Copyright 2006 Meltemi editore srl, Roma

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Copyright 2006 Meltemi editore srl, Roma"

Transcript

1 Copyright 2006 Meltemi editore srl, Roma È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata compresa la fotocopia, anche a uso interno o didattico, non autorizzata. Meltemi editore via Merulana, Roma tel fax

2 Pino Scaglione Nuovi territori Verso l innovazione in Calabria

3 Indice p. 9 Presentazione Michelangelo Tripodi 15 Premessa Pianificare? Domandalo al territorio! Le Linee Guida, un esperienza per ascoltare e ri-progettare 23 Trasformazioni e nuovi territori di ricerca luoghi, ambienti e città; nebulose, ibridazioni, strati di paesaggio; reti policentriche, arcipelaghi urbani; infrastruttureti 77 Progetti avanzati per i nuovi territori: pre-figurazioni/sperimentazioni 147 Quasi un manuale 161 Mapping per orientarsi: tessuti, forme, spazi del contemporaneo 187 Atlante fotografico inmagini di Mario Cresci, Elisa Scaramuzzino e Andrea Pavesi 209 Bibliografia

4 Premessa Pianificare? Domandalo al territorio! Le Linee Guida, un esperienza per ascoltare e ri-progettare

5 La Regione Calabria, dopo anni di incomprensibile vuoto legislativo nei campi del governo delle città, del territorio, del paesaggio e delle risorse naturali, decide all inizio della penultima legislatura di dotarsi di un provvedimento legislativo adeguato. La legge 19, Legge Urbanistica Regionale della Calabria, nasce nel 2002, e viene accolta tra entusiasmi e polemiche, sostenitori e detrattori, slanci e timori, da quanti i fautori abituati al vuoto ormai pluridecennale, non speravano più che si potesse giungere a chiudere una fase di mancanza totale di regole e quanti i detrattori invece auspicavano lo statusquo per evidenti motivi di opportunismo speculativo e di laissez-faire generale. È una legge, la 19/2002, che raccoglie le sollecitazioni del dibattito apertosi a livello nazionale sul cambiamento delle strumentazioni urbanistiche, che tesaurizza gli avanzamenti di alcune Regioni (Toscana ed Emilia soprattutto, ma anche Liguria e Umbria), le quali, già dall inizio degli anni Novanta, hanno aperto la strada a nuovi modelli e metodi di pianificazione, soprattutto attraverso l introduzione del Piano Strutturale Comunale. Una legge, quella calabrese, per alcuni aspetti rivoluzionaria nell immobile contesto regionale che subisce, da anni, il dilagare della espansione edilizia e della crescente dispersione insediativa, della mancanza di un disegno di piano e di una visione dello sviluppo e dell organizzazione del territorio a scala regionale. Un testo con forti innovazioni che giunge però in un contesto sociale e politico, nonché amministrativo, fortemente impreparato e inadeguato alla sua applicazione più efficace. Prova evidente di ciò, tra l altro, il ritardo nelle successive azioni, necessarie per la reale applicazione delle norme previste nel testo, a partire proprio dall emanazione delle Linee Guida (art. 17, comma 5), strumento chiave del delicato passaggio dalla fase di approvazione alla fase di operatività, insieme all istituzione del SITO (Sistema informativo territoriale e Osservatorio delle trasformazioni territoriali, con il nucleo di valutazione urbanistico-territoriale della Regione Calabria). 16

6 Un prima stesura delle Linee Guida sarà perciò, con ritardo, elaborata in ben due successivi anni dall approvazione della Legge 19, per essere poi pubblicata sul BUR nel 2004, cioè allo scadere del mandato della Giunta di governo regionale, guidata dall allora presidente Chiaravalloti, che aveva emanato la stessa legge. Un ritardo incomprensibile e inammissibile in un contesto così fortemente segnato da una necessità e urgenza di governo delle trasformazioni urbane e territoriali, altrimenti affidato alla buona volontà di alcuni sindaci e amministratori provinciali, e reso ancor più grave dal fatto che le Linee Guida prevedono secondo il dettato della legge indirizzi per il governo del territorio regionale in attesa del QTR (Quadro Territoriale Regionale). Un ritardo e un uscita, delle prime Linee Guida approvate, segnati inoltre da una scrittura poco efficace sul piano operativo, con un testo di impronta fortemente giuridica che molto indugiava sulle analisi generali e poco sulla reale operatività soprattutto della nuova strumentazione: il PSC (Piano Strutturale Comunale), e che apriva, inoltre, un conflitto soprattutto con le Province su competenze e attribuzioni, contenuti dei piani provinciali e loro efficacia. Su queste premesse, al cambio della compagine amministrativa nell aprile 2005 con la nuova Giunta di centrosinistra guidata dal Presidente Agazio Loiero, il nuovo corso della gestione dell urbanistica e del governo del territorio in Calabria prende una strada diversa da quella percorsa negli anni precedenti. L idea del dinamico e intraprendente neo assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Michelangelo Tripodi, è di costruire un sistema articolato di dialogo e collaborazione con comuni e Province, senza la partecipazione dei quali appare davvero impossibile qualsiasi forma di attuazione e modernizzazione del governo del territorio e delle città in Calabria. Il tradizionale concetto di neorigidismo ovvero la logica di imporre regole e leggi dall alto, con la quale si era mossa in prevalenza la gestione della precedente giunta regionale, ma anche di altre prima viene rimosso. La scelta è di ricominciare da capo e riscrivere le Linee Guida della Legge 17

