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1 Indice modulo 1 Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo Unità didattica Il sistema turistico nazionale e internazionale 1.1 Il turismo internazionale e lo sviluppo turistico L offerta turistica La domanda turistica Le funzioni della moneta I tipi di moneta Il valore della moneta, l inflazione e la deflazione Il sistema dei cambi La bilancia dei pagamenti La bilancia turistica Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Le imprese dal punto di vista economico e giuridico 2.1 Le imprese dal punto di vista economico Le imprese dal punto di vista giuridico Le società cooperative I segni distintivi dell impresa turistico-ristorativa La scelta della forma giuridica delle imprese 40 Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Le imprese ricettive 3.1 La domanda e l offerta ricettiva La legislazione turistica che regola l attività delle imprese ricettive in Italia Le tipologie di strutture ricettive La classificazione delle strutture ricettive Le caratteristiche quali-quantitative dei servizi alberghieri Il rischio economico per le imprese ricettive I segmenti della domanda turistica e le imprese ricettive Il contratto d albergo Gli obblighi dell albergatore e quelli del cliente Il deposito d albergo Le nuove formule commerciali: catene, consorzi alberghieri e franchising Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica IV Unità didattica Le imprese di viaggi 4.1 L attività delle imprese di viaggi Le agenzie di viaggi intermediarie I tour operator I tour organizer I rapporti con i fornitori dei servizi Le tendenze evolutive nel mondo delle imprese di viaggi Il contratto di viaggio La Carta dei diritti del turista Le figure professionali turistiche Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Le imprese ristorative 5.1 La ristorazione I sistemi ristorativi Gli obiettivi della ristorazione I settori della ristorazione commerciale e alberghiera Il settore della ristorazione industriale Le diverse formule ristorative commerciali Gli sviluppi dei sistemi ristorativi internazionali La classificazione dei ristoranti La ristorazione fast-food Le nuove formule commerciali nelle imprese ristorative Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 2 L impresa ristorativa e l organizzazione aziendale RCS LIBRI EDUCATION SPA Unità didattica L organizzazione aziendale delle imprese ristorative 1.1 L organizzazione aziendale Le teorie organizzative Le variabili relative all ambiente La struttura organizzativa La divisione del lavoro nelle imprese ristorative La rappresentazione della struttura organizzativa Il coordinamento Lo stile di direzione e i meccanismi operativi Le funzioni del management nelle imprese turistiche e ristorative Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica

2 Indice Unità didattica La divisione del lavoro nelle imprese turistico-ristorative 2.1 Le strutture organizzative, i settori di attività e la dimensione aziendale Le nuove tendenze organizzative Le figure professionali nelle imprese ricettive Le nuove figure professionali nel settore turistico e ristorativo Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 3 La gestione dell impresa ristorativa Unità didattica Il reddito e il patrimonio nelle imprese della ristorazione 1.1 Il patrimonio aziendale L aspetto qualitativo del patrimonio L aspetto quantitativo del patrimonio I criteri di valutazione L esercizio amministrativo La manifestazione finanziaria e la competenza economica Costi e ricavi a manifestazione finanziaria posticipata (ratei) Costi e ricavi a manifestazione finanziaria anticipata (risconti) L ammortamento L inventario L inventario nelle imprese ricettive L inventario nelle imprese della ristorazione Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica La gestione economica nelle imprese della ristorazione 2.1 Il reddito globale e il reddito d esercizio L analisi dei ricavi delle imprese della ristorazione L analisi dei costi delle imprese della ristorazione Le configurazioni di costo L utilizzazione dei costi per la fissazione del prezzo di vendita L analisi della redditività aziendale Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 4 L impresa ristorativa e i rapporti con il sistema turistico Unità didattica Sistemi ristorativi e imprese ricettive 1.1 Le operazioni di back office nelle imprese ricettive L economato e i rapporti con la F&B division La programmazione dei servizi della F&B division I rapporti tra gli alberghi e le imprese della ristorazione Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Rapporti tra imprese ristorative e altre imprese turistiche 2.1 I rapporti tra le imprese ristorative e le imprese di viaggi L attività ristorativa di catering e banqueting Le attività ristorative legate alle reti e ai sistemi di trasporto I rapporti tra le imprese della ristorazione e gli enti pubblici Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica La normativa sulla sicurezza e l igiene nelle imprese ristorative 3.1 La sicurezza nelle imprese La prevenzione nelle imprese Le norme relative all igiene nelle imprese Gli organi di controllo Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 5 La gestione economica e finanziaria dell impresa ristorativa Unità didattica Le rilevazioni contabili 1.1 Le scritture contabili Le scritture contabili obbligatorie Le scritture elementari nelle imprese ristorative Le scritture sezionali nelle imprese ristorative V

3 Indice 1.5 La contabilità generale Il piano dei conti Le rilevazioni delle operazioni di gestione. 351 Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Il bilancio d esercizio 2.1 Dalla contabilità al bilancio Il bilancio secondo la normativa civilistica I princìpi di redazione del bilancio I criteri di valutazione Il contenuto del bilancio d esercizio La relazione sulla gestione Le relazioni degli organi di controllo Il bilancio in forma abbreviata Il bilancio d esercizio secondo i princìpi contabili internazionali Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Le imposte 3.1 La tipologia delle imposte L imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) La dichiarazione dei redditi L IRES L IRAP L ICI L IVA Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Le fonti di finanziamento 4.1 Le fonti di finanziamento L apertura di credito Lo sconto L accredito di portafoglio salvo buon fine (sbf) e gli anticipi su fatture Le anticipazioni bancarie I crediti per firma Le obbligazioni Il credito a medio e lungo termine Come si finanziano le catene alberghiere e le grandi imprese della ristorazione L intervento finanziario pubblico Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Il leasing e il factoring 5.1 Il leasing Le forme tecniche del leasing Il factoring Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica VI Unità didattica L analisi finanziaria 6.1 L analisi di bilancio La riclassificazione dello Stato patrimoniale La riclassificazione del Conto economico L analisi per indici (ratios analysis) Gli indici strutturali L analisi della solidità dell impresa ristorativa L analisi della solvibilità dell impresa ristorativa Gli indici di redditività Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 6 La gestione delle risorse umane Unità didattica La politica del personale 1.1 Le risorse umane nelle imprese della ristorazione Il fabbisogno e la ricerca del personale Il collocamento dei lavoratori La selezione del personale nelle imprese della ristorazione Il curriculum vitae La formazione del personale Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica L amministrazione del personale 2.1 L assunzione nelle imprese della ristorazione I nuovi contratti di lavoro La remunerazione del personale dipendente e il costo del lavoro La cessazione del rapporto di lavoro Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 7 Pianificazione e programmazione aziendale Unità didattica La pianificazione strategica e la programmazione aziendale 1.1 La pianificazione e la programmazione aziendale

