Osso e ingegneria tissutale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Osso e ingegneria tissutale"

Transcript

1 Università degli studi di Torino Master in Parodontologia Direttore:Prof. M. Aimetti Osso e ingegneria tissutale Dott. A.Graziano, DDS, PhD

2 Tessuto osseo TIPI: a fibre non intrecciate Non lamellare a fibre intrecciate compatto Lamellare spugnoso 2

3 Funzioni dell osso Sostegno meccanico Locomozione Protezione Riserva metabolica (Sali minerali) 3

4 componenti del tessuto osseo Cellule proprie Cellule di altra provenienza Matrice organica (osteoide; collageno I; GAGs; proteoglicani; glicoproteine) Sali minerali inorganici (idrossidi di calcio e di fosfato) idrossiapatite: Ca10(PO4)6(OH)2 4

5 matrice organica dell osso fibre collagene (di tipo I) Pochissimi proteoglicani GAGs Glicoproteine: osteopontina, osteocalcina, osteonectina, osterix, BAP, BSP, decorina 5

6 OSTEONECTIN Bone SialoProtein (BSP) Bone Alkaline Phosphatase Collagen type I OSTEOCALCIN Collagen type III FIBRONECTIN RUNX-2

7 matrice inorganica dell osso aumenta durante sviluppo e accrescimento fino a raggiungere il 65% del peso secco dell osso principalmente: fosfato di calcio carbonato di calcio sotto forma di aghi sottili (cristalli di idrossiapatite) combinati con le fibrille collagene 7

8 se nell osso si distrugge componente organica: l osso conserva forma e dimensioni originali, ma diventa fragile come porcellana componente inorganica: l osso perde la sua durezza e rigidità, diventando flessibile ma conservando la resistenza alla trazione 8

9 Cellule dell osso Cellule osteoprogenitrici staminali Osteoblasti Osteociti Osteoclasti (provenienti dal midollo osseo) 9

10 4 tipi di cellule tre stadi evolutivi periostio della stessa cellula osteoblasto osteoide matrice ossea mineralizzata fibre collagene preosteoblasto osteoclasto: cellula derivante osteoclasto dalla linea monocitoorletto increspato macrofagica lacuna di Howship osteocito canalicolo osseo 10

11 Osteoblasti ed osteoclasta Created by G. Papaccio 11

12 as ti Os te ob l Non sintetizzano solo la matrice organica dell osso ma posseggono anche recettori per l ormone paratiroideo 12

13 osteoblasti sulla superficie dell osso 13

14 Osteoclasti Sono cellule multinucleate che derivano da progenitori macrofagicigranulocitici (GM-CFU) ed agiscono nel riassorbimento osseo. Presentano recettori per: OPLG (stimolante le colonie); Osteoprotergina; Calcitonina. Hanno: -diametro di circa 150 micrometri; -fino a 50 nuclei Enzima chiave: Fosfatasi acida 14

15 Osteoclasta

16 MECCANISMO D AZIONE L anidrasi carbonica (presente sul ruffled border) catalizza la formazione di acido carbonico a partire da acqua ed anidride carbonica; -sua dissociazione in H+ ed HCO3-gli ioni bicarbonato ed Na+ attraversano la membrana e vanno nei capillari; -la pompa protonica della membrana trasporta gli H+ abbassando il ph, cosicchè la matrice solubilizza; -la lacuna dello Howship diventa un vero e proprio lisosoma extracellulare -idrolasi e metalloproteasi (collagenasi e gelatinasi) secrete dall Oc degradano la componente organica della matrice decalcificata; -tali prodotti vengono internalizzati dall Oc e degradati per essere versati nel sangue; -il processo si arresta quando la concentrazione del calcio raggiunge i livelli soglia nella lacuna per cui si apre il sensore di membrana podosomiale, così da favorire il disassemblamento ed il distacco della cellula. 16

17 osteoclasti 17

18 Osso di supporto e osso alveolare

19 Osso di supporto e osso alveolare

20 Il «bundle bone»

21 Parodonto: un tessuto «unico»

22 Ossificazione Rimodellamento Riassorbimento osseo 22

23 modalità di ossificazione membranosa l osso si sviluppa dal mesenchima o dal tessuto connettivo fibroso endocondrale l osso sostituisce un modello cartilagineo preesistente 23

24 ossificazione intramembranosa si verifica negli strati più profondi del derma ossa dermiche ossa del cranio mandibola clavicola 24

25 Il tessuto che riempie gli spazi primitivi Created by G. Papaccio 25

26 Ossificazione intramembranosa 26

27 Ossificazione intramembranosa 1intercellular bone matrix 2- osteocytes 3- periosteum 27

28 Ossificazione intramembranosa 1 - intercellular bone matrix 2 - osteocytes 3 - periosteum 4 - osteoclast 28

29 gli gli osteoclasti osteoclasti scavano scavano una una cavità cavità che che viene viene invasa invasa da da mesenchima mesenchima ee vasi vasi sanguigni sanguigni nascita di un osteone gli gli osteoblasti osteoblasti depositano depositano nuove nuove lamelle, lamelle, procedendo procedendo dall esterno dall esterno verso verso ilil centro centro dell osteone dell osteone Created by G. Papaccio questo questo processo processo sisi verifica verifica continuacontinuamente mente durante durante la la vita vita dell individuo dell individuo 29

30 Ossificazione Fosfatasi alcalina: key role Fornisce la sorgente di fosfato necessario per innalzare la concentrazione di ioni Ca e P oltre la soglia di nucleazione, favorendo così la precipitazione dei cristalli. Gli enzimi delle vescicole rimuoverebbero inibitori dell ossificazione presenti nella matrice (pirofosfato, ATP) Una volta iniziata, la nucleazione dei cristalli procede spontaneamente Sequenza delle glicoproteine: OP+OC BSP+OC ON+OC OC 30

31 stadi di differenziamento delle cellule che producono osso preosteoblasti osteoblasti cellule staminali, fusate o appiattite, simili ai comuni fibroblasti, che si trasformano in: cellule cuboidi, disposte in strati, partecipano attivamente alla formazione dell osso osteociti cellule dell osso maturo; sono osteoblasti che, dopo aver elaborato la sostanza ossea, rimangono imprigionati nelle lacune ossee 31

32 STRO-1/Flk-1 Runx2/Flk-1 Osteoblasts Precursor Preosteoblast Flk-1/OC

33 Co-differentiation c-kit /Flk-1/CD34 STRO-1/CD44/Flk-1 CD54/CD31 Pre-endotheliocyte Runx2 Preosteoblast

34 NODULE FORMATION

35 ALP detection

36 Endotheliocyte

37 VEGF INTERACTIONS Wang D.S. et al. Endocrinology. 138: ; 1997

38 TEM

39 LAB vessels 100x 200x 400x CD31 DAPI MERGE

40 periostio membrana connettivale riccamente vascolarizzata che riveste l osso; si àncora all osso a mezzo di fibre dette di Sharpey è assente sulle superfici articolari e sulle zone d inserzione di tendini e legamenti 40

41 endostio sottile strato cellulare incompleto contiene osteoblasti, preosteoblasti, osteoclasti e c. staminali riveste le le trabecole dell osso spugnoso, le cavità midollari, i canali di Havers e i canali di Volkmann 41

42 1.1 AIM OF THIS STUDY Understanding the regulation of stem cells during differentiation and specific tissue production. Certain tissues require the production of specialized extracellular materials such as bone, dentin, cartilage, and tendon. The production of the extracellular matrix and its maturation into specialized tissues involve a sequential activation of cascades of signals. Controlling and providing these signals artificially at a particular step may facilitate the desired tissue regeneration Kolf C, Cho E, Tuan R (2007). Mesenchymal stromal cells. Biology of adult mesenchymal stem cells: regulation of niche, self renewal and differentiation. Arthritis Res Ther

43 MATHERIALS AND METHODS Patients selection 10 pazienti di entrambi I sessi sono stati selezionati dal reparto di chirurgia estrattiva per almeno 2 estrazioni su arcate differenti e sono stati divisi per fasce di età (2030 aa; 30-50aa; aa) Dopo aver sottoscritto unconsenso informato, durante l estrazione sono stati prelevati 3 campioni di periostio da 3 sedi orali diverse: palato vestibolo superiore e vestibolo inferiore. I campioni sono stati immersi in soluzione fisiologica e tenuti refrigerati a 4 C prima di essere processati.

