FIRENZE THE ART E X H I B I T I O N SI NI TA YL DISTRIBUZIONE GRAT U I TA. CÉZANNE p. 27 LÜTHI p. 25 FOPPA p. 28 NESHAT p. 26 FLUXUS p.

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1 ANNO 1 NUMERO 1 MARZO 2002 G L IE V E N T ID ARTE IN I TA L I A THE ART E X H I B I T I O N SI NI TA YL DISTRIBUZIONE GRAT U I TA F R E EC O P Y FIRENZE CÉZANNE p. 27 LÜTHI p. 25 FOPPA p. 28 NESHAT p. 26 FLUXUS p. 21 TOSCANA Volti di marmo Firenze, Palazzo Medici Riccardi p.8 Co n t i n u i t à. A rte in to s c a n a Firenze, Palazzo Strozzi p.8 Abbas. Viaggio negli Islam del mondo Firenze, Sala d Arme di Palazzo p.10 Livio Scarpella Firenze, Galleria Poggiali e Forconi p.6 ITALIA N e o c l a s s i c i s m o in Italia Milano, Palazzo Reale p.23 Alfred Sisley Ferrara, Palazzo dei Diamanti p.19 Il Futurismo a Milano Milano, PAC p.22 FIRENZE Nel segno di Masaccio In the sign of Masaccio La mostra Nel segno di Masaccio ha come fulcro le indagini condotte sulla Trinità di Santa Maria Novella, opera che rappresenta una straordinaria cesura nella storia dell a rte italiana. Attorno a questo centro ideale si articola un analisi tesa a illustrare l invenzione e l e voluzione dei principi della pro s p e t t i va nei secoli. L esposizione, curata da Fi l i p p o C a m e rota, è strutturata secondo un Vittore Carpaccio, San Giorgio uccide il Drago, foto Balestrini Il periodico che si presenta oggi ha una particolarità nel panorama culturale ed informatico: percorre a ritroso il cammino che tante riviste su carta hanno compiuto, dotandosi di un sito web. ExibART nata su e per il web ha da oggi una versione tradizionale nel più semplice e diretto materiale di comunicazione: la carta. Non è tuttavia il segno di una resa o di un ritorno dal futuro. Con le sue migliaia di accessi mensili, Ex i b A RT serve un gran numero di esperti, appassionati, turisti che si rivolgono al sito per avere una guida competente ed esaustiva alle mos t re: non solo quelle grandi, pubblicizzate da manifesti e media, ma anche quelle minori, che sanno cogliere aspetti ed artisti meno noti e dimostrano la vitalità dell arte nel nostro Paese. Il grande successo della rivista elettronica ha costituito la spinta ad essere più vicini a quanti la consultano abitualmente ma anche a cercare nuovi utenti: per gli uni e per gli altri sarà utile disporre nelle immediate vicinanze delle mostre di uno strumento agile, da portare in tasca, senza problemi di collegamento. Antonia Ida Fontana Aschero Dirigente Biblioteca Nazionale Centrale Firenze Around this central ideal there is an awaited analysis to illustrate the invention and evolution of the principles of perspective in the centuries. The exhibit, organized by Filippo Ca m e rota, is stru c t u re d a c c o rding to a didactic cutting that groups together original w o rks, re p roductions and rec o n s t ructions, with wise doses of scientific data and art history. 5 PRATO C o n t i n u i t 19 à Continuity Non si nasconde certo dietro un dito Jean-Christophe Ammann, curatore della tappa nel presente dell a rte toscana del dopoguerra. Nel suo saggio intro d u t t i- vo in catalogo espone concetti sacrosanti che alla luce del conformismo (e spesso anche pressappochismo) imperante suonano quasi una rivo l u z i o n e. Lo sciochezzario del dibattito sul senso dei musei, sulla funzione dei nuovi media e, soprattutto, le tante mostre inutili (Ammann parla più elegantemente Dal web alla cart a.r i to rno dal futu ro? From the net back to paper. Back from the future? The periodical being presented today is a rather special one in this world of culture and information technology: it has not taken the path that many paper magazines have reluctantly followed, that is to say, created an online version. Ex i b A RT instead, was born online and created for the we b, but as of today has a m o re traditional and direct version: on paper. This is not however a sign of defeat or a re t u rn from the future so to speak. Wi t h thousands of hits a month, the Ex i b A RT site is a ve ry useful res o u rce for experts, enthusiasts, and visitors who turn to the site for a competent and exhaustive guide to exhibitions around the c o u n t ry-and not just the major ones which are already ve ry we l l publicised with posters and in the media, but also the smaller exhibits that look at the less we l l - k n own artists and artistic tre n d s and movements, and that show the vitality of the art scene in our country. The great success of the electronic version is what pushed the magazine s editors to try and get closer to its re a d e r s and aficionados, but also to try and get new readers: for both cat e g o ry of u s e r it will be useful to have a small format ava i l a b l e that you can keep in your pocket and don t have to log on to in o rder to use as you visit the exhibition venues. Those who con- 2 Jean-Christophe Ammann, curator of the c u r rent stop in the present of post W W I I Tuscan art, certainly does not hide behind e xcuses. In his intro d u c t o ry essay for the catalogue he displays sacrosanct concepts which sound almost like a re volution after the c u r rent conformism, (or even a p rox i m a- t i s m s ) The wealth of silliness on the debate re g a rding the mission of museums, the function of new media and especially, the n u m e rous useless exhibitions (Amman mo- 5 ROMA Diamanti Diamonds Quello sul petto di Pallade è l i m p resa che ave vano adottato i Medici, dal tempo di Gi ovanni di Ave d a rdo: un anello con un diamante in punta inc a s t o n a t o. Così Sa n d ro Botticelli dipinge la dea che doma il Centauro, ripetendo il motivo dei tre anelli int recciati, come un ricamo che orna tutta la veste: già investito di va l o re a p o t ropaico, il diamante è ora simbolo di quella purezza dell intelletto, di quella forza che non può essere scalfita e che riesce a domare la brutalità. Pi a c e va ai potenti e ammaliava la gente comune; alla gemma che sembrava ave re in sé la luce, gli autori med i e vali attribuirono virtù magiche e medicinali, quando queste si dissols e ro, rimase comunque un vago alone di mistero, un indulgere nel fan- The one on the breast of Pallade was the enterprise adopted by the Medici, fro m the times of John of Ave d a rdo: a ring with a pointed diamond mounted on it. Thus does Sa n d ro Botticelli paint the goddess that tames the Ca n t a u r, re p e a- ting the motif of three linked rings in the way of an embro i d e ry covering the e n t i re cloth: once vested with apotro p a i c value, the diamond is now a symbol of that purity of intellect and that force that cannot be touched, and which can in t u rn tame bru t a l i t y. The powe rful liked 4

2 E x i b A RTon paper Dalla prima Gli eventi d arte in Italia Dal web alla carta. Ritorno dal futuro? From the net back to paper. Back from the future? Chi incontra Ex i b A RT per la prima vo l- ta troverà una grande ricchezza di informazioni, offerte in modo agile ed acc a t t i vante, la carta, sempre un po sussiegosa e talvolta ostile, dive n t a a m i c h e vole, usa i modi e le s t ru t t u re del we b. Chi è abituato a navigare dovrà conf rontarsi con la linearità del testo, rinunciare ad una esplorazione per punti e per salti, ad una scoperta per scatole cinesi: da un aut o re ad un museo, da questo ad un app rofondimento, alla chat, ai contatti diretti con la redazione. Ma la carta offre l occasione per un approccio riflessivo e, soprattutto, può essere conservato nel t e m p o. La nuova versione dà anche una delle risposte possibili ad un pro b l e m a, ormai indilazionabile, della nostra cultura: se tanta parte di essa ormai passa a t t r a verso la rete, quanta ne potrà sopravvive re per le generazioni future? Chi si pre o c c u p e r à di mantenere siti non più curati dai produttori? Come sarà possibile che le risorse in linea superino la marea travolgente della semp re più rapida innovazione tecnologica? Le Biblioteche Nazionali di tutto il mondo sono impegnate nel trova re soluzioni, sia raccogliendo i siti e rive r- sandoli su CD, che andranno tuttavia rinf rescati con una certa frequenza, sia studiando i sistemi che consentiranno l e- mulazione dei software oggi in uso. Alcune Biblioteche Nazionali straniere fanno periodicamente il loro r a c c o l t o di siti e lo riportano sulla carta. In qualunque modo, tuttavia, si salva, e non completamente, il contenuto: musica ed animazioni si perdono e si perd o n o, i n o l t re alcune caratteristiche stru t t u r a l i e soprattutto l accesso interattivo. È dunque con grande interesse che, come direttrice della Biblioteca Nazionale di Fi re n ze, guardo all esperimento, compiuto dallo stesso pro d u t t o re, di tras p o rt a re su carta il proprio sito. Forse suggerimenti stimolanti ed indicazioni utili verranno anche da questa esperienza, che può avvalersi del feedback di migliaia di utenti. La diffusione in almeno cinque edizioni per complessive 250mila copie si propone di raggiungere quanti visitano i musei e le esposizioni e mostrare loro la ricchezza dell o f f e rta culturale: autori e gallerie meno conosciuti e percorsi inusuali di quelli noti, appro f o n- dimenti attenti ed attendibili, informazioni efficaci costituiscono l i m p e- gno della redazione. Ot t a n t a collaboratori, sparsi sull i n t e ro territorio nazionale, garantiscono un aggiornamento completo e costante, ma soprattutto si adeguano per incre m e n t a re il senso di comunità dell a rte che questa Rivista, nelle sue due versioni elettro n i- ca e cartacea, cerca di costru i re. Se g n o fondamentale della comunità è il conf ronto ed il dialogo, auspichiamo quindi che l interattività così ben funzionante sul web sia mantenuta ed accresciuta, anche attraverso lettere e messaggi, affinché le nuove tendenze dell a rte e della critica diventino frutto dell e s p e- rienza comune. Antonia Ida Fontana Aschero Dirigente Biblioteca Nazionale Centrale Firenze sult Ex i b A RT for the first time will find t h e rein a great wealth of information, presented to the reader in a simple-to-consult and captivating manner. The magazine has managed to tra n s f o rm paper, a medium that is always a bit pompous and sometimes even hostile, into a friendly form a t which has learnt many tricks learn fro m its online pre d e c e s s o r. People who are used to surfing the web will have to deal with the linearity of the text version and will not be able to explore the magazine point by point and by jumping around, discovering things in the manner of a Ru s s i a n doll where one thing leads to another: fro m an author to a museum, from the museum to an in-depth analysis, from chat ro o m s to direct contact with the editors. But pap e r, on the other hand, offers the opportunity for a more re f l e c t i ve approach, and a b ove all, it can be kept for posterity. T h e new version of the magazine also gives a possible answer to one of the problems of our culture and times that can no longer be put off: if a lot of what is tra n s m i t t e d n owadays is transmitted online, what will s u rv i ve for future generations? Who will look after websites which are no longer looked after by their own creators or producers? How will it be possible for online re s o u rces to keep abreast of the ove rw h e l- ming tide of technological innovation? T h e national libraries of the whole world are committed to finding solutions, either by collecting sites and saving them onto CDrom, the latter which will have to in any case be updated eve ry now and again, or by studying the systems that will consent the copying or emulation of the software in use today. Some foreign national libraries periodically make a c o l l e c t i o n of websites and save them on to paper. In any case, the content is to a great extent save d, but not completely: music and animated bits are lost, as are the stru c t u ral chara c- teristics, and above all, the intera c t i ve access of websites. It is there f o re with gre a t i n t e rest that I, as director of the Na t i o n a l Li b ra ry of Fl o rence, am looking at the experiment carried out by this part i c u l a r magazine: the tra n s f e r ral of a website onto paper. T h e re might be stimulating suggestions and useful hints to be gleaned f rom this experiment, which will benefit f rom the feedback of thousands of users. T h e c i rculation of five editions (with 50,000 copies each) will be able to reach all visitors of museums and exhibits and show them the wealth of what is on offer cult u ra l l y. The editorial staff has committed itself to providing information on: less we l l - k n own artists and galleries, unusual a rtistic itineraries, reliable and attentive in-depth studies of artists, efficient information. Eighty collaborators located thro u- ghout Italy will guarantee a constant and total updating of the information prov i- ded, but above all, will be vital in inc reasing the sense of community that this magazine, in both its paper and electronic versions, is trying to create.the most fundamental aspect of this community is that of dialogue and communication.we hope, there f o re, that the user-friendliness and interactivity of the online version be not only maintained but built upon in the paper version, also through letters and messages from readers, and this with the aim of making new art trends and art criticism accessible to all. Exibart Un pò di coraggio A bit of courage Direttore responsabile: Claudio Arissone Redazione: Redattore centrale: Pietro Gaglianò Un progetto di: Giovanni Sighele Una realizzazione di: Alberto Genovese Redazione: via Sassetti, Firenze telefono: fax: Edito da Navita s.r.l. presidente: Sergio Zuncheddu amministratore: Luigi Grimaldi Sede Legale: via Leone x, Firenze Registrazione Tribunale di Firenze n del 11/06/2001 Stampa: Centro Stampa EDIME S.p.A. Asi Caivano, località Pascarola (Na) Distribuzione gratuita Tiratura pilota Per richiedere copie in distribuzione gratuita: tel Ex i b a rt.com quattro anni fa era una scommessa coraggiosa. Un azzardo di cui non era facile prevedere il risultato. Oggi è il primo portale italiano sugli eventi d Arte. Un successo innegabile, frutto della convergenza fra l intelligenza e la passione di decine di giovani redattori sparsi per l Italia e la capacità di sfruttare i vantaggi che le nuove tecnologie ed internet possono offrire, se ben governati. All origine di tutto c è un intuizione: Navita, l e d i t o- re, è una software house che aveva bisogno di poter sperimentare un nuovo p rogramma appena sviluppato di Content Management, convinta che il cambiamento delle tecnologie permette di ripensare al ruolo, all'essenza e alla localizzazione geografica della redazione. Ex i b a rt.com quel destino, provvisorio e parziale, l ha trava l i c a t o abbondantemente, così da potersi perm e t t e re questa nuova avve n t u r a : ExibART on paper! Ci vuole un po di coraggio, ma tant è! Del resto se per sper i m e n t a re realmente la convergenza fra digitale ed analogico, fra internet e carta, dovessimo seguire ancora le metereopatie degli analisti finanziari, gli stessi che ve d e vono solo lo splendere del sole e che oggi fanno impallidire il ricord o di Cassandra, potremmo inve c c h i a re felicemente in attesa del loro consenso. Così spetta ancora a chi mette insieme le idee con le tecnologie produrre la prima rivista cartacea figlia di un sito internet.exibart on paper è una rivista mensile di servizio e di informazione. Pa rte dalla cert ezza di quanto si debba ancora fare per far conoscere il patrimonio e quanto di nuovo viene fatto in tema di eventi d arte in italia. Dalla constatazione che se, per esempio, gli Uffizi sono permanentemente saturati, centinaia di altre sedi ed eve n- ti minori, luoghi ed opere straordinarie, rimangono fuori dal circuito turistico principale, magari solo per collocazione geografica. Op e re, luoghi ed economie che in qualsiasi altro paese del mondo avrebbero ben altra valorizzazione. Il progetto è ambizioso: la copia che avete in mano è il numero p i l o t a, distribuito a Fi re n ze, gratuito, cinquantamila copie tutte a colori. Ci permetterà di elaborare la veste definitiva. Il primo numero uscirà in aprile in tre città: Fi re n ze, Milano e Roma. Da quella data, ogni mese, aggiungeremo una città, fino a completare la geografia dei capoluoghi dell A rte in Italia. A vo i, che ci leggete, diciamo di allargare lo s g u a rdo, a noi stessi in bocca al lupo, a tutti i collaboratori di Ex i b A RT il nostro grazie. Luigi Grimaldi Four years ago Exibart.com was a brave bet. An unpre d i c t a b l e one. Today it is the first Italian portal about Art e vents. An undoubted success, resulting fro m the combination of the intelligence and passion of tens of young editors spread throughout Italy and the ability to make the most of the advantages that new technologies and internet can offer when well handled. As is often the case, coincidence is at the root of it all: Na v i t a, the publisher, is actually a software house that wanted to test a new recently developed Content Management software. Exibart.com crossed the boundary of a partial and temporary destiny to arrive to this new adventure: ExibART on paper! Some courage is called for, but there you have it! In fact, if we still had to follow financial analysts moods in order to try out the convergence of digital and analog, of internet and paper, those same analysts who used to see only sunshine and are today even worse than Cassandra, we might get old waiting for their approval. Thus, it is still up to those who put ideas and technologies together to come up with the first paper magazine to be born out of an internet site. ExibART on paper is a monthly service and information magazine. Its starting point is the acknowledgement of the long road that still needs to be covered to diffuse information on the cultural heritage and on all new activities in terms of a rtistic events taking place in It a l y. Wo rk s of art, places and economics that would in any other country of the world be valued quite differently. The project is no doubt an ambitious one: the copy yo u are holding in your hands, a dry run number, distributed for free in Florence, 50 thousand colour copies of them, will let us elaborate the final look. The first number will come out in three cities: Florence, Milan and Rome. From that d a y, eve ry month will see another city added, until the geography of the main Art centres of Italy is accounted for. To yo u, our readers, we ask you to stretch your gaze, to ourselves a break a leg, to our colleagues at ExibART we say thank you.

3 Gli eventi d arte in Italia Da non perdere E x i b A RTon paper 3 Capolavori dell'arte giapponese dall'antichità alla modernizzazione Lacche, porcellane, smalti, bronzi, dipinti e stampe orientali dal periodo Edo al periodo Meiji: una bella occasione per ammirare una sezione inedita della straordinaria collezione del Museo Chiossone... La Fornarina di Raffaello Il capolavo ro di Raffaello è il primo protagonista di una serie di appuntamenti imperdibili: l a rte nuovamente intesa non solo come evento mediatico, ma soprattutto come momento di meditazione... Roma Arte, cronaca e cultura dal Neorealismo alla Dolce Vita Quel che accadde a Roma tra il 1948 e il 1959, ce lo racconterà una mostra allestita da domani a Pa l a z zo delle Esposizioni. Dipinti, sculture, documentazione fotografica, video, abiti e costumi teatrali per un decennio: dal Neorealismo alla Dolce Vita. ExibArt Masterpieces of Japanese Art, from Antiquity to Modernization Oriental lacquers, porcelains, enamels, b ro n zes, paintings and prints from the Ed o t h rough the Meiji periods, a chance to admire unseen treasures from the extraord i n a ry collection of the Chiossone Museum Raphael s La Fornarina Raphael s masterpiece is the star of a series of not-to-be-missed encounters: art as not only a media event, but above all as a moment of reflection C at al an i a P a ri g i - R i b e ra, C as as, Ru sin o l, Mi rò, D al ì e gl i al tri L energia, la passione, l eleganza, la r i c e rca coloristica e il bisogno di com u n i c a r e a t t rav er s o m ezz i p i tt o ri c i inconsueti sono le peculiarità del g ruppo di pittori catalani da Ru s i n o l a Dalì a Mirò, artisti che a Parigi sogg i o r n a ro n o. ha incontrato Giulia Mafai, curatrice per la sezione dedicata alla moda... Rome Art, history and culture from Neo-realism to La Dolce Vita An exhibit at the Pa l a z zo delle Es p o s i z i o n i in Rome tells the story of what happened in Rome from 1948 to 1959 through a 2.VI.2002 at: Fondazione Arte e Civiltà ai Musei di Porta Romana Viale Sabotino 26, Milano h: tuesday-sunday; thursday; closed on mon 8.00; 6.00; Info: tel , , ExibART.com ID 4285 Catalans in Paris - Ribera, Casas, Rusinol, Mirò, Dalì and the others En e r gy, passion, elegance, chro m a t i c re s e a rch and the need to communicate through unusual pictorial methods are the characteristics of the g roup of Catalan painters, fro m Rusinol to Dali and Mi ro, that traveled to Pa r i s. decades worth of paintings, sculpture, photographs, videos, clothing and theatrical costumes ranging from Ne o - Re a l i s m to the sweet life. Ex i b Art met with Giulia Mafai, the curator for the section dedicated to fashion 2.VI.2002 at: Museo d'arte Orientale E. Chiossone, Villetta Dinegro Piazzale Mazzini, 1/96, Genova h: ; closed on mon-wed 3,10; 2,07; free/gratis sunday Info: tel , fax ExibART.com ID V.2002 at: Palazzo Martinengo, via Musei 30, Brescia h: ; closed on monday 6,50; 5; Info: tel , Catalogue Brescia Mostre - Grandi Eventi ExibART.com ID V.2002 at: Palazzo delle Esposizioni Via Nazionale 194, h: 10-21; closed on tuesday 7,75; Info: ExibART.com ID IV.2002 Giuseppe Zigaina. Disegni e incisioni at: Galleria d Arte Moderna, P.zza della Costituzione 3, Bologna h: 10-13/15-19 closed on monday 7,20; 6,20. Info: ExibART.com ID 4138 I disegni e le incisioni realizzati dall a rtista friulano tra il 1947 e il 2001, r i velano l incessante ricerca rivo l t a alla concreta realtà degli oggetti che p rendono forma e veridicità in un a t- mosfera romantica e drammatica insieme... The drawings and engravings made by Friuli artist between 1947 and 2001 reveal an unending research for the concrete reality of object that take form and veracity in a romantic and dramatic atmosphere... Zenobia - Il sogno di una regina d oriente Pelle ambrata, occhi neri, orientali, incredibile la sua bellezza, vivo lo sguardo e maestoso il port a m e n t o. Ze n o b i a, la regina che arringava la folla come un imperatore romano, armata di casco e vestita con un mantello color porpora ornato di perle e fermato con una fibbia di conchiglie. Si ringazia per il progetto grafico: Studio Ino Chisesi e associati, Milano, Per l impaginazione e la realizzazione grafica: Laura Puliti, Rocco Ricciardi Numero dedicato a Bruno Balestrini, fotografo milanese, vecchio amico ed entusiasta sperimentatore Zenobia The dream of an Oriental queen Tanned skin, dark, oriental eyes, an incredible beauty, an intense stare and regal bearing - Zenobia, the queen that could incite a crowd like a Roman emperor, armed with a helmet and clothed in a purple cape adorned with pearls held in place with a buckle made of seashells La trama e l oro L a p p a rtamento di Isabella a Pa l a z zo Ducale è stato riaperto per ospitare 15 magnifici abiti di aristocratici rinascimentali, ricostruiti con estrema precisione partendo dai quadri che li raffiguravano e documenti originali. Il risultato è un inconsueto scorcio sulla vita di corte del Michele Dixit, Ritratti Le opere dell a rtista palermitano Michele Dixit costituiscono uno sguardo significativo sulla produzione pittorica palermitana realizzata tra la metà degli anni Venti e la fine dei Quaranta, essenzialmente incentrata sul tema del ritratto V at: Fondazione Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20, Torino h: monday; tuesday, wednesday and sunday; friday and saturday Info: tel , Catalogue Electa, Milano ExibART.com ID 4208 The pattern and the gold The Isabella apartments in the Ducal Palace have been re-opened to house 15 magnificent garments worn by Renaissance aristocrats, re c o n s t ructed with e x t reme precision based on paintings and original documents. The result in an unusual glance into everyday life in a 16th century royal court Michele Dixit, Portraits The works by the artist from Palermo, Michele Dixit, is an important survey of the pictorial production in Pa l e rmo fro m the era spanning the mid-1920 s thro u g h the end of the 40s, mostly focussing on the theme of portraiture 4.V at: Palazzo Ducale, Mantova h: / tuesdayfriday; saturday, sunday; closed on monday 6,00. Info: tel , Catalogoue King Studio, euro 6,00 ExibART.com ID V.2002 at: Palazzo Ziino, Palermo Catalogue Eidos ExibART.com ID IV.2002 L onore delle armi. La collezione del Museo di Castelvecchio at: Museo di Castelvecchio, Sala Boggian. Verona h: 9-19 closed on monday 4,20; 3,10. Info: Catalogo Electa, euro 38,73 ExibART.com ID 4263 C a s t e l vecchio propone un viaggio all indietro nel tempo tra armi di difesa, armi bianche offensive ed armi da fuoco militari e civili, conservate nei depositi dei Civici Musei d Arte di Ve rona. Molti i pezzi d e c c ez i o n e... Castelvecchio proposes a trip back in time among the defensive and offensive weapons as well as military and civilian firearms conserved in the deposits of the Civic Art Museums of Ve ro n a. Many of the pieces are quite exceptional direttore editoriale Massimiliano Tonelli Redattori: Irene Amore, Gabriella Anedi, Carla Antoni, Luca Barello, Maria Cristina Bastante, Riccardo Belotti, Tommaso Bisagno, Silvia Bonacini, Daniela Bruni, Marco Brutti, Stefania Caccavo, Cecilia Canziani, Paola Capata, Jenny Capitelli, Roberta Cardinali, Valentina Caserta, Michela Cavagna, Maurizio Chelucci, Elena Cigliutti, Stefano Coletto, Christine Cossu, Simona Cresci, Daniela Cresti, Ramona Cuocolo, Katia D'Angelo, Michele De Johannon, Daniele De Luigi, Federica De Maria, Francesca De Nicolò, Carla De Plano, Naima Dell'Ava, Andrea Delle Case, Ciro Di Nardo, Erika Eccher, Manuela Esposito, Mariangela Falchetti, Giulia Farinelli, Marco Felici, Silvia Fierabracci, Raffaella Fontanarossa, Francesca Fortunato, Sonia Gallesio, Marco Gambula, Daniela Gangale, Laura Garbarino, Lavinia Garulli, Silvia Giabbani, Ilaria Gianoli, Erica Giuliani, Ugo Giuliani, Carolina Guadagni, Katharina Hausel, Marco Izzolino, Federica La Paglia, Angelisa Leonesio, Carmen Lorenzetti, Emanuele Lugli, Damiana Luzzi, Sara Magister, Niccolò Manzolini, Matteo Mariani, Federica Martini, Lidia Mazzetto, Franco Melis, Paola Nicita, Paola Noè, Cristina Oriani, Tullio Pacifici, Belinda Pagano, Francesca Pagnoncelli, Bruno Panebarco, Ilaria Pansino, Elena Parenti, Claudia Permunian, Maria Rita Petitti, Cristina Pisanello, Monica Ponzini, Stefania Portinari, Gabriele Roncari, Valeria Ronzani, Maurizio Rossi, Valentina Sansone, Ilaria Santucci, Silvio Saura, Luca Scalco, Roberta Serra, Alfredo Sigolo, Cinzia Simoni, Valentina Sostegni, Maria Cristina Strati, Ilenia Suma, Valentina Tanni, Cinzia Tedeschi, Gianluca Testa, Annalisa Trasatti, Consuelo Valenzuela, Roberta Vanali, Riccardo Venturi, Simona Venturino, Stefano Verri, Anna Vian, Paolo Viridian, Chiara Visentin.

