In particolare riassumendo i principali atti e comportamenti della Società in materia:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "In particolare riassumendo i principali atti e comportamenti della Società in materia:"

Transcript

1 ATTUAZIONE DEGLI INDIRIZZI OPERATIVI PER LA GOVERNANCE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DI PARMA E DEGLI ENTI AZIENDE ED ISTITUZIONI (DELIB. G.C. 355/ ) Con lettera del 6 Giugno 2013 prot /2013 è stata trasmessa la deliberazione di G.C. n. 355/38 del avente per oggetto Indirizzi operativi per la governance delle società partecipate dal Comune di Parma e degli enti, aziende ed istituzioni ed è stato chiesto a questa Società di verificare e garantire la piena aderenza alle linee operative indicate in tale atto. In tale delibera si richiamano le precedenti disposizioni emanate in tema di governance delle società partecipate dall Amministrazione Comunale, dirette a definire indirizzi comuni per le società medesime, finalizzati a garantire strategie organizzative comuni, salvaguardare gli equilibri economici finanziari, contenere i costi e razionalizzare e migliorare l attuazione degli interessi pubblici ad esse connessi. A tale proposito, con il presente documento, si intende fornire tutte le indicazioni necessarie per evidenziare che la Società ha attuato, fin dalla ricezione delle prime disposizioni in materia di governance delle società partecipate, le linee operative espresse in tali atti, in osservanza della richiesta proveniente dall Amministrazione di verificare e aggiornare, ove necessario, la razionalizzazione della gestione organizzativa e del personale, diretta anche allo specifico obiettivo di giungere ad un significativo contenimento dei costi. A) PREMESSE E opportuno premettere che questa Società, con riferimento all organizzazione e gestione del personale, nonché all acquisizione di beni e servizi e alla realizzazione di lavori, ha adottato, ancor prima che arrivassero indicazioni dall Ente proprietario, modelli operativi in osservanza delle normative nazionali di riferimento. In particolare riassumendo i principali atti e comportamenti della Società in materia: 1. ADE S.p.A. ha approvato con deliberazione del CDA n. 233/09 del 14 Maggio 2009, e s.m.i., l adozione degli schemi aziendali di organigramma e funzionigramma diretti a consolidare la struttura organizzativa societaria e renderla pienamente rispondente alle esigenze di efficienza e trasparenza che devono caratterizzare le attività svolte in conformità alle norme statutarie e del Contratto di Servizio tra Società ed Ente proprietario; tali schemi risultano inoltre coerenti con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario Federutility. (schemi approvati in data 29 giugno 2009 dall Assemblea dei Soci del Comune di Parma). 2. ADE S.p.A. ha approvato con deliberazione del CDA del e successiva modifica di cui alla deliberazione di CDA n. 28/11 del la dotazione di pianta organica redatta e successivamente aggiornata in funzione delle concrete esigenze del sistema organizzativo aziendale. A questo proposito si rileva che, ritenendo l organo amministrativo in carica in tale data di fondamentale importanza la realizzazione di una struttura organizzativa Pagina 1 di 7

2 definita con criteri di funzionalità, efficacia ed efficienza, la Società, ai fini della determinazione dei criteri e principi per tale atto aziendale, ha inteso seguire le linee di indirizzo applicate dal Comune di Parma. La struttura organizzativa e la dotazione organica risultante pertanto è stata definita fin dalla sua creazione con criteri coerenti a quelli applicati per gli analoghi strumenti in uso presso il Comune di Parma ed in seguito le modifiche apportate sono continuate ad essere in linea con gli indirizzi iniziali. I criteri di cui trattasi sono integrati naturalmente dal contenuto rappresentato dalle assegnazioni di qualifiche, livelli e mansioni in piena osservanza del CCNL Federutility per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario, che contiene previsioni non sempre parametrabili a quelle dei contratti dei dipendenti pubblici, vista la diversa destinazione degli enti di applicazione e la difficoltà di identificare in alcuni casi le c.d. posizioni analoghe. Si può comunque valutare che nell applicazione del contratto i trattamenti retributivi, complessivamente sono coerenti con quelli di posizioni professionali presenti presso l Ente locale aventi una tipologia almeno simile dove non è possibile parlare di analogia. Non vi sono per esempio figure professionali equiparabili alle posizioni organizzative all interno della Società ma in ogni modo vi sono posizioni di responsabilità e di raccordo tra la struttura dirigenziale sovrastante che sono pesate applicando criteri e metodologie previsti dal CCNL Federutility per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario con riferimento all area Quadri e riguardano la preparazione di base, il livello di responsabilità, capacità professionale e complessità dei compiti assegnati, entità temporale delle prestazioni ed impegno richiesto ecc. Da valutazioni effettuate da questa Società risulta che in tal senso le modalità di peso e trattamento di tali posizioni sono effettuate con metodologie e criteri analoghi a quelle del Comune di Parma. 3. Per quanto riguarda le modalità di acquisizione del personale ADE S.p.A. ha approvato il Regolamento per la disciplina delle procedure di acquisizione e assunzione del personale con deliberazione del CDA 01/10 del , in conformità a quanto previsto dall art. 18 della legge 133/08 ai sensi del quale le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell art 35 del D.Leg.vo n. 165 (il quale stabilisce appunto i principi ai quali si devono conformare le procedure di reclutamento delle Pubbliche Amministrazioni). Successivamente la Società ha approvato, a completamento delle disposizioni normative di riferimento: a. Regolamento per il conferimento degli incarichi di collaborazione autonoma (delib. del CDA 15/11 del ) b. Codice Etico (determina dell Amministratore Unico n del ) c. Codice Disciplinare (determina dell Amministratore Unico n del ) Pagina 2 di 7