7 Urbanistica in forma più democratica, partecipata ed efficace possibile ossia costruendo quasi un manuale e, insieme, un percorso di collaborazione per giungere a un elaborato utile per la migliore comprensione e applicazione dei principi della legge 19 da parte di comuni e Province e della stessa Regione. Un percorso del tutto inedito per una Calabria distratta e distante da processi democratici evoluti per il territorio e le città, iniziato, nel rispetto di un importante previsione della legge medesima, con la firma di un significativo Protocollo d Intesa, siglato nel settembre 2005 (dopo pochi mesi di insediamento della nuova Giunta regionale) tra Regione e Province, Anci, che reca come sintomatico sottotitolo Un nuovo patto per il governo del territorio in Calabria e che contiene un articolato sistema di impegni comuni tra i diversi enti, che tendono a ridare respiro ai territori calabresi considerati come la risorsa più importante e centrale su cui puntare nei prossimi anni. Tutto questo significativo processo, iniziato nell estate 2005, risultava, nel difficile, marginale e statico contesto calabrese, necessario per ripartire con uno slancio nuovo ed efficace, di fronte a evidenti e urgenti motivazioni che risiedono soprattutto nella rimozione dei ritardi che la Calabria ha accumulato in questi anni nel campo della pianificazione e gestione del territorio, nel governo dello sviluppo urbano e delle risorse del paesaggio, nella mancanza di piani e programmi di sviluppo coerenti in molti comuni o ancora nella totale inefficacia di quelli adottati a fronte di un dilagante spontaneismo edilizio, soprattutto nei centri costieri e nei fondovalle. Avvalendosi, dunque, della collaborazione di alcuni consulenti (chi scrive, Giuseppe Fera,Alberto Ziparo), una commissione referente con rappresentanti di enti, università, categorie professionali e associazioni varie, coordinata da Alessandro Bianchi, l idea dell Assessorato è stata quella di coinvolgere le parti sociali, produrre una serie di incontri pubblici dopo aver redatto una bozza (discussa in cinque conferenze, una per ogni provincia, con grande partecipa- 18

8 zione di pubblico e amministratori), attivare un sito on-line e altri canali di comunicazione e confronto, per poi giungere, nel gennaio 2006, all approvazione, dopo solo sei mesi e dunque in tempi brevissimi, all avvio di una strumentazione efficace in grado di muoversi, dalle Linee Guida in poi, su alcuni differenti livelli per costruire, durante i mesi e anni di governo della nuova Giunta regionale, una prima ipotesi di quadro di riferimento a scala regionale (la Calabria è ancora l unica regione senza Piano Territoriale Regionale), per informare e indirizzare gli altri enti, per definire strumenti più credibili e attuali per il governo delle trasformazioni, avviando contemporaneamente una serie di processi di riqualificazione delle zone costiere e dei centri urbani e adottando i molteplici strumenti che la Legge 19/2002 mette a disposizione per il recupero del patrimonio edilizio compromesso e l avvio di un processo di rigenerazione urbana e del territorio. Una significativa innovazione per la Calabria riguarda inoltre, in questo nuovo scenario, l opportunità di puntare a far emergere nella legge la coerenza tra sistemi della pianificazione del territorio e quelli dei programmi economici e finanziari, dunque di renderli coevi e compatibili, soprattutto perché alla Regione rimane ancora un lungo periodo di spesa pubblica legata ai programmi di sviluppo comunitari, così come un processo di modernizzazione è l insieme della azioni che, mirando soprattutto a valorizzare le risorse, piuttosto che normare la crescita urbana, puntano a invertire i processi di densificazione accantonando un obsoleto e inattuale metodo di pianificazione. Sembra perciò coerente la provocatoria frase iniziale Pianificare? Domandalo al territorio, mutuata dall esperienza del giovane gruppo Actar Arquitectura di Barcellona, in occasione della nota ricerca Metapolis, oltre la città, oltre la metropoli, oltre gli strumenti di una certa tradizione del piano, rivelatasi del tutto infruttuosa per lo sviluppo reale delle risorse, ma piuttosto efficace per gonfiare previsioni insediative, edilizia spontanea, periferie malate e luoghi della precarietà urbana senza qualità e senza spazi per la comunità. 19

