Responsabile U.O. NAD Azienda Sanitaria Locale RM H Responsabile. U.O. Assistenza domiciliare Distretto 3

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Responsabile U.O. NAD Azienda Sanitaria Locale RM H Responsabile. U.O. Assistenza domiciliare Distretto 3"

Transcript

1 NUTRIZIONE ARTIFICIALE A DOMICILIO PREMESSE DI NATURA CLINICO ASSISTENZIALE COMPONENTI DEL GRUPPO DI LAVORO (Decisione del D.G. n.184 del 14/10/2003): Dott. Giancarlo Sandri Dott. Angelo Francescato Responsabile U.O. NAD Azienda Sanitaria Locale RM C Responsabile U.O. NAD Azienda Sanitaria Locale RM H Responsabile U.O. Assistenza domiciliare Distretto 3 Dott.ssa Maria Immacolata Cozzolino Responsabile Centro Assistenza Domiciliare Asl RM F Distretto 1 Dott.ssa Amina Pasquarella Responsabile Servizio Assistenza Territoriale - ASP Lazio Dott. Maurizio Marceca Responsabile U.O. Assistenza distrettuale ASP Lazio Dott. Antonio Mastromattei Responsabile U.O. Tutela Anziani ASP Lazio Dott. Paolo Billi Responsabile U.O. Medicina Generale ASP Lazio Dott.ssa Silvia Casagrande U.O. Assistenza distrettuale ASP Lazio

2 DEFINIZIONE La Nutrizione Artificiale (NA) ha lo scopo di reintegrare o mantenere lo stato nutrizionale; essa si attua mediante accessi artificiali al tubo digerente (Nutrizione Enterale, NE) o al sistema circolatorio (Nutrizione Parenterale, NP) attraverso cui vengono somministrate idonee miscele. L accesso artificiale si rende necessario in quelle condizioni cliniche in cui è precluso l utilizzo della via naturale agli alimenti, o quando tale via si rivela inadeguata a coprire i fabbisogni quanti-qualitativi dell organismo. In altri termini la NA è necessaria quando si deve correggere o prevenire uno stato di malnutrizione, anche dovuta a ipercatabolismo; in una quota assai più limitata di pazienti l indicazione alla NA nasce per l esigenza di mantenere un "riposo intestinale" o per somministrare substrati che sono importanti per il supporto metabolico di organi o apparati (cosiddetta farmaconutrizione). Non è infrequente che le diverse indicazioni sussistano nel medesimo paziente. La Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD), con le sue varianti NED e NPD, non è altro che la tecnica della NA condotta a domicilio del paziente. INDICAZIONI CLINICHE ALLA NAD 1 In breve sono qui riportate le situazioni cliniche nelle quali la NA dovrebbe essere effettuata: 1. malnutrizione severa o moderata con apporto alimentare previsto o stimato come insufficiente; 2. stato nutrizionale normale ma stima o previsione di insufficiente nutrizione orale o ridotto assorbimento intestinale nei giorni successivi. La NA viene ritenuta comunque non indicata quando la durata prevista è inferiore a 5 giorni o quando, in un paziente ben nutrito e normocatabolico, il periodo di inadeguato apporto alimentare previsto è inferiore a 10 giorni. L inesistenza di studi randomizzati e la notevole varietà sia di pazienti che di stati patologici nei quali la NAD può essere indicata, richiede una valutazione clinica individuale di ogni singolo caso, ma anche la conoscenza di specifiche Linee Guida, come quelle fornite dalla Società Italiana Nutrizione Parenterale ed Enterale (SINPE). In linea generale, i pazienti in NA con un problema acuto sono seguiti meglio in ospedale e non dovrebbero essere dimessi prematuramente; quando il paziente supera la situazione di acuzie e permane l indicazione alla NA si richiede una valutazione multidimensionale di idoneità alla continuazione della stessa nell ambiente di vita abituale del paziente. Uno dei principali criteri di eleggibilità alla domiciliarizzazione è che il recupero nutrizionale sia in grado di migliorare la qualità di vita e la condizione clinica senza implicare rischi maggiori; in ogni caso è necessaria anche una periodica rivalutazione dell'indicazione alla NAD. 1 Le indicazioni generali alla NAD qui riportate sono tratte dalle Linee guida emanate dalla Società Italiana di Nutrizione Enterale e Parenterale (SINPE) e quindi individuate sulla base del più ampio e qualificato consenso scientifico nazionale. 2/10

3 Indicazioni cliniche alla NED Ogni qualvolta si pone l indicazione alla NAD e il tratto gastrointestinale sia funzionante, la via enterale deve rappresentare la prima scelta. Questo indirizzo è supportato dalla migliore evidenza scientifica disponibile e confortato dallo studio della prevalenza della nutrizione artificiale domiciliare in Europa, dove la NED costituisce circa l'80-90% di tutti i trattamenti nutrizionali a domicilio. Le motivazioni basilari della scelta enterale sono rappresentate: dall'aspetto più fisiologico di tale trattamento; dalle minori complicanze; dalla maggiore semplicità gestionale; dai minori costi rispetto alla NPD. Le principali indicazioni alla nutrizione enterale domiciliare nell'adulto sono i disordini della deglutizione di origine neurologica (come ad es. quelli conseguenti a malattie cerebrovascolari, malattie degenerative del sistema nervoso centrale, etc.) e di origine ostruttiva del tratto gastrointestinale superiore e del distretto cervicocefalico (frequentemente le malattie neoplastiche). Nel bambino la nutrizione enterale domiciliare é utilizzata nelle condizioni che determinano problemi di crescita (ad es. paralisi cerebrale, malformazioni congenite, etc.). La NED é invece generalmente controindicata in pazienti con subocclusione intestinale, vomito intrattabile, ileo paralitico e/o diarrea severa che renda difficoltosa la gestione metabolica del paziente, presenza di fistole enterocutanee prossimali e/o ad elevata portata e ischemia intestinale cronica. Indicazioni cliniche alla NPD La NPD é indicata nelle situazioni di insufficienza intestinale acuta o cronica che determinano una riduzione della massa intestinale funzionante tale da non garantire un assorbimento sufficiente di nutrienti. Coerentemente con quanto detto a proposito della NED, il presupposto fondamentale per considerare appropriata l indicazione alla NPD è che sia stato messo in atto ogni tentativo di nutrizione orale o enterale artificiale e che il paziente abbia evidenziato incapacità a mantenere il peso e condizioni nutrizionali soddisfacenti. L eleggibilità richiede anche una prospettiva di necessità di trattamento di almeno alcuni mesi ed una stabilità dal punto di vista emodinamico e metabolico. Il trattamento parenterale domiciliare non é scevro da complicanze ed implica in ogni caso l'utilizzo di maggiori risorse umane ed economiche rispetto alla NED. Relativamente alle cause più frequenti di ricorso alla NPD va evidenziato come le neoplasie sono al primo posto, mentre fra le patologie non neoplastiche più frequenti troviamo la vasculopatia mesenterica (24%), le malattie infiammatorie intestinali (20%), l enterite attinica (17%), la pseudostruzione intestinale (7%) ed una miscellanea (32%). 3/10

