ID4452/2007 PROGETTO R&S PISTA: Piattaforma Interdisciplinare Staminali e Terapia Antitumorale.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ID4452/2007 PROGETTO R&S PISTA: Piattaforma Interdisciplinare Staminali e Terapia Antitumorale."

Transcript

1 DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione SCHEDE TECNICHE INTERVENTI CONCLUSI ATI STEMGEN - STEMGEN Spa Milano - ISB Ion Source & Biotechnologies Srl Milano - BioRep Srl Milano - ISE Integrated Systems Engineering Srl Brugherio (MI) - CNR-ITB Istituto di Tecnologie Biomediche Segrate (MI) ID4452/2007 PROGETTO R&S PISTA: Piattaforma Interdisciplinare Staminali e Terapia Antitumorale. AREA MD BIOTECNOLOGIE DURATA MESI 36 QUADRO ECONOMICO PREVISIONE INIZIALE ,00 COSTO FINALE ,04 INTERVENTO FINANZIARIO EROGATO ,60 COS È P.I.S.T.A PROGETTO Il progetto P.I.S.T.A. nasce con il fine di utilizzare una combinazione di tecnologie innovative e proprietarie, per l identificazione, lo sviluppo e la messa a punto di nuove metodologie diagnostiche e terapeutiche per la forma più frequente, incurabile e letale di tumore cerebrale umano, il

2 glioblastoma multiforme (o glioma di IV grado, GBM). Il GBM è il tumore cerebrale gliale umano con il più alto grado di malignità. Essendo una tipologia di tumore priva di margine, infiltra e distrugge il tessuto sano circostante rendendo poco efficaci la resezione chirurgica ed i trattamenti chemio- e radioterapici, dando quindi una aspettativa media massima di vita nei pazienti di 14 mesi. Ad oggi, la sotto-popolazione di cellule staminali tumorali identificata nei tessuti di tumore cerebrale di altro grado viene ritenuta la reale responsabile dell inizio del meccanismo di tumori genesi. Iniettate ortotopicamente nel cervello di topi immunodepressi, le cellule staminali tumorali di glioblastoma (GCSCs) sono in grado di produrre fenocopie identiche al tumore originale. La possibilità di isolare linee stabili di queste cellule, unita alle nuove tecnologie in dotazione ad altre unità operative, ha permesso di sviluppare una piattaforma tecnologica assolutamente innovativa, capace di focalizzarsi e studiare nel dettaglio biochimico, funzionale e molecolare la componente cellulare veramente responsabile della formazione dei glioblatomi, la cellula staminale del cancro o cancer stem cell, permettendo screening più selettivi, precisi e sensibili per la ricerca di nuovi bio-marcatori specifici per questa patologia, con gli ovvi risvolti in ambito prognostico, diagnostico e terapeutico. PARTNERS Il progetto nella sua completezza è stato gestito sinergicamente dalle diverse unità operative, ognuna secondo le proprie competenze qui di seguito elencate: Stemgen Spa: ha coordinato la raccolta, il processamento e la distribuzione di materiale biologico proveniente da campioni di tessuti umani sani e di glioblastoma. Tale materiale consisteva in sezioni di tessuto tumorale primario proveniente dalle resezioni chirurgiche dei singoli pazienti e di tessuto secondario sviluppatosi nei topi, nonché da cellule neurali staminali e tumorali isolare da entrambe le tipologie di tessuti. Parallelamente Stemgen ha utilizzato tali cellule staminali tumorali per selezionare e

3 produrre nuovi potenziali anticorpi monoclonali capaci di riconoscere biomarcatori specifici del glioblastoma multiforme umano. Biorep: ha sviluppato e standardizzato un nuovo protocollo di criopreservazione delle cellule staminali tumorali, necessario per la creazione di criobanche, utilizzando agenti protettori non tossici basati sull uso della molecola di trealosio. Integrated Systems Engineering (ISE): grazie alla tecnologia dei tissue microarray (TMA) in house, ISE ha analizzato l espressione di biomarcatori selezionati in sezioni paraffinate di tessuto tumorale di glioblastoma e di tessuto normale. I marcatori selezionati sono stati rilevati attraverso un pannello di anticorpi commerciali utilizzati di routine dalla Stemgen. Questa piattaforma di TMA è stata inoltre utilizzata per validare i nuovi potenziali bio-marcatori selezionati e prodotti da Stemgen Spa. ISB Ion Source & Buiotechnology: attraverso la tecnica liquid chromatography profiling mass spectrometry (LC-Profiling-MS), ha sviluppato una metodica per l identificazione di biomarkers da estratti proteici di cellule staminali tumorali sulla base di uno screening differenziale basato sulla diversa ionizzazione dei composti biologici a basso peso molecolare. L Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche: l immunofenotipizzazione, mediante Paraffin-Embedded Cell Line Microarrays (CLMA), di cellule derivate dal glioblastoma multiforme e coltivate in vitro è stata utilizzata per valutare e caratterizzare in vitro i medesimi marcatori identificati ed analizzati attraverso la tecnica del TMA. OBIETTIVI La recentissima identificazione di una rara popolazione cellulare nei tessuti di GBM, avente proprietà analoghe alle cellule staminali sane e allo stesso tempo capacità di iniziare e propagare tale tumore cerebrale anche a livello di singola cellula, ha aperto nuove ed impreviste prospettive nello studio dei glioblastomi umani e delle loro possibili terapie. L obiettivo del progetto P.I.S.T.A. è stato quello di identificare e

4 successivamente validare nuovi potenziali marcatori bio-molecolari specifici per le cellule staminali tumorali (GCSCs) isolate da glioblastoma, attraverso la costituzione di una piattaforma tecnologica multidisciplinare, rappresentata dall integrazione delle tecnologie fornite dai singoli partners. I bio-marcatori identificati potrebbero identificare all interno della massa tumorale la componente cellulare realmente responsabile del fenomeno di inizio e propagazione del meccanismo tumorale e e costituire così un valido ed innovativo strumento diagnostico e terapeutico. METODO E FASI DI RICERCA I ricercatori di StemGen S.p.A. hanno isolato e caratterizzato dai tessuti di glioblastoma umano, una popolazione cellulare che si identifica nelle tipiche proprietà delle cellule staminali ma che, allo stesso tempo, conserva anche le caratteristiche peculiari delle cellule tumorali. La possibilità di generare in modelli murini, attraverso iniezione intracerebrale, fenocopie identiche al tumore originario ha reso disponibile, per la prima volta, modelli di glioblastoma umani in grado di permetterne uno studio riproducibile nel tempo, anche su vasta scala.

5 La prima parte del progetto ha riguardato l isolamento e la caratterizzazione di 4 nuove linee di glioblastoma cancer stem cells (GCSCs): , , , Queste linee cellulari di GCSCs hanno costituito il materiale per produrre poi, in animali immunodepressi, anticorpi monoclonali specifici per i bio-marcatori di interesse di seguito isolati. In collaborazione con il consorzio CAPRI di Rijeka (CROAZIA), si è poi sviluppata la fase di selezione di nuovi bio marcatori. Considerato il titolo elevato di anticorpi prodotti nel modello murino, l immunizzazione iniziale è stata effettuata con estratti proteici provenienti da lisati di membrane cellule delle GCSCs iniettate direttamente nei topi (n=3). La quantità di proteine da ottimale per una buona immunizzazione degli animali, è stata di 300 µg (100 µg per animale) pari a 5 x 10 7 cellule, somministrata mediante tre infusioni successive a distanza di un mese. Considerata la bassa resa qualitativa proteica, si è deciso di utilizzare come fonte di antigeni direttamente le stesse cellule staminali tumorali, fissate in paraformaldeide al 1% (PFA 1%), da iniettarsi nell animale in numero di Questa fase di immunizzazione ha richiesto circa 4 mesi di tempo, dopodiché è seguita la misurazione del titolo anticorpale prodotto, mediante prelievo di campioni di sangue e al sacrificio dell animale, rimozione della milza, fonte primaria di produzione e secrezione di anticorpi monoclonali. Per supplire alla ridotta capacità moltiplicativa delle cellule spleniche sono state create linee di hybridoma derivate dalla fusione di queste con cellule di mieloma, tumore linfocitario, così da ottenere una risultante immortalizzata, in grado di duplicare all infinito e con la capacità di secernere nel medium di coltura eventuali anticorpi. Successivamente si è proceduto all identificazione ed espansione dei soli cloni cellulari in grado di produrre anticorpi diretti in modo specifico verso le nostre GCSCs. Questo screening è stato possibile mediante l utilizzo di tests ELISA effettuati sul surnatante prodotto dai singoli cloni di hybridoma in coltura su un substrato di GCSCs fissate (come controllo negativo le stesse GCSCs in condizione differenziata e U87, una linea di astrocitoma

