2.1 Rappresentazione binaria dell informazione I Interruttore I 0 alto 1 1 basso 0

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2.1 Rappresentazione binaria dell informazione I Interruttore I 0 alto 1 1 basso 0"

Transcript

1 Capitolo 2 Bit 2. - Rappresentazione dell informazione 2.2 Codici binari Trasmissione dell informazione Protezione dell informazione Descrizione dei segnali Variabili binarie Bit (binary digit) - Variabile x tale che: x B{,} 2. Rappresentazione binaria dell informazione I Interruttore I alto basso logica positiva e negativa Segnali binari: {Presente, Assente} {High, Low} {Aperto, Chiuso} {Luce, Buio} ecc. C Contatto C aperto chiuso L Lampada L accesa spenta logica negativa logica positiva

2 Configurazioni binarie Configurazione binaria - Stringa n bit di lunghezza n di simboli e. b b 2 b 3 b n Es: a b c a b c n bit hanno 2 n configurazioni binarie diverse. Una configurazione di n bit può rappresentare i valori di n segnali binari ad un certo istante. Una configurazione di n bit può rappresentare i valori di un segnale binario in n istanti. t x t t 2 t 3 Rappresentazione dell informazione Diagrammi ad occhio Il modello Andamento di n segnali: sorgente canale destinazione Relazione ingresso/uscita di un blocco: messaggio. stringa alfabeto 2

3 La rappresentazione dell informazione Informazione - Stringa di lunghezza finita formata da simboli s i appartenenti ad un alfabeto di definizione A: s s 2 s 3. s i s n- s n con s i A:{a, a 2,.., a m } Esempi: testo e caratteri numero e cifre musica e note immagine, pixel e toni di grigio disegno e pend./lung. di tratti 2.2 Codici binari misura e posizione di un indice parlato e fonemi Simboli di informazione - Variabili a cui può essere assegnato come valore uno qualsiasi degli elementi dell alfabeto A La codifica binaria della informazione Codice binario Codice binario - Funzione dall insieme delle 2 n configurazioni di n bit ad un insieme di M informazioni (simboli alfanumerici, colori, eventi, stati interni, ecc.). Condizione necessaria per la codifica: 2 n M 2 n config n.u.? 5 z a M informazioni m.. 3

4 Proprietà di un codice Il codice è una rappresentazione convenzionale dell informazione. La scelta di un codice è condivisa da sorgente e destinazione ed ha due gradi di libertà: il numero di bit (qualsiasi, a patto che sia 2 n M ) l associazione tra configurazioni e informazioni; a parità di n e di M le associazioni possibili sono C = 2 n! / (2 n -M)! N =, M = 2 C = 2 N = 2, M = 4 C = 24 N = 3, M = 8 C = N = 4, M = C = Altri 29 miliardi di codici a 4 bit più meno segno BCD Esempi zero uno due tre quattro cinque sei sette otto nove Cifre decimali 7 segmenti N.B. = acceso n.u. colori uno su dieci Codici ridondanti e non ridondanti a Codice a 7 segmenti n: n di bit Codici ridondanti n > n 8 min 7 6 non ridondanti Codici M: n di informazioni n min = lg 2 M e f d g c b Universal Product Code a b c d e f g

5 Codici proprietari e standard La codifica Morse Codice proprietario - Codice fissato da un Costruttore per mettere in comunicazione apparati da lui realizzati L uso di codici proprietari ottimizza le prestazioni e protegge il mercato di certe apparecchiature. Esempi: Linguaggio Assembler, Periferiche, Telecomando TV Codice standard - Codice fissato da norme internazionali ( de iure ) o dal costruttore di una macchina utile per tutti gli altri ( de facto ). L uso di codici standard nelle unità di I/O consente di collegare macchine fatte da costruttori diversi Esempi: Stampanti e Calcolatori, Calcolatori e Calcolatori t t t 2 t 3 t t t 2 t 3 E D T F A H I B N X M V O C S Y R L G J W Z U Q K P Caratteristiche: Lunghezza variabile Stringhe separate da pause Efficiente per l uso da parte di operatori umani Difficoltoso il progetto di ricetrasmettitori automatici I 96 simboli di testo (ASCII a 7 bit) La codifica dei testi A " 2 B # 3 C $ 4 D % 5 E & 6 F ' 7 G ( 8 H ) 9 I * : J + ; K, < L - = M. > N /? O P ' p Q a q R b r S c s T d t U e u V f v W g w X h x Y i y Z j z [ k { \ l ] m } ^ n ~ _ o DEL 5

6 Codice ASCII esteso (8 bit) 3 bit 8 conf. Trascodifica 5 bit : 32 configurazioni N.B. - Lo standard Unicode (6 bit) consente di rappresentare diversi sottoinsiemi di caratteri. Bit map: un codice ridondante per simboli alfanumerici Bianco/nero: pixel, bit Colori: pixel, 8 bit La trascodifica sul percorso dei dati Codici esterni Trascodifica Trascodifica Codice interno Unità di elaborazione e di memoria Matrice di pixel: ad es. 8x8 Font Il codice interno è di norma non ridondante per minimizzare il n di bit da elaborare e da memorizzare. Il codice esterno è di norma ridondante, per semplificare la generazione e la interpretazione delle informazioni, e standard, per rendere possibile la connessione di macchine (o unità di I/O) fatte da Costruttori diversi. 6

