(D.R. n. 337 del 18 Giugno 2008, il cui avviso è stato pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U. - 4 serie speciale - n. 50 del 27 Giugno 2008)

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1 VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE IUS/17 DIRITTO PENALE DELLA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE (D.R. n. 337 del 18 Giugno 2008, il cui avviso è stato pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U. - 4 serie speciale - n. 50 del 27 Giugno 2008) VERBALE DELLA SEDUTA D INSEDIAMENTO DELLA COMMISSIONE (n. 1) A seguito della nomina e della relativa comunicazione effettuata con Telegramma n del 21 luglio 2011, che ha autorizzato la riunione della commissione per il giorno 24 luglio ore 9:00 e seguenti, presso la sede dell Università degli studi di Napoli Parthenope, i sottoscritti commissari della valutazione comparativa citata in epigrafe prof. Sergio VINCIGUERRA, già ordinario, presidente; prof. Lucio MONACO, ordinario prof. Giovanni GRASSO, ordinario prof. Leonardo MAZZA, ordinario prof. Francesco DASSANO, ordinario, segretario si riuniscono, in data 24 luglio 2011, alle ore 10 e 15 per procedere alla valutazione dei titoli dei candidati. Prima di intraprendere i lavori, i commissari danno atto che, previa autorizzazione del Rettore rilasciata con N.R. n del 24 marzo 2001, il giorno 4 del mese di Aprile alle ore 11:00 hanno proceduto per via telematica all insediamento della commissione ed hanno espletato i compiti previsti nella riunione preliminare di seguito specificati: 1) hanno proceduto alla designazione del presidente e del segretario rispettivamente nelle persone dei proff. VINCIGUERRA e DASSANO; 2) hanno individuato i criteri generali per la valutazione dei titoli; 3) hanno stabilito la data della riunione per la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche da tenersi in data 20 Luglio 2011 presso la sede dell Università; 4) hanno dichiarato l assenza di relazioni di parentela o affinità entro il quarto grado incluso e che non sussistono cause di astensione e di ricusazione tra loro né con i candidati. Ai sensi del D.P.R. 445/00 i sottoscritti commissari, consapevoli delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci, dichiarano che tutte le determinazioni di cui sopra sono frutto di lavoro collegiale svolto per via telematica e che il documento datato 4 aprile 2011 sottoscritto a firma autografa dal presidente della commissione, prof. VINCIGUERRA, rispecchia fedelmente tali determinazioni. E parte integrante del presente verbale la documentazione relativa all uso dello strumento telematico come prescritta dall autorizzazione del Rettore. La seduta è sospesa alle ore 10:30 Letto, approvato e sottoscritto LA COMMISSIONE 1

2 prof. Sergio VINCIGUERRA, già ordinario, presidente ; prof. Lucio MONACO, ordinario, componente, ; prof. Giovanni GRASSO, ordinario, componente, ; prof. Leonardo MAZZA, ordinario, componente, ; prof. Francesco DASSANO, ordinario, segretario, ; VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA PER IL SETTORE

3 SCIENTIFICO-DISCIPLINARE IUS/17 DIRITTO PENALE DELLA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE (D.R. n. 337 del 18 Giugno 2008, il cui avviso è stato pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U. - 4 serie speciale - n. 50 del 27 Giugno 2008) VERBALE DELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI E DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE (n. 2) Il giorno 24 Luglio alle ore 10:35 nei locali dell'università degli Studi di NAPOLI PARTHENOPE i commissari della valutazione comparativa in epigrafe prosegue la riunione della commissione per la valutazione dei titoli dei candidati. La commissione decide di procedere secondo l ordine alfabetico dei candidati come da elenco fornito dall amministrazione. La commissione apre il plico delle domande documentate pervenuto dall amministrazione e i plichi del primo candidato, verifica che il bando non prevede limitazioni al numero di pubblicazioni da indicare ovvero che il bando prevede le seguenti limitazioni (10 Pubblicazioni) in ordine alle pubblicazioni ; verifica la corrispondenza di quanto indicato nell elenco pubblicazioni e nel curriculum (e nell eventuale dichiarazione sostitutiva) allegati alla domanda con quanto inviato nel plico delle pubblicazioni; procede quindi all esame del curriculum scientifico e didattico, dell elenco e delle relative pubblicazioni. Al termine dell esame della documentazione del candidato, ogni commissario, tenendo conto dei criteri generali stabiliti nella riunione preliminare, formula il proprio giudizio individuale. La stessa procedura viene ripetuta per tutti i candidati esaminati nella seduta odierna e di seguito elencati: BARTONE Nicola DE VITA Alberto MAIELLO Vincenzo I giudizi individuali allegati al presente verbale fanno parte integrante di esso. La seduta è tolta alle ore 12:05. Letto, approvato e sottoscritto. LA COMMISSIONE prof. Sergio VINCIGUERRA, già ordinario, presidente ; prof. Lucio MONACO, ordinario, componente, ; prof. Giovanni GRASSO, ordinario, componente, ; prof. Leonardo MAZZA, ordinario, componente, ; prof. Francesco DASSANO, ordinario, segretario, ; 3

