GUIDA AI SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI ATTIVI NEL DISTRETTO RMG/5

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1 GUIDA AI SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI ATTIVI NEL DISTRETTO RMG/5 DATI AGGIORNATI A GENNAIO 2008 CAPRANICA PRENESTINA, CASTEL SAN PIETRO ROMANO, CAVE, GALLICANO NEL LAZIO GENAZZANO, PALESTRINA, ROCCA DI CAVE, SAN CESAREO, SAN VITO ROMANO, ZAGAROLO

2 A cura di Simona Menna Gruppo di lavoro Coordinatore Ufficio Piano di Zona Nicoletta Teodosi Ufficio Piano di Zona Marisa Maggio, Simona Menna Operatori dei Servizi Sociali Comunali Elisabetta Ceraglia (Capranica Prenestina e Rocca di Cave), Maria Rita D Agostino (Castel San Pietro Romano), Emanuela Getuli (San Cesareo), Paolo De Maina (Zagarolo), Stefania De Rose (Palestrina), Giorgia Medori (San Vito Romano), Benita Potente (Gallicano nel Lazio), Simone Proietti (Cave), Simona Ranieri (Genazzano) Per la Provincia di Roma Giulia Violi Per la ASL RMG5 Marcello Cerqua, Lucia Ritucci Si ringrazia La ASL Roma G per la collaborazione e per avere consentito la pubblicazione di parti della propria Carta dei Servizi. La Provincia di Roma per la collaborazione.

3 INDICE Premessa di Amedeo Rossi... 5 Prefazione di Claudio Cecchini... 6 Introduzione di Emanuela Gentili... 7 Presentazione di Virgilio Troiani... 8 PARTE PRIMA 1. Il piano di zona del distretto RMG5 all interno della legge 328/ Cos è la guida ai servizi sociali e socio-sanitari distrettuali Caratteristiche e dati generali del distretto RMG PARTE SECONDA Servizi distrettuali del Piano di Zona Assistenza Domiciliare Distrettuale Centro diurno disabili adulti Città amica Conoscere, orientare, sostenere. Dai bisogni ai servizi Educativa territoriale Genitorinsieme Interventi in favore dei disabili gravi L. 162/ Punto H Servizi di accompagnamento disabili Sostegno alla genitorialità...26 Servizi comunali elencati per Comune Capranica Prenestina Centro sociale per anziani Soggiorno estivo per anziani Soggiorno estivo per minori Castel San Pietro Romano Centro sociale per anziani Cave AEC - Assistenza Educativo-Culturale Centro diurno per minori Centro sociale per anziani Contributi economici Ludoteca Gallicano nel Lazio AEC - Assistenza Educativo-Culturale Centro diurno per adolescenti Mai meno di due Centro diurno per minori Villaggio globale Centro sociale per anziani Genazzano AEC - Assistenza Educativo-Culturale Centro sociale per anziani Contributi economici Palestrina AEC - Assistenza Educativo-Culturale Assistenza domiciliare Centro diurno Centro sociale per anziani Contributi economici Inserimento sociale per i disagiati psichici Mensa sociale Segretariato sociale Soggiorno estivo per anziani Soggiorno estivo per minori... 53

4 Sportello informagiovani Rocca di Cave Centro sociale per anziani Soggiorno estivo per minori San Cesareo AEC - Assistenza Educativo-Culturale Assistenza domiciliare Centro sociale per anziani San Vito Romano AEC - Assistenza Educativo-Culturale Assistenza domiciliare Borse lavoro Centro sociale per anziani Soggiorno estivo per disabili Zagarolo AEC - Assistenza Educativo-Culturale Affidamento familiare Assistenza domiciliare Banca della solidarietà Centri adolescenti Centro sociale per anziani Centro orientamento al lavoro (COL) Contributi economici Nidi famiglia Soggiorno estivo per anziani Soggiorno estivo per minori Ufficio del cittadino e servizi di assistenza fiscale ed economica Voucher sociale Servizi ASL socio-sanitari Ambulatorio di medicina generale per Stranieri Temporaneamente Presenti (STP) CAD - (Centro Assistenza Domiciliare) Consultorio CSM (Centro di Salute Mentale) Centro disagiati psichici Guardia medica Medicina comunitaria Medicina di base Medicina legale Presidi Servizio per le tossicodipendenze (SERT) S.T.S.M.R.E.E. (Servizio Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione per l Età Evolutiva) Ufficio H Servizi Sociali della Provincia di roma presenti nel Distretto RMG G.O.I. - Gruppo Operativo Integrato bus Polo Affidi...94 PARTE TERZA ELENCO TERZO SETTORE attivo nel distretto rmg Mappatura delle scuole e centri di formazione... 99