4 APPROCCI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Diversamente da quanto avviene in ospedale, ove la valutazione medica rappresenta la componente decisionale fondamentale, la NAD comporta - nella raccolta degli elementi valutativi funzionali alla predisposizione del piano assistenziale - la necessaria partecipazione del paziente, della sua famiglia, oltre che del personale socio-sanitario coinvolto. L'indicazione alla NAD deve essere discussa pariteticamente da tutti gli operatori coinvolti nel piano di assistenza (ospedalieri e territoriali, pubblici e privati) 2. E quindi indispensabile effettuare una valutazione nutrizionale del soggetto, ricorrendo ai parametri indicati dalle linee guida SINPE, sulla cui base impostare il piano nutrizionale. In particolare, oltre alle considerazioni squisitamente mediche, sono necessari una valutazione psicologica del paziente ed un esame del contesto familiare e sociale in cui si intende eseguire il trattamento. Infatti il paziente, o in alternativa la sua famiglia, devono dimostrare di potersi assumere una parte delle responsabilità di un trattamento complesso e prolungato appropriandosi delle specifiche tecniche necessarie. Va inoltre ricordato che per interventi di screening possono essere utilizzate scale di valutazione, quali ad esempio l MNA (Mini Nutritional Assessment). Alcuni strumenti di valutazione - come le scale ADL (attività di base della vita quotidiana) e IADL (attività strumentali della vita quotidiana), il Mini Mental State Examination (esame dello stato cognitivo), la Geriatric Depression Scale (valutazione dell eventuale stato depressivo), il Karnofsky Performance status ed altre - possono tornare utili a definire l appropriatezza dell intervento su pazienti non autosufficienti (prevalentemente anziani) o su specifiche categorie di pazienti (prevalentemente neoplastici). La decisione di iniziare una NAD deve comunque basarsi su criteri il più possibile oggettivi, fra questi: l età, lo stato di coscienza, la possibilità di ridurre con l intervento nutrizionale le conseguenze della malnutrizione legate alla o alle patologie di base, la possibilità di migliorare le capacità cognitive e soprattutto la valutazione della possibilità di migliorare la qualità di vita. MODALITA ASSISTENZIALI E CONDIZIONI ORGANIZZATIVE Come detto, la NAD si attua ordinariamente attraverso sonde o cateteri di accesso al tubo digerente (NED) o al sistema venoso (NPD). La NED prevede la scelta di un accesso all'apparato digerente idoneo al trattamento protratto nel tempo. La metodica ottimale si caratterizza per la facilità di posizionamento e gestione della sonda, la ridotta comparsa di effetti collaterali e di complicanze, l'utilizzo di materiali rigorosamente biocompatibili e i costi contenuti. Il metodo di più facile realizzazione é l'intubazione naso-gastrica, ma nel lungo termine, di norma oltre 60 giorni, si impongono tecniche alternative in grado di ridurre l insorgenza di effetti collaterali e complicanze e di favorire l accettabilità da parte del paziente: la gastrostomia è la più frequente di queste tecniche. Anche la NPD prevede la scelta di un accesso artificiale (questa volta al sistema circolatorio) idoneo al trattamento protratto nel tempo; in genere la metodica 2 Per quanto riguarda la regione Lazio, gli operatori coinvolti sono quelli previsti dalla DGR 920/02. 4/10

5 ottimale di accesso deve rispondere alle medesime esigenze (facilità di posizionamento e gestione, etc.). Per realizzare la NPD è utilizzata la via venosa centrale, che viene raggiunta tramite appositi cateteri. Nel Lazio, l organizzazione tesa a garantire la NAD si incentra, ai sensi della DGR n. 920/02, su tre nodi o livelli del Servizio sanitario regionale: la U.O. NAD; l Équipe NAD; il CAD. La funzione della U.O. NAD è quella di individuare le situazioni che necessitano della NAD, predisponendo i relativi piani assistenziali e, a NAD avviata, monitorare i pazienti. L U.O. richiede pertanto specifiche professionalità e competenze. Attualmente, non tutte le ASL regionali sono dotate di U.O. NAD. La U.O. NAD opera: in ambito ospedaliero, con funzioni di consulenza per altri reparti ospedalieri, soprattutto al fine di predisporre la continuità a domicilio del trattamento di NA iniziato in ospedale; a livello ambulatoriale, nel caso di pazienti inviati dai MMG o da altri specialisti territoriali, qualora gli stessi pazienti siano in grado di recarsi autonomamente o di essere portati in ambulatorio senza rilevanti difficoltà; in ambito domiciliare, per i pazienti che invece abbiano impedimenti nell accesso alle strutture ambulatoriali; in tal caso i pazienti risulteranno già in carico al CAD del distretto di residenza. La richiesta di consulenza viene inoltrata dal CAD che a sua volta l avrà ricevuta dal MMG del paziente o da un altro medico specialista intervenuto a domicilio. La U.O.NAD coinvolta sarà quella della ASL, nel caso in cui la stessa ne sia dotata; altrimenti si tratterà dell U.O. NAD di una ASL vicina con cui è stato siglato un Protocollo d intesa. La Regione Lazio ha previsto inoltre una struttura organizzativa, denominata Équipe NAD, per ciascuna Azienda, strettamente correlata all U.O. NAD: quando una U.O. NAD prescrive un Piano NAD, l Équipe deve assicurare la fornitura di quanto necessario; se il paziente è in dimissione da un reparto ospedaliero e necessita di assistenza domiciliare, l Équipe sarà il tramite fra la U.O. NAD e il CAD del distretto competente per residenza dell assistito. Per consentire l efficacia delle collaborazioni è necessario che l Équipe fornisca a tutti gli ambulatori e a tutti i MMG l elenco delle UU.OO. NAD regionali e ai CAD il recapito della U.O. NAD che ha siglato il Protocollo con la loro ASL, in modo che sia possibile richiedere consulenze nutrizionali a domicilio. L Équipe NAD provvede anche a redigere i capitolati per le gare d appalto funzionali all approvvigionamento dei materiali necessari alla NAD e provvede all elaborazione di piani formativi specifici per il personale dei CAD. Il CAD garantisce perciò l assistenza tanto ai pazienti dimessi dall ospedale che hanno impedimenti a frequentare l ambulatorio - raccogliendo la segnalazione proveniente dalla Equipe NAD aziendale quanto ai pazienti che sono già in carico, qualora richiedenti la NAD, attivando la consulenza della U.O. NAD di riferimento e, nel caso in cui la NAD abbia effettivamente inizio, collaborando con essa nella esecuzione del piano assistenziale. 5/10

