I servizi dell A.S.L. 1 per la persona anziana non autosufficiente

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1 I servizi dell A.S.L. 1 per la persona anziana non autosufficiente INDICE Premessa... 3 Prestazioni sanitarie a domicilio... 5 Medico di medicina generale... 5 La visita domiciliare... 5 L'assistenza domiciliare programmata (A.D.P.)... 5 L'assistenza domiciliare integrata (A.D.I.)... 5 Visite specialistiche ed esami... 6 Le visite specialistiche a domicilio... 6 Analisi del sangue, delle urine, delle feci... 7 Come si richiedono le visite e gli esami a domicilio... 7 Fisioterapia e logopedia... 7 Ricoveri riabilitativi presso case di cura convenzionate... 9 Interventi assistenziali socio-sanitari L'Unità di Valutazione Geriatrica La commissione U.V.G Come si richiede la valutazione U.V.G Alla domanda occorre allegare i seguenti documenti Cosa succede dopo aver spedito la domanda di valutazione U.V.G La visita U.V.G

2 Cosa succede dopo la visita U.V.G Gli interventi assistenziali socio-sanitari Lungoassistenza Domiciliare L Assistenza Residenziale R.A.F. e R.S.A Il Ricovero Temporaneo L Assistenza Semiresidenziale - Il Centro Diurno Come si accese agli interventi residenziali Il tutore e l amministratore di sostegno Invalidità civile e handicap L'invalidità civile Il certificato di handicap Come fare le domande La visita Il verbale L'Unità Valutativa Alzheimer (U.V.A.) Appendice Dimissioni protette Gli ausili Ausili tecnici Presìdi per incontinenza L esenzione ticket L indennità di accompagnamento INDIRIZZI UTILI

3 Premessa L Azienda Sanitaria Locale 1 garantisce una serie di interventi alle persone anziane non autosufficienti colpite da patologie invalidanti. Alcuni interventi vengono svolti direttamente dall'a.s.l.: visite mediche a domicilio riabilitazione a domicilio prelievi di sangue a domicilio esame delle urine e delle feci assistenza domiciliare programmata assistenza domiciliare integrata ricovero riabilitativo in casa di cura Altri interventi assistenziali, definiti socio-sanitari, a favore degli anziani non autosufficienti, vengono invece garantiti in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Torino: Assistenza Socio-sanitaria Domiciliare Assistenza Socio-sanitaria Semiresidenziale Assistenza Socio-sanitaria Residenziale La commissione incaricata di valutare i bisogni di assistenza socio-sanitaria, delle persone anziane, è l'unità di VALUTAZIONE GERIATRICA (U.V.G.) In ogni A.S.L. della Città è presente una Commissione di U.V.G. L'U.V.G. dell'a.s.l. 1 si trova in via Farinelli, 25 Tel Per ulteriori approfondimenti vedi il capitolo "L'Unità Valutativa Geriatrica" 3

4 Oltre all'u.v.g., ci sono altre due commissioni che danno una valutazione molto importante per le persone non autosufficienti: la commissione Invalidi Civili della Medicina Legale; la commissione per la Legge 104, sempre appartenente alla Medicina Legale. Anche queste due commissioni si trovano in Via Farinelli, 25 Tel Per ulteriori approfondimenti vedi il capitolo "Invalidità civile e handicap" 4

