REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA TASSA SUI SERVIZI (TASI)

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1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA TASSA SUI SERVIZI (TASI) Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 8/4/2014

2 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall art. 52 del D.L.vo del 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l applicazione dell imposta unica comunale (IUC) limitatamente alla componente relativa alla tassa sui servizi indivisibili (TASI) di cui all articolo 1 commi 639 e ss. della L. 147/ Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni normative e regolamentari vigenti. Art. 2 Presupposto della TASI e soggetti passivi 1. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria. 2. La TASI e' dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui al comma precedente. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. 3. In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna. 4. Nel caso in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura del 10% dell importo complessivo e la restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare; 5. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI e' dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 6. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. Art. 3 - Base Imponibile 1. La base imponibile della TASI è quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ed al regolamento comunale sull imposta municipale propria.

3 2. La base imponibile della TASI è quella prevista per l applicazione dell IMU, da individuarsi nella rendita degli immobili iscritti a Catasto, nel reddito dominicale per i terreni e nel valore di mercato per le aree edificabili. 3. Nel caso di fabbricati non iscritti a Catasto, ovvero che siano iscritti a Catasto senza attribuzione di rendita o con attribuzione di un classamento o di una rendita non conforme all effettiva consistenza dell immobile, ove sussistano i presupposti per l imponibilità, il proprietario o titolare di diritto reale sull immobile è comunque tenuto a dichiarare il valore imponibile dell immobile, in attesa dell iscrizione dello stesso a Catasto, ed a versare la relativa imposta. 4. Il Comune verifica, nei termini di legge, la corrispondenza del valore dichiarato dal contribuente con il valore catastale attribuito all immobile in relazione all effettiva consistenza e destinazione d uso dello stesso ed, in caso di difformità, provvede ad accertare l imposta effettivamente dovuta, con applicazione dei relativi interessi e delle sanzioni, salvo che tale violazione non sia imputabile al contribuente. Art. 4 - Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili 1. La base imponibile delle aree fabbricabili è il valore venale in comune commercio, ai sensi dell art. 5, commi 5 e 6 del D.Lgs. n. 504/ Ai soli fini di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti e di orientare l attività di controllo dell ufficio, l Ente con proprio atto determina per zone omogenee, i valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili site nel territorio del comune. 3. Le deliberazioni di cui al precedente comma, già adottate dall Ente e riferite all imposta comunale sugli immobili si ritengono applicabili anche ai fini della TASI. Art. 5 - Aree fabbricabili divenute inedificabili 1. Per le aree divenute inedificabili successivamente al pagamento della tassa, a seguito di varianti definitive agli strumenti urbanistici generali o attuativi oppure a seguito 2. dell introduzione di vincoli imposti da leggi nazionali o regionali, il funzionario responsabile, su richiesta dell interessato, dispone il rimborso dell imposta pagata. 3. Il diritto al rimborso non è riconosciuto qualora vi sia stata, o sia in atto, un utilizzazione edificatoria per interventi di qualsiasi natura sulle aree interessate, sia che tale utilizzazione venga effettuata in forza di titolo abilitativo edilizio o che si tratti di utilizzazione abusiva, ed in quest ultimo caso si prescinde dagli eventuali provvedimenti amministrativi adottati in merito all abuso. 4. Il rimborso è pari alla differenza tra la tassa versata sul valore venale dell area edificabile e la tassa che sarebbe dovuta sulla base del reddito dominicale del terreno. 5. Il rimborso compete per non più di cinque periodi d imposta, durante i quali il tributo sia stato corrisposto sulla base del valore delle aree edificabili e comunque non oltre l ultimo acquisto a titolo oneroso dell area stessa.

4 6. La relativa istanza di rimborso deve essere presentata, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla data in cui l area è divenuta inedificabile ai sensi del comma 1 del presente articolo. 7. Qualora lo stralcio dell area dagli strumenti urbanistici venga effettuata su istanza del contribuente, il funzionario responsabile in base a richiesta dello stesso predispone il rimborso dell imposta dovuta e versata nel periodo intercorrente dalla presentazione dell istanza all accoglimento della stessa da parte dell Amministrazione con apposita deliberazione di modifica degli strumenti urbanistici e sulla base di quanto indicato al comma 3. Art. 6 Determinazione della tassa 1. Il Consiglio Comunale approva le aliquote entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione. Con la medesima deliberazione può essere disposta la riduzione dell aliquota fino all azzeramento della stessa. Le aliquote possono essere differenziate anche con riferimento a determinate tipologie e destinazione di immobili ed a determinati settori di attività. 2. I servizi indivisibili del Comune sono i seguenti: Anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico Viabilità, circolazione stradale e servizi connessi Illuminazione pubblica e servizi connessi Urbanistica e gestione del territorio Servizio idrico integrato Parchi e servizi per la tutela ambientale del verde, altri servizi relativi al territorio e all'ambiente I relativi importi di spesa e di entrata della TASI a copertura sono indicati di volta in volta nel bilancio di previsione e bilancio pluriennale; Art. 7 Aliquote della TASI 1. L aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille, che il Comune può aumentare fino al 2,5 per mille, rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille, e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobili. 2. Nel 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nel comma precedente, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all'art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento

5 all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'art. 13 del citato D.L. 201/2011. Art. 8 Esenzioni 1. Sono esenti dal versamento della TASI tutti gli immobili indicati ai fini dell imposta municipale propria (IMU) dall art. 9, comma 8 D.Lgs. 23/2011, come di seguito richiamati: - gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai Consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; - i fabbricati classificati nelle categorie catastale da E/1 ad E/9; - i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all art. 5bis D.P.R. 29 settembre 1973 n. 601 e successive modificazioni; - i fabbricati destinati esclusivamente all esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e loro pertinenze; - i fabbricati di proprietà della Santa sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l 11 febbraio 1929 e reso esecutivo con Legge 27 maggio 1929 n. 810; - i fabbricati appartenenti agli Stati esteri ed alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l esenzione dall imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; - gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all articolo 73, comma 1, lettera c) D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all art. 16, lett. a) L. 20 maggio 1985 n. 222, a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall Ente non commerciale utilizzatore. Nel caso gli immobili di proprietà del Comune situati sul proprio territorio siano utilizzati da terzi soggetti, questi ultimi sono tenuti al versamento a favore del Comune della quota della TASI di competenza dell occupante. Art. 9 Dichiarazione TASI 1. I soggetti passivi presentano la dichiarazione entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. 2. Nel caso di occupazione in comune di un'unita' immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti. 3. La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune ovvero reperibile nel sito internet del Comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del

6 tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni. 4. Ai fini della dichiarazione relativa alla TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione dell'imu. 5. Qualora il Comune debba inviare i modelli di pagamento precompilati ai contribuenti, si rende necessaria la presentazione da parte degli occupanti, tenuti al versamento del 10% della tassa, di un apposita autocertificazione entro il termine di 30 giorni dall inizio dell occupazione su modello fornito dal Comune. Art. 10 Versamenti 1. La TASI è versata secondo le disposizioni di legge. 2. Il numero e le scadenze delle rate del pagamento del tributo verranno stabilite annualmente con apposita deliberazione dell ente. In caso di mancata deliberazione si intenderanno applicabili quelle deliberate l anno precedente. 3. Qualora il Comune debba inviare i modelli di pagamento precompilati, e tali modelli non venissero ricevuti dai contribuenti entro i 5 giorni lavorativi antecedenti le scadenze pubblicate dall Ente, i contribuenti stessi dovranno recarsi presso gli uffici preposti al fine di ottenere il rilascio del modello. Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme dovute viene notificato, anche a mezzo raccomandata A.R. e a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all anno per il quale il tributo è dovuto, avviso di accertamento per omesso, insufficiente o tardivo pagamento. Art. 11 Limite di esenzione per versamenti e rimborsi 1. In considerazione delle attività istruttorie e di accertamento, che l'ufficio Comunale dovrebbe effettuare per pervenire alla riscossione del tassa, nonché degli oneri di riscossione, il versamento della tassa o della sanzione tributaria non è dovuto qualora l'ammontare complessivo, riferito ad un unico anno di imposta, non superi Euro 12, Il limite di esenzione di cui al comma 1 si intende comprensivo anche delle sanzioni e degli interessi gravanti sulla tassa. 3. Non si procede al rimborso di somme complessivamente di importo fino a Euro 12,00, comprensivi degli interessi. 4. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, l'ufficio comunale è esonerato dal compiere i relativi adempimenti e, pertanto, non procede alla notificazione di avvisi di accertamento o alla riscossione anche coattiva e non dà seguito alle istanze di rimborso. 5. Per gli occupanti tenuti al versamento della quota del 10% della tassa, i limiti di cui ai commi precedenti sono pari ad. 12,00.

7 Art. 12 Interessi per la riscossione ed il rimborso 1. Sulle somme dovute dal contribuente e su quelle che devono essere rimborsate al contribuente si applicano gli interessi nella misura del tasso di interesse legale. Art. 13 Rimborsi e compensazioni 1. Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. 2. Sulle somme da rimborsare spettano gli interessi dal giorno del versamento non dovuto. 3. Il funzionario responsabile, a seguito di specifica richiesta del contribuente, può procedere alla compensazione dei tributi locali a debito con quelli a credito con il Comune. Art. 14 Funzionario del tributo 1. Il comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. Art. 15 Accertamento 1. Ai sensi dell art. 1, commi 161 e 162 L. 296/2006, i provvedimenti di accertamento in rettifica di dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti e di accertamento d ufficio per omesse dichiarazioni e/o versamenti della TASI sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. 2. Entro gli stessi termini sono contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472 e successive modifiche ed integrazioni. 3. Per l accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di IMU. 4. I versamenti delle somme dovute a seguito dello svolgimento di attività di accertamento devono essere effettuati sul conto corrente di tesoreria intestato al Comune. 5. Ai sensi dell art. 1, comma 693 L. 147/2013, ai fini dell esercizio dell attività di accertamento, il Comune può invitare i contribuenti, indicandone il motivo, ad esibire o trasmettere atti o documenti, oppure può inviare ai contribuenti questionari relativi a dati ovvero a notizie di carattere specifico, con invito a restituirli compilati e firmati. L ente può infine richiedere agli uffici pubblici competenti, dati, notizie ed elementi rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti, con esenzione di spese e diritti.