6 umano commerciale). I cloni selezionati sono stati successivamente testati su sezioni di tessuto tumorale secondario, ottenuto, come già menzionato, tramite iniezione di GCSCs nel cervello di topi immunodepressi. I tests per escludere eventuale specificità e cross-reattività, sono stati eseguiti con linee di cellule staminali neurali murine, indifferenziate e differenziate e con sezioni di tessuto derivato da trapianti xenografici, dove la positività alla marcatura rimane confinata all interno del tessuto tumorale umano e non nel circostante tessuto murino. La successiva purificazione degli anticorpi ha permesso di selezionare 4 cloni che evidenziano differenze di marcatura tra GCSCs in attiva fase di proliferazione e GCSCs indotte a differenziare. Le analisi immunocitochimiche confermano il dato precedentemente ottenuto sui surnatanti; la messa a punto della metodica ha permesso inoltre di stabilire una concentrazione ottimale di utilizzo per tutti e quattro gli anticorpi (diluizione 1:500). Stesso pattern di espressione, anche se con differente intensità, è emerso da studi di immunocitochimica con cellule staminali neurali sane. Gli anticorpi stemg03 e stemg04 evidenziano una marcatura nucleare e una down regolazione del segnale durante il differenziamento rispettivamente del 28 e 60 % paragonato alle cellule indifferenziate, mentre in immunoistochimica la positività rilevata è dell 80% per stemg03 e dell 84% per stemg04. Si è inoltre deciso di avviare una collaborazione con ARETA International, società italiana specializzata nella produzione di anticorpi monoclonali per mettere a punto un protocollo di immunizzazione differente che prevedeva l utilizzo di cellule vive come materiale immunogenico. Dopo 4 successivi boost nell arco di 3 mesi sono stati ottenuti 20 cloni anticorpali. La selezione è avvenuta tramite tests ELISA dove il substrato era rappresentato dalle nostre GCSCs utilizzate come controllo positivo e dalle stesse cellule in condizioni differenziate. Da queste analisi, sono stati selezionati 17 cloni, testati poi su fibroblasti umani, per eliminare quelli che non manifestavano una marcatura tessuto-

7 specifica. Questo procedimento ha ridotto il numero iniziale a 5 cloni interessanti e potenzialmente specifici per le GCSCs. Questi 5 cloni sono stati studiati sia sulle GCSCs utilizzate per la precedente immunizzazione sia su cellule staminali neurali immortalizzate, come controllo negativo. Al fine di identificare target anticorpali ed il meccanismo di funzionamento, ci si è rivolti ad un ulteriore tecnica, innovativa nel suo genere, utilizzata da Ion Source & Biotechnology s.r.l. (I.S.B.). Con la LC-profiling-MS, è stato possibile analizzare analiti standard aggiunti ad una matrice complessa, selezionati per coprire un ampio range di polarità e di peso molecolare. Nella prima parte del progetto si è proceduto alla messa a punto del sistema per poi impiegare tale tecnologia con estratti proteici di campioni provenienti dalle 4 diverse linee GCSCs utilizzate per l immunizzazione e da una linea di cellule staminali neurali umane, utilizzata come controllo, fornite dall unità Stemgen. A questo punto, dopo aver validato i risultati mediante ripetizione in triplo delle misure, su linee cellulari diverse, le attività si sono concentrate sull'identificazione dei potenziali bio-marcatori tumorali. Le misure di massa esatta associate alla tecnica di elaborazione dati Top Down approach hanno consentito di identificare 2 proteine espresse maggiormente dalle cellule staminali tumorali. Dei potenziali marcatori selezionati, sono stati successivamente analizzati dalle altre unità operative solo quelli prodotti da Stemgen perché per le due proteine evidenziate nell analisi di spettrometria di massa non sono al momento disponibili anticorpi commerciali. Grazie alla tercnologia dei tissue e cell line microarray (TMA e CLMA) in house, I.S.E. ha analizzato l espressione dei biomarcatori selezionati in sezioni paraffinate di tessuto tumorale di glioblastoma, di tessuto normale e cellule derivate dai rispettivi tessuti; i marcatori selezionati comprendevano anticorpi attualmente utilizzati da Stemgen per caratterizzare il GBM umano e gli anticorpi prodotti da Stemgen mediante le immunizzazioni. La tecnologia TMA utilizzata da Integrated Systems Engineering s.r.l. (I.S.E.) ha richiesto la costruzione di un blocchetto di paraffina (recettore) contenente centinaia di campioni differenti per essere analizzati per via immunoistochimica contemporaneamente; i blocchetti tissutali sono stati quindi forniti da

8 Stemgen e consistevano di tessuti cerebrali e sottocutanei ottenuti dopo trapianto xenografico di 3 diverse linee di cellule staminali tumorali umane. I blocchetti di tessuto sono stati utilizzati come donatori di materiale che, opportunamente carotato con il Galileo CK4500 (www.isenet.it), è stato specificamente posizionato secondo una matrice ordinata in un blocchetto di paraffina ricevente. Sono stati ottenuti due TMAs che, appositamente equilibrati per 10 a 50 C, sono stati sottoposti al taglio al microtomo per poi condurvi analisi immunofenotipiche. Parallelamente I.T.B.-C.N.R ha utilizzato un approccio molto analogo al TMA chiamato paraffin embedded Cell Line MicroArray (CLMA). Questa tecnica ha richiesto l inclusione in agarosio delle linee cellulari, le medesime con cui sono stati generati trapianti xenografici. Il lavoro è stato quindi suddiviso in due fasi: nella prima sono stati identificati i parametri biologici da analizzare per determinare la conta cellulare più opportuna per formare il blocco donatore; è stato quindi necessario ottimizzare la tecnologia in funzione delle cellule fornite. Le sezioni paraffinate ottenute mediante taglio al microtomo dei blocchetti di CLMA sono state sottoposte ad analisi immunofenotipiche con gli stessi anticorpi utilizzati per il TMA. Parallelamente al lavoro descritto dagli altri partners, Biorep si è focalizzata a sviluppare e standardizzare protocolli di criopreservazione delle cellule utilizzando agenti protettori meno tossici. Fino ad ora il metodo di crioconservazione più utilizzato contempla l utilizzo di una sostanza, il dimetilsulfossido (DMSO) come agente criopreservante che però risulta essere molto tossico e, secondo meccanismi non del tutto chiari, induce differenziamento cellulare che in cellule totipotenti come quelle staminali tumorali è fortemente sconsigliato. Gli esperimenti sono stati effettuati con

9 cellule già a disposizione di Biorep. Sono state quindi determinate condizioni di conservazione delle cellule staminali in terreno privo di proteine animali in cui si è ridotto drasticamente la concentrazione di DMSO. Le cellule sono state sottoposte a congelamento lento (diminuzione di 1 C/minuto) in presenza di diversi tipi di terreno di congelamento introducendo nelle cellule il Trealosio, un disaccaride non riducente in grado di ridurre la formazione e la dimensione dei cristalli di ghiaccio preservando l integrità delle membrane plasmatiche durante il processo di congelamento e che contrariamente al DMSO non va ad influenzare fenomeni importanti come la metilazione e l acetilazione del DNA. Lo scongelamento è stato successivamente eseguito immergendo le cryovials contenenti i campioni in bagno termico a 37 C per circa 2 minuti. Il campione così scongelato è stato posto nuovamente in coltura ed è stata verificata la vitalità delle cellule 24 ore dopo lo scongelamento, in quanto in questa fase temporale si ha il picco di mortalità. RISULTATI Il primo batch di anticorpi prodotto dal Consorzio CAPRI ha permesso di ottenere ben 11 cloni selezionati sulla base dei tests ELISA eseguiti utilizzando come controllo negativo la stessa linea cellulare utilizzate per l immunizzazione, in uno stato differenziato.