6 Schematicamente, i criteri base di riferimento assumibili a garanzia di un buon trattamento di NAD possono essere individuati: nel rispetto delle indicazioni cliniche al trattamento; nel rispetto delle opzioni preferenziali di intervento nutrizionale (orale enterale parenterale); nell acquisizione del consenso informato scritto del paziente o del suo tutore legale; nella verifica di idoneità dell ambiente domiciliare (comprensiva dell esistenza di un adeguato supporto informale, quando necessario); nella rivalutazione periodica delle condizioni nutrizionali e della qualità di vita della persona assistita. LEGISLAZIONE Attualmente non disponiamo di una normativa nazionale che regolamenti in modo completo l'erogazione di tale modalità assistenziale, ma solo di alcune norme di carattere regionale. Per quanto riguarda la regione Lazio, viene di seguito schematizzato il complesso delle disposizioni normative di riferimento: TIPO PROVVEDIMENTO DATA TITOLO Deliberazione della Giunta Regionale 13/05/93 Erogazione diretta dei presidi e prodotti per n la Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) Deliberazione della Giunta Regionale 15/06/93 Istituzione di una Commissione tecnica n regionale per la NAD Deliberazione della Giunta Regionale 11/10/94 Piano operativo regione Lazio per la NAD n Deliberazione della Giunta Regionale 08/07/97 Erogazione diretta dei presidi e prodotti per n il trattamento nutrizionale domiciliare Deliberazione della Giunta Regionale 12/07/02 Regolamentazione della NAD nella regione n. 920 Lazio. In estrema sintesi, la regione Lazio ha regolato, dapprima in via sperimentale nel 1993, l erogazione diretta di presidi e prodotti per la NAD; nel 1997, ha dichiarato superata la sperimentazione, stabilendo che ogni singola ASL doveva farsi carico direttamente delle attività relative alla NAD, onde far fronte alle richieste provenienti dal proprio territorio, rimandando tuttavia ad un atto successivo la regolamentazione dettagliata in materia. Negli anni successivi, tardando l emanazione dell atto regolamentare, le ASL hanno risposto in maniera molto diversa all applicazione della normativa in vigore, venendosi quindi a creare una situazione di estrema disomogeneità nella risposta ai cittadini bisognosi di questa tipologia di assistenza; la situazione attuale, per quanto con una tendenza all applicazione della normativa, non è ancora omogenea. Nel 2002, è stato infine emanato il previsto Regolamento, riassunto poi in percorsi assistenziali definiti. Tale regolamentazione adotta in sostanza un modello integrato per la gestione del paziente in NAD fra i centri ospedalieri e i servizi territoriali (ed in particolare i CAD): la scelta di tale modello è riconducibile alla consapevolezza che la funzionalità globale e l economicità del sistema dipendono in primo luogo dal grado di integrazione che è possibile realizzare fra singoli segmenti di offerta. Tale orientamento ripetutamente espresso nel Piano sanitario regionale per il triennio 2002/ è coerente con la tendenza in atto in tutti i paesi occidentali con servizio sanitario pubblico, a gestire particolari tipi di pazienti (quali quelli che necessitano di NAD) attraverso lo sviluppo di una rete di attività e di servizi coordinati ed interconnessi. 6/10

7 BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE (1) Società Italiana Nutrizione Parenterale ed Enterale (SINPE). Accessi per nutrizione parenterale. Numero speciale Linee Guida per la Nutrizione Artificiale Ospedaliera. RINPE, Anno 20, S5, Aggiornamento ad ottobre 2003 (2) American Society for Parenteral and Enteral Nutrition. Standards for Home Nutrition Support. Nutr Clin Pract 1992; 7: 65-9 (3) Bozzetti F. Guidelines on artificial nutrition versus hydration in terminal cancer pts : report of an Ad Hoc Consensus Conference. Nutrition 1996; 12, 3: (4) Elia M. An international perspective on artificial nutritional support in the community. Lancet 1995; 345: (5) Francescato A, Caione D. Nutritional problems of elderly in home care. JNHA 2003; Vol. 7, N. 6, 2003 (6) Francescato A, Sandri G, Gambarara M, Marcelli M, Muscaritoli M. Un modello di gestione integrata della NAD. RINPE 2003; 22 (3): (7) Hebuterne X, Bozzetti F, Moreno Villares JM et al. Home Enteral Nutrition in adults: a European multicentre survey. Clin Nutr (3) (8) Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations. Standards for Accreditation of Home care. JCAHO, Chicago, 1988 (IV) (9) Società Italiana Nutrizione Parenterale ed Enterale (SINPE). Linee Guida per l impiego della nutrizione parenterale ed enterale nei pazienti adulti. RINPE, Anno 16, S3, 1998 (10) Società Italiana Nutrizione Parenterale ed Enterale (SINPE) Gruppo di studio per la Nutrizione Artificiale Domiciliare (GNAD). Registri italiani di Nutrizione enterale e parenterale domiciliare. Valutazione dei risultati - Dicembre 2001 Area epidemiologica SINPE, /10

