Dal sito di YAHOO.Finanza, del 14 ottobre 2011

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1 Dal sito di YAHOO.Finanza, del Come evitare pensioni da indignados (Italia Oggi.online), 14 Un Lavoratore andato pensione di anzianità nel 2010 a 59 anni ha ottenuto in media poco più di 2 mila euro mensili. Merito del metodo retributivo, che gli concede l 80% dello stipendio medio degli ultimi cinque o dieci anni (a seconda dell attività svolta). Ma soltanto la metà di questo assegno è coperta dai contributi versati durante la vita lavorativa. La parte restante è a carico dello Stato e dell Inps. Il sistema di calcolo retributivo della pensione oggi interessa ancora gran parte dei Lavoratori. Garantisce al lavoratore l 80% della media degli stipendi degli ultimi anni di carriera, indipendentemente dai contributi accantonati. Il calcolo della differenza tra quanto garantisce il sistema retributivo rispetto a quanto realmente accantonato dal Lavoratore è stato effettuato da Stefano Patriarca, responsabile dell Ufficio Studi dell Inps, in una ricerca appena pubblicata che analizza i tassi di sostituzione nel sistema contributivo. Che si basa invece sui contributi versati dal Lavoratore. Il metodo è stato introdotto nel 1995 dalla riforma Dini, ma sarà a regime non prima del E aver introdotto una riforma che entra a regime con tempi così lunghi crea uno squilibrio. «Tra oggi e il 2018 il sistema pensionistico pubblico italiano registrerà i tassi di sostituzione (ossia il rapporto tra prima pensione liquidata e ultimo stipendio) relativamente più alti (a parità di condizioni retributive) rispetto alle generazioni sia passate sia successive. Per queste ultime il sistema di calcolo misto e poi quello contributivo nella maggior parte dei casi determinerà tassi di sostituzione più bassi», si legge nell analisi di Patriarca. E questo avverrà nonostante l allungamento della vita lavorativa introdotto dalle riforme più recenti. Senza le quali il tasso di sostituzione sarebbe sceso addirittura al 40%. Ma quale assegno si possono aspettare i Lavoratori che potranno contare solo sul sistema contributivo? D. L. Sviluppo: Sacconi, obiettivo accelerare capacità di spesa (Asca) Perugia, 14 Il Decreto per lo Sviluppo per il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi avrà come obiettivo ''soprattutto accelerare la capacità di spesa''. Lo ha ribadito a Perugia rispondendo ai giornalisti nel corso dell'inaugurazione dell'università dei Sapori. Sempre a proposito delle misure per la crescita il Ministro ha aggiunto che il Decreto dovrà anche ''deregolare quanto più la nostra economia, in modo da metterla in condizione di crescere liberandone le energie. D'altra parte - ha aggiunto - non possiamo certo pensare di realizzare spesa in disavanzo, ovviamente quello che conta è dare un ulteriore impulso alla crescita sapendo che questa non si fa per decreto ma mobilitando le energie vitali del Paese ''. L. Stabilità: accordo su banda ultralarga, finanziamenti da CDP (Asca) Roma, 14 Lo sviluppo della banda ultralarga sarà assicurato dai finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti. Questo l'accordo che è stato raggiunto tra il Ministero dello Sviluppo e il Ministero dell'economia, dopo la norma della Legge di Stabilità che ha dirottato l'extragettito dalla vendita delle frequenze (inizialmente destinato alle Tlc) alla riduzione del debito e al fondo per istruzione e Ministeri. E' quanto si apprende da fonti di Governo. Il tema sarebbe stato oggetto di una lunga trattativa che si è conclusa poco prima del Consiglio dei Ministri.

2 Per tutta la mattinata il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sarebbe stato impegnato a mettere a punto il provvedimento tenendo conto delle esigenze segnalate dai vari Dicasteri. L'accordo, che non entra nella Legge di Stabilità, sarà tecnicamente concluso la prossima settimana. Non si conosce ancora la cifra che sarà messa a disposizione della CDP ma dovrebbe trattarsi di un ammontare non troppo diverso dagli 800 milioni preventivati per il progetto di sviluppo della nuova tecnologia. Il finanziamento da parte della CDP rientra nel progetto in corso alla Cassa che attraverso Metro web il Fondo F2i e finanzia la banda larga in tutta Italia. BCE, Berlusconi oggi vede Bini Smaghi su posto in Comitato Esecutivo (Reuters), 14 di Paolo Biondi Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha in programma di incontrare oggi Lorenzo Bini Smaghi per discutere della permanenza del banchiere italiano nel Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea dopo l'arrivo di Mario Draghi come Presidente dell'istituto di Francoforte. Lo riferiscono fonti parlamentari della maggioranza che dicono di aver ricevuto questa informazione dallo stesso Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha detto che stasera si vedrà con il Presidente della Repubblica e che tra gli argomenti sul tavolo ci sarà anche quello della sostituzione di Draghi alla guida della Banca d'italia. Bini Smaghi è stato messo da Berlusconi nella rosa di coloro che possono aspirare al posto di Governatore ma finora il favorito sembra il vice di Draghi Fabrizio Saccomanni. Berlusconi ha chiesto a Bini Smaghi di dimettersi per lasciare il suo posto a un francese come promesso dal premier al Presidente francese Nicolas Sarkozy. Bini Smaghi ha rivendicato la propria autonomia dal Governo ed è rimasto al suo posto, pur dicendosi ottimista sulla possibilità di trovare un accordo con il Governo italiano sul suo futuro entro la fine dell'anno. Per il posto di Governatore è in corsa anche il Direttore Generale del Tesoro, Vittorio Grilli, fortemente sostenuto dal Ministro dell'economia Giulio Tremonti. Mediobanca, prossima settimana Cda per sciogliere nodo Cariverona (Milano Finanza), 14 Mediobanca riunirà il CdA la prossima settimana per esprimere un parere, chiesto dalla Consob, sul fatto che ci sia o meno un collegamento fra l'azionista Fondazione Cariverona e Unicredit, maggior socio della Banca. Dall'esito della questione, sollevata da Assogestioni, dipende la validità della candidatura espressa dalle Fondazioni per la Presidenza del Collegio Sindacale di Piazzetta Cuccia. L'Ente Scaligero è tra i primi azionisti di Unicredit con il 4,98% del capitale (a sua volta l'istituto di Piazza Cordusio è il primo singolo socio di Mediobanca con l'8,65%) ed è socio rilevante, in via diretta, anche di Mediobanca, con il 3,136% del capitale. Non si conosce ancora la data del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, quelli già in agenda sono fissati per il 28, prima e dopo l'assemblea degli azionisti dell'istituto, che dovrà rinnovare il CdA e il Collegio Sindacale. Non ci sono quindi i tempi tecnici per chiarire se quella presentata da Cariverona possa considerarsi lista di minoranza. Da qui l'intenzione di convocare un CdA la prossima settimana. La Commissione, secondo alcune fonti vicine all'ente, ha inviato l'altro ieri due lettere, una al CdA e al Collegio Sindacale di Mediobanca e l'altra alla Fondazione Cariverona. Sotto la lente è finita la lista presentata proprio dall'ente Scaligero per il rinnovo del Collegio Sindacale di Mediobanca che candida come sindaco effettivo, Candido Fois, e come sindaco supplente, Carlo Sella. La lista presentata da Cariverona concorre con quella depositata dallo studio legale Trevisan per conto di un gruppo di investitori istituzionali, che candidano al collegio sindacale Natale Freddi (sindaco effettivo) e Mario Busso (supplente). Alla lista di minoranza vincente spetterà la Presidenza del Collegio Sindacale. Per la Commissione spetta dunque alla Fondazione presieduta da Paolo Biasi l'onere di provare di non tenere un piede in due scarpe: l'ente è un grande socio di Unicredit, che ha presentato la lista di maggioranza dei candidati al

