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2 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 INDICE DEL CONTENUTO 1. GENERALITÀ DEFINIZIONI MODALITÀ OPERATIVE VALUTAZIONE DELL IDONEITÀ DEL PONTEGGIO E DELLA RELATIVA TIPOLOGIA E FORMA PER LAVORI IN QUOTA PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO (PiMUS) DICHIARAZIONE DEL DATORE DI LAVORO RELATIVA ALL ESPERIENZA PROFESSIONALE... Errore. Il segnalibro non è definito COMUNICAZIONE INSTALLAZIONE/TRASFORMAZIONE PONTEGGIO REGISTRO PONTEGGI DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL PONTEGGIO VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO PER USO A IMPRESA TITOLARE VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO IN USO A IMPRESA UTILIZZATRICE COMUNICAZIONE SMONTAGGIO PONTEGGIO VERBALE DI VERIFICA DEL PONTEGGIO CARTELLO IDENTIFICAZIONE PONTEGGIO DOCUMENTAZIONE DEL PROCESSO FORMATI ALLEGATI..10 Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 2/33

3 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE GENERALITÀ Il presente documento stabilisce gli adempimenti relativi ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per il montaggio, uso, trasformazione e smontaggio dei ponteggi nei cantieri temporanei o mobili: D.Lgs. 81/08 e Linea Guida ISPESL. il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi DEFINIZIONI IMPRESA REALIZZATRICE PONTEGGIO: IRP (*) Impresa che è incaricata dell installazione/modifica (montaggio, trasformazione o smontaggio) e della certificazione della conformità del ponteggio per assumerne la Titolarità o per cederlo ad altra Impresa Titolare, mediante l utilizzo dell apposita modulistica. Redige il PiMUS IMPRESA TITOLARE PONTEGGIO: ITP Impresa che assume la responsabilità della conservazione in sicurezza e della gestione formale del ponteggio a seguito del completamento del montaggio e della verifica di conformità eseguita in proprio o da altra Impresa Realizzatrice. Sottoscrive il PiMUS per condivisione. L impresa Titolare rimane responsabile della gestione e dell attuazione degli adempimenti formali nei casi di cessione in uso ad altre imprese. IMPRESA UTILIZZATRICE PONTEGGIO: IUP Impresa Utilizzatrice del ponteggio a titolo esclusivo o come apprestamento comune con altre Imprese a seguito della consegna per Uso da parte dell Impresa Titolare. COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE: CSE Soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92 del D.Lgs. 81/08. VALUTAZIONE DELL IDONEITÀ DEL PONTEGGIO E DELLA RELATIVA TIPOLOGIA E FORMA PER LAVORI IN QUOTA Documento redatto dall Impresa Titolare/Utilizzatrice e rimesso a quella Realizzatrice per essere allegato al PiMUS finalizzato a valutare l idoneità della tipologia (tubi giunti, a elementi prefabbricati, su ruote-trabattello) e della forma (Disegno o Progetto) del ponteggio da utilizzare per uno specifico lavoro in quota. PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO: PiMUS Documento operativo ai fini dell individuazione delle modalità operative, dei rischi, delle misure di prevenzione e protezione e dei DPI da utilizzare. Dovrà essere emesso dall impresa Realizzatrice, a seguito del ricevimento da parte dell impresa Titolare, dell incarico ad eseguire e della valutazione della tipologia e scelta del ponteggio. Tale documento dovrà essere preso in riferimento dal personale addetto al montaggio, uso, trasformazione e smontaggio di ponteggi, e dagli altri lavoratori presenti in cantiere che potrebbe comunque trovarsi coinvolti in queste operazioni. Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 3/33

4 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 (*) Ovviamente IRP, ITP e/o URP possono coincidere tra loro COMUNICAZIONE MONTAGGIO/TRASFORMAZIONE PONTEGGIO Documento emesso dall Impresa Titolare in cui comunica il montaggio/trasformazione di un ponteggio, con l indicazione dell Impresa Realizzatrice. La Comunicazione dovrà essere controfirmata da entrambi le Imprese e consegnata al CSE prima dell inizio dell attività. DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL PONTEGGIO Documento con il quale a seguito di sopralluogo congiunto, l Impresa Realizzatrice e l impresa Titolare del ponteggio, attestano la rispondenza al PiMUS e alle norme vigenti. VERBALE DI CONSEGNA DEL PONTEGGIO Documento di consegna per uso del ponteggio da Impresa Realizzatrice a Impresa Titolare, o di consegna da Impresa Titolare a Impresa Utilizzatrice, in tutti i casi in cui non sono coincidenti. L Impresa cedente (Realizzatrice o Titolare), redige il Verbale di consegna per uso del ponteggio che dovrà essere sottoscritto, a seguito di sopralluogo congiunto, dall impresa Utilizzatrice, da consegnare al CSE. COMUNICAZIONE SMONTAGGIO PONTEGGIO Documento con cui l impresa Titolare comunica l inizio dello smontaggio del ponteggio con l indicazione dell impresa Realizzatrice, da consegnare al CSE prima dell inizio dell attività. VERBALE DI VERIFICA DEL PONTEGGIO Documento atto a certificare le verifica a campione dei ponteggi da parte del CSE. REGISTRO PONTEGGI Documento redatto e mantenuto dal CSE, in cui vengono registrate le date, le Imprese interessate, la tipologia e i documenti emessi nelle fasi di montaggio, uso, trasformazione e smontaggio dei ponteggi: CARTELLO IDENTIFICAZIONE PONTEGGIO Cartello posto sul ponteggio al fine dell individuazione dell imprese, del riferimento al registro ponteggi e della portata ai piani. 2. MODALITÀ OPERATIVE 2.1. VALUTAZIONE DELL IDONEITÀ DEL PONTEGGIO E DELLA RELATIVA TIPOLOGIA E FORMA PER LAVORI IN QUOTA In ottemperanza ai disposti dell art. 111 del D.Lgs. 81/08, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, il Dotare di Lavoro deve valutare e scegliere le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: c) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; d) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi. Tale documento, deve essere redatto dall Impresa Titolare del ponteggio in tutti di casi di nuova montaggio o trasformazione di ponteggi e successivamente da tutte le imprese Utilizzatrici, al fine Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 4/33