8 6. Ai sensi dell art. 1, comma 698 L. 147/2013, in caso di mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero di mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o di loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele, il Comune può applicare una sanzione amministrativa compresa tra 100,00 ed 500,00. Art. 16 Attività di controllo e rimborsi 1. L Amministrazione comunale, perseguendo obiettivi di equità fiscale, può, con propria deliberazione, determinare gli indirizzi per le azioni di controllo da effettuarsi da parte dell Ufficio tributi. 2. Il Funzionario responsabile del tributo cura il potenziamento dell attività di controllo mediante collegamenti con i sistemi informativi che possono essere utili per la lotta all evasione proponendo all Amministrazione comunale, al fine del raggiungimento degli obiettivi di cui al comma precedente, tutte le possibili azioni da intraprendere. 3. Le somme da rimborsare possono, su richiesta del contribuente formulata nell istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti dal contribuente al Comune stesso a titolo di TASI per l anno successivo, di IMU o, infine, di TARI, per quanto riguarda la quota versata dall occupante. Art. 17 Accertamento con adesione del contribuente 1. E introdotto l istituto dell accertamento con adesione del contribuente così come previsto dal D.Lgs 218 del 19 giugno Art. 18 Rateizzazione del pagamento degli avvisi di accertamento. 1. Per importi pari o superiori ad. 300,00 entro il termine di 60 giorni dalla notifica al contribuente dell atto che accerta il credito del Comune, possono essere richieste da parte del debitore rateizzazioni dei pagamenti da effettuare a favore del Comune. L importo rateizzato è calcolato con sanzioni ridotte e la domanda presentata all Ente deve essere corredata della copia del documento che attesta l avvenuto versamento della prima rata. 2. La rateizzazione è concessa con le seguenti modalità: a. fino a 6 rate mensili per importi pari o superiori ai 300,00 euro e fino a 1.000,00 euro; b. fino a 6 rate bimestrali per importi superiori ai 1.000,00 e fino ai ,00 euro; c. fino a 12 rate bimestrali per importi superiori ai ,00 euro. 3. E in ogni caso esclusa la possibilità di concedere ulteriori rateazioni nel pagamento di singole rate.

9 4. Sulle somme rateizzate verranno calcolati gli interessi al tasso legale da calcolarsi a partire dalla data di scadenza del debito nei confronti del comune. 5. Qualora ad una delle scadenze non venga pagata anche una sola rata: a. il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione; b. il debitore decade dal beneficio delle sanzioni ridotte; c. l'intero importo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in un'unica soluzione; d. l'importo non può più essere rateizzato. 6. Non possono essere concesse rateizzazioni una volta iniziate le procedure di riscossione coattiva. 7. Nel caso in cui l ammontare del debito da rateizzare risulti pari o superiore ad ,00, le rateazioni sono concesse previa prestazione di garanzia ritenuta idonea. Art. 19 Riscossione forzata o a mezzo ruolo degli importi dovuti al Comune 1. In caso di mancato o parziale pagamento a seguito della notifica di avviso di accertamento, ovvero di formale richiesta di pagamento, la riscossione degli importi ancora dovuti a titolo di TASI viene effettuata dal Comune mediante esecuzione forzata, da promuoversi a seguito della notifica di ingiunzione fiscale ai sensi del R.D. 639/1910 ed avvalendosi degli strumenti previsti dal Titolo II D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, in quanto compatibili. 2. Rimane comunque ferma, nei casi di presumibile insolvibilità del contribuente, come nei casi di persistenza dell inadempimento da parte di soggetti nei cui confronti il Comune non ritenga opportuno procedere in proprio con l esecuzione forzata, ovvero di impossibilità o inopportunità di procedere alla notifica dell ingiunzione fiscale, la possibilità che la riscossione coattiva del tributo venga effettuata mediante ruolo affidato, nel rispetto dei principî di evidenza pubblica, all agente per la riscossione, secondo la procedura di cui al D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, come modificata dal D.Lgs. 26 febbraio 1999 n. 46 e successivi, ove applicabile per legge alle entrate dei Comuni. Art. 20 Norme transitorie 1. Per il primo anno di applicazione della tassa, le autocertificazioni di cui all art. 10 comma 5 devono essere presentate da tutti gli occupanti tenuti al versamento della tassa nella misura del 10% entro il 30 aprile 2014, al fine di consentire al Comune l invio dei modelli di pagamento precompilati qualora dovuto. Art. 21 Efficacia del Regolamento 1. Il presente Regolamento entra in vigore e presta i suoi effetti, in deroga all art. 3, comma 1 L. 212/2000, dal 1 gennaio 2014, in conformità a quanto disposto dal Decreto del Ministero dell interno del 13 febbraio 2014, in osservanza della disposizione contenuta nell art. 53, comma 16 l. 23 dicembre 2000 n. 388, poi integrato dall art. 27, comma 8 l. 28 dicembre 2001 n. 448.

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