9 Si muovono, infine, in questa direzione, all indirizzo di una diffusione della cultura urbana e del territorio, alla ricerca di forme di comunicazione e dialogo all interno e soprattutto all esterno della regione, occasioni di riflessione come quelle contenute in queste pagine, necessarie per la costruzione di un confronto più diretto ed efficace tra istituzione regionale, enti locali e cittadini, ma soprattutto opportune per un consenso in campo nazionale, necessario per sottrarre la Calabria alla sua reale o presunta marginalità geografica, culturale e sociale e a un insieme di luoghi comuni negativi, per avviare un nuovo corso che proprio nelle città e nei territori ritrovi un immagine efficace di contemporaneità e reale modernizzazione e un dibattito che ponga questi contesti in un nuovo scenario, più ampio, italiano ed europeo. Questo libro, che nasce da tale esperienza, e questa premessa che è la sintesi di un diario più lungo del difficile, ma positivo, percorso intrapreso, ricostruiscono alcune di queste tappe, ma soprattutto cercano di produrre una riflessione necessaria e utile sui percorsi verso l innovazione che la legge regionale n. 19 contiene, e che malgrado tutto restano ancora celati, inespressi e racchiusi tra le pieghe della legislazione e del suo specialistico linguaggio, nei limiti di azioni inadeguate di molti amministratori locali non ancora coscienti delle risorse dei territori amministrati, nei percorsi progettuali di pianificatori poco sensibili al mondo che cambia rapidamente e che non accetta più soluzioni e proposte preconfezionate. Il nuovo che avanza a fatica in un contesto nazionale, che attraversa una profonda crisi endogena, si fa spazio nella Calabria odierna, supportato, nell era della comunicazione veloce, da un patrimonio comune di avanzamenti disciplinari, di sperimentazioni e ricerche, di studi e applicazioni su territori italiani ed europei che non possono restare per troppo tempo ancora inapplicati e disattesi. Anche in realtà come la Calabria, dove la marginalità geografica e culturale, come nell intero Meridione, appare ormai solo un pretesto. 20

10 7 Immagini 1 Veduta di Reggio Calabria (archivio Iariti). 2 Case in costruzione lungo la costa tirrenica. 3 Case in costruzione lungo la costa tirrenica. 4 Gioia Tauro. 5 Tra Bagnara e Scilla. 6 Via Nazionale a Corigliano. 7 Italia dal satellite, dettaglio notturno.

11 1

integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane)

integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane) integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane) Standard Urbanistici: si introduce il metodo della perequazione e della cessione compensativa per

Dettagli

Estratto del Verbale di Seduta DELLA GIUNTA COMUNALE DI REGGIO EMILIA

Estratto del Verbale di Seduta DELLA GIUNTA COMUNALE DI REGGIO EMILIA COMUNE DI REGGIO EMILIA Estratto del Verbale di Seduta DELLA GIUNTA COMUNALE DI REGGIO EMILIA I.D. n. 238 in data 20-09-2011 P.G. n. 16673 L'anno duemilaundici addì 20-venti- del mese settembre alle ore

Dettagli

ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi

ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi Credo che intervenire per ultima, anche solo per l ordine alfabetico, in questa giornata di riflessione sul futuro della città di

Dettagli

Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007

Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007 Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani AA. 2006-2007 PIANO e PIANIFICAZIONE 3 Pianificazione È il Processo con il quale un individuo, una impresa, una istituzione, una collettività territoriale

Dettagli

CITTÀ, POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE

CITTÀ, POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE A14 371 Giovanni Tocci CITTÀ, POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA IN ALCUNE CITTÀ MEDIE ITALIANE Copyright MMX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

I Programmi Complessi

I Programmi Complessi I primi Programmi Complessi Nascono nel corso degli anni 80 nell ambito delle politiche per la casa, in particolare all interno delle linee di programmazione nazionale e regionale del CER (Comitato per

Dettagli

Provincia di Reggio Calabria. Provincia di Reggio Calabria MANIFESTO. Piano Strategico della Città Metropolitana

Provincia di Reggio Calabria. Provincia di Reggio Calabria MANIFESTO. Piano Strategico della Città Metropolitana Provincia di Reggio Calabria MANIFESTO Piano Strategico della Città Metropolitana Reggio Calabria - Novembre 2013 Provincia di Reggio Calabria INDICE Perché un Piano Strategico Quale visione del futuro

Dettagli

Assemblea dei Presidenti di Provincia Roma, 15 gennaio 2015

Assemblea dei Presidenti di Provincia Roma, 15 gennaio 2015 Assemblea dei Presidenti di Provincia Roma, 15 gennaio 2015 Le Province e il 2015: l anno della riforma? La Legge 56/14 di riforma delle Province e di istituzione delle Città individua nel 2015 l anno

Dettagli

Protocollo d'intesa tra. II Ministero per i beni e le attività culturali e La Regione Toscana

Protocollo d'intesa tra. II Ministero per i beni e le attività culturali e La Regione Toscana Protocollo d'intesa tra II Ministero per i beni e le attività culturali e La Regione Toscana Visti: gli articoli 5, 9, 117 e 118 della Costituzione; il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

Presentazione 5 PRESENTAZIONE

Presentazione 5 PRESENTAZIONE Presentazione Il Rapporto sull economia romana elaborato dal Comune di Roma raggiunge quest anno la quinta edizione ufficiale (sesta, se si tiene conto di un numero zero risalente all ormai lontano 1996

Dettagli

1 / Istituto Regionale di Studi sociali e politici A. De Gasperi - Bologna

1 / Istituto Regionale di Studi sociali e politici A. De Gasperi - Bologna 1 / Istituto Regionale di Studi sociali e politici A. De Gasperi - Bologna Carlo Monti LA CONVIVENZA FRA CITTÀ COMPATTA E CITTÀ DIFFUSA: CRITICITÀ E OPPORTUNITÀ A BOLOGNA E NEL SUO TERRITORIO L obiettivo