5 Prestazioni sanitarie a domicilio MEDICO DI MEDICINA GENERALE La visita domiciliare Il Medico di Medicina Generale è definito genericamente "medico di famiglia" o "medico di base". Se un paziente è impossibilitato a recarsi in studio, il medico di medicina generale effettua la visita domiciliare in giornata, se essa viene richiesta entro le ore 10 (tutti i giorni feriali, sabato e prefestivi compresi). Le richieste pervenute dopo tale ora possono essere effettuate entro le ore del giorno successivo. L'assistenza domiciliare programmata (A.D.P.) Nelle situazioni in cui è necessaria una maggiore presenza del medico curante a casa della persona anziana, può essere attivata l assistenza domiciliare programmata (A.D.P.) L A.D.P. consiste in un progetto concordato tra il Medico di Medicina Generale ed il medico responsabile del servizio di "Cure domiciliari" dell A.S.L. che prevede visite periodiche del medico curante al domicilio dell assistito, per controllare e monitorare le condizioni generali. La frequenza delle visite (ad esempio ogni settimana oppure ogni 15 giorni) è definita sulla base delle esigenze della persona anziana e su proposta del medico curante. L attivazione dell A.D.P. non esonera il medico ad intervenire in caso di necessità su chiamata per una visita domiciliare (ad esempio in caso di influenza o per altri motivi). Per richiedere che venga valutata l'opportunità di attivare una A.D.P. occorre rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale. L'assistenza domiciliare integrata (A.D.I.) L assistenza domiciliare integrata è un servizio offerto a persone affette da patologie curabili a casa con il supporto del Medico di Medicina Generale, di infermieri professionali e, se necessari, tecnici della riabilitazione (fisioterapisti e logopedisti). 5

6 L Assistenza Domiciliare Integrata è attivata su proposta del medico curante e concordata con il medico dipendente dell A.S.L. responsabile del servizio e con la famiglia, sulla base di un progetto di intervento degli operatori sanitari (infermieri, terapisti, logopedisti, medico specialista e Medico di Medicina Generale). Le persone che sono in carico al servizio di Assistenza Domiciliare Integrata ricevono direttamente dal servizio i farmaci necessari per le cure oggetto del progetto, eventuali ausili necessari (pannoloni, cateteri, ecc.) e l accompagnamento in ambulanza qualora la persona abbia necessità di recarsi presso un ospedale per effettuare degli accertamenti diagnostici. Le visite specialistiche a domicilio VISITE SPECIALISTICHE ED ESAMI Le visite specialistiche a domicilio sono visite mediche svolte direttamente dallo specialista dell'a.s.l. a casa della persona non autosufficiente. I medici specialisti che possono effettuare visite mediche a domicilio in A.S.L. 1 attualmente (Febbraio 2007) sono: il Cardiologo il Chirurgo il Dentista (Odontoprotesista) il Dermatologo il Fisiatra il Geriatra il Neurologo l'oculista l'ortopedico l'otorinolaringoiatra l'urologo 6

7 Analisi del sangue, delle urine, delle feci Gli infermieri dei poliambulatori effettuano a domicilio prelievi di sangue a persone non deambulanti che necessitano, ad esempio di valutazione periodica dello stato di coagulabilità ematica essendo soggette a terapia anticoagulante. Questo tipo di prestazione infermieristica domiciliare viene prescritta dal Medico di Medicina Generale e deve essere prenotato al Centro Unificato Prenotazioni dei Poliambulatori: Via San Secondo 29 bis - Tel. 011/ Presidio Via Bonsignore 1 Tel. 011/ (soltanto prelievi a domicilio) Corso Corsica 55 Tel. 011/ / Presidio di Via Farinelli 25 Tel. 011/ Si ricorda che, se sono prescritti esami che prevedono la raccolta di urine e/o feci, è necessario richiedere allo sportello i contenitori per la raccolta; non possono essere utilizzati altri raccoglitori anche se acquistati in farmacia. Come si richiedono le visite e gli esami a domicilio Il Medico di Medicina Generale prescrive una visita specialistica (es. ortopedica), indicando sull'impegnativa i motivi per i quali la visita debba essere effettuata a domicilio. Una persona di fiducia si reca con l'impegnativa del medico presso gli sportelli del Centro Unificato di Prenotazione (CUP) dell'a.s.l. 1 (vedi l'indirizzario in fondo all'opuscolo), meglio se con il libretto sanitario o un documento di identità, non necessariamente in originale. Il CUP rilascia un foglio di prenotazione che riporta il giorno, l'ora della visita e il nome del medico che effettuerà la effettuerà. FISIOTERAPIA E LOGOPEDIA La fisioterapia è una prestazione effettuabile a domicilio qualora il medico specialista prescriva un ciclo riabilitativo a domicilio. Deve essere prenotata presso i CUP 7

