NO FACS, NOW FACTS. Fondazione un problema da risolvere seriamente.

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1 NO FACS, NOW FACTS Fondazione un problema da risolvere seriamente. 25 Agosto 2013 NOW FACTS, Pagina!1

2 *** In merito a Fondazione Arese Cultura e sport, quello che serve é in primo luogo il coraggio di ammettere che il Comune di Arese (come Ente) ha commesso una serie di errori di valutazione dove le responsabilità, ed anche la buona fede, sono da ricercare tra maggioranze, opposizioni, uffici, segretari comunali, consulenti vari, consigli di gestione, consigli di indirizzo e presidenti di Fondazione. Sono convinto che fino a quando si cercherà di negare l'evidenza nulla potrà essere risolto ed altri errori si sommeranno inesorabilmente a quelli precedenti. E proprio sulla Fondazione, leggendo le dichiarazioni rese dal Sindaco e dagli assessori, credo che la giunta Palestra abbia commesso fin qui degli errori di valutazione e di merito, che non preludono a nulla di buono. In questo documento disponibile liberamente in formato pdf si cerca di analizzare e chiarire la genesi di Fondazione, si mettono in evidenza le contraddittorie dichiarazioni dell'attuale amministrazione per cercare di fare chiarezza su quanto avvenuto anche nel mese di luglio 2013 nel Centro Sportivo. Una cosa é certa, il Sindaco Palestra sapeva della situazione e dei rischi di un titolo esecutivo nelle mani del partecipante a progetto speciale in quanto era stato informato dopo pochi giorni dal suo insediamento dai membri dimissionari di Fondazione. Un'amministrazione che in nome del Comune sostiene di non avere più alcun rapporto con la Fondazione in seguito alla revoca della convenzione che affidava a questa la gestione del centro sportivo comunale. Un'amministrazione che sembra confondere quella Convenzione con lo Statuto della Fondazione. Un'amministrazione che sembra non considerare che Fondazione Arese Cultura Sport rappresenta una fondazione di Partecipazione voluta dal Comune di Arese e non una semplice fondazione tout court; Un Sindaco che forse dimentica che a quella carica spetta la nomina della maggioranza dei membri del consiglio di indirizzo e del Presidente di Fondazione e che senza quelle nomine la paralisi ed i rischi (non solo per Fondazione) sono evidenti, come confermato da quanto accaduto a partire dal 19 luglio nel centro sportivo comunale con grave danno per Arese. Un'amministrazione che, forse nel tentativo di prendere le distanze da Fondazione, dichiara che dalla stessa "non si entra o non si esce". E questo senza neppure considerare che lo Statuto di quella Fondazione (votato in consiglio comunale) prevede espressamente la possibilità di essere nominati suoi partecipanti o suoi membri (entrare) e di "recedere" dalla Fondazione (uscire). NOW FACTS, Pagina!2

3 Un'amministrazione che sembra ignorare che il Comune è il "fondatore promotore", "membro della Fondazione" e quindi "dentro alla Fondazione di partecipazione" Una Fondazione senza "Fondi" non in grado neppure di tutelare i suoi diritti innanzi ad un Tribunale e di cui l'ultimo bilancio approvato risale al Del resto, come non rilevare che chi dovrebbe approvare i bilanci è proprio quel Consiglio di indirizzo, decaduto da un anno e mezzo, la cui nomina spetta proprio al Sindaco? Un Sindaco che non ha la forza e/o la capacità politica di nominare i nuovi vertici di quella Fondazione e che non considera che per l'approvazione del bilancio, per provvedere allo scioglimento dell'ente o modificare la sede di Fondazione, occorre, da Statuto, proprio il voto favorevole dei membri nominati dal Sindaco. E di certo, non poteva mancare l'italica abitudine di rimbalzare il problema ad altri enti. Ed ecco che la Giunta di Arese tira in ballo la Provincia di Milano invocando un intervento per supplire e rimediare alle mancanze ed a una paralisi derivante proprio dal Comune (nel suo ruolo di Promotore Fondatore di quella Fondazione). Se si vuole davvero difendere e tutelare i creditori, Fondazione, il Centro sportivo, il Comune e la coerenza di un ente pubblico che non può cancellare atti pubblici, provvedimenti degli uffici, delibere e determine, si consideri seriamente e puntualmente tutta la situazione in quanto il rischio è quello di infilarsi in un pericoloso vicolo cieco. buona lettura NOW FACTS, Pagina!3

