The Enterprise Service BUS. Starting guide

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1 The Enterprise Service BUS Starting guide

2 G R E E N V U L C A N O E S B V Starting guide GreenVulcano S.r.l. Viale Regina Margherita, Roma, Italia P.IVA

3 Questo documento contiene informazioni riservate ed è soggetto a diritto d autore. Nessuna parte del presente documento può essere riprodotto in qualsiasi forma senza l autorizzazione scritta di GreenVulcano S.r.l. GreenV, GreenVulcano ESB, GreenVulcano sono marchi registrati o marchi registrati di GreenVulcano S.r.l.. Tutti gli altri prodotti e nomi di aziende e marchi citati in questo documento sono di proprietà dei rispettivi proprietari e sono citati per soli scopi identificativi. QUESTO DOCUMENTO VIENE FORNITO "COSÌ COM È" SENZA GARANZIA DI ALCUN TIPO, SIA ESPRESSA O IMPLICITA, INCLUSE, SENZA LIMITAZIONE, LE GARANZIE IMPLICITE DI COMMERCIABILITÀ, IDONEITÀ PER UN FINE PARTICOLARE O NON VIOLAZIONE. QUESTO DOCUMENTO POTREBBE CONTENERE IMPRECISIONI TECNICHE O ERRORI TIPOGRAFICI. VENGONO APPORTATE PERIODICAMENTE MODIFICHE ALLE INFORMAZIONI CONTENUTE: QUESTE MODIFICHE VERRANNO INCORPORATE NELLE EDIZIONI SUCCESSIVE DEL PRESENTE DOCUMENTO. GreenVulcano s.r.l. PUÒ EFFETTUARE MIGLIORAMENTI E / O CAMBIAMENTI AL PRODOTTO DESCRITTO IN QUESTO DOCUMENTO IN QUALSIASI MOMENTO. COPYRIGHT GreenVulcano S.r.l. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. GreenVulcano S.r.l. INFORMAZIONI CONFIDENZIALI.

4 Sommario Prefazione 3 Documentazione Correlata 3 Descrizione di GreenVulcano ESB 3 Contattare il supporto GreenVulcano 3 Installazione 4 Piattaforme compatibili 4 Prerequisiti 5 Installazione 5 Post installazione 7 Avvio di GreenVulcano ESB 9 Domande Frequenti 9 Console di amministrazione 11 Accesso 11 Deploy new service 12 Export Services Configuration 22 Parameter 23 Reload Configuration 42 Testing 44 Log Viewer 49 Web Service 55

5 Capitolo 1 Prefazione GreenVulcano ESB L Enterprise Service BUS di GreenVulcano I l presente documento contiene una guida veloce per l installazione, la configurazione, e l avvio di GreenVulcano ESB (versione Community) su sistemi Microsoft Windows e Unix/Linux. Documentazione Correlata In aggiunta a questo manuale, vengono di seguito riportati i riferimenti alla documentazione rilasciata per i componenti software di terze parti: JBoss Community (http://community.jboss.org/) dove è possibile reperire informazioni sulle modalità di installazione, configurazione e tuning dell Application Server. Descrizione di GreenVulcano ESB GreenVulcano ESB è un infrastruttura software che fornisce servizi di supporto ad architetture SOA complesse. GreenVulcano ESB interconnette applicazioni e tecnologie eterogenee, fornendo in maniera consistente servizi di orchestrazione, sicurezza, messaggistica, routing intelligente e trasformazione dati, agendo come una dorsale attraverso la quale viaggiano servizi software e componenti applicativi. Contattare il supporto GreenVulcano Per eventuali commenti o problemi con questo manuale o con il software al quale si riferisce, è possibile contattare il supporto GreenVulcano nelle seguenti modalità: richiedendo supporto all indirizzo scrivendo nel forum all indirizzo 3

6 Capitolo 2 Installazione La semplicità di essere un ESB Java based. G reenvulcano ESB, realizzato interamente in linguaggio Java, garantisce la totale compatibilità con la maggior parte dei sistemi operativi che supportano nativamente la Java Virtual Machine fornita da Sun Microsystems. Piattaforme compatibili Piattaforme hardware supportate GreenVulcano ESB può essere installato sulle seguenti piattaforme hardware. Componente Tecnologia Note Processore Intel x86 x86-64 (AMD64 (AMD) or Intel64 (Intel) Intel IA-64 (Itanium, Itanium II) 1 CPU con frequenza di 1.8 Ghz GreenVulcano ESB supporta tutti i processori basati su tecnologia Intel x86 e x I processori che utilizzano tecnologie differenti sono compatibili relativamente al supporto di questi da parte della Java Virtual Machine. Memoria 1 GB minimo. 2 GB consigliati. Spazio Disco 300 MB minimo Dipende dalle politiche di log retention. Piattaforme software supportate GreenVulcano ESB può essere installato su diversi sistemi operativi. La tabella seguente mostra la lista delle piattaforme software compatibili. Tecnologia Sistema Operativo (32/64 bit ) Application Servers Java Piattaforma Microsoft: Windows XP SP2, Windows 2000, Windows 2003 Server *nix: Linux (kernel 2.6.x), Solaris *, AIX *, HP-UX * * da verificare che la piattaforma hardware sia supportata JBoss v GA L installazione con differenti Application Servers (BEA WebLogic Server, IBM WebSphere etc) è trattata nella manualistica compresa nel pacchetto Enterprise. JDK 1.6 (Sun Microsystems) 4