Dettagli

PROGETTO DI LEGGE N. 0392. di iniziativa del Presidente della Giunta regionale

PROGETTO DI LEGGE N. 0392. di iniziativa del Presidente della Giunta regionale REGIONE LOMBARDIA VIII LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 15996 PROGETTO DI LEGGE N. 0392 di iniziativa del Presidente della Giunta regionale Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione

Dettagli

Il multiplex Forme, strategie e rapporto con il territorio

Il multiplex Forme, strategie e rapporto con il territorio Commercio e territorio Alberto Bassani Paolo Gariboldi Giorgio Limonta Il multiplex Forme, strategie e rapporto con il territorio presentazione di Corinna Morandi IL MULTIPLEX Forme, strategie e rapporto

Dettagli

LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA

LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA INU Lazio Gruppo di Lavoro Programmi integrati Paola Carobbi Daniel Modigliani Irene Poli Chiara Ravagnan LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA LA FASE DELLA

Dettagli

Meltemi editore via Merulana, 38 00185 Roma tel. 06 4741063 fax 06 4741407 info@meltemieditore.it www.meltemieditore.it

Meltemi editore via Merulana, 38 00185 Roma tel. 06 4741063 fax 06 4741407 info@meltemieditore.it www.meltemieditore.it meltemi express 13 Copyright 2009 Meltemi editore, Roma ISBN 978-88-7881-012-9 È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata compresa la fotocopia, anche a uso interno o didattico,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R.

PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R. PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e ItaliaNostra onlus Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale VISTO

Dettagli

Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria

Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria 9 Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria 9.1. Gli investimenti strutturali per la riqualificazione dell offerta sanitaria Le politiche di zione degli investimenti pubblici dedicati al patrimonio

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI PIANO MOBILITÀ

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N 3 VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009, pubblicato sulla G.U. n 87 del 7

Dettagli

Luciano Crespi, Politecnico di Milano. Neotopie. L interior design nei processi di trasformazione delle aree industriali dismesse.

Luciano Crespi, Politecnico di Milano. Neotopie. L interior design nei processi di trasformazione delle aree industriali dismesse. Luciano Crespi, Politecnico di Milano Neotopie. L interior design nei processi di trasformazione delle aree industriali dismesse Abstract Quello di Sesto San Giovanni appare un caso speciale, nel panorama

Dettagli

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro La crisidegli affitti e il Piano di edilizia abitativa

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro La crisidegli affitti e il Piano di edilizia abitativa CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro La crisidegli affitti e il Piano di edilizia abitativa Osservazioni e Proposte Assemblea 21 luglio 2010 1 21 luglio 2010 Indice Premessa...3 Introduzione...4

Dettagli

NOME SINTETICO E BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO, PERCORSO O AZIONE

NOME SINTETICO E BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO, PERCORSO O AZIONE NOME SINTETICO E BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO, PERCORSO O AZIONE Tipo di attività/esperienza partecipativa (es. assessorati, statuti, regolamenti, comitati, associazioni, proposte di legge di iniziativa

Dettagli

relativo alla Seconda Soluzione Agosto 2013

relativo alla Seconda Soluzione Agosto 2013 COMUNE DI FOSDINOVO Località CANIPAROLA PIANO DI RECUPERO CASA ALBACHIARA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A V.A.S. ai sensi dell art. 22, L.R.T. n 10/2010 RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE relativo alla Seconda

Dettagli

Governance Gestione locale per la sostenibilità

Governance Gestione locale per la sostenibilità Capitolo 1/2 Governance Gestione locale per la sostenibilità Aalborg Commitment 1 Ci impegniamo a rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi

Dettagli

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL 1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL 4.1.2 - ASSISTENZA TECNICA AL TERRITORIO PER L I N D I V I D UAZIONE DI STRUMENTI DI POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO NELL AMBITO DELLE

Dettagli

CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA

CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Assessorato all Urbanistica, enti locali e personale CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA SETTEMBRE 2010 Dipartimento Urbanistica e ambiente Servizio Urbanistica e tutela

Dettagli

ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTICA

ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTICA ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTICA Roma, 7 agosto 2015 #MutuiBei Anagrafe Nazionale Per la prima volta una fotografia completa degli edifici scolastici È prevista dall art. 7 della legge n. 23 del 1996, ma non

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio.

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio. ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio Obiettivi specifici ITALIANO Attività ASCOLTO - Applicare le strategie dell ascolto

Dettagli

Anno Accademico 2011-2012. Docente: Arch. Sante FORESTA PROGRAMMA ED ESERCITAZIONE PRATICA

Anno Accademico 2011-2012. Docente: Arch. Sante FORESTA PROGRAMMA ED ESERCITAZIONE PRATICA Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Facoltà di Architettura Corso di Laurea in Urbanistica Corso di Laurea: Primo Livello - Classe L-21 Classe delle lauree in scienze della pianificazione

Dettagli

HOUSING SOCIALE, RIQUALIFICAZIONE URBANA E QUALITÀ DELL ABITARE

HOUSING SOCIALE, RIQUALIFICAZIONE URBANA E QUALITÀ DELL ABITARE HOUSING SOCIALE, RIQUALIFICAZIONE URBANA E QUALITÀ DELL ABITARE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi F/01_FASCICOLO 1_DESCRIZIONE DELLA RICERCA Indice 1. La ricerca 2. Gli obiettivi