4 1.premessa Quanto accaduto al Centro Sportivo Comunale a fine luglio è indubbiamente grave. Qui alcuni punti per cercare di comprendere la situazione ed evitare che altri errori si sommino a quelli fin qui commessi nel corso di anni. Un intervento questo che prosegue il mio precedente post pubblicato all'indomani del primo pignoramento del 19 luglio 2013 dove sollecitavo il Sindaco a nominare i vertici di Fondazione dimissionari da oltre un anno e mezzo. Quello che serve é in primo luogo il coraggio di ammettere che il Comune di Arese (come ente) ha commesso una serie di errori di valutazione dove le responsabilità, ed anche la buona fede, sono da ricercare tra maggioranze, opposizioni, uffici, segretari comunali, consulenti vari, consigli di gestione, consigli di indirizzo e presidenti di Fondazione. Sono convinto che fino a quando si cercherà di negare l'evidenza nulla potrà essere risolto ed altri errori si sommeranno inesorabilmente a quelli precedenti. Partiamo da una premessa: la Fondazione Arese cultura e sport (Facs) è stata costituita in seguito ad una delibera del consiglio comunale di Arese adottata in data 30 maggio 2005 con la piena consapevolezza che tramite quell'ente il Comune NOW FACTS, Pagina!4

5 avrebbe continuato ad assicurare al CCSA (associazione sportiva privata) la possibilità di utilizzare il centro sportivo Davide Ancilotto. Del resto il Comune non poteva più affidare il centro direttamente senza gara al CCSA (come fatto per anni) e trasferire annualmente all'associazione privata contributi di ingente consistenza. verbale del consiglio comunale Forse alla politica piaceva anche l'idea che tramite Fondazione venivano a crearsi e moltiplicarsi dei ruoli retribuiti da poter affidare su indicazione della maggioranza e dell'opposizione: consiglio di indirizzo, presidente, consiglio di gestione, eventuale direttore generale, revisore dei conti, ecc. E così, proprio tramite la presenza dei rappresentanti di nomina sindacale nel consiglio di indirizzo della Fondazione e tramite la nomina del Presidente della Fondazione (e di riflesso la nomina dei membri del consiglio di Gestione) il Comune avrebbe controllato di fatto Fondazione e le "vicende" del centro sportivo. Il CCSA avrebbe proseguito ad utilizzare e gestire il centro sportivo comunale senza i rischi derivanti da una gara pubblica. Statuto della Fondazione NOW FACTS, Pagina!5

6 Tutti erano consapevoli all'atto dell'approvazione della nascita della Fondazione che il Fondo di dotazione di Euro e quello di gestione di euro non sarebbero stati sufficienti per consentire gli interventi e la sostenibilità della gestione del Centro. Quell'importo era poco più del minimo richiesto dalla Regione Lombardia per poter riconoscere una Fondazione ( euro). verbale del consiglio comunale Subito dopo l'adesione dei privati alla Fondazione, in data 21 luglio 2005, il consiglio comunale di Arese approvava la famosa convenzione per l'utilizzo del Centro Sportivo che conferiva alla Fondazione la possibilità di disporre (rispettando alcuni limiti) della struttura sportiva comunale. Un affidamento questo che é stato considerato illegittimo dall'autorità della vigilanza dei contratti pubblici nel 2012 (la quale ha anche considerato illegittimo l'affidamento da Fondazione a terzi compreso quindi anche al CCSA). Eppure segretari comunali, professionisti, e responsabili vari avevano sostenuto la bontà di quell'affidamento, supportando ed indirizzando così le decisioni assunte poi dalla politica. verbale del consiglio comunale NOW FACTS, Pagina!6

7 In seguito, come programmato, la Fondazione stipulava un contratto con il CCSA con il quale trasferiva all'associazione sportiva l'utilizzo del Centro per lo svolgimento delle sue attività sportive. E questo a fronte di un canone annuale che il CCSA doveva versare alla Fondazione Con quel canone la Fondazione doveva far fronte alle utenze ed ai costi, ed il Comune avrebbe versato la differenza per compensare, in sostanza, le perdite. Poi l'aumento dei costi delle utenze, la vetustà degli impianti, i problemi economici del CCSA e le carenze della Fondazione hanno determinato una situazione economicamente insostenibile. verbale del consiglio comunale Per questa ragione per anni il Comune, in qualità di promotore fondatore ha trasferito alla Fondazione un contributo economico annuale. Nel corso degli anni sono stati erogati 890 Mila euro (non dimentichiamo alcuni trasferiti anche come contributi a progetti ed iniziative) Una somma che aumenta in modo vertiginoso se si sommano gli ingenti contributi che il Comune, guidato da forze di diversi colori politici, ha trasferito per anni, prima della costituzione della Fondazione, direttamente alla storica associazione Aresina del CCSA. Sul punto, per rendersi conto di quanto denaro pubblico é stato utilizzato per inseguire il sogno di mantenere vivo il passato, sarebbe utile che qualche consigliere comunale richiedesse gli atti relativi alla fase pre Fondazione. Nel luglio 2010 la famosa ricerca del partecipante a progetto speciale, nel 2012 la revoca della convenzione, sempre in quell'anno lo sgombero del centro e nel 2013 la sua ristrutturazione e la gara europea vinta dal GEIS. NOW FACTS, Pagina!7