4 VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE IUS/17 DIRITTO PENALE DELLA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE (D.R. n. 337 del 18 Giugno 2008, il cui avviso è stato pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U. - 4 serie speciale - n. 50 del 27 Giugno 2008) ALLEGATO AL VERBALE n. 2 GIUDIZI INDIVIDUALI CANDIDATO (BARTONE Nicola ) Commissario prof. DASSANO Il candidato, professore associato di diritto penale dal , è titolare della cattedra di Diritto penale dal 1/10/2004 e di Diritto penale comparato dal 5/11/1999 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Salerno. Ha prestato collaborazione didattica presso la Cattedra di Diritto penale della Facoltà di Giurisprudenza, Università di Napoli Federico II. Dal 1991 al 2008 è stato docente di Sociologia Giuridico Penale, poi di Diritto penale finanziario e successivamente, dal 2005, di Diritto penale nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, Università di Salerno. Presenta quattro monografie: Il limite normativo nella interpretazione delle modiche quantità di stupefacenti (1981) ; Mandato di arresto europeo e tipicità nazionale del reato (2003); Diritto penale italiano: il sistema. Giurisprudenza ed ottica europea (prima edizione, 2005); Diritto penale italiano. Sistema e valori. Giurisprudenza e ottica europea. Attuale e nuova codificazione (seconda edizione, 2007). La prima è risalente e denota un attenta analisi della normativa trattata. Nella seconda il candidato esamina i problemi conseguenti all entrata in vigore, per i Paesi appartenenti all'unione europea, della Decisione-quadro del Consiglio d'europa sul mandato di arresto europeo del 2002 che implica l obbligo per gli Stati membri di adottare le misure, prevalentemente legislative, per conformare i propri ordinamenti alle determinazioni contenute nella suddetta Decisione-quadro. Oggetto di indagine è quindi l'illecito transnazionale, soprattutto alla luce dei riflessi sui principi fondamentali. Il candidato procede poi alla comparazione prevalentemente descrittiva dei contenuti precettivi dei 32 reati contemplati dal comma 2 dell'art. 2 della Decisione-quadro con riferimento a quattro Stati vicini per tradizioni giuridiche: Italia, Francia, Germania e Spagna. Al termine del lavoro viene messa in discussione la compatibilità del mandato d arresto europeo con i principi fondamentali dell ordinamento nazionale, auspicando una rielaborazione della disciplina di tale istituto. Nella terza e nella quarta monografia di cui una costituisce la riedizione dell altra il candidato ricostruisce seguendo gli schemi tradizionali il sistema del diritto penale ponendo al centro di esso la personalità morale dell uomo, e facendo alcuni riferimenti ad altre codificazioni europee. L interesse per la normativa sovranazionale emerge anche in alcuni scritti minori in materia di criminalità economica. Altri scritti minori riguardano la colpa medica e il rapporto tra il diritto penale italiano e il processo canonico. L attività scientifica del candidato, apprezzabile per la continuità e la varietà dei temi trattati,

5 e per la chiarezza espositiva, non raggiunge peraltro un adeguato approfondimento dogmatico e di teoria generale. Commissario prof. GRASSO Il prof. Nicola Bartone è professore associato di diritto penale dal 1985, con consistente e continua attività didattica presso l Università di Salerno e prima presso l Università di Napoli, Federico II. Il prof. Bartone presenta tre lavori monografici e una consistente e variegata serie di lavori minori. Nel primo lavoro dedicato a <<Il limite normativo dell interpretazione delle modiche quantità di sostanze stupefacenti>> (1981) il candidato esamina i profili critici legati alla scelta di valorizzare il concetto di modica quantità per limitare l applicazione delle fattispecie connesse alla detenzione ed uso di sostanze stupefacenti, cogliendo la tensione di questa