4 E x i b A RTon paper Dalla prima Gli eventi d arte in Italia ROMA Diamanti. Arte storia scienza Diamonds. Art, history and science tastico, che ne legava l origine ad un Oriente più sognato che conosciuto. Maso da San Friano rappresenta in un pannello in lavagna per lo St u d i o l o di Francesco I in Pa l a z zo Ve c c h i o (1575 circa) La miniera di diamant i : le montagne sembrano cristalli sfaccettati, cresciuti a dismisura, emanano un bagliore argenteo, gli uomini impegnati nella ricerca dei prez i o- si minerali li ha pre l e vati da un e p o c a i m p recisata, dosando suggestione, mito e lettura dei Lapidari medieva l i. È carbonio, ma ad uno stato puro, il resto lo fa la pressione e la pro f o n d i- tà elevatissima, almeno 150 km sotto la superficie terre s t re: qui nella zona detta mantello, e solo in queste condizioni eccezionali, si formano i diamanti, quando è difficile stabilirlo, anche più di 100 milioni di anni fa; risalgono dall interno attrave r s o m ovimenti lentissimi, in superficie arr i vano con eruzioni vulcaniche, noi li t roviamo imprigionati in un tipo di roccia detto kimberlite e bisogna frantumarne centinaia di tonnellate per a ve re pochi carati di diamante. Dieci sale, per raccontare i diamanti in una mostra allestita presso le Scuderie del Quirinale (a cura di Hu b e rt Bari e Maria Sframeli): dal Dawn of the Millennium (101 carati), al Mi r ror of Paradise, mai mostrato in pubblico, dal tesoro della corona Po rtoghese citiamo il gigantesco Toson d o ro sfoggiato da Gi ova n n i IV in un dipinto del alla Ti a r a di Papa Gregorio XVI, fino alle cre a- zioni del XX secolo, quando le min i e re in Sud Africa saranno la fort u- na di Cartier e 650 diamanti formeranno una cometa, in un collier disegnato da Coco Chanel. Signori e nobildonne posarono sfoggiando abiti ricamati di pietre prez i o- se e perle, indossando diademi, anelli o stringendo l elsa di una spada scintillante come un gioiello: affermava n o l eternità effimera della loro stagione, chiusa e consegnata nella cornice di un q u a d ro (citiamo tra le tante opere l Eleonora Go n z a g a di Tiziano e Caterina de Me d i c i di un anonimo francese del XVI sec); qualche secolo più tardi ad Olafur Eliasson non resterà che simulare - nello spazio di u n installazione - una pioggia di diamanti, come un misterioso dono di qualche stella esplosa troppo tempo fa (You strange certainty still kept 1996). È un opera di Gino De Dominicis a c h i u d e re il percorso: dall oscurità, un uomo con la testa che è un enorme diamante. Senza volto, ma sfaccettato. Ma ria Cristina Ba s t a n t e 30 VI 2002 Diamanti. Arte storia scienza at: Scuderie del Quirinale, Via XXIV maggio 16, Roma h: monday-thursday, sunday; friday-saturday; 9; 6 Info: Catalogue De Luca ExibART.com ID 4159 W H o W H E R e W H E n it and the common people we re fascinated by it; to the jewel that seemed to hold the light within medieval authors ascribed magical and medicinal virt u e s. When these no longer stood a va g u e m y s t e ry remained anyhow, an indulgence of fantasy, that linked its origin to a dre a m - w o rld East. Maso da Sa n Friano re p resented a blackboard panel for the Small Study of Francesco I at Pa l a z zo Vecchio (ca ) The diamond mini: the mountains look like e n o rmous cut crystals, giving out a silve ry glitter, the men intent in searc h i n g for the precious mineral we re taken fro m an unknown era, mixing suggestion, myth and the reading of medieva l Lapidari. It s carbon, but in a pure state. The rest is done by pre s s u re and depth, at least 150 km under the earth: here in the layer called mantle and only under these special conditions do diamonds f o rm. It s difficult to establish when, p e rhaps more than 100 million ye a r s a g o. They come up to the surface by means of exc ruciatingly slow move m e n t s, arriving on the surface with vo l c a n i c e ruption, we find them t ra p p e d in a type of rock called Kimberlite that needs to be crushed by the ton in order to obtain a few carats of diamond. Ten rooms that tell the tale of diamonds at the exhibit set up at the Scuderie del Qu i r i n a l e ( p re p a red by Hu b e rt Bari and Ma r i a S f rameli): from the Dawn of the Millennium (101 carats), to the Mi r ro r of Pa radise, never before shown publicly, f rom the tre a s u re of the Po rtuguese crow n we quote the giant Toson d o ro sported by John IV in a 1818 painting to the Ti a ra of Pope Gregorius XVI, up to the 20th century creations, when the South Africa mines became Ca rt i e r s f o rtune and 650 diamonds became a comet, in a collier designed by Coco Chanel. Gentlemen and noble women posed showing off dresses embro i d e re d with precious stones, wearing diadems, rings or while holding the top of a sword that shone like a jewel. Thus was the passing eternity of their season stated, closed and delive red into the frame of a painting (among others El e o n o ra Gonzaga by Tiziano and Caterina de Medici by a an anonymous French painter of the 16th century). A few centuries later Olafur El i a s s o n will only be able to simulate in an installation a shower of diamonds, like the mysterious gifts of a star exploded a long time ago (You strange certainty still kept 1996). A work by Gino De Dominicis closes the tour: from within the darkness, the head of a man made of a n enormous diamond. No face, but thousands of facets.

5 Gli eventi d arte in Italia Dalla prima E x i b A RTon paper 5 PRATO Continuità. Arte in Toscana Continuity. Art in Tuscany di curatori e di artisti d i n t r a t t e n i m e n- to, parallelamente alla musica leggera e alla letteratura d e vasione) hanno port a t o a l l attuale situazione di confusa pro l i f e- razione che ormai, sempre secondo Ammann, ha già superato il culmine ( ov ve ro, intendiamo noi, il peggio è passato). E che il peggio sia veramente passato ce lo fa intendere non tanto nell e- sposizione dedicata al collezionismo, imp rontata ad un accostamento sinergico delle opere selezionate, (indubbio il presupposto del perchè un collez i o n i s t a compra una certa opera: il rapporto è talmente intimo che le motivazioni ce le può sve l a re solo l i n t e ressato), quanto nella ristrettissima selezione dei giova n i a rtisti toscani. L impatto con le sale espos i t i ve del Pecci, dove è presentato il materiale proveniente dalle collezioni private toscane, è effettivamente un po stile di tutto di più, ma non può sfuggire l intimo colloquio fra il grande Cro c i f i s s o ligneo di scuola fiorentina del XIII secolo, proveniente dalla collezione Go r i della fattoria di Celle, e il Pavimento di A l i g h i e ro Boetti ( ), da una c o l l ezione privata di Lucca. E, l uno accanto all a l t ro, artisti già storicizzati e tanti ancora del nostro contemporaneo, a riprova di come i sentieri dell a rte traccino percorsi sempre sorprendenti e tro p- po spesso sconosciuti. Ecco l o c c a s i o n e per ammirare un bellissimo Balla del 1930 (Macchine in corsa), La part e n- za del figliol pro d i g o, tempera su tela di Alberto Savinio del 1932, uno Schifano di purezza successivamente perduta, Wharhol che ti stringe lo stomaco con la sua Like electric chair (1963) e tanti, troppi altri, tutti colloquianti di vita propria in questo banchetto dell anfitrione Ammann. Ma dove l e s p o- sizione ti sorprende in una sorta di caccia al tesoro su e giù per gli spazi del Pe c c i è nell opera dei giovani artisti invitati. E così, tuffandoci nel lungo corridoio che ti porta in un altra ala, arriviamo alle s t a n ze dove ti lascia a bocca aperta il variopinto paradiso ornitologico di Andre a Ma rescalchi, ti turbano e ti seducono le nebbiose inquiete evocazioni di Lu c a Pancrazi, e prima, nel piccolo ingre s s o, la scoperta dei Cuori da innesto di Vittorio Corsini, e poi giù, la saletta ovale dove ti riempiono gli occhi i grandi, r i g o rosi cibacrome di Carlo Fei e quelli p u re bellissimi di Isabella Gh e r a rdi. Gi à prima, nel bel mez zo delle opere da coll ezioni private, uno spazio improvviso di infantile poetica, con i pongo di Sa n d r a Tomboloni, fra Walt Disney e Calimero, ma che tenerezza struggente in quell a r- madio pieno di scarpine colorate. E poi, d e n t ro e fuori il Pecci, Antonio Catelani, che si divide lo spazio sotto l a n f i t e a t ro con Daniela De Lore n zo, fino all u l t i m a, s e g reta tappa di questo viaggio: giù giù in una sorta di discesa agli inferi (un garage? una sala delle tort u re o che altro? ) d ove invece ti aspetta Maria Novella De l Si g n o re, ma soprattutto l angelo di luce di Fabrizio Corneli, poesia pura che ti riconcilia con tanto c o n t e m p o r a n e o che hai dovuto subire. Va l e ria Ro n z a n i re elegantly talks about curators and entertainment artists, drawing parallels with easy listening music and light reading) have been responsible for the current situation of confused pro l i f e ration which by now, still acc o rding to Ammann, have really gone ove r the top (or, as understand it, the worse is ove r ). That the worse is over is suggested by him not so much in the illustration of the collections, imprinted with a synergetic combination of the selected works (the re a s o n i n g behind a collector s choice of a certain item is so intimate that it can certainly only be re vealed by the person itself), but rather in the extremely small selection of young Tu s c a n a rtists. The impact with the Pecci exhibition halls, where works from Tuscan private collections is presented, is in fact a bit in the style anything goes. Ne ve rtheless, one cannot avoid noticing the intimate dialogue occurring between the wooden Cru c i f i x of the XIII century Fl o rentine school, coming f rom the Gori collection at the Celle farm, and the Floor by Al i g h i e ro Boetti ( ), from a private collection in Lu c c a. In this fashion, historic artists and contemp o ra ry ones stand side by side, as proof of the fact that art draws paths which are ever surprising and much too often unknown. T h i s is the occasion to admire a truly beautiful 1930 Balla (Cars on the run), The depart u re of the prodigal son, tempera on canva s by Al b e rto Savinio in 1932, a work by Schifano holding a purity no longer found later on, a stomach wrenching Wa rhol with his Like electric chair (1963) and many, too many more, all of them actors in their ow n right at the banquet of Ammann as host. Bu t the real surprise, sort of like a tre a s u re hunt, up and down through the Pecci rooms lies in the Wo rk of the young artists. So, launch into the long corridor that takes into another wing and into the rooms where the col o u rful ornithological paradise by An d re a Ma rescalchi will leave you open-mouthed, Luca Pa n c ra z s irestless, nebulous evo c a t i o n s will seduce you and before that, in the small e n t rance hall, discover Vittorio Corsini s Grafting hearts then, go further along to the small oval room where Ca rlo Fe i s big r i g o rous cibacrome will fill your eyes, as so will do the also beautiful ones by Is a b e l l a Gh e ra rdi. Be f o re that you will have come upon a sudden childish poetry space, with plasticine works by Sa n d ra Tomboloni, going f rom Walt Disney to Ca l i m e ro, but with a wealth of tenderness held in that cupboard full of small coloured shoes. Fu rt h e r, both within and without the Pecci building is Antonio Catelani, who shares the space under the amphitheatre with Daniela De L o re n zo, until the last, secret milestone of this voyage: down, down, in a sort of descent into hell (a garage? A tort u re chamber or what?) where you are to find instead Ma r i a Novella Del Si g n o re, but most of all the angel of light of Fabrizio Corneli, pure poetry, which will reconcile you to all that c o n- t e m p o ra ry stuff you had to put up with. FIRENZE Nel segno di Masaccio In the sign of Masaccio taglio didattico che, radunando opere originali, riproduzioni e ricostruzioni, dosa sapientemente dati scientifici e storia dell arte. La mostra si apre con alcune sezioni dedicate allo studio delle rappresentazioni spaziali dal tempo di Giotto all età di Brunelleschi. Il visitatore è guidato alla scoperta delle sperimentazioni pittoriche lungo un percorso che, prendendo le mosse dai cicli di Assisi, giunge alle opere di Pi e t ro e Ambrogio Lorenzetti, che sintetizzano e raffinano le esperienze di pittura spaziosa. Vengono anche seguite le osservazioni scientifiche sulla perspectiva, dai più antichi testi manoscritti alle famose tavolette di Brunelleschi, ric o s t ruite sulla scorta delle descrizioni di Antonio Manetti. Seguono le sale dedicate all attività degli altri padri della p ro s p e t t i va che vissero e operarono nel 400, influenzando Masaccio o riflettendone il fondamentale insegnamento: Donatello, Lore n zo Gh i b e rti, i maestri intarsiatori. In particolare, poi, è messo in evidenza il lavo ro di Leon Battista Alberti che, rilevando le ricerche degli artisti contemporanei sistematizza gli studi sulla prospettiva rielaborando, probabilmente, quanto già intuito da Brunelleschi. Un ampio approfondimento è dedicato a Piero della Francesca che, oltre a e s s e re in prima persona un rigoroso pittore prospettico, è l a u t o re del primo grande trattato di pro s p e t- t i va corredato di illustrazioni. I disegni originali p rovenienti dai trattati, affiancati da alcune ricostruzioni dei corpi regol a r i, focalizzano l a t t e n- zione sugli studi condotti dal pittore intorno alla rapp resentazione pro s p e t t i c a delle geometrie. Una tappa fondamentale di questo excursus è fornita dalle rappresentazioni destinate ai fondali teatrali; u n ampia scelta di disegni evidenzia l approccio scientifico che guidava gli a rtisti nella realizzazione delle scene p rospettiche: da Bramante a Pe ruzzi, da Serlio a Vi n c e n zo Scamozzi. Con la sezione incentrata su Leonardo, l attenzione viene virata sugli aspetti più propriamente scientifici della rappresentazione prospettica: gli esperimenti di Galilei, di Dürer, di Ludovico Cigoli. Conclude il percorso una sezione dedicata alla pro s p e t t i va per la rappresentazione scientifica del cielo e per la cartografia delle città e del territorio. ExibART foto Scala, Firenze 7 IV 2002 Nel segno di Masaccio. L invenzione della prospettiva at: Firenze, Galleria degli Uffizi h: tuesday-sunday; 7,65 Info: Catalogue Giunti, euro 36,15 ExibART.com ID 3432 W H o W H E R e W H E n The exhibit opens with some sections dedicated t o the study of spatial rep resentations fro m Giotto to Bru n e l l e s c h i s era. The visitor is guided to the discove ry of pictorial experimentation along an itin e ra ry that, taking hints from the As s i s i a f f resco cycles, arrive s at the works of Pi e t ro and Am b ro g i o L o re n zetti, which s y n t h e s i ze and re f i n e the experiences in spacious paintings. At the same time, the scientific observations of perspective are followed, fro m the oldest manuscripts to the famous Brunelleschi tavolette, re c o n s t ru c t e d using the descriptions given by An t o n i o Manetti. The rooms dedicated to other f o refathers of perspective follow, those who lived and operated in the 15th cent u ry, influencing Ma s a c c i o, or re f l e c- ting the fundamental teachings: Do n a t e l l o, Lore n zo Gh i b e rti, the master i n l a yers. In part i c u l a r, the work of Leon Battista Al b e rti is emphasized, which reveal the re s e a rch of contempora ry artists systemize the studies on perspective, elaborating on what was pro b a b l y guessed by Brunelleschi. Among the work s on display the pen drawings attributed to Paolo Uccello entitled Studio per un Ma z zo c c h i o, whose artistic figure assumes re l e vance for having introduced the dichotomy between perspective and re a- lism. An in-depth study is dedicated to Pi e ro della Francesca who, other than being a rigorous perspective painter, is the author of the first treatise on pers p e c t i ve including drawings. The original drawings, placed next to some rec o n s t ructions of regular bodies focalize the attention on studies conducted by the painter using perspective re p re s e n- tation of geometry. A fundamental part of the excursus is supplied by the re p resentations destined to theater scenery. A wide choice of drawings show the scientific approach that guided the artists in the realization of perspective scenes: fro m Bramante to Pe ruzzi, from Se rlio to Vi n c e n zo Scamozzi. With the section focusing on Leonard o, the attention is aimed at more scientific aspects of pers p e c t i ve re p resentation: experiments by Galilei, Dure r, Lu d ovico Cigoli. T h e i t i n e ra ry ends with a section dedicated to the use of perspective for the scientific re p resentation of the sky and for cart o g raphy of cities and the territory.