8 La valutazione logopedica (e l'eventuale ciclo di sedute logopediche) deve essere prescritta dal Medico di Medicina Generale o dal medico specialista. La valutazione logopedica deve essere prenotata presso i CUP 8

9 Ricoveri riabilitativi presso case di cura convenzionate Le case di cura non sono le strutture residenziali per anziani: sono strutture sanitarie, in cui si svolgono quindi attività unicamente sanitarie (es. riabilitazione). Sul territorio della Regione Piemonte esistono diverse case di cura convenzionate per lo svolgimento di specifiche attività sanitarie (lungodegenza, riabilitazione, medicina, ecc.); normalmente si accede a tali strutture sanitarie dopo un ricovero in ospedale per un ulteriore periodo di riabilitazione oppure per proseguimento di cure, prima del rientro a casa. E anche possibile che il medico curante possa richiedere un ricovero presso una casa di cura convenzionata per il proprio assistito che non necessita di ricovero in ospedale. Il ricovero presso le case di cura per lungodegenza di norma non può superare i 60 giorni, ma è possibile che per pazienti in condizioni critiche di salute, si possa ottenere un ricovero più lungo, fino a 120 giorni complessivi ( giorni). Il prolungamento del ricovero deve essere motivato e richiesto dai medici della casa di cura all A.S.L. competente per il territorio. Qualora le condizioni siano tali per cui il paziente necessita di un ulteriore periodo di ricovero oltre i 120 giorni la Direzione Sanitaria della casa di cura comunica in tempo utile alla A.S.L. di residenza dell Assistito il protrarsi delle necessità degenziali, affinché la A.S.L. possa prendersi in carico il paziente o attraverso una gestione diretta del caso (ad esempio il trasferimento presso una struttura residenziale) oppure facendosi carico dell onere economico relativo alla degenza presso la stessa casa di cura. 9

10 Interventi assistenziali socio-sanitari L'UNITÀ DI VALUTAZIONE GERIATRICA Gli interventi descritti finora hanno carattere puramente sanitario e vengono garantiti direttamente dall'asl mentre gli interventi che verranno descritti in questo capitolo vedono anche la compartecipazione dei Servizi Sociali del Comune di Torino. La duplice valenza, sanitaria e sociale, di tali interventi assistenziali prevede una valutazione congiunta dei bisogni socio-sanitari delle persone anziane da parte della Commissione dell Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.) Il costo di questi interventi, attivabili in seguito alla valutazione U.V.G., è per metà a carico dell ASL e per la restante quota a carico del cittadino, o del Comune di Torino nel caso che l interessato non possa provvedervi in proprio. LA COMMISSIONE U.V.G. La Commissione U.V.G. è composta da professionisti sanitari e sociali: un assistente sociale della circoscrizione di residenza dell anziano un medico in qualità di presidente della Commissione un rappresentante infermieristico un medico geriatra La commissione U.V.G. ha lo scopo di valutare i bisogni della persona nel suo complesso individuando, in base al grado di limitazione dell autonomia personale, la risposta assistenziale socio-sanitaria più adeguata: Assistenza Domiciliare (Lungoassistenza) Assistenza Semiresidenziale (Centro Diurno) Assistenza Residenziale (Ricovero definitivo e temporaneo) 10 Come si richiede la valutazione U.V.G. Per chiedere la valutazione U.V.G., l anziano o un suo familiare, devono compilare un apposita domanda, firmata dall interessato, e spedirla all'asl. Il modulo si può trovare presso:

11 Segreteria dell'uvg - via Farinelli, 25 Informahandicap - Via S. Secondo, 29 bis - Piano Terra - di fronte alla Stanza 13 (modulo verde) Internet, sulla pagina del servizio informa handicap A.S.L.1, all'indirizzo Sedi dei Servizi Sociali delle circoscrizioni afferenti all ASL Sedi distrettuali dell ASL Alla domanda occorre allegare i seguenti documenti Sintesi anamnestica e clinica, a cura del medico di famiglia (o del medico ospedaliero, nel caso che l interessato sia degente in ospedale) Copia del Verbale di Invalidità Civile, se posseduto Altra documentazione sanitaria (relazioni cliniche, lettere di dimissioni ospedaliere, referti di esami ) La domanda deve essere spedita per posta, eventualmente tramite raccomandata, indirizzandola a: All Unità di Valutazione Geriatrica ASL 1 - Torino Via San Secondo, Torino LA DOMANDA NON DEVE ESSERE CONSEGNATA A MANO 11

12 Per ulteriori informazioni sulla compilazione della domanda e sulla procedura di valutazione si può contattare: Il servizio sociale territorialmente competente in base alla circoscrizione di residenza dell interessato: Circoscrizione 1 Centro San Secondo Crocetta Via Giolitti, 2 bis Tel. 011/ Circoscrizione 8 San Salvario Borgo Po Cavoretto Via Ormea, 45 Tel. 011/ Circoscrizione 9 Lingotto Nizza Millefonti Via Vado, 2 Tel. 011/ Circoscrizione 10 Mirafiori Sud Via Farinelli, 40/1 Tel. 011/ La segreteria dell U.V.G. (via Farinelli, 25 - tel. 011/ / ) lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore Al giovedì la segreteria è chiusa al pubblico Telefonicamente è possibile ottenere soltanto informazioni generiche e non sulla singola pratica. Le informazioni che riguardano le visite già effettuate sono fornite soltanto tramite lettera inviata all indirizzo dell interessato o dell eventuale tutore. Cosa succede dopo aver spedito la domanda di valutazione U.V.G. Quando la domanda arriva alla segreteria dell'u.v.g., viene inviata all'anziano una lettera recante la data e l'ora della convocazione per la visita di valutazione U.V.G. La segreteria U.V.G. richiede alla sede del servizio sociale di residenza dell interessato, una valutazione della situazione sociale dell'anziano, nel caso che non sia già stata effettuata Il servizio sociale prende contatto con l anziano e si reca presso il suo domicilio per raccogliere le informazioni relative alla situazione abitativa, familiare e assistenziale, inoltre, consegna ai familiari una 12

13 Dichiarazione della Situazione Economica (D.S.E.) predisposta dal Comune di Torino, da compilare e restituire, successivamente, al servizio sociale. La visita U.V.G. La valutazione dei bisogni socio-sanitari dell anziano viene effettuata tramite una visita collegiale a cura della Commissione U.V.G. Il medico di medicina generale della persona anziana valutata, può partecipare ai lavori della Commissione U.V.G. Di norma, la visita collegiale a favore dell anziano e in presenza di un familiare di riferimento, viene effettuata presso: Presidio Valletta - Via Farinelli, 25-5 piano Blocco C Nel caso che l esito dell U.V.G. preveda un progetto residenziale, e la persona anziana non sia più in grado di esprimere, in modo consapevole, il proprio consenso all inserimento in struttura, in sede di valutazione geriatrica verrà chiesto ai familiari di procedere all avvio di una procedura a la tutela dell anziano, affinché al momento della collocazione in struttura si possa fare riferimento ad un legale rappresentante, tutore o amministratore di sostegno, per esprimere il consenso al trasferimento definitivo in struttura residenziale. Se l anziano non può recarsi presso l ASL, la visita può essere effettuata presso: la sua abitazione la struttura residenziale o la casa di cura in cui è ospite Qualora l anziano sia ospite presso una struttura al di fuori del territorio dell ASL, la valutazione sanitaria può essere effettuata dall U.V.G. di quel territorio, che la trasmetterà alla Commissione U.V.G. dell ASL 1. Questa procedura è detta "visita in rogatoria". 13

