UN ANNO DI FORMAZIONE INSIEME Gennaio Dicembre 2015 BILANCIO D ESERCIZIO: LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

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1 UN ANNO DI FORMAZIONE INSIEME Gennaio Dicembre 2015 BILANCIO D ESERCIZIO: LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

2 Bilancio d esercizio ART Codice Civile Stato Patrimoniale Conto economico Nota integrativa ART Codice Civile ART Codice Civile ART Codice Civile Confluiscono tutti gli altri conti che non interessano il conto economico (costi e ricavi pluriennali, costi e ricavi sospesi, conti economici di capitale, conti numerari attivi e passivi). Corso di Ragioneria generale e applicata Prof. Riccardo Acernese Confluiscono tutti i costi e i ricavi d esercizio; in tal modo è possibile ottenere il valore del reddito, come differenza tra componenti positivi e negativi. Descrive e analizza i valori contenuti nei precedenti prospetti. Una delle finalità del bilancio d esercizio è l individuazione del risultato d esercizio (reddito/perdita) Lezione 8 Pagina 2

3 BILANCIO SOCIETÀ DI CAPITALI Deve essere approvato dall organo amministrativo collegiale entro il 31.3 (e contestualmente consegnato all organo di controllo, se nominato, per la propria relazione) Deve essere depositato presso la sede legale nei 15 giorni antecedenti l assemblea convocata per il suo esame Deve essere approvato dall assemblea appositamente convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (con possibilità di approvazione in prima e seconda convocazione, se previste dalla legge/statuto ovvero nei 180 giorni quando previsto dallo statuto e sussistano particolari condizioni) Deve essere depositato presso il competente Registro delle Imprese entro 30 giorni dall approvazione a cura dell organo amministrativo Corso di Ragioneria generale e applicata Prof. Riccardo Acernese Lezione 8 Pagina 3

4 BILANCIO SOCIETÀ DI PERSONE/DITTE INDIVIDUALI Non ha specifichi schemi e relazioni (si adotta in genere schema libero a sezioni contrapposte) Viene redatto in prevalenza a fini fiscali per redigere la dichiarazione dei redditi (quindi nei termini per eseguire il pagamento delle relative imposte Non è soggetto ad alcuna forma di pubblicità Corso di Ragioneria generale e applicata Prof. Riccardo Acernese Lezione 8 Pagina 4

5 Principio della COMPETENZA ECONOMICA ART bis Codice Civile n. (3) Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell esercizio, indipendentemente dalla data di incasso o del pagamento. PC OIC n.11 L effetto delle operazioni e degli altri eventi deve essere rilevato contabilmente ed attribuito all esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti) Un corollario fondamentale del principio di competenza è quello che i costi devono essere correlati con i ricavi dell esercizio. Tale correlazione esprime la necessità di contrapporre ai ricavi dell esercizio i relativi costi, siano essi certi che presunti. Corso di Ragioneria generale e applicata Prof. Riccardo Acernese Lezione 8 Pagina 5

6 Principio della COMPETENZA ECONOMICA Ricavi di competenza dell esercizio Costi di competenza dell esercizio Necessità di opportuni ASSESTAMENTI Le scritture di assestamento sono redatte al fine di individuare i componenti di reddito di competenza dell esercizio. Mediante tali scritture, si depurano i costi e i ricavi già rilevati da quelle somme che incidono sugli esercizi futuri, nonché si aggiungono quei valori che, seppur non ancora registrati, incidono sulla formazione del reddito. Corso di Ragioneria generale e applicata Prof. Riccardo Acernese Lezione 8 Pagina 6

7 FASE PRELIMINARE ALLA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO Inserimento della contabilità a tutto il Fatture emesse e ricevute Prima nota ed estratti conto Stampa bilancio di verifica al

8 I CONTROLLI DEI SALDI SALDI CLIENTI E FORNITORI -verificare e segnalare eventuali crediti in contenzioso con clienti o crediti relativi a procedure concorsuali al fine di determinare l accantonamento a fondo perdite su crediti; - l esistenza di conti clienti aperti in avere o di conti fornitori aperti in dare deve essere riscontrata con il mastrino per verificare errate contabilizzazioni (quali per esempio quelle riguardanti caparre);