5 Premessa Nato nel 2002, il nostro Distretto Socio-Sanitario RMG5, ha sperimentato in maniera pienamente positiva, quella richiesta di aiuto, che viene dalla società e dai più deboli e che può essere esaudita grazie ad un rapporto di collaborazione tra Istituzioni, Associazioni, Cittadini. E stato un impegno importante, sentito e permeato dalla convinzione che, oltretutto, occorreva e occorre non disperdere neppure una goccia dei fondi destinati all assistenza socio-sanitaria. Sono nati tanti rapporti che si sono man mano fortificati, sia con la ASL vera partner, sia con la Provincia di Roma che, ci ha tutti gratificati con un supporto indispensabile e di cui ora non potremmo fare a meno. La Guida ai Servizi sociali e sanitari arriva quindi anche nel nostro Distretto, forse un po in ritardo ma, proprio per tale motivo, sicuramente curata e forte di quei progetti vicini alle aspettative dei cittadini e radicati nelle nostre realtà territoriali. La Guida sarà per i cittadini il mezzo per conoscere le finalità, i criteri, le strutture dei servizi territoriali di cui si ha bisogno, da chi vengono erogati e quando accedervi o richiederli. La Guida è lo strumento vero per attuare quanto ci indica la nostra Costituzione che negli art , ci richiama al rispetto dei principi dell uguaglianza, dell imparzialità, della tutela della dignità della persona e, in particolare, nei momenti del bisogno. Il rispetto dei diritti-doveri da parte del personale e dei cittadini sarà pienamente attuato con la guida ai servizi strumento insostituibile di dialogo così come enunciato e valorizzato nella Legge 328/2000. Dovremmo far si che la Guida ai Servizi non sia solo una bella pubblicazione, leggibile, ben rilegata, ma sia uno strumento ricco di contenuti realizzati grazie all impegno di tutti, impegno ricco di quella umiltà che avvicina ai deboli e di cui dobbiamo riappropriarci. Il Sindaco del Comune Capofila San Vito Romano Prof. Amedeo Rossi

6 Prefazione Rendere più coesi i 120 Comuni della Provincia di Roma e più efficaci le loro risposte nei confronti dei cittadini più fragili sono stati tra gli obiettivi dell Assessorato alle Politiche sociali e per la famiglia in questi anni di Amministrazione. Obiettivi che si sono concretizzati anche con incontri periodici con gli assessori dei Comuni capifila dei 17 Distretti socio-assistenziali, con i Direttori delle tre Aziende Sanitarie locali F-G-H, con il coinvolgimento operativo e di coordinamento della Direzione Servizi Sociali della Provincia (Servizio Pianificazione Territoriale e Sistema Informativo, Servizio Interventi Sociali, Servizio Immigrazione ed Emigrazione), con gli Uffici di Piano. Il ruolo della Provincia di Roma nel settore sociale - già definito dalla legge regionale n 38 del 1996 per quanto riguarda la determinazione degli obiettivi contenuti nei Piani nazionali e regionali in materia socio-assistenziale (art. 11); dal Decreto legislativo 112/98 negli artt. 131 e 132, relativamente al concorso delle province alla progettazione e realizzazione della rete dei servizi sociali già a cura dei Comuni; riaffermato nella legge quadro per la costruzione del sistema integrato di interventi e servizi sociali n 328 del 2000 che all art. 7 prevede il concorso delle province nell azione di programmazione di tale sistema, nonché all attuazione del sistema informativo dei servizi sociali, ivi compresa l analisi dell offerta e la partecipazione alla costruzione dei piani di zona - è stato assunto con convinzione, espletando al meglio il principio di sussidiarietà verticale. Tale principio trova la sua applicazione pratica nell Accordo di Programma siglato in questo Distretto nel febbraio 2006, patto che impegna gli enti firmatari ad individuare una strategia di sviluppo della governance locale per realizzare una piena integrazione socio-sanitaria e offrire così ai cittadini servizi di qualità, accessibili a tutti coloro che ne fanno richiesta La realizzazione di una Guida ai Servizi sociali e socio-sanitari del Distretto RM G5 rientra in questa scelta che è politica e operativa insieme. Scelta politica perché tutte le amministrazioni coinvolte sono consapevoli che non è stato ancora raggiunto tutto il bisogno; non tutti i cittadini cioè che si rivolgono ai Comuni o alla ASL riescono a vedere soddisfatti i propri bisogni o vedere risolti i propri problemi, in particolare se pensiamo a coloro che necessitano di cure sociali e sanitarie di lunga durata, i non autosufficienti, indipendentemente dalla loro età. Scelta operativa perché le istituzioni nel loro complesso, inclusi quindi gli operatori sanitari e sociali, i dirigenti, i tecnici, sono chiamate a rispondere responsabilmente del proprio operato, in questo come in tutti gli altri casi, consapevoli che siamo tutti parte e funzione di un unico sistema integrato di interventi e servizi sociali. Con la Guida siamo certi di aver posto solo le basi di un percorso che garantisca al cittadino una migliore e corretta informazione nella prospettiva di un più facile accesso ai servizi, anche se molto resta da fare. Assessore alle politiche sociale e della famiglia On. Claudio Cecchini

