REGOLAMENTO DI SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO DI SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA"

Transcript

1 _ Cat. 16.A / P.A.S. REGOLAMENTO DI SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI ROVIGO RILEVATA la necessità di rivedere le modalità con le quali vengono espletati i servizi di vigilanza da parte delle Guardie Particolari Giurate alle dipendenze di Istituti di vigilanza autorizzati dal Prefetto ai sensi dell'art. 134 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18/06/1931, n. 773; VISTI gli artt. 249 e seguenti del Regolamento di esecuzione al citato T.U.L.P.S. approvato con R.D. 06/05/1940, n. 635; gli artt. 1 e seguenti del R.D.L. 12/11/1936, n. 2144, convertito in Legge 03/04/1937, n. 526, concernente "Disciplina degli Istituti di Vigilanza"; gli artt. 1 e seguenti del R.D. 04/06/1914, n. 563, concernente "l'approvazione del Regolamento per gli Istituti di vigilanza privata ; VISTE le circolari del Ministero dell'interno n. 559/C D(7)2 datata 22 giugno 2000; n /B= D (7)2 datata 24/06/2003; n. 557/PAS D.(7)2 in data 11/01/2005; tutte relative alla Regolamentazione dei servizi di trasporto valori ; D I S P O N E ad integrazione di quanto già prescritto dalla licenza del Prefetto di cui all'art. 134 del T.U.L.P.S., quanto segue: CAPO I Assunzione, Formazione ed Aggiornamento professionale. Articolo 1 Assunzione Gli Istituti di vigilanza, in occasione dei colloqui selettivi con gli aspiranti all'assunzione, verificano, nell'ambito delle loro possibilità e specifiche competenze, che gli stessi siano in possesso dei requisiti di base e di tutti i documenti necessari in forza delle disposizioni legislative e regolamentari per l'inoltro al Prefetto della Provincia di Rovigo della domanda di conseguimento dell'attestato di idoneità al decreto di guardia particolare giurata. Articolo 2 Formazione Professionale Gli Istituti di Vigilanza organizzano, sulla base di programmi elaborati con le parti sociali nei Contratti Collettivi di Lavoro, un corso per i nuovi assunti, della durata di almeno 5 giorni, al quale possono essere ammessi a partecipare soggetti per i quali sia già stato rilascia- Pag. 1 di 6

2 _ to attestato di idoneità a svolgere le mansioni di guardia particolare giurata e per i quali l'istituto abbia già attivato le necessarie procedure per la regolare assunzione ed il rilascio del regolare decreto di nomina a guardia particolare giurata e porto d'armi. Il corso, articolato in lezioni teoriche e pratiche, è finalizzato a: 1. apprendimento delle conoscenze generali sulle norme che regolano l'attività di vigilanza privata e le mansioni di guardia particolare giurata e su quelle relative alla sicurezza sul lavoro; 2. attività di organizzazione aziendale e descrizione delle modalità di esecuzione delle varie tipologie dei servizi; 3. frequenza del poligono di tiro che consenta rilascio della licenza di porto di pistola; 4. apprendimento pratico e conoscenza delle prescrizioni, delle cautele e delle tecniche operative per 1'esecuzione dei servizi; tale apprendimento avverrà, conseguita la nomina a guardia particolare giurata, mediante affiancamento delle guardie particolari giurate di nuova nomina a colleghi più esperti nell'esecuzione dei servizi. L Istituto, compatibilmente con le esigenze di servizio, nei cinque giorni successivi alla fine dell anzidetto corso, per l effettuazione dei servizi, affiancherà le guardie particolari giurate di nuova nomina a parigrado più esperti. Nel caso di assunzione in contratto di formazione-lavoro, la formazione professionale si svolgerà in conformità alle norme di Legge e secondo le modalità ed i programmi convenuti con le parti sociali nei Contratti Collettivi di Lavoro. Della frequenza dei corsi e dei risultati conseguiti dalle singole guardie particolari giurate, gli Istituti conservano idonea documentazione. Dell'inizio dei corsi e dei relativi dettagliati programmi è data comunicazione al Questore con congruo anticipo. È fatto divieto di impiegare in servizio guardie particolari giurate che non abbiano frequentato il corso teorico-pratico. Articolo 3 Aggiornamento professionale A cura degli Istituti, le guardie particolari giurate sono informate, mediante lettera circolare, dell eventuale sopravvenienza di norme abrogatrici e sostitutive di precedenti disposizioni. Per ciascuna guardia particolare giurata è istituito un libretto di tiro dal quale risulti la data di effettuazione delle esercitazioni di tiro svoltesi con l arma in dotazione e sul quale, per ogni esercitazione, la guardia particolare giurata appone la propria firma. Comprese quelle necessarie per legge, per il rinnovo annuale del porto d'armi, ogni guardia particolare giurata effettuerà esercitazioni di tiro con cadenza semestrale e nel corso di ognuna dovrà esplodere almeno 30 colpi. Pag. 2 di 6