7 Prerequisiti Per procedere con l installazione di GreenVulcano ESB è necessario che il sistema sia compatibile con le piattaforme hardware e software descritte in precedenza. Il sistema dovrà essere già configurato con i seguenti prodotti: JDK 1.6 o superiore JBoss GA Per l installazione dei prodotti sopra elencati, fare riferimento ai manuali forniti dai rispettivi produttori relativamente alla piattaforma hardware/software che si sta utilizzando oppure, per quanto concerne JBoss, è possibile effettuare il download del pacchetto già configurato con tale Application Server. Se si sta utilizzando un sistema operativo *nix è raccomandato per l istallazione di GreenVulcano non utilizzare l utente root. L utente root è quello che ha accesso amministrativo al sistema. Un utente normale non ha questo tipo di accesso, per cui è consigliato di,individuare una directory, un gruppo e un utenza in modo da garantire i minimi canoni di sicurezza del sistema. Nel proseguo di questa guida utilizzeremo un utente di nome gvuser. E ora possibile procedere con l installazione di GreenVulcano ESB. Installazione Questa sezione descrive i passi necessari all installazione di GreenVulcano ESB. Copia dell archivio 1. Decomprimere il file GvCommunity3.1.0.zip in una directory qualsiasi sul server nel quale si intende installare il software. Per evitare potenziali problemi il path di installazione NON DEVE contenere spazi. In caso di sistemi operativi *nix, si potrà scegliere di creare una directory di installazione per GreenVulcano ESB o nella home directory dell utente (es: /home/gvuser), oppure in percorsi prestabiliti dai System Administrators (es: /opt). Posizionarsi all interno della directory scelta per l installazione e decomprimere il file con il comando: unzip GvCommunity3.1.0.zip In caso di sistemi operativi Windows, si consiglia di decomprimere il file ZIP in una directory modificabile dall utente utilizzato per l esecuzione di GreenVulcano. Si consiglia di NON utilizzare directory con spazi nei nomi. Posizionarsi all interno della directory scelta per l installazione e decomprimere il file utilizzando un qualsiasi programma compatibile con il formato di compressione GNU zip. 5

8 Configurazione Ambiente Prima di utilizzare GreenVulcano ESB è necessario impostare alcune variabili d ambiente. 1. Creare la variabile d ambiente JBOSS_HOME ed impostarla con il percorso assoluto di installazione di JBoss 2. Creare la variabile d ambiente GV_HOME ed impostarla con il percorso assoluto dove è stato installato GreenVulcano ESB 3. Creare la variabile d ambiente GV_SERVER ed impostarla con il percorso assoluto dove è presente il server JBoss di GreenVulcano ESB 4. Creare la variabile d ambiente JAVA_HOME ed impostarla con il percorso assoluto dove è presente il JDK installato Seguire gli esempi di seguito riportati per configurare correttamente le variabili d ambiente. In caso di sistemi operativi *nix, modificare i file start_greenv.sh e stop_greenv.sh presenti nel percorso GvCommunity3.1.0/GvServer/jboss GA/server/GreenV/bin relativo al file decompresso, impostando i valori alle variabili come nell esempio seguente: export JBOSS_HOME=/home/gvuser/GvCommunity3.1.0/GvServer/jboss GA export GV_HOME=/home/gvuser/GvCommunity3.1.0/GvServer/GreenV export GV_SERVER=$JBOSS_HOME/server/GreenV export JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/java-6-sun In caso di sistemi operativi Microsoft Windows, modificare il file start_greenv.cmd presente nel percorso GvCommunity3.1.0/GvServer/jboss GA/server/GreenV/bin relativo al file decompresso, impostando i valori alle variabili come nell esempio seguente: set JBOSS_HOME=C:\GvCommunity3.1.0\GvServer\jboss GA set GV_HOME=C:\GvCommunity3.1.0\GvServer\GreenV set GV_SERVER=%JBOSS_HOME%\server\GreenV set JAVA_HOME=C:\SDK\jdk 6

9 Parametri di avvio Oltre alle variabili sopra citate, il file start_greenv.sh (o start_greenv.cmd per ambienti Microsoft Windows) contiene altri valori utili alla configurazione dell avvio di GreenVulcano ESB. Di seguito la lista di queste variabili. Parametro JBOSS_HOME GV_HOME GV_SERVER JAVA_OPTS JBOSS_BIND_ADDRESS JBOSS_SERVER_HOSTNAME PREFER_IP_V4_STACK CONFIGURATION_SERVER_NAME Descrizione Percorso assoluto di installazione di JBoss Percorso assoluto di installazione di GreenVulcano ESB Percorso assoluto dove è presente il server JBoss di GreenVulcano ESB Java Virtual Machine options: Es: JAVA_OPTS= -Xms512M -Xmx512M Indirizzo di rete sul quale il server JBoss sarà in ascolto. impostare = per ascoltare su tutte le interfacce Hostname del server JBoss Utilizza il mapping per gli indirizzi IPv4 Nome del server predefinito = default Post installazione Terminata l installazione e la configurazione fin qui illustrata, accertarsi che, nel caso di sistemi *nix, l utente con il quale verrà eseguito GreenVulcano ESB abbia i permessi di esecuzione per i seguenti script: $GV_SERVER/bin/start_GreenV.sh $GV_SERVER/bin/stop_GreenV.sh $JBOSS_HOME/bin/run.sh $JBOSS_HOME/bin/shutdown.sh Finalizzazione dell installazione Nel caso si sia scelto di effettuare l installazione di GreenVulcano ESB mediante il download del pacchetto non comprensivo di JBoss, è necessario modificare alcuni file con i passi di seguito descritti. Il file jboss-service.xml è presente nel seguente percorso: $GV_SERVER/conf La variabile gv.app.home definita nello script di start e indica la home directory del prodotto. Aggiungere le seguenti righe al file jboss-service.xml: <classpath codebase="file://${gv.app.home}/application/gvlib" archives="*"/> <classpath codebase="file://${gv.app.home}/application/lib" archives="*"/> Prima di <classpath codebase="${jboss.server.lib.url:lib}" archives="*"/> Modificare nello stesso file il valore dell attributo URLs per l mbean : name : jboss.deployment:type=deploymentscanner,flavor=url aggiungendo la seguente stringa separata da una virgola: 7

