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2 . Provincia di Caserta Piazza S. Agostino, tel fax C.F REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA E DEI SERVIZI CIMITERIALI Titolo I-Disposizioni Generali. Art.1 - Riferimenti normativi. Art. 2 - Oggetto. Art. 3 - Finalità. Art. 4 - Competenze. Art. 5 - Responsabilità. Art. 6 - Ripartizione delle competenze. Art. 7 -Atti a disposizione del Pubblico. INDICE Titolo II - Servizi e tariffe. Art.8 - Servizi gratuiti. Art. 9 - Servizi a pagamento, Art Fornitura di energia elettrica e lampade votive. Titolo III- Disposizioni sui funzionamento del cimitero. Art Periodo di osservazione. Art Orario. Art. 13- Disciplina dell'ingresso. 2

3 Art. 14-Traffico veicolare all'interno de! cimitero. Art Disciplina effettuazione lavori nel cimitero. Art. 16- Circolazione degli autoveicoli. Art Uso dei fiori. Art Raccolta dei rifiuti in aree private. Art Manutenzione del verde in aree private. Art. 20- Divieti particolari. Titolo IV- Personale addetto ai servizi cimiteriali. Art Disposizioni generali. Art. 22- Compiti del responsabile del cimitero. Art Necrofori o seppellitori. Art. 24-Servizio di custodia. Art Obblighi e divieti per il personale del cimitero. ; ' Titolo V-Trasporti e Imprese di onoranze funebri. Art Modalità di trasporto e percorso. Art. 27-Autofunebri.. Art Trasporti per e da altri Comuni. Art Trasporti di salme all'estero o dall'estero. Art Vigilanza e controllo.. Art Esercizio dell'impresa funebre. Art Principi Generali dell attività funebre, Art Doveri professionali dell Impresa. Art Funzioni-Licenze. Art Svolgimento dell'attività. Art Sospensione - Revoca. Art. 37 -Vendita di articoli funebri e attività di disbrigo pratiche in forma disgiunta dal trasporto funebre. Art. 38-Divieti. Art. 39 -Trasporti a carico del Comune. Titolo Vl- Inumazione- Esumazioni- Estumulazioni. Art Inumazioni. Art Esumazioni. Art Tumulazioni. Art Estumulazioni. Art Elenco ed autorizzazioni. Art Oggetti da recuperare. 3

4 Art Verbale delle operazioni. Titolo VII-Cremazioni Art Cremazione. Art Autorizzazione alla cremazione. Art Destinazione della ceneri della cremazione. Art. 50- Concessione autorizzazione per affidamento/conservazione delle ceneri. Art. 51- Dispersione delle ceneri. Titolo VIII-Piano Regolatore Generale e servizi. Art. 52- Piano Regolatore Generale. Art Sepolture private, Art. 54- Diritto d'uso. Art Concessionari. Art Concessione di loculi comunali. Art Concessione di aree destinate alla costruzione di edifici funerari. Art Ossario comune. Art. 59.-Trasferimento della concessione. : : ; Art Esercizio del diritto d uso sulle sepolture private. Art Voltura delle concessioni. ;\: Art Scadenza della concessione. * Art Decadenza e revoca della concessione. Art Rinuncia alla concessione. Titolo IX Cappelle private. Art Progettazione e autorizzazione. Art; 66 -Inizio e termine dei lavori. Art Prescrizioni. Art. 68-Ammissione alla sepoltura in cappelle private. Art Subentri nella titolarità delle concessioni. Art.70-Registrazione e conservazione degli atti, : Titolo X Imprese All interno del cimitero. Art Imprese all interno de! cimitero. Art Disciplina dell'attività dell'impresa all'interno del cimitero. Titolo XI Disposizioni finali Art.73 - Efficacia delle disposizioni del presente Regolamento. Art. 74 Sanzioni. 4

5 TITOLO I - Disposizioni Generali Art. 1 Riferimenti normativi 1. La presente normativa regolamentare è formulata in osservanza delle seguenti disposizioni: - Titolo VI del Testo Unico delle leggi Sanitarie ; - D.P.RL n 285 de! (Regolamento Nazional e di Polizia Mortuaria); - Circolari dei Ministero detta Salute Pubblica n 24 del e n 10 del ; - Legge n 26 del ; - Legge n 130 del ; - L.R. Regione Campania n.12 del 2001; - DPR. n 254 del ; - L.R n 20 del L.R. n 2 del ; - L.R. n 1 del Art. 2 Oggetto il presente Regolamento ha per oggetto il complesso delle norme intese a disciplinare i servizi in ambito comunale relativi alla polizia mortuaria, intendendosi per tali quelli sulla destinazione dei cadaveri o parti di essi, sui trasporti funebri, gestione e custodia dei cimiteri e locali annessi, sulla concessione di aree e manufatti destinati a sepoltura privata, nonché sulla costruzione i sepolcri, privati sulla cremazione, e in genere su tutte le diverse attività connesse con l'evento funebre e la custodia delle salme. Art. 3 Finalità 1. Con il presente Regolamento si intendono armonizzare le attività, i comportamenti, l'organizzazione delle funzioni e delle risorse poste in essene da Enti Pubblici e da privati, anche incaricali dì pubblici servizi, per garantire la salvaguardia della salute e dell'igiene pubblica e la possibilità di manifestare il lutto e di praticare atti di pietà e di memoria. 2.Gli uffici Comunali e i soggetti a cui il Regolamento affida compiti e servizi inerenti il decesso e la sepoltura, sono chiamati a svolgerli con la considerazione dello stato di particolare disagio causato dall'evento luttuoso e tenendo conto del rispetto delle convinzioni religiose e morali espresse da chi provvede per le esequie. 3. lì Comune assicura la più ampia agibilità alle cerimonie e ai riti funebri, nella consapevolezza di tutelare in tal modo anche i diritti inviolabili dell'uomo. 5

