Cronaca di un incidente quasi annunciato. Giacomo Costa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Cronaca di un incidente quasi annunciato. Giacomo Costa giacomo_costa@hotmail.com"

Transcript

1 Cronaca di un incidente quasi annunciato Giacomo Costa

2 Caso studio: l'incidente Il 30 dicembre 1996 alle ore 11.35, il treno passeggeri D255, formato da un locomotore e due carrozze, si scontra con il treno passeggeri R4, composto di singola automotrice. Il bilancio del disastro è pesante: 5 morti e 43 feriti. Il treno R4, che viaggiava verso Iseo, doveva sostare alla stazione di Bornato-Calino. Il personale viaggiante doveva effettuare manualmente il cambio di binario e, una volta transitato il treno proveniente da Edolo, ripartire alla volta di Iseo, ma questa serie di operazioni non è stata eseguita.

3 Breve introduzione tecnica La linea Brescia Iseo Edolo

4 Caratteristiche - La Brescia Iseo Edolo è una linea a semplice binario, lunga 106 km - Può essere percorsa da treni in entrambi i sensi solo se esistono stazioni intermedie atte all'incrocio di treni marciati in senso opposto. - Le stazioni hanno un binario di corsa e uno o più binari di circolazione per incrocio. - La stazione di Bornato-Calino è stazione di diramazione per la presenza di due linee che vi convergono: linea Brescia-Bornato-Iseo; linea Rovato-Bornato (generalmente percorsa da treni merci).

5

6 Sinottico della stazione di Bornato-Calino e delle stazioni vicine. Le linee bianche rappresentano i binari della linea, i rettangoli con la freccia rappresentano i treni (la freccia indica la direzione di percorrenza). Il numero all'interno del treno identifica lo stesso e il quadrato colorato indica se il treno è in orario (giallo), in anticipo (verde) o in ritardo (rosso). Al momento dello scatto di questa immagine era in corso un incrocio fra due treno presso la stazione di Bornato-Calino. Fonte FNME

7 I segnali: tipologia

8 Segnali: stazione Bornato-Calino Segnale di avviso: - luce verde (inferiore) da avviso di "via libera". Il successivo segnale di 1^ libera" per il 1^ impedita". corretto rallentamento in stazione; categoria è disposto a "via 2 e il 3 binario; - luce gialla (superiore) da avviso di "via impedita". Il successivo segnale di categoria è disposto a "via Segnale di 1^ categoria: - luce verde (inferiore) "via libera" per l'ingresso del treno sul binario di tracciato (il 2 binario); - luce gialla "via libera" per l'ingresso del treno sul 3 binario. Impone il a 20 km/h e l'arresto del treno - luce rossa (superiore) "via impedita" impone l'arresto del treno senza oltrepassare il segnale.

9 Segnali: stazione Bornato-Calino Treni provenienti da Iseo: questi possono essere ricevuti sul binario di corretto tracciato (2 binario) e sui binari di circolazione 1 e 3 binario. La dislocazione e l'aspetto dei segnali è del tutto simile a quanto riportato per i treni provenienti dal lato Brescia. Treni provenienti da Rovato: essi possono essere ricevuti solo sul 1 binario di circolazione. La dislocazione e l'aspetto dei segnali è del tutto simile a quanto riportato per i treni provenienti dal lato Brescia. Il segnale di 1^ categoria non ha la luce verde.

10 Manovra dei deviatoi e incroci La manovra dei deviatoi: - nelle stazioni presenziate da agente non addetto al movimento sono eseguite dal capotreno; - nelle stazioni rette dal dirigente locale (capostazione) sono eseguite dal dirigente locale o dal capotreno, quest'ultimo sotto la responsabilità del dirigente locale. Le operazioni di incrocio: 1 - Nelle stazioni di incrocio i treni devono sempre arrestarsi, anche se non hanno indicata o prescritta la fermata. 2 - Nelle stazioni di incrocio entra per primo il treno che per primo dispone per la "via libera" il segnale di protezione dal suo lato ed a "via impedita" il segnale di protezione del lato opposto. 3 - Il capotreno del primo treno entrato, prima di accordare la partenza del secondo treno arrivato, dovrà assicurare l'itinerario per l'uscita del secondo arrivato. 4 - Lo stesso capotreno, effettuato l'incrocio, dovrà disporre ed assicurare i deviatoi nella posizione normale.