5 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 di valutare analiticamente il minore rischio che deriva da tale scelta (sommatoria dei rischi dovuti allo svolgimento dell attività e all installazione degli apprestamenti di sicurezza, considerando le diverse condizioni in cui può essere svolta l attività in quota, cioè mediante l uso di ponteggi, o funi o piattaforme autosollevanti, ecc.) e dovrà definire la tipologia, la conformazione e le motivazioni della scelta, riportando in allegato il disegno costruttivo o il progetto per altezze superiori a 20 metri e per il montaggio al di fuori degli schemi previsti nel di omologazione ministeriale. Copia del documento deve essere consegnata all impresa Realizzatrice se diversa dalla Titolare, in modo che possa procedere alla redazione del PiMUS di cui costituirà allegato per la consegna al CSE unitamente alla comunicazione di montaggio/trasformazione ponteggio PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO (PiMUS) L impresa Titolare può eseguire il montaggio, la trasformazione e lo smontaggio dei ponteggi in proprio o incaricando altra Impresa a cui dovrà consegnare contestualmente il documento di valutazione dell idoneità del ponteggio e della relativa tipologia e forma per gli specifici lavori in quota corredato del disegno o del progetto. In ambedue i casi l impresa che esegue l attività assumerà il ruolo di Impresa Realizzatrice Al Datore di Lavoro dell Impresa Realizzatrice compete l obbligo della redazione del PiMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) sulla scorta degli elementi rilevabili dal documento di valutazione e scelta del ponteggio, con particolare riferimento al disegno o al progetto. L Impresa Realizzatrice, prima dell inizio delle attività, dovrà far sottoscrivere il PiMUS all impresa Titolare per condivisione. L impresa Realizzatrice conserva una copia del documento per l attuazione degli adempimenti previsti per le fasi di competenza (montaggio, trasformazione, smontaggio) e ne trasmette due copie all impresa Titolare per l attuazione degli adempimenti previsti per la fase di uso e per la consegna al CSE come allegato alla comunicazione di Montaggio. Il PiMUS è Il documento operativo che deve essere elaborato prima dell inizio dei lavori in quanto lo stesso deve essere preso a riferimento dal personale addetto al montaggio, uso, trasformazione e smontaggio di ponteggi e deve essere in stretta correlazione con il POS. In caso di trasformazioni in corso d opera del ponteggio, non prevedibili al momento della prima redazione, dovranno essere attuati gli adempimenti previsti per la prima installazione: Valutazione tipologia ponteggio, disegno o progetto, comunicazione installazione / trasformazione e il PiMUS aggiornato da parte dell impresa Realizzatrice. Tale documento deve essere redatto da persona competente in funzione della complessità del ponteggio e deve essere specifico per il tipo di ponteggio che si sta realizzando (tubi giunti, a elementi prefabbricati, su ruote-trabattello). Al PiMUS dovranno essere allegati: il documento di valutazione e scelta del ponteggio, il disegno controfirmato o il progetto particolareggiato firmato da professionista abilitato per esecuzione al di fuori degli schemi di omologazione e altezza al di sopra di 20 mt. L Impresa Titolare dovrà trasmettere copia del PiMUS: ad ogni Impresa Utilizzatrice di cui autorizzerà l uso con l apposita modulistica e a seguito del ricevimento di ulteriore documento di valutazione e scelta del ponteggio; ad ogni Imprese Realizzatrice a cui assegnerà l incarico di trasformazione o smontaggio se diverse da quella che ha eseguito il primo montaggio; tale Imprese dovranno sottoscrivere la copia del PiMUS quale attestazione della integrale accettazione e per trasformazioni/smontaggi eventualmente aggiornarlo o modificarlo. Di seguito si elencano i contenuti minimi che deve avere il PiMUS: (da ALLEGATO XXII DLgs 81/08) Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 5/33

6 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE Dati identificativi del luogo di lavoro; 2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; 3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; 4. Identificazione del ponteggio; 5. Disegno esecutivo del ponteggio; 6. Progetto del ponteggio, quando previsto; 7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"): 7.1. planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc., 7.2. modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.), 7.3. modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita, ecc., 7.4. descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all'eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio, 7.5. descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso, 7.6. misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui all articolo 117 del Titolo IV capo II sezione II, (*) 7.7. tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi, misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori, misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti; 8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze passo dopo passo, nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio ( istruzioni e progetti particolareggiati ), con l ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto; 9. Descrizione delle regole da applicare durante l uso del ponteggio; 10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l uso (vedasi ad es. allegato XIX titolo IV capo II.) (*) Art Lavori in prossimità di parti attive 1. Quando occorre effettuare lavori in prossimita' di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori; Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 6/33

