditore osserva l'alternarsi di domanda e offerta e modifica continuamente il prezzo in modo da minimizzare gli sbilanci tra acquisti e vendite; nel momento in cui domanda e offerta si equivalgono (o il loro sbilancio è minimo) il banditore dichiara il fixing del prezzo e passa alla negoziazione del titolo successivo. Nell asta telematica (o electronic call auction ) le proposte di negoziazione dei partecipanti sono inviate a un sistema telematico che le ordina secondo determinati criteri e aggiorna continuamente il prezzo d asta teorico. Al momento del fixing il sistema diviene inaccessibile agli operatori, ossia non è più possibile inviare proposte di negoziazione, determina il prezzo definitivo d asta e abbina tutte le proposte compatibili con tale prezzo, trasformandole in contratti. Sia l asta gridata sia l asta telematica possono svolgersi a chiamata oppure nel continuo; nel primo caso si giungerà alla conclusione di un unico prezzo in base al quale verranno eseguiti tutti gli ordini compatibili, mentre nel secondo caso si ha la formazione di un nuovo prezzo per ogni transazione conclusa e, quindi, la determinazione di prezzi multipli per l esecuzione dei singoli contratti. In Italia, il Mercato Telematico Azionario prevede tre distinte fasi di contrattazione: l asta di apertura, che si svolge secondo la modalità dell asta a chiamata (simultanea per tutti i titoli) telematica, la negoziazione continua, che si svolge secondo la modalità dell asta continua telematica e, infine, l asta di chiusura, che si svolge in maniera identica all asta di apertura. Con riferimento al mercato primario, l'asta può essere impiegata per l'emissione di nuovi titoli (ad esempio i titoli di stato). La modalità dell'asta, che comporta il simultaneo confronto degli interessi negoziali di una pluralità di soggetti, è utilizzata per stabilire il prezzo di emissione di un determinato titolo sulla base delle caratteristiche della domanda degli investitori. Esistono

7 numerose tecniche di svolgimento delle aste, in Italia le più utilizzate sono l asta marginale (per i titoli a medio-lungo termine, BTP, CCT, CTZ) e l asta competitiva (per i BOT). AT THE MONEY Locuzione inglese che si riferisce ai contratti di opzione il cui prezzo di esercizio corrisponde al prezzo di acquisto del titolo. ATTIVITÀ SOTTOSTANTE Variabile da cui dipende il prezzo di uno strumento derivato. Gli strumenti derivati sono così denominati in quanto il loro valore (e il loro prezzo) derivano dal valore di una determinata variabile detta sottostante. In funzione della natura del sottostante (o underlying) è possibile distinguere tra: derivati su azioni; derivati su indici; derivati su tassi di interesse; derivati su tassi di cambio (o su valute); derivati sul rischio di credito; derivati su merci (o commodities); derivati su obbligazioni. Particolarmente innovativa è la categoria dei "weather derivatives" ossia strumenti derivati in cui la variabile sottostante è rappresentata dalle condizioni atmosferiche; essi sono utilizzati per coprirsi contro i rischi di variazioni climatiche inattese oppure quale strumento di diversificazione in quanto le condizioni atmosferiche rappresentano una variabile assolutamente non correlata con i mercati finanziari. ATTUALIZZAZIONE DEI FLUSSI DI CASSA Metodo per la stima del valore intrinseco di un'azione basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa. AUMENTO DI CAPITALE Operazione che permette ad una società di aumentare il proprio capitale sociale emettendo nuove azioni. Quando una società decide di incrementare il proprio capitale sociale emettendo nuove azioni i nuovi titoli devono essere offerti in prelazione a coloro che sono già soci (diritto di opzione). I soci possono sottoscrivere queste nuove azioni esercitando il loro diritto d'opzione, oppure cedere il diritto di opzione sul mercato. Gli aumenti di capitale possono essere: a pagamento, quando le azioni di nuova emissione vengono assegnate dietro pagamento di un corrispettivo stabilito dall'emittente; a titolo gratuito, quando le azioni di nuova emissione possono essere sottoscritte gratuitamente; in forma mista, quando parte delle nuove azioni vengono assegnate a pagamento e parte a titolo gratuito;

