CIRCOLARE N. 7/2014 Del 8 luglio 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CIRCOLARE N. 7/2014 Del 8 luglio 2014"

Transcript

1 CIRCOLARE N. 7/2014 Del 8 luglio 2014 OGGETTO: DECRETO COMPETITIVITÀ La presente Circolare si propone di riepilogare le principali novità in materia fiscale e di diritto societario che sono state introdotte con il cosiddetto Decreto Competitività (D. L. 91/2014) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno scorso, entrato in vigore il 25 giugno 2014, non ancora convertito in legge ed attualmente in discussione in Parlamento. 1) CREDITO DI IMPOSTA DEL 15% PER GLI INVESTIMENTI IN MACCHINARI NUOVI L articolo 18 del D. L. 91/2014 ha introdotto un credito di imposta pari al 15% del costo di beni strumentali nuovi della categoria Ateco 28 (allegato alla presente) effettuati, anche tramite leasing, dal 25 giugno 2014 fino al 30 giugno 2015, per la parte che supera la media degli ultimi cinque anni, escludendo nel calcolo l'esercizio con l'investimento maggiore. Ad esempio, per gli investimenti realizzati nel 2014, si calcolerà la media del periodo ; se l'importo più elevato è del 2010, la media sarà data dalla somma di ( ) diviso quattro. Per gli acquisti del primo semestre 2015, la media è invece basata sul quinquennio , sempre con esclusione dell'annualità più elevata. Non si considerano gli acquisti di costo unitario inferiore a euro. Per calcolare l'incentivo, va prestata attenzione alla data in cui l'investimento si considera effettuato ai sensi dell articolo 109 Tuir. Per gli acquisti, rileva il momento in cui il fornitore consegna o avvia la spedizione del bene o, se successivo, di passaggio di proprietà; per eventuali prestazioni connesse con l'investimento (trasporto, installazione eccetera) non comprese nel costo del bene, va presa in esame la data di ultimazione. Se il macchinario è acquisito in appalto (anche in "leasing-appalto"), vale la data di ultimazione dell'opera o i singoli importi liquidati in via definitiva con stati di avanzamento dei lavori (Sal). Per i leasing conta non la maturazione dei canoni, ma il momento di consegna del cespite all'utilizzatore; se è prevista una condizione sospensiva, va atteso l'esito positivo del collaudo. In ogni caso, non rileva il momento di entrata in funzione dei beni. Il credito si potrà compensare nel modello F24 in tre rate annuali di pari ammontare dal 1 gennaio del secondo anno successivo a quello dell'investimento (quindi non prima del 2016) senza applicazione di limiti di importo. In termini pratici, ipotizzando un impresa che effettua investimenti agevolabili per euro e la media degli ultimi cinque esercizi, escluso il periodo in cui gli investimenti sono stati maggiori, sia pari a euro , il credito d imposta spettante sarà pari ad euro = ( ) x 15%. Tale credito d imposta potrà essere utilizzato in compensazione a partire dal 1 gennaio 2016 con le M I L A N O Via Principe Amedeo, Milano Italia Tel: Fax: Il professor Francesco Carnelutti è scomparso nel La lista degli attuali Soci dell Associazione Professionale è disponibile su richiesta. Codice fiscale e p.iva R O M A Carabba & Partners Via Condotti, Roma Italia Tel: Fax:

2 seguenti modalità: euro a partire dal 1 gennaio 2016; euro a partire dal 1 gennaio 2017; euro a partire dal 1 gennaio Il credito di imposta, che le imprese contabilizzeranno in bilancio per competenza, non concorre alla formazione del reddito di impresa, né rientra nell'imponibile Irap. L'incentivo riguarda anche le imprese costituite da meno di cinque esercizi, che calcoleranno l'eccedenza di investimenti rispetto alla media di tutti gli anni dalla loro costituzione (escluso quello con acquisti maggiori). Per i contribuenti che avvieranno l'attività di impresa dopo il 25 giugno 2014, l'intero importo degli investimenti in beni nuovi effettuati nei periodi agevolati (fino cioè al 30 giugno 2015) è valido per il calcolo del credito di imposta del 15%. L'incentivo è revocato se i beni sono ceduti prima del secondo esercizio successivo. Pertanto, per gli investimenti del 2014, il vincolo di possesso permane fino al 31 dicembre Occorre, infine, che i beni non siano trasferiti, entro il termine per gli accertamenti (31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione del modello Unico), a strutture produttive all estero. Questa seconda condizione scade, per gli acquisti del 2014, al 31 dicembre ) ECCEDENZA ACE TRASFORMABILE IN CREDITO D IMPOSTA SULL IRAP Con decorrenza dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 (per chi ha l esercizio solare dal ), nel caso di soggetti incapienti, in alternativa al riporto a nuovo senza limiti temporali, la base Ace non sfruttata può essere convertita in credito d'imposta, da utilizzare in diminuzione dei versamenti Irap. Tale credito per soggetti Ires è calcolato, applicando alla citata base Ace non sfruttata, l'aliquota Ires del 27,5%. Tale alternativa ha due vincoli: l'uso del credito deve avvenire in cinque anni e in rate costanti. Ad esempio una società nel 2014 ha registrato un incremento della base ACE per 2 milioni (e Ace : 2 milioni al 4%) e ha conseguito un reddito di L eccedenza di euro può essere portata a nuovo per ridurre il reddito imponibile dei successivi esercizi, ovvero può essere convertito in credito di imposta (27,5% di = 5.500) in compensazione dell Irap per euro all anno. 3) SUPER ACE PER LE SOCIETÀ AMMESSE ALLA QUOTAZIONE Il Decreto 91/2014 prevede, in occasione della quotazione in Borsa, un potenziamento della cosiddetta Ace, cioè dell'incentivo previsto dal Dl 201/2011 per le società che aumentano il patrimonio con conferimenti in denaro o utili accantonati a riserva. La legge di stabilità 2014 aveva già introdotto un'accelerazione dell'ace per il triennio , portando il coefficiente di calcolo della detassazione, rispettivamente, al 4, al 4,5 e al 4,75%