44 MATHERIALS AND METHODS Processazione tissutale 3. Alcuni cloni (5) sono stati espansi per effettuare l'analisi dei markers di superfice (analisi FACS fluorescence activated cell sorting) per confermare la loro natura staminale (CD90) e mesenchimale (CD105, CD13, CD29 positivi e contemporanea negatività per CD34 e CD45) Togli emopoietici e sotto metti le tabelle del facs n 17 devi parlarne con antonio perché Il primo clone risulta positivo per CD34

45 Risultati FACS

46 CLONE 23 LONG TERM d21

47 CLONE 24 LONG TERM d21

48 osso compatto osteocita osteocita nella nella lacuna lacuna ossea ossea osteoblasti osteoblasti allineati allineati lungo lungo la la superficie superficie dell osso dell osso Created by G. Papaccio cellule cellule del del midollo midollo emopoietico emopoietico 48

49 Mineralizzazione dell osso 49

50 aumento di dimensioni dell osso diametro apposizione di nuovo osso di origine periostale creste di osso neoformato inglobano vasi sanguigni longitudinali, fondendosi intorno ad esso e formando gli osteoni lunghezza sostituzione di cartilagine con osso a livello della metafisi il tessuto cartilagineo sul lato epifisario continua ad accrescersi, mentre quello diafisario viene invaso da nuovo osso 50

51 Agenti innescanti Fosfatasi alcalina Fibre collagene Proteine morfogenetiche: BMP, osteogenina, TGF-β (trasformatore autocrino) 51

52 La prevalenza dell una o dell altra di queste fasi dipende dallo spazio disponibile: Poche fibre ed ampia matrice calcificazione extrafibrillare rapida Molte fibre aggregate a scarsa matrice calcificazione lenta ed intrafibrillare 52

53 Studio dell ossificazione da parte della m. di Schneider Componente epiteliale : epitelio pseudostratitifcato ciliato con cellule caliciformi mucipare intercalate Componente connettivale: connettivo lasso riccamente vascolarizzato con gh. tubulo acinose a sec.mista -Aimetti M, Massei G, Morra M, Cardesi E, Romano F. Correlation between gingival phenotype and Schneiderian membrane thickness. Int J Oral Maxillofac Implants Nov-Dec;23(6): Caylakli F, Yavuz H, Cagici AC, and Ozluoglu LN. Endoscopic sinus surgery for maxillary sinus mucoceles.head Face Med. 2006; 2: 29. -Gruber R, Kandler B, Fuerst G, Fischer MB, Watzek G. Porcine sinus mucosa holds cells that respond to bone morphogenetic protein (BMP)-6 and BMP-7 with increased osteogenic differentiation in vitro. Clin Oral Implants Res Oct;15(5): Srouji S, Kizhner T, Ben David D, Riminucci M, Bianco P, Livne E. The Schneiderian membrane contains the osteoprogenitor cells: in vivo and in vitro study. Calcif Tissue Int

54 Analisi trascrizionale mediante PCR Membrana di Scheneider I T0 GAPDH RUNX CD90 COL I OC OP BOSP II T0 III T0 Periostio IVT0 V T0 VI T0 1 T0 2 T0

55 Analisi trascrizionale mediante PCR I 14g II 14gg III14gg I 38gg II 38gg III 38gg BOSP BOSP Membrana di Schneider OC OC GAPDH GAPDH Periostio

56 Discussione 1. L'identificazione di progenitori estremamente indifferenziati che esprimono CD La possibilità per questa popolazione eterogenea di andare incontro ad un self-commitment, una auto programmazione in senso osteogenico 3. L'origine di questi progenitori sarebbe da ricercare nelle guaine perivasali, come evidenziato dalla marcata positività a CD Il fatto che al giorno 20 vi sia ancora una subpopolazione, che esprima marker di staminalità, testimonia un'alta capacità rigenerativa delle cellule da membrana, leggermente superiore allo stesso periostio come risulta dalle percentuali più alte di cellule CD117+ (3,83 VS 3,05).

57 5. La negatività al CD34 e al CD133 elimina la possibilità di una pluripotenzialità staminale e ci restringe decisamente il campo all'ambito rigenerativo mesenchimale 6. E stata rilevata l'espressione differenziale nei due siti di OP e BOSP, la prima presente nella membrana ma non nel periostio, con pattern opposto la seconda. 7. La deposizione di cristalli di HA aumenta dal giorno 30 al giorno 38

58 Omeostasi Scheletrica Riduzione della solubilizzazione dei Sali minerali con l età Legge di Guldberg e Waage regola secondo una costante di dissociazione la reazione Ca3(PO4)2 3Ca2++Po43(fosfatasi alcalina) Calcemia: 7-8mg/100ml (+ riserve grazie alla mobilizzazione ormoni) 58

59 Rimodellamento osseo Funzioni del Calcio Concentrazione muscolare Secrezione Fagocitosi Coagulazione sanguigna Segnali cellulari Fusione fra cellule Apertura canali membrana Mitosi Fecondazione Trasporto assonico Trasmissione sinaptica 59

60 Rimodellamento osseo (selettivo) FATTORI CHE INTERFERISCONO Gravidanza Allattamento Menopausa Patologie 60

61 ormoni Calcitonina Gh Ormoni tiroidei Ormoni sessuali Vit adc Ossigeno NO

62 Ampiezza Biologica

63 OC

64

65 HLA-I

66 Guarigione frattura Infiammazione Riparazione Rimodellamento Parole chiave bmp-2 e runx2

67 Piastrine 67

68 Piastrine Created by G. Papaccio 68

69 Ruolo delle piastrine Le piastrine sono strutture cellulari molto importanti nel fenomeno della coagulazione e nella riparazione di lesioni 69

70 ruolo delle piastrine nell emostasi a contatto con il collagene esposto dalla lesione, le piastrine liberano serotonina e altre sostanze, provocando vasocostrizione le piastrine si agglutinano formando un tappo piastrinico che si ingrossa rapidamente occludendo la soluzione di continuo il tappo piastrinico viene successivamente convertito in coagulo in seguito alla precipitazione di fibrinogeno in fibrina, formando una rete di filamenti che imbriglia piastrine, globuli rossi e altre cellule del sangue 70

71 Formazione del coagulo Created by G. Papaccio 71

72 72 globuli rossi imbrigliati in un reticolo di fibrina

73 Created by G. Papaccio 73

74 Guarigione frattura 1 STADIO: LA FRATTURA Al momento della frattura accadono due cose: 1) la frattura sensibilizza le cellule localmente presenti cosicché esse possano rispondere meglio a stimoli umorali di natura locale e sistemica; 2) al momento della frattura si liberano sostanze mitogene che sono in grado di spingere a proliferare le cellule precursori ed a guidarne la differenziazione in cellule figlie. Queste ultime daranno vita a nuovi capillari, a nuovo tessuto connettivo, a tessuto osseo e cartilagineo. In questa fase i mastociti ed i leucociti rivestono grande importanza perché rilasciano anch essi sostanze chimiche fondamentali ai fini del processo riparativo. Questo primo stadio dura circa 7 giorni a partire dalla

75 2 STADIO: QUELLO DEL TESSUTO DI GRANULAZIONE Le cellule precursori stimolate dai meccanismi mediatori locali incominciano a produrre nuovi vasi, fibroblasti, matrice intercellulare, cellule di supporto ed altre cellule. Questo insieme di elementi va a formare un tessuto di granulazione molle nello spazio fra i frammenti di frattura. In seguito compaiono i macrofagi che invadono il tessuto di granulazione e provvedono alla sua rimozione. Intanto alcuni osteoclasti incominciano ad erodere le superfici dell osso fratturato. Questo stadio dura circa 2 settimane, ed il tessuto di granulazione può essere interpretato come un meccanismo mediatore che porta allo stadio successivo. 75

76 3 STADIO: QUELLO DEL CALLO Da un ulteriore proliferazione, differenziazione ed organizzazione si vengono a creare nuovi condroblasti ed osteoblasti che provvedono alla produzione di una matrice extracellulare cartilaginea ed osteoide. Generalmente la matrice sintetizzata impiega una settimana a calcificare. La mineralizzazione finisce col formare, qualche settimana più avanti, un callo di frattura visibile agli Rx poiché calcifico. Ci vogliono da 4 a 16 settimane perché si formi il callo di frattura. In questa fase l orientamento delle trabecole ossee non segue la direzione delle stimolazioni meccaniche e dei carichi, bensì riflette la disposizione dei capillari ematici che sono preesistenti rispetto alla comparsa delle trabecole ossee stesse. 76