11

12 Il Dirigente Unico La circolazione viene attuata tramite il sistema d'esercizio detto a "Dirigente Unico". La dirigenza unica è in uso in Italia dal Si è sviluppata su linee a scarso traffico (30-35 treni/giorno) per la semplicità delle necessarie infrastrutture. La dirigenza della linea viene affidata al solo dirigente unico che, con la collaborazione dei capitreno, regola direttamente la circolazione da un unico posto centrale. In base ai fonogrammi di giunto e partenza trasmessi dai posti di servizio da parte dei capitreno compila un grafico reale dell'andamento dei treni che gli permette di gestire il traffico sulla linea. Spesso, in alcune stazioni rette da personale non abilitato al movimento il capotreno è esonerato dalla trasmissione del fonogramma di giunto e partenza, che avviene a cura dell'agente addetto alla località. Le stazioni sono dotate di solo segnalamento di protezione della stazione, senza segnale di partenza.

13 L'incidente Il giorno 30 dicembre 1996 alle ore 11 31' 30'', sulla linea a un binario Brescia Iseo Edolo (all'altezza del km 7+700), in località Valli di Calino, avveniva lo scontro frontale fra il treno regionale R4 proveniente da Brescia e il treno diretto D255 proveniente da Iseo. A seguito dell'urto: - decedevano il Macchinista ed il Capotreno del D255 e tre viaggiatori; - rimanevano feriti il Macchinista ed il Capotreno del treno R4 e 43 viaggiatori, con prognosi variabili, alcuni gravissimi.

14 Il treno R4 Treno del tutto simile al treno R4 (fonte Solotreni.net)

15 Il treno D255 Treno del tutto simile al treno D255 (fonte solotreni.net)

16 Nella stazione di Bornato-Calino il treno R4 è appena giunto in stazione. L'orario di servizio del treno prevede l'arrivo alle ore 11.33'30'' e la partenza alle ore 11.35'30'', dopo l'incrocio con il treno D255 che avrebbe dovuto arrivare alle ore 11.34' e partire alle 11.35'. Il Dirigente Unico riporta in grafico l'arrivo del treno R4 alle ore 11.33'30''. Nel Rapporto sul movimento dei treni compilato nella Stazione di Bornato-Calino viene riportato che il treno R4 arriva alle 11.33'30'' e parte alle 11.34'. In realtà il treno R4 arriva con 4 minuti di anticipo alle ore 11.29'30'' e riparte su ordine del Capotreno alle ore 11.30' con 5'30'' di anticipo senza aspettare il treno incrociante D255. il capotreno del treno R4, dopo una sosta di circa 20'' nella Stazione di Bornato-Calino, ordinava la partenza del proprio treno senza attendere l'arrivo del treno incrociante D255 e senza svolgere nessuna procedura prevista per l'incrocio. Il Macchinista, trasgredendo a quanto riportato dall'orario di Servizio, partiva dalla Stazione.

17 Questo di fatto ha consentito che il convoglio impegnasse il tratto di linea fra le Stazioni di Bornato-Calino e Borgonato proprio in coincidenza dell'occupazione in senso inverso della stessa tratta da parte del treno D255 viaggiante in orario e già transitato alle ore 11.28'30'' dalla Stazione di Borgonato.

18 L'operatore non addetto al movimento: il Sig. Scaramuzza si attardava all'interno degli Uffici di Stazione mentre il Treno R4 arrivava e ripartiva. Nel frattempo entrava in Stazione il Manovratore comunicandogli che lo stesso treno era ripartito e chiedendogli se era in corso uno spostamento d'incrocio. Il Sig. Scaramuzza resosi conto della gravità del fatto, provvedeva ad avvisare il D.U. con il telefono di servizio. L'operatore al momento dell'arrivo del treno avrebbe dovuto trovarsi all'esterno del fabbricato viaggiatori. Il Dirigente Unico sig. Cominelli Fausto dopo la telefonata del Sig. Scaramuzza con la quale veniva comunicata l'anormale partenza del treno R4, cercava di contattare il Capotreno del treno R4 con il telefono cellulare che dava occupato a più chiamate successive, cosa che si ripeteva al tentativo di chiamata del Capotreno del Treno D255. Successivamente, ad incidente avvenuto, riusciva a contattare per la prima volta il Capotreno Barucchelli, che lo informava del disastro.