6 E x i b A RTon paper Toscana Gli eventi d arte in Italia FIRENZE Livio Scarpella - Oliobronzoterracotta Livio Scarpella - Oliobronzoterracotta Tre elementi, tre qualità materiche che si mettono alla prova per raccontare il Vero. Una cronaca della realtà che non vuol dire racconto sociale, ma istantanea esistenziale. L'atmosfera della negazione di ogni stato d'animo arriva, inattesa, dritta allo stom a c o. Nessun brano di vita vissuta è dipinto, plasmato e forgiato: donne e uomini sono lì, liberi dal prima e dal dopo, in uno svelamento sfacciato di autenticità. Livio Scarpella, classe 1969, possiede ancora le competenze tecniche, ormai in disuso, che potre b b e ro farne un manierista della bella pittura, ma la sapienza nel trova re equilibri cromatici e 30.VI.2002 Grande pittura genovese dall Ermitage. Da Luca Cambiaso a Alessandro Magnasco at: Palazzo Ducale, Appartamento del Doge - Piazza Matteotti 9, Genova h: 9-21; closed on monday 6,50; 5,50. Info: tel , Catalogue Mazzotta, euro 25,00 ExibART.com ID 4327 Gli appartamenti del Doge incorniciano una serie di dipinti genovesi antichi acquisiti dall Ermitage, opera di grandi collezionisti, da Pietro il Grande a Caterina II... Doge s flat have several old paintings f rom Ge n ova acquired by the Erm i t a g e, thanks to the passion og great collectors, f rom Peter the Great to Catherine II... l'abilità nel costru i re la plastica delle o m b re è al servizio di uno stile assolutamente originale e distintivo. I bro n z i e le terrecotte, pur sublimi nella ricerc a della bella forma, disconoscono i buoni precetti accademici all'insegna di una t r a s g ressione nel colore e nella costruzione delle pro p o rzioni. Arte classica dunque, ma solo nell'intento e nei valori che vi abitano. Pi t t o re degli anni Quaranta, come provo c a t o r i a m e n t e Aldo Busi definisce l'artista, per un int e resse figurativo lontano anni luce dai capofila del panorama artistico contemporaneo, ma profeticamente all'ava n g u a rdia rispetto a tanta smania di video-intallazioni e pseudo-multimedialità. In mostra alcuni dipinti della serie che ha per protagonista un'enigmatica modella, sempre lei, abbandonata sul Three elements, three materials which strive to tell the Truth. An account of reality, which doesn t mean a social narrative, but an existential snapshot. The feeling of the obliteration of any state of mind hits you, unexpectedly, right in the stomach. No aspect of life as we live it has been painted, sculpted or shaped: men and women are there, unobs t ructed before and after, bra zenly re ve a- led in their authenticity. Livio Scarpella, class of 69, still has the technical ability, now dated, that could make him a mannerist of beautiful pict u res, but his savo i r - f a i re in finding a chromatic balance and his ability to create plastic shades lends him a completely original and distinctive style. Although they are sublime in their quest for beautiful shapes, the bronze and terracotta sculpt u res spurn good academic rules in favo u r of transgressive colours and proportions. So then it s classical art, but only for the intention and values therein. Pi c t u res from the forties, as Aldo Bu s i controversially describes the artist, for his f i g u ra t i ve interest which is light ye a r s away from the leading contemporary artistic works, but which is prophetically in the va n g u a rd thanks to his mania for video installations and pseudo-multimedia. Some of the pictures on display are from the series in which he used an enigmatic model, always the same, maro o n e d on the sofa or resting on a chair, always the same, caught unawares in her lack of e x p ression: a disquieting interpretation of the obliteration of any type of mood, of any feeling. Is it mandatory to play along, to respond by staking our own truth on the unwritten question behind the oils of these canvases: the testimony to the torpor that permeates our living? The manlike port rayal of Life at rest, that is Ac t i o n only in its potency? Or maybe, an indiff e rence that has just emerged from the pages of Alberto Moravia? And what if, on the other hand, instead of in the two p i c t u res officially entitled Se l f - p o rt ra i t, this was the real face of the artist himself? Absolute, mute in the artist s inability to tell an untold story, including the works in bronze and multicoloured terracotta. But often a subtle and silent eroticism pulsates, which immediately makes you want to possess it. It s difficult to say whether the desire to caress and take the Japanese in a Kimono or the Boy with Flowers on his Head away with you is due to the deliberate harmony of form, the seductive colours or, more covertly, the awakening of our own hidden slyness. FIRENZE Pietro Freccia Pietro Freccia Era vago delle grazie e appassionato dei soggetti che colpiscono prima il cuore degli occhi, cosicché era per lui molto importante il concetto. L attaccamento ai valori del cuore è patrimonio della cultura ro m a n t i c a f i g u r a t i va e letteraria. La piccola mostra su Pi e t ro Freccia ci propone una vicenda esemplare: ave va iniziato come semplice sbozzatore di pietre, ma a Fi re n ze dagli anni Quaranta lavo r a per Lore n zo Ba rtolini e Em i l i o Sa n t a relli. Legato a questi modelli è A m o re e Fedeltà, per il senso di spontanea naturalezza, e per quel senso di elevazione del bello a qualità He was enamoured of graces and loved those objects that hit the heart even before the eye, therefore he considered concept to be paramount. An attachment to the heart s values belongs to figura t i ve and litera ry romantic heritage. The small exhibit on Pi e t ro Freccia puts before us an exe m- p l a ry story: he started off as a simple s t o n e - h e we r, but in the Fo rties at Fl o rence he worked for Lore n zo Ba rtolini and Emilio Sa n t a relli. Am o re e Fedeltà (Love and Fi d e l i t y ) is tied to these models, for its sense of n a t u ral spontaneity and the one of elevation of beauty to a moral quality. Hi s morale. La sua arte equilibrata e serena piaceva a un protagonista della vita cittadina di quegli anni, Ni c c o l ò De m i d o f f, che ne fu collezionista. I ritratti e gli oggetti in mostra - calchi antichi, ritratti e piccoli arredi -chiariscono le aspirazioni ad una vita serena e sapientemente confortata nella Fi re n ze della Restaurazione e int regrano con preziosi riferimenti il 5 IV 2002 Pietro Freccia at: Sala del Fiorino, Galleria d Arte Moderna, Piazza Pitti 1, Firenze h: 8,45-13,45, thursday; closed on monday 5 ExibART.com ID 4268 W H o W H E R e W H E n a rt, poised and serene, found pleasure with a protagonist of city life of the times, Niccolò Demidoff, who became a collector of his works. The port ra i t s and objects on show - ancient casts, p o rt raits and small furnishings - clearl y indicate an aspiration to a serene life, wisely comforted by a Re s t o ra t i o n catalogo esiguo dell a rtista. La svolta nella carriera di Freccia data al 1850, quando, dopo la morte di Ba rtolini, gli fu affidato il completamento del Monumento a Cr i s t o f o ro C o l o m b o a Ge n ova, non come esec u t o re ma anche con la possibilità di modificarne l i n venzione: così l e ro e classico e seminudo di Ba rtolini divenne un eroe con abiti rinascimentali capace di riflettere il gusto per la r i e vocazione storica del glorioso passato medievale e rinascimentale come si poteva trova re nei romanzi di Wa l t e r Scott o in Ruskin. La fine tragica e precoce di Fre c c i a, Fl o rence, and integrate the exiguous catalogue of the artist with pre c i o u s c ro s s - re f e rences. Fre c c i a s turning point c a reer-wise was in 1850 when, after Ba rt o l i n i s death he was entrusted with the completion of the Monumento a Cr i s t o f o ro Colombo (Monument to Christopher Columbus) at Genoa, not just as an exe c u t o r, but with the possibility of changing its concept: thus Ba rt o l i n i s classic half-undressed hero became a renaissance-clad one re f l e c- ting the taste for historic evocation of the g lor ious M id dle A ge s and Renaissance, like something out of a Walter Scott or Ruskin novel. d i vano o in riposo su di una sedia, semp re lei, così spiazzante nella sua ines p ressività. Nei suoi occhi il non-sguardo, sul suo volto la non-espressione: int e r p rete inquietante dell'azze r a m e n t o di ogni moto di spirito, di ogni sentim e n t o. Obbligatorio mettersi in gioco, r i s p o n d e re azzardando una nostra ve r i- tà alla domanda inscritta sotto gli olii di quelle tele: la testimonial dell'accidia che permea il nostro vive re? la rappresentazione antro p o m o rfa della Vita in riposo, che è Azione solo in potenza? o forse, una indifferente appena uscita dalle pagine di Alberto Moravia? E se invece, anziché nei due quadri ufficialmente intitolati Au t o r i t r a t t o, fosse p roprio quello il volto reale dello stesso artista? Assolute, mute nell'afasia di una storia non detta, anche le opere in b ro n zo e terracotta policroma. Ma spesso nelle tre dimensioni vibra un ero t i- smo sottile e silenzioso, che fa subito serp e g g i a re il desiderio di possesso. Di f f i c i l e d i re se la voglia di carez z a re e port a re con sé la Giapponesina con il kimono o il R a g a z zo con i fiori in testa si faccia strada per la calcolata armonia della forma, la seduttività dei colori o, più celatamente, per il risveglio di una nostra malizia nascosta. Ma u rizio Ro s s i 15 IV 2002 Livio Scarpella - Oliobronzoterracotta at: Galleria Poggiali e Forconi Via della Scala, 35/A, Firenze h: / ; closed on monday free/gratis Info: Catalogue: Scarpella, Poggiali e Forconi, Firenze euro 20,00 ExibART.com ID 4183 W H o W H E R e W m o rto in seguito ad una caduta da u n impalcatura mentre attendeva alla realizzazione del monumento, ha lasciato anche spazio alla dispersione della sua opera. In mostra è possibile seguire dai disegni e dai progetti questo mutamento di indirizzo e di poetica. Accanto alle opere sono esposti i progetti degli allievi dell Istituto d a rte di Massa per re a l i z z a re una piazza a suo nome, m e n t re il catalogo e i supporti multimediali - video e cdrom- cercano di re s t i t u i rci la complessità della sua breve avventura umana e art i s t i c a. Silvia Bonacini Fre c c i a s tragic and pre m a t u re death, due to a fall from the scaffolding while overseeing the monument s workmanship, left his own work open to dispersion. The exhibit allows us to f o l l ow a path from the drawings and p rojects taking us through the change in address and poetics. The projects of the students of the Ma s s a Art Institute have been placed next to the art i s t s works creating a piazza in his name while the catalogue and multimedia items video and cd-rom attempt to give us an idea of the complexity of his brief human and art i s t i c a d ve n t u re.

7 Gli eventi d arte in Italia Toscana E x i b A RTon paper 7 FIRENZE, PISTOIA, PRATO Continuità. Arte in Toscana Continuity. Art in Tuscany ORGIA (SI) 2003 Atlantide Atlantis Basta guardare il successo del nostro recente forum sull argomento per capire come le tematiche dell Arte all Aperto siano sentite vicine da molti appassionati. " A rte pubblica" però non significa soltanto monumenti, palazzi storici, antiche mura o sculture urbane. Una tipologia particolare è rappresentata dagli interventi artistici situati in spazi naturali, come parchi di sculture ed installazioni. A fronte di un continuo sviluppo di questo tipo di musei all aperto, specie in Toscana, e a mò di risposta alle critiche che lo vedono come c e n t ro distante dal territorio che lo It s enough to take a look at the success of our recent forum on the subject to grasp the fact that such subjects as Art in the Open are considered as important by many followers. Public Art howe ve r, does not entail just monuments, historic buildings, ancient walls or urban sculpture. A special type is re p resented by artistic init i a t i ves set within natural spaces, such as sculpture parks and installations. In view of the ongoing development of this type of open-air museums, especially in Tu s c a n y, and as a reply to criticisms that describe it as a centre which is far from its host territory, the Pa l a c e Un ambizioso progetto coinvolge quattro sedi espositive nella realizzazione di un percorso lungo l arte del secondo 900 in Toscana: Continuità. Arte in Toscana La continuità è quella con la grande a rte del passato (dal XIII secolo in poi), presente, come trait d union tra le varie sezioni della mostra, nel riferimento, proclamato, sofferto o negato, con la tradizione. Continuità è anche quella territoriale, re c u p e r a t a con la dislocazione delle singole mos t re in diverse sedi, che individua una p recisa area di attività in cui il genius loci non viene mai meno. Continuità è, infine, soprattutto una pro i ez i o n e verso il futuro, è l indagine consapevole del passato recente necessaria per p ro p o r re e pro m u ove re, oggi, la cultura del contemporaneo in To s c a n a. La mostra, sebbene articolata in quatt ro momenti espositivi, differe n z i a t i per periodo e aree tematiche, nasce da un progetto unitario che vuole prop o r re un primo bilancio critico della seconda metà del secolo appena conc l u s o. Ogni singola sezione è stata assegnata a un critico che ha curato anche la redazione del catalogo: Albert o Boatto, Daniel So u t i f, Jean Christoff A mmann e Angela Ve t t e s e. Re l a t i vamente al periodo di cui è ref e rente, ogni critico ha selezionato le o p e re più idonee a dare una lettura e s a u s t i va del contesto storico e dei fermenti culturali che hanno intere s- sato i movimenti e i singoli art i s t i. Un gruppo di otto specialisti, inoltre, ha prov veduto a re p e r i re e catalogare il materiale necessario per una documentazione esauriente di tutte le discipline artistiche e delle attività ad esse correlate: architettura, design, editoria d a rte, musica, teatro, danza, video, gallerie, fondazioni. Pa l a z zo St rozzi ospita il primo episodio di questo viaggio nella storia dell a rte con la mostra dedicata ai maestri e ai movimenti presenti in To s c a n a dal 1945 al A bre ve distanza è stata inaugurata l esposizione a Pa l a z zo Fa b roni, a Pistoia, che copre il periodo seguente, fino al I perc o r s i a rtistici legati all ultimo decennio del secolo sono al centro della terza sezione, allestita al Centro Luigi Pe c c i di Prato; la mostra, dedica, inoltre, una p a rt i c o l a re attenzione al collez i o n i- smo del contemporaneo in To s c a n a. La Fattoria di Celle chiuderà il ciclo di eventi presentando una rassegna degli artisti stranieri che hanno operato in Toscana nella seconda metà del 900. P. G. ospita, il Pa l a z zo delle Papesse consegna a quattro artisti contemporanei l intricato spazio di una selva, non lontano da Siena. L i n i z i a t i va, promossa dal noto centro d arte contemporanea e dal Museo del Bosco di Orgia, pre vede l a l- lestimento di quattro installazioni lungo il sentiero del romitorio, antica strada medievale. I lavori di Chyoko Mi u r a, Massimo Ba rtolini, Monica Caro c c i, Eva Marisaldi sono le tappe di un piccolo trekking. Il primo punto di sosta è l opera della giovane artista giapponese: in un legame meditativo e ze n con la natura, Cyioko colloca nel sottobosco delle gocce di cristallo ricre a n d o 5 V 2002 Continuità. Arte in Toscana at: Palazzo Strozzi, piazza Strozzi, Firenze h: VI 2002 Continuità. Arte in Toscana at: Palazzo Fabroni, via S. Andrea 18, Pistoia h: 10-18; sunday closed on monday 16 VI 2002 Continuità. Arte in Toscana e collezionismo dei contemporanei in Toscana at: Centro per l Arte Contemporanea Luigi Pecci Viale della Repubblica 277, Prato h: 10-19; closed on tuesday 30 IX 2002 Continuità Magnete - Artisti stranieri in Toscana at: Fattoria di Celle, Santomato, Pistoia Ufficio stampa: Davis & Franceschini tel. 055/ ExibART.com ID 3845 W H o W H E R e W H E n un gioco di riflessi, arcobaleni, giochi di luce. Monica Carocci tende tra un ramo e l a l t ro di un albero una delle sue caratteristiche immagini virate. Qu e s t a volta il soggetto è in stretta relazione con la natura e l opera ricrea un dialogo tra l a l b e ro / s u p p o rto e l a l b e ro ritratto nella foto. Di grande forza l installazione di Massimo Bartolini, l artista cecinese posiziona un normalissimo vaso di gerani all interno di un ampio stagno circondato da alberi. Un ambiente da t e r r a z zo della nonna è così messo in discussione e posto in condizione di precario galleggiamento all interno di uno specchio di acqua stagnante. Quella di of the Papesse offers four contempora ry a rtists the intricate space of a forest, not far from Sienna. The initiative, which is promoted by the we l l - k n own cont e m p o ra ry art centre and by the Mu s e o del Bosco di Orgia foresees the pre p a- ration of four installations along the path of the hermitage, an ancient med i e val road.the works of Chyoko Mi u ra, Massimo Ba rtolini, Monica Ca ro c c i and Eva Marisaldi are the milestones of a small trekking trip. The first stop is the work of the yo u n g Japanese artist: she makes a meditative zen link with nature, placing cry s t a l d rops in the undergrowth to create a game of reflections, ra i n b ows, plays of light. Be t ween a branch and the next Monica Ca rocci places one of her characteristic askew images. This time the subject is closely related to nature where the work creates a dialogue betwe e n the tree/stand and the tree as an image on the photograph. Massimo Ba rt o l i n i s installation has much strength. The from Cecina places a commonplace vase of geraniums within a wide pond surrounded by trees. An enviro n- ment recalling g ra n n y s terra c e is thus re n d e red controversial, placing it into a condition of instability that floats within a mirror of still water. An ambitious project involves four exhibit headquarters in the realization of a long trip in art after World War II in Tuscany: Continuity. Art in Tuscany The continuity is with the great art of the past (from the thirteenth century on), p resent, as a unifying element between the various parts of the show, in references, proclamations, suffered or denied, with t radition. Continuity is also a territorial one, recuperated with the dislocation of single shows in different headquart e r s, which singles out a precise area of activity in which the genius loci is never denied. Continuity is, at last, especially a projection towards the future, it s a knowing investigation of the recent past nec e s s a ry to propose and promote today s c u l t u re in Tu s c a n y. The exhibit, while articulated in four exhibitive moments, differentiated by period and themes, was born from a unitary project that wants to propose a first critical balance sheet of the second half of the twentieth century. Each single section was assigned to a critic who was also responsible for the catalogue: Al b e rto Boatto, Daniel Soutif, Je a n Christoff Ammann and Angela Vettese. Re l a t i ve to the referring period, each critic chose the most representative works to give an exhaustive reading of the historic context and of cultural ferments that Eva Marisaldi è l ultima tappa del percorso; l artista bolognese, con la grazia e la delicatezza che la contraddistinguono da sempre, si appropria di un grande sottobosco buio e silenziosissimo, vi inserisce delle sedie in legno dal curioso di segno e le correda con un carillon dalla dolcissima melodia. L ambiente, altrimenti ostico, diventa così familiare ed evocativo. Atlantide, durante i mesi estivi, si presenta come un ottima occasione per una gita nella campagna toscana. Sposalizio perfetto tra arte, natura e imperdibili attrattive eno-gastronomiche. Massimiliano Tonelli Eva Ma r i s a l d i s is the last stop in the path; the artist from Bologna, in keeping with the grace and delicacy which h a ve long been her tra d e m a rk, takes possession of a large and dark underg rowth full of silence, introducing curiously designed wooden chairs combining them with the sweet music of a carillo n. The o the r wise daunting a t m o s p h e re thus becomes familiar and e vo c a t i ve. In the summer months Atlantis is an excellent occasion for an outing into the Trucan landscape. A perfect marriage between art and nat u re among not-to-be-missed wine and food attra c t i o n s. were of interest to movement and single artists. A group of eight specialists, moreover, retrieved and catalogued the nec e s s a ry materials for a complete documentation of all the artistic disciplines and the activities tied to them: architecture, design, art publishing, music, theater, dance, video, galleries, foundations... Palazzo Strozzi hosts the first part of this voyage in art history with an exhibit dedicated to masters and movements pre s e n t in Tuscany from 1945 to A little f a rther on, the inauguration of the exhibit in Pa l a z zo Fa b roni, in Pistoia, which will c over the following period until T h e artistic itineraries tied to the last decade of the century are the focus of the third section, laid out in Ce n t ro Luigi Pecci in Prato. The exhibit, which will open in February dedicates particular attention to contemporary collections in Tuscany. The Fattoria di Celle will close the cycle of events presenting a show of foreign artists who worked in Tuscany in the second half of the century. 2.VI.2002 Officina veneziana. Maestri e botteghe nella Venezia del 700 at: Centro culturale Sant'Agostino, via Dante Alighieri 49, Crema h: 9-19 tuesday- saturday; sunday; closed on monday 7,00; 6,00 info: ExibART.com ID 4188 Quanto mai attuale il tema dell'opera collettiva: la mostra cremasca rivela l articolato meccanismo delle collaborazioni anche nella pittura veneziana del ' The theme of collective works is extremely current, and the Crema exhibit reveals the articulate mechanism that existed in Venetian paintings in the eighteenth century Atlantide. Un progetto del Museo del Bosco di Orgia e del Palazzo delle Papesse di Siena at: Sentiero del Romitorio, Orgia. h: friday-saturday su prenotazione/on booking info: o ExibART.com ID 2953 W H o W H E R e W