77 4 STADIO: QUELLO DEL REMODELING (RIMANEGGIAMENTO) In questo stadio all interno del callo mineralizzato incomincia il processo di rimaneggiamento (remodeling) che porta alla sostituzione del callo stesso con osso nuovo. Le B.M.U. (Remodeling Basic Multicellular Unit) sono reponsabili del processo di rimaneggiamento. Le B.M.U. sono un importante meccanismo mediatore della guarigione di una frattura. Ogni B.M.U. comprende molti tipi di cellule, materiale intercellulare e capillari.; questi elementi sono organizzati nel tempo e nello spazio e sono comunicanti fra loro. Una B.M.U. dapprima produce osteoclasti che rimuovono il callo poi dà origine ad osteoblasti che lo sostituiscono con osso nuovo, seguendo uno schema stereotipato che prevede i seguenti passaggi: attivazione-riassorbimento77 formazione. Questa sequenza impiega 3-4 mesi per

78 5 STADIO: QUELLO DEL MODELING (RIMODELLAMENTO) In contemporanea con il processo di rimaneggiamento si sviluppa anche il processo di rimodellamento. Tale processo si sviluppa sulla corticale endostale e su quella periostale ed il suo fine è quello di recuperare la forma originale dell osso. Tale processo giunge sempre a compimento nei bambini piccoli e nei giovani, ma mai negli adulti. Il processo di rimodellamento richiede uno o più anni e procede in concomitanza con il processo di rimaneggiamento. Al momento della frattura, la frattura stessa innesca il R.A.P. (Regional Acceleratory Phenomenon). Il R.A.P. agisce sui singoli stadi della guarigione della frattura velocizzandoli. La guarigione si ottiene così da 2 a 10 volte più velocemente che in assenza del R.A.P. 78

79 In passato si riteneva che il primo responsabile della buona guarigione di una frattura fosse l osteoblasto. Secondo ormai superate concezioni, si pensava che un trattamento errato, malattie, infezioni locali, farmaci, disturbi circolatori, una combinazione di questi fattori o cause sconosciute agissero negativamente sugli osteoblasti e che così si determinasse l insuccesso del processo riparativo di una frattura. Secondo invece recenti vedute esistono dei meccanismi mediatori della guarigione di una frattura. Tali meccanismi mediatori sono costituiti dai capillari ematici, da quelli linfatici da materiale intercellulare, da un sistema di comunicazione locale e da fibre nervose. Gli agenti locali e sistemici che innescano e successivamente controllano il processo di guarigione dell osso fanno ciò agendo sui meccanismi mediatori e non direttamente su ogni singolo ostoblasto ed osteoclasto. In ultima analisi, i 79 meccanismi mediatori in risposta alle sostanze che

80 Timing guarigione ossea 1 min formazione coagulo rilascio piastirne, formazione fibrina, rilascio fattori piastrinici legame della fibronectina al materiale innestate 1h chemiotassi dei pmn, secrezione di collagenasi ed elastasi, rilascio di peptidi del collagene 3-18 h accumulo di pmn, adesione cellulare, limitata proteolisie rilascio fattori chemiotatttici per fibroblasti 1 giorno chemiotassi dei fibroblasti adesione cellulare verso la ecm del materiale innestato rilascio peptidi di fibronectina aumento mobilità cellulare, aumento del ruolo di microtubuli e microfilamenti 2 giorni aumento chemio dei fibroblasti, trasduzione del segnale, attivazione di sintesi del dna e proteine, rilascio fattori di crescita 3 giorni Proliferazione cellulare, sintesi di dna e coll III giorni differenziamento di osteoblasti, coll I sintesi di proteoglicani ossei, picco di calcio e fosfatasi alcalina gg osteoclasti rimodellamento e dissoluzione matrice dell innesto, aumento lisosomi accumulo di osteocalcina, rilascio di collagenasi e proteasi 21 gg midollo osseo

81 A seconda del letto ospitante, tipo di insulto(e in funzione di) - vascolarizzazione -tensione di ossigeno -stabilità FASE CARTILAGINEA Ossa lunghe GUARIGIONE PRIMARIA Frammenti a contatto la guarigione segue gli osteoni e parte dal tessuto cambiale FASE GRANULAZIONE Insulto osseo senza frattura Alveolo post estrattivo Prelievo di midollo osseo

82 LAB vessel ACE CD 31

83 Critical size defect - - Definita come la dimensione doppia rispetto al diametro dei frammenti coinvolti Esita in pseudoartrosi o riparazione con interposizione di tessuto fibroso

84 Osteodistrazione Metodica rigenerativa che sfrutta le fasi di guarigione di una frattura Applicazione del concetto di allungamento del callo osseo Sfrutta l elasticità del tessuto osseo fibroso primario

85 Fasi clinico-biologiche Osteotomia Latenza Distrazione attiva Consolidamento Rimodellamento

86 Vantaggi -No necessità di prelievi di autograft -Nessun biomateriale (solo attivatori autoclavabili) -No necessità di lembi complessi o innesti di tessuto molle Svantaggi -Necsssita di attivazione quotidiana -Durante l attivazione le comuni funzioni sono disagevoli -Dolorabilità e morbilità del sito elevata

87 Ingegneria Tissutale Ossea 87

88 Biomateriale PBM 2GF VE Cellule Fattori osteoinducenti

89 Origine delle cellule connettivali Derivano tutte, direttamente o indirettamente durante lo sviluppo embrionale, dalla cellula mesenchimale pluripotente. Un piccolo numero di tali cellule persiste nell adulto (cellule staminali) 89

90 Una cellula staminale è una cellula capace di autorigenerarsi infinite volte, spesso per l intera vita dell organismo cui appartiene. Nelle giuste condizioni, in seguito a stimoli specifici, queste cellule possono generare diversi citotipi e tessuti che possono dare vita ad un intero organismo. N.I.H. National Institute of Health

91 SNC BONE MARROW SKIN LIVER PANCREAS MUSCLES LUNG HEART KIDNEY BONES CARTILAGE

92 Fonti di prelievo umane di cellule staminali adulte Elevata accessibilità chirurgica 2. Ridotto sacrificio tissutale con deficit minimo residuo a carico dell organo o del tessuto donatore 3. Alta resa di elementi cellulari staminali in rapporto al volume tissutale prelevato. 1.

93 Caratteristiche richieste per applicazioni cliniche I) Estensiva capacità proliferativa, al fine di poter riparare deficit tissutali II) Potenzialità pluri-differenziativa e stabilità morfo-funzionale del fenotipo acquisito III) Interattività con biomateriali in colture 3D al fine di ottenere un'ingegnerizzazione patient-designed, secondo forma e volume richiesti dal tipo di deficit tissutale

94 STATIC Proprieta delle cellule staminali Undifferentiated Cells (lack differentiation markers and specific morphology) Proliferation Capacity Ability to Self-Maintain Ability to Generate Differentiated Progeny DYNAMIC Can Vary Proliferation and SelfMaintenance Flexible in Differentiation Fate Choice

95 Le cellule negli organismi multicellulari, nei tessuti specializzati, possono avere un diverso grado di specializzazione, anche definito differenziamento. All interno di ogni tessuto esiste una popolazione cellulare che serve al rinnovamento del tessuto stesso, definita popolazione di cellule staminali. Le cellule staminali sono scarsamente differenziate e si dividono attivamente. Le cellule differenziate non si dividono più, ma svolgono la loro funzione e quindi vanno incontro a morte

96 Staminale Progenitore

97 A Stem cells Progenitor cells Differentiated cells C B Unipotent Multipotent

98 La pluripotenza delle cellule staminali S S S S D1 D1 D1 P D1 D2 P D3 D1 D4 Unipotente Pluripotente

99 Fonti di prelievo umane di cellule staminali adulte di interesse in odontoiatria a)polpa e tessuti peridentari (DPSC, SHED e FENC) b) Tessuto adiposo (ADAS) c)cordone ombelicale Wharton gelly (HUPVC) d) Stroma midollare osseo (BMSSC)

100

101 Vantaggi della polpa dentaria come sede di prelievo Accessibilità chirurgica Rapporto elementi cellulari staminali/volume tissutale Possibilità di numerosi prelievi per individuo con bassa morbilità del sito Caratteristiche antigenico-funzionali Possibilità di criobancaggio

102 E costituita da connettivo lasso derivato dalla cresta neurale Le cellule costituenti provvedono alle funzioni odontogeniche, nutritive, sensoriali, difensive dell intero elemento dentario

103 PREDENTINA ODONTOBLASTI STRATO POVERO DI CELLULE STRATO RICCO DI CELLULE ZONA PULPARE PROPRIA

104 La zona ricca di cellule è costituita da: Fibroblasti Cellule perivascolari Periciti Cellule endoteliali Cellule indifferenziate

105 PLGA 85:15 Secondary Concavities micron micron micron

106 Confocal Microscopy Lactide co-glycolic acid PRIMARY Concavities SECONDARY Concavities

107 Altri Materiali Alloplastici Biovetri (catene di silicofosfati alcalini) PMMA Gore-tex Carbossi-Metilcellulosa Polietilenglicole (PEG) Acido Ialuronico Acido Poliglicolico (PGA)