scelta con i principi propri di uno stato di diritto. Il lavoro più significativo è quello dedicato a <<Mandato d arresto europeo e tipicità nazionale del reato>> (2003). Il lavoro dimostra l ampiezza degli interessi culturali del candidato, capace di affrontare l aspetto internazionale e sovrannazionale di un moderno sistema penale. Il candidato considera la tematica del <<mandato d arresto europeo>>, cogliendo i profili di criticità dell istituto rispetto al principio di tipicità del reato; a questo fine il candidato svolge un analisi di diritto comparato, dedicata ad alcune delle fattispecie previste nella decisione quadro, di carattere prevalentemente compilativo. Si tratta di un lavoro sicuramente apprezzabile, il cui limite è costituito dal non aver considerato (neppure in chiave critica o problematica) che il rispetto del principio di legalità (e di altri valori fondamentali) deve essere svolto in un ottica necessariamente sovrannazionale (e non statocentrica). Il volume <<Diritto penale italiano. Sistema e valori>> (2007), che si ricollega e quello del 2005 di titolo quasi identico, risulta di sicuro interesse per l impianto sistematico (nonostante il suo carattere didattico). Si tratta di un opera di taglio manualistico, dedicata alla parte generale del diritto penale, che pone al centro del sistema la <<personalità morale dell uomo>>. Nell ambito della produzione minore, si segnalano gli scritti dedicati ai rapporti tra diritto canonico e diritto penale e quelli che si collegano alle tematiche di diritto transnazionale trattate nel secondo lavoro monografico. Il candidato merita, per l ampiezza degli argomenti trattati, l impegno nella ricerca e l attenzione alle nuove tematiche sovrannazionali di un moderno diritto penale, un giudizio certamente positivo, che non è tale da porlo in una posizione di rilevanza ai fini della presente valutazione comparativa (per la prevalenza di aspetti compilativi e didattici nella sua attività scientifica). Commissario prof. MAZZA Il candidato Nicola Bartone, che ha una lunga e vasta esperienza didattica multidisciplinare, presenta 4 monografie tutte di ampio respiro, di cui 3 dedicate alle tematiche del diritto penale europeo settore nel quale dimostra la piena padronanza della materia anche a livello propositivo con formulazioni originali degne della massima attenzione anche per la attuazione delle Decisioni quadro sul mandato di arresto europeo e sulla lotta contro il terrorismo. Rilevante è altresì il contributo in tema di sostanze stupefacenti,argomento al quale il Bartone si è più volte interessato per le implicazioni su alcuni principi fondamentali del diritto penale esaminati sempre con acume critico e con pieno rigore metodologico, sicchè in definitiva il candidato appare meritevole della massima considerazione attesa la sua continuativa multiforme produzione che denota altresì completa preparazione culturale. 5

6 Commissario prof. MONACO E stato nominato assistente ordinario di diritto penale nel 1974 e ha svolto attività didattica e di ricerca presso l Università Federico II di Napoli fino al Nel 1985 è divenuto Professore Associato di Diritto Penale presso l Università di Salerno. Dal 1991 al 1999 ha insegnato alla Scuola di Specializzazione in Diritto e procedura penale dell Università Federico II di Napoli. Dal 2001 al 2004 è stato titolare della Cattedra di Diritto Penale Comparato e Diritto Penale II presso l Università di Salerno. Dal 2004 è titolare della Cattedra di Diritto Penale presso la stessa Università. Ha partecipato, in qualità di relatore, a vari convegni su tematiche di rilevanza nazionale ed europea. La produzione scientifica è composta essenzialmente da tre monografie, una delle quali giunta alla seconda edizione. La prima monografia, ormai risalente, concerne Il limite normativo nell'interpretazione delle modiche quantità di stupefacenti, (1981). L Autore analizza i problemi legati alla scelta normativa di incentrare sul concetto di modica quantità i limiti di liceità delle fattispecie esaminate. Attento ad ordinare il vasto materiale giurisprudenziale in materia ed a segnalarne i rischi di indeterminatezza, il candidato fornisce un interessante contributo all approfondimento di una importante problematica che la normativa allora vigente poneva. Nella seconda monografia, dal titolo Mandato di arresto europeo e tipicità nazionale del reato, (2003), il candidato analizza la problematica dell'illecito transnazionale, tanto nella normativa europea che in quella delle Nazioni Unite, per poi concentrarsi sui profili più