3 _ CAPO II Servizi Articolo 4 Disposizioni di servizio Tutti i servizi da svolgere dovranno essere formalizzati in un apposito ORDINE DI SERVIZIO, con cadenza almeno settimanale, debitamente datato, timbrato e firmato dal titolare dell'istituto. I servizi giornalieri dovranno essere formalizzati in un apposito FOGLIO DI SERVIZIO debitamente datato, timbrato e firmato dal titolare dell'istituto. Per ogni tipo di servizio che espletano, le guardie giurate dovranno essere munite di specifiche istruzioni scritte (CONSEGNE), utili al regolare svolgimento dell'incarico ricevuto, debitamente datate, timbrate e firmate dal titolare dell'istituto. Gli Istituti si assicureranno che i propri dipendenti abbiano preso visione di dette disposizioni. In ogni caso, il personale deve essere impiegato in conformità alle norme della legislazione sul lavoro, anche per quanto attiene le eventuali prestazioni straordinarie scaturenti da necessità di servizio. Articolo 5 Dotazioni Gli Istituti provvedono acchè le guardie particolari giurate abbiano la disponibilita delle dotazioni previste dal presente Regolamento per l'espletamento dei singoli servizi. L'utilizzo in servizio di armi con canna lunga deve essere preventivamente autorizzato dal Questore al quale l'istituto dovrà rivolgere specifica motivata domanda. Salvo casi eccezionali, preventivamente autorizzati dal Questore, è fatto divieto di impiegare, per i servizi, automezzi che non siano di proprietà o nella disponibilita degli Istituti e che non siano muniti dei relativi contrassegni. Gli automezzi impiegati nei servizi debbono essere, comunque, sempre dotati di collegamento radio e dei contrassegni distintivi degli Istituti nelle caratteristiche approvate dalle Autorità competenti. Sui furgoni blindati deve essere installato un dispositivo di allarme e di chiamata da a- zionare senza essere visti dall'esterno. Articolo 6 Controlli Gli Istituti vigilano sull'adempimento delle prescrizioni da parte delle guardie particolari giurate per l'esecuzione dei singoli servizi. Pag. 3 di 6