108 OSTEOPROMOTORI BMP IGF E PDGF TGF BETA PRP POLIPEPTIDI

109 Monocita CS pluripotente Endotossina Azione dei fattori di crescita IL-3 T cell CFUGEMM Early BFU GM-CSF EPO Ipossia Fibroblasto IL-1 Late BFU Rene Cellula endoteliale EPO EPO EPO CFU-Eo CFU-G CFU-M Eosinofili Neutrofili Monociti EPO CFUMeg Piastrine CFU-E Eritrociti 109

110 Proteine adesive (ligandi) e loro recettori Ligandi proteine della superficie cellulare con la funzione di trattenere le cellule nel midollo: - VCAM-1 ligando la cui espressione è ridotta da: chemioterapia, G-CSF (Granulocyte Colony-Stimulating Factor) - ICAM-1 Recettori adesivi - Integrine - Selectine - CD34, CD43, CD45RA, CD164: importanti per il processo di homing e di ritenzione delle CS al midollo 110

111 Sintesi ed effetti Molte citochine sono prodotte dalle cellule stromali del midollo e agiscono a livello midollare e spesso agiscono in siti ben precisi e specifici. I fattori di crescita agiscono: inducendo la proliferazione dei progenitori emopoietici attivando le cellule mature stimolando le funzioni delle cellule mature stimolando la produzione di altri HGF - 111

112 BMP Appartenenti alla superfamiglia dei TGF Essendo morfogeni sono rapidamente assorbiti dai tessuti Combinabili con DMB, collagene, HA, PLGA, carbonato e solfato di calcio Versione commerciale clinicamente disponibile di BMP-2 (INFUSE) e combinazione di IGF e PDGF (Gem21)

113 BMPrI-II BMP7 BMP2

114 Osteopontin and osteocalcin enhanced production by HUVEC stimulated with Stem cell culture medium Protein concentration (µg/ml) Huvec (Control) 6 Huvec stimulated with Stem cell culture medium Osteocalcin Osteonectin Ostepontin

115 PRP Si ottiene mediante centrifugazione a 5600 rpm di un unità di sangue (50 ml) Dopo una prima scrematura del sopranatante (plasma povero di piastrine e buffy coat) si centrifuga nuovamente a 2400 rpm Si ottengono da a di piastrine che vanno miscelate con calcio cloridrato ( U/10%)

116 PRGF Considerata un evoluzione del PRP Prelievo di sangue con anticoagulante (da 5 a 40ml) Una sola centrifugazione a 1400 rpm per 7 minuti Alla fine della centrifugazione e della separazione di circa 0,5 ml si possono aggiungere cloridrato di calcio, solfato di calcio o trombina a secondo del protocollo

117 PRF Acronimo per fibrina ricca in piastrine Prelievo di sangue (10 ml) senza anticoagulante Centrifugazione a 3000 rpm per 10 min Dopo separazione della porzione liquida e di quella corpuscolata solida si comprime il gel tra 2 garze e si ottiene una membrana di 3 x 1,5 cm

118 Cenni storici Periodo antico, egitto e culture precolombiane, denti di animali e denti scolpiti in avorio, esami rx evidenziano buon adattamento osseo Periodo medievale, dal 1000 al 1800, europa, denti umani trapiantati da un paziente all altro, abbandonata quando nel sec. XVIII si comincia a parlare di infezioni Periodo fondamentale, dal 1800 al 1910, usa oro porcellana legno Periodo moderno Europa e usa, porcellana, vitallio, titanio, Tipo I vite sommersa e impianti sottopoeriostei Tipo II lame e viti con appoggi Periodo contemporaneo 1970 oggi titanio, ha, ceramica Studi cominciati nel 1952 su perone di coniglio in situ, temperatura, ischemia relativa, sostanze topiche(disinfettatnti) modificano l equilibrio

119 Fattori di un adeguata riparazione peri-implantare Presenza di cellule adatte Adeguata nutrizione Stimolo appropriato per la riparazione ossea Sotto carico si forma corticale all around l impianto ma richiede un tempo di guarigione più lungo

120 Percentuale di contatto influenzata da: Superficie dell impianto Materiale impianto e forma Qualità ossea (influenza vascolarizzazione) Tecnica chirurgica (influenza temperatura) Tempo di guarigione

121 Fasi di guarigione periimplantare I fase cicatrizzazione, 1 mm introno all impianto muore, neoformazione osso fibroso II fase, fino a 18 settimane, gli osteoclasti eliminano osso necrotico, l osso fibroso è sostituito da osso lamellare i cui osteoni hanno un andamento perpendicolare a quelli primari, continuo rimodellamento, permane interfaccia non ossea

122 Principi di osteointegrazione Fattori legati alla fisiopatologia del tessuto osseo - Fattori generali, fattori locali, fattori di rischio Fattori legati all mpianti (biocompatinbilità, forma, superficie, Fattori chirurgici e protesici

123 Fattori generali Età Affezioni endocrine, diabete tipo I e II, iperparatirodismo, reumatiche, ematologiche, medicazioni, (attenzione a glucocorticoidi, metotrexate, ciclosporina, litio, tetracicline, eparina, nicotina, anticonvulsivi Radioterapia attendere 1-6 mesi Chemioterapia Tabacco e alcool

TESSUTO EPITELIALE TESSUTO CONNETTIVO TESSUTO MUSCOLARE TESSUTO NERVOSO. Epiteli di rivestimento Epiteli ghiandolari Epiteli sensoriali

TESSUTO EPITELIALE TESSUTO CONNETTIVO TESSUTO MUSCOLARE TESSUTO NERVOSO. Epiteli di rivestimento Epiteli ghiandolari Epiteli sensoriali TESSUTO EPITELIALE TESSUTO CONNETTIVO TESSUTO MUSCOLARE TESSUTO NERVOSO Epiteli di rivestimento Epiteli ghiandolari Epiteli sensoriali Tessuto connettivo pr. detto Tessuto adiposo Cartilagine Osso Sangue

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz Il tessuto osseo Prof. Fulvio Vitiello malattie metaboliche dell'osso 1 Il tessuto osseo: tessuto connettivo specializzato Funzione meccanica supporto della struttura corporea

Dettagli

PARATORMONE, CALCITONINA, CALCITRIOLO, MELATONINA

PARATORMONE, CALCITONINA, CALCITRIOLO, MELATONINA PARATORMONE, CALCITONINA, CALCITRIOLO, MELATONINA OMEOSTASI DEL CALCIO E SUA REGOLAZIONE TRE ORMONI: PARATORMONE /PTH CALCITRIOLO CALCITONINA Klinke cap 11.7 Le paratiroidi L ormone paratiroideo o PTH

Dettagli

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati Durante l invecchiamento L invecchiamento è l incapacità di organi, tessuti, cellule e molecole a mantenere la propria integrità funzionale e strutturale perturbata

Dettagli

Rigeneratore osseo riassorbibile. www.bioteconline.com

Rigeneratore osseo riassorbibile. www.bioteconline.com Rigeneratore osseo riassorbibile www.bioteconline.com CARATTERISTICHE PROPRIETà OXOFIX è il rigeneratore osseo di sintesi, specificamente disegnato per il riempimento dell osso nella cavità orale. Esso

Dettagli

Sistema endocrino 6. Metabolismo del calcio e del fosfato, ormone paratiroideo, calcitonina, vitamina D

Sistema endocrino 6. Metabolismo del calcio e del fosfato, ormone paratiroideo, calcitonina, vitamina D Sistema endocrino 6. Metabolismo del calcio e del fosfato, ormone paratiroideo, calcitonina, vitamina D Prof. Carlo Capelli Fisiologia Generale e dell Esercizio Facoltà di Scienze Motorie, Università di

Dettagli

Osteointegrazione. Definizione della American Academy of Implants Dentistry:

Osteointegrazione. Definizione della American Academy of Implants Dentistry: Osteointegrazione 1 Osteointegrazione Definizione della American Academy of Implants Dentistry: "Contatto che interviene senza interposizione di tessuto non osseo tra osso normale rimodellato e un impianto

Dettagli

1. Capacità di autorinnovamento illimitato

1. Capacità di autorinnovamento illimitato 1. Capacità di autorinnovamento illimitato 2. Capacità di dare origine in risposta a stimoli adeguati e specifici a cellule progenitrici di transito dalle quali discendono popolazioni di cellule altamente

Dettagli

Indice. Traduttori. Ringraziamenti PRIMA SEZIONE TESSUTI DURI E TESSUTI MOLLI DEL CAVO ORALE 1

Indice. Traduttori. Ringraziamenti PRIMA SEZIONE TESSUTI DURI E TESSUTI MOLLI DEL CAVO ORALE 1 Indice Prefazione Traduttori Ringraziamenti XIII XV XVII PRIMA SEZIONE TESSUTI DURI E TESSUTI MOLLI DEL CAVO ORALE 1 1. Metabolismo del calcio e del fosfato 3 L importanza del calcio nell organismo 3 Bilancio

Dettagli

PRP E TRAPIANTO Ciro De Sio!