7 Introduzione Con grande soddisfazione vedo pubblicata la Guida ai Servizi Sociali del nostro Distretto socio-sanitario RMG5 perché essa rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di informazione del cittadino. Il Distretto di cui facciamo parte e che vede San Vito Romano comune capofila è costituito da 10 Comuni (Capranica Prenestina, Castel San Pietro, Cave, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Palestrina Rocca di Cave, San Cesareo, San Vito Romano, Zagarolo) e della ASL RMG5, a cui si è aggiunta la Provincia di Roma siglando l accordo di programma il 26/2/2006. Il nostro Distretto è oggi una realtà del territorio, che ha coscienza dei bisogni reali e si propone come strumento attraverso cui i comuni possono rispondere alle istanze dei propri cittadini. Dopo un percorso difficile, ma proficuo, i nostri 10 comuni e la ASL stanno imparando a lavorare sempre meglio insieme, programmando gli interventi per ed in nome del Distretto, superando la logica dei localismi, andando incontro ai bisogni del nostro territorio, in una visione unitaria di progettazione e di condivisione delle scelte. Con la Provincia di Roma, abbiamo lavorato alla stesura di un accordo di programma, che da un lato ha sancito l ingesso della stessa Provincia nel nostro Distretto, e dall altro, stabilisce le regole e i campi operativi dei vari attori che prendono parte alla stesura dei Piani di Zona; questi ultimi definiscono il sistema integrato di interventi e servizi, attraverso i progetti distrettuali ai sensi della Legge 328/00. I vari attori sono il Comitato Istituzionale, il Comitato Tecnico, il Terzo Settore, i Sindacati. L operatività, il monitoraggio, la stesura e i vari adempimenti sono garantiti dall Ufficio di Piano. La Guida ai servizi rappresenta per i cittadini uno strumento di facile consultazione ed aiuto per sapere tutto ciò che è offerto a livello sociale e sanitario nel nostro Distretto, quindi informa gli utenti sui servizi attivi e come accedervi facilmente. La struttura della Guida prevede informazioni dettagliate circa il sistema dell offerta territoriale: requisiti, documentazione, modalità di accesso e di erogazione. Ogni cittadino potrà quindi sapere quali sono i servizi distrettuali attivi, quale Comune per conto del Distretto segue il progetto stesso, quali sono, in campo sociale i progetti e gli investimenti che ogni singolo comune sviluppa e mantiene in maniera autonoma, i servizi socio-sanitari della ASL ed i servizi provinciali di cui il nostro territorio può usufruire. In questo contesto la Guida ai Servizi si configura come strumento di conoscenza di quello che il territorio può offrire in campo sociale e sanitario, in coerenza con quella trasparenza che come Comune capofila abbiamo scelto di percorrere sempre. Assessore ai Servizi Sociali del Comune Capofila Dott.ssa Emanuela Gentili

