ESERCIZI PER COSCE E ANCHE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ESERCIZI PER COSCE E ANCHE"

Transcript

1 ESERCIZI PER COSCE E ANCHE Testo e disegni di Stelvio Beraldo ANDATURA DA SEMIACCOSCIATA Varianti: andatura frontale (a) e andatura laterale (b) (a carico naturale, con manubri o cintura zavorrata) - Con movimento più ampio possibile, avanza mantenendo sempre la posizione della coscia che si porta avanti parallela al suolo, il bacino sempre alla stessa altezza e il busto eretto. Andatura frontale Andatura laterale ANDATURA IN PIEGATA FRONTALE (a carico naturale, con manubri, cintura zavorrata o bilanciere) - Con il busto eretto e la testa leggermente sollevata, avanza in piegata, con l'arto retroposto in leggera flessione della gamba

2 (Figura), estendendoti al massimo verso l alto. - L'uso del bilanciere è riservato ad atleti esperti e con buona tecnica esecutiva. Infatti l avanzamento del corpo in piegata, a causa dell appoggio asimmetrico su un solo arto, comporta continui movimenti di compenso della colonna vertebrale. - Con il bilanciere sulle spalle i muscoli del busto svolgono un importante azione fissatrice. Andatura in piegata frontale Mantenendo sempre una leggera flessione della gamba dell'arto proteso dietro si attenua la tensione dovuta allo stiramento dei muscoli anteriori flessori della coscia, specialmente dello Psoas iliaco, in quanto vengono avvicinati i capi estremi di inserzione. In questo modo è possibile mantenere il busto verticale ed eseguire l'esercizio in maniera ottimale. SALTI E BALZI Varianti: angolo del ginocchio da 90 fino al piegamento completo (1, 2, 3). Direzione verso avanti (a) o verso l alto (b). Appoggio dei piedi pari, alternati, su un solo piede (c). Con ostacoli (d) (a carico naturale, con manubri o cintura zavorrata) - Partendo sempre dalla posizione di piegamento scelta, vai in massima estensione verso l alto, per poi ammortizzare la caduta in maniera controllata. - Mantieni il busto eretto e la testa leggermente sollevata.

3 - Puoi regolare l impegno muscolare partendo da un piegamento più o meno accentuato e andando verso l alto o allungando la distanza tra i balzi. - Puoi eseguire fermandoti e partendo sempre da un angolo fisso (forza esplosiva) oppure sfruttando la reazione elastica muscolare (forza esplosivo-elastica). - Il carico può essere aumentato notevolmente se esegui su un solo arto. - Se utilizzi degli ostacoli fai in modo che l altezza sia regolata in modo da permetterti l esecuzione ottimale dell esercizio. SALTI IN BASSO (drop jump) (a carico naturale) - Esercizio di pliometria di salto da una panca e arrivare a terra mantenendo costantemente un angolo delle ginocchia intorno ai ( C. Bosco). Toccato il suolo, effettua un caricamento con rapidissima inversione del movimento fino alla massima estensione degli arti inferiori e balzo verso l alto (vedi "Metodi Forza rapida"). - Mantieni il busto eretto e la testa leggermente sollevata. - L altezza di caduta ottimale va regolata in base alla migliore altezza di rimbalzo (massima reattività muscolare). - Se sei molto giovane o principiante usa cautela e altezze di caduta modeste. PIEGAMENTI SULLE GAMBE (squat) Varianti: su un solo arto con piegamento fino a 90 circa dell'angolo delle ginocchia, fino a cosce parallele al suolo o completi (a), inoltre con un balzo finale (c). (a carico naturale, manubri, cintura zavorrata, bilanciere o hack squat machine) a) PIEGAMENTO GAMBE A CARICO NATURALE O PICCOLI PESI LIBERI

4 - Per graduare l'impegno muscolare puoi utilizzare diversi gradi di piegamento. - La variante con balzo finale qualifica l impegno per lo sviluppo della forza rapida. Piegamento con balzo Piegamento semplice b) PIEGAMENTO GAMBE CON BILANCIERE O HACK SQUAT MACHINE

5 - Il bilanciere può essere posto avanti sul petto (front squat) o dietro sulle spalle (back squat) (Figura). Il piegamento con il bilanciere avanti sulle spalle costringe il busto ad una posizione più verticale e, quindi, a utilizzare maggiormente i muscoli estensori delle gambe e delle cosce. Inoltre, la maggiore verticalità del busto diminuisce il carico sulle vertebre lombari. Aumenta anche la sicurezza esecutiva in quanto, in caso di sbilanciamento dell atleta in avanti o indietro, basta semplicemente aprire le mani perché il bilanciere cada a terra. Per sostenere correttamente l'asta e mantenere il busto eretto, tieni i gomiti sollevati in avanti. Nella esecuzione con il bilanciere posto dietro sulle spalle (back squat), può essere utile l'assistenza di un partner che si pone dietro, intervenendo solo se il corpo si sbilancia eccessivamente in avanti. In caso di sbilanciamento del corpo indietro è sufficiente aprire le mani per far cadere il bilanciere cade a terra. Inclinazione del busto nel piegamento gambe dovuta alla posizione del bilanciere - Puoi eseguire questo esercizio su diversi angoli di escursione articolare che vanno da all angolo del ginocchio fino al piegamento completo. L angolo di viene utilizzato essenzialmente per migliorare la Forza rapida (esplosiva ed esplosiva-elastica) dove la metodologia richiede una esecuzione concentrica al massimo della velocità possibile. Gli angoli più chiusi, da coscia parallela al suolo fino al piegamento completo sono tipici per il rafforzamento muscolare della Forza massima e della Forza resistente. Per quest ultima, anche a causa delle numerose ripetizioni eseguite in ciascuna serie e della applicazione di ritmi esecutivi prestabiliti, si preferisce il piegamento fino a cosce parallele al suolo. - Lo stacco iniziale del bilanciere dai supporti (cavalletti), come anche il suo riposizionamento dopo aver eseguito l esercizio, è una fase importante e troppo spesso eseguita frettolosamente,