7 Codice ridondante per la visualizzazione dei dati Codice ridondante per la introduzione dei dati e dei comandi La calcolatrice tascabile Codice BCD per la rappresentazione interna dei numeri C C C C 3 2 T Input/output di un ascensore Presenza al piano (Encoder) M = 5 n min = 3 Pulsanti di chiamata (Encoder) M = 5 n min = 3 Pulsantiera in cabina (Encoder) M = 5 n min = 3 ELABORAZIONE controllo movimento cabina e apertura/chiusura porte Display di cabina (Decoder) M = 5 n min = 3 Indicazione di presenza (Decoder) M = 5 n min = T Esempio : un editor tastiera uno su enne buffer di input scan-code memoria principale ASCII x 4 x 3 x 2 x Le due macchine combinatorie per la trascodifica nell ascensore ENCODER trascod. da su 4 a binario y 2 y y x 4 x 3 x 2 x y 2 y y memoria video schermo font/bit-map Riga- Colonna - Colore x 2 x x DECODER trascod. da binario a su 8 y 7 y 6 y 5 y 4 y 3 y 2 y y x 2 x x y 7 y 6 y 5 y 4 y 3 y 2 y y 7

8 Il sistema di numerazione in base 2 (il caso dei numeri naturali < 2 n ) n bit La codifica dei numeri b n- b n-2 b b N N 2 N N (N) 2 = b n-.2 n- + b n-2.2 n-2 + +b.2 Lunghezza della stringa in base 2 e in base Dato un numero decimale con m cifre (N) m - per la sua rappresentazione binaria deve essere 2 n > m e quindi n = (m log 2 ) (3,32 m) Numeri in base B Addizione (carry) ) Rappresentazione: a n- a, a - a -m a i {,,., (B-)} + = + = + = + = r i a i b i Full Adder r i a i b i r i+ s i s i r i+ 2) Valore: (N) B = (a n-.b n- + +a.b + a -.B - + a -2.B -2 + a -m.b -m ) r n s n r n- r n-2 r a n- a n-2 a a + b n- b n-2 b b s n- s n-2 s s 8

9 Sottrazione (borrow) Moltiplicazione (shift and add) - = - = n.a. - = - = p i a i b i Full Subtracter d i p i+ y 3 y 2 y y x 3 x 2 x x p i a i b i p i+ d i x y 3 x y 2 x y x y p n d n p n- p n-2 p a n- a n-2 a a - b n- b n-2 b b d n- d n-2 d d x y 3 x y 2 x y x y x 2 y 3 x 2 y 2 x 2 y x 2 y x 3 y 3 x 3 y 2 x 3 y x 3 y p 7 p 6 p 5 p 4 p 3 p 2 p p Moltiplicazione. =. =. =. = P = Y.X = Y.(x n-.2 n- + + x.2 +x.2 ) = (Y.x n- ).2 n (Y.x ).2 +(Y.x ).2 = P n-.2 n- + +P.2 +P.2 Rappresentazione dei numeri razionali Come coppia di interi (più un bit per il segno) s Notazione scientifica i n i n-... i f f 2... f n i n i n-... i f f 2... f n s m n m n-... m s e n e n-... e P i = (Y.x i ) = (y n-. x i ).2 n- + + (y. x i ).2 9

10 Conversioni da base 2 a base Conversione da base 2 a base (N) = (b n-.2 n- + b n-2.2 n-2 + +b.2 +b.2 ) ESEMPIO: Osservazione: (N) = (b n-.2 n- + b n-2.2 n-2 + +b.2 +b.2 ) (N) /2= (b n-.2 n-2 + b n-2.2 n-3 + +b.2 ) + (b.2 - ) = Q + R = 38 Altri sistemi binari di numerazione Sistema esadecimale: B =6 cifre:,,..,9,a,b,c,d,e,f codice binario: =, =,, f = n di bit per cifra: 4 Sistema decimale: B =, cifre:,,,9 codice BCD: =,, 9 = n di bit per cifra: 4 Sistema ottale: B = 8, cifre:,,,7 codice OCTAL: =,, 7 = n di bit per cifra: 3 Conversione di un numero naturale N da base a base 2 i = i+ i = A = N B = (A / 2) = (Q i + R i 2 - ) NO A = Q i b i = R i A = SI fine ESEMPIO: 3 3/2 = 65 +.,5 65 = 32 +.,5 32/2 = 6 + 6/2 = 8 + 8/2 = 4 + 4/2 = 2 + 2/2 = + /2 = +.,5 2.3 Trasmissione dell informazione

11 Modalità di trasmissione dei bit: le unità di conversioni S/P e P/S Elaborazione Modalità trasmis. in serie Convertitore S/P trasmissione in parallelo Convertitore P/S trasmis. in serie La modalità di trasmissione all interno della macchina è di norma in parallelo (per massimizzare la velocità di elaborazione) La modalità di trasmissione all esterno della macchina è di norma in serie (per minimizzare la complessità del supporto fisico) Modalità di trasmissione dei bit: compromesso spazio/tempo La conversione P/S di un byte Il selettore Ingresso: Es.: Codice a 8 bit 8 4 n segnali Trasmissione in parallelo Trasmissione in serie/parallelo b b b 2 b 3 b 4 b 5 b 6 b b, b, b 2, b 3, b 4, b 5, b 6, b 7 Uscita: b b b 2 b 3 b 4 b 5 b 6 b 7 Data Path Stato: Trasmissione in serie n intervalli Oscillatore Contatore con 8 stati (N) 2 Controller

12 La serializzazione di due bit La distribuzione di due bit i i M U X a Contatore con 2 stati u a i i u se a= allora u=i altrimenti u=i i D E C a Contatore con 2 stati f f u u a f f Il Decoder genera 2 flag di validità, di cui uno solo alla volta ha valore. L uscita che riceve tale valore è la destinazione del bit d ingresso i Conversione S/P di un byte Il distributore b b b 2 b 3 b 4 b 5 b 6 b b b b 2 b 3 b 4 b 5 b 6 b 7 Protocolli (N) 2 Contatore con 8 stati Oscillatore 2