14 Cosa succede dopo la visita U.V.G. Dopo aver effettuato la visita presso la Commissione U.V.G., la segreteria invia all interessato gli esiti della valutazione. Nel caso che l anziano sia risultato non autosufficiente, nella lettera sarà riportato: il livello di intensità assistenziale necessario a soddisfare i bisogni rilevati; il progetto assistenziale (domiciliare, semiresidenziale o residenziale) che identifica la tipologia d intervento necessario; i servizi referenti per la definizione del Piano Assistenziale Individuale (P.A.I.), nel caso di un progetto domiciliare; la collocazione in lista d attesa per l ingresso in struttura, nel caso di un progetto residenziale. 14

15 GLI INTERVENTI ASSISTENZIALI SOCIO-SANITARI Gli interventi socio-sanitari, individuati dall U.V.G. a favore degli anziani non auto-sufficienti e garantiti attraverso l integrazione dell ASL con i Servizi Sociali del Comune di Torino, prevedono una suddivisione dei costi tra l ASL di residenza e il cittadino, con eventuale integrazione da parte del Comune per i soggetti in condizioni economicamente svantaggiate. La valutazione U.V.G. e l autorizzazione dell A.S.L. costituiscono pertanto tappe fondamentali per usufruire dei seguenti interventi socio-sanitari: domiciliari: lungo assistenza residenziali: ricovero definitivo e ricovero temporaneo semiresidenziali: centro diurno, a meno che il cittadino non preferisca sostenere l intero costo dell intervento. Lungoassistenza Domiciliare Le A.S.L. della città e il Comune di Torino hanno concordato un percorso di presa in carico congiunta dell anziano non autosufficiente, che prevede: La valutazione da parte della Commissione UVG territorialmente competente L autorizzazione, da parte dell ASL di residenza, alla spesa relativa all intervento, per la quota a carico del Servizio Sanitario La definizione della quota economica a carico del cittadino, e nel caso che l interessato non sia in grado di provvedervi in proprio, sulla base della Dichiarazione della Situazione Economica, eventuale compartecipazione del Comune di Torino ai costi dell intervento La predisposizione del Piano Assistenziale Individuale (P.A.I.): tutti i soggetti coinvolti (cittadino, ASL, fornitore, servizi sociali) si incontrano per la sottoscrizione della proposta di P.A.I., il quale contiene tutti gli interventi previsti a favore della persona anziana, sia quelli erogati dal fornitore tramite buono servizio, sia quelli erogati sotto forma di trasferimento economico all interessato o alla sua famiglia L'invio da parte dei servizi sociali della proposta di PAI agli uffici centrali del Comune di Torino per l approvazione e conseguente attivazione degli interventi L albo dei fornitori può essere anche utilizzato dai singoli cittadini privatamente, qualora desiderino reperire autonomamente fornitori di prestazioni domiciliari rispondenti a requisiti di qualità e di trasparenza nelle prestazioni fornite e nelle tariffe applicate, con oneri economici a completo carico del cittadino. 15

16 L'albo è reperibile anche in Internet all'indirizzo: oppure presso l Informa handicap dell ASL 1 (vedere indirizzario in fondo all opuscolo) 16

