9. CONTABILITA GENERALE H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

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1 9. CONTABILITA GENERALE H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO 1

2 CLASSIFICAZIONE DELLE SCRITTURE NELLA CONTABILITA GENERALE Scritture di COSTITUZIONE Scritture di GESTIONE Scritture di CHIUSURA Scritture di assestamento Scritture di epilogo Scritture di integrazione Scritture di rettifica Scritture di chiusura generale dei conti Scritture di RIAPERTURA Scritture di apertura generale dei conti Scritture iniziali di storno 2

3 SUCCESSIONE DELLE SCRITTURE NELLA CONTABILITA GENERALE 31/12 1/1 tempo scritture di costituzione scritture di gestione Conto Economico Costi di competenza economica Ricavi di competenza economica scritture di assestamento -rettifiche -integrazioni -ammortam. -accanton. scritture di epilogo dei C/R di competenza scritture di gestione scritture iniziali di storno Stato Patrimoniale Attività Passività Netto determin. risult.econom. scritture di chiusura generale scritture di apertura generale C/N.. C/E.. BILANCIO

4 ASPETTO ORIGINARIO DELLA RILEVAZIONE SCRITTURE DI ESERCIZIO SCRITTURE DI CHIUSURA partono dall osservazione dell ASPETTO NUMERARIO partono dall osservazione dell ASPETTO ECONOMICO Fine: determinare le VARIAZIONI DEL PATRIM. NUMERARIO Fine: determinare il REDDITO DI ESERCIZIO 4

5 APPLICAZIONI DEL METODO DELLA PARTITA DOPPIA SCRITTURE DI ESERCIZIO COSTI E RICAVI SU BASE NUMERARIA (PATRIMONIO NUMERARIO) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO COSTI E RICAVI DI COMPETENZA DELL ESERCIZIO SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI DETERMINAZIONE DEL RISULTATO ECONOMIO (utile o perdita) RAPPRESENTAZIONE DEL CAPITALE DI FUNZIONAMENTO 5

6 I PROCESSI DI RILEVAZIONE CONTABILE SCRITTURE DI RIAPERTURA SCRITTURE DI ESERCIZIO SCRITTURE DI ASSESTAMENTO SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI SONO SCRITTURE CHE, NEL LORO COMPLESSO, COSTITUISCONO LA CONTABILITA GENERALE LA CONTABILITA GENERALE E INFATTI IL SISTEMA ORGANICO DEI PROCESSI DI RILEVAZIONE CONTABILE ATTUATI ALLO SCOPO DI REDIGERE IL DITTICO CONTABILE (STATO PATRIMONIALE - CONTO ECONOMICO) 6

7 H. Scritture di assestamento Prima di chiudere tutti i conti relativi alle operazione di gestione e rilevati nel libro mastro e in partita doppia occorre redigere le c.d.: scritture di assestamento Solo dopo tali scritture posso chiudere i conti e quindi redigere il Bilancio di Esercizio Le scritture di assestamento: vengono redatte tutte al 31/12 costituiscono un processo di aggiustamento delle quantità rilevate nel corso dell esercizio al fine della determinazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento 7

8 Scritture di assestamento Perché sono necessarie le scritture di assestamento? -Da un lato, le scritture di esercizio sono rilevate in Co.Ge in base alla manifestazione numeraria (aspetto originario), indipendentemente dalla competenza economica rispetto all esercizio in corso -Dall altro lato, il bilancio deve determinare il reddito di esercizio, il quale risulta dalla contrapposizione tra componenti economici positivi e negativi che si reputano di competenza dell esercizio 8

9 SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Si effettuano alla fine di ogni periodo amministrativo per pervenire alla corretta determinazione del reddito di esercizio e, conseguentemente del capitale di funzionamento dell azienda. Il reddito di esercizio è determinato dalla differenza tra i componenti economici positivi e negativi di competenza economica dell esercizio. Sono di COMPETENZA ECONOMICA: 1) I ricavi relativi ad operazione di scambio di beni e servizi che siano state realizzate durante l esercizio (I ricavi, come regola generale, devono essere riconosciuti quando si verificano le seguenti condizioni: A) il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato; B) lo scambio è già avvenuto, si è cioè verificato il passaggio del titolo di proprietà). 2) I costi che sono stati sostenuti per il conseguimento dei suddetti ricavi. (i costi devono essere correlati con i ricavi dell esercizio)