4 _ Adottati i provvedimenti di competenza, nel caso di persistente mancata ottemperanza, segnalano al Questore tutte le sanzioni disciplinari che comportano provvedimenti superiori al rimprovero. Articolo 7 Servizio a mezzo piantonamento Trattasi di servizio di vigilanza generica, fissa, diurna o notturna, ad un obiettivo. È espletato da una o più guardie particolari giurate, in uniforme e, qualora l'utente non abbia disposto la dotazione di altri mezzi di trasmissione, munite di apparato radio ricetrasmittente. La guardia particolare giurata è informata sulla natura dell'obiettivo da vigilare. La guardia particolare giurata impiegata isolatamente segnala, con tempestività, eventuali situazioni anomale alla centrale operativa dell'istituto. Per i servizi notturni la guardia particolare giurata è munita di arma corta, torcia elettrica e radio portatile. Articolo 8 Servizio di vigilanza saltuaria di zona Le guardie particolari giurate svolgono attività di controllo che consiste nell'ispezione e- sterna e/o interna, diurna o notturna, ad uno o più obiettivi sensibili. Il servizio è svolto in uniforme da una guardia particolare giurata armata e con veicolo (auto o motociclo) radiocollegato, di proprietà o nella disponibilità dell'istituto, con i contrassegni distintivi approvati dalle Autorità competenti. Nei casi di assoluta necessità, le guardie particolari giurate intervengono solo al sopraggiungere di personale di supporto che, in caso di segnalato bisogno, sarà tempestivamente inviato sul posto, a cura del C.O.T. dell'istituto che provvederà, nel contempo, ad allertare le Forze dell'ordine. Le guardie particolari giurate debbono avere preventiva conoscenza dell'ubicazione degli obiettivi loro affidati e comunicano alla centrale operativa la loro posizione e le eventuali novità. Articolo 9 Servizio di tele-allarme Consiste nell'ispezione, in caso di allarme, di obiettivi collegati preventivamente alla centrale operativa dell'istituto. Pag. 4 di 6

5 _ È svolto da almeno due guardie particolari giurate in uniforme, armate, equipaggiate di torcia elettrica, nonché munite di automezzo radiocollegato di proprietà o nella disponibilità dell'istituto, con i contrassegni approvati dalle Autorità competenti. Le guardie particolari giurate in prossimità dell'obiettivo da controllare, dopo aver indossato il giubbotto antiproiettile in dotazione, procedono adottando ogni possibile cautela finalizzata all'efficacia dell'intervento. Le guardie particolari giurate devono avere preventiva conoscenza dell'ubicazione degli obiettivi. In caso di bisogno saranno anche allertate le Forze dell'ordine. Articolo 10 Servizio di vigilanza fissa antirapina Consiste nel piantonamento esterno e/o interno di Istituti di Credito, Uffici Postali ed esercizi commerciali. Gli Istituti di Vigilanza, sottolineandone 1'efficacia al fine del miglioramento del servizio, invitano gli utenti a commissionare un servizio adeguato in relazione alla particolarità degli obiettivi oggetto di vigilanza fissa antirapina. Il servizio, salvo casi eccezionali valutati dal Questore, è svolto da guardia particolare giurata, in uniforme, armata, munita di apparato radio e di giubbotto antiproiettile in dotazione, che indossa durante 1'esecuzione del servizio. Gli Istituti attuano, per quanto possibile, anche in conformità con gli accordi e le esigenze dei singoli utenti, la rotazione del personale sugli obiettivi per evitare l'abitudinarietà del servizio e favorire l'intercambiabilità nei servizi stessi. È fatto divieto di impiegare personale che abbia già effettuato un servizio notturno, se non abbia già fruito di un turno di riposo di almeno 12 ore. Articolo 11 La Centrale Operativa I1 personale preposto alla Centrale Operativa deve essere in possesso del decreto di nomina a guardia particolare giurata e deve essere scelto fra quello che dia maggiore affidamento nello svolgimento del delicato servizio di cui trattasi; in particolare deve attenersi alle consegne per attuare, se necessario, tutte le procedure previste per un immediato intervento delle Forze dell'ordine. CAPO III Omissis Pag. 5 di 6

6 _ Il presente Regolamento annulla tutte le norme di servizio precedentemente emanate ed approvate, restando unico riferimento per quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi di P.S. e dal relativo Regolamento, nonché dal R.D.L. 26/09/1935, n e dal R.D.L. 12/11/1936, n. 2144, convertito in Legge 03/04/1937, n Rovigo, 1 marzo 2005 IL QUESTORE - Castore - Pag. 6 di 6

^QUESTURA DI SÀLERNO DIV. AMM.VA E SOCIALE

^QUESTURA DI SÀLERNO DIV. AMM.VA E SOCIALE ^QUESTURA DI SÀLERNO DIV. AMM.VA E SOCIALE REGOLAMENTO DI SERVIZIO DELLE GG.PP.GG. DIPENDENTI DA ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA Capo I - Incorporamento, formazione ed aggiornamento professionale. Articolo