PRP E TRAPIANTO Ciro De Sio! Siracusa 2014 PRP E TRAPIANTO Ciro De Sio! Chirurgo Plastico MEDICINA RIGENERATIVA CELLULE STAMINALI FATTORI DI CRESCITA PRP ALOPECIA ANDROGENETICA MEDICINA RIGENERATIVA RIPARA I TESSUTI DANNEGGIATI e/o

Dettagli

1. Biologia del tessuto osseo Pag. 3

1. Biologia del tessuto osseo Pag. 3 La legge n. 382 del 11/7/80 riguardante il riordinamento della docenza universitaria prevede, al I comma dell articolo 73, che al fine del conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca il dottorando,

Dettagli

Differenziamento cellulare

Differenziamento cellulare Differenziamento cellulare Differenziamento: acquisizione progressiva di nuove caratteristiche che porta a tipi cellulari specifici (es cell muscolari, neuroni,.) Dopo la fecondazione lo zigote va incontro

Dettagli

D NE N E E E DI D SPA

D NE N E E E DI D SPA S.C. Recupero e Rieducazione Funzionale Ospedaliera Aziendale S.S. Polo Riabilitativo Levante Dr.ssa Monica Santangelo Genova 27 Novembre 2014 LE PATOLOGIE MUSCOLO- TENDINEE DI SPALLA NELLO SPORT La terapia

Dettagli

PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE

PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE D Alicandro G, Infascelli R M, Aprea G, Silvestro M, Iuliano P SC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Iperbarica A.O. Santobono-Pausilipon

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz I compartimenti staminali nei tessuti: sede, meccanismi, potenzialità terapeutiche

www.fisiokinesiterapia.biz I compartimenti staminali nei tessuti: sede, meccanismi, potenzialità terapeutiche www.fisiokinesiterapia.biz I compartimenti staminali nei tessuti: sede, meccanismi, potenzialità terapeutiche Le cellule staminali dell epidermide Il follicolo pilifero contiene cellule staminali multipotenti

Dettagli

Le cellule staminali: una risorsa..una speranza

Le cellule staminali: una risorsa..una speranza AVIS NAZIONALE/REGIONALE MARCHE Ancona, 31 Ottobre 2008 Il Sistema Trasfusionale tra necessità e disponibilità Le cellule staminali: una risorsa..una speranza Prof.ssa Gabriella Girelli Sapienza Università

Dettagli

Panoramica Kit A - Kit B

Panoramica Kit A - Kit B DENSITY PLATELET GEL PRP/PRF DISPOSITIVO MEDICO PER L ODONTOIATRIA, MAXILLO FACCIALE, MEDICINA ESTETICA, CHIRURGIA ESTETICA, MEDICINA GENERALE, CHIRURGIA ORTOPEDICA, ORTOPEDIA, MEDICINA DELLO SPORT, DERMATOLOGIA,

Dettagli

Cellule staminali. Emanuele Nasole

Cellule staminali. Emanuele Nasole Cellule staminali Emanuele Nasole Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica Docente Master di II Livello in Medicina Subacquea e Iperbarica - Univ-Palermo - Sede di Trapani Servizio di VUNOLOGIA

Dettagli

CELLULE NON DIFFERENZIATE Si replicano continuamente non specializzate. CELLULE DIFFERENZIATE Specializzate a volte non Si dividono

CELLULE NON DIFFERENZIATE Si replicano continuamente non specializzate. CELLULE DIFFERENZIATE Specializzate a volte non Si dividono CELLULE STAMINALI CELLULE NON DIFFERENZIATE Si replicano continuamente non specializzate CELLULE DIFFERENZIATE Specializzate a volte non Si dividono Le cellule staminali sono delle cellule in grado di

Dettagli

Fonti di cellule staminali pluripotenti: Le cellule staminali possiedono 2 caratteristiche principali: -La massa cellulare interna della blastocisti.

Fonti di cellule staminali pluripotenti: Le cellule staminali possiedono 2 caratteristiche principali: -La massa cellulare interna della blastocisti. possiedono 2 caratteristiche principali: Fonti di cellule staminali pluripotenti: -Si autorinnovano a lungo termine. -Danno origine a tutti i tipi di cellule differenziate. -La massa cellulare interna

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Calcio, fosforo e magnesio

Calcio, fosforo e magnesio Calcio, fosforo e magnesio Calcio (Ca 2+) elemento più abbondante del corpo umano (dopo O, C, H, N) 1200 g in totale nell uomo adulto di cui 99% nello scheletro Fosforo (P) 850 g totali nel corpo umano

Dettagli

INGEGNERIA TISSUTALE E CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI: PROTOCOLLO SPERIMENTALE DI RIGENERAZIONE PARODONTALE. PRIMA PARTE

INGEGNERIA TISSUTALE E CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI: PROTOCOLLO SPERIMENTALE DI RIGENERAZIONE PARODONTALE. PRIMA PARTE INGEGNERIA TISSUTALE E CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI: PROTOCOLLO SPERIMENTALE DI RIGENERAZIONE PARODONTALE. PRIMA PARTE TISSUE ENGINEERING AND MESENCHIMAL STEM CELLS: EXPERIMENTAL PROTOCOL OF PERIODONTAL

Dettagli

Le cellule del corpo non vivono isolate ma si organizzano a formare tessuti

Le cellule del corpo non vivono isolate ma si organizzano a formare tessuti Le cellule del corpo non vivono isolate ma si organizzano a formare tessuti I tessuti studio dei tessuti: è compito dell I STOLOGIA (dal greco istos, tela e logos, discorso). I tessuti UN TESSUTO: è formato

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Tessuti biologici e approcci di Tissue Engineering. Docente: Prof. Alessandro Sannino

Tessuti biologici e approcci di Tissue Engineering. Docente: Prof. Alessandro Sannino Tessuti biologici e approcci di Tissue Engineering Docente: Prof Alessandro Sannino 1Definizione di tessuto biologico 2Strategie dell ingegneria dei tessuti 3Composizione della matrice extracellulare 4Tipi

Dettagli

LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA LE CELLULE STAMINALI

LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA LE CELLULE STAMINALI LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA LE CELLULE STAMINALI DEFINIZIONE DI CELLULA STAMINALE Le cellule staminali si caratterizzano per le loro capacità biologiche. Capacità di automantenimento: sono in grado

Dettagli

Cellule Staminali. Arti Ahluwalia

Cellule Staminali. Arti Ahluwalia Cellule Staminali Arti Ahluwalia Le Proprietà di cellule staminali Capacita di auto rinnovarsi (self-renewal) Capacità di differenziarsi lungo almeno una linea (potency) The cell which results from the

Dettagli

Fig. 75: Istologia a sei mesi di un sito innestsato con innesto a blocco senza copertura dell innesto con membrana. La porzione crestale dell area vestibolare dell innesto a blocco ha subito un sostanziale

Dettagli

Cellule staminali in odontoiatria implantare

Cellule staminali in odontoiatria implantare Cellule staminali in odontoiatria implantare Autore_Dr. André Antonio Pelegrine, Brazil _Web Article Questo articolo è presente sul sito www.dental-tribune.com Fig. 1_Una cellula staminale a seguito di

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

PROCESSI DI ADESIONE ED ACCRESCIMENTO DEI TESSUTI: BIOMOLECOLE DI INTERESSE APPLICATIVO

PROCESSI DI ADESIONE ED ACCRESCIMENTO DEI TESSUTI: BIOMOLECOLE DI INTERESSE APPLICATIVO Interazione tra Biomateriali e Tessuti Anno Accademico 2004/2005 PROCESSI DI ADESIONE ED ACCRESCIMENTO DEI TESSUTI: BIOMOLECOLE DI INTERESSE APPLICATIVO Premessa Negli ultimi 20 anni, indagini in campo

