Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 19

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 19"

Transcript

1 Prof. Maria Nicola GADALETA Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Tecnologie Biochimiche DISPENSA N. 19 ENZIMI VII: Enzimi in diagnostica

2 Enzimi: Effetti nel siero in seguito a danno a livello delle cellule di produzione. Secreti 1 tipo (plasmatici) diminuiscono (es. enzimi della coagulazione, trombina, plasmina) 2 tipo (tratto digestivo) aumentano (es. amilasi, lipasi) Intracellulari aumentano transaminasi GOT, GPT creatinfosfatochinasi CPK latticodeidrogenasi LDL da: Champe

3 Pattern enzimatico tipico di un organo Fatta = 100 l attività più alta il pattern è dato dal rapporto tra l attività dei vari enzimi presenti in quell organo. Esempio: La GOT è abbondante nel fegato e nel cuore, meno nel muscolo La GPT è presente in maggior quantità nel fegato La GLDH è assente nel muscolo e presente in grande quantità nel fegato, in piccola quantità nel cuore. Si possono trovare E particolarmente abbondanti in un certo tessuto; essi sono detti organo-specifici specifici. La GLDH glutamicodeidrogenasi è l enzima organo-specifico del fegato. La CPK creatinfosfochinasi è l enzima organo-specifico del muscolo.

4 Pattern isoenzimatico tipico di un organo Esiste anche un pattern isoenzimatico degli organi dato dal rapporto tra le attività dei diversi isoenzimi. Il complemento enzimatico d organo è dato da: 1. Le attività relative dei principali enzimi metabolici 2. La presenza dei cosiddetti enzimi organo-specifici (1+2= pattern enzimatico d organo) 3. La distribuzione degli isoenzimi (= pattern isoenzimatico d organo) Es. di altri enzimi organo-specifici: alcooldeidrogenasi fegato fosfatasi acida prostata

5 da: Baynes

6 L identificazione dell organo malato può pertanto essere fatta sulla base di: 1. rapporto tra i principali E metabolici (es. GOT, GPT, cuore, fegato) 2. enzimi organo specifici 3. isoenzimi (LDH, cuore, fegato) Es. Nel siero si trova un aumento di LDH: non ci dice se il danno è avvenuto a livello di cuore muscolo o fegato si può fare l elettroforesi, dell E presente nel siero e vedere il pattern isoenzimatico se è prevalente la forma H 4 danno a livello del cuore Es. Nel siero si trova un aumento di un E che non ha forme isoenzimatiche: si deve allora fare un pattern enzimatico completo del siero e confrontarlo con quelli dei diversi organi per vedere a quale corrisponde. Ciò è molto costoso: si ricorre al rapporto tra due E (es. GPT e GLDH): se questo rapporto è simile a quello del fegato è molto probabile che il danno sia a livello epatico. La quantità di enzima che fuoriesce sarà tanto maggiore quanto maggiore è l area di tessuto danneggiata.

7 Localizzazione intracellulare degli E e gravità del danno A livello cellulare si possono distinguere: E uniloculari = GLDH tipicamente mitocondriale GPT tipicamente citoplasmatica E biloculari = GOT presente nel citoplasma e nei mitocondri Se il danno a livello della cellula epatica è lieve le strutture mitocondriali possono non essere interessate per cui passano nel siero solo gli E citoplasmatici: GPT tutta nel siero, GOT presente ma in minor quantità, GLDH praticamente assente. Se si è avuta necrosi tutti gli E fuoriescono, compresi quelli mitocondriali: nel siero ci sarà anche GLDH a una quantità maggiore di GOT.

8 Teoricamente ci si dovrebbe aspettare di trovare nel siero il pattern E tipico dell organo che è stato danneggiato: ciò è vero solo per i casi gravi e acuti. Perché il pattern enzimatico del siero sia identico a quello degli organi sono necessari i seguenti requisiti: 1. il danno deve essere tanto grande da distruggere i confini intracellulari così che tutti gli E solubili fuoriescano dalla cellula e passino nel plasma, 2. l insorgere del danno deve essere molto acuto perché il pattern enzimatico dell organo non sia esso stesso cambiato in conseguenza del danno e perché la diversa attività degli E nel siero non abbia cominciato ad essere difettiva, 3. il danno deve aversi essenzialmente a carico di un singolo organo perché non ci siano sovrapposizioni di pattern E di diversi organi.

9 Ci sono fattori che distorcono il pattern enzimatico: uno di essi è la inattivazione specifica degli E nel siero. Ogni E ha una sua stabilità dell interno della cellula, regolata da vari fattori (ph, forza ionica, ecc.). L E nel siero, fuori dal suo ambiente, subisce una degradazione e la V di degradazione è diversa per ciascun E. Il rapporto tra i vari E nel siero al 4 giorno dopo l infarto è diverso da quello al 2 e al 3 giorno. Serie di determinazioni enzimatiche nel siero di un infartuato, in giorni successivi.