3 Collegio Sindacale (Maurizia Angelo Comneno, Gabriele Villa, Alberto Amaduzzi, effettivi; Guido Croci e Luca Novarese, supplenti) e nel contempo ha presentato in proprio anche una delle due liste di minoranza, concorrendo con quella presentata dai Fondi. L'iniziativa parte da una contestazione fatta da Assogestioni, espressione dei Fondi italiani ed esteri azionisti di Mediobanca, che ha presentato una propria lista, alternativa a quella delle Fondazioni, per il rinnovo degli organi sociali di Piazzetta Cuccia all'assemblea del 28. A Piazza Affari intanto il titolo Mediobanca sale dell'1,68% a 6,04 euro. Bankitalia: famiglie hanno perso lo 0,9% del reddito reale in 6 mesi (Asca) Roma, 14 Le famiglie italiane hanno perso lo 0,9% del potere d'acquisto in sei mesi. Il Bollettino Economico della Banca d'italia spiega infatti, che dopo il parziale recupero nella seconda metà del 2010, il reddito reale delle famiglie è diminuito in termini congiunturali sia nel primo sia nel secondo trimestre di quest'anno (- 0,7 e - 0,2%, rispettivamente). ''I comportamenti di spesa - si legge nel Documento - risentono della debolezza del reddito disponibile lordo delle famiglie che, secondo i dati diffusi dall'istat, nel complesso del primo semestre del 2011 ha segnato solo un modesto rialzo rispetto al periodo corrispondente (0,2 % in termini reali). Bankitalia: con nuove norme su lavoro più stretto rapporto con Aziende (Asca) Roma, 14 Con le nuove regole sul lavoro e la possibilità di deroga al Contratto Collettivo diviene più stretto il riferimento con le condizioni delle aziende. Il Bollettino Economico della Banca d'italia dedica un'ampia parte alla possibilità di deroga alla Contrattazione Collettiva attraverso le misure adottate di recente. '' Nel corso dell'estate, rispondendo alle tensioni sui mercati finanziari, il Governo - si legge - ha varato due manovre correttive dei conti pubblici per il quadriennio Nel complesso le manovre prevedono una correzione del disavanzo per 3 miliardi nel 2011, 28 nel 2012, 54 nel 2013 e 60 nel In quest'ultimo anno - si legge - circa un terzo dell'aggiustamento verrebbe da riduzioni di spesa, un terzo da aumenti di entrate e un terzo dall'attuazione della delega per la riforma del sistema fiscale e di quello assistenziale''. In particolare, ''sono state adottate alcune prime misure volte a favorire la crescita economica'' come ''la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, nonché l'accesso e l'esercizio delle attività economiche''. Quanto poi alle regole sulla Rappresentanza Sindacale e sulla possibilità per i Contratti Aziendali di derogare al Contratto Collettivo Nazionale, introdotte con il recente Accordo Interconfederale ed estese dalla Legge 148 del 2011,"ampliano gli ambiti di competenza della Contrattazione Aziendale, rendendo possibile un riferimento più stretto con le condizioni dell'impresa''. Dal sito di YAHOO.Finanza, del Crisi: Lagarde, prospettive cupe per Paesi emergenti (AGI) Parigi, 15 Per affrontare la crisi economica, che comincia ora a mettere in pericolo anche i Paesi emergenti, il Fondo Monetario Internazionale punta soprattutto a "strumenti di liquidità a breve termine". Le prospettive sono "più cupe", ha detto, al termine del G/20 finanziario a Parigi, la numero uno del FMI Christine Lagarde. "Una serie di misure precauzionali è stata presa in occasione della crisi innescata dal fallimento di Lehman Brothers, in particolare linee di credito flessibili. Questa è la direzione in cui dobbiamo procedere", ha spiegato Lagarde.

4 Schaeuble, nessuno spazio per tassa transazioni Banche (AGI) Parigi, 15 "Non c'è nessuna possibilità al momento per la tassa sulle transazioni finanziarie". Lo fa sapere il Ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble al termine del G/20 finanziario di Parigi. Monte dei Paschi, UniCredit, Banco Popolare: i target di Goldman Sachs (Tendenza & Mercati), 15 L'agenzia internazionale di valutazioni societarie Goldman Sachs ha rivisto al ribasso il target price, o prezzo obiettivo, di Banca Monte dei Paschi di Siena, a 0,47 euro per azione dai precedenti 0,55 euro, Banco Popolare a 1,25 euro per azione con rating neutral ed Unicredit a 1,25 euro per azione dai precedenti 1,35 euro. Crisi: Mussari (ABI), cautela nel chiedere aumenti capitale alle Banche (Asca) Stresa (VB), 15 Cautela nel chiedere aumenti di capitale alle Banche anche perchè ci potrebbe essere un riflesso negativo sulle emissioni di titoli pubblici. E' quanto osserva Giuseppe Mussari, Presidente ABI e Montepaschi, intervenendo al convegno ''L'economia oltre la crisi'', organizzato a Stresa (VB) dalla Fondazione Iniziativa Subalpina. ''Qualcuno ha immaginato, in maniera piuttosto estemporanea, che si possa risolvere il problema del debito pubblico, la sua solidità, aumentando il capitale delle Banche - ha detto Mussari -. La ricetta mi pare singolare, perchè se c'è un problema, va risolto quello e non serve intervenire su chi poi in un secondo momento può avere dei problemi se il primo problema non viene risolto. Le Banche italiane sono solide, sane - aggiunge Mussari - hanno resistito in maniera brillante all'ondata di crisi del 2008, e non sono costate un euro al contribuente italiano. Starei cauto - ha detto - nell'affermare che si tratta di un problema talmente grande da richiedere nuovi capitali per le Banche, perchè mi domando il giorno dopo che fine farebbero le nuove emissioni dei debiti pubblici europei''. Mussari si mostra perplesso sulla possibilità di uscire dalla crisi con una sorta di ''ricetta miracolosa'' ma ha sottolineato ''Esiste un tema di politica economica europea che dovrebbe essere affrontato con maggior solerzia''. Banche: Saccomanni, italiane solide ma vanno monitorate (AGI) Roma, 15 Le Banche italiane sono "ben ricapitalizzate" ma è necessario tenere sotto controllo la situazione in evoluzione. Lo ha sottolineato il Direttore Generale della Banca d'italia, Fabrizio Saccomanni, a margine di un convegno in Via Nazionale. "C'è un progetto europeo in discussione, è un problema che va affrontato nel continuo", ha risposto Saccomanni a chi gli chiedeva di eventuali esigenze di ricapitalizzazione per gli Istituti bancari di cui si sta parlando in Europa. "Al momento attuale le Banche italiane sono ben ricapitalizzate - ha osservato il Direttore Generale di Bankitalia - ma la situazione evolve: la dobbiamo tenere sotto osservazione costante". Fondazione Cariverona non controlla Unicredit (Italia Oggi.online), 15 La Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona, rispondendo a una richiesta formulata dalla Consob con riferimento alla lista di candidati presentata per l'elezione del Collegio Sindacale di Mediobanca, ha precisato di detenere una partecipazione in Unicredit (socio di Mediobanca e presentatore di un'autonoma lista)

5 inferiore al 5% del capitale. La Fondazione ritiene, peraltro, che la partecipazione, non vincolata ad alcun Accordo di sindacato, non attribuisca alla stessa Fondazione alcuna forma di controllo né di influenza su Unicredit. La Fondazione esclude pertanto che ricorra un'ipotesi di collegamento rilevante con l'istituto di Piazza Cordusio e, quindi, con la lista del Patto di sindacato di Mediobanca. Inoltre la presentazione da parte della Fondazione, da sola o congiuntamente ad altri soci, di liste da cui, in passato, sono stati tratti la maggioranza dei componenti del CdA di Unicredit, non rientra tra le fattispecie rilevanti ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento emittenti. La relazione ricostruibile tra la Fondazione e Mediobanca, via il tramite indiretto di Unicredit, presenta tratti così poco qualificati da sfumare in un'ipotesi priva di qualunque rilevanza giuridica. Riposi orari ai papà (Italia Oggi.online), di Daniele Cirioli Il papà Lavoratore dipendente ha diritto a fruire dei riposi orari (ex allattamento) anche se il coniuge è casalinga purché sia impossibilitata a curare il neonato. Lo spiega l'inpdap nella nota operativa n. 23/2011, precisando che il diritto scatta solo in certe condizioni opportunamente documentate; che il padre può fruire dei riposi entro il primo anno di vita del bimbo (o dall'ingresso in caso di minore adottato o affidato); e che non è consentito in alcun modo il recupero delle ore non godute. La questione riguarda dunque i riposi orari. La madre Lavoratrice dipendente ne ha diritto in misura pari a due periodi giornalieri, anche cumulabili, di un'ora ciascuno durante il primo anno di vita del bimbo (dopo il congedo di maternità). La disciplina (T. U. Maternità, D. Lgs. n. 151/2001) prevede che il padre Lavoratore dipendente possa fruire di tali riposi nel caso in cui la madre non sia Lavoratrice dipendente; qualora i figli siano affidati al solo padre o in caso di morte o grave infermità della madre. L'ipotesi di madre non Lavoratrice dipendente è stata intesa nel senso di madre Lavoratrice autonoma (per esempio artigiana, commerciante, coltivatrice diretta, co.co.pro. ecc.) e non anche di madre casalinga. Con sentenza n. 4293/2008, il Consiglio di Stato ha interpretato in maniera più estensiva quest'ipotesi, equiparando alla madre non Lavoratrice dipendente la casalinga impegnata in attività che la distolgono dalla cura del neonato. Praticamente, dunque, anche in queste ipotesi il papà ha diritto ai riposi orari. Alla luce di tali indicazioni l'inpdap illustra i riflessi contributivi e procedurali per quanto di propria competenza. Innanzitutto spiega che la nuova interpretazione estensiva consente di riconoscere al Lavoratore padre il diritto a fruire dei permessi orari anche nell'ipotesi in cui la madre svolga lavoro casalingo. Trattandonsi di permessi retribuiti, aggiunge l'inpdap, la loro fruizione non ha alcuna incidenza ai fini degli obblighi contributivi; pertanto. in presenza di determinate condizioni, «opportunamente documentate» (madre casalinga impossibilitata a prendersi cura del neonato perché impegnata in altre attività, quali ad esempio accertamenti sanitari, partecipazione a pubblici concorsi, cure mediche e altre simili), il padre Dipendente può fruire dei riposi giornalieri nei limiti di due ore o di un'ora al giorno a seconda dell'orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. I riposi possono essere fruiti a partire dal giorno successivo ai tre mesi dopo il parto. In caso di parto plurimo, il padre Dipendente può fruire del raddoppio dei riposi e le ore aggiuntive possono essere utilizzate anche durate i primi tre mesi dopo il parto. Infine, l'inpdap precisa che non è consentito in alcun modo il recupero delle ore di permesso eventualmente non godute. Dal sito di YAHOO.Finanza, del Banche: Barclays punta su Casse di Risparmio Spagnole (AGI) Londra, 16 Il colosso bancario britannico Barclays sta puntando sulle Casse di Risparmio Spagnole, molte delle quali