4 Indice 1.2 L analisi ambientale e l analisi previsionale L analisi aziendale La definizione di obiettivi e strategie e la redazione dei piani Il controllo di gestione Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica La pianificazione di nuove imprese ristorative 2.1 La definizione degli indirizzi La scelta dell impianto Lo studio di fattibilità Il piano aziendale L esecuzione dell impianto e l avviamento della gestione Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Il budget e il controllo di gestione 3.1 La programmazione di esercizio e il budget La struttura del budget I costi standard Le fasi di definizione del budget Il controllo budgetario I vantaggi e i limiti del budget Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 8 Marketing management e comunicazione aziendale Unità didattica Il marketing delle imprese turistico-ristorative 1.1 Il marketing La segmentazione del mercato della domanda Gli strumenti del micromarketing: il marketing mix Il prodotto delle imprese della ristorazione La determinazione dei prezzi dei prodotti ristorativi La comunicazione nelle imprese ristorative La distribuzione del prodotto ristorativo Il personale Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Le strategie di marketing 2.1 Il posizionamento del prodotto Il ciclo di vita del prodotto Le strategie di marketing in funzione del Cvp Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Unità didattica Il piano di marketing 3.1 Il marketing e il sistema informativo aziendale Le ricerche di mercato Le tipologie di ricerca Il piano di marketing L analisi della situazione esterna e interna Gli obiettivi, le strategie e i piani di azione 609 Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo modulo 9 La gestione dei servizi ristorativi RCS LIBRI EDUCATION SPA Unità didattica Aspetti gestionali nelle imprese della ristorazione 1.1 I servizi nelle imprese della ristorazione La gestione dei servizi offerti dalla ristorazione collettiva Il menu biologico nella ristorazione collettiva La qualità totale nelle imprese della ristorazione La certificazione di qualità nelle imprese della ristorazione Il business orientation chart L efficienza delle imprese ristorative Mi interrogo per valutarmi Verifiche unità didattica Caso di fine modulo VII

5 modulo 1 Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo ANALISI DEL MERCATO Domanda e offerta evoluzione dei sistemi TURISTICO di beni e servizi ristorativi E RISTORATIVO Soggetti economici e giuridici Imprese turistiche e ristorative effetti economici dello sviluppo turistico e ristorativo Imprese ristorative commerciali e collettive Imprese ricettive classificazione fast-food/ slow-food nuove formule commerciali classificazione contratto nuove formule Imprese di viaggi d albergo commerciali tipologie contratto tendenze network di imprese di viaggio evolutive e attività

6 Obiettivi del Modulo Conoscenze Offerta turistica e ristorativa. Domanda turistica e ristorativa. Potere d acquisto della moneta. Sistema dei cambi. Bilancia turistica. Soggetti economici che caratterizzano il mercato turistico e ristorativo. Imprese dal punto di vista economico e giuridico. Classificazione legislativa e tipologia delle imprese ricettive, delle imprese di viaggi e delle imprese ristorative. Contratto d albergo e contratto di viaggio. Rapporti con i fornitori. Tendenze evolutive del mercato turistico e ristorativo. Nuove formule commerciali relative alle imprese ricettive, di viaggi e della ristorazione: associazioni, consorzi, gruppi, joint-venture, franchising, reti di imprese. Competenze e capacità Distinguere le imprese in relazione ai diversi criteri di classificazione di tipo economico e giuridico. Distinguere le diverse tipologie di imprese ricettive e di viaggi. Distinguere le diverse tipologie di imprese ristorative. Analizzare le problematiche legate alla ristorazione commerciale e collettiva. Individuare la forma giuridica più adatta al tipo di attività che si intende svolgere. Applicare alcuni aspetti fondamentali del contratto d albergo e di viaggio. Individuare le formule commerciali innovative nel mercato turistico e ristorativo e analizzare i vantaggi e i cambiamenti che esse producono nel settore. Determinare i costi di adesione alle nuove formule commerciali.

7 Unità 2 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico ai soggetti consumatori ai settori IMPRESE TURISTICHE E RISTORATIVE Classificazione economica delle imprese in base Classificazione giuridica delle imprese ai soggetti giuridici alle dimensioni aziendali all autonomia aziendale ai luoghi imprese individuali e imprese familiari società di persone società di capitali società cooperative RCS LIBRI EDUCATION SPA Scelta della forma giuridica Costituzione delle imprese e norme di funzionamento segni distintivi dell impresa turistico-ristorativa responsabilità dei soci e grado di rischio patrimonio personale e quota dei soci Criteri di scelta capitale minimo richiesto volume d affari previsto 25

8 modulo Istituti Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo Le imprese dal punto di vista economico I soggetti protagonisti dello sviluppo turistico e ristorativo possono essere analizzati dal punto di vista economico o giuridico. Sotto il profilo economico occorre introdurre i concetti di istituto, impresa e azienda. Si definiscono istituti o enti gruppi di persone caratterizzati da regole fisse e stabili nel tempo. Sono istituti le imprese, le famiglie, le amministrazioni pubbliche e gli enti non profit. Le imprese si avvalgono di aziende specializzate nella produzione di beni e/o servizi destinati allo scambio sul mercato con lo scopo specifico di conseguire un utile; l aspetto economico di tali istituti viene definito azienda di produzione. Le famiglie sono invece istituti specializzati nel consumo; l aspetto economico di tali istituti viene definito azienda di consumo. Gli enti pubblici e gli enti non profit sono specializzati nella produzione di servizi di pubblica utilità e non si pongono finalità di lucro; l aspetto economico di tali istituti è rappresentato dall azienda composta. ISTITUTI Aziende di consumo, di produzione e composte Imprese Famiglie Enti pubblici Enti non profit Un azienda è un organizzazione economica appartenente a un istituto, cioè a un organismo, che impiega risorse, monetarie o di altro tipo, per acquistare o produrre beni e servizi destinati a soddisfare i bisogni umani. Nelle aziende di consumo le risorse a disposizione vengono utilizzate per acquistare beni e servizi che verranno consumati dai componenti dell azienda stessa, e anche l attività produttiva svolta ha come utenti i suoi membri. Nelle aziende di produzione prevale l aspetto della realizzazione di beni e servizi destinati allo scambio, quindi a soddisfare bisogni di soggetti esterni all azienda stessa. Anche queste aziende consumano beni e servizi, ma per ottenere un prodotto da offrire sul mercato. Nelle aziende composte l attività di produzione è volta a soddisfare sia i bisogni dei propri componenti, sia quelli di soggetti esterni. IMPRESE FAMIGLIE ENTI PUBBLICI ED ENTI NON PROFIT Aziende di produzione Aziende di consumo Aziende composte 26 Settori Le aziende di produzione e quelle composte possono essere suddivise in tre settori. Del primo settore fanno parte le aziende di produzione appartenenti agli istituti denominati imprese, che hanno finalità di lucro e vengono quindi definite aziende profit oriented (orientate al profitto).