Dettagli

116] Basilicata Regione Notizie

116] Basilicata Regione Notizie 112 116] Basilicata Regione Notizie Basilicata Regione Notizie[116 LA CARTA DI MATERA UN IMPEGNO COMUNE PER CONSOLIDARE LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E VALUTAZIONE NELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE DOCUMENTO APPROVATO

Dettagli

STRATEGIE E METODI PER L INNOVAZIONE DIDATTICA E TERRITORIALE

STRATEGIE E METODI PER L INNOVAZIONE DIDATTICA E TERRITORIALE ISTITUTO SILONE San Ferdinando di Puglia STRATEGIE E METODI PER L INNOVAZIONE DIDATTICA E TERRITORIALE REPORT FINALE DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Progetto di Ricerca finanziato da: REGIONE PUGLIA Assessorato

Dettagli

Alfredo Bertelli. Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna

Alfredo Bertelli. Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna Alfredo Bertelli Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna Il convegno organizzato oggi dalla Prefettura di Bologna rappresenta un occasione importante di confronto. Proprio per

Dettagli

CONSULTA REGIONALE DEL VOLONTARIATO DELLA TOSCANA. Linee di indirizzo in vista della Conferenza Regionale del Volontariato. Lucca 10/11 marzo 2007

CONSULTA REGIONALE DEL VOLONTARIATO DELLA TOSCANA. Linee di indirizzo in vista della Conferenza Regionale del Volontariato. Lucca 10/11 marzo 2007 CONSULTA REGIONALE DEL VOLONTARIATO DELLA TOSCANA Linee di indirizzo in vista della Conferenza Regionale del Volontariato. Lucca 10/11 marzo 2007 La Consulta Regionale del Volontariato (che indicheremo

Dettagli

Prima riunione del Tavolo Tecnico Jesi, 14 dicembre 2005 Resoconto dell incontro

Prima riunione del Tavolo Tecnico Jesi, 14 dicembre 2005 Resoconto dell incontro Progetto Corridoio Esino Prima riunione del Tavolo Tecnico Jesi, 14 dicembre 2005 Resoconto dell incontro Progetto Sistema Prima riunione del Tavolo tecnico, Jesi 14 dicembre 2005 Che cosa è il Progetto

Dettagli

È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale

È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale Cos è un piano urbanistico? È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale È uno strumento prima di

Dettagli

FORUM PA 2007. Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente. Arch. Giovanna Rossi

FORUM PA 2007. Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente. Arch. Giovanna Rossi FORUM PA 2007 Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente Arch. Giovanna Rossi Roma maggio 2007 Riduzione delle emissioni inquinanti che derivano dai trasporti

Dettagli

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15 Indice Introduzione pag. 9 Ringraziamenti» 13 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15 1. I contenuti curati, interessanti e utili aiutano il business» 15 2. Le aziende

Dettagli

DICHIARAZIONE COMUNE DI INTENTI *** *** *** PREMESSE

DICHIARAZIONE COMUNE DI INTENTI *** *** *** PREMESSE DICHIARAZIONE COMUNE DI INTENTI dei Sindaci delle aree urbane calabresi, identificate dalla Regione quali beneficiarie degli interventi dell Asse VII, obiettivo specifico 7.1. del POR FERS Calabria 2007-2013

Dettagli

INDICE: 1. Premessa 2. Caratteristiche generali del progetto 3. Risultati attesi 4. Finalità ed obiettivi.

INDICE: 1. Premessa 2. Caratteristiche generali del progetto 3. Risultati attesi 4. Finalità ed obiettivi. INDICE: 1. Premessa 2. Caratteristiche generali del progetto 3. Risultati attesi 4. Finalità ed obiettivi. Obiettivi generali Obiettivi specifici 5. Target: chi può partecipare 6. Progetto Pianifica T.U.:

Dettagli

Relazione della IV Commissione permanente

Relazione della IV Commissione permanente REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI Relazione della IV Commissione permanente ASSETTO TERRITORIALE ED AMBIENTALE; URBANISTICA;

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE

PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE E DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL TERRITORIO DI SCORDIA AZIENDA UNITÀ

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca C.M. n. 43 Roma, 15 aprile 2009. Prot.n. 0002156 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI p.c. Al Capo Giuseppe Cosentino SEDE Al Coordinatore Nazionale Assessori Regionali all

Dettagli

Attrazione Investimenti: Protocollo di Intesa Regione Toscana UPI ANCI. e/o direzionali

Attrazione Investimenti: Protocollo di Intesa Regione Toscana UPI ANCI. e/o direzionali Attrazione Investimenti: Protocollo di Intesa Regione Toscana UPI ANCI Avviso finalizzato alla rilevazione della aree produttive e/o direzionali Protocollo di Intesa Regione Toscana UPI - ANCI Toscana

Dettagli

Decreto Dirigenziale n. 69 del 11/03/2015

Decreto Dirigenziale n. 69 del 11/03/2015 Decreto Dirigenziale n. 69 del 11/03/2015 Dipartimento 53 - Dipartimento delle Politiche Territoriali Direzione Generale 9 - Direzione Generale per il governo del territorio U.O.D. 92 - Direzione di Staff