10 Vantaggio: è possibile dal pattern enzimatico vedere che nel soggetto si è avuto un infarto e anche da quanti giorni. Cause della distorsione del pattern E di un organo nel siero: da: Champe 1. differenze nella localizzazione enzimatica cellulare, 2. diversa velocità di inattivazione degli E nel siero, 3. variazioni permanenti nel pattern E dell organo dovuto a danni di lunga durata, 4. sovrapposizioni di pattern E di organi diversi. Si possono, pertanto, tirare conclusioni sulla estensione del disturbo: severità del danno alle singole cellule, stato acuto e pregresso del male, severità e durata del danno iniziale, coinvolgimento di più organi nello stato patologico.

11 FINE

12 Vantaggio: è possibile dal pattern enzimatico vedere che nel soggetto si è avuto un infarto e anche da quanti giorni. Cause della distorsione del pattern E di un organo nel siero: 1. differenze nella localizzazione enzimatica cellulare, 2. diversa velocità di inattivazione degli E nel siero, 3. variazioni permanenti nel pattern E dell organo dovuto a danni di lunga durata, 4. sovrapposizioni di pattern E di organi diversi. Si possono, pertanto, tirare conclusioni sulla estensione del disturbo: severità del danno alle singole cellule, stato acuto e pregresso del male, severità e durata del danno iniziale, coinvolgimento di più organi nello stato patologico.

Classificazione delle proteine secondo la loro funzione biologica!

Classificazione delle proteine secondo la loro funzione biologica! Tipo di esempi Classificazione delle proteine secondo la loro funzione biologica Localizzazione o funzione Enzimi Esocinasi Lattico deidrogenasi Citocromo c DNA polimerasi Proteine di deposito Ovalbumina

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz DANNO CELLULARE

www.fisiokinesiterapia.biz DANNO CELLULARE www.fiokineterapia.biz DANNO CELLULARE 1 iposa o anosa: è la più comune, ed é particolarmente diretta verso i mitocondri. 2 fattori fici: temperature estreme (alte e/o basse), contatti con l'elettricità

Dettagli

DIAGNOSTICA ENZIMATICA

DIAGNOSTICA ENZIMATICA DIAGNOSTICA ENZIMATICA GLI ENZIMI SI DOSANO SU DIVERSI LIQUIDI BIOLOGICI: - PLASMA O SIERO - Altre matrici: URINE, SALIVA, ESSUDATI, ecc. I CONTESTI DIAGNOSTICI IN CUI SI USANO QUESTI DOSAGGI SONO DUE:

Dettagli

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco.

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco. Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco. Svolgono funzioni biologiche di fondamentale importanza e possono

Dettagli

Prof. Maria Nicola GADALETA

Prof. Maria Nicola GADALETA Prof. Maria Nicola GADALETA E-mail: m.n.gadaleta@biologia.uniba.it Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Biotecnologie Biochimiche DISPENSA

Dettagli

Patologia Clinica. Lezione 4. Dott.ssa Samantha Messina

Patologia Clinica. Lezione 4. Dott.ssa Samantha Messina Patologia Clinica Lezione 4 Dott.ssa Samantha Messina Modulo: Patologia clinica Anno accademico 2011/2012 II anno, I semestre CdL Infermieristica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi

Dettagli

VARIABILITA IN PATOLOGIA CLINICA

VARIABILITA IN PATOLOGIA CLINICA Cenni di Patologia Clinica Dott.ssa Samantha Messina C.I. Patologia clinica e diagnostica per immagini Anno accademico 2011/2012 II anno, II semestre CdL Fisioterapia, Università degli Studi di Cassino

Dettagli

Prof. Maria Nicola GADALETA

Prof. Maria Nicola GADALETA Prof. Maria Nicola GADALETA E-mail: m.n.gadaleta@biologia.uniba.it Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Biotecnologie Biochimiche DISPENSA

Dettagli

Regolazione del metabolismo del glucosio

Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione coordinata di glicolisi e gluconeogenesi Glicolisi e gluconeogenesi sono regolate in modo reciproco La regolazione è a livello dei punti di deviazione

Dettagli

Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi

Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi Metabolismo degli aminoacidi I composti azotati L azoto contenuto nella cellula è presente soprattutto negli AMINOACIDI delle proteine e nelle

Dettagli

Funzioni delle proteine del sangue:

Funzioni delle proteine del sangue: PROTEINE DEL SANGUE Funzioni delle proteine del sangue: 1. Funzioni nutrizionali 2. Regolazione dell equilibrio acido base 3. Ripartizione dell acqua nei vari distretti 4. Funzione di trasporto 5. Coagulazione

Dettagli

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 18

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 18 Prof. Maria Nicola GADALETA E-mail: m.n.gadaleta@biologia.uniba.it Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Tecnologie Biochimiche DISPENSA

Dettagli

Enzimi nella diagnostica clinica

Enzimi nella diagnostica clinica Enzimi nella diagnostica clinica Diagnostica biochimico-clinica clinica Lezione 10 Enzimi Il termine enzima (dal greco en, in e zyme, lievito ) fu coniato nel 1878 nel tentativo di sottolineare che nel

Dettagli

Quando i sintomi vengono interpretati

Quando i sintomi vengono interpretati Quando i sintomi vengono interpretati Ricordo quando il mio Professore di Semeiotica Medica parlandoci delle cause che determinano la fibrillazione atriale disse: rammentate che la fibrillazione atriale

Dettagli

GLI ENZIMI. Sono molecole che catalizzano le reazioni in modo specifico.

