GLI ANGLICISMI NELLE RIVISTE ITALIANE DI MODA

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1 Masarykova univerzita Filozofická fakulta Ústav románských jazyků a literatur Italský jazyk a literatura Michaela Veselá GLI ANGLICISMI NELLE RIVISTE ITALIANE DI MODA Bakalářská diplomová práce Vedoucí práce: Mgr. Kateřina Garajová, Ph.D. 2015

2 Prohlašuji, že jsem diplomovou práci vypracovala samostatně s využitím uvedených pramenů a literatury a že tištěná verze práce je zcela totožná s verzí elektronickou. V Brně dne... 2

3 Vorrei ringraziare la professoressa Kateřina Garajová per la sua disponibilità, per avermi dato preziosi consigli e per la cura con cui ha seguito la stesura della presente tesi. 3

4 INDICE PARTE PRIMA 6 1 INTRODUZIONE 6 2 IL LESSICO ITALIANO Le parole ereditate dal latino per tradizione diretta Le parole prese dal latino per tradizione indiretta I prestiti linguistici Le neoformazioni 9 3 IL PRESTITO LINGUISTICO Tipi dei prestiti linguistici Il prestito di necessità Il prestito di lusso Il calco Il calco strutturale Il calco sintagmatico Il calco semantico 12 4 GLI ANGLICISMI La diffusione del lessico inglese in italiano Il Settecento L Ottocento Il Primo Novecento Il Dopoguerra Pseudoanglicismi Il trattamento fonetico Il trattamento morfologico Il trattamento semantico 19 PARTE SECONDA 21 5 LO SCOPO DELL ANALISI Metodologia Caratteristica del materiale dell analisi COSMOPOLITAN GQ 22 6 L ANALISI DEGLI ANGLICISMI La frequenza degli anglicismi L analisi morfologica Sostantivi Aggettivi Verbi 27 4

5 Avverbi La formazione delle parole L analisi semantica Campi semantici Il significato delle parole Il significato delle parole in inglese Il significato delle parole in italiano L analisi del significato Clutch Bomber Design Fashion Film Gay Look Sport Set 41 7 CONCLUSIONE 43 8 BIBLIOGRAFIA 45 9 APPENDICE 46 5

6 PARTE PRIMA 1 INTRODUZIONE È chiaro che la lingua si sviluppa continuamente. Nel tempo si sviluppa sia la lingua parlata che quella scritta, il lessico si arricchisce di parole nuove e lentamente svaniscono le parole poco usate o arcaiche. Tale processo è consueto in tutte le lingue, e anche nell italiano. È noto che l italiano si è sviluppato dal latino volgare. Durante un complicato processo di formazione, l italiano ha assunto numerose parole straniere che prima non facevano parte del suo lessico. Alcune parole sono arrivate in italiano insieme agli oggetti a cui si riferivano e sono chiamati prestiti di necessità, alcune sono oggi considerate i prestiti di lusso. Il primo termine indica le parole che prima non c erano nel lessico dell italiano, invece il prestito di lusso ha un fine stilistico e mira alla promozione sociale: una civiltà, una cultura, un modo di vita considerati prestigiosi. 1 I prestiti linguistici sono presenti pressoché in ogni lingua. Nell italiano d oggi è presente un innumerevole quantità di forestierismi 2 che si usano ogni giorno. Queste parole sono di origine francese, spagnola, tedesca ecc., però la maggioranza delle parole straniere che si utilizzano oggi sono di origine inglese. Lo scopo della presente tesi è quindi osservare e identificare i prestiti linguistici arrivati dalla lingua inglese, cioè i cosiddetti anglicismi. Prima di parlare degli anglicismi è necessario stabilire i termini principali, il primo capitolo della tesi è dunque dedicato al lessico italiano e la sua struttura, il secondo capitolo si occupa della definizione e classificazione dei prestiti linguistici. Il terzo capitolo si concentra sugli anglicismi, descrive la diffusione degli anglicismi in italiano e li brevemente esamina dal punto di vista fonetico, morfologico e semantico. Lo scopo dell ultima parte della tesi è trovare e analizzare dal punto di vista morfologico e semantico gli anglicismi trovati nelle riviste italiane di moda Cosmopolitan e GQ. Nella tesi saranno studiati i primi sei edizioni di 2014 di entrambe le riviste. 1 Dardano, Maurizio. Manualetto di linguistica italiana. Seconda edizione. Bologna: Zanichelli, Un altro termine per il prestito linguistico. 6