Dettagli

C O M U N E D I P O L I S T E N A (PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA)

C O M U N E D I P O L I S T E N A (PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA) DELIBERAZIONE N 184 C O M U N E D I P O L I S T E N A (PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE del 17-06-2011 Oggetto: Proposta documento preliminare alla redazione

Dettagli

Il progetto esecutivo e il progetto costruttivo delle Opere Pubbliche: Reingegnerizzazione dei processi e impiego delle tecnologie

Il progetto esecutivo e il progetto costruttivo delle Opere Pubbliche: Reingegnerizzazione dei processi e impiego delle tecnologie Pagina1 Formazione e Informazione Itinerante sui LL.PP. per la Pubblica Amministrazione, Liberi professionisti, Imprese Giornata di Studio Il progetto esecutivo e il progetto costruttivo delle Opere Pubbliche:

Dettagli

Servizio Assistenza tecnica e supporto al funzionamento Osservatorio Regionale per la Formazione Continua Rif.to contratto rep. n. 1236 del 24.09.

Servizio Assistenza tecnica e supporto al funzionamento Osservatorio Regionale per la Formazione Continua Rif.to contratto rep. n. 1236 del 24.09. Servizio Assistenza tecnica e supporto al funzionamento Osservatorio Regionale per la Formazione Continua Rif.to contratto rep. n. 1236 del 24.09.2013 FASE 1.a ) Stabilizzazione delle articolazioni territoriali

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2001 NUMERO UNDICI CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2001 5 Il presente Rapporto nasce da una collaborazione ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA

Dettagli

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PROGETTO UNIFG CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE IMMATRICOLAZIONI UNIFG A.A. 2012/2013 UNIFG.IT 1 L Università degli studi di Foggia presenta la campagna d immatricolazione per l anno accademico 2012/2013, realizzato

Dettagli

LE POLITICHE SOCIALI OGGI: RIFLESSIONI E PROPOSTE DELLE REGIONI E DELLE AUTONOMIE LOCALI

LE POLITICHE SOCIALI OGGI: RIFLESSIONI E PROPOSTE DELLE REGIONI E DELLE AUTONOMIE LOCALI CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 11/110/CRFS/C8 LE POLITICHE SOCIALI OGGI: RIFLESSIONI E PROPOSTE DELLE REGIONI E DELLE AUTONOMIE LOCALI 1. IL QUADRO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA: Confindustria

Dettagli

Project Cycle Management

Project Cycle Management Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce

Dettagli

AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426

AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426 CAMERA DEI DEPUTATI VII COMMISSIONE CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426 DECRETO LEGGE MAGGIO 2014, N. 83 (DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, LO SVILUPPO

Dettagli

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea

Dettagli

RIGENERAZIONE URBANA EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI QUARTO

RIGENERAZIONE URBANA EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI QUARTO CONFERENZA STAMPA IL FUTURO DI QUARTO, A CHE PUNTO SIAMO 6 FEBBRAIO 2015, ORE 12:00, SALA GIUNTA NUOVA RIGENERAZIONE URBANA EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI QUARTO UN DIALOGO INTER-ISTITUZIONALE APERTO ALLA

Dettagli

RELAZIONE SULLE PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI GOVERNO DEL TERRITORIO

RELAZIONE SULLE PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI GOVERNO DEL TERRITORIO RELAZIONE SULLE PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI GOVERNO DEL TERRITORIO 1. Nel corso degli ultimi anni la legislazione regionale in materia edilizia ed urbanistica

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA 2007 2013 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE

Dettagli

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Ringraziando le persone e le istituzioni che, durante tre anni, hanno partecipato alla preparazione della Conferenza

Dettagli

Regione Calabria Assessorato alle Attività Produttive Dipartimento 5 Settore 1 - Servizio 3. Avviso

Regione Calabria Assessorato alle Attività Produttive Dipartimento 5 Settore 1 - Servizio 3. Avviso Regione Calabria Assessorato alle Attività Produttive Dipartimento 5 Settore 1 - Servizio 3 Avviso Interventi a favore dei Comuni finalizzati allo sviluppo del sistema dei SUAP nella Regione Calabria Indagine

Dettagli

COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO

COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE (L.R. 14/4/2003, N. 7 D.P.G.R. 18/10/2004, nn. 7R e 8R) ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi fondamentali

Dettagli

Dalle Province alle Città metropolitane. Firenze 22 ottobre 2013

Dalle Province alle Città metropolitane. Firenze 22 ottobre 2013 Dalle Province alle Città metropolitane Firenze 22 ottobre 2013 1 Il caos del Disegno di legge del Governo: una legge in attesa di Il Disegno di Legge sulle Città metropolitane riscrive le leggi su queste

Dettagli

Completa lo studio un analisi sulla qualità dell aria in relazione ai consumi energetici civili, industriali ed alla mobilità.