6 creando i presupposti di possibili traumi alla colonna vertebrale. Poniti davanti all asta impugnandola con il passo ritenuto il più idoneo a mantenerla ben poggiata sulle spalle (solitamente leggermente più largo delle stesse). Poni i piedi distanti circa la larghezza del bacino con tutta la pianta sempre poggiata a terra, in modo che la perpendicolare al suolo dell asta cada sull arco plantare. - Dopo avere posto il bilanciere sulle spalle allontanati dai supporti verso dietro a piccoli passi (la distanza di sicurezza è di almeno cm.). Disponi i piedi distanti circa la larghezza delle spalle (comunque nella posizione che risulta più stabile nella massima accosciata), con le punte ruotate leggermente in fuori e tutta la pianta sempre poggiata a terra. - Mantieni sempre il busto eretto e quanto più possibile verticale, con la testa leggermente sollevata per tutta la durata dell esercizio (il sollevamento della testa favorisce l automatica estensione dorsale del busto). Durante tutto il piegamento mantieni le cosce ben divaricate. La direzione di piegamento delle cosce deve risultare sulla stessa linea della pianta dei piedi. Tieni sempre presente che la flessione del capo e l avvicinamento delle ginocchia favoriscono l inclinazione del busto in avanti e lo sbilanciamento di tutto il corpo. - Usa un ritmo esecutivo uniforme e ben controllato. - Per mantenere la massima stabilità e per concentrare il lavoro sui muscoli delle cosce, esegui la fase di risalita portando il bacino per avanti-alto. - Nell inversione del movimento dalla massima accosciata, non sfruttare il rimbalzo dovuto alla reazione elastica del tendine rotuleo. Lo stiramento violento e sistematico del tendine è una delle cause di traumi dovute a questo esercizio. - Se non disponi di sufficiente articolabilità delle caviglie, puoi porre sotto i talloni uno spessore di 1-3 cm. Lo spessore non ha alcuna utilità nei tipi di piegamento con angolo del ginocchio più aperto della massima accosciata. Lo spessore deve anche garantire la massima stabilità, pertanto deve essere di larghezza e peso adeguati. Se troppo stretto e leggero, o posto troppo vicino al bordo posteriore dei talloni, potrebbe ribaltarsi durante l esecuzione (Figura). Esecuzione corretta del piegamento sulle gambe con bilanciere

7 - Salvo nelle esecuzioni che prevedono angoli del ginocchio più aperti (da coscia parallela a 90 circa), non utilizzare bilancieri guidati (tipo ergo power ) in quanto, la traiettoria verticale obbligata, potrebbe determinare carichi eccessivi sulle articolazioni delle ginocchia e sulla colonna vertebrale. L'esecuzione con i piedi posti fuori della perpendicolare dell'asta comporta una linea di spinta che spinge in avanti i femori esercitando una forte pressione sulle strutture articolari delle ginocchia. Piegamento gambe al castello (multipower) nel piegamento gambe DISTENSIONI DELLE GAMBE (leg press) (con leg press machine) - Aderisci alla panca con il dorso e la regione lombare. - Nell esecuzione da posizione seduta il Grande gluteo, Semitendinoso, Semimembranoso, Bicipite femorale (capo lungo) agiscono in maniera parziale. Ancora meno il Retto anteriore del Quadricipite femorale (Figura).

8 Distensioni delle gambe da seduto con leg press machine La posizione seduta, quindi di partenza delle cosce già in flessione, avvicina i capi estremi di inserzione del muscolo Retto anteriore (Re) del Quadricipite femorale. Lo stesso avviene, a causa della posizione di partenza a gambe flesse, per il Bicipite femorale, Semitendinoso e Semimembranoso (Es). Pertanto questi muscoli esercitano una modesta tensione. A questo si aggiunge anche una ridotta escursione (estensione) delle cosce (a) rispetto alle possibilità di escursione articolare (b). Pertanto, alla fine della distensione anche il Grande gluteo (Gl), pur essendo sempre in tensione, effettua un lavoro parziale. I muscoli totalmente impegnati risultano solo il Vasto laterale, Vasto intermedio e Vasto mediale (Va) del Quadricipite femorale. SOLLEVAMENTI DA TERRA (dead lift) (con manubri o bilanciere)

9 - Posiziona i piedi distanti quanto la larghezza del bacino e leggermente divaricati, in modo tale che la perpendicolare dell asta del bilanciere cada sui metatarsi. Tieni le braccia sempre distese, le spalle perpendicolari all asta, il busto eretto e la testa in linea. La posizione di chiusura degli angoli articolari (caviglia, ginocchia e anche) è conseguente a quella dei piedi e delle spalle, con le gambe che aderiscono all asta. - Solleva il bilanciere aprendo contemporaneamente gli angoli articolari degli arti inferiori, mantenendo le piante dei piedi a terra. Durante l esecuzione fai aderire il bilanciere al corpo per tutta la traiettoria. - Evita la variante dello stacco, effettuato a gambe estese (Figura). Questo esercizio mette in forte stiramento (allontanamento dei capi di inserzione) i muscoli posteriori delle cosce, ovvero il Semitendinoso, Semimembranoso e Bicipite femorale (capo lungo). Come conseguenza il bacino rimane bloccato e non ruota adeguatamente sull articolazione dell anca, provocando una compensazione attraverso una cifosi lombare e relativo carico abnorme sulle vertebre di questa regione. - I muscoli estensori del tronco sono impegnati in una notevole azione fissatrice (statica). Questo esercizio, pur non impegnandoli dinamicamente, rafforza vistosamente i muscoli del dorso e della regione lombare. Sollevamenti da terra L'esecuzione a gambe estese (A) mette in forte stiramento (allontanamento dei capi di inserzione) i muscoli posteriori delle cosce (Semitendinoso e Semimembranoso e capo lungo del Bicipite femorale). Come conseguenza il bacino rimane bloccato e non ruota adeguatamente sull articolazione dell anca. Questo provoca una compensazione attraverso una cifosi lombare e relativo carico abnorme sulle vertebre di questa regione. Al contrario, l'esecuzione che prevede il semipiegamento delle gambe in fase di "stacco" (B) attenua la tensione dovuta allo stiramento dei muscoli muscoli posteriori delle cosce, in quanto ne avvicina i capi estremi di inserzione. In questo modo è possibile mantenere il bacino e la colonna vertebrale allineati. PIEGATE AVANTI (front lunge) Varianti: rimanendo sempre sul posto (a) o tornando sempre alla stazione (b). (a carico naturale, con manubri, cintura zavorrata o bilanciere)