7 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento alle parti attive; c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza. 2. La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti. Inoltre devono essere riportati nel PiMUS: identificazione dell Impresa per cui si realizza il ponteggio che diventa Impresa Titolare del ponteggio; modalità di info-formazione al personale addetto al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio. Dovranno inoltre essere tenuti in Cantiere, a disposizione delle Autorità, copia dell Autorizzazione Ministeriale rilasciata dal Fabbricante (art. 131 comma 6), i contenuti della Relazione Tecnica (art. 132 commi d), e), f), g)), l eventuale progetto e relativi disegni esecutivi (art. 133 comma 3). Gli elementi del ponteggio devono riportare in modo visibile ed indelebile il marchio del fabbricante (art. 135) 2.3. FORMAZIONE ADEGUATA E MIRATA DEGLI ADDETTI Il Datore di Lavoro dell Impresa Realizzatrice del ponteggio, per il preposto e per ognuna delle persone impiegate, deve presentare al CSE copia degli attestati di superamento del corso abilitativo e dell aggiornamento quadriennale per i lavoratori del ponteggio (art. 136 e ALLEGATO XXI al DLgs 81/08)) COMUNICAZIONE INSTALLAZIONE/TRASFORMAZIONE PONTEGGIO Prima dell inizio dell attività di montaggio/trasformazione, l Impresa Titolare dovrà compilare e consegnare al CSE la COMUNICAZIONE INSTALLAZIONE/TRASFORMAZIONE PONTEGGIO, controfirmata dall Impresa Realizzatrice (Modello 02) integrandola, al momento della consegna, con il numero d ordine dell apposito Registro Ponteggi. Congiuntamente a tale comunicazione verrà consegnato il PiMUS e tutta la documentazione allo stesso allegata (Valutazione tipologia ponteggio, disegno o progetto, Libretto omologazione, attestazione formazione o esperienza professionale degli addetti e del preposto ecc.). La modifica dei ponteggi è subordinata al preventivo aggiornamento del: - Documento di Valutazione dell idoneità del Ponteggio e della relativa conformazione da parte di ciascuna impresa Utilizzatrice; - del Disegno o Progetto; - del PiMUS in tutti i casi in cui la modifica non sia stata inizialmente prevista e quindi già pianificata. Nei casi in cui l impresa incaricata della trasformazione sia diversa da quella che ha eseguito il montaggio, oltre agli aggiornamenti di cui sopra dovrà: - sottoscrivere il PiMUS iniziale per totale accettazione o redigere e sottoscrivere un nuovo PiMUS. Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 7/33

8 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE REGISTRO PONTEGGI Il REGISTRO PONTEGGI (Modello 03) viene tenuto e aggiornato dal CSE e ogni qualvolta avviene l installazione, l uso, la trasformazione o lo smontaggio dei ponteggi presenti nel cantiere. La trascrizione nell apposito Registro, assegna ad ogni ponteggio un numero d ordine consecutivo, che lo caratterizzerà per tutto il periodo di esistenza in cantiere e cioè dal momento del montaggio allo smontaggio, pertanto dovrà essere riportato in tutti i documenti emessi in adempimento al presente documento e sui cartelli di identificazione del ponteggio DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL PONTEGGIO Al termine delle attività di montaggio/trasformazione, a seguito di sopralluogo congiunto con l impresa Titolare, al fine di verificarne la rispondenza alle vigenti norme e ai documenti emessi in adempimento al presente Documento, il preposto dell Impresa Realizzatrice, emetterà la DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DEL PONTEGGIO (Modello 04), riportandovi il numero d ordine del Registro e già indicato nella comunicazione inizio attività. La dichiarazione dovrà essere firmata per emissione dal preposto dell Impresa Realizzatrice e per accettazione dal preposto dell Impresa Titolare. Copia del documento di conformità, come sopra regolarmente controfirmata, dovrà essere allegata a tutti i verbali di consegna del ponteggio per uso, e quindi rimessa al CSE che annota la variazione di stato sul Registro Ponteggio 2.7. VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO PER USO A IMPRESA TITOLARE L Impresa Realizzatrice, a seguito della verifica di conformità del ponteggio, riscontrata positivamente con l Impresa Titolare, emette Il VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO PER USO (Modello 05), al fine di attestarne il trasferimento di competenza. Il Verbale dovrà essere firmato per emissione dal Preposto dell Impresa Realizzatrice e per accettazione dal preposto dell Impresa Titolare. Il Verbale dovrà essere trasmesso al CSE prima dell uso congiuntamente alla Dichiarazione di Conformità del Ponteggio. Resta inteso che dalla data di emissione del Verbale la competenza ai fini della sicurezza del ponteggio (Conservazione, verifiche, segnaletica, accesso ai soli autorizzati, ecc.) resta attribuita all Impresa Titolare anche nei casi di cessione In Uso, pertanto la stessa Impresa, prima dell uso, dovrà apporre sul ponteggio il cartello di identificazione (rif. 2.11) di cui al presente documento VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO IN USO A IMPRESA UTILIZZATRICE L Impresa Titolare, a cui spetta la gestione del ponteggio in tutte le fasi, può utilizzarlo in proprio o autorizzarne l uso ad una o più Imprese Utilizzatrici. La concessione IN USO ad altra impresa è subordinato alla: - consegna del PiMUS da Impresa Titolare a Impresa Utilizzatrice, la quale dovrà sottoscriverlo per accettazione e attuazione delle prescrizioni d uso; - consegna del documento di valutazione dell idoneità del ponteggio e della relativa tipologia per lavori in quota da parte dell impresa Utilizzatrice, con attestazione di conformità al PiMUS e al disegno o progetto; - verifica congiunta del ponteggio da parte dei Rappresentati dell Impresa Titolare e dell Impresa Utilizzatrice, al fine di accertare la rispondenza alle vigenti norme e ai documenti emessi in ottemperanza al presente documento (Valutazione Idoneità, Disegno o Progetto, PiMUS), Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 8/33