19 Sig. Lancini, Macchinista del treno R4: ha superato il limite di velocità raggiungendo punte di 80 km/h su un tracciato che prevede il raggiungimento, al massimo, dei 65 Km/h non ha ricordato al Capotreno l'incrocio che doveva essere effettuato alla stazione di Bornato-Calino accumulando circa 4' 00'' di anticipo sull'orario previsto di transito ha favorito l'incidente probabilmente non ha attivato il comando di frenata rapida, ma si è lanciato fuori dalla cabina pochi istanti prima che il treno urtasse il D255 che proveniva in senso contrario non ha emesso il fischio previsto dal regolamento in fase di partenza dalla stazione e non ha emesso il fischio, a scopo di avvertimento, nemmeno quando si è avveduto della tragedia imminente

20 Sig. Barucchelli, Capotreno del treno R4 non ha invitato il Macchinista a moderare la velocità non si ricorda di dover effettuare la procedura di incrocio alla stazione di Bornato-Calino e quindi dopo pochi secondi dall'arrivo in stazione da il comando di partenza dalla stazione stessa, con un anticipo di oltre 5 minuti non rispetta l'orario previsto per il transito del treno

21 Gli altri operatori coinvolti Sig. Cominelli, Dirigente Unico non si avvede dell'anticipo del treno R4, alla stazione di Bornato-Calino presta poca attenzione alla compilazione della documentazione relativa al movimento dei treni e agli orari. Compila in anticipo parte della documentazione relativa agli orari dei treni in movimento. Sig. Scaramuzza, Addetto Operativo di Gestione registra l'arrivo in orario del treno R4 doveva trovarsi all'esterno del fabbricato viaggiatori cancella una riga del protocollo presumibilmente aveva scritto il passaggio in orario del treno D255

22 Secondo il modello fattore umano Se fossimo in presenza di un semplice errore umano dovremmo avere tutti gli elementi per capire chi ha commesso l'errore determinante e quindi trovare il colpevole. Cercando di spiegare l'incidente con il concetto di errore umano ci verrebbe automatico riconoscere nel macchinista e nel capotreno i responsabili dell'accaduto. Al Sig. Scaramuzza verrebbe riconosciuto un concorso di colpa nel momento in cui ha permesso che accadesse l'incidente.

23 Oltre il fattore umano : Non dovrebbe essere riconosciuto un concorso di colpa anche al Dirigente Unico, che non ha imposto al treno di fermarsi, quando era in anticipo, e di attendere l'ora di partenza previsto dall'orario di servizio? Perchè buona parte degli operatori hanno violato le norme regolamentari registrando in anticipo la comunicazione dell'arrivo e della partenza del treno successivo? Nessuno al momento della distribuzione dei cellulari aveva verificato che su tutta la linea ci fosse una buona ricezione di campo? Che senso aveva munire il personale viaggiante di cellulari se questi non ricevono? Come testimoniato dal un passeggero le porte non si aprirono immediatamente dopo l'impatto; perchè le stesse si aprono solo tempo dopo? Perchè un altro passeggero, fortunatamente incolume, trova a bordo del treno solo estintori non funzionanti?

24 Caratteristiche di un incidente organizzativo Sbagliata percezione del tempo. L'incidente è avvenuto di lunedì, era il 30 dicembre Era un giorno feriale, ma l'orario era quello dei giorni festivi. I due operatori erano convinti di dover effettuare la manovra di incrocio a Borgonato, in quanto giorno feriale. Fallimento della ridondanza? Il treno R4 viaggia con un anticipo di oltre 4 minuti. La responsabilità diretta dell'accaduto è di nuovo del macchinista e del capotreno, ma l'unico responsabile dell'andamento dei treni è il Dirignete Unico. L'errore organizzativo che ha compromesso la sicurezza della Brescia-Iseo-Edolo consiste nella soppressione di una figura che garantiva la sicurezza a livello locale, o la mancata responsabilizzazione degli Agenti non abilitati al movimento.