10 - Effettua una piegata più accentuata possibile, mantenendo il busto eretto con la testa leggermente sollevata. - Poni il piede dell arto posizionato in avanti con la gamba flessa in modo tale che risulti un poco più indietro rispetto alla perpendicolare del ginocchio, mentre l arto proteso dietro in leggera flessione delle gamba (Figura). In questo modo si attenua la tensione dovuta allo stiramento dei muscoli anteriori flessori della coscia. Per una maggiore stabilità fai convergere leggermente le punte dei piedi verso l'interno. - Usa il bilanciere solo se hai una notevole esperienza. - Puoi rendere l esercizio più dinamico sia tornando velocemente alla stazione eretta, sia inserendo, ad ogni estensione della gamba, un balzo finale. In quest ultimo esercizio non usare sovraccarichi posti direttamente sulle spalle. - Con il bilanciere sulle spalle i muscoli estensori del busto svolgono una notevole azione fissatrice. Piegata con ritorno alla stazione eretta Piegata sul posto Piegate avanti

11 Mantenendo sempre una leggera flessione della gamba dell'arto proteso dietro si attenua la tensione dovuta allo stiramento dei muscoli anteriori flessori della coscia, specialmente dello Psoas iliaco, in quanto vengono avvicinati i capi estremi di inserzione. In questo modo è possibile mantenere il busto verticale ed eseguire l'esercizio in maniera ottimale. SALITE SU PANCA (step) Varianti: con semplice salita e discesa (a e b) o con balzo finale (c e d). (a carico naturale, con manubri, cintura zavorrata o bilanciere) - Mantieni il busto eretto e la testa leggermente sollevata. - Puoi eseguire l esercizio in maniera alternata o continuativa con lo stesso arto. - Utilizza un altezza della panca che ti permetta un esecuzione ottimale dell esercizio sia nella tecnica che nel ritmo esecutivo. - Il bilanciere è riservato ad atleti esperti e solo nell esercizio senza balzo finale. - Per la forza rapida puoi inserire il balzo finale verso l'alto. - Con il bilanciere sulle spalle i muscoli estensori del busto svolgono una notevole azione fissatrice. PIEGATE LATERALI (side lunge) Varianti: rimanendo sempre sul posto (a) o tornando sempre alla stazione eretta (b). (a carico naturale, con manubri, cintura zavorrata o bilanciere)

12 - Effettua una piegata più accentuata possibile, mantenendo il busto eretto con la testa leggermente sollevata. - Poni il piede dell arto flesso un poco più indietro della perpendicolare al ginocchio e l arto proteso in leggera flessione della gamba (si attenua la tensione sui legamenti dell articolazione del ginocchio. - Usa il bilanciere solo se hai una notevole esperienza. - Per la forza rapida esegui tornando velocemente alla stazione eretta. - Con il bilanciere sulle spalle i muscoli estensori del busto svolgono una notevole azione fissatrice. Piegata con ritorno alla stazione eretta Piegata sul posto ESTENSIONI DELLE GAMBE DA SEDUTO SU PANCA (leg extension) (con cinturini zavorrati o leg extension machine) - Non eseguire con carichi elevati in quanto l articolazione del ginocchio, a

13 gamba estesa, è sottoposta a un carico di taglio. - Il muscolo Retto anteriore del Quadricipite femorale,a causa della posizione seduta, viene scarsamente coinvolto (Figura). - Nell'esecuzione con pesi liberi il carico muscolare maggiore si ha nella fase finale del movimento (a gambe estese). Estensioni delle gambe, da seduto su panca La posizione seduta, quindi di flessione delle cosce sul bacino, non permette al Retto anteriore (Re) del Quadricipite femorale di effettuare un azione efficace, in quanto i capi di inserzione risultano ravvicinati. L impegno muscolare si sposta sul Vasto laterale, Vasto intermedio e Vasto mediale (Va). FLESSIONI DELLE GAMBE DA PRONO SU PANCA ORIZZONTALE (leg curl) (con cinturini zavorrati o leg curl machine) - Controlla la discesa, rallentandola soprattutto nella fase in cui le gambe e le cosce vanno allineandosi. - Nell'esecuzione con cinture zavorrate o scarpe di ferro il carico muscolare maggiore si ha nella fase di partenza del movimento, con gli arti inferiori allineati. - La posizione di leggera flessione del busto, dovuta all utilizzo della apposita panca, grazie alla flessione del bacino sulla coscia, mette in maggior tensione i muscoli Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e Semimembranoso. FLESSIONI DI UNA GAMBA DA STAZIONE ERETTA E BUSTO INCLINATO (con cinturino zavorrato)

14 - Mantieni sempre la coscia perpendicolare al terreno. - Il carico muscolare maggiore si ha nella fase intermedia del movimento, quando l'angolo del ginocchio forma circa 90. Flessioni di una gamba Nella flessione della gamba sulla coscia, la posizione di busto inclinato comporta anche la flessione del bacino sulla coscia, posizione che allontana i capi estremi di inserzione dei muscoli muscoli Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e Semimembranoso. Pertanto la loro capacità iniziale di tensione è maggiore. SLANCI DI UNA GAMBA IN FUORI DA DECUBITO LATERALE (lying hip abduction) (a carico naturale, con cinturino zavorrato o pulley machine) - Mantieni la gamba estesa senza sollevare il bacino dal suolo. - Con i pesi liberi il carico muscolare maggiore

15 si ha nella fase di partenza del movimento. SLANCI DI UNA GAMBA IN FUORI DA STAZIONE ERETTA (standing hip abduction) (a carico naturale, con cinturino zavorrato o pulley machine) - Mantieni il busto eretto e fermo. - Poggiando le mani su un attrezzo idoneo puoi ottenere una maggiore stabilità. - Se utilizzi la pulley machine puoi partire con l arto molto addotto (indentro), quindi ottenere una maggiore escursione articolare rispetto all esecuzione con la cintura zavorrata o con la scarpa di ferro. - Con i pesi liberi, il carico muscolare maggiore si ha nella fase finale del movimento. SLANCI DELLE GAMBE IN FUORI (hip abduction) (con hip abduction machine) - Aderisci alla panca con il dorso e con la regione lombare. - Se lo esegui con le gambe flesse i capi estremi di inserzione del muscolo Tensore della fascia lata risultano ravvicinati, pertanto non riescono ad esercitare una tensione

