Arena Software: Project Portfolio Management

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1 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC Arena Software: Project Portfolio Management 25 novembre 2011 Bologna (Villa Guastavillani) Enrico Zanolin, PMP Venerdì 25 novembre 2011 si è tenuto a Bologna l evento Software: Arena Project Portfolio Management, organizzato dal Branch Emilia Romagna e Marche. L iniziativa si è svolta presso la suggestiva sede di Alma Graduate School, Villa Guastavillani, una tra le più belle residenze storiche di Bologna, immersa in una cornice naturale di particolare bellezza, i colli bolognesi, dalla quale è possibile ammirare l intera città. L argomento trattato riguardava il Portfolio Management, da sempre uno dei temi più discussi nella comunità del Project Manager e che sempre più spesso si rivela una competenza distintiva per numerosi decisori aziendali. La gestione del portafoglio progetti è infatti quel processo decisionale dinamico attraverso il quale una lista di progetti è costantemente riesaminata e aggiornata. Mediante tale processo i nuovi progetti sono valutati, selezionati ed infine ordinati per priorità; i progetti già attivi possono essere abbandonati o viceversa accelerati; e le risorse disponibili possono essere allocate o riallocate tra progetti attivi. La gestione del portafoglio progetti è vitale per il successo competitivo e reddituale dell impresa per tre ragioni fondamentali: - concretizzare e rendere operativa la strategia aziendale (quali prodotti, mercati e tecnologie verranno aggrediti); - definire l allocazione di risorse preziose e scarse di progettazione, marketing e produzione; - ricercare il bilanciamento negli investimenti tenendo conto dei trade-off tra rischiosità e profittabilità, tra sostegno della posizione competitiva acquisita e sforzi di ulteriore crescita, tra progetti di innovazione a lungo e a breve termine. L evento Arena Software si è focalizzato sui Software di Project Portfolio Management (PPM), che consentono alle aziende un efficace gestione dei processi di innovazione. All evento hanno infatti partecipato alcuni tra i principali Vendor italiani di Software PPM. L evento si è aperto con il benvenuto ai partecipanti da parte del Dott. Alfredo Montanari, Direttore Generale di Alma Graduate School, una delle più prestigiose scuole di management europee. Il Dott. Montanari ha sottolineato l importanza della formazione per migliorare le proprie conoscenze e per accrescere la propria competitività, e ha evidenziato la necessità di una forte integrazione tra enti di formazione ed imprese. Questo pensiero non solo è alla base dell attività di Alma Graduate School ma è anche uno dei principali motivi per cui è stato deciso di ospitare questo evento. I lavori sono stati aperti dall Ing. Gianmarco Antonelli, Direttore del Branch Emilia Romagna e Marche, che ha illustrato l attività del Branch, gli importanti risultati ottenuti in soli due anni di lavoro e il forte legame che il Branch ha cercato d instaurare tra PMI-NIC e le imprese del territorio tramite specifici eventi organizzati con successo. Gianmarco dopo aver descritto i sistemi PPM, ha illustrato le regole con cui è stata organizzata l Arena Software. Il nome Arena è infatti stato scelto in quanto alle Aziende partecipanti: CA Technologies, Cardinis, ProjectcObjects e Sanmarco Informatica, è stato chiesto di confrontare i loro prodotti tramite l analisi di un caso pratico di richiesta di sviluppo di un sistema PPM. Alle Aziende è stato sottoposto un business case, complesso ed articolato e comune a tutti, da risolvere per far emergere i punti di forza di ciascuna loro soluzione. Business Case ALIMENTARIA ALIMENTARIA è un azienda italiana di livello internazionale che fornisce prodotti e servizi alimentari. Nel corso dell ultimo secolo ALIMENTARIA è cresciuta per acquisizioni e incorporazioni riuscendo a spiccare in tre rami di business principali. Da un analisi del mercato è però emerso un nuovo ramo di business molto promettente, in cui l Azienda ha deciso di investire: la filiera corta, ovvero alimenti a km zero, che prevedono un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Un ostacolo all avvio di questo progetto si è rivelata la mancanza d integrazione software tra la sede centrale di ALIMENTARIA e le aziende più piccole del gruppo. A causa di questa asincronia il Top Management di ALIMENTARIA si trova di fronte ad una serie di problemi legati alla difficoltà di ottenere informazioni sullo stato di avanzamento delle iniziative progettuali. Il nuovo progetto della filiera corta è però sufficientemente promettente per tentare un miglioramento organizzativo e realizzare una nuova gestione integrata dei progetti, << Prev / Next >> 21