10 Le prime analisi sono state condotte sui surnatanti contenenti le immunoglobuline corrispondenti agli anticorpi di potenziale interesse. Sono state eseguite analisi immunocitochimiche condotte sulla linea utilizzata per l immunizzazione, sia in attiva fase di proliferazione sia spinta al differenziamento, su fibroblasti umani (per verificare la tessuto-specificità della marcatura) e su cellule staminali neurali umane sane. Da questa prima analisi è emerso che 4 degli 11 cloni, provenienti dalla selezione iniziale, mostravano un pattern di netta e specifica marcatura: i cloni stemg03 e stemg04 che mostrano una marcatura nucleare che diminuisce durante il differenziamento (rispettivamente del 28% e 60 %); i cloni stemg09 e stemg10 hanno evidenziato una marcatura di membrana anch essa differenziale tra cellule in attiva fase di proliferazione rispetto alle stesse cellule poste a differenziare. I surnatanti sono stati successivamente inviati alle altre unità operative per la validazione attraverso le metodiche TMA e CLMA. Sono seguite analisi immunoistochimiche su tessuti tumorali secondari che confermano i risultati prodotti dai cloni stemg03 e stemg04.

11 È con grande piacere che riportiamo che il clone Stem03 è risultato efficace nel rilevare il 100% delle cellule tumorali umane dopo trapianto nel topo, ed è cosi stato utilizzato per una serie di validazioni per il trattamento dei tumori cerebrali, i cui dati, sottoposti alla commissione congiunta AIFA e ISS pe la fase pre-ind, sono stati ritenuti sufficienti per permettere il deposito di una domanda d inizio sperimentazione umana con questa proteina, validando, nei fatti e nella forma, il metodo di cui sopra. (11 ottobre 2010). Gli animali immunizzati con le GCSCs (da ARETA Int.) sono stati sacrificati e dalla generazione di hybridomi è stato possibile selezionare, con tests ELISA, 20 cloni madre. Così come per il primo batch di anticorpi, anche in questo caso sono state effettuate analisi immunocitochimiche per evidenziare una tessutospecificità ma soprattutto la presenza di differente marcatura di GCSCs proliferanti o differenziate. Il numero di cloni è quindi considerevolmente sceso a 5: 11G5, 14B6, 15C6, 24D5, 25G7, tutti con evidente marcatura di membrana. Sono stati identificati inolte due cloni con alta affinità e selettività per le TNSCs che sono attualmente in fase di scale up e

12 validazione al fine di trasformarli in tools diagnostici e, possibilmente, terapeutici sperimentali. Gli altri membri di questo secondo batch di anticorpi sottostanno attualmente ad una fase di approfondimento dello studio delle loro caratteristiche. Al momento non è stato possibile eseguire la validazione tramite analisi TMA e CLMA che, a breve, verrà però eseguita prima di passare alla fase di identificazione del bio-marcatore corrispondente attraverso tecniche di spettrometria di massa. Al fine di testare un diverso approccio metodologico, nell ultima fase le cellule GCSCs sono state fornite all unità ISB (Ion Source Biotechnologies). L'analisi LC-MS ad alta accuratezza di massa ha mostrato risultati sorprendenti ed è stata selezionata come tecnica di riferimento per l'identificazione di bio-marcatori candidati alla differenziazione tissutale;

13 l'unica in grado di giungere alla rivelazione di due potenziali molecole proteiche, aventi rapporto m/z rispettivamente pari a e 4746,5 e corrispondenti alle proteine DIPLA-antisense e alla proteina BAGE5, differenzialmente espresse, che saranno ora oggetto di nuovi e più approfonditi studi a livello di espressione genica in quanto per ora la possibilità di utilizzare tecniche di TMA o CLMA è minima in quanto non esistono in commercio anticorpi che permettano la visualizzazione di queste molecole così come fatto per gli anticorpi prodotti e selezionati da Stemgen. Le sezione ricavate dal CLMA descritto in figura sono state processare per validare la specificità degli anticorpi forniti da Stemgen; come controllo positivo, è stata effettuata una marcatura con SOX-2, antigene tipicamente espresso da cellule staminali neurali in stato proliferativo. Parallelamente l analisi immunoistochimica di tessuto tumorale secondario proveniente da topi inoculati con GCSCs. Gli anticorpi stemg01, stemg02, stemg09 e stemg10 sembrano in grado di marcare le cellule di glioblastoma anche in vivo. Per l anticorpo Stem01 è stato inoltre possibile vedere una immunopositività su tutte le linee cellulari analizzate, visualizzando uno prevalentemente una marcatura citoplasmatica. Tutti gli anticorpi non mostrano marcatura positiva su

14 cellule U87 e cellule staminali neurali umane sane; in immunoistochimica su tessuti tumorali secondari si conferma, nella zona di sviluppo della massa tumorale (SOX2 positiva) una forte positività per stemg01 e stemg02 e meno intensa per stemg09 e stemg10. Le regioni sane analizzate sono risultate negative per tutti gli anticorpi utilizzati, a conferma della specificità di questi anticorpi per le cellule di origine umana. I TMA degli xenograft cerebrali e sottocutanei confermano le analisi CLMA evidenziando come solamente gli anticorpi stemg01, stemg02, stemg09, stemg10 possano essere considerati potenziali markers per le cellule GCSCs.

15 Lo sviluppo di nuovi terreni per la crioconservazione delle linee cellulari stabilite è indispensabile per la creazione di crio-banche al fine di conservare questo prezioso materiale. Sono stati paragonati diversi medium di congelamento, alcuni contenenti dimetilsulfossido (DMSO), molecola largamente impiegata nella crio conservazione, ma con effetti tossici sulle cellule conservate, ed altri contenenti una molecola, il Trealosio un disaccaride non riducente in grado di ridurre la formazione e dimensione di cristalli preservando l integrità della membrana plasmatici durante i processi di congelamento. Lo scongelamento è un momento estremamente importante per la vitalità cellulare ed è necessario che venga eseguito in tempi rapidi. E stato eseguito immergendo ed agitando costantemente le cryovials contenenti i campioni in bagno termico a 37 C per circa 2 minuti. Successivamente il campione è stato recuperato con terreno, centrifugato per 5 minuti a 1250 rpm, risospeso nel terreno di coltura completo e trasferito nelle apposite fiasche. Al fine di determinare l efficacia della soluzione sperimentale di congelamento sono stati effettuati tests di vitalità con l impiego sia della metodica di inclusione/esclusione del trypan blue sia con analisi via FACS (Guava ) eseguendo il test EasyCyte; i tests sono stati eseguiti 24 ore dopo lo scongelamento, momento critico ed importante per valutare la vitalità cellulare in quanto in questo particolare momento si ha il picco di mortalità che permette di valutare l efficacia delle soluzioni criopresevanti utilizzate. I risultati ottenuti dimostrano che l utilizzo della molecola di Trealosio (da 0,5 M a 1,0 M) nei medium di congelamento riduce considerevolmente la mortalità delle cellule congelate, a 24 ore dopo scongelamento rispetto all uso di DMSO. E quindi auspicabile l introduzione di questa molecola da sostituirsi al DMSO per creare crio-banche dove le cellule ricoverate possano mantenere invariate le proprie caratteristiche geno e fenotipiche non essendo quindi influenzate da molecole che se da una parte ne permettono la crio-conservazione, dall altra influenzano le proprietà di queste cellule ad ogni successivo congelamento/scongelamento. Il lavoro svolto dalle diverse unità durante i tre anni del progetto ha consentito l identificazione di nuovi potenziali marcatori specifici per la

