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1 C O S A B O L L E I N P E N T O L A? I m p a r a r e m a n g i a n d o Progetto di educazione alimentare ISTITUTO COMPRENSIVO DI FAEDIS Scuola dell Infanzia di Attimis Anno scolastico 2007/08 NARRAZIONE DELL ESPERIENZA MOTIVAZIONI Già nei primi anni di vita il bambino acquisisce e struttura atteggiamenti e modelli comportamentali che caratterizzeranno il suo futuro stile di vita, l obesità e in generale la cattiva alimentazione sono sempre più presenti sin dalla prima infanzia. Cosa bolle in pentola? nasce dalla considerazione che sempre più spesso alla Scuola dell Infanzia si presentano bambini che vivono con ansia il momento del pasto, bambini che conoscono pochi alimenti e spesso di fronte a certi cibi,frutta e verdura in particolare, si chiudono in rifiuti ostinati o resistenze prima ancora di aver assaggiato. L impegno che la scuola ha voluto assumersi è stato dettato dalla consapevolezza dell importanza di far acquisire sane abitudini alimentari fin da piccoli come garanzia di salute futura ed ha spinto la scuola ad aprirsi al territorio per creare collaborazioni, favorire osservazioni, recuperare informazioni storiche, promuovere incontri. Punti di forza ed elementi qualificanti del progetto sono stati: ^ La grande disponibilità dei genitori a collaborare e a condividere gli obiettivi per una miglior riuscita del progetto. ^ La disponibilità del personale dell ASS4 a collaborare per dibattere, confrontarsi, approfondire

2 FINALITA E OBIETTIVI La finalità del progetto è stata quella di favorire quei comportamenti stanno alla base di una sana e corretta abitudine alimentare. che Gli obiettivi generali del percorso formativo sono stati Favorire la presa di coscienza dell importanza per la salute di una alimentazione varia e diversificata Coinvolgere le famiglie e il territorio Gli obiettivi specifici di apprendimento Sviluppare curiosità e la conoscenza del cibo partendo dai 5 sensi Superare la diffidenza verso alcuni cibi Sviluppare il piacere di assaggiare Stimolare il consumo di verdure e frutta Arricchire e stimolare la conoscenza di una quantità sempre maggiore di cibi (italiani e non) Promuovere atteggiamenti di curiosità e di ricerca nei confronti degli alimenti Acquisire conoscenze relative a origine e trasformazione degli alimenti più comuni (latte e derivati, pane, uova, frutta e verdure); Conoscere le tradizioni culinarie di un tempo; Giocare con la lingua inglese CONTENUTI Il percorso didattico-educativo programmato ha focalizzato una serie di punti chiave pensati per dare la possibilità ai bambini di guardare il cibo con occhi diversi, più attenti e consapevoli. dare una visione ampia ed approfondita della tematica approcciarsi al cibo con modalità e stimoli sempre diversi Scopro il cibo con i 5 sensi I pasti Le ricette Il cibo occasione di festa Il pentolone delle storie L orto L origine del cibo Il cibo nel mondo Il cibo di una volta: le nonne raccontano 10.Food train RIFERIMENTI TEORICI