8 pagamento con emissione di azioni con godimento differenziato, quando le azioni di nuova emissione danno diritto ad incassare il dividendo per un periodo diverso da quello delle azioni in circolazione; a pagamento con emissione di azioni di risparmio; mediante emissione di obbligazioni convertibili in azioni. AUTORITÀ DI VIGILANZA Istituzione indipendente che ha il compito di controllare il rispetto della regolamentazione relativa a un determinato ambito di attività. In Italia esistono diverse autorità di vigilanza, ognuna con competenze specifiche differenti. In Italia le principali autorità sono la Banca d'italia e la Consob (d'intesa con il Ministero del Tesoro) le cui responsabilità sono sancite nel Testo Unico sull'intermediazione Finanziaria. La prima è competente in materia di contenimento del rischio e stabilità patrimoniale degli intermediari e, assieme all'autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, di tutela della concorrenza nel settore del credito. La seconda è competente in materia di trasparenza e correttezza di comportamento degli intermediari finanziari. Nel settore assicurativo l'organismo di vigilanza è l'isvap la cui attività ha come obiettivo la stabilità e la trasparenza del settore. Con riferimento ai fondi pensione l'organismo di vigilanza è la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP). L'organo equivalente dell'italiana Consob negli Stati Uniti d'america è la SEC (security Exchange Commission). AZIONI L'azione è l'unità minima di partecipazione di un socio al capitale sociale di una società per azioni, in accomandita per azioni, di società cooperative o a responsabilità limitata. Tutte le azioni di una società sono caratterizzate da uguale valore nominale e da diritti garantiti ai detentori, indivisibilità, autonomia e circolazione. L'azionista titolare di più azioni può disporne separatamente e autonomamente (ad esempio, può vendere alcune azioni e rimanere proprietario delle altre, oppure può esercitare il diritto di voto con alcune azioni e non esercitarlo con le altre). Esistono diverse tipologie di azioni che si differenziano in base: 1) ai diritti che incorporano: a) Azioni ordinarie b) Azioni di risparmio c) Azioni privilegiate d) Azioni a voto limitato 2) al regime di circolazione: a) Azioni nominative b) Azioni al portatore 3) alla capitalizzazione dell'emittente: a) Blue chips b) Small caps 4) altre tipologie:

9 a) Azioni di compendio b) Recovery shares c) Azioni quotate Ogni tipologia di azione attribuisce al possessore specifici diritti: diritti amministrativi (diritto di voto, diritto di impugnativa delle delibere assembleari, diritto di recesso, diritto di opzione) e diritti economico-patrimoniali (diritto al dividendo, diritto di rimborso). Le azioni possono circolare liberamente, anche se la legge consente alla società emittente di definire, all'interno dell'atto costitutivo, dei limiti alla circolazione: ad esempio, in alcune società il trasferimento delle azioni è possibile solo con l'approvazione del consiglio di amministrazione; per il trasferimento delle azioni spesso vige la clausola di prelazione, in base alla quale l'azionista che vuole vendere le proprie azioni deve offrirle innanzitutto agli altri azionisti, in relazione al loro peso. Formalmente la circolazione delle azioni avviene attraverso il trasferimento materiale del titolo, in realtà anche i titoli azionari sono assoggettati al regime di dematerializzazione perciò gli scambi non danno luogo alla consegna fisica del certificato cartaceo, ma soltanto ad alcune scritture contabili sui conti detenuti presso Monte Titoli. AZIONI DI RISPARMIO Tipologia di azioni che godono del privilegio di percepire un dividendo maggiore rispetto alle azioni ordinarie, ma che non concedono al possessore il diritto di voto nelle assemblee ordinarie o straordinarie della società. AZIONI DI SOCIETÀ A PICCOLA CAPITALIZZAZIONE Le azioni di società a piccola capitalizzazione sono anche note con il nome di small cap. Tipicamente le azioni di società a piccola capitalizzazione si contraddistinguono per il fatto che risultano meno liquide (minori volumi negoziati e maggiore bid-ask spread) delle azioni a maggiore capitalizzazione di mercato. Per la quotazione delle società italiane prive dei requisiti di ammissione sul mercato ufficiale, è stato istituito nel 1977 il Mercato Ristretto, trasformatosi oggi in Mercato Expandi che accoglie le imprese con capitalizzazione a partire da 1 milione di euro. Tale segmento è stato introdotto con l'obiettivo di agevolare la raccolta di capitale di rischio da parte di imprese medio-piccole minimizzando, per esse, i costi e i tempi previsti normalmente per la quotazione in modo tale da incentivare le imprese italiane ad entrare nel mercato regolamentato. Al fine ridurre ulteriormente gli oneri per le imprese che scelgono il segmento Expandi, Borsa Italiana ha deciso di non imporre particolari requisiti né con riferimento alla composizione degli organi societari, né con riferimento alla documentazione per l'ammissione al mercato. A partire dal 2 aprile 2001 è diventato operativo, all'interno del Mercato Telematico Azionario, un nuovo segmento denominato STAR sul quale sono quotate le azioni di società a media capitalizzazione (che soddisfano i requisiti minimi di accesso al mercato azionario), che operano nei settori tradizionali