16 componente cellulare più rara, ma anche la più aggressiva all interno del GBM nonchè responsabile della formazione di recidive. Le analisi immunoistochimiche e immunocitochimiche, condotte con le nuove piattaforme dei partners hanno permesso di validare gli anticorpi prodotti e selezionati partendo dall immunizzazione di GCSCs. L anticorpo stemg03, sebbene per ragioni imputabili ai metodi di preparazione del campione istologico, non sia stato visualizzato attraverso le piattaforme TMA e CLMA è risultato di estremo interesse per la tracciatura di cellule staminali tumorali in vivo, al punto che si sta provvedendo ad una serie di validazioni per il trattamento dei tumori cerebrali i cui dati sono stati sottoposti alla commissione congiunta AIFA e ISS per la fase pre-ind. Và inoltre considerato che la componente cellulare target verso cui abbiamo focalizzato il nostro lavoro è anche la più rara e quindi, partendo da un materiale eterogeneo, quale può essere il materiale utilizzato per l immunizzazione, le cellule, sia molto più difficile poter ottenere anticorpi potenzialmente utili a scopo diagnostico e terapeutico. In virtù di quanto appena discusso, è proprio grazie a questo approccio selettivo e stringente che gli anticorpi isolati risultano poi essere di grande valore per le applicazione intese. Confermiamo, quindi, come l approccio utilizzato per produrre anticorpi monoclonali sia il migliore, in virtù dell attuale assenza di biomarkers specifici, capaci di discriminare tra le varie popolazioni cellulari presenti nella massa tumorale. L approccio attraverso la spettrometria di massa ha fornito una valida alternativa ai metodi fino ad ora utilizzati nella ricerca di biomarker in quanto l analisi differenziale tra cellule staminali tumorali e cellule staminali neurali sane ha permesso di evidenziare differenze di espressione di alcune proteine, tra le quali, DIPLA1 antisense in tempi più brevi, considerando che, per quanto riguarda gli anticorpi monoclonali prodotti, al momento non è ancora stata individuata la molecola target corrispondente visualizzabile con esperimenti di spettrometria di massa. I risultati ottenuti, hanno mostrato come una piattaforma multidisciplinare sia indispensabile per proseguire nell opera d identificazione di bio-marcatori che identifichino all interno del glioblastoma, ma che possono essere poi traslate ad altre forme tumorali, la

17 popolazione cellulare con proprietà di cellule staminali, quelle cellule iniziatrici del tumore capaci anche in numero esiguo, di generare recidive nei pazienti che si sottopongono ad operazioni di resezione chirurgica. Le nuove tecnologie utilizzate dai partners partecipanti al progetto PISTA permettono inoltre operazioni di screening su più campioni temporaneamente e la possibilità di verificare sullo stesso campioni più marcatori, apportando a livello diagnostico una diminuzione dei tempi canonici di una analisi istochimica. Data l eterogenità del glioblastoma multiforme umano, è necessario poter derivare il maggior numero di linee cellulari da pazienti per aumentare l attendibilità delle future nuove terapie oltre che per essere in grado di selezionare nuovi bio-marcatori prognostici della malattia; a tale scopo si rende quindi necessaria la costituzione di criobanche e quindi la possibilità di utilizzare nuove sostanze crio-preservanti che rispetto a quelle tradizionali, evidenzino minori effetti citotossici che incidono sulla vitalità delle cellule durante le fasi di scongelamento impedendo così possibili fenomeni di pressione selettiva che potrebbero rendere le linee cellulari, nei vari passaggi di coltivazione in vitro, differenti da quella originalmente derivata dal tumore umano. SCOUTING TECNOLOGICO & SVILUPPI FUTURI Il progetto in questione avrà un notevole impatto sia a livello del settore biotecnologico, sia per l industria farmaceutica. Infatti l isolamento di una popolazione rara di cellule staminali tumorali, responsabile dell iniziazione e della propagazione del tumore, rappresenta un modello innovativo per lo studio della malattia e per lo sviluppo di terapie innovative che potrebbe significare un miglioramento della qualità della vita. L identificazione di nuovi bio-markers unitamente allo sviluppo di nuove tecnologie di screening, più sensibili e rapide, potrebbe aprire la strada per la messa a punto di nuove metodologie diagnostiche che permettano una diagnosi precoce della malattia che consentirebbe di rendere più efficaci le terapie ad oggi utilizzate. Conseguentemente anche il settore medico/farmaceutico, in seguito agli importanti risultati proposti, trarrebbe dei vantaggi per la

18 progettazione di farmaci antitumorali di nuova generazione. In particolare, i risultati appena descritti delineano ora un sistema globale di tecniche, saggi e reagenti che è in fase di assemblamento, al fine di costituire una innovativa piattaforma tecnologica che permetterà lo screening high-throughput di nuovi farmaci e molecole terapeutiche attive sul vero colpevole dello sviluppo di glioblastoma, vale a dire le cellule staminali del glioma umano. Si tratta di un tool non disponibile sul mercato attuale che potrebbe non solo permettere lo sviluppo d intere nuove classi di agenti terapeutici ma permettere anche l identificazione di nuovi ed ad oggi sconosciuti meccanismi molecolari di sviluppo dei glioblastomi umani.

ANTICORPI. Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni).

ANTICORPI. Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni). ANTICORPI Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni). H L Fab Fab H L Fc Vari frammenti proteici degli anticorpi possono essere utilizzabili

Dettagli

Competenze Laboratori (Med-CHHAB)

Competenze Laboratori (Med-CHHAB) Competenze Laboratori (Med-CHHAB) Asse Portante Tematiche Campi d azione Servizi offerti Applicazioni Polimeri Biocompatibili Preparazione e caratterizzazione chimicofisica di materiali polimerici biocompatibili

Dettagli

Tecniche basate sull impiego degli anticorpi

Tecniche basate sull impiego degli anticorpi Tecniche basate sull impiego degli anticorpi Il materiale presente in questo documento viene distribuito solamente per uso interno ed esclusivamente a scopo didattico. Anticorpo o immunoglobulina! IL legame

Dettagli

ONCOLOGIA OGGI Animali e Uomo Alleati Contro i Tumori

ONCOLOGIA OGGI Animali e Uomo Alleati Contro i Tumori ONCOLOGIA OGGI Animali e Uomo Alleati Contro i Tumori Venerdì 12 giugno 2009 ore 08.30 14.00 COMUNE DI ROMA Palazzo Senatorio- Aula Giulio Cesare P.zza del Campidoglio - Roma CELLULE STAMINALI TUMORALI

Dettagli

NANOTECNOLOGIE PER LO STUDIO E LA CURA DEL CERVELLO

NANOTECNOLOGIE PER LO STUDIO E LA CURA DEL CERVELLO NANOTECNOLOGIE PER LO STUDIO E LA CURA DEL CERVELLO Tre punti chiave: 1. POTENZIALE DELLE NANOTECNOLOGIE IN AMBITO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO 2. COSA INTENDIAMO PER NANOMEDICINA 3. COME SVILUPPARE NANOFARMACI

Dettagli

Cenni storici. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di ricerca biologica:

Cenni storici. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di ricerca biologica: DNA Microarray: griglia di DNA costruita artificialmente, in cui ogni elemento della griglia riconosce una specifica sequenza target di RNA o cdna. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di

Dettagli

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16 Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16 L'immunoistochimica e' una tecnica ampiamente utilizzata per l'identificazione e la localizzazione di costituenti cellulari

Dettagli

Her-2 nel carcinoma mammario

Her-2 nel carcinoma mammario Her-2 nel carcinoma mammario Piera Balzarini U.O. Anatomia Patologica Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia Il gene ERBB2 dà origine ad un recettore tirosin-chinasico appartenente

Dettagli

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI www.fisiokinesiterapia.biz sito dell NIH sulle cellule staminali in genere http://stemcells.nih.gov/info/basics/basics4.asp sito completo

Dettagli

Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA

Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA SEZIONE LOMBARDA Aggiornamenti 2011 Corso di aggiornamento per Tecnici di Laboratorio Gallarate 11 giugno 2011 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI di ISTOLOGIA e CITOLOGIA Azienda Ospedaliera S. Antonio Abate