Dettagli

ALLEGATO ALLA BOZZA DI DECRETO REGOLAMENTO ESECUZIONE TULPS VIGILANZA PRIVATA. (attualmente in fase di verifica presso il Consiglio di Stato)

ALLEGATO ALLA BOZZA DI DECRETO REGOLAMENTO ESECUZIONE TULPS VIGILANZA PRIVATA. (attualmente in fase di verifica presso il Consiglio di Stato) ALLEGATO ALLA BOZZA DI DECRETO REGOLAMENTO ESECUZIONE TULPS VIGILANZA PRIVATA (attualmente in fase di verifica presso il Consiglio di Stato) ALLEGATO D REQUISITI MINIMI DI QUALITÀ DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA

Dettagli

Sezione I^ 1. DISPOSIZIONI GENERALI RIGUARDANTI L ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E L IMPIEGO DELLE GUARDIE GIURATE

Sezione I^ 1. DISPOSIZIONI GENERALI RIGUARDANTI L ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E L IMPIEGO DELLE GUARDIE GIURATE ALLEGATO D REQUISITI OPERATIVI MINIMI DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA E REGOLE TECNICHE DEI SERVIZI (Art. 257, commi 3 e 4 del Regolamento di esecuzione) Sezione I^ 1. DISPOSIZIONI GENERALI RIGUARDANTI L ORGANIZZAZIONE

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE

COMUNE DI DIGNANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE COMUNE DI DIGNANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE Approvato con deliberazione C.C. n. 58/2010 INDICE ART. 1 - ART. 2 - ART. 3 - ART. 4 - ART. 5- ART. 6 - ART.

Dettagli

AVVISO COMUNE SUL SETTORE VIGILANZA PRIVATA

AVVISO COMUNE SUL SETTORE VIGILANZA PRIVATA AVVISO COMUNE SUL SETTORE VIGILANZA PRIVATA DEFINIZIONE E SERVIZI Visto il Titolo IV del R.D. 18 giugno 1931 n. 773 e il relativo Regolamento di Attuazione per opera di vigilanza e custodia di proprietà

Dettagli

COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE

COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE Approvato con deliberazione C.C. n. 45 del 23.12.2010 Pubblicato all Albo Pretorio dal

Dettagli

BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO

BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO COMUNITA MONTANA ALTA UMBRIA BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO (Legge Regionale 22 febbraio 1994, n. 4 Istituzione

Dettagli

ARMI ED ARMERIA. Titolo I - ARMI

ARMI ED ARMERIA. Titolo I - ARMI ARMI ED ARMERIA Titolo I - ARMI ART. 1 - TIPO DELLE ARMI IN DOTAZIONE 1 - In conformità a quanto previsto dall art. 4 del D.M. 01.03.1987 N 145 l arma da difesa personale, in dotazione agli addetti con

Dettagli

MOD. 4 UL ALLEGATOA REQUISITI MINIMI DI QUALITÀ DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA (art. 257, comma 4, del Regolamento di esecuzione TULPS) A - Requisiti organizzativi minimi delle imprese 1. Iscrizione nel registro

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE Approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 52 del 02/04/2013 ART. 1 ORGANIZZAZIONE L Ente, nel rispetto dei principi stabiliti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBIERI, CARLUCCI. Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBIERI, CARLUCCI. Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3916 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BARBIERI, CARLUCCI Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari

Dettagli

Regione del Veneto Istituto Oncologico Veneto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

Regione del Veneto Istituto Oncologico Veneto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Regione del Veneto Istituto Oncologico Veneto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico SERVIZIO DI VIGILANZA E VERIFICA ACCESSI PER L ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO DI PADOVA * * * * * * CAPITOLATO

