AWM: Active Web Matrix. EDIZIONE Giugno 2004

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1 AWM: EDIZIONE Giugno 2004 EDIZIONE Gennaio 2005

2 I Rapporti Tecnici dello Usability LAB ENEA ACTIVE WEB MATRIX

3 EDIZIONE Giugno 2004

4 La realizzazione di questo rapporto tecnico è stata curata da: Umberto Annunziata, Flavio Fontana, lo staff dello Usability Lab

5 INDICE Introduzione 1. ANALISI DEI REQUISITI DELL UTENZA 1.1. Il modello della Cyber Enterprise 1.2. Classificazione dell utenza 1.3. Requisiti utente Requisiti generali Requisiti funzionali Requisiti tecnici.. 2. PROGETTAZIONE DEL SISTEMA Analisi e definizione dei meta dati Definizione delle meta informazioni e struttura del sito web Progettazione concettuale Progettazione logica Progettazione fisica Progettazione dei moduli applicativi Funzioni di gestione e relative procedure Funzioni di interrogazione. 3. AMBIENTE DI SVILUPPO 3.1. Linguaggi utilizzati per applicazioni web HTML I limiti di HTML, possibili soluzioni Le Active Server Pages Java: Applet e JSP Approcci misti Connessioni ai Database Access e Oracle con lo standard ODBC XML L ambiente di sviluppo del primo prototipo.. 4. Il prototipo del sistema Modulo News..

6 4.1.2.Modulo Multimedia Modulo Web Seminar Modulo Home Page Il Web Based Document Management System Gli altri moduli 5. Conclusioni e futuri sviluppi 5.1. Test di validazione Considerazioni finali Futuri sviluppi.. Bibliografia..

7 INTRODUZIONE Lo sviluppo della rete Internet, a partire dal 1991, in termini di classi di utenza e tipologie di siti web, è giunto alla terza generazione e si sta avviando verso la quarta dove il sito web resta ancora centrale. In questo contesto, il web viene integrato sempre di più con piattaforme innovative applicate a domini di informazioni e conoscenze dedicate a fornire: servizi avanzati di comunicazione, disseminazione delle informazioni, uso delle conoscenze e creazione di ambienti virtuali di lavoro cooperativi interfacciati in termini visivi e multimediali. Come conseguenza, nasce, quindi, l esigenza di realizzare siti multifunzionali e flessibili. L oggetto di questo lavoro, svolto presso lo Usability Lab ENEA (Centro Ricerche Casaccia) è uno studio e la, conseguente, realizzazione di un sito web per un modello di Virtual (o Cyber) Enterprise, svolto nell ambito del progetto di ricerca SOPHOCLES.1 Tale studio, ha portato alla progettazione ed implementazione di un prototipo di un sito web dinamico chiamato Active Web Matrix., finalizzato agli aspetti funzionali di una Cyber Enterprise, gestisce e recupera le informazioni e i dati multimediali per mezzo di una serie di moduli funzionali da un insieme di DBMS di supporto. Mediante l integrazione tra il Web ed i DBMS (integrazione Web-DB) il sito può essere gestito e configurato attraverso il web stesso. Il sistema fornisce anche adeguati strumenti per la comunicazione e lo scambio di informazioni e conoscenza. L implementazione di tale prototipo ha permesso di valutare le scelte di progetto mediante test di usabilità. La sperimentazione inoltre, ha messo in evidenza i limiti delle scelte effettuate e delle tecnologie utilizzate fornendo, allo stesso tempo, un insieme di soluzioni alternative. Il primo capitolo definisce e analizza il modello della Cyber Enterprise dal punto di vista funzionale; definisce, quindi, la classificazione dell utenza ed i requisiti utente in termini generali, funzionali e tecnici. Nel secondo capitolo è descritta la progettazione del sistema in termini di: set di dati, funzioni standard di gestione ed interrogazione, funzioni avanzate. Il terzo capitolo descrive brevemente alcune tecnologie per applicazioni web, e descrive l ambiente di sviluppo del primo 1 SOPHOCLES: System level development Platform based on HeterOgeneous models and Concurrent LanguagEs for System applicantions implementation 6