Dettagli

Introduzione. Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito

Introduzione. Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito Colture Cellulari Introduzione Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito strumento fondamentale per studi biochimici,

Dettagli

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo Esperto in processi innovativi di sintesi biomolecolare applicata a tecniche di epigenetica Materiale Didattico Biologia applicata alla ricerca bio-medica immagine Docente: Di Bernardo Per animali transgenici

Dettagli

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche la storia di HER2 V. Martin 28 giugno 2011 HER2: Human Epidermal Receptor HER2 e carcinoma mammario alias c-erb, ERBB2, HER-

Dettagli

Utilizzo dei vaccini in oncologia

Utilizzo dei vaccini in oncologia L E G U I D E Utilizzo dei vaccini in oncologia Fondazione Federico Calabresi Utilizzo dei vaccini in oncologia Michele Maio Luana Calabrò Arianna Burigo U.O.C. Immunoterapia Oncologica Azienda Ospedaliera

Dettagli

Differenziamento cellulare

Differenziamento cellulare Differenziamento cellulare Differenziamento: acquisizione progressiva di nuove caratteristiche che porta a tipi cellulari specifici (es cell muscolari, neuroni,.) Dopo la fecondazione lo zigote va incontro

Dettagli

Tecnologie per lo studio. delle cellule staminali

Tecnologie per lo studio. delle cellule staminali Tecnologie per lo studio delle cellule staminali Dr.ssa Annalisa Buffo Università degli Studi di Torino Dipartimento di Neuroscienze Introduzione: come smascherare le cellule staminali Le cellule staminali

Dettagli

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori Dott.ssa Maria Luana Poeta Cos è un Tumore Omeostasi Tissutale

Dettagli

Strumenti e Tecniche di studio in patologia

Strumenti e Tecniche di studio in patologia Strumenti e Tecniche di studio in patologia Gli strumenti della patologia: Microscopia Biologia molecolare Indagini biochimiche Microscopia Ottica citopatologia ed istopatologia citochimica ed istochimica

Dettagli

Cellule staminali una nuova speranza per molte malattie

Cellule staminali una nuova speranza per molte malattie Cellule staminali una nuova speranza per molte malattie UTILIZZO DELLE POTENZIALITÀ DELLE CELLULE STAMINALI SOMATICHE COME NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO ALLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE PROF. NEREO BRESOLIN

Dettagli

finanziamenti pubblici ministeriali e regionali in ambito di ricerca biomedica e sanitaria

finanziamenti pubblici ministeriali e regionali in ambito di ricerca biomedica e sanitaria Genova 17 novembre 2009 Seminario finanziamenti pubblici ministeriali e regionali in ambito di ricerca biomedica e sanitaria dott. Cristina Grandi dott. Michela Ferlenghi finanziamenti pubblici, ministeriali

Dettagli

Caratterizzazione Molecolare di Cellule Staminali di Leucemia Mieloide Acuta

Caratterizzazione Molecolare di Cellule Staminali di Leucemia Mieloide Acuta 2 Workshop Nazionale SIES Ematologia Traslazionale Verona, 21-22 Maggio 2009 Caratterizzazione Molecolare di Cellule Staminali di Leucemia Mieloide Acuta Simona Salati Universita di Modena and Reggio Emilia

Dettagli

AlphaReal BREAST Scheda Tecnica

AlphaReal BREAST Scheda Tecnica AlphaReal BREAST Scheda Tecnica A3 DS RT 607 ARBreast_01_2015.doc Pag. 1 di 5 Rev. 01 del Gennaio 2015 Prodotto: AlphaReal BREAST Codice prodotto: RT-607.05.20 / RT-607.10.20 N Tests: 5/10 tests Destinazione

Dettagli

Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina molecolare

Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina molecolare Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina molecolare La Biobanca delle cellule staminali tumorali Scienza e Tecnologia al servizio della Ricerca Progetto editoriale Labozeta S.p.A via Tiburtina,

Dettagli

Servizi di Ricerca a Terzi. Luglio 2015

Servizi di Ricerca a Terzi. Luglio 2015 Servizi di Ricerca a Terzi Luglio 2015 Chi siamo Vera Salus Ricerca S.r.l. (VSR) è una target discovery biotech company che mette a disposizione le proprie competenze e la propria strumentazione in qualità

Dettagli

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative Manuele Ongari Esame di Immunologia Scuola di specializzazione in Biochimica clinica I LINFOCITI T CD8

Dettagli

COLTURE DI CELLULE LEUCEMICHE ESPOSTE A CAMPI ELETTROMAGNETICI, VALUTAZIONE DEGLI INDICI DI PROLIFERAZIONE E DEI PROFILI DI ESPRESSIONE GENICA

COLTURE DI CELLULE LEUCEMICHE ESPOSTE A CAMPI ELETTROMAGNETICI, VALUTAZIONE DEGLI INDICI DI PROLIFERAZIONE E DEI PROFILI DI ESPRESSIONE GENICA PROGETTO ISPESL/CNR: COLTURE DI CELLULE LEUCEMICHE ESPOSTE A CAMPI ELETTROMAGNETICI, VALUTAZIONE DEGLI INDICI DI PROLIFERAZIONE E DEI PROFILI DI ESPRESSIONE GENICA - INTRODUZIONE 2 - MATERIALI E METODI:..

Dettagli

STUDIO SUL FABBISOGNO DI CELLULE E TESSUTI NEL LAZIO E SULLA FATTIBILITÀ DI UN LABORATORIO GMP (GOOD MANUFACTURING PRACTICE) A ROMA.

STUDIO SUL FABBISOGNO DI CELLULE E TESSUTI NEL LAZIO E SULLA FATTIBILITÀ DI UN LABORATORIO GMP (GOOD MANUFACTURING PRACTICE) A ROMA. STUDIO SUL FABBISOGNO DI CELLULE E TESSUTI NEL LAZIO E SULLA FATTIBILITÀ DI UN LABORATORIO GMP (GOOD MANUFACTURING PRACTICE) A ROMA Sintesi Roma, 25 luglio 2013 Con l espressione Medicina Rigenerativa

Dettagli

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 1 di 11 Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio Responsabile: Prof. Arnaldo Caruso Sezione Specializzata di Ematologia e Coagulazione Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 2 di 11

Dettagli

Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato.

Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato. Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato. Correlazione tra fenotipo alterato, o a livello cellulare,

Dettagli

Cosa sono i Macatori Tumorali?

Cosa sono i Macatori Tumorali? Marcatori tumorali Cosa sono i Macatori Tumorali? Sostanze biologiche sintetizzate e rilasciate dalle cellule tumorali o prodotte dall ospite in risposta alla presenza del tumore Assenti o presenti in

Dettagli

Cellule staminali e ricostruzione d'organo

Cellule staminali e ricostruzione d'organo Cellule staminali e ricostruzione d'organo Marina Morigi, Barbara Imberti Laboratorio Biologia Cellulare e Xenotrapianto, NegriBergamo Il trapianto d organo spesso rappresenta l unica scelta terapeutica

Dettagli

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Il Consiglio Direttivo Nazionale LILT, nella seduta del 19 marzo 2015, ha formalmente approvato la documentazione relativa ai lavori della Commissione tecnico-scientifica

Dettagli

Contributo. Tavoli tematici. 1. Dati proponente contributo VERSO LA STRATEGIA REGIONALE DELL INNOVAZIONE 2014-2020

Contributo. Tavoli tematici. 1. Dati proponente contributo VERSO LA STRATEGIA REGIONALE DELL INNOVAZIONE 2014-2020 VERSO LA STRATEGIA REGIONALE DELL INNOVAZIONE 2014-2020 Tavoli tematici Contributo 1 1. Dati proponente contributo Alfredo Ferro Ente/organizzazione di appartenenza Università di Catania Telefono 3666627657

Dettagli

Nome FRANCESCO VERRENGIA Indirizzo PIAZZALE CANTORE N 2-MILANO (MI) Telefono 3292950381. Collaboratore Biologo analista