8 E x i b A RTon paper Toscana Gli eventi d arte in Italia FIRENZE Continuità. Arte in Toscana Continuity. Art in Tuscany La prima tappa del viaggio nell arte toscana del dopoguerra; Continuità è il titolo comune delle quattro rassegne, continuità nei confronti di una tradizione con cui ci si confronta, da cui si discende, che offre fonte di ispirazione o di negazione. Continuità anche all interno dei va r i m ovimenti, che si succedono senza ces u re e spesso coesistono. L operazione, e non poteva essere altrimenti, ha già provocato roventi polemiche; oltretutto siamo in Toscana, terra in tal senso di tradizione senza soluzione di continuità. Il significato complessivo dell o p e r a z i o n e sarà totalmente valutabile nell a m b i t o di tutte e quattro le mostre, e pro b a b i l- mente sarà comunque pre m a t u ro per il vaglio del va l o re reale di una stagione artistica ancora troppo fresca storicamente. Sarà solo il tempo, come sempre, che potrà dirci di cosa conserverà unive r s a- le memoria. Alberto Boatto, curatore della rassegna di Pa l a z zo St rozzi, rive n- dica il va l o re delle drastiche scelte operate nell ambito di una personale impostazione critica. A questo punto emerge però il senso ambiguo di un o p e r a z i o n e che, almeno negli intenti iniziali, ve n i- va prospettata come quella che avre b b e fatto il punto definitivo sullo stato dell a rte contemporanea del dopoguerra in The first part of the voyage in Tuscan art after World War. Continuity is the title of the four exhibits, continuity in the face of a tradition with which one is confronted, from which one descends, which offers fonts of inspiration or negation. Continuity also within the various movements which come one after another without censures and often coexist. The operation, and it couldn t be otherwise, has already provoked controversies. We re in Tu s c a n y, a land in a sense, of tradition without solutions of continuity. The meaning of the whole operations will be evaluated with all four exhibits, and it is prem a t u re to think of its real value in an artistic season which is still too fresh historic a l l y. It will be time, like always, which can tell us what will be saved in unive r- sal memory. Al b e rto Boatto, curator of the s h ow in Pa l a z zo St rozzi, vindicates as his absolute right, the value of the drastic choices operating in a personal critical layo u t. At this point, howe ve r, emerges the ambiguous sense of an operation that, at least in the initial intent, was seen as that which would have been the definitive point on the state of contempora ry art after the Wa r in Tu s c a n y. Boatto s clarity in denouncing the cultural dictatorship of certain intellectuals is to be commended, especially among the men of letters, whose asphyxiated effects, can unfortunately be still felt. It s in consequence of such a blocked situation that constrained so many to emigra t e. While recognizing the wonderful level of the works on exhibit, we can t erase an unpleasant, subtle feeling that we ' re in the p rovince (if the fact that often the work s that move us the most are a part of the so called minor arts or done by artists who live abroad means anything). This without taking anything any but giving the work s the merit they deserve, of those who wanted to work in this way, in a hostile and blocked environment. But certain happy seasons of art are born intrinsically fro m Toscana. Va comunque lodata la chiarezza di Boatto nel denunciare la dittatura culturale operata da certa intellighenzia, soprattutto fra i letterati, i cui asfittici effetti, purt roppo, si rive r b e r a- no ancora. E proprio in conseguenza di tale bloccata situazione, che ha costre t- to tanti all espatrio, non riusciamo a canc e l l a re, pur riconoscendo l ottimo live l- lo delle opere esposte, una sgradevole, sottile sensazione, diremmo quasi a pelle, che siamo comunque in provincia (se può s i g n i f i c a re qualcosa il fatto che spesso le o p e re che ci emozionano di più appartengono alle cosiddette arti minori o ad a rtisti stabilitisi all e s t e ro). Questo senza nulla togliere, anzi rendendo merito al lavo ro di chi ha dovuto operare così, in ambiente ostile e bloccato; ma cert e felici stagioni dell a rte nascono intrinsecamente dall humus della terra che le genera, humus che in Toscana è stato ferocemente inaridito dal pervicace, conformista guard a re a una tradizione vissuta come inarrivabile zenit e resa in tal modo presenza pachidermica, snaturata della sua intima, originaria essenza rivo l u z i o n a r i a. Il periodo preso in esame è delimitato storicamente da due avve n i- menti della realtà fiorentina, la liberazione della città nel 1945 e la tragedia dell a l- luvione del 1966 (in realtà il termine the earth that generates them, the eart h which in Tuscany was fiercely hardened by the conformist looking back at a tra d i t i o n l i ved as the unreachable zenith and made in this way a pachyd e rm presence, sucked of its personal and original re vo l u t i o- n a ry essence. The period in question is limited historically by two events in the Fl o rentine re a l i t y, the liberation of the city in 1945 and the tragic flood of 1966 (actually the after the fact end is 1968). Eve n the layout emphasizes the concept of cont i n u i t y, since the various sections follow one another without real divisions. T h e re are t h i rty-two artists on exhibit, from the late works of Soffici, Conti, Rosai, to abstra c t ante quem è il 1968). Anche l a l l e s t i- mento privilegia il concetto di continuità, in quanto le varie sezioni si susseguono l un l altra senza stacco reale e spesso compenetrandosi. Trentadue gli a rtisti esposti, dalla tarda produzione di Soffici, Conti, Rosai, via via attrave r s o e s p e r i e n ze astratte, informali, suggestioni p o p, per arriva re ai fondatori della poesia visiva e alle esperienze di musica a l- l a r g a t a di Bussotti e Chiari. V. R. 5 V 2002 Continuità - Arte in Toscana at: Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi, Firenze h: ; 5 Info: Catalogue: Artout Maschietto Editore, 2002, euro 34 ExibART.com ID 3954 W H o W H E R e W i n f o rmal experiences, pop suggestions, arriving to the founders of visual poetry and the experiences of the e n l a r g e d music of Bussotti and Chiari. FIRENZE Volti di marmo Marble faces Cinque sale in soffice semioscurità; dal nero dei pannelli emergono, carezzati da luci soffuse, ventidue volti di marmo che riverberano il loro ritrovato candore. E l a v volgente allestimento ci permette come raramente succede di app rez z a re ogni singola venatura re s t i- tuita dal re s t a u ro a questo drappello s c u l t o reo, piccola parte delle oltre centosessanta opere della collez i o n e R i c c a rdi. Un allestimento efficace e funzionale, concepito per seguire le teste nelle prossime sedi espositive e infine in quella che sarà la loro casa d e f i n i t i va, una sala di Pa l a z zo Me d i c i R i c c a rdi affacciata sul giardino, attualmente in fase di ristrutturazione. Iniziata da Riccardo Riccardi nel Sedicesimo secolo e poi continuamente incrementata fino a dive n i re seconda solo a quella granducale, la c o l l ezione di marmi antichi trov ò, nel secolo seguente, degna collocazione nel cortile principale di Pa l a z zo Medici Riccardi e, per alcune statue a l l epoca molto famose, negli appartamenti del piano nobile. Le ve n t i d u e teste in mostra erano rimaste escluse dalla sistemazione nel cortile o per motivi conservativi o perché esibite alt rove nel Pa l a z zo. Dopo un re s t a u ro che, oltre a ripulirle e consolidarle, ha ripristinato passati interventi integrativi rimossi, secondo la pratica di quegli anni, nel corso dei restauri seguiti all alluvione del 1966, sono ora esposte al pubblico che ne può infine ammirare l alto va l o re. Disposte secondo ordine essenzialmente cro n o- logico, constano principalmente di due nuclei: un gruppo di teste ro m a- ne di derivazione greca classica e una serie di ritratti romani, privati ed ufficiali, di età repubblicana, medioimperiale e tardo-antica. Al primo nucleo appartiene il famoso At l e t a R i c c a rd i, derivato da un opera greca della prima classicità vicina allo stile di Mi rone, di modellato finissimo e splendida perf ezione formale nei tratti del vo l t o. Nella serie di ritratti, oltre a quello di Sabina, la moglie di Adriano, ci piace segnalare il Ritratto di bambino, databile al d.c. circa, dove il trattamento della superficie marmore a, morbida e levigata nel viso, opaca e accennata nei capelli, sfrutta con effetto pittorico il gioco dei chiaro s c u- ri, ben incorniciato dal busto, probabilmente seicentesco, ma non per questo meno ammire vole e quindi m e r i t e vole del dovuto ripristino. Val. Ro n. 14 IV 2002 Volti di marmo. Tra fasto e erudizione: sculture antiche di Palazzo Medici Riccardi at: Palazzo Medici Riccardi, via Cavour n. 3, Firenze h: 9-19; closed on wednesday 4,13; 2,58 Info: Catalogue: L. S. Olschki, Firenze, 2001, euro 10,3 ExibART.com ID 3606 W H o W H E R e W H E n There are five rooms in soft semi-darkness; from the dark panelling emerge 22 marble faces, caressed by suffused lighting, reflecting their new found splendour. And the surrounding backdrop allows us the ra re opportunity of appre c i a t i n g e ve ry single tint that the re s t o ration unc ove red in the collection of sculpture s, which are but a small part the Riccard i collection, comprising over 160 pieces. It is an effective and functional backd rop, that will accompany the heads to the sites of their future displays and then finally to what will be their definitive home, a hall in Pa l a z zo Medici Riccard i ove rlooking the garden, that is still being refurbished. The collection was start e d by Riccardo Riccardi in the sixteenth c e n t u ry and then constantly enlarged until it became second only to that of the g rand duke s. In the next century, the collection of antique marble pieces was found worthy of being placed in the main court y a rd of Pa l a z zo Me d i c i R i c c a rdi and some statues, which we re ve ry famous at the time, we re put in the a p a rtments on the aristocratic first floor. The 22 heads in the exhibition we re not among those in the court y a rd, either to conserve them or because they we re put on display elsewhere in the Pa l a z zo. The re s t o ration process not only cleaned and fortified them, but also re m o- ved past retouching (as was common in those times) during their re s t o ration foll owing the 1966 floods. Now they are on display to the public who can admire their great value at length. They have been positioned more or less chro n o l o g i c a l l y, essentially in two nuclei. One is a group of Ro m a n heads, deriving from the classical Gre e k school and the other is a series of Ro m a n p o rt raits, both private and official, dating from Republican, mid-imperial and late ancient times. The first nucleus includes the famous Atleta Riccard i, coming from a Gre e k w o rk of early classical antiquity, close to the Mi rone style, and it has ve ry fine prop o rtions and a wonderfully formal perfection in the facial features. In the series of port raits, as well as that of Sa b i n a, wife of Hadrian, it is worth mentioning the Po rt rait of a Child, done a round AD, where the art i s t s t reatment of the marble-like surf a c e, soft and smooth for the face, opaque and sketchy for the hair, enhances the effect of light and shadow in a pictorial way. The half-length port rait is well fra m e d, by one which probably dates from sixteenth century, but which is no less adm i rable for this and was thus worth its much-needed cleaning.

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10 0 E x i b A RTon paper Toscana Gli eventi d arte in Italia 12.V.2002 De gustibus Collezione privata Italia at: Palazzo delle papesse, via di Città 126, Siena h: closed on monday Info: at: Santa Maria della Scala, piazza duomo, Siena h: Catalogue M&M, euro 35 ExibART.com ID 4243 Mentre la Toscana del nord mette in scena Continuità ricognizione sull a rte della regione dal dopoguerra ad oggi, il Palazzo delle Papesse conferma vivacità e respiro internazionale. La mostra celebra il collezionismo privato italiano con 180 artisti e più di 200 opere... While No rt h e rn Tuscany puts on show C o n t i n u i t, ya recognition of the re g i o n s a rt since WWII to the present, the Palazzo delle Papesse is showing int e rnational vivacity and breathing space. The exhibit celebrates private It a l i a n collections with 180 artists and more than 200 works. HiDOVe QUAN Do 1 IV 2002 Abbas - Viaggio negli Islam del mondo at: Sala d Arme di Palazzo Vecchio, Firenze h: 10-20; 10-22, thursday; closed on monday 6.20; 4. Info: Ufficio stampa Contrasto: tel ExibART.com ID 4099 H o W H E R e W H E n FIRENZE Abbas-Viaggio negli Islam del mondo Abbas A Journey into Islam around the World Da qualsiasi parte del mondo, nell ora della preghiera, il corpo e la mente di milioni di persone si rivolgono verso un unico luogo: La Mecca. Da questo centro, al suono delle paro l e Allah è grande, si propaga una forz a unificante di cui ogni musulmano sulla terra reca memoria indelebile. Seguendo le tracce di uomini e donne sparsi nei cinque continenti, Abbas ha compiuto un viaggio, un percorso durato sette anni che lo ha condotto in ve n t i n ove paesi. I riferimenti geografici sono solo la cornice di una ricerca svo l- ta in territori più accidentati, quelli legati al manifestarsi di un e redità umana e culturale che non conosce confini: l Islam nel mondo, anzi, gli Islam del m o n d o. Il taccuino di viaggio di Ab b a s, mediante immagini e testi, raduna espre s- sioni di misticismo, crudeltà e bellez z a, le contraddizioni e il mistero della cultura islamica. Alcune immagini sono familiari all o s s e rva t o re occidentale, raffigurano soggetti e situazioni note, la base di quegli stereotipi che rappre s e n t a n o una visione fatalmente parziale della società islamica. Ep p u re la versione che Abbas restituisce di ogni frammento di realtà è inedita: i suoi scatti individuano piani sovrapposti di emozione la cui lettura conduce ben al di là dell i m m a- gine di re p e rt o r i o. L occhio attento del fotografo isola quei frantumi di storia che, altrimenti, andre b b e ro smarriti nella continuità degli avvenimenti: ogni immagine, pur avendo la compiutez z a d e l l opera unica, si collega al passato e al futuro di quel dive n i re nel quale è stata isolata. Le fotografie si dispiegano, si aprono come un libro, amplificando il senso della narrazione; attraverso una successione di quinte l o s s e rva t o re è condotto a indugiare nei dettagli più reconditi dell immagine. Abbas è entrato nelle moschee, ha sorpreso i fedeli in p reghiera, ha eternato attimi di riflessione sul Corano: in queste fotografie si percepisce, quasi fosse una part i c o l a re condizione atmosferica, la densità nell a r i a attorno a uomini, donne e bambini intenti alla meditazione sui sacri ve r s e t t i. Il richiamo all a rte dei grandi maestri del passato a volte è immediato; in un tempo sospeso tre fanciulli sono inondati dalla luce riflessa da un enorme libro apert o sotto i loro visi (come non pensare alla Profetessa Anna di Rembrandt?); altrove, due uomini ass o rti in preghiera instaurano tra loro, inc o n s a p e vo l m e n t e, un gioco di curve che riporta alla mente i calligrafismi del gotico senese. Anche le foto di taglio più re p o rtagistico, come quelle scattate in occasione di cortei e manifestazioni, o quelle che testimoniano la scelleratezza della guerra e dell e s t remismo, sono informate dalla stessa attenzione: la competenza di un occhio esercitato, l occhio assoluto di chatwiniana memoria, che si serve della pellicola per raccontare le storie che nessuna penna è in grado di scrive re. In d e f i n i t i va si può dire che le fotografie di Abbas contengono un va l o re assoluto, quello della grande opera d a rt e. Pi e t ro Ga g l i a n ò In every corner of the world, when it s time to pray, the bodies and minds of millions of people turn to face a single place Mecca. From this central point, at the sound of the words Allah is gre a t, a unifying power disseminates with an unforgettable Foto Magnum Contrasto effect on eve ry Muslim in the worl d. Fo l l owing the tracks of men and women s c a t t e red across the five continents, Ab b a s has completed a journ e y, one lasting seve n years and which has taken him to 29 countries. The geographical re f e rence points a re only the fra m e w o rk of extensive res e a rch undertaken in the most rugged territories, those with a human and cultural heritage that goes beyond borders: Is l a m in the world, or rather the Islamic peoples of the world. Ab b a s tra vel notes, a mixt u re of pictures and text, are a collection of impressions of mysticism, cruelty and beauty the contradictions and mystery of the Islamic culture. Some of the images a re familiar to a We s t e rn onlooker, depicting we l l - k n own subjects and situations, the basis for the stereotypes which give a fatally limited vision of the Muslim worl d. W h e reas the version Abbas offers, one that has been re c o n s t ructed from eve ry fra g m e n t of reality, is unedited: his photos show ove rlapping levels of emotion, which convey much more than a re p o rtage. The phot o g ra p h e r s keen eye picks out those fra g- ments of history that, otherwise, would be lost in the passage of events. Although eve ry image is a work on its own, it links the past to the future in a whole in which it was but a part. The photographs unfold, opening like a book, intensifying the sense of a narra t i ve through a succession of scenes and the observer is compelled to dwell upon the subtle details of the picture s. Abbas went into the mosques, catching the faithful at pra ye r, and immort a l i s e d moments of reflecting on the Ko ran: in these photos there is a sense, almost like a peculiar atmospheric condition, of the dense air around men, women and childre n absorbed in meditating on the sacred ve r- ses. The lure of grand masters art in our own past is at times striking; in a moment suspended in time, three young women a re inundated with light reflected from an e n o rmous open book below their faces (how can you not think of Re m b ra n d t s Prophetess An n e?). In another, two men, deep in pra ye r, unknowingly form a curved outline which brings to the mind the e xc e s s i ve attention given to form in the Sienese Gothic. Even the more re p o rt a g e style photos, such as those taken during processions and manifestations, or those testimony to the atrocity of war or of extremism, have been given the same attention: the skill of a practised eye, the absolute eye of Chatwinian recall, which uses film to tell stories that no pen is capable of writing. All in all, it can be said that Ab b a s s p h o t o g raphy has one absolute value, that of a great work of art.

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12 2 E x i b A RTon paper Gli eventi d arte in Italia Toscana 1.V.2002 La Collezione Rau. Da Beato Angelico a Renoir a Morandi. Sei secoli di grande pittura europea at: Gamc, Galleria d Arte Moderna e Contemporanea; via San Tomaso 53, Bergamo h: closed on monday 8,00; 6,00. Info: tel , fax 035/ Catalogue Skira ExibART.com ID 3902 A r r i va a Bergamo la Collezione Rau, una raccolta di 112 bellissimi pezzi capaci di raccontare sei emozionanti secoli di pittura europea... The Rau Collection comes to Be r g a m o, a collection of 112 beautiful pieces able to tell the story of six centuries of European painting. FIRENZE Il Guardaroba di una signora siciliana A Sicilian Lady s Wardrobe La donazione da parte di Alfonsa Musarra del guardaroba appartenuto alla madre dimostra come il prestigio e la direzione competente di un museo attraggano i privati invogliandoli a cedere le proprie collezioni. La Galleria del Costume di Fi re n ze rappresenta, in Eu ropa e nel mondo, un i m p o rtante punto di riferimento per la serietà dell a p p roccio scientifico che caratterizza la cura del museo, tanto nell a t t i v i t à e s p o s i t i va quanto in quelle di re s t a u ro, conservazione e studio del costume storico. Il Gu a rd a ro b a di una signora siciliana è una piccola mostra che ha il pregio di contribuire alla ricostruzione di un periodo della storia nazionale del costume ancora in p a rte lacunos o: quello c o m p reso tra gli anni 20 e gli anni 50. Gli abiti esposti, selezionati tra quelli provenienti dalla donazione, illustrano il processo di distaccamento della produzione italiana, in part i c o l a re le manifatture locali di Fi re n ze e Palermo, dal riferimento con la sartoria parigina. Quello tra i due conflitti mondiali è un periodo in cui il settore dell a b b i g l i a m e n t o si trova in crisi: tanto per via del prot ezionismo del regime fascista quanto per le ovvie conseguenze della guerra. La produzione italiana, pur non raggiungendo la fama delle grandi sartorie di risonanza internazionale, dimostra n o t e voli capacità di re i n- venzione dei modelli stranieri unite alla ricerca, tutta italiana, della raffinat ezza dei dettagli e della qualità delle re a l i z z a z i o n i. Il guard a roba di Ve n e re Musarra testimonia l e voluzione del buon gusto e d e l l eleganza attraverso le mutazioni della moda, una r i c e rca che non risente dei gravi avvenimenti storici in corso: tutti i capi sono s e m p re di grande qualità e di raffinatissima manifattura. Lo stesso stile è riscontrabile anche negli accessori (cappelli, toques, borse ) esposti insieme agli abiti. Pie. Ga g. The donation by Alfonsa Musarra of his mother s clothes shows how the prestigious name and good management of a museum can inspire private individuals to bestow their own collections. The Museum of Costume in Fl o rence is an important point of re f e rence in Eu rope and the world on account of its serious scientific approach as well as for its expository savo i r - f a i re in the re s t o- ration work, conservation and study of historical costume. A Sicilian Lady s Wa rd ro b e is a small collection that is precious because it helps re c o n s t ruct a period of our national history of costume, all the details of which are still not fully known: these are the years between 1920 and The clothes that have been chosen fro m the collection to be displayed illustra t e h ow the production process in Italy diversified, in particular the local manufacturing companies in Fl o rence and Pa l e rm o, following the lead set by tailors in Paris. The years in between the two worl d wars we re a period of crisis for the fashion sector: as much for the fascist reg i m e s conservatism as for the obv i o u s consequences of the war. Although it w a s n t as we l l - k n own as some intern a- tional houses, Italian fashion displayed a re m a rkable capacity for re m o- delling foreign collections as well as playing with exquisite details and the quality of craftsmanship, the latter a part i c u l a rly Italian trait. Ve n e re Mu s a r ra s ward robe is testimony to the development of good taste and elegance through changes in fashion, and closer analysis re veals how they do not reflect the serious historical events in the world at the time: the quality and w o rkmanship of all the textiles is ext remely fine. The same is true of the accessories (hats, toques, bags ) that are on show with the clothes. 2 VI 2002 Il Guardaroba di una signora siciliana. Abiti e accessori della prima metà del novecento. at: Firenze, Galleria del Costume di Palazzo Pitti. h: Closed on the first, the third and the fifth monday of the month; closed on the second and the fourth sunday of the month. 5 Catalogo: euro 3.10 ExibART.com ID 3452 W H o W H E R e W