7 2 IL LESSICO ITALIANO Il termine lessico è definito come l insieme delle parole per mezzo delle quali i membri di una comunità linguistica comunicano tra loro. 3 In altri termini il lessico rappresenta uno strumento fondamentale di comunicazione, senza il quale non saremmo capaci di esprimere le proprie opinioni e atteggiamenti. Nel lessico di una lingua si distinguono vari tipi di parole. Esistono parole che si usano ogni giorno e in molte circostanze, parole che si usano in argomenti specialistici e in ambienti particolari, parole della lingua parlata e parole della lingua scritta, parole di uso corrente e parole che appaiono invecchiate o nuove. 4 In ogni lingua poi distinguiamo tra il lessico attivo e passivo. Il lessico attivo viene usato ogni giorno, invece il lessico passivo include le parole che conosciamo, ma non le usiamo nella comunicazione quotidiana. L uso del lessico passivo e attivo varia da persona a persona e dipende da molti fattori, tra quali sono ad esempio età, sesso, professione, livello di educazione, società. Dal punto di vista etimologico, il lessico dell italiano può essere diviso in quattro sezioni: le parole ereditate dal latino per tradizione diretta e indiretta, i prestiti linguistici e i neologismi Le parole ereditate dal latino per tradizione diretta Le parole ereditate dal latino per tradizione diretta o le parole ereditari sono parole che costituiscono il lessico fondamentale dell italiano. Questi vocaboli sono passati nell italiano per via orale dal latino volgare quindi esistevano prima della nascita dell italiano. La forma delle parole latine può essere sia identica con i lessemi italiani che diversa. Le parole che hanno conservato la stessa forma sono per esempio i sostantivi lingua, lat. lingua, festa, lat. festa, il verbo amare, lat. amare, ecc. Quelle che hanno modificato nel corso di tempo la loro forma e il significato, cioè sono stati adattati alla morfologia e semantica dell italiano, sono ad esempio il sostantivo città, lat. cīvĭtas, che indicava originariamente, la cittadinanza, cioè l insieme degli abitanti di una città; oppure avverbio oggi, lat. hŏdie. Tra le parole ereditate dal latino appartengono anche i cosiddetti allotropi. Paolo D Achille caratterizza gli allotropi come due parole italiane (una popolare e una dotta) che hanno la stessa base. La parola popolare si riconosce come quella che più si è allontanata dalla base sia dal punto di vista formale (perché è stata soggetta alla normale evoluzione fonetica), sia nel significato (perché ha avuto slittamenti semantici più accentuali); il latinismo, sebbene abbia subito anch esso un 3 Dardano, Maurizio. Op. cit., p Ibid., p Vedi Treccani.it: L enciclopedia italiana [online], consultato il , URL: 7

8 adattamento alle strutture fonomorfologiche dell italiano, risulta più fedele alla base latina anche sul piano formale, oltre che nel significato Le parole prese dal latino per tradizione indiretta In altri termini si tratta dei latinismi o cultismi. Secondo il dizionario Garzanti si chiamano latinismi quelle parole latine che entrano in italiano non per diretta tradizione popolare, come le parole ereditarie, ma per via colta, attraverso quegli strati della popolazione che, conoscendo il latino classico, sono in grado di utilizzarlo per soddisfare le proprie necessità espressive nel campo letterario o scientifico. 7 La funzione dei latinismi è tra l altro la sostituzione delle vecchie parole, arricchimento dei nuovi settori del lessico, che avevano bisogno di nuovi termini. A differenza delle parole ereditarie, i latinismi conservano più fedelmente la forma originale latina. 8 Tra latinismi appartengono le parole come annunziare (dal lat. annuntiāre), appendice (dal lat. appendix), conseguenza (dal lat. cōnsequentĭa), elevare (dal lat. ēlevāre), grato (dal lat. grātus), nobile (dal lat. nōbilis), problema (dal lat. problēma), statua (dal lat. statŭa), subire (dal lat. subīre) I prestiti linguistici Maurizio Dardano definisce i prestiti linguistici come le parole che la nostra lingua utilizza e finisce per assumere un tratto linguistico che esisteva precedentemente in un altra lingua e che non aveva riscontro nella nostra. 10 Possiamo dire che i prestiti linguistici sono onnipresenti in ogni lingua e sono legati a fattori extralinguistici come rapporti culturali o politici, invasioni militari ecc. Il prestito linguistico può entrare nella lingua nella sua forma originale (meeting, baby, bar) oppure può essere adatto alla fonologia e morfologia dell italiano (beefsteak bistecca). Il fenomeno di prestito linguistico sarà descritto in dettaglio nel capitolo 3. 6 D Achille, Paolo. L Italiano contemporaneo. Bologna: Il Mulino, 2006, p Cusatelli, Giorgio. Dizionario Garzanti della lingua Italiana: con dizionario etimologico essenziale. Milano: Aldo Garzanti Editore, 1966, p Dardano, Maurizio. Op. cit., p Cusatelli, Giorgio. Op. cit., pp Dardano, Maurizio. Op. cit., p