Dettagli

Il Ministro per gli Affari Esteri

Il Ministro per gli Affari Esteri Decreto Ministeriale 16 marzo 2001, n. 032/655, Procedure di selezione ed assunzione di Personale a contratto. DM VISTATO REGISTRATO AL PERSONALE DALL UFFICIO CENTRALE DEL BILANCIO DM n. 032/655 PRESSO

Dettagli

COMUNE DI MARANO SUL PANARO

COMUNE DI MARANO SUL PANARO COMUNE DI MARANO SUL PANARO PROVINCIA DI MODENA C.A.P. 41054 REGOLAMENTO COMUNALE CONCERNENTE L'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AL SERVIZIO POLIZIA MUNICIPALE AI QUALI SIA CONFERITA LA QUALIFICA DI AGENTI

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI COMUNE DI VITTORIA (Provincia di RAGUSA) REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPENDICE N. 2 DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE, ALL UTILIZZO ED ALLA GUIDA DEGLI AUTOMEZZI DI PROPRIETA

Dettagli

Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica

Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica Approvato dal Consiglio Provinciale con delibera n. 88 del 24.10.2005 In vigore dal 22/11/2005 ART.1

Dettagli

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori.

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori. Guardie Giurate Art. 2 Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può impiegare le guardie giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale e non possono essere adibite alla vigilanza sull'attività

Dettagli

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 12/05/2009) Sommario Art. 1.

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 29-08-2006 REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA.

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 29-08-2006 REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA. LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 29-08-2006 REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE N. 25 del 1 settembre 2006 IL

Dettagli

REGOLAMENTO DELL'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AI CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA, IN POSSESSO DELLA QUALITA' DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA

REGOLAMENTO DELL'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AI CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA, IN POSSESSO DELLA QUALITA' DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA REGOLAMENTO DELL'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AI CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA, IN POSSESSO DELLA QUALITA' DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA Articolo 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Il Decreto 269/2010 e la Certificazione di Qualità per gli Istituti di Vigilanza

Il Decreto 269/2010 e la Certificazione di Qualità per gli Istituti di Vigilanza Il Decreto 269/2010 e la Certificazione di Qualità per gli Istituti di Vigilanza Ambito di applicazione E entrato in vigore il 15 marzo scorso il Decreto n. 269 del 1 dicembre 2010 (Decreto Maroni) relativo

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE

REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE Approvato con delibera di C.P. n. 27 del 20.04.2009 ART. 1 PRINCIPI GENERALI 1. La Provincia riconosce l attività delle Guardie giurate volontarie; promuove

Dettagli

I L RESPONSABILE DELL UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO

I L RESPONSABILE DELL UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO ---- Avviso interno per la selezione di rilevatori per il 15 Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni I L RESPONSABILE DELL UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO Visto l art. 50 del D.L. 31 maggio

Dettagli

I N D I C E. Pag. 2 di 6

I N D I C E. Pag. 2 di 6 Pag. 1 di 6 I N D I C E Articolo 1 - Ambito di applicazione pag. 3 Articolo 2 - Parco Automezzi.. pag. 3 Articolo 3 - Responsabile Parco Automezzi.... pag. 3 Articolo 4 - Referente del Parco Automezzi.....

Dettagli

GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE REGOLAMENTO DI SERVIZIO. Sommario

GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE REGOLAMENTO DI SERVIZIO. Sommario GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE REGOLAMENTO DI SERVIZIO Sommario Art. 1 - Organizzazione del Servizio Art. 2 - Disposizioni Generali Art. 3 - Finalità del Servizio Art. 4 - Modalità di Accesso Art. 5 - Funzioni

Dettagli

Rif. CIG 11044973C1 CAPITOLATO TECNICO

Rif. CIG 11044973C1 CAPITOLATO TECNICO GARA A PROCEDURA APERTA AI SENSI DELL ART. 20 DEL D.LGS. 163/2006 PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ARMATA PRESSO LA SEDE CONSOB DI MILANO SITA IN VIA BROLETTO 7 Rif. CIG 11044973C1 CAPITOLATO