6 versano in gravi difficoltà per la crisi immobiliare. Lo rivela il Sunday Telegraph, senza citare fonti. Secondo il giornale britannico Barclays sarebbe una delle otto grandi Banche internazionali ad aver fatto un primo round di offerte per Caja de Ahorros del Mediterraneo. Inoltre l'istituto britannico sarebbe anche in pista per rilevare altre tre Casse. Crisi: Ministro Esteri Tedesco bacchetta Usa per critiche (AGI) Berlino, 16 Il Ministro degli Esteri Tedesco, Guido Westerwelle 'bacchetta' gli Stati Uniti per le critiche avanzate da Washington agli europei sulla crisi del debito. "Non dimentichiamoci - dice Westerwelle alla Bild - che la causa della crisi attuale è sicuramente il debito europeo, ma anche il resto dell'indebitamento a livello mondiale. Per questo - aggiunge - non capisco alcuni commenti critici rivoltici dagli amici americani sulla riduzione del debito". Germania: multe alle aziende che non rispettano quote rosa (AGI) Berlino, 16 Multe in Germania alle aziende che non rispettano le quote rosa per i Consigli di Amministrazione e quelli di Sorveglianza. E' l'impegno assunto dal Ministro della Famiglia, Kristina Schroeder (Cdu). L'obiettivo del Ministro è l'introduzione di una quota del 30% di donne nelle nomine dei nuovi CdA e nei Consigli di Sorveglianza. Il progetto elaborato dagli esperti della Schroeder prevede "l'entrata in vigore dal 1 luglio 2012", con multe che possono arrivare "fino a 25mila euro". Dal sito di YAHOO.Finanza, del Bonomi, lo tsunami Arpe non serve (Milano Finanza), 17 Alla Popolare di Milano non serve lo tsunami Arpe. Andrea Bonomi risponde con pacatezza alle dichiarazioni a forte effetto mediatico rese dall ex Amministratore Delegato di Capitalia nei giorni scorsi. Sabato prossimo 22 l Assemblea di Bpm dovrà approvare il nuovo Statuto che prevede il passaggio dal sistema di governance tradizionale a quello duale. Salvo sorprese, la coalizione che schiera Bonomi a fianco dei dipendenti-soci dovrebbe imporsi su Fabi e Fiba, che hanno invece designato Arpe come Consigliere Delegato in pectore. La campagna elettorale procede a tamburo battente e ieri il numero uno di Investindustrial è sceso in campo per presentare il suo progetto industriale. Bonomi ha preso subito le distanze dai toni usati dagli avversari: «Non ci sembra che in questo momento ci sia bisogno di uno tsunami Arpe», ha spiegato il finanziere, puntualizzando che l ex A. D. di Capitalia «è persona bravissima, con capacità indubbie, ma Bpm non ha bisogno di un cambiamento che viene da fuori». Pop. Milano, Bonomi investirà ancora se avrà ruolo in CdG (Reuters), Milano 17 di Andrea Mandalà Andrea Bonomi vuole continuare ad investire in Pop Milano per raggiungere il 9,9% del capitale post-aumento se riuscirà ad ottenere la Presidenza e un altro membro nel Consiglio di Gestione della Banca. Il numero uno di Investindustrial crede in una svolta nella gestione dell'istituto milanese che potrà attirare anche nuovi investitori ma ritiene che l'attuale Direttore Generale Enzo Chiesa sia il

7 manager adatto ad implementare il Piano Industriale già predisposto dalla Banca. E' quanto ha sostenuto lo stesso Bonomi nel corso di una conferenza stampa per illustrare il Progetto per la Banca milanese che sabato prossimo sarà chiamata a dare il via alla nuova governance duale e ad eleggere il primo Consiglio di Sorveglianza della sua storia. "Ci siamo resi disponibili a partecipare all'aumento di capitale fino al limite di legge, che è il 9,99%", ha detto Bonomi, spiegando che un tale investimento avrebbe un controvalore di circa 150 milioni di euro, come somma di 70 milioni agli attuali corsi di Borsa e di 80 milioni in aumento di capitale "Noi ci abbiamo messo anche i soldi, oltre che la faccia", ha sottolineato Bonomi, che attraverso Investindustrial nelle settimane scorse ha comunicato di avere raccolto sul mercato il 2,7% circa del capitale. Bonomi ha presentato una propria lista per il Consiglio di Sorveglianza di Pop. Milano, che a sua volta nominerà il Consiglio di Gestione, e ha sottolineato oggi che punta personalmente alla Presidenza del CdG e a fare entrare come Consigliere anche Dante Razzano. "Se non ci vogliono nel Consiglio di Gestione non investiremo e sarà finita l'avventura", ha aggiunto Bonomi, che ha rimandato a dopo l'esito dell'assemblea di sabato ogni eventuale decisione di disinvestire la sua quota. "Quando la governance duale sarà passata e ci sarà un CdG adeguato credo che vedrete arrivare in Bpm degli investitori di lungo termine", ha detto, spiegando di avere ricevuto delle "espressioni di interesse" da parte di soggetti interessati ad investimenti di lungo termine nella Banca, "ma vogliono vedere un cambiamento". Per Bonomi una svolta nella gestione dell'istituto è necessario ma non occorre uno "tsunami", ha detto riferendosi all'altro candidato al CdG Matteo Arpe. "Arpe è una persona bravissima, con capacità indubbie, ma Bpm non ha bisogno di un cambiamento che viene da fuori". Bpm: Fabi e Fiba, non controlliamo Banca. Bonomi risponda a Bankitalia (Asca) Roma, 17 Con una nota, le Segreterie Nazionali di Fabi e Fiba Cisl spiegano che non rientra nel loro dna '' controllare alcunchè, tantomeno la Banca Popolare di Milano. Le polemiche su presunti controlli ''etnico territoriali'' servono solo a mascherare questa evidenza! Consigliamo ad Andrea Bonomi di rispondere alla Consob per chiarire l'eventuale esistenza di collegamenti tra le liste a lui riconducibili. Non abbiamo velleità di controllare alcunchè, se non quella di mettere a disposizione dell'interesse della Banca e di tutti i Lavoratori in Bpm le migliori professionalità. Bonomi si preoccupi di rispondere a Bankitalia che ''auspica'' discontinuità, anche nei nomi, rispetto al presente e al recente passato''. Bpm: precisazioni in merito all Assemblea convocata il 21 e 22 (Finanza.com), 17 Con riferimento all Assemblea Straordinaria e Ordinaria dei soci della Banca Popolare di Milano, convocata per i giorni 21 e , l Istituto di Piazza Meda precisa che ciascun socio non potrà rappresentare più di tre soci secondo quanto stabilito dall art.13 dello Statuto della Banca nella versione attualmente vigente. Infatti, si legge nel comunicato, contrariamente a quanto ipotizzato in un commento giornalistico, le disposizioni generali sulle modalità di svolgimento dell Assemblea previste dall attuale Statuto troveranno applicazione sia per la parte straordinaria sia per quella ordinaria. BPER: via libera di Consob a prospetti su Offerte Pubblico Scambio (Asca) Roma, 17

8 Consob ha autorizzato la pubblicazione dei prospetti delle Offerte Pubbliche di Scambio volontarie promosse dalla Banca Popolare dell'emilia Romagna (BPER) sulle azioni ordinarie, detenute da azionisti diversi da BPER o da sue controllate, delle seguenti Banche: Banca Popolare di Ravenna, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Banca Popolare del Mezzogiorno, Banca Popolare di Aprilia, Banca della Campania, Cassa di Risparmio della Provincia dell'aquila, Banca di Sassari. Il periodo di adesione alle Offerte è stato concordato con Consob dal 7 novembre 2011 al 21 dicembre 2011, salvo proroga e/o riapertura dei termini nei casi previsti dalla legge. Lo comunica una nota della BPER. B.co Popolare: stipulato atto di fusione di Efibanca (Trend.online), 17 di Alberto Susic Efibanca e Banco Popolare, in esecuzione delle deliberazioni dell Assemblea Straordinaria di Efibanca e del Consiglio di Gestione del Banco Popolare - quest ultimo previa autorizzazione del Consiglio di Sorveglianza ai sensi dell art. 2505, comma 2, del codice civile e dell art. 33.2, secondo comma, dello Statuto sociale - hanno sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione della controllata Efibanca nella controllante Banco Popolare. Gli effetti civilistici della fusione e pertanto l estinzione di Efibanca e la conseguente cessazione dei relativi Organi Sociali sono previsti con decorrenza in data 1 novembre 2011, mentre gli effetti contabili e fiscali saranno anticipati al 1 gennaio L operazione rientra nel più ampio progetto di razionalizzazione organizzativa e societaria di Gruppo in corso. Efibanca ha chiuso il semestre al 30 giugno 2011 con un utile netto consolidato pari ad Euro 11 milioni. Credito Bergamasco. Enrico Fusi entra nel CdA (Trend.online), 17 di Alberto Susic Nella seduta odierna il Consiglio di Amministrazione del Credito Bergamasco (Gruppo Banco Popolare) ha deliberato l ingresso nella propria compagine - per cooptazione e pertanto fino alla prossima Assemblea dei Soci - del dott. Enrico Fusi, verificandone nel contempo il possesso dei requisiti di indipendenza. Laureato in economia e commercio, iscritto all Albo dei Dottori Commercialisti di Bergamo e al Registro dei Revisori Legali dei Conti, il dott. Fusi - nato a Vailate (CR) il 20 novembre svolge l attività professionale come partner di uno Studio Associato e ricopre numerose cariche in società finanziarie e commerciali. Tra queste si ricordano il ruolo di Consigliere di Amministrazione in Signa Fiduciaria Srl ed Avalon SpA; di Amministratore Unico di H2 Srl, Passo della Mendola Srl e Monte Mario 2000 Srl; di Presidente del Collegio Sindacale in Al. Gio. Fin. SpA; di Sindaco Effettivo in Cornucopia Investimenti Srl, Synlab Italia Srl, Essetre SpA e Avalon Energia SpA. Egli è altresì Consigliere della Fondazione della Comunità Bergamasca ONLUS e della Fondazione Museo di Palazzo Moroni. In ambito bancario Enrico Fusi è stato Consigliere di Amministrazione di Cariplo SpA ( ) ed ha rivestito numerosi incarichi di amministratore in diverse società di quel Gruppo (tra cui Mediocredito Lombardo, Cassa di Risparmio di Massa Carrara, Cassa di Risparmio di La Spezia, Cassa di Risparmio di Foligno, Agenzia Vita, Fondo Pensioni Cariplo). Dal 1992 al 2008 ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione di Mediofactoring - Gruppo Bancario Intesa, ricoprendo, dal 1995, la carica di Presidente. Il dott. Fusi - primo tra i non eletti dell unica lista presentata in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Credito Bergamasco avvenuto con Assemblea dei Soci del 16 aprile sostituisce nella Compagine degli Amministratori del Creberg il dott. Antonio Percassi, le cui dimissioni sono pervenute alla Banca lo scorso 27 settembre. Bnp Paribas: D'Avenia a Capo Area Distribuzione Italia BNPP IP Sgr