Nome FRANCESCO VERRENGIA Indirizzo PIAZZALE CANTORE N 2-MILANO (MI) Telefono 3292950381. Collaboratore Biologo analista F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome FRANCESCO VERRENGIA Indirizzo PIAZZALE CANTORE N 2-MILANO (MI) Telefono 3292950381 E-mail verrengia@hotmail.it

Dettagli

CELLULE STAMINALI: POTENZIALITÀ TERAPEUTICA IN SICUREZZA. Brescia, 23 Ottobre 2009 In data 23 Ottobre si è svolta, organizzata dall Istituto

CELLULE STAMINALI: POTENZIALITÀ TERAPEUTICA IN SICUREZZA. Brescia, 23 Ottobre 2009 In data 23 Ottobre si è svolta, organizzata dall Istituto CELLULE STAMINALI: POTENZIALITÀ TERAPEUTICA IN SICUREZZA. Brescia, 23 Ottobre 2009 In data 23 Ottobre si è svolta, organizzata dall Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna,

Dettagli

MASTER DEGREE IN MOLECULAR AA 2015/16

MASTER DEGREE IN MOLECULAR AA 2015/16 MASTER DEGREE IN MOLECULAR AND MEDICAL BIOTECHNOLOGY AA 2015/16 Classe LM-9 - Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche Come iscriversi Il Corso di Studio è ad accesso non programmato Accesso

Dettagli

Medicina personalizzata: Trasferimento tecnologico kit IVDD di medicina iomolecolare a marchio Alphagenics

Medicina personalizzata: Trasferimento tecnologico kit IVDD di medicina iomolecolare a marchio Alphagenics Medicina personalizzata: Trasferimento tecnologico kit IVDD di medicina iomolecolare a marchio Alphagenics Milena Sinigaglia Quality Systems Management & Health S.r.l. Meetjob Oristano 23/24 Aprile 2013

Dettagli

ExoNanoDi. Giorgia Radano Researcher

ExoNanoDi. Giorgia Radano Researcher ExoNanoDi Studio per l Identificazione di Nanomateriali Funzionalizzati idonei alla Purificazione, Quantificazione e Caratterizzazione degli Exosomi dai Fluidi Biologici: Approccio Innovativo nella Diagnostica

Dettagli

Biotecnologie ed OGM. Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati.

Biotecnologie ed OGM. Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati. Biotecnologie ed OGM Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati. COSA SONO LE BIOTECNOLOGIE? Si dicono Biotecnologie i metodi tecnici che permettono lo sfruttamento di sistemi

Dettagli

MEDICINA RIGENERATIVA CELLULARE Il progresso delle cellule staminali

MEDICINA RIGENERATIVA CELLULARE Il progresso delle cellule staminali Uni-ATENeO "Ivana Torretta" - Anno Accademico 2010-2011 MEDICINA RIGENERATIVA CELLULARE Il progresso delle cellule staminali Caterina Bendotti Dip. Neuroscienze Nerviano, 10 Febbraio 2011 Da dove originano

Dettagli

Premesse. Lo sviluppo di nuovi medicinali è un processo molto impegnativo sia dal punto di vista procedurale che economico:

Premesse. Lo sviluppo di nuovi medicinali è un processo molto impegnativo sia dal punto di vista procedurale che economico: Premesse 2 Lo sviluppo di nuovi medicinali è un processo molto impegnativo sia dal punto di vista procedurale che economico: Su 8 molecole che presentano potenzialità terapeutiche solo 1, solitamente,

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

GIE - Gruppo Italiano di studio di Ematopatologia

GIE - Gruppo Italiano di studio di Ematopatologia INDAGINI DI CARATTERIZZAZIONE CITOFLUORIMETRICA E GENETICO- MOLECOLARE PREFAZIONE La diagnosi delle malattie linfoproliferative si basa sull integrazioni delle informazioni istomorfologiche con i dati

Dettagli

Uso di vettori lentivirali per trasdurre linee cellulari di adenocarcinoma colorettale con shrnas silenzianti il gene herg1

Uso di vettori lentivirali per trasdurre linee cellulari di adenocarcinoma colorettale con shrnas silenzianti il gene herg1 Uso di vettori lentivirali per trasdurre linee cellulari di adenocarcinoma colorettale con shrnas silenzianti il gene herg1 e loro applicazione in studi pre-clinici. Il trasferimento genico è una tecnologia

Dettagli

Fonti di cellule staminali pluripotenti: Le cellule staminali possiedono 2 caratteristiche principali: -La massa cellulare interna della blastocisti.

Fonti di cellule staminali pluripotenti: Le cellule staminali possiedono 2 caratteristiche principali: -La massa cellulare interna della blastocisti. possiedono 2 caratteristiche principali: Fonti di cellule staminali pluripotenti: -Si autorinnovano a lungo termine. -Danno origine a tutti i tipi di cellule differenziate. -La massa cellulare interna

Dettagli

1. Capacità di autorinnovamento illimitato

1. Capacità di autorinnovamento illimitato 1. Capacità di autorinnovamento illimitato 2. Capacità di dare origine in risposta a stimoli adeguati e specifici a cellule progenitrici di transito dalle quali discendono popolazioni di cellule altamente

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Searching for targets for the systemic therapy of mesothelioma Stahel RA, Weder W, Felley- Bosco E, Petrausch U, Curioni-Fontecedro A, Schmitt-Opitz

Dettagli

Affidabilità nella diagnostica

Affidabilità nella diagnostica Affidabilità nella diagnostica Passione per la ricerca Research & Innovation è un laboratorio di medicina molecolare che esegue test genetici avanzati al servizio dei medici e delle strutture di diagnosi

Dettagli

Analisi della Malattia Minima Residua

Analisi della Malattia Minima Residua XIX CORSO NAZIONALE PER TECNICI DI LABORATORIO BIOMEDICO Riccione, 22-25 Maggio 2012 Analisi della Malattia Minima Residua Dr.ssa Anna Gazzola Laboratorio di Patologia Molecolare, Sezione di Emolinfopatologia,

Dettagli

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 1 di 11 Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio Responsabile: Prof. Arnaldo Caruso Sezione Specializzata di Ematologia e Coagulazione Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 2 di 11

Dettagli

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di Ricerca sulle Malattie Rare

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di Ricerca sulle Malattie Rare Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di Ricerca sulle Malattie Rare (art.12 e 12 bis del D.Lgs. 502/92, come modificato ed integrato dal Decreto Legislativo n.229/99; DL n. 269 del 30/9/2003

Dettagli

Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente

Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Distrofia dei cingoli Le diverse distrofie dipendono da mutazioni

Dettagli

LE CELLULE STAMINALI: dalla ricerca di base alle applicazioni

LE CELLULE STAMINALI: dalla ricerca di base alle applicazioni LE CELLULE STAMINALI: dalla ricerca di base alle applicazioni Perché ci troviamo oggi a parlare delle cellule staminali? Driesch (fine 800) dimostra la totipotenza dei blastomeri dell embrione embrione

Dettagli

NEUROENDOCRINI GENERICI

NEUROENDOCRINI GENERICI L indagine immunoistochimica richiesta prevede l utilizzo di marcatori neuroendocrini generici NEUROENDOCRINI GENERICI Enolasi Neurono-Specifica (NSE) Sinaptofisina (SYN) Cromogranina generalmente di tipo

Dettagli

Sviluppiamo terapie innovative per malattie che oggi non sono curabili

Sviluppiamo terapie innovative per malattie che oggi non sono curabili Sviluppiamo terapie innovative per malattie che oggi non sono curabili Chi siamo Xellbiogene è una società che nasce nel 203 su iniziativa dell Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dell'università Cattolica

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Applicazioni precliniche delle cellule staminali: uso delle cellule da liquido amniotico in un modello murino di stroke

Applicazioni precliniche delle cellule staminali: uso delle cellule da liquido amniotico in un modello murino di stroke Applicazioni precliniche delle cellule staminali: uso delle cellule da liquido amniotico in un modello murino di stroke Cerebral Stroke Terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie,