2 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC l Azienda ha pertanto istituito un gruppo di lavoro per l introduzione di un nuovo tool di PPM. Nel business case sono stati raccolti in una tabella le specifiche definite dal Team di ALIMENTARIA per il nuovo sistema PPM: per ciascuna fase del processo di Gestione portfolio di ALIMENTARIA sono stati indicati i profili degli owner ed i MUST che il software PPM deve possedere. Sulla base di questi punti i Vendor e quindi le Aziende partecipanti all evento, devono presentare uno scenario di utilizzo del proprio strumento e cercare di convincere il Team di ALIMENTARIA e quindi i partecipanti all evento ad acquistare il proprio software. Prima dell avvio dell Arena hanno preso la parola il Dott. Riccardo Maiarelli e la Dott.ssa Serenella Ruggieri, Presidenti del ClubTi Emilia Romagna e ClubTi Marche. Il loro intervento è stato di fondamentale importanza per far comprendere gli aspetti critici che un Azienda deve tenere in considerazione per selezionare il software che maggiormente risponde ai propri bisogni. Il Dott. Riccardo Maiarelli ha illustrato le attività del Club per le Tecnologie dell Informazione, libera associazione privata di professionisti operanti nell ambito dell ICT (Information and Communication Technology). Successivamente la Dott.ssa Serenella Ruggieri ha illustrato i fattori fondamentali per una corretta software e partner selection: 1. Capire la forte interazione tra gli investimenti ICT e la crescita dell azienda 2. La specificità del SW deve essere correlata al settore di appartenenza 3. Tenere in considerazione anche le dimensioni dell azienda 4. Verificare attitudini e competenze degli utilizzatori 5. Tener conto della cultura aziendale e creare coinvolgimento 6. Impostare un progetto ICT strutturato e ricercare il partner tecnologico più adatto 7. Formalizzare gli indicatori e le linee guida del progetto 8. Verificare che sia adeguato alle strategie di business Tutti questi fattori sono critici per poter scegliere il giusto software di PPM, ma soprattutto il giusto partner con cui creare una relazione stabile e duratura per consentire all Azienda di progredire nel suo cammino di crescita. Dopo l intervento di ClubTI si è passati al confronto vero e proprio ed è quindi iniziata l Arena. La prima azienda a presentare il proprio sistema è stata CA Technologies, rappresentata da Fabio Raho e Fabio Cresta. CA Technologies è un azienda multinazionale che produce software per la gestione dei sistemi elaborativi. Fondata nel 1976, CA Technologies ha come clienti la maggior parte delle aziende inserite nella classifica Forbes Global 2000, così come organizzazioni pubbliche e migliaia di imprese di tutti i settori in tutto il mondo. Il punto di forza della soluzione presentata si è rivelata la visione globale con cui è stato sviluppato il sistema. Il software PPM proposto è stato pensato per supportare il manager nel realizzare una governance a tutto tondo, questo significa fornirgli gli strumenti necessari per tener sotto controllo tutto ciò che in termini di risorse può creare valore per l azienda. Per questo motivo sono stati sviluppati efficaci strumenti di reportistica: - dashboard di progetto - dashboard di programma - dashboard direzionali. Tutti questi strumenti consentono al Management di acquisire una visione olistica dell intero portfolio ma anche di mettere in atto i controlli appropriati per trainare in modo efficace il business. Oltre agli strumenti di reportistica, molto interessante è l applicazione di gestione delle nuove iniziative. Il sistema è configurato per gestire le richieste e per permettere una loro differenziazione in base a: ambito, luogo e costo pianificato. È possibile inoltre impostare un insieme di indicatori con i quali analizzare e definire una priorità di tutte le richieste inserite, in modo da valutare immediatamente i costi ed i benefici di ciascuna soluzione. Al termine dell intervento di CA Technologies si è svolto, nella meravigliosa Grotta di Villa Guastavillani, il lunch, che è sempre un importante momento per scambiare nuove idee e ritrovare vecchi amici. La seconda azienda che ha affrontato il business case è stata CARDINIS, la soluzione è stata presentata da: Giorgio Beghini. Cardinis Solutions è una società italiana che opera esclusivamente nell ambito dei Sistemi di Gestione del Portafoglio Progetti. Nata nel 1997, CARDINIS Solutions ha da sempre focalizzato le proprie attività nello sviluppo e nell evoluzione di un sistema collaborativo di Project & 22 << Prev / Next >>