9 (Asca) Roma, 17 BNP Paribas Investment Partners Sgr, nell'ambito di un Piano di rafforzamento del settore commerciale, ha annunciato la nomina di Alberto D'Avenia a Responsabile dell'area Distribuzione esterna italiana e dei Paesi mediterranei (Grecia, Israele, Malta e Cipro). Precedentemente, sempre in BNPP IP, D'Avenia è stato Responsabile Group Networks Italia coordinando l'attività di offerta commerciale verso BNL. Laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, ha occupato posizioni di responsabilità nelle Direzioni Commerciali di Cardif Assicurazioni (Gruppo BNP Paribas) e Finanza e Futuro Sim ed è stato Responsabile Sviluppo Commerciale in BNP Paribas Asset Management. ''BNP Paribas Investment Partners - sottolinea Alberto D'Avenia - è posizionata molto bene per far beneficiare i partner locali delle proprie capacità di gestore globale, sia attraverso la gamma prodotto tradizionalmente offerta (le Sicav Parvest e BNPP L1) che tramite prodotti dedicati a singoli collocatori. La nostra strategia ''gestore globale, partner locale'' trova una solida base nel patrimonio di relazioni costruito con la nostra presenza in Italia dal La nostra missione è proporre innovazione prodotto e fornire supporto commerciale ai nostri partner, per coadiuvarli nel compito di soddisfare le esigenze di investimento della clientela privata ''. Altra nomina nell'area commerciale è quella di Mario Mosca come responsabile dell'area ''Group Network Italia''con il compito di coordinare lo sviluppo dell'offerta commerciale sul fronte del risparmio gestito verso la rete BNL, in sinergia con la Divisione Retail e Private Banking di BNL. Laureato in giurisprudenza, Mosca ha sviluppato tutta la sua carriera in BNL, dove da ultimo ha avuto la responsabilità dei sistemi servizi di investimento. Unicredit soffre. Nessun pressing da G/20 su aumento capitale (Trend.online), 17 di Alberto Susic - h. 17,00 Ancora una seduta difficile per Unicredit che durante la scorsa settimana era stato segnato da forti tensioni. Non più tardi di giovedì scorso il titolo ha lasciato sul parterre ben 12 punti percentuali, appesantito dai timori di un aumento di capitale che ormai appare sempre più probabile. Prima del week-end le azioni dell Istituto di Piazza Cordusio hanno rimbalzato di poco più del 2% e quest oggi hanno cercato di risalire ancora la china. In mattinata infatti il titolo è arrivato a segnare un massimo a 0,987 euro, con un rally di oltre il 4%, salvo poi invertire bruscamente la rotta. Negli ultimi minuti Unicredit viene scambiato sui minimi intraday a 0,901 euro, con un affondo del 4,96% e oltre 297 milioni di azioni passate di mano fino ad ora, contro una media giornaliera di circa 424 milioni negli ultimi tre mesi. Unicredit è penalizzato dalle vendite sulla scia della negativa intonazione del settore bancario, dopo le dichiarazioni del Ministro delle Finanze Tedesco il quale ha escluso che in occasione del prossimo G/20, in programma il 23, si possa raggiungere un intesa relativamente alla risoluzione della crisi del debito. Il titolo non trova peraltro alcun sostegno nelle parole del COO del Gruppo, Paolo Fiorentino, il quale a margine di un convegno a Milano, ha dichiarato che la riunione del CdA in programma per domani sarà incentrata su questioni prevalentemente operative e non sul tema della ricapitalizzazione della Banca. Fiorentino ha inoltre fatto sapere che l Istituto di Piazza Cordusio non ha ricevuto alcuna lettera dal G/20 in merito al rafforzamento del capitale. Nel fine settimana il gruppo dei Venti ha dato il via libera alle norme che prevedono l applicazione di un requisito patrimoniale aggiuntivo tra l 1% e il 2,5% degli Asset, alle Banche con interesse sistemico a livello globale. Il provvedimento sarà approvato in via definitiva al summit di Cannes del 3 e 4 novembre prossimi, quando sarà diffuso anche l elenco delle Banche che saranno da considerare in questa categoria. Intanto il COO Fiorentino, parlando con i cronisti, ha dichiarato che non ci sono scostamenti significativi sui bond italiani rispetto a quanto già reso noto dall A. D., ricordando che attualmente l esposizione ai

10 titoli di Stato del Belpaese è pari a circa 38 miliardi di euro. Nel frattempo indicazioni positive per Unicredit arrivano da Nomura, i cui analisti hanno deciso di confermare la view bullish sul titolo, rinnovando l invito all acquisto con un prezzo obiettivo a 1,3 euro in attesa della presentazione del nuovo Piano Industriale del Gruppo. Gli esperti ritengono che quest ultimo si concentrerà proprio sui principali timori del mercato, riguardando il capitale di Unicredit e la sua posizione in termini di liquidità, la sua bassa redditività riconducibile al business italiano, la qualità del credito e il potenziale per un ulteriore riduzione dei costi. Nomura si aspetta che il management si focalizzi ora sul contenimento degli Asset ponderati per il rischio e sulla contrazione del portafoglio crediti in un momento in cui le azioni sui ricavi sono meno realizzabili. Rispetto a Intesa Sanpaolo, per Unicredit ci sono ulteriori margini di manovra sul fronte del taglio dei costi, mentre è piuttosto difficile affrontare il consistente numero di crediti non performing. Secondo Nomura, Unicredit dovrebbe guidare la sua attività con un Core Tier ottimale dell 8,9% e in tal caso il Gruppo avrebbe bisogno di nuovo capitale per 13,5 miliardi di euro, mentre questa cifra scenderebbe a 4,6 miliardi con un livello di Core Tier 1 al 7%. Infine, il broker giapponese ha spiegato che la sua raccomandazione buy sul titolo viene giustificata alla luce della capacità del Management di Unicredit di estrarre del potenziale nel lungo termine e non già sull attesa del Piano Industriale, visto che qualsiasi azione sul capitale potrebbe pesare sull andamento del titolo in Borsa. Dexia: UE, via libera provvisorio a nazionalizzazione (Asca-APF) Bruxelles, 17 Via libera provvisorio alla nazionalizzazione da parte del Belgio del ramo belga della Banca Dexia. La Commissione UE ha dato al Governo di Bruxelles sei mesi di tempo per presentare un Piano di ristrutturazione, spiegando che è ancora prematuro stabilire se i 4 miliardi di euro necessari per la nazionalizzazione siano coerenti con le regole europee sugli aiuti di stato. Per ora la Commissione si è limitata a riconoscere la nazionalizzazione come ''misura necessaria per preservare la stabilità finanziaria''. Dexia, Banca franco-belga-lussemburghese, è stata sostanzialmente scorporata in tre parti, con i Governi di Francia, Belgio e Lussemburgo che hanno offerto garanzie complessive per 90 Miliardi di euro, il 60,5% in capo al Belgio, il 36,5% alla Francia, il 3% al Lussemburgo. Il Governo belga ha optato per la nazionalizzazione, la Francia ha deciso di creare una nuova Banca per finanziare gli Enti Locali, il Lussemburgo ha venduto le attività di competenza di Dexia Lussemburgo ad investitori del Qatar. Citigroup: nel 3 trimestre solo l utile batte le attese (Trend.online), 17 di Alberto Susic La scorsa settimana era stata Jp Morgan a presentare i risultati del terzo trimestre, mentre quest oggi, nello stesso settore, è toccato a Citigroup, che ha alzato il velo sui conti degli ultimi tre mesi, archiviato con utili e ricavi in crescita, anche se solo i primi sono stati superiori alle attese. Il Gruppo ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto pari a 3,8 miliardi di dollari, in crescita del 73% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il risultato per azione è stato di 1,23 dollari, ma al netto di un aggiustamento della valutazione del credito il dato scende a 0,84 dollari, attestandosi comunque al di sopra delle previsioni degli analisti fissate a 0,82 dollari. In lieve progresso i ricavi che nel periodo considerato sono stati pari a 20,8 miliardi di dollari, ma al netto dell aggiustamento della valutazione del credito si ottiene un dato pari a 18,9 miliardi, in calo dell 8%, al di sotto dei 19,2 miliardi previsti dalla comunità finanziaria. Parlando dei coefficienti patrimoniali si segnala che il Tier 1 Common Ratio è stato pari all 11,7% alla fine del terzo trimestre, e il Tier 1 Capital Ratio al 13,5%. Citigroup ha beneficiato negli ultimi tre mesi del miglioramento delle condizioni sul mercato del credito e della robusta performance delle sue attività internazionali.