8 Poi il 19 luglio 2013 un primo pignoramento da parte del partecipante a progetto speciale in possesso di un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo non opposto dalla fondazione) ed il 26 luglio 2013 il colpo di scena: il pignoramento viene eseguito e pezzi del Centro Sportivo comunale vengono portati via. Fondazione é stata dunque un'esperienza nata dal tentativo di mantenere vivo il passato del centro sportivo e del CCSA. Forse é mancata la capacità di comprendere che quel Centro era economicamente insostenibile e che i tempi erano cambiati. Errore che forse anche oggi (leggendo anche le tariffe per l'utilizzo delle strutture approvate dalla giunta Palestra) si é ripetuto perdendo così l'occasione storica di riqualificare profondamente il Centro Sportivo e renderlo davvero una speranza ed un'opportunità per il futuro di Arese. Una Fondazione voluta dal Comune di Arese ed un capitolo scomodo che non si può chiudere banalmente cercando di far finta che questa non abbia profondi rapporti e legami con il Comune suo promotore fondatore.. NOW FACTS, Pagina!8

9 2. Le dichiarazioni contraddittorie del Sindaco Palestra e dei suoi assessori. Le dichiarazioni rese dagli esponenti della giunta Palestra in merito alla vicenda del pignoramento che ha visto coinvolta la Fondazione ed il Centro Sportivo nel mese di luglio 2013 mi appaiono contraddittorie. All'indomani del primo pignoramento il Sindaco ed i suoi Assessori dichiaravano di non aver avuto conoscenza della procedura prima di quell'atto. Dopo settimane si é appreso direttamente dal Sindaco l'esatto contrario. La frase del Sindaco pubblicata su Il Notiziario all'indomani del primo tentativo di pignoramento del 19 luglio era la seguente: "non ho idea del perché non ci fosse l'interlocutore diretto (ossia organi di Fondazione), così come non avevo neppure idea del pignoramento e che sarebbe uscito un ufficiale giudiziario ". (Il notiziario 26 luglio 2013). Questa la dichiarazione dell'assessore allo sport pubblicata il 2 agosto:"fondazione ha fatto scadere il decreto ingiuntivo senza fare opposizione e l'assemblea dei soci è stata informata dell'atto solo lunedì 22 luglio. ma evidentemente con quello che era successo venerdì 19 c'era poco da informare. Non è che si può chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Queste frasi appaiono in palese contraddizione con quanto dichiarato dal Sindaco a QuiArese in un articolo del 6 agosto: "E' vero - ammette Palestra - il presidente Carli Articoli pubblicati su "il notiziario" mi aveva informata dell'atto del Tribunale di Milano e della necessità di nominare un legale per opporvisi, credo due o tre giorni dopo che mi ero insediata". Articolo pubblicato su "quiarese" NOW FACTS, Pagina!9

10 Il Sindaco, come noto, si è insediato ufficialmente all'inizio del mese di giugno, ed é quindi non veritiero - secondo le affermazioni successive - che l'amministrazione affermi di essere stata informata solo lunedì 22 luglio. Questo è sicuramente grave per chi ha condotto una campagna elettorale all'insegna della trasparenza. Inoltre é da rilevare come l'assessore allo sport parli di una '"assemblea dei soci" che, Statuto della Fondazione alla mano, é un organo che ufficialmente non esiste neppure e che pertanto non ha alcuna competenza e ruolo in seno alla Fondazione. Segnale questo di una scarsa conoscenza della questione. Su una cosa il Sindaco ha ragione: il problema della Fondazione é sicuramente complesso e aggiungo che chi intende gestirlo in modo superficiale - magari affermando che "Fondazione non ha più nessun rapporto diretto con il Comune" - rischia di diventare direttamente responsabile della situazione e dei futuri accadimenti. NOW FACTS, Pagina!10