10 Es: file://${gv.app.home}/application/deploy/ <mbean code="org.jboss.deployment.scanner.urldeploymentscanner" name="jboss.deployment:type=deploymentscanner,flavor=url">..... <attribute name="urls">deploy/,file:${gv.app.home}/application/deploy/</attribute>..... </mbean> Modificare il contenuto del file login-config.xml come segue: Il file login-config.xml è presente nel seguente percorso: $GV_SERVER/conf <application-policy name="gvesb"> <authentication> <login-module code="org.jboss.security.auth.spi.usersrolesloginmodule" flag="required"> <module-option name="usersproperties">gvesb-users.properties</module-option> <module-option name="rolesproperties">gvesb-roles.properties</module-option> </login-module> </authentication> </application-policy> I componenti di terze parti configurabili, al fine di integrarsi con GreenVulcano ESB, possono essere copiati nella seguente directory: $GV_HOME/application/deploy Terminata la procedura di installazione sopra descritta, il file system sarà strutturato come segue: $GV_HOME/ application/ deploy/ gvlib/ lib/ doc/ dtds/ gvconsole/ etc/ lock/ gvdte/ log/ webservices/ xmlconfig/ $JBOSS_HOME/ bin/ client/ docs/ lib/ server/ GreenV/ --> alias $GV_SERVER bin/ conf/ deploy lib/ 8

11 Avvio di GreenVulcano ESB Terminato il processo di installazione e configurazione, è possibile avviare GreenVulcano ESB eseguendo lo script di avvio presente nella seguente directory: $GV_SERVER/bin In caso di sistemi operativi *nix, lo script di avvio è start_greenv.sh. Ricordarsi di non eseguire mai lo script di avvio come utente root, bensì con l utente scelto per l installazione, e quindi owner della directory $GV_SERVER. In caso di sistemi operativi Windows,lo script di avvio è start_greenv.bat. Per verificare il corretto avvio di GreenVulcano ESB connettersi a Gv-Console digitando il seguente indirizzo nel proprio browser preferito: Gli amministratori di sistema troveranno più comodo configurare l avvio ed il fermo di GreenVulcano ESB assieme a quello del server. In tal caso, gli script di avvio e fermo del software potranno essere presi come esempio, oppure essere richiamati da script di avvio e fermo del sistema. Domande Frequenti Posso utilizzare la versione open source del jdk, OpenJDK al posto di quello fornito da Sun? GreenVulcano ESB è 100% compatibile con la Java Virtual Machine di Sun Microsystems. E consigliato utilizzare la versione JDK 1.6 fornita da Sun Microsystems, anche se siamo a conoscenza di utenti di GreenVulcano ESB che non hanno riscontrato alcun problema di funzionamento con OpenJDK. Come posso accedere alla console di amministrazione di GreenVulcano ESB? La console di GreenVulcano ESB è disponibile all indirizzo HOSTNAME>:8080/gvconsole, dove <SERVER-HOSTNAME> va sostituito con l indirizzo del server su cui si è installato GreenVulcano ESB. Non riesco ad accedere alla console di amministrazione cosa posso fare? Verificare nel file di log server.log il corretto deploy dell applicazione Gv-Console. Verificare sulla console di Jboss in J2EE Domains la presenza del file gvconsole war Non conosco le credenziali per accedere alla console di amministrazione, dove posso reperirle? Le credenziali per accedere alla console di amministrazione, Gv-Console, sono reperibili nel file gvesb-users.properties presente nella directory $GV_HOME/xmlconfig 9

12 Ho un problema che non riesco a risolvere, come posso contattare il supporto GreenVulcano? E possibile contattare il supporto GreenVulcano inviandoci la segnalazione all indirizzo di posta allegando le informazioni su: Versione della Java virtual machine utilizzata Sistema Operativo Breve descrizione dell architettura hardware Allegando eventualmente i file di log presenti nella directory $GV_HOME/log e $GV_SERVER/log Vi ricordiamo inoltre il forum disponibile all indirizzo dal quale è possibile reperire qualsiasi informazione di carattere tecnico cosi come richiedere aiuto alla community creando un thread/post con la descrizione problema riscontrato. 10

13 Capitolo 3 Console di amministrazione Q uesta sezione illustra le funzionalità principali della console di amministrazione di GreenVulcano ESB Gv-Console. Accesso La console di GreenVulcano ESB, d ora in poi Gv-Console, sarà accessibile al seguente indirizzo: Aprire la URL nel proprio browser preferito, sostituendo a <SERVER-HOSTNAME> l indirizzo del server in cui si è installato GreenVulcano ESB. Figura 1: Home page di Gv-Console Per accedere alle diverse sezioni bisogna introdurre username e password. 11

14 Figura 2: Form di login Deploy new service In questa sezione è possibile fare il deploy, dei nuovi servizi creati con VulCon, sul Server. Il deploy consiste nell aggiungere le configurazioni di servizi, adapter, ecc, presenti nel file compresso creato con il wizard di VulCon, sulla configurazione presente sul Server di GreenVulcanoESB. Di seguito le operazioni da intraprendere dopo aver scelto il primo tab della console di amministrazione ( Deploy New Services ) Figura 3: Deploy new service Immettere il percorso del file del quale si vuole effettuare il deploy e fare click su Submit : Figura 4 - Upload nuovo servizio A questo punto verranno prospettati i servizi e i relativi parametri. Figura 5 - Tab Deploy Service 12

15 Come si può notare dalla figura precedente sono presenti tre sottosezioni: Deploy Service Deploy Adapter Deploy Support Parameter Di seguito riportiamo il dettaglio di ognuna di esse. Deploy service Deploy Service comprende le sezioni: Services o TOUPPER (nome del servizio) o TOUPPER_A (nome del servizio) o... Parameter: o Xpath o Task o Pool Manager o Concurrency handler Facendo click sul nome del servizio ( TOUPPER ) è possibile fare il confronto tra i due file, quello in locale XLM NEW, e la versione presente sul web XML SERVER. A destra della pagina è presente una postilla che evidenzia se il servizio e già presente o meno. Una volta analizzati i file è possibile effettuare il deploy facendo click su Deploy o tornare al menù principale senza fare nessuna operazione facendo click su Cancel. Figura 6: Confronto tra due file Facendo click su Deploy si aprirà la pagina per il salvataggio della nuova versione del documento e qui premere Save o Cancel se si vuol salvare o meno: 13