10 Scritture di assestamento Per redigere le scritture di assestamento devo comprendere: -Quali componenti positivi/negativi di reddito già rilevati nell esercizio sono in realtà parzialmente o totalmente di competenza di esercizi successi -> DEVO RINVIARE COSTI/RICAVI AL FUTURO (SCRITTURE DI RETTIFICA) -Quali componenti positivi/negativi di reddito non ancora rilevati nell esercizio perché la manifestazione numeraria si avrà nell esercizio successivo sono invece di competenza dell esercizio in chiusura ->DEVO IMPUTARE COSTI/RICAVI ALL ESERCIZIO IN CHIUSURA (SCRITTURE DI INTEGRAZIONE) N.B. Le scritture di assestamento poiché richiedono un processo di stima o comunque congetture su quando la manifestazione numeraria avverrà implicano l inserimento in Co.ge di valori prevalentemente soggettivi 10

11 LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Da un punto di vista strettamente contabile e procedurale, le scritture di assestamento si dividono in: SCRITTURE DI RETTIFICA Sono delle particolari Sono delle particolari SCRITTURE DI INTEGRAZIONE SCRITTURE DI AMMORTAMENTO SCRITTURE DI ACCANTONAMENTO Per comodità espositiva e per maggior chiarezza le trattiamo separatamente.

12 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE Rilevano componenti positivi e negativi di reddito che sono di competenza dell esercizio in chiusura, ma che non sono ancora stati rilevati poiché la manifestazione numeraria avverrà nel futuro (e, quindi, è presunta, cioè stimata) INTERESSI MATURATI E NON ANCORA LIQUIDATI RATEI PASSIVI E ATTIVI FATTURE DA RICEVERE E DA EMETTERE FONDI SPESE FUTURE FONDI RISCHI STRALCIO DI CREDITI INESIGIBILI

13 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione 1. Interessi maturati e non ancora liquidati su conti correnti bancari o su titoli Diversi a Interessi attivi su C/C 100 Banca C/interessi attivi presunti 80 Erario C/ritenute subite 20 Interessi attivi (VEP) Banca c/interessi attivi presunti (VNA- credito presunto verso la banca) Erario c/ritenute subite (VNA credito verso l erario) Interessi passivi su C/C a Banca c/interessi pass. Presunti 300 Interessi passivi (VEN) Banca c/interessi passivi presunti (VNP- debito presunto verso la banca) NO Erario c/ritenute subite 13

14 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE RATEI PASSIVI E ATTIVI Sono quote di costi e ricavi di competenza dell esercizio in chiusura, ancorchè avranno la propria manifestazione numeraria nell esercizio successivo, + hanno la caratteristica di essere ripartibili proporzionalmente al tempo. RATEI PASSIVI Integra un COSTO Sono quote di uscite future (debiti presunti) con le quali si imputano all esercizio in chiusura costi che sono di competenza dell esercizio ma che, in esso, non sono stati rilevati. RATEI ATTIVI Integra un RICAVO Sono quote di entrate future (crediti presunti) con le quali si imputano all esercizio in chiusura ricavi che sono di competenza dell esercizio, ma che, in esso non sono stati rilevati.