9 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 attestata dalla firma congiunta sul VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO IN USO (Modello 05). - redazione, da parte dell impresa Titolare, di uno specifico Piano per Uso Comune, nei casi di concessione in uso a più imprese contemporaneamente, compresa o meno l Impresa Titolare, in cui dovranno essere individuate: le modalità d utilizzo e gestione; i rischi da interferenze e le relative misure di prevenzione e protezione, in conformità al POS e al PSC, e verificato dal CSE; il Preposto dell Impresa Titolare, al quale compete la responsabilità di gestione del Ponteggio e della verifica del rispetto, da parte di tutti gli utilizzatori, dei contenuti del Piano per Uso. Il Piano per Uso Comune dovrà essere firmato per condivisione da tutti i Datori di Lavoro interessati. Il Verbale dovrà essere trasmesso al CSE prima dell uso congiuntamente al Piano per Uso Comune COMUNICAZIONE SMONTAGGIO PONTEGGIO Nei casi in cui lo smontaggio del Ponteggio è eseguito da Impresa Realizzatrice diversa da quella che lo ha installato, la stessa dovrà: - sottoscrivere il PiMUS iniziale per totale accettazione o redigere e sottoscrivere un nuovo PiMUS relativo alla fase di smontaggio. L impresa Titolare, a seguito dell acquisizione delle eventuali modifiche al PIMUS come sopra indicate, prima dello smontaggio del ponteggio dovrà redigere e sottoscrivere la COMUNICAZIONE SMONTAGGIO PONTEGGIO (Modello 06) da consegnare al CSE per l aggiornamento del Registro. La Comunicazione dovrà essere firmata anche dall Impresa Realizzatrice se diversa dall Impresa Titolare, e nel caso di variazione dell Impresa Realizzatrice dovrà essere allegato il PiMUS modificato. L Impresa Titolare verifica e consegna al CSE la Comunicazione completa in ogni sua parte riportando il numero del Registro Ponteggi. Il CSE, sulla scorta della comunicazione di smontaggio del ponteggio eseguirà l aggiornamento finale del Registro Ponteggi VERBALE DI VERIFICA DEL PONTEGGIO Il CSE potrà eseguire la verifica a campione dei ponteggi congiuntamente con il Rappresentante/Preposto dell Impresa Titolare, certificandola con il VERBALE DI VERIFICA DEL PONTEGGIO (Modello 07), firmato dal CSE e dal Rappresentante/Preposto dell Impresa. Se nel corso della verifica del ponteggio il CSE riscontra delle non conformità e/o delle irregolarità le evidenzia nel Verbale, riportandovi anche eventuali dichiarazione del Rappresentante/Preposto dell Impresa, a seguito delle quali disporrà l inagibilità del Ponteggio e/o le prescrizioni richieste. L attuazione delle prescrizioni o la risoluzione dell inagibilità dovranno essere comunicate al CSE dal Rappresentante/Preposto dell Impresa Titolare. Il CSE procederà alla verifica dell avvenuta risoluzione dell inagibilità o l attuazione delle prescrizione certificandola nel Verbale di Verifica. Il Verbale viene firmato dal CSE e dal Rappresentante/Preposto dell Impresa Titolare, numerato e redatto in duplice copia; una da archiviare unitamente alla documentazione dei Ponteggi a cura del CSE e l altra da consegnare all Impresa Titolare. Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 9/33

10 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE CARTELLO IDENTIFICAZIONE PONTEGGIO L Impresa Titolare del ponteggio dovrà provvedere ad installare uno o più cartelli (Modello 08) da posizionare sul ponteggio in modo da rendere facilmente individuabile le Imprese Titolare, Realizzatrice e Utilizzatrici, il numero di riferimento al registro ponteggi e la portata ai piani in kg/mq. 3. DOCUMENTAZIONE DEL PROCESSO Respons abile Titolo documento Emissione Accettazione/ Consegna ITP / IUP Valutazione idoneità ponteggio, tipologia, forma per lavori in quota ITP / IUP IRP / ITP 2.1 IRP PiMUS IRP ITP 2.2 IRP Dichiarazione del datore di lavoro relativa all esperienza IRP professionale ITP 2.3 ITP Comunicazione installazione/trasformazione ponteggio ITP IRP 2.4 CSE Registro ponteggi 2.5 IRP Dichiarazione di conformità del ponteggio IRP ITP 2.6 IRP Verbale di consegna ponteggio per uso a Impresa Titolare IRP ITP 2.7 ITP Verbale di consegna ponteggio in uso a Impresa Utilizzatrice ITP IUP 2.8 ITP Comunicazione smontaggio ponteggio ITP IRP 2.9 CSE Verbale di verifica del ponteggio CSE ITP 2.10 ITP Cartello identificazione ponteggio ITP 2.11 Rif.o 4. FORMATI Modello 01: (omissis) Dichiarazione del datore di lavoro relativa all esperienza professionale Modello 02: Comunicazione installazione/trasformazione ponteggio Modello 03: Registro ponteggi Modello 04: Dichiarazione di conformità del ponteggio Modello 05: Verbale di consegna ponteggio per / in uso Modello 06: Comunicazione smontaggio ponteggio Modello 07: Verbale di verifica del ponteggio Modello 08: Cartello identificazione ponteggio 5. ALLEGATI Allegato XVIII Comma 2 - Ponteggi Allegato XIX - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi Allegato XXI - Requisiti minimi di validità dei corsi formazione Allegato XXIII - Deroga ammessa per i ponti su ruote a torre Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 10/33