16 ottimale. FLESSIONI DEL BUSTO SULLE COSCE DA DECUBITO LATERALE SU PANCA (a carico naturale, con cinturini zavorrati, con disco di ferro o manubrio) - Blocca le estremità degli arti inferiori con una cintura o con l aiuto di un partner. - Per localizzare l impegno sui muscoli delle cosce, poggia gli arti inferiori sulla panca in modo che il movimento ruoti sull articolazione coxo-femorale. Il busto deve muoversi sempre in linea. - Puoi graduare il carico ponendo le mani lungo i fianchi, al petto, dietro la nuca o in alto. Se utilizzi un peso, la posizione più idonea è sul petto. - Vengono impegnati anche i muscoli flessori laterali del busto e i muscoli adduttori della coscia posta in basso. ESTENSIONI DEL BUSTO E DELLE GAMBE DA PRONO SU PANCA (hyperextension back) Varianti: mobilizzando il busto sugli arti inferiori (a) o mobilizzando gli arti inferiori sul busto (b). (a carico naturale, con cinturini zavorrati o disco di ferro) - Nella mobilizzazione del busto, per utilizzare una maggiore escursione articolare, scegli una panca ove i piedi risultino fissati molto più in basso del bacino. - Aderisci alla panca in posizione tale che il movimento si sviluppi sull articolazione dell anca (Figura). - Per non creare stress vertebrale non superare l allineamento del busto con gli arti inferiori (iperestensione). - Puoi graduare il carico ponendo le mani lungo i fianchi, al petto, dietro la nuca o in alto. Se utilizzi un peso aggiuntivo, la posizione più idonea è sul petto. - Nella mobilizzazione del busto sulle cosce agiscono dinamicamente anche i muscoli

17 estensori dello stesso. Estensioni del busto e delle gambe da prono su panca Sia che si fissino gli arti inferiori o il busto, il movimento corretto di localizzazione sui muscoli estensori delle cosce (Gl ed Es) prevede la rotazione intorno all articolazione coxo-femorale. Il punto massimo di estensione non deve superare l allineamento del busto con gli arti inferiori. Infatti, l accentuazione dell arco lombare, oltre a creare le condizioni di possibili traumi alle vertebre, non migliora la capacità di intervento dei muscoli estensori delle cosce. Nella mobilizzazione del busto sugli arti inferiori, la posizione dei piedi più bassa rispetto al bacino consente una maggiore escursione articolare e un maggiore allungamento dei muscoli coinvolti. INCLINAZIONI DEL BUSTO IN AVANTI DA STAZIONE ERETTA (good morning) (con bilanciere) - Mantieni il busto eretto e semifletti le gambe nella fase di inclinazione. - Puoi eseguire col busto a vari gradi di inclinazione. Quella col tronco quasi parallelo al suolo è riservata solo ad atleti altamente qualificati. - Evita l esecuzione a ginocchia distese (Figura) in quanto mette in forte tensione i muscoli Semitendinoso, Semimembranoso e Bicipite femorale (capo lungo). Di conseguenza il bacino non riesce a mantenere l allineamento con la colonna vertebrale che compensa con una cifosi lombare. - I muscoli estensori del busto svolgono una notevole azione fissatrice. Principali muscoli agonisti Inclinazioni del busto in avanti

18 L'esecuzione a gambe estese (A) mette in forte stiramento (allontanamento dei capi di inserzione) i muscoli posteriori delle cosce (Semitendinoso e Semimembranoso e capo lungo del Bicipite femorale). Come conseguenza il bacino rimane bloccato e non ruota adeguatamente sull articolazione dell anca. Questo provoca una compensazione attraverso una cifosi lombare e relativo carico abnorme sulle vertebre di questa regione. Al contrario, l'esecuzione che prevede il semipiegamento delle gambe in fase di "stacco" (B) attenua la tensione dovuta allo stiramento dei muscoli muscoli posteriori delle cosce, in quanto ne avvicina i capi estremi di inserzione. In questo modo è possibile mantenere il bacino e la colonna vertebrale allineati. SOLLEVAMENTI DEL BACINO A GAMBE TESE DA SEDUTO A TERRA (a carico naturale o con cintura zavorrata) - Solleva il bacino fino a quando raggiungi l allineamento tra il busto e gli arti inferiori. - Se esegui su un solo arto l impegno muscolare aumenta in maniera notevole. - I muscoli estensori del tronco agiscono come fissatori. ESTENSIONI DELLE GAMBE DA SUPINO CON I PIEDI SU UN RIALZO (a carico naturale, con cintura zavorrata o disco di ferro)

19 - Da supino, dorso e glutei a terra, solleva il bacino verso l alto fino all allineamento di tutto il corpo. - Se esegui su un solo arto l impegno muscolare aumenta in maniera notevole. - I muscoli estensori del tronco agiscono come fissatori. SLANCI DI UNA GAMBA INDIETRO DA STAZIONE ERETTA E BUSTO INCLINATO (hip extension) (a carico naturale, con cinturino zavorrato o pulley machine) - Mantieni il busto eretto e fermo. - Poggia le mani su un attrezzo idoneo in modo da ottenere una maggiore stabilità. - Se utilizzi la pulley machine puoi partire con l arto posizionato molto in avanti e, quindi, sfruttando una maggiore escursione articolare rispetto ai pesi liberi. - Con i pesi liberi il carico muscolare maggiore si ha nella fase finale intermedia del movimento. Slanci di un arto inferiore indietro Nell estensione di un arto inferiore, la posizione di busto inclinato comporta anche la flessione del bacino sulla coscia. Questa posizione mette in maggior tensione i muscoli Grande gluteo (Gl), Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e Semimembranoso (Es). Inoltre agiscono su una maggiore escursione articolare.

