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1 N /2015 REG.PROV.CAU. N /2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 1686 del 2015, proposto da: Associazione SOS Infertilità onlus, rappresentata e difesa dagli avv. Massimo Clara, Lorenzo Carmelo Platania e Cinzia Ammirati, con domicilio eletto presso l avv. Cinzia Ammirati in Roma, via F. Paulucci de' Calboli n. 60; contro Regione Lombardia, rappresentata e difesa dagli avv. Pio Dario Vivone e Maria Emilia Moretti, con domicilio eletto presso l avv. Sebastiana Dore in Roma, via Principessa Clotilde n. 2; per la riforma dell' ordinanza cautelare del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO: SEZIONE III n /2014, resa tra le parti, concernente applicazione tecniche di fecondazione assistita di tipo eterologo Visto l'art. 62 cod. proc. amm; Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Lombardia;

2 Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado; Viste le memorie difensive; Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2015 il Cons. Angelica Dell'Utri e uditi per le parti gli avvocati Cinzia Ammirati, anche su delega degli avv.ti Lorenzo Carmelo Platania e Massimo Clara, e Sebastiana Dore su delega dell'avv. Pio Dario Vivone; Considerato che, pur nell ambito della complessità e della delicatezza proprie delle questioni proposte, allo stato sembra condivisibile la censura di disparità di trattamento sotto il profilo economico tra la PMA omologa e quella eterologa, stante l incontestata assunzione a carico del s.s.r. lombardo salvo il pagamento di ticket della prima, nonché tenuto conto che, da un lato, quanto al diritto alla salute inteso come comprensivo anche della salute psichica oltre che fisica, non sono dirimenti le differenze tra PMA di tipo omologo ed eterologo e, dall altro lato, quanto agli aspetti normativi ed organizzativi, l art. 7 della legge n. 40 del 2004, il quale offre base giuridica alle Linee guida emanate dal Ministro della salute, «contenenti l indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita», avendo ad oggetto le direttive che devono essere emanate per l esecuzione della disciplina e concernendo il genus PMA, di cui quella di tipo eterologo costituisce una species, è, all evidenza, riferibile anche a questa, come lo sono altresì gli artt. 10 ed 11, in tema di individuazione delle strutture autorizzate a praticare la procreazione medicalmente assistita e di documentazione dei relativi interventi (cfr. Corte cost. 10 giugno 2014 n. 162); Rilevato che il pregiudizio lamentato, il quale non può essere ragionevolmente limitato ad aspetti puramente patrimoniali in sé risarcibili, deve ritenersi dotato dei prescritti caratteri di gravità ed irreparabilità poiché l esecuzione dei provvedimenti impugnati è suscettibile di produrre l effetto della perdita, da parte di coloro che non sono in grado di sostenere l onere economico ivi previsto, della possibilità di accedere alle tecniche in parola dovuta al superamento dell età potenzialmente fertile durante il tempo occorrente per la definizione del giudizio nel merito; Ritenuto, pertanto, che ricorrono i presupposti per l accoglimento dell appello ai fini della sollecita fissazione da parte del TAR dell udienza pubblica di trattazione. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) Accoglie l'appello (Ricorso numero: 1686/2015) nei sensi e nei limiti di cui in motivazione e, per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, accoglie l'istanza cautelare in primo grado negli stessi sensi e limiti. Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, cod. proc. amm. Spese della presente fase cautelare compensate. La presente ordinanza sarà eseguita dall'amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

3 Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2015 con l'intervento dei magistrati: Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente Carlo Deodato, Consigliere Bruno Rosario Polito, Consigliere Angelica Dell'Utri, Consigliere, Estensore Dante D'Alessio, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 09/04/2015 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) N /2014 REG.PROV.CAU. N /2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia

4 (Sezione Terza) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 3246 del 2014, proposto da: - Associazione SOS Infertilità Onlus, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Massimo Clara e Lorenzo Carmelo Platania ed elettivamente domiciliata presso lo studio del secondo in Milano, Via Hoepli n. 3; contro - la Regione Lombardia, in persona del Presidente pro-tempore, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Pio Dario Vivone e Maria Emilia Moretti ed elettivamente domiciliata in Milano, Piazza Città di Lombardia n. 1, presso la sede dell Avvocatura regionale; per l annullamento previa sospensione dell efficacia, - della deliberazione della Giunta Regionale Lombardia del 19 settembre 2014, n. X/2344 recante determinazioni in ordine all applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) di tipo eterologo (in B.U.R.L. 16 settembre 2014); - della deliberazione della Giunta Regionale Lombardia del 7 novembre 2014, n. X/2611, recante individuazione delle tariffe transitorie di riferimento per le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) di tipo eterologo ai sensi della D.G.R. n. X/2344 del 12 settembre 2014; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Visti il ricorso e i relativi allegati; Vista la domanda di sospensione dell esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente; Visto l atto di costituzione in giudizio della Regione Lombardia; Visto l art. 55 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

5 Relatore, alla camera di consiglio del 16 dicembre 2014, il primo referendario Antonio De Vita e uditi per le parti i difensori, come specificato nel verbale; Ritenuto che non sussiste un danno grave e irreparabile direttamente in capo all associazione ricorrente, né in capo alle coppie interessate alla pratica sanitaria, atteso che la possibilità di sottoporsi al trattamento è comunque consentita, seppure previa corresponsione di una somma a copertura delle spese delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (P.M.A.), per cui va respinta la domanda di sospensione dell esecuzione sopra descritta; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) respinge la domanda di sospensione dell esecuzione dei provvedimenti impugnati con il ricorso in epigrafe indicato. Compensa le spese della presente fase cautelare. La presente ordinanza sarà eseguita dall Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del 16 dicembre 2014 con l intervento dei magistrati: Adriano Leo, Presidente Alberto Di Mario, Primo Referendario Antonio De Vita, Primo Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 18/12/2014 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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