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1 Poste Italiane SpA. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46), art. 1 comma 1 - DCB Roma. Reg. Trib. Roma n. 454/00 del Edito a cura di Press & Image 2001 SpA. Via L. Serra, Roma. Prezzo a copia: euro 0,15 trimestrale luglio-settembre 2013 Anno XIII n. 113/13 Organo Ufficiale del Sindacato Totoricevitori Sportivi aderente alla Federazione Italiana Tabaccai FINALMENTE IL TESTO UNICO SUI GIOCHI? Monica Cirillo IL METODO STS : GIUSTO E VINCENTE

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3 L EDITORIALE IL METODO STS : GIUSTO E VINCENTE IL MODO DI AFFRONTARE LE DIFFICOLTÀ SECONDO STS Dalla vicenda dei contratti slot Sisal di cui forniamo un ampio resoconto nell articolo a pagina 5 si ricavano due importanti conclusioni. La prima, che coltivare il dialogo con gli attori del mercato è una condotta che si rileva spesso (per non dire sempre) appagante: in tal senso, il nostro Sindacato ha sempre privilegiato la via del confronto, riservando la via dello scontro ai casi in cui l interlocutore sembra non voler sentire ragioni. La seconda, che la nostra arma migliore, la più potente, la più efficace è la compattezza della nostra categoria: quando i tabaccai-ricevitori aderiscono uniti alla linea d azione dettata dal proprio Sindacato, si trasformano in una fortezza resistente, capace di affrontare qualsiasi difficoltà. Entrambe le citate condizioni si sono realizzate in occasione dell agitazione proclamata per protestare contro alcune condizioni presenti nel contratto slot che la Sisal ha sottoposto ai propri punti vendita. Anche questa volta, infatti, l incontro chiarificatore prontamente svoltosi tra i vertici di STS e Sisal ha permesso uno scambio di idee che si è tradotto in una soluzione soddisfacente per tutti. Alla fine, il nostro Sindacato ha riportato un importante risultato, confermando la fedeltà al suo metodo: contegno risoluto sì, ma comunque sempre rispettoso di tutti gli interessi in causa. n Reg. Trib. Roma n. 454/00 del Prezzo a copia euro 0,15 Direttore Responsabile Stefano Bartoli Direzione e Redazione Press&Image 2001, Via L. Serra, Roma Tel. 06/585501, Fax 06/ Inserzioni informative Miniero & Partners Srl, Via Nicolodi Milano Tel. 02/ , Fax 02/ , Progetto grafico Monica Cirillo, Dina Dancu Testi, foto & disegni Monica Cirillo, Paola Crapulli Stampa Società Tipografica Italia Via Sesto Celere, Roma, Tel. 06/ Spedizione decentrata SAVE Via dell Agricoltura, 12, Fiano Romano (RM), Tel. 0765/ Numero chiuso in tipografia il SOMMARIO 5 Una vicenda cominciata male e finita bene 7 Finalmente il testo unico sui giochi? 10 Attenti al lupo! 12 Sì ai controlli, ma che siano razionali 13 Goldbet: presenza anomala in Italia Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 3

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5 ATTIVITÀ SINDACALE UNA VICENDA COMINCIATA MALE E FINITA BENE LA QUESTIONE DEI CONTRATTI SLOT SISAL SI RISOLVE CON SUCCESSO PER STS Alla metà di luglio, il nostro Sindacato aveva trasmesso alla Sisal una nota nella quale criticava aspramente alcune disposizioni di una certa versione di quello che sembrava il nuovo contratto per gli apparecchi da intrattenimento. Il contratto, cioè, relativo alla nuova concessione che Sisal, insieme ad altri 11 aggiudicatari, ha sottoscritto in data 20 marzo Le disposizioni incriminate erano sostanzialmente due. La prima, quella che stabiliva il tacito rinnovo del contratto oltre la sua scadenza naturale (dettata, a sua volta, dalla scadenza del la concessione, salvo il periodo di eventuale proroga). Un contratto che si intende rinnovato ta - citamente anche con riferimento alla concessione novennale che verrà aggiudicata tra dieci anni, ci sembrava davvero aberrante. Ma c è sempre la possibilità di uscire anticipatamente tramite lo strumento del recesso, si sarebbe potuto obiettare. Vero, con un semplice preavviso scritto, l esercente poteva recedere da questo contratto, ma a caro prezzo! Ed ecco la seconda disposizione altamente nociva, da noi prontamente biasimata. La Sisal, infatti, si riservava di chiedere un indennizzo pari a euro per ogni apparecchio installato nel punto vendita. Una somma pretesa a titolo di rimborso per le spese amministrative, di installazione e di riallocazione delle macchine. La denuncia da parte nostra di questi aspetti abnormi del contratto, non aveva, di fatto, prodotto alcun ripensamento da parte di Sisal la quale, anzi, ci