9 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico Unità 2 Del secondo settore fanno parte alcune aziende composte appartenenti alla Pubblica Amministrazione. Si tratta delle aziende degli enti territoriali (Stato, Regioni, Province, Comuni), che in parte soddisfano alcuni bisogni collettivi (per esempio, la giustizia) e in parte forniscono servizi a pagamento (per esempio, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti), oppure delle aziende appartenenti a istituti con finalità di pubblica utilità o di tipo scientifico e sanitario (ASL). Del terzo settore fanno parte le aziende composte che non hanno finalità di lucro (sono dunque aziende non profit) e perseguono scopi di tipo culturale, religioso, sportivo ecc. Queste aziende appartengono a istituti privati che soddisfano bisogni di tipo collettivo, quali circoli ricreativi, sportivi, culturali, organizzazioni di volontariato ecc. Nelle prossime unità didattiche ci occuperemo prevalentemente delle imprese turistiche e ristorative (imprese ricettive, di viaggi, ristoranti, bar) che rientrano tra le aziende di produzione del primo settore. Aziende pubbliche e private In base al soggetto giuridico si possono distinguere: le aziende pubbliche, con soggetto giuridico pubblico (Stato, Regioni, Comuni ecc.); le aziende private, con soggetto giuridico privato (ristorante, hotel, agenzia di viaggi ecc.). Il soggetto giuridico è la persona fisica o giuridica che assume diritti e obblighi derivanti dalla gestione aziendale. Il soggetto economico è la persona o il gruppo di persone che hanno la proprietà dell impresa, o di una parte di essa sufficiente a controllarla e a prendere le decisioni riguardanti la gestione. IMPRESE INDIVIDUALI il soggetto giuridico e il soggetto economico coincidono IMPRESE CON PIÙ PROPRIETARI il soggetto giuridico e il soggetto economico non coincidono web www. trenitalia.com Piccole, medie e grandi aziende Un azienda può avere un soggetto giuridico privato, ma un soggetto economico pubblico: per esempio, una società per azioni con la maggioranza delle azioni posseduta dallo Stato. È il caso di Trenitalia spa, facente parte del gruppo Ferrovie dello Stato, che è a sua volta una società interamente di proprietà del Ministero dell Economia e delle Finanze. La maggior parte delle imprese turistiche è privata (tranne, per esempio, alcuni ostelli della gioventù); la maggior parte degli enti è di natura pubblica. In base alle dimensioni, classifichiamo le aziende tenendo conto di parametri quali: il fatturato (cioè l ammontare dei ricavi ottenuti, in un determinato periodo amministrativo, dalla vendita di beni e servizi), il numero dei dipendenti, il capitale investito (cioè l importo totale dell attivo dello stato patrimoniale, ovvero dei beni di proprietà). Le aziende possono essere piccole, medie o grandi. Non è comunque possibile stabilire con certezza il limite tra l una e l altra delle suddette categorie. Per esempio, un azienda può avere pochi dipendenti, ma un fatturato elevato: quindi, a seconda del parametro utilizzato, può essere classificata come piccola o media. Con decreto del Ministro delle Attività produttive (ora Sviluppo economico) datato 18 aprile 2005, è stata recepita la raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE relativa alla definizione di microimprese, piccole e medie imprese (PMI). 27

10 modulo 1 Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo I parametri che devono essere considerati per la classificazione dimensionale delle imprese sono quindi il numero di occupati, il fatturato annuo e il totale dell attivo di bilancio annuo. Categoria delle PMI Numero di occupati Fatturato annuo Totale attivo di bilancio Media impresa inferiore a 250 Piccola impresa inferiore a 50 Microimpresa inferiore a 10 non superiore a non superiore a non superiore a non superiore a non superiore a non superiore a Aziende dipendenti e indipendenti Il secondo e il terzo requisito (fatturato e totale dell attivo di bilancio annui) sono tra loro alternativi. Per esempio, sono considerate piccole imprese quelle con meno di 50 occupati e con un fatturato annuo e/o un totale dell attivo di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. Gli occupati sono i dipendenti dell impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola e legati ad essa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione per quelli posti in cassa integrazione straordinaria. La maggior parte delle aziende italiane è di piccole dimensioni. Ciò vale anche nel settore turistico e ristorativo; per esempio, nessun tour operator (TO) italiano appare nella classifica dei 10 TO di maggiori dimensioni in Europa. Inoltre, la maggior parte degli alberghi, dei ristoranti e dei bar, soprattutto nelle località turistiche, è a gestione familiare, quindi con pochi addetti. RCS LIBRI EDUCATION SPA In base all autonomia possiamo distinguere: le aziende indipendenti, che hanno una totale autonomia nelle decisioni; le aziende dipendenti, nelle quali le decisioni vengono prese sotto l influenza di altre aziende. Se, per esempio, un albergo vende tutte le camere a un TO per l intero anno ha una bassa autonomia decisionale: nel momento in cui il TO dovesse modificare la scelta dell albergo, sorgerebbero problemi forse irrisolvibili, che potrebbero portare anche alla cessazione dell attività. Un altro esempio di aziende dipendenti è rappresentato dalle aziende appartenenti a una catena; in questo caso tutte le decisioni vengono prese dalla società a capo della catena stessa. 28 Aziende divise e indivise 2.2 Un ultima classificazione si basa sul numero di luoghi in cui un azienda esercita l attività, anche tenendo presente il grado di autonomia di ciascuna filiale o sede. Possiamo distinguere: aziende indivise, che operano in un solo luogo, oppure in pochi luoghi con scarsa autonomia gestionale; sono indivise le agenzie di viaggi che operano in una sola sede, oppure gli alberghi, i ristoranti e i bar a gestione familiare; aziende divise, che operano con più filiali o succursali o società, ciascuna dotata di un certo grado di autonomia; per esempio, una catena alberghiera o una catena di ristoranti sono aziende divise perché sono composte da diverse strutture ricettive e ristorative. Le imprese dal punto di vista giuridico Dal punto di vista giuridico, le definizioni presenti nel codice civile riguardano l imprenditore, l azienda e la società.