13 Modalità di controllo (ASCII a 7 bit) : codifica dei comandi e protocollo di scambio telescrivente NUL DLE SOH DC STX DC2 ETX DC3 EOT DC4 ENQ NAK ACK SYN BEL ETB BS CAN HT EM LF SUB VT ESC FF FS CR GS SO RS SI US Comandi per il protocollo Esempio: sorgente tempo BEL ENQ SOH.. LF CR STX.. EOT ACK/NAK telescrivente destinazione dato p Tx Comunicazione asincrona di un byte: il protocollo RS232 Selettore a 2 vie Contatore con 2 stati Porta seriale bit N.B. devono operare quasi allo stesso ritmo! Dispositivo periferico Riposo Start I bit II bit... VIII bit Parità Stop Sincronizzazione Comunicazione asincrona: protocollo a stretta di mano La destinazione deve sapere in quali istanti di tempo i valori presenti sul canale sono significativi. Si hanno due casi: accoppiamento stretto accoppiamento lasco Sorgente o cliente segnale di richiesta segnale di conferma segnali di dato Destinazione o servitore req S D S D ack dato risul. 3

14 Codici separabili: rilevazione di errori bit di informazione (information bits) bit di controllo (check bits) 2.3 Protezione dell informazione Tx F I C Rx F C F R C bit di sindrome d errore Disturbi e Guasti Gestione degli errori ricezione NO Correzione sorgente canale destinazione linea di trasmissione unità di memoria Obiettivo: riconoscere alla destinazione le configurazioni modificate. Condizione necessaria: il codice deve essere ridondante se arriva una configurazione non utilizzata la destinazione ha la certezza della sua non integrità; se arriva una configurazione utilizzata la destinazione ha solo una certa probabilità che sia integra. Ulteriore condizione - Le configurazioni non utilizzate devono essere le modifiche più probabili delle configurazioni utilizzate. N = N + NO Errore? SI E = E + NO Perdita consentita? SI Memoria in Tx? SI SI E/N >k? NO Ritrasmissione Manutenzione o sostituzione del canale Scarto 4

15 Distanza minima di un codice Distanza fra due configurazioni binarie di n bit: D(A,B) - Numero di bit omologhi che hanno valore diverso. Codici con rilevazione di errori Esempi: D(,) = ; D(,) = 2; D(,) = 3 Distanza minima di un Codice C: DMIN (C) - Valore minimo della distanza tra due qualsiasi delle configurazioni utilizzate. Esempi: DMIN (Codice ASCII) = ; DMIN (Codice semaforo) = 2 I codice non ridondanti hanno DMIN=. I codice ridondanti possono avere DMIN >. Esempio: DMIN (UPC) = 2 L ipotesi degli errori indipendenti Consideriamo una stringa di n bit e supponiamo che l evento di modifica di un bit (o errore) da parte di un disturbo a) sia indipendente dalla posizione del bit nella stringa; b) si verifichi con probabilità pari a p (tasso di errore). La probabilità che la stringa ricevuta contenga e errori è data da: Esempio: p = % N.B. molto alto! P () n e p e (-p) n-e e =.. n P P P 2 P ,27 % 7,46 %,26 %,5 % % 3,76 %,4 %,49 % Distanza minima e rilevazione degli errori Un codice per la rilevazione di tutti i possibili errori singoli, o SEDC (Single Error Detection Code), deve non utilizzare tutte le configurazioni che distano uno da ciascuna delle configurazioni utilizzate. Un codice SED deve dunque avere almeno DMIN = 2. Un codice per la rilevazione di modifiche su k bit deve avere almeno DMIN = k+. Per n = 8 le modifiche più probabili riguardano un solo bit Per n = 6 le modifiche più probabili riguardano uno o due bit 5

16 Il bit di parità : una semplice modalità per ottenere la rilevazione di errori singoli Bit di parità p - bit che la sorgente aggiunge ad una stringa di bit di codifica al fine di renderne pari il n di uni. Errore di parità e - bit che la destinazione pone a se e solo se riceve una configurazione con un numero dispari di uni. x x 2 p Codice con DMIN = 2 x x 2 p e Codici con correzione di errori Calcolo del bit di parità La correzione di errori singoli (esempio) x x2 confronto p = F(x, x2) e = F(x, x2, p) = F(F(x, x2), p) Funzione composta Disposizione in serie Tx trasmette o NO = o SI = A causa dei disturbi Rx può ricevere una terna qualsiasi Se P >> P 2 ogni configurazione errata può essere corretta 6

17 Distanza minima e correzione degli errori Il codice dell esempio precedente ha DMIN=3. Ogni SECC (Single Error Correction Code) deve avere DMIN 3. Un codice con DMIN = 2k+ rileva 2k errori e può correggerne fino a k. Di solito si corregge un solo bit e si usa la ridondanza introdotta per valutare la qualità del canale (manutenzione/sostituzione) i i 2 i3 i 4 Bit di controllo da aggiungere c = F(i, i 2,i 4 ) c 2 = F(i,i 3,i 4 ) c 3 = F(i 2,i 3,i 4 ) Il codice di Hamming c c 2 c 3 t 3 t 5 t 6 t 7 t t 2 t 4 il bit errato è r i con i = (s 3 s 2 s ) 2 Stringa Trasmessa Bit di sindrome da calcolare s = F(r 3,r 5,r 7,r ) s 2 = F(r 3,r 6,r 7,r 2 ) s 3 = F(r 5,r 6,r 7,r 4 ) ES.: I = R= c = s = c 2 = s 2 = c 3 = s 3 = r 3 r 5 r 6 r 7 r r 2 r 4 Stringa ricevuta s s 2 s 3 Codici separabili: correzione di errori Hamming (Bell Labs, 95) ha dimostrato che per correggere gli errori singoli su informazioni codificate con I bit occorrono C bit di controllo tali che 2 C I + C +. I correzione Tx F C Rx F C F R C bit di sindrome d errore Le 2 C configurazioni delle sindromi di errore devono indicare se non c è errore ( situazione) e se c è, dov è (I + C situazioni). 7