11 Il CEO del Gruppo, Vikram Pandit, ha dichiarato che la Banca continua a navigare in un difficile contesto economico, riportando comunque un altro trimestre di risultati operativi solidi. Crisi: la Germania gela speranze mercati su Banche e Grecia (Asca) Roma, 17 Dalla Germania arriva una doccia gelata sui mercati finanziari. Le attese per una risposta decisiva ed efficace dal vertice europeo in calendario il prossimo fine settimana sono naufragate sulle parole del Ministro delle Finanze Tedesco, Wolfgang Schauble. ''Il sogno che ogni problema venga risolto al prossimo vertice europeo non potrà essere realizzato'' ha sentenziato l'esponente del Governo Merkel. La reazione non si è fatta attendere. Le Borse Europee e l'euro hanno subito pagato dazio. Gli indici hanno invertito rotta con le vendite che si sono concentrate sul settore bancario e l'euro ha perso terreno sulle altre valute. Sotto pressione anche gli spread. Il differenziale tra il Btp decennale italiano e il bund tedesco in poche ore è tornato ad ampliarsi da 350 a 371 punti base. Settimana decisiva per le sorti dell'eurozona. Dagli Stati Uniti il Segretario al Tesoro Tim Geithner ha lanciato un nuovo monito ai Governi Europei. Secondo Washington dal vertice europeo dovrà uscire un Piano che contenga adeguate misure per ricapitalizzare le Banche e per sostenere la Grecia. Ridurre il debito pubblico di Atene è sempre più la chiave per cercare di superare una crisi il cui epicentro è l'europa ma che rischia di propagarsi con effetti devastanti su scala globale. Le parole del Ministro Schauble e del portavoce della Cancelliera Merkel sembrano però allontanare la prospettiva che il prossimo vertice sarà decisivo. Un cambiamento di 180 gradi rispetto alle indicazioni del Ministro delle Finanze Francese, Francois Baroin, che ha assicurato, soltanto 24 ore prima, che l'europa darà una risposta ''decisiva'' alla crisi. Guardando le nuove turbolenze sui mercati, il Ministro Schauble ha precisato la necessità che al vertice europeo venga raggiunto un accordo sulla ricapitalizzazione del sistema bancario e un accordo per rendere più flessibile il Fondo Salva Stati. L'esponente dell'esecutivo Tedesco si mostra fiducioso che l'intesa verrà trovata mentre sui nuovi aiuti alla Grecia rimanda al rapporto conclusivo della Troika composta da FMI, BCE e Commissione Europea. La parziale correzione non è servita a ridare fiducia agli investitori che hanno ripreso a vendere i titoli azionari, soprattutto le Banche. Ad alimentare il clima di tensione e le differenze all'interno dell'area euro, il Vice Presidente della Banca Centrale dell'austria, Wolfgang Duchatczek, ha sottolineato che la priorità è ricapitalizzare le Banche dell'area euro, prima di ridurre il debito pubblico della Grecia. Il clima è difficile come ha indicato il Presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, che in un'intervista a una radio francese è tornato a sollecitare i Governi a definire una ''risposta decisiva'' alla crisi nell'area euro. Dal prossimo vertice europeo deve arrivare ''una risposta unanime e decisiva per mettere la parola fine alla crisi che ha investito l'area euro'' ha detto Barroso indicando che ''la situazione è critica e c'è bisogno di risposte decisive''. Banche, fonti: UE valuterà Piano strategico in tre punti (Reuters), 17 I Ministri finanziari dell'unione Europea ragioneranno su un Progetto basato su tre linee direttrici volto al recupero della fiducia degli investitori rispetto al sistema bancario comunitario. Lo riferiscono fonti vicine alla situazione. I Responsabili alle Finanze ritengono che concentrarsi unicamente sui livelli di capitale potrebbe non bastare per consolidare la posizione delle Banche. Devono, invece, essere presi in considerazione anche altre preoccupazioni degli investitori. "Deve esserci un pacchetto complessivo" ha detto una fonte UE che ha parlato a condizione di restare

12 anonima. Persone a conoscenza delle opzioni che i Ministri delle Finanze prenderanno in considerazione, spiegano che si sta delineando un Piano in tre punti: * l'introduzione del requisito - per la Banche che operano nell'area euro - di un capitale Core minimo sostanzialmente più alto del 5%, soglia minima negli Stress Test di luglio, cui si sono sottoposti 90 Istituti di credito; * l'introduzione di un ulteriore cuscinetto temporaneo, in aggiunta al nuovo requisito minimo di capitale, per quelle Banche che sono particolarmente esposte ai Paesi più colpiti dalla crisi dell'area euro. Questo non significa necessariamente che le Banche debbano effettuate una completa svalutazione a prezzi di mercato che colpisca direttamente i profitti; * l'assicurazione che le Banche abbiano un'adeguata raccolta "a termine", anche se questo significa ricorrere a garanzie statali. Il livello di riferimento sul capitale non sarebbe basato su uno scenario avverso, ma piuttosto sulla posizione Core Tier 1 di ciascuna Banca alla fine di giugno, cui verrebbero aggiunte le perdite sui bond dei Paesi più in difficoltà. Oggi il Ministro delle Finanze Tedesco Wolfgang Schaeuble ha dichiarato di aspettarsi che venga concordato un livello minimo del capitale Core pari al 9%, parlando di una soglia che era stata indicata settimana scorsa da fonti francesi. Sulla base di un capital Core minimo del 9% dopo una ristrutturazione del debito greco e uno "stress" per i debiti sovrani - e non in uno scenario avverso completo - il deficit di capitale delle Banche sarebbe poco più alto di 100 miliardi di euro, inferiore alla stima di miliardi indicata dal mercato, ha sottolineato Huw van Steenis, analista di Morgan Stanley. Portogallo: Sindacati verso sciopero generale contro misure austerità (Asca-AFP) Lisbona, 17 Cgtp e Ugt, i due principali Sindacati portoghesi, si apprestano a proclamare lo sciopero generale contro la politica di austerità del Governo di centro-destra. ''Abbiamo deciso di proporre agli organi direttivi di Cgtp e Ugt l'organizzazione di uno sciopero generale'', ha detto, Manuel Carvalho da Silva, segretario generale della Cgtp. Lavoro: accordo Inail - Ance per sicurezza e prevenzione infortuni (Asca) Roma, 17 Sperimentazione di soluzioni pratiche e organizzative - gestionali che promuovano la prevenzione degli infortuni e contribuiscano a diffondere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo il senso dell'accordo siglato da Marco Fabio Sartori, Presidente dell'inail, e Paolo Buzzetti, Presidente dell'associazione Nazionale Costruttori Edili. Negli ultimi anni - si legge in una nota - i dati mostrano un costante e progressivo calo della incidentalità infortunistica nel settore costruzioni. In particolare, mentre nel 2010 si era registrato un calo del 12,4% degli infortuni rispetto al 2009, nel primo semestre di quest'anno, nel settore costruzioni si sono avuti infortuni, il 5,8% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e 86 decessi, 2 in meno rispetto al primo semestre 2010 (stime INAIL diffuse il 29 settembre 2011). Nonostante tale andamento, l'attività di prevenzione non può rallentare, e proprio in questo senso va l'accordo con cui INAIL e ANCE si impegnano a collaborare per promuovere la cultura della prevenzione e contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare in modo da elevare i livelli di sicurezza nel settore costruzioni. L'Accordo in particolare prevede attività che favoriscano il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e degli Organismi paritetici; reciproca disponibilità a mettere in campo infrastrutture, rete, professionalità e informazioni relative alle dinamiche infortunistiche possedute, per rendere proficua la collaborazione; messa a punto di un piano operativo che individui gli obiettivi e ne monitori il raggiungimento.

