Audizione sul Disegno di Legge n. 173

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1 SENATO DELLA REPUBBLICA XI Commissione (Lavoro, Previdenza sociale) Audizione sul Disegno di Legge n. 173 Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l adozione del testo unico in materia di esposizione all amianto 11 febbraio 2010 AUDIZIONI ABI ANNO 2010

2 AUDIZIONI ABI Premessa L intenso uso dell amianto, che dal secondo dopoguerra ha caratterizzato vasti settori della produzione nazionale (quali, ad esempio, la produzione industriale di manufatti in cemento-amianto, di manufatti tessili contenenti amianto, la cantieristica navale, la riparazione e demolizione di rotabili ferroviari e l edilizia) prima che la legge n. 257 del 1992 bandisse l impiego di un tale materiale in ragione della sua pericolosità per la salute dell uomo, ci consegna oggi un panorama assai complesso. Infatti, nonostante siano passati quasi vent anni dall emanazione del citato divieto, il problema amianto ancora riveste una notevole importanza in ragione di diversi fattori. In primo luogo, la presenza dell amianto risulta ancora diffusa su tutto il territorio nazionale; considerato, inoltre, il lungo periodo di incubazione che caratterizza le patologie ad esso correlate, non si esclude che, il problema amianto possa riproporsi, nei prossimi anni, in tutta la sua gravità, soprattutto per le criticità legate alla salute di coloro che con tale materiale sono venuti a contatto. In questa ottica, ABI esprime piena condivisione con le finalità perseguite con il presente disegno di legge, il cui obiettivo è quello di non abbassare la guardia su una così delicata tematica, e di prevedere soluzioni che abbiano carattere di definitività. Naturalmente, preme in questa sede ricordare come molte delle responsabilità del mancato raggiungimento degli obiettivi già prefissati dai precedenti interventi normativi siano da ascrivere alle stesse istituzioni preposte (Stato, Regioni ed Enti locali) che hanno mancato soprattutto nella più volte annunciata fase di programmazione (in primis, la ancora oggi inattuata mappatura del territorio). Sul piano generale, va altresì segnalato come il Ddl in discussione sia da apprezzare soprattutto perché tende a spostare l attenzione da una dimensione squisitamente assicurativo-risarcitoria, ad una pubblica a forte rilevanza sociale. In particolare, gli obiettivi perseguiti dal Ddl in esame sono: 1) la bonifica dell intero territorio nazionale dalla rilevante presenza di amianto ancora riscontrabile negli edifici (pubblici e privati); 2) attuazione del Fondo per le vittime dell amianto originariamente previsto dalla legge n. 244 del 2007 (L. finanziaria per il 2008); 3) la delega al Governo per l emanazione di un testo unico che raccolga le disposizioni legislative vigenti in materia di esposizione all amianto. Pagina 2 di 5

3 Bonifica del territorio nazionale Quanto alla previsione di cui al punto 1) (art. 4 del Ddl, concernente forme di agevolazione tributaria per la bonifica di edifici privati), appare necessario chiarire che tra i soggetti beneficiari vengano espressamente annoverate anche le imprese, in quanto proprietari di immobili. Nella stessa prospettiva è poi indispensabile prevedere forme e misure di incentivazione anche per attività che sono propedeutiche e, del pari, fondamentali rispetto alla bonifica vera e propria. Ci si riferisce, in particolare, alle onerose attività finalizzate alla individuazione della presenza di amianto: attività senza le quali la stessa opera di eliminazione dell amianto risulterebbe, di fatto, di difficile realizzazione. Attualmente, invece, i costi legati a questo tipo di attività ricadono totalmente in capo ai soggetti che sono chiamati ad eseguirle. La previsione di forme di agevolazione (tributaria e/o previdenziale, quest ultima tipologia nei confronti delle aziende) si tradurrebbe invero in un notevole incentivo alla piena collaborazione nel perseguimento delle finalità enunciate dalla normativa. In tale maniera ne risulterebbe notevolmente favorito anche il processo di mappatura nazionale sulla presenza di amianto nel territorio che le AA.SS.LL stanno, per quanto consta, iniziando a predisporre. Sempre nell ambito degli interventi volti alla eliminazione o inertizzazione dell amianto andrebbero esplicitamente ricomprese anche le attività (quali, incapsulamento o segregazione ) finalizzate ad evitare la dispersione di fibre nell ambiente. Tali trattamenti, uniti al monitoraggio periodico della efficacia degli stessi, risultano infatti essere, in molti casi, i soli concretamente attuabili (si pensi, solo per fare un esempio, agli edifici gravati da vincoli storico-artistici). Fondo per le vittime dell amianto Riguardo al Fondo per le vittime dell amianto (Art. 2 del Ddl), considerando la natura complessiva dell intervento legislativo (ripetesi, pubblico-sociale), nonché le numerose iniziative già intraprese dal mondo produttivo nella lotta all amianto, parrebbe più coerente che i costi di finanziamento del Fondo fossero fatti gravare esclusivamente sul bilancio pubblico o, tutt al più, solo su quelle aziende che hanno esposto o espongono i propri lavoratori all amianto in ragione dell attività professionale da questi svolta presso di esse. Pagina 3 di 5