3 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC Portfolio Management per il governo integrato dei Progetti. La soluzione di CARDINIS si è distinta per l interessante ed efficace utilizzo della Work Breakdown Structure (WBS). La WBS di CARDINIS non è solo uno strumento di pianificazione, ma costituisce il centro della gestione dei progetti. Dalla WBS è possibile verificare l avanzamento di ogni singolo work package, le risorse assegnate (collegate direttamente all Organization Breakdown Structure gestita dal sistema), tutta la documentazione pubblicata e risulta anche un ottimo strumento di reportistica e visualizzazione dati. Protagonista del terzo intervento è stata l Azienda ProjectObjects, rappresentata da Gioacchino Gaudioso. ProjectObjects è un azienda giovane, nata nel 2006 in Irlanda (Dublino), specializzata nel Project&Portfolio Management. La soluzione di ProjectObjects è pensata per consentire alle Organizzazioni di realizzare le proprie strategie di investimento tramite l identificazione, la selezione e la gestione dei progetti che sono maggiormente allineati con la strategia di business. Il punto di forza della soluzione presentata è sicuramente la gestione del processo di New Product Development tramite l approccio Stage&Gate. Usando la soluzione di ProjectObjects è possibile organizzare il processo di Sviluppo Nuovo Prodotto secondo una sequenza di fasi (stages) separate da momenti di decisione (gate). Ogni fase può essere associata ad una serie di attività, deliverables e milestones predefinite che devono essere completate prima di ottenere l approvazione (durante il gate) e passare allo stage di sviluppo successivo. Questa road map dinamica permette di monitorare velocemente ed efficacemente l avanzamento di tutti i progetti e di assegnare le risorse umane, economiche e finanziarie ai progetti più profittevoli. La quarta soluzione, presentata da Ottaviano Costa, è dell Azienda Sanmarco Informatica. Nata negli anni 80 come software house specializzata negli applicativi per aziende manifatturiere, Sanmarco Informatica si è evoluta in un crescendo di esperienze di successo e di scelte imprenditoriali ed oggi conta oltre 270 collaboratori diretti, 3 filiali e 10 distributori sull intero territorio nazionale. Il software della Sanmarco informatica, Galileo Project Management (GPM), si rivolge principalmente alle aziende Engineering to Order, infatti il punto di forza di questa soluzione è la forte integrazione tra il GPM e l ERP aziendale, oltre che con altri software dipartimentali, quali quello di gestione della configurazione e codifica prodotti e il software di gestione della qualità. Questa integrazione consente di legare ciascun progetto del portafoglio all MRP aziendale e quindi fornire indicazioni dirette alla Produzione ed eliminare il distacco che è spesso presente tra Ufficio Tecnico e Produzione. Molto interessante è anche l integrazione tra gli applicativi << Prev / Next >> 23

4 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC della Qualità, della Gestione del Rischio di Progetto e della Gestione delle Non Conformità. Specialmente per le aziende automotive, questo legame risulta fondamentale, in quanto permette di unire la FMEA (Failure Mode and Effect Analysis) alle attività di progetto e alle Non Conformità. Della conclusione dei lavori se ne è occupata la Dott.ssa Patricia Gamberini, che, dopo i dovuti ringraziamenti ad Alma Graduate School per l ospitalità; alle Aziende partecipanti, allo Sponsor (QRP International), al Media Partner (ModenaIn) ed al team del Branch Emilia Romagna e Marche; ha sottolineato l efficace modalità adottata per gestire l evento. L analisi di un business case ha messo infatti in evidenza gli aspetti comuni delle quattro soluzioni proposte e quindi ha consentito di comprendere le caratteristiche fondamentali che deve avere un Software PPM: 1. Flessibilità: deve potersi adattare alle diverse Organizzazioni, al settore in cui l Azienda si trova a competere ed ai rapidi cambiamenti del mercato 2. User friendly: il software deve risultare di facile uso per tutti gli utilizzatori 3. Workflow: il PPM deve disporre di apposite applicazioni per la Gestione di workflow, che consentano una rapida ed efficace comunicazione all interno di tutta l Organizzazione 4. Dashboard efficaci: il PPM deve possedere strumenti di reportistica che consentano un accurata analisi dei dati ed anche la possibilità di effettuare simulazioni per poter prendere decisioni a breve e lungo termine. L intervento del ClubTI e dei Vendor hanno invece permesso di rappresentare sia le esigenze del Cliente sia la voce dei Fornitori e quindi hanno consentito ai partecipanti all evento di avere una visione globale sull intero processo di Software Selection, che, come introdotto dalla Dott.ssa Serenella Ruggieri e ribadito dalla Dott.ssa Patricia Gamberini, non significa scegliere il Software ma il giusto Partner con il quale instaurare una relazione duratura e di reciproco beneficio che consenta all Azienda di continuare nel suo percorso di crescita. "PMI Best Practice e certificazioni Perugia (Aula Magna Ingegneria) Lunedì, 27 giugno 2011 Guido De Angelis Lunedì 27 giugno 2011 la Facoltà di Ingegneria dell Università degli Studi di Perugia ha ospitato il convegno PMI Best Practice e certificazioni, organizzato su iniziativa della PMI- Northern Italy Chapter Branch Toscana & Umbria e del Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell Informazione (DIEI) della stessa Facoltà di Ingegneria. L appuntamento è stato moderato dal direttore del DIEI, prof. Paolo Carbone; i lavori sono stati introdotti dal Preside della Facoltà di