RELAZIONE SULLA PERFORMANCE - esercizio 2013

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1 RELAZIONE SULLA PERFORMANCE - esercizio 2013 Cremona, lì 20 giugno 2014 Pagina 1 di 51

2 Indice Premessa 1. Il funzionamento dei Controlli Interni nella Provincia di Cremona pag I dati complessivi di Ente 8 3. I risultati dell'ente Referto del Controllo di gestione 13 Attività del controllo di gestione; Valutazione delle prestazioni dirigenziali effettuata dal Nucleo Indipendente di Valutazione; Il monitoraggio dell acquisto di beni e servizi a sensi della Legge n. 191/2004; La sintesi dell andamento economico finanziario per centro di costo; Relazione sul controllo successivo di regolarità amministrativa Relazione sulla qualità dei servizi Relazione sull'attività di controllo sugli organismi partecipati 36 Aziende speciali Ufficio d'ambito e Cr.forma; Alot; Fondazione Teatro A. Ponchielli; Parchi; Associazione Strada del Gusto Cremonese; Altri enti partecipati. Allegati - allegato n. 1 Obiettivi strategici risultati esercizio allegato n. 2 Obiettivi individuali risultati esercizio allegato n. 3 Indicatori del PDS risultati esercizio allegato n. 4 Indicatori dello Stato di Salute della Amministrazione risultati esercizio allegato n. 5 Piano dei Centri di Costo allegato n. 6 Raffronto Centri di Costo esercizi 2011, 2012 e per settore e per centro di costo Pagina 2 di 51

3 Premessa Il Regolamento sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi della Provincia di Cremona ai commi 4 e 5 dell'art. 37 Ciclo di gestione della performance stabilisce che la Relazione sulla Performance è adottata dalla Giunta Provinciale su proposta del Direttore Generale, se presente, ovvero del Segretario Generale, previa validazione del Nucleo Indipendente di Valutazione (NIV). Contiene la sintesi dei risultati dell Ente, valutati secondo i criteri di cui alla linee guida in materia di misurazione e valutazione della performance, e secondo il sistema di audit e controllo interno, disciplinato dallo specifico regolamento; ai fini della trasparenza la Relazione sulla Performance è pubblicata sul sito internet istituzionale. Le informazioni contenute nella presente Relazione sono trattate nei seguenti paragrafi: - i dati complessivi di Ente: in questo paragrafo si descrivono le principali caratteristiche strutturali ed organizzative dell Ente; - il funzionamento dei Controlli Interni nella Provincia di Cremona : in questo paragrafo si descrive l attuale situazione dei controlli interni nella Provincia di Cremona; - i risultati dell'ente: contiene i risultati conseguiti dall'ente così come illustrato nelle relazioni di fine esercizio elaborate dal sistema dei controlli interni. Pagina 3 di 51

4 1. Il funzionamento dei Controlli Interni nella Provincia di Cremona In seguito al Decreto Legge n. 174 del 10 ottobre 2012 convertito con Legge n. 213 del 7 dicembre 2012, la Provincia di Cremona ha predisposto a fine 2012 un nuovo Regolamento dei Controlli Interni (approvato dalla Giunta Provinciale con DCP n. 4 del 29/01/2013). Il nuovo sistema dei controlli interni si pone le seguenti finalità: correttezza, legittimità e regolarità dell azione amministrativa; efficacia, efficienza e economicità dell'azione amministrativa; adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, dei programmi e delle linee di indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti; monitoraggio degli equilibri finanziari della gestione di competenza, della gestione dei residui e della gestione di cassa, anche ai fini della realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica determinati dal patto di stabilità interno; efficacia, efficienza e economicità degli organismi esterni partecipati; controllo sulla qualità dei servizi erogati, sia direttamente sia attraverso organismi esterni al fine principale di misurare il grado di soddisfazione degli utenti. Il sistema si articola nelle seguenti forme di controllo: controllo di regolarità amministrativa; controllo di regolarità contabile; controllo di gestione; controllo strategico; controllo sugli organismi partecipati; controllo sulla qualità dei servizi. Pagina 4 di 51

5 Si riporta qui di seguito una descrizione sintetica dell'attività svolta per ciascuna delle suddette forme di controllo: Tipo di controllo controllo di regolarità amministrativa controllo di regolarità contabile controllo di gestione controllo strategico Responsabile/Struttura organizzativa preposta al controllo Segretario Generale Ragioniere Capo Responsabile Servizio Programmazione Responsabile Servizio Programmazione Attività del controllo Il controllo di regolarità amministrativa è esercitato sia in forma preventiva che successiva. Il primo si esplica nell ambito del processo di formazione dell atto, mentre il secondo si svolge successivamente al perfezionamento del medesimo. Oggetto del controllo successivo sono le determinazioni di impegno di spesa e i contratti non stipulati in forma pubblico-amministrativa individuati a seguito di apposita campionatura. Il controllo successivo si svolge in apposite sedute con cadenza almeno bimestrale. Su ogni proposta di delibera sottoposta alla Giunta e al Consiglio, che non sia di mero indirizzo e che determini riflessi diretti o indiretti sulla situazione economicofinanziaria o sul patrimonio dell'ente, il responsabile del servizio finanziario esercita il controllo di regolarità contabile mediante espressione del parere previsto dall articolo 49 del TUEL. Assistenza all'elaborazione dei documenti di programmazione gestionale. Misurazioni e analisi periodiche: del grado di raggiungimento degli obiettivi gestionali, del rapporto tra costi sostenuti e quantità e qualità dei servizi offerti attraverso l'impiego della contabilità analitica alimentata dalla contabilità economico-patrimoniale e nella continua analisi, delle modalità operative di lavoro, al fine di una costante reingegnerizzazione processuale che tenga in considerazione i tempi e la qualità finale degli output; tali misurazioni e analisi sono contenute nei report del controllo di gestione e oggetto di costante informazione ai dirigenti, oltre che alla Direzione Generale, alla Giunta e al Nucleo Indipendente di Valutazione al fine della valutazione della performance. Assistenza agli organi politici nella traduzione del programma di mandato in politiche pubbliche ed in progetti di intervento. Misurazioni e analisi periodiche: del grado di attuazione degli obiettivi di mandato e delle eventuali ragioni dello scostamento; del grado di incidenza delle politiche pubbliche sul contesto di riferimento Pagina 5 di 51

6 Tipo di controllo controllo sugli organismi partecipati controllo sulla qualità dei servizi Responsabile/Struttura organizzativa preposta al controllo Attività del controllo (outcome); del grado di soddisfazione della domanda espressa dagli stakeholders rispetto all azione amministrativa svolta; tali misurazioni e analisi sono contenute nei report del controllo strategico e oggetto di costante informazione ai dirigenti, oltre che alla Direzione Generale, alla Giunta, al Consiglio e al Nucleo Indipendente di Valutazione al fine della valutazione della performance. Ragioniere Capo Individuazione nella Relazione Previsionale e Programmatica, degli obiettivi cui gli organismi devono tendere. Definizione di indirizzi ai quali adeguare piani programma, attività e priorità annuali e schemi di bilancio. Impostazione e attivazione di un idoneo sistema informativo avente ad oggetto i rapporti finanziari tra Provincia e organismi partecipati, la situazione contabile, gestionale, organizzativa, i contratti di servizio e il rispetto delle norme sulle finanza pubblica. Acquisizione costante di informazioni utili per verificare l'attinenza dell'attività degli organismi partecipati oltre che alla normativa, ai regolamenti, anche agli indirizzi dell'amministrazione, al fine di porre in essere opportune azioni correttive in caso di scostamento rispetto agli obiettivi assegnati;definizione di standard di controllo coordinato, anche in collaborazione con il Collegio dei Revisori dell'amministrazione Provinciale. I risultati complessivi della gestione dell'ente locale e degli organismi partecipati sono rilevati mediante la redazione del bilancio consolidato. Dirigenti di settore In sede di redazione annuale del PEG e del PDS, sono indicati gli obiettivi di miglioramento in termini di qualità per i singoli settori/servizi. Gli esiti delle rilevazioni effettuate sono illustrati, entro i termini di approvazione della relazione al rendiconto sulla gestione, in un rapporto annuale. Gli strumenti e le modalità attraverso i quali perseguire il miglioramento delle performance sono principalmente individuati come segue: approvazione carta dei servizi; definizione dei livelli di qualità che la Provincia si impegna ad assicurare, degli indicatori e degli standard dei servizi; indagini di soddisfazione sui servizi della Provincia rivolte ai cittadini e agli uffici interni; indagini sul clima interno; gestione delle segnalazioni e dei reclami Pagina 6 di 51

7 Tipo di controllo Responsabile/Struttura organizzativa preposta al controllo Attività del controllo attraverso un sistema informatizzato e centralizzato al fine di rilevare e far tempestivamente fronte alle criticità riscontrate. Il coordinamento dei controlli interni nonché l'utilizzo tempestivo, in chiave organizzativa e gestionale, delle informazioni e delle risultanze delle diverse forme di controllo si basa sullo scambio dei report consuntivi prodotti dai responsabili dei controlli interni in occasione di incontri con periodicità almeno bimestrale convocati dal Direttore Generale o in sua assenza dal Segretario Generale. Pagina 7 di 51

8 2. I dati complessivi di Ente Al fine di una descrizione complessiva di Ente, si evidenziano attraverso l uso di tabelle i dati di sintesi 1 relativi ai seguenti ambiti: - popolazione; - territorio; - l organo esecutivo dell Ente; - la struttura organizzativa dell Ente; - sintesi dell andamento economico finanziario generale dell Ente; POPOLAZIONE - Popolazione residente al Condizione socio-economica delle famiglie - Reddito pro-capite (Prodotto Interno Lordo per abitante) al ,00 TERRITORIO - Superficie in Km 2 - Strade - Provinciali comprensive delle ex statali - Comunali - Autostrade - Numero di edifici scolastici di competenza provinciale - in proprietà - in locazione o altro tipo di rapporto a carattere oneroso - in uso gratuito (convenzioni o Km ,951 Km 887 Km Km di cui Fonte: Relazione Previsionale e Programmatica, Rendiconto e altri documenti contenenti dati messi a disposizione dall Ufficio Statistica e dai Settori Risorse umane, Salute e Sicurezza e Patrimonio e Provveditorato della Provincia di Cremona. Pagina 8 di 51

9 comodati ex L. n. 23/96 e vari) - Numero di Comuni 115 L ORGANO ESECUTIVO DELL ENTE Assessorati: bilancio, personale, grandi opere, servizi generali federalismo e semplificazione, rapporti istituzionali, sicurezza del territorio, protezione civile, gestioni associate dei Comuni cultura e sport pianificazione e coordinamento territoriale, trasporti, patrimonio ed opere pubbliche istruzione, formazione e lavoro agricoltura e ambiente politiche sociali ed associative, pari opportunità, politiche giovanili sviluppo economico, turismo, innovazione ed Expo LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE - La struttura organizzativa della Provincia di Cremona a valere dal 01/07/2011 al 30/04/2013 è articolata nei seguenti settori: - Direzione Generale cod. DG; - Segreteria Generale cod. SG; - Agricoltura e Ambiente cod. 37; - Appalti e Legale cod. 30; - Programmazione Opere e Servizi Amministrativi cod. 39; - Lavoro, Formazione e Politiche sociali cod. 35; - Manutenzione e Sviluppo Rete Stradale cod. 43; - Patrimonio e Provveditorato cod. 40; - Pianificazione Territoriale e Trasporti cod. 42; - Risorse economiche e finanziarie cod. 31; - Risorse Umane, Salute e Sicurezza cod. 32; - Cultura e Turismo cod. 36; - Strategie per lo Sviluppo del Territorio cod. 44; - Unità di Progetto Paullese cod. 45; - URP e Servizi Interni cod. 34. I sopra citati Settori sono accorpati nelle seguenti aree: - SERVIZI GENERALI di cui fanno parte il Settore Risorse Economiche e Finanziarie, il Settore Appalti e Legale, il settore Risorse Umane, Salute e Sicurezza e il Settore URP e Servizi Interni; - PERSONA E IMPRESA di cui fanno parte il Settore Lavoro, Formazione e Politiche Pagina 9 di 51

10 Sociali e il Settore Cultura e Turismo; - GESTIONE DEL TERRITORIO di cui fanno parte il Settore Agricoltura e Ambiente e il Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti; - INFRASTRUTTURE E PATRIMONIO di cui fanno parte il settore Programmazione Opere e Servizi Amministrativi, il Settore Manutenzione e Sviluppo Rete Stradale e il Settore Patrimonio e Provveditorato. Dal 01/05/2013 la struttura organizzativa della Provincia di Cremona si è così modificata: - Direzione Generale cod. DG; - Segreteria Generale cod. SG; - Agricoltura e Ambiente cod. 37; - Appalti e Legale cod. 30; - Programmazione Opere e Servizi Amministrativi cod. 39; - Lavoro, Formazione e Politiche sociali cod. 35; - Manutenzione e Sviluppo Rete Stradale cod. 43; - Patrimonio e Provveditorato cod. 40; - Pianificazione Territoriale e Trasporti cod. 42; - Risorse economiche e finanziarie cod. 31; - Risorse Umane, Salute e Sicurezza cod. 32; - Strategie di Sviluppo e Turismo cod. 47; - Unità di Progetto Paullese cod. 45; - URP e Servizi Interni cod. 34. I sopra citati Settori sono accorpati nelle seguenti aree: - SERVIZI GENERALI di cui fanno parte il Settore Risorse Economiche e Finanziarie, il Settore Appalti e Legale, il settore Risorse Umane, Salute e Sicurezza e il Settore URP e Servizi Interni; - LAVORO E SVILUPPO di cui fanno parte il Settore Lavoro, Formazione e Politiche Sociali e il Settore Strategie di Sviluppo e Turismo; - GESTIONE DEL TERRITORIO di cui fanno parte il Settore Agricoltura e Ambiente e il Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti; - INFRASTRUTTURE STRADALI E PATRIMONIO di cui fanno parte il settore Programmazione Opere e Servizi Amministrativi, il Settore Manutenzione e Sviluppo Rete Stradale e il Settore Patrimonio e Provveditorato. - Totale personale impiegato presso l Ente al di cui - di ruolo - Direzione Generale - Segretario Generale - personale temporaneo - contratti formazione lavoro - Strutture - Mezzi operativi - Veicoli - Centro elaborazione dati - Personal computers n. 468 n. 458 n. 1 n. 1 n. 8 n. 0 n. 23 n. 86 si n. 541 Pagina 10 di 51

11 - Organismi gestionali - Consorzi - Aziende - Istituzioni - Società di capitali - Concessioni n. 5 n. 2 / n. 10 / INDICI GENERALI SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL'ENTE INDICI Autonomia finanziaria (accertamenti tit. I + III / accertamenti tit. I+II+III) 55,95% 81,95% 91,13% Autonomia impositiva (accertamenti tit. I / accertamenti tit. I+II+III) Dipendenza da trasferimenti (accertamenti tit. II / accertamenti tit. I+II+III) Capacità di spesa (pagamenti totali / previsioni definitive spese + residui passivi iniziali) Rigidità spesa corrente (metodo I: costo del personale + costo interessi passivi / impegni spese correnti) Rigidità spesa corrente (metodo II: costo del personale + costo interessi passivi + quote mutui rimborsate / accertamenti entrate tit. I+II+III) Andamento della spesa per godimento beni di terzi (da Conto Economico) Incidenza del costo del personale sulle spese correnti (costo del personale / spese correnti) Incidenza dei residui attivi (totale residui attivi / totale accertamenti di competenza) Incidenza dei residui attivi di parte corrente (totale residui attivi tit. I+II+III / totale accertamenti di competenza tit. I+II+III) Incidenza dei residui passivi (totale residui passivi / totale impegni di competenza) Incidenza dei residui passivi di parte corrente (residui passivi tit.i / impegni di competenza tit. I) Indice di economia delle spese di parte corrente (previsioni definitive spese correnti - impegni di competenza spese correnti / previsioni definitive spese correnti) 45,74% 71,30% 74,20% 44,05% 18,05% 8,87% 48,26% 26,12% 47,05% 31,68% 31,47% 38,84% 30,48% 16,85% 37,05% , , ,62 25,22% 27,62% 31,87% 36,44% 59,78% 74,28% 24,18% 31,98% 23,45% 77,33% 97,74% 140,35% 47,02% 52,20% 43,69% 3,39% 4,25% 3,86% Pagina 11 di 51

12 INDICI Pressione finanziaria (entrate tit. I + III / popolazione*) 112,64 151,07 147,48% Pressione tributaria (entrate tit. I / popolazione*) Trasferimenti erariali pro capite (entrate tit.ii / popolazione*) Spesa corrente pro capite (impegni spese tit. I / popolazione*) Spesa di investimento pro capite (impegni spese tit. II / popolazione*) Onerosità media dell'indebitamento (interessi passivi su mutui e altri prestiti a lungo termine / debiti di finanziamento a lungo termine (voce CI)) 92,09 131,45 120,09 88,68 33,28 14,36 193,68 174,54 152,71 225,08 272,80 25,76 4,47% 2,63% 4,38% *si considera il n. degli abitanti al 31/12/2013 pari a Pagina 12 di 51

13 3. I risultati dell'ente I risultati conseguiti dall'ente sono illustrati nelle relazioni di fine esercizio elaborate dal sistema dei controlli interni. Di seguito si riportano le seguenti relazioni: 1 Referto del controllo di gestione; 2 Relazione sul controllo successivo di regolarità amministrativa; 3 Relazione sulla qualità dei servizi; 4 Relazione sull'attività di controllo sugli organismi partecipati Referto del Controllo di gestione Ai sensi degli artt. 198 e 198-bis del T. U. EE. LL, la struttura operativa alla quale è assegnata la funzione del controllo di gestione fornisce le conclusioni del controllo di gestione, che costituiscono il Referto del Controllo di Gestione, agli amministratori ai fini della verifica dello stato di attuazione degli obiettivi gestionali programmati, ai responsabili dei servizi affinché questi ultimi abbiano gli elementi necessari per valutare l andamento della gestione dei servizi di cui sono responsabili e alla Corte dei conti ai sensi di quanto previsto dall'articolo 198. Inoltre, l'art. 12 Oggetto del controllo del Regolamento dei Controlli Interni della Provincia di Cremona, approvato con DCP n. 4 del 29/01/2013, stabilisce che il report redatto dalla struttura preposta al controllo di gestione, con riferimento all'intero esercizio, costituisce il Referto del Controllo di Gestione. Attività del controllo di gestione Il controllo è stato eseguito sugli obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione (PEG) e del Piano degli Standard (PDS) esercizio 2013 approvati rispettivamente con DGP n. 97 del 18/04/2013 e con Pagina 13 di 51

14 Decreto del Direttore Generale n. 49 del 09/05/2013 (successivamente modificati con DGP nn. 208 del 30/07/2013 e 306 del 12/11/2013 e con Decreto del Direttore Generale n. 85 del 02/08/2013 e 120 del 11/11/2013) e sugli obiettivi dello Stato di Salute dell'amministrazione (SSA) esercizio 2013 approvati con Decreto del Direttore Generale n. 120 del 11/11/2013. Gli obiettivi del PEG sono costituiti dagli obiettivi strategici e dagli obiettivi individuali. I primi rappresentano gli obiettivi direttamente derivati dalla programmazione strategica contenuta nella Relazione Previsionale e Programmatica e si caratterizzano per la trasversalità e per una valenza di medio lungo periodo; gli obiettivi individuali invece costituiscono la declinazione degli obiettivi strategici e hanno una valenza di breve periodo. Gli obiettivi del PDS e dello SSA sono costituiti dai target/valore attesi assegnati agli indicatori di performance. Per quanto riguarda il PDS, questi ultimi misurano l'efficacia, l'efficienza e l'economicità che si persegue nello svolgimento delle attività ripetitive e routinaria per l'erogazione dei servizi all'utenza. Gli indicatori di performance dello SSA rappresentano invece la condizione di solidità dell'ente in grado di consentire l'attuazione delle strategie. La costruzione del PEG e del PDS esercizio 2013, si è caratterizza per i seguenti aspetti: il PEG e il PDS esercizio 2013 sono stati costruiti in modo partecipato e condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti nel processo di programmazione gestionale. Tra la fine del 2013 e l inizio del 2014 si sono susseguiti degli incontri tra Direttore Generale, Dirigenti e Assessori, attraverso i quali, partendo dall'individuazione di obiettivi strategici derivati dai Programmi e i Progetti della Relazione Provvisionale e Programmatica e del Programma Triennale delle Opere Pubbliche , si è giunti, tenuto conto delle risorse a disposizione, alla declinazione degli obiettivi strategici in obiettivi individuali per l'esercizio Questo processo si è realizzato attraverso le seguenti fasi: fase ATTIVITA ATTORI 1 Definizione degli indirizzi strategici Presidente, Giunta Provinciale, Pagina 14 di 51

15 fase ATTIVITA ATTORI Quantificazione presuntiva, per grandi aggregati, le risorse acquisibili e gli impieghi consolidati e incomprimibili da attuare del bilancio di previsione 2 Elaborazione della Relazione Previsionale e Programmatica, del Piano Esecutivo di Gestione e del Piano degli Indicatori di Performance Verifica della compatibilità finanziaria del PEG 3 Redazione ed approvazione dello schema di bilancio di previsione e degli allegati da parte della Giunta Provinciale Presentazione della bozza definitiva di PEG alla Giunta Provinciale Richiesta parere e relazione sul Bilancio da parte dell organo di revisione Trasmissione della proposta di bilancio al Presidente del Consiglio e alla Commissione Affari Istituzionali e Bilancio per l esame Direttore Generale, Ragioniere Capo e Dirigenti Direttore Generale, Assessori, Dirigenti e Ragioniere Capo Direttore Generale, Ragioniere Capo, Giunta Provinciale, Revisori dei Conti, Presidente del Consiglio Provinciale e Commissione Affari Istituzionali e Bilancio 4 Presentazione e discussione in Consiglio Provinciale Ragioniere Capo, Assessori e Consiglio Provinciale 5 Approvazione in Consiglio Provinciale Consiglio Provinciale 6 Approvazione della bozza definitiva di PEG e del Piano degli Standard Giunta Provinciale, Direttore Generale e Dirigenti la costruzione del PEG 2013 è stata tesa all individuazione di obiettivi gestionali significativi e coerenti con le linee programmatiche relative ai progetti ed alle azioni da realizzare nel corso del mandato per tutti gli ambiti ivi indicati. A ciò è conseguito l'elaborazione di un documento nella sua completezza omogeneo, senza frantumazioni, e senza duplicazioni, declinato in una struttura leggibile; dal 2013, anche agli obiettivi strategici del PEG sono assegnati indicatori di risultato; in precedenza gli obiettivi strategici erano privi di indicatori di risultato ed erano valutati esclusivamente in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi individuali ad essi Pagina 15 di 51

16 collegati. Ne è conseguita una migliore programmazione in termini di definizione di obiettivi strategici significativi e misurabili e una valutazione della performance estesa al raggiungimento di obiettivi di natura strategica (ovvero al grado di attuazione della strategia). I risultati della verifica del controllo di gestione sono rappresentati tramite l utilizzo di quattro tabelle di seguito riportate in cui si evidenziano gli obiettivi gestionali e i risultati conseguiti nell'esercizio La tabella n. 1 riporta gli obiettivi strategici del PEG 2013 con i relativi indicatori di risultato e il relativo valore atteso e valore a consuntivo. La tabella n. 2 riporta gli obiettivi individuali del PEG 2013 per settore con le relative fasi, indicatori, il relativo valore atteso e valore a consuntivo e le eventuali osservazioni del Dirigente per ciascun obiettivo. La tabella n. 3 contiene gli indicatori di contesto e di performance del PDS esercizio 2013 per settore. La tabella n. 4 contiene il grado di conseguimento degli indicatori dello Stato di Salute della Amministrazione esercizio tabella n. 1 Obiettivi strategici risultati esercizio vedi allegato n. 1 tabella n. 2 Obiettivi individuali risultati esercizio vedi allegato n. 2 tabella n. 3 Indicatori del PDS risultati esercizio vedi allegato n. 3 Pagina 16 di 51

17 tabella n. 4 Indicatori dello Stato di Salute della Amministrazione risultati esercizio vedi allegato n. 4 La redazione delle tabelle nn. 1,2 e 3 si è conclusa entro gennaio '14, mentre la compilazione della tabella n. 4 è terminata in aprile '14. Queste tabelle sono state utilizzate dal NIV al fine della valutazione delle prestazioni dirigenziali che si è conclusa in data 04/06/2014. Valutazione delle prestazioni dirigenziali effettuata dal Nucleo Indipendente di Valutazione La valutazione delle prestazioni dirigenziali è avvenuta nel rispetto del Sistema di Valutazione delle Prestazioni del Personale della Provincia di Cremona approvato con DGP n. 237 del 17/09/2013. Con tale atto, il Sistema di Valutazione delle Prestazioni del Personale è stato modificato sulla base delle proposte del NIV approvate nella seduta del 17/05/2013 e di seguito riportate: Proposta di modifica 1 Disgiungere la valutazione degli obiettivi strategici dalla valutazione degli obiettivi individuali 2 Precisare che gli indicatori del PDS possono essere di tue tipi: on/off o proporzione ; nel primo caso, quando il target non è raggiunto al 100%, la % di raggiungimento dell'indicatore è pari a 0 mentre nel secondo caso, quando il target non è raggiunto al 100%, la % di raggiungimento dell'indicatore è calcolata in proporzione al grado di raggiungimento del target; la suddetta tipologia di indicatore è dichiarata dal dirigente per ciascun indicatore di performance 3 Graduare il punteggio dei comportamenti organizzativi (competenze organizzative e gestionali) 4 Le percentuali di raggiungimento devono contemplare la presenza dei decimali Note E' necessario ridefinire il Grado di raggiungimento del singolo obiettivo strategico ; dal 2013 il grado di raggiungimento dell'obiettivo strategico sarà calcolato in relazione al raggiungimento di indicatori assegnati all'obiettivo strategico E' necessario prevedere una graduazione basata su un sistema proporzionale con fascia minima di accesso Le scale di valutazione devono essere espresse utilizzando i simboli matematici,, < e > (questo al fine di considerare anche gli eventuali valori con decimali) Pagina 17 di 51

18 Proposta di modifica 5 Le competenze organizzative e gestionali dei comportamenti organizzativi (prestazioni dirigenziali) devono essere integrati dal comportamento Capacità di proporre obiettivi e indicatori di misurazione significativi e di qualità 6 Modificare il dizionario delle competenze: correggere RELAZIONE E NETWORKING visione integrata e comunicazione (ad oggi gli indicatori di questi due comportamenti coincidono) 7 Prevedere tra gli indicatori sullo Stato di Salute dell'amministrazione un indicatore indebitamento/spesa corrente 8 Sostituire l'indicatore dello Stato di Salute dell Amministrazione Indice di gradimento della formazione con indice di apprendimento dello formazione 9 Spostare l'indicatore sulla spesa del personale dalla salute organizzativa (Stato di Salute dell'amministrazione) alla salute finanziaria inserendo la precisazione su come è calcolato questo indicatore 10 Ridefinire gli indicatori sull'empowerment informatico (presenti nello Stato di Salute dell'amministrazione) 11 Modificare le fasce del punteggio raggiunto prestazioni dirigenziali 12 Ridefinire i comportamenti del dizionario delle competenze ove ridondanti 13 Modificare il regolamento nella parte della capacità di valutare i collaboratori: si deve precisare che la valutazione dei collaboratori fa esclusivo riferimento alla variabile comportamenti (non si considera quindi la valutazione della variabile risultati individuali) 14 Cancellare l'indicatore nello Stato di Salute dell'amministrazione indice di varianza della valutazione complessivo (tutte le valutazioni comprese quella dei dirigenti) 15 Esplicitare il peso degli ambiti della performance organizzativa delle PO e AP 16 Correggere scala punteggio assegnato risultati individuali standard di settore di PO/AP (pag 9): manca fascia da 65% a 74% 17 Inserimento del campo media ponderata del grado di raggiungimento degli obiettivi nella scheda obiettivi e definizione di tutti i campi della tabella della scheda competenze delle schede di valutazione 18 Precisare che l'indice di varianza, ai fini della valutazione dei collaboratori, è rapportato al n. dei dipendenti del settore valutati Note Modifica a valere nel 2014 Inserire gli indicatori grado di diffusione e utilizzo di open office, grado di diffusione delle stampanti di rete, presenza del Piano di continuità (ad oggi non sono ancora stati definiti i target di questi nuovi indicatori) e cancellare l'indicatore n. postazioni di lavoro/n. postazioni di lavoro da informatizzare Aggiornare le fasce sulla base della seguente scala: 95 %e.r.r. 100%; 85 e < 95 %e.r.r. 90%; 75 e < 85 %e.r.r. 80%; 65 e < 75 %e.r.r. 70%; 50 e < 65 %e.r.r. 50%; < 50 %e.r.r. 0% Pagina 18 di 51

19 Proposta di modifica 19 Correggere nelle schede di valutazione stato di salute dell'ente in stato di salute dell'amministrazione (così come definito nel sistema di misurazione e valutazione) Note Il Sistema di Valutazione delle Prestazioni del Personale della Provincia di Cremona prevede che la valutazione delle prestazioni dirigenziali si basi sui seguenti ambiti di misurazione: Risultati Individuali: a sua volta costituito da: obiettivi individuali: rappresenta l'insieme degli obiettivi individuali contenuti nei PEG dei singoli settori; piano degli standard di settore: rappresenta l'insieme degli indicatori contenuti nei PDS dei singoli settori; Performance d'area: a sua volta costituito da: obiettivi di area : rappresenta l'insieme degli obiettivi individuali contenuti nei PEG dei singoli settori facenti parte della struttura organizzativa di massima dimensione, l'area; piano degli standard di area : rappresenta l'insieme degli indicatori contenuti nei PDS dei singoli settori facenti parte dell'area; Performance Organizzativa: a sua volta costituito da: grado di attuazione della strategia : rappresenta la capacità di attuazione degli indirizzi strategici definiti dagli organi di governo; fa riferimento agli obiettivi strategici contenuti nel PEG; piano degli standard di ente: rappresenta l'attività ordinaria ed istituzionale dell'ente; è costituito dagli indicatori del PDS (di tutti i settori); stato di salute dell'amministrazione : rappresenta la condizione di solidità dell'ente in grado di consentire l'attuazione delle strategie, il perseguimento degli obiettivi e l'ordinaria gestione; outcome: rappresenta l'impatto dell'azione politica sull'ambiente esterno e misura la capacità di risposta ai bisogni del territorio; Comportamenti Organizzativi: a sua volta costituito da: competenze organizzative e gestionali : rappresenta l'insieme dei comportamenti organizzativi intesi come 'elementi osservabili della competenza utilizzata entro una riconosciuta dimensione, vale a dire l'insieme delle azioni osservabili, messe in atto da un individuo, sollecitate dalla combinazione di contesto e di caratteristiche proprie'; capacità di valutare i collaboratori : rappresenta la capacità volta a cogliere ed evidenziare nei propri collaboratori differenti comportamenti e contributi da cui scaturisce una differenziazione nei giudizi e nelle valutazioni. Tali ambiti assumono diversa rilevanza a seconda del soggetto valutato (coordinatore d'area, dirigente, incaricato di alta professionalità, incaricato di posizione organizzativa e dipendente del comparto). I risultati della proposta di valutazione delle prestazioni dirigenziali esercizio 2013 sono contenuti nel verbale della seduta NIV del 04/06/2014 (disponibile agli atti dell'ente); nella tabella n. 5 se ne riporta una sintesi. Pagina 19 di 51

20 tabella n. 5 Sintesi valutazione delle prestazioni dirigenziali esercizio RISULTATI INDIVIDUALI PERFORMANCE D'AREA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI Dirigenti di settore e Dirigente in staff Area obiettivi individuali piano degli standard totale obiettivi di area piano degli standard totale piano degli standard (σ 2) coordinatore d'area - peso: dirigente di settore - peso: dirigente in staff - peso: Dirigente SETTORE RISORSE UMANE, SALUTE E SICUREZZA Dirigente SETTORE APPALTI E LEGALE Dirigente SETTORE RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE Dirigente SETTORE U.R.P. E SERVIZI INTERNI Dirigente SETTORE LAVORO, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI Dirigente SETTORE STRATEGIE DI SVILUPPO DEL TERRITORIO Dirigente SETTORE AGRICOLTURA E AMBIENTE Dirigente SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E TRASPORTI Dirigente SETTORE PROGRAMMAZIONE OPERE E SERVIZI AMMINISTRATIVI Dirigente SETTORE MANUTENZIONE E SVILUPPO RETE STRADALE Dirigente SETTORE PATRIMONIO E PROVVEDITORATO Dirigente SETTORE UNITA' DI PROGETTO PAULLESE Dirigente in staff alla Direzione Generale SEGRETERIO GENERALE DIRETTORE GENERALE SERVIZI GENERALI LAVORO E SVILUPPO INFRASTRUTTURE STRADALI E PATRIMONIO GESTIONE DEL TERRITORIO Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso grado di attuazione della strategia Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso stato di salute dell'amministrazione outcome totale Competenze organizzative e gestionali Capacità di valutare 100, , ,00 97, ,27 4 9,00 88, , , ,00 34,16 19,43 18, ,43 89,43 100, , ,00 88, , , ,00 34,16 19,43 8, ,43 90,43 95, , ,00 88, , , ,00 28, , ,00 80,00 93, , ,00 88, , , ,00 22,5 13,14 54, ,14 87,14 83, , ,00 90, , ,00 88, , , ,00 24,65 14,29 12, ,29 80,29 97, , ,00 88, , , ,00 24,55 14,29 39, ,29 86,29 91, , ,00 92, ,44 4 9,00 88, , , ,00 31,47 17,71 62, ,71 89,71 93, , ,00 88, , , ,00 27, , ,00 80,00 100, , ,00 99, , ,00 88, , , ,00 23,6 13,71 41,2 1 14,71 85,71 97, , ,00 88, , , ,00 23,6 13, ,71 85,71 100, , ,00 88, , , ,00 27,48 15,43 77, ,43 87,43 99, , ,00 88, , , ,00 28, , ,00 87,00 89, , ,00 88, , , ,00 23,01 16,43 16,43 81,43 95,30 100,00 0,00 0,00 0,00 90,43 97,06 0,00 0,00 0,00 valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso Valutazione non rapportata al peso valutazione rapportata al peso totale VALUTAZIONE COMPLESSIVA 77,64

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