TITOLO 3 VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI E PAESAGGISTICHE Art Unità di paesaggio

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1 Art Unità di paesaggio

2 Unità di paesaggio (Art ) Indicazioni generali Le unità di paesaggio, al fine di garantire una gestione del territorio coerente con gli obiettivi di valorizzazione delle specifiche identità ambientali e paesaggistiche, costituiscono il quadro di riferimento per la formazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, per le politiche a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonché delle altre politiche che possono avere un incidenza diretta o indiretta sul paesaggio. Unità di paesaggio individuate nel territorio delle Associazioni Associazione Reno-Galliera: Unità di paesaggio della pianura delle Bonifiche: Comuni di Bentivoglio, San Pietro in Casale, Galliera Unità di paesaggio della pianura centrale: Comuni di Castel Maggiore, Bentivoglio, San Pietro in Casale, Galliera, Pieve di Cento, Castello D argile, San Giorgio di Piano Unità di paesaggio della pianura orientale: Comuni di Bentivoglio, Argelato Unità di paesaggio della pianura della Conurbazione Bolognese: Comuni di Castel Maggiore, Bentivoglio, Argelato Associazione Terre di Pianura: Unità di paesaggio della pianura delle Bonifiche: Comuni di Molinella, Budrio, Baricella, MAlalbergo Unità di paesaggio della pianura orientale: Comuni di Budrio, Molinella, Granarolo, Minerbio Unità di paesaggio della pianura della Conurbazione Bolognese: Comuni di Granarolo, Minerbio Strumenti di attuazione La Provincia e i Comuni, anche avvalendosi di appositi accordi territoriali ai sensi dell art.15 della LR20/2000, promuovono i seguenti strumenti attuativi: - Progetti di Tutela, Recupero e Valorizzazione - Progetti Sperimentali di Pianificazione e Gestione dei Paesaggi. I comuni, in sede di elaborazione del PSC, possono approfondire gli aspetti conoscitivi delle UdP e, conseguentemente, articolarne ulteriormente gli indirizzi e precisarne le delimitazioni individuate nel PTCP. Le modifiche di delimitazione di cui sopra devono essere adeguatamente motivate, nonché coordinate con quelle dei Comuni confinanti e concordate con la Provincia. Nel PSC, in relazione alle specificità territoriali, possono esssere individuate Unità di paesaggio di rango comunale nell ambito dei criteri previsti dal presente piano, mediante approfondimenti e specificazioni delle unità di paesaggio di rango provinciale. Riferimenti: Ptpr, art. 6 Allegato A Norme Ptcp

3 Art Reti ecologiche

4 Reti ecologiche (Art ) Indicazioni generali Il PTCP, nel promuovere lo sviluppo delle reti ecologiche, persegue il seguente obiettivo specifico per il territorio interessato dalle Associazioni: - contrastare i processi di frammentazione degli ecosistemi naturali e semi-naturali che interessano il territorio delle Unità di paesaggio di pianura, salvaguardando e valorizzando i residui spazi naturali o semi-naturali, favorendo il raggiungimento di una qualità ecologica diffusa del territorio di pianura e la sua connessione ecologica con il territorio delle Unità di paesaggio della colina e della montagna, nonché con gli elementi di particolare significato ecosistemico delle province circostanti. Politiche di piano La rete ecologica di scala provinciale individuata costituisce il riferimento per la definizione e lo sviluppo di progetti di rete ecologica a livello locale. La pianificazione di settore della Provincia e i piani generali e settoriali di livello comunale devono risultare coerenti con tale proposta sulla base delle disposizioni seguenti: - I Nodi ecologici semplici, qualora non siano aree protette o siti Natura 2000, sulla base delle risultanze dell analisi ecologica possono essere modificati, sostituiti e compensati con altre unità areali di valore naturale o semi-naturale, anche di nuovo impianto, purché sia garantita la funzionalità della rete ed in particolare di quella di area vasta ed il bilancio ecologico complessivo non risulti diminuito. - di norma i Nodi ecologici complessi, qualora non siano aree protette o siti Natura 2000, possono essere modificati sulla base delle risultanze dell analisi ecologica, al fine di escludere le aree aventi destinazioni d uso non compatibili e di specificarne l articolazione morfologica, funzionale ed ambientale. - I Comuni provvedono alla individuazione delle Zone di rispetto dei nodi ecologici semplici e complessi; relativamente ai nodi complessi gli stessi faranno riferimento alle perimetrazioni individuate in prima istanza nel PTCP. - I Corridoi ecologici possono essere oggetto, sulla base delle risultanze dell analisi ecologica, di rettifiche e specificazioni tali da non pregiudicarne le caratteristiche e la funzione di corridoio, approfondendone l articolazione morfologica, funzionale ed ambientale. - Le Direzioni di collegamento ecologico hanno valore indicativo simbolico e devono trovare specificazione fisico-funzionale nel progetto di rete ecologica comunale. In tale sede i Comuni sostituiscono alle direzioni di collegamento l individuazione di corridoi (esistenti e/o di progetto) anche con diversa dislocazione, purché sia garantita la necessaria connessione tra le unità funzionali della rete interessate dalla direzione di collegamento. Riferimenti: Piano degli Spazi Naturali, Provincia di Bologna, 2000 Q.C. cap. B.4 cap. E.12

5 Strumenti di attuazione - La Provincia promuove programmi e progetti specifici per la loro realizzazione e valorizzazione da attuarsi in collaborazione con le amministrazioni comunali e/o gli altri soggetti interessati. - Il Comune, in sede di elaborazione del PSC, individua la rete ecologica locale sulla base di un apposita Analisi ecologicoterritoriale, - il PSC deve sviluppare i punti di criticità fra sistema insediativo, infrastrutture per la mobilità e rete ecologica di progetto individuata nel PTCP. - Il Comune, in sede di elaborazione del PSC e in sede di accordi territoriali per l attuazione degli ambiti produttivi di rilievo sovracomunale e dei poli, dovrà dotarsi di Analisi ecologico-territoriale. - Nei centri abitati ricadenti nelle Unità di paesaggio della pianura, le eventuali previsioni di ambiti di nuovo insediamento vanno correlate con la realizzazione o potenziamento delle unità funzionali della rete ecologica di rango comunale, quali forme di compensazione ambientale. Linee guida: Allegato 1 Relazione

6 Art Siti Natura 2000 e aree protette

7 Siti Natura 2000 e aree protette (Art ) Indicazioni generali Riferimenti: - La Rete Natura 2000 si compone di: Siti d'interesse Comunitario (psic), Zone di Protezione Speciale (ZPS) - Il sistema provinciale delle aree protette è composto dalle seguenti tipologie di aree protette, previste dalla legislazione nazionale e regionale, con particolare riferimento alla L 394/91 e alla LR 11/88 : Parchi regionali e provinciali, Riserve naturali regionali, Aree di riequilibrio ecologico. Politiche di piano Q.C. Con la tutela e vaorizzazione degli elementi individuati, il PTCP persegue - la conservazione della diversità biologica presente sul territorio con particolare riferimento alla tutela di determinate specie animali B.4 e vegetali rare e minacciate a livello comunitario e degli habitat di vita di tali specie(nei siti della Rete Natura 2000). - la conservazione del patrimonio naturale e storico-culturale e paesaggistico, nonché la promozione socio-economica delle comunità residenti basata sulla valorizzazione di tale patrimonio (nel sistema delle aree protette). Strumenti di attuazione - i Comuni nel cui territorio ricade un SIC, nell elaborazione dei propri strumenti di pianificazione, in particolare del PSC, devono effettuare scelte di uso e gestione del territorio coerenti con la valenza naturalistico-ambientale dei SIC, nel rispetto degli obiettivi di conservazione del medesimo, come specificati nel Piano di Azione, e a tal fine devono provvedere ad effettuate una valutazione dell incidenza che le previsioni di piano hanno sul sito. - La disciplina, in merito alla salvaguardia e valorizzazione nonché alle destinazioni e trasformazioni ammissibili del territorio compreso nelle aree protette, è stabilita dagli atti istitutivi e dai piani, programmi e regolamenti previsti dalle specifiche leggi che regolano la materia. In particolare per i Parchi regionali istituiti, il PTCP recepisce i Piani Territoriali del Parco approvati ai sensi della LR 11/88, ad essi relativi. - I Comuni interessati da Aree di riequilibrio ecologico attuate con specifici interventi, le recepiscono nei propri strumenti di pianificazione e definiscono le specifiche norme di salvaguardia e valorizzazione nonché le idonee modalità di gestione l.r. 11/88 Sic: direttiva 92/43/CEE 1992 Zps: direttiva 79/409/CEE 1979 Allegato 4 Relazione Ptcp

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