11 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico Unità 2 Secondo l art del codice civile, l imprenditore è colui che esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. L azienda, invece, viene definita, dall art dello stesso codice civile, come il complesso dei beni organizzati dall imprenditore per l esercizio dell impresa. L art del codice civile, infine, stabilisce che con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l esercizio in comune di una attività economica, allo scopo di dividerne gli utili. Le possibili classificazioni sotto l aspetto giuridico sono dunque diverse rispetto a quelle di tipo economico. In particolare, ha notevole rilevanza la forma giuridica, cioè l insieme di norme che regolano i rapporti all interno dell impresa, nonché tra l impresa e gli altri soggetti. Forma giuridica Nome commerciale Sulla base della forma giuridica, distinguiamo: le imprese individuali, anche nella forma di impresa familiare; le società. A loro volta le società si distinguono in: società di persone: società semplici (forma utilizzata solo per le attività economiche non commerciali), società in nome collettivo (snc) e società in accomandita semplice (sas); queste società hanno un autonomia patrimoniale imperfetta; società di capitali: società per azioni (spa), società a responsabilità limitata (srl), società in accomandita per azioni (sapa), queste società hanno un autonomia patrimoniale perfetta; società cooperative. Alle forme giuridiche sopra elencate si è recentemente aggiunta la società europea, una società con personalità giuridica di diritto comunitario che può essere costituita nel territorio dell Unione Europea dalle società per azioni e a responsabilità limitata. Il nome commerciale dell impresa, a seconda della forma giuridica, è: la ditta, per le imprese individuali; la ragione sociale, per le società di persone; la denominazione sociale, per le società di capitali e cooperative. L impresa individuale e l impresa familiare La forma giuridica più semplice, ma anche quella meno flessibile, è l impresa individuale. L imprenditore è il titolare e anche l unico responsabile per tutte le obbligazioni. Per i debiti che sorgono nell esercizio dell attività, egli risponde con tutti i suoi beni. Tale forma giuridica è adatta solo per aziende di piccole dimensioni poiché tutti gli investimenti devono essere finanziati dal titolare e le disponibilità finanziarie di quest ultimo generalmente sono limitate. Impresa familiare Una forma particolare di impresa individuale è l impresa familiare, che è regolata dall art. 230-bis del codice civile. Il titolare è sempre l unico responsabile per i debiti e sopporta interamente le perdite che derivano dall attività. Gli utili, invece, vengono ripartiti tra il titolare stesso e i familiari, che vi partecipano in proporzione alla quantità e alla qualità del lavoro prestato. In particolare, i familiari che possono partecipare all impresa sono: il coniuge, i parenti entro il terzo grado (genitori, fratelli, nonni, figli, nipoti, zii), gli affini, cioè i parenti del coniuge fino al secondo grado come suoceri e cognati. Ai fini fiscali, il reddito dell impresa familiare può essere suddiviso tra i collaboratori solo per il 49%; almeno il 51%, infatti, spetta al titolare. 29

12 modulo 1 Responsabilità dei soci e della società per le obbligazioni sociali 30 Ragione sociale Capitale sociale Amministrazione delle snc Responsabilità dei soci accomandatari e accomandanti La società in nome collettivo (snc) Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo Sulla base dell art del codice civile, nelle società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente, illimitatamente e in via sussidiaria per le obbligazioni sociali. La snc ha un autonomia patrimoniale imperfetta, in quanto il patrimonio della società e quello dei soci non sono nettamente separati. Infatti, se da un lato la società ha un suo patrimonio, dall altro i soci sono chiamati a intervenire per le obbligazioni sociali, cioè per il pagamento dei debiti derivanti dallo svolgimento dell attività. Ciò comporta che, per le obbligazioni sociali: la società risponde con il proprio patrimonio; i soci intervengono in via sussidiaria, cioè quando la società non ha più beni per soddisfare i creditori; i soci stessi sono obbligati solidalmente, in quanto un creditore, se la società non ha più beni, può rivolgersi a uno dei soci e chiedere il pagamento dell intero debito. Tale socio, a sua volta, può chiedere agli altri soci di pagare la loro quota, ma non può rifiutarsi di pagare integralmente il creditore. Per legge il patto contrario non ha valore nei confronti dei terzi: ciò significa che, anche se due soci (A e B) si accordano affinché uno solo (per esempio A) risponda degli obblighi, un creditore può chiedere all altro socio (cioè B) di saldare il debito della società; il socio B è obbligato a pagare e, solo in seguito, può rivolgersi al socio A per ottenere il rimborso di quanto pagato; i soci, infine, sono responsabili illimitatamente, in quanto rispondono con tutti i loro beni, anche personali. In caso di fallimento della società tutti i soci vengono per legge dichiarati falliti. La società in nome collettivo agisce sotto una ragione sociale, che deve contenere cognome e nome di almeno uno dei soci e l indicazione snc. Le snc si possono costituire per atto pubblico (cioè redatto da un notaio) o per scrittura privata, autenticata sempre da un notaio. Nella pratica aziendale, chi vuole costituire una snc si rivolge comunque a un notaio, il quale si occupa di redigere il contratto sociale e di compiere le diverse formalità previste dalla legge. A volte, interviene anche un professionista (ragioniere o dottore commercialista) per lo svolgimento di una parte degli adempimenti. Le snc hanno un capitale sociale, cioè un patrimonio iniziale, pari alla somma dei conferimenti dei soci, cioè di quanto ogni socio decide di apportare alla società. Ogni socio ha diritto, tra l altro, agli utili in proporzione alla quota del capitale conferita; possono comunque essere stabilite quote di utili in proporzioni diverse dalle quote di capitale. Per le caratteristiche indicate, le snc sono formate da poche persone, spesso legate tra loro da rapporti familiari, e sicuramente legate da una forte fiducia reciproca. In tali società, le decisioni vengono generalmente prese da tutti i soci congiuntamente. Spesso, tutti i soci sono anche amministratori. Anche le snc, analogamente alle imprese individuali, hanno dimensioni poco rilevanti, perché per effettuare investimenti elevati è necessario avere disponibilità finanziarie notevoli, che in genere sono alla portata di poche persone. La società in accomandita semplice (sas) La società in accomandita semplice è molto simile alla snc, dal punto di vista sia delle norme del codice civile, sia dello svolgimento dell attività, tranne per quanto viene di seguito precisato. Innanzitutto, per tale società, la legge prevede due tipologie di soci: i soci accomandatari, che rispondono solidalmente, illimitatamente e in via sussidiaria per le obbligazioni sociali, analogamente ai soci delle snc; i soci accomandanti, che invece rispondono limitatamente al capitale conferito.