Dettagli

CORPO UMANO. CAPO o TESTA TRONCO ARTI CRANIO ADDOME ARTI SUPERIORI AVAMBRACCIO BRACCIO ARTI INFERIORI MANO

CORPO UMANO. CAPO o TESTA TRONCO ARTI CRANIO ADDOME ARTI SUPERIORI AVAMBRACCIO BRACCIO ARTI INFERIORI MANO CORPO UMANO CAPO o TESTA TRONCO ARTI CRANIO FACCIA ARTI SUPERIORI ARTI INFERIORI TORACE ADDOME AVAMBRACCIO BRACCIO MANO COSCIA GAMBA PIEDE EPIDERMIDE Strato corneo Strato germinativo Ghiandole sebacee

Dettagli

Biotecnologie Mediche

Biotecnologie Mediche Alma Mater Studiorum Università di Bologna DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE BIOMEDICHE Biotecnologie Mediche Ciclo XXIV 06/F4 - Malattie dell apparato locomotore e medicina fisica e riabilitativa MED/33

Dettagli

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI www.fisiokinesiterapia.biz sito dell NIH sulle cellule staminali in genere http://stemcells.nih.gov/info/basics/basics4.asp sito completo

Dettagli

Biologia della Leadership un neurone fa l azienda? Oscar Pepino, Riccardo Conturbia, Michela Pepino

Biologia della Leadership un neurone fa l azienda? Oscar Pepino, Riccardo Conturbia, Michela Pepino Biologia della Leadership un neurone fa l azienda? Oscar Pepino, Riccardo Conturbia, Michela Pepino Indice Introduzione Conclusioni 2 Introduzione Intendiamo sfruttare il paradigma del corpo umano e delle

Dettagli

Obiettivo: tutelare sempre il diritto della madre a conservare il proprio sangue del cordone ombelicale per uso autologo e al tempo stesso garantire

Obiettivo: tutelare sempre il diritto della madre a conservare il proprio sangue del cordone ombelicale per uso autologo e al tempo stesso garantire Obiettivo: tutelare sempre il diritto della madre a conservare il proprio sangue del cordone ombelicale per uso autologo e al tempo stesso garantire la possibilità di donare tale sangue per uso allogenico

Dettagli

25 PRODUCTS. 32 COUNTRIES. ONE BRAND. ONE PHILOSOPHY.

25 PRODUCTS. 32 COUNTRIES. ONE BRAND. ONE PHILOSOPHY. 25 PRODUCTS. 32 COUNTRIES. ONE BRAND. ONE PHILOSOPHY. PRP> Platelet Rich Plasma ( Generic Method Presentation ) Come funziona? La risposta medica all invecchiamento della pelle è: La BIORIVITALIZZAZIONE

Dettagli

MEDICINA RIGENERATIVA CELLULARE Il progresso delle cellule staminali

MEDICINA RIGENERATIVA CELLULARE Il progresso delle cellule staminali Uni-ATENeO "Ivana Torretta" - Anno Accademico 2010-2011 MEDICINA RIGENERATIVA CELLULARE Il progresso delle cellule staminali Caterina Bendotti Dip. Neuroscienze Nerviano, 10 Febbraio 2011 Da dove originano

Dettagli

DIFFERENZIAMENTO DELLE CELLULE MUSCOLARI

DIFFERENZIAMENTO DELLE CELLULE MUSCOLARI DIFFERENZIAMENTO DELLE CELLULE MUSCOLARI Testi di riferimento: Alberts B. et al. Biologia molecolare della cellula - Ed. Zanichelli Gilbert S.F. Biologia dello sviluppo - Ed. Zanichelli COS E UNA CELLULA

Dettagli

Institute of Neurobiology and Molecular Medicine

Institute of Neurobiology and Molecular Medicine CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare Institute of Neurobiology and Molecular Medicine Via del Fosso del Cavaliere 100 00133 Roma, Italy E mail: antonella.lisi@artov.inmm.cnr.it

Dettagli

BIOMATERIALI IN CAMPO ORTOPEDICO

BIOMATERIALI IN CAMPO ORTOPEDICO a scuola di scienze della vita Liceo Scientifico N. Tron Schio (VI VI), 3 Dicembre 2009 Patologie ossee e nuovi materiali protesici BIOMATERIALI IN CAMPO ORTOPEDICO Dott.ssa Sabrina Semeraro Dip. Scienze

Dettagli

Argomento della lezione

Argomento della lezione Argomento della lezione Le molecole d adesione intercellulare: definizione Le famiglie delle molecole d adesione: Selectine Integrine ICAM Espressione e funzione MOLECOLE DI ADESIONE INTERCELLULARE Le

Dettagli

Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1

Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1 Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1 Il trasporto di sostanze attraverso la membrana cellulare può avvenire con la partecipazione attiva della membrana: in questo caso si parla di trasporto attivo

Dettagli

Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente

Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Le Distrofie muscolari colpiscono i muscoli scheletrici del paziente Distrofia dei cingoli Le diverse distrofie dipendono da mutazioni

Dettagli

Cellule staminali Cosa sono, come si ottengono e qual è il loro uso nella terapia rigenerativa

Cellule staminali Cosa sono, come si ottengono e qual è il loro uso nella terapia rigenerativa Uni-ATENeO "Ivana Torretta" - Anno Accademico 2013-2014 Cellule staminali Cosa sono, come si ottengono e qual è il loro uso nella terapia rigenerativa Caterina Bendotti Dept. Neuroscience caterina.bendotti@marionegri.it

Dettagli

Funzioni delle proteine del sangue:

Funzioni delle proteine del sangue: PROTEINE DEL SANGUE Funzioni delle proteine del sangue: 1. Funzioni nutrizionali 2. Regolazione dell equilibrio acido base 3. Ripartizione dell acqua nei vari distretti 4. Funzione di trasporto 5. Coagulazione

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELLE LESIONI CARTILAGINEE. Christian Carulli

IL TRATTAMENTO DELLE LESIONI CARTILAGINEE. Christian Carulli IL TRATTAMENTO DELLE LESIONI CARTILAGINEE Christian Carulli PRIMA CLINICA ORTOPEDICA - UNIVERSITA DI FIRENZE STRUTTURA COMPLESSA ORTOPEDIA GENERALE 1 AOU CAREGGI Direttore: Prof. Massimo Innocenti CARTILAGINE

Dettagli

epitelio semplice composto

epitelio semplice composto I tessuti 1 Che cos è un tessuto Un tessuto è un raggruppamento di cellule aventi forma struttura e funzioni simili, tenute insieme da una sostanza intercellulare più o meno abbondante e di composizione

Dettagli

Medicina rigenerativa e Nanomateriali

Medicina rigenerativa e Nanomateriali Medicina rigenerativa e Nanomateriali Paolo Milani Dipartimento di Fisica dell'università di Milano Focus Medicina Rigenerativa e Nanomateriali Definizione di Medicina Rigenerativa La Medicina Rigenerativa

Dettagli

REGENOTERAPIA. La terapia attiva, non invasiva. Che cos è la REGENOTERAPIA. Elementi su cui si fonda la REGENOTERAPIA. Settori d applicazione:

REGENOTERAPIA. La terapia attiva, non invasiva. Che cos è la REGENOTERAPIA. Elementi su cui si fonda la REGENOTERAPIA. Settori d applicazione: REGENOTERAPIA La terapia attiva, non invasiva Settori d applicazione: FISIATRIA/FISIOTERAPIA ORTOPEDIA MEDICINA SPORTIVA MEDICINA RIABILITATIVA ODONTOIATRIA Approfondimenti e Apparecchiature per la Regenoterapia:

Dettagli

IMMAGINI DI MICROSCOPIA ELETTRONICA A SCANSIONE

IMMAGINI DI MICROSCOPIA ELETTRONICA A SCANSIONE UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica Odontostomatologica Direttore Prof. Antonio D Addona Odontoiatria per Pazienti con bisogni speciali Pazienti Pediatrici Ematoncologici

Dettagli

CARTILAGINE ARTICOLARE

CARTILAGINE ARTICOLARE 2009 CARTILAGINE ARTICOLARE I Antonio Gigante Clinica Ortopedica Università Politecnica delle Marche Ancona - Italy CARTILAGINE ARTICOLARE Tessuto che ricopre le superfici articolari e grazie alle proprietà

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Capitolo 3. COMPARAZIONE TRA PERIMPiANTO E PERIODONTO. a cura di Vittoria Perrotti

Capitolo 3. COMPARAZIONE TRA PERIMPiANTO E PERIODONTO. a cura di Vittoria Perrotti Capitolo 3 - Comparazione tra PERIMPiANTO E periodonto Capitolo 3 COMPARAZIONE TRA PERIMPiANTO E PERIODONTO a cura di Vittoria Perrotti 33 Implantologia Pratica Introduzione La stabilità a lungo termine

Dettagli

Liceo Scientifico Tecnologico N. Scarano Prof.ssa Serena Scarano Amicone Sara, Guidone Antonio, Ciafardini Antonio, Di Lisa Nicola, Griguoli Mario,

Liceo Scientifico Tecnologico N. Scarano Prof.ssa Serena Scarano Amicone Sara, Guidone Antonio, Ciafardini Antonio, Di Lisa Nicola, Griguoli Mario, Liceo Scientifico Tecnologico N. Scarano Prof.ssa Serena Scarano Amicone Sara, Guidone Antonio, Ciafardini Antonio, Di Lisa Nicola, Griguoli Mario, Colella Sara, Amicone Alessia Cellule staminali CELLULE

Dettagli

Source: Florida Institute for Reproductive Science and Technologies

Source: Florida Institute for Reproductive Science and Technologies Staminali: concetti, risultati ti e problemi Lo zigote La prima divisione cellulare Source: Florida Institute for Reproductive Science and Technologies Blastula 5 giorni dopo la fertilizzazione Source:

Dettagli

solo per il tuo migliore amico

solo per il tuo migliore amico solo per il tuo migliore amico L Osteoartrite canina Cos è l Osteoartrite Canina? Come negli esseri umani, l'artrite nei cani è una malattia degenerativa che causa rigidità delle articolazioni e dei muscoli.