3 Le società che quoteranno le azioni in mercati regolamentati italiani, o di Paesi Ue o aderenti allo Spazio economico europeo, potranno usufruire, nell'esercizio di quotazione e nei due successivi, di un moltiplicatore del 40% da applicare all'incremento patrimoniale rilevante realizzato in ciascuno di questi tre periodi rispetto all'esercizio precedente. Non è invece soggetta alla maggiorazione del 40% la base Ace accumulata negli esercizi anteriori. Ad esempio, una società che, nell'anno precedente alla quotazione (2014), ha accumulato una base Ace netta di 5 milioni di euro (incrementi patrimoniali per conferimenti in denaro e utili a riserva stratificati dall'esercizio 2011 in poi, al netto di rimborsi e distribuzioni ai soci) e che, nell'esercizio successivo (quello in cui avviene l'ammissione dei titoli), realizza un ulteriore incremento di 10 milioni (utile 2014 destinato a riserva e aumento di capitale versato nel 2015, con importo già ragguagliato al tempo) usufruirà del seguente bonus. La base Ace sarà pari a 19 milioni (i 5 milioni pregressi oltre ai 10 del 2015, questi ultimi incrementati del 40%). Anche per la super Ace delle neo-quotate restano ferme le altre regole di calcolo e in particolare il limite del patrimonio netto di fine esercizio. A partire dal terzo esercizio successivo a quello di ammissione alla quotazione in Borsa il potenziamento viene meno e la base Ace (compresa quella derivante da incrementi realizzati nei tre periodi super agevolati) torna ad essere conteggiata con criteri ordinari. La norma riguarda le società la cui quotazione avviene dal 25 giugno 2014, ma la sua concreta applicazione è subordinata alla autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del trattato Ue. 4) INCENTIVO FISCALE A FAVORE DELLE EMISSIONI DI OBBLIGAZIONI SOCIETARIE Viene esteso il regime di esenzione dall applicazione della ritenuta di cui al comma 1 dell art. 26 Dpr 600/1973 (di cui al comma 1 dell articolo 1 del decreto legislativo n. 239/96) anche agli interessi delle obbligazioni, titoli similari o cambiali non quotate emesse a loro volta da società non quotate, qualora detenute da investitori qualificati (cioè Banche, Società finanizarie, Fondi di Investimento, ecc...) In tal modo le società di minori dimensioni potranno emettere titoli di debito con un trattamento fiscale agevolato e non dovranno sopportare i costi di negoziazione dei titoli stessi. L'altra novità rilevante riguarda la soppressione sempre della citata ritenuta di cui all articolo 26, in relazione agli interessi derivanti da obbligazioni corrisposti a Oicr, istituiti in Italia o in uno Stato membro dell'unione europea, il cui patrimonio sia investito in misura superiore al 50% in tali titoli e le cui quote siano detenute esclusivamente da investitori qualificati. Viene, infine, soppressa la ritenuta di cui al citato articolo 26 anche con riferimento agli interessi e altri proventi corrisposti a società per la cartolarizzazione dei crediti, che emettono titoli detenuti da investitori qualificati e il cui patrimonio sia investito in misura superiore al 50% in tali obbligazioni, titoli similari o cambiali finanziarie

