Contro l'accertamento sintetico: prova contraria a cura del contribuente Ipsoa.it

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1 Contro l'accertamento sintetico: prova contraria a cura del contribuente Ipsoa.it di Roberto Fanelli In presenza della determinazione sintetica del reddito, il contribuente può dimostrare, oltre al diverso ammontare delle spese, che il finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta, con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile ovvero da parte di soggetti diversi dal contribuente. Nel caso di determinazione sintetica del reddito, sia se effettuata sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta (art. 38, comma 4), sia se fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato [ ] con decreto del Ministero dell'economia e delle Finanze (art. 38, comma 5), il contribuente può offrire la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi: 1) diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta; 2) esenti; 3) soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta; 4) legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile. L art. 4 del decreto 24 dicembre 2012 specifica che in presenza delle condizioni al verificarsi delle quali è ammessa la determinazione sintetica del reddito complessivo, il contribuente ha facoltà di dimostrare:

2 a) che il finanziamento delle spese è avvenuto: con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta; con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile; da parte di soggetti diversi dal contribuente; b) il diverso ammontare delle spese attribuite al medesimo. Il decreto, quindi, rispetto al testo normativo, precisa che la prova a discarico da parte del contribuente può essere fornita anche dimostrando che la spesa è stata sostenuta da parte di soggetti diversi dal contribuente ovvero il diverso ammontare delle spese attribuite al soggetto medesimo. Redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta Per quanto riguarda il possesso di redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta, deve ritenersi che il contribuente possa giustificare le spese sostenute dimostrando che la spesa è stata finanziata con redditi riferibili ad annualità pregresse rispetto a quella oggetto di accertamento (ad esempio, con risparmi derivanti da redditi conseguiti in precedente periodi d imposta) o che le spese sono state coperte con elementi patrimoniali accumulati in periodi d imposta precedenti o sono state finanziate da economie terze (così la circolare n. 12/E del 12 marzo 2010, risposta 8.3.).

3 Le modalità attraverso le quali potrà essere assolto l'onere probatorio a carico del contribuente non sono facilmente enunciabili in via di principio, richiedendo evidentemente una valutazione caso per caso, fermo restando che non potrà comunque considerarsi sufficiente l'astratta riferibilità della spesa alla capienza reddituale degli anni precedenti. Ad esempio, nell ipotesi di patrimoni accumulati in anni pregressi, ai fini del superamento della presunzione derivante dalla spesa sostenuta in relazione al reddito dichiarato, sarà necessario anche fornire la prova che il pagamento per finanziare la spesa è avvenuto attingendo da quei redditi pregressi. Si pensi al caso di acquisto di un immobile, pagato mediante assegni tratti sul conto corrente cointestato ai coniugi, che risulti avere un saldo dell anno precedente capiente rispetto alla spesa sostenuta (è evidente che, nell esempio, il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta, cioè con i risparmi accumulati in periodi d imposta precedenti, a prescindere dalla legittimità fiscale di tali risparmi). EsempioL Ufficio rileva che nel periodo d imposta 2011 il signor Rossi ha sostenuto spese per euro mentre il reddito dichiarato è di euro. Le spese riguardano l acquisto di un autovettura per euro e di un box per euro.il contribuente:a) esibisce un contratto di finanziamento, acceso in occasione dell acquisto dell autovettura, per un importo di euro (pertanto, la spesa per l autovettura rileva per euro);b) esibisce documentazione bancaria da cui risulta un disinvestimento in titoli di Stato avvenuto nel 2010, da cui è derivata una somma di , depositata sul proprio conto corrente; dallo stesso conto corrente è stato tratto un assegno di euro per l acquisto dell autovettura.quindi, la spesa per l acquisto dell autovettura risulta totalmente giustificata, in quanto coperta con elementi patrimoniali accumulati in precedenti periodi d imposta (titoli di Stato).La differenza rilevata dall Ufficio ( euro per l acquisto del box) non rileva in quanto coperta dal reddito dichiarato e, comunque, il reddito accertabile (30.000) non eccede di almeno un quinto quello dichiarato. Finanziamento delle spese da parte di soggetti diversi dal contribuente

4 Nell ambito delle spese finanziate attingendo da economie terze assume ovviamente rilevanza anche l ipotesi in cui la spesa sia stata finanziata nell ambito familiare (coniuge, figli, genitori). Molto spesso, il riferimento al reddito familiare o al patrimonio del nucleo di appartenenza può essere fondamentale per individuare gli elementi giustificativi di spese particolarmente onerose, come accade, ad esempio, nel caso in cui i genitori acquistino l abitazione al figlio, intestandola a quest ultimo, anche nell ottica di ottenere i benefici fiscali previsti per la prima casa. In tali circostanze, il figlio, nei confronti del quale potrebbe emergere un disallineamento tra spesa e reddito dichiarato nell anno, potrà dimostrare che l acquisto è stato effettuato attingendo da economie terze (cioè dai redditi accumulati o dal patrimonio dei genitori), peraltro, ove trattasi di acquisto di immobili, in modo abbastanza semplice (bonifici, assegni bancari o circolari, ecc.). Nell ipotesi di acquisti di altri beni, sarà opportuno precostituirsi le prove documentali che l acquisto è avvenuto mediante finanziamento familiare, ad esempio effettuando i pagamenti con mezzi tracciabili, come assegni, bonifici, mezzi elettronici e quant altro. EsempioTizio acquista un appartamento nel corso dell'anno 2011, per un importo pari a euro, versando una caparra di euro nel 2010 e il saldo nel Per il pagamento dell immobile, viene acceso un mutuo per euro L Ufficio rileva che i redditi dichiarati da Tizio sono pari ai seguenti importi: 2010: : Per effetto dello scostamento tra reddito dichiarato e spese sostenute negli anni 2010 e 2011 il contribuente viene inviato a fornire spiegazioni.innanzitutto, l acquisto dell immobile rileva per euro ( ).A tali fini, il contribuente dichiara che l acquisto dell appartamento è stato finanziato dai genitori ed esibisce:1) estremi dell assegno bancario emesso per il pagamento della caparra e tratto sul conto corrente del padre;2) estremi dell assegno circolare di euro emesso per il pagamento del saldo;l Ufficio, a questo punto, considera corretta la posizione fiscale di Tizio.Non può essere escluso che potrebbe essere aperto un controllo sulla posizione fiscale del padre, in relazione ai redditi dallo stesso dichiarati negli anni 2010 e 2011, tenendo conto che

5 le spese effettivamente sostenute dal genitore sono di: euro nel 2010 (caparra); euro nel 2011 (saldo, al netto del mutuo). Redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile Per quanto riguarda la dimostrazione che i mezzi finanziari per l effettuazione delle spese provengono da redditi esenti, soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile, il contribuente può fornire la prova del possesso di proventi che non concorrono alla formazione della base imponibile e che, come tali, non devono essere oggetto di dichiarazione. Si tratterà, ad esempio, di: redditi agrari tassati non in base al reddito effettivamente prodotto, bensì alle rendite catastali aggiornate; utili distribuiti da società di capitale; acconti di dividendi; somme disponibili a seguito di rimpatrio beneficiando dello scudo fiscale o di condoni; somme avute in donazione o successione; riscatto di polizze assicurative o di titoli;

6 somme provenienti dal disinvestimento di beni immobili, mobili o di titoli di Stato; somme ricevute da risarcimenti o per indebitamento (mutui, finanziamenti, prestiti); vincite, premi, lotterie; rateazione di plusvalenze d impresa; redditi effettivi percepiti per la locazione di immobili di interesse storico/artistico (per i quali, ai fini fiscali, deve essere dichiarata la sola rendita catastale e non il canone di locazione); redditi di natura finanziaria assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d imposta; plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate (parzialmente escluse) e plusvalenze derivanti dalle partecipazioni non qualificate (soggette a ritenuta a titolo di imposta). EsempioL Ufficio rileva che nel periodo d imposta 2010 il signor Rossi ha sostenuto spese per euro mentre il reddito dichiarato è di euro. In sede di chiarimenti, il contribuente dimostra il possesso di redditi agrari effettivi per un importo di euro, a fronte dei quali la rendita catastale, confluita in dichiarazione, è pari a euro. L accertamento sintetico non può essere effettuato. EsempioUn imprenditore individuale ha dichiarato un reddito d impresa pari a euro, così formato: euro derivanti dall attività ordinaria;

7 euro derivanti dalla realizzazione di una plusvalenza pari a euro, fiscalmente rateizzata in 5 anni.l Ufficio rileva che nel periodo d imposta 2010 il signor Rossi ha sostenuto spese per euro a fronte del reddito dichiarato di euro. In sede di chiarimenti, il contribuente dimostra che la disponibilità effettiva di redditi nel periodo d imposta ( ) è superiore a quello dichiarato (50.000) e, quindi, congrua rispetto alle spese sostenute (80.000).Ovviamente, nei periodi d imposta successivi, il reddito dichiarato dovrà essere depurato della quota riferita ai ratei di plusvalenza. EsempioL Ufficio rileva che nel periodo d imposta 2010 il signor Rossi ha sostenuto spese per euro mentre il reddito dichiarato è di euro. In sede di chiarimenti, il contribuente dimostra che due anni prima ha ottenuto un risarcimento assicurativo per euro , perché vittima di un incidente stradale. Ai fini del superamento della presunzione è però necessario, ad avviso di chi scrive, che il contribuente dimostri anche che le somme ottenute a seguito del risarcimento sono state, ad esempio, depositate sul conto corrente e che le stesse sono rimaste a disposizione fino all anno 2010; occorre poi fornire la prova che le spese contestate dall Ufficio sono state sostenute con mezzi finanziari tratti da quel conto corrente (mediante indicazione degli assegni o dei bonifici, ovvero con mezzi elettronici di pagamento appoggiati sullo stesso conto corrente, e così via). In tal modo, potrà essere fornita la prova che le spese sono state finanziate mediante il risarcimento assicurativo.

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