20 SOLLEVAMENTI DEL BACINO A GAMBE FLESSE DA SEDUTO A TERRA (a carico naturale o con cintura zavorrata) - Solleva il bacino fino a quando raggiungi l allineamento tra il busto e gli arti inferiori. - Se esegui su un solo arto l impegno muscolare aumenta in maniera notevole. - I muscoli Semitendinoso, Semimembranoso e Bicipite femorale, nella fase finale a gambe flesse, subiscono l'avvicinamento dei capi estremi di inserzione, posizione che non ne permette un azione efficace. - I muscoli estensori del tronco agiscono come fissatori. ESTENSIONI DEL BUSTO A GAMBE FLESSE DA PRONO SU PANCA (a carico naturale, con cinturini zavorrati, disco di ferro o manubrio) - Aderisci alla panca in modo che il movimento si sviluppi sull articolazione dell anca (Figura). - Puoi graduare il carico ponendo le mani lungo i fianchi, al petto, dietro la nuca o in alto. Se utilizzi un peso, la posizione più idonea è sul petto. - La posizione di gambe flesse attenua l intervento dei muscoli biarticolari estensori della coscia (Figura). - Agiscono dinamicamente anche i muscoli estensori del busto. Estensioni del busto a gambe flesse, da prono su panca orizzontale

21 La posizione di flessione delle gambe avvicina i capi di inserzione dei muscoli Semitendinoso, Semimembranoso e Bicipite femorale (Es). Pertanto l impegno si sposta sul Grande gluteo (Gl) e sugli altri estensori della coscia. ESTENSIONI DELLE GAMBE (con gluteus machine) - Mantieni il busto esteso senza inarcarlo. - La posizione di gamba flessa attenua l intervento dei muscoli biarticolari estensori della coscia (vedi Figura dell'esercizio precedente). ESTENSIONI DELLE GAMBE DA IN GINOCCHIO (a carico naturale o con cintura zavorrata) - Mantieni il busto esteso senza inarcare la colonna lombare. - La posizione di gamba flessa attenua l intervento dei muscoli biarticolari estensori della coscia (vedi Figura dell'esercizio "Estensioni del busto a gambe flesse, da prono su panca orizzontale"). SLANCI DI UNA GAMBA AVANTI DA STAZIONE ERETTA (standing hip flexion) (a carico naturale, con cinturino zavorrato o pulley machine)

22 - Mantieni il busto eretto e fermo. Quando la coscia si sposta per avanti-alto fletti la gamba (Figura). In questo modo puoi aumentare ulteriormente l escursione articolare ed evitare stiramenti ai muscoli posteriori delle cosce. - Poggiando le mani su un attrezzo idoneo puoi ottenere una maggiore stabilità. - Se utilizzi la pulley machine (Figura) puoi partire con l arto posto indietro utilizzando una maggiore escursione articolare rispetto all esecuzione con una cintura zavorrata o scarpa di ferro. - Con i pesi liberi il carico muscolare maggiore si ha nella fase finale del movimento. Slanci di una gamba avanti da stazione eretta Per aumentare l'escursione articolare è possibile: - flettere la gamba nella fase finale di flessione della coscia (A2). In questo modo si attenua la tensione dei muscoli posteriori estensori delle cosce (Semitendinoso, Semimembranoso e capo lungo del Bicipite femorale - Es) i cui capi estremi di inserzione vengono avvicinati. Inoltre il Retto anteriore del quadricipite femorale (Rf), sempre grazie alla flessione della gamba, riesce ad esercitare una tensione finale maggiore in quanto si allontana il capo di inserzione distale (tendine rotuleo) - utilizzare una macchina del tipo low pulley in modo da poter iniziare il movimento in posizione della gamba più arretrata possibile (P1) rispetto alla verticale del corpo (P2). Quindi

23 un'escursione articolare maggiore. SLANCI DI UNA GAMBA IN DENTRO DA STAZIONE ERETTA (standing hip adduction) (con cinturino zavorrato o pulley machine) - Mantieni il busto eretto e fermo. - Per ottenere una maggiore stabilità poggia le mani su un idoneo attrezzo. - Utilizzando la pulley machine puoi partire con l arto in posizione molto più abdotta (infuori) rispetto alla cintura zavorrata o alla scarpa di ferro. - Con i pesi liberi il carico muscolare maggiore si ha nella fase finale del movimento. SLANCI DELLE GAMBE IN DENTRO (hip adduction) (con hip adduction machine) - Aderisci alla panca con il dorso e la regione lombare. - Se si esegue con le gambe flesse i capi estremi di inserzione del muscolo Gracile risultano ravvicinati, pertanto non riescono ad esercitare una tensione ottimale.

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE

11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE 11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE 11+ MANUALE UN PROGRAMMA DI RISCALDAMENTO COMPLETO PER RIDURRE GLI INFORTUNI NEL CALCIO INDICE PREFAZIONE 4 INTRODUZIONE

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE 1 SISTEMA DELLE STELLE Tutte le atlete di nuoto sincronizzato tesserate per la Federazione Italia Nuoto dovranno partecipare all attività

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE Educazione motoria preventiva ed adattata DISPENSA PER IL CORSO: GINNASTICA DI BASE COORDINAZIONE ESERCIZI A CORPO LIBERO STRETCHING A

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

I tiri principali nel badminton

I tiri principali nel badminton I tiri principali nel badminton 4 2 3 5 6 1 Drop a rete 2 Pallonetto (lob) 3 Drive 4 Clear 5 Drop 6 Smash (schiacciata) 1 Traiettoria Definizione Impugnatura 1 Drop a rete Rovescio Sequenza fotografica

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

ALLENARE GLI ADDOMINALI

ALLENARE GLI ADDOMINALI ALLENARE GLI ADDOMINALI La teoria di allenamento degli addominali spesso non è ben compresa; molte persone si limitano ad eseguire centinaia di crunch senza però capire come funzionano i muscoli addominali

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio Brevetto N. 1 Seduti sul bordo con gambe in acqua (valutare emotività) Discesa dalla scaletta (valutare emotività) Studio equilibrio verticale Andature con Remate, movimenti braccia SL e Do (M.I.) Valutazione

Dettagli

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 SETTORE GIOVANILE ALLENAMENTO PORTIERI SCHEDA TIPO DELLA SETTIMANA ALLENATORE ANDREA CAROZZO GRUPPO PORTIERI STAGIONE 2009/2010 GIOVANISSIMI NAZIONALI 1995 ALLIEVI REGIONALI