problematici, individuati nella lesione dei principi di tipicità (per effetto della deroga alla regola della doppia incriminazione) e di uguaglianza davanti alla legge. Il nucleo centrale del volume è rappresentato dal vaglio comparatistico di alcune figure di reato (quali il furto, la truffa, l'estorsione, l'associazione per delinquere ed altre) previste dalla decisionequadro sul mandato di arresto europeo. L'esposizione comparatistica delle più significative fattispecie, seppur sostanzialmente descrittiva, risulta svolta con cura e con metodo. Il candidato giunge a conclusioni critiche in ordine alle scelte del MAE, auspicandone una rielaborazione normativa più aderente ai principi fondamentali della disciplina. La terza monografia, dal titolo Diritto penale italiano. Sistema e valori. Giurisprudenza e ottica europea. Attuale e nuova codificazione, (2007), ha carattere evidentemente manualistico. La ricostruzione segue gli schemi tradizionali, in una lettura che assume a riferimento la personalità morale dell'uomo quale fulcro del sistema penale. In tale volume, l Autore dimostra particolare attenzione all evoluzione giurisprudenziale e conferma la sua lodevole sensibilità per la dimensione comparatistica in ambito europeo. Nella produzione minore si segnalano, oltre a scritti più risalenti in tema di sostanze stupefacenti e di colpa medica, i recenti lavori incentrati su tematiche relative all'integrazione penale europea ed internazionale, e su talune prospettive di riforma del sistema penale. Il candidato, che svolge un'impegnativa attività didattica, dimostra un apprezzabile interesse per lo studio delle moderne tematiche penalistiche ed una particolare, lodevole attenzione alla prospettiva europea. In conclusione, appare adeguato il seguente giudizio: il candidato appare certamente meritevole di positiva valutazione per la continuità e la serietà del suo impegno nell attività didattica e di ricerca. Altresì lodevole il suo costante interesse per la rielaborazione in chiave critica delle tendenze giurisprudenziali e per lo studio delle problematiche connesse all integrazione europea ed alla

7 dimensione internazionale delle relative questioni. E adeguato un giudizio di apprezzamento e stima per il complesso dell attività sin qui svolta. Commissario prof. VINCIGUERRA Nicola Bartone è professore associato dal 1985, attualmente in ruolo nell Università di Salerno, dove insegna diritto penale e diritto penale comparato. Dal 1974 al 1985 è stato assistente ordinario. Dal curriculum presentato si desume che è autore di numerose pubblicazioni giuridiche, le quali documentano l interesse per gli studi protratto per una vita. Dieci di tali pubblicazioni sono state presentate alla commissione. In esse sono presenti tre monografie. La prima in ordine di tempo concerne Il limite normativo nella interpretazione delle modiche quantità di stupefacenti (1981) e tratta in maniera compiuta la tematica come si delineava all epoca, con impiego corretto, nella lettura della normativa, delle categorie dogmatiche. Nel presentare la seconda monografia (Mandato d arresto europeo e tipicità nazionale del reato, 2003) Giuliano Vassalli concludeva che «studi come quello presente, sorretti da forte preoccupazione ma intenti a proposte per superarla vanno incoraggiati e meritano elogio». Infatti, l autore svolge un ampia disamina della normativa europea ponendo in evidenza (con ampia documentazione comparatistica) come la rinuncia al principio della doppia incriminazione porta a conseguenze che determinano (sono parole di Vassalli) «un quadro semplicemente devastante». Il lavoro su Diritto penale italiano: Sistema e valori (II ed., 2007) svolge un analisi comparata della parte generale del nostro diritto penale, con metodologia corretta ed ampiezza di interessi. Fra gli scritti non monografici si segnala quello sul rapporto fra il processo canonico e il diritto penale italiano: tema poco studiato ma assai importante per la costruzione di buoni rapporti fra le due autorità giudiziarie. Il candidato merita un alto apprezzamento anche nel presente concorso per l ampiezza degli interessi, l impegno scientifico continuativo, la costante attenzione portata agli ordinamenti penali diversi da quello italiano con sensibilità critica e correttezza metodologica. CANDIDATO (DE VITA Alberto ) Commissario prof. DASSANO Il candidato, dottore di ricerca dal 1997 presso il Dipartimento di Diritto comparato e penale dell Università di Firenze, dal 1 ottobre 2002 è professore associato, titolare dell insegnamento