25 Cultura della sicurezza sulla BIE Nel 1993 le Ferrovie Nord acquisirono la linea Brescia-Edolo. La nuova gestione di FN puntò fin dall'acquisizione della linea sull'automazione e sull'eliminazione del fattore umano. Il processo di ammodernamento della BIE ha visto la cultura della sicurezza e dell'automazione propria di FN imporsi in modo forte e determinato nei confronti delle abitudini e delle pratiche che gli operatori della linea condividevano e si tramandavano da decenni. La dirigenza di FN non ha puntato ad una modifica della cultura della sicurezza degli operatori, ma ha cercato di impiantare in modo diretto e non mediato il proprio concetto di cultura. La prima fase di cambiamenti fu percepita dai "vecchi" operatori della BIE come una forma di colonizzazione e imposizione quasi violenta. Il clima che si era creato ostacolava il dialogo fra i diversi attori in competizione. Da una parte i vecchi lavoratori cercavano di mantenere lo status quo, dall'altra la nuova gestione cercava di entrare in pieno possesso del controllo della linea.

26 In un ambiante caratterizzato da queste dinamiche le scelte imposte dalla dirigenza FN e la resistenza dei vecchi operatori hanno favorito l'instaurarsi di alcune forme di adattamento:il permanere delle vecchie abitudini che formavano la quotidianità degli operatori della ferrovia, se possibile mascherate da nuove pratiche o come violazioni normative. Questo comportamento adattivo ha comportato il peggioramento delle condizioni lavorative per gli operatori e della sicurezza per la linea, ma per i lavoratori era il prezzo da pagare al mantenimento della propria identità culturale. In definitiva, non è avvenuto quell'incontro delle diverse comunità di pratiche che potrebbe, in un circolo virtuoso di reciproco riconoscimento e valorizzazione, avviare un cambiamento che superi la fase di competizione per arrivare ad un processo di integrazione delle diverse conoscenze e pratiche lavorative in una nuova cultura della sicurezza, che sappia costruire e diffondere pratiche quotidiane basate sull'attenzione alla sicurezza del sistema.

27 Problemi ed etica della ricerca L'iniziale vaghezza del personale della BIE L'appiattimento dei sindacati La disponibilità di un treno per la vita Il silenzio degli esperti La rincorsa ai giudici La voglia di tranquillità del Sig. Scaramuzza La svolta della BIE

28 L'iniziale vaghezza del personale BIE Incontrai il responsabile della sicurezza della BIE: l'ing. Bicelli. Avevo individuato una serie di domande da fare al responsabile, domande che dovevano fornirmi una conoscenza di base della linea e soprattutto dell'ing. Bicelli; con grande sorpresa ho trovato ad accogliermi due persone: il responsabile incaricato e il responsabile precedente, ormai in pensione. In generale i due ingegneri erano molto restii a fornire informazioni dettagliate sullo stato attuale della linea BIE, rispondevano con cautela e si sostenevano a vicenda nelle accuse ad enti o organizzazioni esterne. Il responsabile anziano sembrava avere un forte ascendente sul responsabile di più recente nomina, che a volte pareva quasi timoroso. Per ottenere informazioni sullo stato dei lavori di messa in sicurezza della linea a metà di settembre ho telefonato alla sede centrale delle Ferrovie Nord Milano. Sono stato indirizzato all'ufficio relazioni con il pubblico. Dopo vari contatti e parecchia insistenza, a distanza di quasi tre mesi dal primo contatto, mi sono stati spediti via alcuni file poco interessanti. Non ho insistito ulteriormente.

29 L'appiattimento dei sindacati Il sindacalista, avendo smesso l'attività sindacale a pieno titolo, si rendeva disponibile a darmi la documentazione in possesso dei sindacati, ma non voleva rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla situazione del processo di ammodernamento e alla sicurezza. Il comportamento del signor Zugni rispecchia l'atteggiamento tenuto dai sindacati dal '93 ad oggi: un sostanziale appiattimento sulle posizioni della FNME.

30 Un treno per la vita Ho reperito i recapiti e contattato i responsabili dell'associazione un Treno per la vita, che si è occupata del problema della messa in sicurezza dei passaggi a livello. La nascita dell'associazione è da collegarsi ai molteplici incidenti occorsi sulla tratta, che erano costati la vita a trenta persone nell'arco di dieci anni ( ). il Sig. Illarietti contattato telefonicamente mi ha rimandato alla sig.ra Cristina Marchina, scusandosi per la sua scarsa disponibilità a parlare dei fatti in esame, ma riferendomi che gli stessi riaprivano in lui ricordi e ferite che non voleva rivivere. Purtroppo la moglie e la figlia del Sig. Illarietti perirono travolte dal treno ad un passaggio a livello non custodito. La Sig. Marchina e il Sig. Zucca mi hanno raccontato le ragioni che li hanno portati a fondare il comitato Un treno per la vita e i successi che hanno caratterizzato questo impegno fino al più importante e cioè il raggiungimento dell'obiettivo ultimo dell'associazione: la messa in sicurezza dei passaggi a livello, avvenuta nel 2004.