11 3. Il Comune ed il suo rapporto con la Fondazione di partecipazione che non é una semplice Fondazione tradizionale. La Giunta Comunale afferma che il Comune non ha alcun ruolo nella Fondazione a seguito della revoca della convenzione e malauguratamente confonde la "convenzione" che regolava la gestione del Centro Sportivo con lo "Statuto" di Fondazione. dichiarazioni del Sindaco pubblicate su "quiarese" Una Fondazione che - non trascuriamo! - rappresenta una "fondazione di partecipazione" e non una semplice "fondazione" tout court. Statuto della Fondazione L'amministrazione dovrebbe dare un occhiata allo Statuto approvato proprio in Consiglio Comunale per comprendere che la paralisi attuale di una fondazione di partecipazione creata dal Comune ha dei responsabili tra cui il Sindaco e chi facente funzione che non hanno mai provveduto alla sostituzione dei vertici della Statuto della Fondazione NOW FACTS, Pagina!11

12 Fondazione nonostante questi si siano dimessi nel lontano febbraio 2012 (al Comune, ossia al Sindaco, spetta infatti per Statuto la nomina della maggioranza del consiglio di indirizzo e del Presidente). Un compito ed un dovere di nomina del Presidente e della maggioranza del consiglio di indirizzo che si ritrova anche nella delibera di consiglio comunale del 2005 (approvazione statuto della Fondazione) descritte addirittura come prerogative esclusive del Comune. delibera di consiglio comunale n.33 del 2005 Il Sindaco ed i suoi assessori sembrano inoltre non considerare adeguatamente che rispetto ad una fondazione "tradizionale", una "fondazione di partecipazione" é caratterizzata da un particolare rapporto con i suoi fondatori. Infatti il conferimento di beni all'atto di costituzione della fondazione da parte dei fondatori non spezza, come avviene normalmente nella fondazione classica, il rapporto tra tali soggetto e fondazione; questi infatti continuano ad esercitare un controllo sulle attività e nella gestione (come confermato dalla dottrina giuridica, dallo Statuto e dalla storia stessa della Fondazione). Ma il Sindaco non sembra considerare adeguatamente questo punto, contribuendo inevitabilmente a creare potenziali danni a Fondazione (e non solo a Fondazione!) sostenendo per voce del suo assessore alle partecipate: "non si entra e non si esce da una cosa di cui non si é formalmente soci. Un socio esce, uno che partecipa a una fondazione stanzia del denaro a fondo perduto. di conseguenza non é dentro né fuori". E questo, proprio mentre un'altro assessore di quella stessa giunta riferisce di essere andato ed aver partecipato proprio ad una "assemblea dei soci" (soci?) Credo che la palese conferma dell'errore di questa considerazione dell'assessore alle partecipate (non si é dentro né fuori) la si ricavi leggendo questi passaggi dello Statuto: NOW FACTS, Pagina!12

13 si esce dalla Fondazione: Statuto della Fondazione si entra nella Fondazione: Statuto della Fondazione Ignorare che il Comune é il "fondatore promotore", "membro della Fondazione" e quindi "dentro alla Fondazione di partecipazione" con dei doveri di nomina dei vertici della Fondazione, lascia senza davvero senza parole. Statuto della Fondazione NOW FACTS, Pagina!13

14 4.Una Fondazione senza fondi, che non é neppure in grado di tutelare i suoi diritti innanzi ad un Tribunale. Leggendo le dichiarazioni dell'amministrazione comunale in merito alla mancanza di soldi per tutelare i diritti della Fondazione innanzi ad un Tribunale, mi viene da pensare che qualcuno probabilmente si dimentica che Il patrimonio (anche in una fondazione di partecipazione) è comunque un elemento caratterizzante della Fondazione, la caratteristica che distingue e differenzia questo istituto dall associazione. Una Fondazione, che nel nostro caso, come "fondo" avrebbe un patrimonio negativo ignoto in quanto l'ultimo bilancio approvato risalirebbe al 31/12/2009 ed esponeva un patrimonio contabile con segno meno di ,00 derivante anche da una perdita di 214 Mila euro mai ripianata. Mancano dunque i bilanci del 2010,2011 e del 2012 e viene da domandarsi da quanti zeri sia oggi composto il patrimonio negativo della Fondazione. Del resto, chi dovrebbe approvare i bilanci é il consiglio di indirizzo. Organo che non solo si é dimesso ma che, secondo lo Statuto, é decaduto da mesi e DEVE essere ricostituito. (Come visto, chi DEVE ricostituire la maggioranza del consiglio di indirizzo é proprio il Sindaco di Arese). Statuto della Fondazione Una Fondazione pertanto che non ha fondi per raggiungere i suoi scopi e che produce unicamente pesanti perdite. E innanzi a queste evidenze, come non ricordare che secondo la Corte dei Conti: "Il concetto di perdita gestionale da ripianare è estraneo alla nozione di fondazione (...) La stessa nozione di fondazione, incentrata, come si è visto, sull esistenza di un patrimonio che dovrebbe essere sufficiente per il raggiungimento dello scopo per il quale è stata costituita, è incompatibile con la nozione del ripiano di perdite annuali da parte di terzi. Ove nell ambito della gestione ordinaria si verifichi una perdita, alla stessa dovrebbe far fronte la fondazione con il suo patrimonio". NOW FACTS, Pagina!14