4 5) RIDUZIONE DA A DEL CAPITALE SOCIALE MINIMO OCCORRENTE PER COSTITUIRE UNA SOCIETÀ PER AZIONI L art. 20, comma 7, del D.L. 91/2014 modifica l art del codice civile prevedendo la riduzione da ,00 euro a euro del capitale sociale minimo occorrente per costituire una Spa. È evidente che la finalità della modifica normativa è incentivare la costituzione di SPA. 6) Altre novità in materia di DIRITTO SOCIETARIO Eliminazione del divieto all'emissione di azioni a voto plurimo. Le società in via di quotazione o già quotate potranno prevedere nel loro statuto un'apposita clausola che abilita l'emissione di azioni a voto maggiorato fino a due voti a vantaggio di azionisti «di lungo periodo». Il DL 91/2014 supera così il divieto, sancito dall'articolo 2351 del Codice civile, di emettere azioni a voto plurimo. A questo scopo, il nuovo articolo 127-quinquies del Tuf, introdotto dall'articolo 20 del DL 91/2014, prescrive che nello statuto occorre stabilire le modalità per l'attribuzione del voto maggiorato e per l'accertamento dei relativi presupposti, prevedendo un apposito elenco degli azionisti dotati del voto maggiorato. Il voto può essere maggiorato fino ad attribuire un massimo di due: il che significa che può anche attribuire voti per qualsiasi altro numero compreso tra 1 e 2 (ad esempio 1,3). La modifica statutaria occorrente per introdurre la previsione del voto maggiorato non attribuisce il diritto di recesso ai soci che non esprimano il voto favorevole alla sua introduzione. Sarà consentita l'attribuzione di un diritto di voto maggiorato (quale premio di fedeltà) alle azioni che rimangano di titolarità di un singolo azionista per un periodo consecutivo, indicato nello statuto, non inferiore a 24 mesi dall'iscrizione nel predetto apposito elenco. L'introduzione delle azioni a voto plurimo è finalizzata a consentire un accesso alla quotazione mantenendo, per il gruppo di controllo, la posizione di azionista di riferimento, e ciò in quanto il timore di perdere il controllo della società a seguito della quotazione può rappresentare uno dei principali fattori che disincentiva l'ingresso in Borsa delle imprese familiari italiane. Il voto plurimo, invece, consente di aumentare la dimensione del flottante in sede di offerta al pubblico finalizzata alla quotazione e, di conseguenza, la liquidità delle azioni delle società quotate senza determinare una diluizione per gli azionisti di riferimento. La volontà del legislatore di incentivare, con le azioni a voto plurimo, la quotazione delle società emerge chiaramente anche dalla norma che consente di introdurre la clausola statutaria sul voto maggiorato anche nel corso del procedimento di quotazione: è infatti disposto che può essere computato, ai fini del possesso continuativo, anche il periodo precedente all'introduzione della clausola in parola (e, quindi, il periodo anteriore al momento della istituzione dell'apposito elenco da cui risulta il possesso continuativo). Ne consegue che la nuova normativa potrà essere adottata dalle società che decidessero di quotarsi non appena la Consob avrà emanato le disposizioni di attuazione. Per le società già quotate, invece, il voto maggiorato potrà essere attribuito soltanto una volta decorso il periodo continuativo, non inferiore a 24 mesi, di iscrizione nell'apposito predetto elenco

5 La disciplina di queste azioni a voto plurimo, come detto, non è di immediata applicazione: spetta, infatti, alla Consob l'emanazione, con proprio regolamento, delle disposizioni di attuazione. Comunque, fin da ora sono dettati alcuni principi. Anzitutto, queste azioni non vanno a costituire una categoria speciale. Inoltre, in caso di successivo trasferimento delle azioni a voto maggiorato, la maggiorazione del voto si estingue. Inoltre, se lo statuto della società emittente non dispone diversamente: a) il trasferimento del controllo di società che detengono azioni a voto maggiorato in misura superiore alle soglie delle partecipazioni rilevanti previste dall'articolo 120 del Tuf (e cioè il 2% del capitale sociale, da intendersi, in presenza di maggiorazione del diritto di voto, come numero complessivo dei diritti di voto; oppure il 5%, se l'emittente è una Pmi), fa venir meno il voto maggiorato; b) il voto maggiorato non si estingue se le azioni a voto maggiorato vengano trasferite per successione ereditaria o per effetto di fusione o scissione della società titolare di dette azioni; c) il diritto di voto maggiorato si estende alle azioni di nuova emissione se la società emittente deliberi l'aumento gratuito del capitale sociale. Invece, se la società emittente deliberi un aumento di capitale sociale a pagamento mediante nuovi conferimenti, lo statuto può prevedere che la maggiorazione del voto si estenda anche alle azioni emesse in dipendenza dell'operazione di aumento del capitale sociale. Semplificazione dell accesso al mercato di capitali di rischio per le piccole e medie imprese All articolo 20, comma 1 del D.L. 91/2014 viene introdotta una definizione di piccole e medie imprese con azioni quotate, che recita: sono «piccole e medie imprese le emittenti azioni quotate, che abbiano, in base al bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio, anche anteriore all'ammissione alla negoziazione delle proprie azioni, un fatturato fino a 300 milioni di euro, ovvero una capitalizzazione media di mercato nell'ultimo anno solare inferiore ai 500 milioni di euro. Non si considerano Pmi gli emittenti azioni quotate che abbiano superato entrambi i predetti limiti per tre esercizi, ovvero tre anni solari, consecutivi». I parametri presi a base della definizione sono quindi quelli del fatturato e della capitalizzazione, in alternativa tra loro. Per le Pmi che rientrino nella definizione, va sottolineato che, con l'obiettivo di incentivare la quotazione delle Pmi a proprietà familiare, viene introdotta la facoltà di modificare in via statutaria, entro un intervallo prestabilito dalla legge, la soglia rilevante per le offerte pubbliche di acquisto obbligatorie di cui all'articolo 106, comma 1, Tuf. Finora, infatti, l'obbligo di Opa successiva e totalitaria conseguiva, per tutte le società quotate, al superamento della soglia fissa del 30%, indipendentemente dalla loro dimensione: si trattava dunque di un sistema «a soglia unica» (e cioè valevole per tutte le società) il quale, in alcuni casi, può irrigidire gli assetti proprietari, con evidenti ripercussioni sul piano delle politiche di investimento. Invece, per le società che rientrano nella definizione di Pmi, viene ora previsto che queste possono individuare, con apposita clausola statutaria, una soglia di partecipazione in un intervallo prestabilito tra il 20 e il 40% dalla quale scatta l'obbligo di procedere all'offerta pubblica di acquisto: si tratta, pertanto, di una soglia che può esser scelta nell'intervallo fra il 20% (la quale evidentemente - 5 -