13 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico Unità 2 I soci accomandatari, in caso di fallimento della società, vengono dichiarati falliti automaticamente. I soci accomandanti non possono mai essere dichiarati falliti. Ragione sociale La società in accomandita semplice agisce sotto una ragione sociale che deve contenere cognome e nome di almeno un socio accomandatario, oltre alla sigla sas. Amministrazione delle sas Glossario Atto unilaterale In questo caso la costituzione di una società avviene su iniziativa di un solo soggetto economico (società unipersonale). L amministrazione spetta solo ai soci accomandatari. Se un socio accomandante permette l inserimento del suo nome nella ragione sociale, oppure diventa amministratore, diventa automaticamente accomandatario. È molto importante verificare nelle singole situazioni il comportamento dei soci accomandanti: spesso, infatti, questi dichiarano di essere accomandanti per evitare le responsabilità degli accomandatari, ma contemporaneamente svolgono attività amministrative (per esempio, hanno la firma depositata in banca sui conti correnti intestati alla società oppure concludono operazioni per conto della società). In tutti questi casi, devono essere considerati accomandatari. RCS LIBRI EDUCATION SPA La società per azioni (spa) Le società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita per azioni) e le società cooperative sono state oggetto di una riforma che ha profondamente modificato il loro ordinamento (decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6). Nelle società per azioni per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio (art c.c.). Le società per azioni godono di un autonomia patrimoniale perfetta in quanto il patrimonio sociale risulta separato da quello personale dei soci, che rispondono soltanto per le quote di capitale sottoscritte. Le società per azioni sono quindi, a differenza delle società di persone, dotate di personalità giuridica: vi è un ente distinto dalle persone fisiche dei soci, titolare di propri diritti e doveri e in grado di rispondere con il patrimonio sociale per le obbligazioni assunte. Il nome sotto il quale agiscono le società per azioni (e le altre società di capitali) si definisce denominazione sociale; questa, in qualunque modo formata, deve contenere l indicazione di società per azioni (art c.c.). Le società per azioni si possono costituire per contratto o per atto unilaterale. L atto costitutivo deve essere redatto da un notaio (atto pubblico); lo statuto, contenente le norme relative al funzionamento della società, è parte integrante dell atto costitutivo e in caso di contrasto tra le clausole dell atto costitutivo e quelle dello statuto prevalgono le seconde (art c.c.). Entro venti giorni dalla sua redazione, il notaio deve depositare l atto costitutivo presso l Ufficio del Registro delle Imprese per l iscrizione. Con l iscrizione nel Registro delle Imprese la società per azioni acquista la personalità giuridica. Nelle società per azioni il capitale sociale (il limite minimo è di euro) è suddiviso in azioni, rappresentative di quote del capitale stesso (art c.c.). A ciascuna azione, se stabilito nello statuto, è assegnato un valore nominale che corrisponde a una frazione del capitale sociale. Azioni Tutte le azioni devono avere il medesimo valore nominale e devono conferire ai loro possessori uguali diritti. capitale sociale = valore nominale numero azioni emesse Il valore di emissione delle azioni non può essere inferiore al valore nominale. Si possono pertanto emettere azioni alla pari (valore di emissione uguale al valore nominale) o sopra la pari (valore di emissione superiore al valore nominale). 31

14 modulo 1 Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo Glossario Mercati regolamentati Sono i mercati dove vengono negoziati gli strumenti finanziari seguendo precise disposizioni normative. Gli strumenti finanziari sono le azioni, le obbligazioni, i titoli di Stato. I mercati regolamentati sono organizzati e gestiti da apposite società: nel nostro Paese è operante Borsa Italiana Spa. Obbligazioni Le società per azioni possono anche emettere azioni senza indicazione del valore nominale; in tal caso ciascuna azione deve indicare l importo del capitale sociale e il numero totale delle azioni emesse. La quota di partecipazione di ciascun socio si calcola facendo il rapporto tra il numero di azioni che egli possiede e il numero totale delle azioni emesse dalla società. La categoria di azioni più comune è rappresentata dalle azioni ordinarie che attribuiscono ai possessori una serie di diritti: partecipazione e voto nell assemblea dei soci; partecipazione agli utili (dividendo); diritto d opzione in caso di emissione di nuove azioni; rimborso all atto della liquidazione della società. Accanto alle azioni ordinarie la società può emettere azioni privilegiate e, se quotata in mercati regolamentati, azioni di risparmio. Si tratta di categorie di azioni che se da un lato limitano i diritti di partecipazione e di voto nell assemblea dei soci, dall altro assegnano ai possessori alcuni privilegi nel riparto degli utili societari. Inoltre le società per azioni possono creare, con disposizione contenuta nello statuto, particolari categorie di azioni aventi diritti diversi anche per quanto riguarda l incidenza delle perdite (art c.c.). Le società per azioni, come tutte le altre società di capitali, possono emettere anche obbligazioni (art c.c.). Le obbligazioni sono titoli rappresentativi di prestiti emessi dalla società per ottenere finanziamenti di capitale di debito. 32 Organi sociali e sistemi di governance delle spa Sistema ordinario Chi sottoscrive una obbligazione (obbligazionista) diventa creditore della società emittente i titoli e acquisisce il diritto a percepire gli interessi a scadenze predefinite e a ottenere alla scadenza il rimborso della somma prestata. Nelle società per azioni sono previsti: un organo volitivo (assemblea degli azionisti), organi di amministrazione e organi di controllo. Con la riforma delle società di capitali sono stati introdotti nel nostro ordinamento tre diversi sistemi di amministrazione e controllo delle società (sistemi di governance): il sistema ordinario, che è tipico della tradizione italiana e si applica se lo statuto non dispone diversamente; il sistema dualistico, che si richiama al modello tedesco e in cui l amministrazione viene suddivisa tra due organi (consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza); il sistema monistico, che si richiama al modello inglese, con un unico organo amministrativo, il consiglio di amministrazione, che istituisce al proprio interno un comitato per il controllo sulla gestione. Nel sistema ordinario l assemblea ordinaria dei soci nomina i consiglieri di amministrazione (o l amministratore unico) e i membri del collegio sindacale. Gli amministratori hanno il compito di gestire l impresa e compiono le operazioni necessarie per l attuazione dell oggetto sociale (art bis c.c.). Se lo statuto o l assemblea lo consentono, il consiglio di amministrazione può delegare proprie attribuzioni a un comitato esecutivo, formato da alcuni dei suoi componenti, oppure a uno o più dei suoi componenti (amministratori delegati). Il collegio sindacale esercita il controllo sulla gestione (art bis c.c.) inteso sia come vigilanza sull osservanza della legge e dello statuto (controllo di legalità) sia come vigilanza sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione e in particolare sull adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società e sul suo concreto funzionamento (controllo sull amministrazione). Nel sistema dualistico l assemblea dei soci nomina i componenti del consiglio di sorveglianza il quale, a sua volta, nomina i componenti del consiglio di gestione.