17 INTERVENTI ATTIVABILI IN LUNGOASSISTENZA DOMICILIARE Gli interventi di assistenza domiciliare rispondono alla necessità di far fronte ai bisogni di cura della persona anziana non autosufficiente, nell'intento di consentirne la permanenza a domicilio, il più a lungo possibile. Il P.A.I. domiciliare può prevedere un mix di interventi riconducibili alle seguenti tipologie: Assistenza Domiciliare: costituiscono ambiti di intervento la cura e l igiene della persona, l'accompagnamento a visite, la preparazione dei pasti, l'aiuto nella vita di relazione, ecc.. L anziano o i suoi familiari possono scegliere, e assumere privatamente, personale di assistenza di loro fiducia, oppure, sulla base di un apposito albo, possono utilizzare un fornitore di servizi che eroga prestazioni domiciliari. Cure Familiari: consistono nel riconoscimento, secondo molteplici modalità, dei compiti di cura prestati da un familiare a favore del proprio congiunto. Affidamento: consiste nel rimborso spese ad una figura volontaria di riferimento, nel caso in cui l anziano sia privo di rete familiare adeguata. Telesoccorso: prevede l installazione presso il domicilio dell anziano, in presenza di rete telefonica fissa, di un dispositivo collegato ad una centrale operativa attiva 24 ore su 24, che consente di attivare un intervento immediato in situazioni di necessità. Sono inoltre previste periodiche telefonate di monitoraggio, effettuate dal personale messo a disposizione dal fornitore del servizio. Pasti a domicilio: consiste nella fornitura, direttamente presso il domicilio dell anziano, di pasti completi preconfezionati. Altri servizi consistono in prestazioni complementari che possono essere attivate in occasione di particolari momenti critici dell'anno. Rientrano sotto la voce Altri Servizi le seguenti prestazioni: - prestazioni di tregua - ricoveri di sollievo - pasti occasionali - prestazioni di supporto - telesoccorso

18 L Assistenza Residenziale R.A.F. e R.S.A. Le strutture residenziali socio-sanitarie sono una risposta territoriale a situazioni di bisogno sanitario e assistenziale di persone anziane non autosufficienti che, per motivi diversi, non possono essere assistite presso il proprio domicilio. Esistono fondamentalmente due tipologie di strutture residenziali che ospitano anziani con diversi gradi di limitazione dell autonomia personale: Residenze Assistenziali Flessibili (R.A.F.) Residenze Sanitarie Assistenziali (R.S.A.) Il Ricovero Temporaneo Per situazioni in cui la permanenza dell anziano al proprio domicilio risulti temporaneamente compromessa, sono previsti ricoveri temporanei, per un arco di tempo limitato, presso le strutture residenziali convenzionate con le ASL e il Comune di Torino. L inserimento temporaneo viene effettuato con modalità e tempi concordati con l U.V.G. L Assistenza Semiresidenziale - Il Centro Diurno Il Centro Diurno è un servizio a regime intermedio, tra l assistenza domiciliare e quella residenziale. Presso il Centro vengono svolte attività riabilitative e socializzanti e sono assicurate prestazioni sanitarie e socio-assistenziali. Il Centro Diurno dell ASL 1 si trova presso il presidio Valletta, Via Farinelli 25 - Torino. L orario di apertura è dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle La retta a carico dell anziano comprende il pasto ed il trasporto. Come si accese agli interventi residenziali Le persone anziane non autosufficienti, per le quali l U.V.G. ha definito un progetto assistenziale di tipo residenziale, vengono collocate in una lista d attesa per l ingresso in struttura. E possibile scegliere la struttura andando a visitare, in base al livello di intensità assistenziale definito dall U.V.G., le residenze R.A.F. o R.S.A. inserite nell apposito albo e convenzionate con le ASL e con il Comune di Torino. Tale albo comprende anche le residenze gestite direttamente dalle ASL che accolgono, di norma, i cittadini residenti nel territorio dell ASL. 18