13 Gli eventi d arte in Italia Percorsi E x i b A RTon paper 13 Borgo degli Albizi e Compagnia le case ed i negozi più originali - the most original houses and shops A chi apprezza l'originalità e l'eleganza, basterà imboccare Borgo degli Albizi (antica famiglia fiorentina) e proseguire, senza preoccuparsi di svoltare, fino alla piazza Beccaria, per trovare stimoli all'immaginazione. Già la via del Corso, che la precede, ha negozi interessanti per la moda. Ap p e n a imboccato il borgo, guardando i timpani al di sopra delle finestre e dei portoni, soprattutto sulla sinistra, vedrete s p u n t a re figure grottesche di pietra, secondo lo stile di Be r n a rdo Bu o n t a l e n t i, architetto del '500, degno del proprio nome. Le facciate dei palazzi, poi, sono decorate a graffito, oppure con erme che raffigurano personaggi illustri del passato. Anche i cortili interni sono a volte sorprendenti, protetti in certi casi da bellissime cancellate. E' una strada dove ci sono varie gallerie d'arte, ma senza vetrine sulla strada e quindi individuabili solo dalle targhe esterne. Ci si trova anche la casa d'aste Pandolfini. I negozi vendono articoli di artigianato etnico quanto locale, ma anche moda e design e al numero 86r, quasi impercettibile se è l'ora di chiusura, il negozio storico di carta e cart o n i A. Marzotto, che risale all'800, dove c'è una grande varietà di scelta. In piazza San Pier Maggiore, che prende il nome da una chiesa, trasformata in casa, di cui rimane il loggiato seicentesco, ci sono negozi di alimentari, bar e ristoranti con possibilità di sedersi all'aperto, tranquilli, al sole, guardando le antiche case-torri, intatte, com'erano nel medio-evo. Proseguendo arr i ve rete in via Pietrapiana che sbocca in piazza dei Ciompi, i lavoratori più umili all'epoca in cui Firenze era una cittàstato, governata dai rappresentanti dell'alta borghesia. Qui nell'800 è stata trasferita la bella Loggia del Pesce cinquecentesca che si trova va in origine in quella che è attualmente Piazza della Repubblica, ma dove fino al momento in cui Firenze è stata destinata ad ess e re capitale d'italia, c'era il merc a t o. Ne i tondi che la decorano, ve d rete va r i e qualità di pesci. Nella piazzetta si trova il Me rcatino delle Pulci, con orari da negozi. Ancora più avanti c'è la chiesa di Sant'Ambrogio, di aspetto modesto all'esterno, ma che internamente, nell'abside, è particolarmente bella. È la zona del mercato di alimentari che porta lo stesso nome e della sinagoga, costruita nell'800. Per i negozi non proprio comuni, continuate in Borgo la Croce. Anna Cassarino Those who appreciate originality and elegance need only start from the Borgo degli Albizi (the neighborhood of an old Florentine family) and continue straight on, without turning, until Piazza Beccaria, in order to find stimulus for their imagination. The Via del Corso, which proceeds this road, already has interesting fashion boutiques. Once you enter the neighborh o o d, examine the gables above the window s and the doorways, especially those on the left hand side, where you will see gro t e s- que stone figures in the style of Be rn a rd o Buontalenti, a 16th century arc h i t e c t who t ruly li ved up to his name ( Buonalenti in Italian mean good tal e n t ). The facades of the palazzos are dec o rated with g ra f f i t o incisions or with h e rm a statues that re p resent famous people from the history. Even the interior c o u rt y a rds are often surprising, usually p rotected by beautiful iron gates. Va r i o u s a rt galleries are along this road, though they do not have window s that face the street and can only be identified by the placards hanging outside. The Pa n d o l f i n i auction house is also found on this road. T h e shops sell handmade ethnic and locally p roduced articles, as well as fashion and design. Number 86r houses a small shop that is nearly impossible to find, especially when it is clo sed, is the historic A. Ma rzotto store that dates back to the 1800s selling a geat selection of paper and b oxes. Piazza San Pier Ma g g i o re takes its name from a church that was later turned into a house of which the 17th cent u ry arcade remains. He re, there are food s t o res, bars and re s t a u rants with the possibility of finding relaxing outdoor tables in the sun, while admiring the ancient t ower-houses that are still intact, just as they we re back in the Middle Ag e s. Continuing on, you arrive in Vi a Pi e t rapiana that opens up onto Pi a z z a dei Ciompi (who we re the humble lab o rers at a time when Fl o rence was a citystate, gove rned by re p re s e n t a t i ves from the upper classes). The lovely Loggia del Pe s c e ( Arcade of the Fishes) was moved here in the 1800s from its original home in what is now called Piazza della Repubblica where, up until the moment that Fl o rence was destined to become the capital of It a l y, a marketplace was housed. It is adorned with various species of fish. A flea market that operates with store hours is located in the little piazza. Fu rther on is the Church of Sa i n t Am b rose which sports a simple exterior though the interior, in the apse, is part i c u l a rly beautiful.this area hosts a food m a rket that bears the same name and also the synagogue that was built in the 1800s. To find more off.-beat shops, continue into Borgo la Cro c e. Un quartiere sincero: San Niccolò A quaint neighborhood: San Niccolò Un quartiere sincero, relativamente tranquillo, dove è possibile sedersi sotto gli alberi e senza dover per forza consumare, è quello di San Niccolò, sulla sponda opposta a Santa Croce. Con un po' di fortuna, potrete raccog l i e re le idee, seduti all ombra dei lecci del giardino De m i d o f f, dove nella seconda metà dell 800, su progetto di L o re n zo Ba rtolini, è stato realizzato il monumento in onore di una ricchissima famiglia russa che si era stabilita a Fi re n ze e l a ve va beneficiata in molti modi. Di e t ro il giardino ci sono bar e pizzerie dall atmosfera gradevole, frequentati dai fiorentini. Svoltando da via dell Olmo, si arriva in via Sa n Niccolò, dove c è ancora la Po rta Sa n Miniato, che potrete oltre p a s s a re per r i s a l i re la ripida via lungo le mura trecentesche, per arriva re al bellissimo, panoramico Fo rte Be l ve d e re. Op p u re pot rete pro s e g u i re diritti davanti a vo i, g u a rdando a destra la via dell Ert a Canina, dove, all ultimo piano del n. 1, l originale e spiritosa collocazione di busti forse antichi sulla facciata, è uno dei rarissimi esempi di dialogo fra casa e passanti. In quella strada, un po più avanti, potrete tornare la sera, se vi piace la musica centroamericana e volete ballare un pò, al Jaragua, salsa, m e rengue e cha cha cha. Continuando i n vece diritti per la via del Monte delle croci, arrive rete in un modo piacevole e re l a t i vamente rapido, anche se faticoso, al Piazzale Mi c h e l a n g i o l o. Restando all i n- terno delle mura, la via di Sa n Niccolò, a sinistra conduce ve r- so la porta omonima. Lungo la strada c è la scuola di grafica Il Bisonte, molto rinomata, dove si tengono le mostre. Se invece andate alla destra della porta, trove rete palazzi antichi con dettagli piacevoli come i sedili sui lati del portone o, al primo piano della facciata al n.68, dove n e l l 800 ave va vissuto la cantante C a rolina Un g h e r, tanti re g g i t o rcia a forma di d i a vo l i n o, riprodotti da quello di Gianbologna nel 500 per la famiglia Vecchietti. Alla fine della strada, svoltando in Piazza dei Mozzi, pot rete visitare il tranquillo Mu s e o Ba rdini, con le sue sculture, armi, oggetti, molto piacevole. Se invece cont i n u e rete sempre diritti, nella strada che qui diventa via dei Ba rdi (antica famiglia fiorentina) alla sua confluenza con Costa Scarpuccia, trove rete la galleria d a rte più piccola al mondo, probabilmente: L A rt i e re. A. C. A quaint neighborhood, relatively calm, where one can sit down under the trees without feeling obliged to buy anything, this is San Niccolò, on the opposite bank from Santa Croce. With a little luck, you can gather yo u r thoughts, seated under the oak trees in the Demidoff garden where, in the second half of the 1800s, based on a design by L o re n zo Ba rtolini, a monument was built in honor of a ve ry wealthy Ru s s i a n family that moved to Fl o rence who became important city benefactors. Be h i n d the garden are pleasant bars and pizzerias frequented by the Fl o rentine locals. Tu rning off of Via dell Ol m o, one arrives at Via San Niccolò where Po rta Sa n Miniato still stands. Passing through this ancient gate, one can climb up the steep path along the 14th century walls to arr i ve at the beautiful and panora m i c Be l ve d e re Fo rt. Ot h e rwise, one can continue on strait ahead, and, looking tow a rds the right, down Via dell Ert a Canina, on the last floor of building number 1, an original and lively collection of possibly antique busts creates a rare example of dialogue between a house and its passers-by. In that street, a little f u rther down, you can re t u rn later on in the evening to listen and dance to Latin American salsa, merengue, and cha cha cha music at the Ja r a g u a. Continuing on Via del Mo n t e delle Croci, yo u will quickly and p l e a s a n t l y, though a bit laboriously, a r r i ve at Pi a z z a l e Mi c h e l a n g i o l o. Back within the walls, on the Vi a San Niccolò, tow a rds the left, the neighb o rhood bearing this saint s name is found. Along the road, the we l l - k n ow n Il Bisonte graphic studio is found that houses many exhibits. If you turn to the right of the ancient gate, you will see old palaces with lovely details such as seats placed on either side of the doorw a y. The first floor facade at number 68, w h e re the singer Ca rolina Ungher live d in the 1800s, bears torch holders in the shape of little devils which are re p roductions of those made by Gi a n b o l o g n a in the 16th century for the Ve c c h i e t t i f a m i l y. At the end of the street, turn i n g onto Piazza dei Mozzi, you can visit the peaceful Ba rdini museum with its s c u l p t u res, armaments, and lovely objects. Howe ve r, if you continue stra i g h t, the road changes name to become Vi a Ba rdi (an ancient Fl o rentine family) when it meets up with Costa Scarpuccia. He re you will find what is probably the w o rl d s smallest art gallery, L a rt i e re.

14 4 E x i b A RTon paper Gli eventi d arte in Italia Esercizi storici arrucche e trucco wigs and make-up ggetti Teatrali Filistrucchi ia G. Verdi 37/r cconciature oiffeur Fiore ia Lambertesca, 24/26r ntiquariato ntichità G. Bartolozzi ia Maggio, 18/r ntichità Chelini ia Maggio. 28/a urchi Oggetti Antichi ia Maggio, 42/r otticelli Via Maggio ia Maggio 45/r igattiere Albrici e Paderni ia dei Serragli, 20/r Hairdressers Antiques ntichità Romanelli ungarno degli Acciaiuoli, 72/r uzzetti Antichità orgo S. Jacopo,28A ntiquario C. Carnevali orgo S. Jacopo, 64/r ntiquario Bongini orgo S. Jacopo, 70/r rgenteria e gioielleria ilver and jewelry rgenteria Volterrani Raddi iazza del Pesce, 7/r ioielleria Mario Buccellati ia dei Tornabuoni, 71/r ioielleria Parenti ia dei Tornabuoni, 93/r ioielleria Cavurotto ia C. Cavour, 26/28r ioielleria Roggi iale D. Giannotti, 2/r rmeria rmerïa Bulli ia Porta Rossa, 9/r rticoli da regalo rticoli da Regalo Lastrucci orgo Ognissanti, 11/r rticoli per la casa a Ménagère ia de' Ginori, 8/r stucci sor Lavorazione Astucci ia Lambertesca 11/13r Weapons Gifts Housewares Etoxes Bar-caffè Caffè Bianchi Piazza di S. Felice, 5/r Cafè Ristorante Caffè Le Giubbe Rosse Piazza della Repubblica, 13/14 Caffè Donnini Pasticceria Piazza della Repubblica, 15/r Caffè Concerto Paszkowski Piazza della Repubblica, 31/35r Caffè Pasticceria Gilli Piazza della Repubblica, 36/39 Bar Rivoire Piazza della Signoria, 5/r Pasticceria Bar Ruggini Via dei Neri, 76/r Caffè Latteria Caffellatte Via degli Alfani, 39/r Bar Pasticceria Robiglio Via dei Servi, 112/114 Bronzista Bronzista Baldini Via Palazzuolo, /r Metals Ugolini Sergio Calderaio Via del Presto di S. Martino, 23/r Lamberto Banchi Via dei Serragli, 10/r Cappelli e accessori Hats and accessories Bini forme per Cappelli Piazza S. Spirito, 5/r Carta e pelle Paper and leather Cartoleria Giannini & Figlio Piazza dei Pitti, 37/r Articoli da regalo Pineider Piazza della Signoria, 13/14r Cartoleria Paper goods Ingrosso Carta e Cartone Marzotto Borgo degli Albizi, 86/r Cartoleria R. Vannucchi Via della Condotta, 26/r Cartoleria Mugnai Via S. Gallo, 105/R Cartoleria Libreria Alinari Via XXVII Aprile, 19/21r Articoli Disegno Rigacci Via dei Servi, 51/r Cartoleria La Scartoffia Piazza S. Spirito, 14/r Ceramiche e terrecotte Andreini - Terrecotte Borgo degli Albizi, 63/r Sbigoli Terrecotte Via S. Egidio, 4r Ceramics Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con l Assessorato allo Sviluppo Economico del comune di Firenze, Assessore Colonna Ceramiche Artistiche Luca della Robbia Via del Proconsolo, 19/r Cicli e Motocicli Bicycles and Motorcicles Cicli Bianchi Via Nazionale, 130 Coltelleria Coltelleria Bianda Via della Vigna Nuova, 86/r Antica Coltelleria Fiorentina Via dei Neri, 63/r Cornici Cornici Campani Via dei Servi, 22/r Knives Frames Stampe Cornici e Lampadari Ba c c a n i Via della Vigna Nuova, 75/r Marchiani Cornici Via di S. Spirito, 16/r Farmacia Farmacia Pitti Piazza di S. Felice, 4/r Pharmacy Farmacia del Mercato Centrale Via dell'ariento, 87/89r Farmacia Codecà Via de' Ginori, 50/r Farmacia Mustermann Piazza C. Goldoni, 2/r Officina-Profumo Farmaceutica Via della Scala, 16 Farmacia dei Serragli Via dei Serragli, 94/r Farmacia S. Spirito Piazza S. Spirito 12/13r Farmacia Molteni Via dei Calzaiuoli, 7/r Farmacia del Cinghiale Piazza del Mercato Nuovo, 4/r Farmacia SS. Annunziata Via dei Servi, 80/r Farmacia Canto alle Rondini Via Pietrapiana, 83/r Fonderia Fonderia Galardi Via Stazione delle Cascine Foundry Foto-ottica Photography-opticians Antica Occhialeria Via S. Gallo, 130/r Foto Locchi Via del Corso, 21r Ottica Sbisà Piazza della Signoria, 10 r Generi alimentari Ortolano Nesi Via del Canto dei Nelli, 8/r Salumeria Ciatti Via Panicale, 19/r Food store Torrefazione Drogheria Norberti Via delle Oche, 21/r Panificio Cherubini Via della Spada, 39/r Giuliano Gastronomia Via dei Neri, 5/r Zoccali Primizie Via dei Neri, 48/r Macelleria Anzuini e Massi Via dei Neri, 84/r Legatoria Legatoria Balsimelli Vicolo del Canneto, 1 Libreria Libreria Marzocco Via dei Martelli, 22/r Book binders Giorni libri stampe occasioni Via dei Martelli,35r Book store Libreria Oggetti Sacri Manuelli Via del Proconsolo, 20/r Libreria Antiquaria Gonnelli Via Ricasoli, 14r Stampe d'arte e libri Borgo S. Jacopo, 68/r Libreria Salimbeni Via M. Palmieri, 14/16r Libreria Gozzini Via Ricasoli, 103/r Libreria Lef Via Ricasoli, 105/107r Libreria Le Monnier Via S. Gallo, 53/r Libreria Bruno Baccani Via Porta Rossa, 99r Libreria del Porcellino Via del Mercato Nuovo 6/8 r Merceria Haberdashery Mercerie Quercioli e Lucherini Via Calimala, 13/r Mescita Casa del Vino Via dell'ariento, 16/r Wineshop Vini F.lli Zanobini Via S. Antonino, 47/r Fiaschetteria (già Vecchio Casentino) Via dei Neri, 17/r Vini Mescita Via degli Alfani, 70/r La Fiaschetteria Via dei Serragli, 47/r Mesticheria Art supplies Zecchi colori Belle Arti restauri Via dello Studio, 19/r Colorificio Poli Via Guelfa, 49/r Vernici Nocentini Via dell'albero, 32/r Mosaici Mosaics G. Ugolini Mosaici Lungarno degli Acciaiuoli, 66/70 Orologeria Orologiaio Enrico Verità Via dei Calzaiuoli, 122/r Watches-clocks Orologeria Sv i z zera di Panerai e Fi g l i Piazza S. Giovanni, 16/r Passamanerie Passamaneria Toscana Piazza S. Lorenzo,12/R Casa del Tappezziere Piazza S. Lorenzo, 20/r Pelletteria Trimmings Leather goods Papini Pelletterie Lungarno degli Archibusieri, 10/12r Pelletteria Artpell Coke Via dei Neri, 25/r Porcellane e cristalli China and glass Bartolini Cristallerie Porcellane Via dei Servi, 24/28/r Porcellane Richard Ginori Via dei Rondinelli, 17/r Articoli da regalo Ugo Poggi Via degli Strozzi, 26/r Prodotti chimici Prodotti Chimici A. Bizzarri Via della Condotta, 32/r Restauro Bartolozzi e Maioli Via Maggio, 13/r Oggetti d'arte Martini Piazza dei Pitti, 14/r Chemical Restorations Mecocci Luigi Falegname Intagliatore Via dei Velluti, 8/r Il Piumaccio d'oro di Malenotti E. Via del Presto di S. Martino, 29/r Ristorante-Trattoria Trattoria Sabatino Via Pisana 2/r Ristorante Buca S. Giovanni Piazza S. Giovanni, 8 Ristorante Buca Lapi Via del Trebbio, 1/r Buca dell'orafo Via dei Girolami, 28/r Trattoria Cammillo Borgo S. Jacopo, 57/r Ristorante del Fagioli Corso dei Tintori, 47/r Trattoria Antellesi Via Faenza, 9/r Trattoria Mario Via Rosina, 2/r Fiaschetteria da "Il Latini" Via dei Palchetti, 6/r Ristorante Sabatini Via dei Panzani, 9/A Trattoria Coco Lezzone Via Parioncino, 26/r Trattoria Sostanza Via del Porcellana, 25/r Trattoria Angiolino Via di S. Spirito, 36/r Trattoria Antico Fattore Via Lambertesca, 1/r Trattoria Buzzino Via dei Leoni, 8/r Antico Ristorante Paoli Via dei Tavolini, 12/r Ristorante La Nandina Borgo SS. Apostoli, 66/68r Restaurant Specialità inglesi English specialties Old England Stores Via dei Vecchietti, 28/r Strumenti musicali Musical instruments Liutaio Via dei Leoni, 4/r Tappezzeria Tappezzeria di Tullio Via del Moro, 96r Tessuti La Casa dei Tessuti Via dei Pecori, 20/24r Arte della Seta G. Lisio Via dei Fossi, 45/r Upholsterers Fabrics

15 Gli eventi d arte in Italia Toscana E x i b A RTon paper 15 PISA Gianni Bertini-Mostra Antologica Gianni Bertini Anthology L antologica, allestita negli spazi di Palazzo Lanfranchi, costituisce un entusiasmante passaggio attraverso la crescita e le sperimentazioni di un artista rivoluzionario, sensibile nel cogliere le vibrazioni culturali ed artistiche più feconde, intelligente nel farle proprie e lucidissimo nel sondare la complessità del proprio universo interiore. Per oltre mez zo secolo, tra ribellione avanguardistica e tenace rispetto della p ropria unica sensibilità, Be rtini ha fiancheggiato svariati movimenti, dal M.A.C. alla Mec Art e ne ha condiviso le istanze, ma non ha mai perso di vista se stesso né ha mai smesso di confidare nelle sue straordinarie, particolari doti espressive. Il deflagrante potere pittorico del maestro si manifesta p resto a Pisa, la città che lo vede nascere nel 1922 ed in cui Be rtini si scopre ineq u i vocabilmente artista, in stridente contrasto con una formazione intellettuale schiettamente logico-matematica. Qui il maestro nei secondi anni quaranta - elabora il primo dei suoi cicli pittorici, I Gridi, in cui gli sfondi monocromi, levigati e compatti, ospitano al centro della tela perimetri geometrici di cerchi e triangoli che a loro volta accolgono numeri, parole e simboli, intenzionalmente isolati e poi associati in nuove, sottili armonie. Se questa prima serie di opere anticipa le voci rivoluzionarie della rivolta New Da d a, all alba degli anni cinquanta l artista imbocca già una strada altern a t i va, la sua sensibilità subisce una decisa virata verso l astrazione. In effetti, a seguito di una breve ed intensa militanza nel M.A.C di Do rfles e Mo n n e t, cui contribuisce con decisivi raggiungimenti teorici e creativi, Bertini app roda all Informale. Ne l l o t t o b re del 1951, con l esordio al pubblico presso la Galleria Numero di Firenze, il cammino del maestro si indirizza chiaramente verso un astrazione organica in cui il pigmento, materico e filamentoso, cola e striscia sulla tela, mentre al brillante cromatismo si sostituisce una spiccata tensione all uniformità dei toni, in cui i bianchi ed i beige degli sfondi accolgono il nero cupo e smaltato delle immediate esplosioni gestuali. Pi ù t a rdi, alle violente strisciate espress i o n i s t i c h e l a rtista ha s ov r a p p o s t o lettere e numeri, simboli che pre c i- sano e rallentano il gesto ed aggiungono al contesto pittorico una p reziosa quota di lenta riflessività. Ne g l i anni sessanta Bertini supera la fase informale ed elabora un nuovo progetto c re a t i vo, accostandosi alle esperienze dei No u veaux Realistes. L a rtista si spinge oltre l astrazione e richiama la realtà sulla tela, sperimentando soluzioni narrative lette attraverso il medium fotografico, massimamente esaustivo nella risoluzione delle immagini. Proprio questo programmatico, trionfale ritorno della realtà nell immaginario cre a t i- vo dell a rtista giustifica le sue più re c e n t i soluzioni pittoriche: due cicli, uno dedicato alla Guerra del Golfo, dal titolo Per non dimenticare, l altro alla soff e rta vicenda personale di Antonin Artaud, evocata in una serie di dodici grandi tele. Te s t i m o n i a n ze eclatanti, quasi ossessive, di un sordo dolore esistenziale sinceramente condiviso dall artista. Negli ultimi anni Bertini ha portato avanti con impressionante coerenza la ricerca felicemente inaugurata negli anni sessanta, in bilico tra astrazione e figurazione, senza che il suo linguaggio abbia perso in spessore ed intensità. Così volti e corpi di giova n i donne, spontaneamente accattivanti o torbidamente seduttive, popolano universi astratti in cui il vero convive con l artificio e la chiarezza della narrazione si confonde con l oscurità dell i n d e- finito. Valentina Sostegni 15 V 2002 Gianni Bertini-Mostra Antologica at: Palazzo Lanfranchi Lungarno Galilei, 9, Pisa h: 10-13/ ; closed on monday free/gratis info: Catalogue Prearo Editore, Milano, euro ExibART.com ID 4345 W H o W H E R e W Set in the rooms of Palazzo Lanfranchi, the anthology represents a stirring passage through the growth and experimentation of a revolutionary artist, who was sensitive to capturing the ripest artistic and cultural vibrations, intelligently make them his own and lucidly probe the depths of his complicated interior universe. For over half a century, poised between a va n t - g a rde rebellion and unflagging respect of his own unique sensibility, Be rt i n i flanked various movements - from M.A.C. to Mec Art - and shared their applications without ever losing sight of himself or losing confidence in his extraordinary and unique gift of expression. The explosive pictorial capacity of the Maestro was soon manifested in Pisa, the city which saw his b i rth in 1922 and in which Be rtini uneq u i vocally discove red himself as an art i s t, in direct conflict with his logical and mathematical education. It is here - in the second half of the fourties - that the Maestro elaborates the first of his painting cycles, I Gr i d i (The Shouts), in which the smooth and compact monochromatic backgrounds host the geometric perimeters of circles and triangles in the centre of the canvas, which in turn contain intentionally isolated numbers, word s and symbols associated in new, subtle h a rmonies. If this first series of works anticipates the revolutionary voices of the New Dada revolt, at the dawn of the fifties the artist is ready to take an alternative route and his sensibility definitely t u rns to abstraction. Be rtini effective l y joins the In f o rmale movement after a brief militancy in the Do rfles and Mo n n e t M.A.C., to which he contributes with d e c i s i ve cre a t i ve and theorist attainments.with his public debut in 1951 at the Galleria Nu m e ro in Fl o rence, the Ma e s t ro s style is clearly add ressed toward organic a b s t ra c t i o n the pigment of which, mate rial and t h re a d y, drops down the canvas while brilliant chromatics are substituted by marked attention to tone uniformity in which the beiges and whites in the background accommodate the sombre black enamel brush-stroke explosions. The artist later juxtaposes violent expressionist s t rokes with letters and numbers, symbols that define and slow down the brush stroke and add a precious quota of slow reflection to the pictorial context. Bertini gets over the informal phase in the sixties and elaborates a new cre a t i ve pro j e c t which approaches the No u veaux Re a l i s t e s experience. The artist pushes himself beyond abstraction and depicts reality on the c a n vas, experimenting with narra t i ve solutions through the medium of photography, fully exhaustive in terms of image resolution. This pro g rammatic, triumphant re t u rn of reality in the art i s t s cre a- t i ve imaging justifies his more recent pictorial solutions: two cycles, one dedicated to the Gulf War entitled Per No n D i m e n t i c a re (To No t Forget), and the other one dedicated to An t o n i n Art a u d s personal story of suffering, port ra yed in a series of twe l ve large c a n vases. Se n s a t i o n a l, almost obsessive witnesses of a dull existential pain, sincerely shared by the artist. In recent ye a r s, Be rtini carries the research he happily launched in the sixties with i m p re s s i ve cohere n c e, poised between abstraction and depiction, without losing the depth and intensity of his language. Thus the faces and figures of young women, spontaneously charming or disturbingly seductive, inhabit abstract universes in which reality cohabits with artifice and narrative clarity is confounded with the obscurity of indefiniteness.