Dettagli

FARMACI INNOVATIVI, BIOTECNOLOGICI E TERAPIE STAMINALI: FARMACOLOGIA, FARMACOTERAPIA E NORMATIVE

FARMACI INNOVATIVI, BIOTECNOLOGICI E TERAPIE STAMINALI: FARMACOLOGIA, FARMACOTERAPIA E NORMATIVE FARMACI INNOVATIVI, BIOTECNOLOGICI E TERAPIE STAMINALI: FARMACOLOGIA, FARMACOTERAPIA E NORMATIVE Roma, 14 aprile 2015 TERAPIE CELLULARI Giuseppina Bonanno Pol. A. Gemelli Università Cattolica Sacro Cuore

Dettagli

DOSSIER. Laurea Magistrale in

DOSSIER. Laurea Magistrale in DOSSIER Laurea Magistrale in Biologia e Tecnologie Cellulari Siti attuali: http://elearning2.uniroma1.it/course/index.p hp?categoryid=640 http://corsidilaurea.uniroma1.it/biologia-etecnologie-cellulari/il-corso

Dettagli

LO STUDENTE RICERCATORE Anno 2009 Progetto di integrazione tra ricerca e scuola

LO STUDENTE RICERCATORE Anno 2009 Progetto di integrazione tra ricerca e scuola IFOM Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dall Autonomia Scolastica Ex IRRE Lombardia LO STUDENTE RICERCATORE

Dettagli

Le cellule staminali: una risorsa..una speranza

Le cellule staminali: una risorsa..una speranza AVIS NAZIONALE/REGIONALE MARCHE Ancona, 31 Ottobre 2008 Il Sistema Trasfusionale tra necessità e disponibilità Le cellule staminali: una risorsa..una speranza Prof.ssa Gabriella Girelli Sapienza Università

Dettagli

Le cellule staminali, caratteristiche biologiche, prospettive terapeutiche e conseguenti problemi etici

Le cellule staminali, caratteristiche biologiche, prospettive terapeutiche e conseguenti problemi etici Le cellule staminali, caratteristiche biologiche, prospettive terapeutiche e conseguenti problemi etici Definizione e caratteristiche delle cellule staminali. A tutt oggi non esiste ancora una definizione

Dettagli

F ORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI MASI SERENA ISTRUZIONE E FORMAZIONE PER IL CURRICULUM VITAE. Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail

F ORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI MASI SERENA ISTRUZIONE E FORMAZIONE PER IL CURRICULUM VITAE. Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail MASI SERENA Nazionalità Italiana Data di nascita ISTRUZIONE E FORMAZIONE Date 2002 2007 (data conseguimento:

Dettagli

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi generali Metodi mirati Scoperta e sviluppo di nuovi

Dettagli

IL RUOLO DEL MEDICO NUCLEARE NELL'IMAGING POLMONARE LOCALMENTE AVANZATA E. Giuseppe De Vincentis

IL RUOLO DEL MEDICO NUCLEARE NELL'IMAGING POLMONARE LOCALMENTE AVANZATA E. Giuseppe De Vincentis IL RUOLO DEL MEDICO NUCLEARE NELL'IMAGING E NEL TRATTAMENTO DELLA NEOPLASIA POLMONARE LOCALMENTE AVANZATA E METASTATICA Giuseppe De Vincentis 18 FDG PET: presupposti La degenerazione cancerosa si associa

Dettagli

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE.

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. Dott.ssa Marchi Barbara Biologa sanitaria COMBINAZIONE TRA LA BIOLOGIA MOLECOLARE

Dettagli

ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE)

ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE) ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE) SALVATORE GIRLANDO LABORATORIO PATOLOGIA MOLECOLARE ANATOMIA PATOLOGICA

Dettagli

Dr.ssa CRISTINA BIANCHI. A.) Curriculum vitae et studiorum B.) Curriculum attività didattica C.) Curriculum attività scientifica

Dr.ssa CRISTINA BIANCHI. A.) Curriculum vitae et studiorum B.) Curriculum attività didattica C.) Curriculum attività scientifica Dr.ssa CRISTINA BIANCHI A.) Curriculum vitae et studiorum B.) Curriculum attività didattica C.) Curriculum attività scientifica A. CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM Nome: Cristina Bianchi Luogo e data di nascita:

Dettagli

Progetto scuola-lavoro Consiglio Nazionale delle Ricerche. Chiara Cuccodoro L.s.s. Francesco d Assisi Classe VE A.s. 2014/2015

Progetto scuola-lavoro Consiglio Nazionale delle Ricerche. Chiara Cuccodoro L.s.s. Francesco d Assisi Classe VE A.s. 2014/2015 Progetto scuola-lavoro Consiglio Nazionale delle Ricerche Chiara Cuccodoro L.s.s. Francesco d Assisi Classe VE A.s. 2014/2015 1 Vaccini a Dna Sono costituiti da un plasmide, cioè un anello di dna, di origine

Dettagli

APPLICAZIONI DELLA CITOFLUORIMETRIA QUALCHE ESEMPIO

APPLICAZIONI DELLA CITOFLUORIMETRIA QUALCHE ESEMPIO APPLICAZIONI DELLA CITOFLUORIMETRIA QUALCHE ESEMPIO STUDIO DEL SISTEMA IMMUNITARIO Una delle maggiori applicazioni della citofluorimetria e rappresentata dall analisi (e sorting) delle diverse popolazioni

Dettagli

MANIPOLAZIONE GENETICA DEGLI ANIMALI

MANIPOLAZIONE GENETICA DEGLI ANIMALI MANIPOLAZIONE GENETICA DEGLI ANIMALI Perché creare animali transgenici Per studiare la funzione e la regolazione di geni coinvolti in processi biologici complessi come lo sviluppo di un organismo e l insorgenza

Dettagli

Quali sono i tipi istologici di tumore cerebrale più frequenti in età pediatrica? Quali sono le ricadute pratiche degli studi biologici?

Quali sono i tipi istologici di tumore cerebrale più frequenti in età pediatrica? Quali sono le ricadute pratiche degli studi biologici? Quali sono i tipi istologici di tumore cerebrale più frequenti in età pediatrica? Quali sono le ricadute pratiche degli studi biologici? DIAGNOSTICA ANATOMO- PATOLOGICA I. Morra Servizio di Anatomia Patologica

Dettagli

Sede nazionale: Via Ravenna, 34 00161 Roma - Tel.: 06.4403763 www.ail.it

Sede nazionale: Via Ravenna, 34 00161 Roma - Tel.: 06.4403763 www.ail.it marsteller/ B-M Healthcare Sede nazionale: Via Ravenna, 34 00161 Roma - Tel.: 06.4403763 www.ail.it IN COLLABORAZIONE CON: SI RINGRAZIA: PER AVER SOSTENUTO L AIL NELLA DIFFUSIONE DI QUESTO MESSAGGIO. L

Dettagli

La crioconservazione del seme e del tessuto testicolare. Francesco Lombardo

La crioconservazione del seme e del tessuto testicolare. Francesco Lombardo La crioconservazione del seme e del tessuto testicolare Francesco Lombardo CRIOCONSERVAZIONE La crioconservazione consente di mantenere cellule e tessuti in una condizione di vita sospesa, utilizzando

Dettagli

RASSEGNA STAMPA. Giovedì 11 giugno 2015. Sommario: Rassegna Associativa. Rassegna Sangue e Emoderivati

RASSEGNA STAMPA. Giovedì 11 giugno 2015. Sommario: Rassegna Associativa. Rassegna Sangue e Emoderivati RASSEGNA STAMPA Giovedì 11 giugno 2015 Sommario: Rassegna Associativa 2 Rassegna Sangue e Emoderivati 4 Rassegna Medico-scientifica, politica sanitaria e terzo settore 9 Prime Pagine 14 Rassegna associativa

Dettagli

NUOVI MARCATORI TUMORALI E ANALISI SIEROPROTEOMICA NELLA DIAGNOSI E NELLA PROGNOSI DELLA PATOLOGIA TUMORALE

NUOVI MARCATORI TUMORALI E ANALISI SIEROPROTEOMICA NELLA DIAGNOSI E NELLA PROGNOSI DELLA PATOLOGIA TUMORALE NUOVI MARCATORI TUMORALI E ANALISI SIEROPROTEOMICA NELLA DIAGNOSI E NELLA PROGNOSI DELLA PATOLOGIA TUMORALE Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori - IRCCS Aviano Unità di Patologia