8 prototipo. Il quarto capitolo presenta il prototipo implementato e descrive i moduli del sistema in termini funzionali. Nel quinto capitolo vengono riportate le considerazioni finali relative al prototipo ed un accenno ai futuri sviluppi del sistema. è stato utilizzato in modo sperimentale come previsto dallo stesso scopo del progetto SOPHOCLES per validare, dal punto di vista concettuale, metodologie, piattaforme e tecnologie per supportare l integrazione di ambienti e applicazioni distribuite di sistemi complessi ed eterogenei definiti Componenti Virtuali di simulazione. 7

9 Capitolo 1 ANALISI DEI REQUISITI DELL UTENZA In questo capitolo si descrive l analisi dei requisiti dell utenza in relazione al modello generale della Cyber Enterprise e delle classi di utenza identificate nel corso dello studio sperimentale Il modello della Cyber Enterprise Il problema della competitività aziendale rende essenziale, per ogni azienda, la capacità di rispondere puntualmente alle richieste ed all andamento del mercato con flessibilità e velocità. Le imprese stanno abbandonando la struttura rigida, verticale e burocratica che le ha caratterizzate per anni, e si stanno orientando verso organizzazioni distribuite e più flessibili.2 La crescente decentralizzazione ha accresciuto le responsabilità di ogni singolo attore del processo produttivo e decisionale, generando, come effetto collaterale, l incremento del numero di persone coinvolte in tali processi. Come conseguenza le aziende hanno sentito la necessità di avere a disposizione nuovi sevizi che potessero consentire la comunicazione, la gestione e lo scambio di informazioni, servizi di supporto alla frammentazione geografica. Allo stesso tempo, lo sviluppo di nuove tecnologie dell informazione (ICT) e la crescente diffusione di Internet, hanno accresciuto e supportato tale processo di decentramento delle strutture, mettendo in evidenza nuove esigenze degli utenti, più complesse da soddisfare. La conseguenza di questa co-evoluzione ha delineato un modello relazionale di virtual enterprise, centrato sull evoluzione dei processi di comunicazione delle imprese (figura 1.1). 2 Commercio Elettronico e XML Scenari, tecnologie, applicazioni, vedi Bibliografia. 8

10 DIFF Virtual Enterprise model Employm Customers Employm Customers Information Partners Suppliers Partners Traditional model Suppliers Relational model Figura 1.1 Modello tradizionale e relazionale di Virtual Enterprise Il modello di Cyber Enterprise (CE) di SOPHOCLES si basa sul concetto relazionale di Virtual Enterprise. L obiettivo del progetto è la realizzazione di un modello di CE che faciliti sia l accesso ed il reperimento delle informazioni, che l utilizzo di network services, a tutti gli utenti, senza che quest ultimi abbiano la necessità di conoscere direttamente l organizzazione e gli aspetti tecnici della CE. Il termine virtuale usualmente è usato per introdurre ambienti e/o sistemi che non hanno strutture fisiche, ma che sono residenti su un computer. Nel nostro contesto applicativo ciò vale per la realtà virtuale e i componenti virtuali o prodotti virtuali. In altre parole, per un osservatore la realtà o il prodotto esistono nella mente, come prodotti d immaginazione (American Heritage Dictionary). Il termine impresa generalmente è associato ad oggetti durevoli, costituiti da edifici dove operano persone, secondo procedure definite nel rispetto di leggi e normative. La impresa virtuale può essere definita, quindi come un impresa che ha strutture e attributi caratteristici di una reale impresa, ma che esiste solo nell immaginazione dell osservatore. 9

11 Figura 1.2 Schema concettuale delle interazioni all interno della CE Mediante l utilizzo di un interfaccia visuale user-friendly integrata con il web, l utente può identificare, selezionare e reperire le informazioni cui è interessato. La CE ha quindi il compito di rendere l accesso alle informazioni omogeneo e standardizzato, indipendente dagli strumenti e dalle tecnologie utilizzate (database, linguaggi e ambienti). Extranet Extranet communication communicationand andservices services Internet Internet institutional institutionaland andproduct product communication communication public publicrelations relations e-commerce e-commerce knowledge knowledgeintegration integration (partners, (partners,customer,etc.) customer,etc.) assistance assistance Cyber Cyber Enterprise Enterprise Intranet Intranet internal internalcommunication communication collaboration collaborationwork work Figura 1.3 Il modello della CE e le sue funzionalità in relazione alle differenti reti 10