15 5. L e n o m i n e d e i v e r t i c i d e l l a Fondazione e le dichiarazioni del sindaco Palestra alla luce anche delle richieste passate dei consiglieri comunali del Pd. Quello che forse sfugge al Sindaco é che senza le nomine dei nuovi vertici della Fondazione non si può deliberare lo scioglimento della Fondazione, non si può provvedere al trasferimento della sua sede (attualmente risulta presso il Centro Sportivo), non si approvano i bilanci, si aggrava ogni giorno di più una situazione già complicata e si espone la Fondazione a danni che sarebbero evitabili con un minimo di diligenza e con la legittimazione dei suoi organi da parte del Comune (suo promotore fondatore). Come non considerare infatti che proprio al consiglio di indirizzo spetta di "deliberare eventuali modifiche statutarie" (n.b. la sede della Fondazione é prevista proprio nel suo Statuto) "deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione" e "approvare il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo; su proposta del consiglio di gestione". E come non di ricordare che per adottare queste deliberazioni occorre il voto favorevole proprio dei membri nominati dal Sindaco? Statuto della Fondazione E non solo quel Consiglio di indirizzo é decaduto da mesi: Statuto della Fondazione Il Comune (in persona del Sindaco) non può sottrarsi ai suoi doveri previsti nello Statuto di procedere alla nomina degli organi della Fondazione senza contestualmente assumersi le eventuali responsabilità degli effetti di quella mancata nomina. NOW FACTS, Pagina!15

16 Sembrano passati anni luce da quando tutto il Pd protocollava in data 18 luglio 2011 il documento che si trova qui e dove a pagina 2 si legge: "Ci chiediamo perché il Sindaco non abbia proceduto per tempo al rinnovo delle cariche, invece di attendere la decadenza del Consiglio dopo le dimissioni del sig. Censi". Oggi usando le stesse parole del Pd mi chiedo perché il sindaco Palestra (proprio da quel Pd appoggiato) non abbia ancora rinnovato le cariche dopo le dimissioni e la decadenza del consiglio di indirizzo e del presidente della Fondazione. Risulta quindi politicamente assurdo leggere che l'attuale Sindaco di Arese dichiari che nessuno tra i partiti suoi sostenitori (tre liste presentatesi, tra cui la storica sinistra aresina) sarebbe disponibile a ricoprire quel ruolo in quanto fonte di responsabilità in posti considerati "scomodi". Queste infatti le sue parole a "Qui Arese": "ma lei pensa veramente che, anche volendo, oggi sarebbe possibile trovare qualcuno disposto ad accettare di fare il presidente o il membro del consiglio di indirizzo di Facs? Entrambe sono cariche che non prevedono una remunerazione e che però comportano la responsabilità personale, anche sul piano giuridico e patrimoniale, di chi le detiene. Vista la situazione, pensa che ci sia una lunga fila di volontari fuori dalla mia porta pronti ad accettare la nomina? No, non c'è e oggi credo sia oggettivamente impossibile trovare persone disposte a ricoprire ruoli in Facs". Che dire? Stavolta sì, complimenti per la schiettezza e la trasparenza! I ruoli da ricoprire, per il Sindaco servono solo se remunerati e solo se privi di ogni responsabilità? Una frase che appare ancora più incredibile se si considera che, mentre si considerano sostanzialmente quelli della Fondazione ruoli degni di un "folle", si cerca probabilmente di scaricare sugli organi dimissionari della Fondazione (anche loro persone in carne ed ossa e non remunerati!) ogni responsabilità personale, anche sul piano giuridico e patrimoniale, trasformando ingiustamente quelle persone (contro la loro stessa volontà manifestata con le loro dimissioni) in capri espiatori su cui riversare tutto il peso di una situazione che trova le sue origini anche nel Comune di Arese che quella stessa Fondazione di partecipazione (volenti o dolenti) ha fondato. E la frase degli esponenti della giunta riferita alla gestione Carli dimissionaria da mesi : "il fatto che non abbia fatto opposizione ha messo l'amministrazione in un gravissimo imbarazzo e rischia di danneggiare l'immagine del centro sportivo" sembra confermare questa volontà. Francamente non trovo sia corretto. La carica di Sindaco non serve solo per andare a bere un caffè con chi mette il quattrocentesimo "mi piace" sul profilo di Facebook del Comune di Arese o per nominare il CdA della Casa di Riposo (ruoli di responsabilità poco remunerati ma molto ambiti!). il Sindaco è chiamato soprattutto in prima persona ad affrontare e risolvere con competenza anche politica situazioni "scomode" e difficili e fa un certo senso leggere certe frasi pronunciate da chi ha l'onere o l'onore di amministrare un Comune. NOW FACTS, Pagina!16