9 I CONTROLLI DEI SALDI SALDI CONTI FINANZIARI cassa: il saldo deve sempre essere in dare banche: devono quadrare rispetto al saldo di estratto conto comprensivo degli interessi addebitati/accreditati per l ultimo trimestre (se necessario predisporre un prospetto di riconciliazione tra saldo contabile e saldo di e/c) attenzione alla corretta rilevazione delle ritenute sugli interessi attivi lordi (le ritenute dell attivo di bilancio devono corrispondere al 20% degli interessi attivi che compaiono in conto economico percepiti fino al , mentre per quelli di competenza dal la ritenuta deve essere del 26%)

10 ESEMPIO INTERESSI ATTIVI SUI C/C BANCARI Alla fine del periodo amministrativo si rilevano gli interessi attivi lordi maturati nell ultimo trimestre sul c/c bancario per La ritenuta fiscale è pari al 26%. Denominazione conti DARE AVERE Interessi attivi Crediti per ritenute subite Banca c/c N.B. Il c/crediti per ritenute subite si utilizza quando il soggetto che effettua le registrazioni è una società o imprenditore individuale che realizza un reddito di impresa

11 I CONTROLLI DEI SALDI Dipendenti c/retribuzioni Compensi amministratori/collaboratori Verifica delibera assembleare VERIFICARE CHE IL SALDO CORRISPONDE CON LE RETRIBUZIONI EROGATE NELL ANNO COME DA PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEL CONSULENTE Principio di cassa allargato E DI COMPETENZA DEL 2014 TUTTO QUELLO CHE E STATO PAGATO ENTRO IL

12 PERSONALE, AMMINISTRATORI E COLLABORATORI rapporti con Erario ed Enti previdenziali: il saldo deve corrispondere con quanto pagato nel gennaio 2015 (già arrotondato). il c/inail generalmente è aperto in dare patrimoniale avendo rilevato gli acconti; sarà oggetto di rettifica per la quota di costo di competenza in sede di scritture di rettifica. VERIFICARE PROSPETTO AUTOLIQUIDAZIONE INAIL CONSULENTE DEL LAVORO

13 I CONTROLLI DEI SALDI ACCONTI E IMPOSTE gli acconti relativi alle imposte (quali Ires e Irap) vanno lasciati tra i crediti in compensazione del debito complessivo che si rileverà nel determinare le imposte sul reddito (metodo significativo solo per le società di capitali e di persone) saldo Iva a credito/debito in base alla dichiarazione annuale (salvo arrotondamenti)

14 REDDITO D ESERCIZIO E PRINCIPIO DI COMPETENZA Scritture di assestamento Scritture di integrazione Scritture di rettifica Scritture di ammortamento Consentono di imputare ad un dato periodo amministrativo i componenti di reddito che, pur essendo di competenza, non sono stati rilevati attraverso le operazioni di esercizio. Rilevano quote di costo o di ricavo che, pur essendo state registrate nel corso dell esercizio ed avendo avuto la loro manifestazione numeraria, non sono di competenza e, quindi, devono essere rinviate al periodo amministrativo successivo. E un procedimento contabile che consente di ripartire il costo di un bene pluriennale nei diversi esercizi in cui esso manifesta la propria utilità. Ratei attivi e passivi Fatture da emettere e da ricevere Interessi attivi e passivi Fondi rischi e spese Risconti attivi e passivi Rimanenze di magazzino Ammortamenti

15 I RATEI ATTIVI E PASSIVI Ratei I ratei misurano proventi ed oneri la cui competenza è anticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento o riscossione dei relativi proventi ed oneri, i quali devono necessariamente essere comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. Attivi Passivi Misurano quote di proventi la cui integrale liquidazione avverrà in un successivo esercizio, ma di competenza dell esercizio a cui si riferisce il bilancio. Misurano quote di costi il cui integrale pagamento avverrà in un successivo esercizio, ma di competenza dell esercizio a cui si riferisce il bilancio.