8 Glossario minimo Accessi artificiali Si riferiscono a tutte quelle metodiche che consentono di portare i nutrienti nella loro sede di digestione, assorbimento e metabolismo. Gli accessi artificiali al tubo digerente comprendono il posizionamento di sonde naso-enterali (sonda naso-gastrica, nasoduodenale o naso-digiunale), il confezionamento delle stomie mediante esame endoscopico gastrico (Percutaneous Endoscopic Gastrostomy, PEG) o digiunale (Per-Endoscopic- Jejunostomy, PEJ) o mediante intervento chirurgico sull addome. Gli accessi artificiali alla circolazione sanguigna comprendono i cateterismi venosi centrali con accesso diretto mediante venipuntura oppure con accesso per via venosa periferica (Peripherally Inserted Central Catheters, PICC) Antropometria E l insieme delle misurazioni rilevabili sul corpo ai fini della valutazione dello stato nutrizionale. Si esegue con l impiego di bilancia, statimetro, nastro centimetrato e plicometro. Le più comuni misure rilevate sono il peso, l altezza, la circonferenza della vita e dei fianchi, le pliche cutanee (tricipitale, bicipitale, sottoscapolare e sovrailiaca). Catetere venoso centrale (CVC) Un dispositivo che può essere inserito in una vena centrale per la somministrazione di miscele nutrizionali o altre infusioni. Si distinguono CVC a lungo termine o a breve termine, a seconda della presunta durata del loro impiego. (vedi anche Accessi artificiali ) Digiunostomia Un apertura creata attraverso la parete addominale per raggiungere il tratto dell intestino definito digiuno allo scopo o di svuotarlo del suo contenuto (decompressione) oppure di somministrare nutrienti attraverso una sonda. La digiunostomia può essere praticata per via chirurgica o per via endoscopica (PEJ= Percutaneous Endoscopic Jejunostomy). (vedi anche Accessi artificiali ) Équipe NAD In conformità alla Delibera 920 del 2002 della Regione Lazio, deve essere presente in ogni ASL ed è costituita almeno da un medico, un farmacista ed un amministrativo. Ha il compito specifico di raccordare i vari elementi del percorso assistenziale del paziente in NAD, fornendo in tal modo una risposta efficace e tempestiva alla domanda di assistenza. Farmaconutrizione E l impiego di quei principi attivi naturalmente contenuti negli alimenti che hanno una documentata azione farmacologica, in grado di modificare in senso migliorativo processi patologici o ridurne il rischio di comparsa. Gastrostomia Percutaneous Endoscopic Gastrostomy. Un apertura creata attraverso la parete addominale per raggiungere lo stomaco allo scopo o di svuotarlo del suo contenuto (decompressione) oppure di somministrarvi nutrienti attraverso una sonda. La gastrostomia può essere praticata per via chirurgica o per via endoscopica (PEG= Percutaneous Endoscopic Gastrostomy) (vedi anche Accessi artificiali ) Insufficienza intestinale acuta/cronica E la condizione caratterizzata dall incapacità di un tratto più o meno lungo dell intestino di svolgere le funzioni di digestione e assorbimento. Si verifica o per l asportazione chirurgica di parte dell intestino oppure per la perdita più o meno grave della superficie della mucosa a causa di fenomeni patologici acuti o cronici oppure infine per un grave disturbo della motilità intestinale acuto o cronico. Ipercatabolismo Stato di prevalenza dei processi catabolici di demolizione dei tessuti. 8/10

9 Malassorbimento Difetto di assorbimento del cibo o dei liquidi dal tratto gastro-intestinale. Può essere la conseguenza di varie condizioni: alterazioni della struttura del tessuto intestinale, difetto di contatto tra nutrienti e superficie assorbitiva, alterazioni della digestione o dei tempi di transito dei nutrienti nell intestino. Malnutrizione Ogni condizione causata da una carenza di assunzione degli alimenti o da un difetto dell assorbimento intestinale o del metabolismo. In senso ampio anche l eccesso di assunzione di nutrienti può essere definito malnutrizione. Nutripompa Apparecchio per la erogazione controllata del flusso delle miscele nutrizionali. E impiegata sia nella Nutrizione Enterale che nella Nutrizione Parenterale. Nutrizione Enterale (NE) Nutrizione somministrata attraverso il tratto gastrointestinale. Include anche l alimentazione fisiologica per via orale, ma il termine è di solito impiegato per la nutrizione che si attua superando la bocca e raggiungendo direttamente l intestino attraverso l impiego di sonde o stomie. Nutrizione Parenterale (NP) Nutrizione somministrata attraverso una vena centrale di diametro sufficiente (solitamente posizionando un catetere nella vena succlavia, giugulare interna o femorale fino a raggiungere la vena cava superiore o inferiore. Piano nutrizionale Prescrizione del tipo di intervento nutrizionale, delle sue modalità e dei prodotti necessari per assicurare l assunzione dei nutrienti. Deve prevedere anche un programma di monitoraggio. E preceduto dalla valutazione nutrizionale (vedi voce). Sacca di nutrizione enterale/parenterale E realizzata con vari tipi di materiale biocompatibile e contiene le miscele per NE o per NP. Il contenuto delle sacche può essere predisposto dall industria farmaceutica oppure costituire preparazioni galeniche realizzate su ricetta medica da Farmacie accreditate. Sonda naso-gastrica (naso-duodenale, naso-digiunale) Sonda di vari diametri, lunghezze e materiali inseriti attraverso il naso fino a raggiungere lo stomaco, il duodeno o il digiuno. U.O. NAD E prevista dalla Delibera n. 920 del 2002 della Regione Lazio. E la Unità che può essere attiva presso Presidi Ospedalieri di ASL, Aziende Ospedaliere o anche Distretti Sanitari, ed è dotata delle competenze e delle risorse umane necessarie per realizzare il trattamento di NAD, in particolare: confezionamento degli accessi artificiali, predisposizione e monitoraggio del piano nutrizionale, ricoveri in DH o in degenza quando necessario, reperibilità. Valutazione nutrizionale Metodo per definire lo stato nutrizionale, basato sulla raccolta di dati anamnestici, clinici, dietetici, antropometrici e di laboratorio. 9/10

10 Quanto segue rappresenta una schematizzazione del lavoro effettuato dal Gruppo tecnico che ha operato presso l ASP del Lazio: la griglia vuole sostanzialmente rappresentare le prestazioni di nutrizione artificiale erogabili a domicilio, accompagnandole con quelle che il Gruppo tecnico ha ritenuto essere le risorse professionali e tecnologiche necessarie e le condizioni organizzative da garantire. Nello specifico, sono state individuate le diverse tipologie di intervento e descritte, raggruppandole al loro interno, le prestazioni erogabili, elencate secondo un criterio logico-temporale. Per ogni prestazione, sono state attribuite stime relative ai tempi medi di erogazione e sono stati individuati gli operatori ritenuti più idonei ad effettuarla, laddove specificamente formati; si è inoltre evidenziato se attualmente è definita o meno, per quella data prestazione, una valorizzazione economica. Sono state infine individuate le apparecchiature/strumentazioni riferibili ad ogni specifica prestazione e definite contestualmente le condizioni organizzative necessarie a garantire nella maniera più appropriata la relativa prestazione. Le aree evidenziate in grigio segnalano momenti assistenziali, all interno del percorso effettuato dai soggetti in NAD, che si svolgono al di fuori del domicilio del paziente. 10/10