16 Figura 7: Salvataggio di un documento Premendo Save si apre automaticamente la sezione per la definizione dei parametri. Questa procedura di salvataggio viene ripetuta ogni volta che si effettua un deploy e vale per ogni sezione relativa all area di Deploy New Services. PoolManager: manager dei pools di oggetti che possono invocare il Core di GreenVulcano ESB: Figura 8: Pool manager Xpath: nella sezione Xpath vengono specificati i namespaces utilizzabili con dei prefissi all interno degli XPath utilizzati all interno di GreenVulcano ESB: Figura 9: Namespaces 14

17 Task: definisce i compiti elaborativi, processi e sequenze di istruzioni da eseguire ad orari specifici, eventualmente da iterare più volte. Figura 10: Task Concurrency handler: gestisce il numero di occorrenze di un certo servizio che possono essere elaborati in contemporanea. Figura 11: Concurrency handler 15

18 Deploy Adapter Deploy Adapter comprende le sezioni: WEB SERVICES ADAPTER : GV_CONNECTOR_J SQL_ERROR_MAPPING JDBC GVDP EXCEL_WORK EXCEL_REPO Figura 12: Deploy Adapter GV_CONNECTOR_J: è la configurazione del connettore Java di GreenVulcano ESB. Figura 13: GV_CONNECTOR_J 16

19 SQL_ERROR_MAPPING: configurazione del catalogo degli errori SQL. Figura 14: SQL_ERROR_MAPPING WEB SERVICES: è la configurazione dei WebServices esposti da GreenVulcano ESB. Figura 15: WEB SERVICES JDBC: definisce i parametri per stabilire una connessione JDBC Figura 16: JDBC 17

20 GVDP: definisce la configurazione dei Data Providers. Figura 17: GVDP Altri componenti possono essere presenti in base alla licenza acquistata o ai vari adapters installati. 18

21 Deploy Support Parameter Deploy Support Parameter comprende le sezioni: LOG4J JAVASCRIPT DATE_UTILS STATISTICS MONITORING TESTING Figura 18: Deploy support parameter LOG 4J: configurazione del frame work di logging LOG4J per Java. Figura 19: LOG4J 19

22 JAVASCRIPT: configurazione degli inizializzatori di Javascript per utilizzare il linguaggio di scripting Javascript all interno di GreenVulcano ESB. Figura 20: JAVASCRIPT DATE_UTILS: modulo di utilità per configurare date festive per i diversi TimeZone. Figura 21: DATE_UTILS STATISTICS: configurazione del modulo di statistiche di GreenVulcano ESB. Figura 22: STATISTICS 20

23 MONITORING: configurazione del modulo di monitoraggio di Gv-Console.. Figura 23: MONITORING TESTING: configurazione del modulo di testing di Gv-Console. Figura 24: WORKBENCH 21

24 Export Services Configuration Permette di fare il download del file XML presente sul server in un file ZIP in locale. Figura 25 - Export Configuration File Premendo download config si avvierà il download di un file ZIP contenente la configurazione del server di GreenVulcano ESB. Il contenuto del file ZIP può essere copiato in un progetto VulCon vuoto (ha la stessa struttura di directory) in modo da visualizzare e/o editare la configurazione presente sul server. 22

25 Parameter In questa sezione vengono mostrati gli archivi di configurazione con un dominio applicativo. Figura 26 - Parameter Configuration management mostra: i documenti registrati con la loro descrizione, le operazioni disponibili per ogni documento e un form per compilare un documento lato client. I documenti disponibili e le operazioni possibili dipende dai permessi concessi all utente che accede al sito. Per ogni archivio nell elenco l utente può: Modificare [edit] Visualizzare [view] Analizzare la cronologia [history] Edit Premere Edit in corrispondenza del documento da modificare: Figura 27 - Edit Parameter Nella prossima figura viene illustrato cosa si prospetterà se si sceglie di compilare la sezione GVServices di GVCore. 23

26 Il documento di configurazione ha una struttura ad albero. Ogni nodo dell albero ha un attributo e un sottonodo. Siccome la rappresentazione interna della configurazione è in XML si può riferire ad un nodo come un elemento. L interfaccia fornisce la visualizzazione di un elemento, dei suoi attributi, dei suoi figli e dei suoi antenati (padri), come mostrato in figura: Figura 28 - Interfaccia elemento Root element Current element Attribute L immagine seguente mostra nello specifico l interfaccia di un elemento: Menù Predecessori Attributi Elemento corrente Sottoelementi Figura 29 - Interfaccia 24

27 L interfaccia utente comprende sette diverse aree: Menù: fornisce i comandi Salva, Scarta, Cerca nel documento, Download del documento, Visualizzazione del documento, Visualizzazione dell elemento. Durante l editing è obbligatorio salvare o scartare le modifiche effettuate. Elemento corrente: mostra il nome dell elemento che si sta procedendo a configurare. Attributi: mostra gli attribuiti dell elemento corrente e le possibili operazioni per aggiungere, rimuovere ed impostare un attributo. Predecessori: mostra gli elementi che precedono quello corrente. Questi link permettono di navigare il documento per poi tornare all elemento corrente. Non premere su back per tornare al nodo precedente. Sottoelementi: mostra i sottoelementi( children ) dell elemento corrente e le possibile operazioni aggiungi, rimuovi e modifica il children. Nel caso di warning, viene visualizzato in una apposita area il motivo dell inconsistenza ed è possibile facendo click sull icona di undo/redo analizzare e risolvere l inconsistenza. undo/redo warning Area warning Figura 30 - Warning L editing è anche possibile procedendo ispezionando gli elementi nel file XML. Per scegliere l editor di configurazione fare click sulle icone evidenziate in figura: Figura 31 - Editor di configurazione Ci sono due piccolo icone, ma per visualizzare la configurazione dell editor ad albero fare click sull icona seguente: Figura 32 - Icona Editor di configurazione 25