6 consente alle Pmi di tutelarsi maggiormente contro il rischio di perdita del controllo) e il 40% (che invece favorisce l'ingresso nel capitale di altri soggetti). * * * * * Il Decreto è attualmente in discussione in Parlamento e pertanto rimane suscettibile di modifiche che potrebbero anche essere rilevanti. Per ogni ulteriore chiarimento, Vi invitiamo a contattare il Vostro professionista di riferimento dello Studio. Cordiali saluti. CARNELUTTI Studio Legale Associato NOTA BENE - Le informazioni contenute nella presente circolare vengono fornite con l intendimento che non possano essere interpretate come prestazioni di consulenza legale, contabile, fiscale o di altra natura professionale. Il contenuto ha finalità esclusivamente divulgativa generale e non può sostituire incontri con consulenti fiscali, legali o professionali di altra natura. Prima di adottare scelte o provvedimenti è necessario consultare consulenti professionali qualificati. Carnelutti Studio legale Associato, nonché i relativi soci, professionisti e dipendenti, declinano qualsivoglia responsabilità nei confronti di chiunque per decisioni o provvedimenti adottati facendo affidamento sulle informazioni contenute nella presente circolare. Le informazioni contenute nella presente circolare sono di proprietà di Carnelutti Studio legale Associato e possono essere usate esclusivamente a fini personali e interni; è vietato copiarle, inoltrarle o fornirle comunque a terzi

!!!!! DECRETO COMPETITIVITA : LE NOVITA INTRODOTTE IN MATERIA SOCIETARIA

!!!!! DECRETO COMPETITIVITA : LE NOVITA INTRODOTTE IN MATERIA SOCIETARIA DECRETO COMPETITIVITA : LE NOVITA INTRODOTTE IN MATERIA SOCIETARIA Introduzione: Il Decreto Legge n. 91 del 24 giugno 2014 (c.d. Decreto Competitività ) e la relativa Legge di Conversione (Legge n. 116

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Circolare n. 11 dell 11 settembre 2014 DL 24.6.2014 n. 91

Dettagli

RIPRODUZIONE VIETATA

RIPRODUZIONE VIETATA AVVOCATI E COMMERCIALISTI ASSOCIATI Bari Bologna Brescia Firenze Lecco Milano Padova Roma Torino http://www.lslex.com Circolare Decreto Competitività Data: 3 luglio 2014 Indice Decreto Competitività (D.L.

Dettagli

AGGIORNAMENTO - NOVITÀ DELL ESTATE

AGGIORNAMENTO - NOVITÀ DELL ESTATE AGGIORNAMENTO - NOVITÀ DELL ESTATE IL D.L. 91/2014 IN BREVE Il 20 agosto approda in gazzetta Ufficiale la Legge di conversione del D.L. 91/2014 del 24 giugno 2014 (c.d. decreto competitività ), entrato

Dettagli

MINIBOND e QUOTAZIONE all AIM ASPETTI FISCALI dott. Giuliano Saccardi

MINIBOND e QUOTAZIONE all AIM ASPETTI FISCALI dott. Giuliano Saccardi MINIBOND e QUOTAZIONE all AIM ASPETTI FISCALI dott. Giuliano Saccardi 12/11/2014 Saccardi & Associati Normativa e Prassi Per i minibond: Art. 32 comma 8, 9, 13 e 26 del DL 83/2012 Decreto sviluppo/crescita

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Circolare 8 del 3 marzo 2015 Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari del credito d imposta... 2 3 Ambito oggettivo di applicazione...

Dettagli

Audizione del Presidente dell Assonime Maurizio Sella

Audizione del Presidente dell Assonime Maurizio Sella Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni

Dettagli

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014)

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) N. 195 del 10.07.2014 La Memory A cura di Riccardo Malvestiti Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) Con il DL n. 91 del 24.06.2014 pubblicato

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate

Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate Le novità del Decreto Sviluppo in tema di obbligazioni e cambiali finanziarie L apertura del mercato del capitale di debito per gli emittenti

Dettagli

221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 11/2015

221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 11/2015 Como, 3.3.2015 INFORMATIVA N. 11/2015 Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi INDICE 1 Premessa... pag. 2 2 Soggetti beneficiari del credito d imposta... pag. 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

Fiscal News N. 186. Bonus investimenti. La circolare di aggiornamento professionale 10.07.2014

Fiscal News N. 186. Bonus investimenti. La circolare di aggiornamento professionale 10.07.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 186 10.07.2014 Bonus investimenti Investimenti da effettuare nel periodo 25.06.2014 30.06.2015 Categoria: Agevolazioni Sottocategoria: Varie L

Dettagli

Aprile 2014. Il procedimento di ammissione a quotazione dei Minibond presso l ExtraMOT PRO

Aprile 2014. Il procedimento di ammissione a quotazione dei Minibond presso l ExtraMOT PRO Aprile 2014 Il procedimento di ammissione a quotazione dei Minibond presso l ExtraMOT PRO Piergiorgio Leofreddi e Azzurra Campari, Simmons & Simmons Il presente articolo si propone di analizzare alcuni

Dettagli

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Pagina 1 di 6 English - Versione accessibile - Mappa - Contatti e PEC - Privacy - Avvertenze - Link utili - Ricerca - RSS Albi Elenchi Società quotate Prospetti/documenti opa Equity Crowdfunding La Consob

Dettagli

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA LA TREMONTI-TER TER Dott. Giampiero GUARNERIO Diretta 17 maggio 2010 AGENDA Che cosa è la Tremonti-ter Principali differenze rispetto alle precedenti versioni Quali soggetti ne possono beneficiare Quali