13 Buzzetti, esprime ''grande soddisfazione per quest'accordo che si inserisce nel contesto di un consolidato rapporto di collaborazione con INAIL finalizzato ad incrementare la cultura della sicurezza attraverso la promozione e la diffusione di soluzioni tecnico - organizzative che possano efficacemente ridurre gli infortuni nei cantieri edili. L'obiettivo guida che mi sono posto all'inizio del mio mandato - commenta Sartori - è quello di fare dell'inail non solo un Ente pubblico assicuratore, ma un vero e proprio consulente globale della sicurezza e della prevenzione sui luoghi di lavoro, attivo nel campo della riabilitazione e del reinserimento delle vittime di infortunio nella vita di tutti i giorni. Un progetto forse ambizioso che ha trovato prima importante realizzazione nella creazione del Polo Salute e Sicurezza. Ora però dobbiamo continuare a lavorare guardando avanti puntando su un forte coinvolgimento del sistema delle imprese. Ecco perchè sono particolarmente soddisfatto della firma dell'accordo con Ance. Un Accordo che punta a rafforzare un già importante rapporto di collaborazione per diffondere una nuova cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro''. Sacconi: Decreto Sviluppo probabile a CdM 20 (Reuters), 17 di Alessia Pe Il Decreto Sviluppo dovrebbe essere approvato dal Governo giovedì 20 e contenere misure che incentivino l'apprendistato e l'occupazione. Lo ha detto il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, confermando il timing indicato anche dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Credo di sì", ha risposto Sacconi a margine di un convegno a Milano a chi gli chiedeva se il Decreto sarà varato dal Consiglio dei Ministri del 20. "Siamo intenzionati a rendere ancora più incentivato l'apprendistato, a incoraggiare il telelavoro, soprattutto per le madri e i padri per conciliare il tempo del lavoro con quello della famiglia", ha detto Sacconi riferendosi ai contenuti di competenza del suo Ministero. "Ci saranno misure di semplificazione nella gestione del rapporto di lavoro per incoraggiare ancora di più le nuove assunzioni", ha aggiunto. Secondo il Ministro il Decreto conterrà anche altre misure per le riforme di scuola e lavoro. Fisco: come possono essere controllati i nostri conti bancari (Intrage.it), 17 "Il segreto bancario è finito", ha detto il Ministro dell'economia, Giulio Tremonti. Dopo la manovra di Ferragosto, infatti, l'amministrazione ha meno vincoli nel chiedere agli intermediari finanziari i dati dei contribuenti, potendo arrivare anche a mettere il naso nella lista dei movimenti effettuati sui conti correnti bancari. Ma la difesa dei contribuenti desiderosi di mantenere la privacy sui movimenti di denaro all'interno della famiglia non può certo essere quella di usare i contanti. Il fisco avrà a disposizione sempre più dati, da incrociare e poi utilizzare come base per controlli mirati, specialmente dopo che avrà fatto tutti gli accordi necessari con le Associazioni di categoria. Secondo il Sole-24 Ore, serve un radicale cambiamento nei comportamenti fin qui tenuti da parte dei contribuenti: "se finora si poteva ritenere più 'comodo' far passare sottotraccia (con sistemi non tracciabili) finanziamenti, contributi da parte di familiari, oppure una serie di pagamenti, d'ora in poi sarà meglio poter documentare i movimenti, in modo che il fisco non possa attribuirli come reddito al soggetto sottoposto ad accertamento. Anche perché, in molti casi, spetterà a quest'ultimo il compito di fornire la difficile prova che non si trattava di redditi da tassare". Il Fisco potrà accedere ai conti dei contribuenti in due modi diversi: 1. partendo da anomalie registrate nei conti correnti; ad esempio, contribuenti con un numero di conti anomali, alcuni dei quali potrebbero far capo ad attività imprenditoriali non dichiarate; oppure contribuenti

14 che abbiano alcuni tipi di polizze o particolari forme di risparmio, col fine di individuare eventuali truffe, mentre i meccanismi fraudolenti sono ancora in atto e i conti non sono ancora spariti; 2. richiedendo dati relativi a soggetti che hanno già evidenziato qualche anomalia in campo fiscale; in questo caso, potrebbero essere interessati soggetti non congrui o non coerenti con gli studi di settore (o almeno a una parte di essi); oppure a tutti i soggetti che si trovano fuori regola con i risultati del redditometro. Tutela risparmiatori, Consob segnala società non autorizzate (Reuters), 17 Consob segnala sul proprio sito, su indicazione di altre Autorità di Vigilanza Europee, alcune società che offrono servizi senza la necessaria autorizzazione. Secondo la belga Financial Services and Markets Authority (FSMA) stanno offrendo servizi di investimento senza autorizzazione le società: Vantagepro Asset Management, con sede dichiarata a Tokyo, Venture Partners Group & Cooper Green, entrambi con sede dichiarata a Tokyo. La norvegese Finanstilsynet comunica che stanno offrendo servizi di investimento senza la prevista autorizzazione le società: Lakepointe Capital Advisors, con sede dichiarata a Liverpool, 1Global Venture Group, con sede dichiarata a Chicago, Credi Corp Securities, con sede dichiarata a Zurigo, Minsheng Corporation, con sede dichiarata a Hong Kong, Powerhouse Corporate Finance, con sede dichiarata a Tokyo, e Kaimon Global, con sede dichiarata a Tokyo. La Comisión Nacional del Mercado de Valores spagnola (CNMV) segnala che la società Real-Bot Capital Management, Grus Capital Management, con sede dichiarata a Jerez de la Frontera, non sono autorizzate ad offrire servizi di investimento in Spagna. La britannica Financial Services Authority (FSA) segnala che le società Central And Eastern European Markets Asset Management, con sede dichiarata a Graz (Austria), e Moore Capital Group, con sede a Londra, non sono autorizzate ad offrire servizi di investimento nel Regno Unito. Da ultimo, la maltese Malta Financial Services Authority (MFSA), Autorità di Vigilanza di Malta, segnala che le società Yellowdale, Apps Finance, Malta Group, United Europe Business Group, non sono autorizzate ad offrire servizi di investimenti e bancari a Malta. Le migliori città europee per il business (YAHOO.Finance), 17 Avviare un business comporta rischi e incertezze, soprattutto in una fase economica così sfavorevole. Il rapporto "European Cities Monitor", elaborato da Cushman & Wakefield, rappresenta un utile strumento in questo senso, poiché indica le città europee in cui risulta più conveniente aprire un'attività imprenditoriale. L'indagine, giunta alla ventiduesima edizione, si avvale del contributo di 500 senior executive di nove Stati in oltre 36 città del Vecchio continente. I parametri che hanno inciso maggiormente nelle valutazioni sono stati la facilità di accesso ai mercati, la disponibilità di risorse umane valide e la qualità delle telecomunicazioni. Londra, Parigi e Francoforte si rivelano le migliori città in cui impiantare un business e conservano questo primato ininterrottamente dal 1990, anno in cui il rapporto fu presentato per la prima volta. Le altre due posizioni della top five cambiano, con Amsterdam e Berlino che sostituiscono Barcellona e Bruxelles, scivolate rispettivamente al sesto e ottavo posto. Bucarest compie il miglioramento più rilevante, dato che guadagna otto posizioni e raggiunge la ventisettesima posizione, mentre Roma evidenzia il calo maggiore e scivola dalla ventottesima alla trentacinquesima piazza. Oltre alla classifica complessiva, Cushman & Wakefield ha realizzato anche graduatorie che tengono conto di aspetti specifici. Dopo i tre parametri già citati in precedenza, quelli più importanti sono: trasporti e collegamenti con altre città; costo di uffici e sedi; costo del lavoro; disponibilità delle strutture; conoscenze linguistiche; facilità di movimento all'interno della città; supporto della governance locale; politiche fiscali e incentivi finanziari; qualità della vita per i dipendenti; grado di inquinamento.

15 Ecco la classifica delle venti migliori città europee per il business dalla ventesima alla prima. Per ognuna sono indicati i pro e i contro. 20. Dublino - Irlanda Ottimo supporto da parte della governance locale, difficoltà nell'accesso ai mercati. 19. Lione - Francia Buona per il valore monetario di uffici e sedi, negativo il contributo dell'amministrazione sul territorio. 18. Birmingham - Inghilterra Buona disponibilità delle strutture lavorative, bassa la qualità della vita per i lavoratori. 17. Lisbona - Portogallo Tariffe basse per l'acquisto e l'affitto di uffici e sedi, bassa qualità del sistema delle telecomunicazioni. 16. Manchester - Inghilterra Efficienti i collegamenti cittadini, manca una buona assistenza del governo locale. 15. Amburgo - Germania Ottima interazione dei mercati, mancano le strutture adeguate. 14. Dusseldorf - Germania Può contare su risorse umane estremamente valide, ma denota un costo del lavoro assai alto. 13. Stoccolma - Svezia Elevata tutela dell'ambiente e basso grado di inquinamento, pochi collegamenti con gli altri snodi europei. 12. Milano - Italia Buonissima l'interazione con i mercati stranieri, inefficiente la politica sul territorio. 11. Ginevra - Svizzera Alta qualità della vita per i lavoratori, molto elevate le spese per i collaboratori. 10. Zurigo - Svizzera Ideale il contesto di riferimento per i lavoratori, tariffe consistenti per i dipendenti. 09. Monaco di Baviera - Germania Al top la qualità delle risorse umane, molto consistente il costo del lavoro. 08. Bruxelles - Belgio Preparazione linguistica all'avanguardia, retribuzioni per i dipendenti molto salate. 07. Madrid - Spagna Dispone di strutture organizzate in modo esemplare, ma paga un enorme tasso di inquinamento. 06. Barcellona - Spagna Qualità della vita eccezionale, poche occasioni di accesso ai mercati stranieri. 05. Berlino - Germania Nella capitale tedesca è molto agevole trovare personale qualificato e uffici e sedi estremamente funzionali. Ma l'inquinamento è tra i più alti in Europa. 04. Amsterdam - Olanda Ottimo rendimento in relazione alla governance locale e alle conoscenze linguistiche, un po' meno valida sul costo del lavoro e sulle spese per uffici e sedi. 03. Francoforte - Germania Ottime performance in tutti gli indicatori, migliorabile per costo del lavoro e qualità della vita per i dipendenti. 02. Parigi - Francia E' nelle prime posizioni in quasi tutte le voci, ma uffici e sedi presentano tariffe poco convenienti. 01. Londra - Inghilterra E' al primo posto in quasi tutti gli indicatori: facilità di accesso ai mercati; qualità delle telecomunicazioni; disponibilità di risorse umane valide; trasporti e collegamenti con altre città; conoscenze linguistiche; facilità di movimento all'interno della città. La gestione di uffici e sedi è molto onerosa.