Ingegneria, prof. Gianni Bidini, e dal Direttore PMI-NIC Branch Toscana & Umbria, dott.ssa Donatella Calderini. Nel corso del convegno sono state illustrate le attività, le metodologie ed i servizi offerti dal PMI Northern Italy Chapter e più in particolare è stata messa a disposizione del tessuto produttivo umbro l esperienza del Branch Toscana e Umbria (BTU), che anche se nato solo nel 2008, si propone come punto di riferimento nel territorio di competenza per condividere esperienze e per sostenere il Project Management. Il convegno è stato altresì l occasione per discutere come gestire i progetti in ambienti completamente (o anche solo apparentemente) scorrelati fra loro. Trattare ambienti di diversa natura in apparenza scorrelati fra loro, è tipica di certi studi di ingegneria, per cui se gli input e gli output di un certo blocco chiamato progetto sono dipendenti dalla tipologia del progetto trattato, i sistemi di controllo e le metodologie utilizzate per controllarlo e gestirlo sono quelli riconducibili al PMBOK. In altre parole, nel campo dell Ingegneria dei Controlli noti gli stati di ingresso al sistema, si ha che l output è il prodotto di un determinato sistema di controllo applicato ai dati in genere forniti dal committente. Facendo i dovuti distinguo, nel convegno di Perugia si è dimostrato che noti gli stati di ingresso, attraverso un opportuna applicazione dei sistemi di gestione dei progetti, si ha che il risultato non dipende dalla natura degli stessi stati di ingresso, ma da come i sistemi di analisi, di correzione degli errori, di aggiornamento del sistema etc. sono stati applicati durante il Project Management. Nel suo intervento la dott.ssa Mirella Conti, Vice direttore PMI--NIC Branch Toscana & Umbria, ha illustrato l attività del PMI Northern Italy Chapter. Fondato nel 1996 da un 24 << Prev / Next >>

5 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC gruppo di pionieri provenienti dal mondo aziendale, accademico e professionale, il Chapter si è da subito caratterizzato come un punto di aggregazione aperto in cui confluiscono esperienze e competenze differenziate per settore, azienda e area geografica. Ad oggi il Chapter conta 1270 soci con una sede centrale a Milano ed è diviso in quattro branch: Piemonte- Valle d Aosta (Chivasso), Veneto (Verona), Toscana e Umbria (Firenze, Perugia), Emilia Romagna- Marche (Bologna). In particolare, il Branch Toscana & Umbria è nato dall esigenza di un gruppo di soci, di creare un polo di aggregazione sul territorio per chiunque sia professionalmente interessato al project management. Il Branch è stato inaugurato nel 2008 e nel giro di pochissimi anni si è affermato come il punto di riferimento di chi si occupa del Project Management nell Italia Centrale, viste anche le numerose iniziative intraprese in collaborazione con ordini Professionali (ad esempio l Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze) e amministrazioni pubbliche come la Regione Toscana, o le iniziative promosse presso l Università di Pisa, L Istituto Superiore Sant Anna di Pisa, Università di Firenze con la presentazione di esperienze/progetti di settore e presso le agenzie che spesso si occupano di innovazione come Toscana In ed altre ancora. Il convegno, oltre a parlare di Project Management, è stato anche l occasione per presentare il Branch Toscana e Umbria e l inizio della collaborazione, grazie all impegno del direttore del DIEI prof. Paolo Carbone, con l Università degli Studi di Perugia e con il TUCEP (Tiber Umbria Comet Education Programme). L apertura, da un lato, al mondo delle imprese, dell educazione e delle Pubbliche Amministrazioni e, dall altro, l esigenza di ragionare per progetti e all interno di una visione strategica di lungo periodo, ha permesso al PMI Northern Italy Chapter di passare dai 220 iscritti del 2003 agli oltre 1200 del 2011, con un trend in continua ascesa. La dott.ssa Donatella Calderini, dal canto suo, ha parlato specificatamente del concetto di progetto, spesso dato come assodato ma che realtà non sempre viene declinato e applicato in modo corretto. Un progetto, infatti, è uno sforzo complesso che comporta compiti eseguiti da diverse organizzazioni, con obiettivi, schedulazioni e budget ben definiti. In altre parole, come poi si è visto nei case study degli interventi succedutesi nel corso dell evento perugino, quando si parla di un progetto ci si riferisce all insieme di tutte le attività richieste per raggiungere un definito obiettivo o una precisa realizzazione, un obiettivo non continuo, né ricorrente, ottenuto mediante il coordinamento di rapporti specializzati, e controllando durante tutto il periodo di realizzazione che l obiettivo in questione venga raggiunto a condizioni predeterminate, vale a dire tramite una combinazione di risorse umane e non, riunite in una organizzazione temporanea che ne consenta il perseguimento effettivo, soprattutto in un periodo come l attuale, caratterizzato da risorse finanziarie limitate. In definitiva il Project Management si deve occupare della pianificazione e della realizzazione di iniziative, di qualsiasi natura esse siano, che si chiamano progetti. Si può affermare che il Project Management è l applicazione di conoscenza, competenze, strumenti e tecniche alle attività di progetto per raggiungere i risultati attesi. Come è stato riscontrato nei casi pratici esaminati nel corso dell evento, il Project Life Cycle può essere suddiviso in una fase iniziale (idea e pianificazione), in una fase di esercizio, in una fase di aggiornamento (a seguito dell analisi dei risultati raggiunti, con una conseguente correzione del sistema) ed in una fase di dismissione. << Prev / Next >> 25