16 31/08/ /12/014 28/02/ /08/2015 I ratei attivi e passivi ESEMPIO 1: L azienda ALFA ha affittato un proprio capannone a semestrali. La riscossione avviene il 28 febbraio e il 31 agosto di ogni anno, in maniera posticipata. I conteggi ai fini delle scritture di assestamento al 31 dicembre sono: RATEO ATTIVO DURATA DELLA PRESTAZIONE CALCOLI Importo semestrale : 6 mesi = importo del rateo : mesi di competenza : 6 = X : 4 X = * 4 / 6 = 8.000

17 SCRITTURA I ratei attivi e passivi 31/12/2014 Ratei attivi a Fitti attivi 8.000

18 01/10/ /12/014 01/10/ /12/2015 I ratei attivi e passivi ESEMPIO 2: L azienda ALFA paga al 1/10 di ogni anno, interessi passivi posticipati su un mutuo di , al tasso del 6%. I conteggi relativi alle scritture di assestamento dell operazione sono: RATEO PASSIVO CALCOLI DURATA DELLA PRESTAZIONE Interessi annui = x 6% = 600 Interessi di competenza = ( 600 / 12) x 3 = 150

19 I ratei attivi e passivi SCRITTURA 31/12/2014 Interessi passivi a Ratei passivi 150

20 LE FATTURE DA EMETTERE E DA RICEVERE Fatture da emettere e da ricevere Si tratta di variazioni numerarie attive e passive che misurano ricavi e costi presunti che, pur essendo di competenza, avranno in futuro una manifestazione numeraria di ammontare non ancora definito. Da emettere Da ricevere Si tratta di ricavi che hanno manifestazione numeraria posticipata e di ammontare non ancora definito. Si tratta di crediti presunti. Si tratta di costi che hanno manifestazione numeraria posticipata e di ammontare non ancora definito. Si tratta di debiti presunti.

21 ESEMPIO 1: L azienda ALFA ha venduto prodotti, ma non ha ancora emesso la relativa fattura; il valore del credito presunto ammonta a /12/2014 Fatture da emettere a Ricavi delle vendite

22 ESEMPIO 2: L azienda ALFA ha commissionato una consulenza ad un professionista che, al termine dell esercizio di competenza, non ha presentato la relativa parcella; il valore presunto del debito è stimato pari a /12/2014 Costi per servizi a Fatture da ricevere In particolare: Telecom, Enel, Utenze in genere, Consulenze, Acquisti e prestazioni relative, Autostrade, Carburanti, Manutenzioni, pubblicità

23 Interessi attivi e passivi Gli interessi attivi e passivi Sono scritture di integrazione anche quelle relative alla rilevazione degli interessi attivi e passivi maturati sui conti correnti (bancari e postali) accessi dall impresa. ESEMPIO 1: Una impresa individuale rileva, al 31 dicembre, le seguenti somme, maturate a titolo di interesse sui propri conti correnti: interessi passivi bancari = 400 interessi attivi bancari lordi = 150 interessi attivi postali lordi = 500 sugli interessi attivi, sia bancari che postali, occorre calcolare la ritenuta fiscale del 20%.

24 Gli interessi attivi e passivi 31/12/2014 Interessi passivi bancari a Banca c/c passivo 400,0 31/12/2014 Diversi a Interessi attivi bancari Banca c/c attivo 120,0 150,0 Erario c/ritenute subite 30,0 31/12/2014 Diversi a Interessi attivi postali 500,0 C/c postale 400,0 Erario c/ritenute subite 100,0

25 I RISCONTI ATTIVI E PASSIVI Risconti I risconti misurano proventi ed oneri la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento o riscossione dei relativi proventi ed oneri, i quali devono necessariamente essere comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. Attivi Passivi Misurano quote di costi rilevate integralmente nell esercizio in corso od in precedenti esercizi e rappresentano la quota parte rinviata ad uno o più esercizi successivi. Misurano quote di proventi rilevati integralmente nell esercizio in corso od in precedenti esercizi e rappresentano la quota parte rinviata ad uno o più esercizi successivi.