GLI ENZIMI. Sono molecole che catalizzano le reazioni in modo specifico. GLI ENZIMI Sono molecole che catalizzano le reazioni in modo specifico. Fattori che influenzano una reazione enzimatica 1) Concentrazione del substrato [S] crescenti Se la [E] è in eccesso rispetto al

Dettagli

Indice generale. Presentazione...

Indice generale. Presentazione... Indice generale Presentazione... III Brevi cenni di chimica generale... 1 Unità di misura... 1 Soluzioni... 1 Acqua e soluzioni... 2 Dissociazione elettrolitica... 2 Idrolisi... 3 Acidi e basi... 3 pk...

Dettagli

Bioingegneria Elettronica I

Bioingegneria Elettronica I Bioingegneria Elettronica I Cenni alla fisiologia delle cellule e dei sistemi biologici A. Bonfiglio La cellula struttura generale La cellula Struttura generale della cellula Composizione dei liquidi intracellulare

Dettagli

CELLULE EUCARIOTICHE

CELLULE EUCARIOTICHE CELLULE EUCARIOTICHE Le cellule eucariotiche sono di maggiori dimensioni, rispetto a quelle procariotiche (almeno 10 volte più grandi) Oltre a: membrana plasmatica, citoplasma, DNA e ribosomi (comuni a

Dettagli

C.I. DIAGNOSTICA CLINICA

C.I. DIAGNOSTICA CLINICA II ANNO I SEMESTRE C.I. DIAGNOSTICA CLINICA CFU : 5 OBIETTIVI DEL CORSO: Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di conoscere: 1) le basi razionali della scelta degli esami diagnostici e di laboratorio

Dettagli

dieta vengono convertiti in composti dei corpi chetonici.

dieta vengono convertiti in composti dei corpi chetonici. Metabolismo degli aminoacidi Metabolismo degli aminoacidi Gli aminoacidi introdotti in eccesso con la dieta vengono convertiti in composti precursori del glucosio, degli acidi grassi e dei corpi chetonici.

Dettagli

AZIENDA ULSS N. 3 DI BASSANO DEL GRAPPA LABORATORIO DI ANALISI ELENCO DELLE PRESTAZIONI

AZIENDA ULSS N. 3 DI BASSANO DEL GRAPPA LABORATORIO DI ANALISI ELENCO DELLE PRESTAZIONI LAC (LUPUS ANTICOAGULANTE), PLASMA 3 Provette Tappo Celeste Anello Nero 3,5 ml (Sodio Citrato) Metodo: Coagulometrico (PTT-LA sensibile e DVVT) Valori Riferimento: Referto commentato: Lupus anticoagulante

Dettagli

Helena Curtis N. Sue Barnes

Helena Curtis N. Sue Barnes Helena Curtis N. Sue Barnes LA RESPIRAZIONE CELLULARE INDICE Demolizione del glucosio Glicolisi Fermentazione lattica Fermentazione alcolica Respirazione cellulare Ciclo di Krebs Catena di trasporto degli

Dettagli

Metabolismo degli amminoacidi. Ciclo dell urea

Metabolismo degli amminoacidi. Ciclo dell urea Metabolismo degli amminoacidi Ciclo dell urea Biosintesi di amminoacidiporfirine, creatina, carnitina, ormoni, nucleotidi Gli amminoacidi possono subire una degradazione ossidativa in 3 diverse situazioni

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate COLESTEROLO l insidioso killer del cuore A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è il COLESTEROLO Il Colesterolo è una sostanza che appartiene

Dettagli

Esami per la valutazione della funzionalità epatica. www.slidetube.it

Esami per la valutazione della funzionalità epatica. www.slidetube.it Esami per la valutazione della funzionalità epatica Enzimi epatici si dividono in markers di danno epatico markers di ostruzione delle vie biliari ENZIMI EPATICI Alanina aminotransferasi (ALT) Aspartato

Dettagli

Check-up personalizzati

Check-up personalizzati Check-up personalizzati Scegli il check up che meglio risponde alle tue necessità: Prevenzione donna Prevenzione uomo Screening generale Internistica Cardiologia (Check up completo ) Prevenzione donna

Dettagli

Biochimica Applicata

Biochimica Applicata Biochimica Applicata Programma delle lezioni del Corso di Laurea in Infermieristica Introduzione alle metodiche e tecniche di analisi del laboratorio clinico. Controllo di qualità, statistica, modalità

Dettagli

Attivitá e cinetica enzimatica

Attivitá e cinetica enzimatica Attivitá e cinetica enzimatica PAS : Classe di insegnamento A60 Biologia e scienze A.A. 2013/2014 09/05/2014 Cinetica Enzimatica La cinetica enzimatica è misurata come velocità di conversione del substrato

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Lezione 26 La gluconeogenesi Concetti chiave: Il fegato e il rene possono sintetizzare glucosio da lattato, piruvato e amminoacidi.