17 6. L ' i d e a d e l C o m u n e : l a s c i a r e Fondazione al suo destino "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato". Dalle "contraddittorie" dichiarazioni della giunta comunale pare di comprendere che la linea dell'amministrazione Palestra sia quella di lasciare la Fondazione al suo cupo destino e con lei tutti i creditori (tra cui la partecipata del Comune SMG) che, in buona fede, hanno riposto fiducia nella Fondazione anche considerando la presenza del Comune di Arese quale promotore fondatore. Una sorta di "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato" tanto amata dalle commedie di Totò che ben si concilia con la frase dell'assessore alle Partecipate: "Probabilmente alla fine non pagherà nessuno perché i crediti non saranno esigibili in quanto Fondazione è una scatola vuota". Se questa è la visione giuridica e strategica di quello che accadrà, sfortunatamente credo che ne vedremo delle belle in quanto la Fondazione, pur non avendo scopo di lucro, esercita un'attività qualificabile probabilmente come imprenditoriale (tra l'altro è iscritta regolarmente nel registro delle imprese) e versa in uno stato di insolvenza. Inoltre, come non considerare che in un parere della Corte dei Conti della Lombardia viene affermato: "se le risorse proprie di una fondazione non permettono di sostenere le spese di gestione l'ente deve cessare la sua attività, cosí come previsto dal codice civile. Ove, al contrario, fosse previsto un intervento sussidiario del Comune che si accollasse, comunque, l'onore di ripianare eventuali perdite, la natura di organismo privato autonomo verrebbe meno e l'ente assumerebbe la qualifica di organo strumentale del Comune". infatti, "mentre il Comune può erogare specifici contributi ad una fondazione, l'ente locale non può accollarsi l'onere di ripianare di anno in anno (mediante la previsione di un generico contributo annuale) o anche occasionalmente le perdite gestionali della Fondazione perché alle stesse deve essere in grado di far fronte la Fondazione col suo patrimonio. Ove l'ente locale assuma l'impegno di far fronte alle perdite gestionali, sia mediante l'erogazione di generici contributi annuali che il formale ripiano occasionale di perdite, viene meno la natura di Fondazione dell'organismo agevolato che, di fatto, si trasforma in ente strumentale del Comune, assumendo natura pubblica alla stessa stregua di un'azienda speciale o di un organismo societario" Quindi, secondo la Corte dei Conti, un atto di ripianamento delle perdite da parte del Comune potrebbe comportare il venir meno la natura della fondazione dell'organismo agevolato che, di fatto, potrebbe essere anche considerato un ente strumentale del Comune, assumendo natura pubblica alla stessa stregua di un'azienda speciale o di un organismo societario. NOW FACTS, Pagina!17

18 In merito, é impensabile sottovalutare la storia, le determine degli uffici, gli interventi in consiglio comunale, i verbali, lo statuto, le interrogazioni dei consiglieri anche del pd, le nomine, i bilanci e le note integrative dei bilanci di Fondazione e gli atti che nel corso degli anni sono stati adottati dal Comune di Arese e dai suoi uffici con visti di regolarità anche tecnica. Nota integrativa bilancio 2008 Fondazione Come non tenere in considerazione che all'albo pretorio del Comune é stato pubblicato l'avviso per la ricerca dei membri del consiglio di indirizzo e del presidente dopo la gestione Pogliani?. Sempre se non ricordo male, la stessa Commissione di Valutazione dell'avviso dell'agosto 2011 (pubblicato anch'esso all'albo Pretorio comunale) era composta da dipendenti comunali. Un Comune che spinge su un'azione di responsabilità nei confronti degli organi della Fondazione in qualità di suo promotore fondatore (ma come? se secondo il Sindaco, il Comune non ha più alcun rapporto con Fondazione, quindi quale sarebbe il senso di tale azione?) ma che, contestualmente, si dimentica del proprio ruolo di fondatore e ribadisce la propria estraneità alla Fondazione. E' evidente che oggi il Comune ha intenzione di creare un solco con una Fondazione di cui, in passato, anche i membri del PD sedevano (per nomina del Sindaco) nel suo Consiglio di Indirizzo e nel suo Consiglio di Gestione fino al 4 aprile La coerenza o un filo logico sono difficili da trovare in questi passaggi e queste macroscopiche incongruenze, che denotano dei limiti di analisi basateasu una miope visione della complessità della vicenda, saranno indubbiamente gravide di conseguenze. NOW FACTS, Pagina!18

19 Se si vuole davvero difendere e tutelare i creditori, Fondazione, il Centro sportivo, il Comune e la coerenza di un ente pubblico che non può cancellare atti pubblici, provvedimenti degli uffici, delibere e determine, si consideri seriamente e puntualmente tutta la situazione in quanto il rischio è quello di infilarsi in un pericoloso vicolo cieco. NOW FACTS, Pagina!19

20 7. I termini dell'opposizione al decreto ingiuntivo sono davvero scaduti da tempo come riferisce l'amministrazione Palestra? Ciò che oggi sappiamo con certezza è che nel mese di giugno il Sindaco Palestra era stato informato dagli organi dimissionari della Fondazione del Precetto, della necessità di presentare un'opposizione e della mancanza di soldi per poter far fronte alle inevitabili spese legali. Sappiamo anche che senza soldi nessun ricorso può essere presentato e che oggi, innanzi ad un ipotetico atto di citazione, la Fondazione non potrebbe neppure costituirsi a giudizio per difendersi. Sappiamo che il Sindaco ed i suoi Assessori, informati della situazione, hanno preferito lasciare la Fondazione al suo prevedibile destino senza intervenire, aprendo ipso facto la strada al pignoramento dei beni del Centro Sportivo (e non solo). Una giunta che sostiene che la colpa di questa vicenda sarebbe della Fondazione in quanto avrebbe lasciato scadere i termini per l'opposizione al decreto ingiuntivo. dichiarazioni assessori pubblicate sul "il Notiziario" NOW FACTS, Pagina!20

21 Ed anche su questo fondamentale punto il Sindaco e la giunta potrebbero essersi sbagliati e la cosa sarebbe gravissima. Infatti, se fosse vero come alcune indiscrezioni sembrano confermare che il decreto ingiuntivo era stato notificato in luogo diverso dalla sede della Fondazione e dalla residenza del suo Presidente pro tempore, i termini per presentare un'opposizione a quell'atto, a differenza di quanto dichiarato, non sarebbero affatto scaduti da tempo. L'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo è infatti fino a dieci giorni dal primo atto di esecuzione (in questo caso dieci giorni da calcolarsi dal 19 o dal 26 luglio a seconda di quanto accaduto ufficialmente in data 19 luglio) L'art. 650 codice di procedura civile recita infatti : "L'intimato può fare opposizione anche dopo scaduto il termine fissato nel decreto, se prova di non averne avuta tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o forza maggiore. In questo caso l'esecutorietà può essere sospesa a norma dell'articolo precedente. L'opposizione non è più ammessa decorsi dieci giorni dal primo atto di esecuzione". Quindi, quei termini perentori per presentare un'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo potrebbero essere iniziati a decorrere proprio mentre la giunta, si affrettava a dire e dichiarare che ormai i buoi erano scappati da tempo e che la colpa della mancata opposizione era della Fondazione. Il Sindaco, in relazione ai giorni in cui ha ricevuto la notizia del precetto dal Presidente dimissionario di fondazione (intorno al 3 giugno) afferma: "come è facilmente intuibile, quei primi giorni sono stati intensissimi". Bene, premesso che una frase del genere é ingiustificabile, se quei "primi giorni" sono stati intensissimi e se quanto sopra rilevato dovesse risultare fondato, come é facilmente intuibile, passato il periodo iniziale, qualcuno avrebbe proseguito a perdere del tempo prezioso senza fare nulla per difendere e tutelare realmente la Fondazione (e non solo). E, riprendendo l'intervento dell'assessore allo sport forse, prima di dire che i buoi sono scappati occorrerebbe dare seriamente un'occhiata nella stalla poiché, se così non fosse, la responsabilità della fuga del bestiame sarebbe riconducibile a coloro che avvertiti della situazione hanno detto e concluso erroneamente in modo troppo affrettato e superficiale : ormai è inutile chiudere la porta. Ed a guardare gli effetti di quel pignoramento sul C e n t r o S p o r t i v o, fo r s e qualcuno dovrebbe incominciare a riflettere sul proprio ruolo di responsabilità. NOW FACTS, Pagina 2! 1