Completa lo studio un analisi sulla qualità dell aria in relazione ai consumi energetici civili, industriali ed alla mobilità. Scheda : Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Modena Adozione: 22 luglio 2008 Riguarda il territorio provinciale Referente INU per la scheda: Fatima Alagna. Direttivo INU Emilia Romagna

Dettagli

COMUNE DI BIBBIENA RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI 2013

COMUNE DI BIBBIENA RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI 2013 COMUNE DI BIBBIENA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO E AL PIANO STRUTTURALE RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI 2013 Relazione ai sensi della Legge 1/2005, art.53 comma 3, lett c) bis e c) ter e art. 55

Dettagli

REGIONE EMILIA ROMAGNA LEGISLATURA

REGIONE EMILIA ROMAGNA LEGISLATURA REGIONE EMILIA ROMAGNA LEGISLATURA VIII Al presidente dell Assemblea Legislativa Progetto di legge di iniziativa del Consigliere Leonardo Masella avente ad oggetto: "Norme dirette a favorire l inserimento

Dettagli

Disturbi Specifici di Apprendimento. A cura del D.T. SABRINA BOARELLI U.S.R. per l Umbria

Disturbi Specifici di Apprendimento. A cura del D.T. SABRINA BOARELLI U.S.R. per l Umbria Disturbi Specifici di Apprendimento A cura del D.T. SABRINA BOARELLI U.S.R. per l Umbria Legge 8 ottobre 2010 n. 170 D.M. 5669 Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi

Dettagli

CARTA DI BOLOGNA 2012

CARTA DI BOLOGNA 2012 CARTA DELLE REGIONI EUROPEE PER LA PROMOZIONE DI UN QUADRO COMUNE DI AZIONI STRATEGICHE DIRETTE ALLA PROTEZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE AREE COSTIERE DEL MEDITERRANEO CARTA DI BOLOGNA 2012 La presente

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2015-2017. (ai sensi dell art.10 del D.Lgs. 33/2013)

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2015-2017. (ai sensi dell art.10 del D.Lgs. 33/2013) Allegato 1) COMUNE DI PAVIA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2015-2017 (ai sensi dell art.10 del D.Lgs. 33/2013) PREMESSA Il tema della trasparenza quale principio fondamentale

Dettagli

Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin)

Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin) Dipartimento di Lettere (Coordinatore: prof. Maria Elisa Tessarin) PROGRAMMAZIONE GENERALE DI ITALIANO PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO 1 biennio, 2 biennio, 5 anno. Conoscenze disciplinari Conoscere le strutture

Dettagli

PATTO DI WELFARE TERRITORIALE LOCALE -- ASL DI LECCO (Guido Agostoni - Legnano 19 aprile 2013)

PATTO DI WELFARE TERRITORIALE LOCALE -- ASL DI LECCO (Guido Agostoni - Legnano 19 aprile 2013) PATTO DI WELFARE TERRITORIALE LOCALE -- ASL DI LECCO (Guido Agostoni - Legnano 19 aprile 2013) Dopo gli interventi di questa mattina e gli altri del pomeriggio, alcuni veramente di alto livello, devo premettere

Dettagli

proposta di atto amministrativo n. 32/11

proposta di atto amministrativo n. 32/11 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI proposta di atto amministrativo n. 32/11 a iniziativa della Giunta regionale presentata

Dettagli

Piano di Sviluppo Strategico della Città di Bolzano. Bolzano, città a misura d uomo

Piano di Sviluppo Strategico della Città di Bolzano. Bolzano, città a misura d uomo Piano di Sviluppo Strategico della Città di Bolzano Bolzano, città a misura d uomo 1 gestione 85% innovazione 10% ricerca 5% Indice sintetico e varianza tra le dimensioni dell innovazione Italia vocazione

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL Federazione Friuli V.G LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL Venerdì 6 marzo 2009 Sede Regione FVG Via Sabbadini, 31 - UDINE ABSTRACT CONTRIBUTO

Dettagli

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati Ministero della Pubblica Istruzione Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze

Dettagli

Per una Bergamo partecipata

Per una Bergamo partecipata Per una Bergamo partecipata Dal manifesto per una Bergamo sostenibile del Coordinamento dei Comitati e associazioni dei quartieri di Bergamo: La partecipazione dei cittadini alla gestione del territorio

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E

PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E VISTA la legge 16 aprile 1987 n. 183 che, agli articoli 2 e 3, specifica le competenze di questo Comitato in tema di coordinamento delle politiche

Dettagli

Trento, novembre 2015. Alessandro Franceschini

Trento, novembre 2015. Alessandro Franceschini La storia delle città è molto spesso una storia di lente stratificazioni e l immagine che oggi abbiamo di esse non è altro che l ultima, provvisoria, tappa di un lungo lavoro di costruzione e ricostruzione.

Dettagli

della scuola secondaria di primo grado Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare Seneca

della scuola secondaria di primo grado Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare Seneca Istituto Comprensivo di Mozzate Viale Libertà, 3 22076 Mozzate (CO) tel. 0331 831491- fax 0331 262484 codice meccanografico COIC83400P c.f. 80017540131 email: COIC83400P@istruzione.it - info@comprensivomozzate.it

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 il

Dettagli

Nuove dimensioni del costruire fra Piani Casa e programmazione territoriale Hotel I Portici, Bologna, mercoledì 20.5.2009

Nuove dimensioni del costruire fra Piani Casa e programmazione territoriale Hotel I Portici, Bologna, mercoledì 20.5.2009 Nuove dimensioni del costruire fra Piani Casa e programmazione territoriale Hotel I Portici, Bologna, mercoledì 20.5.2009 Politiche per la casa, l Edilizia Residenziale Sociale Mario Piccinini* Le politiche