3 4. Per quanto invece riguarda le modalità di acquisizione di beni, lavori e servizi ADE S.p.A. si attiene alle disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici di cui al d.lgs. 163/2006 e s.m.i. ed ha predisposto in materia, con atto del CDA n. 10/10 del e s.m.i., apposito Regolamento per la disciplina delle spese in economia. Altri regolamenti e disposizioni di dettaglio sono stati inoltre approvati dalla Società sempre in funzione di garantire buona e trasparente gestione e rispetto degli indirizzi normativi oltreché delle linee di indirizzo contenute negli atti di disciplina del rapporto con il Socio Comune di Parma rappresentati in particolare dal Contratto di Servizio. Queste considerazioni di carattere generale si ritengono utili per rilevare che nell arco di tutto questo periodo la Società ha mantenuto uno stretto contatto con il Socio Comune di Parma nell ambito del controllo analogo per le società partecipate per mezzo del quale è stato verificato in più occasioni l operato aziendale ed il raggiungimento degli obiettivi fissati annualmente, in linea con gli indirizzi dell Ente proprietario. Si segnala a proposito che pur non essendo ancora operante il patto d stabilità interno per le società in house, ADE S.p.A. ha orientato le proprie scelte economiche e finanziarie al fine di rispettare gli standard di riferimento raggiungendo l obiettivo di rimanere pienamente nei limiti che sarebbero stati imposti dall applicazione del patto (ad esempio: importo delle spese per il personale inferiore al 40% del fatturato complessivo). B) RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DEI COSTI 1. Iter approvazione piano industriale e budget Con riguardo alle indicazioni pervenute dal Socio Proprietario, relative soprattutto al contenimento dei costi, espressamente riferite nella suddetta deliberazione di G.C. 355/38, per articolare correttamente le linee di intervento di ADE S.p.A. occorre far riferimento all iter di approvazione del piano industriale di ADE S.p.A e del documento di budget previsionale Gli elaborati in oggetto, che erano stati adottati da ADE e proposti all Amministrazione Comunale, nei tempi di legge, per le dovute approvazioni del Consiglio Comunale e dell Assemblea dei Soci di ADE S.p.A., a seguito della nota situazione di crisi economica a livello nazionale che portò al Decreto Salva Italia ed al conseguente inasprimento della manovra finanziaria per l esercizio 2012 già varata dallo Stato con i precedenti DL 98/2011, DL 138/2011 e Legge di Stabilità n. 183/2011, furono soggetti ad una serie di revisioni richieste dal Socio Comune di Parma. Dopo una prima nota (prot. n IV/5.83 del 4 Agosto 2011), diretta all aggiornamento e revisione dei dati con richiesta di rielaborazione del documento di budget economico e piano industriale pluriennale seguì in particolare, in data 7 Dicembre, la comunicazione prot. n II/1.2 del Commissario Straordinario Dott. Mario Ciclosi avente ad oggetto Bilancio 2012 e ultimi adempimenti 2011 finalizzati a garantire maggiori pagamenti. Direttiva del Commissario. In essa si rilevava che le diverse norme richiamate all interno dell atto comportavano la necessità di varare un bilancio di previsione sia del Comune che di tutte le società, improntato ad una riduzione delle spese correnti (costi per le società) e/o al Pagina 3 di 7

4 miglioramento delle entrate correnti (ricavi per le società) pari ad un complessivo 20% rispetto all esercizio A questa si aggiunse la circolare applicativa di tale comunicazione del Commissario straordinario del Comune di Parma in data 14 dicembre 2011 Prot. n. 2011/ II/1.2 nella quale si specificava in particolare la necessità di: 1) Predisposizione di budget di esercizio che rispettino i principi di buona amministrazione in una ottica di razionalizzazione dei costi con possibile riduzione delle previsioni di spesa ed incremento dei ricavi per un margine del 20% rispetto l annualità precedente da attuarsi compatibilmente con le attività gestite e gli indirizzi affidati dall Ente. 2) Riduzione dei compensi degli amministratori degli organi societari e delle figure dirigenziali in misura non inferiore al 20%, nel rispetto delle recenti disposizioni normative che prevedono adeguamenti e tagli ai costi di gestione delle società a partecipazione pubbliche. 2. Adempimenti di ADE S.p.A. A seguito di quanto sopra ADE S.p.A., dopo aver rielaborato i documenti in conformità agli indirizzi pervenuti dal Socio Comune di Parma succitate, approva con determina dell Amministratore Unico n. 4 del la versione definitiva del budget aziendale 2012 nel contesto del piano industriale , di seguito approvati dall Assemblea dei Soci di ADE S.p.A del giorno 11 Aprile Il documento così come approvato recepisce pienamente le indicazioni relative al contenimento dei costi ed alla riduzione dei compensi degli amministratori e delle figure dirigenziali: a tale proposito occorre evidenziare che la Società ha in dotazione organica una sola figura dirigenziale rappresentata dal Direttore Generale, espressamente richiesto dal Socio Proprietario fin dalla prima Assemblea dei Soci del 1 Dicembre 2004, quale elemento fondamentale per l attuazione delle strategie di crescita, sviluppo e trasformazione di un servizio di rilevante impatto economico e sociale. La mission della società di gestione dei servizi cimiteriali infatti è caratterizzata e resa complessa dalla contemporanea esistenza di servizi istituzionali di sensibilità collettiva evidente (quali le sepolture e altre operazioni cimiteriali), servizi a rilevanza economica ( quali la luce votiva) e oneri altamente impattanti sul futuro dei cimiteri riguardanti le manutenzioni ordinarie e straordinarie delle strutture e la realizzazione degli investimenti necessari. La nascita della società di gestione rispondeva tra le varie motivazioni in particolare a quella di consentire investimenti, programmazione e sviluppo che con gli ordinari strumenti pubblici non trovavano risposta. E proprio in questa direzione risiede il futuro dei cimiteri comunali che si trovano ad affrontare come gli altri settori pubblici le problematiche della crisi economica e le trasformazioni sociali connesse che negli ultimi anni stanno progressivamente sottraendo risorse alle gestioni. Pagina 4 di 7