Dettagli

Approccio multidisciplinare alla diagnostica del carcinoma della mammella

Approccio multidisciplinare alla diagnostica del carcinoma della mammella Busto Arsizio 28 settembre 2013 19 ottobre 2013 Approccio multidisciplinare alla diagnostica del carcinoma della mammella Claudia Cigala Anna Comi A.O. San Paolo - Milano Nonostante i grandi progressi

Dettagli

COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH

COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH (Silver Enhanced In Situ Hybridization) CON LA METODICA MANUALE FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DEL GENE HER2 (neu)

Dettagli

I principali obiettivi del progetto dedicato alla salute maschile sono:

I principali obiettivi del progetto dedicato alla salute maschile sono: salute al maschile, L IMPEGNO DI FONDAZIONE UMBERTO VERONESI PER gli uomini Nel 2015 la Fondazione Umberto Veronesi s impegna in un progetto specificatamente dedicato alla salute maschile per rispondere

Dettagli

BIOLOGA e BIOLOGO MOLECOLARE

BIOLOGA e BIOLOGO MOLECOLARE Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 BIOLOGA e BIOLOGO MOLECOLARE Aggiornato il 6 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA...

Dettagli

.E SE MI DEVO OPERARE?

.E SE MI DEVO OPERARE? Regione Lazio A cura di: U.O.C. Screening Oncologici dell ASL Roma C, via Monza2 U.O.C. Oncologia Medica Ospedale S. Eugenio.E SE MI DEVO OPERARE? Tel. 06.51008021 fax 06.51003771 email: screening.mammografico@aslrmc.it

Dettagli

Le cellule cancerose

Le cellule cancerose Le cellule cancerose Cosa è il cancro? Malattia che insorge in conseguenza di anomalie della funzionalità cellulare E la Seconda causa di morte si possono sviluppare in quasi tutti gli organi Le diverse

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in BIOTECNOLOGIE MEDICHE Classe delle lauree in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9)

Corso di Laurea Magistrale in BIOTECNOLOGIE MEDICHE Classe delle lauree in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9) La presente scheda di approfondimento si riferisce ai corsi a immatricolazione nell a. a. 202-203. Per ulteriori informazioni si rimanda al numero telefonico : 032 660 63 Sig.ra Stefania Perasso. Corso

Dettagli

ONCOLOGIA OGGI Animali e Uomo Alleati Contro i Tumori

ONCOLOGIA OGGI Animali e Uomo Alleati Contro i Tumori ONCOLOGIA OGGI Animali e Uomo Alleati Contro i Tumori Venerdì 12 giugno 2009 ore 08.30 14.00 COMUNE DI ROMA Palazzo Senatorio- Aula Giulio Cesare P.zza del Campidoglio - Roma LE BIOBANCHE IN MEDICINA VETERINARIA

Dettagli

Cellule staminali Cosa sono, come si ottengono e qual è il loro uso nella terapia rigenerativa

Cellule staminali Cosa sono, come si ottengono e qual è il loro uso nella terapia rigenerativa Uni-ATENeO "Ivana Torretta" - Anno Accademico 2013-2014 Cellule staminali Cosa sono, come si ottengono e qual è il loro uso nella terapia rigenerativa Caterina Bendotti Dept. Neuroscience caterina.bendotti@marionegri.it

Dettagli

La brevettazione in campo medico e biotecnologico. Università degli Studi di Ferrara, 29 marzo 2007

La brevettazione in campo medico e biotecnologico. Università degli Studi di Ferrara, 29 marzo 2007 La brevettazione in campo medico e biotecnologico Università degli Studi di Ferrara, 29 marzo 2007 La brevettazione delle cellule staminali Elena Comoglio Jacobacci & Partners S.p.A. Disposizioni della

Dettagli

DOMANDA FREQUENTE: QUALE E LA FUNZIONE DI UNA CERTA PROTEINA? SI AUMENTA O SI DIMINUISCE L ESPRESSIONE DELLA PROTEINA

DOMANDA FREQUENTE: QUALE E LA FUNZIONE DI UNA CERTA PROTEINA? SI AUMENTA O SI DIMINUISCE L ESPRESSIONE DELLA PROTEINA DOMANDA FREQUENTE: QUALE E LA FUNZIONE DI UNA CERTA PROTEINA? OVERESPRESSIONE DELLA PROTEINA ESPRESSIONE ECTOPICA CON UN VETTORE DI ESPRESSIONE ABOLIZIONE DELLA ESPRESSIONE DELLA PROTEINA INTERFERENZA

Dettagli

Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale in Biotecnologie Mediche

Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale in Biotecnologie Mediche Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale in Biotecnologie Mediche 1. Denominazione e durata del Corso di Laurea Il Corso di Laurea magistrale o specialistica in Biotecnologie Mediche appartiene

Dettagli

Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna

Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna DNA: la molecola della vita L'acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico, presente nel nucleo delle cellule, che contiene le informazioni genetiche

Dettagli

Lezioni di biotecnologie

Lezioni di biotecnologie Lezioni di biotecnologie 2 Lezione 3 Biotecnologie avanzate 3 L evoluzione delle biotecnologie Le biotecnologie hanno conosciuto un evoluzione continua, grazie anche agli avanzamenti tecnologici. Infatti

Dettagli

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1946 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PORETTI, BELTRANDI, BIANCHI, CAPEZZONE, CIOFFI, DATO, DE ZULUETA, D ELIA, DIOGUARDI, GARNERO

Dettagli

Introduzione. 20 domande/risposte per dare a tante donne la possibilità di conoscere per scegliere e preservare il loro sogno di maternità.

Introduzione. 20 domande/risposte per dare a tante donne la possibilità di conoscere per scegliere e preservare il loro sogno di maternità. Introduzione Oggi è possibile preservare la fertilità delle donne, grazie ai progressi della criobiologia. Si effettua mediante la crioconservazione ovocitaria. Questa possibilità, è ancora poco conosciuta

Dettagli

Colture Cellulari: introduzione

Colture Cellulari: introduzione Colture Cellulari: introduzione! Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito strumento fondamentale per studi biochimici,

Dettagli

Cellule impiegate nell Ingegneria dei tessuti

Cellule impiegate nell Ingegneria dei tessuti Cellule impiegate nell Ingegneria dei tessuti La cellula La cellula è l unità strutturale e funzionale più piccola degli esseri viventi capace di esistenza indipendente. La cellula in genere interagisce

Dettagli

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma)

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma) LA TERAPIA DEL PAZIENTE GIOVANE Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia farmacologica ha un ruolo fondamentale nel trattamento del Mieloma Multiplo che è una malattia già disseminata nell organismo al

Dettagli

ASSOCIAZIONE SINAPSY Soluzioni e Servizi Integrati

ASSOCIAZIONE SINAPSY Soluzioni e Servizi Integrati ONCOLOGIA TORACICA: PROGRESSI, CRITICITÀ E PROSPETTIVE Num rif. Ecm 135427 Ed. 1 Crediti 5 Data: Sabato 17 ottobre 2015 Sede: Istituto Oncologico del Mediterraneo, Viagrande Catania Direttori del corso:

Dettagli

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue GastroPanel Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue Un test affidabile e di facile esecuzione che fornisce una serie di importanti indicazioni Segnala la

Dettagli

CELLULE NON DIFFERENZIATE Si replicano continuamente non specializzate. CELLULE DIFFERENZIATE Specializzate a volte non Si dividono

CELLULE NON DIFFERENZIATE Si replicano continuamente non specializzate. CELLULE DIFFERENZIATE Specializzate a volte non Si dividono CELLULE STAMINALI CELLULE NON DIFFERENZIATE Si replicano continuamente non specializzate CELLULE DIFFERENZIATE Specializzate a volte non Si dividono Le cellule staminali sono delle cellule in grado di

Dettagli