19 La retta giornaliera per il ricovero in struttura è composta da una quota sanitaria e da una quota socioassistenziale. Con l autorizzazione all ingresso, l ASL garantisce la copertura della quota sanitaria della retta. La quota socio assistenziale deve essere versata dal soggetto interessato (o da chi per esso) direttamente alla struttura, usufruendo eventualmente dell integrazione da parte del Comune, se il reddito non è sufficiente. Nel caso in cui il cittadino, a seguito della valutazione U.V.G. e del conseguente inserimento in lista di attesa, scelga di ricoverarsi privatamente presso una struttura, senza attendere l autorizzazione dell ASL, dovrà sostenere l intero costo dell inserimento (quota sanitaria e quota socio-assistenziale) fino a quando, sopraggiunto il proprio turno nella lista di attesa, maturerà il diritto alla copertura della quota sanitaria, presso una struttura convenzionata, da parte dell ASL e all eventuale integrazione della retta socioassistenziale da parte del Comune. INTEGRAZIONE RETTA Se il reddito della persona non è sufficiente per sostenere l'intera quota socio-assistenziale, si può richiedere l integrazione della retta all Amministrazione Comunale, che valuterà il diritto ad ottenerla ai sensi delle norme vigenti. Il cittadino (o il suo tutore o amministratore di sostegno) autocertifica, compilando appositi moduli, l esistenza del patrimonio immobiliare, l'importo di indennità e redditi di qualsiasi natura, compresi quelli da proprietà immobiliari (appartamenti, terreni, negozi) e mobiliari (depositi bancari, azioni, obbligazioni, ecc.). Occorre tenere conto che le dichiarazioni saranno controllate e che ci si assume la responsabilità, anche penale, di dichiarazioni false o incomplete. Nel caso in cui tale reddito personale non sia sufficiente per pagare la quota socio-assistenziale, l'amministrazione Comunale interviene economicamente fino a raggiungere la retta prevista in convenzione tra il Presidio Residenziale e la Città, lasciando al cittadino una quota mensile a disposizione per le piccole spese. Se i redditi della persona sono o diventano superiori alla retta prevista in convenzione, il cittadino è considerato "pagante in proprio" la quota socio assistenziale di retta. L integrazione alla retta da parte dell Amministrazione Comunale viene erogata come anticipo e quindi, nel caso di variazione del reddito o del patrimonio, è soggetta a rimborso. 19

20 Il tutore e l amministratore di sostegno In alcuni casi, per motivi sanitari, la persona anziana non è più in grado di esprimere consapevolmente la scelta di vivere presso la propria abitazione oppure di trasferirsi presso una struttura residenziale. In tali casi può essere attivata la procedura per l individuazione di un rappresentante legale, il quale potrà legittimamente esprimere il consenso a tutela della persona anziana ed essere di riferimento per lo svolgimento di tutte le pratiche necessarie. I rappresentanti legali individuati dal codice civile sono: il tutore il curatore l amministratore di sostegno. Il compito di un tutore o di un amministratore di sostegno è di attivarsi ed agire al fine di assicurare alla persona interessata l assistenza e le cure necessarie presso la sua abitazione o, se non è possibile, individuare una struttura residenziale con il supporto dei servizi competenti. La nomina di un tutore o di un amministratore di sostegno avviene mediante uno specifico procedimento legale attivato su istanza dei familiari o degli operatori dei servizi sociali o sanitari oppure dal Pubblico Ministero. Per informazioni: Tribunale civile di Torino Giudice tutelare Informa handicap ASL 1 (vedere l indirizzario in fondo all opuscolo) Servizi Sociali di zona (vedere l indirizzario in fondo all opuscolo) 20

21 Invalidità civile e handicap Oltre a specifici interventi sanitari, domiciliari o residenziali, l ASL ha la competenza per il riconoscimento della condizione di invalidità civile e della condizione di persona handicappata ai sensi della legge 104/92. Infatti, oltre alla Unità Valutativa Geriatrica, esistono altre due commissioni che danno una valutazione molto importante per la persona anziana non autosufficiente: la commissione Invalidi Civili della Medicina Legale la commissione per la certificazione dello stato di handicap Anche queste commissioni si riuniscono in via Farinelli, 25. L'invalidità civile L invalidità civile è un giudizio di carattere sanitario; al di sopra dei 65 anni l invalidità corrisponde al grado di difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell età ed è espressa con codici (es. 00 = ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età") e in percentuale. In particolare il certificato di invalidità civile per una persona anziana non autosufficiente può servire a: ottenere ausili, (e. carrozzina o deambulatore) protesi (es. protesi acustica) e ortesi (es. tutori ortopedici); ottenere l'esenzione dal ticket sanitario (se l'invalidità supera il 66%); ottenere la tessera gratuita per i trasporti pubblici; richiedere il contrassegno di sosta e circolazione per disabili (se l'anziano ha gravi difficoltà di deambulazione o è cieco; ricevere l'indennità di accompagnamento in caso di non autosufficienza grave (vedi par. "Il verbale"). 21