3 Per la stesura del progetto sono state importanti le indicazioni forniteci da esperti quali : l assistente sanitaria, la dietologa, la psicologa, il cuoco, la mediatrice culturale. METODOLOGIA La filosofia alla base del progetto è stata quella di un grande laboratorio didattico in cui il fare ha prevalso sul dire, in cui l esperienza pratica stimolata da una viva curiosità e spontaneità, ha assunto una grande valenza formativa e comunicativa. I bambini sono stati dapprima stimolati a esplorare, assaggiare, manipolare, scoprire con i 5 sensi, utilizzando percorsi didattici concreti in cui la loro esperienza ha rappresentato il punto di partenza per avvicinarsi al cibo e approfondire la sua conoscenza giocando con esso. Durante il secondo anno gli obiettivi hanno mirato a sviluppare non più solo l aspetto sensoriale ma soprattutto l aspetto cognitivo : si è assecondata la naturale curiosità dei bambini per favorire lo sviluppo di un osservazione sistematica e costante, la formulazione di ipotesi, la risoluzione di problemi, la ricostruzione temporale, la ricerca e l approfondimento. Le proposte sono state pensate e strutturate in modo tale da suscitare nei bambini sorpresa, stupore, curiosità e voglia di partecipazione. Il cibo ha abitato in tutti gli spazi e luoghi della scuola permettendo al bambino di viverlo intensamente sotto ogni aspetto: manipolativo, pittorico simbolico (casetta con alimenti gioco creati da loro) creativo (ritaglio e incollatura) fantastico- la biblioteca ( Che libro bolle oggi in pentola?), logico matematico (puzzle, domino, tombole create dai bambini), nello spazio esterno. (orto )., storico, scientifico. Ogni spazio nel corso dell anno si evoluto, modificato, arricchito di materiale seguendo l evolversi del progetto; ogni bambino ha potuto in questo modo ribadire e consolidare giocando nei luoghi le esperienze fatte, le conoscenze acquisite. La metodologia ha inoltre valorizzato le uscite didattico- educative come momento privilegiato di scoperta, conoscenza e approfondimento. il lavoro per piccoli gruppi per favorire esperienze e relazioni significative, per orientare e motivare curiosità, interesse, possibilità di ricerca. TEMPI Il progetto ha avuto la durata di due anni, i tempi scolastici sono stati per la maggior parte dedicati allo sviluppo del percorso privilegiando la compresenza delle insegnanti per il lavoro in piccoli gruppi.

4 Anno scolastico 2008/09 MOTIVAZIONE Il percorso di educazione alimentare del secondo anno parte da diverse considerazioni: o I nostri bambini, pur vivendo in campagna, sono sempre meno a contatto con l ambiente vegetale e animale che dà origine agli alimenti. o La presenza a scuola e sul nostro territorio di stranieri stimola la curiosità di conoscere cibi tipici della tradizione e la cultura di altri paesi. o Le nonne sono una risorsa preziosissima per riscoprire tradizioni e usanze del passato. o La lingua inglese stimola la curiosità ad imparare cadenze, suoni, vocaboli ed espressioni di un idioma di cui quotidianamente arriva l eco delle proprie caratteristiche comunicative. METODOLOGIA I punti fermi della metodologia sono stati come sempre la partenza dalle conoscenze del bambino, l aspetto ludico delle esperienze che unito alla didattica ha trovato largo consenso e partecipazione tra i bambini. Le proposte sono state pensate e strutturate in modo tale da suscitare nei bambini sorpresa, stupore, curiosità e voglia di partecipazione; hanno mirato a sviluppare non più solo l aspetto sensoriale ma soprattutto l aspetto cognitivo ( il gruppo di cui riportiamo l esperienza è diventato 4-6 anni). Si è puntato, quindi, sullo sviluppo di un osservazione sistematica e costante, sulla formulazione di ipotesi, la risoluzione di problemi, la ricostruzione temporale, l acquisizione di conoscenze. CONTENUTI -origine e provenienza del cibo -il cibo nel mondo -le ricette di una volta -il cibo nella letteratura per l infanzia -food FINALITÀ arricchire e stimolare la conoscenza di una quantità sempre maggiore di cibi. Acquisire conoscenze relative a origine e trasformazione degli alimenti più comuni (latte e derivati, pane, uova, frutta e verdure); Conoscere alcuni cibi tradizionali di altri paesi e culture;

5 Conoscere le tradizioni culinarie di un tempo; Giocare con termini in lingua inglese abbinati al tema del progetto. VALUTAZIONE La verifica, sia individuale che di gruppo, ha tenuto conto della situazione di partenza,dei modi di essere, dei ritmi di sviluppo e degli stili di apprendimento di ciascun bambino. E derivata da un osservazione sistematica del comportamento del bambino in particolare a tavola e ha tenuto conto: grado di coinvolgimento individuale capacità di ascolto e attenzione dei cambiamenti di comportamento nei confronti del cibo del grado di maturazione sia cognitivo che affettivo e motorio Ha inoltre reso evidente l efficacia dell esperienza educativa nel favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ha determinato eventuali aggiustamenti del progetto ai suggerimenti dei bambini, ai loro interessi.

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