Dettagli

Cellule impiegate nell Ingegneria dei tessuti

Cellule impiegate nell Ingegneria dei tessuti Cellule impiegate nell Ingegneria dei tessuti La cellula La cellula è l unità strutturale e funzionale più piccola degli esseri viventi capace di esistenza indipendente. La cellula in genere interagisce

Dettagli

Prefazione Presentazione dell edizione italiana

Prefazione Presentazione dell edizione italiana INDICE V Capitolo 28 Indice Autori Prefazione Presentazione dell edizione italiana XI XIII 1 LA CELLULA 1 La cellula 1 Nucleo 7 Citoplasma 17 Complesso di Golgi 21 Mitocondri 24 Lisosomi 28 Perossisomi

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz EMATOPOIESI

www.fisiokinesiterapia.biz EMATOPOIESI www.fisiokinesiterapia.biz EMATOPOIESI Definizione L ematopiesi è la (1) proliferazione delle cellule progenitrici, che sono mantenute dalle cellule staminali, e (2) la loro differenzazione nelle componenti

Dettagli

Cellule staminali. inal GmbH SWISS BIOTECHNOLOGY. dal tuo tessuto adiposo. Salute Benessere Bellezza

Cellule staminali. inal GmbH SWISS BIOTECHNOLOGY. dal tuo tessuto adiposo. Salute Benessere Bellezza Cellule staminali dal tuo tessuto adiposo Crea la tua riserva di cellule staminali adulte non espanse per Salute Benessere Bellezza inal GmbH persona per la quale è previsto l utilizzo in non espanse,

Dettagli

Progetto scuola-lavoro Consiglio Nazionale delle Ricerche. Chiara Cuccodoro L.s.s. Francesco d Assisi Classe VE A.s. 2014/2015

Progetto scuola-lavoro Consiglio Nazionale delle Ricerche. Chiara Cuccodoro L.s.s. Francesco d Assisi Classe VE A.s. 2014/2015 Progetto scuola-lavoro Consiglio Nazionale delle Ricerche Chiara Cuccodoro L.s.s. Francesco d Assisi Classe VE A.s. 2014/2015 1 Vaccini a Dna Sono costituiti da un plasmide, cioè un anello di dna, di origine

Dettagli

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO TURBE del SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI APP. CARDIOCIRCOLATORIO OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APP. CARDICIRCOLATORIO il

Dettagli

INFIAMMAZIONE CRONICA. Dott.ssa Erminia La Camera

INFIAMMAZIONE CRONICA. Dott.ssa Erminia La Camera INFIAMMAZIONE CRONICA Dott.ssa Erminia La Camera INFIAMMAZIONE CRONICA CARATTERISTICHE GENERALI 1) Persistenza dello stimolo irritante 2) Presenza contemporanea di processi di infiammazione, di demolizione

Dettagli

Cellule, tessuti, organi ed apparati

Cellule, tessuti, organi ed apparati LE CELLULE UMANE Il corpo umano contiene circa 100 000 miliardi di cellule che si uniscono a formare i tessuti e più tessuti formano organi come i muscoli, il cervello, il fegato, ecc. EMBRIOLOGIA-UNIPG

Dettagli

«Vita, morte e miracoli della cellula staminale»

«Vita, morte e miracoli della cellula staminale» «Vita, morte e miracoli della cellula staminale» Prof.ssa Gabriella Vannelli Sezione di Anatomia Umana e Istologia Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica Firenze, 13 marzo 2015 Il lungo e affascinante

Dettagli

APPARATO CIRCOLATORIO

APPARATO CIRCOLATORIO APPARATO CIRCOLATORIO 1 FUNZIONI F. respiratoria e nutritiva F. depuratrice F. di difesa (trasporto di O 2, principi alimentari...) (trasporto di CO 2 e altre sostanze di scarto) (nei confronti dei batteri

Dettagli

L apparato circolatorio. Prof.ssa Paola Sirigu

L apparato circolatorio. Prof.ssa Paola Sirigu L apparato circolatorio COME SIAMO FATTI? Il nostro corpo è composto da milioni e milioni di cellule. Le cellule che svolgono funzioni simili sono organizzate in tessuti. Un insieme di diversi tessuti

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

V Incontro-Convegno A.C.A.R. "EME - Ollier/Maffucci: presente e futuro"

V Incontro-Convegno A.C.A.R. EME - Ollier/Maffucci: presente e futuro V Incontro-Convegno A.C.A.R. "EME - Ollier/Maffucci: presente e futuro" Approccio multidisciplinare al paziente con EME e Sindrome di Ollier/Maffucci: il ruolo del chirurgo plastico nei processi di cicatrizzazione

Dettagli

La fisiologia della GBR

La fisiologia della GBR C A P I T O L O 7 La rigenerazione ossea guidata D. Di Stefano, A. Cazzaniga, P. Azzolini, G. Greco, M. Ciaravino, F. Giuzio, S. Pagnutti, V. Perrotti, A. Piattelli La rigenerazione ossea guidata (GBR)

Dettagli

Puros Blocchi per Alloinnesti

Puros Blocchi per Alloinnesti Rivoluzionare il concetto Puros Blocchi per Alloinnesti di innesto a blocco. Rigenerazione ossea di successo documentata Puros, Blocchi per Alloinnesti, Tecnica Chirurgica 1 Selezione del paziente: Accertare

Dettagli

Capitolo 7. DOVE L OSSO NON C è OVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLE CRESTE ALVEOLARI ATROFICHE. a cura di

Capitolo 7. DOVE L OSSO NON C è OVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLE CRESTE ALVEOLARI ATROFICHE. a cura di Capitolo 7 - DOVE L OSSO NON C è OVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLE CRESTE ALVEOLARI ATROFICHE Capitolo 7 DOVE L OSSO NON C è OVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLE CRESTE ALVEOLARI ATROFICHE a cura di Vittoria Perrotti

Dettagli

Una nuova forma implantare per ottimizzare il risultato estetico

Una nuova forma implantare per ottimizzare il risultato estetico Una nuova forma implantare per ottimizzare il risultato estetico L implantologia dentale osteointegrata è diventata in questo ultimo ventennio discriminante nella formulazione del Piano di Trattamento

Dettagli

Classe 2^D A.S. 2003/2004. Scuola Media Statale Vibo Marina

Classe 2^D A.S. 2003/2004. Scuola Media Statale Vibo Marina Classe 2^D A.S. 2003/2004 Scuola Media Statale Vibo Marina 1 Presentazione Introduzione La composizione del sangue Cos è il midollo osseo Alcune malattie del sangue: anemia mediterranea e leucemia. Il

Dettagli

L APPARATO CIRCOLATORIO

L APPARATO CIRCOLATORIO L APPARATO CIRCOLATORIO Tutte le cellule del nostro corpo hanno bisogno di sostanze nutritive e di ossigeno per svolgere le loro funzioni vitali. Così, esiste il sangue, un tessuto fluido che porta in

Dettagli

LA FOTOBIOSTIMOLAZIONE LASER IN ODONTOIATRIA

LA FOTOBIOSTIMOLAZIONE LASER IN ODONTOIATRIA B O L L E T T I N O D I I N F O R M A Z I O N E S U L L I M P L A N T O L O G I A M10A7 LA FOTOBIOSTIMOLAZIONE LASER IN ODONTOIATRIA EDITORIALE: PRESENTAZIONE LUMIX 2 DENTAL pag. 2 LA PENETRAZIONE TISSUTALE