5 Si deve rilevare inoltre che il Direttore Generale presiede non solo a tutte le attività di ADE S.p.A. (36 dipendenti) ma anche a quelle di ADE Servizi S.r.l. (13 dipendenti), la Società controllata da ADE S.p.A. che si occupa di servizi funebri, quindi a piena vocazione commerciale, ma, storicamente e culturalmente, dedicata ad obiettivi di carattere sociale quali il calmieramento dei prezzi, il mantenimento della trasparenza e delle regole in un settore dove permane, dalla parte della concorrenza privata, un forte rischio di deregulation, di evasione fiscale ed altre pratiche note di irregolarità nell acquisizione dei clienti. In questo contesto e in considerazione anche della particolarità della materia che, oltre le necessarie abilità di gestione, coordinamento, controllo, supervisione richieste normalmente ai dirigenti, richiede anche conoscenze ed esperienze specifiche difficilmente reperibili nell area pubblica se non per diretta acquisizione, la scelta del Direttore è ricaduta su figure professionali di quella comprovata esperienza nel settore cimiteriale e funebre, imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi assegnati dal Socio Comune di Parma tramite il contratto di servizio. 3. Razionalizzazione e riduzione dei trattamenti retributivi - Confrontando il budget 2011 ed il corrispondente documento per il 2012 si evidenzia come la riduzione del compenso stabilito per l unica figura dirigenziale della società sia stata determinata in misura anche superiore al 20% previsto dalle indicazioni del Commissario Straordinario. Tali misure peraltro sono state stabilizzate attraverso la modifica del contratto di lavoro e quindi confermate per il budget 2013 e quelli successivi. Occorre inoltre sottolineare che la Società, nell adozione del budget 2012, pur in presenza di un bilancio positivo e di risorse disponibili, ma tenendo conto della situazione generale di crisi economica e della necessità di adottare ogni strumento idoneo alla conservazione dell equilibrio economico-finanziario, ha inteso dare un segnale ulteriore di disponibilità e buona gestione, estendendo le misure di razionalizzazione e riduzione a tutto il personale in servizio con riferimento alla parte variabile del compenso legata ai premi di risultato (così definiti dall art. 42 del CCNL Federutility per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario). Tale operazione, concordata con le OO.SS. di riferimento dei dipendenti ha comportato una riduzione sostanziosa della contrattazione collettiva di secondo livello: premi di incentivazione derivanti dagli accordi interaziendali in conformità al CCNL Federutility per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario, ed ha evidenziato la partecipazione consapevole e matura del personale che ha accettato le misure restrittive rispetto all anno precedente, pur mantenendo i principali progetti di produttività assegnati dalla Direzione(si specifica peraltro che i progetti in questione sono caratterizzati, coerentemente a quanto previsto per gli enti pubblici e quindi anche al Comune di Parma, da criteri di redditività, misurabilità, dimostrabilità e Pagina 5 di 7

6 trasparenza e gli esiti finali hanno apportato benefici rintracciabili sia nei documenti finanziari del budget che nei risultati di efficienza dei comportamenti aziendali). Anche in questo caso pertanto il confronto tra budget 2011 e budget 2012 rende evidente la riduzione economica apportata a questa parte di compensi variabile del personale dipendente: lo stesso quadro di contenimento costi è stato riportato anche in questo caso nel budget Questa riduzione complessiva delle dinamiche contributive sopra descritta operata autonomamente dalla Società nei confronti di tutti i propri dipendenti deve essere apprezzata a maggior ragione in considerazione della natura delle società in house e dell autonomia contrattuale e gestionali ad esse riconosciute come datore di lavoro privato. La società dunque pur non essendo normativamente destinataria delle disposizioni di legge dirette ad estendere le restrizioni ed i blocchi retributivi di cui al DL n. 78/2010 convertito in legge n. 122/10, ha comunque operato attraverso un atto di autonomia interna una razionalizzazione e riduzione delle retribuzioni del personale, in linea con quelle dettate per il personale pubblico. Tutto questo evidentemente nella consapevolezza per la Società di essere tenuta ad applicare i contratti collettivi nazionali di categoria e la contrattazione collettiva di secondo livello ed esercitare tutte le proprie competenze imprenditoriali e gestionali nei riguardi del proprio personale, in considerazione della natura industriale e del carattere privatistico del rapporto di lavoro ed al fine di conseguire i risultati di efficienza e redditività che devono caratterizzare l operato delle aziende. C) CONCLUSIONI A sintesi di quanto sopra esplicitato e con riferimento alle richieste di cui alla lettera del 6 Giugno 2013 prot /2013 ed allegata deliberazione di G.C. n. 355/38 del si riassumono i punti principali dei criteri operativi oggetto delle valutazioni di cui trattasi: Amministratori delle Società Per quanto concerne i rimborsi spese dell Amministratore Unico si ribadisce il pieno rispetto dei criteri stabiliti dalla deliberazione n. n. 405 del del Commissario Straordinario e successivamente dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 355/38 del 30 Maggio Struttura e dotazione organica delle Società Dalle motivazioni espresse in particolare nel precedente punto A 2 si ritiene che: 1. La struttura organizzativa e la dotazione organica della società è stata definita con criteri coerenti a quelli applicati per gli analoghi strumenti in uso presso il Comune di Parma. Pagina 6 di 7

7 2. I rapporti tra posizioni dirigenziali (unica posizione quella del Direttore Generale) e dotazioni di personale sono valutati ampliamente giustificati da quanto precedentemente espresso nella relazione. Le rimanenti posizioni di responsabilità sono altrettanto giustificate all interno della pianta organica. Trattamenti retributivi e contratti applicabili Dalle motivazioni espresse in particolare nei punti B2 e B3 si ritiene che: 1. Il CCLN Federutility per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario, applicabile al personale delle società è definito con criteri di piena coerenza rispetto al settore di attività in cui opera la società. 2. I trattamenti retributivi sono valutati coerenti con quelli di analoghe, dove esiste questa possibilità di analogia, posizioni professionali presenti presso il Comune di Parma, oppure alle posizioni professionali simili. 3. Le posizioni di responsabilità sono valutate e pesate applicando metodologie e criteri in piena osservanza al CCNL Federutility per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario e simili a quelli in uso presso il Comune di Parma per le aree di responsabilità. Pagina 7 di 7