15 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE RATEI PASSIVI Esempio: La società sostiene il pagamento di interessi passivi semestrali di 600 in via posticipata (1/5-1/11) relativi ad un mutuo. In sede di chiusura (31/12) è necessario valutare la competenza nell esercizio in chiusura degli interessi passivi. 1/11 31/12 1/5 esercizio in chiusura esercizio successivo manifestazione numeraria =

16 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE RATEI PASSIVI Libro giornale INTERESSI PASSIVI a RATEI PASSIVI 200 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO INTERESSI PASSIVI 200 VEN CONTO NUMERARIO PRESUNTO RATEI PASSIVI 200 VNP 16

17 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione Esempio. RATEI PASSIVI Il canone di affitto annuale relativo all uso di un capannone viene pagato posticipatamente ogni 31/10. Il canone ammonta a euro l anno. COSTO= euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 31/10 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI COSTO DI COMPETENZA: /12 mesi= euro/mese euro*2 mesi= euro DA INTEGRARE I. Se devo integrare un COSTO -> Debito presunto: RATEI PASSIVI (VNP) Fitti Passivi a Ratei passivi Fitti passivi (VEN) Ratei passivi (VNP - debito presunto) 17

18 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione 2. Ratei attivi Esempio. RATEI ATTIVI L azienda riscuote trimestralmente e in via posticipata gli interessi relativi ad un finanziamento concesso ad una sua controllata. Il pagamento avviene ogni 01/12 01/03 01/06 01/09. L interesse trimestrale ammonta a 900 euro. RICAVO= 900 euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 01/03 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI! RICAVO DI COMPETENZA: 900/3 mesi= 300 euro/mese 300 euro*1 mese= 300 euro DA INTEGRARE II. Se devo integrare un RICAVO -> Credito presunto: RATEI ATTIVI (VNA) Ratei attivi a Interessi attivi su fin. 300 Interessi attivi (VEP) Ratei attivi (VNA - credito presunto) 18

19 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE FATTURE DA RICEVERE E EMETTERE Riguardano costi e ricavi completamente di competenza economica dell esercizio in chiusura, la cui manifestazione numeraria avrà luogo nel successivo periodo amministrativo, al momento del ricevimento o dell emissione della fattura. FATTURE DA RICEVERE Debiti presunti (futuri) FATTURE DA EMETTERE Crediti presunti (futuri) Riguardano merci già ricevute dai propri fornitori (e quindi già caricate in magazzino) entro la fine dell esercizio, ma l ufficio contabilità non ha potuto registrare il relativo costo per mancanza della specifica documentazione (fattura). Riguardano merci già spedite ai propri clienti entro la fine dell esercizio, ma l ufficio contabilità non ha potuto registrare il relativo ricavo per mancanza della specifica documentazione (fattura). (Né le merci spedite possono essere inventariate, non essendo più giacenti in magazzino).

20 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE FATTURE DA RICEVERE Esempio: La società ha ricevuto materie prime per 150, per le quali non è ancora pervenuta la relativa fattura. Libro giornale MP C/ACQUISTI a FATTURE DA RICEVERE 150 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO MP C/ACQUISTI 150 VE- CONTO NUMERARIO FATTURE DA RICEVERE 150 VNP

21 Esempio: SCRITTURE DI INTEGRAZIONE FATTURE DA EMETTERE La società, in prossimità della chiusura dell esercizio, ha spedito ai propri clienti merci per 550, e ha rinviato la fatturazione al successivo esercizio. Libro giornale FATTURE DA EMETTERE a MERCI C/VENDITE 550 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO MERCI C/VENDITE 550 VE+ CONTO NUMERARIO FATTURE DA EMETTERE 550 VNA

22 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione 3. All interno di questo gruppo di scritture possono essere incluse le rilevazioni dei premi attivi da parte dei fornitori e dei premi passivi a favore dei clienti, non ancora liquidati. Fornitori c/premi da ricevere a Premi attivi su acquisti 300 Premi attivi (VEP) Fornitori c/premi da ricevere (VNA) Premi passivi su vendite a Clienti C/premi da liquidare 300 Premi passivi su vendite (VEN) Clienti c/premi da liquidare (VNP) 22

23 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE FONDI SPESE FUTURE Sono vere e proprie passività, incerte nel quantum e nella data di manifestazione, ma che sicuramente avranno manifestazione numeraria in futuro. L accantonamento ai fondi spese viene effettuato per fronteggiare futuri eventi negativi, e serve ad imputare all esercizio in chiusura la quota di costo che si reputa di competenza del medesimo. FONDO TFR DEBITI TRIBUTARI 23