6 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC Le sole capacità tecniche di pianificazione, gestione e controllo, per quanto fondamentali, non sono certo sufficienti per la riuscita di un progetto. Un Project Manager deve infatti avere doti personali che vanno al di là della pura conoscenza tecnica, quale che sia. Deve cioè possedere capacità di Team Building, capacità di Motivazione del Team ed di Gestione dei Conflitti, capacità di Consensus Building e quindi capacità di Leadership. L'ing. Luigi De Laura, Project Manager nel Competence Center HW di Selex Elsag Gruppo Finmeccanica, ha portato ai lavori del convegno l'esperienza della grande impresa, in questo caso attiva in un settore strategico e di importanza nazionale come quello militare. La Selex Elsag è infatti una società Finmeccanica specializzata nella progettazione e sviluppo di sistemi hitech, prodotti, soluzioni e servizi per le seguenti aree di business: automazione, comunicazioni per la difesa, comunicazioni professionali, Information & Communication Technology, logistica e mobilità. La Procedura di Pianificazione e Controllo dei Progetti e Monitoraggio illustrata si basa su un sistema globale di gestione delle produzioni a commessa chiamato Earned Value Management System (EVMS), attualmente ritenuto il miglior standard e come tale adottato dalle principali organizzazioni operanti nel settore militare e dalle aziende leader in ambito civile. La Selex Elsag, pur operando secondo sistemi di controlli analoghi agli altri progetti presentati durante l'evento di Perugia, proprio per la delicatezza dei progetti trattati, è dotata di tutta una serie di controlli aggiuntivi, che vanno dal Risk Analysis ai criteri di riservatezza propri dei progetti di tipo militare. Ciò significa che in questa tipologia di progetti il PM verifica se si sono verificati dei rischi o imprevisti o se si deve modificare il Risk Register in termini di probabilità d'accadimento, di stanziamento di contigency, di milestone previste etc. La dott.ssa Nicoletta Maria Casini è invece intervenuta nel suo duplice ruolo di Presidente di Apiform- Confapi Perugia e di rappresentante della NplusT. Quest ultima è un'azienda di piccole dimensioni ma di sicuro interesse nel campo dell'high-tech. Oltre al settore specifico dei semiconduttori, NplusT progetta e realizza per diverse applicazioni industriali: tecnologie di misurazione, di acquisizione dati, di raccolta dati e infine sistemi di analisi. NplusT fornisce le seguenti attività di engineering: definizione ed implementazione dei flussi di test, Design for Test, Design for Reliability Test, ottimizzazione di processo, tool per controllo processi. Anche se di piccole dimensioni e di recente costituzione, essendo stata fondata nel 2002, essa ha già dimostrato una certa vivacità, considerate le partnership attivate con il Politecnico di Torino, il Fraunhofer laboratory CNT e quelle recentemente realizzate negli Stati Uniti. Nel suo intervento, Il PM come strumento di lavoro per l impresa ed il suo rapporto con il cliente, la dott.ssa Casini ha mostrato come sia possibile applicare il Project Management in quelle piccole realtà che tutti i giorni debbono misurarsi con il mercato e con risorse finanziarie spesso non adeguate alle proprie necessità. Troppo spesso il Project Management è sembrato riguardare solo le grandi aziende, dotate di notevoli disponibilità finanziarie, mentre la dott.ssa Casini ha dimostrato come una realtà di piccole dimensioni ma innovativa è egualmente in grado di gestire le proprie commesse attraverso la gestione dei progetti. La peculiarità dell'intervento potrebbe essere riassunto nella gestione dei progetti in un mondo altamente competitivo come quello dell'hightech e con rapide trasformazioni ed innovazioni. In altre parole il PM per aziende di questa tipologia deve fare fronte a rapide innovazioni e con costi accettabili o almeno tali da rimanere competitivi con i competitor internazionali. L ing. Guido De Angelis, Responsabile della Posizione Organizzativa Professionale per l Attività Tecnica per le Politiche ICT della Regione Umbria, ha illustrato come sia possibile ragionare per progetti anche all interno della Pubblica Amministrazione. Nel suo intervento riguardante Le politiche per la crescita, l innovazione e la competitività del Sistema Produttivo Regionale, ha illustrato le politiche per la crescita delle PMI umbre. La prima fase di queste politiche è rappresentata dall Analisi di Contesto, nel corso della quale vengono esaminati sia i fattori interni (come ad esempio la tipologia delle industrie manifatturiere umbre) sia i 26 << Prev / Next >>