4 Lavoratori esposti Si propone, infine, di uniformare la definizione di cui all art. 1, comma 1, lettera a) (lavoratori esposti ed ex-esposti) con quella contenuta nell art. 246 del D.Lgs. n. 81 del 2008 (come modificato dal D.Lgs. n. 106 del 2009). Il riferimento al possibile contatto in modo diretto o indiretto, attualmente contenuto nell art. 1, comma 1, lett. a) citato, potrebbe comportare una eccessiva e ingiustificata estensione dell ambito di applicazione delle norme antinfortunistiche, con conseguente aggravio dei costi correlati, anche a casi in cui non sussistano, mancando una effettiva esposizione al rischio dei soggetti lavoratori, i presupposti per una reale esigenza di tutela. Modifiche al D.Lgs. n. 81 del 2008 Dal punto di vista sistematico, infine, risulta necessario coordinare il testo contenuto nel Ddl in esame con le novità introdotte dal recente D.Lgs. n. 106 del Si segnala, in particolare, la necessità di espungere dal testo in discussione la prevista abrogazione (art. 14, comma 1, lett. a) dei commi 2 e 4 dell art. 249 del D.Lgs. 81 del 2008, concernenti, rispettivamente, i casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità nonché la previsione che rimette alla Commissione consultiva permanente di cui all art. 6 del medesimo decreto il compito di definire orientamenti pratici per la determinazione di tali esposizioni. La mancata attuazione delle citate previsioni, infatti, potrebbe comportare oneri per le aziende anche nei casi in cui l esposizione propria delle emissioni sporadiche e di debole intensità non superi i valori limite. Sempre in tema di coordinamento con la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, si sottolinea come talune delle modifiche proposte nel Ddl al citato D.Lgs. n. 81 del 2008, risultino superate alla luce dell emanazione del D.Lgs. n. 106 del 2009 con il quale, in ossequio ad una disposizione della legge delega n. 123 del 2007, sono state apportate correzioni ed integrazioni al c.d. Testo Unico sulla sicurezza. Nella medesima ottica appena espressa, appaiono eccessive le ulteriori modifiche al T.U. sicurezza volte a imporre in ogni caso alle imprese obblighi di eliminazione dell amianto, anche nei casi in cui ne venga riscontrata una presenza minima e non dannosa per la salute umana. Si ritiene, a tal proposito, di mantenere inalterate le disposizioni della normativa prevenzionale che disciplinano la tutela dal rischio amianto (Titolo IX, Sezione II del D.Lgs. n. 81 del 2008). Pagina 4 di 5

5 Testo Unico sulla normativa in tema di amianto Infine, non può che esprimersi un generale apprezzamento circa l intento di addivenire, in tempi brevi, ad un testo unico che raccolga e razionalizzi l intera normativa nazionale in tema di amianto. È indubbio che una sistemazione ed una ottimizzazione normativa costituiscano passaggi importanti per agevolare e rendere più effettivi gli interventi degli operatori a tutela della salute di lavoratori e cittadini, anche in vista delle sfide che la battaglia contro l amianto potrà proporre in futuro. Tuttavia, ABI sottolinea l importanza che gli interventi auspicati non si traducano in ulteriori modifiche alla normativa specificamente dedicata alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, il cui lungo e travagliato iter di razionalizzazione e riduzione in un corpus legislativo unico ed armonizzato si è concluso di recente con l approvazione delle modifiche al D.Lgs. n. 81 del 2008 contenute nel più volte citato D.Lgs. n. 106 del Pagina 5 di 5

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