26 30/04/ /12/014 30/04/ /12/20015 ESEMPIO 1: L azienda ALFA ha affittato un proprio capannone a annuali. La riscossione avviene il 30 aprile di ogni anno, in maniera anticipata. Si redigano le scritture di assestamento al 31 dicembre. RISCONTO PASSIVO DURATA DELLA PRESTAZIONE CALCOLI Importo annuale : 12 mesi = importo del risconto: mesi non di competenza : 12 = X : 4 X = * 4 / 12 = 3.000

27 SCRITTURA 31/12/2014 Fitti attivi a Risconti passivi Possono riguardare anche prestazioni su contratti pluriennali (quali utenze, assistenza tecnica, ecc.)

28 01/02/ /08/ /12/ /02/20015 ESEMPIO 2: L azienda ALFA paga in via anticipata, il 1/02 e il 1/08 di ogni anno, un canone di manutenzione impianti semestrale di Redigere le scritture di assestamento relative all operazione. RISCONTO ATTIVO CALCOLI DURATA DELLA PRESTAZIONE Importo semestrale : 6 mesi = importo del risconto: mesi non di competenza : 6 = X : 1 X = * 1 / 6 = 750

29 SCRITTURA 31/12/2014 Risconto attivo a Spese di manutenzione 750 Riguardano tutti i costi contabilizzati nel 2014 ma che producono effetti, in tutto o in parte, sull'esercizio successivo, quali: manutenzioni (ad es.: assistenza tecnica annuale) assicurazioni pubblicità prestazioni su contratti pluriennali o a cavallo d'anno (quali Telecom, Enel, altre utenze, assistenza tecnica, ecc.)

30 LE RIMANENZE DI MAGAZZINO Rimanenze di magazzino Costi imputabili a beni ancora in giacenza che si rinviano al futuro esercizio in quanto si possono recuperare tramite i ricavi di futuri periodi (correlazione tra costi e ricavi). Fattori produttivi a breve ciclo di utilizzo Di competenza dell esercizio I costi e i ricavi dei fattori a breve ciclo di utilizzo sono considerati di competenza dell esercizio se al termine del periodo amministrativo essi sono totalmente utilizzati o venduti. Di competenza futura Si rinviano, invece, quei costi o i ricavi che riguardano i fattori non utilizzati o non venduti al termine del periodo amministrativo.

31 LE RIMANENZE DI MAGAZZINO MATERIE PRIME (intese come beni da impiegare in future produzioni e presenti presso la ditta al ): devono essere raggruppate in categorie omogenee per natura e valore e valorizzate sulla base del minor costo di acquisto sostenuto nell esercizio, fatto salvo che il valore di mercato al non sia inferiore; in questo caso la valorizzazione deve essere effettuata in base a detto valore.

32 LE RIMANENZE DI MAGAZZINO LAVORI IN CORSO NON ULTIMATI: Presupposto è che non si tratti di commesse di durata ultrannuale; la valutazione deve essere fatta in base al costo sostenuto per raggiungere lo stato di avanzamento lavori al ; per ogni commessa deve essere dettagliato il s.a.l. con apposita scheda che riepiloghi i costi sostenuti sino alla data di rilevazione (materie prime, salari, costi diretti, quota spese generali con esclusione delle spese di vendita).

33 LE RIMANENZE DI MAGAZZINO PRODOTTI FINITI: I prodotti finiti ultimati per la consegna devono essere valorizzati in base al costo totale (s.a.l. 100%) sostenuto per la produzione indicando anche il valore di vendita in base al contratto stipulato con il cliente.