10 dell economia e che presentano specifici requisiti di trasparenza informativa, liquidità e corporate governance. AZIONI ORDINARIE È la forma più diffusa di azione presente nel mercato borsistico; ad essa sono legati i diritti a partecipare, intervenire e votare nelle assemblee ordinarie e straordinarie. Il possessore ha diritto all utile distribuito dalla società (dividendo) subordinatamente ai possessori di azioni privilegiate e azioni di risparmio. AZIONI PRIVILEGIATE Azioni privilegiate nella ripartizione dell utile, nel rimborso del capitale nel caso di scioglimento della società o di abbattimento del capitale sociale e nel diritto di opzione. Il diritto di voto è limitato alle assemblee straordinarie. B BANCA CENTRALE EUROPEA La Banca Centrale Europea è l'organismo istituito per introdurre e gestire la moneta unica (l'euro), per promuovere il funzionamento dei sistemi di pagamento e per definire e realizzare la politica monetaria dell'unione Europea. La Banca Centrale Europea (o BCE) nasce nel 1998 a seguito del Trattato sull'unione Europea, per diffondere l'euro, mantenere costante il potere d'acquisto della valuta unica e quindi tutelare la stabilità dei prezzi dei paesi appartenenti all'area dell'euro. Obiettivo principale della BCE è fare in modo che l'incremento annuo dei prezzi al consumo non superi il 2%. Tale obiettivo viene perseguito mediante il controllo della massa monetaria in circolazione (il cui incremento eccessivo si ripercuote negativamente sull'inflazione) fissando di conseguenza il livello dei tassi di interesse e monitorando costantemente l'andamento dei prezzi. Alla BCE sono affidati quattro compiti fondamentali: la definizione e l'implementazione della politica monetaria nell'area dell'euro; lo svolgimento di operazioni in cambi; il mantenimento e la gestione delle riserve valutarie dei paesi dell'area euro; il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. La Bce collabora costantemente con le Banche Centrali nazionali e attua le decisioni degli organi decisionali dell'eurosistema (gruppo costituito dalla BCE stessa e dalle Banche Centrali dei paesi che hanno adottato l'euro) che sono il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo e il Consiglio Generale. BANCA D'ITALIA La Banca d'italia è la Banca Centrale Italiana ed è l'istituzione che sino al 1998 ha svolto funzioni di politica monetaria e di supervisione del sistema bancario e finanziario nel territorio italiano. Dopo il 1998 la Banca d'italia è entrata a far

11 parte del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) insieme alla BCE e alle Banche Centrali dei paesi aderenti all'unione europea. Attualmente la Banca d'italia svolge le seguenti funzioni: emette banconote (in euro); partecipa, tramite il Governatore, al Consiglio Direttivo della Bce concorrendo a determinare le decisioni di politica monetaria e le attua nel territorio italiano; vigila sulle banche e sugli intermediari finanziari non bancari, secondo quanto stabilito nel Testo Unico Bancario e nel Testo Unico della Finanza; promuove e tutela la concorrenza nel settore del credito (insieme all'autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato); collabora con l'ufficio Italiano Cambi nell'azione contro il riciclaggio e l'usura; si occupa della supervisione sui mercati, in particolar modo sui mercati all'ingrosso dei titoli di stato e sugli scambi di fondi interbancari, sulle istituzioni che curano la compensazione e il regolamento delle transazioni, la gestione accentrata di titoli, le garanzie dei contratti e la liquidazione; sorveglia il sistema dei pagamenti e gestisce direttamente alcuni servizi tra cui i servizi di regolamento e la Centrale dei Rischi. BASE DI UN INDICE La base di un indice rappresenta un valore, fissato spesso convenzionalmente a 100, a o a (ma non necessariamente), utilizzato per consentire la visualizzazione in forma immediata di un indice dei prezzi, che in quanto tale esprime un rapporto (ce oscilla attorno all'unità) tra serie di prezzi variamente ponderate. Alla scelta del valore della base di un indice si associa anche una data di partenza che rappresenta il primo giorno dal quale l'indice si considera calcolato. La scelta di questi due input è importante in quanto soltanto indici con stessa data di partenza e stessa base sono direttamente confrontabili, senza ricorrere a coefficienti di raccordo. BEAR MARKET (MERCATO "ORSO") Mercato orso (in inglese): mercato in cui i prezzi declinano, di solito per lungo tempo. Normalmente è costituito da tre fasi: una prima fase di distribuzione, una seconda di panico ed una terza, disastrosa, in cui vengono liquidati i titoli anche da parte di chi aveva continuato a detenerli durante le prime due fasi. BENCHMARK Parametro oggettivo di riferimento utilizzato per confrontare la performance di un portafoglio con l andamento del mercato. BETA Coefficiente che definisce la misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria, ovvero la tendenza del rendimento di un'attività a variare in conseguenza di variazioni di mercato.