8 Presentazione Il Distretto Sanitario si connota come l area dove vengono erogati i servizi alla persona, come luogo della valutazione del bisogno e come interfaccia dell Ufficio di Piano dei Comuni del territorio distrettuale. Rappresenta il nodo strategico della A.S.L. ove si concretizzano le azioni coordinate e continuative finalizzate a garantire le risposte ai bisogni dei cittadini, in particolare agli individui in condizioni di maggior Fragilità; bisogni complessi, sanitari e sociali, che per trovare una appropriata risposta richiedono la definizione di percorsi unitari di accoglimento della domanda, di presa in carico e di intervento. Il progressivo passaggio culturale da un concetto di sanità ad un concetto di salute, sta comportando modificazioni sostanziali, organizzative e gestionali, necessarie ad integrare tra loro i diversi attori, non solo quelli sanitari, che operano sul territorio e che hanno il compito di promuovere e proteggere la salute al fine di ottenere una sinergia di obiettivi ed il miglior uso delle risorse impiegate. Per questo l integrazione socio-sanitaria diventa una opzione strategica in quanto la sola in grado di promuovere un approccio unitario alla persona ed ai suoi bisogni. La Guida dei Servizi Socio Sanitari del Distretto G5, costruita garantendo l integrazione tra gli Enti operanti nel territorio, è in grado di offrire una visione unitaria della rete dei servizi esistenti e rappresenta uno strumento privilegiato di dialogo, con il quale le istituzioni, assumendosi gli impegni in merito ai servizi attivati per il benessere dei cittadini, permettono a questi ultimi di conoscere e valutare il livello delle prestazioni fornite. Informando puntualmente i cittadini sul ventaglio dell offerta dei servizi questa guida si pone l obiettivo di introdurre maggior qualità ed efficienza nell erogazione dell assistenza socio sanitaria per ottimizzarne la fruibilità e per fornire risposte adeguate ai bisogni complessi della popolazione distrettuale. IL DIRETTORE DEL DISTRETTO DI PALESTRINA Dott. Virgilio Troiani 8

9 PARTE PRIMA

10 GUIDA AI SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI ATTIVI NEL DISTRETTO RMG/5 1. Il Piano di Zona del distretto socio-sanitario RMG5 all interno della legge 328/00 Il Piano di Zona, ai sensi della legge 328/00 - legge quadro per la realizzazione del Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali -, è lo strumento attraverso il quale i comuni associati provvedono alla programmazione e allo sviluppo delle politiche sociali locali. I piani di zona, di norma adottati attraverso Accordi di Programma, vengono attuati su ambiti territoriali di riferimento che coincidono con i distretti 1. Il Piano di Zona per il distretto RMG5 vede la sottoscrizione dell Accordo di Programma dei seguenti attori istituzionali: Azienda ASL RMG; Comuni di Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano, Cave, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Palestrina, Rocca di Cave, San Cesareo, San Vito Romano (Comune Capofila), Zagarolo, e Provincia di Roma. Le finalità dell accordo di programma 2 sono: - implementare il Sistema Integrato di Interventi e Servizi socio-sanitari e assistenziali, stimolando e valorizzando le risorse locali in un ottica di genere, nonché la partecipazione attiva dei cittadini, con particolare attenzione alla promozione dei servizi che migliorano la qualità della vita di tutta la comunità; - valorizzare lo sviluppo di un welfare di comunità e delle responsabilità, come metodologia innovativa in grado di promuovere dinamiche relazionali positive sul territorio; - assicurare la partecipazione ed il contributo dei soggetti pubblici e privati interessati, con particolare riferimento al terzo settore, alla definizione e alla attuazione degli interventi; - promuovere iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori finalizzate alla qualificazione e sviluppo dei servizi, all implementazione del sistema informativo distrettuale, alle attività di monitoraggio e valutazione degli interventi attivati; - promuovere una pianificazione degli interventi tesa a coinvolgere anche aree e settori diversi da quelli propri del sistema integrato socio-sanitario e assistenziale. L Ufficio di Piano è la struttura organizzativa deputata all attuazione e gestione del Piano di Zona e rappresenta lo strumento operativo del Comitato Istituzionale. Nello specifico l Ufficio di Piano è deputato alla programmazione, al monitoraggio e alla valutazione dei progetti distrettuali. All Ufficio spetta, inoltre, la stesura del Piano di Zona in collaborazione con il Comitato Tecnico. L ufficio ha un ruolo di coodinamento con l obiettivo di favorire l integrazione delle politiche sociali tra i Comuni facenti parte del distretto, la ASL e il terzo Settore. A tale fine l Ufficio si avvale del servizio sociale distrettuale per la gestione e l erogazione dei servizi a livello locale. Per favorire l integrazione delle politiche sociali locali e supportare le fasi di programmazione, monitoraggio e valutazione dei progetti l Ufficio di Piano gestisce il Sistema Informativo dei Servizi Sociali distrettuali (SISS). 1 Si veda Dlgs 229/99 art. 2 sexies lettera c. 2 L Accordo di Programma è stato firmato a San Vito Romano il 27 febbraio 2006 ed ha una validità di tre anni. 10