15 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico Unità 2 Glossario Requisiti di indipendenza Non possono essere nominati sindaci coloro che, per esempio, sono stati condannati a una pena che prevede l interdizione dai pubblici uffici oppure il coniuge e i parenti. Controllo contabile Glossario Consob Commissione nazionale per le società e la Borsa. È l organo di vigilanza sulle società quotate in mercati regolamentati. La gestione dell impresa compete esclusivamente al consiglio di gestione, costituito da un numero di componenti, anche non soci, non inferiore a due (art novies c.c.). Il consiglio di sorveglianza approva il bilancio, esercita le funzioni riconosciute al collegio sindacale nel sistema ordinario e riferisce all assemblea sull attività di vigilanza svolta (art terdecies c.c.). Nel sistema monistico l assemblea nomina i componenti del consiglio di amministrazione, a cui spetta esclusivamente la gestione dell impresa. Almeno un terzo dei consiglieri di amministrazione deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci nel sistema ordinario (art septiesdecies c.c.). All interno del consiglio di amministrazione viene istituito un comitato per il controllo sulla gestione, composto da amministratori in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dallo statuto e dei requisiti di indipendenza. Tale comitato, tra l altro, vigila sull adeguatezza della struttura della società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile (art octiesdecies c.c.). Nelle società per azioni, indipendentemente dal sistema di governance adottato, il controllo contabile (controllo sulla tenuta della contabilità aziendale, corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili ecc.) è esercitato da un revisore contabile esterno o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (le cosiddette società aperte, vale a dire società con azioni quotate nei mercati regolamentati o con azioni diffuse tra il pubblico in maniera rilevante) il controllo contabile deve essere svolto da una società di revisione iscritta all albo tenuto dalla Consob. Se la società per azioni adotta il sistema ordinario, il controllo contabile può essere esercitato dal collegio sindacale, a condizione che si tratti di una società che non ricorre al mercato del capitale di rischio, che non è tenuta alla preparazione del bilancio consolidato e che vi sia una disposizione dello statuto in proposito (art bis c.c.). I SISTEMI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLE SOCIETÀ PER AZIONI Organi sociali Sistema ordinario Sistema dualistico Sistema monistico Organo di amministrazione Organo di controllo sulla gestione (legalità e amministrazione) Organo di controllo contabile Amministratore unico o consiglio di amministrazione Collegio sindacale Revisore contabile, società di revisione o collegio sindacale Glossario Società controllate e società collegate Le società controllate sono quelle in cui un altra società dispone della maggioranza dei voti nell assemblea ordinaria o comunque dispone di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante. Le società collegate sono invece quelle nelle quali una società può esercitare almeno un quinto dei voti nell assemblea ordinaria o un decimo se la società è quotata in Borsa. Consiglio di gestione Consiglio di sorveglianza Revisore contabile o società di revisione I gruppi societari Consiglio di amministrazione Comitato per il controllo sulla gestione Revisore contabile o società di revisione Tutte le caratteristiche delineate hanno favorito, negli ultimi decenni, lo sviluppo di forme particolari di rapporto tra le spa, o comunque tra le società di capitali: i gruppi societari, formati da più società di capitali distinte, ma controllate da un altra società definita capogruppo o holding. Il codice civile analizza queste situazioni all art ( società controllate e società collegate). I gruppi societari sono nati per aumentare ancora di più le possibilità di investimento, e quindi per sviluppare in modo sempre maggiore l attività aziendale. 33

16 modulo 1 Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo In particolare, possiamo analizzare le seguenti forme di sviluppo. La prima forma nasce dall esigenza di sviluppare l attività pur avendo disponibilità finanziarie limitate. Se, per esempio, una spa che gestisce molti alberghi o ristoranti decide di costruire un ulteriore struttura ricettiva o ristorativa, con un investimento pari a euro, può alternativamente: investire l intera somma ( euro); decidere di costituire un altra spa, della quale sottoscrivere solo il 51% (per avere il potere di prendere le decisioni), spendendo solo euro. Spesso è sufficiente sottoscrivere una quota anche inferiore al 51%, poiché molto difficilmente tutti gli azionisti partecipano alle decisioni: in questi casi, l importo che la società dovrebbe sborsare sarebbe quindi ancora inferiore. La seconda forma di sviluppo nasce dall esigenza di espandere l attività nel proprio settore o in altri settori produttivi, acquisendo in parte o per intero il capitale di imprese già funzionanti. Joint-venture Struttura a cascata Una ulteriore forma di gruppo societario è stata molto utilizzata nei Paesi in via di sviluppo: la costituzione di joint-venture, cioè di società per azioni il cui capitale è posseduto da una spa multinazionale e dallo Stato, ciascuno con una quota prestabilita (per esempio, 50% entrambi oppure 30% e 70% ecc.). Tale soluzione ha il vantaggio di garantire sia la presenza dello Stato, cioè del Governo centrale (per evitare che le multinazionali possano portare all estero tutti i profitti), sia l utilizzo di fattori produttivi a basso costo (che, se acquistati in Paesi sviluppati, comporterebbero per le multinazionali dei costi nettamente maggiori). Anche molte società italiane hanno utilizzato tale formula, costruendo stabilimenti in Paesi in via di sviluppo. RCS LIBRI EDUCATION SPA Con il termine joint-venture si indica qualunque forma societaria (a prescindere dalla presenza dello Stato o dalla nazionalità delle imprese stesse) in cui due società detengono una quota del capitale sociale di un altra società. L evoluzione dei gruppi societari ha avuto, quale effetto, la costituzione di tante società con una struttura a cascata : per esempio, la spa A detiene il 60% della società B; quest ultima, a sua volta, detiene il 55% della società C, la quale detiene il 70% della società D e così via. Continuando con l esempio, se D deve investire euro, la società A conferisce solo euro (60% 55% 70% = 23,1%; ,1% = euro). Allo stesso modo, se la società D fallisce, A perde solo quanto conferito, cioè appunto euro. 34 Amministrazione della sapa La società in accomandita per azioni (sapa) Le società in accomandita per azioni sono una derivazione delle società per azioni; il capitale sociale è diviso in azioni; a tali società si applicano, se compatibili, le medesime norme previste per le società per azioni. Nelle società in accomandita per azioni vi sono due categorie di soci: i soci accomandatari che rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e i soci accomandanti che sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta (art c.c.). La denominazione sociale è costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con l indicazione di società in accomandita per azioni. I soci accomandatari sono di diritto amministratori e sono soggetti agli obblighi degli amministratori della società per azioni. Nella pratica aziendale la sapa ha avuto una diffusione limitata; in tempi recenti tale forma giuridica è stata scelta per garantire il controllo di grandi aziende da parte di gruppi imprenditoriali a base familiare.