12 Per soddisfare le esigenze del mercato globale e le attese dei possibili clienti, la CE è stata progettata con un architettura distribuita, questo ha permesso di: rendere irrilevante la localizzazione geografica dei partner reali della CE; creare nuovi mercati; offrire nuovi prodotti e processi produttivi; assicurare quella flessibilità, come detto in precedenza, tanto importante per rispondere in modo adeguato e puntuale alle richieste del mercato. Il concetto generale di virtual enterprise può essere analizzato da due differenti punti di vista: uno funzionale ed uno istituzionale. Il punto di vista istituzionale considera la virtual enterprise come un insieme di imprese legalmente indipendenti che co-operano temporaneamente tra loro al fine di raggiungere obiettivi economici comuni; condividono risorse e conoscenza mediante l uso dell ICT. Gli aspetti presi in considerazione nel punto di vista funzionale riguardano invece le caratteristiche di ogni azienda, le componenti interne ed esterne alla virtual enterprise e le loro interazioni, l uso dell ICT rivolto alla definizione di strumenti per la gestione dell informazione che siano utilizzabili per generare un valore aggiunto per l impresa virtuale. Nel progetto SOPHOCLES si analizza il concetto generale di virtual enterprise dal punto di vista funzionale, definendone i moduli principali, le funzioni e l interfaccia. Questi aspetti possono essere identificati attraverso la definizione di un modello user-oriented. Tale approccio è stato seguito per definire le specifiche del sito web, in particolare per la definizione di funzioni Internet-based atte a consentire: 1. la collaborazione tra diverse applicazioni e le informazioni che esse manipolano; 2. il lavoro cooperativo tra individui o gruppi di lavoro; 3. la definizione di un ambiente specifico dove il rilascio e l accesso di ogni informazione condivisa (inclusi i documenti), prodotta dagli attori che partecipano al progetto, sia sicuro, monitorato e gestito in modo autonomo quasi trasparente, ed in tempi brevi; 4. l implementazione di un insieme di tool user-friendly per la gestione della CE; 5. l uso delle applicazioni che implementano i servizi virtuali per end-user. In accordo con i punti precedenti, sono state definite le funzionalità di un insieme di tool per gestire il sito web attraverso il web. Quest obiettivo ha portato alla realizzazione di Active Web Matrix, una piattaforma di prima generazione per la configurazione e la gestione dinamica di un sito 11

13 web integrato a basi dati distribuite e multimediali che offre servizi di impresa virtuale con una serie di moduli funzionali indipendenti e complementari tra loro. Il punto 3 ha portato alla realizzazione di un modulo per la gestione della documentazione: il WebBased Document Management System (WBDMS). Il modulo Web-Seminar rientra nella categoria di servizi al punto Classificazione dell utenza La classificazione dell utenza è presa in considerazione in questa fase di analisi user-oriented, per identificare gli utenti della CE. Le linee guida della metodologia applicata dall ENEA in materia di usability3, hanno permesso di identificare le classi di utenti ed i loro requisiti in relazione ad aspetti organizzativi, tecnici e funzionali. In questa fase, sono state analizzate le situazioni critiche in termini di accessibilità alle informazioni ed usabilità dei sistemi deputati alle specifiche funzioni. In particolare, sono state oggetto di ulteriori analisi le modalità del sistema nei momenti di accesso e recupero dell informazione, dove è complessa la definizione delle query da parte di utenti finali che non conoscono le strutture dei dati. Tale operazione è stata, quindi, affidata al sistema stesso che offre servizi diretti e facili da usare. Gli utenti possono essere classificati in base ai seguenti criteri: Frequenza di accesso ai servizi della CE; Frequenza d uso dei sistemi/tool della CE; Familiarità nell utilizzo del computer; Esperti in software; Capacità professionali, profilo, ruolo. In generale possiamo identificare le seguenti classi di utenza: End-users, alla ricerca di soluzioni innovative e competitive per i loro affari; Information brokers; Venture capitalists, alla ricerca di tecnologia innovativa su cui investire; 3 Multimedia Prosoma Link-Up Methodology, Metodologia di Progetto di Siti WEB (ENEA, Università di Roma La Sapienza ), vedi Bibliografia [12] 12