24 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Si tratta della retribuzione differita, sancita dall art del c.c. il quale stabilisce: in caso di cessazione del contratto di lavoro, è dovuta al prestatore di lavoro una indennità proporzionale agli anni (o frazioni di anni) di servizio prestati. E una parte della retribuzione dei dipendenti (dirigenti, impiegati, operai) che matura durante il periodo in cui è in essere il rapporto di lavoro e che viene pagata (manifestazione numeraria) al momento della cessazione del rapporto medesimo (per dimissioni, pensionamento o licenziamento). Ne deriva che il costo aziendale per l indennità deve essere suddiviso tra tutti i periodi amministrativi durante i quali il dipendente ha prestato la propria attività, dal momento che può considerarsi un costo di competenza dei medesimi periodi amministrativi.

25 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE D. Lgs. 252/2005: modifica del TFR e riforma della previdenza complementare. La funzione della previdenza complementare è quella di permettere al lavoratore di integrare, con prestazioni pensionistiche aggiuntive, la pensione corrisposta dagli enti di previdenza obbligatoria. Il lavoratore può scegliere tra le seguenti opzioni: - Conferire il Tfr maturando a forme di previdenza complementare (fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, forme pensionistiche individuali) - Mantenere il Tfr presso il datore di lavoro. In questo caso le aziende con almeno 50 dipendenti trasferiscono il Tfr al Fondo di Tesoreria gestito dall Inps. Le aziende fino a 49 addetti possono accantonare la quota di Tfr al corrispondente Fondo.

26 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Alla fine di ciascun esercizio, sarà necessario rilevare la quota di competenza dell esercizio, sotto forma di Accantonamento al Fondo di Trattamento di Fine Rapporto L accantonamento deriva dalla somma dei due seguenti componenti: 1) Quota proporzionale alla retribuzione effettivamente percepita dal dipendente durante l anno 2) Quota, calcolata in rapporto ai futuri aumenti salariali, che genera un adeguamento progressivo del fondo fino alla data corrispondente all interruzione del rapporto di lavoro

27 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE ACCANTONAMENTO AL FONDO TFR Esempio: La società calcola l accantonamento di fine rapporto per un importo pari a 300. Libro giornale ACCANTON. F.DO TFR a FONDO TFR 300 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO ACCANT. F.DO TFR 300 VE- CONTO NUMERARIO FONDO TFR 300 VNP

28 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE DEBITI TRIBUTARI Sono i debiti per le imposte sul reddito dell esercizio, che sono costi di competenza in quanto maturano sul reddito di esercizio, ma la cui manifestazione numeraria (il pagamento) avverrà nell esercizio successivo (salvo il meccanismo degli acconti). Il pagamento delle imposte sul reddito di esercizio viene effettuato attraverso tre versamenti distinti: 1) due rate a titolo di acconto, versate nel corso dell esercizio, il cui importo è proporzionale all imposta complessiva del periodo precedente; 2) una rata a titolo di saldo, calcolata sulla base dell effettivo reddito di competenza dell esercizio e detraendo gli acconti già versati, che deve essere pagata nel corso dell esercizio successivo. 28

29 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione 4. Spese future - Debiti tributari (CERTI!) Imposte e tasse a Debiti tributari 300 Imposte e tasse (VEN) Debiti tributari (VNP) conto numerario assimilato (rappresenta il saldo delle imposte annuali che le imprese devono versare regolarmente all Amministrazione Finanziaria) - Versamenti tributari (PRESUNTI) Accantonamento a f.do imposte a F.do Imposte 300 Accantonamento a fondo imposte (VEN) Fondo imposte (VNP)- conto numerario presunto (incertezza sul tempo di manifestazione e sull importo da versare. Riguarda, ad esempio, contenziosi con l Amministrazione Finanziaria) 29