11 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 Modello 2 COMUNICAZIONE INSTALLAZIONE/TRASFORMAZIONE PONTEGGIO Rif. Registro Ponteggi n. elenco.. del. CANTIERE di.... INSTALLAZIONE TRASFORMAZIONE L Impresa Titolare... Appaltatore Subappaltatore Mandante Mandataria Consorziata L Impresa Realizzatrice..... Appaltatore Subappaltatore Mandante Mandataria Consorziata Oggetto dell Appalto.... Comunica che procederà al montaggio/trasformazione di un ponteggio Nell'area Nel periodo dal.. al.. Tipo di ponteggio: Tubi e giunti elementi prefabbricati ponti su ruote Altro.. Si consegnano in allegato al presente: Ministeriale di autorizzazione all uso degli elementi del ponteggio (art.30 DPR164/56). Valutazione tipologia ponteggio. Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) (All. XXII D.Lgs.(81/08) con i contenuti minimi di cui all apposito allegato. Certificati su formazione o esperienza professionale degli addetti e del preposto. Data Firma e timbro Impresa Titolare.. Firma e timbro Impresa Realizzatrice... Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 11/33

12 REVISIONE 02 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) Modello 3 DATI PONTEGGIO DATI DELL'INSTALLAZIONE DATI DEGLI UTILIZZATORI n elenco Marca e Modello Dati omologaz. tipo tubi-giunti tipo telai prefabb. disegno progetto Impresa Titolare Impresa Realizzatrice Posizion e nelle aree di cantiere Data Comunicazione Installazione Data fine montaggio Estremi Dichiarazione di Conformità Estremi PiMUS Estremi Valutazion e Tipologia Impresa Utilizzatrice - Titolare Estremi Verbale di Consegna data fine uso Impresa Utilizzatrice Estremi Verbale di Consegna data fine uso Impresa Utilizzatrice Estremi Verbale di Consegna data fine uso Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 12/33

13 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) REVISIONE 02 Modello 4 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL PONTEGGIO Rif. Registro Ponteggi n. elenco.. del. CANTIERE di..... L Impresa Realizzatrice..... TIPO DI PONTEGGIO ERETTO TUBI E GIUNTI ELEMENTI PREFABBRICATI SU RUOTE (TRABATTELLI) LUOGO DOVE E ERETTO IL PONTEGGIO VERIFICHE EFFETTUATE: 1. RISPONDENZA DELLA STRUTTURA AL DISEGNO CONFORME AGLI SCHEMI DI MONTAGGIO O HAI DISEGNI PROGETTUALI SI NO 2. STABILITÀ E CONTINUITÀ DEI TAVOLATI SI NO 3. IDONEITÀ E CONTINUITÀ DEI PARAPETTI SI NO 4. IDONEITÀ AI SISTEMI DI RISALITA AI PIANI SI NO 5. ANCORAGGIO E/O FISSAGGIO DEGLI APPOGGI SI NO A seguito delle verifiche sopra indicate il Sig.., Preposto al montaggio, in cooperazione con il Capo Cantiere, Sig., dichiara che il ponteggio è conforme al PiMUS, al progetto e alle norme vigenti per cui può ritenersi idoneo all uso. NOTE : Data Timbro e Firma Impresa Realizzatrice. Timbro e Firma Impresa Titolare.... Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 13/33

14 Modello 5 VERBALE DI CONSEGNA PONTEGGIO PER / IN USO Rif. Registro Ponteggi n. elenco.. del. CANTIERE di..... IN. / / IL SIG.. RAPPRESENTANTE DELLA IMPRESA: REALIZZATRICE TITOLARE CONSEGNA PER / IN USO IL PONTEGGIO, DOTATO DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE, ERETTO NEL RISPETTO DELLE NORME VIGENTI, DEL PiMUS, DEL DISEGNO CONFORME AGLI SCHEMI DI MONTAGGIO O AL PROGETTO, COME ACCETTATO NEL CORSO DEL SOPRALLUOGO CONGIUNTO AL SIG..RAPPRESENTANTE DELLA IMPRESA: TITOLARE UTILIZZATRICE IL QUALE ACCETTA E NE PRENDE POSSESSO DALLA DEL PRESENTE. TIPO DI PONTEGGIO USATO TUBI E GIUNTI ALLEGATI OBBLIGATORI: DICHIARAZIONE CONFORMITÀ ELEMENTI PREFABBRICATI SU RUOTE (TRABATTELLO) VALUTAZIONE IDONEITÀ PONTEGGIO E RELATIVA TIPOLOGIA E FORMA LUOGO DOVE E UBICATO IL PONTEGGIO. Evidenzia uso comune con altre Imprese.... NOTE, PRECISAZIONI E IMPEGNI TRA LE PARTI: IMPRESA REALIZZATRICE / TITOLARE TIMBRO DITTA E FIRMA. IMPRESA TITOLARE / UTILIZZATRICE TIMBRO DITTA E FIRMA. Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 14/33