16 6 E x i b A RTon paper Gli eventi d arte in Italia Mostre in Toscana rezzo al 25/07/2002 all' 1/09/2002 iampaolo Talani - Finisterre inisterre è il luogo mitologico dove la tera finisce e comincia il mare delle tempete e dell'inquietudine: nelle riflessioni leterarie di Talani che completano i segni ella pittura, esso rappresenta soprattutto l sogno impossibile da realizzare della fie delle partenze, il luogo irreale dove "soo i ritorni finalmente avranno un senso". La ifra poetica è espressa dall'uomo dalla aligia rossa, il personaggio scelto per l'ionografia dell'esposizione, "si porta tutto l suo mondo sotto il braccio", come scrive ncora il maestro. alleria Comunale di Arte ontemporanea, Palazzo Chianini incenzi, via cesalpino 15, / tutti i giorni - ngresso libero, ww.talani.it, tel sciano all' 8/03/2002 al 5/05/2002 a vita in uno sguardo - le donne nelle oto di Tano d'amico useo Massioli, / , hiuso lunedi, euro 4,13, ww.cultframe.com, tel arrara al 23/03/2002 al 21/04/2002 maggio a Sergio Vatteroni no fra i maggiori artisti della Carrara del ecolo scorso, Vatteroni è noto soprattuto per la serie di acqueforti delle cave di arrara, ciclo epico di altissima qualità aristica che registra i momenti dell'escavaione, del lavoro e del trasporto, in un imaginario che manifesta la vicenda apuaa del marmo e lo rende patrimonio niversale. alazzo Caselli, Via Verdi astiglioncello al 22/03/2002 al 5/05/2002 assimo Campigli - Il tempo delle donne uesta rassegna, antologica e tematica, alinea 50 opere fra dipinti su tela, composiioni su affresco e alcuni mosaici, eseguii fra il 1922 e il 1966 e provenienti da pretigiose collezioni pubbliche e private, come l Mart di Trento, lo Studio di Consulenza el '900 Italiano diretto da Claudia Gian errari e l'archivio Campigli diretto da icola, il figlio dell'artista. Questi dipinti soo considerati fra le opere più importanti e ignificative per comprendere il mondo poiedrico e sfaccettato di Campigli che vise proprio in Toscana e nel territorio degli truschi i suoi primi anni di vita. astello Pasquini, Piazza della ittoria, mar-ven ; en-dom / ; naugurazione ore irenze al 14/03/2002 al 4/04/2002 armelo Bolognese ittura astratta, ritmo e armonia, danza di olori: questi sono gli elementi che caraterizzano l opera di Bolognese, pittore meiterraneo dal 1954 a Firenze, sicuramene una delle presenze più interessanti nel anorama artistico della città. La mostra è urata dal prof. Pierfrancesco Listri. YR, Borgo Albizi 23, tel , ar_dom , inaugurazione ore 7.30 irenze ino al 31/05/2002 l "San Giorgio di Donatello restaurato l capolavoro della giovinezza di Donatello useo del Bargello irenze al 22/04/2002 all' 1/09/2002 slam - Specchio d'oriente. Rarità e preiosi dalle raccolte statali fiorentine 'Islam, considerato nella totatlità della sua stensione geografica e penetrazione reigiosa, è un mondo con il quale, nel coro dei secoli, abbiamo avuto molte e mole occasioni di conoscenza e contatto, in irtù di una storia che ci ha spesso visto inrociare le armi per motivi religiosi, ma anhe in nome della conoscenza e del comercio. A r e z z o From July 25, 2002 to September 1, 2002 Giampaolo Talani - Finisterre Finisterre is the mythological place where the earth ends and the sea of turmoil and unrest begins: in Ta l a n i s literary reflections that complete the signs of paining, this represents the impossible dream at the end of departures, the unreal place where only returns will finally make sense. T h e poetic number is expressed by the man with the red suitcase, the man chosen for iconographic exposition who takes his whole world under his arm, as the maestro still writes. Galleria Comunale di A r t e Contemporanea, Palazzo Chianini Vincenzi, via Cesalpino 15, /16-19 every day. - Free admission, tel A s c i a n o From March 8, 2002 to May 5, 2002 Life in a glance - the women in Ta n o d ' A m i c o s photography Museo Massioli, / , closed on Mondays, 4.13 euro, tel C a r r a r a From March 23, 2002 to April 21, 2002 Homage to Sergio Va t t e r o n i One of the greatest artists from Carrara in the last century, Vatteroni is known for the series of etchings depicting Carrara s marble quarries, an epic cycle of high quality that registers moments of excavation, working, and transportation of the marble in a settings that manifests the working of Carrara marble and makes it universal pat r i m o n y. Palazzo Caselli, Via Ve r d i C a s t i g l i o n c e l l o From March 22, 2002 to May 5, 2002 Massimo Campigli - The time of women This anthological and thematic collection aligns 50 works of paintings on canvas, frescoes, and some mosaics done between 1922 and They come from prominent public and private collections, such as the Mart from Trent, the twentieth century Italian Consultation Studio directed by Claudia Gian Ferrari and A r c h i v i o Campigli directed by Nicola, son of the artist. These paintings are considered among the most important works for the understanding of Campigli s polyhedral and many-sided world, who lived his first years in Tu s c a n y, in Etruscan territory. Castello Pasquini Piazza della Vi t t o r i a, Tuesday to Friday , Friday to Sunday / , inauguration at F l o r e n c e From March 14, 2002 to April 4, 2002 Carmelo Bolognese Abstract painting, rhythm and harmony, a dance of colors: these are the elements that characterize Bolognese s work, a Mediterranean artist who has lived in Florence since He is surely one of the most interesting figures in the city s artistic horizon. The show will be presented by Pierfrancesco Listri. FYR, Borgo Albizi 23, tel , Tuesday to Sunday , inauguration at F l o r e n c e Through May 31, 2002 D o n a t e l l o s restored St. George Young Donatello s masterpiece Museo del Bargello F l o r e n c e From April 22, 2002 to September 1, 2002 Islam: a mirror to the East. Rare and precious works of the Islamic Florentine collections are on display in this exhibit. Considering the totality of its geographical extension and religious penetration, Islam is a world with which, during the centuries, we have had much contact and opportunities of acquaintance, caused by a history that often saw us cross arms because of religion, but also in the name of commerce. F l o r e n c e Itinerary Masaccio and painter of his time at the Uffizi Curated by Alessandro Cecchi with the collaboration of Lucia A q u i n o. irenze al 16/10/2001 all' 1/12/2002 tinerario Masaccio e i pittori del suo empo agli Uffizi cura di Alessandro Cecchi con la collaborazione di Lucia Aquino Galleria degli Uffizi, informazioni e prenotazioni: tel Firenze dal 13/04/2002 al 18/05/2002 Luca Matti - Sketch Book Luca Matti nasce a Firenze nel Si occupa per lungo tempo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici. Si dedica alla pittura e alla scultura, sviluppando un personalissimo stile che lo colloca tra i giovani artisti di spicco della scena italiana. Nel lavoro di Luca Matti non ci sono confini precisi tra disegno, schizzo, bozzetto, quadro compiuto o appunto per un animazione, perché i diversi piani si compenetrano, si confondono, entrano l uno nell altro creando un unico, immenso canovaccio visivo che è, appunto l universo di Luca Matti. Quella di Luca Matti è una sfida al progresso, è un voler ricostruire il mondo senza l aiuto di nessuna tecnologia, né di nessun materiale sintetico: solo la materia opaca, ruvida e pesante della gomma nera dei copertoni usati, e quella grezza dello schizzo e del disegno. Spaziotempo, P.za Peruzzi, 15r tel / , fax , mar.-sab / , a cura di Alessandro Riva, inaugurazione ore Firenze dal 16/03/2002 al 30/04/2002 Mario Airò - Spazio e tempo alterati In un plinto è incassata una bussola. L'ago gira, si sposta, si ferma, torna indietro, rallenta. Risponde ad un campo magnetico altro. L'orologio emette un suono: un lungo continuo tono. Nel momento in cui si ruota la manopola sotto di esso, il tono cambia, si fa più grave o più acuto e il tempo si allunga o si contrae: minuti gravi lunghi anni e minuti acuti che passano in un lampo. La stanza affianco è luce. Una sottile membrana/filtro la diffonde nello spazio/tempo. Base/Progetti per l Arte, via San Niccolò 18r, mart-sab 17/20; vetrina: ore 20/24, tel / /679378, inaugurazione ore 18 Firenze dal 9/04/2002 al 30/04/2002 Roberto Fuda - Spazio disponibile La Corte Arte Contemporanea, via de Coverelli 27r, tel , mar-sab 16-19, e per appuntamento, a cura di Pietro Gaglianò, inaugurazione ore Firenze fino al 10/04/2002 Simone Pellegrini - Naibi Ken's Art Gallery, via lambertesca 15-17r, , 10-13/16-20, in collaborazione con Slowly - insieme per l'arte contemporanea. Firenze dal 9/03/2002 al 5/04/2002 Stampatori dell'accademia di Cracovia Promossa dalla Fondazione Romualdo Del Bianco con il patrocinio del Comune di Firenze Galleria Il Bisonte, via san niccolò 24r, lun-ven 9-13/15-19, sab 10-13/16-19, inaugurazione ore 17 Firenze dal 26/03/2002 al 6/05/2002 Una facciata ottocentesca per Casa Buonarroti a cura della Scuola di Pittura di Adriano Bimbi. Opere di: Zeynep, Baransel, Elisa Borghetti, Claudio Cecchetti, Claudio Cionini Casa Buonarroti, via ghibellina 70, , chiuso il martedi, euro 6,50, ridotto 4,00, scuole 3,25, Catalogo: Mandragora Livorno dal 16/03/2002 al 15/04/2002 Claudio Costa - lavori africani 1985/1995 Galleria Peccolo, piazza repubblica 12, , mar-sab 10-13/16-20 Livorno dal 10/03/2002 al 21/04/2002 Voltolino Fontani /1976. Autoritratti spirituali Anticipò l arte nucleare di Dalì e rinnovò il Galleria degli Uffizi, information and reservations: tel F l o r e n c e From April 13, 2002 to May 18, 2002 Luca Matti - Sketch Book Luca Matti was born in Florence in He was involved for a long time with comic book illustration and graphics, collaborating with magazines and publishing houses. Since he was young, he has dedicated himself to paintings and sculpture, developing a very personal style that places him among the most prominent young artists on the Italian scene. In Matti s work, there are no definite borders between sketches, completed paintings, or animation, because the different planes penetrate one a n o t h e r, and merge, entering one another creating a lone, immense visual canvas that makes up Matti s universe. Matti challenges progress; he wants to reconstruct the world without the help of technology or synthetic materials: only the heavy, opaque, coarse material of black rubber from tires is used, as well as drawings and sketches. Spaziotempo, P.za Peruzzi, 15r tel / , fax , tuesday-saturday / , curated by Alessandro Riva, inauguration at F l o r e n c e From March 16 to April 30, 2002 Mario Airò - Altered time and space Acompass is buried into a plinth. The needle spins, moves, stops, turns back, slows down. It responds to another magnetic field. The watch emits a sound: a long, continuous tone. The moment that the lever below it is turned, the tone changes, it becomes lower or higher and the tempo either slows down or picks up. Serious minutes, long years and short minutes that pass in an instant. The room next to it is filled with light. Athin membrane/filter is diffused through the space/time. Base/Progetti per l Arte, via San Niccolò 18r, Tues-Sat ; showcase: from 8:00-midnight, tel / / , inauguration at F l o r e n c e From April 9 to 30, 2002 Roberto Fuda - Space available La Corte Arte Contemporanea, via de Coverelli 27r, tel , Tues-Sat , and by appointment, curated by Pietro Gaglianò, inauguration at F l o r e n c e Through April 10, 2002 Simone Pellegrini - Naibi Ken's Art Gallery, Via Lambertesca r, , e r y.com, / , in collaboration with SLOWLY- insieme per l'arte contemporanea. F l o r e n c e From March 9 to April 5, 2002 Printers from the Academy of Krakow Promoted by the Romualdo Del Bianco Foundation under the patronage of the City of Florence Galleria Il Bisonte Via San Niccolò 24r, Mon-Fri / , Sat / , inauguration at F l o r e n c e From March 26 to May 6, 2002 A 19th Century Facade for Casa B u o n a r r o t i Curated by the Adriano Bimbi School of Painting. Works by Zeynep, Baransel, Elisa Borghetti, Claudio Cecchetti, Claudio C i o n i n i Casa Buonarroti,, Via Ghibellina 70, tel , closed Tuesdays, admission: euro 6.50, discounted 4.00, students 3.25, w w w.casabuonarroti.it, Catalog by Mandragora L i v o r n o From March 16 to April 15, 2002 Claudio Costa - African works Galleria Peccolo, Piazza Repubblica 12, tel , Tues-Sat / L i v o r n o From March 10 to April 21, 2002 linguaggio della Livorno post-macchiaiola. L opera di Voltolino Fontani, suddivisa dai critici in Fase dell ineluttabile o dell espressionismo psicologico ( ), fase Metafisica o del superamento del formalismo ( ), fase del linguaggio nucleare o del naturalismo onirico ( ), fu sempre pervasa da una grande spiritualità. Galleria Goldoni (via mayer 45) Galleria Athena (via di franco 19), t e l L u c c a dal 16/03/2002 al 15/05/2002 Santiago Sierra Santiago Sierra è un artista di origine spagnola che dal 1995 si è trasferito a Città del Mexico. Il motore delle sue opere e punto nodale della sua riflessione, è il concetto di salario, retribuzione in un tempo determinato: è "scoperto" dall'artista come il fondamento nell'elaborazione della propria opera. L_artista adotta simbolicamente le dinamiche del salario per mettere allo scoperto il processo produttivo ed economico che sta alla base dell'opera d'arte, facendo divenire i lavoratori ingaggiati parte o "supporti" del lavoro artistico. Il denaro per Sierra, il sistema delle gerarchie che produce, risulta anche essere una chiave di rilettura provocatoria delle dinamiche espositive di oggi e di determinati segni artistici, dalla Minimal Art alla Body A r t. Claudio Poleschi, via santa giustina 21, , www. c l a u d i o p o l e s c h i. c o m, lun_ven , ; sabato 11-13, inaugurazione ore 18.30, in catalogo testo di Pier Luigi Ta z z i M a n c i a n o dal 16/03/2002 al 20/07/2002 Quattro Ve n t i esplorazioni tra arte, culture, gusti, nella maremma toscana, 13 artisti esplorano il territorio di Manciano: Perino&Vele, Sara Rossi, Paola de Pietri, Leonardo Pivi... Sedi Varie, per tutto il paese dalle ore 11 in poi, con degustazioni, concerto, tel , www. c o m u n e. m a n- c i a n o. g r.it, i a n o. g r. i t P e c c i o l i dal 17/11/2001 al 2/04/2002 Le icone dell Alta Valdera e del volterrano nei secoli XIII e XIV Museo Delle Icone Russe. Info tel P i e t r a s a n t a dal 23/03/2002 al 28/04/2002 Emma Vitti - Corpo Galleria La Subbia, via barsanti, 11, , 16-20, inaugurazione ore P i s a dal 15/03/2002 al 15/05/2002 Gianni Bertini La mostra, la più vasta e completa mai dedicatagli nel nostro paese, si configura anche come sentito omaggio all artista da parte della sua città natale e si propone di ricostruire tutte le fasi e le stagioni del suo percorso, dal 1947 ad oggi, attraverso un centinaio di opere, fra dipinti, disegni, libri d artista, lavori di mail art e un installazione realizzata appositamente per l occas i o n e. Palazzo Lanfranchi, lungarno galilei 9, tel , 10-13/ , chiuso lunedi, w w w. c o m u n e. p i s a. i t / d o c / c u l t u r a / c u l- tura.htm, catalogo in mostra P i s t o i a dal 23/02/2001 al 13/06/2002 Continuità Arte in Toscana Quattro sedi e quattro critici per quattro grandi kermesse culturali che animeranno la Toscana da gennaio a settembre 2002: Continuità. Arte in Toscana Palazzo Fabroni, via S. Andrea 18, tel , mar-sab10/18, dom 14/18, chiuso lunedì; Ingresso: 6 euro, cumulativo 10 euro (valido anche per le mostre di Firenze e Prato) P o g g i b o n s i dal 23/03/2002 al 21/04/2002 Rosy Scapparone - Parole nascoste Immagini vive Su caldi fondi rossi Rosy Scapparone trac-