12 BID-ASK SPREAD Differenza tra il prezzo bid (denaro) e il prezzo ask (lettera) praticato da un dealer. Il prezzo bid è il prezzo al quale il dealer è disposto ad acquistare uno strumento finanziario. Il prezzo ask è quello al quale il dealer è disposto a vendere uno strumento finanziario. BILANCIA DEI PAGAMENTI La bilancia dei pagamenti di una nazione è un documento contabile dettagliato che riporta, da un lato, i flussi monetari provenienti dall estero e, dall altro, i flussi monetari verso l estero verificatisi in un certo periodo di tempo. I flussi dall estero di un paese sono chiamati crediti o entrate, mentre i pagamenti verso l estero (o flussi in uscita) sono chiamati debiti o uscite. Nella bilancia dei pagamenti, le registrazioni contabili avvengono secondo il principio della partita doppia: ogni transazione deve sempre dare luogo a due registrazioni di segno opposto, una a credito e una a debito, dello stesso ammontare. La bilancia dei pagamenti deve, quindi, sempre essere in equilibrio. Le operazioni registrate nella bilancia dei pagamenti si dividono in due categorie principali: (1) le transazioni del conto delle partite correnti e (2) le transazioni del conto capitale e finanziario. Il saldo finale di queste componenti deve sempre essere pari a zero, ossia un surplus (deficit) del conto delle partite correnti deve essere esattamente neutralizzato da un deficit (surplus) del conto finanziario. BILANCIO DI ESERCIZIO Il bilancio di esercizio è un documento contabile che deve essere redatto secondo determinati criteri e finalizzato a fornire ai soci e ai terzi una rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'azienda. Esso deve possedere i requisiti della chiarezza, correttezza e veridicità. Per tale motivo il legislatore ha individuato alcuni schemi, relativamente rigidi, per la rappresentazione delle grandezze contabili. Nella configurazione proposta dal legislatore italiano il bilancio è composto da: stato patrimoniale (in cui viene rappresentata la situazione patrimoniale, attiva e passiva dell'azienda), conto economico (in cui vengono rappresentate le modalità di formazione del reddito) e nota integrativa (in cui viene data una spiegazione più approfondita ad alcune voci presenti nei precedenti documenti, ai criteri di valutazione e altre informazioni). Tali documenti sono poi accompagnati dalla relazione degli amministratori sulla gestione, dalla relazione del collegio sindacale ed eventualmente dalla relazione di certificazione di una società di revisione. BLUE CHIP Le blue chip sono i titoli emessi da società quotate su un mercato regolamentato che possiedono una capitalizzazione elevata. Sul mercato italiano tale soglia è fissata a milioni e gli strumenti delle società appartenenti alla categoria "blue chip" sono scambiati su un particolare segmento del mercato MTA mediante negoziazione continua e asta di apertura

13 e chiusura. Il termine nasce dal tradizionale colore delle fiches o chips usate nel gioco del poker americano in cui le chips di colore blu erano per l'appunto quelle di maggior valore. BONUS SHARE Clausola che in seguito ad un'offerta pubblica di vendita o di sottoscrizione prevede l'allocazione a titolo gratuito ai sottoscrittori iniziali di un certo quantitativo di azioni in caso di possesso azionario ininterrotto per un determinato arco temporale. La bonus share è una clausola che può essere inserita in un'offerta pubblica destinata agli investitori retail quale incentivo ad acquistare o sottoscrivere i titoli offerti e a stabilizzarne il prezzo sul mercato secondario. La clausola riconosce agli investitori che hanno posseduto i titoli oggetto dell'offerta per un determinato periodo (ininterrotto) il diritto di ricevere a titolo gratuito un determinato quantitativo dei medesimi titoli. BOOK DI NEGOZIAZIONE Un mercato telematico viene rappresentato tramite il cosiddetto book di negoziazione, ossia un monitor sul quale vengono visualizzate e organizzate le informazioni necessarie per la negoziazione. Il book è suddiviso in due parti: da un lato vengono esposte le proposte di acquisto (con relativi prezzi, quantità ed eventuali parametri), dall'altro vengono visualizzate le proposte di vendita. Sui mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Spa il book è organizzato in modo tale che nella parte alta compaiano le proposte recanti i prezzi migliori, pertanto il lato "acquisti" sarà organizzato in ordine decrescente di prezzo, mentre il lato "vendite" in ordine crescente. La differenza tra il miglio prezzo in acquisto e il miglio prezzo in vendita rappresenta il bid-ask spread. BORSA La borsa è un mercato che opera secondo precise regole di ammissione degli strumenti finanziari alle negoziazioni e dei soggetti che hanno la possibilità di svolgere tali negoziazioni. Con il termine borsa si intende normalmente un mercato regolamentato, ovvero un luogo economico nel quale avviene, seguendo precise regole, l'incontro di interessi di negoziazione di strumenti finanziari e la conseguente negoziazione. BOT (BUONI ORDINARI DEL TESORO) I Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) sono titoli obbligazionari al portatore emessi dallo Stato italiano con decreto del Ministro dell'economia. Essi appartengono al comparto del mercato monetario in quanto la loro scadenza non può superare l'anno; quest'ultima è infatti pari a 3, 6 o 12 mesi ed è espressa in giorni. Il taglio minimo è pari a euro e le emissioni avvengono sempre sotto la pari con un meccanismo di asta competitiva alla quale possono partecipare solo gli investitori istituzionali. Le aste dei BOT trimestrali e annuali