31 Il silenzio degli esperti Ho incontrato fortunosamente il sig. Ganzerla in biblioteca. Mi espresse la sua perplessità in merito alla possibilità di entrare in possesso della documentazione sulle caratteristiche tecniche della BIE. Mi disse che difficilmente chi ha informazioni di questo tipo le divulga. Mi fornì il nominativo dell'ingegner Bicchierai, giornalista e storico, invitandomi a chiamarlo dicendomi che forse lui mi avrebbe fornito qualche dato di natura tecnica. Ad un primo contatto telefonico Bicchierai era sembrato essere abbastanza disponibile. Ho ricontattato l'ingegner Bicchierai chiedendogli un incontro specificando in questa occasione il mio ruolo di tesista e l'oggetto della mia ricerca. Queste informazioni hanno provocato nel mio interlocutore un sostanziale cambiamento della disponibilità nei miei confronti. Repentinamente ha interrotto la comunicazione dicendomi che ciò che sapeva sulla BIE era contenuto in uno speciale pubblicato e che non aveva niente altro da aggiungere.

32 L'inseguimento dei giudici Per reperire gli atti processuali ho preso contatto con la giudice di primo grado, la quale mi ha rimandato alla giudice che aveva istruito il processo. Interpellata e incontrata mi ha indicato quello che lei riteneva il luogo di giacenza degli atti processuali. Mi ha indicato inoltre il GIP che aveva sostenuto l'accusa in aula. Con il prezioso aiuto della sig.ra Castelli, segretaria del GIP, ho individuato il luogo di giacenza di due dei cinque fascicoli della pratica e per i tre fascicoli mancanti mi ha fornito delle indicazioni su dove reperirli. Seguendo le indicazioni mi sono recato dal giudice Bianchetti (GIP) che mi ha a sua volta rimandato alla Corte di Appello. La signora Castelli, ricontattata per ottenere indicazioni per ritrovare i tre fascicoli mancanti, mi ha fornito il nominativo di un cancellerie della Corte d'appello. Per poter visionare la documentazione il cancelliere mi ha richiesto un'istanza da presentare al Presidente della Seconda Corte di Appello. Dopo sette mesi di ricerca ho preso visione di tutti e cinque i fascicoli relativi al processo di primo grado.

33 Il Sig. Scaramuzza Ho contattato telefonicamente il ferroviere. Non ero a conoscenza dei rapporti che intercorrevano fra il sig. Scaramuzza e la FNME. Mi presentai come uno studente che scriveva la tesi di laurea e affermai che la stessa riguardava la BIE, l'ammodernamento e la sicurezza della linea. Gli dissi che se fosse stato disponibile avrei voluto fargli un'intervista. Rimase in silenzio un attimo e poi mi disse che pensava di non poterlo fare, che il suo contratto con la FNME lo vincolava a non divulgare informazioni relative alla BIE. Mi chiese se sapevo del disastro del '96, risposi affermativamente e lui mi disse che era stata una brutta storia, una tragedia che gli sarebbe piaciuto poter dimenticare.

34 La svolta della BIE Stavo per limitare la mia tesi ad un'analisi dell'incidente ma ho voluto fare un ultimo tentativo e ho contattato nuovamente l'ing. Bicelli. Dall'ultimo contatto erano passati parecchi mesi, ed egli aveva un'idea molto vaga di chi fossi, anche se si ricordava del precedente incontro e del fatto che raccoglievo informazioni e dati per la tesi. Trovai una persona disponibile ed accogliente. Sembrava che qualcosa fosse cambiato e me ne accorsi subito anche per l'apertura con cui rispose alle domande che gli posi. Mi presentò l'ing. Bino che si occupa di innovazione degli impianti e dei sistemi di sicurezza. L'ing. Bino divenne il mio interlocutore per le questioni tecniche. Durante l'incontro con l'ing. Bicelli si prodigò di chiamare l'ing. Ghitti che si interessa delle questioni legate al rinnovo del parco macchine. Mi fu aperta una porta che non esitai ad entrare.