28 Si prospetterà così la modalità di visualizzazione ad albero: Figura 33 - Visualizzazione ad albero Come si può notare l icona di visualizzazione ad albero è sbarrata da una X rossa. Sulla sinistra è riportata la schematizzazione ad albero del file di configurazione in XML, con i suoi elementi e sottoelementi. Menù Il menu fornisce i seguenti comandi: [Salva]: questo commando salva il documento corrente. Se ci sono inconsistenze non è possibile salvare ma bisogna prima analizzare l area di warning è risolvere le anomalie. [Discard]: questo commando scarta le variazioni apportate. Tutte le modifiche andranno perse. [Download del documento]: facendo click con il tasto destro del mouse si salva il documento lato client in formato XML. Il documento scaricato contiene anche le informazioni necessarie per editing, per costruire l interfaccia utente (in modo che il documento possa essere caricato in un secondo momento). Per visualizzare il documento bisogna utilizzare l icona di visualizzazione documento in seguito descritta. [Cerca nel documento]: effettua una ricerca all interno del documento specificando una parola chiave. Inoltre è possibile fare una ricerca avanzata in base al tipo della chiave di ricerca immessa, al nodo se root o corrente ed altre opzioni. [XQuery del processo]: permette di recuperare agevolmente le informazioni all interno del documento XML e di andare a costituire una sorta di "SQL per XML". Il comando XQuery consente, mediante una sintassi semplice e facilmente leggibile, di formulare nel modo più agevole possibile le interrogazioni sui dati. [Visualizzazione documento]: questo commando mostra in formato XML l intero documento che si sta compilando. Non utilizzare questo comando per scaricare il documento. Per scaricare il documento utilizzare il comando [Download del documento]. 26

29 [Visualizzazione elemento]: funzionalità del tutto simile a [Visualizzazione documento], ma relativa al solo frammento di documento che rappresenta l elemento corrente. [Salva]: questo commando salva il documento alla fine dell editing. In caso di warning è possibile salvare solo dopo aver consultato la warning list e risolto il problema. Figura 34 - Salva documento Quando si preme su Save, prima di salvare bisogna scrivere una nota che specifica il cambiamento apportato. Così facendo la nota viene riportata nella sezione cronologia, in modo da rendere facilmente individuabili agli altri utenti i cambiamenti dell ultima versione del documento. Viene prospettata così una pagina in cui si può inserire una nota o tornare all editing: Figura 35 - Conferma il salvataggio del documento Facendo click su Save si aggiorna la versione del documento con le modifiche apportate, facendo click invece su Cancel si ritorna alla sezione dell editing senza salvare. Se si vuole terminare la fase di editing senza salvare le modifiche effettuate usare il comando [Discard]. Prima di salvare nella fase dell editing di configurazione del file XML è possibile validare le operazioni apportate in due possibili modi: automaticamente (default) manualmente In modalità automatica ogni operazione e controllata e ogni anomalia è segnalata in una warning list: 27

30 Figura 36 - AutoCheck Per attivare la modalità manuale di validazione, bisogna fare click sull icona di validazione barrata dalla X rossa (evidenziata nella precedente figura); apparirà l icona corrispondente al Check Document: Figura 37 - Valida il documento manualmente Validare il documento (icona Check Document) prima di salvare. Se il documento presenta inconsistenze, premendo su Save si aprirà una pagina che prospetterà i warning come segue: Figura 38 - Salvataggio con warning Non è possibile salvare il documento in caso di warning, quindi bisogna ritornare alla sezione editing o facendo click sulla freccia vicino al messaggio di warning, oppure sull icona di [Document editor]. 28

31 [Discard] Il commando Discard scarta le modifiche effettuate ed esce dalla sezione di editing. Figura 39 - Discard document Facendo click su Discard si aprirà una pagina per confermare l azione tramite Continue, o per ritornare nuovamente all editing tramite Cancel. [Dowload del documento] Figura 40 - Conferma "discard document" Si può effettuare il download del documento lato client facendo click sull icona [Download document] : Verrà così prospettato il documento in XML: Figura 41 - Scarica il documento Figura 42: Visualizzazione documento XML 29

32 Facendo click sul tasto destro del mouse e scegliendo l opzione Salva pagina con nome... è possibile salvare il documento XML in locale. Figura 43: Salvataggio XML in locale Selezionare la cartella locale dove si vuole salvare il documento, scegliere un nome appropriato (default: MaxXMLServlet.xml) e fare click su Salva. [Cerca nel documento] Figura 44: Scelta del nome del file Questo comando permette di effettuare una ricerca nel documento corrente. Figura 45 - Cerca all interno del documento Facendo click sull icona di [Search], si aprirà una pagina dove immettere il nome che si desidera cercare. E possibile inoltre selezionare opzioni avanzate di ricerca, in base al tipo del valore cercato, al nodo se root o corrente ed altre opzioni come riportato in figura: 30

33 Figura 46 - Sezione per la ricerca all interno del documento Facendo click su Search verranno mostrati tutti i risultati della ricerca, analizzabili facendo click sul link associato al loro nome: [XQuery del processo] Figura 47 - Risultati della ricerca nel documento Una query in XQuery è costituita da un espressione che legge una sequenza di nodi XML o un singolo valore, e restituisce come risultato una sequenza di nodi od un singolo valore. Le espressioni XQuery sono composte da espressioni XPath per individuare i nodi da analizzare e da funzionalità aggiuntive specifiche di XQuery per il recupero delle informazioni. [Visualizzazione documento] Con questo comando si visualizza in formato XML il file in fase di editing. Per accedere alla visualizzione, fare click sull icona [View document] : Figura 48 - Visualizza documento 31

34 Verrà così mostrata la seguente pagina: Figura 49: Visualizzazione alberatura XML Facendo click sul + e si può espandere o comprimere l alberatura dell XML. Facendo click in quest area con il tasto destro del mouse, si può scaricare il documento (se non viene ricopiata la dichiarazione <!DOCTYPE >, ciò comporta il salvataggio di una versione del documento che non può essere più sottoposta ad editing). Bisogna quindi usare l icona [Download document] per scaricare correttamente il documento. [Visualizzazione elemento] Per la visualizzazione solo dell elemento corrente, fare click sull icona [View current element]: Verrà prospettato solo l elemento corrente: Figura 50 - Visualizza l elemento corrente Figura 51: Visualizzazione elemento corrente 32