11 AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA DELLA REGIONE LAZIO Gruppo di lavoro per la definizione delle prestazioni complesse in assistenza domiciliare istituito con Decisione del D.G. n. 184 del PROSPETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE DELLE PRESTAZIONI DOMICILIARI COMPLESSE: NUTRIZIONE ARTIFICIALE DOMICILIARE

12 COMPONENTI DEL GRUPPO DI LAVORO: Dott. Giancarlo Sandri Dirigente Responsabile U.O. Nutrizione Clinica Coordinatore Équipe NAD Azienda Sanitaria Locale RM C Dott. Angelo Francescato Responsabile U.O. NAD Azienda Sanitaria Locale RM H - Responsabile U.O. Assistenza domiciliare Distretto 3 Dott.ssa Maria Immacolata Cozzolino Responsabile Centro Assistenza Domiciliare Asl RM F Distretto 1 Dott.ssa Amina Pasquarella Responsabile Servizio Assistenza Territoriale - ASP Lazio Dott. Maurizio Marceca Responsabile U.O. Assistenza distrettuale ASP Lazio Dott. Antonio Mastromattei Responsabile U.O. Tutela Anziani ASP Lazio Dott. Paolo Billi Responsabile U.O. Medicina Generale ASP Lazio Dott.ssa Silvia Casagrande U.O. Assistenza distrettuale ASP Lazio

13 PROSPETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE DELLE PRESTAZIONI DOMICILIARI COMPLESSE NUTRIZIONE ARTIFICIALE DOMICILIARE FASE TIPOLOGIA DI INTERVENTO OPERATORE VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLA REGIME DI EROGAZIONE DELLA TEMPI MEDI DELLA 1 (in minuti) APPARECCHIATURE STRUMENTAZIONI DISPOSITIVI/AUSILI 2 CONDIZIONI ORGANIZZATIVE 0 RICHIESTA PRIMA VISITA SPECIALISTICA VISITA MEDICA GENERALE E PRESCRIZIONE VISITA SPECIALISTICA NUTRIZIONALE di Medicina Generale (MMG) Pediatra di Libera Scelta (PLS) Specialista ambulatoriale (di Ospedale o di Distretto) Ospedaliero (Prestazione prevista da CCNL) DOMICILIO STUDIO MMG / PLS (Prestazione prevista da CCNL) DEFINITA (Cod. 89.7) AMBULATORIO DEGENZA / DH 15' Strumentazione di routine Fax / PC Prescrizione su ricettario regionale. Richiesta su modulario interno ospedaliero o ricettario regionale (se il paziente è in dimissione) 1 VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE PER VERIFICA APPROPRIATEZZA NAD VISITA MEDICA SPECIALISTICA NUTRIZIONALE VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE CON ANTROPOMETRIA U.O. NAD Dietista / DOMICILIO 30' DEFINITA (Cod. 89.7) DEFINITA (Cod. 89.7) DEGENZA / DH 30' AMBULATORIO 30' DOMICILIO 30' DEGENZA / DH 30' AMBULATORIO 30' Strumentazione di routine Fax / PC bilancia con statimetro, plicometro, centimetro Fax / PC 1) Esistenza di un protocollo di collaborazione tra ASL e U.O. NAD: tale requisito fonda gli interventi organizzativi di tutte le prestazioni domiciliari che seguono; 2) Disponibilità dell'elenco delle UU.OO. NAD regionali; 3) Inoltro richiesta consulenza specialistica (per fax o posta elettronica); 4) calendarizzazione dell'accesso 1) Inoltro della richiesta di visita specialistica, da parte del richiedente, per fax o posta elettronica, verso una delle UU.OO. NAD regionali (deve essere disponibile l'elenco a livello di ogni distretto o P.O.). 2) calendarizzazione dell'accesso. calendarizzazione dell'accesso da parte della U.O. NAD. Laddove non siano disponibili le figure di dietista e infermiere, tale prestazione può essere effettuata dal medico dell'u.o. NAD contestualmente alla visita 1) Inoltro della richiesta di valutazione stato nutrizionale, da parte del richiedente, per fax o posta elettronica, verso una delle UU.OO. NAD regionali (deve essere disponibile l'elenco a livello di ogni distretto o P.O.). 2) calendarizzazione dell'accesso. Laddove non siano disponibili le figure di dietista e infermiere, tale prestazione può essere effettuata dal medico dell'u.o. NAD contestualmente alla visita SE IL PAZIENTE VIENE CONSIDERATO IDONEO PER LA NAD IMPOSTAZIONE NAD PRESCRIZIONE del PIANO NUTRIZIONALE 2 (accesso, prodotti, U.O. NAD dispositivi e modalità di somministrazione) DOMICILIO 45' AMBULATORIO 45' DEGENZA / DH 45' modulistica idonea telefono, fax, PC 1) Acquisizione di informazioni ovvero verifica diretta della situazione ambientale; 2) esame della documentazione disponibile (cartelle cliniche, referti ambulatoriali, ecc.); 3) acquisizione del consenso informato scritto del paziente o di chi ne ha la responsabilità legale; 4) verifica delle reali capacità di apprendimento del paziente o della famiglia. Il piano nutrizionale deve essere spedito alla Equipe NAD di residenza del paziente per il successivo inoltro a: a) Farmacia aziendale; b) MMG; c) CAD 1 = I tempi medi della prestazione non sono comprensivi del trasferimento a domicilio 2 = In caso di prestazioni domiciliari deve essere prevista l'auto di servizio Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio

14 PROSPETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE DELLE PRESTAZIONI DOMICILIARI COMPLESSE NUTRIZIONE ARTIFICIALE DOMICILIARE FASE TIPOLOGIA DI INTERVENTO OPERATORE VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLA REGIME DI EROGAZIONE DELLA TEMPI MEDI DELLA 1 (in minuti) APPARECCHIATURE STRUMENTAZIONI DISPOSITIVI/AUSILI 2 CONDIZIONI ORGANIZZATIVE 3 IMPIANTO ACCESSO PARENTERALE POSIZIONAMENTO PICC (Periferally inserted Central Catheters) o CVC Hohn Posizionamento CVC impiantato (tunnel o port) AMBULATORIO 60' DEGENZA / DH 60' DEGENZA / DH 90' Ambulatorio attrezzato (se prestazione ambulatoriale) KIT ed altro materiale di ausilio Rx o ecografo Sala operatoria oppure ambulatorio attrezzato. Kit per CVC ed altro materiale di ausilio Sala operatoria opp. ambulatorio attrezzato. Kit per CVC ed altro materiale di ausilio La procedura dell'impianto di accesso artificiale deve prevedere: a) l'acquisizione del consenso informato scritto; b) il contatto con il reparto ospedaliero in grado di provvedere alla creazione dell'accesso parenterale; c) l'invio di una richiesta formale; d) la scelta del regime più opportuno secondo le caratteristiche del paziente (DH, ricovero ordinario, ambulatorio); e) la calendarizzazione dell'intervento; f) l'effettuazione degli esami preliminari eventualmente necessari; g) la consegna del referto dell'intervento eseguito, con l'indicazione delle caratteristiche del dispositivo impiegato; h) le indicazioni sulle modalità di trattamento del dispositivo inserito. La procedura richiede la presenza di due operatori: un medico ed un infermiere e DOMICILIO 30' Kit per SNG ed altro materiale di ausilio. La procedura dell'impianto di accesso artificiale deve prevedere: a) l'acquisizione del consenso informato scritto; b) la calendarizzazione dell'intervento; c) l'effettuazione degli esami preliminari eventualmente necessari; d) la compilazione del referto dell'intervento eseguito, con l'indicazione delle caratteristiche del dispositivo impiegato; e) le indicazione sulle modalità di trattamento del dispositivo inserito. La procedura richiede la presenza di due operatori: un medico ed un infermiere o due infermieri 4 IMPIANTO ACCESSO ENTERALE POSIZIONAMENTO SONDA NASO-GASTRICA (SNG) e e AMBULATORIO DEGENZA / DH DOMICILIO 30' 30' 45' Sala operatoria opp. Ambulatorio attrezzato. KIT ed altro materiale di ausilio. La procedura dell'impianto di accesso artificiale deve prevedere: a) l'acquisizione del consenso informato scritto; b) il contatto con il reparto ospedaliero in grado di provvedere alla creazione dell'accesso enterale; c) l'invio di una richiesta formale; d) la scelta del regime più opportuno secondo le caratteristiche del paziente (DH, ricovero ordinario, ambulatorio); e) la calendarizzazione dell'intervento; f) l'effettuazione degli esami preliminari eventualmente necessari; g) la consegna del referto dell'intervento eseguito, con l'indicazione delle caratteristiche del dispositivo impiegato; h) le indicazione sulle modalità di trattamento del dispositivo inserito. La procedura richiede la presenza di due operatori: un medico ed un infermiere o due infermieri Tale intervento si attua in caso di controindicazione oppure di negazione al consenso informato alla PEG. La procedura dell'impianto di accesso artificiale deve prevedere: a) l'acquisizione del consenso informato scritto b) la calendarizzazione dell'intervento; c) l'effettuazione degli esami eventualmente necessari; d) la compilazione del referto dell'intervento eseguito, con l'indicazione delle caratteristiche del dispositivo impiegato; e) le indicazioni sulle modalità di trattamento del dispositivo inserito. La procedura richiede la presenza di due operatori: un medico ed un infermiere o due infermieri POSIZIONAMENTO SNG CON ANCORAGGIO NASALE AMBULATORIO 45' DEGENZA / DH 45' Kit per SNG ed altro materiale di ausilio. Tale intervento si attua in caso di controindicazione oppure di negazione al consenso informato alla PEG.La procedura dell'impianto di accesso artificiale deve prevedere: a) l'acquisizione del consenso informato scritto b) il contatto con il reparto ospedaliero in grado di provvedere alla creazione dell'accesso enterale; c) l'invio di una richiesta formale; d) la scelta del regime più opportuno secondo le caratteristiche del paziente (DH, ricovero ordinario, ambulatorio); e) la calendarizzazione dell'intervento; f) l'effettuazione degli esami preliminari da far eseguire eventualmente; g) la consegna del referto dell'intervento eseguito, con l'indicazione delle caratteristiche del dispositivo impiegato; h) le indicazione sulle modalità di trattamento del dispositivo inserito. La procedura richiede la presenza di due operatori: un medico ed un infermiere o due infermieri 1 = I tempi medi della prestazione non sono comprensivi del trasferimento a domicilio 2 = In caso di prestazioni domiciliari deve essere prevista l'auto di servizio Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio

15 PROSPETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE DELLE PRESTAZIONI DOMICILIARI COMPLESSE NUTRIZIONE ARTIFICIALE DOMICILIARE FASE TIPOLOGIA DI INTERVENTO OPERATORE VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLA REGIME DI EROGAZIONE DELLA TEMPI MEDI DELLA 1 (in minuti) APPARECCHIATURE STRUMENTAZIONI DISPOSITIVI/AUSILI 2 CONDIZIONI ORGANIZZATIVE 4 (continua) IMPIANTO ACCESSO ENTERALE (continua) POSIZIONAMENTO GASTRO- oppure DIGIUNO- STOMIA PER ENDOSCOPIA (PEG / PEJ) POSIZIONAMENTO GASTRO-ENTEROSTOMIA CHIRURGICA Team Chirurgico AMBULATORIO 60' DEGENZA / DH 60' DEGENZA / DH 90' Kit e strumentario di sala endoscopia Kit e strumentario di sala operatoria Deve essere prevista l'eventuale assistenza anestesiologica. La procedura dell'impianto di accesso artificiale deve prevedere: a) l'acquisizione del consenso informato scritto b) il contatto con il reparto ospedaliero in grado di provvedere alla creazione dell'accesso enterale; c) l'invio di una richiesta formale; d) la scelta del regime più opportuno secondo le caratteristiche del paziente (DH, ricovero ordinario, ambulatorio); e) la calendarizzazione dell'intervento; f) l'effettuazione degli esami eventualmente necessari; g) la consegna del referto dell'intervento eseguito, con l'indicazione delle caratteristiche del dispositivo impiegato; h) le indicazione sulle modalità di trattamento del dispositivo inserito. La procedura richiede la presenza di almeno due operatori: un medico ed un infermiere o due infermieri DOMICILIO 1) La U.O. NAD, su segnalazione del CAD, prevede i tempi di esecuzione della prestazione; 2) Il materiale deve essere stato ordinato per tempo dal CAD (è preferibile sempre che il paziente abbia una sonda di scorta a casa). In base alla complessità della situazione clinica può essere necessario effettuare tale prestazione in regime di degenza / DH 5 SOSTITUZIONE ACCESSO ENTERALE PRIMA SOSTITUZIONE DISPOSITIVO PEG SUCCESSIVE SOSTITUZIONI DISPOSITIVI (SNG e PEG) U.O. NAD AMBULATORIO DOMICILIO AMBULATORIO 40' 40' Kit per SNG / PEG ed altro materiale di ausilio Kit di sostituzione ed altro materiale di ausilio 1) La U.O. NAD, su segnalazione del CAD, organizza con l'ospedale o altra struttura di riferimento di riferimento i tempi di esecuzione della prestazione; 2) Il materiale deve essere stato ordinato per tempo dal CAD (è preferibile sempre che il paziente abbia una sonda di scorta a casa). In base alla complessità della situazione clinica può essere necessario effettuare tale prestazione in regime di degenza / DH 1) La U.O. NAD, su segnalazione del CAD, prevede i tempi di esecuzione della prestazione; 2) Il materiale deve essere stato ordinato per tempo dal CAD (è preferibile sempre che il paziente abbia una sonda di scorta a casa). In base alla complessità della situazione clinica può essere necessario effettuare tale prestazione in regime di degenza / DH 1) La U.O. NAD, su segnalazione del CAD, organizza con l'ospedale o altra struttura di riferimento di riferimento i tempi di esecuzione della prestazione; 2) Il materiale deve essere stato ordinato per tempo dal CAD (è preferibile sempre che il paziente abbia una sonda di scorta a casa). In base alla complessità della situazione clinica può essere necessario effettuare tale prestazione in regime di degenza / DH SOSTITUZIONE PEG (solo per PEG da rimuovere previo nuovo esame endoscopico) AMBULATORIO DEGENZA / DH 60' 60' 1) La U.O. NAD, su segnalazione del CAD, organizza con l'ospedale o struttura di riferimento di riferimento, i tempi di esecuzione della prestazione; 2) In caso di assistenza ambulatoriale, il materiale deve essere stato ordinato per tempo dal CAD (è preferibile sempre che il paziente abbia una sonda di scorta a casa). In base alla complessità della situazione clinica può essere necessario effettuare tale prestazione in regime di degenza / DH 1 = I tempi medi della prestazione non sono comprensivi del trasferimento a domicilio 2 = In caso di prestazioni domiciliari deve essere prevista l'auto di servizio Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio

16 PROSPETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE DELLE PRESTAZIONI DOMICILIARI COMPLESSE NUTRIZIONE ARTIFICIALE DOMICILIARE FASE TIPOLOGIA DI INTERVENTO OPERATORE VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLA REGIME DI EROGAZIONE DELLA TEMPI MEDI DELLA 1 (in minuti) APPARECCHIATURE STRUMENTAZIONI DISPOSITIVI/AUSILI 2 CONDIZIONI ORGANIZZATIVE 6 ADDESTRAMENTO DEL PAZIENTE E/O CAREGIVER ADDESTRAMENTO AL CORRETTO USO DI PRESIDI E PRODOTTI / Dietista DOMICILIO 120' (1 giorno) 60' (2 e 3 giorno) Materiale di ausilio didattico L'addestramento deve essere fatto possibilmente dopo la consegna dei prodotti e dei presidi e prima della dimissione ospedaliera. L'insegnamento delle manovre deve essere supportato dal rilascio di istruzioni comprensibili (manualetti) e deve prevedere verifiche dell'apprendimento: qualora risultasse una comprensione insufficiente, è opportuno effettuare ulteriori sedute di addestramento. In taluni casi l'addestramento può essere effettuato al caregiver del paziente presso l'ambulatorio. GESTIONE ACCESSI VENOSI DOMICILIO 20' Devono essere adottate e rispettate procedure per la sicurezza dei pazienti (ad es. controllo pervietà, sostituzione aghi di Huber, verifica del punto di impianto del CVC e della cute soprastante il port) 7 GESTIONE ASSISTENZIALE GESTIONE ACCESSI ENTERALI / Paziente o Caregiver DOMICILIO 20' GESTIONE SACCHE NP DOMICILIO 10' GESTIONE SACCHE NE o Caregiver DOMICILIO 10' GESTIONE DEFLUSSORI o Caregiver DOMICILIO 10' Devono essere adottate e rispettate procedure per la sicurezza dei pazienti (ad es.: controllo pervietà, verifica stato della cute dei punti di accesso, corretto posizionamento sonde) deflussori, nutripompa, siringhe, piantana, materiale di medicazione, prodotti per nutrizione enterale o miscele per nutrizione parenterale, pc, modulistica Il CAD deve assicurare la disponibilità dei prodotti e dispositivi necessari, auspicabilmente garantendone la consegna a domicilio MEDICAZIONE o Caregiver DOMICILIO 15' 8 MONITORAGGIO GESTIONE NUTRIPOMPE o Caregiver DOMICILIO 10' CONTROLLO GENERALE DI ROUTINE E PRESCRIZIONE ANALISI PRELIEVO PER ANALISI DI LABORATORIO di Medicina Generale (MMG) Pediatra di Libera Scelta (PLS) DOMICILIO 20' Strumentazione di routine DOMICILIO 15' VISITA DI CONTROLLO DOMICILIO 30' VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE CON ANTROPOMETRIA Dietista / DOMICILIO 30' siringa vacutainer, provette, trans bag, contenitore per rifiuti speciali e idonea borsa trasporto (se prelievo domiciliare) Strumentazione di routine bilancia con statimetro, plicometro, centimetro Deve esistere un protocollo di manutenzione comprensivo della registrazione degli apparecchi consegnati e ritirati e delle periodiche revisioni L'accesso in Assistenza Domiciliare Programmata o Integrata deve essere autorizzato dal CAD La periodicità delle visite domiciliari e delle valutazioni dello stato nutrizionale deve essere definita contestualmente all'elaborazione del Piano nutrizionale. VISITA MEDICA SPECIALISTICA CONTROLLO TELEFONICO ED AGGIORNAMENTO DATI CLINICI U.O. NAD DOMICILIO 30' professionale / Dietista AMBULATORIO / CAD Strumentazione di routine bilancia con statimetro, plicometro, centimetro 10' telefono, Fax e PC La periodicità delle visite domiciliari e delle valutazioni dello stato nutrizionale deve essere definita contestualmente all'elaborazione del Piano nutrizionale. La periodicità della prestazione deve essere definita contestualmente all'elaborazione del piano nutrizionale. 9 SOSPENSIONE / FINE DEL TRATTAMENTO VISITA MEDICA SPECIALISTICA NUTRIZIONALE U.O. NAD DOMICILIO 30' Strumentazione di routine bilancia con statimetro, plicometro, centimetro; telefono, Fax e PC La sospensione o fine del trattamento va comunicata dal CAD alla Farmacia aziendale 1 = I tempi medi della prestazione non sono comprensivi del trasferimento a domicilio 2 = In caso di prestazioni domiciliari deve essere prevista l'auto di servizio Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n.