Dettagli

Prefettura -Ufficio territoriale del Governo di Brescia

Prefettura -Ufficio territoriale del Governo di Brescia PROTOCOLLO D INTESA Mille occhi sulle Città Tra Prefettura di Brescia Ufficio Territoriale del Governo Comune di Brescia e gli Istituti di Vigilanza privata della Provincia di Brescia sotto indicati: -

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASATENOVO

REGOLAMENTO PER L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASATENOVO Comune di Casatenovo Provincia di Lecco Comando Polizia Locale REGOLAMENTO PER L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASATENOVO approvato con delibera di C.C. n. 72 del 28.11.2008

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA

REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA COMUNE DI CASALGRANDE REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA approvato con delibera C.C. N. 9 / 99 INDICE ART. 1: SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA PRESSO IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE...2 ART.

Dettagli

Istituto di Vigilanza Privata. Servizi integrati di sicurezza, teleallarmi e controllo satellitare

Istituto di Vigilanza Privata. Servizi integrati di sicurezza, teleallarmi e controllo satellitare Istituto di Vigilanza Privata Servizi integrati di sicurezza, teleallarmi e controllo satellitare Servizi di vigilanza e sorveglianza Professionalità e sicurezza Servizio di Vigilanza Fissa Pattugliamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 511031/2004 del 01/03/2005 Preambolo IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l art. 117, comma

Dettagli

Le guide degli alberghi. La prevenzione incendi Il registro dei controlli

Le guide degli alberghi. La prevenzione incendi Il registro dei controlli Le guide degli alberghi La prevenzione incendi Il registro dei controlli INTRODUZIONE L art. 5 del D.P.R. n. 37/98, disciplinando i principali adempimenti gestionali finalizzati a garantire il corretto

Dettagli

Prot. n. 6697 Cagliari, 14 APRILE 2015

Prot. n. 6697 Cagliari, 14 APRILE 2015 Prot. n. 6697 Cagliari, 14 APRILE 2015 trasmissione via PEC Ai Signori Sindaci e ai Responsabili degli Uffici Elettorali dei Comuni della Sardegna e,p.c. Ai Dirigenti dei Servizi Elettorali delle Prefetture

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE ( art. 46, Legge 27 Dicembre 1997, n. 449. ) Approvato con delibera del Consiglio Comunale

Dettagli

Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e dell Immigrazione Via Palatucci, 151-41100 Modena Fax 059.410865 e- mail polamm.mo@poliziadistato.

Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e dell Immigrazione Via Palatucci, 151-41100 Modena Fax 059.410865 e- mail polamm.mo@poliziadistato. CAT.16/A/POL.AMM/10 Modena 25 agosto 2010 Regolamento di Servizio disciplinante l attività delle Guardie Volontarie Giurate Ecologiche delle associazioni di volontariato,operanti nella provincia di Modena

Dettagli

REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE (POR) OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PARTE FESR (2007-2013)

REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE (POR) OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PARTE FESR (2007-2013) REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA POR OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PARTE FESR (2007-2013) Comitato di Sorveglianza 13 maggio 2011 REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA OPERATIVO

Dettagli

QUESTURA DI MILANO REGOLAMENTO DI SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA OPERANTI IN MILANO E PROVINCIA

QUESTURA DI MILANO REGOLAMENTO DI SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA OPERANTI IN MILANO E PROVINCIA QUESTURA DI MILANO REGOLAMENTO DI SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA OPERANTI IN MILANO E PROVINCIA Milano, 26 aprile 2005 I N D I C E Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE ALLEGATO 6 CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Capitolato, alle seguenti espressioni sono

Dettagli

REQUISITI PER L AMMISSIONE

REQUISITI PER L AMMISSIONE FARMACIE: AVVISO PUBBLICO LEGGE 68/99 (giovedì, 29 ottobre 2009 10:27) - Inviato da Ufficio Stampa - Ultimo aggiornamento (venerdì, 30 ottobre 2009 09:33) AVVISO PUBBLICO, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER L