30 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE FONDI RISCHI Sono caratterizzati dall incertezza non solo nel quantum e nella data di manifestazione, ma anche nella loro effettiva manifestazione numeraria futura. L accantonamento ai fondi rischi viene effettuato per fronteggiare eventi negativi il cui verificarsi è solo eventuale (rischi), e serve ad imputare all esercizio in chiusura la quota di costo che si reputa di competenza del medesimo. FONDO RISCHI SU CAMBI FONDO SVALUTAZIONE CREDITI FONDO MANUTENZIONI E RIPARAZIONI 30

31 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione 5. Esempi di Fondi rischi -Rischi su cambi derivanti da operazioni di vendita in valuta estera che hanno generato crediti verso clienti esteri non ancora riscossi. Prudenzialmente si stima una possibile perdita sul cambio. -Svalutazione di crediti che si presume (non vi è ancora certezza) di non riuscire a riscuotere. N.B. Se vi è certezza di insolvenza da parte del creditore non si effettua l accantonamento ma si procedere direttamente allo stralcio dei crediti (si rileva la perdita su crediti) -Manutenzioni e riparazioni degli impianti (quando si tratta di manutenzione straordinaria e non programmata) I fondi rischi permettono di distribuire su più esercizi costi futuri (la cui manifestazione numeraria avverrà in periodi futuri), ma la cui competenza è anche dell esercizio in chiusura (quando cioè ho venduto i prodotti ai clienti esteri); presentano una cadenza temporale e un importo incerto. 31

32 Scritture di assestamento A. scritture di integrazione 5. Fondi rischi I fondi rischi sono valori numerari presunti che misurano costi futuri non certi bensì stimati in base al rischio esistente alla chiusura dell esercizio. COSTO FUTURO INCERTO Non c è certezza su: -Eventualità di manifestazione -Ammontare del costo -Momento temporale di manifestazione FONDO RISCHI COSTO FUTURO CERTO C è certezza su -Eventualità di manifestazione Mentre possono esserci dubbi su: -Ammontare del costo e Momento temporale FONDO SPESE FUTURE Acca.to a f.do rischi su cambi a F.do rischi su cambi Accantonamento per rischi su cambi (VEN) Fondo rischi su cambi (VNP) 32

33 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Viene costituito o incrementato alla fine dell esercizio per stimare il costo delle perdite che si potranno avere all atto della riscossione di crediti già rilevati, ma la cui futura esigibilità è incerta a causa di possibili insolvenze dei clienti. L accantonamento al fondo svalutazione crediti ha il fine di imputare all esercizio in chiusura un costo che è di competenza, in quanto correlabile ai ricavi che hanno fatto sorgere i crediti di dubbia esigibilità (anche se la perdita presumibilmente si verificherà in futuro). Il Fondo svalutazione crediti rettifica indirettamente il conto crediti, che accoglie valori nominali. N.B. In caso di perdite su crediti già accertate o altamente probabili, non si ricorre al fondo svalutazione crediti, ma occorre procedere allo STRALCIO DEI CREDITI INESIGIBILI.

34 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE Esempio: La società, dopo aver proceduto ad una accurata valutazione dei crediti commerciali in essere al 31/12, ritiene congruo effettuare un accantonamento di 50 a fronte del rischio di parziale inesigibilità di un credito verso il cliente Rossi di 500. Libro giornale FONDO SVALUTAZIONE CREDITI ACC.TO AL F.DO SVAL. CREDITI a F.DO SVAL. CREDITI 50 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO ACC.TO AL F.DO SVAL. CREDITI 50 VE- CONTO NUMERARIO FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 50 VNP

35 SCRITTURE DI INTEGRAZIONE STRALCIO DI CREDITI INESIGIBILI Alla fine di ogni esercizio, gli eventuali crediti, anche rappresentati da effetti attivi, che si reputano sicuramente inesigibili, devono essere stralciati. NOTA BENE: la rilevazione di una perdita su crediti si verifica soltanto nel caso in cui NON sia stato precedentemente costituito un Fondo svalutazione crediti, oppure nel caso in cui quest ultimo risulti INSUFFICIENTE a coprire la perdita derivante dallo stralcio dei crediti inesigibili Libro giornale PERDITE SU CREDITI a DIVERSI a CREDITI V/CLIENTI a EFFETTI ATTIVI

