REGOLAMENTO DI TIROCINIO (DM 270/2004) Corso di Laurea in Infermieristica

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Infermieristica REGOLAMENTO DI TIROCINIO (DM 270/2004) Corso di Laurea in Infermieristica 1. Finalità Il tirocinio del Corso di Laurea in Infermieristica (CLI) è finalizzato alla formazione di un infermiere che sia in grado di riconoscere rischi, bisogni ed alterazioni, proporre e attuare interventi, valutare evoluzioni ed esiti al fine di migliorare la salute e l indipendenza dell assistito e della sua famiglia, coerentemente con il profilo professionale. Il tirocinio costituisce la modalità formativa fondamentale per lo sviluppo di competenze professionali operative e di pensiero critico indispensabili per l esercizio professionale fornendo occasioni strutturate di apprendimento basato sull esperienza nel contesto professionale. La didattica del tirocinio si fonda sui seguenti principi: la differenziazione di percorsi e/o di opportunità in rapporto alle caratteristiche dello studente; la disponibilità di supporto esperto per supervisione e facilitazione dei processi di apprendimento; il ruolo attivo richiesto allo studente nell esercitare e approfondire la competenza; la trasparenza del processo di valutazione. 2. Struttura Il tirocinio adotta un modello di sviluppo della competenza professionale su tre dimensioni: a) Tecnicoapplicativa; b) Gestione di casi clinici con assistenza standard; c) Gestione di casi clinici con assistenza avanzata. Le tre dimensioni si integrano nel processo formativo complessivo e tendono temporalmente a corrispondere ai tre anni del corso; nel loro insieme compongono la sequenza che segue: Primo anno: prevalente, ma non esclusivo, sviluppo di capacità tecnico-operative nell ambito di procedure e protocolli di assistenza includendo aspetti di ragionamento critico. Secondo anno: prevalente, ma non esclusivo, sviluppo di capacità per la gestione integrata di casi/percorsi clinici con completamento del repertorio previsto di capacità tecnico-applicative. Terzo anno: prevalente, ma non esclusivo, sviluppo di capacità progettuali e di interventi di infermieristica clinica avanzata.

2 La temporalizzazione del tirocinio è prevista in semestri per il triennio, come previsto nell ordinamento e nel piano didattico del CLI stesso. 3. Obiettivi di apprendimento Lo sviluppo della competenza professionale nell ambito di ciascuna delle tre dimensioni fa riferimento ad un sistema di obiettivi educativi che si completano nel triennio, analiticamente descritti e pubblicati annualmente nella guida di tirocinio. Le attività assegnate al tirocinante, il sistema di monitoraggio e la verifica dell apprendimento sono finalizzati al perseguimento degli obiettivi previsti e saranno resi noti allo studente. 4. Sedi Il tirocinio si svolge in strutture organizzative, di norma unità operative e servizi dell Aziende Socio Sanitarie e della rete territoriale in cui insiste la sede del CLI, con le quali l Ateneo stipula apposita convenzione di tirocinio. Una struttura, unità, servizio o ambulatorio costituisce sede di tirocinio se risponde ai seguenti criteri: a) Convenzionabile con l Ateneo di Padova ai fini anche della copertura assicurativa dello studente; b) Impiega professionisti abilitati in ruoli e attività coerenti con il contesto professionale in cui l infermiere potrebbe operare; c) Tratta casistica, situazioni o processi correlabili al profilo di competenze e capacità di un infermiere; d) Pone a disposizione supporto formativo esperto per tutto il tirocinio, coerentemente con le indicazioni e le richieste del CLI. e) Risponde alle richieste informative e collabora al monitoraggio dell apprendimento con il CLI. 5. Il Coordinatore Didattico e di Tirocinio Il Coordinatore Didattico e di Tirocinio (CDT) è nominato con incarico triennale dal Consiglio del Corso di Laurea (CCL) su proposta dell ente ospitante la sede didattica del CdL. Nell ambito degli obiettivi assegnati dal CCL ne progetta le strategie di perseguimento dirigendo le risorse a lui afferenti; attiva con gli organi di Ateneo e le Strutture di riferimento delle Aziende sedi di tirocinio le procedure necessarie; promuove la formazione continua, la supervisione e l orientamento professionale dei tutor/guide di tirocinio; assume le iniziative urgenti necessarie per far fronte a situazioni di rischio per la sicurezza delle persone, delle strutture o delle cose per effetto di attività legate al tirocinio; presiede la commissione di valutazione di tirocinio. 2

