SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015)

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1 SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione x 3. Scuola e Istruzione x 4. Casa/Alloggio 5. Salute 6. Integrazione sociale, culturale e religiosa 7. Famiglia, Donne e Minori 8. Diritti di cittadinanza Area territoriale x Area nord Area centro Area sud Intero territorio regionale Attori da coinvolgere Nome del progetto Target di riferimento Plus Questura Tribunale dei Minori Prefettura Associazioni e comunità di stranieri Famiglie accoglienti Familiando Famiglie di immigrati (anche monoparentali) Famiglie di supporto Minori

2 Finalità Obiettivi (generale e specifici) Migliorare il processo di inclusione, stabilizzazione e supporto alle famiglie, mantenendo azioni di valorizzazione della cultura d origine. Obiettivo generale: Offrire alla famiglia immigrata supporto, inclusione e tutela Obiettivi specifici: 1. Favorire la cultura dell inclusione e dell accoglienza 2. Favorire percorsi di socializzazione Attività Azioni: 1. A. Divulgazione di un avviso pubblico per l individuazione di almeno n.30 famiglie ospitanti. B. Istituzione di una banca dati di famiglie accoglienti, (preventivamente formate attraverso dei moduli tematici multiculturali) che possano offrire un valido aiuto alle famiglie ed in particolare, nell accudimento dei figli, a madri lavoratrici incluso il supporto alla genitorialità per almeno trenta minori. 2. A. Promozione di momenti di socializzazione a forte valenza multiculturale (cene etniche e concerto musicale) organizzati da associazioni di stranieri e di volontariato, presso spazi disponibili, prevedendo il coinvolgimento della popolazione in misura non inferiore ai 200 partecipanti. La partecipazione alle cene etniche prevede il pagamento di un contributo. B. divulgazione delle iniziative mediante distribuzione di volantini informativi.

3 Alla luce della crescente presenza di cittadini stranieri in condizione di disagio socio economico, si rende necessario attivare un percorso di aiuto nel favorire la cultura dell accoglienza e dell inclusione. La creazione di una rete di supporto familiare, che affianchi quella d origine. Amministrativa: Tutte le attività di natura amministrativa legate al progetto saranno gestite dal Plus in qualità di ente capofila. Fattibilità Tecnica: La formazione delle famiglie accoglienti sarà curata da esperti in materia di multiculturalità. La creazione della banca dati sarà a cura del Plus. Tutte le altre attività saranno realizzate in collaborazione con le associazioni di stranieri e di volontariato. Economica: Il Progetto richiede i fondi necessari per la retribuzione dei docenti, per la formazione delle famiglie accoglienti, per la creazione del data base e del materiale pubblicitario. In parte è autofinanziato dai contributi versati dai partecipanti alle serate multietniche. Fondi Fondi Regionali Fondi FAMI Fondi FES Modalità di funzionamento della Rete Soggetto capofila PLUS: gestione del Progetto e coordinamento. Associazione di volontariato e di stranieri: organizzazione eventi descritti, diffusione degli eventi e sensibilizzazione delle famiglie. Famiglie accoglienti: disponibilità ad accogliere e supportare concretamente e gratuitamente i minori stranieri in difficoltà.

4 SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione 3. Scuola e Istruzione 4. Casa/Alloggio 5. Salute 6. Integrazione sociale, culturale e religiosa x 7. Famiglia, Donne e Minori 8. Diritti di cittadinanza Area territoriale Attori da coinvolgere Nome del progetto Area nord Area centro Area sud Intero territorio regionale - Sicomoro Coop sociale Onlus - La carovana Società Coop. - Eventuali altre Cooperative o Associazioni interessate al progetto Lianza - Scuole, asili, pro-loco, ospedali pediatrici, Comuni Gioca racconta - incontra Target di riferimento Bambini e famiglie stranieri e non presenti nel territorio Area Sud Finalità Promuovere l integrazione socio culturale delle famiglie partendo dai bambini.

5 Obiettivi (generale e specifici) Attività Fattibilità Creare una rete di soggetti che partecipino ad ampliare l interscambio di culture attraverso attività ludiche e didattiche interculturali. Favorire l'utilizzo del gioco quale strumento atto a creare un'integrazione tra le diverse culture presenti nel territorio con intrattenimenti, attività ludiche e didattica interculturale. Azioni: - Elaborazione di una brochure illustrativa del progetto - Sensibilizzazione e promozione del progetto - Attivazione di percorsi itineranti servizio a chiamata. Attraverso il sevizio a chiamata organizzare percorsi con il Ludobus con animatori ed educatori professionali che proporranno intrattenimenti ed attività ludiche e didattiche (lettura animata, cantastorie, giochi di squadra, giochi liberi e strutturati, laboratori di riciclo, laboratori per costruire ed usare strumenti musicali in genere), favorendo il coinvolgimento attivo dei bambini anche con canzoni legate alle diverse culture. - Realizzazione di un Evento finale. Il progetto è fattibile in quanto si basa su due pilastri fondamentali, ovvero la disponibilità di un mezzo quale il Ludobus che è il veicolo per le attività sul territorio, messo a disposizione dalla Coop sociale Onlus Sicomoro e le attività di animazione che rappresentano il contenuto sostanziale del progetto. I soggetti aderenti alla rete sono già titolari di questi asset. Il Ludobus, già disponibile e attrezzato, necessita solo dei costi di mantenimento (carburante, assicurazione, bollo), mentre le attività di animazione sono curate dalle risorse umane messe a disposizione dalla Società Coop La carovana. Esperienze simili, già sperimentate sul territorio, hanno messo in evidenza l interesse da parte di scuole, amministrazione ecc Fondi Sponsor, Fondazione, RAS, Comuni

6 Modalità di funzionamento della Rete Il progetto nella fase di star up si basa su un accordo fra due soggetti ( Sicomoro Coop sociale ONLUS e La Carovana Soc. Coop.)

7 SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione 3. Scuola e Istruzione 4. Casa/Alloggio 5. Salute 6. Integrazione sociale, culturale e religiosa x 7. Famiglia, Donne e Minori 8. Diritti di cittadinanza Area territoriale Attori da coinvolgere Nome del progetto Area nord Area centro Area sud Intero territorio regionale Associazioni Amministrazioni pubbliche (comuni e province), Privati, Asl (consultori ecc ) Consulta dei cittadini stranieri e apolidi del Comune di Cagliari Tribunale dei minori Questura Procura IN ASCOLTO! Famiglia: Target di riferimento - Monogenitoriale intesa principalmente come madre sola con il bambino. Se la donna è sola, chi si occupa del bambino? Le principali difficoltà sono legate all inserimento lavorativo, pensiamo al lavoro di badante, nell ambito della ristorazione e agroalimentare. - Mista, sotto il profilo della conflittualità di coppia, i legami familiari, problematica della multiculturalità e dei differenti

8 cicli di vita. - Nucleo familiare tradizionale (madre, padre, bambini) in cui principalmente lavora il marito e/o moglie. Le problematiche sono quelle legate alla sessualità, alla violenza e alla crescita dei figli per condividere una proposta di aiuto. Finalità Favorire la completa integrazione dei cittadini immigrati attraverso un supporto ai nuclei familiari nel percorso di inserimento nella comunità ospitante. I bisogni delle famiglie sono molto particolari e specifici e non sempre trovano risposte adeguate anche nel caso in cui i servizi siano effettivamente disponibili. Obiettivi generali: Obiettivi (generale e specifici) - Rendere fruibili alle famiglie i servizi attraverso la loro pubblicizzazione - Offrire accoglienza e ascolto Obiettivi specifici. - Creare una rete di servizi alla famiglia - Informare/formare - Accompagnare le famiglie alla definizione del problema e conseguentemente se non alla soluzione alla riattivazione delle risorse familiari per giungere a sufficienti livelli di funzionamento e di benessere. Azioni: Attività - Realizzazione di una mappatura dei servizi esistenti; - Creazione di una rete di sportelli fisici (minimo uno sportello per distretto socio- sanitario); - Incontri tematici - Elaborazione di un Piano di divulgazione, per la diffusione di strumenti di comunicazione (locandine) c/o scuole, asl, medici di base, C.S.L., associazioni, ecc

9 Fattibilità Fondi Dal punto di vista della fattibilità il punto di maggiore criticità è rappresentato dalla gestione logistica e operativa degli sportelli. Si evidenziano in particolare problematiche legate ai costi del personale e delle strutture. Per quanto riguarda il primo punto può essere deciso il coinvolgimento degli operatori delle varie associazioni e/o cooperative esistenti con riferimento alla sedi. È fondamentale il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche. Fondi regionali e comunitari (FAMI) Modalità di funzionamento della Rete Nucleo principale formato da: - Associazioni e operatori del privato sociale - Accordi con Tribunale, Asl, Prefettura - Sponsorship amministrazioni pubbliche

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