6 Art. 4 Competenze Le funzioni di polizia mortuaria di competenza del Comune sono esercitate dal Sindaco, quale Ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria Locale. Art. 5 Responsabilità 1. Il Comune cura che all'interno del cimitero siano evitate situazioni di pericolo alle persone e alle cose, ma non assume responsabilità per atti commessi nel cimitero da persone estranee ai servizi o per mezzi e strumenti a disposizione del pubblico e da questo utilizzati in modo difforme dal consentito. 2. Chiunque causi danni a persone o cose, sia personalmente che per fatto altrui, ne risponde secondo quanto previsto dal Titolo IX del Libro IV del Codice Civile, salvo che l'illecito non abbia rilevanza penale. Art. 6 Ripartizione delle competenze Le competenze e l organizzazione degli uffici comunali in materia di Polizia Mortuariae di attivitá cimiteriali sono stabilite dal Regolamento previsto dall'art.5 della legge 08/06/1990, n A tale fine le competenze sono così attribuite: a) il Responsabile del Cimitero cura ogni adempimento amministrativo, la stesura e la stipula dei contratti relativi alle attività cimiteriali; b) l'ufficio di Ragioneria cura l'aspetto contabile; c) L Ufficio Tecnico Comunale cura la redazione del Piano Regolatore Generale Cimiteriale e delle Planimetrie generali e settoriali, provvede alle opere di manutenzione ordinaria e straordianria, e ad ogni altra incombenza di natura tecnica; d) l ufficio di stato civile rilascia, oltre all autorizzazione al seppellimento, l autorizzazione al trasporto funebre sia se la salma è diretta al cimitero locale che in cimitero di altro comune o di stato estero, l autorizzazione alla cremazione dei cadeaveri o dei resti umani, alla dispersione o affidamento delle ceneri; e) l ufficio SUAP rilascia l autorizzazione all attività funebre e di trasporto funebre esercitata da imprese private, sospende l autorizzazione all esercizio dell attività funebre in caso di inadiempienza; f) la Polizia Locale ha il compito di vigilare sullo svolgimento dei trasporti funebri nell ambito del territorio comunale. Art. 7 Atti a disposizione del pubblico 1.Presso l ufficio cimiteriale e a disposizione di chiunque possa averne interesse: a) il registro di cui all Art. 52 del D.P.R. n. 285 del 10/09/1990; b) l elenco delle sepolture private per le quali è in corso la procedura di decadenza o di revoca della concessione; c) ogni altro atto o documento la cui conoscenza venga ritenuta opportuna per gli 6

7 interessati o per il pubblico. 2. Sono inoltre tenuti ben visibili al pubblico: a) l orario di apertura e chiusura del cimitero; b) gli avvisi di esumazione ed estumulazione ordinarie; c) copia del presente regolamento. Titolo - II Servizi e Tariffe Art. 8 Servizi gratuiti Sono gratuiti per gli utenti i servizi obbligatori e di interesse pubblico previsti dalla normativa vigente. Rientrano tra i servizi gratuiti resi dal Comune: a) la visita necroscopica; b) il recupero delle salme di persone decedute per morte improvvisa o violenta, nonchè di parte di cadaveri, ove non vi provvede congiunti o conoscenti; c) il deposito e l osservazione dei feretri nella Camera Mortuaria ed il trasporto di essi fino a luogo di enunazione; d) l ossario comune di solidarietà. Art. 9 Servizi a pagamento I sottoelencati servizi e concessioni sono sottoposti al pagamento della tariffa a fianco di ciascuna indicata: Servizi: 1) Esumazioni ordinarie o straordinarie 150,00 2) Estumulazioni ordinanarie o straordinarie 150,00 3) Sepoltura a tumulazione 100,00 4) Trasferimento di cassette ossario e/o urne cinerarie dal sito di inumazione o loculo od altro all interno del cimitero 30,00 5) Servizi da effettuarsi fuori orario di apertura del cimitero 100,00 6) Autorizzazione alla costruzione di sepolture private 150,00 7) Affidamento delle ceneri 150,00 8) Sepoltura al sistema di inumazione o d interro (art.1 L.26/2001) 100,00 Concessioni 1) concessione in uso di loculo per la conservazione di cassette ossario e/o di urne cinerarie; 2) concessione del diritto d uso su aree destinate alla costruzione di edifici funerari ad opera di privati. Le tariffe delle Concessioni saranno definite ogni qualvolta si provvederà alla costruzione dei manufatti. Le tariffe dei Servizi a pagamento sono aggiornate con provvedimento della Giunta Comunale, su proposta dei responsabili di cui all Art. 6, ogni qualvota che si verificheranno variazioni di rilievo nei parametri determinati delle stesse. 7