34 ESEMPIO 1 Dall inventario redatto al 31 dicembre risulta che le rimanenze di magazzino della società ALFA sono state valutate come segue: materie prime: 3.000; semilavorati: 5.000; prodotti finiti

35 Le rimanenze di magazzino 31/12/2014 Materie prime a Materie prime a c/rimanenze finali /12/2014 Semilavorati a Semilavorati c/rimanenze finali /12/2014 Prodotti finiti a Prodotti finiti a c/rimanenze finali

36 Ammortamento GLI AMMORTAMENTI Procedimento contabile che consente di ripartire il costo di un bene pluriennale nei diversi esercizi in cui esso manifesterà la propria utilità. La parte di costo che viene imputata al reddito, per ciascuno degli esercizi di competenza è detta quota di ammortamento (correlazione tra costi e ricavi). Ammortamento Metodo indiretto Le quote di ammortamento confluiscono anno dopo anno in un apposito fondo, denominato fondo ammortamento, che rappresenta una rettifica del costo pluriennale. Con tale tecnica il valore del conto accesso al costo pluriennale non muta a seguito della procedura di ammortamento Metodo diretto La quota di costo dell esercizio viene contrapposta al conto relativo al costo pluriennale oggetto di ammortamento. Con tale tecnica il valore del conto accesso al costo pluriennale non rimane costante nel tempo, ma si riduce gradualmente, in funzione dell ammortamento di anno in anno operato.

37 GLI AMMORTAMENTI raccogliere le fatture inerenti gli acquisti e le cessioni di beni ammortizzabili (operazione già eseguita per la formazione del fascicolo Iva) Verificare la corretta contabilizzazione dell acquisto e la relativa quota di ammortamento attribuita Verificare la corretta contabilizzazione dell eventuale cessione e la rilevazione della relativa plus/minus

38 DEFINIZIONE AMMORTAMENTO Il principio della competenza stabilisce che un costo si considera di competenza di un periodo amministrativo se in tale periodo concorre a realizzare il correlativo ricavo. In base a tale principio pertanto, il costo dei fattori produttivi pluriennali concorre a formare i ricavi di più anni e pertanto deve essere attribuito a più periodi amministrativi (anni) attraverso la procedura contabile dell ammortamento. Se il costo di un macchinario (bene pluriennale) è pari a euro e la durata prevista in base alla quale concorre a formare i ricavi è di dieci anni, la percentuale di ammortamento dunque è uguale al 10%. Ciò significa che il costo di competenza di ciascun periodo amministrativo è pari a euro Ammortizzare in italiano significa attutire, attenuare.

39 AMMORTAMENTO Esempio E allora è importante ricordare: La percentuale di ammortamento si calcola sempre sul costo storico (costo di acquisto). Nel nostro esempio il costo storico è pari a , la percentuale è del 10%, la quota di ammortamento è pari a * 10% = La quota di ammortamento concorre a formare un fondo denominato di ammortamento. La quota ogni anno è sempre la stessa, il Fondo invece, aumenta con gli anni per un valore pari alle quote di ammortamento maturate. Ad esempio al quarto anno di vita del macchinario, la quota di ammortamento è pari a 1.000, il fondo ammortamento invece, è pari a * 4 = IL FONDO AMMORTAMENTO NONPUO MAI ESSERE SUPERIORE AL COSTO STORICO

40 AMMORTAMENTO Esempio Le scritture sono le seguenti: Denominazione conti DARE AVERE Ammortamento Macchinari F.do Ammortamento Macchinari Esiste una situazione per cui è necessario prestare particolare attenzione. Se si deve procedere ad ammortizzare un fabbricato, l area su cui giace e che concorre a formare il valore del fabbricato non è soggetta ad ammortamento. I terreni infatti, avendo durata illimitata non sono soggetti ad ammortamento. Segue un esempio.

41 AMMORTAMENTO Esempio Il costo del fabbricato è pari a euro. L area su cui giace è pari a euro. La percentuale di ammortamento è del 3%. La quota di ammortamento si calcola sul costo storico del fabbricato meno il valore dell area. Pertanto: Quota di ammortamento del fabbricato = ( ) * 3% = La scrittura è la seguente: Denominazione conti DARE AVERE Ammortamento Fabbricati F.do Ammortamento Fabbricati

42 RAPPORTI CON IL PERSONALE DIPENDENTE contabilizzare costi per: Tfr ferie maturate e non godute ratei 13/14ma saldo Inail per il 2014 Utilizzare i prospetti TFR, ferie e dell autoliquidazione inail 2014/2015 rilasciato dallo Studio se le paghe sono dallo stesso gestite o richiedere i prospetti al Consulente che si occupa di tali adempimenti

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