Rappresentazione dei numeri in un calcolatore

Rappresentazione dei numeri in un calcolatore Corso di Calcolatori Elettronici I A.A. 2010-2011 Rappresentazione dei numeri in un calcolatore Lezione 2 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Rappresentazione dei numeri

Dettagli

Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 10 alla base 16

Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 10 alla base 16 Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 1 alla base 16 Dato un numero N rappresentato in base dieci, la sua rappresentazione in base sedici sarà del tipo: c m c m-1... c 1 c (le c i sono cifre

Dettagli

Esercizi per il recupero del debito formativo:

Esercizi per il recupero del debito formativo: ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CLASSE 3 ISC Esercizi per il recupero del debito formativo: Disegnare il diagramma e scrivere la matrice delle transizioni di stato degli automi a stati finiti che rappresentano

Dettagli

Elementi di informatica

Elementi di informatica Elementi di informatica Sistemi di numerazione posizionali Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei numeri nei calcolatori rappresentazioni finalizzate ad algoritmi efficienti per le operazioni

Dettagli

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN per Expert NANO 2ZN Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie Expert NANO 2ZN Nome documento: MODBUS-RTU_NANO_2ZN_01-12_ITA Software installato: NANO_2ZN.hex

Dettagli

Istruzioni per l uso Sartorius

Istruzioni per l uso Sartorius Istruzioni per l uso Sartorius Descrizione dell interfaccia per le bilance Entris, ED, GK e GW Indice Impiego previsto Indice.... 2 Impiego previsto.... 2 Funzionamento.... 2 Uscita dati.... 3 Formato

Dettagli

Nella prima lezione... Che cos è il Digitale. Prima parte: Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale

Nella prima lezione... Che cos è il Digitale. Prima parte: Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale. Che cos è il Digitale !"$#%!" #% Nella prima lezione... Definizione di Informatica Cosa è una soluzione algoritmica Esempi di algoritmi cicalese@dia.unisa.it 2 Prima parte: Società dell informazione Ma cosa vuol dire società

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net

Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Lezione 1 Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Definizione di utente e di programmatore L utente è qualsiasi persona che usa il computer anche se non è in grado di programmarlo

Dettagli

Materiale di approfondimento: numeri interi relativi in complemento a uno

Materiale di approfondimento: numeri interi relativi in complemento a uno Materiale di approfondimento: numeri interi relativi in complemento a uno Federico Cerutti AA. 2011/2012 Modulo di Elementi di Informatica e Programmazione http://apollo.ing.unibs.it/fip/ 2011 Federico

Dettagli

Progetti reali con ARDUINO

Progetti reali con ARDUINO Progetti reali con ARDUINO Introduzione alla scheda Arduino (parte 2ª) ver. Classe 3BN (elettronica) marzo 22 Giorgio Carpignano I.I.S. Primo LEVI - TORINO Il menù per oggi Lettura dei pulsanti Comunicazione

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI. Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997

RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI. Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997 1 RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997 Numeri Binari 2 Sistemi di Numerazione Il valore di un numero può essere espresso con diverse rappresentazioni. non posizionali:

Dettagli

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 Manuale d'istruzioni Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 382280 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato l'alimentatore DC Programmabile 382280 della Extech.

Dettagli

Editor vi. Editor vi

Editor vi. Editor vi Editor vi vi 1 Editor vi Il vi è l editor di testo standard per UNIX, è presente in tutte le versioni base e funziona con qualsiasi terminale a caratteri Permette di visualizzare una schermata alla volta

Dettagli

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015 ALLEGATO A Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015 per i redditi di lavoro dipendente/assimilati e di lavoro autonomo/provvigioni e diversi Specifiche tecniche

Dettagli

Guida alla scansione su FTP

Guida alla scansione su FTP Guida alla scansione su FTP Per ottenere informazioni di base sulla rete e sulle funzionalità di rete avanzate della macchina Brother, consultare la uu Guida dell'utente in rete. Per ottenere informazioni

Dettagli

Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale

Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale Prot. n. 2012/140335 Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base

Dettagli

Guida rapida all uso di ECM Titanium

Guida rapida all uso di ECM Titanium Guida rapida all uso di ECM Titanium Introduzione Questa guida contiene una spiegazione semplificata del funzionamento del software per Chiputilizzare al meglio il Tuning ECM Titanium ed include tutte

Dettagli

Import Dati Release 4.0

Import Dati Release 4.0 Piattaforma Applicativa Gestionale Import Dati Release 4.0 COPYRIGHT 2000-2005 by ZUCCHETTI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati.questa pubblicazione contiene informazioni protette da copyright. Nessuna

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1

CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 1.1 Che cos è un algoritmo CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 Gli algoritmi sono metodi per la soluzione di problemi. Possiamo caratterizzare un problema mediante i dati di cui si dispone all inizio

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

J+... J+3 J+2 J+1 K+1 K+2 K+3 K+...

J+... J+3 J+2 J+1 K+1 K+2 K+3 K+... Setup delle ConnessioniTCP Una connessione TCP viene instaurata con le seguenti fasi, che formano il Three-Way Handshake (perchè formato da almeno 3 pacchetti trasmessi): 1) il server si predispone ad

Dettagli

Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Prova completa Mercoledì 2 Marzo 2005, ore 14.30

Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Prova completa Mercoledì 2 Marzo 2005, ore 14.30 Prova di Esame - Rete Internet (ing. Giovanni Neglia) Prova completa Mercoledì 2 Marzo 2005, ore 14.30 NB: alcune domande hanno risposta multipla: si richiede di identificare TUTTE le risposte corrette.