8 Art. 10 Fornitura energia elettrica e lampade votive E di esclusiva competenza del Comune la fornitura di energia elettrica a privati all interno del cimitero. Nel caso che l Aministrazione Comunale intende affidare il servizio delle lampade votive, perenni ed occasionali, ad una ditta privata, i rapporti obbligazionali saranno regolati da apposito Capitolato d Appalto. In osservanza alle sue norme il gestore privato è tenuto a versare un canone per ciascuna lampada votiva installata, risultante dalle copie di singole quietanze rilasciate ai richiedenti, di appositi bollettari in duplice copia, numerati e vidimati dal Responsabile. Ai fini del riscontro dei diritti dovuti dal Comune, il Custode del cimitero nell ambito dei compiti di vigilanza, controlla con la sua presenza il regolare svolgimento del servizio accertando l avvenuta emissione di quietanza, da parte della concessionaria del pagamento del diritto, per ciascuna lamapada installata. Inoltre, trasmette annualmente all U.T.C. una propria attestazione di rispondenza tra allacci ed importi risultanti dalla documentazione e dai bollettari, utilizzati e non riconsegnati dalla concessionaria. L ufficio Tecnico Comunale verifica la regolarità della documentazione, rimetterà il tutto all ufficio ragioneria per i riscontri contabili e la liquidazione dei canoni da parte della ditta concessionaria. Titolo III- Disposizioni sul Funzionamento del Cimitero Art. 11 Periodo di osservazione 1. Nessun cadavere puó essere chiuso in cassa o sottoposto ad autopsia o a trattameni conservativi, né essere inumato, tumulato o cremato, prima che siano trascorse 24 ore del momento del decesso, salvi i casi di decapitazione, maciullamento o altri che presentino segni di morte assolutamente sicuri, accertati dal medico necroscopo. 2. Nei casi di morte improvvisa e quando si abbiano dubbi di morte apparente, il periodo di osservazione deve essere di 48 ore, salvo che il medico necroscopo non rilevi prima sicuri segni d iniziale decomposizione del cadavere. 3. Le salme di persone morte in abitazioni, nelle quali ragioni igieniche consiglino di non compiervi ii periodo di osservazione, devono essere trasportate all'obitorio comunale. Il trasporto alll obitorio dovrà essere fatto con ogni cautela per non ostacolare eventuali manifestazioni di vita. 4. Durante il periodo di osservazione il cadavere dovrà essere posto in condizioní che non ostacolino eventuali manifestazioni di vita. 5. La visita necroscopica deve essere effeftuata non prima che siano trascorse 15 ore e non oltre le 30 ore dal decesso, inoltre il medico necroscopo può accertare la morte, prima delle 15 ore del decesso mediante l elettrocardiografo con tracciato continuo almeno di 20 min da eseguirsi dopo la morte. 6. Si intende istituire il servizio di guardia necroscopico e di osservazione tanatologica funzionante 24 ore su 24 compresi i festivi, in concorso con la ASL (D.P.R 285/1990). 8

9 Art. 12 Orario 1. Il cimitero è aperto al pubblico secondo l orario stagionale fissato dal Sindaco. 2. L'entrata dei visitatori è ammessa fino a 15 minuti prima della scadenza dell orario. 3. L'avviso di chiusura è dato a mezzo di segnale acustico 15 minuti prima della scadenzadell orario. Al segnale acustico i visitatori devono iniziare ad awiarsi verso l'uscita in modo che, alla chiusura dei cancelli, tutti i visitatori risultino usciti. Art. 13 Disciplina dell ingresso 1. Nel cimitero, è consentito I ingresso solo a piedi. Per i diversamente abili è previsto l utilizzo di sedia a rotelle o vettori a propuilsione elettrica. 2. nel cimitero è vietato l ngresso: a) alle persone in stato di ubriachezza, vestite in modo indecoroso o in condizioni comunque in contrasto con il carattere del cimitero; b) ai fanciulli di etá inferiore agli anni 10 quando non siano accompagnati da adulti; c) a coloro che offrono servizi o vendono oggetti. Art. 14 Traffico veicolare all interno del cimitero 1. Nel cimitero, ove possibile in relazione all ampiezza delle vie interne, è consentito l ingresso ai carri funebri, ai mezzi operativi e di servizio in dotazione al cimitero ed ai mezzi operativi delle ditte autorizzate a lavorare nel cimitero. 2. I mezzi delle ditte devono essere di dimensíoni tali da non recare danno alle sepulture, ai monumenti, ai cordoli, alle piantagioni, ecc.; circolare secondo i percorsi e gli orari prestabiliti e sostare nel cimitero il tempo strettamente necessario per le operazioni di carico e scarico dei materiali. I veicoli dovranno essere guidati esclusivamente dai titolari o dipendenti delle ditte. 3. I veicoli ammessi a circolare nei cimiteri sono soggetti alle norme vigenti sulla circolazione stradale e non devono superare il limite di velocíta massima fissato in 20 km/h. 4. L'Amministrazione Comunale non assume responsabilita in caso di incidenti causati da veicoli condotti da persone estranee al servizio cimiteriale comunale. Chiunque, alla guida di un veicolo, causi danni a persone o cose ne risponde personalmente secondo quanto previsto del Titolo IX del Libro IV del Codice Civile, salvo che l illecito non abbia rilevanza penale. Qualora il danno fosse arrecato a beni di proprieta dell Amministrazione Comunale questa eserciterà azione per il giusto risarcimento. Art.15 Disciplina effettuazione lavori nel cimitero L effettuazione di lavori di qualsiasi natura all interno del cimitero, fatto salvo quanto previsto dagli Articoli 27 e 28 del seguente Regolamento, la chiusura del tumulo con muratura di mattoni pieni e l applicazione di lapide di marmo e di altri elementi sui loculi, è soggetta ad autorizzazione rilasciata dall ufficio tecnico comunale. 9