3 6. Il sistema di Tutorato Il CDT si avvale di un sistema di tutorato su più livelli per la realizzazione di un tirocinio qualitativamente eccellente, orientato agli obiettivi didattici. Tale sistema di supporto si articola nei seguenti ruoli: a)tutor Didattico; b)guida di tirocinio/infermiere esperto; c)mentor; d)trainer. Detti ruoli sono attivabili in rapporto anche ad esigenze e condizioni del contesto a) I Tutor Didattici (TD) sono infermieri assegnati al corso di laurea con incarico triennale, su proposta dell ente ospitante approvata dal CCLI, e dipendono dal CTD. Su indicazione del CTD ed in collaborazione con i Coordinatori di UO/Mentor, il tutor predispone e gestisce i programmi di tirocinio nel rispetto del profilo professionale atteso, promuovendo momenti di rielaborazione e verifica; partecipa alla progettazione delle attività di laboratorio pre-clinico; monitora l andamento del percorso degli studenti mediante colloquio con le guide di tirocinio/mentor e gli studenti; offre supporto agli studenti su problematiche di apprendimento/relazionali relative al tirocinio; gestisce la documentazione dello studente; nell ambito della commissione di valutazione annuale di tirocinio, esprime una valutazione di sintesi rispetto alle informazioni fornite da ogni UO e mediante prove certificative appositamente strutturate. b) Le Guide di Tirocinio (GT) /Infermieri Esperti (IE)sono individuati annualmente dal CDT, in accordo con i Referenti Organizzativi Aziendali, tra gli infermieri dell ente ospitante e ricoprono funzioni di guida e supervisione dello studente nel contesto clinico, si relazionano con la sede formativa. Assumono la responsabilità delle attività effettuate dagli studenti nei confronti dei pazienti, coerentemente con gli obiettivi formativi di tirocinio, e vigilano sulla corretta adozione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi presenti nel contesto lavorativo. Concorrono alla rilevazione del livello di apprendimento degli studenti, prevalentemente attraverso valutazioni formative, adottando gli strumenti predisposti dal CLI; c) I Mentor sono infermieri esperti individuati annualmente dal CDT, in accordo con i Referenti Organizzativi Aziendali, tra gli infermieri esperti dell ente ospitante. Assumono la funzione di referente degli studenti in unità operativa/servizio, si interfacciano con la sede formativa, supportano le guide di tirocinio nel selezionare le opportunità di apprendimento in coerenza con gli obiettivi e il piano di tirocinio condiviso con lo studente, concorrono alla valutazione dello studente; d) I Trainer, sono professionisti, anche appartenenti ad altri profili professionali, coinvolti nelle attività tutoriali extracliniche con tempi e metodologia definita dal CDT. Sono altresì possibili altre forme di didattica tutoriale approvate dal CCLI su proposta motivata del CDT che ne precisa le finalità specifiche e le responsabilità rispetto allo studente e al contesto clinico in cui tale funzione viene svolta. 3