Dettagli

Informatica Applicata

Informatica Applicata Ing. Irina Trubitsyna Concetti Introduttivi Programma del corso Obiettivi: Il corso di illustra i principi fondamentali della programmazione con riferimento al linguaggio C. In particolare privilegia gli

Dettagli

Codifica dei numeri negativi

Codifica dei numeri negativi E. Calabrese: Fondamenti di Informatica Rappresentazione numerica-1 Rappresentazione in complemento a 2 Codifica dei numeri negativi Per rappresentare numeri interi negativi si usa la cosiddetta rappresentazione

Dettagli

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA Fondamenti Segnali e Trasmissione Trasmissione dati su rete telefonica rete telefonica analogica ISP (Internet Service Provider) connesso alla WWW (World Wide Web)

Dettagli

Trattamento aria Regolatore di pressione proporzionale. Serie 1700

Trattamento aria Regolatore di pressione proporzionale. Serie 1700 Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria +24VDC VDC OUTPUT MICROPROCESS. E P IN EXH OUT Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria 7 Trattamento

Dettagli

Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati

Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Algoritmi Algoritmi Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Il procedimento (chiamato algoritmo) è composto da passi elementari

Dettagli

Procedura corretta per mappare con ECM Titanium

Procedura corretta per mappare con ECM Titanium Procedura corretta per mappare con ECM Titanium Introduzione: In questo documento troverete tutte le informazioni utili per mappare correttamente con il software ECM Titanium, partendo dalla lettura del

Dettagli

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT Introduzione Un file batch è un file di testo di tipo ASCII che contiene una sequenza di comandi DOS. I file batch devono avere estensione.bat I comandi DOS all interno dei programmi batch sono eseguiti

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

Così come le macchine meccaniche trasformano

Così come le macchine meccaniche trasformano DENTRO LA SCATOLA Rubrica a cura di Fabio A. Schreiber Il Consiglio Scientifico della rivista ha pensato di attuare un iniziativa culturalmente utile presentando in ogni numero di Mondo Digitale un argomento

Dettagli

TB-SMS. Combinatore telefonico GSM-SMS Manuale di installazione ed uso. Ver. 1.6.10 31/07/07

TB-SMS. Combinatore telefonico GSM-SMS Manuale di installazione ed uso. Ver. 1.6.10 31/07/07 TB-SMS Combinatore telefonico GSM-SMS Manuale di installazione ed uso Ver. 1.6.10 31/07/07 MANUALE DI INSTALLAZIONE ED USO INTRODUZIONE. Il combinatore TB-SMS offre la possibilità di inviare sms programmabili

Dettagli

Videocitofonia a colori con cablaggio a 2 fili

Videocitofonia a colori con cablaggio a 2 fili IT MANUALE TECNICO MT SBC 0 Videocitofonia a colori con cablaggio a fili Assistenza tecnica Italia 046/750090 Commerciale Italia 046/75009 Technical service abroad (+9) 04675009 Export department (+9)

Dettagli

Telefono Sirio lassico

Telefono Sirio lassico GUIDA USO Telefono Sirio lassico 46755H Aprile 2013 3 Indice INTRODUZIONE...1 CARATTERISTICHE TECNICHE E FUNZIONALI...1 CONTENUTO DELLA CONFEZIONE...1 INSTALLAZIONE...2 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO...3

Dettagli

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea in Informatica IL SAMPLE AND HOLD Progetto di Fondamenti di Automatica PROF.: M. Lazzaroni Anno Accademico

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli

Lab. 1 - Introduzione a Matlab

Lab. 1 - Introduzione a Matlab Lab. 1 - Introduzione a Matlab Alcune informazioni su Matlab Matlab è uno strumento per il calcolo scientifico utilizzabile a più livelli, dalla calcolatrice tascabile, alla simulazione ed analisi di sistemi

Dettagli

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer:

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. <file> tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Cos è un protocollo? Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Ciao Ciao Hai l ora? 2:00 tempo TCP connection request TCP connection reply. Get http://www.di.unito.it/index.htm Domanda:

Dettagli

Le funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni

Le funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni. Funzioni Funzioni Le funzioni Con il termine funzione si intende, in generale, un operatore che, applicato a un insieme di operandi, consente di calcolare un risultato, come avviene anche per una funzione matematica

Dettagli

Floating Point N = M BE. Notazione in virgola mobile. base. esempi 34.76 104 3.6891 106 = 36.891 105 =368.91 104 12.78 10-3 1.

Floating Point N = M BE. Notazione in virgola mobile. base. esempi 34.76 104 3.6891 106 = 36.891 105 =368.91 104 12.78 10-3 1. Floating Point Notazione in virgola mobile N = M BE mantissa base esponente esempi 34.76 104 3.6891 106 = 36.891 105 =368.91 104 12.78 10-3 1.6273 102 forma normalizzata: la mantissa ha una sola cifra

Dettagli

+ / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice

+ / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice Pseudo codice Pseudo codice Paolo Bison Fondamenti di Informatica A.A. 2006/07 Università di Padova linguaggio testuale mix di linguaggio naturale ed elementi linguistici con sintassi ben definita e semantica

Dettagli

Esercitazioni su rappresentazione dei numeri e aritmetica dei calcolatori"

Esercitazioni su rappresentazione dei numeri e aritmetica dei calcolatori Esercitazioni su rappresentazione dei numeri e aritmetica dei calcolatori" slide a cura di Salvatore Orlando & Marta Simeoni " Architettura degli Elaboratori 1 Interi unsigned in base 2" Si utilizza un