Dettagli

L APPARATO DIGERENTE. E formato da un insieme di organi e di strutture che servono a TRASFORMARE ( cioè DIGERIRE) gli alimenti per poterli ASSORBIRE.

L APPARATO DIGERENTE. E formato da un insieme di organi e di strutture che servono a TRASFORMARE ( cioè DIGERIRE) gli alimenti per poterli ASSORBIRE. L APPARATO DIGERENTE E formato da un insieme di organi e di strutture che servono a TRASFORMARE ( cioè DIGERIRE) gli alimenti per poterli ASSORBIRE. Disegno molto semplificato ma efficace che rende bene

Dettagli

Paratiroidi e regolazione del calcio e fosforo Regolazione calcio fosforo

Paratiroidi e regolazione del calcio e fosforo Regolazione calcio fosforo Paratiroidi e regolazione del calcio e fosforo Regolazione calcio fosforo La regolazione dei livelli plasmatici di calcio è un evento critico per una normale funzione cellulare, per la trasmissione nervosa,

Dettagli

Ricerca farmacologica priclinica e clinica

Ricerca farmacologica priclinica e clinica Ricerca farmacologica priclinica e clinica SPERIMENTAZIONE PRECLINICA DURATA MEDIA?? ANNI Consente di isolare, dalle migliaia di sostanze sottoposte al primo screening di base farmacologico e biochimico,

Dettagli

Prof. Maria Nicola GADALETA

Prof. Maria Nicola GADALETA Prof. Maria Nicola GADALETA Email: m.n.gadaleta@biologia.uniba.it Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Biotecnologie Biochimiche DISPENSA

Dettagli

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA DIABETE MELLITO Il diabete mellito è la più comune malattia endocrina: 1-2% della popolazione E caratterizzato da : -alterazione del metabolismo del glucosio -danni a diversi organi Complicanze acute:

Dettagli

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza Prof. Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio, Facoltà di Scienze Motorie,

Dettagli

Le lesioni muscolari

Le lesioni muscolari Le lesioni muscolari Cenni di anatomia e fisiologia Una classificazione è utile solo se fornisce informazioni sulla natura della lesione, sul suo trattamento e sulla sua prognosi M. E. Muller TIPI DI MUSCOLI

Dettagli

Per comprendere a fondo l aterosclerosi è necessario avere chiaro il metabolismo lipoproteico

Per comprendere a fondo l aterosclerosi è necessario avere chiaro il metabolismo lipoproteico PATOLOGIA. Per comprendere a fondo l aterosclerosi è necessario avere chiaro il metabolismo lipoproteico Metabolismo lipoproteico Il metabolismo lipoproteico si può immaginare come organizzato in tre grossi

Dettagli

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno Editoriale n.10 Newsletter aprile 2013 Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo alla realtà di ogni giorno Identificare la specie, un obiettivo fondamentale quando

Dettagli

ETANOLO. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente diverse funzioni fisiologiche.

ETANOLO. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente diverse funzioni fisiologiche. L etanolo, nonostante l elevato valore energetico, non può essere considerato un nutriente poiché: non svolge una funzione plastica non è essenziale. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente

Dettagli

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Il digiuno Prima di affrontare il capitolo dedicato alla malnutrizione calorico-proteica è bene focalizzare l attenzione sul digiuno e sul suo ruolo nel condizionare la

Dettagli

Il ciclo nutrizione / digiuno

Il ciclo nutrizione / digiuno Il ciclo nutrizione / digiuno Aspetti generali La fase di assorbimento è il periodo che va dalle 2 alle 4 ore successive all assunzione di un pasto. Durante questo intervallo si verifica un transitorio

Dettagli

Ischemia, lesione e infarto

Ischemia, lesione e infarto 12 Ischemia, lesione e infarto 192 Rapida e accurata interpretazione dell ECG Il muscolo cardiaco deve ricevere un apporto ematico sufficiente tramite la propria rete di vasi arteriosi, denominati arterie

Dettagli

Quali sono le malattie reumatiche più importanti?

Quali sono le malattie reumatiche più importanti? Quali sono le malattie reumatiche più importanti? L ARTROSI, una patologia legata alla degenerazione delle cartilagini e del tessuto osseo nelle articolazioni, è la malattia reumatica più frequente. Il

Dettagli

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini.