14 Industriali e imprenditori interessati a nuove soluzioni; Industrie, centri di ricerca e università che collaborano all implementazione dei servizi virtuali messi a disposizione dalla CE; Lo staff di gestione della CE. Partendo da tale classificazione generale, ed analizzando tali classi in funzione dell accesso, profilo e relazione con l ambiente della CE, sono state definite tre categorie di utenti: a) Generic user. In questa categoria rientrano gli utenti casuali che accedono alla CE per reperire informazioni sull organizzazione ed i suoi servizi. Di solito l informazione non fa parte della loro attività quotidiana ed accedono raramente e casualmente al sistema. Esempi di questa categoria sono il generico navigatore della rete (net surfer) che consulta il sito, il visitor che ricerca informazioni sui servizi offerti dalla CE e scarica delle demo. b) Professional user. A questa categoria appartengono quegli utenti che hanno bisogno delle informazioni fornite dalla CE come supporto alla propria attività professionale (Es. designer). Essi accedono frequentemente ai dati ed ai servizi, di solito con lo stesso tipo di interrogazioni dettate dalle loro necessità ( status commerciale dei servizi, rapporti tecnici, servizi di rete). c) Experienced user. Gli utenti che appartengono a questa categoria esplorano i contenuti dei database della CE con frequenza ed in dettaglio attraverso l interfaccia web del sistema, accedono ai servizi. In questa categoria rientra anche lo staff che gestisce la CE ed i suoi sistemi/servizi. Il Cyber Enterprise Manager, il Web CE Manager, il DataBase Administrator ed il Virtual Components Manager appartengono a questa tersa categoria. La tabella 1.1 riassume le caratteristiche della classificazione sopra descritta. Classe di utenza End User Visitor Business User Technical user CE Manager Web CE Manager Data Base Manager/Administrator VCs Manager Tipo External External External External Internal Internal Internal External/Internal Descrizione Generic Generic Professional Experienced Experienced Experienced Experienced Experienced Tabella 1.1 Classificazione degli utenti La figura 1.4 classifica gli utenti in termini di frequenza d uso del sistema. 13 Network Internet User Internet User Extranet User Extranet User Intranet User Intranet User Intranet User Intranet User

15 1.3. Requisiti utente I requisiti utente sono raggruppati in tre tipologie: requisiti generali, funzionali e tecnici. Alcuni sono relativi all accesso, browsing e visualizzazione delle informazioni, altri sono relativi alle funzionalità più significative Requisiti generali I requisiti generali, intesi come specifiche globali, ovvero, che s intendono avere un carattere comune a tutte le componenti del sistema, sono mostrati nella tabella

16 Codice Item Requisito UR/1.1 Accesso al sistema via Web Il sistema deve essere accessibile utilizzando un semplice browser, attraverso il quale l utente può reperire e gestire le informazioni, usufruire dei servizi, accedere ai database (integrazione Web-DB). UR/1.2 Utilizzo della rete UR/1.3 Facilità d uso UR/1.4 Robustezza Se possibile l utente deve avere a disposizione una rete con prestazioni elevate. Il sistema deve fornire un approccio di tipo visuale4. Attraverso una rappresentazione visuale dei processi e dello stato del sistema, l utente ha la possibilità di utilizzare i servizi messi a disposizione con naturalezza ed intuizione (grado di usabilità). Il sistema deve essere affidabile e robusto, realizzato con software certificato e/o validato; deve essere in grado di fornire assistenza all utente nel caso di operazioni errate. Accesso riservato al sistema mediante l utilizzo di login e password; identificazione e profilazione dell utente, privilegi e permessi. Indipendenza dal sistema operativo e dalla macchina, uso di Java (L ambiente WIN 2k è obbligatorio fase 1; Unix Solaris 5.7 e Linux - fase 2) Il sistema deve essere composto da un insieme di moduli funzionali tra loro indipendenti e gestibili separatamente, favorendo così l implementazione di sistemi distribuiti. UR/1.5 Sicurezza UR/1.6 Portabilità UR/1.5 Modularità Tabella 1.2 Requisisti generali 4 Le interfacce visuali sfruttano l elevata banda passante del sistema visivo umano che consente sia il riconoscimento che la manipolazione di vaste quantità di informazione pittorica così come l utilizzo della retroazione visiva per un dialogo efficiente fra uomo e macchina. [7] 15