rispondeva dicendo di non capire a quale contratto facessimo riferimento, forse a uno vecchio non disciplinato dalla nuova concessione. Il dirigente dell ufficio apparecchi da intrattenimento dell Agenzia delle Dogane e dei Mo - no poli, a sua volta, ci rispondeva che il compito dell Agenzia si esauriva nell accertare l osservanza, nel contratto, dei contenuti minimi prescritti dall Atto di convenzione. Al di fuori di questi confini, vige e predomina il principio dell autonomia contrattuale. Come a dire, l Agenzia dei Monopoli non si preoccupa dei contenuti eventualmente vessatori imposti dai concessionari agli esercenti. La conseguente, durissima reazione del nostro Sindacato, appoggiata senza riserve dalla Federazione Italiana Tabaccai, è stata incentrata su un unico punto: consigliare a tutti gli associati con newslot con Sisal, di non firmare alcuna proposta contrattuale che avessero ricevuto di lì in avanti. Tutto ciò accadeva tra la fine di agosto e l inizio di settembre. Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 5

6 La contromossa di Sisal, inaspettata quanto sottile, è stata di trasmettere il nuovo contratto contenente quelle due norme da noi censurate a tutti i propri punti vendita. L astuzia stava nel fatto che le nuove condizioni contrattuali si intendevano accettate con l effettuazione della prima giocata registrata dagli apparecchi successivamente al ricevimento della raccomandata. Questa modalità di perfezionamento dei contratti, per quanto perfettamente legale, andava a cozzare violentemente con la libertà di scelta, rendendola di fatto impraticabile. Se, al momento di riconsegnare la ricevuta al postino (ancor prima, cioè, di aprire la busta e leggere il contratto) qualcuno avesse inserito una moneta nell apparecchio, il contratto teoricamente si sarebbe inteso accettato, senza possibilità di ripensamento. Ancora, nel caso in cui la raccomandata fosse stata ritirata da soggetto diverso dal titolare e quest ultimo avesse preso visione del suo contenuto solo in un momento successivo (magari la sera tardi, come spesso succede a chi lavora tutto il giorno senza soste) beh... sarebbe stato già troppo tardi per scegliere di non aderire. Queste circostanze, ci hanno spinto a dichiarare subito, con l appoggio della FIT, lo stato di agitazione della categoria. Tramite un comunicato alla categoria dai toni insolitamente duri per noi, il nostro Sin - daca to invitava i propri associati a interrompere mo mentaneamente l attività di raccolta tramite gli apparecchi, giusto il tempo di soppesare at tentamente la proposta contrattuale di Sisal. Contemporaneamente, trasmetteva una nota all Agenzia delle Dogane, con la quale denunciava la gravità degli effetti che una simile modalità di reclutamento avrebbe determinato sulla rete di raccolta. Colpita da cotanto impeto, la Sisal contattava la nostra dirigenza nazionale, chiedendo un incontro, finalizzato a chiarire le cose. Richiesta a cui, naturalmente, davamo re - sponsabilmente immediato riscontro. Dal colloquio, svoltosi presso la nostra sede nazionale di Roma, è scaturito un accordo siglato dal nostro Presidente Nazionale, Giovanni Baglivo e dall Amministratore Dele - gato di Sisal Entertainment, Francesco Durante. Un accordo che, nel ricomporre a unità i reciproci rapporti, restituisce ai tabaccai aventi le slot con Sisal, il diritto di scelta. La società milanese, infatti, si è impegnata a non richiedere ai nostri associati alcuna forma di indennizzo in caso di recesso dal contratto slot. Tale condizione sarà applicata unicamente ai tabaccai che si impegneranno a non in - stallare slot con diverso operatore nei 24 mesi successivi al recesso dal contratto slot Sisal. In altre parole, coloro che intenderanno uscire definitivamente dal mercato degli apparecchi e ce ne sono tra coloro che, a seguito dell installazione delle macchine hanno accusato una degenerazione del tipo di clientela o hanno subito furti o rapine aventi a oggetto i soldi contenuti nelle macchine potranno farlo senza obbligo di versare alcuna somma alla Sisal. In considerazione del soddisfacente esito della vicenda, il nostro Sindacato ha trasmesso a tutti gli associati un nuovo comunicato con il quale li invitava a cessare la pacifica protesta nei confronti di Sisal, riprendendo la regolare attività di raccolta del gioco tramite gli ap - parecchi. Nel suddetto comunicato, non poteva mancare il sentito ringraziamento a tutti i tabaccai che, per tutta la durata dell agitazione sindacale, hanno supportato, senza riserve, il nostro Sindacato. È nostra ferma convinzione che questa azione, così come altre in passato, si sia risolta con successo proprio grazie alla dimostrazione di compattezza della categoria. n 6 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS

7 PIANETA GIOCHI FINALMENTE IL TESTO UNICO SUI GIOCHI? L ART. 14 DELLA DELEGA FISCALE APPORTERÀ SIGNIFICATIVI CAMBIAMENTI Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS Scongiurata la sua caduta nel nulla gra zie alla fiducia incassata dal Governo, la delega fiscale va avanti. Si tratta di un disegno di legge ad ampio respiro, già passato al vaglio della Camera e attualmente in discussione al Senato in seconda lettura, che tocca diversi contenuti, dalla riforma dell IVA alla lotta all evasione, dalla tracciabilità dei mezzi di pagamento ai processi tributari e tanto altro ancora. Non poteva mancare la materia dei giochi. L art. 14, lungo e articolato, prevede una profonda riorganizzazione dell attuale legislazione, finalizzata alla creazione di quel testo unico sui giochi di cui si sente parlare da anni. Fermo restando il modello organizzativo fondato sul regime concessorio e autorizzatorio si legge il Governo è delegato ad attuare il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, riordinando tutte le norme in vigore in un codice delle disposizioni sui giochi. L idea di un codice dei giochi, diciamolo subito, ci piace e non da oggi. Già nel corso dei governi precedenti, quando la proposta era stata avanzata dalle forze politiche di allora, il nostro Sindacato si è dichiarato a favore di un documento organico che mettesse finalmente un po di ordine in quel mare magnum che è la legislazione in materia di giochi. Oggi, i giochi hanno assunto una posizione di estrema rilevanza nella società, non solo sotto l aspetto economico e finanziario ma anche sotto quello sociale e dell ordine interno. Se, ai tempi del Totip e dell Enalotto, per disciplinare l universo dei giochi bastava qualche regolamento fondato sulle linee guida a loro volta fissate da un regio decreto, oggi la materia è talmente articolata e integrata ad altre (lotta alla criminalità, antiriciclaggio, salute pubblica, tutela dei consumatori) da richiedere una disciplina ben più attenta, particolareggiata e chiara. Queste esigenze non sono, al giorno d oggi, soddisfatte dalle tante norme stratificatesi, una sopra all altra nel corso del tempo, spesso in modo disordinato se non addirittura illogico. Se dunque apprezziamo in linea di principio il futuro codice dei giochi, allo stesso tempo guardiamo con ansia ad alcuni dei principi e criteri direttivi sui quali si fonderà la sua realizzazione. In particolare, ci preoccupa la previsione di subordinare a determinati parametri di distanza da luoghi sensibili la localizzazione non solo delle sale giochi e dei negozi (sulla cui opportunità non abbiamo dubbi) ma anche degli esercizi in genere nei quali siano installate le newslot. 7

8 Con riferimento a questi ultimi, riteniamo dovrebbe essere fatto un taglio selettivo, lasciando la facoltà di installare le macchine esclusivamente a soggetti qualificati, normativamente individuati, e prescindendo dalla loro distanza da luoghi sensibili. Non è infatti la vicinanza dell offerta a determinare nocumento alla salute in particolare dei minori, quanto l eventuale non qualità dell offerta stessa. Sotto questo aspetto, è evidente la differenza esistente tra un esercizio soggetto a semplice licenza comunale e uno guidato da un operatore di gioco professionale, concessionario dello Stato e munito di ogni sorta di licenza di Pubbli ca Sicu rezza qual è il tabaccaio. Stando all attuale formulazione dell art. 14, alla pianificazione dei luoghi ove inibire l installazione di slot per motivi di distanza dai luoghi sensibili, parteciperanno anche i Comuni. Sotto questo aspetto, riterremmo più giusto che ai Comuni fosse devoluta parte dei proventi derivanti dalle slot piuttosto che consentire loro di definire quali siano i luoghi sensibili, pur nel rispetto di una generale uniformità normativa nazionale. Del resto, l attuale accentramento delle de cisioni in materia in capo all Area Mono poli de l l Agenzia delle Dogane è ragionevolme nte do vu to al suo ruolo di ente regolatore del settore. In tale veste, spetterebbe comunque ai Monopoli pianificare direttamente la rete di raccolta sulla base di criteri non solo geografici ma anche, e