Dettagli

COMUNE DI MIRA Città d arte

COMUNE DI MIRA Città d arte COMUNE DI MIRA Città d arte P.zza Nove Martiri, 3-30034 Mira (Ve) Tel. +39 041/5628211 (centralino) www.comune.mira.ve.it P.E.C. comune.mira.ve@pecveneto.it C.F./P.IVA 00368570271 SETTORE 1 SERVIZI AL

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 1.1.1

Dettagli

Il Nuovo Portale Istituzionale della Provincia di Lecce

Il Nuovo Portale Istituzionale della Provincia di Lecce PROVINCIA DI LECCE SERVIZIO INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE SERVIZIO INNOVAZIONE TECNOLOGICA Il Nuovo Portale Istituzionale della Provincia di Lecce Il nuovo portale istituzionale, che oggi presentiamo, è

Dettagli

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province Le tecniche operative solitamente applicate in questa fase sono l intervista diretta a testimoni privilegiati (telefonica e/o verbale), e la ricerca con l ausilio di internet. I testimoni privilegiati

Dettagli

Redazione piano del colore

Redazione piano del colore Standard di qualità ai fini della qualificazione professionale della categoria dei geometri Specifica E12 Edilizia, urbanistica e ambiente Redazione piano del colore Sommario Il presente documento specifica

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROGETTAZIONE STRATEGICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ARCHITETTONICHE, URBANE E AMBIENTALI

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROGETTAZIONE STRATEGICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ARCHITETTONICHE, URBANE E AMBIENTALI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROGETTAZIONE STRATEGICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ARCHITETTONICHE, URBANE E AMBIENTALI SCHEDA RIASSUNTIVA Direzione Direttore Scientifico: Prof. Sergio

Dettagli

PARCHI DI MARE E D APPENNINO

PARCHI DI MARE E D APPENNINO PROTOCOLLO D INTESA PROGETTO APE APPENNINO PARCO D EUROPA APPENNINO SETTENTRIONALE (REGIONI LIGURIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA) PARCHI DI MARE E D APPENNINO AGENDE TERRITORIALI COORDINATE PER LA RETE DEI

Dettagli

vera e propria rigenerazione urbana.

vera e propria rigenerazione urbana. Elisabetta Meucci, Consigliera Regionale Toscana ed ex Assessore Urbanistica Comune di Firenze (intervento non rivisto dall autrice) L esperienza del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico della

Dettagli

ARCHITETTI P.P.C. DI FERRARA

ARCHITETTI P.P.C. DI FERRARA DATI GENERALI Ente proponente ORDINE ARCHITETTI P.P.C. DI FERRARA In collaborazione con Centro Ricerche Urbane, Territoriali e Ambientali dell Università degli Studi di Ferrara, Consorzio Formedil Emilia

Dettagli

Autorità Garante dell Infanzia e dell Adolescenza

Autorità Garante dell Infanzia e dell Adolescenza Autorità Garante dell Infanzia e dell Adolescenza TITOLO AZIONE: La tutela dei diritti dei minori: la governance delle azioni del Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Campania Premessa

Dettagli

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA Agenda di Bologna 27 gennaio 2012 1. L area Padano-Alpino-Marittima è caratterizzata da una notevole varietà

Dettagli

RIFLESSIONI SUL RUOLO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLA SCUOLA SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO LA COSTRUZIONE DI UNA RETE EDUCATIVA

RIFLESSIONI SUL RUOLO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLA SCUOLA SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO LA COSTRUZIONE DI UNA RETE EDUCATIVA Mercoledì 23 novembre 2011 Prof. Angelo Lascioli Università Verona ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PER DOCENTI NON SPECIALIZZATI RIFLESSIONI SUL RUOLO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLA SCUOLA SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO

Dettagli

La Casa delle Culture -Progetto-

La Casa delle Culture -Progetto- CONSULTA PROVINCIALE DELL IMMIGRAZIONE (Provincia di Modena) OGGETTO: Progetto "La Casa delle Culture". Il carattere strutturale che il fenomeno immigratorio ha assunto anche in Italia sollecita fortemente

Dettagli

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO Comunicare oralmente in modo adeguato. Leggere e comprendere parole, frasi e semplici brani. Produrre semplici testi scritti. Svolgere attività esplicite

Dettagli

TITOLO LEGITTIMAZIONE APPRENDIMENTO UNITARIO DISCIPLINA DI RIFERIMENTO

TITOLO LEGITTIMAZIONE APPRENDIMENTO UNITARIO DISCIPLINA DI RIFERIMENTO TITOLO UNITÀ D APPRENDIMENTO DI DIDATTICA LABORATORIALE CLASSE V INDIRIZZO INFORMATICO Prof. Silvana Spedaliere ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ALESSANDRO VOLTA Piazza S. Maria della Fede n 16-80141

Dettagli

LINEE GUIDA SCHEDE PRELIMINARI

LINEE GUIDA SCHEDE PRELIMINARI LINEE GUIDA SCHEDE PRELIMINARI Autorità Regionale per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione (APP) c/o Consiglio Regionale della Toscana Via Cavour n. 18-50129 Firenze Le domande devono essere

Dettagli