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 9 del 4 Settembre 2014 Con il DL n. 91/2014 il legislatore ha introdotto alcune nuove disposizioni di carattere fiscale e di diritto societario. Tali disposizioni sono

Dettagli

CIRCOLARE N. 5/E. Roma, 19 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 5/E. Roma, 19 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 5/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 febbraio 2015 OGGETTO: Articolo 18 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 Credito

Dettagli

Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione

Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione Dott. Alfredo Imparato Milano, 23 ottobre 2014 AGENDA Le PMI italiane, lo

Dettagli

FINANZA PER LA CRESCITA

FINANZA PER LA CRESCITA FINANZA PER LA CRESCITA 1 FINANZA PER LA CRESCITA: TRE ASSI Accesso al finanziamento: creditizio e alternativo Sostegno agli investimenti Incentivi capitalizzazione e quotazione 2 2 ACCESSO AL FINANZIAMENTO:

Dettagli

NOVITA DICHIARATIVI FISCALI 2015 SOCIETA DI CAPITALI

NOVITA DICHIARATIVI FISCALI 2015 SOCIETA DI CAPITALI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO NOVITA DICHIARATIVI FISCALI 2015 SOCIETA DI CAPITALI GIOVE GIUSEPPE Commissione Di Diritto Tributario Nazionale Milano 15 aprile 2015 - Corso Europa n. 15

Dettagli

MiniBond: disciplina normativa ed emissioni Shari ah compliant

MiniBond: disciplina normativa ed emissioni Shari ah compliant MiniBond: disciplina normativa ed emissioni Shari ah compliant Giovanni Luppi Partner Mini Bond 1 1. Decreto Sviluppo 2012 - Principali novità Ambito civilistico Eliminazione dei limiti previsti dall articolo

Dettagli

LA DISCIPLINA DELLE STOCK OPTIONS ALLA LUCE DELLE ULTIME

LA DISCIPLINA DELLE STOCK OPTIONS ALLA LUCE DELLE ULTIME LA DISCIPLINA DELLE STOCK OPTIONS ALLA LUCE DELLE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE Sommario: 1. Premessa - 2. La procedura di predisposizione e assegnazione - 3. L evoluzione della normativa e della prassi -

Dettagli

Fiscal News N. 225. Bonus macchinari. La circolare di aggiornamento professionale 08.09.2014

Fiscal News N. 225. Bonus macchinari. La circolare di aggiornamento professionale 08.09.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 225 08.09.2014 Bonus macchinari Dal 25.06.2014 nasce il credito d imposta del 15% sull acquisto di beni strumentali nuovi. Categoria: Finanziaria

Dettagli

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE C i r c o l a r e d e l 3 m a g g i o 2 0 1 2 P a g. 1 di 7 Circolare Numero 16/2012 Oggetto ACE _ AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA - AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE Sommario 1_

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E INDICE

CIRCOLARE N. 20/E INDICE CIRCOLARE N. 20/E Roma, 18 giugno 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive

Dettagli

FOCUS MENSILE FISCALITA IL CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI

FOCUS MENSILE FISCALITA IL CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI 20 MARZO 1 FOCUS MENSILE FISCALITA IL CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI Esame dell agevolazione alla luce anche dei chiarimenti contenuti nella circolare dell Agenzia delle Entrate

Dettagli

La prima cedola (in pagamento l 1 giugno 2010) avrà durata dalla Data di Godimento (inclusa) all 1 giugno 2010 (escluso).

La prima cedola (in pagamento l 1 giugno 2010) avrà durata dalla Data di Godimento (inclusa) all 1 giugno 2010 (escluso). REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO CONVERTENDO BPM 2009/2013-6,75% Articolo 1 - Importo, titoli e prezzo di emissione Il prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato

Dettagli

LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO regolazione LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Luigi Rizzi * Le Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF) rappresentano una delle principali novità della direttiva AIFM.

Dettagli

Studio Commercialisti Associati

Studio Commercialisti Associati Dott. Turrina Walter Rag. Poltronieri Davide Dott. Lanza Federica Studio Commercialisti Associati Commercialista Revisore Contabile Commercialista Consulente del Lavoro AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare

Dettagli

D.L. Competitività ed altre disposizioni

D.L. Competitività ed altre disposizioni Dr. Anton Pichler Dr. Walter Steinmair Dr. Helmuth Knoll Sparkassenstraße 18 Via Cassa di Risparmio I-39100 Bozen Bolzano T 0471.306.411 F 0471.976.462 E info@interconsult.bz.it I www.interconsult.bz.it

Dettagli

Legge 30 aprile 1999, n. 130. " Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti "

Legge 30 aprile 1999, n. 130.  Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti Legge 30 aprile 1999, n. 130 " Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti " pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14 maggio 1999 Art. 1. (Ambito di applicazione e definizioni) 1. La presente

Dettagli

Giugno 2014. Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario

Giugno 2014. Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Giugno 2014 Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Avv. Rossella Mariani, Zitiello e Associati Studio Legale 1. Introduzione La crisi economica degli ultimi anni

Dettagli

CIRCOLARE N. 9/2014. del 26 novembre 2014

CIRCOLARE N. 9/2014. del 26 novembre 2014 CIRCOLARE N. 9/2014 del 26 novembre 2014 OGGETTO: PRINCIPALI NOVITA FISCALI E CONTABILI INTRODOTTE NEGLI ULTIMI MESI A) DECRETO SEMPLIFICAZIONI: LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI Con il Decreto Semplificazioni,

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

CIRCOLARE TEMATICA CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI

CIRCOLARE TEMATICA CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI Avv. GIORGIO ASCHIERI* Rag. Comm. SIMONETTA BISSOLI* Dott. Comm. MARCO GHELLI* Dott. Comm. ALBERTO MION* Dott. Comm. ALBERTO RIGHINI* Avv. ANTONIO RIGHINI* Dott. MONICA SECCO* Avv. ORNELLA BERTOLAZZI Avv.