soprattutto, soggettivi relativamente alle tipologie di punti vendita (magari individuando i soli punti qualificati rappresentati dai tabaccai-ricevitori). In tal senso, dovrebbe essere interpretata la disposizione, anch essa contenuta nella delega fiscale, volta a introdurre il titolo abilitativo unico all esercizio di offerta di gioco. Si tratterebbe, in sostanza, di una sorta di patentino rilasciato solamente ai soggetti ubicati negli ambiti territoriali pianificati. Al di là di queste considerazioni, all atto pratico, già diversi Comuni e Regioni hanno legiferato in materia di localizzazione dei punti vendita (con ciò anticipando le analoghe norme contenute nella delega fiscale) ma ciò non significa che lo abbiano fatto con piena legittimazione. Secondo una lettura costituzionalmente orientata, infatti, la materia dei giochi, in quanto rientrante nell alveo dell ordine pubblico, è di esclusiva competenza della legge statale. Alla luce di tale considerazione, il nostro Sindacato ha impugnato, dinanzi al TAR del Lazio, il Regolamento del comune di Genova, primo fra tutti a fissare regole stringenti in tema di distanze da luoghi sensibili (tra cui sono annoverati anche gli stabilimenti balneari ), con conseguente impossibilità per molti tabaccai di ottenere le richieste licenze di Pubblica Sicurezza per installare giochi quali le newslot. Altra regola contenuta nel disegno di legge direttamente incidente sul nostro lavoro è quella volta alla rivisitazione degli aggi e compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori secondo un criterio di progressività legata ai volumi di raccolta delle giocate. Il nostro margine di guadagno sulla raccolta si è assottigliato nel corso degli anni a causa di diversi fattori: il calo tendenziale di alcuni giochi, la concorrenza di prodotti di gioco non fruibili presso le nostre ricevitorie (gioco on line e vlt) il crescente aumento dei costi di ricevitoria (tra cui soprattutto i vituperati canoni). Perdurando questi fattori di riduzione, la norma che lega il nostro aggio ai volumi di raccolta potrebbe rivelarsi nociva. Del resto, non aiuterebbe neppure continuare a percepire una percentuale fissa su volumi sempre più marginali. Di fronte a questi scenari, il nostro Sindacato lavorerà soprattutto nel senso di ottenere una riduzione dei costi di ricevitoria dedicandosi in particolare alla questione dei canoni. Dall approvazione dell art. 14 della delega fiscale che dovrebbe intervenire a breve discenderanno cambiamenti significativi ma non immediati. Sulla carta, infatti, il Governo avrà dodici mesi decorrenti dall entrata in vigore; per adottare i decreti delegati. n 8 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS

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10 PIANETA GIOCHI ATTENTI AL LUPO! IL RISCHIO DI ESAGERARE NEL CONTRASTO ALLA LUDOPATIA Ludopatia: rischi e pericoli legati alla pratica del gioco del burraco tra gli anziani del Comune di Verona. È stato l argomento affrontato dalla V Com - mis sione consiliare alla fine di agosto sco r so, durante una delle ultime riunioni prima della pausa estiva. Nell ambito di una più ampia azione volta alla valorizzazione del patrimonio rappresentato dagli anziani che dovrebbero diventare protagonisti nei quartieri i consiglieri dibattevano sull opportunità di diversificare l offerta ricreativa presso i centri anziani. La diversificazione passerebbe per una limitazione dei tempi in cui i frequentatori dei suddetti centri potrebbero dedicarsi alle partite di burraco, ritenuto rischioso per la loro salute. In proposito, osserviamo che non ci risulta che nella tabella dei giochi proibiti, pre disposta e approvata dal Questore di Verona e vidimata dal Sindaco, sia incluso questo innocente gioco di carte. Così come non ve ne sono indicati altri quali la scopa, la briscola e il rubamazzetto... vale a dire, i classicissimi giochi di carte dei quattro amici al bar! Ecco perché ci sorprende questa im - provvisa offensiva nei confronti di un gioco più che lecito, che allieta da sempre le giornate dei tanti nonni che si ritrovano insieme ai tavoli dei circoli per gli anziani. Non sarà che lo slancio contro la dipendenza dal gioco stia travalicando i limiti della ragionevolezza, come fosse un maremoto che travolge ogni cosa che incontra? La domanda, ovviamente, è puramente retorica. Per evitare gli effetti controproducenti di questo attenti al lupo, è necessario un esame di coscienza da parte di coloro che pur animati dalle migliori intenzioni avanzano proposte che molto difficilmente possono avere la capacità di salvaguardare realmente la salute dei cittadini, giovani o anziani che siano. n 10 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS

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12 PIANETA GIOCHI SÌ AI CONTROLLI MA CHE SIANO RAZIONALI PUBBLICATE LE LINEE GUIDA PER LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO DELL AREA MONOPOLI Il Vice Direttore dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Luigi Magistro ha recentemente firmato il documento che detta le linee guida delle attività di controllo nelle materie di competenza dei Monopoli, vale a dire i tabacchi e i giochi. Il nuovo modello di riferimento per pianificare ed eseguire i controlli si basa su una classificazione dei soggetti da controllare in diverse macro-tipologie. Per ciascuna di esse e in ragione delle rispettive caratteristiche e grado di rischio, sono previste metodologie di intervento personalizzate. Scorrendo il voluminoso protocollo scopriamo che, con riferimento alla materia dei giochi, sono individuate due principali macrotipologie, quella dei concessionari e quella dei punti della rete fisica. Tra questi ultimi, si fa distinzione tra negozi di scommesse, sale bingo, sale vlt, pubblici esercizi con attività di gioco e rivendite di tabacchi con concessione del gioco del Lotto. Le nostre tabaccherie-ricevitorie di giochi diversi dal lotto, fanno dunque parte della tipologia comprendente i pubblici esercizi e vengono sostanzialmente separate dai tabaccai lottisti. Sotto questo aspetto, avremmo meglio compreso una distinzione tra pubblici esercizi e tabaccherie in genere (con o senza Lotto) piuttosto che quella che mette alla stessa stregua dei bar tutte le tabaccherie prive di lotto. A pensarci bene, infatti, la tabaccheria si distingue nettamente da qualsiasi altro esercizio pubblico, in virtù della speciale licenza per la rivendita di generi di monopolio. Ma tant è, nelle linee guida dei Monopoli figurano, seppure con i dovuti distinguo, nello stesso paragrafo dedicato ai caffè e, proprio così, ai CTD presenti sul nostro territorio nazionale. Con riferimento a questi ultimi, i Monopoli, non potendo ignorare la giurisprudenza nazionale e comunitaria sviluppatasi sul tema, prevedono il differimento delle sanzioni all esito dell eventuale contenzioso amministrativo. Ma torniamo alle nostre ricevitorie. Si è detto che il protocollo dei controlli fa i dovuti distinguo affermando che gli esercizi che offrono unicamente gioco tramite awp presentano maggiori e più specifici profili di pericolosità rispetto a quelli con offerta di gioco diversa. Per questa ragione, a loro va destinata una parte consistente dei controlli. Con riferimento agli esercizi che raccolgono scommesse (i corner ippici e sportivi) i controlli avranno oggetto la correttezza degli adempimenti relativi alla contabilizzazione delle giocate, ai versamenti e all idoneità della tecnologia adottata. La competenza dei controlli effettuati mediante accesso diretto dei funzionari all interno del locale è dell Ufficio Regionale AAMS che procederà alle verifiche. Da notare che uno dei criteri che sottostanno alla verifica è l assenza di controlli nell anno precedente. Come a dire, se l anno scorso non avete avuto controlli, aspettateveli nei prossimi mesi... Così come ci si dovrà preparare nel ca - so in cui il locale si trovi nelle vicinanze di luoghi sensibili quali chiese e scuole o nel caso in cui sia stata registrata qualche anomalia nei volumi di raccolta o nelle banche dati di gestione. n 12 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS

13 PIANETA SCOMMESSE GOLDBET: PRESENZA ANOMALA IN ITALIA LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA AVALLA NUOVAMENTE IL NOSTRO SISTEMA CONCESSORIO Un altra importante sentenza della Corte di Giustizia europea si aggiunge al complicato quadro giuridico in materia di scommesse. Si tratta della cosiddetta Sentenza Biasci, con la quale gli eurogiudici hanno sostanzialmente avvalorato il sistema italiano della doppia autorizzazione per gli operatori che raccolgono scommesse nel nostro Paese. Materia del contendere, la questione pregiudiziale sollevata dal titolare di un punto di raccolta GoldBet, allibratore austriaco presente in Italia attraverso diversi centri di trasmissione dati. Il titolare in questione, dopo che la Questura gli aveva negato il rilascio della