14 si tengono a metà di ogni mese, mentre quelle dei titoli semestrali a fine mese. Il rimborso avviene in unica soluzione a scadenza. I BOT sono titoli zero coupon, infatti la loro principale caratteristica consiste nella assenza di cedole; il rendimento è determinato dalla differenza tra il valore nominale (o il prezzo di vendita) ed il prezzo di emissione (o il prezzo di acquisto). Su questa differenza viene applicata una tassazione pari al 12,50%, corrisposta in via anticipata all'atto dell'acquisto. I BOT sono ammessi alla quotazione di Borsa, sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT), il giorno successivo all'asta e vengono negoziati a prezzo tel-quel. Gli investitori istituzionali possono negoziare i BOT anche sul Mercato all'ingrosso dei Titoli di Stato (MTS), dove i quantitativi minimi sono pari a 2,5 milioni di euro. BROKER Intermediario finanziari che nell'industria dei servizi di investimento opera sul lato dell'offerta per conto della clientela. I broker pongono in essere le negoziazioni che il committente intende effettuare mediante la ricerca di altri oggetti disposti a negoziare a condizioni compatibili. Il broker è un fornitore di accesso al mercato. BTP (BUONI DEL TESORO POLIENNALI) Il Buono del Tesoro Poliennale (BTP) è un titolo obbligazionario al portatore emesso dallo Stato italiano (con decreto del Ministro dell'economia), rimborsabile in un'unica scadenza e che prevede un tasso nominale fisso pagabile a cadenza semestrale (cedola semestrale). L'emissione avviene, di norma, sotto la pari secondo un sistema di asta marginale svolta dalla Banca d'italia e alla quale possono partecipare solo investitori istituzionali. Il rimborso, per le persone fisiche, è pari al valore nominale diminuito della tassazione del 12,50% applicata alla eventuale differenza tra il valore nominale e il prezzo di collocamento, mentre per le persone giuridiche il rimborso è al valore nominale. Tali titoli hanno una durata medio-lunga che può variare da 3 a 5, 10, 15 e 30 anni. Le emissioni hanno luogo con una periodicità regolare: all'inizio di ogni mese i BTP a 3 e 10 anni, a metà mese il titolo a 5 anni, mentre per i titoli a 15 e 30 anni l'offerta ha luogo nell'arco del mese in relazione alla domanda espressa dal mercato. I BTP sono ammessi a quotazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT) per gli investitori retail e sul Mercato all'ingrosso dei Titoli di Stato (MTS) per i soli investitori istituzionali il giorno successivo all'asta di emissione e vengono negoziati a corso secco, ossia ad un prezzo che non incorpora il valore del rateo maturato. Gli interessi sono corrisposti semestralmente mediante lo stacco di una cedola che è pari alla metà del tasso nominale annuo e, ugualmente allo scarto di emissione, sono soggetti ad una aliquota di tassazione del 12,50%.