Dettagli

Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario

Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Autore: Avv. Rossella Mariani, Zitiello e Associati Studio Legale Categoria Approfondimento: Capital markets 1. Introduzione

Dettagli

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Università Bocconi di Milano Milano, 25 novembre 2014 RENZO PARISOTTO PREMESSE: il sistema

Dettagli

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale OGGETTO: Aumento tassazione rendite finanziarie Premessa Gli articoli 3 e 4 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89 intervengono sul livello

Dettagli

La tabella che segue mostra le informazioni storiche sui volumi di negoziazione e il prezzo medio di ogni categoria di azioni:

La tabella che segue mostra le informazioni storiche sui volumi di negoziazione e il prezzo medio di ogni categoria di azioni: Conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie; esame delle conseguenti modifiche statutarie sottoposte all Assemblea straordinaria degli Azionisti ordinari. Approvazione, ai sensi

Dettagli

APPENDICE. Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013

APPENDICE. Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013 APPENDICE Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013 REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE MERIDIANA FLY S.P.A. 2012-2013 (il Regolamento ) Articolo 1 Warrant per la sottoscrizione

Dettagli

SOCIETA NON OPERATIVE DOPO LE NOVITA DELLA FINANZIARIA 2007

SOCIETA NON OPERATIVE DOPO LE NOVITA DELLA FINANZIARIA 2007 SOCIETA NON OPERATIVE DOPO LE NOVITA DELLA FINANZIARIA 2007 La legge Finanziaria 2007 è nuovamente intervenuta sulla disciplina delle società non operative, già oggetto di modifiche da parte del Decreto

Dettagli

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani 1 Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani Scuola Superiore Economia e

Dettagli

mod. 9 SEG BANCA CARIGE

mod. 9 SEG BANCA CARIGE Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede straordinaria convocata per il giorno 13 febbraio 2012 in merito all eliminazione dell indicazione del valore nominale delle azioni della

Dettagli

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie Periodico informativo n. 105/2014 Aumento tassazione rendite finanziarie Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo informarla che dal 1 luglio è stata modificata l aliquota

Dettagli

Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017.

Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017. Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017. *** *** *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO

Dettagli

PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO. Dott. Enrico ZANETTI

PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO. Dott. Enrico ZANETTI PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO Dott. Enrico ZANETTI Lavoro autonomo, impresa e altre criticità delle dichiarazioni dei redditi PROFILI INTRODUTTIVI PROSPETTO NEL QUADRO RF 2 AMBITO DI APPLICAZIONE ESCLUSIONE

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese Le novità del Decreto Sviluppo Marco Capra 7 dicembre 2012 Confindustria Alto Milanese Legnano Le novità del

Dettagli

CIRCOLARE N. 5/E. Roma, 19 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 5/E. Roma, 19 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 5/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 febbraio 2015 OGGETTO: Articolo 18 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 Credito

Dettagli

Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017.

Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017. Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017. *** *** *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO

Dettagli

CONSOB Delibera n. 18754 del 23 dicembre 2013 (1)

CONSOB Delibera n. 18754 del 23 dicembre 2013 (1) CONSOB Delibera n. 18754 del 23 dicembre 2013 (1) Determinazione della misura della contribuzione dovuta, ai sensi dell'art. 40 della legge n. 724/1994, per l'esercizio 2014 LA COMMISSIONE NAZIONALE PER

Dettagli

Per le piccole e medie imprese nasce un nuovo regime agevolato PMI innovative

Per le piccole e medie imprese nasce un nuovo regime agevolato PMI innovative Ai gentili clienti Loro sedi Per le piccole e medie imprese nasce un nuovo regime agevolato PMI innovative Con il DL n. 3 del 24.01.2015 il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento un nuovo regime

Dettagli

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Le fonti normative Normativa fiscale Riferimenti D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.) Artt. 73, 143-150 L. 398/91 Regime forfetario di determinazione

Dettagli

Le nuove forme di finanziamento alle imprese

Le nuove forme di finanziamento alle imprese Le nuove forme di finanziamento alle imprese Profili fiscali Ordine Dottori Commercialisti di Padova 4 giugno 2014 Principali riferimento normativi e di prassi Art. 32 del Decreto legge 22 giugno2012,n.