11 2. Cos è la Guida ai servizi sociali e socio-sanitari distrettuali La Guida ai Servizi è un documento che intende informare correttamente i cittadini e facilitare l accesso verso i servizi sociali e socio-sanitari presenti sul territorio distrettuale fornendo informazioni utili all orientamento delle risorse disponibili. I servizi prevedono prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, erogate dalla ASL, finalizzate alla promozione della salute e prestazioni sociali a rilevanza sanitaria, volte a supportare la persona in stato di bisogno, erogate dai Comuni. Le informazioni presenti in questa prima edizione della Guida sono state rilevate e aggiornate a gennaio 2008 e sono oggetto di aggiornamento periodico. I servizi sono presentati in ordine alfabetico e contengono le seguenti informazioni: - destinatari; - descrizione del servizio; - modalità di accesso al servizio; - servizi di riferimento per contatti e ulteriori informazioni; - figure professionali impegnate; - ente erogatore; - risorse e finanziamenti. Nella Guida sono inoltre contenuti altri due lavori di ricognizione sulle realtà locali. Si tratta dell elenco dei soggetti di terzo settore nelle sue varie forme di espressione, quale comparto fondamentale, come precisa anche la legge 328/00, del sistema integrato di interventi e servizi sociali. La mappatura distrettuale del terzo settore ha consentito una più puntuale conoscenza circa le realtà del privato sociale attivo sui diversi fronti di intervento e impegno sociale, civile e solidaristico. Il secondo lavoro di ricognizione riguarda il mondo della scuola e della formazione professionale. Ambiti, questi, in cui ruota gran parte della fascia minorile e pertanto recettori dei comportamenti in continua evoluzione dei cittadini più giovani. Tale mondo rappresenta un interlocutore attivo e privilegiato del Piano di Zona proprio per la trasversalità delle tematiche che lo riguardano come ad esempio famiglia, immigrazione, disabilità, e forme più o meno complesse di disagio e malessere giovanile. 11

12 3. Caratteristiche e dati generali del distretto socio-sanitario RMG5 Tab.1 - Caratteristiche geografiche e socio-amministrative del distretto RMG5 Comuni Superficie in Kmq Capranica Prenestina 20,24 Castel San Pietro Romano 15,07 Cave 17,75 Gallicano nel Lazio 26,03 Genazzano 32,03 Palestrina 46,84 Rocca di Cave 11,12 San Cesareo 22,72 San Vito Romano 12,72 Zagarolo 28,82 Distretto 223,34 Fonte: Provincia di Roma 2005 Tipologia ortografica e altitudine Montagna interna: Collina interna: Collina interna: Collina interna: Collina interna: Collina interna: Collina interna: Collina interna: Collina interna Collina interna: ASL Distretto scolastico Centro per l impiego G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina G5 36 Frascati G5 36 Palestrina G5 36 Palestrina Tab. 2 - Popolazione residente nei comuni del distretto RMG5 disaggregata per fasce di età e oltre Tot. pop. COMUNI V.A. % V.A. % V.A. % V.A. Caprinica Prenestina 29 8, , ,2 343 Castel San Pietro Romano , , ,5 792 Cave , , , Gallicano nel Lazio , , , Genazzano , , , Palestrina , , , Rocca di Cave 35 9, , ,3 380 San Cesareo , , , San Vito Romano , , Zagarolo , , , Distretto , , , Fonte: elaborazione a cura dell Ufficio Piano di Zona - Distretto RMG5 su dati ISTAT al 1 gennaio

13 Grafico 1- Indice di vecchiaia per Comuni e Distretto RMG5. Fonte: elaborazione a cura dell Ufficio Piano di Zona - Distretto RMG5 su dati ISTAT al 1 gennaio Grafico 2 - Confronto della popolazione residente dal1995 al Fonte: elaborazione a cura dell Ufficio Piano di Zona - Distretto RMG5 su dati comunali. 13