9 2.4 Le neoformazioni Le neoformazioni oppure i neologismi sono parole o espressioni da poco entrate nell uso di una lingua. 11 I neologismi possono essere sia i prestiti linguistici che le parole derivate da una parola italiana già esistente, ma secondo M. Dardano si preferisce chiamare il neologismo una parola creata da un altra parola italiana attraverso l uso di suffissi, prefissi oppure attraverso la composizione delle parole. 12 Tra i grandi produttori e diffusori dei neologismi oggi si possono considerare i mezzi di comunicazione di massa, i quali influenzano ogni giorno il linguaggio dei parlanti. Ma sebbene i neologismi arricchiscono la lingua delle parole nuove e rendono il lessico più ampio, non tutte le parole nuove vengono accettate e sono usate solo da un piccolo gruppo dei parlanti. I neologismi possiamo dividere in due categorie: neologismi combinatori e semantici: I neologismi combinatori provengono dalla combinazione di elementi della lingua (suffissi, prefissi ecc.). Un tipo di neologismo combinatorio può essere ad esempio il verbo lottizzare formato da lotto + suffisso izzare) 13. Possiamo dire che il parlante comune è capace di creare un intera serie di neologismi combinatori, ma a ogni parlante capita qualche volta di sentire vocaboli nuovi o vocaboli esistenti ma usati con un significato nuovo, al tempo stesso accade che il parlante proponga, per nuovi e particolari bisogni comunicativi, parole che non fanno parte del lessico stabile della lingua. 14 I neologismi semantici sono quelli che comportano un mutamento di significato, anche se la forma rimane identica. Prendiamo come esempio la parola chiocciola. Chiocciola è un sostantivo che indica un tipo di mollusco, ma nel corso di tempo ha assunto un significato nuovo e serve anche per la denominazione del usato negli indirizzi di posta elettronica per separare il nome del destinatario da quello del suo provider dell indirizzo Il piccolo Rizzolo Larousse dizionario-enciclopedia. Rizzoli Larousse, Milano, Dardano, Maurizio. Op. cit., p Ibid., p Ibid., p Treccani.it: L enciclopedia italiana [online], consultato il , URL: 9

10 3 IL PRESTITO LINGUISTICO Come è già stato spiegato sopra, si ha il prestito linguistico quando una lingua assume e comincia ad utilizzare le parole che prima non facevano parte del suo lessico. Il passaggio delle parole da una lingua all altra avviene soprattutto quando i rapporti tra due o più nazioni sono più stretti, però esistono anche le lingue che hanno dato certe denominazioni a tutto il mondo. Per esempio la maggioranza della terminologia musicale ed artistica è di origine italiana, alcuni termini della moda sono di origine francese (a causa del predominio della Francia in questo settore), e le espressioni dello sport provengono dall inglese Tipi dei prestiti linguistici Secondo la forma nella quale la parola entra in un altra lingua possiamo dividere i prestiti linguistici in quattro categorie. Distinguiamo tra i prestiti integrati, prestiti non integrati, calchi strutturali, calchi sintagmatici e calchi semantici. In seguito troviamo in italiano anche i prestiti di necessità e i prestiti di lusso. Il parlante è capace di riconoscere il prestito non integrato, perché si tratta delle parole che si distinguono dalle parole italiane per il loro aspetto esteriore (ad esempio bar, sandwich, computer, e-book, haute couture, chic), però per un parlante comune è difficile identificare il prestito integrato. Tra i prestiti integrati appartiene per esempio la parola rosbif (dall inglese roastbeef), che si usa sia nella sua forma originaria che quella adatta Il prestito di necessità I prestiti di necessità indicano i prestiti che sono arrivati in italiano insieme agli oggetti a cui riferiscono. Grazie alle esplorazioni geografiche i parlanti sono portati alla conoscenza di oggetti, prodotti, animali e alimenti prima sconosciuti. Le esplorazioni erano compiute dagli europei in paesi lontani e ignoti. I viaggi avevano alcuni scopi principali: conoscere e esplorare il resto del mondo, ottenere i nuovi territori e trovare l oro e altri metalli preziosi. Le esplorazioni sono state realizzate dall antichità all età moderna, però come la scoperta più significativa è considerata la scoperta di America. Comunque attraverso le esplorazioni geografiche si sono conosciuti diversi nazioni, culture e lingue, le quali hanno certamente influenzato le lingue di quell epoca e anche 16 Zolli, Paolo. Le parole straniere. Bologna: Zanichelli, 1995, p Dardano, Maurizio. Op. cit., p