16 Da segnalare, tra le città fuori dalle prime venti posizioni della classifica generale, il primo posto di Varsavia per quanto riguarda il costo di uffici e sedi e la leadership di Bucarest in termini di costo del lavoro. Dal sito di YAHOO.Finanza, del Francia, Moody's mette sotto osservazione outlook su rating Paese (Reuters), 18 Moody's ha messo sotto osservazione l'outlook sul rating sovrano tripla-a della Francia che - ha comunicato l'agenzia - potrebbe essere rivisto a 'negativo' nei prossimi tre mesi, nel caso i costi per il sostegno del settore bancario e degli stati membri della zona euro in difficoltà finanziaria, pongano pressioni eccessive sui conti del Paese. "Il deterioramento dei parametri di debito e le nuove passività potenziali che potrebbero emergere stanno esercitando pressioni sull'outlook stabile del rating governativo" si legge nel comunicato dell'agenzia. Moody's aggiunge che, nell'ambito della revisione, saranno tenuti in considerazione anche i progressi del Paese sul tema cruciale delle riforme economiche e fiscali, così come gli sviluppi potenzialmente avversi a livello di mercati finanziari e di economia. Un eventuale outlook negativo potrebbe comportare un taglio del rating francese da parte dell'agenzia nel giro di un paio di anni. Moody's cala la scure sulla Spagna (Borsainside.it), 18 Moody's ha tagliato il rating della Spagna di due gradini, da "Aa2" a "A1", l'outlook è negativo. L'agenzia osserva che l'indebolimento dell'economia mondiale ha peggiorato le già deboli prospettive di crescita della Spagna. Moody's crede perciò che Madrid avrà delle maggiori difficoltà a raggiungere i suoi obiettivi fiscali. Moody's indica inoltre che la Spagna resta vulnerabile alle tensioni sui mercati visto che finora non è emersa alcuna credibile soluzione alla crisi del debito sovrano. BCE: domani Francoforte saluta Trichet, presente anche Draghi (AGI) Roma, 18 Concerti, incontri letterari, conferenze e mostre. E, non pianificato per l'occasione, il passaggio simbolico del testimone al vertice della Banca Centrale Europea. Il Presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, darà il proprio addio all'eurotower nel corso delle Giornate della cultura che ogni anno la Banca Centrale Europea dedica a uno degli Stati membri dell'ue. E, per coincidenza, quest'anno le Giornate saranno dedicate all'italia, che Mario Draghi lascerà per insediarsi, l'1 novembre, nella città sul Meno. Banche in rivolta contro Basilea 4 (Milano Finanza), 18 «Il Piano di ricapitalizzazioni della UE è senza senso». Non poteva essere più esplicito Emilio Botin, numero uno del Banco Santander, nell esprimere il dissenso alla proposta di portare il Core Tier 1 delle Banche europee al 9%, confermata lunedì dal Ministro delle Finanze Tedesco Wolfgang Schauble. «Così si crea solo confusione e si aumenta l incertezza dei mercati», ha aggiunto Botin, in vista del vertice del 23 che potrebbe dare il via libera alla nuova soglia di capitale. «Spargere il dubbio sulla sostenibilità del debito pubblico e del sistema finanziario rischia di spedirci verso un inarrestabile spirale di crisi bancarie e degli Stati». Secondo Botin, in particolare, «non si deve forzare la ricapitalizzazione senza discriminazioni delle Banche europee senza risolvere prima il problema del debito pubblico».

17 Le critiche del Presidente del Santander seguono quelle di altri banchieri, come Josef Ackermann (Deutsche Bank), Corrado Passera (Intesa Sanpaolo) e i vertici dell Mps Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, oltre che dell Associazione Bancaria Europea e di quella Tedesca. Secondo gli Istituti, l innalzamento repentino della soglia di capitale al 9% (una sorta di Basilea 4 in salsa UE) metterebbe in difficoltà le Banche nella raccolta delle risorse e le obbligherebbe a ridurre i prestiti alle imprese: la priorità, concludono, dovrebbe essere data invece alla soluzione dei problemi degli Stati (troppo debito, bassa competitività). Crisi: Accordo UE per stretta su vendite scoperto Cds (AGI), 18 Accordo raggiunto nell'unione Europea sulla stretta sulle vendite allo scoperto di Credit Default Swap (CDS) sul debito emesso dai Governi. Lo ha annunciato un portavoce della Commissione Europea al termine dell'incontro tra Parlamento UE e singoli Paesi. La questione dei cosiddetti 'Naked Credit Default Swap' sui debiti sovrani - contratti in cui nessuna delle due parti possiede il sottostante al momento della stipula - è da settimane al centro di intensi negoziati che hanno riguardato in particolare la portata del divieto e le condizioni della clausola di 'opt-out'. Italia, S&P s taglia rating Banche su economia, rischio sovrano (Reuters), 18 Standard & Poor's comunica di aver declassato il proprio giudizio sul merito di credito di nuove Banche italiane dopo quelle già bocciate contestualmente al taglio del rating sovrano del 20 settembre scorso. Sono stati in particolare rivisti al ribasso i giudizi su Monte Paschi, la cui valutazione passa da 'A-' a 'BBB+', Banco Popolare 'BBB' da 'A-', UBI ('A-' da 'A'), Popolare Emilia Romagna, tagliata a 'BBB+' da 'A-', Popolare Milano ('BBB+' da 'A-'), Carige ('BBB' da 'A-') e Credem ('BBB' da 'A-'). Secondo l'agenzia, le nuove tensioni sul mercato unitamente alle peggiorate prospettive di crescita hanno determinato un "ulteriore deterioramento" dello scenario per gli Istituti di credito, con costi di finanziamento in rilevante salita a fronte della tensione sui governativi. Standard & Poor's, inoltre, è del parere che l'attuale difficile clima operativo per il settore bancario non sia di natura transitoria né di facile risoluzione. Confermati invece i rating su altri Istituti, tra cui UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, peraltro reduci dalla bocciatura del 21 settembre. "Ad oggi, abbiamo un outlook negativo sul giudizio di 22 su 43 Istituzioni finanziarie italiane" dice la nota S&P s. "Questo riflette le prospettive negative sul rating sovrano, e/o i potenziali rischi al ribasso per le nostre attuali aspettative, sia alla luce di un clima macro che potrebbe deteriorarsi sia a causa delle ricadute più gravi del previsto sul profilo finanziario di un singolo Istituto" continua. Microcredito, studio: in 2010 raddoppiano clienti in Italia (Reuters), 18 di Elvira Pollina Da forma di finanziamento destinata ai Paesi in via di sviluppo, il microcredito si sta diffondendo anche nelle realtà più industrializzate, Italia compresa, complice la difficoltà di accesso al credito di una fascia crescente della popolazione. E' lo spaccato che emerge dall'indagine della Fondazione Giordano Dell'Amore, attiva nella progettazione di modelli d'intervento nella Microfinanza. La ricerca ha coinvolto 30 Organizzazioni attive nel settore in Italia ed è stata presentata oggi a Milano. Secondo l'indagine, i clienti attivi in Italia nel 2010 sono saliti a unità contro i dell'anno precedente, per una mole complessiva dei crediti in circolazione pari a 21 milioni di euro dai 12 milioni del I crediti erogati nel 2010 sono stati 2.002, per un valore superiore agli 11 milioni di euro. "Si tratta di dati non esaustivi dell'intera realtà italiana ma che ben spiegano come il fenomeno sia letteralmente esploso, e sia destinato a crescere ancora nei prossimi anni" ha sottolineato Federico Manzoni, Presidente della Fondazione Dell'Amore. Nel 2009 in Europa si contavano clienti attivi e un portafoglio complessivo di 828 milioni di euro,