7 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC fattori esterni (che riguardano il quadro economico-politico nazionale ed internazionale, che non può che ripercuotersi sulle scelte di Politica Industriale della Regione Umbria). La fase successiva a quella dell Analisi di Contesto riguarda invece L individuazione degli Strumenti per l attuazione, che sono contenuti nel Piano Triennale per le Politiche Industriali e nel Piano Annuale per le Politiche Industriali. L output dell Analisi di Contesto unito alla successiva Individuazione degli Strumenti originano, con riferimento all attività delle PMI umbre, quelli che in gergo vengono definiti Provvedimenti e che si possono tradurre anche in Bandi per l accesso ai fondi comunitari, attualmente a valere sulle risorse comunitarie della Programmazione Ognuno dei passaggi sopra citati si basa su un sistema di monitoraggio e su un sistema di misura, che annualmente vengono resi noti nel RUICS (Regione Umbria Innovation & Competitiveness Scoreboard) e nel RAE (Rapporto Annuale di Esecuzione), illustrati durante i Comitati Tecnici di Sorveglianza sia agli stakeholder sia ai rappresentanti del Governo Centrale e della Commissione Europea. Attraverso questo sistema di valutazione dell analisi iniziale prima, dell individuazione degli strumenti successivamente e infine della loro attuazione uniti a sistemi di misura e controllo, si ha la possibilità di apportare dei sistemi correttivi durante una stessa programmazione e si riesce ad impegnare ed erogare tempestivamente i pochi fondi messi a disposizione dall U.E. e nello stesso tempo a convogliarli efficacemente sulla tipologia della realtà imprenditoriale umbra favorendo così lo sviluppo economico della regione. Nell intervento dell ing. Fabio Piscini si è poi parlato delle Esperienze operative nella gestione con tecniche di Project and Consulting Management di appalti pubblici : un intervento di grande interesse tenuto conto del modo con cui, generalmente, vengono gestite nel nostro Paese le opere pubbliche. Queste ultime, come è noto, quali che ne siano i motivi, non hanno quasi mai una data certo di inizio e di conclusione. E ciò ovviamente incide negativamente sui fondi pubblici, sempre più esigui, e va a vantaggio purtroppo esclusivo di un numero ristretto di aziende. L ing. Piscini ha invece dimostrato come attraverso un attenta pianificazione delle Opere Pubbliche, da realizzarsi attraverso metodologie per altro da tempo consolidate nei paesi anglosassoni, sia possibile gestire, peraltro senza grandi difficoltà, i tempi di inizio e fine lavori, mantenendo per di più inalterati i costi di realizzazione. Il caso portato dall ing. Piscini ha riguardato l ampliamento della struttura universitaria della Facoltà di Medicina e Chirurgia, del quale sono state considerate le seguenti fasi: 1. programmazione; 2. affidamento servizi di Progettazione; 3. progettazione preliminare; 4. approvazioni e pareri; 5. progetto definitivo e/o esecutivo; 6. stanziamento preliminare; 7. gara di affidamento della Costruzione; 8. monitoraggio Costruzione; 9. verifica di qualità della Costruzione. Alla fine di esse si è riusciti a stare nei tempi e nei costi preventivati. Compito fondamentale del Project Manager nel campo delle Opere Pubbliche è dunque quello di facilitare l acquisizione di tutte le approvazioni normative ed i pareri vincolanti per il progetto, presso gli Enti competenti. L'ultimo intervento della giornata è stato quello dell'ing. Giacomo Scarponi, Project manager Leader delle Industrie Angelantoni. L'Angelantoni Industrie SpA è un'azienda umbra della high-tech, il cui mercato di riferimento va dalla realizzazione di simulatori spaziali (che nascono dallo scopo di permettere il collaudo di satelliti completi, o parti di satellite, in un ambiente che riproduce le stesse condizioni in cui l oggetto si troverà ad operare nello spazio, in termini di pressione e di temperatura) all'archimede Solar Energy SpA, che produce, su licenza Enea, Tubi Ricevitori per centrali solari termodinamiche. In un contesto così all'avanguardia risulta di fondamentale importanza un'opportuna valutazione dello studio del progetto, della sua gestione e della sua valutazione finale. Nello specifico l ing. Scarponi si è << Prev / Next >> 27