11 quelle moderne. Per esempio dopo la scoperta di America sono entrate in italiano parole come cannibale, cioccolata, mais, patata, tabacco Il prestito di lusso Il termine prestito di lusso indica le parole straniere per le quali la lingua ricevente possiede già un termine corrispondente. I prestiti di lusso non sono sempre inutili e spesso capita che le parole straniere possono contenere delle sfumature diverse da quelle della parole indigena. 19 I prestiti di lusso sono ad esempio leader, speaker, flirt, baby-sitter, weekend. Questi vocaboli però possiamo sostituire con capo, annunciatore, amorazzo, bambinaia, fine settimana. Le parole straniere, in questo caso gli anglicismi, si usano perché fanno comodo per la loro brevità e sono considerati di moda Il calco Un altro tipo di prestito linguistico è il calco. Vari studiosi hanno una diversa classificazione dei calchi, comunque nella presente tesi seguiremo la classificazione di Raffaella Bombi che distingue tra calco strutturale, calco sintagmatico e calco semantico Il calco strutturale Il calco strutturale può essere diviso in calco strutturale di composizione e di derivazione. Calco strutturale di composizione può essere composto da sostantivo + sostantivo, sostantivo + elemento verbale, sostantivo + aggettivo, preposizione + sostantivo, prefissoide + sostantivo. Un esempio di questo tipo di calco è il composto grattacielo, che indica un edificio altissimo a molti piani. La voce ricalca il modello inglese skyscaper. Il composto dopobarba, lozione o crema per disinfettare la pelle del volto dopo la satura, è pure un calco della parola inglese after-shave. Numerosissimi sono i calchi composti da un lessema e un prefissoide. I più comuni prefissoidi in italiano sono per esempio auto- (autocontrollo, autogoverno, che ricalcano le parole inglesi selfcontrol, selfgovernment) o micro- (microonda, microsolco sono i calchi di microwave, microgroove) Hamplová, Sylva. Mluvnice italštiny. Praha: Leda, 2004, p Zolli, Paolo. Op. cit., p Dardano, Maurizio. Op. cit., p Bombi, Raffaella. La linguistica del contatto. Tipologie di anglicismi nell italiano contemporaneo. Roma: il Calamo, 2005, p

12 Calco strutturale di derivazione: in questo gruppo i derivati stranieri, prefissati e suffissati, sono riprodotti con elementi equivalenti della lingua d arrivo. 22 Tale calco può essere per esempio boicotaggio (calco strutturale su boycotting), radicalismo (calco del modello inglese radicalism), consumerismo (proviene dalla parole inglese consumerism) Il calco sintagmatico Raffaella Bombi afferma che il calco sintagmatico consiste nella imitazione di un sintagma alloglotto mediante una replica caratterizzata anch essa da lessia complessa. 23 Si tratta per esempio di sintagma arrampicatore sociale (calco di social climber), lavaggio dei cervelli (calco di brain washing). Su questi esempi possiamo osservare che il calco italiano non sempre rispetta la forma del sintagma inglese. In inglese i sintagmi sono formati da aggettivo e sostantivo, invece le repliche italiane consistono frequentemente in una sequenza inversa rispetto a quella dei modelli, 24 pur ammettendo che in certi casi può succedere che il calco italiano rispetti il modello inglese (p.es. alta fedeltà, high fedelity) Il calco semantico Il calco semantico si ha quando una parola italiana assume un nuovo significato prendendolo da una parola straniera; il fenomeno si attua perché le due parole avevano in comune un significato e/o una somiglianza formale. 25 Raffaella Bombi però afferma che in diversi casi si può osservare che i calchi semantici si sviluppano da precedenti calchi sintagmatici attraverso un processo per il quale, [ ] un elemento viene estrapolato dal nesso, reso autonomo e adoperato in altri contesti con il significato indotto. 26 Come esempio presenta la parola italiana angolo, nel senso di «calcio piazzato da uno degli angoli del campo», che ricalca il modello corner non direttamente ma attraverso l espressione calcio d angolo a sua volta modellata sull inglese corner kick: solo successivamente angolo è stato estrapolato dal nesso e reso autonomo nella accezione tecnica Treccani.it: L enciclopedia italiana [online], consultato il , URL: 23 Bombi, Raffaella. Op. cit., p Ibid., p Dardano, Maurizio. Op. cit., p Bombi, Raffaella. Op. cit., p Ibid., p