licenza di Polizia per la raccolta delle scommesse, era ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Tosc - a na con lo scopo di ottenere l annullamento della suddetta decisione di rigetto. È a questo punto che il TAR, ritenendo di trovarsi di fronte a una situazione similare a quella che aveva dato origine all ormai famosa sentenza Costa-Cifone (che riguardava però un punto Stanley), si è rivolto alla Corte di Giustizia Europea. Quest ultima, in buona sostanza, è stata chiamata a rispondere alla seguente domanda: la procedura di autorizzazione di Polizia, prevista dall art. 88 del TULPS, è compatibile con il diritto comunitario, nella fattispecie con i principi di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei servizi nell ambito della Comu - nità europea? Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 13

14 La risposta contenuta nella sentenza è del tutto affermativa. L obbligo di ottenere la licenza di Polizia per l esercizio delle scommesse non è incompatibile con il diritto comunitario così come non lo è limitare il suddetto rilascio ai soli soggetti in possesso di una concessione rilasciata dallo Stato. Sulla base di questo principio, già so - stenuto nella sentenza Placanica, i giudici europei hanno sostanzialmente confermato la validità del sistema autorizzatorio sancito nel testo unico delle leggi italiane di pubblica sicurezza. Ma non è tutto. La Corte ha anche sostanzialmente af - fermato la legittimità del fatto che un operatore di scommesse, autorizzato a tale attività dal proprio Stato di appartenenza, debba ottenere analoga concessione per operare presso un altro Stato membro. Questo perché, allo stato attuale del diritto dell Unione, non è sancito alcun obbligo di reciproco riconoscimento delle autorizzazioni rilasciate dagli Stati che vi appartengono. D'altronde, nell ambito delle misure volte a tutelare i consumatori e a prevenire i fenomeni criminali e sempre nel rispetto di determinati principi di diritto europeo, è legittimo che cia- scuno Stato subordini l esercizio delle scommesse alle proprie regole autorizzatorie. Ed è logico che sia così se si vuole rispettare il diritto dei singoli Stati di sorvegliare direttamente le attività economiche che si svolgono sul loro territorio; diritto che non si esplicherebbe se ciascuno Stato dovesse potersi fidare solo ed esclusivamente dei controlli attuati dagli altri Stati. Da quanto considerato fino a qui, si comprende molto bene quale fondamentale importanza ricopra la Sentenza Biasci per l Italia, dove i CTD affiliati a bookmakers stranieri so - no sempre più numerosi. Ma la Goldbet, come esce da questa pronuncia? In modo nettamente diverso dalla Stanley la quale, a seguito della sentenza Costa Ci - fone, ha ottenuto la non punibilità a livello penale per i suoi CTD privi di licenza di Pub - blica Sicurezza. Questa condizione consegue direttamente al riconoscimento dell ingiusta esclusione della Stanley dai bandi Bersani. Esclusione che le ha cagionato un pregiudizio sul piano della parità di trattamento. Per quanto riguarda la Goldbet, la Corte europea rimanda al giudice nazionale (nella fattispecie quello italiano), la valutazione circa la posizione della società austriaca rispetto ai bandi Bersani. Dovrà insomma valutare il giudice se la Goldbet abbia o no partecipato alla gara o abbia ottenuto concessioni tramite una società italiana controllata o, ancora, abbia rinunciato a candidarsi per ottenere una concessione a causa dell indeterminatezza di alcune disposizioni contenute nei bandi Bersani. Solo dopo aver risposto a queste do - mande, il giudice potrà appurare se la Goldbet sia stata vittima di trattamento discriminatorio (al pari della Stanley) oppure, al contrario, debba essere inclusa tra gli operatori preesistenti alla gara stessa e, per ciò stesso, avvantaggiati rispetto ad altri candidati inediti. In buona sostanza, dalle risposte a questi accertamenti da parte del giudice italiano discenderà la possibilità o l impossibilità di applicare i principi della Costa-Cifone anche alla Goldbet. In attesa, quindi, dei futuri sviluppi della delicata vicenda, non possiamo non esprimere soddisfazione per questa nuova, importante sentenza europea che rende giustizia al sistema concessorio italiano, confermandone l assoluta validità e compatibilità con il sistema giuridico dell Unione. n 14 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS

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