36 SCRITTURE DI RETTIFICA Rinviano componenti positivi e negativi di reddito che, pur avendo avuto manifestazione numeraria nel corso dell esercizio, sono completamente o parzialmente di competenza di esercizi successivi RISCONTI ATTIVI E PASSIVI AMMORTAMENTO RIMANENZE CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI 36

37 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica Hanno la funzione di rinviare all esercizio futuro una parte di costi e ricavi che hanno già avuto manifestazione numeraria (già pagati o riscossi) ma la cui competenza è a cavallo di due esercizi. Appartengono a questa categoria di operazioni: Risconti Ammortamento Rimanenze Capitalizzazione di costi N.B. - 1 e 2 sono operazioni di rettifica distinta, con le quali cioè si stornano direttamente specifici costi o ricavi (singole voci-operazioni) - 3 e 4 sono operazioni di rettifica indistinta, perché rinviano al futuro costi e ricavi che non possono essere singolarmente identificati (una pluralità di costi) 37

38 SCRITTURE DI RETTIFICA RISCONTI PASSIVI E ATTIVI Sono quote di ricavi e costi già rilevati durante l esercizio, in quanto si è verificata la manifestazione numeraria, ma non di competenza dell esercizio in chiusura, + hanno la caratteristica di essere ripartibili proporzionalmente al tempo. Es: interessi, locazioni, assicurazioni, prestazioni di servizi a durata, ecc. RISCONTI PASSIVI Sono quote di ricavi da rinviare al periodo futuro Rettifica (toglie) un RICAVO RISCONTI ATTIVI RISCONTO PASSIVO Sono quote di costi da rinviare al periodo futuro Rettifica (toglie) un COSTO RISCONTO ATTIVO

39 SCRITTURE DI RETTIFICA RISCONTI PASSIVI Esempio: La società ha riscosso in via anticipata in data 1/12 dell esercizio in chiusura, un affitto attivo trimestrale per 90. In sede di chiusura (31/12) è necessario valutare la competenza economica dell affitto attivo. 1/12 esercizio in chiusura 31/12 1/3 esercizio successivo VNA VE+ VE+ 90 =

40 SCRITTURE DI RETTIFICA RISCONTI PASSIVI Libro giornale 1/12 Cassa a 31/12 Affitti attivi 90 Affitti attivi a Risconti passivi 60 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO AFFITTI ATTIVI CONTO ECONOMICO DI REDDITO RISCONTI PASSIVI 60 VE- 90 Ricavo rilevato l 1/12 in sede di accertamento dell affitto 60 VE+

41 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica Esempio. RISCONTI ATTIVI Il canone di affitto annuale relativo all uso di un fabbricato viene pagato anticipatamente ogni 31/10. Il canone ammonta a euro l anno. COSTO= euro MANIFESTAZIONE NUMERARIA= 31/10 MA L OPERAZIONE SI SVILUPPA A CAVALLO DI DUE ESERCIZI COSTO DI COMPETENZA: /12 mesi= euro/mese euro*10 mesi= euro DA RETTIFICARE Uscita di denaro e rilevazione costo per euro Costo da rettificare perché di competenza futura 31/10 31/12 31/10 41

42 Scritture di assestamento B. scritture di rettifica In contabilità avremo: In data 31/10 Fitti passivi a Banca c/c Fitti passivi (VEN) costo dell affitto Banca c/c (VNP) uscita di denaro per il pagamento del canone di affitto In data 31/12 Risconti attivi a Fitti passivi Fitti passivi (VEP) rettifica di costo Risconti attivi (VEN) -costo sospeso/rinviato 42