Dettagli

LEGGE 23 dicembre 1998, n. 461

LEGGE 23 dicembre 1998, n. 461 LEGGE 23 dicembre 1998, n. 461 Delega al Governo per il riordino della disciplina civilistica e fiscale degli enti conferenti, di cui all'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990,

Dettagli

Assemblea degli Azionisti 4 aprile 2012

Assemblea degli Azionisti 4 aprile 2012 Assemblea degli Azionisti 4 aprile 2012 Conversione obbligatoria delle azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie e conseguenti modifiche statutarie (Punto 5 dell Ordine del Giorno) 5) Conversione

Dettagli

Roma, 6 dicembre 2011

Roma, 6 dicembre 2011 CIRCOLARE N.53/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 dicembre 2011 OGGETTO: Chiarimenti in tema di trattamento fiscale delle perdite d impresa ai sensi del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito

Dettagli

FINANZIAMENTI PER LE PMI: PRONTI I NUOVI CANALI

FINANZIAMENTI PER LE PMI: PRONTI I NUOVI CANALI Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 15/2015 del 14 maggio 2015 FINANZIAMENTI PER LE PMI: PRONTI I NUOVI CANALI

Dettagli

REGIME FISCALE DEI MINIBOND

REGIME FISCALE DEI MINIBOND REGIME FISCALE DEI MINIBOND RITENUTE, IMPOSTE SOSTITUTIVE E DEDUCIBILITÀ 1 DOTT. GIOVANNI MERCANTI 1. Regime fiscale connesso ai prestiti obbligazionari prima delle modifiche agevolative Sino all introduzione

Dettagli

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Decreto Ministero dell Economia e delle Finanze 23 gennaio 2015 G.U. 3 febbraio 2015 n. 27 Modalita' e termini per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni.

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE. 5 novembre 2014

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE. 5 novembre 2014 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO EMITTENTI IN MATERIA DI VOTO PLURIMO 5 novembre 2014 Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 26 novembre

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Legge 9 aprile 2009, n. 33

Legge 9 aprile 2009, n. 33 Legge 9 aprile 2009, n. 33 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi" pubblicata nella Gazzetta

Dettagli

S T A T U T O. S.p.A.", senza vincoli di rappresentazione grafica.. l'acquisto, a scopo di stabile investimento e non

S T A T U T O. S.p.A., senza vincoli di rappresentazione grafica.. l'acquisto, a scopo di stabile investimento e non S T A T U T O Articolo 1 - Denominazione La Società è denominata "ITALIA INDEPENDENT GROUP S.p.A.", senza vincoli di rappresentazione grafica. Articolo 2 - Sede La Società ha sede nel Comune di Torino.

Dettagli

ex L. 43/94 come modificata dal D.L. 83/2012 (decreto crescita) convertito con L. 134/2012, ex D.L. 179/2012 (decreto crescita bis) convertito con L.

ex L. 43/94 come modificata dal D.L. 83/2012 (decreto crescita) convertito con L. 134/2012, ex D.L. 179/2012 (decreto crescita bis) convertito con L. L emissione di cambiali finanziarie L emissione di cambiali finanziarie ex L. 43/94 come modificata dal D.L. 83/2012 (decreto crescita) convertito con L. 134/2012, ex D.L. 179/2012 (decreto crescita bis)

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 OGGETTO: NOVITᾺ FISCALI APPLICABILI DAL PERIODO D IMPOSTA 2011 Di seguito Vi segnaliamo in sintesi le principali novità introdotte per il periodo d imposta 2011,

Dettagli

R.D. 182 16.3.1942 267 (L.

R.D. 182 16.3.1942 267 (L. COMUNICATO STAMPA EEMS Italia S.p.A. ha stipulato in data odierna l accordo di ristrutturazione del debito con il pool di banche creditrici composto da Unicredit, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Monte

Dettagli

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E Premessa L accertamento da redditometro potrà essere disinnescato anche dalle cessioni di partecipazione in società

Dettagli

CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014

CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014 CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014 CREDITO 1. Fondo di garanzia per le PMI pag. 1 2. Usura TEGM in vigore nel I Trimestre 2014 pag. 2 FINANZA 3. DL Destinazione Italia - Misure in materia di credito

Dettagli

Commercial Paper. Definizione e presentazione dello strumento finanziario

Commercial Paper. Definizione e presentazione dello strumento finanziario Commercial Paper Definizione e presentazione dello strumento finanziario L accensione di una commercial paper ( polizza di credito commerciale) consente ad un impresa di ottenere un finanziamento da un

Dettagli

SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE

SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE Approfondimenti connessi alla predisposizione delle modifiche statutarie necessarie in seguito alla riforma del Codice, introdotta dal D.Lgs. 17/1/2003

Dettagli

R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI

R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI 21.1 Generalità Il quadro RZ deve essere compilato dai soggetti che hanno corrisposto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 251/E

RISOLUZIONE N. 251/E RISOLUZIONE N. 251/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 settembre 2007 Oggetto: Interpello - Alfa S.p.a. - Disciplina applicabile, ai fini IRES e IRAP, agli indennizzi assicurativi spettanti

Dettagli

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS

CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS Sede in VIA ANTOLINA, 273 SAVIGNANO SUL RUBICONE Codice Fiscale 01465520409 - Numero Rea 197375 197375 P.I.: 01465520409 Capitale Sociale Euro 12377.12 Forma giuridica:

Dettagli

NUOVI MINIMI (ART. 1, COMMI DA 96 A 117, LEGGE 244/2007 + ART. 27, COMMA 2, DL 98/2011)

NUOVI MINIMI (ART. 1, COMMI DA 96 A 117, LEGGE 244/2007 + ART. 27, COMMA 2, DL 98/2011) DL 98/2011 CONVERTITO NELLA LEGGE 111/2011 MANOVRA DI LUGLIO REGIMI FISCALI AGEVOLATI NUOVI MINIMI (ART. 1, COMMI DA 96 A 117, LEGGE 244/2007 + ART. 27, COMMA 2, DL 98/2011) Il nuovo regime dei contribuenti

Dettagli

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE Bologna, 19 giugno 2014 GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE a cura di R. Bigi Principali riferimenti normativi e di prassi Art. 32 del Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d.