8 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC soffermato sulla valutazione periodica delle attività del progetto, in genere settimanale, attraverso la valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti sulla base di una dettagliata pianificazione. Oltre all originalità delle scelte imprenditoriali, uno dei fattori di successo è dipeso dall adeguamento di tali scelte a metodologie e a procedure già consolidate nelle grandi industrie d oltreoceano e alla logica del ragionare per progetti. Alla fine di una giornata molto intensa è seguito un dibattito, moderato da prof. Paolo Carbone, che ha coinvolto il pubblico e i diversi oratori. L alta partecipazione è stata sicuramente un indicatore del successo dell iniziativa. Ma tra i fattori di maggior interesse c è stato sicuramente il fatto che i contributi presentati abbiano fatto riferimento a realtà ed esperienze molto diverse tra di loro. Tutti gli interventi, pur nel rispetto delle diverse specificità, hanno comunque avuto un minimo comun denominatore: il fatto cioè di far risaltare come a fronte di un progetto, durante il suo ciclo di vita il lavoro continua con la gestione dei controlli ed il mantenimento della qualità progettata. Il convegno ha insomma offerto una panoramica assai vasta, che ha permesso a tutti i partecipanti di confrontarsi con approfondimenti teorici e case study concreti utili ad arricchire la propria esperienza e a offrire nuove opportunità di miglioramento. In una situazione di crisi come quella attuale se i soggetti, pubblici e privati, si impegnassero a vario titolo in un progetto che comporta la realizzazione di obiettivi, schedulazioni, budget ben definiti, sarebbe più facile individuare una soluzione di exit strategy, anche a livello locale, dall attuale crisi economica. Monitoraggio e Controllo Dal Progetto Ai Servizi il dopo evento Carlo Cammelli Anche questo evento organizzato dal Branch Toscana-Umbria del PMI ha riscosso successo in termini di partecipazione. Uno dei motivi che hanno determinato il successo èstata la presentazione di 3 contributi molto significativi che hanno dato visibilità dell intero ciclo di vita che inizia con il progetto e continua con la gestione dei servizi e il mantenimento della qualità progettata. La presenza di Kelly Meassick fondatrice di Charter Performance Management ha permesso di affrontare il problema della performance progettuale utilizzando l Earned Value System. Molto interessante la presentazione che ha proposto con grande incisività i benefici dell approccio strutturato mediante l Earned Value. A seguire due 2 contributi eccellenti uno proveniente dalla domanda: Andrea Innocenti di Banca CR Firenze-Gruppo Intesa e uno proveniente dall offerta: Donatella Calderini che per Var Life hanno presentato le rispettive esperienze di come è possibile misurare e valutare la qualità dei servizi. Cammino dunque a 360 gradi che ha permesso a tutti i partecipanti di avere un confronto con approfondimenti teorici e case study reali utili ad arricchire la propria esperienza e offrire nuove opportunità di miglioramento Carlo Cammelli 28 << Prev / Next >>

9 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC Notizie Collaborazione col chapter sloveno Nell'ottica di promuovere la collaborazione fra il NIC e gli altri chapter PMI, si è tenuto di recente a Lubiana un incontro fra nostri rappresentanti e quelli del chapter sloveno. Tutto ciò, facendo seguito ad un primo incontro che si era tenuto a Gorizia in occasione della cerimonia conclusiva dell'iniziativa "Progetti in erba" alla quale aveva partecipato la presidentessa Jana Barba. A testimonianza dell'amicizia e dell'interesse ad avviare collaborazioni su progetti comuni, il chapter sloveno ha riservato ampio spazio ai suddetti incontri all'interno della propria newsletter di cui trovate qui l'estratto. Visiting PMI-NIC organization, ethical topics as well as collaboration between PMI and IIBA. PMI-NIC is organized into several branches who together organize over a hundred events each year, most of them free of charge to their members. They have interesting projects in progress related to issues in their environment. Some recent projects are: Projects & Complexity, The PM Chromosomes, Kit for Primary School, Observatory on PMI, ProjEthics: PM & Ethics, and others. They introduced us to two of them that are interesting to us as well, they are: Project management for children and Managing small and medium enterprises on the basis of project management. We agreed that Giorgio Bensa will be our contact for collaboration with PMI- NIC. Giorgio Bensa lives in Gorizia, he speaks Slovenian and he became a member of PMI Slovenia. PMI-NIC invited our chapter to repeat their experiences by implementing a pilot project called Projects in bloom (http://www.progettinerba.org/). Members of PMI-NIC created learning materials (PM Kit for Primary School) based on PMBOK. The purpose of the pilot project is to train teachers to use a modified version of a project management methodology with which they can finish a project with their pupils and teach them how to think in terms of projects. PMI members are mentors to the teachers and they also grade the project results. The learning materials are currently in a test version and the authors welcome feedback and suggestions for improvement. Jana Barba, PMP Walter Ginevri, PMP, PgMP, president of PMI-NIC from Milano, visited Ljubljana on May 23rd, Along with colleague Giorgio Bensa they also visited with our chapter. We used the opportunity to get to introduce each other and discuss our experiences. We talked about PMI, membership, event Initiative to implement a pilot project Project management for children (Projects in Bloom) in Slovenia Jana Barba, PMP The last pilot project was run by Giorgio Bensa in six elementary schools in Gorizia, aimed at pupils from 8 to 10 years of age. The project was well accepted by the pupils and the teachers. It completed << Prev / Next >> 29