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Il regolamento (CE) n. 181/2011 (in appresso il regolamento ) entra in vigore il 1 marzo 2013. Esso prevede una serie minima di diritti dei

Dettagli

Manuale Operativo IL SOFTWARE PER LA GESTIONE CENTRALIZZATA DEL SISTEMA DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI DELL ENTE

Manuale Operativo IL SOFTWARE PER LA GESTIONE CENTRALIZZATA DEL SISTEMA DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI DELL ENTE Manuale Operativo IL SOFTWARE PER LA GESTIONE CENTRALIZZATA DEL SISTEMA DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI DELL ENTE Il presente documento applica il Regolamento sulla gestione delle segnalazioni e dei reclami

Dettagli

O r.s.a. In form a AGGRESSIONI PDA INIZIAMO VERAMENTE A RISOLVERE IL PROBLEMA

O r.s.a. In form a AGGRESSIONI PDA INIZIAMO VERAMENTE A RISOLVERE IL PROBLEMA O r.s.a. In form a AGGRESSIONI PDA INIZIAMO VERAMENTE A RISOLVERE IL PROBLEMA L azienda mette in atto alcune iniziative che riteniamo insufficienti (antievasione/filtri a terra/affiancamenti tutor/ nuova

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

GIORGIO MOTTOLA Chiedo scusa, io avevo preso il biglietto ad Alta Velocità per il treno delle 14.20. Posso prendere questo?

GIORGIO MOTTOLA Chiedo scusa, io avevo preso il biglietto ad Alta Velocità per il treno delle 14.20. Posso prendere questo? IL BIGLIETTO INFLESSIBILE di Giorgio Mottola CLAUDIA DI PASQUALE Tutto si gioca sull Alta Velocità. Intanto i pendolari si devono arrangiare perché sembra che non interessino a nessuno. Ma i passeggeri

Dettagli

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

DISPOSIZIONI PER L ESERCIZIO IN TELECOMANDO

DISPOSIZIONI PER L ESERCIZIO IN TELECOMANDO 1 DISPOSIZIONI PER L ESERCIZIO IN TELECOMANDO Edizione 1987 Ristampa 2005 aggiornata con OS 24/1992-26/1994-10/1997 Disp. 5/2001 33/2001 50/2001 11/2002 16/2002 43/2002 15/2005 40/2005 48/2005 Poligrafica

Dettagli

ANNUNCI SEGRETERIA NUOTO

ANNUNCI SEGRETERIA NUOTO ANNUNCI SEGRETERIA NUOTO Le comunicazioni che seguono sono suggerimenti che serviranno ad una buona gestione della Manifestazione e ad ottenere una uniformità interpretativa in tutte le gare. Sono suggerimenti

Dettagli

PRIORITY. Precedenza

PRIORITY. Precedenza www.italy-ontheroad.it PRIORITY Precedenza Informazioni generali e consigli. Ciao, sono Namauel Sono una voce amica che prova ad aiutarti, con qualche consiglio, nella circolazione stradale. Mi rivolgo

Dettagli

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9 La precedenza ed io Sommario Pagina Regole fondamentali 3 Prudenza con i pedoni 5 I mezzi di trasporto pubblici 7 La precedenza da destra 9 Segnali stradali 10 Segnali luminosi 12 Il traffico in senso

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

1^A - Esercitazione recupero n 4

1^A - Esercitazione recupero n 4 1^A - Esercitazione recupero n 4 1 In un cartone animato, un gatto scocca una freccia per colpire un topo, mentre questi cerca di raggiungere la sua tana che si trova a 5,0 m di distanza Il topo corre

Dettagli

Progetto Istanze On Line

Progetto Istanze On Line 2011 Progetto Istanze On Line 21 febbraio 2011 INDICE 1 INTRODUZIONE ALL USO DELLA GUIDA... 3 1.1 SIMBOLI USATI E DESCRIZIONI... 3 2 PROGETTO ISTANZE ON LINE... 4 2.1 COS È E A CHI È RIVOLTO... 4 2.2 NORMATIVA

Dettagli

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod.