14 Grafico 3 - Incremento medio della popolazione registrato dal 1995 al Fonte: elaborazione a cura dell Ufficio Piano di Zona - Distretto RMG5 su dati comunali. 14

15 PARTE SECONDA Servizi Distrettuali del Piano di Zona Servizi comunali elencati per Comune Servizi ASL socio-sanitari Servizi sociali della Provincia di Roma presenti nel distretto RMG5 CAPRANICA PRENESTINA CASTEL SAN PIETRO ROMANO CAVE GALLICANO NEL LAZIO GENNAZZANO PALESTRINA ROCCA DI CAVE SAN CESAREO SAN VITO ROMANO ZAGAROLO

16 SERVIZI DISTRETTUALI del piano di zona I servizi elencati sono erogati su tutto il territorio del distretto 1.1 Assistenza Domiciliare Distrettuale COMUNE CAPOFILA: San Vito Romano Minori e adulti disabili, anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti o a rischio di esclusione sociale. L Assistenza Domiciliare Distrettuale (ADD) prevede interventi domiciliari a carattere sociale con la finalità di soddisfare i bisogni di natura socio - assistenziale delle persone parzialmente o totalmente non autosufficienti, al fine di favorirne la permanenza nella propria casa e nel proprio contesto familiare. L obiettivo è: prevenire e riabilitare; garantire una migliore qualità della vita; evitare e contrastare il fenomeno dell isolamento e dell emarginazione; il ricorso a ricoveri ospedalieri impropri. Prestazioni - igiene personale; - preparazione del pasto; - aiuto nell igiene della casa; - commissioni esterne; - mobilizzazione e la prevenzione delle piaghe da decubito; - controllo nell assunzione dei farmaci; - accompagnamento presso uffici pubblici e strutture sanitarie. Documenti richiesti - stato di famiglia (è possibile l autocertificazione); - certificato del medico curante attestante la patologia e la necessità di cure, nonché lo stato di parziale o totale non autosufficienza; - fotocopia del verbale, ove esiste, ai sensi della L. 104/92 (Legge-quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate); - fotocopia verbale di invalidità civile (ove esistente); - eventuale certificato di dimissione da strutture sanitarie; - certificazione ISEE (Indicatore Socio Economico Equivalente); - dichiarazione di presa in carico da parte dei servizi sanitari ASL. Modalità di accesso al servizio - presentazione della domanda al Servizio Sociale comunale di appartenenza, corredata dell apposita documentazione; - su indicazione dei servizi territoriali. Il servizio prevede una compartecipazione della spesa da parte dell utente in base alla certificazione ISEE. In caso di liste di attesa si osservano priorità per condizioni sociali e di salute. 16

17 Servizi Sociali di riferimento (gli orari fanno riferimento al ricevimento al pubblico) Capranica Prenestina: piazza Aristide Frezza, 6; venerdì ore 8:00-14:00. Tel ; Castel San Pietro Romano: via Vittorio Veneto; venerdì ore 9:00-13:00. Tel Cave: piazza Garibaldi, 6; lunedì e venerdì ore 9:00-13:00; martedì e giovedì ore 15:00-17:00. Tel Gallicano nel Lazio: via III Novembre, 1; martedì e giovedì ore 9:00-12:00. Tel Genazzano: piazza S. Maria, 1; martedì e giovedì ore 9:00-12:00. Tel Palestrina: vicolo Pierluigi, 1; martedì e giovedì ore 9:00-11:00; giovedì ore 15:00-17:00. Tel Rocca di Cave: piazza E. Maggi, 1; lunedì ore 8:00-14:00. Tel ; San Cesareo: via G. Giordani, 1; martedì ore 9:00-12:00; giovedì ore 15:00-17:30. Tel San Vito Romano: via Borgo M. Theodoli, 34; martedì ore 9:00-13:00. Tel Zagarolo: vicolo del Mercato, 4; lunedì al venerdì ore 9:00-12:00 e giovedì ore 15:00-17:30. Tel Servizi ASL di riferimento CAD (Centro Assistenza Domiciliare): Tel ; ; Tel. e Fax S.T.S.M.R.E.E. (Settore Tutela Salute Mentale e Riabilitazione per l Età Evolutiva): Porta San Martino, 46 Tel Riferimento distrettuale Ufficio Piano di Zona: via Borgo M. Theodoli, 34. Tel Psicologo, assistente sociale, assistenti di base messi a disposizione dall. ATI: La Sponda - GEA. Tel Il servizio è integrato e viene erogato con il coordinamento dell Ufficio Piano di Zona - Distretto RMG5, servizi sanitari ASL e sociali comunali. Piano di Zona - Distretto RMG5. 17