di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Napoli Parthenope, ove risulta altresì affidatario degli insegnamenti di Diritto penale II e Diritto penale dell economia. Ha coordinato, quale responsabile scientifico, vari gruppi di ricerca e convegni scientifici. Presenta tre monografie: I reati a soggetto passivo indeterminato. Oggetto dell offesa e tutela processuale (1999); Diritto penale complementare e sistema sanzionatorio. Profili sistematici della legislazione penale-amministrativa (2000 [inviato solo in fotocopia]) e La delega di funzioni nel sistema penale. Il paradigma del diritto penale del lavoro (2008). Nella prima ampia monografia il candidato esamina con chiarezza la categoria dei c.d. reati a soggetto passivo indeterminato sotto il duplice profilo sostanziale e processuale. Quanto al primo profilo, l autore analizza in particolar modo la tipologia degli interessi tutelati da tali fattispecie beni a titolarità diffusa ponendo l accento sul peculiare concetto di offensività; sotto il profilo processuale, esamina, anche in una prospettiva de iure condendo, gli strumenti di intervento degli enti esponenziali, alla luce del rapporto tra il disposto dell art. 91 che consente agli enti ed alle associazioni rappresentativi degli interessi lesi dal reato di partecipare al processo penale e 7

8 quello dell art. 92 c.p.p. che richiede il consenso della persona offesa, soggetto difficilmente individuabile nei reati a soggetto passivo indeterminato. Nell ultima parte del lavoro vengono affrontate le incidenze sociali e politiche della scelta legislativa circa la peculiare tecnica di tutela in oggetto. Il lavoro, che affronta i rapporti tra diritto penale sostanziale e processuale e tra tali sistemi e il contesto sociale, dimostra la capacità del candidato di dominare complesse tematiche di teoria generale. Nella seconda monografia, dedicata al sistema sanzionatorio nel diritto penale complementare, il candidato pone in luce, con motivazione coerente, la tendenza del legislatore alla sempre maggiore interazione delle sanzioni penali-criminali con quelle penali-amministrative, fino a formare un unico sistema punitivo, nonché la diffusione delle legislazioni settoriali (con la proliferazione dei Testi Unici), autonome rispetto al sistema codicistico. L autore prende altresì in esame l influenza che le direttive comunitarie hanno ed hanno avuto sulla riforma del diritto penale complementare, ed il conseguente possibile vulnus al principio di legalità che l attuazione di tali direttive a mezzo dei decreti legislativi può comportare. Ampio spazio nella trattazione è dedicato al diritto penale dell economia. La monografia più recente affronta la problematica della delega di funzioni evidenziando in esordio nuovamente la questione dell influenza delle direttive comunitarie nella legislazione di settore e successivamente analizzando l istituto della delega di funzioni nella dottrina, nella legislazione (che l ha codificato nel TU 81/2008) e nella giurisprudenza. Interessante è la distinzione tra posizione di garanzia (che rimane in capo al datore di lavoro) ed obblighi giuridici espressioni della prima (effettivamente delegabili), con le relative conseguenze in ordine alla distinzione tra tipicità ed antigiuridicità. La parte finale del lavoro è dedicata al rapporto tra delega di funzioni e art. 41 Costituzione. Nelle due ultime monografie si evidenziano l attenzione critica del candidato a tematiche di ampio respiro e le interconnessioni tra il diritto nazionale e quello di matrice sovranazionale. Commissario prof. GRASSO Il candidato Alberto De Vita, dottore di ricerca, è dal 2002 professore associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università Parthenope di Napoli, nonché coordinatore di diversi progetti di ricerca MURST. Per quel che riguarda il profilo scientifico, il candidato presenta una prima monografia, di ampio respiro, dal titolo I reati a soggetto passivo indeterminato. Oggetto dell offesa e tutela processuale (Napoli, 1999), nella quale egli si sofferma sulle peculiari caratteristiche strutturali di tale categoria di reato, sulla configurazione dei beni a titolarità diffusa oggetto della tutela apprestata da tali figure nonché sui profili di tensione con il principio di offensività delle diverse tecniche di anticipazione della tutela. Il lavoro si segnala per la completezza della trattazione, la ricchezza dell indagine documentaria e la capacità di cogliere e affrontare i nessi interdisciplinari del tema, oltre che per un apprezzabile sensibilità ai risvolti processuali