15 Il taglio minimo è pari a euro per i titoli quotati al MOT, mentre sul mercato MTS le negoziazioni hanno per oggetto un quantitativo minimo pari a 2,5 milioni di euro. BULL MARKET (MERCATO "TORO") Mercato toro (in inglese): mercato in cui i prezzi vanno persistentemente al rialzo. Di solito, ma non sempre, sono individuabili tre fasi di questo mercato: la prima è l accumulazione; la seconda presenta una certa stabilità caratterizzata da volumi crescenti; la terza fase presenta una considerevole attività ed una piccola parte di pubblico comincia a prender profitto dal rialzo verificatosi. BUSINESS PLAN Il business plan (o piano d'impresa) è il documento che riporta gli obiettivi, le finalità e le strategie dell'attività che l'imprenditore intende svolgere in futuro. Il business plan è un documento prospettico riferito a un orizzonte temporale di 3-5 anni in cui l'imprenditore formula i propri obiettivi e le modalità con cui intende raggiungerli. Esso è composto da vari documenti che illustrano in maniera dettagliata le prospettive di sviluppo dei diversi ambiti aziendali, tra cui: il piano degli investimenti, il piano economico, il piano patrimoniale e il piano finanziario. Nel business plan occorre anche tener conto dell'evoluzione di fattori esterni quali il mercato di riferimento, il contesto macroeconomico dell'ambiente, il posizionamento strategico rispetto ai concorrenti. BUY BACK Operazione di riacquisto di azioni proprie precedentemente collocate sul mercato. C CALENDAR SPREAD Strategia operativa mediante la quale si assumono posizioni su due o più opzioni dello stesso tipo, stesso prezzo di esercizio e diversa scadenza. La strategia di spread temporale può riguardare anche contratti futures. Lo spread temporale su opzioni è dato dalla combinazione di un acquisto di un contratto di opzione e la contestuale vendita dello stesso contratto, avente caratteristiche identiche (attività sottostatnte, prezzo di esercizio, ecc.) salvo che la scadenza. Lo spread temporale su futures è meno frequente e prevede l'assunzione simultanea di una posizione lunga su un contratto relativo a una scadenza e di una posizione corta sullo stesso contratto e lo stesso ammontare relativa a un'altra scadenza.

16 CALL Vedi "opzione americana" e "opzione call" CANALE (CHANNELLING) In analisi tecnica, definisce la rappresentazione grafica delle quotazioni di un titolo contenute tra due linee parallele. Il canale si costruisce sul grafico dei prezzi di un titolo, tracciando una retta (detta return line) parallela a una linea di tendenza e passante per almeno un punto di massimo del grafico, se la linea di trend è ascendente, o un punto di minimo, nel caso di linea di tendenza discendente. Il canale dà indicazioni sull'ampiezza delle oscillazioni del prezzo del titolo. In particolare, se il grafico perfora la linea di trend, ciò è indice di un'inversione della tendenza; mentre se il grafico perfora la return line, si ha un'accelerazione del fenomeno in corso. CAPITAL GAIN Il capital gain (o guadagno in conto capitale) rappresenta la differenza tra il prezzo di vendita/rimborso di un titolo e il prezzo di acquisto/sottoscrizione; tale misura costituisce soltanto una parte del rendimento totale di un investimento poiché non considera l'eventuale percezione di frutti periodici. In Italia i capital gain sono assoggettati ad un'aliquota di imposta del 12,50%. CAPITALE DI DEBITO Porzione del capitale di un impresa costituita da crediti concessi da soggetti terzi. Il capitale di debito comprende i debiti di regolamento e i debiti di finanziamento. Nei primi rientrano i debiti concessi dai fornitori, ossia le dilazioni di pagamento. Nei secondi rientrano i prestiti bancari, i mutui, gli scoperti di conto corrente e i prestiti obbligazionari. E' chiaramente intuibile la diversa natura delle due componenti del capitale di debito: i debiti di regolamento mostrano una natura spiccatamente operativa, mentre i debiti di finanziamento sono tipicamente di natura finanziaria. Si noti che per distinguere le obbligazioni dalle azioni di una società si parla generalmente di capitale di debito per le prime e di capitale di rischio per le seconde. Le obbligazioni costituiscono un debito contratto dalla società nei confronti di quanti le hanno sottoscritte e, dunque, indipendentemente dal risultato di gestione raggiunto (a differenza delle azioni) danno diritto al rimborso del capitale e alla corresponsione di un interesse. Altra differenza rispetto alle azioni è che il capitale di debito è soggetto solo in parte al rischio d impresa: infatti in caso di perdite rilevanti dell impresa con conseguente avvio della procedura di liquidazione prima si procede al rimborso dei creditori e poi, con i mezzi residui, si rimborsano i titolari del capitale proprio (capitale di rischio). CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale di una società è costituito dall'ammontare complessivo di tutti i versamenti e i conferimenti dei soci ed è indicato nell'atto costitutivo della società stessa. Rappresenta il valore delle somme e dei beni conferiti dai