15 Modello 6 COMUNICAZIONE SMONTAGGIO PONTEGGIO Rif. Registro Ponteggi n. elenco.. del. CANTIERE di..... L Impresa Titolare..... comunica che procederà allo smontaggio del ponteggio nell'area Nel periodo dal.. al.. Impresa che eseguirà lo smontaggio:. L'Impresa Realizzatrice dichiara che la fase esecutiva sarà eseguita: nel rispetto del PiMUS, firmato per accettazione (e modificato se necessario) se diversa dalla prima Impresa Realizzatrice; delle vigenti norme e delle norme di buona esecuzione; utilizzando tutti i DPI richiesti, con particolare riferimento alle regolamentari cinture di sicurezza ancorate a parti staticamente sicure (funi pretese, elementi del ponteggi già installato ecc.). Data IMPRESA TITOLARE TIMBRO E FIRMA.. IMPRESA REALIZZATRICE TIMBRO E FIRMA.. Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 15/33

16 Modello 7 VERBALE DI VERIFICA DEL PONTEGGIO Rif. Registro Ponteggi n. elenco.. del. CANTIERE di..... IN.. / /, IL SIG.... COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE, PRESENTE IL SIG..., RAPPRESENTANTE/PREPOSTO DELLA IMPRESA TITOLARE... HA VERIFICATO CHE LA STRUTTURA DI PONTEGGIO ERETTA, INDIVIDUATA AL RIFERIMENTO REGISTRO PONTEGGI N. ELENCO. E CONFORME AL PiMUS, AL DISEGNO ESECUTIVO/PROGETTUALE E ALLE NORME VIGENTI NON E CONFORME MOTIVI DELLE NON CONFORMITÀ E/O IRREGOLARITÀ.. IL RAPPRESENTANTE/PREPOSTO DELL IMPRESA VERBALIZZA LE SEGUENTI DICHIARAZIONI:.... INAGIBILE E/O PRESCRIZIONI RICHIESTE... VERIFICA DELL AVVENUTA RISOLUZIONE DELL INAGIBILITÀ O ATTUAZIONE DELLE PRESCRIZIONE:.. COORD. IN FASE DI ESECUZIONE FIRMA RAPPRES./PREPOSTO IMPR. TITOLARE TIMBRO DITTA E FIRMA Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 16/33

17 GESTIONE DEI PONTEGGI (D.Lgs. 235/03) CARTELLO IDENTIFICAZIONE PONTEGGIO IMPRESA TITOLARE IMPRESA REALIZZATRICE IMPRESE UTILIZZATRICI a).. b).. RIF. REGISTRO PONTEGGI N.. PORTATA MASSIMA AI PIANI KG./MQ.. Allegato XVIII 2 - Ponteggi 2.1. Ponteggi in legname Collegamenti delle impalcature L'accoppiamento degli elementi che costituiscono i montanti dei ponteggi deve essere eseguito mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con chiodi oppure a mezzo di traversini di legno (ganasce); sono consentite legature fatte con funi di fibra tessile o altri idonei sistemi di connessione Correnti I correnti devono essere disposti a distanze verticali consecutive non superiori a m Essi devono poggiare su gattelli in legno inchiodati ai montanti ed essere solidamente assicurati ai montanti stessi con fasciatura di piattina di acciaio dolce (reggetta) o chiodi forgiati. Il collegamento può essere ottenuto anche con gattelli in ferro e con almeno doppio giro di catena metallica (agganciaponti); sono consentite legature con funi di fibra tessile o altri idonei sistemi di connessione Le estremità dei correnti consecutivi di uno stesso impalcato devono essere sovrapposte e le sovrapposizioni devono avvenire in corrispondenza dei montanti Traversi I traversi di sostegno dell'intavolato devono essere montati perpendicolarmente al fronte della costruzione Quando l'impalcatura è fatta con una sola fila di montanti, un estremo dei traversi deve poggiare sulla muratura per non meno di 15 centimetri e l'altro deve essere assicurato al corrente. Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 17/33