13 4 GLI ANGLICISMI Viviamo nel mondo dove l inglese ha sempre più influsso su tutte le lingue nel mondo. La popolazione umana mondiale ha raggiunto il limite di 7 miliardi di abitanti. 7 miliardi di abitanti che parlano più di lingue, tra quali il cinese, lo spagnolo e l inglese sono le prime tre lingue parlate nel mondo. L inglese è la lingua materna di circa 400 milioni di persone, ma nel mondo lo sa parlare più di un miliardo degli abitanti. 28 Influenza tutte le lingue ed è diventata una specie di lingua internazionale. Numerosissime terminologie di scienza, informatica, sport sono di origine inglese. Il linguaggio settoriale dei genetisti è costituito prevalentemente da parole inglesi. Lo stesso si può ripetere per la fisica, per l astronautica. I vari neologismi tecnici di questi ultimi cinquant anni di diffusione mondiale, sono tutti anglicismi (zoom, flash, polaroid, videotape, jet, ecc.). 29 Gli anglicismi sono entrati nel campo del commercio e della pubblicità. Diffusi sono anche le denominazioni di professioni nuove di management e marketing (account executive, top manager, CEO, business analyst specialist, sales account manager, payroll specialist). 30 L anglicismo ha oggi in suo favore alcuni elementi strutturali rilevanti: l economicità sintattica e una certa comodità lessicale. L italiano è certamente molto meno pratico. 31 Prendiamo come esempio pronomi allocutivi. In italiano sono tu, voi, lei, ella, invece in inglese si usa solo you per tutte queste persone. 32 Per quanto riguarda la forma degli anglicismi, che sono entrati nella lingua italiana, l italiano non ha assimilato tutti gli anglicismi alla stesso modo. La maggior parte sono riconoscibili per la terminazione in consonante. Altri hanno vestito panni nostrani. Sono penetrati o nella loro forma originaria o si sono perfettamente integrati. 33 Bisogna menzionare che l inglese non era sempre la lingua numero uno in Europa, l Europa è stata più volte bilingue: fino al Settecento la seconda lingua dei dotti era il latino. Dal Settecento in poi, fino a che l Europa dominò le scene del mondo, la seconda lingua fu il francese, lingua della cultura, della diplomazia, ora invece in via di regressione. Oggi la seconda lingua, e non soltanto dei dotti, è l inglese. E non soltanto in Europa: è un fenomeno planetario. 34 Le parole inglesi hanno cominciato a penetrare significativamente in italiano nel Settecento e Ottocento prima attraverso il francese. L influsso dell inglese sull italiano è continuato anche nei secoli successivi 28 Beccaria, Gian Luigi. Italiano: antico e nuovo. Seconda edizione. Milano: Garzanti, 2002, p Beccaria, Gian Luigi. Op. cit., p Ibid., p Ibid., p Ibid., p Ibid., p Ibid., p

14 grazie alla crescente connessione con il mondo anglo-americano. Nei seguenti capitoli sarà descritta la graduale diffusione del lessico inglese in italiano. 4.1 La diffusione del lessico inglese in italiano Gli anglicismi sono diventati i prestiti più numerosi e frequenti in italiano a causa (grazie?) della maggiore conoscenza dell inglese e la sua funzione come lingua internazionale. Gli anglicismi sono apparsi in italiano per la prima volta verso il tredicesimo secolo. All inizio si trattava delle occorrenze rare e fino al Settecento non erano comuni nel lessico italiano. È difficile stabilire con certezza l anno preciso in cui gli anglicismi sono stati usati per la prima volta, perciò i capitoli sono divisi in secoli. Il processo della diffusione degli anglicismi in italiano durante il Settecento, l Ottocento, il Primo Novecento e il Dopoguerra sarà descritto nei seguenti capitoli Il Settecento Come è già stato detto, gli anglicismi sono entrati nel lessico italiano per la prima volta verso il tredicesimo secolo grazie ai rapporti commerciali con l Inghilterra, ma erano davvero rari. Il grande influsso inglese sull italiano è cominciato soltanto nel Settecento quando diversi intellettuali italiani soggiornavano in Inghilterra ed erano in costante contatto con la lingua e cultura inglese. Perciò hanno cominciato a osservarla e studiarla e poco a poco sono nati i dizionari e le grammatiche dell inglese per gli italiani. Tra i più conosciuti possiamo citare il Dizionario italiano e inglese di Ferdinand Altieri (1726), Dizionario della lingua inglese di Giuseppe Baretti (1760) e Dizionario portatile delle lingue italiana ed inglese di Giuspanio Graglia (1975). 35 Nello stesso secolo si è iniziato con la traduzione dei libri inglesi in italiano. Le traduzioni erano spesso eseguite tramite traduzioni francesi, perché Francia fu mediatrice tra l Inghilterra e l Italia per quanto riguarda la moda, le istituzioni e lo stesso fenomeno dell anglomania, che si sviluppò e si diffuse prima in Francia che in Italia. 36 I numerosi anglicismi penetrati in Italia in questo periodo sono dunque risultati di traduzione delle parole francesi. La maggioranza degli anglicismi, che sono entrati in italiano nel Settecento e ci sono rimasti fino ai nostri giorni, sono soprattutto le parole provenienti dal settore politico. Si tratta delle parole come coalizione, comitato, commissione, convenzione, costituzionale, potere esecutivo, legislatura, opposizione, sciogliere il parlamento. Le parole inglesi dal settore di moda entrano in italiano solo verso la fine del secolo e non sono numerose. Elenchiamo per esempio il redingotto (abito per 35 Zolli, Paolo. Op.cit., p Zolli, Paolo. Op.cit., p