17 soci, a titolo di capitale di rischio, all'atto della costituzione dell'impresa; è frazionato in quote ciascuna di pari valore. Le quote vengono assegnate ai soci in proporzione a quanto versato da ciascuno. Con riferimento ai documenti contabili il capitale sociale viene iscritto nello stato patrimoniale, nella sezione del passivo in quanto rappresenta una sorta di "debito" dell'impresa nei confronti dei propri soci. Il codice civile stabilisce che le società per azioni e le società in accomandita per azioni devono avere un capitale minimo iniziale di , mentre per le società a responsabilità limitata il capitale iniziale è pari a CAPITALIZZAZIONE La capitalizzazione di una società è data dal prodotto tra il numero di azioni in circolazione e il prezzo di mercato di ciascuna azione. Per poter essere ammesse a quotazione le società devono rispettare requisiti minimi di capitalizzazione; in Italia essi sono pari a milioni per il segmento blue chip e a 40 milioni per i restanti segmenti del mercato MTA, 1 milione per il mercato Expandi. La capitalizzazione di un mercato è invece data dalle somma della capitalizzazione di tutti i titoli in esso quotati. CARTOLARIZZAZIONE Operazione mediante la quale un insieme di diritti su attività illiquide (crediti, immobili) sono incorporati in uno strumento o titolo negoziabile. Tali titoli derivano i flussi di cassa che stanno a fronte della remunerazione che essi forniscono ai sottoscrittori da un pool di attività tipicamente illiquide (prestiti, crediti commerciali, immobili). A garanzia degli investitori, tale pool di attività assume soggettività autonoma rispetto all'originario proprietario degli asset e a tale scopo le attività sono conferite a un'entità speciale appositamente creata per tale scopo (Special Purpose Vehicle, SPV). Un ambito tipico a cui fa riferimento la cartolarizzazione è quello dei mutui prima casa (vedi anche recente "crisi dei mutui sub prime". CASH FLOW (FLUSSI DI CASSA) Oltre agli utili e ai dividendi, molti investitori prestano attenzione ai cash flow, ovvero ai flussi di cassa che si manifestano a vari livelli dell'attività d'impresa. Non vi è un'unica definizione generalmente accettata di cash flow. Esistono varie definizioni a seconda del diverso livello a cui si focalizza l'attività d'impresa: 1) Free cash flow (flussi di cassa dell'attività operativa e di investimento, dati dalla differenza tra i flussi di cassa in entrata da attività operative e i flussi di cassa in uscita per investimenti in capitale fisso): essi rappresentano un flusso di cassa per l'azienda; 2) Flussi di cassa da/per i portatori del capitale di debito (ottenuti sommando le seguenti misure contabili: Interessi, Dividendi corrisposti alle azioni privilegiate, Rimborsi di Capitale di debito e (con segno negativo) Accensioni di nuovi finanziamenti);

18 3) Flusso di cassa da/per gli azionisti (ottenuto sommando le seguenti misure contabili: Dividendi netti corrisposti agli azionisti ordinari e Nuove emissioni di capitale proprio). L'equazione di conservazione dei flussi di cassa impone la seguente identità: Free cash flow = Flussi di cassa da/per portatori capitale di debito + Flussi di cassa da/per gli Azionisti. Il principio dominante che governa la stima dei flussi di cassa è quello di rendere coerenti flussi di cassa e tassi di attualizzazione: flussi di cassa disponibili per l'azionista con costo dei mezzi propri, flussi di cassa disponibili per l'impresa con costo medio ponderata del capitale (WACC). CCT (Certificati di Credito del Tesoro) I Certificati di Credito del Tesoro (CCT) sono titoli di Stato a tasso variabile, di durata pari a 7 anni, con cedole indicizzate al rendimento dei BOT semestrali o annuali emessi nel bimestre che precede il mese antecedente lo stacco della cedola. Gli interessi sono corrisposti posticipatamente, con cedola semestrale. Il metodo di indicizzazione degli interessi è il seguente: la prima cedola è fissa e viene definita in sede di emissione; dal sesto mese in poi il valore delle cedole semestrali dipende dal rendimento dei BOT a sei mesi collocati con l'asta immediatamente precedente la data di decorrenza della cedola. Il valore della cedola sarà quindi pari al rendimento dei BOT aumentato di uno spread percentuale, variabile dallo 0,3% al 1%, a seconda della durata del CCT. L'emissione dei CCT avviene attraverso un'asta marginale sul prezzo, in genere con frequenza mensile. L'operazione di collocamento è affidata alla Banca d'italia. Sono ammessi alla quotazione di Borsa il giorno successivo all'asta e la quotazione è a corso secco. Sono emessi alla pari o sotto la pari. Il prezzo di emissione dipende dalla durata del titolo: quanto maggiore è la durata, tanto minore è il prezzo. Il taglio minimo è di e sono rimborsati, in un'unica soluzione, alla pari. Dal punto di vista fiscale, si distingue tra: CCT esenti da imposta, emessi prima del settembre del 1986; CCT soggetti ad aliquota del 6,25%, emessi tra ottobre 1986 e agosto 1987; CCT soggetti ad aliquota del 12,5%, emessi dopo il mese di agosto del L'imposta è applicata, sotto forma di ritenuta alla fonte, sul valore delle cedole e, al momento del rimborso, sullo scarto di emissione. CEDOLA Tagliando allegato al certificato rappresentativo di un titolo che, staccato dal certificato, consente al possessore la riscossione degli interessi (in caso di titolo obbligazionario) o dei dividendi (in caso di titolo azionario) maturati, nonché l'esercizio (nel caso delle azioni) di diritti amministrativi ed economicopatrimoniali.