17 Gli eventi d arte in Italia Mostre in Toscana E x i b A RTon paper 17 Voltolino Fontani Spiritual s e l f - p o r t r a i t s. He created the nuclear art that Dalì later became famous for and renewed the Livorno Post-Macchiaiola language. Vo l t o l i n o F o n t a n i s work is subdivided into three areas: Phase of the Inevitable or Psychological Expressionism ( ), Metaphysics or Beyond Formalism ( ), nuclear language or dream-like naturalism ( ). His art was always permeated with a great sense of spiritual i t y. Galleria Goldoni (Via Mayer 45) Galleria Athena (Via di Franco 19), tel.0586 / L u c c a From March 16 to May 15, 2002 Santiago Sierra Santiago Sierra is an artist of Spanish origin and in 1995, he moved to Mexico City. The motor of his artwork and crucial point of his reflection is the concept of wages, remuneration in a given time period; it was discovered by the artist as foundation upon which to elaborate. The artist symbolically adopts the dynamics of salary to bring to light the productive and economic process which is at the base of his art, causing employed workers to be part of or support for his artistic work. For Sierra, money is the hierarchy that produces but it is also a key for a provocative re-reading of the expositional dynamics of today and of certain artistic signs, from Minimal Art to Body A r t. Claudio Poleschi, Via Santa Giustina 21, , www. c l a u d i o p o l e s c h i. c o m, Mon-Fri , ; Sat 11-13, inauguration at 18.30, catalog includes a text by Pier Luigi Ta z z i. M a n c i a n o From March 16 to July 20, 2002 Four Wi n d s An exploration of art, culture, and taste in the Tuscan Maremma area, 13 artists explore the territory of Manciano: Perino&Ve l e, Sara Rossi, Paola de Pietri, Leonardo Pivi... Various Locations all over town, from on, tastings and a concert are also planned, , www. c o- m u n e. m a n c i a n o. g r.it, u n e. m a n c i a n o. g r. i t P e c c i o l i From November 17, 2001 to April 2, 2002 The icons of Upper Valdera and Vo l t e r r a during the XIII and XIV centuries Museo Delle Icone Russe Info P i e t r a s a n t a From March 23 to April 28, 2002 Emma Vitti Corpo (Body) Galleria La Subbia, Via Barsanti, 11, , , inauguration at P i s a From March 15 to May 15, 2002 Gianni Bertini The largest and most complete exhibit in Italy ever dedicated to this artist. It is also assembled as a heartfelt homage to the artist on the part of his home town that proposes to reconstruct all the phases and seasons of his voyage, from 1947 to today, through about 100 works including paintings, drawings, artistic books, mail art works, and an installation realized especially for the Occasion. Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei 9, , 10-13/ , closed M o n d a y s, w w w. c o m u n e. p i s a. i t / d o c / c u l t u r a / c u l t u- ra.htm, show catalog available P i s t o i a From February 23, 2001 to June 13, 2002 Continuity in Tuscan Art Four locations and four critics for four large cultural events that will animate Tu s c a n y from January to September 2002: C o n t i n u i t y. Art in Tuscany from Palazzo Fabroni, via S. Andrea 18, Tue-Sat 10-18, Sun 14-18, closed Mondays, Entrance cost: 6 euro, cumulative ticket 10 euro (also valid for the exhibits in Florence and P r a t o ) P o g g i b o n s i From March 23 to April 21, 2002 Rosy Scapparone - Hidden words, Living cia in primo piano corpi, volti stilizzati, spesso con pochi magistrali tratti di grande forza segnica, che danno alla figurazione una eleganza di sapore arcaico, quasi primordiale. Le persone non di rado si stagliano davanti a impossibili paesaggi o città irreali, con intenti allegorici a volte non facilmente decifrabili ma che sempre si traducono in suggestivi risultati compositivi Via Maestra 114, Via della Repubblica, 114, tel , www. v i a m a e s t r a c o m, inaugurazione ore 17, mar-ven 17-20, sab /17-20, tel P r a t o dal 6/04/2002 al 2/06/2002 Astrattismo Classico Apiù di vent'anni dall'ultima, e sinora unica, mostra storica dell'astrattismo Classico, autodefinizione del gruppo di astrattisti fiorentini Vinicio Berti, Bruno Brunetti, A l v a r o Monnini, Gualtiero Nativi e Mario Nuti, si rivisita a Prato uno dei momenti più interessanti e fecondi dell'astrattismo italiano, che trovava a Firenze un degno corrispettivo, di quanto avveniva a Roma, col gruppo Forma, e a Milano col M.A.C. (Movimento Arte Concreta). Sviluppatosi dal 1947 al 1950, prima col nome di "Arte d'oggi", poi come "Astrattismo Classico" il gruppo di astrattisti fiorentini evidenzia, nei confronti degli altri gruppi affini, alcune peculiarità che lo rendono fortemente emblematico della situazione artistica italiana d'allora: è infatti il gruppo più impegnato nella teoria e in una sorta di teoria politica dell'arte. Galleria Open Art, viale della repubblica 24, / escluso lunedì e festivi, tel , w w w.openart.it, inaugurazione ore 18 Sesto Fiorentino dall' 11/05/2002 al 30/06/2002 Piero Nincheri - Corpi Incantati Nonostante il temperamento schivo e lo stile di vita riservato, Piero Nincheri assume un ruolo da protagonista nella scena artistica fiorentina degli ultimi decenni del nov e c e n t o Pieve di S.Martino, Piazza della Chiesa, ven 16-17, sab-dom / ; Galleria La Soffitta, Piazza Rapisardi, lun chiuso, ingresso libero; informazioni ufficio stampa Rosi Fontana tel S i e n a dal 2/03/2002 al 30/04/2002 Antologia Romana Diciassette gli artisti invitati a documentare la vivacità espressiva di un panorama che sta incontrando, di recente, un interesse crescente proprio per la sua ricchezza creativa: Andrea Aquilanti, Matteo Basilè, Paolo Canevari, Gea Casolaro, Marco Colazzo, Dafni & Papadatos, Rossella Fumasoni, Thorsten Kirchoff, Andrea Malizia, Caterina Notte, Marina Paris, Federico Pietrella, Cristiano Pintaldi, Gioacchino Pontrelli, Andrea Salvino, Maurizio Savini, Adrian Tr a n q u i l l i. Galleria Alessandro Bagnai, via san girolamo 17, tel , 15.30_19.30, inaugurazione ore 18.30, a cura di Daniela Bigi e Roberto Lambarelli S i e n a dal 2/03/2002 al 12/05/2002 Collezionismi - De Gustibus - Collezione privata Italia Opere di: Marina Abramovic, Carla A c c a r d i, Mario Airò, Vincenzo Agnetti, Carlo A l f a n o, Carl Andre, Giovanni Anselmo, John Baldessarri, Per Barclay, Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, Carlo Benvenuto, Joseph Beuys, Domenico Bianchi, Bianco- Valente, Alighiero Boetti, Jonathan B o r o f s k y, Botto&Bruno, Candice Breitz, Sophie Calle, Pierpaolo Calzolari, Gianni Caravaggio, Letizia Cariello, Vi n c e n z o Castella, Enrico Castellani, Maurizio Cattelan, Dinos e Jake Chapman, Sandro Chia, Marco Cingolani, Francesco Clemente, Tony Cragg, Enzo Cucchi, Ta c i t a Dean, Thierry De Cordier, Mario Della Vedova, Gino De Dominicis, Stan Douglas, Marlene Dumas, El Lissitzky, Jean Fabre, Luciano Fabro, Dan Flavin, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Douglas Gordon, A n d r e a s G u r s k y, Mona Hatoum, Damien Hirst, Jenny Holzer, Emilio Isgrò,Maurice Joosten, Donald Judd, Nam June Paik, i m a g e s On warm red backgrounds, Rosy Scapparone outlines in the foreground stylized bodies, faces, often with a few masterful strokes making strong signs, that give the figures an archaic elegance, almost primeval. The people are often silhouetted against impossible landscapes or surreal cities, with allegorical intents that are often not easy to decipher but that always translate into suggestive compositional results. Via Maestra 114, Via della Repubblica, 114, , w w w. v i a m a e s t r a c o m, inauguration at 17.00, Tue-Fri 17-20, Sat /17-20, tel P r a t o From April 6 to June 2, 2002 Classical Abstractionism In the over 20 years since the last, and up to now, the only, historical exhibit on Classical Abstractionism, the self-applied definition of the group of Florentine abstract artists - Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Gualtiero Nativi and Mario Nuti Prato will recreate one of the most interesting and productive moments in the history of Italian abstractionism. In Florence, the movement found a valid correspondence to what was happening in Rome with the Forma group and in Milan with M.A.C. (The Concrete Art Movement). Developing from the years 1947 to 1950, first under the name Arte d oggi (Art today) and later as "Astrattismo Classico" (Classical Abstractionism), the group of Florentine abstract artists highlighted, in comparison to the other associated groups, certain peculiarities that made them strongly emblematic of the then current Italian art situation. In fact, it is the group that is most concerned with theory and in a sort of political theory of art. Galleria Open Art, Viale della Repubblica 24, / except Mondays and holidays, , inauguration at Sesto Fiorentino From May 11 to June 30, 2002 Piero Nincheri Enchanted Bodies Despite the shy temperament and the quiet life-style, Piero Nincheri assumed a protag o n i s t s role in the Florentine art scene starting in the last decades of the 20th cent u r y. Pieve di S.Martino, Piazza della Chiesa, Fri 16-17, Sat-Sun 10-12:30/16-19; Galleria La Soffitta, Piazza Rapisardi, closed Mondays, free admission; Information from the press office Rosi Fontana tel S i e n a From March 2 to April 30, 2002 Roman A n t h o l o g y Seventeen artists were invited to document the expressive vivacity of a panorama that, recently, has met with increased interest due to its creative wealth: A n d r e a Aquilanti, Matteo Basilè, Paolo Canevari, Gea Casolaro, Marco Colazzo, Dafni & Papadatos, Rossella Fumasoni, T h o r s t e n K i r c h o ff, Andrea Malizia, Caterina Notte, Marina Paris, Federico Pietrella, Cristiano Pintaldi, Gioacchino Pontrelli, A n d r e a Salvino, Maurizio Savini, Adrian Tr a n q u i l l i. Galleria Alessandro Bagnai, Via San Girolamo 17, tel , , inauguration at 18.30, curated by Daniela Bigi and Roberto Lambarelli S i e n a From March 2 to May 12, 2002 Collectionisms - De Gustibus - A p r i v a- te Italian collection Works by: Marina Abramovic, Carla A c c a r d i, Mario Airò, Vincenzo Agnetti, Carlo A l f a n o, Carl Andre, Giovanni Anselmo, John Baldessarri, Per Barclay, Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, Carlo Benvenuto, Joseph Beuys, Domenico Bianchi, Bianco- Valente, Alighiero Boetti, Jonathan Borofsky, Botto&Bruno, Candice Breitz, Sophie Calle, Pierpaolo Calzolari, Gianni Caravaggio, Letizia Cariello, Vincenzo Castella, Enrico Castellani, Maurizio Cattelan, Dinos e Jake Chapman, Sandro Chia, Marco Cingolani, Francesco Clemente, Tony Cragg, Enzo Cucchi, Tacita Dean, Thierry De Cordier, Mario Della Vedova, Gino De Dominicis, Stan Douglas, Marlene Dumas, El Lissitzky, Jean Fabre, Luciano Fabro, Dan Flavin, Kcho, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Julian L a Verdière, Bertrand Lavier, Zoe Leonard, Sol Lewitt, Ric! hard Long, Philip Lorca Di Corcia, Francesco Lo Savio, Margherita Manzelli, Piero Manzoni, Robert Mapplethorpe, Gordon Matta Clark, Marisa Merz, Mario Merz, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Maurizio Mochetti, Tr a c e y M o ffat, Liliana Moro, Juan Muñoz, Bruce Nauman, Shirin Neshat, Tony Oursler, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Luca Pancrazi, Giuseppe Penone, Perino&Ve l e, Gianni Piacentino, Cristiano Pintaldi, Alfredo Pirri, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Richard Prince, Rob Pruitt, Carol Rama, Mel Ramos, David Robbins, Sara Rossi, Ugo Rondinone, Salvo, Alberto Savinio, Thomas Schütte, Andres Serrano, Elisa Sighicelli, Ettore Spalletti, Hiroshi Sugimoto, Armando Te s t a, Diana T h a t e r, Grazia Toderi, Sabrina To r e l l i, Francesco Vezzoli, Jeff Wall, Andy Wa r h o l, Richard Wentworth, Jeane e Louise Wilson, Chen Zhen, Andrea Zittel, Gilberto Z o r i o. Palazzo Delle Papesse, via di città 126, mart-dom 10-19, tel , s t a m p a. p a p e s s c o m u n e. s i e n a. i t, inaugurazione ore 18 S i e n a dal 23/03/2002 al 7/07/2002 Gotico sulle vie di Francia opere dal Museo Civico di To r i n o Nell ambito del progetto di collaborazione siglato nel dicembre scorso dal Comune di Siena e dalla Città di Torino, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale delle due città, il Santa Maria della Scala e il Museo Civico di Torino organizzano la mostra Gotico sulle vie di Francia opere dal Museo Civico di Torino dedicata all antica arte del Piemonte. L esposizione, curata da Enrica Pagella, raccoglie trentasei opere di pittura, scultura, oreficeria e miniatura provenienti dalle raccolte del museo torinese e indaga la produzione artistica medioevale nei territori delle Alpi occidentali, in un area che si estende oggi dal Piemonte alla Va l l e d Aosta e che è caratterizzata, tra il XIII e il XV secolo, dall intreccio di suggestioni e influenze diversificate, in costante dialogo con le regioni d oltralpe Santa Maria Della Scala, piazza duomo 2, tel , tutti i gg 10-18, inaugurazione ore 11, a cura di Enrica Pagella S i e n a dal 19/02/2002 al 7/04/2002 Ranuccio Bianchi Bandinelli e il suo m o n d o La scoperta di Bianchi Bandinelli avviene attraverso l illustrazione di fotografie, scritti e materiali d archivio per la maggior parte provenienti dalla Villa di Geggiano che ne ripercorrono le tappe fondamentali della vita. Proprio infatti dal prezioso lavoro di catalogazione dell archivio della Villa di Geggiano condotto da Marcello Barbanera, che della mostra è curatore, è nata la volontà di restituire la conoscenza dell uomo ai documenti che ne accompagnano e scandiscono la vita. L archivio del resto era stato iniziato dallo stesso Bianchi Bandinelli fin dal 1920 ed è oggi una documentazione preziosa per molti campi del sapere oltre che impressionante testimonianza delle capacità di elaborazione e sintesi nonché del pensiero di Bianchi B a n d i n e l l i Santa Maria Della Scala, piazza duomo 2, tel , tutti i gg , in collaborazione con il Comune di Siena e l Università di Roma La S a p i e n z a Vi n c i dal 16/03/2002 al 16/06/2002 Nam June Paik/Leonardo da Vi n c i Come Panamarenko, anche Nam June Paik, appartiene a quel circoscritto nucleo di artisti che uniscono in sé oltre ad un originale creatività e ad un interesse per le esplorazioni scientifiche la straordinaria capacità nelle manipolazioni tecniche e tecnologiche che, come nel caso del genio del Rinascimento Leonardo, rappresentano la duplice ossessione per l arte e per le macchine Palazzina Uzielli, Piazza Conti Guidi, Casa natale di Leonardo, tutti i giorni Info: tel Lucio Fontana, Piero Gilardi, Douglas Gordon, Andreas Gursky, Mona Hatoum, Damien Hirst, Jenny Holzer, Emilio Isgrò, Maurice Joosten, Donald Judd, Nam June Paik, Kcho, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Julian L a Verdière, Bertrand Lavier, Zoe Leonard, Sol Lewitt, Ric! hard Long, Philip Lorca Di Corcia, Francesco Lo Savio, Margherita Manzelli, Piero Manzoni, Robert Mapplethorpe, Gordon Matta Clark, Marisa Merz, Mario Merz, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Maurizio Mochetti, Tr a c e y M o ffat, Liliana Moro, Juan Muñoz, Bruce Nauman, Shirin Neshat, Tony Oursler, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Luca Pancrazi, Giuseppe Penone, Perino&Ve l e, Gianni Piacentino, Cristiano Pintaldi, A l f r e d o Pirri, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Richard Prince, Rob Pruitt, Carol Rama, Mel Ramos, David Robbins, Sara Rossi, Ugo Rondinone, Salvo, A l b e r t o Savinio, Thomas Schütte, Andres Serrano, Elisa Sighicelli, Ettore Spalletti, Hiroshi Sugimoto, Armando Testa, Diana T h a t e r, Grazia Toderi, Sabrina Torelli, Francesco Vezzoli, Jeff Wall, Andy Warhol, Richard Wentworth, Jeane e Louise Wilson, Chen Zhen, Andrea Zittel, Gilberto Zorio. Palazzo Delle Papesse, Via di Città 126, Tue-Sun 10-19, , s t a m p a. p a p e s s c o m u n e. s i e n a. i t, inauguration at S i e n a From March 23 to July 7, 2002 Gothic art on the path to France, works from the Civic Museum of Tu r i n As part of the collaboration project signed last December by the Commune of Sienna and the City of Turin to promote the cultural patrimony of the two cities, Santa Maria della Scala and the Civic Museum of Tu r i n organized the exhibit entitled Gothic art on the path to France, works from the Civic Museum of Turin dedicated to antique art from the Piedmont region. The exhibit s curator is Enrica Pagella. It is made up of 36 works of painting, sculpture, goldsmithing and illuminated manuscripts that come from the Turin museum s collection and studies the artistic production in the western A l p s area during the Middle Ages. To d a y, this area covers Piedmont to the Valle d Aosta and, in the XIII and XV centuries, was characterized by a combination of suggestions and diverse influences that were in constant dialogue with the regions beyond the A l p s. Santa Maria Della Scala, Piazza Duomo 2, , Every day from 10-18, inauguration at , curated by Enrica Pagella S i e n a From February 19 to April 7, 2002 Ranuccio Bianchi Bandinelli and his w o r l d Bianchi Bandinelli s discovery occurred through the illustration of photographs, writings and archival material - that for the most part comes from the Villa di Geggiano - that reproduce the fundamental events of his life. Thanks to the invaluable cataloging of the archive from Villa di Geggiano conducted by Marcello Barbanera, who is also the show s curator, the desire to reunite the knowledge of the man with the documents that accompanied him and marked his life. The archive was begun by Bianchi Bandinelli himself in 1920 and today is a precious documentation for those who want to know more about the remarkable evidence of Bianchi Bandinelli s ability to process and synthesize as well as his thoughts. Santa Maria Della Scala, Piazza Duomo 2, , every day from , in collaboration with the Commune of Sienna and the University of Rome La Sapienza Vi n c i From March 16 to June 16, 2002 Nam June Paik/Leonardo da Vi n c i As Panamarenko, Nam June Paik also belongs to a core group of artists that unite creative originality and an interest in scientific exploration with the extraordinary ability for technical manipulations and technologies that, like in the case of the genius of the Renaissance, Leonardo da Vi n c i, represents the double obsession for art and for machines. Palazzina Uzielli, Piazza Conti Guidi, Homestead of Leonardo, every day from Info:

18 8 E x i b A RTon paper Gli eventi d arte in Italia Italia VENEZIA Da Puvis De Chavannes a Matisse e Picasso From Puvis De Chavannes to Matisse and Picasso. Towards modern art Buona parte del pubblico che segue le grandi mostre sull arte moderna probabilmente non conosce il pittore Puvis De Chavannes ( ) e mai potrebbe immaginarlo come una figura di riferimento per artisti ben più noti come Seurat, Gauguin, Cézanne, Hodler, Munch Matisse, Picasso e molti altri. foto Scala, Firenze Ep p u re questa mostra di Pa l a z zo Gr a s s i scardina ciò che per molti è assodato: il magico mondo di Puvis De C h a vannes introduce al Mo d e r n o. No n si parla quindi della tradizionale e scontata lettura formale della storia dell arte che, partendo dalla Scuola di Ba r b i zon, arriva attraverso gli Impressionisti ed i Post-impressionisti alle Avanguardie del Novecento: qui il metodo ermeneutico è diverso. Dalla personalità, dallo stile e dall iconografia di un artista si ricostruiscono contatti, assonanze, suggestioni con una serie di personalità e tendenze che si succedono secondo un percorso cronolog i c o. Il risultato è una rigorosa ricostruzione storica ed una diffusa atmosfera incantata che abbraccia le oltre 200 opere esposte. Un impegno scientifico che si accompagna a quello organizzativo di gestire insieme oli, acq u e relli, sculture, disegni, tempere, pastelli, terrecotte, bronzi e gessi, provenienti da 85 Paesi. Visitare la mostra significa assistere ad un incessante succedersi di donne, bambini, bagnanti, ninfe, nel contesto di un muto dialogo con boschi mitici, bucolici e sacri. Il tutto sembra una sorta di resistenza della figura umana che, nell anelito alla bellezza, dialoga con le innovazioni formali dei vari movimenti Palazzo Vecchio Quartieri Monumentali Il Museo dove i visitatori possono scegliere come il Simbolismo ed il Cubismo, che inevitabilmente hanno cambiato, trasformato lo stile pittorico. La bellezza di opere di Puvis come Les jeunes filles au bord de la mer ( ) o Les Ba i g n e u s e s (1890), L Et é (1891) che incantano per il mondo pacificato ed armonico che evocano, la si r i t rova nell atmosfera assorta delle figure di Paul Gauguin in Nave Nave mahana (1896), nella semplificazione formale di Paul Cézane con Bagneuses devant de la tente ( ), nel misticismo di Gi ovanni Segantini con L a m o re alla fonte della vita (1896), nel r i g o re compositivo postcubista di Pa b l o Picasso e le sue Baigneurs à la Garoupe (1957) e poi, come tragica antitesi, in Ed va rd Munch rappresentato da Da n c e on the shore (1904). L idea della mostra, ov ve ro il percorso intorno alla concezione classica, atemporale ma anche malinconica di Puvis, ci fa apprezzare un piccolo e splendido Henri Matisse Nu assis (1909), ci introduce al fenomeno dell irrigidimento figurativo dei n e o i m p ressionisti Georges Seurat e Pa u l Signac, ai volumi purissimi di Ma s s i m o Campigli e Carlo Carrà ed al simbolismo tedesco di Hans von Marées e Ma x Klinger. Altre porte si aprono verso la pittura scandinava, belga e russa. Non poteva mancare il parallelo con la scultura, introdotta nel salone d i n- g resso del Pa l a z zo dell Età del Bro n zo (1876) di August Rodin. Si alternano ai quadri figure umane allungate, chiuse in se stesse, liricamente dimentiche della condizione terrena. Vanno ricordate le opere di protagonisti come Aristide Maillol, Georges Minne, Albert Ba rtholomè. Il tutto come un omaggio alla figura umana decadente prima dell astrazione, con il quale Serge Lemoine, direttore del Museo D Orsay di Parigi e curatore della mostra, sicuramente aprirà una serie di discussioni e riflessioni sull esegesi dell arte del XX secol o. Un cenno infine all a l l e s t i m e n t o, curato come consuetudine da Ga e Aulenti, che comunica leggerezza ed appare rispettoso delle opere. Stefano Coletto A large part of the public who assiduously visits the important exhibitions of modern art probably don t know the artist Puvis De Chavannes ( ) and would never imagine him as a reference point for artists of much greater fame such as Seurat, Gauguin, Cézanne, Hodler, Munch Matisse, Picasso and many others. And yet this exhibition at Pa l a z zo Gra s s i re veals what for many is an established fact: the magical world that Puvis De C h a vannes introduced to Mo d e rn Art. This is not, there f o re, about the tra d i t i o- nal and expected formal lecture on the his t o ry of art, which starts with the Ba r b i zo n School, runs through the Im p re s s i o n i s t s and Po s t - i m p essionists r to the twentieth cent u ry Ava n t - g a rdes: here the herm e n e u t i c method is different. From the personality, style and iconography of an artist, we can re c o n s t ruct his contacts, assonance and suggestions with a series of characters and tendencies which follow a chro n o l o g i c a l path. The result is a rigorous historical rec o n s t ruction and a diffuse, enchanting atm o s p h e re which is felt throughout the 200 or so works on show. A scientific undertaking that goes hand in hand with the organisation re q u i red to show oils, waterc o- lours, sculptures, sketches, pastels, terra c o t t a s, b ro n zes and plasters of Paris coming fro m 85 different countries. A visit to the exhibition means an ongoing succession of women, children, bathers, nymphs, all in the context of a mute dialogue with mythic woods, pastures and the sacred. Taken as a whole, it seems to re p resent a sort of resistance to the human figure, which in the ye a rning for beauty, is a dialogue with the formal innovations of the various movements such as Symbolism and Cu b i s m, which inevitably changed and tra n s f o rm e d pictorial style. The beauty of Pu v i s work s, such as Les jeunes filles au bord de la m e r ( ) or Les Ba i g n e u s e s (1890) or L Eté (1891) enchanted onlookers on account of the pacific and harmonious world they evoked. They recall the re f l e c t i ve atmostpher of Paul Ga u g u i n s f i g u res in Na ve Na ve mahana (1896), in the formal simplicity of Paul Cézane con Bagneuses devant de la tente (1883 Palazzo Vecchio Monumental Areas The Museum where visitors can choose for themselves 1885), in the mysticism of Gi ova n n i Segantini con L a m o re alla fonte della vita (1896), in the rigorous post-cubist composition of Pablo Picasso and his Ba i g n e u r s à la Ga roupe and then, like a tragic antithesis, in Ed va rd Mu n c h s re p re s e n t a- tion of Dance on the shore (1904). T h e concept of the exhibition, or rather the pathway within Pu rv i s classical conception, a timeless but melancholy conception, makes us appreciate a small but splendid Henri Matisse Nu assis (1909), which i n t roduces us to the phenomenon of figura t i ve stiffening of the neo-impre s s i o n i s t s Georges Se u rat and Paul Signac, to the sheer fullness of Massimo Campigli and Ca rlo Carrà and to the Ge rman symbolism of Hans von Marées and Max Klinger. Other doors then open tow a rd s Scandinavian, Belgian and Russian art. It is impossible not to find parallels with s c u l p t u re, shown in the entrance hall of the Pa l a z zo with August Ro d i n s Age of Bro n ze (1876). Human figures stre t c h e d out, alternate with others that are closed in themselves, blissfully oblivious to their e a rthly condition. Wo rks by leading art i s t s such as Aristide Maillol, Georges Mi n n e, Al b e rt Ba rtholomè are called to mind. The whole is a tribute to the decadent human figure, before its abstraction, on account of which Serge Lemoine, director of Museo D Orsay in Paris and curator of the exhibition, will definitely cause a series of discussions and reflections on the exe g e s i s of twentieth century art. A final mention of the organisation, under the management as usual of Gae Aulenti, which conve y s lightness and seems to respect the work s. 16 VI 2002 Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l arte moderna at: Palazzo Grassi, Venezia. h: ; Info: Web-site: ExibART.com ID 4050 W H o W H E R e W Palazzo Vecchio è un microcosmo dove storia e arte sono indissolubilmente legate da oltre sette secoli e che cela, sotto l apparente severità dell aspetto, la sfarzosa reggia manierista realizzata da Giorgio Vasari per il Granduca Cosimo de Medici. Uno scrigno di capolavori dell arte italiana, dalla Giuditta e Oloferne di Donatello, al Genio della Vittoria di Michelangelo, dal Putto alato del Verrocchio ai preziosi affreschi della Cappella di Eleonora del Bronzino. Palazzo Vecchio offre ai suoi visitatori modi e strumenti nuovi per conoscerne le vicende e l arte, pensati per rispondere alle molte possibili esigenze e curiosità del pubblico. Palazzo Vecchio is a microcosm where history and art have been irrevocably tied together for over seven centuries. It hides, under its apparently severe appearance, the magnificent Mannerist palace designed by Giorgio Vasari for the Grand Duke Cosimo de Medici. A treasure trove of masterpieces of Italian art can be found, from Donatello s Judith and Holophernes to Michelangelo s Spirit of Victory, from Verrocchio s Winged Cherub to the precious frescos in Bronzino s Chapel of Eleanora. Palazzo Vecchio offers its visitors new ways and tools to understand history and art, taking into account the many different needs and curiosities expressed by the public.