Dettagli

Architettura dei Calcolatori

Architettura dei Calcolatori Architettura dei Calcolatori Sistema di memoria parte prima Ing. dell Automazione A.A. 2011/12 Gabriele Cecchetti Sistema di memoria parte prima Sommario: Banco di registri Generalità sulla memoria Tecnologie

Dettagli

Corso di Alfabetizzazione Informatica

Corso di Alfabetizzazione Informatica Corso di Alfabetizzazione Informatica Scopo di questo corso, vuole essere quello di fornire ad ognuno dei partecipanti, indipendentemente dalle loro precedenti conoscenze informatiche, l apprendimento

Dettagli

3. TEORIA DELL INFORMAZIONE

3. TEORIA DELL INFORMAZIONE 3. TEORIA DELL INFORMAZIONE INTRODUZIONE MISURA DI INFORMAZIONE SORGENTE DISCRETA SENZA MEMORIA ENTROPIA DI UNA SORGENTE NUMERICA CODIFICA DI SORGENTE 1 TEOREMA DI SHANNON CODICI UNIVOCAMENTE DECIFRABILI

Dettagli

Lezioni di Matematica 1 - I modulo

Lezioni di Matematica 1 - I modulo Lezioni di Matematica 1 - I modulo Luciano Battaia 16 ottobre 2008 Luciano Battaia - http://www.batmath.it Matematica 1 - I modulo. Lezione del 16/10/2008 1 / 13 L introduzione dei numeri reali si può

Dettagli

Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB Ingengeria dell Automazione a.a. 2008/2009. Lab 02 Tipi semplici in C

Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB Ingengeria dell Automazione a.a. 2008/2009. Lab 02 Tipi semplici in C Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB Ingengeria dell Automazione a.a. 2008/2009 Lab 02 Tipi semplici in C Obiettivo dell esercitazione Acquistare familiarità con i tipi di dato semplici supportati

Dettagli

minilector/usb Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento

minilector/usb Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento minilector/usb minilector/usb...1 Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento...1 1. La segnalazione luminosa (led) su minilector lampeggia?... 1 2. Inserendo una smartcard il led si accende

Dettagli

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis Descrizione Generale Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis EOLO DAVIS rappresenta una soluzione wireless di stazione meteorologica, basata su sensoristica Davis Instruments, con possibilità di mettere

Dettagli

Introduzione ad Access

Introduzione ad Access Introduzione ad Access Luca Bortolussi Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli studi di Trieste Access E un programma di gestione di database (DBMS) Access offre: un supporto transazionale

Dettagli

Pd10 Dc motor controll

Pd10 Dc motor controll PD Manuale Utente Pd Dc motor controll manuale utente cps sistemi progetti tecnologici Presentazione Congratulazioni per aver scelto Pd, una affidabile scheda elettronica per la movimentazione di precisione

Dettagli

Calcolo combinatorio

Calcolo combinatorio Probabilità e Statistica Esercitazioni a.a. 2009/2010 C.d.L.S.: Ingegneria Civile-Architettonico, Ingegneria Civile-Strutturistico Calcolo combinatorio Ines Campa e Marco Longhi Probabilità e Statistica

Dettagli

Manuale del fax. Istruzioni per l uso

Manuale del fax. Istruzioni per l uso Istruzioni per l uso Manuale del fax 1 2 3 4 5 6 Trasmissione Impostazioni di invio Ricezione Modifica/Conferma di informazioni di comunicazione Fax via computer Appendice Prima di utilizzare il prodotto

Dettagli

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP

Inizializzazione degli Host. BOOTP e DHCP BOOTP e DHCP a.a. 2002/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica 1 Inizializzazione degli Host Un

Dettagli

Piattaforma Applicativa Gestionale. Import dati. Release 7.0

Piattaforma Applicativa Gestionale. Import dati. Release 7.0 Piattaforma Applicativa Gestionale Import dati Release 7.0 COPYRIGHT 2000-2012 by ZUCCHETTI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Questa pubblicazione contiene informazioni protette da copyright. Nessuna

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. 2015/4790 Approvazione della Certificazione Unica CU 2015, relativa all anno 2014, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro

Dettagli

ESEMPIO 1: eseguire il complemento a 10 di 765

ESEMPIO 1: eseguire il complemento a 10 di 765 COMPLEMENTO A 10 DI UN NUMERO DECIMALE Sia dato un numero N 10 in base 10 di n cifre. Il complemento a 10 di tale numero (N ) si ottiene sottraendo il numero stesso a 10 n. ESEMPIO 1: eseguire il complemento

Dettagli

Compilare il primo programma. Primo programma in C. Esercizio Somma due numeri. Compilare il primo programma. Analisi. Analisi

Compilare il primo programma. Primo programma in C. Esercizio Somma due numeri. Compilare il primo programma. Analisi. Analisi Primo in C Un semplice L ambiente di sviluppo Dev-C++ Codifica del Compilazione e correzione errori Esecuzione e verifica 2 Esercizio Somma due numeri Si realizzi un in linguaggio C che acquisisca da tastiera

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE TELECOMUNICAZIONI (TLC) Tele (lontano) Comunicare (inviare informazioni) Comunicare a distanza Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Segnale non elettrico Segnale elettrico TRASMESSO s x (t) Sorgente

Dettagli

Questo dispositivo, inoltre, è modulare; è quindi possibile scegliere i moduli e personalizzare la configurazione più adatta per le proprie esigenze.