Dettagli

L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE

L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE PROIEZIONE STANDARD ANTERO- POSTERIORE Indicazioni: traumatologia, neoplasie, alterazioni flogistiche e degenerative delle articolazioni. Posizione del paziente:

Dettagli

Che cos è l ergonomia

Che cos è l ergonomia norme ergonomiche per le attrezzature di lavoro, il posto di lavoro e l ambiente di lavoro. Che cos è l ergonomia La parola ergonomia deriva dal greco ergo, che significa lavoro, e nomos che significa

Dettagli

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI 3 LIVELLO PER L EMERGENZA Via Messina 829 95126 Catania SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato

Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato Dott.ssa Elisa Parri*, Prof. Mario Marella*, Dott.ssa Elena Castellini*, Dott. Matteo Levi

Dettagli

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA)

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) L allenamento della Forza come capacità condizionale, è oggi di rigore anche nelle discipline sportive in cui era

Dettagli

In forma con la FASCIA ELASTICA

In forma con la FASCIA ELASTICA RICHIEDETE In forma con la FASCIA ELASTICA L O R I G L E I N A www.thera-band.de Istruzioni professionali per il Vostro allenamento quotidiano Astrid Buscher Charlotta Cumming Gesine Ratajczyk Indice

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba

Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba - 1 - Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba Mentore Siesto Le tecniche di gamba costituiscono un bagaglio molto importante nella preparazione di un karateka. In campo agonistico, le tecniche

Dettagli

CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA

CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI - MILANO Responsabili: M. DENTI - H. SCHÖNHUBER - P. VOLPI Responsabile:

Dettagli

Informazioni per i portatori di C Leg

Informazioni per i portatori di C Leg Informazioni per i portatori di C Leg C-Leg : il ginocchio elettronico Otto Bock comandato da microprocessore per una nuova dimensione del passo. Gentile Utente, nella Sua protesi è implementato un sofisticato

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Attività con la fune

Attività con la fune lo sport a scuola Attività con la fune percorso n. 1 Attrezzatura: - uno spazio adatto (palestra, cortile) - una fune Scansione delle attività: 1. Fase motoria 2. Fase espressivo-analogica 3. Fase ludica

Dettagli

Opuscolo per i lavoratori. Il lavoro al videoterminale

Opuscolo per i lavoratori. Il lavoro al videoterminale Opuscolo per i lavoratori Il lavoro al videoterminale Edizione 2002 Collana per la Prevenzione sicurezza sul lavoro Questa pubblicazione è stata realizzata dall INAIL attraverso la rielaborazione, autorizzata,

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015

PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015 Aggiornamento Novembre 2012 PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015 Il Regolamento Sportivo Ufficiale Special Olympics deve essere applicato In tutte le competizioni di Ginnastica Special Olympics. Quale

Dettagli

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti Di Marco Mozzi PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO Le funzioni Le componenti Avendo riportato, all interno del paragrafo dedicato agli obiettivi, alcuni concetti che possono risultare di difficile comprensione

Dettagli

Il lavoro al videoterminale

Il lavoro al videoterminale Il lavoro al videoterminale Edizione 2010 Realizzato dall INAIL. Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA, l Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni

Dettagli

Il lavoro al videoterminale

Il lavoro al videoterminale Il lavoro al videoterminale RISCHI E PREVENZIONE Edizione 2010 Il lavoro al videoterminale Edizione 2010 Realizzato dall INAIL. Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA, l Istituto

Dettagli

CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA

CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA 1 CONCORSI Concorso individuale LIVELLO A Categorie: ALLIEVE: un attrezzo a scelta e Corpo libero obbligatorio JUNIOR: 2 attrezzi a scelta SENIOR:

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

Facoltà di Scienze Motorie

Facoltà di Scienze Motorie UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Motorie Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute Organizzazione e gestione del settore giovanile (dai 6 ai 15 anni) nell atletica leggera Relatore:

Dettagli

INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08)

INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08) INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08) 1. DEFINIZIONI PRINCIPALI Datore di lavoro Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o,

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica

Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica FORUM EUROPEO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica ANNO SPORTIVO 2012 2013 CODICE DEI PUNTEGGI LISTA DELLE DIFFICOLTÀ Sede Nazionale Via

Dettagli

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI DEFINIZIONI LAVORO AI VIDEOTERMINALI VIDEOTERMINALE (VDT): uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato

Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato Edizione 2012 Testo di Orlando Pizzolato,, due volte vincitore della maratona di new york immagini e realizzazione terramia.com INDICE: Pag. 1 - CONSIGLI

Dettagli

Piccoli giochi con la palla

Piccoli giochi con la palla 04 2011 Tema del mese Sommario Indicazioni per la sicurezza 2 Lista di controllo 3 Raccolta di esercizi 4 Lezioni 11 Test 17 Categorie 11-15 anni Scuola media Principianti e avanzati Livello di insegnamento:

Dettagli

- SALTUARIASALTUARIA-OCCASIONALE

- SALTUARIASALTUARIA-OCCASIONALE LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI IN EDILIZIA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI L art. 168 definisce per il DDL una sequenza di azioni PARTENDO DAL POSTO DI LAVORO: 1) Individuazione e valutazione ATTIVA ai

Dettagli

Indice INDICE. Introduzione... 3. Metodologia. Unità didattiche

Indice INDICE. Introduzione... 3. Metodologia. Unità didattiche INDICE Introduzione... 3 Dall educazione motoria al Minivolley 10 Unità didattiche: momenti di un percorso... 4 Metodologia...7 Elementi base del Gioco Minivolley....8 Metodologia Progressione didattica

Dettagli

Montaggio su tetto piano

Montaggio su tetto piano Montaggio su tetto piano Avvertenze generali Con la crescente diffusione dei sistemi fotovoltaici, oltre a dimensioni elettriche, durata, tempi di garanzia ecc., anche i dettagli di montaggio assumono

Dettagli

FULGOR ACADEMY 2014-15

FULGOR ACADEMY 2014-15 PRIMI CALCI 2009-2010 OBIETTIVI: Conoscenza del proprio corpo (giochi ed esercizi coordinativi) Rispetto delle regole e del gruppo di cui si fa parte Conoscenza del pallone Capacità di eseguire un gesto