17 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico Unità 2 La società a responsabilità limitata (srl) Il modello della società a responsabilità limitata, in seguito alla riforma delle società di capitali, si caratterizza per il principio della rilevanza centrale del socio. Si tratta di un modello, ben distinto da quello della società per azioni, per il quale è prevista un ampia autonomia statutaria e adeguato per società composte da un ristretto numero di soci. La società a responsabilità limitata può essere costituita con contratto o con atto unilaterale (art c.c.). Capitale sociale e quote Amministrazione delle srl Società in nome collettivo (snc) Il conferimento dei soci, oltre che in denaro o beni in natura, può avvenire mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria, con cui sono garantiti gli obblighi assunti dal socio aventi per oggetto la prestazione d opera o di servizi a favore della società. L importo minimo del capitale sociale è di euro. Il capitale sociale è diviso in quote, che attribuiscono ai possessori i medesimi diritti, ovviamente in proporzione alle quote di capitale sottoscritto. Salvo diversa disposizione dell atto costitutivo, l amministrazione della società è affidata a uno o più soci. L atto costitutivo può prevedere la nomina di un collegio sindacale o di un revisore contabile a cui affidare il controllo contabile della società. Tale nomina risulta obbligatoria quando il capitale non è inferiore a euro (limite minimo fissato per le società per azioni), oppure se si superano i limiti, stabiliti dall art bis del codice civile, in materia di redazione del bilancio in forma abbreviata. Se l atto costitutivo lo prevede, la società può emettere, come le altre società di capitali, titoli di debito (art c.c.); tuttavia i titoli emessi possono essere sottoscritti soltanto da investitori professionali (banche, società di intermediazione mobiliare ecc.). SCHEMA DI SINTESI SULLE SOCIETÀ COMMERCIALI Società Società in accomandita semplice (sas) Società a responsabilità limitata (srl) Capitale sociale minimo Non stabilito Il capitale sociale è pari alla somma dei conferimenti dei soci Non stabilito Il capitale sociale è pari alla somma dei conferimenti dei soci euro diviso in quote Responsabilità dei soci Responsabilità illimitata e solidale Soci accomandanti: responsabilità limitata Soci accomandatari: responsabilità illimitata e solidale Responsabilità limitata al patrimonio sociale Costituzione della società Atto pubblico oppure scrittura privata autenticata Atto pubblico oppure scrittura privata autenticata Costituzione con contratto oppure per atto unilaterale Atto pubblico Amministrazione e controllo della società Spesso i soci sono anche amministratori e decidono congiuntamente L amministrazione spetta ai soci accomandatari L amministrazione è affidata a uno o più soci Il controllo della società, affidato a un revisore o a un collegio sindacale, è obbligatorio quando il capitale sociale è pari o superiore a euro Azioni e obbligazioni La società può emettere titoli di debito segue 35

18 modulo 1 Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo Società per azioni (spa) euro diviso in azioni Responsabilità limitata al patrimonio sociale Costituzione con contratto oppure per atto unilaterale Atto pubblico Tre sistemi: sistema ordinario, sistema dualistico, sistema monistico Azioni ordinarie, privilegiate, di risparmio Particolari categorie di azioni Prestiti obbligazionari Società in accomandita per azioni (sapa) euro diviso in azioni Soci accomandanti: responsabilità limitata alla quota di capitale sottoscritta Soci accomandatari: responsabilità illimitata e solidale Atto pubblico Tre sistemi: sistema ordinario, sistema dualistico, sistema monistico Azioni ordinarie, privilegiate, di risparmio Particolari categorie di azioni Prestiti obbligazionari La società europea (SE) Nell Unione Europea esiste una nuova figura giuridica di società, denominata società europea (SE). La società europea ha personalità giuridica di diritto comunitario e può assumere, a seconda dei casi, la configurazione di società per azioni, società a responsabilità limitata o altri enti di diritto pubblico o privato. La nuova forma giuridica è nata per permettere a società di Stati membri diversi di fondersi, di formare una holding o una filiale comune senza dover sottostare a norme appartenenti a ordinamenti giuridici nazionali differenti. La sede della SE coincide con il luogo in cui è situata l amministrazione centrale. Ogni società europea deve essere iscritta in un apposito registro dello Stato nel quale essa ha sede. Il capitale minimo per costituire una SE è di euro, salvo il caso in cui, in un determinato Stato, sia previsto per alcuni settori un capitale minimo più elevato. Lo statuto della società europea prevede un sistema di amministrazione e controllo (governance) dualistico o monistico. Il vantaggio della costituzione di questo nuovo tipo di società consiste nel fatto che una SE può facilmente trasferire la propria sede sociale all interno dell Unione Europea senza che la società debba essere sciolta e ricostituita, come avveniva precedentemente. 2.3 Le società cooperative Le società cooperative, a differenza delle società esaminate finora, non hanno uno scopo di lucro ma uno scopo mutualistico. Ciò significa che l elemento essenziale è il fatto di offrire ai soci beni, servizi, opportunità di lavoro a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato. Le cooperative sono divise in due grandi categorie: le cooperative a mutualità prevalente, che svolgono la loro attività principalmente in favore dei soci, dei consumatori o di utenti vari e si avvalgono prevalentemente delle prestazioni e degli apporti di beni o servizi da parte dei soci; risultano iscrit- 36