e alle logiche connessioni tra configurazione dell illecito e dimensione processuale della tutela apprestata. Alla tematica della depenalizzazione sono dedicati dal candidato una serie di lavori, che analizzano sia le questioni di fondo, sia i modi e le forme in cui queste si sono tradotte in alcuni settori specifici. Le questioni più generali relative ai processi di depenalizzazione, e l indagine circa i criteri di demarcazione tra ambiti di necessaria penalizzazione e ambiti costituenti dei contro settori di elezione della sanzione amministrativa costituiscono l oggetto dell indagine condotta dall autore nel lavoro dal titolo Diritto penale complementare e sistema sanzionatorio. Profili sistematici della legislazione penale-amministrativa (Napoli 2000). In tale lavoro, di taglio monografico, l autore, dopo aver enucleato e analizzato le questioni di fondo, la parte generale

9 della tematica in esame, si sofferma esemplificativamente sui due settori delle leggi comunitarie e della tutela dei mercati finanziari a partire dai quali sviluppa una puntuale indagine critica circa i caratteri di asistematicità e schizofrenia dei processi di depenalizzazione in tali settori, ampiamente attuati al di fuori di una seria strategia dell intervento sanzionatorio, dimostrando una sicura padronanza delle complesse questioni in gioco e una notevole capacità ricostruttiva che gli consentono di prospettare una visione coerente del sistema di tutela nel suo complesso (che tiene conto anche dei più rilevanti imput di derivazione comunitaria). Senza dubbio meritevole di apprezzamento la parte più propositiva dell opera, in cui l autore delinea una serie di criteri tesi a orientare il legislatore e a fornire un supporto razionale alla scelta che questi è chiamato a operata tra sanzione penale e sanzione amministrativa. In un secondo lavoro nell ambito di questo filone di ricerca [La crisi di razionalità dell opzione punitiva (in G. Amarelli-M. D Alessandro-A De Vita, Il nuovo sistema sanzionatorio del diritto penale dell economia: decriminalizzazione e problemi di effettività, a cura di A. De Vita, Napoli, 2002)], anch esso di ampio respiro, è il settore del diritto penale dell economia a fare da banco di prova della razionalità di sistema nelle scelte del legislatore tra sanzione penale e sanzione amministrativa. Il diritto penale dell economia costituisce un ulteriore filone significativo della produzione scientifica del candidato. In particolare, merita sicuro apprezzamento il lavoro su Il sistema di tutela penale delle erogazioni pubbliche dopo la ratifica delle convenzioni internazionali per la lotta alla corruzione (in Criminalità transnanzionale fra esperienze europee e risposte penali globali, Milano 2005) che dimostra l attenzione del candidato alle dinamiche scaturenti dai condizionamenti degli strumenti normativi internazionali e la capacità di cogliere i più significativi fattori evolutivi che tali dinamiche hanno immesso nella definizione della strategia di tutela delle erogazioni pubbliche. La delega di funzioni, tema assolutamente centrale nella sistematica del diritto penale dell economia, è al centro di un più recente lavoro monografico del candidato, dal titolo: La delega di funzioni nel sistema penale. Il paradigma della sicurezza sul lavoro (Napoli 2008), in cui l autore affronta le principali questioni della delega di funzioni attraverso l analisi della situazione paradigmatica della sicurezza sul lavoro, a partire dalla distinzione di fondo tra posizioni di garanzia e obblighi giuridici, questi ultimi delegabili La produzione minore si muove tendenzialmente all interno delle tematiche affrontate nei lavori di più ampio respiro, anche se possono segnalarsi ulteriori contributi di sicuro interesse, tra i quali Evoluzione e deriva del sistema transnazionale di lotta contro il riciclaggio e Ruolo della criminologia e funzioni del sistema penale. Complessivamente, la produzione scientifica del candidato, oltre a testimoniare le sue qualità di studioso attento alle tematiche del diritto penale contemporaneo, attesta continuità della ricerca, sicurezza metodologica, padronanza delle categorie dogmatiche, e un apprezzabile capacità propositiva de iure condendo, rendendolo pertanto meritevole di primaria considerazione nel contesto della presente valutazione comparativa Commissario prof. MAZZA Il candidato presenta tre monografie, una delle quali di prevalente taglio processuale. Nelle altre dedicate alla legislazione penale-amministrativa ed alla delega di funzioni nell ambito del diritto del lavoro, dimostra una buona conoscenza degli argomenti ed una esauriente informazione con spunti propositivi originali per la costruzione di un nuovo sistema sanzionatorio nel settore del diritto penale dell economia, mostrando così una particolare attitudine verso soluzioni che esaltino la completa razionalità del diritto penale. E pertanto meritevole di considerazione ai fini della presente procedura. Commissario prof. MONACO 9