15 cavalcare), il plaid (scialle o coperta di lana con disegni a grandi quadri e a colori vivaci), il fumo di Londra (nome di colore) L Ottocento Nell Ottocento i rapporti culturali tra l Inghilterra e l Italia hanno continuato ancora attraverso la mediazione francese, però parecchi anglicismi non hanno avuto bisogno della mediazione francese per entrare in italiano. Nell Ottocento sono proseguite le traduzioni degli autori inglesi, tra i quali Walter Scott, James Fenimore Cooper, Charles Dickens. Non sono stati tradotti solo i romanzi inglesi ma anche le opere storiche come la Storia d Inghilterra di David Hume, la Storia del regno dell Imperatore Carlo V e la Storia d America di William Robertson, opere di diritto come la Teoria delle prove giudiziarie di Jeremy Benthame, opere di argomento scientifico come Zoonomia, ovvero Leggi della vita organica di Erasmus Darwin. 38 Gli anglicismi entrati in italiano in questo periodo sono per esempio assolutismo (potere assoluto), leader (capopartito), leadership (guida di una persona, un partito, uno stato), meeting (comizio), premier, boicottare (danneggiare economicamente qualcuno), garden-party, snob (persona non fine, non adeguata a un ambiente colto e raffinato), steamer (battello a vapore), sandwich, break (carrozza ampia), sport, football, tennis, outsider, baseball, trainer. Il linguaggio di commercio include le parole come banconota (derivata da bank-note), business, copyright (proprietà letteraria), stock (quantità di merci o di materie prime giacenti in un magazzino), trade-mark (marchio di fabbrica). Le parole riguardanti la moda sono dandy (elegantone, damerino), fashion, jersey (tipo di maglia di fili diversi, lavorata a macchina), spencer (giacca di maglia lana), waterproof Zolli, Paolo. Op. cit., p Ibid., p Ibid., p

16 4.1.3 Il Primo Novecento Nel primo Novecento gli anglicismi hanno avuto un grande successo. Le vicende di guerre mondiali, la presenza degli americani in Europa, la più stretta connessione con il mondo angloamericano hanno causato un afflusso degli anglicismi in italiano. In quel periodo gli anglicismi non sono entrati in italiano mediante il francese, ma sono giunti in italiano direttamente soprattutto nella loro forma originale. Il problema è venuto con la pronuncia delle parole inglesi. A causa delle differenze fra il sistema fonologico dell inglese e quello dell italiano, molte volte capitava che la pronuncia italiana delle parole inglesi rispecchiava piuttosto la forma grafica delle parole, quindi le parole inglesi si pronunciavano come se fossero italiane. 40 Un grande numero degli anglicismi è entrato in italiano nel primo Novecento. Tra gli anglicismi di questo periodo appartengono le seguenti categorie: sport, cinema, moda e rapporti sociali. Alcune parole sono accompagnate dalle spiegazioni in italiano per poter capire meglio il significato originale. Gli anglicismi di campo di sport sono per esempio basketball, bob (slitta da corsa), cross-country (corsa campestre), curling (gioco simile a quello delle bocce, che si svolge sul ghiaccio), finish (fine di una gara), goal, golf, knock out (fuori combattimento), offside (nel calcio, fuori gioco), ping pong, ring (nel pugilato, quadrato). Il campo di commercio, degli affari e rapporti sociali rappresentano parole come boom (forte ascesa di un titolo in borsa), business-man (uomo d affari), export (esportazione), marketing, slogan (breve frase che esprime in modo sintetico ed efficace un concetto), boss (padrone, principale), gentlemen s agreement (impegno d onore fra due stati). Gli anglicismi riguardanti il cinema e moda sono: cartoni animati, film, set (luogo in cui vengono fatte le riprese cinematografiche), technicolor (sistema tecnico di fabbricazione e di stampa di pellicole cinematografiche a colori), western (film ambientato nell ovest degli Stati Uniti della seconda metà dell Ottocento); golf (giacca di maglia di lana o di altro filo, senza collo e con maniche lunghe), nylon (fibra tessile artificiale), pullover (maglietta di lana o cotone senza bottoni, che si infila dal capo), shorts (calzoncini corti), trench (impermeabile con cintura). Tra gli altri anglicismi entrati in italiano nel primo novecento sono per esempio boyfriend (fidanzato di una ragazza), bye-bye (addio, arrivederci), camping (campeggio), gang (gruppo organizzati di malviventi), killer (assassino prezzolato), miss (vincitrice di un concorso di bellezza), nurse (bambinaia, governante), sex appeal (fascino costituito prevalentemente da fattori erotici), shampoo, shopping, spray, night-club (locale notturno), sketch (breve numero comico parlato, eseguito da uno o più attori nel teatro di varietà), cargo (nave da carico), caterpillar (veicolo 40 Ibid., p

17 cingolato impiegato su terreni accidentati), clacson (avvisatore acustico usato sugli autoveicoli), jeep (autovettura scoperta, potente, molto robusta), trolleybus (filobus) Il Dopoguerra L influsso delle parole inglesi cresce nel secondo dopoguerra, quando l Italia è invasa da prodotti e da tecniche provenienti dagli Stati Uniti. Secondo Maurizio Dardano gli anni del dopoguerra segnano una profonda trasformazione dell Italia: passaggio da un economia agricola a un economia industriale, rapida urbanizzazione, espansione economica, sviluppo delle comunicazione di massa. 42 Si cominciano ad usare le nuove tecnologie che portano all introduzione di termini specialistici come computer, hardware, software, pace-maker. L inglese quindi comincia ad avere un ruolo di primo piano nel fornire vocaboli, espressioni, nomenclature e comportamenti linguistici. 43 Moda: baby-doll (camicia da notte femminile corta), blue jeans (tipo di pantaloni confezionati con tela ruvida e larghe cuciti, specialmente di colore blu), topless (indumento), sexy. Cinema: il cameraman (operatore televisivo), il cinemascope (sistema di proiezione cinematografica su vasto schermo), il flashback (forma di montaggio che spezza l ordine cronologico del racconto per rievocare avvenimenti già trascorsi). Sport: il bowling (gioco di birilli, posti a triangolo, che devono essere abbattuti con palle di legno), il minigolf, indoor (detto di gara o incontro sportivo che si svolge in ambiente coperto), skilift (sciovia), windsurf. Full time (lavoro, occupazione a tempo pieno), part time (lavoro a mezzo tempo), leasing (tipo di finanziamento a medio, lungo termine), sponsor (chi finanzia attività sportive o artistiche, spettacoli, mostre ecc.), self service (negozio, ristorante in cui i clienti si servono da sé), supermarket (punto di vendita per prodotti di largo consumo), cover-girl (ragazza copertina), gay (omosessuale), baby-sitter, designer, hostess, drink, barbecue, freezer, ski-pass, il feeling, lo stress. Calchi: Guerra fredda (ricalca l inglese cold war), paesi sottosviluppati (calco di under-developed countries), testa d uovo (intellettuale le cui idee politiche o economiche mancano spesso di contenuto pratico, calco di egghead), dopobarba (calco dell inglese after-shave). 41 Zolli, Paolo. Op.cit., pp Dardano, Maurizio. Op. cit., p Ibid., p