19 CERTIFICATES I certificates sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati negoziati sul mercato SeDeX che replicano, con o senza effetto leva, l andamento dell attività sottostante. CLIQUET Il termine è usato sia con riferimento a una particolare tipologia di opzione esotica il cui payoff dipende dalla somma dei rendimenti periodici positivi di un'attività sottostante, sia con riferimento a una obbligazione strutturata data dalla combinazione di un'obbligazione ordinaria con una opzione cliquet. COLLOCAMENTO Servizio di investimento svolto da intermediari autorizzati che si sostanzia nella diffusione e distribuzione sul mercato di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e titoli di stato) di nuova emissione, oppure già in circolazione. COLLOCAMENTO PRIVATO Operazione di offerta titoli rivolta ad un numero ristretto di sottoscrittori (investitori professionali). COMMODITY Il termine commodity indica essenzialmente un prodotto sotto forma di materia prima (petrolio, cereali, metalli preziosi, ecc) liberamente negoziabile la cui produzione e vendita sono regolate da prezzi che si formano secondo meccanismi di mercato. Nel tempo si sono sviluppati diversi strumenti finanziari che hanno come sottostante categorie specifiche di commodity. In tal senso, è possibile assumere posizioni in derivati al fine di sfruttare le oscillazioni dei prezzi delle materie prime. Essi sono scambiati attraverso dealer specializzati in mercati molto liquidi e concorrenziali. COMMODITY SWAP Contratto swap avente come attività sottostante un'attività reale, come un metallo, un prodotto agricolo o una fonte di energia. CONCAMBIO Rapporto di cambio tra le azioni di una nuova società derivante da una fusione e le azioni delle società che si sono fuse. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (CDA) Il consiglio di amministrazione è un organo sociale, formato da più persone, che si occupa della gestione ordinaria e straordinaria della società. Gli amministratori che hanno la rappresentanza della società possono compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, salvo le limitazioni che risultano dalla legge o dall'atto costitutivo. La nomina degli amministratori spetta all'assemblea dei soci, essi rimangono in carica per un periodo non superiore a tre anni e sono rieleggibili. Nello statuto

20 della società viene di norma indicato il numero minimo e massimo di amministratori. CONSOB (COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA) Autorità di vigilanza responsabile della tutela degli investitori e dell'efficienza, trasparenza e sviluppo del mercato mobiliare italiano. CONTO CAPITALE E FINANZIARIO Saldo della bilancia dei pagamenti che contabilizza i flussi associati ai movimenti finanziari e monetari. Il conto capitale della bilancia dei pagamenti comprende i trasferimenti di proprietà di beni capitali o i trasferimenti di fondi collegati all acquisto o alla dismissione di beni capitali e la remissione di debiti. I trasferimenti unilaterali in conto capitale comprendono trasferimenti pubblici e privati. Il conto comprende anche i trasferimenti di attività intangibili. Il conto finanziario comprende gli investimenti diretti in azioni di imprese, gli investimenti di portafoglio di titoli azionari e obbligazionari; gli altri investimenti; gli investimenti in derivati finanziari e le riserve ufficiali della Banca centrale europea e delle Banche centrali nazionali che partecipano all Eurosistema. CONTO DI PROPRIETÀ Un conto in cui un partecipante a un sistema di gestione accentrata (CSD o ICSD) detiene soltanto titoli per proprio conto (diversi quindi dai titoli che detiene per conto dei propri clienti). CONTO ECONOMICO Rappresenta il documento contabile nel quale sono evidenziati sinteticamente i costi e i ricavi di competenza dell'esercizio. Il conto economico si fonda sul principio della competenza economica, in base al quale solo i costi e i ricavi che hanno contribuito a generare altrettante voci di competenza nell'esercizio sono considerati. Il conto economico mette in evidenza, grazie alla sua forma scalare o progressiva, tutti i risultati parziali che conducono alla determinazione del risultato d'esercizio e che indicano il contributo delle varie aree di gestione alla sua formazione. Questi risultati parziali, che inoltre consentono un analisi per indici, sono: 1) risultato della gestione caratteristica o tipica; 2) risultato dopo la gestione extra-caratteristica; 3) risultato dopo la gestione finanziaria; 4) risultato dopo la gestione straordinaria; 5) risultato prima delle imposte; 6) risultato dell'esercizio. Il conto economico permette di esprimere un giudizio sul risultato economico della società e individua l'eventuale ammontare di reddito che può essere distribuito senza ledere l'integrità del capitale.

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