Dettagli

DOTTORATO DI RICERCA IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE

DOTTORATO DI RICERCA IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE Alma Mater Studiorum Università di Bologna DOTTORATO DI RICERCA IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE Tecnologie Biomediche Ciclo XXII MED/33 Malattie dell apparato locomotore CONTROLLO MOLECOLARE DEL DIFFERENZIAMENTO

Dettagli

Nuove tecnologie nel trattamento della cheilognatopalatoschisi

Nuove tecnologie nel trattamento della cheilognatopalatoschisi Nuove tecnologie nel trattamento della cheilognatopalatoschisi Dott. Matteo Lencioni Specialista Chirurgia Plastica A.O.U.P Casa di Cura Santa Zita, Lucca Nuove tecnologie nel trattamento della cheilognatopalatoschisi

Dettagli

Il TCR è un eterodimero costituito da due catene polipeptidiche chiamate catena α ecatenaβ legate insieme da un ponte disolfuro. Entrambe le catene

Il TCR è un eterodimero costituito da due catene polipeptidiche chiamate catena α ecatenaβ legate insieme da un ponte disolfuro. Entrambe le catene I linfociti T sono le cellule dell immunità adattativa responsabili della protezione verso le infezioni ad opera dei microbi intracellulari. Essi derivano da cellule staminali del midollo osseo che si

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo Esperto in processi innovativi di sintesi biomolecolare applicata a tecniche di epigenetica Materiale Didattico Biologia applicata alla ricerca bio-medica immagine Docente: Di Bernardo MEDICINA RIGENERATIVA

Dettagli

Con il supporto cellulare e la regolazione degli organi siamo ora al 3 livello o pilastro del trattamento omotossicologico. Il supporto organico è

Con il supporto cellulare e la regolazione degli organi siamo ora al 3 livello o pilastro del trattamento omotossicologico. Il supporto organico è Con il supporto cellulare e la regolazione degli organi siamo ora al 3 livello o pilastro del trattamento omotossicologico. Il supporto organico è assolutamente essenziale nelle malattie croniche e negli

Dettagli

Cos è una cellula staminale

Cos è una cellula staminale Cos è una cellula staminale Le cellule staminali sono cellule primitive non specializzate dotate della singolare capacità di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula del corpo. Esistono 4 tipi di

Dettagli

NOTE INFORMATIVE AD USO DEL CHIRURGO UTILIZZATORE PER OTTENERE DAL PAZIENTE IL CONSENSO INFORMATO

NOTE INFORMATIVE AD USO DEL CHIRURGO UTILIZZATORE PER OTTENERE DAL PAZIENTE IL CONSENSO INFORMATO NOTE INFORMATIVE AD USO DEL CHIRURGO UTILIZZATORE PER OTTENERE DAL PAZIENTE IL CONSENSO INFORMATO 1. CHE COSA VUOL DIRE TESSUTI DONATI A FINE DI TRAPIANTO? Le persone possono donare al momento della propria

Dettagli

Omeostasi del calcio. Ca 2+ totale. Ca 2+ plasmatico. Kg 1.0-1.3 99% osso. 8.5-10.4 mg/dl (2.1-2.6 mm) 50% libero 50% legato

Omeostasi del calcio. Ca 2+ totale. Ca 2+ plasmatico. Kg 1.0-1.3 99% osso. 8.5-10.4 mg/dl (2.1-2.6 mm) 50% libero 50% legato Omeostasi del calcio Ca 2+ totale Kg 1.0-1.3 99% osso Cristalli con fosforo: idrossiapatite Ca 2+ plasmatico 8.5-10.4 mg/dl (2.1-2.6 mm) 50% libero 50% legato Albumina Citrato, fosfato Ruolo fisiologico

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato

Dettagli

ITI ENRICO MEDI. Programmazione. Materia:Igiene - Anatomia - Fisiologia - Patologia Classe Terza

ITI ENRICO MEDI. Programmazione. Materia:Igiene - Anatomia - Fisiologia - Patologia Classe Terza ITI ENRICO MEDI Programmazione Materia:Igiene - Anatomia - Fisiologia - Patologia Classe Terza L insegnamento di Igiene, Anatomia, Fisiologia e Patologia, in particolare, vuol far acquisire agli alunni:

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA BIOMEDICA ANNO ACCADEMICO 2010/2011

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA BIOMEDICA ANNO ACCADEMICO 2010/2011 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA BIOMEDICA ANNO ACCADEMICO 2010/2011 SUPERFICI OSTEOCONDUTTIVE IN TITANIO NELL IMPLANTOLOGIA ORALE OSTEOINDUCTIVE TITANIUM

Dettagli

PROCESSI REGRESSIVI DELLA MATRICE EXTRACELLULARE

PROCESSI REGRESSIVI DELLA MATRICE EXTRACELLULARE PROCESSI REGRESSIVI DELLA MATRICE EXTRACELLULARE Accumulo anomalo di molecole di varia natura nella matrice extracellulare Disorganizzazione del tessuto interstiziale Perdita di funzionalità dell interstizio

Dettagli

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare Downloaded from www.immunologyhomepage.com Migrazione cellulare Migrazione dei leucociti I leucociti migrano nei diversi tessuti dell organismo l interazione tra le cellule migranti e le cellule dei tessuti

Dettagli

Le cellule staminali emopoietiche: caratteristiche, funzioni, potenzialità terapeutiche, donazioni da adulto.

Le cellule staminali emopoietiche: caratteristiche, funzioni, potenzialità terapeutiche, donazioni da adulto. Le cellule staminali emopoietiche: caratteristiche, funzioni, potenzialità terapeutiche, donazioni da adulto. Vincenzo Saturni Ascoli Piceno, 29 settembre 2012 Cellule staminali Cellule non specializzate,

Dettagli

B.A.M.C.O MANTOVA 28 GENNAIO 2013. CELLULE STAMINALI E MALATTIE NEURODEGENERATIVE: stato dell arte e prospettive future. CHIARA FORONI, Ph.D.

B.A.M.C.O MANTOVA 28 GENNAIO 2013. CELLULE STAMINALI E MALATTIE NEURODEGENERATIVE: stato dell arte e prospettive future. CHIARA FORONI, Ph.D. B.A.M.C.O MANTOVA 28 GENNAIO 2013 CELLULE STAMINALI E MALATTIE NEURODEGENERATIVE: stato dell arte e prospettive future CHIARA FORONI, Ph.D. Sì, ma io sono così confusa Sai, quando ero una piccola cellula

Dettagli

L apparato circolatorio. l attività sportiva. Scuola Media Piancavallo 1

L apparato circolatorio. l attività sportiva. Scuola Media Piancavallo 1 L apparato circolatorio e l attività sportiva a.s. 2004/2005 1 L apparato cardiocircolatorio Se riempiamo una vetta contenente del sangue e la mettiamo in una centrifuga, possiamo osservare che si separano

Dettagli

SCIENZE FACILI PER LA CLASSE QUINTA

SCIENZE FACILI PER LA CLASSE QUINTA Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Carlo Scataglini SCIENZE FACILI PER LA CLASSE QUINTA Il corpo umano, il Sistema Solare

Dettagli

La divisione cellulare e la riproduzione degli organismi Parte I: Mitosi

La divisione cellulare e la riproduzione degli organismi Parte I: Mitosi La divisione cellulare e la riproduzione degli organismi Parte I: Mitosi 1 La divisione cellulare Permette agli organismi di accrescersi e sostituire le cellule morte ed è alla base della riproduzione.

Dettagli

pe r TE PRP Trattamento con fattori di crescita piastrinici autologhi INFORMAZIONI AL PAZIENTE

pe r TE PRP Trattamento con fattori di crescita piastrinici autologhi INFORMAZIONI AL PAZIENTE pe r TE PRP Trattamento con fattori di crescita piastrinici autologhi INFORMAZIONI AL PAZIENTE 3 TRATTAMENTO CON FATTORI DI CRESCITA PIASTRINICI AUTOLOGHI P R P i n f o r m a z i o n i a l p a z i e n

Dettagli

TECAR E ONDE D URTO COME TERAPIE ALTERNATIVE NEL TRATTAMENTO DI UN CASO DI ARTROSINOVITE COMPLICATA DA FORMAZIONI OSTEOPERIOSTALI

TECAR E ONDE D URTO COME TERAPIE ALTERNATIVE NEL TRATTAMENTO DI UN CASO DI ARTROSINOVITE COMPLICATA DA FORMAZIONI OSTEOPERIOSTALI INTRODUZIONE ARTROSINOVITE SETTICA: processo infettivo delle articolazioni spesso determinante una rapida distruzione e proliferazione della capsula e delle cartilagini articolari. Le vie,attraverso le

Dettagli