10 Le imprese edilizie, disciplinate dal successivo articolo 67, previa autorizzazione del Responsabile del Cimitero, possono accedere nel cimitero in orario di apertura al pubblico, presentando al custode il permesso ottenuto ed osservando e facendo osservare le seguenti disposizioni: versare una somma forfettaria, per l utilizzo di energia elettrica ed acqua, quale ristoro delle spese di consumo, presso l ufficio economato del comune; evitare il deposito di materiale inerte di qualsiasi natura sui vialetti; provvedere al trasporto alle discariche dei materiali di risulta (scavo,ecc.) in giornata; i lavori dovranno essere eseguiti in orario di apertura del cimitero; porre in essere qualsiasi accorgimento per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità, in conformità alle leggi che regolano la materia; di eventuali danni, arrecati nel cimitero a strutture o a persone, in modo diretto o indiretto, dell esercizio dell attività edilizia saranno ritenuti responsabili i titolari delle imprese; le aree occupate da attrezzi di qualsiasi genere dovranno essere sgombre e tenute nel dovuto decoro e pulizia ogni venerdì sera; tenere e fare tenere alle maestranze incaricate l adeguato comportamento data la sacralità del luogo. Art.16 Circolazione degli autoveicoli All interno del Cimitero, sono autorizzati a circolare, senza preventiva autorizzazione: a) automezzi comunali; b) automezzi adibiti a prelievo di rifiuti cimiteriali; c) autoambulanze; d) autoveicoli delle Forze dell Ordine in servizio di ordine pubblico; e) carrozzella, a mano o propulsione elettrica di portatori di handicap: E soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Responsabile del Cimitero la circolazione dei sottoelencati veicoli: a) autocarri ed automezzi di imprese edilizie, munite di concessione all esecuzione dei lavori; b) autovetture di privati recanti persone con difficoltà di deambulazione attestate da un medico; La circolazione all interno del cimitero deve avvenire come disposto al punto 3 Art. 14 e senza mezzi acustici. La circolazione dell autoveicolo avviene sotto la totale responsabilità del conducente, che sarà perseguito per qualsiasi danno direttamente o indirettamente arrecato a cose o persone. Art. 17 Uso di fiori Nel periodo 1 giugno 30 settembre di ciascun ann o è vietato introdurre nel cimitero fiori freschi. Sono escluse dal divieto le composizioni floreali che accompagnano i feretri delle persone decedute in tale periodo. I fiori freschi che in tale periodo dovessero essere trovati innanzi a fosse o loculi, o in costruzioni funebri private, saranno asportati dal personale addetto al cimitero e riposti nei contenitori porta-rifiuti. 10

11 Art. 18 Raccolta dei rifiuti in aree private E vietato abbandonare rifiuti di qualsiasi genere all interno del cimitero. Gli utenti provvederanno a sversare i rifiuti direttamente negli appositi contenitori. I concessionari di aree cimiteriali dovranno dotare le costruzioni di idonei contenitori, da sistemare all interno dell area di concessione. Nel cimitero i contenitori saranno installati e ritirati a cura del Comune. Art.19 Manutenzione del verde in aree private I concessionari dovranno mantenere costantemente libere da erbacce e piante infestanti le aree non edificate inserite nel perimetro dell area di concessione. Art. 20 Divieti particolari All interno del cimitero è vietato: a) tenere comportamento chiassoso e molesto; b) gettare fiori appassiti o rifiuti fuori dagli appositi contenitori; c) danneggiare aiuole, alberi, scrivere sulle lapidi o sui muri; d) installare panchine, recintare l area circostante la fossa d inumazione e sistemare, al posto di siepi, piante di proprio gradimento; e) vendere fiori, lumini e merci di qualsiasi genere; f) distribuire volantini o affiggere manifesti; g) chiedere elemosine e fare questue; h) assistere ad esumazioni o estumulazioni di estranei. TITOLO IV Personale addetto ai Servizi Cimiteriali Art. 21 Disposizioni generali Il personale impegnato nel cimitero, qualunque ne sia la categoria di inquadramento, è tenuto a far rispettare le norme del presente Regolamento A chiunque abbia accesso nel cimitero e a denunciare ogni violazione all Autorità competente. L ordine e la vigilanza nel cimitero spetta al Sindaco. Art. 22 Compiti del Responsabile del Cimitero Sono compiti specifici del Responsabile tutte le attività di carattere amministrativo connesse ai servizi cimiteriali: a) l organizzazione del servizio offerto dalle unità lavorative addette al cimitero; b) la vigilanza sulle applicazioni di leggi, regolamenti, ordinanze del Sindaco e di proprie direttive; 11

12 c) l approntamento di atti deliberativi relativi alle concessioni di sepolture e di aree di costruzione; d) i rapporti con i concessionari, le imprese di costruzione e l impresa di onoranze funebri; e) l istruttoria, la predisposizione di tutti gli atti relativi al funzionamento e alle attività che si svolgono nel cimitero: Il Responsabile ha il proprio ufficio nel Comune. Art. 23 Necrofori o seppellitori I dipendenti con qualifica di necroforo o seppellitore provvedono alle seguenti mansioni: a) trasporto del feretro dalla camera mortuaria fino al luogo d inumazione o tumulazione; b) inumazione, tumulazione, esumazione ed estumulazione; c) deposizione dei resti mortali nei loculi ossari dopo averli chiusi in cassette di zinco; d) raccolta dei rifiuti cimiteriali e svuotamento negli appositi contenitori; e) pulizia dei water visitatori, diserbo e pulizia dei vialetti e dei campi comuni d inumazione. Il personale è obbligatoriamente sottoposto alle vaccinazioni periodiche prescritte dalla normativa vigente ad ogni altra misura inerente la prevenzione degli infortuni o malattie connesse con il lavoro svolto, con oneri a carico del Comune. Le operazioni di esumazione e di estumulazione sono eseguite con tuta, guanti e mascherina monouso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Inoltre è assolutamente vietato il lavaggio dei resti mortali, raccolti durante queste operazioni. I resti lignei di feretro, oggetti ed elementi metallici del feretro e gli avanzi d indumenti, provenienti dall esumazioni o dall estumulazioni, vengono raccolti in idonei contenitori ed avviati successivamente allo smaltimento in idoneo impianto d incenerimento. I necrofori richiedono e conservano in perfetto stato d uso gli attrezzi necessari, nonché fare, tramite il custode, le richieste del materiale necessario alla loro attività. Le operazioni di esumazione, estumulazione, inumazione e tumulazione, svolte fuori orario di apertura al pubblico del cimitero costituiscono titolo per lavoro straordinario. Art. 24 Servizio di custodia L incarico al servizio di custodia, oltre agli obblighi di cui agli Artt. 52 e 53 del Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 10/09/1990, n. 285 provvede alle seguenti incombenze: a) tiene le chiavi del cancello d ingresso e dei vari locali esistenti nel cimitero, compreso quelle della Chiesa Madre; b) apre e chiude il cancello d ingresso; c) mantiene puliti i locali di custodia e la camera mortuaria; d) riceve feretri e ne controlla la sistemazione nella camera mortuaria; e) registra l orario d ingresso, tipo e targa, generalità del conducente che accede all interno del cimitero; f) preannuncia la chiusura del cimitero 15 minuti prima dell orario previsto con mezzi a disposizione; g) riceve telefonate per feretri il cui arrivo è previsto in giornata, dandone comunicazione ai necrofori o seppellitori in servizio; 12