18 4.2 Pseudoanglicismi Si parla di pseudoanglicismi (o falsi anglicismi) quando le parole hanno un aspetto inglese ma ad un riesame più approfondito non risultano inglesi, perché non fanno parte del patrimonio lessicale di quella tradizione linguistica. 44 I pseudoanglicismi nascono quando la parola usata in italiano ha un significato talmente diverso da quello originale da non essere più sentita come semplice mutamento semantico, ma come un lessema nuovo, oppure se l italiano adopera un composto o una locuzione creata con elementi inglesi, i quali in inglese non formano un insieme. 45 Vediamo adesso alcuni esempi di pseudoanglicismi. Un esempio tipico è il sintagma beauty case. Beauty case è documentato dal 1960 nel senso di bauletto per cosmetici e accessori per il trucco, per quanto formato da costituenti inglesi, preso nel suo insieme, il sintagma è in realtà una innovazione che non presuppone un reale processo di interferenza. 46 Un altro pseudoanglicismo è autostop. Il sintagma non è foggiata sull inglese che, per disegnare una forma di trasporto che consiste nel chiedere un passaggio ad altri viaggiatori, fa uso della parola hitch-hiking. 47 Recordman, un altro tipo di pseudoanglicismo, disegna chi detiene un primato sportivo. È considerato un pseudoanglicismo perché, pur combinando due autentici prestiti dall inglese, non è sorto per imitazione diretta di un modello alloglotto Il trattamento fonetico Gli anglicismi, come tutti i prestiti linguistici, sono sottoposti all assimilazione. Grazie alla maggiore conoscenza dell inglese non è problema pronunciare le parole inglesi in modo giusto e corretto, però qualche volta capita che i parlanti di una lingua non sono capaci di pronunciare o di riconoscere certe parole inglesi. Per esempio la maggioranza degli italiani non distingue bit da beat, thrill da trill, perché tali opposizioni mancano nella loro lingua materna, ma anche e soprattutto perché non sono in grado di pronunciare la breve i e la th inglese. 49 Ivan Klajn ha studiato le ragioni per cui la pronuncia nella lingua ricevente diverge da quella originale. Secondo la sua ricerca, le ragioni sono quattro: assimilazione fonetica (la quale riguarda la sostituzione, perdita o redistribuzione di fonemi e spostamento di accento. Si tratta per esempio 44 Bombi, Raffaella. Op. cit., p Klajn, Ivan. Influssi inglesi nella lingua italiana. Firenze: Olschki, 1972, p Ibid., p Ibid. p Bombi, Raffaella. Op. cit., p Ibid., p

19 di anglicismo snob [snob] che si pronuncia in italiano spesso come [znob]), l influsso della grafia, ipercorrezione (ovvero l erronea correzione di una forma linguistica che consiste nel sostituire volutamente, o anche inconsapevolmente, a una forma esatta una scorretta con la convinzione che la prima sia errata. 50 ), contaminazioni tra le parole inglesi (in questo caso l anglicismo non è pronunciato secondo il modello inglese e neanche in senso assimilativo, ma in un terzo modo. Per esempio la parola suspense si pronuncia spesso secondo la pronuncia francese süspã a 51 ). 4.4 Il trattamento morfologico Gli anglicismi sono assimilati nel sistema dell italiano anche sul livello morfologico. Secondo Ivan Klajn distinguiamo tre tipi di assimilazione morfologica. Il primo tipo di assimilazione è quella funzionale. L assimilazione funzionale si limita a inserire una parola nelle categorie della lingua ricevente (per esempio i sostantivi accettano il genere grammaticale italiano, p. es. il gentleman). Si effettua in modo inconscio e quasi automatico. Il secondo tipo è l assimilazione formale. In questo tipo di assimilazione si aggiungono morfemi indigeni al prestito linguistico (per esempio sceriff-o, boicott-are). 52 L ultimo tipo è la formazione di derivati e composti. Si tratta di sostituzione degli elementi nuovi aggiunti per modificare il significato o la funzione lessicale del vocabolo. La loro estensione è determinata soprattutto dai bisogni espressivi della lingua Il trattamento semantico Maurizio Dardano caratterizza la semantica come il ramo della linguistica che studia il significato della parola, degli insieme di parole, delle frasi e dei testi. 54 La semantica è la scienza che ha stretti legami con altre discipline linguistiche come la semiologia, la logica, la psicologia, la teoria della comunicazione, la stilistica e la critica letteraria. Il fenomeno importante nella semantica dei prestiti linguistici è la restrizione del significato. Ivan Klajn afferma che una parola straniera, infatti, non viene adottata nel suo complesso, come se fosse presa dalle pagine di un vocabolario, ma unicamente in quanto portatrice di un preciso significato tecnico ; le altre accezione rimangono sconosciute nella lingua ricevente sebbene 50 Treccani.it: L enciclopedia italiana [online], consultato il , URL: 51 Treccani.it: L enciclopedia italiana [online], consultato il , URL: 52 Ibid., p Ibid., p Dardano, Maurizio. Op. cit., p

20 alcune di esse possano essere importate in un secondo tempo. 55 Per immaginare meglio il meccanismo della restrizione del significato presenteremo alcuni esempi: le parole inglesi bar e party hanno in inglese numerosi significati, invece in italiano bar determina solo un locale pubblico in cui si consumano, al banco o ai tavoli, caffè, bibite, liquori, paste, panini ecc. e party descrive una festa. Tra le parole che hanno ottenuto un altro significato col passare del tempo possiamo citare break ( ricevuto nel secolo scorso come denominazione di un tipo di carrozza, per diventare poi anche un termine pugilistico 56 ) oppure set ( dapprima usato solo nel tennis, mentre oggi indica anche il luogo di ripresa di un film 57 ). 55 Klajn, Ivan. Op. cit., p Klajn, Ivan. Op. cit., p Ibid., p

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