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE ED INSERIMENTO DI PERSONALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE ED INSERIMENTO DI PERSONALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE ED INSERIMENTO DI PERSONALE Brindisi Multiservizi S.r.l. Pagina 1 INDICE Introduzione... 3 1 - Principi generali... 3 2 - Regole generali

Dettagli

Codice per la disciplina della procedura di ricerca, selezione ed inserimento di personale

Codice per la disciplina della procedura di ricerca, selezione ed inserimento di personale Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 ottobre 2010 Codice per la disciplina della procedura di ricerca, selezione ed inserimento di personale Con delibera del Consiglio di Amministrazione del

Dettagli

Disciplinare del Controllo di gestione

Disciplinare del Controllo di gestione Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

Comune di Fabriano GIUNTA COMUNALE

Comune di Fabriano GIUNTA COMUNALE L anno duemiladodici addì ventitre del mese di ottobre alle ore 15.30 in Fabriano si è riunita la Giunta Comunale nel prescritto numero legale con l intervento dei Signori: Risultano PRESENTI: SAGRAMOLA

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ACCORDO DECENTRATO DI ENTE SU: Deroga ai vincoli di durata dei contratti a tempo determinato stipulati dal CNR Sottoscritto il 1 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ACCORDO

Dettagli

Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione

Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione 4 modulo Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione Riferimento bibliografico: appendice del libro; Slide con la collaborazione di Stefano Castriglianò Ellegi consulenza Fondi pensione negoziali:

Dettagli

REGOLAMENTO per la disciplina delle procedure di ricerca, selezione e inserimento di personale e per il conferimento di incarichi professionali

REGOLAMENTO per la disciplina delle procedure di ricerca, selezione e inserimento di personale e per il conferimento di incarichi professionali REGOLAMENTO per la disciplina delle procedure di ricerca, selezione e inserimento di personale e per il conferimento di incarichi professionali Aggiornato in data 25/02/2015 dall Assemblea dei Soci 1 SOMMARIO

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA Approvato con Delibera del C.D. n. 8 del 7 Settembre 2009 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Principi generali...

Dettagli

CP_14 - PROCEDURE PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE

CP_14 - PROCEDURE PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE CP_14 - PROCEDURE PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE 1. PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le procedure di selezione del personale dipendente adottate da Turismo Torino e Provincia. Le assunzioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI SOMMARIO INTRODUZIONE. 1. PRINCIPI GENERALI 2. REGOLE GENERALI

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150)

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150) 1 INDICE Introduzione pag 3 1. Caratteristiche del Sistema di misurazione e valutazione della

Dettagli

SE.AM. SERVIZI AMPEZZO UNIPERSONALE S.R.L.

SE.AM. SERVIZI AMPEZZO UNIPERSONALE S.R.L. SE.AM. SERVIZI AMPEZZO UNIPERSONALE S.R.L. DETERMINAZIONE DELL AMMINISTRATORE UNICO N 6/14 Cortina d Ampezzo, 10 aprile 2014 OGGETTO: INDIRIZZI IN MATERIA DI POLITICHE ASSUNZIONALI E DI GESTIONE DEL PERSONALE

Dettagli

PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016

PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016 COMUNE DI FERRERA DI VARESE PROVINCIA DI VARESE PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016 Approvato con deliberazione di G.C. n. del INDICE 1. PREMESSA NORMATIVA 2. CONTENUTO DEL PROGRAMMA

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI Introduzione Il presente Regolamento definisce criteri e modalità a cui SSM SpA deve attenersi nel processo di

Dettagli

Cassa depositi e prestiti società per azioni

Cassa depositi e prestiti società per azioni Direzione Finanziamenti Pubblici Roma, 22 luglio 2008 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1273 Oggetto: Revisione delle condizioni generali per l accesso al credito della gestione

Dettagli

POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE

POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE RIALLINEAMENTO ALLA NORMATIVA CONTRATTUALE NAZIONALE Ad integrazione e specifica di quanto rappresentato nella nota trasmessa a codesto Dipartimento in data 29 aprile 2014,

Dettagli

DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE DISCIPLINARE IN MATERIA DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Sommario Art. 1 - Principi generali Art. 2 - Tipologie di formazione, soggetti destinatari e fonti

Dettagli

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009,

Dettagli

gruppo Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità PTTI - 2015-2017

gruppo Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità PTTI - 2015-2017 gruppo Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità PTTI - 2015-2017 Sommario: gruppo gruppo Con il Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2015-2017 (PTTI) la Società intende rendere

Dettagli

AZIENDA SPECIALE PALAEXPO CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE. Febbraio 2007

AZIENDA SPECIALE PALAEXPO CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE. Febbraio 2007 AZIENDA SPECIALE PALAEXPO CODICE PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE Febbraio 2007 SOMMARIO INTRODUZIONE...3 1. PRINCIPI GENERALI...3 2. REGOLE GENERALI DI

Dettagli

POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE

POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE 1 Indice 1. Premessa... 3 2. Definizioni... 3 3. Normativa di Riferimento... 4 4. Principi generali... 4 5. Ruoli e Responsabilità nella definizione delle Politiche

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 1077 Prot. n. PAC VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Modifica e deroghe alla deliberazione della Giunta provinciale n. 2505 del 23