17 Requisiti funzionali La tabella 1.3 mostra i requisiti funzionali più significativi. Codice UR/2.1 UR/2.2 UR/2.3 UR/2.3 UR/2.5 UR/2.6 Item Requisito Utilizzo del mouse e tastiera Il sistema, di tipo visuale, deve consentire di eseguire le operazioni mediante l uso del mouse e quando necessario della tastiera. Funzioni di gestione Il sistema deve fornire la possibilità di essere gestito e configurato attraverso il Web. In particolare l integrazione WebDB deve fornire la possibilità di effettuare l update del sistema via rete. Tali operazioni devono essere svolte mediante l utilizzo di menu di gestione e procedure di manutenzione ed aggiornamento. Funzioni di interrogazione In accordo con UR/1.3 e UR/2.1, il sistema deve fornire una metodologia di approccio basata sull utilizzo di query predefinite e funzioni di ricerca standard ed avanzate. Funzioni di comunicazione Il sistema deve fornire gli strumenti necessari alla comunicazione verso lo staff, le company e gli utenti. Il risultato delle query deve essere Result Display visualizzato in forma tabellare5. Utilizzo di applicativi appositi (IVQSS Funzioni avanzate e SES).6 Tabella 1.3 Requisisti funzionali 5 6 Per definizioni ed argomenti relativi alla rappresentazione visuali delle basi di dati si rimanda a [7] Vedi bibiliografia [10], [11] e [12] 16

18 Requisiti tecnici Nella tabella 1.4 sono mostrati i principali requisiti tecnici. Codice UR/3.1 Item Requisito Ambiente di sviluppo e rete Sistemi operativi: Windows NT/2000 Server, Unix/Linux DBMS: Access/Oracle Linguaggi di interrogazione: SQL Web Server: IIS 5.0, Apache Protocollo http su rete Tcp/Ip UR/3.2 Linguaggi Linguaggi Object Oriented (Java) Linguaggi di script (JavaScript, VBScript) UR/3.3 UR/3.4 HTML, ASP, JSP Video AVI, Mpeg Multimedia Plug-in Macroomedia Flash, Real Player Database distribuiti, eterogenei, basati su diverse piattaforme (Oracle, Access, altri). Database Tabella 1.4 Requisisti tecnici Nella fase di sviluppo del progetto SOPHOCLES, i requisiti sono stati testati, validati ed analizzati in base alle necessità ed aspettative di un gruppo di utenti che rappresenteva i differenti profili di una cyber enterprise afferente ad reale scenario applicativo (Progetto Sophocles). 17

19 Capitolo 2 PROGETTAZIONE DEL SISTEMA La progettazione di (AWM) necessita di affrontare in modo distinto e integrato sia le funzionalità del sito web che il dominio dei dati della Cyber Enterprise (CE). In questo capitolo sono descritte le fasi di progettazione delle basi di dati e la fase di progettazione dei moduli della CE in termini di procedure e applicazioni. La prima definisce la struttura e l organizzazione dei dati e delle informazioni; si suddivide in: Progettazione dell architettura del sito web; Progettazione concettuale (schema E-R); Progettazione logica (traduzione nel modello relazionale degli schemi E-R); Progettazione fisica (Database Access/Oracle, directory e file) La progettazione dei moduli applicativi, partendo dalla definizione delle informazioni e delle entità e relazioni dei dati, fornisce le specifiche caratteristiche e le funzioni dei programmi che operano sulla base di dati e sul sito web Analisi e definizione dei meta dati L analisi delle informazioni e l organizzazione dei dati è stata effettuata sulla base di metodologie top-down e bottom-up. I principali elementi della CE sono stati identificati mediante un approccio metodologico di tipo top-down. L approccio bottom-up ha invece definito la relazione tra gli elementi, le loro caratteristiche ed attributi. La figura 2.1.a fornisce un schema concettuale generale della CE; le principali meta-entità definite sono le seguenti: User; Cyber Enterprise System; Virtual Component; Company. Lo schema rappresenta inoltre le principali relazioni tra le entità. 18

20 COMPANY USER CYBER ENTERPRISE SYSTEM VC Figura 2.1.a Meta-entità della CE La figura 2.1.b mostra le entità che sono contenute nella meta-entità CYBER ENTERPRISE SYSTEM. CYBER ENTERPRISE SYSTEM MULTIMEDIA WEB SEMINAR CORE NEWS ALTRO WBDMS Figura 2.1.b Meta-entità CYBER ENTERPRISE SISTEM 19

