DELL,IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. Comune di Saviano (Prouincía di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCPLINA

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1 -# Comune di Saviano (Prouincía di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCPLINA DELL,IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale numero 4l del

2 Art. I Art. 2 ArL 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 ArL 7 ArL I Art. I ArL 10 ArL 11 Art. 12 ArL 13 ArL 14 Art. 15 Art. 16 Oggetto del regolamento Quota di ímposta riservata allo Stato DefÌnizíone di fabbricato, area fabbricabile e terreno agrícolo D-- 2 Pae. 3 Pag. 4 Base imponibile dei fabbricati e dei terreni Pag. 4 Base imponibile delle aree fabbricabili Base imponibile per i fabbricati di interesse storico artistíco e per í fabbricati dichiarati inagibili/inabitabilí Unità ímmobiliari appartenenti a cooperativa edílizia nonché alloggi assegnati dagli Istituti pubblici Unità ímmobíliari possedute da anziani o disabili e da cittadíni rcn residentì sul territorio dello Stato Esenzioni e altre forme di agevolazione Versamenti e interessi Pao 4 Pag. 5 Pno 6 Pas. 6 Rimborsi e compensazione Pas. 7 Dichiarazione Istituti defla ttivi del contenzioso Riscossione coattiva Incentivi per I'attività di controllo INDICE Pao.8 Pag. I Pag. I Pao Q Disposizioni finali Pas. 9

3 ART. 3 _ DEFINIZIONE DI FABBRICATO. AREA FABBRICABILE E TERRENOAGRICOLO l. Presupposto dell'imposta è il possesso di immobili, compresa I'abitazione principale e le pertinenze della stess4 nonché dei terreni incolti. Restano ferme le definizioni di fabbricato, area fabbricabile e telreno agricolo di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n ART. 4 - BASE IMPONIBILE DEI FABBRICATI E DEI TERRENI AGRICOLI l. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al I gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi del comma 48 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i moltiplicatori previsti dall'articolo 13, comma 4 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011,n Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri del comma 3 dell'articolo 5 del D. Lgs. 504/ Per i terreni agricoli e per i terreni non coltivati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è pari a I 10. ART 5 - BASE IMPONIBILE DELLE AREE FABBRICABILI 1. Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al lo gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona tenitoriale di ubicazione, all'indice di edificabilita, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adaîtamento del teneno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. 2. A norma dell'art. 36, comma 2, del Decreto Legge , sono considerate fabbricabili le aîee ùfilizzabili a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico adottato.

4 indipendentemente dall'approvaz ione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo. 3. In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norîna dell'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380, la base imponibile è costituita dal valore dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell'art. 2 del Decreto Legislativo , serua computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione owero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato. 4. Il Comune, con apposita deliberazione della Giunta Comunale, può determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili, al fine della limitazione del potere di accertamento del comune qualora I'imposta sia stata versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato. ART. 6 - BASE IMPONIBILE PER I FABBRICATI DI INTERESSE STORICO ARTISTICO E PER I FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILINNABITABILI I. La base imponibile è ridotta del 50 percento: a. Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del decreto lesislativo 22 gernaio 2004, n. 42; b. Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilita è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facolta di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. ART 7. - UNITÀ IMMOBILIARI APPARTENENTI A COOPERATIVA EDILIZU NONCHE ALLOGGI ASSEGNATI DAGLI ISTITUTI PABBLICI l. Per le unita immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari, si applica la detrazione prevista per l'abitazione principale. Resta ferma I'applicazione dell'aliquoîa base. Il versamento va effettuato Regolamento approvato con cìelibera del Consiglio Comunale numero 41 del

5 interamente a favore del Comune in quanto non trova applicazione la riserva a favore dello Stato. ART. 8. UNITÀ IMMOBILIARI POSSEDATE DA ANZIANI O DISABILI E DA CITTADINI ITALANI NON RESIDENTI SAL TERRITORIO DELLO STATO 1. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale I'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. 2. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale I'unita immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata. ART. 9 - ESENZIONI E ALTRE FORME DI AGEVOLAZIONE l. Sono esenti dall'imposta municipale propria gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio tenitorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montarìe, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. 2. Si applicano le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c) d) e), 0, h) ed i) del D.Lgs.504/ Le esenzioni di cui al comma I e 2 spettano per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte dalla norma. 4. I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, di cui all'articolo 1 del D. Lgl , iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla pafe di valore eccedente euro 6000 e con le seguenti riduzioni: a) del 70 per cento dell'imposta gravante sulla pafe di valore eccedente i 6000 euro e fino a euro ; b) del 50 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente euro e fino a euro 2s.500 c) del 25 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente euro e fino a euro