18 La distanza tra due traversi consecutivi non deve essere superiore a m E' ammessa deroga alla predetta disposizione sulla distanza reciproca dei traversi, a condizione che: a) la distanza fra due traversi consecutivi non sia superiore a m 1,80; b) il modulo di resistenza degli elementi dell'impalcato relativo sia superiore a 1,5 volte quello risultante dall'impiego di tavole poggianti su traversi disposti ad una distanza reciproca di m 1,20 e aventi spessore e larghezza rispettivamente di cm 4 e di cm 20. Tale maggiore modulo di resistenza può essere ottenuto mediante impiego, sia di elementi d'impalcato di dimensioni idonee, quali tavole di spessore e di larghezza rispettivamente non minore di 4 x 30 cm ovvero di 5 x 20 cm, sia di elementi d'impalco compositi aventi caratteristiche di resistenza adeguata Intavolati Le tavole costituenti il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie ed impalcati di servizio devono avere le fibre con andamento parallelo all'asse, spessore adeguato al carico da sopportare ed in ogni caso non minore di 4 centimetri, e larghezza non minore di 20 centimetri. Le tavole stesse non devono avere nodi passanti che riducano più del dieci per cento la sezione di resistenza Le tavole non devono presentare parti a sbalzo e devono poggiare almeno su tre traversi, le loro estremità devono essere sovrapposte, in corrispondenza sempre di un traverso, per non meno di 40 centimetri Le tavole devono essere assicurate contro gli spostamenti e ben accostate tra loro e all'opera in costruzione; è tuttavia consentito un distacco della muratura non superiore a 20 centimetri soltanto per la esecuzione di lavori in finitura Le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti Parapetti Il parapetto di cui all'articolo 126 del Capo IV è costituito da uno o più correnti paralleli all'intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 20 centimetri, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio Correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce, in senso verticale, maggiore di 60 centimetri Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti E' considerata equivalente al parapetto definito ai commi precedenti, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso Ponti a sbalzo Per il ponte a sbalzo in legno di cui all'articolo 127 del Capo IV devono essere osservate le seguenti norme: a) l'intavolato deve essere composto con tavole a stretto contatto, senza interstizi che lascino passare materiali minuti, e il parapetto del ponte deve essere pieno; quest'ultimo può essere limitato al solo ponte inferiore nel caso di più ponti sovrapposti; b) l'intavolato non deve avere larghezza utile maggiore di metri 1,20; c) i traversi di sostegno dell'impalcato devono essere solidamente ancorati all'interno a parte stabile dell'edificio ricorrendo eventualmente all'impiego di saettoni; non è consentito l'uso di contrappesi come ancoraggio dei traversi, salvo che non sia possibile provvedere altrimenti; d) i traversi devono poggiare su strutture e materiali resistenti; e) le parti interne dei traversi devono essere collegate rigidamente fra di loro con due robusti correnti, di cui uno applicato contro il lato interno del muro o dei pilastri e l'altro alle estremità dei traversi in modo da impedire qualsiasi spostamento Mensole metalliche Nei ponteggi a sbalzo possono essere usati sistemi di mensole metalliche, purché gli elementi fissi portanti siano applicati alla costruzione con bulloni passanti trattenuti dalla parte interna da dadi e controdadi su piastra o da chiavella oppure con altri dispositivi che offrano equivalente resistenza Ponteggi in altro materiale Caratteristiche di resistenza Gli elementi costituenti il ponteggio devono avere carico di sicurezza minore di quello indicato nell'autorizzazione ministeriale prevista all'articolo L'estremità inferiore del montante deve essere sostenuta dalla piastra di base, di adeguate dimensioni, corredata da elementi di ripartizione del carico dai montanti aventi dimensioni e caratteristiche adeguate ai carichi da trasmettere ed alla consistenza dei piani di posa. La piastra deve avere un dispositivo di collegamento col montante atto a regolare il centraggio del carico su di essa I ponteggi devono essere controventati opportunamente sia in senso longitudinale che trasversale; è ammessa deroga alla controventatura trasversale a condizione che i collegamenti realizzino una adeguata rigidezza angolare. Ogni controvento deve resistere a trazione e a compressione A giunto serrato, le due ganasce non devono essere a contatto dalla parte del bullone Le parti costituenti il giunto di collegamento, in esercizio devono essere riunite fra di loro permanentemente e solidamente in modo da evitare l'accidentale distacco di qualcuna di esse Ponti su cavalletti Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 18/33

19 I piedi dei cavalletti, oltre ad essere irrigiditi mediante tiranti normali e diagonali, devono poggiare sempre su piano stabile e ben livellato La distanza massima tra due cavalletti consecutivi può essere di m 3,60, quando si usino tavole con sezione trasversale di cm 30 x 5 e lunghe m 4. Quando si usino tavole di dimensioni trasversali minori, esse devono poggiare su tre cavalletti La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a 90 centimetri e le tavole che lo costituiscono, oltre a risultare bene accostate fra loro ed a non presentare parti in sbalzo superiori a 20 centimetri, devono essere fissate ai cavalletti di appoggio E' fatto divieto di usare ponti su cavalletti sovrapposti e ponti con i montanti costituiti da scale a pioli. Allegato XIX Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi Si ritiene opportuno sottolineare che nel ponteggio metallico fisso la sicurezza strutturale, che ha un rilievo essenziale, dipende da numerosi parametri, quali: la frequenza di utilizzo, il numero dei montaggi e smontaggi, il corretto stoccaggio dei componenti, l'ambiente di lavoro, l'utilizzo conforme all'autorizzazione ministeriale e lo stato di conservazione degli elementi costituenti lo stesso. In relazione a quanto sopra, non essendo possibile stabilire una durata limite di vita del ponteggio, sono state elaborate le seguenti istruzioni, che ribadiscono i controlli minimali, ritenuti necessari, che l'utilizzatore deve eseguire prima del montaggio e durante l'uso del ponteggio, focalizzando, per le diverse tipologie costruttive, gli elementi principali in cui eventuali anomalie riscontrate potrebbero influire sulla stabilità complessiva del sistema ridurre la sicurezza dei lavoratori. In particolare, le schede che seguono elencano le verifiche che l'utilizzatore deve comunque eseguire prima di ogni montaggio, rispettivamente per i ponteggi metallici a telai prefabbricati, a montanti e traversi prefabbricati e a tubi giunti. L'ultima parte, infine, elenca le verifiche da effettuarsi durante l'uso delle attrezzature in argomento. 1 - VERIFICHE DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO PRIMA DI OGNI MONTAGGIO A - PONTEGGI METALLICI A TELAI PREFABBRICATI Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata GENERALE TELAIO Controllo esistenza del di cui all'autorizzazione ministeriale, rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Controllo che gli elementi in tubi e giunti, eventualmente utilizzati, siano di tipo autorizzato appartenenti ad unico fabbricante Controllo marchio come da Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Se non esiste il, il ponteggio non può essere utilizzato. Occorre richiedere il, che deve contenere tutti gli elementi del ponteggio, al fabbricante del ponteggio, è necessario utilizzare elementi autorizzati appartenenti ad un unico fabbricante, richiedendone il relativo Se il marchio non è rilevabile o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 19/33