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini. IL LATTE DEFINIZIONE GENERALE Per latte alimentare si intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione. Le femmine dei

Dettagli

Biosintesi dei triacilgliceroli

Biosintesi dei triacilgliceroli Biosintesi dei triacilgliceroli Destino della maggior parte degli acidi grassi sintetizzati o ingeriti: Ø triacilgliceroli (riserva) Ø fosfolipidi (membrane) in base alle necessità metaboliche I triacilgliceroli

Dettagli

Metabolismo degli aminoacidi

Metabolismo degli aminoacidi Metabolismo degli aminoacidi Quando gli aminoacidi provenienti dalla digestione gastrica e intestinale, non vengono utilizzati per la costruzione di nuove proteine vengono demoliti Transaminazione Per

Dettagli

I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G

I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I recettori accoppiati a proteine G sono costituiti da un unica subunità formata da un filamento di aminoacidi che attraversa 7 volte la membrana plasmatica Il sito

Dettagli

digestione dei lipidi alimentari duodeno digiuno sali biliari fosfolipidi bile specifiche idrolasi pancreatiche colecistochinina

digestione dei lipidi alimentari duodeno digiuno sali biliari fosfolipidi bile specifiche idrolasi pancreatiche colecistochinina La digestione dei lipidi alimentari, in prevalenza trigliceridi, avviene nel duodeno e nel digiuno per azione combinata dei sali biliari e dei fosfolipidi della bile e delle specifiche idrolasi pancreatiche

Dettagli

Adattamenti del muscolo scheletrico all allenamento aerobico: ruolo dei radicali

Adattamenti del muscolo scheletrico all allenamento aerobico: ruolo dei radicali Adattamenti del muscolo scheletrico all allenamento aerobico: ruolo dei radicali Marina Marini Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale Cosa sono i radicali? I radicali liberi

Dettagli

Programma: L'esame di laboratorio la diagnosi il follow up di un trattamento farmacologico o la valutazione della posologia di farmaci a rischio:

Programma: L'esame di laboratorio la diagnosi il follow up di un trattamento farmacologico o la valutazione della posologia di farmaci a rischio: De Croce Claudia Programma: generalità esame emocromocitometrico esame urine esame di laboratorio per diagnosticare e seguire nel tempo l'andamento del diabete elettroforesi di sieroproteine indici di

Dettagli

U.O.C.Trapianti d Organo, Ospedale Sant Eugenio Università degli Studi di Roma Tor Vergata Direttore: Prof. Giuseppe Tisone

U.O.C.Trapianti d Organo, Ospedale Sant Eugenio Università degli Studi di Roma Tor Vergata Direttore: Prof. Giuseppe Tisone U.O.C.Trapianti d Organo, Ospedale Sant Eugenio Università degli Studi di Roma Tor Vergata Direttore: Prof. Giuseppe Tisone EMBRIOLOGIA DEL FEGATO Il Fegato nasce dal DIVERTICOLO EPATICO, evaginazione

Dettagli

SCEGLI IL TUO CHECK- UP

SCEGLI IL TUO CHECK- UP CONTROLLA IL TUO STATO DI SALUTE ACCESSO DIRETTO - SENZA CODE Consigliamo profili per SCEGLI IL TUO CHECK- UP DONNA età < 40 aa DONNA età > 40 aa ONCOLOGICO DONNA ONCOLOGICO DONNA + PAP TEST ENDOCRINOLOGICO

Dettagli

Alimentazione Fabbisogni 4.8

Alimentazione Fabbisogni 4.8 08/2000 Alimentazione Fabbisogni 4.8 IL FOSFORO P di Cosmino Giovanni Basile Lo scheletro è la parte più ricca di fosforo di tutto l organismo. Nel tessuto osseo il P si trova sotto forma di fosfato tricalcico

Dettagli

Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro.

Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro. Polipi precancerosi I polipi sono piccole escrescenze dovute ad una proliferazione eccessiva delle cellule sane della mucosa intestinale che può causare lo sviluppo di polipi cosiddetti adenomatosi (anche

Dettagli

Esami strumetali. Ematochimici. Ematochimici. Imaging Endoscopia Biopsie. flogosi. anemizzazione. sepsi. shock. acidosi. alcalosi

Esami strumetali. Ematochimici. Ematochimici. Imaging Endoscopia Biopsie. flogosi. anemizzazione. sepsi. shock. acidosi. alcalosi 2 Esami strumetali Ematochimici Imaging Endoscopia Biopsie 1 Ematochimici flogosi anemizzazione sepsi shock acidosi alcalosi Appendicite acuta 4 Emocromo più formula Leucociti Neutrofili PCR 3 Anemizzazione

Dettagli

GLUCONEOGENESI. Sintesi (GENESI) di nuove (NEO) molecole di glucosio

GLUCONEOGENESI. Sintesi (GENESI) di nuove (NEO) molecole di glucosio GLUCONEOGENESI Sintesi (GENESI) di nuove (NEO) molecole di glucosio CATABOLISMO ANABOLISMO OSSIDAZIONI Produzione di ATP RIDUZIONI Consumo di ATP La GLUCONEOGENESI è un PROCESSO ANABOLICO La gluconeogenesi

Dettagli

PANCREATITE ACUTA, TROMBOSI VENOSA PROFONDA EMBOLIA POLMONARE,

PANCREATITE ACUTA, TROMBOSI VENOSA PROFONDA EMBOLIA POLMONARE, Medicina d urgenza Prof. G. Vendemiale PANCREATITE ACUTA, TROMBOSI VENOSA PROFONDA EMBOLIA POLMONARE, Dott. G. Serviddio Medicina Interna Universitaria Secrezione pancreatica Il pancreas esocrino produce