35 Elemento corrente Gv-Console, nella sezione Parameter, mostra sempre un l elemento corrente. Il nome dell elemento è evidenziato nella seguente figura: Figura 52 Elemento corrente Facendo click sull icona dal DTD che lo descrive. si accede a un help che descrive l elemento corrente, recuperato Attributi La sezione Attributi mostra gli attributi di un elemento ed i suoi valori. Vediamo per esempio l attributo dell elemento Service: Figura 53: Attributi Facendo click su Apply si salvano gli eventuali cambiamenti effettuati sull attributo. Apply e Reset sono abilitati solo nel caso in cui siano state apportate modifiche ai valori degli attributi. I valori possono essere anche fissi e quindi non possono essere variati dall utente. Gli attributi opzionali possono essere inseriti e cancellati usando le seguenti icone: per inserire l attributo. per rimuovere l attributo. Ogni attributo ha un proprio help accessibile mediante l icona 33

36 Figura 54 - Icone Help, Aggiungi e rimuovi degli attributi Predecessori Questa sezione mostra gli elementi predecessori (elementi antenati) di quello corrente. Selezionando i link a loro associati si ritorna all elemento di livello superiore. Figura 55 - Predecessori Sottoelementi I sottoelementi sono figli (children) degli elementi correnti: Figura 56 - Sottoelementi L utente può aggiungere un nuovo elemento o cancellare/tagliare un elemento già esistente. 34

37 Delete Copy Cut Add Figura 57: Aggiunta o rimozione di un elemento Quando viene aggiunto un nuovo elemento, viene visualizzato un elemento vuoto come di seguito: Figura 58 - Inserisci elemento Il warning permette di impostare correttamente i dati mancanti relativi al nuovo elemento. Nel caso si voglia cancellare un sottoelemento bisogna fare click sulla freccetta alla sua sinistra e scegliere Delete : Figura 59 - Elimina elemento 35

38 Per tornare alla pagina precedente basta fare click su pulsante di Undo: Figura 60 - Revoca cancellazione elemento Nel caso si voglia copiare un sotto elemento già presente nel document bisogna fare click sulla freccetta alla sua sinistra, e scegliere Copy : Figura 61 - Copia elemento Dopo la copia, facendo click sulla freccia a destra, è possibile scegliere la funzione Incolla: Figura 62 - Incolla Elemento 36

39 Nel caso in cui si voglia tagliare un sotto elemento già esistente, bisogna fare click sulla freccetta alla sua sinistra e scegliere Cut : Figura 63 - Taglia elemento Dopo aver tagliato, facendo click sulla freccia a destra è possibile scegliere la funzione Incolla: Figura 64 - Incolla elemento dopo averlo tagliato Si aprirà la pagina relativa al sottoelemento tagliato: Figura 65 - Elemento dopo essere stato incollato 37

40 Warning dell elemento corrente Quando si inserisce un nuovo elemento in GreenVulcano, viene generato un messaggio di warning che indica che i valori relativi ad un elemento non possono essere vuoti. Figura 66 - Warning nell elemento Il messaggio di warning indica cosa manca durante la creazione del nuovo elemento. Possono essere segnalati, se presenti, warning di sottoelementi. La label di warning sulla destra, indicata nella figura precedente, mostra la lista di warning riferiti al nuovo elemento. Facendo click su questa label si aprirà la seguente lista di warning; selezionando una freccia relativa ad un determinato warning, si individua il punto in cui è stato generato. Figura 67 - Lista dei Warning Se l utente non imposta tutti gli attributi del nuovo elemento, nel momento in cui si salva il warning rimane attivo, impedendone il salvataggio. Occorre quindi risolvere tutte le inconsistenze prima di salvare il documento. Alcuni elementi sono strettamente collegati ad altri, quindi bisogna ricercare l origine del problema e risolverlo. Supponiamo di risolvere il warning relativo alla non univocità del nome del sistema client (cerchiato nella figura precedente). 38

41 Facendo click sul warning verrà automaticamente selezionato l elemento che lo provoca. Usando il menù a tendina, sceglieremo un nuovo sistema, come in figura: Figura 68 - Esempio Warning per attributo di elemento non univoco Confermando l operazione, facendo click su Apply, la lista dei warning sarà vuota. Figura 69: Esempio warning eliminato Allo stesso modo si procede anche per eliminare tutti gli eventuali warning ancora presenti, prima di poter correttamente salvare il documento. View Ogni document può essere visualizzato facendo click sull apposita icona: Figura 70 - Apertura documento in modalità View Questa modalità di visualizzazione non permette la modifica del file aperto, mostrando un set di operazioni meno ampio rispetto la modalità Edit. 39

42 Figura 71 Documento aperto in modalità View La visualizzazione può essere richiamata anche dalla sezione History, per visualizzare versioni precedenti del file: Figura 72 - History view History Quando un utente cambia e salva una configurazione del document, l interfaccia Gv-Console non cancella la versione precedente, ma bensì aggiorna la sezione di storicizzazione. Facendo click sull icona History: si prospetterà la seguente cronologia: Figura 73 - History Figura 74 - Lista History 1. La Version della configurazione del documento corrisponde ad un numero progressivo che aumenta ad ogni variazione apportata. 2. La Date indica la data di creazione della versione. 3. Author è l identificativo dell utente che ha salvato una determinata versione del documento. 40

43 4. L utente nel campo Note può scrivere le modifiche apportate in modo da facilitare le lavorazioni future sul Documento. 5. Commands sono le possibili operazioni effettuabili su una determinata versione del documento. Oltre al già citato comando di visualizzazione View è possibile ripristinare una determinata versione del documento facendo click sul link Restore ad essa associato. Verrà aperta la seguente pagina: Figura 75 - Restore Document La pagina riporta le seguenti informazioni precedenti, delle quali è possibile modificare il campo Notes. Queste variazioni si ritroveranno anche nella sezione History: Figura 76 - Version e notes per il document history 1. Il numero progressivo della Version del documento si incrementa ad ogni variazione, quindi la versione più recente è quella in cima alla lista. 2. Nelle note viene immessa una descrizione di default che indica la versione a cui si è tornati, che può essere integrata con l aggiunta da parte dell utente di ulteriori dettagli. 41