Questo dispositivo, inoltre, è modulare; è quindi possibile scegliere i moduli e personalizzare la configurazione più adatta per le proprie esigenze. MONITOR DEFIBRILLATORE LIFEPAK 12 Il Monitor Defibrillatore LIFEPAK 12 è un dispositivo medicale che nasce per l emergenza e resiste ad urti, vibrazioni, cadute, polvere, pioggia e a tutte quelle naturali

Dettagli

Cenni sul calcolo combinatorio

Cenni sul calcolo combinatorio Cenni sul calcolo combinatorio Disposizioni semplici Le disposizioni semplici di n elementi distinti di classe k con kn sono tutti i gruppi di k elementi scelti fra gli n, che differiscono per almeno un

Dettagli

MANUALE RADIOCOMANDO SY250 IDRO STD3 2ways2

MANUALE RADIOCOMANDO SY250 IDRO STD3 2ways2 MANUALE RADIOCOMANDO SY250 IDRO STD3 2ways2 Pag. 1 / 10 SOMMARIO: 1 INTRODUZIONE... 3 2 PANNELLO DI CONTROLLO... 4 2.1 I TASTI... 4 2.2 IL DISPLAY... 4 3 I MENU... 5 3.1 MODIFICA TERMOSTATO AMBIENTE RADIO...

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

Conferencing Services. Web Meeting. Quick Start Guide V4_IT

Conferencing Services. Web Meeting. Quick Start Guide V4_IT Web Meeting Quick Start Guide V4_IT Indice 1 INFORMAZIONI SUL PRODOTTO... 3 1.1 CONSIDERAZIONI GENERALI... 3 1.2 SISTEMI OPERATIVI SUPPORTATI E LINGUE... 3 1.3 CARATTERISTICHE... 3 2 PRENOTARE UNA CONFERENZA...

Dettagli

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino TITOLO ESPERIENZA: Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino PRODOTTI UTILIZZATI: OBIETTIVO: AUTORE: RINGRAZIAMENTI: Interfacciare e controllare un modello di nastro trasportatore

Dettagli

Documentazione tecnica

Documentazione tecnica Documentazione tecnica Come spedire via Post 1.1) Invio di Loghi operatore 1.2) Invio delle Suonerie (ringtone) 1.3) Invio di SMS con testo in formato UNICODE UCS-2 1.4) Invio di SMS multipli 1.5) Simulazione

Dettagli

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE 1 ANALYSIS.EXE IL PROGRAMMA: Una volta aperto il programma e visualizzato uno strumento il programma apparirà come nell esempio seguente: Il programma

Dettagli

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione

Dettagli

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it FIRESHOP.NET Gestione Utility & Configurazioni Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it Sommario SOMMARIO Introduzione... 4 Impostare i dati della propria azienda... 5 Aggiornare il programma... 6 Controllare l integrità

Dettagli

1. Instruzioni d uso 2

1. Instruzioni d uso 2 1. Instruzioni d uso 2 1.0 Prefazione Leggere attentamente queste instruzione d uso per utilizzare in modo ottimale tutte le funzioni dell interruttore orario. Il progetto di questo interruttore orario

Dettagli

Aladino Vision, il nuovo concetto di cordless

Aladino Vision, il nuovo concetto di cordless Gentile Cliente, Ti ringraziamo per aver scelto Aladino Vision. Aladino Vision è unico, essenziale, elegante e definisce un nuovo concetto per la telefonia cordless assegnando un ruolo attivo alla stazione

Dettagli

SIMATIC S7. Primi passi ed esercitazioni con STEP 7. Benvenuti in STEP 7, Contenuto. Introduzione a STEP 7 1

SIMATIC S7. Primi passi ed esercitazioni con STEP 7. Benvenuti in STEP 7, Contenuto. Introduzione a STEP 7 1 s SIMATIC S7 Primi passi ed esercitazioni con STEP 7 Getting Started Benvenuti in STEP 7, Contenuto Introduzione a STEP 7 1 SIMATIC Manager 2 Programmazione con nomi simbolici 3 Creazione di un programma

Dettagli

L OSCILLOSCOPIO. L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei

L OSCILLOSCOPIO. L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei L OSCILLOSCOPIO L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei circuiti elettronici. Nel suo uso abituale esso ci consente di vedere le forme d onda

Dettagli

Programmazione C Massimo Callisto De Donato massimo.callisto@unicam.it www.cs.unicam.it/massimo.callisto

Programmazione C Massimo Callisto De Donato massimo.callisto@unicam.it www.cs.unicam.it/massimo.callisto Università degli studi di Camerino Scuola di scienze e tecnologia - Sezione Informatica Programmazione C Massimo Callisto De Donato massimo.callisto@unicam.it www.cs.unicam.it/massimo.callisto LEZIONE

Dettagli

Inter-Process Communication

Inter-Process Communication Inter-Process Communication C. Baroglio a.a. 2002-2003 1 Introduzione In Unix i processi possono essere sincronizzati utilizzando strutture dati speciali, appartenti al pacchetto IPC (inter-process communication).

Dettagli

ascom Ascotel Office 25 Istruzioni per l'uso con norme di sicurezza www.ascom.com/ec/documents 20321611it_ba_b0

ascom Ascotel Office 25 Istruzioni per l'uso con norme di sicurezza www.ascom.com/ec/documents 20321611it_ba_b0 ascom Ascotel Office 25 Istruzioni per l'uso con norme di sicurezza www.ascom.com/ec/documents 20321611it_ba_b0 1 2 3 4 Elementi di comando e visualizzazione Elementi di comando e visualizzazione 11 12

Dettagli

ALLEGATO N. 2 STANDARD TECNICI DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO

ALLEGATO N. 2 STANDARD TECNICI DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO ALLEGATO N. 2 STANDARD TECNICI DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO 1 INDICE 1) ASPETTI GENERALI 2) CONTENUTO DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO 2.1) OPERAZIONI 2.2) RAPPORTI 2.3) LEGAMI TRA SOGGETTI 3) CRITERI