21 L analisi dei dati ha identificato, per ogni meta-entità, le entità specifiche, le loro principali relazioni ed i Minimum Data Set (MDS). Questo tipo di analisi ha così permesso di organizzare e gestire tali dati mediante l utilizzo di database multimediali distribuiti ed eterogenei. L analisi preliminare dell architettura generale dei database ha individuato tre tipologie di database: User DBs; CE Central DBs; Company/Partner DBs. Questi database possono essere sia interni che esterni all ambiente della CE (figura 2.2). Cyber Enterprise CENTRAL DBs User Registration Security CE profile VC technical data Administration Web Site Queries Statistics USER DBs Company/ Partner DBs Figura 2.2 Database della CE Nelle pagine che seguono è descritta la progettazione dei CE Central DBs. Il compito di questi DB consiste nel mantenimento e nella gestione dei dati relativi alle informazioni ed ai servizi della CE.. Le informazioni mantenute in tali database sono accessibili attraverso il sito web. Le linee guida, descritte in Appendice-3 realtive al documento CE definition and specification, hanno determinato le seguenti tipologie di dati: informazioni sul progetto; informazioni generali; informazioni sui partner; sezioni tecniche (Cyber Enterprise, Utilities, Virtual Components); 20

22 news, newsletter, forum; informazioni multimediali; strumenti di amministrazione/servizi e documentazione. Di seguito sono descritte le specifiche dei principali contenuti multimediali ed ipertestuali. News. Hanno come target il generico utente che naviga sul sito. Sono costituite da testo accompagnato da immagini. Riportano informazioni più o meno specifiche su un determinato argomento e sono suddivise per tematica. Le news possono essere visualizzate in home page, in questo caso sono costituite da una piccola immagine accompagnata da un breve testo (abstract). Trailer, video, interviste. Le strutture informative di tipo multimediale7 sono associate alle informazioni testuali per garantire un elevato grado di usabilità da parte dell utente. Le interviste trattano argomenti sia di tipo commerciale che tecnico ed in generale sono utilizzate per introdurre la problematica di fondo ed il risultato che si viole (o si è voluto) raggiungere (è riportato anche il testo dell intervista). Hanno una durata di circa sec. I video ed i trailer costituiscono di solito dei flash sul progetto ed eventualmente sui partner che vi partecipano (sono accompagnati da una breve descrizione inerente l argomento). Il trailer standard dura circa sec. Seminari. Hanno come target sia l utente finale, sia gli utenti che lavorano nella CE. Svolgono una funzione divulgativa e di comunicazione. Sono costituiti da sue sezioni: la prima visualizza il video, la seconda mostra le slide della persona che sta parlando. Pubblicazioni. È l elenco delle pubblicazioni che trattano argomenti inerenti la CE. Documentazione di progetto. È l insieme dei documenti relativi al progetto. Devono essere catalogati e messi a disposizione dello staff. Seguono un determinato standard definito in [14] Informazioni sui servizi virtuali (VC) offerti dalla Cyber Enterprise. Hanno come target il visitor ed il customer. Descrivono le caratteristiche dei VC che la CE mette loro a disposizione Definizione delle meta informazioni e struttura del sito web 7 Vedi Bibliografia [8], [14] 21

23 Le linee guida definite dall ENEA8 per il design del sito web, sono state utilizzate per progettare l architettura del web per la CE del progetto SOPHOCLES. Risoluzione del monitor. Questo aspetto vincola fortemente l architettura del sito. Al crescere della risoluzione video aumenta la quantità di informazione visiva che può essere inserita nella pagina web. Una delle risoluzioni standard adottate da applicazioni web e non, è di 800x600 pixel, tipica dei monitor 15 pollici. Tuttavia la crescente diffusione del computer come strumento domestico ed il conseguente abbattimento dei costi di produzione per l hardware, permettono l acquisto di monitor con risoluzioni superiori anche per l utenza comune, non professionale. Un monitor 17 pollici permette di utilizzare una risoluzione di 1024x768 pixel, con un conseguente aumento dello spazio disponibile per la visualizzazione delle informazioni. L architettura del sito è stata disegnata in base alla risoluzione 1024x768, cercando comunque di garantire una certa compatibilità con quella di 800x600. Struttura del sito. La figura 2.3.a mostra la struttura principale della home page del sito Figura 2.3.a Struttura principale della home page del sito 8 Vedi Bibliografia [13] 22