44 Reload Configuration Questa funzione permette all utente di ricaricare una versione del file XML di configurazione senza fermare il server. Quindi consente una rilettura del file XML, perché la configurazione interna può essere cambiata. Per accedere alla pagina di reload della configurazione cliccare su Utility : Figura 77 - Utility E successivamente cliccare su Reload Configuration. Vengono visualizzati i file di configurazione attualmente caricati da GreenVulcano ESB. Si può scegliere di ricaricare la configurazione selezionando un archivio e facendo click su Reload. Oppure se si vuole ricaricare tutti i file di configurazione, fare click su Reload all. Figura 78 - Reload Configuration 42

45 Selezionando un file e facendo click su Reload : Figura 79 - Esempio Reload Configuration Si avvierà un prompt di conferma della corrente operazione di Reload: Figura 80 - Conferma il reload delle configurazioni La funzione di Reload carica l ultima versione del file salvato in fase di editing. Quando l utente cambia e salva il documento, l applicazione non vedrà queste variazioni fin quando non viene effettuato il Reload. Dopo aver scelto OK, il successo dell operazione di Reload verrà visualizzato come segue: Figura 81: Conferma dell avvenuto Reload del file di configurazione 43

46 Testing Testing è una web application che permette l invocazione di un servizio di GreenVulcano simulando la richiesta da un client. Figura 82 Sezione Testing I dati richiesti all utente per l esecuzione del test sono i seguenti: Output File Name: nome del file sul quale memorizzare l output dell esecuzione del test; Input File Name: nome del file di input contenente il GVBuffer serializzato; Iterator Number: numero di invocazioni da eseguire con lo stesso payload; ID: identificativo univoco della transazione; Service: nome del servizio da invocare; System: nome del sistema client da simulare; ReturnCode: codice di ritorno numerico; Character Encoding: encoding del payload; Payload: dati da inviare per il test; Properties: proprietà aggiuntive del GVBuffer; Transaction Mode: modalità di simulazione della transazione; Forward Name: nome del forward da simulare, se previsto. Tutte le text box per l inserimento dei valori del GVBuffer di input sono modificabili. Il valore del campo ID può essere inserito dall utente, oppure generato grazie alla funzione getid. Nel caso di inserimento da parte dell utente, si ricorda che questo campo deve 44

47 sottostare alle seguenti regole (a meno che non si voglia testare il caso di inserimento ID errato): una lunghezza di 24 caratteri esadecimali; deve contenere solo lettere maiuscole dalla A alla F; non può terminare con In caso di inserimento di valori errati da parte dell utente, l applicazione cercherà comunque di effettuare il test e restituirà un eccezione. La gestione delle properties prevede l inserimento di molteplici coppie Nome-Valore grazie al tasto Add. Inoltre ogni coppia inserita può sempre essere eliminata facendo click sull icona [del]. Per quanto riguarda il campo Payload, l utente ha la possibilità di inserire il valore nella Text Area o di caricarne il valore da un file tramite il bottone Upload. Figura 83 - Upload Data Nel caso sia scelta la seconda ipotesi, ossia caricare il valore del campo payload da un file, la suddetta Text Area conterrà il file stesso. La funzione di Upload permette la scelta di un file avente uno dei seguenti encoding: Binary UTF-8 US-ASCII ISO UTF-16BE UTF-16 Nel caso si voglia caricare un file di tipo binario, la Text Area del campo payload verrà sostituita da un tasto Show Data che appunto visualizzerà i dati binari sottoforma di dump esadecimale. Per riportare il campo data alla Aext Area originale, basterà fare click sul bottone ResetData. 45

48 La scelta dell encoding modificherà la visualizzazione del campo payload. Tale visualizzazione, per essere corretta, prevede il salvataggio del file nel dovuto encoding, nel caso in cui sia richiesta la funzione di Upload.. Per l esecuzione dei test la pagina propone un numero di bottoni, tante quante sono le possibili operazioni invocabili sui servizi di GreenVulcano ESB. La comunicazione con il Core di GreenVulcano ESB, e l invocazione dei servizi, avviene tramite la lookup sull albero JNDI dell Application Server di un EJB. È quindi possibile impostare i parametri di connessione attraverso il bottone Set JNDI Parameters. Questo bottone propone la seguente serie di parametri utili all invocazione di un EJB: JNDI Name Nome dell EJB da richiamare (Obbligatorio) JNDI Factory Nome della classe Factory dell Application Server dove è stato effettuato il deploy dell EJB Url URL di connessione all albero JNDI User Utenza per l accesso all albero JNDI Password Password per l accesso all albero JNDI Figura 84 - Modifica dei parametri di connessione all EJB per il test Le text box saranno sempre modificabili e proporranno in prima istanza dei valori di default inseriti nel file di Configurazione : GVSupport.xml Questo file sarà configurabile tramite la console di GreenVulcano ESB. L impostazione di questi parametri da parte dell utente resterà tale per tutta la durata del test richiesto, salvo, ovviamente, in caso di reset che riporterà i valori a quelli di default avuti in prima istanza. Per ogni tipo di input non viene effettuato alcun controllo di validità, proprio per non venir meno allo scopo stesso della sezione di Testing, che si propone di testare GreenVulcano ESB in qualsiasi condizione. Nessuno dei campi in input è quindi obbligatorio. È possibile eseguire il test una sola volta o un numero di volte configurabile. Nel caso in cui si voglia iterare sullo stesso test, tutti i campi di Input del GVBuffer, saranno gli stessi tranne l ID che verrà generato per ogni test. Il numero di test da effettuare può essere modificato a run time dalla stessa pagina, come mostrato in figura: 46