Dettagli

Express Import system

Express Import system Express Import system Manuale del destinatario Sistema Express Import di TNT Il sistema Express Import di TNT Le consente di predisporre il ritiro di documenti, pacchi o pallet in 168 paesi con opzione

Dettagli

Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento della pesca mediterranea

Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento della pesca mediterranea Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento della pesca mediterranea Ufficio del Responsabile Unico della Regione Sicilia per il Cluster Bio-Mediterraneo

Dettagli

Manuale d Uso. Ref: 04061

Manuale d Uso. Ref: 04061 Manuale d Uso Ref: 04061 1 Grazie per aver acquistato il lettore digitale ENERGY SISTEM INNGENIO 2000. Questo manuale fornisce istruzioni operative dettagliate e spiegazioni delle funzioni per godere al

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Utilizzare Swisscom TV

Utilizzare Swisscom TV Swisscom (Svizzera) SA Contact Center CH-3050 Bern www.swisscom.ch 125474 12/2010 Utilizzare Swisscom TV Panoramica delle funzioni più importanti Indice Funzioni importanti quadro generale 3 Funzione PiP

Dettagli

INFORMATIVA FINANZIARIA

INFORMATIVA FINANZIARIA Capitolo 10 INFORMATIVA FINANZIARIA In questa sezione sono riportate le quotazioni e le informazioni relative ai titoli inseriti nella SELEZIONE PERSONALE attiva.tramite la funzione RICERCA TITOLI è possibile

Dettagli

Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa

Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa Indice Sistemi di citofonia e videocitofonia - Tecnologia e qualità... - Installazione più facile e rapida... 4 - I sistemi

Dettagli

Numeri reali. Funzioni e loro grafici

Numeri reali. Funzioni e loro grafici Argomento Numeri reali. Funzioni e loro grafici Parte B - Funzioni e loro grafici Funzioni reali di variabile reale Definizioni. Supponiamo che A sia un sottoinsieme di R e che esista una legge che ad

Dettagli

ESTRAZIONE DI RADICE

ESTRAZIONE DI RADICE ESTRAZIONE DI RADICE La radice è l operazione inversa dell elevamento a potenza. L esponente della potenza è l indice della radice che può essere: quadrata (); cubica (); quarta (4); ecc. La base della

Dettagli

Accesso all Area di Lavoro

Accesso all Area di Lavoro Accesso all Area di Lavoro Una volta che l Utente ha attivato le sue credenziali d accesso Username e Password può effettuare il login e quindi avere accesso alla propria Area di Lavoro. Gli apparirà la

Dettagli

Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002

Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002 Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002 Tutti i tipi di dato utilizzati dal Matlab sono in forma di array. I vettori sono array monodimensionali, e così possono essere viste le serie temporali,

Dettagli

GUIDA RAPIDA ALL INSTALLAZIONE

GUIDA RAPIDA ALL INSTALLAZIONE GUIDA RAPIDA ALL INSTALLAZIONE Sommario DECODER CUBOVISION 1 TELECOMANDO 3 COLLEGAMENTO ALLA TV 4 COLLEGAMENTO A INTERNET 6 COLLEGAMENTO ANTENNA 8 COLLEGAMENTO ALLA RETE ELETTRICA 9 COLLEGAMENTO AUDIO

Dettagli

Software Emeris Communication Manager

Software Emeris Communication Manager ecm Software Emeris Communication Manager Manuale operativo Fantini Cosmi S.p.A. Via dell Osio 6 20090 Caleppio di Settala MI Tel 02.956821 - Fax 02.95307006 e-mail: info@fantinicosmi.it http://www.fantinicosmi.it

Dettagli

Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5. 9356197 Edizione 1

Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5. 9356197 Edizione 1 Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5 9356197 Edizione 1 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ Noi, NOKIA CORPORATION, dichiariamo sotto la nostra esclusiva responsabilità che il prodotto SU-5 è conforme alle

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

LA NOTAZIONE SCIENTIFICA

LA NOTAZIONE SCIENTIFICA LA NOTAZIONE SCIENTIFICA Definizioni Ricordiamo, a proposito delle potenze del, che = =.000 =.000.000.000.000 ovvero n è uguale ad seguito da n zeri. Nel caso di potenze con esponente negativo ricordiamo

Dettagli

Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master

Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master Industry Test di comunicazione tra due LOGO! 0BA7: Master - Master Dispositivi utilizzati: - 2 LOGO! 0BA7 (6ED1 052-1MD00-0AB7) - Scalance X-208 LOGO! 0BA7 Client IP: 192.168.0.1 LOGO! 0BA7 Server IP:

Dettagli

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org.

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Nuovo documento Anteprima di stampa Annulla Galleria Apri Controllo ortografico Ripristina Sorgente dati Salva Controllo

Dettagli

Introduzione agli oscilloscopi

Introduzione agli oscilloscopi o s c i l l o s c o p i Indice Introduzione...3 Integrità del segnale Significato dell integrità del segnale..................................4 Perché l integrità del segnale è un problema?...........................4

Dettagli

Linguaggio del calcolatore. Algebra di Boole AND, OR, NOT. Notazione. And e or. Circuiti e reti combinatorie. Appendice A + dispense

Linguaggio del calcolatore. Algebra di Boole AND, OR, NOT. Notazione. And e or. Circuiti e reti combinatorie. Appendice A + dispense Linguaggio del calcolatore Circuiti e reti combinatorie ppendice + dispense Solo assenza o presenza di tensione: o Tante componenti interconnesse che si basano su e nche per esprimere concetti complessi

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Ambientale Prof. F. Sciurpi - Prof. S. Secchi A.A. A 2011-20122012 IMPIANTI ELETTRICI CIVILI Per. Ind. Luca Baglioni Dott.

Dettagli