4 7. Ammissione e Frequenza in tirocinio Viene ammesso al tirocinio lo studente che abbia frequentato regolarmente gli insegnamenti del semestre, qualora previsti, e le attività extra-cliniche propedeutiche al tirocinio. Il tirocinio si articola in: tirocinio clinico attività precliniche, sessioni tutoriali, visite guidate; studio guidato L impegno che lo studente deve dedicare al tirocinio, come previsto dalla normativa, è di 60 CFU nel triennio, pari a 1800 ore così ripartite: 1 anno 16 CFU, pari a minimo 480 ore 2 anno 22 CFU, pari a minimo 660 ore 3 anno 22 CFU, pari a minimo 660 ore. La frequenza è obbligatoria per il totale del monte ore programmato. Gli orari previsti nel progetto di tirocinio devono essere rispettati, eventuali richieste di modifiche devono essere preventivamente concordate e comunicate secondo le modalità definite dalla Sede. Lo studente non può superare i limiti massimi di presenza previste dalla normativa vigente sulla tutela del lavoratore; le eventuali presenze non concordate o eccedenti il monte ore massimo settimanale non saranno conteggiate. Lo studente è tenuto a documentare le ore di presenza in tirocinio e a far verificare e sottoscrivere la scheda di presenza dal Tutor Didattico. Eventuali assenze da recuperare vanno segnalate tempestivamente. Di norma le assenze devono essere comunicate prima dell orario di inizio all UO/Servizio, ed il prima possibile al tutor. Tutte le ore di assenza, anche quelle riguardanti periodi di malattia o gravi impedimenti personali di norma devono essere recuperate con modalità concordate con il tutor. In caso di sciopero, le attività di tirocinio sono sospese. 8. Commissione di Valutazione Finale del Tirocinio La Commissione di Valutazione Finale del Tirocinio è presieduta dal CDT della Sede Didattica o da un suo supplente e ne fanno parte i Tutor Didattici; è ritenuta valida se costituita da almeno 3 componenti. La composizione della Commissione è proposta dal Presidente di Corso e approvata dal CCLI. Le funzioni della Commissione sono: a. Valutare l ammissibilità dello studente a sostenere la prova finale del tirocinio. b. Motivare allo studente la non ammissione alla prova finale del tirocinio. c. Valutare gli esiti dell apprendimento 4

5 d. Registrare e comunicare il voto di tirocinio. 9. Valutazione finale del tirocinio: L ammissione alla prova finale è decisa dalla Commissione e viene resa pubblica prima dell inizio delle prove finali. Sono ammessi a sostenere tali prove gli studenti che hanno completato le ore minime previste di frequenza, mantenuto un comportamento congruente a quello atteso, sono in possesso di competenza linguistica adeguata al livello assistenziale richiesto e hanno raggiunto il livello minimo di performance previsto dagli obiettivi di apprendimento La valutazione finale del tirocinio si realizza di norma nella sessione estiva di esami e prevede, per il suo superamento, la sufficienza in ogni singola componente/prova. Le prove finali, per ciascun anno di corso, consistono in prove certificative standardizzate e appositamente strutturate, secondo un approccio multi metodo, anche a tappe, in relazione agli obiettivi di apprendimento previsti. La sessione autunnale è riservata di norma a studenti che: a. non abbiano completato per gravi e giustificati motivi il monte ore minimo previsto entro la sessione estiva; b. non siano stati ammessi alla sessione estiva di esami per non completo raggiungimento di obiettivi di apprendimento e che presentino un livello ritenuto migliorabile con tirocinio aggiuntivo; c. non abbiano raggiunto la sufficienza nelle prove d esame sostenute nella sessione estiva. Lo studente che non sia stato ammesso all esame finale per mancanza dei requisiti di ammissibilità, o che abbia riportato valutazioni finali insufficienti in entrambe le sessioni d esame o che non si sia presentato all esame, è considerato insufficiente e deve ripetere il tirocinio l anno successivo. In conformità con il regolamento didattico, lo studente non può ripetere più di una volta lo stesso anno di corso. Il voto di tirocinio viene espresso in trentesimi; il voto minimo per superare l esame è 18/ Fascicolo dello studente Per ogni studente è prevista la costituzione di un fascicolo individuale nel quale viene raccolta tutta la documentazione relativa al tirocinio. Consente di documentare le singole fasi in cui si articola il percorso, in particolare contiene informazioni circa: gli esiti della valutazione formativa e certificativa; le esperienze/stage effettuate dallo studente; la registrazione delle presenze/accessi giornalieri; i referenti didattici delle singole esperienze/stage (tutor, mentor, guida di tirocinio); 5

6 la partecipazione alle attività pre-cliniche (laboratori, esercitazioni, rientri); ogni altra documentazione pertinente al tirocinio. Il fascicolo può essere consultato dallo studente e dai referenti didattici, ma non è riproducibile in copia. 6

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