24 La struttura visiva dell interfaccia web è composta da: console di navigazione (1); intestazione (2); home page, pagina web del sito (3). L area (1) è lo strumento attraverso il quale l utente può navigare all interno del sito. Durante la navigazione la console, che è comunque dinamica, consente all utente di avere sempre a disposizione uno strumento che gli fornisce la funzionalità necessaria per avere una completa e diretta navigabilità su tutto il sito. Anche l area (2) è dinamica, in termini di banner che può visivamente mostrare all utente lo specifico ambiente in cui sta operando (front-end, back-end). Quando l utente accede al sistema (login), nella parte inferiore dell intestazione viene visualizzato il suo nome. Tutte le pagine del sito vengono caricate nell area (3). Le sezioni sono suddivise in due sottoaree: a destra è visualizzata una consolle che contiene un insieme di link relativi alla sezione, a sinistra è visualizzata la pagina di dettaglio delle informazioni selezionate (figura 2.3.b). Area occupata dalla sezione Figura 2.3.b Struttura del sito, sottomenu di destra e pagina di dettaglio In figura 2.3.c è mostrato il mapping del sito relativo alla fase di progettazione. 23

25 Home HomePage Page Welcome Welcome 0 aa Links Links a a 1 Project Project Profile Profile Congress & Congress & Workshop Workshop 2 General General Information Information Partners 3 3 Partners Technical Technical Info Info VC VCCatalog Catalog 4 Cyber Cyber Enterprise Enterprise Target Target Groups Groups 4.1 Utilities Utilities 4.2 Cyber Cyber Enterprise Enterprise User User Regisration Regisration Access Access Public Public Doc Doc Technical Sections 5 Users Users Forum Forum FAQs FAQs News News Show ShowRoom Room (Multimedia) (Multimedia) 8 Network Network Services Services Trailer 7.1 Trailer 5.2 Video Video 5.3 Flash Flash Customer Sections Figura 2.3.c Mapping del sito Mediante un utilizzo appropriato della grafica (spazialità del testo, contrasto di colori) ed un raggruppamento delle informazioni per tipologia e tematica la home page è suddivisa in quattro aree verticali; partendo da sinistra si ha: una sezione dedicata alle news; una sezione dedicata alla presentazione di eventi quali interviste, seminari, congressi e workshop; una sezione dedicata alla Cyber Enterprise, con relativa funzione di registrazione o accesso; una sezione dedicata alla pubblicità (SPOT). Nel caso in cui l utente abbia una risoluzione di 800x600 pixel, la sezione pubblicitaria non verrà mostrata, rimanendo al di fuori dell area di visualizzazione dello schermo. Ogni area è a sua volta suddivisa in tre sezioni orizzontali. Viene così a determinarsi una sottostruttura a griglia, una Web Matrix, che racchiude tutto il sito web, come mostrato in figura 2.3.d. 24

26 W eb N avigation N ew s M u ltim ed ia C yb er E nte rp rise S p ot Figura 2.3.d Web Matrix L obiettivo di realizzare un sito dinamico e modulare (da qui il termine Active), unito a tale studio grafico ha portato alla definizione di una struttura a matrice in cui ogni cella è indipendente dalle altre e costituisce un singolo modulo funzioanle, gestibile in modo autonomo. La figura 2.3.e descrive i moduli che compongono e le loro interazioni. News Manager DB news Publications Manager Multimedia Manager DB publications DB multimedia Console Manager DB console Seminar Manager DB seminar Figura 2.3.e 25

27 Ogni modulo incluso nel sito adotta lo stesso standard grafico (banner, icone, titolozioni, font, colori, backgound, ecc.) ed ha modulo manager per la sua gestione, un database di supporto e un apposita sezione del sito a cui si può accedere mediante i link del menu principale. Le sezioni sono caricate nell area (3) di figura 2.3.a secondo la struttura mostrata in figura 2.3.b. Le informazioni di questa area sono quelle del menu di destra e della pagina di dettaglio. Tali informazioni sono recuperate dal relativo database di riferimento. AWM prevede una home page che può essere configurata in modo tale da ospitare in ogni cella un set ridotto di informazioni per ogni singolo modulo: la struttura della pagina (grafica, spazi e font) rimane la stessa, ma le informazioni al suo interno cambiano in base alla configurazione stabilita dall utente, operazione svolta attraverso un modulo manager dedicato. In figura 2.4 viene mostrato lo studio del layout del sito web in ambiente customer e staff. Il capitolo 4 descrive nel dettaglio sia il layout del sito per il prototipo realizzato che modulo Manager di AWM. Staff DBA DBA Figura 2.4 Layout Staff-View/DBA Progettazione concettuale Il modello concettuale della base di dati di supporto al sistema è descritto mediante lo schema Entità-Relazione (schema E-R) di figura

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