13 h) vigila sul personale addetto al cimitero, controlla le loro presenze ed il rispetto dell orario di lavoro, coordina e programma il lavoro da effettuarsi settimanalmente nel cimitero, del quale ha la piena responsabilità nel conseguimento degli obiettivi previsti; i) comunica al Responsabile del cimitero tutti i problemi inerenti alla gestione del cimitero per l adozione dei provvedimenti amministrativi consequenziali; j) vigila su tutte le attività che si svolgono nel cimitero; k) assolve ad ogni altro adempimento previsto nel presente Regolamento. L incaricato al servizio di custodia è obbligato a garantire la ricezione di feretri in qualsiasi ora. Per tale prestazione effettuata oltre l orario di apertura al pubblico è corrisposto l importo per lavoro straordinario. Art. 25 Obblighi e divieti per il personale del cimitero Oltre agli obblighi di cui all Art. 21, il personale del cimitero è tenuto: a) a mantenere un comportamento dignitoso nei confronti del pubblico; b) a mantenere un abbigliamento dignitoso e consono alla caratteristica del luogo; c) a fornire al pubblico le indicazioni richieste, per quanto di competenza. Al personale succitato è vietato: - eseguire, all interno del cimitero, attività di qualsiasi tipo per conto di privati, all interno dell orario di lavoro, sia al di fuori di esso; - ricevere compensi, sotto qualsiasi forma ed anche a titolo di liberalità, da parte del pubblico o di ditte; - segnalare al pubblico nominativi di ditte che svolgono attività inerente al cimitero; - esercitare qualsiasi forma di commercio o altra attività a scopo di lucro, comunque inerente all attività cimiteriale, sia all interno del cimitero che al di fuori di esso; - trattenere per sé o per terzi cose rinvenute o recuperate nel cimitero. La violazione degli obblighi o divieti anzidetti e di quelli risultanti dal presente Regolamento costituisce violazione disciplinare. TITOLO V Trasporti e Imprese di onoranze funebri Art. 26 Modalità di trasporto e percorso 1. I criteri generali di fissazione degli orari, le modalità ed i percorsi consentiti per i trasporti funebri sono determinati con ordinanza dal Sindaco. 2. Il trasporto fatto salve l eccezionali limitazioni di cui all art. 27 del T. U. leggi di Pubblica Sicurezza, comprende: il prelievo sella salma dall abitazione del defunto o dalla camera mortuaria dell ospedale ed il tragitto al cimitero di destinazione, fatta salva l eventuale sosta intermedia in chiesa, o in altro luogo ove si svolgono l esequie, per il tempo necessario ad officiare il rito religioso o civile. 3. Nessuna altra sosta, salvo casi di forza maggiore, può farsi durante il percorso. Per eventuali cerimonie, diverse dalle rituali, occorre la preventiva autorizzazione del Sindaco. 4. Qualora ricorrono particolari esigenze cerimoniali, il feretro può essere portato, per brevi tratti, da congiunti ed amici del defunto, coadiuvati da personale dell impresa. 13

14 5. Gli orari di partenza dei trasporti funebri dovranno essere modulati sull orario di apertura del cimitero in modo tale da poter svolgere, con la dovuta cura, tutte le operazioni, assicurando comunque l arrivo al cimitero almeno trenta minuti prima della chiusura. 6. La sigillatura del feretro sia di metallo che di legno, contenente la salma, secondo la destinazione finale, è effettuata alla presenza dell incaricato del trasporto. Questi,quale incaricato di pubblico servizio deve redigere apposito verbale nel quale si assume specificatamente la responsabilità della corretta esecuzione della sigillatura e della rispondenza alle norme vigenti, sia dei materiali, che del feretro utilizzato, opponendo, inoltre, apposito sigillo a garanzia dell integrità dello stesso feretro confezionato. Art. 27 Autofunebri Nel territorio del comune i trasporti funebri sono svolti con mezzi conformi alle prescrizione di cui all art. 20 del D.P.R. n. 285/1990. Tali mezzi possono essere posti in servizio solo dopo che siano stati riconosciuti idonei dall ASL., che ne deve controllare, almeno una volta all anno, lo stato di manutenzione. Art. 28 Trasporti per e da altri comuni 1. Il trasporto di salme in cimitero di altro comune è autorizzato dal Sindaco a seguito di domanda degli interessati. La domanda deve essere corredata dall autorizzazione al seppellimento rilasciata dall ufficiale di Stato Civile. 2. Le salme provenienti da altri comuni devono, di norma e qualora non vengono richieste speciali onoranze all interno del territorio del comune, essere trasportate direttamente al cimitero, ove è accertata la regolarità dei documenti. 3. Per i morti di malattie infettive diffusive l autorizzazione al trasporto è data dal Sindaco, osservate le norme di cui all art. 25 del D.P.R. n. 285/ Il trasporto di ceneri e resti mortali deve essere autorizzato dal Sindaco. Le misure precauzionali igieniche stabilite per il trasporto delle salme non si applicano al trasporto di ceneri, di ossa e di resti mortali assimilabili.le ossa umane e i resti mortali assimilabili devono essere raccolti in cassetta di zinco di spessore non inferiore a 0,66 mm., recante cognome e nome del defunto o se sconosciuto, l indicazione del luogo e della data di rinvenimento. Le ceneri devono essere raccolte in urne sigillate, aventi almeno le caratteristiche di cui all art. 2, comma 1 del decreto del Ministro dell Interno dell 01/07/2002. Art. 29 Trasporto di salme all estero o dall estero Il trasporto di salme per o dall estero ha una diversa regolamentazione a seconda che si tratti di Stati aderenti, come l Italia, alla Convenzione Internazionale di Berlino del 10/02/1937 approvata con R. D. n del 01/07/1937, oppure di Stati non aderenti a tale Convenzione. Nel primo caso si applicano le prescrizioni di cui all art. 27 del del D.P.R. n. 285/1990; nel secondo caso quelle di cui agli art.t. 28 e 29 dello stesso Regolamento Nazionale. In entrambi i casi, per i morti di malattie infettive, si applicano le disposizioni di cui all art. 25 del Regolamento precitato. 14