10 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC with a ceremony in the Slovenian Kulturni dom in Gorizia, where they presented results and awarded a prize to the best project. Members of PMI Slovenia chapter Maja Ferle and Jana Barba attended the event. Mr. Bensa is planning to repeat the project with additional schools from both Gorizia, Italy and Nova Gorica, Slovenia. The executive board of PMI Slovenia supports the implementation of this project in schools in other parts of Slovenia and asks members to volunteer. Learning materials PM Kit for Primary School will be translated into Slovenian and our chapter will make sure that it is in line with PMBOK. There was a news article about the event in Primorski dnevnik»young project managers with a grown-up experience«: _mali_projektni_me nederji_pridobili_ivljenjsko_izkunjo/ 30 << Prev / Next >>

11 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC Informazioni sul NIC Sei studente universitario? Allo scopo di diffondere la cultura del Project Management fra i giovani, il PMI-NIC ha deciso di offrire agli studenti universitari con età inferiore ai 28 anni la partecipazione a tutti 15 gli eventi del chapter alle stesse condizioni dei soci. Per usufruire di questa opportunità basta iscriversi agli eventi del PMI-NIC inviando una mail a specificando di essere studenti iscritti ad un'università, di avere meno di 28 anni ed allegando alla mail la copia del libretto o del tesserino universitario. Al momento della registrazione gli iscritti sono tenuti a mostrare in originale il libretto universitario, o un qualsiasi altro documento che attesta l'iscrizione all'università e la carta identità. Nuove opportunità Sei alla ricerca di nuove opportunità professionali? Vieni a visitare la pagina dove le aziende cercano professionisti nel Project Management. 15 per le iniziative a numero chiuso, l'iscrizione sarà accettata solo nell'ultima settimana e a condizione che siano posti rimasti disponibili Sponsorizzaci Vuoi fare conoscere la tua attività o quella della tua azienda a tutti i soci del PMINIC e ai molti altri che ricevono questa newsletter? Vuoi aiutarci a diffondere tutto quello che succede nell ambito del nostro Chapter? SPONSORIZZA QUESTA NEWSLETTER! Contattaci via mail a: Convenzioni 1. Unione Commercio Corso Venezia 49, Milano - Presentare il proprio badge di iscrizione al PMI. 2. Libreria Hoepli Via Hoepli 5, Milano - Sconto 10% con tessera PMI 3. Istituto Internazionale di Ricerca Via Forcella 3, Milano Sconto sul prezzo di alcuni corsi di formazione. 4. E-NETWORK, C.so di P.ta Romana 46 e C.so Lodi 24- Milano; Via Ostiense 30-Roma Sconto del 15% sul noleggio aule. 5. GEC SERVICE, Piazza della Marina 1, Roma (sconto sull affitto di uffici e sale riunioni) 6. Madrelingua spagnola, traduzioni dall'italiano/inglese allo spagnolo e viceversa Condizioni di favore per i soci del PMI-NIC. Per informazioni: Valeria Albanese, Tel , Cell , 7. EUREKA SERVICE, C.so di P.ta Romana 46 Milano ; via Troilo il Grande, 3 - Roma (Sconto del 25% sull abbonamento a PMPSelftest). 8. OTTICA CENISIO, via Borgese 1 ang. via Cenisio 18 - Milano 02/ (Sconti dal 10% al 40% per i soci del PMI-NIC). 9. Sconti per i soci del PMI-NIC sull'acquisto di software. << Prev / Next >> 31

12 Editoriale Articoli Progetti Eventi Notizie Libri Informazioni sul NIC Comitato Direttivo Presidente Walter Ginevri V.P. Tesoriere Maria Cristina Barbero V.P. Formazione Giusi Meloni V.P. Organizzazione Michele Maritato Direttori Aggiunti Giorgio Difronzo Stefano Morpurgo Michela Ruffa Stefano Setti Sede Piemonte Valle D Aosta (Directors) Esther Cobos Ilaria Marletti Sede Veneto (Directors) Alberto Roveda Barbara Scarso Sede Emilia Romagna Marche (Directors) Gianmarco Antonelli Daniele Di Lorenzo Sede Toscana Umbria (Directors) Donatella Calderini Mirella Conti PM di questa Newsletter Gianmarco Antonelli Comitato Editoriale Responsabile Francesca Guglielmi Vice Responsabile Giampiero Tidu Michele Ambrosio Gianmarco Antonelli Maurizio Baffi Giovanna Cardella Pat Castellaneta Toni Ciccardi Franca Comparetto Mario Costa Roberto De Fazio Danilo Dogliotti Leandro Franzoni Paolo Guglia Andrea Innocenti Egisto Mantovani Enrico Marongiu Eustachio Nicoletti Cristiano Ottavian Gianni Papa Paolo Salvetti Nereo Sandrini Enrico Valzano Enrico Zanolin 32 << Prev / Next >>

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