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2 1. Premessa La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto del Progetto definitivo del Piano Particolareggiato del Porto e variante connessa al P.U.C. Ed alla variante al Piano Regolatore Generale relativa all'ambito di Capo Mele nel rispetto del D.M Norme Tecniche sulle Costruzioni. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio costituito da tre piani fuori terra (piano terra a quota +1,20 m, piano primo a quota +4,77 m e piano secondo a quota +7,90 m), dalla copertura a quota +11,30 m e da una piscina al piano terra di altezza dal fondo di 2,00 m (quota del fondo della piscina a -0,80 m). Si evidenzia che la descrizione delle strutture costituenti l'edificio oggetto della presente relazione si basa sulle informazioni e sui dati ricavati dalla Relazione Geologica e dalla Relazione Geotecnica redatte dalla Dott. Geol. Sabrina Santini e dal Dott. Geol. Alessandro Canavero, fondamentali per la scelta delle tipologie strutturali sia per la presenza della falda che per le particolari problematiche relative all'ammasso roccioso lato levante. In fase esecutiva dovranno essere eseguiti i necessari approfondimenti geognostici e conseguentemente geotecnici e verificare le scelte progettuali strutturali oggetto del presente studio, condotto in accordo al D.M Norme Tecniche sulle Costruzioni.

3 2. Analisi strutturale L'analisi strutturale inerente gli interventi previsti nel Progetto definitivo del Piano Particolareggiato del Porto e variante connessa al P.U.C. Ed alla variante al Piano Regolatore Generale relativa all'ambito di Capo Mele nel Comune di Andora in provincia di Savona si basa principalmente su una problematica fondamentale: la presenza della falda rilevata dai sondaggi geotecnici effettuati in sito. Allegata alla presente relazione si riportano i risultati dei sondaggi effettuati e la posizione degli stessi sul sito di intervento in modo da precisare l'andamento della falda a tergo dell'edificio di nuova realizzazione. Dalle prove si è potuto ricavare quanto segue: sondaggio S1: quota della falda +5,90 m s.l.m.; sondaggio S2: quota della falda +0,30 m s.l.m.; sondaggio S3: quota della falda +0,30 m s.l.m.; sondaggio S4: sondaggio sub-orizzontale; sondaggio S5: quota della falda +3,40 m s.l.m. Sulla base di quanto sopra riportato, la platea di fondazione viene realizzata con le seguenti caratteristiche: calcestruzzo con classe di esposizione XS2, C 35/45; acciaio B450C; spessore piastra 50 cm; quantità di ferro 60 kg/mc. Il piano di fondazione è collocato a quota +0,20 m ed è calcolato per contrastare una spinta all'acqua sull'intradosso della platea pari a 100 dan/mq circa. La struttura in elevazione è costituita dai seguenti elementi strutturali: pilastri di sezione rettangolare 40x60, 50x60, quadrata 40x40, circolare ø40, ø30 con un quantitativo di ferro pari a 170 kg/mc;

4 setti di sezione 20x50, 20x80, 20x160 e setti ascensore di spessore 20 cm con un quantitativo di ferro pari a 200 kg/mc; primo e secondo solaio realizzati con piastre gettate in opera dello spessore di 30 cm con un quantitativo di ferro pari a 100 kg/mc; solaio di copertura realizzato con piastra gettata in opera dello spessore di 25 cm con un quantitativo di ferro pari a 120 kg/mc. Il calcestruzzo utilizzato per la realizzazione delle struttura in elevazione ha le seguenti caratteristiche: classe di esposizione XS3; classe di resistenza C35/45. Acciaio da utilizzarsi: B450C. Per quanto riguarda la piscina, la realizzazione della vasca viene preceduta dal consolidamento del terreno tramite iniezioni di jet-grouting. La tecnica prevede l'esecuzione di un foro di iniezione eseguito a rotazione a distruzione di nucleo del diametro di circa 100 mm, realizzato con apposita attrezzatura costituita da sonde idrauliche, sino alla profondità prevista che in questo caso coincide con la quota di -4,60 m (quota da verificare con i dati geologici-geotecnici aggiornati in fase di esecuzione). Dopo aver raggiunto la profondità di progetto, si inizia l'estrazione della batteria di aste a velocità predeterminata, impremendo contemporaneamente un moto di rotazione ed iniettando, tramite un dispositivo provvisto di ugelli disposti orizzontalmente, un getto fluido viscoso che viene costretto a fuoriuscire in pressione. Per effetto della rotazione orizzontale del getto, il terreno circostante viene asportato e rimescolato e portato in superficie; i vuoti creati vengono riempiti con la sospensione indurente. Il contemporaneo movimento della testata di perforazione conduce alla progressiva formazione di una colonna di forma cilindrica cementata. Ripetendo questa procedura ad un interasse inferiore al diametro ottenuto, si realizza una parziale compenetrazione tra i fori adiacenti con la formazione di