20 CORRENTI DIAGONALI IMPALCATI PREFABBRICATI E Controllo montanti telaio verticalità Controllo spinotto di collegamento fra montanti Controllo attacchi controventature: perni e/o boccole Controllo traverso orizzontalità Controllo marchio come da Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione, ad esempio con utilizzo filo a piombo e/o funzionale e/o funzionale Controllo lincarità dell'elemento Controllo stato di conservazione collegamenti e/o funzionale al telaio Controllo marchio come da Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione ponteggio Se la verticalità dei montanti non è soddisfatta occorre occorre, occorre: Scartare l'elemento, o Ripristinare la funzionalità dell'elemento in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio occorre Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio occorre occorre Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 20/33

21 BASETTE FISSE BASETTE REGOLABILI ponteggio occorre Controllo orizzontalità piani di calpestio Controllo assenza di deformazioni negli appoggi e/o funzionale al traverso Controllo efficienza : Se il controllo è dei sistemi di Integrità del negativo: collegamento sistema di Scartare l'elemento, tra: piani di calpestio, collegamento per o testata con ganci di rivettatura, bullonatura collegamento al e traverso ed cianfrinatura ponteggio, al Assenza, nel sistema irrigidimenti (saldatura, di collegamento, di rivettatura, bullonatura e cricche, distacchi ed cianfrinatura) ossidazioni penetranti per saldatura Controllo marchio come da Controllo orizzontalità piatto di base Controllo marchio come da Controllo orizzontalità piatto di base Controllo verticalità stelo, ad esempio con un piano di riscontro, ad esempio con un piano di riscontro occorre Procedere, a cura del fabbricante del ripristino dell'efficienza dei sistemi di collegamento Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre occorre Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre occorre occorre Controllo stato di e funzionale [ ] Se i controlli, visivo conservazione della : stato di filettatura dello stelo e della conservazione della ghiera filettata filettatura Funzionale: regolare avvitamento della ghiera e funzionale, sono negativi occorre [ ] Se è negativo il solo controllo funzionale occorre ripristinare la funzionalità (pulizia e ingrassaggio). Se ciò non è possibile, scartare l'elemento N.B.: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel di cui all'autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a quelli descritti per gli elementi sopraelencati. B - PONTEGGI METALLICI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata GENERALE Controllo esistenza del di cui all'autorizzazione ministeriale rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Se non esiste il, il ponteggio non può essere utilizzato. Occorre richiedere il, che deve contenere tutti gli elementi del ponteggio, al fabbricante del ponteggio Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 21/33

22 MONTANTE TRAVERSO Controllo che gli elementi in tubi e giunti, eventualmente utilizzati, siano di tipo autorizzato appartenenti ad unico fabbricante Controllo marchio come da Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Controllo verticalità Controllo spinotto di collegamento fra montanti Controllo attacchi elementi: Controllo marchio come da Controllo orizzontalità traverso Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Controllo stato di conservazione collegamenti ai montanti, ad esempio con utilizzo filo a piombo e/o funzionale e/o funzionale e/o funzionale, è necessario utilizzare elementi autorizzati appartenenti ad un unico fabbricante, richiedendone il relativo Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio Se la verticalità del montante non è soddisfatta occorre occorre Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere il controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio occorre, o ripristinare la funzionalità dell'elemento in conformità Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 22/33

23 CORRENTI DIAGONALI IMPALCATI PREFABBRICATI E Controllo marchio come da Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Controllo dell'elemento linearità Controllo stato di conservazione collegamenti ai montanti Controllo marchio come da Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione e/o funzionale Visito alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio occorre occorre, o ripristinare la funzionalità dell'elemento in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio Se il marchio non è rilevabile o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio occorre Controllo orizzontalità piani di calpestio Controllo assenza di deformazioni negli appoggi e/o funzionale occorre al traverso Controllo efficienza : Se il controllo è dei sistemi di Integrità del negativo: collegamento tra: piani di sistema di Scartare l'elemento, o calpestio, collegamento per Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 23/33

24 BASETTE FISSE BASETTE REGOLABILI testata con ganci di collegamento al traverso ed irrigidimenti (saldatura, rivettatura, bullonatura e cianfrinatura) Controllo marchio come da Controllo orizzontalità piatto di base Controllo marchio come da Controllo orizzontalità piatto di base Controllo verticalità stelo rivettatura, bullonatura e cianfrinatura Assenza, nel sistema di collegamento, di cricche, distacchi ed ossidazioni penetranti per saldatura, ad esempio con un piano di riscontro, ad esempio con un piano di riscontro Procedere, a cura del fabbricante del ponteggio, al ripristino dell'efficienza dei sistemi di collegamento Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre occorre Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre occorre occorre Controllo stato di e funzionale: Se i controlli, visivo conservazione della : stato di filettatura dello stelo e della conservazione della ghiera filettata filettatura Funzionale: regolare avvitamento della ghiera e funzionale, sono negativi occorre Se è negativo il solo controllo funzionale occorre ripristinare la funzionalità (pulizia e ingrassaggio). Se ciò non è possibile, scartare l'elemento N.B.: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel di cui all'autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a quelli descritti per gli elementi sopraelencati. C - PONTEGGI METALLICI A TUBI E GIUNTI Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata GENERALE TUBI Controllo esistenza del di cui all'autorizzazione ministeriale rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Controllo marchio come da Se non esiste il, il ponteggio non può essere utilizzato. Occorre richiedere il, che deve contenere tutti gli elementi del ponteggio, al fabbricante del ponteggio Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel, occorre Controllo stato di Se il controllo è conservazione della protezione contro la corrosione negativo, procedere al controllo degli spessori: è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), Sogin Documento Definitivo Riservato Aziendale 24/33

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