43 SCRITTURE DI RETTIFICA RIMANENZE Sono costi relativi a MATERIE PRIME, PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI, MERCI, PRODOTTI FINITI che sono stati rilevati durante l esercizio, avendo avuto manifestazione numeraria (le MP sono state acquistate, il costo della manodopera è stato sostenuto,...), ma non sono di competenza dell esercizio in chiusura, in quanto non hanno generato i relativi ricavi. In particolare, non hanno generato ricavo in quanto: - le MATERIE PRIME non sono state impiegate nel processo produttivo - i SEMILAVORATI e i PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE non sono stati portati a compimento - le MERCI e i PRODOTTI FINITI non sono stati venduti Alla fine dell esercizio, si procede quindi ad uno storno indistinto dei costi di MATERIE PRIME, PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI, MERCI, PRODOTTI FINITI, che devono essere rinviati a carico degli esercizi successivi in cui si conseguiranno i ricavi ad essi contrapponibili

44 SCRITTURE DI RETTIFICA RIMANENZE Esempio: Al 31/12, si ha una giacenza in magazzino di prodotti finiti per 320. Libro giornale PF C/RIMANENZE FINALI a VARIAZIONI DELLE RIMAN. DI PF 320 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO PF C/RIMANENZE FINALI CONTO ECONOMICO DI REDDITO VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PF 320 VE- 300 (Consistenza delle rimanenze all inizio dell esercizio) 320 VE+

45 Se al 31/12 i conti utilizzati finiranno in: C/E SP Variazione delle rimanenze di PF MP Semilavorati Variazione delle rimanenze di PF MP Semilavorati PF c/rimanenze finali MP c/rimanenze finali Semilav. c/rimanenze finali Se la consistenza delle rimanenze finali rispetto a quelle iniziali è DIMINUITA AUMENTATA

46 SCRITTURE DI RETTIFICA CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI Capitalizzare un costo significa trasformarlo da COSTO D ESERCIZIO a COSTO PLURIENNALE. Esempi: - COSTRUZIONI IN ECONOMIA - SPESE DI RICERCA E SVILUPPO - SPESE DI PUBBLICITA Tutti i costi che ho sostenuto, o sto sostenendo, per avere un bene od un servizio che, una volta completato, mi produrrà benefici per il futuro.

47 SCRITTURE DI RETTIFICA CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI Es: supponiamo di voler costruire un capannone con le risorse interne dell azienda. Al termine dell esercizio avremo i costi per natura che comprendono anche quote parti del capannone. Dovrò allora depurare queste quote parti rettificando i costi C/E MATERIE PRIME ENERGIA (E+C) (E+C) COSTI CAPITAL. NELL ESERCIZIO (C+C+C) MANODOPERA (E+C) E = PARTE DEL COSTO DELL ESERCIZIO C = PARTE DEL COSTO DEL CAPANNONE Dovrò valutare le parti di costo imputabili al capannone. La somma di tali parti sarà la rettifica da apportare in C/E.

48 CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI Al contempo in SP avrò il costo sospeso (in questo caso anche di natura pluriennale) Capannone in costruzione Costi capitalizzati nell esercizio SPF a a a Costi capitalizzati nell esercizio C/E Capannone in costruzione C+C+ C C+C+ C C+C+ C SP CAPANNONE IN COSTRUZIONE (C+C+C) Se è il primo anno di costruzione, altrimenti la quota capitalizzata nell anno si somma nel conto capannone in costruzione a quelle capitalizzate negli esercizi precedenti.

49 L AMMORTAMENTO COSTI AMMORTIZZABILI Sono quei costi sostenuti in un esercizio che si giudicano essere ripartibili economicamente in più esercizi, attraverso la suddivisione in quote. AMMORTAMENTO E un procedimento tecnico contabile di ripartizione dei costi pluriennali in più esercizi. Esempio: IMPIANTO: Fattore produttivo a fecondità ripetuta È UN COSTO PLURIENNALE Non è economicamente giusto imputare il costo tutto all esercizio nel quale si è manifestato, ma deve essere diviso in quote da attribuire ai periodi amministrativi nei quali userò il relativo fattore produttivo.