5 una cortina continua di colonne secanti: tale metodologia è da adottare in corrispondenza delle pareti della vasca della piscina con colonne di diametro minimo di 1,00 m (quindi da realizzarsi col metodo bifluido) e di lunghezza maggiore di 5,00 m da definire una volta approfondite le indagini geologiche-geotecniche in sito. Il fondo della vasca viene consolidato sempre tramite iniezioni di jet-grouting a partire dalla quota -3,60 m in modo da contrastare la spinta dell'acqua nella fase di esecuzione dello scavo. Una volta consolidato il futuro fondo della vasca fino alla quota stabilita, si procede con lo scavo fino a quota -2,00 m, si realizza la piastra di fondazione con le seguenti caratteristiche: calcestruzzo con classe di esposizione XS2, C 35/45; acciaio B450C; spessore piastra 100 cm; quantità di ferro 40 kg/mc. Sopra la piastra di fondazione viene eseguito un getto di massetto dello spessore di 20 cm in modo da ottenere un carico verticale dato dal peso proprio della piastra di fondazione e del massetto pari a 3000 dan/mq in contrasto alla spinta esercitata dall'acqua pari a circa 2300 dan/mq. Per quanto riguarda l'opera di sostegno a tergo della struttura, per permettere l'esecuzione dello scavo si prevede la realizzazione di una berlinese costituita da micropali con le seguenti caratteristiche: acciaio Fe430; diametro del micropalo ø139,7; spessore del micropalo 10 mm; diametro del foro di perforazione ø200 mm; lunghezza minima 20 m con lunghezza minima di infissione nella roccia sana di 5 m;

6 interasse 50 cm. Essendo il fronte di scavo notevole, è necessaria la messa in opera di tre/quattro ordini di tiranti con le seguenti caratteristiche: tiranti da 45 t (3 trefoli); interasse 2,00 m; lunghezza minima 20 m; lunghezza del bulbo 6,00 m. Le caratteristiche della berlinese sopra elencate restano comunque da verificare in base agli ulteriori approfondimenti geologici-geotecnici che verranno effettuati in fase esecutiva; in particolare, essendo presente la falda a tergo della struttura, è necessario prevedere un sistema di drenaggio per abbassare, in modo controllato, il livello dell'acqua e permettere la realizzazione della berlinese e quindi dello scavo. Il sistema di drenaggio con impianti Well-point è costituito da una singola fila di punte filtranti costituite da un tubo forato messo in opera per foratura o infissione. Le punte sono collegate ad una pompa che aspira l'acqua provocando l'abbassamento della falda in modo controllato. Sono previste tubi forati in ragione di 1/10 mq. Sono inoltre previste aperture di drenaggio associate ad elementi drenanti disposti sul retro del paramento e opere di sistemi di raccolta e di scarico di facile accesso per la protezione dalle infiltrazioni delle acque di ruscellamento. 3. Conclusioni Le strutture in c.a., così come indicate nel progetto approvato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi dell'art.3 del DPR 151/2011, avranno le caratteristiche tali da garantire il requisito minimo REI 120/R120 conformemente al DM 16/02/2007, DM 09/03/2007 e ss.mm.ii.

7 Le opere strutturali previste nel Progetto definitivo del Piano Particolareggiato del Porto e variante connessa al P.U.C. Ed alla variante al Piano Regolatore Generale relativa all'ambito di Capo Mele sono state definite sulla base dei dati riportati nella Relazione Geologica e nella Relazione Geotecnica redatte dalla Dott. Geol. Sabrina Santini e dal Dott. Geol. Alessandro Canavero in fase di progetto definitivo. Le strutture, così come progettate in questa fase, a causa della presenza della falda e delle caratteristiche del fronte roccioso lato levante, e le metodologie di consolidamento del terreno dovranno essere verificate in fase esecutiva previo approfondimento delle indagini geognostiche. Savona, 24 febbraio 2010 I PROGETTISTI

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