15 L autorizzazione al trasporto di salme o resti mortali o ceneri in Stato estero è rilasciata dal Sindaco non più dal Prefetto, così come stabilito della Delibera Giunta Regione Campania n del , in funzione dell art. 114 del D.L , n.112. Art.. 30 Vigilanza e controllo 1. Il competente servizio dell A.S.L. vigila e controlla il servizio dei trasporti funebri, anche in ordine alla conformità dei feretri alle norme del Regolamento di Polizia Mortuaria rispetto alle destinazioni previste. 2. L A.S.L. riferisce annualmente al Sindaco e gli propone i provvedimenti necessari ad assicurare la regolarità. Art.. 31 Dell esercizio dell impresa funebre 1. L esercizio dell attività di impresa funebre si svolge nel rispetto dei principi di trasparenza e piena concorrenza sul mercato. 2. Le condizioni per l esercizio dell attività d impresa, sono disciplinate dalla L. R 12/2001e s.m.i. 3. Il responsabile dell esercizio dell attività funebre è il legale rapprasentante dell impresa, il quale riveste la qualifica d incaricato di pubblico servizio. 4. E obbligo alle imprese certificare al comune: a) la capacità tecnica e di risorse umane a garanzia della continuità e dell adeguatezza del servizio; b) l assenza di procedure fallimento, concordato preventivo, ammionistrazione controllata o liquidazione coatta amministrativa a loro carico; c) il rispetto delle norme in materia di pubblicità e trasparenza dei prezzi; d) il rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori; e) idoneità sanitaria delle autofunebri e delle rimesse di autofunebri; f) l assenza a carico del legale rappresentante di condanne penali comportanti l applicazione delle pene accessorie di cui agli articoli 32 bis e 35 bis del Codice Penale; g) autorizzazione amministrativa o comunicazione di apertura di esercizio di vicinato per la vendita di casse funebri, disposizioni sul commercio, D.LEG.VO 114; h) autorizzazione amministrativa di P.S. art.115 del T.U.L.P.S per il disbrigo pratiche inerenti al decesso di persona; i) possesso di autorimessa addetta al ricovero dei carri funebri utilizzati per lo svolgimento dell esercizio, munita di idoneità sanitaria e dei requisiti previsti dall art.21 del D.P.R 285/90, sufficiente ad accogliere i carri funebri dell impresa ed anche eventuali carri funebri di passaggio; l) possesso di carri funebri muniti di idoneità sanitaria di cui all art.20 del D.P.R 285/90, da utilizzare per lo svolgimento dei trasporti funebri; m) documentazione attestante l applicazione della Legge 80/2008, misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro; n) personale munito di specifica qualifica professionale di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 963 del 15 maggio 2009 necessario per gestire l attività di trasporto funebre dichiarato nel documento di cui al punto e), comunque non inferiore a un direttore tecnico per la sede e per ogni filiale e quattro operatori funebri, tutti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e continuativo, regolato dal C.C.N.L.L del settore funebre; 15

16 5. Le imprese sono tenute a comunicare al Comune ogni variazione di quando sopra certificato. Art. 32 Principi generali dell attività funebre 1.Per attività funebre si intende il servizio finalizzato allo svolgimento, in forma congiunta, delle seguenti prestazioni: a) Disbrigo, su mandato, come agenzia di affari, delle incombenze non riservate al Comune, ma spettanti alle famiglie in lutto, sia presso gli uffici del comune che parrocchie ed enti di culto. b) Fornitura di feretro ed altri articoli funebri relativi al solo evento del trasporto funebre; c) Trasporto del cadavere. 2. L attività funebre è svolta da imprese in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che dispongono di mezzi, organizzazione e personale adeguati. 3. L impresa funebre che operi nel territorio del Comune, indipendentemente da dove abbia sede, esercita la sua attività secondo le prescrizioni operative del presente Regolamento. Art. 33 Doveri professionali dell impresa E obbligo dell impresa: a) Informare preventivamente l avente titolo delle possibilità di scelta di trasporto e di sepoltura che risultino disponibili all atto della definizione del contratto di mandato, nonchè dei relativi prezzi da essa praticati e delle tariffe comunali d inumazione, tumulazione e cremazione; b) rispettare il segreto professionale ed astenersi da qualsiasi diffusione di dati o notizie confidenziali; 2. L impresa negozia nella sua sede gli affari inerenti l espetamento dell attività, salvo che il cpommittente richieda espressamente che ciò avvenga presso il suo domicilio o residenza. 3. E fatto obbligo alle imprese funebri, per le salme che devono essere sepolte nel cimitero di Arienzo e che provengano da fuori comune e per le quali sia d obbligo la doppia cassa, di provvedere all uso di casse ai sensi del D. M e D. M Art. 34 Funzioni-Licenza 1.La domanda diretta a conseguire l autorizzazione all Esercizio di Impresa Funebre per svolgere l attività funebre di cui al 1 comma, va indirizzat a al Sindaco e deve essere intesa ad ottenere anche le autorizzazioni: - alla vendita di casse mortuarie e di altri articoli funebri e di arredi funebri; - al disbrigo pratiche amministrative conseguenti al decesso di persona di cui all art. 115 del T.U.L.P.S.; 2.L autorizzazione di cui al comma 1 è comprensiva delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente in materia di commercio e agenzia di affari e abilita il trasporto funebre. Nella stessa autorizzazione sarà indicato il Direttore Tecnico dell impresa ed eventuale personale preposto al trattamento degli affari. 16

17 3.Le imprese funebri che intendono esercitare l attività funebre nel Comune di Arienzo, devono essere autorizzate all esercizio secondo quanto previsto dal presente Regolamento. Art. 35 Svolgimento dell attività 1.L impresa funebre deve uniformarsi nell assolvimento delle sue incombenze,a tutte le norme di legge e dei regolamenti in tema di Polizia Mortuaria e d Igiene,nonche del presente regolamento; in particolare, per quanto riguarda : il personale utilizzato;i feretri;le modalità ed i mezzi di trasporto della salma;gli uffici per la trattazione degli affari;la rimessa. 2.L impresa funebre deve esporre,nei locali dove esercità l attività,gli elenchi dei prezzi ed una documentazione dei beni che formano oggetto delle prestazioni e dei servizi di attività funere. 3.La negoziazione degli affari inerenti l esplicazione dell attività imprenditoriale e l affidamento dei servizi funebri deve avvenire nei locali per i quali è stata lasciata l autorizzazione,di cui al comma 1 lettera b) dell art.37. E ammessa la contrattazione dei servizi funebri fuori dalla sede dell impresa solamente nel caso in cui il committente lo richieda espressamente e solo per il tempo strettamente necessario alle incombenze. Art.. 36 Sospensione - Revoca 1.Nel Comune l ordine e la vigilanza sull attività funebre,la verifica della sussistenza nel tempo dei requisiti richiesti dal presente regolamento e dalle leggi vigenti, spettano al Sindaco,al Responsabile del Settore di competenza, alla Polizia Municipale. 2.In caso di violazione delle suesposte norme e di quelle generali in materia,il Comune,previa istruttoria e garantendo la partecipazione degli interessati e la trasparenza amministrativa,può decretare in relazione alla gravità o alla recidiva,la sospensiva dell esercizio per un massimo di 210 giorni o la revoca dell autorizzazione data. 3.Chiunque eserciti l attività funebre e di trasposto funebre senza essere in possesso dell autorizzazione del Comune,oltre l applicazione delle sanzioni penali per i fatti costituenti reato, il Responsabile del servizio riforma l ufficio il riferimento all Autorità Giudiziaria o all Autorità di P.S.e le sanzioni di cui all art 107 D.P.R n. 285 e art.758 T.U.LL.SS. R.D n.1265 e s.m. L importo della sanzione non può essere inferiore a euro 250,00 ne superiore a euro 9.300,00. Art.. 37 Vendita di articoli funebri e attività di disbrigo pratiche in forma disgiunta dal trasporto funebre. 1.I locali in cui si intende svolgere il solo esercizio di vicinato per la vendita di casse funebre,articoli funebri e accessori funebri, in forma disgiunta dal trasporto funebre. 17

18 2. I soggetti muniti della sola comunicazione di esercizio di vicinato per il commercio in posto fisso generi non alimentari per la vendità di casse funebri e articoli funebri, di cui al comma 1, adempiendo esclusivamente agli obblighi previsti da questa autorizzazione, devono effettuare la sola vendita di casse funebre e articoli funebri al dettaglio,fornendo il cofano funebre alla famiglia del defunto,la quale per utilizzarlo,si dovrà rivolgere ad altro soggetto abilitato e autorizzato al trasporto funebre. 3. I soggetti muniti della sola autorizzazione di agenzia di affari per il disbrigo pratiche conseguenti al decesso di persona, di cui all art.115 T.U.L.P.S.,potranno svolgere le sole pratiche amministrative,adempiendo agli obblighi previsti da quella autorizzazione. 4. I soggetti in possesso dell autorizzazione di cui al precente punto 2 o punto 3, o in possesso di entrambe, non possono svolgere nè i servizi funebri nè il trasporto funebre, in quanto non in possesso dell autorizzazione di cui al precendente art.34. Solo i soggetti muniti di autorizzazione allo svolgimento dell attività funebre e al trasporto funebre, di cui al precedente art.34 poichè debitamente formati, organizzati e autorizzati, potranno svolgere il sevizio funebre e di trasporto e precisamente prelevare la salma,ricomporla,adagiarla nella cassa funebre,identificarla,sigillarla nella bara, trasportarla e consegnarla a destinazione con i mezzi necessari, redigendo la documentazione prevista. E vietato l esercizio di intermediazione nell attività funebre e di trasporto funebre. Art.. 38 Divieti E fatto divieto all impresa di: a) effettuare trasporti funebri in assenza dell autorizzazione al trasporto che deve accompagnare la salma lungo tutto il percorso; b) movimentare manualmente il feretro utilizzando un numero di operatori inferiore a quello prescritto dalla normativa vigente; c) negoziare il contratto per lo svolgimento del servizio funebre negli ospedali, nelle case di cura, nelle case di riposo e comunque fuori dai locali dell impresa, salvo che il committente richieda espressamente che ciò avvenga presso il suo domicilio o residenza; d) sospendere il servizio assunto e già predisposto per eventuali contestazioni in ordine agli orari pattuiti o per altro motivo privato. Art.. 39 Trasporto a carico del Comune La fornitura della bara, il trasporto in ambito comunale, l inumazione o la cremazione per le salme di persone sole o indigenti individuati ai sensi della legge 328/2000, ovvero i cui familiari non risultino in grado di stostenere la spesa e siano in carico ai servizi sociali territoriali in relazione al proprio disagio economico, lo stato di indigenza dei familiari sarà accertato,secondo le modalità del Decreto Legislativo n.130 e relativi strumenti attuativi. 18

19 TITOLO VI Inumazioni - Esumazioni Tumulazioni Estumulazioni Art. 40 Inumazione I feretri provenienti dal Comune di Arienzo o da altri comuni sono sepolti in campi comuni destinati all inumazione, nel rispetto delle norme contenute negli Articoli da 68 a 75 del Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 285/90. E proibito utilizzare per le inumazioni materiale non biodegradabile, infatti D.P.R 285/90 stabilisce che nel caso sia stata utilizzata una cassa di metallo per il trasporto,prima dell inumazione o si asporta la cassa di zinco, se possibile,oppure si praticano sulla stessa dei tagli in modo da favorire la decomposizione della salma, ed il tempo di inumazione ordinaria resta quello stabilito, per il Comune di Arienzo di 7 anni, poiché autorizzato dal Ministero della Sanità ( , prot. n /9g/438). Sulla fossa si può apporre una tomba di marmo (copritomba) preferibilmente del tipo Carrara bianco,di fotografia,di epigrafi,vasi porta fiori e lampada votiva,di dimensioni come stabilite dal Ministero della Sanità con apposita circolare. Art. 41 Esumazioni L esumazioni ordinarie sono effettuate dopo sette anni dall inumazione, giusto decreto del Ministero della Sanità del 06/03/1997, prot. n. I.400.4/9G/438, emanato ai sensi del comma 3 dell Art. 83 del D.P.R. 285/90. L esumazioni straordinarie si eseguono ai sensi degli artt.83 e 84,comma 2 art 85 del D.P.R 285/90. Le ossa che si rinvengono in occasione dell esumazioni ordinarie devono essere raccolte e depositate nell ossario comune a meno che coloro che vi abbiano interesse facciano domanda di raccoglierle per deporle in loculi posti entro il recinto del cimitero ed avuti in concessione. In questo caso le ossa devono essere raccolte nelle cassette di zinco prescritte dall Art. 36 del D.P.R. 285 del 10/09/90 ed il loro acquisto è a totale carico dei familiari del defunto. Le operazioni di esumazione ordinaria si possono effettuare in qualsiasi periodo dell anno e vengono regolate dal Sindaco invece le operazioni di esumazione straordinaria che si possono effettuare solo ed esclusivamente nei mesi da ottobre a aprile, art.84 D.P.R 285/90, sono soggette al pagamento della tariffa di cui al precedente art. 9 è preferibilmente nelle prime ore lavorative del mattino. Qualora in caso di necessità, le suddette operazioni dovessero essere eseguite fuori orario di apertura del cimitero, si applicherà il diritto fisso aggiuntivo di cui all art.9 del presente Regolamento. 19

20 Art. 42 Tumulazioni La tumulazione diretta dei feretri nei loculi costruiti dal Comune è vietata. I loculi comunali sono destinati all esclusiva conservazione di cassette ossario ed urne Cinerarie fino alla loro capienza perché privi delle caratteristiche di cui all Art. 76 CAPO XVdel D.P.R. 285 del 10/09/90. La tumulazione diretta è consentita nelle Cappelle private di cui all art. 56. Art. 43 Estumulazioni L estumulazioni ordinarie vanno eseguite non prima di venti anni dalla data di tumulazione della salma e sono autorizzate dal Sindaco nel rispetto delle norme contenute negli articoli da 86 a 89 del CAPO XVII del Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 285/90. L estumulazioni straordinarie sono quelle disposte dall autorità giudiziaria per indagini e quelle autorizzate dal Sindaco, su richiesta, per il trasporto dei resti mortali in altra sede; vanno eseguite alla presenza del coordinatore sanitario dell ASL competente per territorio, il quale verificherà se il feretro è in condizioni da poter essere trasferito o che venga sostituito in modo da assicurare l igienicità del trasferimento. Art. 44 Elenco ed autorizzazione Entro il 31 gennaio di ogni anno il custode del cimitero curerà la stesura di un elenco con l indicazione delle salme per le quali è attivabile l esumazione ordinaria. L elenco viene trasmesso al Responsabile del cimitero che autorizza l inizio delle operazioni massive di esumazione ordinaria con comunicazione di servizio da affiggere all albo cimiteriale. Il custode del cimitero, pochi giorni dall autorizzazione, redigerà un calendario con l orario e la data delle operazioni comunicandole ai familiari dei defunti. Art. 45 Oggetti da recuperare 1. I familiari che ritengono che nel corso di operazioni di esumazione o estumulazione possano rinvenirsi oggetti preziosi o ricordi che «intendono recuperare, devono dare preventivo awiso al servizio di custodia. 2. Gli oggetti richiesti dai familiari, se rinvenuti, sono loro consegnati previa sottoscrizione di una apposita rlcevuta contenente la descrizione sommaria dei beni consegnati, conservata agli atti del servizio cimiteriale. Gli oggetti preziosi rinvenuti, non preventivamente richiesti dai familiari, sono consegnati al responsable del servizio cimiteriale, che prowederà a tenerli a disposizione degti eventi diritto per un periodo di dodici mesi. Qualora non venissero reclamati, decorso il termine, potranno essere Iiberamente alienati dali Comune ed i ricavato destinate ad interventi di migioramento degli impianti cimiteriati. 20

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