REGIONANDO 2000 REGIONE LAZIO ASSESSORATO SALVAGUARDIA E CURA DELLA SALUTE

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1 REGIONANDO 2000 REGIONE LAZIO ASSESSORATO SALVAGUARDIA E CURA DELLA SALUTE PROGETTO TRIENNALE DI POTENZIAMENTO DELL ASSISTENZA DOMICILIARE NEL LAZIO, ANNI 1998/2000. Premessa Il programma di assistenza domiciliare nel Lazio che ha avuto inizio nel 1989, si è evoluto negli anni attraverso varie fasi sperimentali di rimodulazione del modello organizzativo allo scopo di costruire una metodologia valida per la realizzazione di interventi nuovi, non ancora assimilati dalla cultura degli operatori e degli utenti. Destinatarie dell intervento sono le persone totalmente e permanentemente non autosufficienti, temporaneamente non autosufficienti, o parzialmente e permanentemente non autosufficienti. Il programma è stato basato sul principio dell integrazione tra prestazioni sanitarie e socio-assistenziali, sulla flessibilità organizzativa, sulla distrettualizzazione dell intervento, sulla multidimensionalità e interdisciplinarità delle prestazioni, sulla verifica permanente dei risultati, sulla formazione continua degli operatori,sul mantenimento dell utente nel proprio domicilio con miglioramento della qualità della vita. Nel 1998 la regione Lazio ha approvato la realizzazione di una di ricerca applicata a tutti i Centri di assistenza domiciliare per verificare lo stato di attuazione del programma in relazione alle strutture, agli utenti, al personale ed alle prestazioni. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nel volume L assistenza domiciliare nel Lazio, ed. regionale, Roma, Progetto di potenziamento dell assistenza domiciliare nel Lazio. Nel mese di maggio 1999 l Assessorato salvaguardia e cura della salute ha aderito alle iniziative promosse dal Ministero della Sanità, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la Conferenza Stato-Regioni concernenti il riparto dell accantonamento del 3% del fondo sanitario nazionale 1998 parte corrente per il perseguimento di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale, a norma dell art. 1, commi 34 e 34/bis della legge n. 662/1997. Infatti il Ministero della Sanità nel gennaio 1999 aveva fornito alle Regioni le indicazioni per la predisposizione dei progetti, con la precisazione dei quattro obiettivi prioritari del piano sanitario nazionale e precisamente: la riduzione delle liste di attesa per i

2 ricoveri ospedalieri e per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale; la realizzazione di campagne di screening per la diagnosi precoce dei tumori femminili; il potenziamento dell assistenza domiciliare; il miglioramento dell assistenza a favore dei soggetti affetti da malattie mentali; Il progetto di potenziamento dell assistenza domiciliare è stato predisposto utilizzando gli elementi di conoscenza emersi dalla Ricerca sopra citata, che hanno consentito di definire la situazione di partenza, gli obiettivi da raggiungere, le carenze da colmare, i tempi di attuazione e la previsione dei costi. Con nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, è stata trasmessa la nota del Ministero della Sanità concernente i risultati della valutazione dei progetti ricevuti e l ammissione al finanziamento di quelli valutati positivamente tra cui è compreso il progetto in esame, articolato su base triennale , con previsione di finanziamento complessivo per lire milioni (di cui 30 miliardi per il 1998; lire 33 miliardi e 870 milioni per il 1999; lire 35 miliardi e 370 milioni per il 2000). Il progetto contiene al suo interno una sezione speciale a carattere sperimentale, concernente l erogazione dell assistenza domiciliare 24 ore su 24 per pazienti ad alta intensità assistenziale (malati oncologici terminali ed altri). Per realizzare gli obiettivi contenuti nel progetto e per tradurre in fasi operative concrete le attività progettate, in via preliminare è stata richiesta alle aziende USL la formulazione di progetti aziendali che, sulla base dell individuazione delle priorità operative correlate alle diverse situazioni distrettuali, definissero le carenze da colmare, le modalità di intervento da adottare e le necessità di finanziamento. L attività di progettazione che ha impegnato i responsabili aziendali dei Centri di assistenza domiciliare (CAD) nella valutazione delle condizioni operative, nella definizione di nuove strategie per integrare gli interventi già messi a regime e sperimentati in passato, nella elaborazione di nuovi modelli di intervento per il conseguimento degli obiettivi generali e specifici, ha costituito un importante momento formativo e di sviluppo delle capacità progettuali e dell integrazione tra operatori con differente background professionale. I progetti, presentati dalle aziende USL del Lazio entro il 15 novembre 1999, sono stati verificati dalla Regione tramite incontri di discussione per ciascuna azienda, nel corso dei quali sono state introdotte modificazioni o sono state richieste integrazioni; perfezionati i progetti, tra Regione e Aziende si è stabilito un concordamento sull entità dei finanziamenti da approvare. Per la realizzazione dei progetti sperimentali di assistenza 24 ore su 24 per pazienti ad alta intensità assistenziale la Regione ha individuato quale criterio di scelta, oltre ai requisiti qualitativi rilevati nei progetti stessi, l allocazione della sperimentazione in tre aziende USL, una romana, una della provincia di Roma, una delle altre province del Lazio. Sono pervenuti nove progetti e sono stati prescelti quelli delle ASL Roma E, Roma H e Frosinone. Problemi a cui il progetto intende dare soluzione Con il potenziamento dell assistenza domiciliare la Regione persegue le seguenti finalità:

3 a) garantire a tutti i cittadini non autosufficienti l accoglimento della richiesta di assistenza domiciliare, che consente la permanenza del paziente nel proprio domicilio con conseguente miglioramento della qualità della vita e assicura la tutela socio-sanitaria. b) evitare ricoveri ospedalieri impropri o ridurre la durata dei ricoveri ospedalieri, evitando disagi ai pazienti ed ai loro familiari e riducendo i costi dell assistenza sanitaria. Stato di attuazione del progetto ed obiettivi da raggiungere nel periodo compreso tra l 1/10/1999 e il 30/9/2000 Mediante la realizzazione del programma di potenziamento dell assistenza domiciliare sono raggiungibili i seguenti obiettivi: 1) incremento degli utenti del servizio, che passeranno dalle attuali , alle unità; 2) potenziamento delle équipes operative, tramite l assunzione di personale anche a tempo determinato; (si prevede l assunzione di almeno operatori, appartenenti alle varie qualifiche professionali, cioè medici, assistenti sociali, infermieri, terapisti della riabilitazione, amministrativi); 3) incremento delle prestazioni domiciliari che nell arco dell anno considerato passeranno da a ) avvio della sperimentazione (nelle tre ASL prescelte) dell assistenza domiciliare attiva 24 ore su 24. Assegnazione dei finanziamenti dell anno 1999 alle aziende USL per il potenziamento dell assistenza domiciliare. Per l anno 1998 il finanziamento per il progetto, erogato dal Ministero della sanità, è stato attribuito alle ASL sulla base della quota capitaria. Il finanziamento dei progetti predisposti dalle aziende sanitarie locali nel 1999 è stato attribuito, nella misura dell 87.5% dello stanziamento, sulla base della quota capitaria, cioè in relazione alla popolazione residente nel territorio di ciascuna ASL alla data del 31/12/1995 (secondo i dati ISTAT) ; il rimanente 12.5% ha costituito il fondo incentivante, attribuito alle ASL per premiare la qualità dei progetti formulati, o per favorire il superamento delle criticità. I finanziamenti attribuiti a ciascuna USLsono indicati nella allegata tabella(v. allegato n. 1).

4 Strumenti previsti per la valutazione oggettiva dei risultati del progetto e monitoraggio dello sviluppo dei progetti aziendali La Regione ha costituito un apposito gruppo di lavoro per il monitoraggio delle diverse fasi di realizzazione dei progetti aziendali, costituito dal medico dott. Marcello Russo, responsabile dell area della domiciliarità nella ASL di Frosinone, dal sociologo dott.ssa Emma Sperduti, della ASL Roma C e dal funzionario regionale dott.ssa Milvia Rutili, dell Assessorato salvaguardia e cura della salute.. Per la valutazione dei risultati, è stata predisposta una batteria di 22 indicatori per i CAD delle aziende USL, mediante i quali dovranno essere misurati i tassi di variazione semestrali relativi al numero degli utenti, delle prestazioni erogate, delle liste di attesa, dei ricoveri ospedalieri di utenti in assistenza domiciliare e quant altro; per misurare il livello di gradimento del servizio da parte degli utenti e dei loro familiari è stato predisposto un quastionerio che sarà somministrato a tutti gli utenti di tre CAD, appartenenti rispettivamente ad una ASL romana, ad una ASL della provincia di Roma, ad una ASL di altra provincia del Lazio. Soggetti partecipanti all attuazione del progetto e organizzazione di seminari per scambi di esperienze. I responsabili aziendali dei CAD di tutte le aziende USL del Lazio hanno contribuito in prima persona alla elaborazione complessiva del progetto. Entro il mese di maggio del corrente anno la Regione organizzerà un seminario per promuovere scambi di esperienze, verificare gli obiettivi raggiunti ed individuare nuove strategie operative. Responsabile del progetto La responsabilità globale del progetto è attribuita alla D.ssa Elda Melaragno, direttore del dipartimento servizio sanitario regionale della Regione Lazio, con sede in Roma, Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7; tel. 06/ ; Fax 06/

5 ALLEGATO TABELLA 1 Destinazione del finanziamento per l'anno 1999 di Azienda USL ripartizione per quota capitaria pari all' 87.5%del finanziamento Ministeriale (in milioni di lire) personale attrezzatur e formazione 12.5% del finanziamento Ministeriale (in milioni di lire) fondo incentivante Sub progetto (in milioni di lire) progetti speciali tot. Finanziamento (in milioni di lire) tot. finanziamento RM A RM B RM C RM D RM E RM F RM G RM H Frosinone Latina Rieti Viterbo TOT

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