49 Figura 85 - Numero di iterazione per il test E inoltre possibile definire un file che raccoglie l output di tutti i test eseguiti in loop e se questo file è in append o meno, come mostra la seguente figura : Figura 86 - Scrittura su file dell output del test Output dei Test Sia per i test singoli che per quelli multipli, a fronte di un invocazione, i dati di input non vengono eliminati, ma rimangono affiancati all output prodotto dall ESB, per facilitarne il confronto. Nel caso in cui l utente abbia inviato un file binario, l output darà la possibilità di scegliere tra uno Show binary che prevede la visualizzazione del dato binario in un dump esadecimale e uno Show as text che prevede la visualizzazione del dato binario in una stringa con decodifica a scelta in una combo box, come mostra la seguente figura: Figura 87 Output di un test singolo Nel caso in cui sia stato eseguito lo stesso test per un numero variabile di iterazioni l output si presenta come mostra la seguente figura: 47

50 Figura 88 Output con 5 iterazioni Gli ID vengono generati a run time e saranno uno diverso per ogni test. Dal link Output è possibile visionare il risultato del singolo test, scegliendo il tipo di encoding. Eccezioni Ogni tipo di errore riscontrato durante l esecuzione del test affiancherà alla visualizzazione dell input lo stack trace dell eccezione riscontrata. Di seguito uno screenshot dell invocazione di un servizio fallita, perché eseguita con il paradigma errato: Figura 89 Output con 5 iterazioni 48

51 Log Viewer In questa area si accede tramite il menu dal tasto Log : Figura 90 Visualizzatore Log La sezione si occupa di visualizzare i messaggi di log storicizzati su database. I messaggi di log possono essere filtrati al nome del servizio (anche parziale), del sistema client (anche parziale) e dell ID della transazione, per livello di log, oltre che per intervallo orario di ricerca. Il livello di log è gerarchico, cioè se si filtra per INFO, saranno selezionati anche i messaggi a livello WARNING e ERROR. I messaggi sono paginati in gruppi da 100, limite modificabile dall utente. I messaggi troppo voluminosi (>500 caratteri) sono sostituiti da una icona: Figura 91 - Messaggi voluminosi 49

52 Cliccando sulle icone viene visualizzato il contenuto del messaggio: Figura 92 - Visualizzazione messaggio voluminoso I messaggi a livello WARNING e ERROR sono visualizzati con sfondo rosso. Eventuali eccezioni saranno sostituite da una icona: Figura 93 - Messaggi con errori Cliccando sulle icone viene visualizzato il dettaglio dell eccezione: Figura 94 - Dettaglio eccezione 50

53 Abilitazione Log DB GreenVulcano ESB viene fornito con la console Log viewer predisposta per accedere ad un database Oracle al quale si connette tramite i parametri definiti nel file GVAdapters.xml nella sezione GVJDBCConnectionBuilder. Gli statement per interagire col database sono configurati nel file GVSupport.xml nella sezione LogConsole. L abilitazione del logger (Log4J) alla scrittura si database si effettua nel file GVSupport.xml nella sezione GVLog4JConfiguration (di default non è abilitato). Nelle directory: $GV_HOME/doc/extra/log/mysql $GV_HOME/doc/extra/log/oracle si trovano gli script ddl per definire le strutture dati sul database e i frammenti di configurazione da aggiungere/sovrascrivere nei file GVSuppor.xml e GVAdapters.xml. I frammenti di configurazione devono essere adeguati ai parametri di connessione specifici per il database (url, user, password). 51

54 Monitoring JVM In questa area si accede tramite il menu dal tasto Monitoring : Figura 95 - Monitoring della JVM La sezione si occupa di monitorare lo stato della Java Virtual Machine. Possono essere configurate diverse JVMs in cui sono funzionanti le istanze di GreenVulcano ESB. Nel file GVSupport.xml, nella sezione GVMonitoringConfig, sono impostati i parametri di connessione ai vari server. In particolare, in questo elemento è configurata la lista di MonitoredProcess che può avere i seguenti attributi: Name: la label che apparirà nella console (obbligatoria) Url: service:jmx:protocol:sap (es.service:jmx:rmi:///jndi/rmi://localhost:9999/server) User: utente, se è necessario connettersi con credenziali Password: se è necessario connettersi con credenziali Accedendo all area di monitoraggio tramite la console, vengono visualizzati quattro grafici, che rappresentano i componenti principali della JVM selezionata: Utilizzo della memoria: ο Usata ο Riservata (prenotata) ο Massima Figura 96 - Chart per la memoria utilizzata 52

55 Threads: ο Live ο Peak ο Totali Figura 97 Threads Classes: ο Loaded ο Unloaded ο Totali Figura 98 - Classes 53

56 CPU: ο CPU usata Figura 99 Percentuale di CPU utilizzata Al passaggio del mouse nei cerchietti presenti nel grafico è possibile avere ulteriori informazioni come il valore del punto nel grafico e la data: Figura Info monitoraggio nel grafico 54

57 Web Service In questa area si accede tramite il menu dal tasto Web Service: Questa sezione è composta di 3 tabs: Figura 101 Parametri generali General Parameter WSDL UDDI General Parameter In questo tab sono visualizzate le informazioni di configurazione dei parametri generali dei Web Services. In particolare, questi parametri sono riepilogativi dei parametri impostati sul file di configurazione GVAdapters.xml, e definiscono le URL di accesso ai Web Services esposti da GreenVulcano ESB, la directory dove vengono ricercati i WSDL da pubblicare, ed i parametri di connessione al registro UDDI. 55

58 WSDL In questo tab sono presenti i WSDL già creati ed i servizi per i quali si possono creare i WSDL. Figura 102 Tab WSDL In particolare la prima sezione visualizza i Web Service configurati, ed è possibile creare/ricreare i WSDL per il Web Service stesso, alla destra della slush-bucket. Nella sezione in basso, sono visualizzati i WSDL già creati, quelli legati a un Web Service di GreenVulcano ESB con una tick verde, quelli non legati a nessun Web Service di GreenVulcano ESB, con un icona triangolare gialla lampeggiante. Sempre in questa sezione è possibile eliminare fisicamente il WSDL (bottone Delete WSDL) o effettuare il deploy su GreenVulcano ESB (bottone Deploy). UDDI In questo tab sono presenti i WSDL presenti nella cartella specificata nel tab General Parameter (parametro wsdl-directory), e lo stato di pubblicazione nel registro UDDI (se configurato). Figura 103: Tab UDDI 56

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