Dettagli

COMUNE di TORTORETO Provincia di Teramo

COMUNE di TORTORETO Provincia di Teramo UFFICIO PERSONALE OGGETTO: Attribuzione alla Dr.ssa MARINA MARCHEGIANI Responsabile del Settore N. 6 Bilancio-ragioneria-economato-tributi-farmacia-informatizzazione di compiti e funzioni di cui all articolo

Dettagli

NUOVO FONDO A CONTRIBUZIONE DEFINITA. tra. - le Delegazioni di Gruppo delle OO.SS. FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, SINFUB, UGL CREDITO, UILCA e UNISIN

NUOVO FONDO A CONTRIBUZIONE DEFINITA. tra. - le Delegazioni di Gruppo delle OO.SS. FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, SINFUB, UGL CREDITO, UILCA e UNISIN NUOVO FONDO A CONTRIBUZIONE DEFINITA In Milano, in data 7 ottobre 2015 - Intesa Sanpaolo S.p.A., anche nella qualità di Capogruppo (di seguito ISP) tra e - le Delegazioni di Gruppo delle OO.SS. FABI, FIRST/CISL,

Dettagli

Sintesi della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE

Sintesi della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE Sintesi della POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE Edizione giugno 2015 PREMESSA Mediolanum Gestione Fondi (di seguito anche MGF o la Società ), appartenente al Gruppo Bancario Mediolanum 1

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS OGGETTO: BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 N. o.d.g.:

Dettagli

I CONTENUTI DELL ACCORDO 30 DICEMBRE 2014 TRA FEDERMANAGER E CONFINDUSTRIA DI RINNOVO DEL CCNL DIRIGENTI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI BENI E SERVIZI

I CONTENUTI DELL ACCORDO 30 DICEMBRE 2014 TRA FEDERMANAGER E CONFINDUSTRIA DI RINNOVO DEL CCNL DIRIGENTI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI BENI E SERVIZI DIREZIONE GENERALE CIRCOLARE n. 2492 Roma 31 dicembre 2014 ALLE ALLE ALLE ASSOCIAZIONI E SINDACATI TERRITORIALI UNIONI REGIONALI COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA COMPONENTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE COMPONENTI

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 In data 31 luglio 2009, alle ore 11.30, ha avuto luogo l incontro tra l

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 INDICE 1. Introduzione... pag. 2 1.1 Trasparenza... pag. 2 1.2 Integrità... pag. 2 1.3 Obiettivi... pag. 2 2. Individuazione dei dati da pubblicare...

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 248/2011/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. ssa Enrica LATERZA Presidente

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE SECONDO I CANONI DI TRASPARENZA, PUBBLICITA ED IMPARZIALITA

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE SECONDO I CANONI DI TRASPARENZA, PUBBLICITA ED IMPARZIALITA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE SECONDO I CANONI DI TRASPARENZA, PUBBLICITA ED IMPARZIALITA (Approvato con disposizione dell A.U. del 4 febbraio 2015) 1. PREMESSA Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Documento condiviso tra le Università di Macerata e Camerino in attuazione degli indirizzi dell accordo di programma dell 11 febbraio 2010 tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca,

Dettagli

Diritto delle Relazioni Industriali

Diritto delle Relazioni Industriali ISSN 1121-8762 Pubblicazione Trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n 46) articolo 1, comma 1, DCB (VARESE) Rivista di ADAPT-CENTRO

Dettagli

Proposta organizzativa per CdA del 29/7/15

Proposta organizzativa per CdA del 29/7/15 PROT. 5585/2015 Proposta organizzativa per CdA del 29/7/15 ARCA S.p.a. Organigramma Presidenza Relazioni Istituzionali e Comunicazione Segreteria Generale e Affari Societari Program Management e Internal

Dettagli

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE Approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 93 del 17.10.2012 PARTE PRIMA - Passaggio diretto di personale Art. 1

Dettagli

PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale. Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale).

PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale. Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale). PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale Al Presidente della Provincia Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale). Le vicende del personale hanno

Dettagli

Allegato A. AEROPORTO di Capannori S.P.A. Regolamento per il reclutamento del personale ed il conferimento di incarichi.

Allegato A. AEROPORTO di Capannori S.P.A. Regolamento per il reclutamento del personale ed il conferimento di incarichi. Pagina1 Allegato A Delibera del C.d.A. del 18/05/2011 Prot.120/A/2011 AEROPORTO di Capannori S.P.A. Regolamento per il reclutamento del personale ed il conferimento di incarichi. Art. 1 Oggetto Il presente

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017 1 Il Programma Triennale della Trasparenza e Integrità è strutturato in sezioni relative a: 1) Premessa; 2) Supporto normativo; 3)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

A.S. ROMA S.P.A RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE. 1. Organi e soggetti coinvolti nell adozione ed attuazione della Politica sulla Remunerazione

A.S. ROMA S.P.A RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE. 1. Organi e soggetti coinvolti nell adozione ed attuazione della Politica sulla Remunerazione A.S. ROMA S.P.A RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE PREMESSA La presente Relazione del Comitato per la Remunerazione è stata redatta in conformità a quanto previsto dall art. 123 ter TUF e dall art. 84 - quater

Dettagli

COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA

COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con atto G.C. n. 492 del 07.12.2011 1

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015 (ai sensi dell art. 11 del decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150/2009) Premessa Il Liceo M. Gioia di Piacenza realizza le proprie finalità

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE TRIENNIO 2015-2017

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE TRIENNIO 2015-2017 SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE TRIENNIO 2015-2017 Il Ciclo di gestione della valutazione dei risultati: le fasi. pag. 2 a) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferraris:

A relazione dell'assessore Ferraris: REGIONE PIEMONTE BU9S1 05/03/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 2 marzo 2015, n. 25-1122 Attuazione dell'art. 2 del D.L. n. 101 del 31.8.2013, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 30.10.2013.