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n. Legge 15 marzo 2010, n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (G.U. 19 marzo 2010, n. 65) Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge tutela il diritto del

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione. L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione

Dettagli

Ministero, della Salute

Ministero, della Salute Ministero, della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III MORTE O GRAVE DANNO CONSEGUENTI

Dettagli

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014

CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014 Università Politecnica delle Marche Corso di Laurea in Infermieristica Ancona CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014 U.O. : BLOCCO OPERATORIO I.N.R.C.A. Studente Guida di Tirocinio:

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Indice Premessa 2 Capitolo I: introduzione 1. Il contesto normativo: la legge 328/2000 3 2. La ricognizione 6 Sintesi dei principali risultati Capitolo II:

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013

STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013 STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1 ASPETTI DI SISTEMA 2 PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE IN TEMA DI CURE DOMICILIARI E ANALISI DEL DECRETO COMMISSARIALE N. 1/2013 Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari Annalisa

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

6032 6/7/2012 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE

6032 6/7/2012 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE 6032 6/7/2012 Identificativo Atto n. 248 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA SPERIMENTAZIONE DEL NUOVO MODELLO DI VALUTAZIONE DEL

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

Manuale informativo per l accesso alle Cure Domiciliari ed ai servizi integrativi (residenziali e semiresidenziali)

Manuale informativo per l accesso alle Cure Domiciliari ed ai servizi integrativi (residenziali e semiresidenziali) Ausl Roma H UO Assistenza Domiciliare, Senescenza Disabilità Manuale informativo per l accesso alle Cure Domiciliari ed ai servizi integrativi (residenziali e semiresidenziali) Troverai altre utili informazioni

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

.. QUANDO?.. DOVE?... COME?

.. QUANDO?.. DOVE?... COME? S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato

Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato F.I.M.P. Federazione Italiana Medici Pediatri Regione Veneto Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato Il Codice

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Delibera di Giunta - N.ro 1999/1378 - approvato il 26/7/1999 Oggetto: DIRETTIVA PER L' INTEGRAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI E SANITARIE ED A RILIEVO SANITARIO A FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITI

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

A relazione dell'assessore Monferino:

A relazione dell'assessore Monferino: REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 45-4248 Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale e semiresidenziale socio-sanitaria a favore delle

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 95,45 DIPARTIMENTO PREVENZIONE

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 95,45 DIPARTIMENTO PREVENZIONE Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso nel mese /. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge, avis, allattamento, matrimonio, lutto,

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 80,00 DIPARTIMENTO PREVENZIONE

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 80,00 DIPARTIMENTO PREVENZIONE Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso nel mese /. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge, avis, allattamento, matrimonio, lutto,

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1.

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1. Allegato 4: scheda di rilevazione dat i della persona con lesione midollare La scheda deve essere compilata nei casi in cui la persona venga ricoverata in Unità Spinale o Centro di Riabilitazione in occasione

Dettagli

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 60 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 suppl. del 22 04 2015 REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 Regolamento regionale Presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei

Dettagli

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto

Dettagli

Guida alle prestazioni ambulatoriali

Guida alle prestazioni ambulatoriali Az i e n d a O s p e d a l i e r a O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte M e s s i n a P r e s i d i o O s p e d a l i e r o P AP AR D O Guida alle prestazioni ambulatoriali Gentile Signore/a, l Azienda,

Dettagli

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l. PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO

Dettagli

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO COMMISONE AZIENDALE DEL FAMACO POCEDUA SULLA PESCIZIONE DI FAMACI PE INDICAZIONI N AUTOIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FAMACO 1. SCOPO/OBIETTIVO Informare il Personale Medico dell Aziende Sanitarie della

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto.

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto. Il port. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione) lo IEO pubblica

Dettagli

Migl g i l or o am a e m n e t n o co c n o t n inu n o

Migl g i l or o am a e m n e t n o co c n o t n inu n o Gli Indicatori di Processo Come orientare un azienda al miglioramento continuo Formazione 18 Novembre 2008 UN CIRCOLO VIRTUOSO Miglioramento continuo del sistema di gestione per la qualità Clienti Gestione

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente

Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Piano di progetto Premessa: La proposta toscana per il progetto sulla non autosufficienza Cap. 1: I percorsi, gli attori e le azioni

Dettagli

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione E.O Ospedali Galliera Genova DIREZIONE SANITARIA Direttore Sanitario: Dott. Roberto Tramalloni S.S.D. CURE DOMICILIARI Dirigente Medico Responsabile Dott. Alberto Cella PICC e MIDLINE Indicazioni per una

Dettagli

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.)

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 8.6 Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 1 Premessa Qualità e sostenibilità economica sono le principali esigenze cui cerca di rispondere la concentrazione delle

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Congresso Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Nel corso degli ultimi anni lo studio degli aspetti nutrizionali, dei

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti. Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico

Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti. Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico Procedura per sottoscrivere la partecipazione Il professionista sanitario che voglia

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO PER LA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE LINEE DI INDIRIZZO

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Pag. 51 D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Responsabile: Prof. Lucio SANTORO Sedi: Edifici 17 16-11G - 20 Direzione 4645 Segreteria 2788 Fax 2657 Portineria 2355 U.O.C.

Dettagli