19 Gli eventi d arte in Italia Italia E x i b A RTon paper 19 FERRARA Alfred Sisley. Poeta dell impressionismo Alfred Sisley. Impressionist Poet Alfred Sisley ( ) ha dovuto attendere il 2002 per vedere il primo grande ciclo di retrospettive sulla sua opera. Ferrara, Madrid, Lione, queste le città che ospiteranno l evento. Curata da Mary Anne Stevens e Ann Dumas, la rassegna è concepita con un taglio storico- cronologico. Una scelta questa che permette sia allo studioso sia al visitatore più profano di cogliere chiaramente gli influssi e gli scambi che Sisley ebbe con gli altri protagonisti dell Im p ressionismo e l e vo l versi lento e costante della tecnica e della sua estetica. Le opere degli anni sessanta hanno come sfondo le campagne parigine, luoghi che videro svilupparsi l Im p re s s i o n i s m o. Si s l e y, infatti, era diventato amico di Re n o i r, Pi s s a r ro, Monet e Bazille e proprio con loro si a v ve n t u r a va in queste e s c u r s i o n i al fine di dipingere la natura en plein air, dal vivo, in un ansia estrema di riprod u r re tutte quelle sfumature della luce, dell atmosfera che si erano andate perdendo nella pittura ufficiale accademica, quella allora presente nel Salon. Gli occhi di un contemporaneo, forse, non riescono a cogliere la forza rivoluzionaria insita in un semplice particolare tecnico come la preparazione della tela. Oggi il nostro sguardo è assuefatto, abituato ad intrave d e re uno sfondo chiaro. Alla fine dell Ot t o c e n t o non era assolutamente così. La pittura da studio va n t a va una tradizione di più di cinquecento anni, la pre p a r a z i o n e di una tavola o di una tela pre ve d e va un fondo scuro. La trasparenza, la luminosità e l impalpabilità di cert o Impressionismo, si deve anche all aver interrotto questa tradizione, liberando il colore verso nuovi straordinari risultati. Si pensi al quadro Effetto di neve a Louveciennes del 1874, qui l impostazione dell immagine è tra le più classiche, con una prospettiva centrale che ha il suo punto di fuga quasi esattamente al centro del quadro ed una suddivisione della tela in due aree distinte. Un manto di neve imponderabile si stende ricoprendo il suolo. Bianco, lucente, vivissimo. Un bianco che, nonostante il cono d ombra sulla sinistra, diviene più aereo e immateriale del cielo stesso. Qui la lezione della tecnica impressionista assurge con tutta la sua forza. Nella quinta sezione della mostra, che comprende i dipinti dal 1880 al 1895, vi è una tela di una bellezza malinconica ed indimenticabile: Il ponte a Saint-Mammès del Anche qui la costruzione dell immagine è sostanzialmente geometrica. Il cielo occupa i due terzi della tela in orizzontale, mentre il ponte con i suoi piloni in muratura occupano un terzo in verticale. All interno di questa maglia d equilibrio geometrica, si libera il colore con le miriadi di sfumature, date con veloci, abilissime e calibrate pennellate dei riflessi del fiume. La pesant ezza materica dei piloni si stempera sino a perdersi nell immagine riflessa dell acqua. Il cielo velato, che occupa la maggior area della tela, è sapientemente ritmato con poche pennellate lilla nella part e destra, accorgimento che permette all osservatore di non annoiarsi. La mostra si chiude con una sezione dedicata alla serie di La chiesa di Moret, il confronto con le Cattedrali di Rouen di Monet è imm e d i a t o. Laddove Sisley riesce a cogliere puntualmente la verità del real e c è da chiedersi se Monet non sia stato effettivamente il padre dell astrattismo novecentesco. Giulia Farinelli 19 V 2002 Alfred Sisley. Poeta dell impressionismo at: Palazzo dei Diamanti, C.so Ercole I d Este, Ferrara h: ; 6.20; Catalogue Ferrara Arte, euro ExibART.com ID 4127 W H o W H E R e W H E n Palazzo Vecchio Quartieri Monumentali Il Museo dove i visitatori possono scegliere Alfred Sisley ( ) has had to wait until 2002 to see the first great retrospective showing of his works. The cities in which this will take place are Ferrara, Madrid and Lyon. Under the management of Ma ry An n e St e vens and Ann Dumas, the collection has been put together along historical and chronological lines. This decision enables both the more knowledgeable as well as the more casual visitor to clearl y understand the influence on and exc h a n g e s with other impressionist artists that Si s l e y had. It also shows the slow and constant d e velopment in his technique and his aesthetics. Wo rks of his from the 1860s show the Parisian countryside, the ve ry places that saw how Im p ressionism evo l ved. In fact, Sisley had become friends with Re n o i r, Pi s s a r ro, Monet and Bazille and went on these e xc u r s i o n s with them in o rder to paint nature in the open air, f rom life, and he was highly anxious to re p roduce all those subtle changes in light and atmosphere that we re getting lost in o f f i c i a l pictures of the Ac a d e m y, those that we re then on show in the Sa l o n. Someone today might not be able to understand the re vo l u t i o n a ry impact in a simple and particular technique such as the way the canvas was pre p a red. To d a y our perception is accustomed to looking at a clear background. At the end of the nineteenth century, it was a completely diff e rent story. Studio pictures followed a t radition that was more than five hund red years old, and an easel or a canva s re q u i red a dark background. The tra n s- p a re n c y, luminosity and intangibility of some Im p ressionism is due partly to ending this tradition, freeing colours and achieving extra o rd i n a ry new results. If one takes the Effect of snow on Louve c i e n n e s (1874), the composition of the picture is e x t remely classic, with a central perspect i ve that has its vanishing point almost exactly in the centre of the picture and a subdivision of the canvas in two distinct a reas. A heavy blanket of snow spreads out, c overing the ground. White, glossy, vib rant. A whiteness that, despite the triangle of shadow on the left, becomes lighter and more ethereal than the sky itself. He re the impressionist technique is felt in all its force. In the fifth section of the exhibition, one including paintings fro m 1889 to 1895, there is a painting of gloomy and unforgettable beauty: T h e bridge at a Sa i n t - Ma m m è s (1881). He re t o o, the picture s composition is essentially geometric. The sky covers two thirds of the foto Scala, Firenze c a n vas, horizo n t a l l y, whilst the bridge and its brick pillars cover a third ve rt i- c a l l y. Within this network of geometric s y m m e t ry, there is a release of colour with a myriad of nuances, painted with quick, skilful, measured brush strokes re f l e c t i n g the light of the rive r. The material heaviness of the pillars blends in until it is lost in the reflection of the water. The ve l- vet sky, which covers most of the canva s, is knowledgeably painted with ve ry few b rush strokes on the right, a stra t a g e m which ensures the viewer does not become bored. The exhibition closes with a section that is given over to a series of T h e c h u rch at Mo re t, and a comparison with Mo n e t s Ca t h e d ral at Rouen is immediate. W h e re Sisley manages to accura t e l y c o n vey the t ruth of the re a l, one wonders if Monet wasn t effectively the father of twentieth century abstract art. Palazzo Vecchio Monumental Areas The Museum where visitors can choose for themselves 7.IV.2002 GULag. Il sistema dei lager in U.R.S.S at: Ghetto degli Ebrei (Ex Caserma S. Carlo) Via Santa Croce 18, Cagliari h: / closed on monday; free/gratis Info: ExibART.com ID 4264 Al Ghetto di Cagliari una mostra fotografica curata dalla fondazione Feltrinelli e dall A s s o c i a z i o n e Memorial di Mosca, sulle vittime dei Lager sovietici, con, in anteprima mondiale, una sezione dedicata alle vittime italiane... At the Jewish Ghetto in Cagliari, a phot o g raph exhibit curated by the Feltrinelli Foundation and the Mo s c ow Memorial Association depicts Russian Lager victims, with a world premier of a section dedicated to Italian victims. 7.IV.2002 Jean Michel Basquiat, Dipinti. at: Chiostro del Bramante, Via della Pace, Roma h: 10-19; friday; closed on monday 7,75; 6,20. Info: Catalogue Electa ExibART.com ID 3788 Il ritmo, una turbolenza e un diso rdine presiedono alla nascita dei suoi quadri, che esistono per la relazione ritmica delle frasi, immagini, colori e simboli Gianni Me rcuri per Jean Michel Basquiat... Rhythm, turbulence and disorder preside over the birth of his paintings that exist because of the rhythmic re l a- tionship of the sentences, images, colors, and symbols, wrote Gianni Mercuri for Jean Michel Basquiat. Vuoi scoprire i segreti del Palazzo e visitare, accompagnato da personale esperto, i suoi tesori? I Percorsi segreti sono visite guidate per piccoli gruppi in luoghi di particolare fascino altrimenti preclusi al pubblico: la Scala del Duca d Atene, un itinerario nel palazzo medievale, lo Studiolo di Francesco I e il Tesoretto di Cosimo I, i preziosi ambienti privati dei Granduchi, le capriate del soffitto del Salone dei 500, un piccolo viaggio nelle conoscenze tecniche degli architetti rinascimentali. Vuoi saperne di più e avere l emozione di un immersione nel passato? Negli Incontri con la storia Giorgio Vasari, architetto e pittore del Granduca, ti guida attraverso le scale monumentali e le sale più ricche del palazzo, illustrandone architetture e decorazioni. Ti piacerebbe scoprire come viveva la Corte medicea e intrecciare un dialogo con i personaggi della famiglia granducale? Nell atelier L abito e il corpo il Granduca Cosimo e la Granduchessa Eleonora incontrano i visitatori del nostro secolo e la loro vita quotidiana rivive attraverso gli abiti e i gioielli, accuratamente ricostruiti. Would you like to discover the secrets of the Palazzo and visit its treasures accompanied by expert guides? The Secret Paths are guided tours for small groups in locations of particular interest that are normally off-limits to the public such as the Scala del Duca d Atene, a tour through a Medieval palace; Francesco I s Study and Cosimo I s Treasury, the precious private quarters of the Grand Dukes; the trusses of the ceiling of the Salone dei 500, a short trip into the technical abilities of Renaissance architects. Would you like to know more and experience the emotions of a voyage into the past? In Meetings with History, Giorgio Vasari, architect and painter for the Grand Duke, will guide you through the monumental stairways and richly decorated halls of the Palazzo, explaining their architecture and decorations. Would you like to discover how the Medici Court lived and hold a conversation with members of the Grand Duke s family? In the atelier, L abito e il corpo (or Clothing and the Body), the Grand Duke Cosimo and the Grand Duchess Eleonora meet with visitors from this century to make their everyday life come alive through faithfully reproduced jewels and garments.

20 0 E x i b A RTon paper Gli eventi d arte in Italia Italia PALERMO Inediti siciliani dal Divisionismo al Futurismo Revealing Unedited Sicilians from Divisionism to Futurism Segni geometrici tagliano l aria e frammentano la luce in un caleidoscopio cromatico inneggiante alla velocità, materializzando così il nuovo stile di vita dettato dalle innovazioni tecnologiche, vero e proprio credo da propagandare prima ancora che dato riferibile ad una svolta storica. Sono molte e importanti le novità che scaturiscono dalla mostra Sve l a m e n t i - Inediti siciliani dal Divisionismo al Futurismo, curata da Anna Maria Ru t a, allestita fino al 14 aprile negli spazi della Galleria 61 a Pa l e r m o. Pro t a g o n i s t e d e l l esposizione le opere di Pippo Rizzo, Vittorio Corona, Gi ovanni Va rva ro e Giulio D Anna, importanti tasselli di qualità attraverso cui è possibile definire con maggiore cert ezza alcuni elementi peculiari della creatività siciliana legata alla corrente Futurista, recuperando con c h i a rezza i fili che la intrecciano al pass a t o. Un e s p ressione che rivela origini e p ro i ezioni, nutrendosi agevolmente del re s p i ro artistico internazionale, parallelamente alla presenza di riferimenti formali di matrice locale che costituiscono un arrichimento piuttosto che un limite. Emblematica in tal senso è un o- pera di Pippo Rizzo, Donna che fuma del 1920, immagine forte e moderna ricca di invenzione che attraversa i suoi riferimenti (come la mano in primo piano riconducibile a certo Espre s s i o n i s m o tedesco, oppure i piccoli alberi sullo sfondo figli della pittura metafisica italiana) per dar vita ad una pittura di grande carattere, ormai di riferimento per il Futurismo italiano. Automobili e a e reoplani, gare d atletica e novelli discoboli, linee vo rticose e tracciati zigzaganti: insomma tutti quei modelli di riferimento tesi all amplificazione delle possibilità dell uomo nel suo legame con la macchina, che nelle opere dei siciliani si caricano di inediti raggi luminosi e di un acceso cro m a t i s m o. At t r a verso le opere inedite qui pro p o- ste possono essere delineate con magg i o re definizione alcune peculiarità degli autori. Ecco allora le linee ipnotiche dei treni in movimento, delle macchine da lavo ro e degli atleti ritratti da Vittorio Corona, i vo rtici cromatici solcati dagli aerei di Giulio D Anna, i paesaggi e i ritratti di Pippo Rizzo, attraverso i quali è possibile cogliere il passaggio dal Divisionismo al Fu t u r i s m o, e dove il tratto puntiforme si allunga e si trasforma nella linea avvolgente, e infine i paesaggi onirici e fantastici di Gi ovanni Va rva ro, invenzioni straord i- narie di realtà ridipinta. Paola Ni c i t a Geometric signs slash the air and fragment the light in a fast chromatic kaleidoscope, in this way materializing the new style of life available by technological innovations, a real propaganda credo before a historic moment. CAGLIARI 14.IV.2002 Many important novelties are seen in the Re vealing Unedited Sicilians fro m Divisionism to Futurism, organized by Anna Maria Ruta, in the Galleria 61 in Palermo until April 14. The main artists re p resented are Pippo Rizzo, Vi t t o r i o C o rona, Gi ovanni Va rva ro, and Giulio D Anna, important figures of quality through whom it is possible to define with more certainty some stra n- ge elements of Sicilian creativity tied to the Futurist movement, re c u p e rating with clarity the ties with the past. It is an expression that reveals origins and projections, feeding freely on the b reath of the international art scene, parallel with the presence of formal local references that constitute an enrichment instead of a limit. Significant in this sense is a work by Pippo Rizzo, Woman smoking (1920), a strong and modern image rich in invention which through its references (such as the hand on the picture plane traced back to Ge rm a n Expressionism, or the small trees in the b a c k g round, a hint of metaphysical It a l i a n painting) to give life to a painting with a lot of character, a point of reference for Italian Futurism. Automobiles and airplanes, athletics races, and new versions of the discus thrower, dizzying lines and zig-zagging traces: all the models of reference for the amplification of man s possibilities in his ties with machines, which in the Sicilians works have unedited luminous lines and charged colors. T h ro u g h these works some peculiarities of the artists can be better defined. Here are the hypnotic lines of trains in movement, of machines at work, and athletes drawn by Vittorio Corona, the chromatic dizzying lines of Giulio D An n a s airplanes, Pi p p o R i z zo s port raits and landscapes, thro u g h which we can see the passage fro m Divisionism to Futurism, and where the dot-like tracing become longer and tra n s- Illador, E. Jünger Villasimìus 1954 Illador, E. Jünger Villasimìus 1954 Sarebbe bello ritirarsi sull una o sull altra incurvatura di questa costa, mettere fine al viaggio e fermare il tempo. In questo modo Ernst Jünger, uno tra i massimi filosofi del secolo scorso, si e s p resse in merito alla scoperta della costa di Villasimìus, quasi una folgorazione all interno di quel lungo viaggio che lo condusse nella terra che affascinò Valery e Lawrens. Illador fu il toponimo che scelse per quell isola dei nuraghi che gli concesse la facoltà di cogliere la magia del silenzio, ascoltare l infuriare del vento, dialogare con i pescatori o scrutare le orme trasferite sulla sabbia dagli animali in cerca di cibo. E risaputa la capacità dello scrittore di assimilare culture diff e renti e così fece in quella selva g g i a isola che intuì essere la perla del Mediterraneo e le cui sensazioni volle documentare con La Torre Saracena e Terra Sarda. A quest ultima pubblicazione s ispira Marina Anedda, ripercorrendo le tappe dello scrittore senza limitare la sua ricerca alla concretizzazione di ciò che Jünger vide cinquant anni prima, ma partendo dai quei luoghi tanto amati ne reinterpreta gli angoli più suggestivi a t t r a verso quel coi n volgimento trasmessole dal filosofo più controve r s o dei nostri tempi. Ed ecco che le impro n- te di un insetto e di solitari uccelli approdati sulla spiaggia si tramutano in un raffinato ricamo; o le radici affioranti dalla sabbia riescono a mostrare quella forza, conferitagli da un intenso chiaroscuro, che sembra liberarle dalla prigionia del sott o s u o l o. E così tutto si trasforma. Talvolta interi scorci marini, dove alle s c o g l i e re si alternano lunghe distese sabbiose, si delineano come trasfigurati dalle rigorose immagini in bianco e n e ro, spesso dominate da cieli plumbei, nei quali svettano antiche e suggestive torri. L artista sembra privilegiare quegli angoli che da millenni subiscono i segni del tempo, modellando rocce granitiche, che in alcuni tratti hanno assunto la parvenza di tessuti organici, o mutando la vegetazione, quasi a rifiutare quelle assolate spiagge che nella stagione estiva subiscono affollamenti sovrumani, nell intento, invece, di rievo c a- re quelle forti sensazioni che solo una terra selvaggia può comunicare e che tempo addietro incantò grandi scrittori. Roberta Vanali 14 IV 2002 Illador, E. Jünger Villasimìus 1954 at: ExMà, Sala delle Volte Via San Lucifero 71, Cagliari h: 9-20; closed on monday 2,50; 0,50 info: Catalogue Prearo Editore, Milano, euro ExibART.com ID 4229 W H o W H E R e W H E n It would be lovely to find oneself on one or another curve of this coastline, to end the journey, to stop time. This is the way that Ernst Jünger, one of the greatest philosophers of the past cent u ry, expressed himself upon the discovery of the coast of Villasimìus, a bolt of inspiration during the long trip that led him to the lands that fascinated Valery and Lawrens. Illador was the place name he chose for that island of stone towe r s that allowed him to reap the gift of silence, listen to the fury of the wind, talk with the fishermen or study the prints left in the sand by animals in search of food. T h e writer is well known for his gift of assimilating different cultures and this is what he did on that wild island that he understood to be the pearl of the Mediterranean and whose sensations he described in La To r re Sa racena and Te r ra Sarda. This latter book inspired Marina forms into a continuos line, and at last the dream-like landscapes by Giovanni Varvaro, extraordinary inventions of repainted reality. 14 IV 2002 Svelamenti. Inediti siciliani dal Divisionismo al Futurismo, at: Galleria 61, Palermo Catalogue Eidos, euro 25 ExibART.com ID 4178 W H o W H E R e W Anedda to follow in the writer s footsteps without ever limiting herself to the concrete representation of what Jünger saw f o rty years ago. Instead, she starts with those beloved locations and reinterprets the most evo c a t i ve corners through the feelings transmitted by the controversial philosop h e r. We see the footprints of an insect and lone birds pressed into the sand as a sort of sophisticated needlework; or the roots growing up out of the sand that manage to transmit strength, heightened by an intense chiaro s c u ro that seems to re l e a s e them from their earthly imprisonment. Everything is transformed. Often, whole marine views, where the cliffs altern a t e with long sands tracts, are defined and transfigured by the rigorous black and white images that are frequently dominated by an oppre s s i ve sky, sometimes populated by the antique, fascinating towe r s. The artist seems to favor those areas that have felt the effects of time for thousands of years, molding the granite rock which, in a few places, takes on the appearance of organic fibers, or changes the vegetation, almost refusing those sunny sands that in the summertime are subjected to superhuman invasions. She attempts to e voke those strong feelings that only a wild land can communicate and that, since time immemorial, has enra p t u red gre a t writers.

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