22 Il certificato di handicap La certificazione di handicap è un riconoscimento medico legale e sociale che tiene conto di quanto la disabilità del soggetto incida sulla sua vita personale e sociale. L handicap viene distinto in: stato di handicap (L. 104/92, art. 3, comma 1) stato di handicap in situazione di gravità (L. 104/92, art. 3, comma 1). In particolare il certificato di handicap in situazione di gravità permette a un familiare lavoratore, dipendente pubblico o privato, di prendere fino a tre giorni al mese di permesso lavorativo retribuito e coperto dai contributi figurativi, per assistere l'anziano. Ai permessi si ha diritto solo se non sono presenti altri familiari conviventi in grado di assistere l anziano e se questo non è ricoverato in ospedale o in struttura residenziale. Inoltre, il parente che assiste con continuità una persona handicappata in situazione di gravità ha diritto a scegliere, se possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito in altra sede senza il suo consenso Come fare le domande La richiesta di valutazione di invalidità civile e quella di handicap possono essere inoltrate contemporaneamente compilando due distinti moduli. Se si desidera richiedere entrambi i certificati nell'ambito di un'unica visita, è necessario "crocettare" sul modulo di domanda l'espressione "Visita contestuale persona handicappata e invalido civile". I moduli sono disponibili: presso il servizio di Medicina Legale - Invalidi Civili - Via Farinelli, 25 di fronte all'informa handicap - Via S. Secondo, 29bis Piano rialzato stanza 13 lun-ven dalle 8,00 alle 20,00 I moduli debitamente compilati e con la documentazione allegata devono essere consegnati in via Farinelli 25 - sportello dell Ufficio invalidi civili oppure spediti al A.S.L. 1 - Servizio di Medicina Legale Sezione Invalidi Civili -Via Farinelli Torino 22

23 La visita A seguito della presentazione della domanda si viene convocati per una visita medico-legale finalizzata ad accertare le condizioni di invalidità. Se l anziano può essere trasportato la visita viene effettuata in Via Farinelli, 25; se non può essere trasportato è possibile richiedere la visita domiciliare o presso la struttura di ricovero portando un certificato del medico curante, che attesti l'intrasportabilità dell'anziano. Il verbale Circa 3 mesi dopo la visita viene inviato il certificato ("verbale di invalidità civile") a casa della persona anziana mediante raccomandata. Sul verbale della visita sono riportati un codice, a cui corrisponde una dicitura, ed una percentuale. Codice 00. Ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età. Con il codice "00" NON SI HA DIRITTO ALL INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO anche se la percentuale di invalidità è del 100%. Codice 05. Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% e con impossibilità a deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore oppure il Codice 06 Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. Con questi due codici alla persona anziana è riconosciuta invece l'indennità di accompagnamento. Persone con patologie in fase terminale L accertamento dell invalidità civile e dell handicap riguardante persone con patologie oncologiche, o comunque persone con patologie prognosticate in fase terminale, viene dalle commissioni mediche competenti entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Lo stato di gravità dei malati terminali deve essere evidenziato nel certificato medico di supporto alla domanda. Le certificazioni vengono rilasciate al termine delle visite ed hanno efficacia immediata per il godimento dei benefici socio-assistenziali da esse derivanti. 23

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