19 Le imprese dal punto di vista economico e giuridico Unità 2 te a un apposito albo tenuto a cura del Ministero dello Sviluppo economico e ad esse la legge può riconoscere il godimento di agevolazioni di carattere tributario; le cooperative diverse che, non rispettando i requisiti richiesti per la prevalenza della mutualità, non possono godere delle agevolazioni fiscali. Le cooperative sono società a capitale variabile. L espressione capitale variabile indica che il capitale non è predeterminato in un certo ammontare, ma può variare in aumento o in diminuzione in relazione all ingresso oppure all uscita di qualche socio della società, senza che ciò comporti una modifica dell atto costitutivo. Nelle società cooperative, per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio. La disciplina giuridica di riferimento, per le cooperative, è costituita dalle disposizioni sulle società per azioni. Costituzione e numero dei soci Capitale sociale, quote e azioni Le cooperative vengono costituite per atto pubblico e occorre la partecipazione di almeno nove soci. Tuttavia è possibile costituire cooperative con almeno tre soci (piccole società cooperative) quando i medesimi sono persone fisiche e la società adotta nell atto costitutivo le norme delle società a responsabilità limitata. RCS LIBRI EDUCATION SPA Le cooperative possono finanziarsi con il capitale conferito dai soci e mediante l emissione di strumenti finanziari (per esempio, prestiti obbligazionari). Esistono limiti quantitativi al capitale sociale che ciascun socio può possedere: infatti il valore nominale di ciascuna quota o azione non può essere inferiore a 25 euro né superiore a 500. Nessun socio può avere una quota superiore a euro. Solo nelle cooperative con più di 500 soci l atto costitutivo può prevedere di elevare tale soglia fino al 2% del capitale sociale. Le cooperative possono essere costituite per scopi diversi in relazione all area di attività e al settore economico. Inoltre la possibilità di costituire cooperative con soli tre soci ha permesso di ricorrere a questa forma giuridica sempre più frequentemente anche nel settore turistico e ristorativo. Le motivazioni che spingono verso la costituzione di società cooperative devono ricercarsi nella necessità di ridurre i costi di gestione, nella possibilità di realizzare iniziative comuni, nella ricerca di una maggiore competitività e forza contrattuale. Per tutte queste ragioni nel settore turistico possiamo trovare cooperative ricettive, di servizi turistici, ristorative e di trasporto. Cooperative ricettive Cooperative di servizi turistici e ristorazione Cooperative di trasporto Nel settore ricettivo vengono spesso costituite cooperative al fine di organizzare e offrire servizi vari (centri prenotazione, attività di animazione, avvenimenti sportivi di richiamo, assistenza ai turisti, campagne di comunicazione e promozione del prodotto locale offerto, assistenza nell ambito di progetti di ammodernamento e ristrutturazione, progettazione di pacchetti di servizi turistici ecc.). Le cooperative di servizi turistici spesso vengono costituite tra operatori del settore per offrire servizi turistici integrati. Si può trattare di cooperative di lavoro formate da guide o accompagnatori, cooperative per organizzare mostre, manifestazioni, fiere oppure per la gestione di servizi congressuali, di servizi per parchi tematici ecc. Le cooperative di ristorazione possono essere costituite per l acquisto di prodotti alimentari in grandi quantità e per la successiva distribuzione a ristoranti, alberghi, campeggi, comunità ecc. Le cooperative di trasporto possono offrire servizi di trasporto per terra e mare oppure servizi a società di trasporti. 37

20 modulo Il turismo e le imprese turistiche come fattori di sviluppo I segni distintivi dell impresa turistico-ristorativa Tutte le imprese, e quindi anche le imprese ristorative, sono dotate di segni che le contraddistinguono rispetto ai concorrenti. Questi segni, tutelati dalla legge che ne riconosce l uso esclusivo, sono la ditta, l insegna e il marchio. La ditta corrisponde al nome con il quale l imprenditore esercita l impresa e svolge, dunque, la funzione di identificare sia l imprenditore sia l azienda. Si tratta, pertanto, del segno distintivo dell imprenditore individuale mentre nel caso della società si parla di ragione sociale o di denominazione sociale. Requisiti della ditta Insegna denominativa, figurativa e mista La ditta gode di tutela giuridica quando presenta i seguenti requisiti: veridicità, cioè deve contenere almeno il cognome dell imprenditore o le sue sigle (abbreviazione del nome e cognome); novità, cioè non deve confondersi con quelle già adottate da altri imprenditori concorrenti e non deve determinare il rischio di confusione per il pubblico; liceità, cioè non deve essere contraria al buon costume, all ordine pubblico e alle norme imperative. L insegna è il segno distintivo dei locali all interno dei quali viene esercitata l impresa (il ristorante, il bar, l albergo o l agenzia di viaggi). Quando l insegna è formata dalla ditta o da altre indicazioni viene definita denominativa (per esempio, ristorante Veliero, albergo Arben). Se invece l insegna contiene simboli viene definita figurativa (per esempio, un piatto nell insegna di un ristorante oppure un letto nell insegna di un albergo). Se infine l insegna contiene sia le indicazioni che i simboli viene definita mista. La legge riconosce all imprenditore il diritto all uso esclusivo dell insegna, a condizione che la stessa presenti il requisito dell originalità, cioè non abbia un carattere generico e non sia di uso comune (per esempio, non sono tutelate le insegne generiche come ristorante, albergo, agenzia di viaggi ecc.). Il marchio (brand) è il segno distintivo dei prodotti offerti dalle imprese. Per essere tutelato giuridicamente, il marchio deve presentare i seguenti requisiti: originalità, novità e liceità. 38 Funzione distintiva del marchio L originalità, o funzione distintiva del marchio, consiste nella capacità di distinguere beni e servizi di un impresa rispetto ai concorrenti. Il marchio, pertanto, non può consistere in una denominazione generica (non possono essere oggetto di tutela marchi del genere pane, pasta ecc.) e, anche se formato da segni senza legami immediati con il prodotto, deve essere facilmente memorizzabile per il consumatore; tanto maggiore è la capacità distintiva del marchio, tanto più questo potrà essere considerato un marchio forte. In generale i marchi fantasiosi, che non richiamano direttamente i prodotti che contraddistinguono, sono considerati marchi forti mentre i marchi che richiamano in maniera immediata i prodotti sono considerati deboli perché sono sufficienti lievi modifiche, da parte dei concorrenti, per creare marchi validi giuridicamente (per esempio, il marchio Paninotec, per una paninoteca, è debole perché potrà essere valido il marchio concorrente Paninobel ). Il marchio è nuovo quando si differenzia rispetto ai segni distintivi già esistenti, siano essi marchi di fatto o marchi registrati.

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