Dettagli

Farmacocinetica dell escrezione dei farmaci nel latte. I neurotrasmettitori nella moderna diagnostica. Piperazina e suoi derivati

Farmacocinetica dell escrezione dei farmaci nel latte. I neurotrasmettitori nella moderna diagnostica. Piperazina e suoi derivati Farmacocinetica dell escrezione dei farmaci nel latte I neurotrasmettitori nella moderna diagnostica Piperazina e suoi derivati dr. Angelo Marzìa FARMACOCINETICA DELL ESCREZIONE DEI FARMACI NEL LATTE

Dettagli

Strategie di purificazione di proteine

Strategie di purificazione di proteine Laurea Magistrale in Scienze e Biotecnologie degli Alimenti Strategie di purificazione di proteine Lezione n.xx-2-23 PRINCIPIO - ALIMENTI DA MATRICI SOLIDE E LIQUIDE MATRICI SOLIDE - ROMPERE LA STRUTTURA

Dettagli

Tecniche Periodo Esempi di diagnosi (in settimane) Invasive Amniocentesi 16 anomale cromosomiche,

Tecniche Periodo Esempi di diagnosi (in settimane) Invasive Amniocentesi 16 anomale cromosomiche, Tecniche Periodo Esempi di diagnosi (in settimane) Invasive Amniocentesi 16 anomale cromosomiche, parte cospuscolata malattie metab., difetti mol. parte non corpuscolata difetti del tubo neurale Villocentesi

Dettagli

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori Dott.ssa Maria Luana Poeta Cos è un Tumore Omeostasi Tissutale

Dettagli

Βeta ossidazione degli acidi grassi BETA OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI 13/12/2013 SEMINARIO. Acidi grassi (2)

Βeta ossidazione degli acidi grassi BETA OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI 13/12/2013 SEMINARIO. Acidi grassi (2) Acidi grassi (1) Mitocondri SEMINARIO BETA OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI Sono le principali fonti di energia per alcuni tessuti (es. muscolo cardiaco). Si genera molto più energia dall ossidazione degli

Dettagli

CLEARANCE. Il concetto di clearance esprime la efficacia della globalità dei nefroni nella eliminazione dei metaboliti filtrati dai glomeruli.

CLEARANCE. Il concetto di clearance esprime la efficacia della globalità dei nefroni nella eliminazione dei metaboliti filtrati dai glomeruli. CLEARANCE Il concetto di clearance esprime la efficacia della globalità dei nefroni nella eliminazione dei metaboliti filtrati dai glomeruli. Clearance of a bridge CLEARANCE La funzione glomerulare

Dettagli

ENZIMI. Gli enzimi sono dei catalizzatori biologici

ENZIMI. Gli enzimi sono dei catalizzatori biologici ENZIMI Gli enzimi sono dei catalizzatori biologici catalizzatore: una sostanza che senza subire variazioni produce come effetto macroscopicamente apprezzabile un incremento della velocità di reazione La

Dettagli

Modulo 2. Diagnostica per immagini APPROFONDIMENTO

Modulo 2. Diagnostica per immagini APPROFONDIMENTO Modulo 2 Diagnostica per immagini APPROFONDIMENTO Istotipi Eventuale meno sottotitolo frequenti Carcinoma neuroendocrino a grandi cellule Neoplasia maligna a grandi cellule caratterizzata da un pattern

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

1. Capacità di autorinnovamento illimitato

1. Capacità di autorinnovamento illimitato 1. Capacità di autorinnovamento illimitato 2. Capacità di dare origine in risposta a stimoli adeguati e specifici a cellule progenitrici di transito dalle quali discendono popolazioni di cellule altamente

Dettagli

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA:

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: STEATOSI E STEATOEPATITE NON ALCOLICA AIGO PER I PAZIENTI: INFORMAZIONE SANITARIA A CURA DELLE COMMISSIONI AIGO

Dettagli

LA SVALUTAZIONE DELL IMMOBILE PER DIFETTI D ISOLAMENTO ACUSTICO NON RIPARABILI

LA SVALUTAZIONE DELL IMMOBILE PER DIFETTI D ISOLAMENTO ACUSTICO NON RIPARABILI LA SVALUTAZIONE DELL IMMOBILE PER DIFETTI D ISOLAMENTO ACUSTICO NON RIPARABILI Giorgio Campolongo, specialista in Acustica e Vibrazioni, Milano campolongo@gmail.it I difetti non riparabili : il danno nella

Dettagli

Marcatori del danno miocardico

Marcatori del danno miocardico Marcatori del danno miocardico La mortalità per malattie cardiovascolari è in decisa diminuzione nella maggior parte dei Paesi industrializzati, pur rappresentando ancora la maggiore causa singola di morte.