Dettagli

I Grafici. La creazione di un grafico

I Grafici. La creazione di un grafico I Grafici I grafici servono per illustrare meglio un concetto o per visualizzare una situazione di fatto e pertanto la scelta del tipo di grafico assume notevole importanza. Creare grafici con Excel è

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

Adipo metria. Le stratigrafie. Oltre la stima della percentuale di massa grassa

Adipo metria. Le stratigrafie. Oltre la stima della percentuale di massa grassa Plico-metria, bioimpedenzio-metria, assorbimetria (a doppio raggio X) sono misure di altro dal grasso, ricondotte tramite formule alla stima della percentuale di massa grassa. Ora è finalmente disponibile

Dettagli

1) IL MOMENTO DI UNA FORZA

1) IL MOMENTO DI UNA FORZA 1) IL MOMENTO DI UNA FORZA Nell ambito dello studio dei sistemi di forze, diamo una definizione di momento: il momento è un ente statico che provoca la rotazione dei corpi. Le forze producono momenti se

Dettagli

RILEVAZIONE DEL RISCHIO DA SOLLEVAMENTO CARICHI METODO NIOSH

RILEVAZIONE DEL RISCHIO DA SOLLEVAMENTO CARICHI METODO NIOSH RILEVAZIONE DEL RISCHIO DA SOLLEVAMENTO CARICHI METODO NIOSH SPIEGAZIONI PER LA RILEVAZIONE DEGLI ELEMENTI COSTITUTIVI I FATTORI DI RISCHIO E PER IL CALCOLO DEGLI INDICI ESPOSITIVI NIOSH E MAPO La rilevazione

Dettagli

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA 8. LA CONSERVAZIONE DELL ENERGIA MECCANICA IL LAVORO E L ENERGIA 4 GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA Il «giro della morte» è una delle parti più eccitanti di una corsa sulle montagne russe. Per

Dettagli

-MIGLIORAMENTO DELLE RISPOSTE EMOTIVE E MIGLIORAMENTO DELLA BRACCIATA E DEL RITMO DI NUOTO

-MIGLIORAMENTO DELLE RISPOSTE EMOTIVE E MIGLIORAMENTO DELLA BRACCIATA E DEL RITMO DI NUOTO Il Nuoto Può sembrar facile pensare che nuotare sia una attività motoria come tutte le altre. Può essere suggestivo accostare la vita fetale all adattamento all acqua. Apprendere poco a poco tutti gli

Dettagli

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi DOLCE FAR NIENTE IN NATUZZI SOGNIAMO UN MONDO PIÙ CONFORTEVOLE. CHIAMATELA PASSIONE, MA È IL NOSTRO IMPEGNO PER DONARVI BENESSERE. PER NOI, UNA POLTRONA NON È UN SEMPLICE OGGETTO, ESSA HA UNA PRESENZA

Dettagli

SERIE TK20 MANUALE DI ASSEMBLAGGIO Italiano

SERIE TK20 MANUALE DI ASSEMBLAGGIO Italiano SERIE MANUALE DI ASSEMBLAGGIO Italiano PAG. 1 ESPLOSO ANTA MOBILE VISTA LATO AUTOMATISMO PAG. 2 MONTAGGIO GUARNIZIONE SU VETRO (ANTA MOBILE E ANTA FISSA) Attrezzi e materiali da utilizzare per il montaggio:

Dettagli

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote Opere Provvisionali Linee guida per il montaggio e smontaggio di ANVVFC,, Presidenza Nazionale, dicembre 2008 pag 1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 (Pubblicato sulla G.U del 30 aprile 2008)

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI

LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI Prof. Euro Sampaolesi IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE Le linee del magnete-terra escono dal Polo geomagnetico Nord ed entrano nel

Dettagli

ALLEGATO I MODALITA DI APPLICAZIONE Ginocchio a comando elettronico C-LEG

ALLEGATO I MODALITA DI APPLICAZIONE Ginocchio a comando elettronico C-LEG ALLEGATO I MODALITA DI APPLICAZIONE Ginocchio a comando elettronico C-LEG PRESENTAZIONE AZIENDA La Ns. Azienda Ortopedia Meridionale di Zungri S. & C. S.a.S., presente sul mercato dal 1981, opera nel settore

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Forze Conservative. Il lavoro eseguito da una forza conservativa lungo un qualunque percorso chiuso e nullo.

Forze Conservative. Il lavoro eseguito da una forza conservativa lungo un qualunque percorso chiuso e nullo. Lavoro ed energia 1. Forze conservative 2. Energia potenziale 3. Conservazione dell energia meccanica 4. Conservazione dell energia nel moto del pendolo 5. Esempio: energia potenziale gravitazionale 6.

Dettagli

Seconda Legge DINAMICA: F = ma

Seconda Legge DINAMICA: F = ma Seconda Legge DINAMICA: F = ma (Le grandezze vettoriali sono indicate in grassetto e anche in arancione) Fisica con Elementi di Matematica 1 Unità di misura: Massa m si misura in kg, Accelerazione a si

Dettagli

Consigli per muoverti bene con la persona che assisti

Consigli per muoverti bene con la persona che assisti 8. Strumenti per qualificare il lavoro di cura a domicilio Consigli per muoverti bene con la persona che assisti Assessorato alla Promozione delle politiche sociali e di quelle educative per l infanzia

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Bloccaggi a doppio tirante orizzontali e verticali

Bloccaggi a doppio tirante orizzontali e verticali Bloccaggi a doppio tirante orizzontali e verticali Caratteristiche: i bloccaggi sono disponibili in due configurazioni: orizzontali, come raffigurati in bassoa nella foto, con il bloccaggio e la staffa

Dettagli

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di L ecografia delle anche: una review Giuseppe Atti Centro Marino Ortolani per la diagnosi e la terapia precoce della Lussazione Congenita delle Anche Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara email:

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

Manuale dell operatore

Manuale dell operatore Technical Publications 20 Z-30 20HD Z-30 Manuale dell operatore Modelli precedenti al numero di serie 2214 First Edition, Second Printing Part No. 19052IT Sommario Pagina Norme di sicurezza... 3 Controllo