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

1.1 Diritto al rimborso Il viaggiatore può chiedere il rimborso di un biglietto o abbonamento non utilizzato nei seguenti casi:

1.1 Diritto al rimborso Il viaggiatore può chiedere il rimborso di un biglietto o abbonamento non utilizzato nei seguenti casi: 8. RIMBORSI E INDENNITA 1. Rimborso 1.1 Diritto al rimborso Il viaggiatore può chiedere il rimborso di un biglietto o abbonamento non utilizzato nei seguenti casi: Per mancata effettuazione del viaggio

Dettagli

nota Istat prot. 912/2014/P del 15/01/2014 Responsabile della toponomastica addetto alla toponomastica Responsabile del servizio

nota Istat prot. 912/2014/P del 15/01/2014 Responsabile della toponomastica addetto alla toponomastica Responsabile del servizio A B C delle attività iniziali per accedere alle funzioni di Gestione della toponomastica Come indicato nella nota Istat prot. 912/2014/P del 15/01/2014 per le attività legate alla gestione della toponomastica

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA')

SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA') SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA') DEFINIZIONI (ai soli fini dell'applicazione degli schemi di ripartizione) CARREGGIATA parte della strada normalmente destinata

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3 FAQ 2015 Flusso telematico dei modelli 730-4 D.M. 31 maggio 1999, n. 164 Comunicazione dei sostituti d imposta per la ricezione telematica, tramite l Agenzia delle entrate, dei dati dei 730-4 relativi

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO

PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO 1. Un auto lanciata alla velocità di 108 Km/h inizia a frenare. Supposto che durante la frenata il moto sia uniformemente ritardato con decelerazione

Dettagli

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 00 Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio. Un corpo parte da fermo con accelerazione

Dettagli

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 010 Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio 1. Un corpo parte da fermo con accelerazione pari a

Dettagli

COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.

COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail. COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.it bollo di 16,00 da apporre solo se si richiedono copie conformi Al Responsabile

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA ANNO ACCADEMICO 2013/2014 BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA Sono aperte le immatricolazioni per l anno accademico 2013/2014 ai corsi di laurea in

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA Collegno, 17 novembre 2014 CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA PROPOSTA DI TRENO STORICO RIEVOCATIVO DA TORINO A UDINE progetto per la realizzazione di una tradotta militare rievocativa, da Torino a Udine

Dettagli

1865 SARDINIA 1. COMPONENTI DEL GIOCO 2. PREPARAZIONE. 1865: Sardinia Rules Summary. Sunto del regolamento in italiano; Versione regole originali E

1865 SARDINIA 1. COMPONENTI DEL GIOCO 2. PREPARAZIONE. 1865: Sardinia Rules Summary. Sunto del regolamento in italiano; Versione regole originali E 1865 SARDINIA Sunto del regolamento in italiano; Versione regole originali E Attenzione: il regolamento originale va comunque letto. Il presente sunto ha il solo scopo di fare da introduzione e veloce

Dettagli

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo Logica Numerica Approfondimento E. Barbuto Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore Il concetto di multiplo e di divisore Considerato un numero intero n, se esso viene moltiplicato per un numero

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Signor Presidente, signore Consigliere comunali, signori Consiglieri comunali,

Signor Presidente, signore Consigliere comunali, signori Consiglieri comunali, Messaggio municipale 7/2012 accompagnante la richiesta di un credito di fr. 700'000 per la progettazione definitiva della tappa prioritaria della rete tram Signor Presidente, signore Consigliere comunali,

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

SMART MOVE: un autobus per amico

SMART MOVE: un autobus per amico SMART MOVE: un autobus per amico "SMART MOVE" è la campagna internazionale promossa dall'iru (International Road Transport Union) in tutti i Paesi europei con l'obiettivo di richiamare l'attenzione di

Dettagli

Le prossime 6 domande fanno riferimento alla seguente tavola di orario ferroviario

Le prossime 6 domande fanno riferimento alla seguente tavola di orario ferroviario Esercizi lezioni 00_05 Pag.1 Esercizi relativi alle lezioni dalla 0 alla 5. 1. Qual è il fattore di conversione da miglia a chilometri? 2. Un tempo si correva in Italia una famosa gara automobilistica:

Dettagli

RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015

RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015 RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015 COMUNICATO STAMPA La Regione che vogliamo: la CIDA organizza il confronto con i candidati alla Presidenza della regione Toscana 29 Aprile

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

La manovra manuale di ritorno al piano. Ing. Raffaele Sabatino 1

La manovra manuale di ritorno al piano. Ing. Raffaele Sabatino 1 La manovra manuale di ritorno al piano Ing. Raffaele Sabatino 1 La manovra manuale di ritorno al piano D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 (Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monti di Carate Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monte di Carate (Freccia gialla) visto da Brunate (*) Monte di Carate visto dalla strada del Bisbino E' formato da una cinquantina di baite immerse

Dettagli

Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE.

Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE. CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DEL PROGRAMMA ONEMINUTESITE 1. PREMESSA L allegato tecnico contenuto nella pagina web relativa al programma ONEMINUTESITE(d ora in avanti: PROGRAMMA, o SERVIZIO O SERVIZI)

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Le regole essenziali per raccogliere le firme per i referendum

Le regole essenziali per raccogliere le firme per i referendum Le regole essenziali per raccogliere le firme per i referendum La prima operazione da fare, una volta ricevuti i moduli per la raccolta, è quella della Vidimazione. La vidimazione. Viene effettuata dal

Dettagli

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri:

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri: Introduzione Sono ormai sempre più frequenti i furti negli appartamenti, nelle case e negli uffici. Il senso di insicurezza della popolazione è comprensibile. Con questo opuscolo si vuole mostrare che

Dettagli

LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia

LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia LA VALUTAZIONE PUBBLICA Altri ponti di Pierluigi Matteraglia «Meridiana», n. 41, 2001 I grandi ponti costruiti recentemente nel mondo sono parte di sistemi di attraversamento e collegamento di zone singolari

Dettagli

Manuale d uso per la raccolta: Monitoraggio del servizio di Maggior Tutela

Manuale d uso per la raccolta: Monitoraggio del servizio di Maggior Tutela Manuale d uso per la raccolta: Monitoraggio del servizio di Maggior Tutela Pagina 1 di 9 Indice generale 1 Accesso alla raccolta... 3 2 Il pannello di controllo della raccolta e attivazione delle maschere...

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione

Dettagli

INFO. BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNO ACCADEMICO 2013/14 Step By Step ANNI SUCCESSIVI

INFO. BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNO ACCADEMICO 2013/14 Step By Step ANNI SUCCESSIVI INFO BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNO ACCADEMICO 2013/14 Step By Step ANNI SUCCESSIVI Le informazioni contenute in questo documento non vanno in alcun modo a sostituire i contenuti dei bandi e

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Relazione sull incontro con Massimo Volante Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Il ciclo della vita di una stella (1) Protostella (2b) Nana bruna (2a) Stella (3) Gigante rossa Sono esaurite le

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20: Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione,

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO

AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO Atti 184/10 all. 45/8 Riapertura termini riferimento 122 INGECLI AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

Dov eri e cosa facevi?

Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Produzione libera 15 marzo 2012 Livello B1 Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Descrivere, attraverso l uso dell imperfetto, azioni passate in corso di svolgimento. Materiale

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

Progetto Istanze On Line

Progetto Istanze On Line 2014 Progetto Istanze On Line 09 aprile 2014 INDICE 1 INTRODUZIONE ALL USO DELLA GUIDA... 3 1.1 SIMBOLI USATI E DESCRIZIONI... 3 2 GESTIONE DELL UTENZA... 4 2.1 COS È E A CHI È RIVOLTO... 4 2.2 NORMATIVA

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance Note e istruzioni per i test di ingresso ai Corsi di Studio del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS) a.a. 2013/2014 Gli insegnamenti relativi ai Corsi di Laurea

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

BIANCOENERO EDIZIONI

BIANCOENERO EDIZIONI RACCONTAMI BIANCOENERO EDIZIONI Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886 Ringraziamo Giulio Scarpati che ha prestato la sua voce per questo progetto. Consulenza scientifica al

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL?

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? archiviazione ottica, conservazione e il protocollo dei SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? Il software Facile! BUSINESS Organizza l informazione

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

Posta Elettronica Certificata

Posta Elettronica Certificata Posta Elettronica Certificata Manuale di utilizzo del servizio Webmail di Telecom Italia Trust Technologies Documento ad uso pubblico Pag. 1 di 33 Indice degli argomenti 1 INTRODUZIONE... 3 1.1 Obiettivi...

Dettagli