Dettagli

Laboratorio analisi. scheda 02.05 Esami strumentali

Laboratorio analisi. scheda 02.05 Esami strumentali Laboratorio analisi scheda 02.05 Esami strumentali Cos è Profili di laboratorio Il di MediClinic è una struttura organizzata secondo gli standard più moderni e attrezzata con tecnologie di ultima generazione.

Dettagli

STRESS OSSIDATIVO. Le specie reattive all ossigeno si formano continuamente nell organismo in seguito ai normali processi metabolici.

STRESS OSSIDATIVO. Le specie reattive all ossigeno si formano continuamente nell organismo in seguito ai normali processi metabolici. STRESS OSSIDATIVO I lipidi, così come del resto altre macromolecole quali proteine, carboidrati e acidi nucleici, possono andare incontro a reazioni di ossidazione. L ossidazione è un processo estremamente

Dettagli

Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna

Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna Prof. Pier Paolo Piccaluga Università di Bologna DNA: la molecola della vita L'acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico, presente nel nucleo delle cellule, che contiene le informazioni genetiche

Dettagli

IL RISCHIO DI INVESTIRE IN AZIONI DIMINUISCE CON IL PASSARE DEL TEMPO?

IL RISCHIO DI INVESTIRE IN AZIONI DIMINUISCE CON IL PASSARE DEL TEMPO? IL RISCHIO DI INVESTIRE IN AZIONI DIMINUISCE CON IL PASSARE DEL TEMPO? Versione preliminare: 1 Agosto 28 Nicola Zanella E-mail: n.zanella@yahoo.it ABSTRACT I seguenti grafici riguardano il rischio di investire

Dettagli

Mendeliana Autosomica Dominante (AD) Autosomica Recessiva (AR) X-linked Recessiva (X-linked R) X-linked Dominante (X-linked D) Y-linked

Mendeliana Autosomica Dominante (AD) Autosomica Recessiva (AR) X-linked Recessiva (X-linked R) X-linked Dominante (X-linked D) Y-linked Trasmissione ereditaria di un singolo gene (eredità monofattoriale) Mendeliana Autosomica Dominante (AD) Autosomica Recessiva (AR) X-linked Recessiva (X-linked R) X-linked Dominante (X-linked D) Y-linked

Dettagli

Regione cerniera monomero regione cerniera

Regione cerniera monomero regione cerniera Regione cerniera Tutte le Ig, sia quelle secrete che quelle presenti sulla membrana plasmatica dei linfociti B, sono costituite da quattro catene proteiche, due pesanti (H, da heavy, in rosso nel disegno)

Dettagli

16/05/2005. Fegato - Enzimi

16/05/2005. Fegato - Enzimi Fegato - Enzimi 1 Principali funzioni del fegato Ruolo centrale metabolismo glucidico, lipidico, proteico Metabolismo bilirubina e produzione bile Detossificazione di composti endogeni (bilirubina, ormoni)

Dettagli

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale Comunicazione fra le cellule Le cellule comunicano e interagiscono tra loro tramite il fenomeno della segnalazione cellulare Una cellula segnalatrice produce

Dettagli

La digestione degli alimenti

La digestione degli alimenti La digestione degli alimenti Le sostanze alimentari complesse (lipidi, glucidi, protidi) che vengono introdotte nell organismo, devono subire delle profonde modificazioni che le trasformano in sostanze

Dettagli

Recettori di superficie

Recettori di superficie Recettori di superficie Esistono 3 classi principali di recettori di superficie 1. Recettori annessi a canali ionici 2. Recettori accoppiati alle proteine G 3. Recettori associati ad enzimi Recettori

Dettagli

Sommario. Esercizio e dieta: un equazione super efficace! Impara a respirare e perdere peso sarà facile

Sommario. Esercizio e dieta: un equazione super efficace! Impara a respirare e perdere peso sarà facile Pagina 5 Sommario Il nuovo metodo per dimagrire senza fatica FORMA E BENESSERE Io ce l ho fatta così! Tre storie di chi ha raggiunto l obiettivo Claudia, Anna e Luca hanno ritrovato linea e salute Adoro

Dettagli

danni alla cellula, tra cui:

danni alla cellula, tra cui: IL DANNO CELLULARE Vi sono diversi stimoli che possono causare danni alla cellula, tra cui: Agenti fisici (traumi meccanici, radiazioni, variazioni di temperatura, t etc.) Agenti chimici (farmaci, veleni,

Dettagli

I.I.S. A. VOLTA FROSINONE. Seconda prova scritta - Simulazione CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE

I.I.S. A. VOLTA FROSINONE. Seconda prova scritta - Simulazione CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE Progetto Formazione personale docente per gli Esami di Stato (Interventi formativi di cui al D.M. n. 23/2013 e al D.M. n. 351/2014 USR Lazio) A.S. 2014/2015 Seconda prova scritta - Simulazione Codice e

Dettagli

Medicina Estetica Autovalutazione Cellulite. Medicina Estetica. esempi di terapia. 1)Autovalutazione - Cellulite 2) esempi di terapia