Dettagli

LA FINESTRA DI OPEN OFFICE CALC

LA FINESTRA DI OPEN OFFICE CALC LA FINESTRA DI OPEN OFFICE CALC Barra di Formattazione Barra Standard Barra del Menu Intestazione di colonna Barra di Calcolo Contenuto della cella attiva Indirizzo della cella attiva Cella attiva Intestazione

Dettagli

16 Tronchetti - esercizi per busto. 17 Sbarre per potenziamento. 21 Tronchetti per tonificazione

16 Tronchetti - esercizi per busto. 17 Sbarre per potenziamento. 21 Tronchetti per tonificazione Riscaldamento Anello Anello Anello 1 2 3 1 25 2 24 23 22 3 4 21 20 5 6 7 18 8 9 10 15 11 12 13 14 19 17 16 Defaticamento 1 2 3 4 Piattaforme per stiramento arti inferiori Twister per tonificazione busto

Dettagli

1^A - Esercitazione recupero n 4

1^A - Esercitazione recupero n 4 1^A - Esercitazione recupero n 4 1 In un cartone animato, un gatto scocca una freccia per colpire un topo, mentre questi cerca di raggiungere la sua tana che si trova a 5,0 m di distanza Il topo corre

Dettagli

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO M A G A Z I N E PRINCIPI BASE DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO w w w. a l l f o1 o t b a l l. i t IL TUTOR MARIO BERETTA 1959 Milano, è ex calciatore e attuale allenatore professionista. Diplomato Isef e

Dettagli

I SEGNALI GESTUALI GUIDA PRATICA

I SEGNALI GESTUALI GUIDA PRATICA I SEGNALI GESTUALI GUIDA PRATICA per lavoratori La formazione vincente. Il CFRM, Centro Formazione e Ricerca Macchine del Gruppo Merlo, è la prima struttura in Italia ed una delle prime in Europa specializzata

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli.

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Tecnica chirurgica Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Sommario Indicazioni e controindicazioni 3 Impianti 4 Strumenti 4 Piano

Dettagli

Manuale Applicativo. Vers. database tratt.: 221 REV 01. Copyright. Copyright 01/09/2005

Manuale Applicativo. Vers. database tratt.: 221 REV 01. Copyright. Copyright 01/09/2005 Manuale Applicativo Vers. database tratt.: 221 REV 01 Copyright Copyright 01/09/2005 Lorenz Biotech S.p.A. Via Statale, 151/A 41036 MEDOLLA (MO) Tel.+39-0535-51714 Fax +39-0535-51398 e-mail: customer.service@lorenzbiotech.it

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli

Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II

Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II Forze conservative Esercizio Una pallina di massa m = 00g viene lanciata tramite una molla di costante elastica = 0N/m come in figura. Ammesso che ogni attrito

Dettagli

Schede tecniche per lavoro su funi

Schede tecniche per lavoro su funi Schede tecniche per lavoro su funi Tecniche e materiali per i lavori in quota nell attività di soccorso, quadro didattico ANVVFC,, Presidenza Nazionale, marzo 2008 pag 1 Scheda : 0 PRINCIPI GENERALI: lavori

Dettagli

Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette )

Regolamento Nazionale Specialità POOL 8-15 ( Buche Strette ) Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette ) SCOPO DEL GIOCO : Questa specialità viene giocata con 15 bilie numerate, dalla n 1 alla n 15 e una bilia bianca (battente). Un giocatore dovrà

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

Vediamo ora altre applicazioni dei prismi retti descritti in O1.

Vediamo ora altre applicazioni dei prismi retti descritti in O1. O2 - I PRISMI OTTICI S intende con prisma ottico un blocco di vetro ottico 8 limitato normalmente da superfici piane, di forma spesso prismatica. Un fascio di luce 9 può incidere su una o due delle sue

Dettagli

ITALIANO SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 04.07.2006 9:56:34 Uhr 04.07.2006 9:56:34 Uhr

ITALIANO SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 04.07.2006 9:56:34 Uhr 04.07.2006 9:56:34 Uhr ITALIANO SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 04.07.2006 9:56:34 Uhr 1 LIFTKAR, il carrello motorizzato saliscale e MODULKAR, il carrello manuale. 2 3 Caratteristiche principali: 1) Tubolare in Alluminio in

Dettagli

Punti inaccessibili e artifici

Punti inaccessibili e artifici Appunti di Topografia Volume 1 Goso Massimiliano Punti inaccessibili e artifici Punti inaccessibili e Artifici. Revisione 1-06/11/2009 Autore : Massimiliano Goso Email: Copyright (c) 2009 Massimiliano

Dettagli

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata)

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) 1 Spruzzo convenzionale (aria nebulizzata) Una pistola a spruzzo convenzionale è uno strumento che utilizza aria compressa per atomizzare ( nebulizzare

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE

CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE Consideriamo adesso un corpo esteso, formato da più punti, e che abbia un asse fisso, attorno a cui il corpo può ruotare. In questo caso l

Dettagli

LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON

LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON ESERCIZI SVOLTI DAL PROF. GIANLUIGI TRIVIA 1. La Forza Exercise 1. Se un chilogrammo campione subisce un accelerazione di 2.00 m/s 2 nella direzione dell angolo formante

Dettagli

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

Per vedere quando è che una forza compie lavoro e come si calcola questo lavoro facciamo i seguenti casi.

Per vedere quando è che una forza compie lavoro e come si calcola questo lavoro facciamo i seguenti casi. LAVORO ED ENERGIA TORNA ALL'INDICE Quando una forza, applicata ad un corpo, è la causa di un suo spostamento, detta forza compie un lavoro sul corpo. In genere quando un corpo riceve lavoro, ce n è un

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

Progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria. Classi in movimento

Progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria. Classi in movimento Progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria Classi in movimento Il progetto "Classi...in movimento è un progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria" che mira a:

Dettagli

Documento per il Processo di Accreditamento EHFA (EAD 01)

Documento per il Processo di Accreditamento EHFA (EAD 01) Documento per il Processo di Accreditamento EHFA (EAD 01) Nome dell Ente di Formazione: Copyright EHFA 2009 Tutti i diritti sono riservati. Senza porre limiti ai diritti riservati in virtù del copyright

Dettagli