10 Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 1997 ed il Diploma di specializzazione in Diritto e procedura penale nell anno 1998, presso la Scuola di specializzazione dell Università Federico II di Napoli. E stato professore a contratto di Diritto Penale presso l Università di Napoli Federico II nell anno accademico Nel 2002 è divenuto Professore Associato di Diritto Penale presso l Università Parthenope di Napoli. Ivi è titolare della Cattedra di Diritto Penale e di Diritto penale dell economia, dal Ha partecipato, quale relatore, a convegni nazionali su temi di rilevante interesse. La produzione scientifica è ampia, e si compone di ben tre monografie. Nella prima, su I reati a soggetto passivo indeterminato. Oggetto dell'offesa e tutela processuale (1999), il candidato analizza la categoria dei c.d. reati a soggetto passivo indeterminato, sotto il duplice profilo sostanziale e processuale. L indagine si sofferma sulle caratteristiche di tali reati, in particolare quelli ambientali e quelli offensivi degli interessi del consumatore, mettendo a fuoco la categoria degli interessi diffusi e le conseguenti ricadute processuali, con particolare riguardo al tema dell'esercizio dell'azione civile nel processo penale ad opera dei soggetti preposti alla cura di tali interessi. Vengono poi esaminate le tecniche di anticipazione delle tutele, per poi ricostruire, anche in una prospettiva di riforma, gli strumenti di intervento degli enti esponenziali. Il lavoro denota padronanza delle categorie dogmatiche e consapevolezza della dimensione politicocriminale dei temi trattati. In altra monografia, dal titolo Diritto penale complementare e sistema sanzionatorio. Profili sistematici della legislazione penale-amministrativa,(2000), il candidato affronta in particolare il tema della ripartizione della tutela tra illecito penale e illecito punitivo-amministrativo. Egli concepisce il sistema complessivo di tutela nella propsettiva di una articolata strategia di interventi, che valga ad assicurarne il coordinamento in conformità ai principi costituzionali e alla funzione propria di ciascuno. Vengono così individuati, quali settori privilegiati d'intervento, quello delle leggi comunitarie e quello della tutela dei mercati finanziari, evidenziando come strategie di decriminalizzazione vengano spesso perseguite in modo disorganico, prive di un ordinato ancoraggio sistematico. Il candidato individua infine alcuni criteri in grado di razionalizzare la scelta tra sanzione penale e sanzione amministrativa. Il lavoro si segnala per la notevole padronanza della pur vasta materia, oltre che per la accuratezza dell analisi e la consistenza dei risultati. Nella terza monografia, riguardante La delega di funzioni nel sistema penale (2008), il candidato, con particolare riguardo al settore della sicurezza sul lavoro, offre un quadro chiaro e ben documentato delle diverse posizioni sul tema e propone poi di distinguere tra "posizione di garanzia" ed "obblighi giuridici" che ne costituirebbero una specificazione e sarebbero, a loro volta, delegabili. La materia, ormai da tempo al centro dell attenzione penalistica, viene esaminata con acume critico e spiccata sensibilità per l impatto sociale ed economico delle soluzioni prospettate, apparendo queste ultime sempre coerenti ai principi generali dell imputazione soggettiva. Tra gli altri scritti, si segnala in particolare l indagine su Il sistema di tutela penale delle erogazioni pubbliche (2005), essenzialmente dedicata all'analisi comparativa delle fattispecie di truffa, truffa in sovvenzioni, malversazione a danno dello Stato. Oltre alle tematiche che saranno poi riprese nelle monografie, meritano di essere ricordati gli interessanti contributi sullo sviluppo del pensiero criminologico e sui delitti di riciclaggio. Il candidato, che svolge un'attività didattica estremamente impegnativa, merita vivo apprezzamento per le sue significative qualità di studioso e per la non comune padronanza delle non lineari dinamiche - anche di ordine processuale - del sistema penale nel suo complesso.

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