Dettagli

LE POLICY SUI MINIBOND:

LE POLICY SUI MINIBOND: I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 LE POLICY SUI MINIBOND: ESPERIENZE E TENDENZE DISVILUPPO Dr. Antonio Bartoloni Direzione

Dettagli

Tremonti-ter in azione dal 2009

Tremonti-ter in azione dal 2009 Tremonti-ter in azione dal 2009 L agevolazione prevede uno sconto Irpef/Ires pari al 50% dei costi per l acquisto di nuovi macchinari L esclusione dall imposizione sul reddito d impresa del valore (pari

Dettagli

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2014 RELATIVA AL PUNTO TRE ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

Londra EC2N 1AR 15th Floor 125 Old Broad Street Tel.: +44 20 75691500 Fax: +44 20 75691501 Email: london@chiomenti.net

Londra EC2N 1AR 15th Floor 125 Old Broad Street Tel.: +44 20 75691500 Fax: +44 20 75691501 Email: london@chiomenti.net 1. NEWSLETTER DIRITTO BANCARIO, FINANZIARIO E FISCALE DECRETO COMPETITIVITÀ Giugno 2014 1. Misure a favore del credito alle imprese (c) Concessioni di finanziamenti alle imprese da parte di imprese di

Dettagli

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2015 RELATIVA AL SETTIMO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SOMMARIO TRATTAMENTO FISCALE E CONTA- BILE Art. 88 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Principio contabile n. 16 - R.M. 29.03.2002, n. 100/E Costituiscono sopravvenienze attive i proventi

Dettagli

17.6.14 h. 18.30. Art.. (Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi)

17.6.14 h. 18.30. Art.. (Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi) Art.. 17.6.14 h. 18.30 (Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi) 1. Ai soggetti titolari di reddito d impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione

Dettagli

La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società. Roma, 18 marzo 2014

La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società. Roma, 18 marzo 2014 La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società Roma, 18 marzo 2014 La start-up innovativa Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (legge 17 dicembre 2012, n. 221, artt. 25-32) Favorire la nascita,

Dettagli

Studio Paolo Simoni. Dottori Commercialisti Associati. Bologna, 14/04/2015. Ai Signori Clienti Loro Indirizzi -----------------------

Studio Paolo Simoni. Dottori Commercialisti Associati. Bologna, 14/04/2015. Ai Signori Clienti Loro Indirizzi ----------------------- Dott. Paolo Simoni Dott. Grazia Marchesini Dott. Alberto Ferrari Dott. Federica Simoni Rag. Lidia Gandolfi Dott. Francesco Ferrari Dott. Enrico Ferra Dott. Agostino Mazziotti Bologna, 14/04/2015 Ai Signori

Dettagli

Contenuto in sintesi ----------

Contenuto in sintesi ---------- DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 77 05.07.2012-77/FS/om TITOLO: Imposta sul valore degli immobili situati all estero e sul valore delle attività finanziarie detenute all estero Circolare

Dettagli

I NUOVI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE NEL DECRETO CRESCITA DEL 2012 Una finanza d impresa più europea per le PMI italiane

I NUOVI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE NEL DECRETO CRESCITA DEL 2012 Una finanza d impresa più europea per le PMI italiane Settembre 2012 I NUOVI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE NEL DECRETO CRESCITA DEL 2012 Una finanza d impresa più europea per le PMI italiane Introduzione Tra le caratteristiche strutturali del sistema

Dettagli

MISURE PER LA COMPETITIVITÀ

MISURE PER LA COMPETITIVITÀ MISURE PER LA COMPETITIVITÀ Federica Guidi Ministro dello Sviluppo Economico Pier Carlo Padoan Ministro dell Economia e Finanze 18 giugno 2014 LA BOLLETTA DIMAGRISCE 2 PIÙ ENERGIA ALLA COMPETITIVITÀ Le

Dettagli

Legge di stabilità n. 220 del 13/12/2010

Legge di stabilità n. 220 del 13/12/2010 Circolare n. 1/2011 del 20 Gennaio 2011 PROVVEDIMENTI FISCALI 2011 L inizio del nuovo anno comporta l entrata in vigore di numerose novità fiscali contenute in diversi provvedimenti, alcuni di tipo legislativo

Dettagli

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime.

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ELICA S.P.A. RELATIVA ALLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REDATTA

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall articolo 4, comma

Dettagli

IVA 2014 Dichiarazione annuale relativa al periodo d imposta 2013

IVA 2014 Dichiarazione annuale relativa al periodo d imposta 2013 n 07 del 14 febbraio 2014 circolare n 149 del 13 febbraio 2014 referente BERENZI/mr IVA 2014 Dichiarazione annuale relativa al periodo d imposta 2013 Con il provvedimento del direttore dell'agenzia delle

Dettagli

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE Ravenna, 3 Gennaio 2013 Circolare n. 1/13 OGGETTO: NOVITA IVA DAL 1 GENNAIO 2013 Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012 è stata pubblicata la Finanziaria 2013 (Legge n. 228 del 24/12/2012), c.d.

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI Riportiamo qui di seguito il nuovo schema di certificazione di cui all articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del Decreto del Presidente della

Dettagli

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A. COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A. In data odierna i Consigli di Amministrazione di KME

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie A cura del Settore Affiliazioni della FCI Che cos è un Associazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli