REALIZZAZIONE TRAMITE TECNOLOGIA CUBLOC DI UN SISTEMA DI TELECONTROLLO CON FINALITA MULTIPLE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REALIZZAZIONE TRAMITE TECNOLOGIA CUBLOC DI UN SISTEMA DI TELECONTROLLO CON FINALITA MULTIPLE"

Transcript

1 Università degli Studi di Palermo Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione Dipartimento di Ingegneria dell Automazione e dei Sistemi Tesi di Laurea REALIZZAZIONE TRAMITE TECNOLOGIA CUBLOC DI UN SISTEMA DI TELECONTROLLO CON FINALITA MULTIPLE Anno Accademico 2006/2007 Relatore: Ing. Francesco Maria Raimondi Candidato: Giovanni Rallo Tutor Aziendale: Ing. Christian Ferranti

2 Università degli Studi di Palermo Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria dell Automazione e dei Sistemi Per informazioni sulle aziende, consultare il materiale allegato. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 2

3 Sommario REALIZZAZIONE TRAMITE TECNOLOGIA CUBLOC DI UN SISTEMA DI TELECONTROLLO CON FINALITA MULTIPLE Il progetto nella sua completezza concretizza, grazie al contributo del Gruppo SOFTECNO, un sistema di telecontrollo via web, dove un PLC CUSB TM (COMFILE TECONOLOGY ) avente tecnologia CUBLOC TM, realizza in maniera indipendente un sistema di antifurto, antincendio, antiallagamento, antigas, e tramite l azione di una scheda XPORT TM (LANTRONIX ), trasmette su internet e ad una pagina web, lo stato di funzionamento e i relativi allarmi dei vari sistemi sopra elencati. L azione di telecontrollo rende quindi una informativa sullo stato di funzionamento dei vari sistemi e dà la possibilità ad un eventuale operatore di intervenire da remoto, con un azione manuale modificando lo stato di funzionamento di uno, alcuni o tutti i sistemi. Il progetto così realizzato è LOW-COST (a basso impatto economico). Il PLC CUSB TM, la scheda XPORT TM, tutta la sensoristica sono i più economici nelle loro categorie, il progetto finale è di ridottissime dimensioni (l Xport è tra i server più piccoli oggi in commercio); inoltre è utilizzabile sia in campo domestico che aziendale. Relatore: Ing. Francesco Maria Raimondi Candidato: Giovanni Rallo Tutor Aziendale: Ing. Christian Ferranti Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 3

4 Ai miei genitori, ad Elisabetta e a quanti come loro hanno creduto in me fino alla fine. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 4

5 Indice Prefazione... 7 Cap.1 - TELECONTROLLO... 8 Introduzione I FONDAMENTI DEL TELECONTROLLO IL PLC IL SERVER INTERNET Cap.2 - HARDWARE Introduzione CUBLOC TM Il Multitasking: IL PLC CUSB TM LA SCHEDA WEB - XPORT TM SENSORI E ATTUATORI Cap.3 - SOFTWARE Introduzione I LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE IL BASIC L HTML IL JAVA CUBLOC STUDIO CFTerm MAXPORT NETBEANS LA PAGINA WEB Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 5

6 Cap.4 - IL PROGETTO Introduzione LA REALIZZAZIONE TEST Conclusioni Indice delle figure Indice delle tabelle Bibliografia Sitografia ALLEGATI Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 6

7 Prefazione Questa tesi scaturisce dall esigenza di un telecontrollo compatto ed economico, che faccia uso della tecnologia oggi estremamente diffusa: internet. Con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell Automazione e dei Sistemi (D.I.A.S.) presso l Università degli Studi di Palermo ed il Gruppo SOFTECNO, per l Università l Ing. Francesco Maria Raimondi 1 e per il Gruppo SOFTECNO l Ing. Christian Ferranti 2, si è dato vita a questo progetto di tesi. Il mio ruolo in azienda è stato quello di apprendere in maniera indiretta le tecniche e le conoscenze nel campo del telecontrollo e nella realizzazione pratica di un progetto esecutivo. La tesi si serve di tecnologie nuove ma comunque standardizzate, come quella del CUBLOC TM e del XPORT TM, la prima è l alternativa agli attuali microcontrollori e la seconda l alternativa alle schede di rete. L obiettivo finale raggiunto è la realizzazione di un sistema a basso impatto economico e dimensionale, adattabile e facilmente utilizzabile, includendo per quest ultimo anche l aspetto dedicato all istallazione e alla manutenzione. Con questo progetto si è prima studiata e poi sviluppata la coesione tra le due tecnologie il cui fine ha portato alla realizzazione di un sistema di telecontrollo con finalità multiple come ad esempio il sistema antintrusione o quello antiallagamento. Il sistema è modulare ed adattabile alle varie esigenze ed è in grado di lavorare sia da solo che inserito in un contesto più ampio (come ad esempio in supporto o ad espansione dei prodotti che il gruppo Softecno giornalmente propone). All interno del trattato si descrive la tecnologia Cubloc TM e quella dell Xport TM, nonche l hardware ed il software necessari e utilizzati al fine di realizzare il progetto e di renderlo esecutivo. Il primo capitolo si occupa di descrivere la tecnologia del telecontrollo spiegando alcuni concetti base, il secondo descrive l hardware necessario per realizzare il progetto di tesi cosi come è stato pensato, il terzo capitolo invece si occupa del software. Quindi il capitolo finale descrive il progetto in sé e la successiva fase di test indispensabile per la certificazione funzionale del progetto. In allegato si trovano informazioni utili per l approfondimento. 1 Per maggiori informazioni 2 Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 7

8 Cap.11 Telecontrollo Introduzione2 I cosiddetti edifici intelligenti sono un esempio di gestione automatica da parte di programmi software come ad esempio, controllo accessi, allarme antincendio, antifurti. Inoltre l avvento recente della telematica e lo sviluppo della rete cellulare GSM e UMTS hanno dato un ulteriore impulso all automazione grazie alla possibilità di comandare da località remote l esecuzione di alcuni compiti, per i quali è ovviamente richiesto un sistema automatico. Un esempio è la sorveglianza delle case di villeggiatura, o i sistemi di telecontrollo di acquedotti, dighe, antenne e ripetitori o comunque di impianti situati in località remote. Telecontrollo: <<Tecnica che permette di telecomandare e precisamente di comandare a distanza, in particolare di azionare a distanza dei dispositivi elettromeccanici, mediante cavo elettrico, oppure onde radio oppure ultrasuoni inviati da un apposita trasmittente>> 3 [1]. Partendo proprio da questa definizione si descriverà nel corso del capitolo cos è il telecontrollo, come nasce e perché, nonché i mezzi necessari per realizzarlo. 3 Vocabolario della lingua italiana Zingarelli edito da Zanichelli. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 8

9 1.1 I FONDAMENTI DEL TELECONTROLLO3 Il telecontrollo è l atto di controllare, quindi, comandare un sistema, un evento, un processo a distanza, facendo uso di metodologie e tecnologie di diverso tipo dipendenti dal contesto e da ciò che si necessita controllare. Nasce quindi dall esigenza di dover controllare a distanza qualcosa, si pensi ad esempio a tutte quelle zone ad alto rischio come le centrali nucleari o i forni ad altissima temperatura, quei luoghi insomma dove l intervento diretto dell uomo non è consentito, proprio in queste circostanze il telecontrollo diventa indispensabile. Questa tecnica oggi si sta diffondendo in tutti i campi ed anche in quello domestico. La nascita del telecontrollo risale agli anni Settanta, quando l'evoluzione informatica mise in evidenza la necessità della creazione di nuovi servizi, capaci di immagazzinare, ricevere e trattare a distanza dati e informazioni. Si costituì allora la teleinformatica, che permetteva di diffondere le risorse offerte dall'informatica per mezzo delle reti di telecomunicazione. Queste reti consentirono anche di migliorare la trasmissione dei dati scritti, per sopperire alla lentezza del telex e del telegrafo, furono messe a punto la telecopiatura e altri servizi di automazione del lavoro d ufficio. L'insieme di questi servizi informatici, forniti da una rete di telecomunicazioni, furono raggruppati sotto il nome di telematica. Un servizio telematico, oggi, meglio indicato come telecontrollo necessita di un supporto informatico, un computer che tratti i dati, un terminale, dispositivi che consentano di stabilire le comunicazioni (commutatori, multiplexeurs, modem ecc.) ed eventuali periferiche. Inoltre, deve essere dotato di un sistema di comunicazione capace di stabilire una connessione tra i diversi supporti e con l esterno; il servizio infatti è solitamente parte di una rete di comunicazione informatica, che può essere pubblica (nazionale o internazionale) o privata (locale o nazionale). Per i collegamenti, un servizio di questo tipo può utilizzare la rete telefonica o telegrafica o un collegamento via satellite. Ogni servizio deve anche comprendere una fonte di informazioni (basi o banche dati, archivi) e deve disporre di software di elaborazione e di trasmissione. In base all ambiente da controllare e alla metodologia di controllo, i mezzi necessari variano, ma nella forma generale qualunque sistema di telecontrollo deve essere dotato Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 9

10 di un sistema di controllo e di un sistema di ricetrasmissione dei dati, che varia in base al mezzo di trasmissione (etere, cavo, ecc ). Questa tesi si occupa di realizzare un sistema di telecontrollo che sia facilmente adattabile alle abitazioni, ma anche alle attività commerciali e piccole imprese. Oggi il telecontrollo si pone in quella visione futuristica a cui la società moderna si proietta, vista anche la larga diffusione dei sistemi UMTS e la necessità oggi più che mai di trovarsi lontani da casa per svariati motivi (lavoro, vacanze, ecc ). Questo progetto utilizza un PLC per il sistema di controllo, un SERVER per il sistema di ricetrasmissione dei dati ed INTERNET come mezzo di comunicazione. 1.2 IL PLC4 I PLC (dall inglese Programmable Logic Controller) sono quelle apparecchiature di controllo in grado di realizzare tutte le principali funzioni logiche richieste per la conduzione di una macchina o di un processo operativo secondo un determinato programma, memorizzato in opportuni circuiti dell apparecchiatura stessa (memorie). Un PLC, quindi, è un sistema logico programmabile in grado di realizzare un insieme ordinato di operazioni, definite da comandi facilmente modificabili, strutturate in modo ciclico. I primi PLC sono stati utilizzati all inizio degli anni 70 nell industria automobilistica ove si sono posti come valida alternativa ai controllori a relè all epoca assai diffusi. La presenza dei PLC come soluzione ai problemi di automazione, controllo e monitoraggio nelle applicazioni industriali, è una realtà ormai matura e presente da molti anni, solo negli ultimi anni è però diventata alla portata di tutti. I PLC sono stati utilizzati in sostituzione delle logiche a relais grazie ai seguenti vantaggi: Riduzione dei cablaggi Elevata versatilità verso gli aggiornamenti Riduzione degli ingombri Riduzione della potenza (assorbimento» 100mA nei PLC più compatti) Aumento della velocità di elaborazione Semplice, robusto ed affidabile Consente nuovi campi d impiego (regolazione, controllo, calcolo multivariabile). Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 10

11 Quello che viene proposto per questo progetto di tesi è il CUSB 22-R della COMFILE TECNOLOGY, tutti i dettagli ed informazioni utili, ed i paragoni con i PLC tradizionali vengono descritti nel secondo capitolo. 1.3 IL SERVER5 Con il temine SERVER si indica un computer che opera con un software di amministrazione, controllando l'accesso di altri computer alle risorse della rete. In relazione a Internet, il server è qualunque computer collegato alla rete, che sia in grado di offrire informazioni a chi vi si connetta. In pratica, a ogni indirizzo Internet (URL) è associato un server, che nella maggior parte dei casi è un computer con elevate prestazioni, dischi di grandi dimensioni e sistema operativo UNIX. Quanto descritto sopra vale per i server tradizionali che fino ad ora sono stati soggetti a grosse dimensioni e costi elevati. Quello proposto per questa tesi è la scheda XPORT TM, realizzata dalla LANTRONIX, di minime dimensioni e costi ridottissimi (tutte le informazioni a riguardo vengono descritte nel paragrafo ad esso dedicato del capitolo secondo). 1.4 INTERNET6 Come tutti ormai sanno internet è un sistema integrato di interconnessione tra computer e reti locali, che consente la trasmissione di informazioni in tutto il mondo. Questo significa che un sistema di telecontrollo che faccia uso di questa tecnologia per la trasmissione dei dati, da vita ad un sistema utilizzabile da qualsiasi parte del mondo; per cui si pesi a chi si reca all estero, per esempio, per vacanze o lavoro e vuole tenere sotto controllo la propria abitazione, negozio, ecc, con questo sistema può farlo, ed oggi grazie al sistema UMTS integrato nei telefonini può farlo anche in movimento. Questa tesi utilizza il sistema internet classico come mezzo di scambio dati ed una pagina web (sito internet) come sistema di supervisione, consultabile da qualunque parte del mondo che abbia accesso ad internet (tutti i dettagli nel capitolo tre e quattro). Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 11

12 Questo primo capitolo si è occupato di descrive nel modo più semplice e breve possibile cos è un sistema di telecontrollo e quali sono i mezzi necessari per realizzarlo, nel prossimo capitolo si tratterà l hardware (i mezzi fisici) impiegati per la realizzazione del progetto di tesi. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 12

13 Cap.2 7 Hardware Introduzione8 In questo secondo capitolo si tratterà una delle componenti fondamentali per la realizzazione del progetto di tesi, l hardware, ed il perché della sua scelta, mentre per quello che riguarda il software si rimanda al terzo capitolo. Nella parte iniziale, di questo capitolo si esporrà la tecnologia CUBLOC TM ideata dalla COMFILE TECNOLOGY, questa tecnologia, è il punto cardine di tutta la tesi in quanto su di essa è basata. Nel paragrafo successivo si esporrà il PLC CUSB TM anch esso ideato dalla COMFILE TECNOLOGY, questo è dotato di tecnologia CUBLOC TM, successivamente verranno esaminate: la scheda XPORT TM della LANTRONIX, indispensabile per poter connettere il CUSB TM ad internet e realizzare il telecontrollo, i componenti fondamentali che la caratterizzano rispetto ad altre (struttura interna, ridottissime dimensioni, ecc ), infine si darà un idea sulla sensoristica e gli attuatori impiegabili in questa tacnologia. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 13

14 2.1 CUBLOC TM9 Il CUBLOC è un microcontrollore con funzionalità tipiche di un PLC. I PLC CUBLOC è un PLC / Computer Embedded in un Chip, realizzato dalla COMFILE TECNOLOGY Inc. (http://cubloc.com/index.php) [2]. I moduli CUBLOC TM in termini di programmazione Ladder Logic sono simili ai PLC tradizionali, ma le loro piccole dimensioni li rendono utilizzabili con semplici circuiti stampati, proprio come un microcontrollore. Figura 1 - Visione fisica dei CUBLOC TM. La tipologia di programmazione è sia del tipo a righe di comando, secondo le indicazioni tipiche del linguaggio BASIC (in realtà di tutti i linguaggi di programmazione a listato, si pensi al C, Assembly, Pascal, ecc ), sia a Ladder Logic tipico dei comuni PLC. Ci sono modelli differenti di CUBLOC TM, ognuno con caratteristiche proprie in termini di dimensioni della memoria programma e porte I/O; quello utilizzato per la realizzazione di questa tesi è il CB280 scelto per le sue caratteristiche ritenute più adatte allo scopo, caratteristiche queste che insieme allo schema della piedinatura, alla visione fisica e alla struttura interna sono riepilogate nella tabella e nelle figure a seguire: Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 14

15 Tabella 1 - Caratteristiche del CB 280 dati Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 15

16 Figura 2 - Visione fisica e schema della piedinatura del CB280. Figura 3 - Struttura interna del CUBLOC TM. L'interprete Basic contiene una memoria Flash per il programma utente, il processore Ladder possiede una sua memoria Flash per i programmi scritti in Ladder Logic, le porte I/O invece sono condivise tra il Basic ed il Ladder consentendo libero accesso ad entrambi. I dati presenti nella memoria Basic sono accessibili soltanto dall'interprete Basic, mentre quelli presenti nella memoria Ladder sono accessibili sia dall'interprete Basic che dal processore Ladder. Il vantaggio del sistema CUBLOC TM rispetto ai PLC, è nella programmazione, infatti il sistema è in grado di supportare la programmazione Ladder Logic integrata con il linguaggio Basic, eliminando di fatto i lati negativi della programmazione Ladder Logic Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 16

17 ottima per rappresentare diagrammi di flusso, ma piuttosto ostica quando si devono acquisire dati, stampare grafici, fare calcoli e altre operazioni più complesse. Con il sistema CUBLOC TM si ha a disposizione la semplicità e l efficienza della programmazione Ladder Logic unita alla potenza del linguaggio Basic. Un altro vantaggio del CUBLOC TM nei confronti di altri microcontrollori Basic e' la possibilità, da parte dell'utente, di separare la quantità di lavoro tra Ladder Logic e Basic. Figura 4 - Immagine del software di sviluppo CUBLOC Studio. Ci sono PLC sul mercato, che tutt ora supportano sia il Ladder che il Basic, ma questi PLC non sono multitasking come il CUBLOC TM, questo significa che il Basic e' parte del Ladder e non gira indipendentemente, costando molto caro in termini di programmazione, in quanto il Basic non e' un linguaggio real-time e può influenzare negativamente la parte Ladder del programma. Il CUBLOC TM invece e' in grado di Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 17

18 sopperire a queste problematiche tramite il funzionamento multitasking garantendo accuratezza e precisione nelle temporizzazioni. Diversamente dalla maggior parte dei microcontrollori Basic in commercio, il CUBLOC TM supporta processi real-time e multitasking. Figura 5 Paragone tra il Single Task ed il Multi Task. Il CUBLOC TM ha una struttura multitasking che fa girare il Basic ed il Ladder simultaneamente, questo consente al programma Ladder di girare con precisione ed accuratezza mentre continuano le elaborazioni in Basic [2]. Il Multitasking: 10 Ci sono molti sistemi per implementare entrambi i linguaggi Ladder e Basic in un processore, i prodotti attuali sul mercato supportano il Basic sotto la Ladder Logic ma questo evidentemente e' un difetto, in quanto nella maggior parte dei casi si generano almeno tre punti negativi: Il primo punto riguarda il tempo di esecuzione dei processi Basic, dove la Ladder Logic e' inevitabilmente coinvolta; se il codice Basic entra in un ciclo infinito la Ladder Logic viene a sua volta interrotta. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 18

19 Figura 6 Esempio di programmazione integratra Basic-Ladder. Il secondo punto debole, considera l utilizzo del Basic soltanto come parte della Logica Ladder, ma essendo il Basic un linguaggio potente in grado di processare algoritmi complessi, utilizzato soltanto come parte del Ladder, non si beneficia delle sue eccezionali performance. Il terzo punto ha a che fare con le porte I/O, in quanto l'esecuzione del programma Basic può provocare collisioni involontarie con il Ladder; la ragione e' che le porte gestite dalla Logica Ladder sono aggiornate mentre quelle gestite dal Basic sono azionate direttamente. Dopo aver risolto questi problemi, e' stato creato un processore che supporta il Basic e la Logica Ladder che supporta il real-time ed è multitasking. Il Basic gira come il Basic e il Ladder come il Ladder, simultaneamente, senza provocare collisioni reciproche. Con il solo Basic, si e' in grado di creare molti dispositivi rispetto agli altri microcontrollori Basic oggi sul mercato, il CUBLOC TM ha una velocità superiore e delle capacità notevoli, ed inoltre utilizza il Basic come linguaggio principale. Come e' evidente, il CUBLOC TM rappresenta una nuova concezione di PLC/Microcontrollore essendo in grado di svolgere le normali funzioni di un PLC con tutte le caratteristiche del linguaggio Basic, espandendo i limiti di entrambe le tipologie di sistema. Questi due tipi di programmazione sono stati utilizzati in settori differenti per lungo tempo; la logica Ladder e' utilizzata nell'automazione che utilizza i PLC, Il Basic e altri linguaggi come il C e l'assembler sono utilizzati nei PC e nei microcontrollori. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 19

20 Nella tabella sottostante si riassumono i due linguaggi di programmazione ed il loro uso: Tabella 2 - Paragone tra la programmazione Ladder e quella Basic. LADDER LOGIC Programming Languages (BASIC) Device PLC PC or Micro-Computer Application Automation, Control Machine-General Computing Advantages Sequencer, Bit Logic, Complex Math, Data Timers, Counters Communication, Data Collection & Process, Analysis, Graphic Interface Basic Parallel Mechanism Sequential La Logica Ladder è un sistema di programmazione molto logico, che purtroppo trova limitazioni dovendo svolgere compiti complessi, come per esempio ricevere dati da un tastierino numerico e nel contempo visualizzare su un display LCD e processare gli input dell'utente, questo e' un compito molto difficile da gestire con la programmazione Ladder, per contro, questi compiti raramente rappresentano un problema in un linguaggio di programmazione come il Basic. Il Basic, infatti, e' in grado di processare numeri a virgola mobile, comunicazioni e altri compiti che metterebbero facilmente in crisi la programmazione Ladder o addirittura sarebbero impossibili da eseguire. La Logica Ladder e' in grado di processare quello che non potrebbe essere fatto in Basic e il Basic e' in grado di eseguire facilmente delle procedure che sarebbero molto complesse da programmare in Ladder Logic, il fatto che i due linguaggi si integrano nello stesso chip è un eccezionale vantaggio. Normalmente si pensa al PLC come un cabinet rettangolare con linee di input e output, Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 20

21 Figura 7 Esempio di un cabinet classico. quando si utilizza uno di questi PLC, è necessario racchiuderlo in un cabinet ed eseguire le cablature spesso molto complicate (esempio in figura 7). Quando sono richieste soltanto un paio di applicazioni, la cablatura non e' un grande problema, ma quando occorrono decine, centinaia o migliaia di applicazioni, i costi di assemblaggio e i possibili errori possono creare molti problemi, motivo per cui il prodotto finale, sarà più grande e la produzione più costosa. Il CUBLOC TM è un PLC su un unico Chip, questo consente di posizionarlo su un circuito stampato. E possibile utilizzare un PLC quasi come un microcontrollore, si possono progettare circuiti stampati appositi per questo tipo di prodotto, Figura 8 Esempio di progettazione hardware. riducendo così i costi e le dimensioni del progetto finale, rendendolo unico e notevolmente economico. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 21

22 La tabella sottostante, riassume le differenze tra il CUBLOC TM ed i PLC tradizionali: Figura 9 - Riassuntivo tra il CUBLOC TM ed il PLC tradizionale. Proprio per i motivi appena esposti, si è deciso di adottare per questa tesi tale tecnologia, visti tutti i vantaggi espressi sopra rispetto ai metodi tradizionali e alle tecnologie gia presenti, da non sottovalutare il costo ridotto anche del progetto finale, che di seguito sarà esposto e approfondito, nonché, le ridotte dimensioni che ne facilitano tra l altro anche l istallazione. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 22

23 2.2 IL PLC CUSB TM 11 Tutte le caratteristiche elencate nel paragrafo precedente (CUBLOC) vengono rese utilizzabili grazie al PLC CUSB TM, anch esso realizzato dalla COMFILE TECNOLOGY. Questo PLC è di dimensioni estremamente compatte e al suo interno racchiude oltre alla tecnologia CUBLOC TM anche un perfetto ambiente di sviluppo hardware ideale per le applicazioni nel campo dell automazione, essendo esso stesso un PLC completo [3]. Figura 10 - Paragone dimensionale tra IL CUSB TM ed un classico PLC. Così come per il CUBLOC TM anche per il CUSB TM esistono diversi modelli le cui differenze risiedono sostanzialmente nel numero di ingressi e di uscite di cui sono dotati, il PLC che si utilizza per la realizzazione di questo progetto di tesi è il CUSB-22R, per le sue caratteristiche in fatto di numero di ingressi e uscite e di alimentazione, caratteristiche queste che insieme alla visione fisica aperta sono esposte di seguito: Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 23

24 Tabella 3 - Riassuntiva delle caratteristiche del CUSB-22R. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 24

25 Figura Visione fisica aperta del PLC CUSB-22R 4 4 Dati CUSB User Manual Version 2.1 Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 25

26 le misure in millimetri del PLC CUSB 22R sono mostrate in figura: Figura 12 - Dimensioni del PLC CUSB-22R 4. Il PLC CUSB-22R una volta scaricatogli il firmware tramite la porta seriale RS-232c dedicata è già operativo, l ambiente di sviluppo è il CUBLOC STUDIO di cui se ne parlerà nei capitoli successivi, mentre il PLC può ancora essere interfacciato con tastierino numerico e display LCD anche grafico essendo dotato a bordo dei relativi connettori a questo scopo adibiti. Le dimensioni compatte, la tecnologia CUBLOC TM, le due porte seriali RS-232c, le 10 uscite a relè (5A, 250V), gli 11 ingressi digitali, l alimentazione a 220V, il costo ridotto e le altre caratteristiche prima menzionate, hanno favorito la scelta di questo PLC. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 26

27 2.3 LA SCHEDA WEB - XPORT TM 12 Il modulo XPORT TM della LANTRONIX (www.lantroxix.com) è una soluzione compatta per abilitare qualsiasi dispositivo alla comunicazione tramite internet o LAN. Incorporando l XPORT TM al PLC (CUSB 22-R) si realizzerà una connessione di rete, questo permetterà il controllo via internet del dispositivo ad esso collegato da qualsiasi parte del mondo [4]. Figura 13 - La scheda WEB XPORT TM. L XPORT TM è il più piccolo ed utilizzato sistema di interfacciamento internet oggi disponibile (sul sito internet della Lantronix l elenco completo delle aziende che lo utilizzano), applicato con l XPORT Dongle permette di comunicare attraverso la rete LAN (ovvero Internet) tramite svariati protocolli di comunicazione con dispositivi che utilizzano la porta seriale come mezzo di comunicazione esterno. Figura 14 Esempio di connessione tra un pc ed il sisitema. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 27

28 Dispone di due led bicolore di segnalazione, posti sul connettore RJ45 che permettono di monitorare il traffico dati, uscita seriale CMOS (Asincrona), RS-422 (4 fili) e RS-485 (2 fili) con velocità di trasmissione sino a 921 Kbps, porta Ethernet compatibile 10Base- T o 100Base-TX [5]. Figura 15 L Xport TM schema interno. Le specifiche tecniche sono: Web Server Interno: Capacità di memoria di 384 Kbyte per pagina web. CPU: Microcontrollore DSTni-EX a 16 bit, 48 MHz o 88 MHz. Memoria: 256 kbyte SRAM e 512 kbyte flash. Firmware: Aggiornabile via TFTP e seriale. Interfaccia Network: Ethernet 10Base-T o 100Base-TX. Connettore: RJ45. Protocolli di tramissione supportati: TCP/IP, UDP/IP, ARP, ICMP, SNMP, TFTP, Telnet, DHCP, BOOTP, HTTP e AutoIP. Indicatori LED: 10Base-T, 100Base-TX, Full / half duplex. Interfaccia seriale: CMOS (Asincrona), RS-422 (4 fili) e RS-485 (2 fili). Baudrate: 300 bps a 921,600 bps. Trasmissione dati: 7 e 8 bit. Segnali di controllo: DTR/DCD, CTS, RTS. I/O programmabili: 3 pin. Sicurezza: Password protection, optional 256 bit AES Rijndael encryption. Dimensioni: 33,9 x 16,25 x 13,5 mm. Peso: 9,6 g Alimentazione: 3,3 Vdc. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 28

29 Come si era accennato sopra, applicando l XPORT TM alla scheda di interfacciamento XPORT Dongle (figura 16), si da la possibilità al CUSB TM (tramite le porte seriali) di utilizzare come mezzo di comunicazione la rete LAN e da li ovviamente anche internet. Figura 16 La visione fisica dell Xport TM completo di Dongle. Con l interfacciamento della XPORT TM con il Dongle, si realizza un vero e proprio convertitore LAN/Seriale (nel protocollo TCP/IP per quello che riguarda la comunicazione LAN e RS-232 per quello che riguarda la comunicazione seriale). Così facendo il CUSB 22-R si trasforma in una vera e propria unita di controllo che utilizza la rete come mezzo di comunicazione necessaria per la realizzazione del telecontrollo 5. Esistono infine vari modelli di Xport TM con diverse caratteristiche fra loro, quello utilizzato per la realizzazione del sistema è l XP R, la scelta è ricaduta su di esso perché le caratteristiche, le dimensioni ed il costo seguono a pieno la filosofia del progetto (tecnologie standardizzate, costi popolari e dimensioni ridotte). 5 Si ricorda che per la realizzazione di un sistema di telecontrollo sono necessarie tra le varie componenti anche un mezzo di trasmissione dati, come ad esempio la linea telefonica o via satellite (Cap1, par 1.1), ma si fa presente che per la navigazione su internet si deve implementare tutto l hardware necessario affinché possa avvenire (modem, router, server di rete, ecc ). Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 29

30 2.4 SENSORI E ATTUATORI13 In questo paragrafo si espone una tipologia di possibili sensori e attuatori low-cost che si possono utilizzare per la realizzazione pratica del progetto di tesi, ovviamente il tipo di sensore e attuatore utilizzato non è vincolante al fine della realizzazione del sistema di controllo (ad esempio si possono utilizzare sensori wireless), si elencano quindi, solamente per completezza. Per il sistema di controllo fughe di Gas: Semplice sensore a basso costo di rilevamento Gas, è dotato di segnalatore acustico e uscita a relè. Semplice elettrovalvola di uso generale standardizzata e a basso costo, serve a chiudere la condotta per evitare ulteriore fuga di gas. Semplice sirena a basso voltaggio e ad alto impatto sonoro, serve per avvisare acusticamente all interno e/o all esterno dei locali la presenza di Gas. Giovanni Rallo Ingegneria dell Automazione 30

1) Una periferica di input è: A) il mouse B) il monitor C) la stampante

1) Una periferica di input è: A) il mouse B) il monitor C) la stampante CONOSCENZE DI INFORMATICA 1) Una periferica di input è: A) il mouse B) il monitor C) la stampante 2) Una memoria in sola lettura con la particolarità di essere cancellata in particolari condizioni è detta:

Dettagli

Corso di HTML. Prerequisiti. Modulo L3. 1-Concetti generali. Browser Rete Internet Client e server. M. Malatesta 1-Concetti generali-12 28/07/2013

Corso di HTML. Prerequisiti. Modulo L3. 1-Concetti generali. Browser Rete Internet Client e server. M. Malatesta 1-Concetti generali-12 28/07/2013 Corso di HTML Modulo L3 1-Concetti generali 1 Prerequisiti Browser Rete Internet Client e server 2 1 Introduzione In questa Unità introduciamo alcuni semplici elementi del linguaggio HTML, con il quale

Dettagli

WEB SERVER EMBEDDED PER APPLICAZIONI DI DOMOTICA. Fig. 1 - Architettura di un web server embedded

WEB SERVER EMBEDDED PER APPLICAZIONI DI DOMOTICA. Fig. 1 - Architettura di un web server embedded WEB SERVER EMBEDDED PER APPLICAZIONI DI Cristian Randieri Per far fronte alle esigenze di sviluppatori che intendono gestire applicazioni professionali per la domotica e la home building automation sfruttando

Dettagli

Software. Definizione, tipologie, progettazione

Software. Definizione, tipologie, progettazione Software Definizione, tipologie, progettazione Definizione di software Dopo l hardware analizziamo l altra componente fondamentale di un sistema di elaborazione. La macchina come insieme di componenti

Dettagli

WEB TECHNOLOGY. Il web connette. LE persone. E-book n 2 - Copyright Reserved

WEB TECHNOLOGY. Il web connette. LE persone. E-book n 2 - Copyright Reserved WEB TECHNOLOGY Il web connette LE persone Indice «Il Web non si limita a collegare macchine, ma connette delle persone» Il Www, Client e Web Server pagina 3-4 - 5 CMS e template pagina 6-7-8 Tim Berners-Lee

Dettagli

IL PLC 1/9. permanente, la memoria volatile e i pin di I/O, oltre ad eventuali altri blocchi specializzati.

IL PLC 1/9. permanente, la memoria volatile e i pin di I/O, oltre ad eventuali altri blocchi specializzati. IL PLC 1/9 Storia Il motivo per il quale nacque il PLC fu la necessità di eliminare i costi elevati per rimpiazzare i sistemi complicatissimi basati su relè. Nel anni 70 la società Beadford Associates

Dettagli

Fondamenti di Informatica

Fondamenti di Informatica Fondamenti di Informatica Il software Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Universitàdegli Studi di Parma SOFTWARE I componenti fisici del calcolatore (unità centrale e periferiche) costituiscono

Dettagli

Ipertesto, navigazione e cenni HTML. Lezione Informatica I CLAWEB

Ipertesto, navigazione e cenni HTML. Lezione Informatica I CLAWEB Ipertesto, navigazione e cenni HTML Lezione Informatica I CLAWEB 1 Il concetto di Ipertesto (1/2) Definizione: Modello testuale in cui le diverse unità di contenuti non sono articolate secondo un ordine

Dettagli

Termini che è necessario capire:

Termini che è necessario capire: Per iniziare 1........................................ Termini che è necessario capire: Hardware Software Information Technology (IT) Mainframe Laptop computer Unità centrale di elaborazione (CPU) Hard

Dettagli

DS100: COLLEGAMENTI E SEGNALAZIONI

DS100: COLLEGAMENTI E SEGNALAZIONI di Davide Ferrario Il Tibbo DS100 è un Server di Periferiche Seriali, consente cioè di collegare un dispositivo munito di porta seriale ad una LAN Ethernet, permettendo quindi l accesso a tutti i PC della

Dettagli

Moduli per linee seriali e connessioni a linee ETHERNET

Moduli per linee seriali e connessioni a linee ETHERNET Moduli per linee seriali e connessioni a linee ETHERNET Moduli per linee seriali Moduli ETHERNET DESCRIZIONE La serie comprende moduli per linee seriali con sistema "Autopro" e moduli con porta ETHERNET

Dettagli

Concetti di base della Tecnologia dell'informazione

Concetti di base della Tecnologia dell'informazione Corso ECDL Concetti di base della Tecnologia dell'informazione Modulo 1 Le reti informatiche 1 Le parole della rete I termini legati all utilizzo delle reti sono molti: diventa sempre più importante comprenderne

Dettagli

Corso di Web Programming

Corso di Web Programming Corso di Web Programming 1. Introduzione a Internet e al WWW Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it Corso di Laurea in Informatica

Dettagli

RECS 101: UN WEB SERVER EMBEDDED PER APPLICAZIONI DI CONTROLLO REMOTO TRAMITE TCP/IP

RECS 101: UN WEB SERVER EMBEDDED PER APPLICAZIONI DI CONTROLLO REMOTO TRAMITE TCP/IP RECS 101: UN WEB SERVER EMBEDDED PER APPLICAZIONI DI CONTROLLO REMOTO TRAMITE TCP/IP seconda parte di Cristian Randieri randieri@intellisystem.it In questa seconda parte della presentazione del dispositivo

Dettagli

Manuali.net. Nevio Martini

Manuali.net. Nevio Martini Manuali.net Corso base per la gestione di Siti Web Nevio Martini 2009 Il Linguaggio HTML 1 parte Introduzione Internet è un fenomeno in continua espansione e non accenna a rallentare, anzi è in permanente

Dettagli

Sistemi Informativi di relazione - Internet

Sistemi Informativi di relazione - Internet Sistemi Informativi di relazione - Internet Obiettivi. Presentare i concetti base di Internet. Illustrare l evoluzione storica di Internet. Familiarizzare con gli elementi fondamentali di Internet: Il

Dettagli

Che cos e una rete di calcolatori?

Che cos e una rete di calcolatori? Che cos e una rete di calcolatori? Rete : È un insieme di calcolatori e dispositivi collegati fra loro in modo tale da permettere lo scambio di dati Ogni calcolatore o dispositivo viene detto nodo ed è

Dettagli

INTRODUZIONE AL WEB DINAMICO

INTRODUZIONE AL WEB DINAMICO INTRODUZIONE AL WEB DINAMICO Internet: la rete delle reti Internet rappresenta oggi l espressione del forte bisogno dell uomo di comunicare, al fine, non solo di incrementare le conoscenze, ma anche di

Dettagli

I browser più comuni sono Explorer, Mozilla Firefox, Chrome, Safari

I browser più comuni sono Explorer, Mozilla Firefox, Chrome, Safari INTERNET Internet, cioè la rete di interconnessione tra calcolatori, è uno dei pochi prodotti positivi della guerra fredda. A metà degli anni sessanta il Dipartimento della difesa USA finanziò lo studio

Dettagli

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 6.0)

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 6.0) Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 6.0) Nota Bene: Si raccomanda di leggere queste dispense di fronte al computer, provando passo dopo passo le funzionalità descritte. Per

Dettagli

PROGRAMMAZIONE E ALGORITMI

PROGRAMMAZIONE E ALGORITMI Parte 3: LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE E ALGORITMI SOMMARIO La programmazione Linguaggi i ad Alto Livello Gli Algoritmi na a Montagn Maria LA PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE: attività che permette di affrontare

Dettagli

onlinesecurity sicurezza la piattaforma della sicurezza www.onlinesecurity.it Per i privati, le aziende ed i Provider Sicurezza

onlinesecurity sicurezza la piattaforma della sicurezza www.onlinesecurity.it Per i privati, le aziende ed i Provider Sicurezza onlinesecurity la piattaforma della sicurezza 2010 Release 2.0 Designed for Security Per i privati, le aziende ed i Provider Sicurezza le migliori tecnologie per la massima sicurezza www.onlinesecurity.it

Dettagli

WEB CONTROLLI NETOOLS. Descrizione e modalità d uso dei controlli web NeTools

WEB CONTROLLI NETOOLS. Descrizione e modalità d uso dei controlli web NeTools MANUALE D USO WEB CONTROLLI NETOOLS Descrizione e modalità d uso dei controlli web NeTools Rev.1401 Pag.1 di - 114 - www.carrideo.it INDICE 1. I WEB CONTROLLI NETOOLS... 3 1.1. INTRODUZIONE... 3 1.2. DESCRIZIONE

Dettagli

Rilheva - LAN. Manuale d uso. Ethernet System

Rilheva - LAN. Manuale d uso. Ethernet System Rilheva - LAN Manuale d uso Ethernet System INDICE DIMENSIONI 3 AVVERTENZE DI SICUREZZA 4 DESCRIZIONE GENERALE 4 ARCHITETTURA DEL SISTEMA 5 APPLICAZIONI 6 CONFIGURAZIONE DEL DISPOSITIVO 6 DIAGNOSTICA 7

Dettagli

DUEMMEGI. VISUALIZZATORE DI ALLARMI E MESSAGGI Manuale d'uso. Versione 1.0 - Gennaio 2007

DUEMMEGI. VISUALIZZATORE DI ALLARMI E MESSAGGI Manuale d'uso. Versione 1.0 - Gennaio 2007 DUEMMEGI minidisp2 minidisp2 VISUALIZZATORE DI ALLARMI E MESSAGGI Manuale d'uso Versione 1.0 - Gennaio 2007 HOME AND BUILDING AUTOMATION Via Longhena 4-20139 MILANO Tel. 02/57300377 - FAX 02/55213686 www.duemmegi.it

Dettagli

INFORMATICA LIVELLO BASE

INFORMATICA LIVELLO BASE INFORMATICA LIVELLO BASE INTRODUZIONE 3 Fase Che cos'è una rete? Quali sono i vantaggi di avere una Rete? I componenti di una Rete Cosa sono gi Gli Hub e gli Switch I Modem e i Router Che cos è un Firewall

Dettagli

Siti interattivi e dinamici. in poche pagine

Siti interattivi e dinamici. in poche pagine Siti interattivi e dinamici in poche pagine 1 Siti Web interattivi Pagine Web codificate esclusivamente per mezzo dell HTML non permettono alcun tipo di interazione con l utente, se non quella rappresentata

Dettagli

I linguaggi di programmazione per i servizi in multicanalità

I linguaggi di programmazione per i servizi in multicanalità I linguaggi di programmazione per i servizi in multicanalità Gianluca Daino Università degli Studi di Siena Dipartimento di Ingegneria dell Informazione daino@unisi.it I servizi delle reti Un servizio

Dettagli

Appunti di Informatica Gestionale per cl. V A cura del prof. ing. Mario Catalano. Internet e il Web

Appunti di Informatica Gestionale per cl. V A cura del prof. ing. Mario Catalano. Internet e il Web Appunti di Informatica Gestionale per cl. V A cura del prof. ing. Mario Catalano Internet e il Web 1 Internet Internet è un insieme di reti informatiche collegate tra loro in tutto il mondo. Tramite una

Dettagli

TITOLO: SISTEMA DÌ CONTROLLO DOMOTICO GESTITO DA GSM

TITOLO: SISTEMA DÌ CONTROLLO DOMOTICO GESTITO DA GSM TITOLO: SISTEMA DÌ CONTROLLO DOMOTICO GESTITO DA GSM Il progetto è stato ideato come un sistema per il controllo automatico di vari processi effettuati in ambito domestico e il loro controllo a distanza.

Dettagli

INDICE PROGRAMMA CORSO

INDICE PROGRAMMA CORSO INDICE PROGRAMMA CORSO PRIMA LEZIONE: Componenti di un computer: Hardware, Software e caratteristiche delle periferiche. SECONDA LEZIONE: Elementi principali dello schermo di Windows: Desktop, Icone, Mouse,

Dettagli

Corso di: Abilità informatiche

Corso di: Abilità informatiche Corso di: Abilità informatiche Prof. Giovanni ARDUINI Lezione n.4 Anno Accademico 2008/2009 Abilità informatiche - Prof. G.Arduini 1 Le Reti di Computer Tecniche di commutazione La commutazione di circuito

Dettagli

NOMENCLATURA INTERFACCIA DI INTERNET EXPLORER PRINCIPALI PULSANTI DELLA BARRA DEGLI STREUMENTI

NOMENCLATURA INTERFACCIA DI INTERNET EXPLORER PRINCIPALI PULSANTI DELLA BARRA DEGLI STREUMENTI NOMENCLATURA INTERFACCIA DI INTERNET EXPLORER Pagina 6 PRINCIPALI PULSANTI DELLA BARRA DEGLI STREUMENTI Richiama la pagina visualizzata in precedenza Richiama la pagina visualizzata dopo quella attualmente

Dettagli

Remote Terminal Unit B-200 Pag. 1 Descrizione

Remote Terminal Unit B-200 Pag. 1 Descrizione Remote Terminal Unit B-200 Pag. 1 Descrizione Introduzione La RTU B200, ultima nata del sistema TMC-2000, si propone come valida risposta alle esigenze di chi progetta e implementa sistemi di automazione

Dettagli

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 7.0)

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 7.0) Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 7.0) Nota Bene: Si raccomanda di leggere queste dispense di fronte al computer, provando passo dopo passo le funzionalità descritte. Per

Dettagli

Internet Terminologia essenziale

Internet Terminologia essenziale Internet Terminologia essenziale Che cos è Internet? Internet = grande insieme di reti di computer collegate tra loro. Rete di calcolatori = insieme di computer collegati tra loro, tramite cavo UTP cavo

Dettagli

Contenuti. Applicazioni di rete e protocolli applicativi

Contenuti. Applicazioni di rete e protocolli applicativi Contenuti Architettura di Internet Principi di interconnessione e trasmissione World Wide Web Posta elettronica Motori di ricerca Tecnologie delle reti di calcolatori Servizi Internet (come funzionano

Dettagli

Caratteristiche e vantaggi

Caratteristiche e vantaggi Dominion KX II Caratteristiche Caratteristiche dell hardware Architettura hardware di nuova generazione Elevate prestazioni, hardware video di nuova generazione Due alimentatori con failover Quattro porte

Dettagli

Hitplayer. Audio Digitale per Network. La soluzione ideale per fornire e controllare l'audio in maniera remota

Hitplayer. Audio Digitale per Network. La soluzione ideale per fornire e controllare l'audio in maniera remota La soluzione ideale per fornire e controllare l'audio in maniera remota Hitplayer Hitplayer è in grado di fornire sorgenti audio ed essere configurato per lavorare in rete. Il dispositivo ha la grande

Dettagli

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET)

Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Tratte da (18. TECNICHE DI ACCESSO AI DATABASE IN AMBIENTE INTERNET) Ipotesi di partenza: concetti di base del networking Le ipotesi di partenza indispensabili per poter parlare di tecniche di accesso

Dettagli

Reti di computer. Agostino Lorenzi - Reti di computer - 2008

Reti di computer. Agostino Lorenzi - Reti di computer - 2008 Reti di computer Telematica : termine che evidenzia l integrazione tra tecnologie informatiche e tecnologie delle comunicazioni. Rete (network) : insieme di sistemi per l elaborazione delle informazioni

Dettagli

Reti e Internet LAN (local-area network) WAN (wide-area network) NIC (Network Interface Card)

Reti e Internet LAN (local-area network) WAN (wide-area network) NIC (Network Interface Card) Reti e Internet Il termine LAN (local-area network) definisce una tipologia di rete, o di parte di una rete, in cui i vari dispositivi che ne fanno parte sono tutti dislocati nell'ambito dello stesso edificio

Dettagli

Logic Lab. un progetto italiano. www.axelsw.it. soluzioni SOFTWARE PER L'AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

Logic Lab. un progetto italiano. www.axelsw.it. soluzioni SOFTWARE PER L'AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Logic Lab soluzioni SOFTWARE PER L'AUTOMAZIONE INDUSTRIALE un progetto italiano www.axelsw.it Logic Lab La garanzia e l economia degli standard più diffusi sul mercato LogicLab è un ambiente di sviluppo

Dettagli

Semplifica la tua automazione con Control Technology Inc.

Semplifica la tua automazione con Control Technology Inc. Semplifica la tua automazione con Control Technology Inc. mantenendo il controllo dei costi CTI Serie 2500 Dei PLC robusti e potenti per il controllo di processo e l automazione Una supervision/scada intelligente

Dettagli

Centralina Domotica Polipick. Guida per l utente

Centralina Domotica Polipick. Guida per l utente Centralina Domotica Polipick Guida per l utente DPM Elettronica srl www.dpmelettronica.it V. 3.01 08 aprile 2010 Integrato nel sistema di Domotica Pick, la centralina Polipick permette di svolgere tutte

Dettagli

Le Reti (gli approfondimenti a lezione)

Le Reti (gli approfondimenti a lezione) Le Reti (gli approfondimenti a lezione) Per migliorare la produttività gli utenti collegano i computer tra di loro formando delle reti al fine di condividere risorse hardware e software. 1 Una rete di

Dettagli

PLC Sistemi a Logica Programmabile

PLC Sistemi a Logica Programmabile PLC Sistemi a Logica Programmabile Prof. Nicola Ingrosso Guida di riferimento all applicazione applicazione dei Microcontrollori Programmabili IPSIA G.Ferraris Brindisi nicola.ingrosso @ ipsiaferraris.it

Dettagli

I.T.I.S. L. da Vinci I.C. Miramare A. Di Duccio. Progetto La Cartella del Futuro

I.T.I.S. L. da Vinci I.C. Miramare A. Di Duccio. Progetto La Cartella del Futuro ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Leonardo da Vinci Via Ada Negri 34-47923 Rimini tel. 0541/384211-384159 e-mail: RNTF010004@istruzione.it I.T.I.S. L. da Vinci I.C. Miramare A. Di Duccio Progetto La

Dettagli

Classificazione del software

Classificazione del software Classificazione del software Classificazione dei software Sulla base del loro utilizzo, i programmi si distinguono in: SOFTWARE Sistema operativo Software applicativo Sistema operativo: una definizione

Dettagli

VISUALIZZATORE DI ALLARMI E MESSAGGI DISP 16D. Manuale d uso

VISUALIZZATORE DI ALLARMI E MESSAGGI DISP 16D. Manuale d uso VISUALIZZATORE DI ALLARMI E MESSAGGI DISP 16D Manuale d uso Note Rel.: 1.2 Gennaio 2001 Le informazioni contenute in questa documentazione possono essere modificate senza preavviso. MS-DOS e WINDOWS sono

Dettagli

Il Sistema Operativo

Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo Si intende per Sistema Operativo (o software di sistema) un gruppo di programmi che gestisce il funzionamento di base del computer. Il sistema operativo rimane sempre attivo dal momento

Dettagli

UD 1.5c: Il Sistema Operativo (parte 1)

UD 1.5c: Il Sistema Operativo (parte 1) Prof. Alberto Postiglione Scienze della e Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Salerno UD 1.5c: Il Sistema Operativo (parte 1) Informatica Generale (Laurea in Scienze della e) Sistemi

Dettagli

Il traffico sul Web si moltiplica in maniera impressionante a un tasso annuale superiore al 300%.

Il traffico sul Web si moltiplica in maniera impressionante a un tasso annuale superiore al 300%. Il traffico sul Web si moltiplica in maniera impressionante a un tasso annuale superiore al 300%. La capacità di una rete, ovvero il volume di traffico che è in grado di trasmettere, dipende dalla larghezza

Dettagli

Macchine per l elaborazione dell informazion e. Sistemi di Elaborazione delle Informazioni. Informatica II

Macchine per l elaborazione dell informazion e. Sistemi di Elaborazione delle Informazioni. Informatica II Macchine per l elaborazione dell informazion e Sistemi di Elaborazione delle Informazioni Informatica II Ing. Mauro Iacono Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Studi Politici e per l Alta

Dettagli

Glossario ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL2+ Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL ADSL2+ Browser Un browser Client Un client

Glossario ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL2+ Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL ADSL2+ Browser Un browser Client Un client Glossario ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL2+ Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL è una tecnica di trasmissione dati che permette l accesso a Internet fino a 8 Mbps in downstream ed 1 Mbps

Dettagli

Internet e le reti locali

Internet e le reti locali Andrea Marin Università Ca Foscari Venezia SVILUPPO INTERCULTURALE DEI SISTEMI TURISTICI SISTEMI INFORMATIVI E TECNOLOGIE WEB PER IL TURISMO - 1 a.a. 2012/2013 Section 1 Preliminari Calcolare e comunicare

Dettagli

I SISTEMI OPERATIVI CONCETTI INTRODUTTIVI

I SISTEMI OPERATIVI CONCETTI INTRODUTTIVI I SISTEMI OPERATIVI CONCETTI INTRODUTTIVI Il Software Software di Base Sistema Operativo (Software di base essenziale) Software di base non essenziale Utility Driver Software applicativi (Applicazioni)

Dettagli

L'elaborazione dei dati su client Linguaggi di script

L'elaborazione dei dati su client Linguaggi di script Pagina 1 di 5 L'elaborazione dei dati su client Linguaggi di script Attualmente si tende a scaricare sul computer dell'utente piccoli programmi (Javascript o applet Java) che svolgano parte dell'elaborazione

Dettagli

Schede di gestione di ingressi e uscite digitali e/o analogiche mediante interfaccia USB, Ethernet, WiFi, CAN o RS232

Schede di gestione di ingressi e uscite digitali e/o analogiche mediante interfaccia USB, Ethernet, WiFi, CAN o RS232 IPSES S.r.l. Scientific Electronics IPSES SCHEDE DI I/O Schede di gestione di ingressi e uscite digitali e/o analogiche mediante interfaccia USB, Ethernet, WiFi, CAN o RS232 Le schede di gestione I/O IPSES

Dettagli

1. INTRODUZIONE ETH-BOX

1. INTRODUZIONE ETH-BOX Software ETH-LINK 10/100 Manuale d uso ver. 1.0 1. INTRODUZIONE Il Convertitore Ethernet/seriale ETH-BOX, dedicato alla connessione Ethernet tra PC (TCP/IP e UDP) e dispositivi di campo (RS-232, RS-485),

Dettagli

AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO 31

AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO 31 AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO 31 Z-RTU Unità remota di telecontrollo serie Z-PC UNITÀ DI CONTROLLO MODULI I/O DIGITALI MODULI I/O ANALOGICI MODULI SPECIALI MODULI DI COMUNICAZIONE SOFTWARE E ACCESSORI I/O

Dettagli

EMI-10L Introduzione Il convertitore EMI-10L permette di convertire una porta di comunicazione seriale RS485 in un bus ethernet con protocollo TCP/IP.

EMI-10L Introduzione Il convertitore EMI-10L permette di convertire una porta di comunicazione seriale RS485 in un bus ethernet con protocollo TCP/IP. MANUALE ISTRUZIONI IM471-I v0.2 EMI-10L Introduzione Il convertitore EMI-10L permette di convertire una porta di comunicazione seriale RS485 in un bus ethernet con protocollo TCP/IP. Transmission Control

Dettagli

Centralina di acquisizione dati e telecontrollo ECO2

Centralina di acquisizione dati e telecontrollo ECO2 Centralina di acquisizione dati e telecontrollo ECO2 Fascicolo centralina Eco2 Revisione: GG.01.05-04 Autore: Giorgio Gentili Centralina elettronica ECO2 La centralina ECO2 offre una ampia flessibilità

Dettagli

Introduzione. è uguale a 0, spostamento di dati da una parte della memoria del calcolatore ad un altra.

Introduzione. è uguale a 0, spostamento di dati da una parte della memoria del calcolatore ad un altra. Appunti di Calcolatori Elettronici Modello di macchina multilivello Introduzione... 1 Linguaggi, livelli e macchine virtuali... 3 La struttura a livelli delle macchine odierne... 4 Evoluzione delle macchine

Dettagli

Simulazione prova scritta di sistemi Abacus per l Esame di Stato. Traccia n 1

Simulazione prova scritta di sistemi Abacus per l Esame di Stato. Traccia n 1 Simulazione prova scritta di sistemi Abacus per l Esame di Stato Traccia n 1 La condivisione delle informazioni e lo sviluppo delle risorse informatiche tramite cui esse possono venire memorizzate e scambiate

Dettagli

Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l ambiente e il territorio

Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l ambiente e il territorio Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l ambiente e il territorio Il software di base Software

Dettagli

Reti informatiche 08/03/2005

Reti informatiche 08/03/2005 Reti informatiche LAN, WAN Le reti per la trasmissione dei dati RETI LOCALI LAN - LOCAL AREA NETWORK RETI GEOGRAFICHE WAN - WIDE AREA NETWORK MAN (Metropolitan Area Network) Le reti per la trasmissione

Dettagli

VIDEOSORVEGLIANZA DI NUOVA GENERAZIONE

VIDEOSORVEGLIANZA DI NUOVA GENERAZIONE VIDEOSORVEGLIANZA DI NUOVA GENERAZIONE Immagini ovunque e sempre FACE VALIDATION Powered by www.imavis.com RICONOSCIMENTO TARGHE MONITORAGGIO TRAFFICO ANTITERRORISMO MOTION AVANZATO DVR PROFESSIONALE Il

Dettagli

Il Microcontrollore. Microcontrollore PIC

Il Microcontrollore. Microcontrollore PIC Il Microcontrollore Per realizzare un automatismo l elettronica ci mette a disposizione diverse possibilità. La prima, la più tradizionale, si basa su componenti transistor, mosfet, integrati con porte

Dettagli

Lezioni frontali. Riprendere i concetti basilari del processore utilizzato e la programmazione a basso livello

Lezioni frontali. Riprendere i concetti basilari del processore utilizzato e la programmazione a basso livello Istituto Istruzione Superiore di Baronissi ind. tecnico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI SISTEMI Indirizzo: Informatica Progetto Abacus Anno scolastico 2012-2013 Classe 4^ MODULI CONTENUTI OBIETTIVI METODOLOGIE

Dettagli

Rev. Data Descrizione Redazione Approvazione

Rev. Data Descrizione Redazione Approvazione MANUALE UTENTE G-MOD Manuale di installazione, uso e manutenzione A Gennaio 2015 Prima Versione S. Zambelloni M. Carbone Rev. Data Descrizione Redazione Approvazione Rev.A Pag. 1 di 16 Le informazioni

Dettagli

Simulazione n. 1 della prova scritta di Telecomunicazioni per l Esame di Stato (a cura del prof. Onelio Bertazioli)

Simulazione n. 1 della prova scritta di Telecomunicazioni per l Esame di Stato (a cura del prof. Onelio Bertazioli) Tema n 1 Simulazione n. 1 della prova scritta di Telecomunicazioni per l Esame di Stato (a cura del prof. Onelio Bertazioli) La condivisione delle informazioni e lo sviluppo delle risorse informatiche

Dettagli

Sistemi di Automazione Industriale

Sistemi di Automazione Industriale Introduzione ai PLC Sistemi di Automazione Industriale Ridurre e/o eliminare il ruolo dell operatore umano Ogni sistema di automazione prevede: Sistema Controllato; è un generatore di eventi non prevedibili

Dettagli

Funzioni del Sistema Operativo

Funzioni del Sistema Operativo Il Software I componenti fisici del calcolatore (unità centrale e periferiche) costituiscono il cosiddetto Hardware (ferramenta). La struttura del calcolatore può essere schematizzata come una serie di

Dettagli

Maria Grazia Ottaviani. informatica, comunicazione e multimedialità

Maria Grazia Ottaviani. informatica, comunicazione e multimedialità Maria Grazia Ottaviani informatica, comunicazione e multimedialità Unità digitale 1 Ambiente HTML Introduzione Oltre ai linguaggi di programmazione esistono anche linguaggi detti markup. Sono linguaggi

Dettagli

INFORMATICA CORSI DELL'INDIRIZZO TECNICO CLASSI PRIME AMMINISTRAZIONE - FINANZA E MARKETING

INFORMATICA CORSI DELL'INDIRIZZO TECNICO CLASSI PRIME AMMINISTRAZIONE - FINANZA E MARKETING INFORMATICA CORSI DELL'INDIRIZZO TECNICO CLASSI PRIME AMMINISTRAZIONE - FINANZA E MARKETING Modulo propedeutico Le lezioni teoriche sono sviluppate sui seguenti argomenti: Struttura dell elaboratore: CPU,

Dettagli

Finalità delle Reti di calcolatori. Le Reti Informatiche. Una definizione di Rete di calcolatori. Schema di una Rete

Finalità delle Reti di calcolatori. Le Reti Informatiche. Una definizione di Rete di calcolatori. Schema di una Rete Finalità delle Reti di calcolatori Le Reti Informatiche Un calcolatore isolato, anche se multiutente ha a disposizione solo le risorse locali potrà elaborare unicamente i dati dei propri utenti 2 / 44

Dettagli

3.0. Modalità Server. Modalità Stand Alone

3.0. Modalità Server. Modalità Stand Alone 3.0 MIM è un nuovo sistema informatico creato per realizzare manuali utente estremamente potenti, versatili e fruibili su qualunque piattaforma Le tecnologie usate sono mirate alla ottimizzazione di documentazioni

Dettagli

VIDEO SERVER GV-VS02

VIDEO SERVER GV-VS02 VIDEO SERVER GV-VS02 Il Video Server GV-VS02 è un convertitore a 2 canali audio/video che consente di trasformare qualsiasi telecamera analogica tradizionale in una telecamera di rete compatibile con sistemi

Dettagli

AXIS 262+ Network Video Recorder

AXIS 262+ Network Video Recorder 31432/IT/R2/0803 AXIS 262+ Network Video Recorder Soluzione network video completa per la registrazione AXIS 262+ Network Video Recorder Soluzione network video completa per la registrazione Supponete

Dettagli

Z-GPRS2 / Z-GPRS2-SEAL IL PIÙ SEMPLICE SISTEMA DI TELEGESTIONE PER APPLICAZIONI UNIVERSALI

Z-GPRS2 / Z-GPRS2-SEAL IL PIÙ SEMPLICE SISTEMA DI TELEGESTIONE PER APPLICAZIONI UNIVERSALI / -SEAL IL PIÙ SEMPLICE SISTEMA DI TELEGESTIONE PER APPLICAZIONI UNIVERSALI DATALOGGER GSM/GPRS CON I/O INTEGRATO E FUNZIONI DI TELECONTROLLO 100% Made & Designed in Italy EASY Z GPRS2 EASY LOG VIEWER

Dettagli

building automation remote control

building automation remote control building automation remote control il tuo telefono, il tuo telecomando Controlla la tua casa, il tuo ambiente di lavoro, la tua attività. Dove, come e quando vuoi. EVE è un dispositivo per la building

Dettagli

Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server

Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server 1 Prerequisiti Pagine statiche e dinamiche Pagine HTML Server e client Cenni ai database e all SQL 2 1 Introduzione In questa Unità si illustra il concetto

Dettagli

Video Controllo & Spyone - CENTRO ASSISTENZA INFORMATICA COMPUTER PC MAC HP NOTEBOOK D PREMESSA

Video Controllo & Spyone - CENTRO ASSISTENZA INFORMATICA COMPUTER PC MAC HP NOTEBOOK D PREMESSA PREMESSA Nel settore della videosorveglianza vengono attualmente usate molte tipologie di sistemi e dispositivi per il monitoraggio e la protezione di edifici e persone. Per meglio comprendere la portata

Dettagli

Reti e Internet. Anna F. Leopardi 1 Di 19

Reti e Internet. Anna F. Leopardi 1 Di 19 Reti e Internet Anna F. Leopardi 1 Di 19 Sommario LE RETI INFORMATICHE Lan, Man, Wan INTERNET Breve storia di Internet Servizi Il Web: standard e browser Motori di ricerca E-mail Netiquette Sicurezza Glossario

Dettagli

b) Dinamicità delle pagine e interattività d) Separazione del contenuto dalla forma di visualizzazione

b) Dinamicità delle pagine e interattività d) Separazione del contenuto dalla forma di visualizzazione Evoluzione del Web Direzioni di sviluppo del web a) Multimedialità b) Dinamicità delle pagine e interattività c) Accessibilità d) Separazione del contenuto dalla forma di visualizzazione e) Web semantico

Dettagli

Sviluppo di applicazioni web con il pattern Model-View-Controller. Gabriele Pellegrinetti

Sviluppo di applicazioni web con il pattern Model-View-Controller. Gabriele Pellegrinetti Sviluppo di applicazioni web con il pattern Model-View-Controller Gabriele Pellegrinetti 2 MVC: come funziona e quali sono vantaggi che derivano dal suo utilizzo? La grande diffusione della tecnologia

Dettagli

Reti Locali. Lezione tenuta presso l Istituto I.I.S.S. Egidio Lanoce Maglie, 26 Ottobre 2011 Prof Antonio Cazzato

Reti Locali. Lezione tenuta presso l Istituto I.I.S.S. Egidio Lanoce Maglie, 26 Ottobre 2011 Prof Antonio Cazzato Reti Locali Lezione tenuta presso l Istituto I.I.S.S. Egidio Lanoce Maglie, 26 Ottobre 2011 Prof Antonio Cazzato Reti di Calcolatori una rete di calcolatori è costituita da due o più calcolatori autonomi

Dettagli

EOLO PF-2K : acquisire dati dall intero veicolo (2 linee K, bus CAN, sensori) rimanendo comodamente nel proprio ufficio

EOLO PF-2K : acquisire dati dall intero veicolo (2 linee K, bus CAN, sensori) rimanendo comodamente nel proprio ufficio EOLO PF-2K : acquisire dati dall intero veicolo (2 linee K, bus CAN, sensori) rimanendo comodamente nel proprio ufficio Dr Stefano Vianelli EURINS srl Categoria Automotive Prodotti utilizzati LabVIEW 6i,

Dettagli

REINGEGNERIZZARE UN SISTEMA INFORMATIVO LEGACY

REINGEGNERIZZARE UN SISTEMA INFORMATIVO LEGACY Personal Computer Minisistemi, Networking Servizi Internet-Intranet Consulenze, Progettazione Sviluppo Sistemi Informativi e-mail info@mistercomputer.it www.mistercomputer.it

Dettagli

Guida rapida all installazione

Guida rapida all installazione Guida rapida all installazione Wireless Network Broadband Router 140g+ WL-143 La presente guida illustra solo le situazioni più comuni. Fare riferimento al manuale utente contenuto nel CD-ROM in dotazione

Dettagli

Book 1. Conoscere i computer. Cos'è un dispositivo: Hardware, Software, Sistemi operativi e Applicazioni.

Book 1. Conoscere i computer. Cos'è un dispositivo: Hardware, Software, Sistemi operativi e Applicazioni. Book 1 Conoscere i computer Cos'è un dispositivo: Hardware, Software, Sistemi operativi e Applicazioni. Centro Servizi Regionale Pane e Internet Redazione a cura di Roger Ottani, Grazia Guermandi, Sara

Dettagli

Fondamenti di Informatica 7. Linguaggi di programmazione

Fondamenti di Informatica 7. Linguaggi di programmazione I linguaggi di alto livello Fondamenti di Informatica 7. Linguaggi di programmazione Introduzione alla programmazione Caratteristiche dei linguaggi di programmazione I linguaggi di programmazione di alto

Dettagli

MRC: Nuova Architettura

MRC: Nuova Architettura MRC: Nuova Architettura Release: 1.0 16 febbraio 2014 Autore: Andrea Gualducci MRC: Nuova Architettura Pag. 1 di 12 SOMMARIO MRC: Nuova Architettura... 1 Introduzione...3 Efficienza...3 Deployement...3

Dettagli

Corem, Unità di Controllo di Sistemi non presidiati

Corem, Unità di Controllo di Sistemi non presidiati ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA OSSERVATORIO VESUVIANO Corem, Unità di Controllo di Sistemi non presidiati G.Scarpato, W.De Cesare, C.Buonocunto Rapporto Tecnico n 2-2005 Osservatorio Vesuviano

Dettagli

Telematica II 7. Introduzione ai protocolli applicativi

Telematica II 7. Introduzione ai protocolli applicativi Indice Standard ISO/OSI e TCP/IP Telematica II 7. Introduzione ai protocolli applicativi Modello Client / Server I Socket Il World Wide Web Protocollo HTTP Corso di Laurea in Ingegneria Informatica A.A.

Dettagli

CORSO SERALE ( TDP ) DEMOBOARD FN1Z PER PIC 16F877/16F877A

CORSO SERALE ( TDP ) DEMOBOARD FN1Z PER PIC 16F877/16F877A ITIS M. PLANCK LANCENIGO DI VILLORBA (TV) A.S. 2006/07 CLASSE 4A/ SERALE Corso di elettronica e telecomunicazioni Ins. Zaniol Italo CORSO SERALE ( TDP ) DEMOBOARD FN1Z PER PIC 16F877/16F877A Presentazione

Dettagli

SISTEMA COMPLETO PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA IN UN BOX

SISTEMA COMPLETO PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA IN UN BOX S2 NETBOX SISTEMA COMPLETO PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA IN UN BOX L inizio di una rivoluzione Nasce una rivoluzione nella mondo della sicurezza fisica: il controllo remoto e integrato delle

Dettagli

Sistemi di acquisizione dati

Sistemi di acquisizione dati Sistemi di acquisizione dati - 1 Sistemi di acquisizione dati 1 - Configurazioni tipiche Generalità L impiego di tecniche numeriche per la rappresentazione dei segnali consente la successiva elaborazione

Dettagli

Calcolo numerico e programmazione. Sistemi operativi

Calcolo numerico e programmazione. Sistemi operativi Calcolo numerico e programmazione Sistemi operativi Tullio Facchinetti 25 maggio 2012 13:47 http://robot.unipv.it/toolleeo Sistemi operativi insieme di programmi che rendono

Dettagli