18 secondo i dati della rete Europea di Microfinanza. "Nei Paesi del nord del mondo il microcredito viene utilizzato dalle famiglie per coprire servizi di Welfare che vengono meno" ha aggiunto Manzoni. "In Italia i microcrediti erogati negli ultimi due anni sono quintuplicati" ha osservato Manzoni. CRESCITA MICROCREDITO E' ANCHE RIFLESSO DELLA CRISI Per il Presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il ricorso al Microcredito "è anche un riflesso della crisi, l'indice di una situazione di difficoltà". I più recenti andamenti dell'economia nei Paesi Occidentali, ha proseguito Guzzetti, stanno ampliando la fascia di coloro che corrono il rischio di cadere in povertà a causa di difficoltà transitorie, che non riescono a fronteggiare con il credito tradizionale, o perchè non in grado di fornire adeguate garanzie di solvibilità, o perchè, per le loro dimensioni contenute, i crediti richiesti non risultano appetibili per le Banche tradizionali. "Il microcredito - spiega Guzzetti - rappresenta oggi, e non solo per gli stranieri, un'opportunità per chi vive il dramma della precarietà di ripartire da zero". In Italia l'accesso al Microcredito è stato in qualche modo 'frenato' da una regolamentazione restrittiva. Fino all'estate scorsa, infatti, le Organizzazioni che offrivano finanziamenti inferiori ai euro, dovevano sottostare alle stesse regole degli Istituti bancari tradizionali. Un'anomalia sanata dal Testo Unico Bancario, di cui però manca il regolamento attuativo. "Speriamo che arrivi quanto prima - ha sottolineato Guzzetti - e che i tempi del suo rilascio non siano 'italiani'". Bank of America torna all utile nel terzo trimestre (Trend.online), 18 di Alberto Susic Buone notizie per il settore bancario americano sono arrivate poco fa da Bank of America che ha presentato i risultati del terzo trimestre, archiviato con utili e ricavi in crescita oltre le attese degli analisti. La Banca ha concluso il terzo trimestre con un ritorno all utile, visto che ha realizzato un risultato netto di 6,2 miliardi di dollari, rispetto alla perdita di 7,3 miliardi registrata nello stesso periodo del precedente esercizio fiscale. Il risultato per azione è stato di 0,56 dollari, ben al di sopra delle previsioni degli analisti che avevano messo in conto un Eps di 0,2 dollari. Buone notizie anche sul fronte dei ricavi che nel periodo considerato sono saliti del 6,6% a 28,45 miliardi di dollari, superando anche in questo caso le stime del mercato che si era preparato ad un giro d affari meno robusto di 26 miliardi di dollari. Da segnalare che gli utili realizzati da Bank of America includono alcune voci straordinarie come 4,5 miliardi di dollari di rettifiche e un utile di 3,6 miliardi riconducibile alla vendita della quota in China Construction Bank. Gli accantonamenti sulle perdite da crediti sono stati pari a 3,4 miliardi di dollari, mentre il Tier 1 Common Equity Ratio è pari all 8,65% e il tangibile Common Equity Ratio al 6,25%. Bonomi, nessun patto con «Amici» (Italia Oggi.online), 18 L'intervento di venerdì sera di Bankitalia ha sparigliato le carte della campagna per l'elezione del Consiglio di Sorveglianza di Popolare Milano e costringe gli schieramenti a iniziare la settimana tenendo conto di quanto disposto da Palazzo Koch. La Banca d'italia ha rilasciato il provvedimento di accertamento sulle modifiche statutarie approvate dal CdA della Banca, che dovranno essere recepite dall'assemblea. Bankitalia ha «suggerito», tra l'altro, l'attribuzione del potere di ammissione ed esclusione dei soci al Consiglio di Gestione, nell'ambito delle linee generali stabilite dal Consiglio di Sorveglianza, l'incremento del numero delle deleghe per l'intervento in Assemblea, da 3 a 5, l'eliminazione della facoltà di convocare l'assemblea annuale nel maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, anziché in 120 giorni. Dal canto suo, Consob ha scritto una lettera al CdA e al Collegio Sindacale della Popolare per

19 chiedere chiarimenti sull'esistenza di eventuali collegamenti tra le liste di candidati presentate per il prossimo CdS. Sotto la lente, i posti riservati agli esponenti dei Fondi (Assogestioni e InvestIndustrial). Intanto ieri, per la prima volta, ha parlato Andrea Bonomi, che possiede, tramite InvestIndustrial, il 2,6% di Popolare Milano. In un incontro con la stampa, ha affermato di essere disposto a salire al 9,9%, ma a patto che gli sia data la Presidenza del CdA, oltre a un altro Consigliere da lui indicato. Bonomi ha anche ribadito che la Banca non ha bisogno di uno «tsunami» come Matteo Arpe. Il finanziere ha poi asserito di non aver nessun collegamento con la lista presentata dagli «Amici della Bipiemme» per il rinnovo del CdS, né di aver stretto patti con questi. Quanto all'attuale Management, ha detto che si deve dargli fiducia «fino a quando non si vedono risultati positivi o negativi». Sul D. G., Enzo Chiesa, «è una persona capace, che conosce tutti gli interlocutori. Staremo lì per vedere che faccia tutti i cambiamenti che si è prefissato». Bpm: Fabi e Fiba-Cisl, terzietà di Fisac-Cgil non convince (Asca) Roma, 18 Con una nota Fabi e Fiba Cisl criticano le posizioni assunte da Agostino Megale, segretario nazionale della Fisac-Cgil in vista dell'assemblea dei soci della Banca Popolare di Milano dove si scontreranno diverse liste concorrenti per l'elezione del Consiglio di Sorveglianza. ''Pur dichiarandosi ''terzo'', Megale della Fisac Cgil sente la necessità di fare molte magniloquenti dichiarazioni che vanno lette e scandagliate con attenzione, e spesso non basta. A volte sembra ''terzo'' anche rispetto ai concetti che esprime come quando dice che sostiene contemporaneamente Banca d'italia e gli Amici della Bpm, da tempo nel mirino della Vigilanza, o cerca un connubio tra il capitalismo di Bonomi e la Cgil. Quello che possiamo assicurare è che è terzo rispetto a noi'', scrivono Fabi e Fiba-Cisl. Bpm: Procura Milano chiede nuovi atti su convertendo (Asca) Milano, 18 La Procura di Milano chiede alla Banca Popolare di Milano nuovi documenti sul prestito convertendo e sulla fusione la Banca Popolare di Legnano e la Banca Popolare di Alessandria. Secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari milanesi, Roberto Pellicano, il Pm titolare dell'inchiesta, vuole sapere chi sono stati i sottoscrittori del convertendo. Il magistrato chiede inoltre indicazioni precise sulla data di sottoscrizione e sull'importo del bond e intende capire se il bond sia stato sottoscritto su richiesta del cliente o su proposta della Banca. Le indagini hanno finora evidenziato che l'80% del convertendo è stato sottoscritto dai clienti su iniziativa della Banca. Clienti in molti casi con un profilo poco liquido e troppo rischioso e perciò non adatto alla sottoscrizione di un prodotto finanziario come un prestito convertendo. Ma gli inquirenti vogliono vederci chiaro anche sulla fusione tra la Banca Popolare di Legnano e la Banca Popolare di Alessandria e hanno chiesto nuovi documenti nel tentativo di capire come si è strutturata la fusione e come l'operazione è stata comunicata al mercato. Bpm: si allarga fronte sindacale a favore della Lista Messori (Asca) Roma, 18 ''Anche le Organizzazioni Sindacali Aziendali e Nazionali Dircredito, Ugl Credito e Sinfub e la Rappresentanza Sindacale Aziendale Falcri in Bpm hanno deciso, dopo una approfondita analisi, di fare fronte comune con Fabi e Fiba e sostenere, a tutela della tradizione cooperativistica e partecipativa della Bpm, la lista di Marcello Messori ''.

20 Così la nota congiunta dei Sindacati che invitano ''i propri iscritti, i Dipendenti, i pensionati tutti e i soci della Bpm a votare la lista Messori che potrà contare sulla professionalità di Matteo Arpe''. L'Assemblea dei soci di Bpm si terrà il prossimo 22. Unicredit: oggi CdA, per Intermonte news su Business Plan e aumento non prima del 14 novembre (Finanza.com), 18 Oggi è in programma un Consiglio di Amministrazione di Unicredit con all Ordine del Giorno temi di natura operativa, come il nascente Consorzio dei servizi e l informativa sulle liste di Mediobanca. Intermonte, nella nota odierna raccolta da Finanza.com, scrive che le novità su Business Plan ed eventuale aumento di capitale non arriveranno prima del 14 novembre, giorno della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. L ammontare della ricapitalizzazione, secondo il broker, sarà deciso in base alle richieste in arrivo dal G20 che ci avevano portato ad aumentare l attesa di ricapitalizzazione da 5 a 6,5 miliardi di euro. Intermonte ribadisce una view cauta sul titolo, che a Piazza Affari mostra un progresso dell 1,40% a 0,90 euro. Unicredit: Piano Industriale non a OdG del CdA odierno (Trend.online), 18 di Alberto Susic Con riferimento alle recenti notizie di stampa che riguardano l'annuncio del Piano Strategico di UniCredit, la Banca conferma che il Piano Strategico non era fra i punti all'ordine del Giorno dell'odierna riunione consiliare e, pertanto, non verrà diffuso alcun comunicato al riguardo. Come già annunciato, UniCredit sta lavorando alla definizione del nuovo Piano Strategico, valutando una gamma di azioni che possano valorizzare al meglio le potenzialità del Gruppo, in coerenza con il previsto nuovo quadro regolamentare, le attuali condizioni di mercato e lo scenario macroeconomico generale. Sequestrati 245 Mln a Unicredit per frode, indagato Profumo (Milano Finanza), 18 L'ex Amministratore Delegato di Unicredit Alessandro Profumo è stato indagato dalla Procura di Milano per "dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici", avvenuta all epoca di quando guidava la Banca di Piazza Cordusio. Il giudice di Milano Luigi Varanelli ha disposto il sequestro di 245 milioni di euro a Unicredit, nell'ambito dell'inchiesta. La presunta frode fiscale sarebbe avvenuta attraverso un operazione con la Banca inglese Barclays. Profumo, che ha lasciato l Istituto un anno fa, avrebbe dato il via libera alle richieste di approvazione dell'operazione, a seguito del vaglio degli uffici specializzati della Banca. Secondo l'indagine del Procuratore aggiunto Alfredo Robledo la presunta frode ha generato a beneficio di Unicredit l illecito risparmio d imposte Ires e Irap. Al fisco italiano sarebbero stati sottratti 745 milioni di euro di imponibile nelle dichiarazioni relative al 2007 e 2008 di Unicredit Corporate Banking e Unicredit Banca, e in quelle del 2008 di Unicredit Banca di Roma. La presunta frode fiscale sarebbe avvenuta attraverso un'operazione di pronti contro termine in strumenti partecipativi di capitale con controparti estere, che aveva come beneficio una minore assoggettabilità a tassazione dei relativi proventi.

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