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013

REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013 REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 29 luglio 2013, n. 14-6180 Disciplinare per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica

Dettagli

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO SUL SISTEMA DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE Art. 1 Introduzione Art. 2 Oggetto e finalità Art. 3 Caratteristiche degli obiettivi Art. 4 Ambiti di misurazione e valutazione

Dettagli

Pubblicato sul sito internet nella sezione Amministrazione trasparente. Premessa

Pubblicato sul sito internet nella sezione Amministrazione trasparente. Premessa RELAZIONE ANNUALE, A CURA del RESPONSABILE dell ANTICORRUZIONE, ai SENSI dell ART. 1, co. 14, della L. 190/2012, SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE DI MILANO RISTORAZIONE

Dettagli

INFORMATIVA SULL ADOZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

INFORMATIVA SULL ADOZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE INFORMATIVA SULL ADOZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Gennaio 2014 Il 28 novembre 2012, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrata in vigore la L. 6 novembre 2012 n.

Dettagli

COPIA TRATTA DAL SITO WEB ASLBAT.IT

COPIA TRATTA DAL SITO WEB ASLBAT.IT SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE PUGLIA AZIENDA SANITARIA LOCALE BT (Andria Barletta Bisceglie Canosa Margherita di S. - Minervino S. Ferdinando di P. - Spinazzola Trani - Trinitapoli) 76123 A N D

Dettagli

Allegato alla Delibera n.05/2010

Allegato alla Delibera n.05/2010 Allegato alla Delibera n.05/2010 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DELL AMA S.p.A. ART. 1. PROCEDURE DI ASSUNZIONE PRINCIPI GENERALI 1. Il presente Regolamento disciplina le

Dettagli

COFIDE S.p.A. PROPOSTA IN MERITO AL PIANO DI INCENTIVAZIONE (PHANTOM STOCK OPTION) 2008

COFIDE S.p.A. PROPOSTA IN MERITO AL PIANO DI INCENTIVAZIONE (PHANTOM STOCK OPTION) 2008 COFIDE S.p.A. PROPOSTA IN MERITO AL PIANO DI INCENTIVAZIONE (PHANTOM STOCK OPTION) 2008 Signori Azionisti, Al fine di fidelizzare il rapporto con la Società delle persone chiave nella conduzione delle

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità ANVUR

Programma triennale per la trasparenza e l integrità ANVUR Programma triennale per la trasparenza e l integrità ANVUR 2012-2014 1 1. PREMESSA L art. 2, comma 138, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre

Dettagli

Via per Arona n. 46, 28021 Borgomanero (NO) Capitale Sociale 13.138.000,00 i.v. C.F./P. Iva/Registro Imprese di Novara 01415510039 www.mecaer.

Via per Arona n. 46, 28021 Borgomanero (NO) Capitale Sociale 13.138.000,00 i.v. C.F./P. Iva/Registro Imprese di Novara 01415510039 www.mecaer. Via per Arona n. 46, 28021 Borgomanero (NO) Capitale Sociale 13.138.000,00 i.v. C.F./P. Iva/Registro Imprese di Novara 01415510039 www.mecaer.com RELAZIONE SULLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE (Relazione approvata

Dettagli

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO COPIA Reg. pubbl. N. lì CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO DETERMINAZIONE N. 299 DEL 26-05-2014 - SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - OGGETTO: Servizi Cimiteriali. Incarico Ditta Onoranze Funebri

Dettagli

Deliberazione n.36/2014/par. REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti. Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.36/2014/par. REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti. Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.36/2014/par REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nelle camere di consiglio dell adunanza generale del 18 dicembre 2013 e del 10 marzo 2014;

Dettagli

POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI

POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI ORGANI SOCIALI E DEL PERSONALE ai sensi del Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011 Definite nella seduta del Consiglio di Amministrazione del: 31 / 03 / 2015

Dettagli

Servizio Interaziendale Amministrazione del Personale

Servizio Interaziendale Amministrazione del Personale Servizio Interaziendale Amministrazione del Personale OGGETTO: Incarichi dirigenziali provvedimenti. IL DIRETTORE DEL SERVIZIO INTERAZIENDALE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Richiamate le Deliberazioni del

Dettagli

CAPITOLATO D APPALTO SERVIZI PROFESSIONALI PER L AREA AMMINISTRATIVA CONTABILE **** CAPITOLATO LOTTO 1 - AREA AMMINISTRATIVA

CAPITOLATO D APPALTO SERVIZI PROFESSIONALI PER L AREA AMMINISTRATIVA CONTABILE **** CAPITOLATO LOTTO 1 - AREA AMMINISTRATIVA CAPITOLATO D APPALTO SERVIZI PROFESSIONALI PER L AREA AMMINISTRATIVA CONTABILE **** CAPITOLATO LOTTO 1 - AREA AMMINISTRATIVA Per la valutazione economica del presente lotto si forniscono a seguire le seguenti

Dettagli

Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione

Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione 4 modulo Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione Riferimento bibliografico: appendice del libro; Slide con la collaborazione di Stefano Castriglianò Ellegi consulenza Fondi pensione negoziali:

Dettagli

tra quali parti unitariamente intese quali fonti istitutive rispettivamente per le imprese e per i lavoratori

tra quali parti unitariamente intese quali fonti istitutive rispettivamente per le imprese e per i lavoratori FEDERLEGNO-ARREDO UNITAL 1 FENEAL UIL FILCA CISL FILLEA CGIL tra e quali parti unitariamente intese quali fonti istitutive rispettivamente per le imprese e per i lavoratori vista la legge 8 Agosto 1995

Dettagli

ORGANIGRAMMA AQP di 1 livello

ORGANIGRAMMA AQP di 1 livello ORGANIGRAMMA AQP di 1 livello Amministratore Unico Costantino Unità Comunicazione e Relazioni Esterne Palumbo Direzione Tutela Giuridica e Compliance Martellino Direttore Generale Di Donna Unità Sicurezza

Dettagli

Punto 8: Delibera del documento sulle Politiche e prassi di remunerazione

Punto 8: Delibera del documento sulle Politiche e prassi di remunerazione Punto 8: Delibera del documento sulle Politiche e prassi di remunerazione a favore dei consiglieri di amministrazione, di dipendenti o di collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato

Dettagli

Preso atto che la somma da destinare alla formazione prevista nel bilancio di previsione dell Unione, è pari a 9.600,00 per l anno 2014;

Preso atto che la somma da destinare alla formazione prevista nel bilancio di previsione dell Unione, è pari a 9.600,00 per l anno 2014; Richiamate le delibera del Cda n. 20 del 30/12/2010 e dell Assemblea n. 5 del 13/06/2013 con le quali si recepisce il trasferimento all Unione dei Comuni il servizio per la gestione in forma associata

Dettagli

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI " G. G A L I L E I " http://www.itcgalilei.it/ e-mail: avigalam@tin.it

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI  G. G A L I L E I  http://www.itcgalilei.it/ e-mail: avigalam@tin.it ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI " G. G A L I L E I " Via G.B. Nicol, 35-10051 AVIGLIANA (TO) - TEL. 011-9328042 - FAX 0119320988 http://www.itcgalilei.it/ e-mail: avigalam@tin.it Relazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE

REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE Delibera del CdA del 25 luglio 2014 Pagina 1 di 6 INDICE ART. 1 PREMESSA... 3 ART. 2 PRINCIPI GENERALI... 3 ART. 3 SOGGETTI AZIENDALI COINVOLTI E LORO COMPITI...

Dettagli

Le fasi di costituzione ed attivazione dell Unione dei Comuni. Criticità e soluzioni

Le fasi di costituzione ed attivazione dell Unione dei Comuni. Criticità e soluzioni Le fasi di costituzione ed attivazione dell Unione dei Comuni. Criticità e soluzioni Abstract: La costituzione dell Unione dei Comuni per la gestione associata delle funzioni fondamentali dei comuni è

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 Il decreto legislativo

Dettagli

Sistema di misurazione e valutazione dell Aran

Sistema di misurazione e valutazione dell Aran Sistema di misurazione e valutazione dell Aran Definito dall Organismo indipendente di valutazione Roma, 16 novembre 2010 INDICE CAPITOLO I CONTESTO DI RIFERIMENTO... 3 1. CONTESTO NORMATIVO IN MATERIA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MODALITA DI RICERCA E SELEZIONE DEL PER- SONALE

REGOLAMENTO PER LA MODALITA DI RICERCA E SELEZIONE DEL PER- SONALE AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA AMBITO DISTRETTUALE N. 3 - BRESCIA EST Sede Legale: Rezzato p.zza Vantini 21 - C.A.P. 25086 Sede Amministrativa: Rezzato, via Zanelli n. 30 Casella

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Posizione Uil Ricerca Università Afam in merito alla sopravvivenza del sistema delle progressioni economiche orizzontali nella vacanza contrattuale.

Posizione Uil Ricerca Università Afam in merito alla sopravvivenza del sistema delle progressioni economiche orizzontali nella vacanza contrattuale. Posizione Uil Ricerca Università Afam in merito alla sopravvivenza del sistema delle progressioni economiche orizzontali nella vacanza contrattuale. Alcune amministrazioni, in violazione del Contratto

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016 Liceo Classico Statale M. Minghetti Via Nazario Sauro, 18 40121 Bologna Tel. 051.2757511 Fax 051.230145 www.liceominghetti.gov.it mail: bopc030001@istruzione.it PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E

Dettagli

COMUNE DI AIRASCA Provincia di Torino SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

COMUNE DI AIRASCA Provincia di Torino SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE COMUNE DI AIRASCA Provincia di Torino SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. Premessa sui riferimenti normativi 2. Pianificazione Strategica e Programmazione Operativa 2.1 Il Piano strategico,

Dettagli

COMUNE DI CASTELFIDARDO REGOLAMENTO IN MATERIA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE. - Indice

COMUNE DI CASTELFIDARDO REGOLAMENTO IN MATERIA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE. - Indice COMUNE DI CASTELFIDARDO REGOLAMENTO IN MATERIA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE - Indice Art. 1 - Fasi del ciclo di gestione della performance Art. 2 Nucleo di Valutazione Art. 3 - Sistema

Dettagli

Comunicazione n. DEM/11012984 del 24-2-2011

Comunicazione n. DEM/11012984 del 24-2-2011 1 Comunicazione n. DEM/11012984 del 24-2-2011 OGGETTO: Richieste di informazioni ai sensi dell articolo 114, comma 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di indennità per scioglimento

Dettagli

Il Dottorato industriale

Il Dottorato industriale Il Dottorato industriale Milano, 16 aprile 2014 Il quadro normativo Decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 45, che disciplina: a) le modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato b)

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE, GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE, GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE, GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE TITOLO I NORME GENERALI Art 1 Ambito di applicazione Art. 2 Criteri generali Art. 3 Natura del rapporto di lavoro TITOLO II ASSUNZIONE,

Dettagli

PROVINCIA DI IMPERIA

PROVINCIA DI IMPERIA PROVINCIA DI IMPERIA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 532 DEL 07/08/2015 Settore Controllo di Gestione Partecipazioni Societarie Sistema Informativo SISTEMA INFORMATIVO PROVINCIALE ATTO N. U74 DEL 07/08/2015

Dettagli

PIANO TRIENNALE DELLE PERFORMANCE MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE

PIANO TRIENNALE DELLE PERFORMANCE MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE COMUNE DI MONTANERA (Provincia di Cuneo) PIANO TRIENNALE DELLE PERFORMANCE MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE 1. ELEMENTI COSTITUTIVI DEL SISTEMA DELLE

Dettagli

REGIONE CALABRIA. Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2

REGIONE CALABRIA. Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2 REGIONE CALABRIA Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2 Norme per la promozione e lo sviluppo del diritto al lavoro delle persone con disabilità. Testo coordinato con le modifiche ed integrazioni

Dettagli

PROVINCIA DI PIACENZA

PROVINCIA DI PIACENZA PROVINCIA DI PIACENZA DI SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER BAMBINI N ETA 0-3 ANNI INDIRIZZI GENERALI PER IL TRIENNIO 2001-2003 Approvato con atto C.P. 29.10.2001 n.133 Ufficio Politiche

Dettagli

Gli interventi sono gestiti nel rispetto del principio di libera scelta del cittadino, attraverso l utilizzo del voucher sociale.