50 L AMMORTAMENTO Dal punto di vista contabile, l ammortamento può essere effettuato secondo due diversi procedimenti: 1) Procedimento diretto o ammortamento in conto 2) Procedimento indiretto o ammortamento fuori conto

51 1) Procedimento diretto o ammortamento in conto E tipico dei costi pluriennali relativi a beni immateriali. Le quote di ammortamento vengono registrate nello stesso conto acceso alle immobilizzazioni. Es: al 31/12 si rileva la quota di ammortamento in conto dei brevetti per 100 Libro giornale AMMORTAMENTO BREVETTI a BREVETTI 100 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO AMM.TO BREVETTI 100 VE- CONTO ECONOMICO DI REDDITO BREVETTI Costo Valore contabile 100 VE+ Il costo del bene pluriennale viene ridotto mediante rilevazione delle quote di ammortamento nello stesso conto che accoglie il valore del bene a fecondità ripetuta.

52 2) Procedimento indiretto o ammortamento fuori conto La legge obbliga a seguire questo procedimento per i BENI MATERIALI. Le quote di ammortamento vengono registrate in un conto distinto denominato Fondo ammortamento Es: al 31/12 si rileva la quota di ammortamento fuori conto degli impianti per 50 Libro giornale AMMORTAMENTO IMPIANTI a FONDO AMM.TO IMPIANTI 50 Mastro CONTO ECONOMICO DI REDDITO AMM.TO IMPIANTI 50 VE- CONTO ECONOMICO DI REDDITO FONDO AMM.TO IMPIANTI 50 VE+ Il costo del bene pluriennale viene ridotto mediante rilevazione delle quote di ammortamento nella sezione avere del conto Fondo ammortamento che rettifica indirettamente il valore del bene a fecondità ripetuta.

53 LA NATURA DEI CONTI GESTIONE Aspetto numerario (originario durante l esercizio) Aspetto economico (derivato durante l esercizio) Conti accesi ai Conti accesi ai Conti accesi ai Conti accesi ai Conti accesi ai valori numerari valori numerari valori numerari valori economici valori economici certi assimilati presunti di reddito di capitale ± Cassa ± Banca ± Crediti di funzion.to ± Debiti di funzion.to Variazioni numerarie ±Crediti in valuta estera ± Debiti in valuta estera ± Ratei (attivi e passivi) ± Fondi rischi ± Fondi spese future ± Costi e ricavi di esercizio ± Costi e ricavi pluriennali ± Rimanenze e altri costi e ricavi sospesi (Risconti) ± Crediti di finanz.to ± Debiti di finanz.to ± Capitale sociale ± Riserve ± Risultato di esercizio Variazioni economiche

54 Ogni singola operazione deve essere studiata sotto DUE ASPETTI GESTIONE NUMERARIA GESTIONE ECONOMICA Conti numerari Conti economici VNA VNP VE- VE+ + SOLDI + CREDITI DEBITI SOLDI CREDITI + DEBITI + COSTI RICAVI CAPITALE COSTI + RICAVI + CAPITALE

55 RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO DEI CONTI Conti numerari Conti economici Conti accesi ai Conti accesi ai Conti accesi ai Conti accesi ai Conti accesi ai valori numerari valori numerari valori numerari valori economici valori economici certi assimilati presunti di reddito di capitale ± Cassa ± Banca ± Crediti di funzion.to ± Debiti di funzion.to ± Crediti in valuta estera ± Debiti in valuta estera ± Ratei (attivi e passivi) ± Fondi rischi ± Fondi spese future ± Costi e ricavi di esercizio ± Costi e ricavi pluriennali ± Rimanenze e altri costi e ricavi sospesi (Risconti) ± Crediti di finanz.to ± Debiti di finanz.to ± Capitale sociale ± Riserve ± Risultato di esercizio SP CE SP

56 SUCCESSIONE DELLE SCRITTURE NELLA CONTABILITA GENERALE 31/12 1/1 tempo scritture di costituzione scritture di gestione Conto Economico Costi di competenza economica Ricavi di competenza economica scritture di assestamento -rettifiche -integrazioni -ammortam. -accanton. scritture di epilogo dei C/R di competenza scritture di gestione scritture iniziali di storno Stato Patrimoniale Attività Passività Netto determin. ris.economico scritture di chiusura generale scritture di apertura generale C/N.. C/E.. BILANCIO

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