Terapia Manuale secondo il Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth Livello I

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1 Educazione Continua in Medicina Terapia Manuale secondo il Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth Livello I Documentazione per poter richiedere accreditamento al Ministero della Salute per i corsi di Terapia Manuale secondo il Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth (1 livello) Contenuto: Terapia Manuale Arto inferiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth... 2 Terapia Manuale Arto superiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth Test sul corso Arto superiore Domande con risposta libera corta: Test sul corso Arto superiore Domande con risposta libera corta: Terapia Manuale Rachide inferiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth...21 Terapia Manuale Rachide superiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth...32 Terapia Manuale Allenamento medicale e Teoria della terapia manuale secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth Docente: Jochen Schomacher, PhD, fisioterapista tedesco PT-OMT, M.C.M.K. (F), DPT (USA), B.Sc. Phys., M.Sc. Phys., Istruttore del Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth e Rappresentante nazionale di Kaltenborn-Evjenth International Alte Landstrasse 142 CH 8700 Küsnacht ZH Svizzera Stato delle cose:

2 Educazione Continua in Medicina Presentazione del corso: Terapia Manuale Arto inferiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth Insegnante: Jochen Schomacher, PhD PT-OMT, M.C.M.K. (F), DPT (USA), B. Sc. physio, Istruttore del Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth Obiettivi generali del corso sull arto inferiore: Definire la Terapia Manuale nel contesto internazionale e attuale della fisioterapia. Ottenere un procedimento logico e scientifico nell esame e nel trattamento della fisioterapia e della terapia manuale. Formulare una diagnosi fisioterapica per quanto riguarda le disfunzioni dell arto inferiore. Trattare le disfunzioni dell apparato locomotore sull arto inferiore (dolori, rigidità articolare, retrazione muscolare et al.). Apprendere una capacità manuale per la pratica quotidiana della fisioterapia riguardante le disfunzioni dell arto inferiore. Obiettivi e contenuto dettagliati: Teoria (ca. 20 %) Alla fine del corso il partecipante sarà capace di definire la terapia manuale in relazione alla storia e al contesto attuale e internazionale della fisioterapia spiegare la meccanica articolare fisiologica e la patomeccanica nelle patologie più comuni inerenti l arto inferiore fondare il procedimento fisioterapico su una metodologia scientifica formulare una diagnosi fisioterapica per le disfunzioni dell arto inferiore stabilire un progetto terapeutico basato logicamente sul risultato dell esame inerente l arto inferiore trovare la correlazione fra la disfunzione dell apparato locomotore e la patologia medica inerente l arto inferiore riconoscere le caratteristiche del Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth nella Terapia Manuale Pratica (ca. 80 %) Per l esame il partecipante sarà capace di palpare le strutture anatomiche sul paziente in merito all arto inferiore applicare un procedimento sistematico e ragionato (ragionamento clinico / clinical reasoning ) in merito all arto inferiore identificare le indicazioni e le controindicazioni per la fisioterapia risp. la terapia manuale in merito all arto inferiore localizzare l origine dei sintomi in una delle articolazioni dell arto inferiore valutare la mobilità specifica delle articolazioni dell arto inferiore identificare la struttura responsabile della disfunzione (per quanto possibile) nell arto inferiore rispettare la classificazione internazionale dell impedimento (ICF) documentare l esame e interpretare i reperti positivi e negativi Per il trattamento il partecipante sarà capace di: alleviare dolori che sono in relazione con l apparato locomotore dell arto inferiore aumentare la mobilità di una rigidità capsulolegamentosa (trazioni, scivolamenti,...) nelle articolazioni dell arto inferiore diminuire uno spasmo o una retrazione dei muscoli dell arto inferiore (massaggio funzionale, allungamento muscolare, tecniche di rilassamento,...) 2

3 Orario del corso: ore di corso minuti ore di lezione (di 45 min) 08:30-10: min di pausa 11:15-13: e 15 min 1 ora di pausa 14:00-16: e 30 min 30 min di pausa 16:30-18:00 (l ultimo giorno fino alle ore 17:00) giorni = 49 ore di lezione (45 min ciascuna) 450 min al giorno 10 ore al giorno (l ultimo 9 ore) 3

4 Programma del corso Arto inferiore (1 3 giorno (mattino): piede; 3 giorno (pomeriggio) - 4 giorno: ginocchio; 4 giorno (pomeriggio) 5 giorno: anca) ora 1. giorno contenuto 08:30-10:45 esposizione del corso e del curriculum OMT obiettivi del corso e aspettative dei partecipanti (teoria) definizione della terapia manuale e della terapia manuale ortopedica (OMT) nell ambito della fisioterapia (teoria) esame nella terapia manuale: teoria del ragionamento clinico con esempi pratici illustrativi 10:45-11:15 Pausa 11:15-13:00 Piede: anatomia palpatoria (teoria e soprattutto pratica) meccanica articolare (teoria ed esempi pratici illustrativi) 13:00-14:00 14:00-16:00 esame della caviglia con sindesmosi e l artic. sottoastragalica, inclusa la patologia e la localizzazione dei sintomi (introduzione alla diagnosi differenziale fra il sistema neurale e le articolazioni, poi fra caviglia, sindesmosi e l artic. sottoastragalica pratica con documentazione dell esame) commento Relazione preordinata: 105 Relazione preordinata: 30 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 60 Relazione preordinata:30 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 15 Esercitazione da parte dei partecipanti: 60 16:00-16:30 16:30-18:00 continuazione (pratica con documentazione dell esame) Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 90 Totale del giorno: 10 ore di lezione (1 ora = 45 min) ora 2. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente trattamento nella terapia manuale: teoria del ragionamento clinico con esempi pratici illustrativi commento Relazione preordinata:60 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 45 10:45-11:15 11:15-13:00 trattamento della caviglia, della sindesmosi e dell artic. sottoastragalica (interpretazione del risultato dell esame e pratica) Relazione preordinata: 20 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 40 Esercitazione da parte dei partecipanti: 60 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione del trattamento (pratica) Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 75 16:00-16:30 16:30-18:00 esame delle artic. del metatarso, inclusa la patologia e la localizzazione fra le differenti artic. del metatarso (pratica) Totale del giorno: 10 ore di lezione (1 ora = 45 min) Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 90 4

5 Programma del corso Arto inferiore ora 3. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente trattamento delle artic. del metatarso (interpretazione del risultato dell esame e pratica) 10:45-11:15 11:15-13:00 esame e trattamento delle dita del piede, inclusa la patologia (pratica con interpretazione del risultato dell esame) 13:00-14:00 14:00-16:00 ginocchio: anatomia palpatoria (teoria e soprattutto pratica) 16:00-16:30 16:30-18:00 esame del ginocchio, inclusa la patologia e la localizzazione dei sintomi (anca e le tre artic. del ginocchio pratica con documentazione dell esame) Totale del giorno: 10 ore di lezione (1 ora = 45 min) commento Relazione preordinata:60 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 45 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 90 Relazione preordinata: 30 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 45 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 90 ora 4. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente storia della terapia manuale (teoria) trattamento del ginocchio (interpretazione del risultato dell esame e pratica) commento Relazione preordinata:60 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 45 10:45-11:15 11:15-13:00 continuazione trattamento del ginocchio (pratica) Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 90 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione trattamento del ginocchio (pratica) Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 75 16:00-16:30 16:30-18:00 anca: anatomia palpatoria (teoria e soprattutto pratica) Relazione preordinata: 30 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 60 Totale del giorno: 10 ore di lezione (1 ora = 45 min) 5

6 Programma del corso Arto inferiore ora 5. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente esame dell anca, inclusa la patologia e la localizzazione dei sintomi (anca e rachide lombare in generale pratica con documentazione dell esame) commento Relazione preordinata:60 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 45 10:45-11:15 11:15-13:00 continuazione esame dell anca (pratica) Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 90 13:00-14:00 14:00-16:00 trattamento dell anca (interpretazione del risultato dell esame e pratica) 16:00-16:30 16:00-17:00 continuazione trattamento dell anca (pratica) riassunto del corso valutazione del corso da parte dei partecipanti Totale del giorno: 9 ore di lezione (1 ora = 45 min) fine del corso con un totale di 49 ore di lezione (45 min ciascuna) Relazione preordinata: 20 Dimostrazione tecniche da parte dell insegnante: 25 Esercitazione da parte dei partecipanti: 60 Relazione preordinata: 30 Esercitazione da parte dei partecipanti: 30 6

7 Test sul corso Arto inferiore Domande a scelta multipla: Domanda Risposta Risultato 1. L esame del gioco articolare è Grado II effettuato in quali gradi? Grado III Grado II III Grado I II 2. In una articolazione con una artrite la trazione per alleviare il dolore viene effettuato in quale grado/gradi? 3. Qual è lo schema capsulare dell articolazione coxofemorale? 4. Il paziente ha una limitazione del ginocchio in flessione (140 ). La sensazione di fine movimento è ferma. Lo scivolamento posteriore della tibia è limitata. Il muscolo rectus femoris è contratto (in prono a 0 estensione dell anca solo 90 di flessione del ginocchio). Qual è il trattamento adatto? 5. Qual è l osso che bisogna sostenere con un plantare nel caso di un piede piatto (pes planovalgo)? 6. Perché la trazione della rotola non viene utilizzato per mobilizzare una rigidità capsulo-legamentosa del ginocchio in flessione? 7. Perché il muscolo estensore lungo del alluce è importante nel trattamento del alluce valgo? 7 Grado I, II e III Grado II Grado III Grado II III Grado I II Grado I III rotazione interna flessione abduzione estensione rotazione esterna estensione abduzione flessione rotazione esterna abduzione rotazione interna estensione rotazione interna estensione abduzione rotazione esterna estensione abduzione rotazione interna rotazione esterna scivolamento posteriore della tibia grado III massaggio funzionale del M. rectus femoris rilassamento/stiramento del M. rectus femoris massaggio funzionale del M. rectus femoris scivolamento posteriore della tibia grado III rilassamento/stiramento del M. rectus femoris scivolamento posteriore della tibia grado I-II rilassamento/stiramento del M. rectus femoris massaggio funzionale del M. rectus femoris l osso navicolare l osso cuneiforme mediale il sostentacolo talare del calcagno la tuberosità del calcagno perché è molto raro che l articolazione femoro patellare limita la flessione del ginocchio perché i legamenti menisco-femorali fissano bene la rotola al femore e cosi un vero allungamento del recesso sovrapatellare non è possibile con la trazione perché la trazione della rotola non allunga la capsula articolare dell articolazione femoro-tibiale, che sopratutto al inizio di una rigidità in flessione del ginocchio ne è responsabile perché in terapia manuale lo scivolamento in generale è più efficace che la trazione perché la stabilità del articolazione metatarsofalangea dipende dalla forza di questo muscolo perché la sua contrazione può irritare la capsula articolare del articolazione metatarso-falangea, aumentando cosi il dolore legato al alluce valgo perché il muscolo ha una leggera componente anche d abduzione e la sua contrazione contribuisce cosi alla correzione del alluce valgo perché il suo tendine può spostarsi lateralmente (direzione fibulare) al asse di abduzione/adduzione del articolazione metatarso-falangea, provocando cosi una adduzione durante ogni contrazione

8 8. Quanto è grande l ampiezza della separazione tra acetabolo e testa del femore durante la trazione caudale in un articolazione coxofemorale sana e normale? 9. Qual è il test funzionale il più importante per l arto inferiore, soprattutto per il piede e il ginocchio? 10. La mobilizzazione passiva mantenuta in grado III per trattare un articolazione rigida deve essere completata dall automobilizzazione che fa il paziente e da che cos altro? l osso navicolare ca. 1 mm ca. 1 cm ca. 3 cm ca. 5 cm 0 mm la flessione l estensione la stabilità unipodale in carico la capacità d accovacciarsi completamente la capacità di saltare almeno 10 cm in alto dal massaggio dagli ultrasuoni dalle posture prolungate in posizione submassimale dalle posture prolungate in posizione di riposo da niente perché l automobilizzazione e la mobilizzazione del terapista sono sufficienti Test sul corso Arto inferiore Domande con risposta libera corta Domanda Risposta Risultato 1. Qual è il movimento artrocinematico che è limitato secondo l ipotesi di Kaltenborn in ogni disturbo del movimento (ipo- e ipermobilità)? 2. Qual è la definizione di una sensazione di fine movimento patologica? 3. L estensione dorsale della caviglia è limitata. In un paziente la sensazione di fine movimento è dura e non elastica, in un altro ferma e poco elastica e in un terzo morbida-elastica. Qual è la struttura in ogni paziente che limita il movimento? 4. Che cosa significa il termine specifico alla terapia manuale dello slack? 5. Il paziente ha una limitazione capsulolegamentosa dell estensione dorsale della caviglia. Si lamenta di dolori durante accovacciamento nella parte anteriore della caviglia. Descrivi l artrocinematica che può spiegare un tale dolore. 6. Accovacciandosi il paziente sente un dolore nel cavo popliteo. Il medico ha fatto la diagnosi meniscopatia. Dal punto di vista artrocinematica quale sarebbe un patomeccanismo probablile? 7. Il paziente ha un piede piatto doloroso. In più esiste una limitazione capsulo-legamentosa dell estensione dorsale della caviglia. Come essa può influenzare meccanicamente il piede piatto? 8

9 8. Essendo seduto nella macchina il paziente lamenta di dolori nel inguine. Come si può fare la differenza fra un dolore proveniente dall anca e dal rachide lombare? 9. Quali strutture del ginocchio sono messe in tensione durante il test della stabilità mediale (valgo), il ginocchio essendo in posizione zero? 10. Perché Kaltenborn consiglia la mobilizzazione traslatoria e rettilinea in trazione in grado III anziché la mobilizzazione rotatoria oltre il primo stop per il trattamento della rigidità articolare causata dalla retrazione del tessuto connettivale? 9

10 Test sul corso Arto inferiore Domande a scelta multipla: Soluzioni Domanda Risposta Risultato 1. L esame del gioco articolare è effettuato in quali gradi? 2. In una articolazione con una artrite la trazione per alleviare il dolore viene effettuato in quale grado/gradi? 3. Qual è lo schema capsulare dell articolazione coxofemorale? 4. Il paziente ha una limitazione del ginocchio in flessione (140 ). La sensazione di fine movimento è ferma. Lo scivolamento posteriore della tibia è limitata. Il muscolo rectus femoris è contratto (in prono a 0 estensione dell anca solo 90 di flessione del ginocchio). Qual è la il trattamento adatto? 5. Qual è l osso che bisogna sostenere con un plantare nel caso di un piede piatto (pes planovalgo)? 6. Perché la trazione della rotola non viene utilizzato per mobilizzare una rigidità capsulo-legamentosa del ginocchio in flessione? 7. Perché il muscolo estensore lungo del alluce è importante nel trattamento del alluce valgo? Grado II Grado III Grado II III Grado I II Grado I, II e III Grado II Grado III Grado II III Grado I II Grado I III rotazione interna flessione abduzione estensione rotazione esterna estensione abduzione flessione rotazione esterna abduzione rotazione interna estensione rotazione interna estensione abduzione rotazione esterna estensione abduzione rotazione interna rotazione esterna scivolamento posteriore della tibia grado III massaggio funzionale del M. rectus femoris rilassamento/stiramento del M. rectus femoris massaggio funzionale del M. rectus femoris scivolamento posteriore della tibia grado III rilassamento/stiramento del M. rectus femoris scivolamento posteriore della tibia grado I-II rilassamento/stiramento del M. rectus femoris massaggio funzionale del M. rectus femoris l osso navicolare l osso cuneiforme mediale il sostentacolo talare del calcagno la tuberosità del calcagno 8. Quanto è grande l ampiezza della l osso navicolare 10 perché è molto raro che l articolazione femoro patellare limita la flessione del ginocchio perché i legamenti menisco-femorali fissano bene la rotola al femore e cosi un vero allungamento del recesso sovrapatellare non è possibile con la trazione perché la trazione della rotola non allunga la capsula articolare dell articolazione femoro-tibiale, che sopratutto al inizio di una rigidità in flessione del ginocchio ne è responsabile perché in terapia manuale lo scivolamento in generale è più efficace che la trazione perché la stabilità del articolazione metatarsofalangea dipende dalla forza di questo muscolo perché la sua contrazione può irritare la capsula articolare del articolazione metatarso-falangea, aumentando cosi il dolore legato al alluce valgo perché il muscolo ha una leggera componente anche d abduzione e la sua contrazione contribuisce cosi alla correzione del alluce valgo perché il suo tendine può spostarsi lateralmente (direzione fibulare) al asse di abduzione/adduzione del articolazione metatarso-falangea, provocando cosi una adduzione durante ogni contrazione

11 separazione tra acetabolo e testa del femore durante la trazione caudale in un articolazione coxofemorale sana e normale? 9. Qual è il test funzionale il più importante per l arto inferiore, soprattutto per il piede e il ginocchio? 10. La mobilizzazione passiva mantenuta in grado III per trattare un articolazione rigida deve essere completata dall automobilizzazione che fa il paziente e da che cos altro? ca. 1 mm ca. 1 cm ca. 3 cm ca. 5 cm 0 mm la flessione l estensione la stabilità unipodale in carico la capacità d accovacciarsi completamente la capacità di saltare almeno 10 cm in alto dal massaggio dagli ultrasuoni dalle posture prolungate in posizione submassimale dalle posture prolungate in posizione di riposo da niente perché l automobilizzazione e la mobilizzazione del terapista sono sufficienti Test sul corso Arto inferiore Domande con risposta libera corta Domanda Risposta Risultato 1. Qual è il movimento artrocinematico che è Lo scivolamento limitato secondo l ipotesi di Kaltenborn in ogni disturbo del movimento (ipo- e ipermobilità)? 2. Qual è la definizione di una sensazione di fine movimento patologica? La sensazione percepita durante il movimento passivo oltre il primo stop che è vuota (molto dolorosa e senza informazioni sulla struttura che frena) di un altra qualità che fisiologica a un altro luogo che fisiologico 3. L estensione dorsale della caviglia è limitata. In un paziente la sensazione di fine movimento è dura e non elastica, in un altro ferma e poco elastica e in un terzo morbida-elastica. Qual è la struttura in ogni paziente che limita il movimento? sensazione dura e non elastica: osso contro osso sensazione ferma e poco elastica: tessuto connettivale 4. Che cosa significa il termine specifico alla terapia manuale dello slack? sensazione morbida-elastica: muscolare La lassità delle strutture periarticolari durante la valutazione della mobilità. 5. Il paziente ha una limitazione capsulolegamentosa dell estensione dorsale della caviglia. Si lamenta di dolori durante accovacciamento nella parte anteriore della caviglia. Descrivi l artrocinematica che può spiegare un tale dolore. Limitazione dello scivolamento anteriore della tibia e di conseguenza un aumento del rotolamento anteriore della tibia che può provocare un pizzicamento anteriore. 6. Accovacciandosi il paziente sente un dolore nel cavo popliteo. Il medico ha fatto la diagnosi meniscopatia. Dal punto di vista artrocinematica quale sarebbe un patomeccanismo probablile? Limitazione dello scivolamento anteriore del femore e di conseguenza un aumento del rotolamento posteriore del femore che può provocare un pizzicamento posteriore (forse anche del menisco). 7. Il paziente ha un piede piatto doloroso. In più Durante la flessione dorsale (soprattutto 11

12 esiste una limitazione capsulo-legamentosa dell estensione dorsale della caviglia. Come essa può influenzare meccanicamente il piede piatto? 8. Essendo seduto nella macchina il paziente lamenta di dolori nel inguine. Come si può fare la differenza fra un dolore proveniente dall anca e dal rachide lombare? 9. Quali strutture del ginocchio sono messe in tensione durante il test della stabilità mediale (valgo), il ginocchio essendo in posizione zero? 10. Perché Kaltenborn consiglia la mobilizzazione traslatoria e rettilinea in trazione in grado III anziché la mobilizzazione rotatoria oltre il primo stop per il trattamento della rigidità articolare causata dalla retrazione del tessuto connettivale? in piedi) la rigidità della tibiotarsica risulta in una pressione della tibia sul collo dell astragalo spingendolo in direzione plantare. Questo aumenta l appiattimento dell arco mediale. Il paziente deve fare una ante- e retroversione del bacino: se i dolori aumentano durante l antiversione = anca (perché flette di più) se invece i dolori aumentano durante la retroversione = rachide (perché flette di più) Il legamento tibiale mediale, la capsula articolare mediale e il leg. crociato anteriore. Per evitare la compressione puntiforme con il rischio della lesione della cartilagine e per evitare l apertura eccessiva della rima articolare al lato opposto durante la mobilizzazione rotatoria. 12

13 Scheda di valutazione del Corso: Terapia Manuale Arto inferiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth (Luogo: / docente:, partecipanti: ; risposte: ) Questo corso risponde alle tue aspettative? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Se no, quali argomenti ti sono mancati? Sei stato soddisfatto del materiale didattico? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Sei stato soddisfatto dell insegnamento della teoria? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Sei stato soddisfatto dell insegnamento della pratica? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Sei stato soddisfatto della supervisione durante l esercitazione delle tecniche? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Guardando l insieme quanto sei stato soddisfatto di tutto il corso? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Cosa desideri per i futuri corsi?

14 Educazione Continua in Medicina Presentazione del corso: Terapia Manuale Arto superiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth Insegnante: Jochen Schomacher, PhD PT-OMT, M.C.M.K. (F), DPT (USA), B. Sc. physio, Istruttore del Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth Obiettivi generali del corso sull arto superiore: Ottenere un procedimento logico e scientifico nell esame e nel trattamento della fisioterapia e della terapia manuale. Formulare una diagnosi fisioterapica per quanto riguarda le disfunzioni del arto superiore. Trattare le disfunzioni dell apparato locomotore sull arto superiore(dolori, rigidità articolare, retrazione muscolare, mobilità ridotta dovuto al sistema neurale, et al.). Imparare una capacità manuale nella pratica quotidiana per quanto riguarda le disfunzioni del arto superiore. Obiettivi e contenuto dettagliati: Teoria (ca. 20 %) Il partecipante sarà capace dopo i corsi di spiegare la meccanica articolare fisiologica e la patomeccanica nelle patologie più comuni per quanto riguarda l arto superiore fondare il procedimento fisioterapico su una metodologia scientifica per quanto riguarda l arto superiore di formulare una diagnosi fisioterapica per le disfunzioni dell arto superiore stabilire un progetto terapeutico basato logicamente sul risultato dell esame per quanto riguarda l arto superiore trovare la correlazione fra la disfunzione del apparato locomotore e la patologia medicale per quanto riguarda l arto superiore Pratica (ca. 80 %) Per l esame il partecipante sarà capace di palpare le strutture anatomiche sul paziente per quanto riguarda l arto superiore applicare un procedimento sistematico e ragionato (ragionamento clinico / clinical reasoning ) per quanto riguarda l arto superiore identificare le indicazioni e le controindicazioni per la fisioterapia risp. la terapia manuale per quanto riguarda l arto superiore localizzare l origine dei sintomi in una delle articolazioni dell arto superiore valutare la mobilità spécifica delle articolazioni dell arto superiore identificare la struttura responsabile della disfunzione (per quanto possibile) nel arto superiore rispettare la classificazione internazionale del impedimento (ICF) documentare l esame e di interpretare i reperti positivi e negativi Per il trattamento il partecipante sarà capace di: alleviare dolori che sono in relazione con il apparato locomotore dell arto superiore aumentare la mobilità di una rigidità capsulolegamentosa (trazioni, scivolamenti,...) nelle articolazioni dell arto superiore di diminuire un spasmo risp. una retrazione degli muscoli dell arto superiore(massaggio funzionale, allungamento muscolare, tecniche di rilassamento,...) 14

15 Programma del corso Arto superiore (1 2 giorno: mano (polso, metacarpo, dita); 3 giorno: gomito; 4 5 giorno: spalla e cingolo scapolare) cora 1. giorno contenuto 08:30-10:45 obiettivi del corso e le aspettative dei partecipanti (teoria) test per la ricapitolazione dell ultimo corso commento mano: anatomia palpatoria soprattutto del carpo (teoria e sopratutto pratica) 10:45-11:15 11:15-13:00 continuazione anatomia palpatoria (pratica) esame del carpo e dell artic. radio-ulnare distale, incluso la patologia e la localizzazione dei sintomi (carpo, metacarpo e artic. radio-ulnare distale pratica con documentazione dell esame) 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione esame del carpo e dell artic. radio-ulnare distale con la localizzazione dei sintomi nelle articol. del carpo (pratica) 16:00-16:30 16:30-18:00 trattamento del carpo e dell artic. radio-ulnare distale (interpretazione del risultato dell esame e pratica) Totale del giorno: 10 ore di lezione (a 45 min) ora 2. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente continuazione trattamento del carpo e dell artic. radioulnare distale (pratica) 10:45-11:15 11:15-13:00 esame dell artic. carpometacarpale del pollice, del metacarpo e delle artic. carpometacarpale incluso la patologia e la localizzazione dei sintomi (pratica con documentazione dell esame) commento 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione dell esame trattamento del artic. carpometacarpale del pollice, del metacarpo e delle artic. carpometacarpali (interpretazione del risultato dell esame e pratica) 16:00-16:30 16:30-18:00 dita della mano: esame e trattamento (pratica con esempio e interpretazione del risultato dell esame) Totale del giorno: 10 ore di lezione (a 45 min) 15

16 Programma del corso Arto superiore ora 3. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente gomito: anatomia palpatoria (teoria e sopratutto pratica) 10:45-11:15 11:15-13:00 esame del gomito carpometacarpale incluso la patologia e la localizzazione dei sintomi (rachide cervicale, spalla, 3 artic. del gomito pratica con documentazione dell esame) 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione esame commento 16:00-16:30 16:30-18:00 trattamento del gomito (interpretazione del risultato dell esame e pratica) Totale del giorno: 10 ore di lezione (a 45 min) ora 4. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente continuazione trattamento gomito 10:45-11:15 11:15-13:00 spalla e cingolo scapolare: anatomia palpatoria (teoria e sopratutto pratica) 13:00-14:00 14:00-16:00 esame della spalla incluso la patologia e la localizzazione dei sintomi (rachide cervicale, sistema neurale, artic. acromio-clavicolare e sterno-clavicolare pratica con documentazione dell esame) 16:00-16:30 16:30-18:00 continuazione esame della spalla Totale del giorno: 10 ore di lezione (a 45 min) commento 16

17 Programma del corso Arto superiore ora 5. giorno contenuto 08:30-10:45 riassunto e risposte alle domande sul giorno precedente trattamento della spalla (interpretazione del risultato dell esame e pratica) commento 10:45-11:15 11:15-13:00 continuazione del trattamento esame del cingolo scapolare: artic. acromio-clavicolare e sterno-clavicolare e scapolo-toracale (pratica) 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione dell esame trattamento delle articol. del cingolo scapolare (interpretazione del risultato dell esame e pratica) 16:00-16:30 16:00-17:00 continuazione del trattamento (pratica) riassunto del corso valutazione del corso da parte dei partecipanti Totale del giorno: 9 ore di lezione (a 45 min) fine del corso dopo un totale di 49 ore di lezione (45 min ciascuna) 17

18 Test sul corso Arto superiore Domande a scelta multipla: Domanda Risposta Risultato 1. Qual è lo schema capsulare rotazione interna flessione abduzione dell articolazione gleno-omerale? rotazione esterna flessione abduzione rotazione esterna abduzione rotazione interna abduzione rotazione esterna rotazione interna 2. L articolazione trapezio-metacarpale del pollice è limitata in abduzione. Lo scivolamento della base dell osso metacarpale I per migliorare la mobilità deve essere effettuato in quale direzione (in relazione alla mano)? 3. Una limitazione del movimento in pronazione può essere causata da quale articolazione? flessione abduzione rotazione esterna in direzione palmare in direzione dorsale in direzione radiale in direzione ulnare (è possibile più di una risposta!) radio-ulnare distale radio-ulnare prossimale omero-radiale omero-ulnare 4. La paziente, 41 anni, ha dolori acuti nella base del pollice destro (diagnosi medicale: rizartrosi) durante l estensione e l abduzione senza controindicazioni per la fisioterapia/terapia manuale, phase acuta, modo di vivere il dolore positivo. I dolori provengono dall articolazione caprometacarpea pollicis che è ipomobile dovuto a una retrazione capsulolegamentosa. Quale sarebbe il grado del tuo trattamento di prova? 5. La sensazione fisiologica di fine movimento dell articolazione omeroulnare è di quale qualità? 6. Durante la protrazione del cingolo scapulare, la clavicola scivola nell articolazione sterno-clavicolare in quale direzione? 7. Quale muscolo e spesso dolente alla pressione perche retratto, quando il paziente ha una rizartrosi (= artrosi dell articolazione carpo-metacarpale del pollice)? 8. Quale disfunzione è probabile dal punto di vista meccanico per l articolazione radio-ulnare distale? 9. La paziente, 60 anni, era caduta sul suo gomito. La frattura intra-articolare è stata immobilizzata per 4 settimane. Dopo 3 mesi di trattamento con trazione grado III, la sensazione finale in flessione è diventata dura senza elasticità. Quale trattamento si può usare per aumentare ancora la mobilità? 10. Durante la pronazione, la testa del radio scivola in quale direzione nell articolazione radio-ulnare prossimale? 18 Trazione contro il dolore: Grado II Grado III Grado II III Grado I II Grado I II III morbida-elastica ferma-elastica dura-elastica ventrale dorsale Trazione per aumentare la mobilità: Grado II Grado III Grado II III Grado I II Grado I II III muscolo flessore lungo del pollice muscolo adduttore del pollice muscolo estensore breve del pollice muscolo abduttore breve del pollice muscolo abduttore lungo del pollice l ipomobilità retrazione muscolare l ipermobilità continuare la trazione grado III provare lo scivolamento anteriore grado III provare un rilassamento del muscolo tricipite brachiale non si può mobilizzare contro una sensazione finale dura senza elasticità insistere ancora più sull autotrattamento del paziente in direzione anteriore in direzione radiale in direzione posteriore in direzione ulnare

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20 Test sul corso Arto superiore Domande con risposta libera corta: Domanda Risposta Risultato 1. Qual è il movimento accoppiato dell articolazione gleno-omerale in flessione? 2. L estensione del polso è limitato dovuto a una retrazione capsulo-legamentosa, soprattutto nella colonna dello scaphoide. Descrivi la direzione dello scivolamento delle ossa in questa colonna. 3. Il paziente ha una limitazione dell articolazione gleno-omerale (Abd/Add: 20 /0 /80 ; RE/RI:40 /0 /100 ). La testa del omero è spostato un può anterioramente. Il paziente vuole stirare il muscolo pectorale grande. Perche glilo sconsigli? 4. Il paziente soffre dei sintomi del canale carpale stretto durante l estensione del polso. La risonanza magnetica non dimostra un retinacolo dei flessori patologicamente spesso. Quale potrebbe essere, da un punto di vista meccanico, una causa di questi sintomi, che il fisioterapista può trattare? 5. Il paziente dimostra una limitazione in pronazione (70 ). Il gioco articolare delle articolazioni radioulnare distale e prossimale non è limitato, quello dell articolazione omero-ulnare invece si. Quale può essere l influenza meccanica di quest ultima sulla pronazione? 6. Il paziente dimostra una limitazione in abduzione nell articolazione gleno-omerale (80 ). La sensazione finale e patologicamente ferma e poco elastica, il gioco articolare è limitato (grado 2). Il trattamento con la trazione grado III non da più risultati positivi, neanche la trazione preposizionata in abduzione. Quale tecnica scegli per aumentare ancora l abduzione? Nomini la tecnica, il dosaggio e, se necessario, la direzione del trattamento di prova. 7. L extrarotazione della spalla destra è più limitata (40 ) di quella sinistra (50 ). La sensazione finale a destra però è piuttosto ferma e lassa e il gioco articolare aumentato (grado 4). Quale potrebbe essere la spiegazione artrocinematica di questo fenomeno? 8. Il paziente reumatico inizia d avere la deviazione classica nelle articolazioni metacarpo-falangea II V in direzione ulnare. Cosa può fare il fisioterapista per limitare questa deviazione? 9. Il paziente si lamenta di dolori al polso, lato dorsale, durante l estensione, sopratutto appoggiandosi. I dolori vengono dal polso, specificamente dall articolazione fra l osso capitato e l osso lunato, che è ipermobile. Qual è il tuo 20

21 trattamento di prova (uno o di più)? Test sul corso Arto superiore Domande a scelta multipla: Soluzioni Domanda Risposta Risultato 1. Qual è lo schema capsulare rotazione interna flessione abduzione dell articolazione gleno-omerale? rotazione esterna flessione abduzione rotazione esterna abduzione rotazione interna abduzione rotazione esterna rotazione interna 2. L articolazione trapezio-metacarpale del pollice è limitata in abduzione. Lo scivolamento della base dell osso metacarpale I per migliorare la mobilità deve essere effettuato in quale direzione (in relazione alla mano)? 3. Una limitazione del movimento in pronazione può essere causata da quale articolazione? flessione abduzione rotazione esterna in direzione palmare in direzione dorsale in direzione radiale in direzione ulnare (è possibile più di una risposta!) radio-ulnare distale radio-ulnare prossimale omero-radiale omero-ulnare 4. La paziente, 41 anni, ha dolori acuti Trazione contro il dolore: nella base del pollice destro (diagnosi medicale: rizartrosi) durante Grado II l estensione e l abduzione senza Grado III controindicazioni per la Grado II III fisioterapia/terapia manuale, phase Grado I II acuta, modo di vivere il dolore positivo. Grado I II III I dolori provengono dall articolazione caprometacarpea pollicis che è ipomobile dovuto a una retrazione capsulolegamentosa. Quale sarebbe il grado del tuo trattamento di prova? 5. La sensazione fisiologica di fine morbida-elastica movimento dell articolazione omeroulnare è di quale qualità? dura-elastica ferma-elastica 6. Durante la protrazione del cingolo ventrale scapulare, la clavicola scivola dorsale nell articolazione sterno-clavicolare in quale direzione? 7. Quale muscolo e spesso dolente alla muscolo flessore lungo del pollice pressione perche retratto, quando il muscolo adduttore del pollice paziente ha una rizartrosi (= artrosi muscolo estensore breve del pollice dell articolazione carpo-metacarpale del muscolo abduttore breve del pollice pollice)? muscolo abduttore lungo del pollice 8. Quale disfunzione è probabile dal l ipomobilità punto di vista meccanico per retrazione muscolare l articolazione radio-ulnare distale? l ipermobilità 9. La paziente, 60 anni, era caduta sul suo gomito. La frattura intra-articolare è stata immobilizzata per 4 settimane. Dopo 3 mesi di trattamento con trazione grado III, la sensazione finale in flessione è diventata dura senza elasticità. Quale trattamento si può usare per aumentare ancora la mobilità? Trazione per aumentare la mobilità: Grado II Grado III Grado II III Grado I II Grado I II III continuare la trazione grado III provare lo scivolamento anteriore grado III provare un rilassamento del muscolo tricipite brachiale non si può mobilizzare contro una sensazione finale dura senza elasticità insistere ancora più sull autotrattamento del paziente 21

22 10. Durante la pronazione, la testa del radio scivola in quale direzione nell articolazione radio-ulnare prossimale? in direzione anteriore in direzione radiale in direzione posteriore in direzione ulnare 22

23 Test sul corso Arto superiore Domande con risposta libera corta: Domanda Risposta Risultato 1. Qual è il movimento accoppiato dell articolazione Intrarotazione gleno-omerale in flessione? 2. L estensione del polso è limitato dovuto a una retrazione capsulo-legamentosa, soprattutto nella colonna dello scaphoide. Descrivi la direzione dello scivolamento delle ossa in questa colonna. 3. Il paziente ha una limitazione dell articolazione gleno-omerale (Abd/Add: 20 /0 /80 ; RE/RI:40 /0 /100 ). La testa del omero è spostato un può anterioramente. Il paziente vuole stirare il muscolo pectorale grande. Perche glilo sconsigli? 4. Il paziente soffre dei sintomi del canale carpale stretto durante l estensione del polso. La risonanza magnetica non dimostra un retinacolo dei flessori patologicamente spesso. Quale potrebbe essere, da un punto di vista meccanico, una causa di questi sintomi, che il fisioterapista può trattare? 5. Il paziente dimostra una limitazione in pronazione (70 ). Il gioco articolare delle articolazioni radioulnare distale e prossimale non è limitato, quello dell articolazione omero-ulnare invece si. Quale può essere l influenza meccanica di quest ultima sulla pronazione? 6. Il paziente dimostra una limitazione in abduzione nell articolazione gleno-omerale (80 ). La sensazione finale e patologicamente ferma e poco elastica, il gioco articolare è limitato (grado 2). Il trattamento con la trazione grado III non da più risultati positivi, neanche la trazione preposizionata in abduzione. Quale tecnica scegli per aumentare ancora l abduzione? Nomini la tecnica, il dosaggio e, se necessario, la direzione del trattamento di prova. 7. L extrarotazione della spalla destra è più limitata (40 ) di quella sinistra (50 ). La sensazione finale a destra però è piuttosto ferma e lassa e il gioco articolare aumentato (grado 4). Quale potrebbe essere la spiegazione artrocinematica di questo fenomeno? 8. Il paziente reumatico inizia d avere la deviazione classica nelle articolazioni metacarpo-falangea II V in direzione ulnare. Cosa può fare il fisioterapista per limitare questa deviazione? 9. Il paziente si lamenta di dolori al polso, lato dorsale, durante l estensione, sopratutto appoggiandosi. I dolori vengono dal polso, specificamente dall articolazione fra l osso capitato e l osso lunato, che è ipermobile. Qual è il tuo 23 - scaphoide: palmare - trapezoide/trapezio: dorsale perché bisogna prima correggere l anteposizione della testa dell omero perché il grande pectorale è raramente contratto perché 40 di extrarotazione non raprresentano una limitazione funzionale Una ipermobilità delle ossa del carpo che li sposta troppo in direzione palmare durante l estensione comprimendo cosi il tunnel e il suo contenuto. Una limitazione dello scivolamento mediale dell olecranon nell omero-ulnare, perché la diafisi dell ulna si muove lateralmente nello spazio durante la pronazione e il suo olecrano deve dunque scivolare medialmente (articolazione a tipo sellare).. Lo scivolamento caudale mantenuto per > 3 minuti. L ipermobilità aumenta il rotolamento e diminusce lo scivolamento. La testa dell omero rotola dunque troppo indientro e tende cosi la capsula anteriore che limita l extrarotazione. Una anteposizione della testa può aggravare questo meccanismo. Aumentare il trofismo muovendo e far muovere al paziente le dita in grado II. Evitare uno stress che rischia un sovracarico del tessuto connettivale che stabilizza (eventualmente anche con delle ortesi). - Stabilizzazione passiva con un bendaggio per verificare l ipotesi dell ipermobilità. L obiettivo è di evitare movimenti ampi. - Massaggio trasversale (o altre tecniche

24 trattamento di prova (uno o di più)? analgesiche) per il dolore. Scheda di valutazione del Corso: Terapia Manuale Arto superiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth (Luogo: / docente:, partecipanti: ; risposte: ) Questo corso risponde alle tue aspettative? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Se no, quale soggetti ti sono mancati? Sei stato contento con il materiale didattico? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Sei stato contento con il insegnamento della teoria? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Sei stato contento con il insegnamento della pratica? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Sei stato contento con la supervisione durante il tuo esercitare delle tecniche? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Quali sono le tue proposte per migliorare? Guardando tutto insieme per quanto sei stato contento con tutto il corso? per niente ca. 40 % ca. 60 % ca. 80 % completamente Cosa desideri per i futuri corsi? 24

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26 Educazione Continua in Medicina Presentazione del corso: Terapia Manuale Rachide inferiore secondo il Concetto OMT Kaltenborn Evjenth Insegnante: Jochen Schomacher, PhD PT-OMT, M.C.M.K. (F), DPT (USA), B. Sc. physio, Istruttore del Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth Obiettivi generali del corso sul rachide inferiore: Ottenere un procedimento logico e scientifico nell esame e nel trattamento per quanto riguarda il rachide in generale e specificamente il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica. Formulare una diagnosi fisioterapica per le disfunzioni del il rachide inferiore, dell articolazione sacro-iliaca e della sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica. Trattare le disfunzioni dell apparato locomotore per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica (dolori, rigidità articolare, retrazione muscolare, mobilità ridotta dovuto al sistema neurale, et al.). Imparare una capacità manuale nella pratica quotidiana per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica. Obiettivi e contenuto dettagliati: Teoria (ca. 20 %) Il partecipante sarà capace dopo il corso di spiegare la meccanica articolare fisologica e la patomeccanica nelle patologie più comuni per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica fondare il procedimento fisioterapico su una metodologia scientifica per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica di formulare una diagnosi fisioterapica per le disfunzioni del rachide inferiore, l articolazione sacroiliaca e la sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica stabilire un progetto terapeutico basato logicamente sul risultato dell esame per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica trovare la correlazione fra la disfunzione del apparato locomotore e la patologia medicale per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica spiegare le caratteristiche del Concetto OMT Kaltenborn-Evjenth nella Terapia Manuale sul rachide Pratica (ca. 80 %) Per l esame il partecipante sarà capace di palpare le strutture anatomiche sul paziente per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica applicare un procedimento sistematico e ragionato (ragionamento clinico / clinical reasoning ) per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica identificare le indicazioni e le controindicazioni per la fisioterapia risp. la terapia manuale per quanto riguarda il rachide inferiore, l articolazione sacro-iliaca e la sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica esaminare il sistema neurale per quanto riguarda una eventuale compressione e delle adesioni nel rachide lombare e dorsale 26

27 localizzare l origine dei sintomi in una regione o anche in un segmento del rachide inferiore, dell articolazione sacro-iliaca e della sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica valutare la mobilità spécifica nei segmenti del rachide inferiore, dell articolazione sacro-iliaca e della sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica identificare la struttura responsabile della disfunzione (per quanto possibile) nel rachide inferiore, nell articolazione sacro-iliaca e nella sinfisi pubica come anche per il rachide dorsale e la gabbia toracica rispettare la classificazione internazionale del impedimento (ICF) documentare l esame e di interpretare i reperti positivi e negativi Per il trattamento il partecipante sarà capace di: di trattare una compressione acuta del sistema nervoso al livello del rachide lombare e dorsale (negli limiti del trattamento conservativo) di trattare una limitazione della mobilità del sistema neurale al livello del rachide lombare e dorsale (negli limiti del trattamento conservativo) alleviare dolori che sono in relazione con il apparato locomotore del rachide inferiore, dell articolazione sacro-iliaca e della sinfisi pubica aumentare la mobilità di una rigidità capsulolegamentosa (trazioni, scivolamenti,...) nelle articolazioni del rachide inferiore, nell articolazione sacro-iliaca e nella sinfisi pubica di diminuire un spasmo risp. una retrazione degli muscoli del rachide inferiore, intorno all articolazione sacro-iliaca e alla sinfisi pubica (massaggio funzionale, allungamento muscolare, tecniche di rilassamento,...) Programma del corso Rachide inferiore (1 2 giorno (mattino): sacro-iliaca e sinfisi pubica; 2 4 giorno: rachide lombare; 5 giorno: rachide dorsale e gabbia toracica) ora 1. giorno contenuto 08:30-10:45 obiettivi del corso e le aspettative dei partecipanti (teoria) test per la ricapitolazione dell ultimo corso introduzione al rachide: differenze fra il rachide e le arti: il SNC osservazioni sull importanza economica della lombalgia e il modello bio-psico-sociale della OMS anatomia palpatoria: l articolazione sacro-iliaca e symphisis pubca (teoria e sopratutto pratica) commento 10:45-11:15 11:15-13:00 esame delle artic. sacro-iliaca e symphisis incluso la patologia (pratica con documentazione dell esame) 13:00-14:00 14:00-16:00 continuazione dell esame trattamento delle artic. sacro-iliaca e symphisis pubica (interpretazione del risultato dell esame e pratica) 16:00-16:30 16:30-18:00 continuazione trattamento Totale del giorno: 10 ore di lezione (a 45 min) 27

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