22 8. L'opposizione di terzo presentata dal Comune per ottenere la restituzione dei beni In merito all'opposizione di terzo al pignoramento presentata dal Comune, cosa differente rispetto alla tutela dei diritti della Fondazione in sede di opposizione (anche tardiva) al decreto ingiuntivo, i beni pignorati nel Centro Sportivo, se di proprietà del Comune, devono essere restituiti al Comune e, a meno di altri grossolani errori, così sarà. E questo per un semplice principio : non si possono pignorare beni di TIZIO per soddisfare un credito nei confronti di CAIO. Il termine di venti giorni per presentare l'opposizione del terzo contro quel pignoramento é scaduto il 15 agosto 2013 (*) Nulla di epico in tal ricorso: solo il minimo sindacale dopo la superficialità dimostrata nella gestione di questa vicenda. A vedere le foto di come è stato ridotto il campo da tennis di una struttura comunale appena ristrutturata con soldi comunque pubblici (contributo integrativo ADP ex - Alfa Romeo) viene da piangere. Il Centro Comunale ha subito danni da quel pignoramento e una volta che i beni saranno restituiti qualcuno dovrà ripristinare il tutto. E cosa dire dei danni arrecati al Geis? chi é disposto a sottoscrivere un abbonamento annuale per svolgere attività sportiva in una struttura che perde all'improvviso pezzi? Non ho idea di cosa abbiano detto e fatto Sindaco, assessori ed uffici per dimostrare l'unica cosa che andava dimostrata in sede di pignoramento: ossia che quei beni non erano di proprietà della Fondazione (il possesso é altra cosa!) ma del Comune. E mi auguro che nessuno si sia dimenticato di considerare che secondo la convenzione (quella revocata) che regolava la gestione del Centro Sportivo e delle strutture ivi presenti (articolo 12 e art 3 comma 17), in caso di cessazione del rapporto per qualsiasi causa (compresa la revoca) la Fondazione doveva restituire (*) anzi, i termini per l'opposizione, essendo di terzo, diversamente da quanto indicato non sono scaduti il 15 agosto, ma ancora possibili in quanto non ancora disposta la vendita o l'assegnazione dei beni pignorati. NOW FACTS, Pagina!22

23 al Comune i beni mobili e immobili concessi in uso con tutte le eventuali migliorie apportate, senza avere nulla a pretendere a titolo di indennizzo a qualsiasi titolo. Convenzione tra Fondazione e Comune per gestione del Centro Sportivo Di conseguenza, con la revoca della convenzione tutti i beni sono diventati (o ritornati) automaticamente di proprietà del Comune di Arese. Circostanza questa nota a tutti i partecipanti della Fondazione sia a titolo di promotori, di partecipanti ordinari o a progetto speciale. Statuto della Fondazione Ma quel pignoramento, come visto, non é il vero nocciolo, ma un primo effetto di un problema che sfortunatamente non può essere banalizzato e affrontato improvvisando come avvenuto in queste settimane. NOW FACTS, Pagina!23

24 *** Questa una sintesi di alcune delle mie considerazioni con la speranza che possano essere utili per chiarire la situazione. Come sempre rimango a disposizione di chi avesse interesse ad approfondire seriamente la questione. Una cosa è certa: se quanto avvenuto sotto la Giunta Palestra fosse accaduto sotto un'altra amministrazione (magari la Giunta Ravelli, di cui abbiamo fresca memoria del problema amianto nella scuola Silvio Pellico ma non solo!) la cosa non sarebbe stata perdonata da un'opposizione politica attiva ed oggi il PD chiederebbe a gran voce le dimissioni di tutti, gridando ai quattro venti l'incompetenza e la cattiva gestione della cosa pubblica. NOW FACTS, Pagina!24

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