Medicina Estetica Autovalutazione Cellulite. Medicina Estetica. esempi di terapia. 1)Autovalutazione - Cellulite 2) esempi di terapia Medicina Estetica Autovalutazione Cellulite esempi di terapia Medicina Estetica 1)Autovalutazione - Cellulite 2) esempi di terapia Dovete naturalmente dare a questa possibilità un valore del tutto relativo,

Dettagli

ESAMI EFFETTUATI PRESSO I CENTRI TRASFUSIONALI A TUTELA DELLA SALUTE DEL DONATORE

ESAMI EFFETTUATI PRESSO I CENTRI TRASFUSIONALI A TUTELA DELLA SALUTE DEL DONATORE ESAMI EFFETTUATI PRESSO I CENTRI TRASFUSIONALI A TUTELA DELLA SALUTE DEL DONATORE EMOCROMOCITROMETRICO Numero dei globuli rossi Quantità di globuli rossi presenti in un mmc. di sangue. tra 4,4 e 5,6 milioni/microlitro

Dettagli

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE ACIDO = molecola contenente atomi di idrogeno capaci di rilasciare in soluzione ioni idrogeno (H( + ) BASE = ione o molecola che può accettare uno ione idrogeno

Dettagli

Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) www.fisiokinesiterapia.biz

Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) www.fisiokinesiterapia.biz Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) www.fisiokinesiterapia.biz Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) La più grave fra le malattie che colpiscono il motoneurone: sclerosi atrofia gliotica laterale cordoni

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

Corso di Laurea in Infermieris0ca. Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO

Corso di Laurea in Infermieris0ca. Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO Corso di Laurea in Infermieris0ca Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO L anatomia patologica studia le alterazioni di cellule e tessu? provocate dalle mala@e, allo scopo d

Dettagli

METABOLISMO DEI GRASSI

METABOLISMO DEI GRASSI Capitolo 27 METABOLISMO DEI GRASSI La maggior parte dell energia conservata in un organismo si trova nei depositi di grasso. In questi corpulenti combattenti di sumo la conservazione di energia sotto forma

Dettagli

Tra i nostri Diritti, quello della Salute è il primo da salvaguardare.

Tra i nostri Diritti, quello della Salute è il primo da salvaguardare. Tra i nostri Diritti, quello della Salute è il primo da salvaguardare. Consigli Utili per il DOPO FESTE Il Detox dopo le feste: come fare? Anche quest'anno siamo reduci dai super pranzi di Natale, Santo

Dettagli

GLICOGENOLISI & GLICOGENOSINTESI

GLICOGENOLISI & GLICOGENOSINTESI GLICOGENOLISI & GLICOGENOSINTESI ALIMENTARE Glucosio GLUCONEOGENESI GLICOGENOLISI (epatica) Glicemia: 70-90 mg/100ml ~ 5 mm GLICOGENO Nel fegato fino al 6-10% della massa epatica (~100 grammi) Nel muscolo

Dettagli

CHE COS E IL DIABETE E COME SI PUO CURARE

CHE COS E IL DIABETE E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E IL DIABETE E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Nota dell editore Presentazione

Nota dell editore Presentazione 00PrPag 3-08-2007 11:42 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione XI XIII XV Parte I Chimica 1 Struttura dell atomo 3 Teorie atomiche 3 Costituenti dell atomo 4 Numeri quantici 5 Tipi di orbitali

Dettagli

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16 Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16 L'immunoistochimica e' una tecnica ampiamente utilizzata per l'identificazione e la localizzazione di costituenti cellulari

Dettagli

Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Sadava, Hills, Heller, Berenbaum

Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Sadava, Hills, Heller, Berenbaum Dal carbonio agli OGM VERSO L UNIVERSITÀ Le domande sono tratte dalle prove di ammissione emesse annualmente dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e le soluzioni sono evidenziate

Dettagli

SLIM KOMBU TABELLA RIASSUNTIVA DONNA

SLIM KOMBU TABELLA RIASSUNTIVA DONNA SLIM KOMBU TABELLA RIASSUNTIVA DONNA Peso Torace Vita Bacino Cdx Csx 1 giorno 63 93 78 102 53 52 3 giorno 62 93 77 101 53 52 7 giorno 61 92 76 100 53 52 2 settimana 59,5 92 75 99 52 51 3 settimana 58 92

Dettagli

Malattie del fegato WWW.SLIDETUBE.IT

Malattie del fegato WWW.SLIDETUBE.IT Malattie del fegato Funzioni del fegato Il fegato è un enorme laboratorio dove si svolgono senza interruzioni di continuita i piu importanti processi di metabolismo energetico e plastico. Metabolismo azotato:aminoacidi,la

Dettagli

Scritto da Administrator Martedì 10 Ottobre 2006 23:15 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 17:51

Scritto da Administrator Martedì 10 Ottobre 2006 23:15 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 17:51 La colite ulcerosa e il morbo di Crohn sono malattie che colpiscono l apparato intestinale e vengono definite generalmente col nome di malattie infiammatorie dell apparato intestinale. La colite ulcerosa

Dettagli