6 ART. 10 _ VERSAMENTI ED INTERESSI 1. Il versamento dell'imposta dovuta al Cornune per I'anno in corso è effettuato in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre, oppure in un'unica soluzione annuale da corrispondere entro il 16 giugno, mediante :ufilizzo del Modello F24 secondo le disposizioni dell'articolo 17 del Decreto Legislativo e l'apposito Prowedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate di approvazione del modello e dei codici tributo. A decorrere dal I dicembre 2012 sarà possibile versare con apposito bollettino postale. 2. Per f'anno 2012, il pagamento dell'imposta municipale propria deve essere effettuato secondo le disposizioni contenute nel comma 12 bis dell'articolo 13 del DL 20ll20ll. Per i fabbricati rurali strumentali, solamente per I'anno 2012, si applica quanto previsto dal comma 8 dello stesso articolo 13, mentre, per i fabbricati rurali non ancora dichiarati nel catasto edilizio urbano il versamento dell'imposta è effettuato in un'unica soluzione entro il 16 dicembre, ai sensi del medesimo comma I versamenti non devono essere eseguiti quando I'imposta annuale risulti inferiore a euro 12, Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, owero per eccesso se superiore a detto importo. 5. Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri. 6. Sulle somme dovute per imposta non versate alle prescritte scadenze, si applicano, oltre le sanzioni previste per legge, gli interessi moratori nella misura pari al tasso legale, calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giomo in cui sono divenuti esigibili. ART. 1I _RIMBORSI E COMPENSAZIONE 1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giomo del versamento, owero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giomi dalla data di presentazione dell' istanza. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura del tasso legale, con maturazione giorno per giomo, e con decorrenza dal giomo in cui gli stessi sono divenuti esigibili. J. Non sono eseguiti rimborsi per importi inferiori a euro 12,00 per anno solare.

7 4. Su specifica richiesta del contribuente è possibile procedere alla compensazione delle sornme a debito con quelle a credito, purché riferite allo stesso tributo. Il Funzionario responsabile sulla base della richiesta pervenuta, in esito alle verifiche compiute, autorizza la compensazione. ART. 12. DICHIARAZIONE l. I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro 90 giomi dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'impost4 utilizzando il modello che sarà approvato con apposito decreto ministeriale. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta doluta. Con il citato decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili. 3. Per gli immobili per i quali I'obbligo dichiarativo è sorto dal 1o gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre ART. 13 _ ISTITATI DEFLATTIW DEL CONTENZIOSO l. Ai sensi dell'art. 9, comma 5, del D.Lgs 23/2011 si applica all'imposta municipale propria I'istituto dell'accertamento con adesione, così come disciplinato dal vigente regolamento comunale in materi4 emanato sulla base dei principi dettati dal D.Lgs 218/1997. Sono altresì applicati, secondo le modalita previste dallo specifico regolamento comunale gli ulteriori istituti deflattivi del contenzioso previsti dal D.Lgs 218/ Le somme dovute a seguito del perfezionamento delle procedure di cui ai commi precedenti possono, a richiesta del contribuente, essere rateizzate. ART RISCOSSIONE COATTIVA 1. La riscossione coattiva è effettuata in forma diretta dal comune sulla base dell'ingiunzione prevista dal testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 che costituisce titolo esecutivo, nonché secondo le disposizioni del Titolo II del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale numero 41 del

8 2. Non si fa luogo all'accertamento e alla riscossione coattiva se I'ammontare dell'imposta, maggiorata delle sanzioni ed interessi, risulta inferiore a euro 30,00 (D.L art. 3 comma 10. ART INCENTIVI PER L'ATTIVITA' DI CONTROLLO I. Per incentivare I'attività di controllo, una quota delle somme effettivamente accertate a titolo definitivo, a seguito della emissione di al'rrisi di accertamento dell'imposta municipale propri4 viene destinata alla costituzione di un fondo da ripartire annualmente tra il personale del Servizio Tributi che ha partecipato a tale attività. ART. 16 -DISPOSZIONI FINALI I. Il presente regolamento entra in vigore con decorrenza I " gennaio 20 I 2.

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