18 1.2 Centro Diurno Disabili Adulti COMUNE CAPOFILA: Zagarolo Persone adulte disabili con più di 18 anni. Il Centro Diurno Disabili Adulti (CDDA) intende ridurre e contrastare i fenomeni di cronicizzazione delle persone disabili, prevenire le forme di isolamento e di emarginazione sociale secondarie, nonché migliorare la qualità dell assistenza. Non possono accedere al servizio persone con patologie psichiatriche per le quali si rimanda ai servizi sanitari competenti (si veda pag. 81) Modalità di accesso al servizio Gli utenti accedono al centro attraverso il Servizio Sociale del comune capofila e gli operatori socio-sanitari del centro. La struttura è situata in: viale Cabinova - Zagarolo. Il servizio prevede la compartecipazione economica degli utenti pari a 50,00 euro. Per coloro le cui condizioni economiche rientrano nei regolamenti in vigore (ISEE - Indicatore Socio Economico Equivalente) sarà dovuto solo l eventuale costo del trasporto e della mensa. Servizio ASL di riferimento Ufficio H: via Pedemontana, 36. Tel Riferimento distrettuale Servizio Sociale - Comune di Zagarolo- vicolo del Mercato, 4. Tel Psicologo, medico, assistente sociale, terapista occupazionale, educatore. Coop. SARC. Tel Il servizio è integrato e viene erogato con il coordinamento dell Ufficio Piano di Zona - Distretto RMG5, Servizi Sanitari ASL e Servizi Sociali comunali, Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Roma. Provincia di Roma; Piano di Zona - Distretto RMG5; Comuni con quote proporzionali, compartecipazione degli utenti. 18

19 1.3 Città Amica COMUNE CAPOFILA: San Cesareo Cittadini in situazione di emergenza o a rischio di devianza ed esclusione sociale. Città Amica si rivolge a tutti i cittadini presenti sul distretto che si trovano in una situazione di emergenza o a rischio di devianza ed esclusione sociale. Sono attivi un servizio di pronto intervento sociale e uno di prevenzione dei comportamenti a rischio. Il servizio prevede: - Un équipe professionale, che interviene su segnalazione telefonica (sia da parte di privati cittadini che di enti pubblici e privati), e collabora con servizi e strutture socio-assistenziali mirati a dare una risposta efficace e tempestiva alle persone in difficoltà. - Un unità operativa di prevenzione su strada che entra in contatto con i gruppi informali al fine di instaurare una relazione e prevenire, o modificare, eventuali comportamenti a rischio di devianza. Modalità di accesso al servizio Segnalazione telefonica al numero verde Il servizio è gratuito. Psicologo, assistente sociale, assistente di base. Riferimento distrettuale Servizio Sociale - Comune di San Cesareo - via G. Giordani, 1. Tel Coop. Il Mosaico. Tel Piano di Zona - Distretto RMG5. 19

20 1.4 Conoscere, orientare e sostenere. Dai bisogni ai servizi COMUNE CAPOFILA: San Vito Romano Persone immigrate. Il servizio, in favore delle persone immigrate, mira ad intervenire sul processo di integrazione. Il progetto intende rispondere ai bisogni delle famiglie, in particolare delle donne e dei minori. Il progetto offre un servizio di mediazione linguistico-culturale per favorire l integrazione degli immigrati. I mediatori di madre lingua, capaci di leggere la domanda e valutare le risorse dell utente, supportano i cittadini stranieri come facilitarori di relazioni con i servizi pubblici e sostengono, all interno delle scuole, gli alunni stranieri. Modalità di accesso al servizio Servizi Sociali comunali e Servizi ASL. Il servizio è gratuito. Riferimento distrettuale Ufficio Piano di Zona: via Borgo M. Theodoli, 34. Tel Mediatori linguistico-culturali di madre lingua nelle seguenti lingue straniere: francese, polacco, russo, albanese, ucraino, romeno, inglese, arabo. Associazione CREA - Centro Ricerche e Attività. Tel ; Testo Unico 286/96, Piano Provinciale

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