Gli interventi sono gestiti nel rispetto del principio di libera scelta del cittadino, attraverso l utilizzo del voucher sociale. REQUISITI PER L ACCREDITAMENTO DI SOGGETTI PROFESSIONALI PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI ED INTERVENTI SOCIO ASSISTENZIALI DOMICILIARI IN FAVORE DI ANZIANI, DISABILI E MINORI E LORO FAMIGLIE DELSERVIZIO DI

Dettagli

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 39 DEL 9 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE NELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

Dettagli

Fondi Pensione Aperti

Fondi Pensione Aperti Fondi Pensione Aperti Massimo Nicoletti Milano 07 novembre, 2014 2 Cenni sulla Previdenza Fonte 3 Cenni sulla Previdenza Fonte Insurance Companies 4 FPA: elementi identificativi e modalità di costituzione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO E L ISTRUZIONE ARLAS INTRODUZIONE. Art. 1. Oggetto e finalità del regolamento

REGOLAMENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO E L ISTRUZIONE ARLAS INTRODUZIONE. Art. 1. Oggetto e finalità del regolamento ALLEGATO A REGOLAMENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO E L ISTRUZIONE ARLAS INTRODUZIONE Art. 1 Oggetto e finalità del regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina l amministrazione

Dettagli

MISURE ORGANIZZATIVE FINALIZZATE AL RISPETTO DELLA TEMPESTIVITA DEI PAGAMENTI Art. 9 DL n. 78 del 1 luglio 2009

MISURE ORGANIZZATIVE FINALIZZATE AL RISPETTO DELLA TEMPESTIVITA DEI PAGAMENTI Art. 9 DL n. 78 del 1 luglio 2009 MISURE ORGANIZZATIVE FINALIZZATE AL RISPETTO DELLA TEMPESTIVITA DEI PAGAMENTI Art. 9 DL n. 78 del 1 luglio 2009 1 I. QUADRO NORMATIVO e REGOLAMENTARE I.1. Art. 9 comma 1 D.L. 1 luglio 2009 n. 78, convertito

Dettagli

Approvazione di bilancio e allegati da parte del Consiglio (31/12)

Approvazione di bilancio e allegati da parte del Consiglio (31/12) 87083 Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Altri documenti preventivi Processo di formazione del preventivo Predisposizione dello schema di bilancio da parte dell esecutivo esecutivo. Processo:

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con DR n. 982 del 30.03.2015 TITOLO I NORME GENERALI 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA 4 Art. 1 Principi generali 4 Art. 2 Finalità

Dettagli

ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ufficio di Presidenza. 3) Corradi Roberto Consigliere Segretario

ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ufficio di Presidenza. 3) Corradi Roberto Consigliere Segretario IX Legislatura Progr.Num. 133/2013 ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ufficio di Presidenza Questo giorno mercoledì 25 del mese di settembre dell' anno 2013 si è riunito nella residenza

Dettagli

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio n. 1 del 07.01.2013 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI INDICE Art. 1 Oggetto

Dettagli

V E R B A L E D I A C C O R D O

V E R B A L E D I A C C O R D O V E R B A L E D I A C C O R D O Fusione per incorporazione di Banca Antonveneta Spa in Banca Monte dei Paschi di Siena Spa e contestuale conferimento di ramo d azienda nella Nuova Banca Antonveneta SpA.

Dettagli

Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE

Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE COMITATO DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO DENUNCIA DELLE VIOLAZIONI 2 3 3

Dettagli

IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE. Prof. Riccardo Mussari

IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE. Prof. Riccardo Mussari IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE Prof. Riccardo Mussari INDICE Il principio della programmazione I documenti della programmazione: DUP PEG Il principio della programmazione La programmazione nella riforma

Dettagli

Direzione Centrale Pianificazione, Sistemi, Risorse e Organizzazione

Direzione Centrale Pianificazione, Sistemi, Risorse e Organizzazione Direzione Centrale Pianificazione, Sistemi, Risorse e Organizzazione PROCEDURA PER LE ATTIVITÀ DI RICERCA, SELEZIONE E ASSUNZIONE Revisione 3 del 20.10.2014 INDICE GENERALE 1. Premessa...3 2. Obiettivi...3

Dettagli

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO ATTUATIVO DELLA LEGGE 243/04 IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Dettagli

SETTORE RISORSE E CONTROLLO Unità organizzativa Gestione del personale

SETTORE RISORSE E CONTROLLO Unità organizzativa Gestione del personale SETTORE RISORSE E CONTROLLO Unità organizzativa Gestione del personale SELEZIONE PUBBLICA PER CURRICULA E COLLOQUIO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DI DIRIGENTE - A TEMPO DETERMINATO - SETTORE RISORSE

Dettagli

Dispositivo Forma.Temp per la Formazione a Distanza (FaD) CdA 11/11/2015

Dispositivo Forma.Temp per la Formazione a Distanza (FaD) CdA 11/11/2015 Dispositivo Forma.Temp per la Formazione a Distanza (FaD) CdA 11/11/2015 Sommario Premessa... 3 1. Definizione... 3 2. Destinatari... 3 3. Tipologie formative finanziabili... 3 4. Formazione blended...

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA QUOTATE

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA QUOTATE RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA QUOTATE 13 Come già ampiamente illustrato in occasione dell assemblea di approvazione del bilancio 2000,

Dettagli