Dettagli

ALLEGATO AL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI relativo alle misure adottate per eliminare i rischi da interferenze

ALLEGATO AL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI relativo alle misure adottate per eliminare i rischi da interferenze ALLEGATO AL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI relativo alle misure adottate per eliminare i rischi da interferenze ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs 81/08 DA COMPILARE A CURA DEL CONDUTTORE ALLEGATO

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE AREA DI RICERCA ROMA II TOR VERGATA VIA FOSSO DEL CAVALIERE, 100 00133 ROMA TEL. 0649934542 FAX 0649934018

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE AREA DI RICERCA ROMA II TOR VERGATA VIA FOSSO DEL CAVALIERE, 100 00133 ROMA TEL. 0649934542 FAX 0649934018 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE AREA DI RICERCA ROMA II TOR VERGATA VIA FOSSO DEL CAVALIERE, 100 00133 ROMA TEL. 0649934542 FAX 0649934018 Procedura aperta per l appalto del SERVIZIO DI VIGILANZA ARMATA

Dettagli

PREMESSO CHE SI DISPONE ARTICOLO 1

PREMESSO CHE SI DISPONE ARTICOLO 1 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE E FORNITURA DEL VESTIARIO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER IL PERSONALE DELL ISTITUZIONE approvato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 31 del

Dettagli

MODULARIO INTERNO - 204. MOD. 4 U.C.O. ex Mod. 830

MODULARIO INTERNO - 204. MOD. 4 U.C.O. ex Mod. 830 VISTO il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come successivamente modificato e integrato dall art. 4 del decreto legge 8 aprile 2008, n. 59,

Dettagli

A.S.I.S. Salernitana Reti ed Impianti S.p.A. Regolamento per la gestione degli automezzi aziendali

A.S.I.S. Salernitana Reti ed Impianti S.p.A. Regolamento per la gestione degli automezzi aziendali A.S.I.S. Salernitana Reti ed Impianti S.p.A. Regolamento per la gestione degli automezzi aziendali Art. 1 OGGETTO Il presente Regolamento definisce le responsabilità, le modalità per la gestione ed i controlli

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO IN MATERIA DI MISURE MINIME DI SICUREZZA ANNO 2015

DISCIPLINARE TECNICO IN MATERIA DI MISURE MINIME DI SICUREZZA ANNO 2015 DISCIPLINARE TECNICO IN MATERIA DI MISURE MINIME DI SICUREZZA ANNO 2015 Approvato dall Amministratore Unico di Metro con determina n. 5 del 9 marzo 2015 1 Disciplinare tecnico 2015 in materia di misure

Dettagli

I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità

I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità Perché e come implementare un SGSL nei luoghi di lavoro Seminario del 10 marzo 2010 1 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18,

Dettagli

Egr. Via. Mod Delega Delega delle funzioni. Oggetto: Delega delle funzioni (art 16 - D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Egr. Via. Mod Delega Delega delle funzioni. Oggetto: Delega delle funzioni (art 16 - D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Egr. Via Oggetto: Delega delle funzioni (art 16 - D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Il sottoscritto C.F. in qualità di Datore di Lavoro della Ditta con sede in al fine di provvedere agli incombenti posti dalla

Dettagli

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Oggetto del regolamento TITOLO II MOBILITA ESTERNA Articolo 2 Le assunzioni tramite

Dettagli

SPECIALE SAPI. salute e sicurezza sul lavoro IL NUOVO TESTO UNICO

SPECIALE SAPI. salute e sicurezza sul lavoro IL NUOVO TESTO UNICO Supplemento n. 1 al periodico l Ar tigianato Anno LIX - N. 8 - Luglio 2008 Lavoratori autonomi e impresa familiare TAB. B - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Determinazione del Direttore Generale n. 25 del 5 marzo 2013 REGOLAMENTO PER

Dettagli

PROT. n. 4084 /B15 Umbertide,16 ottobre 2013 LETTERA DI INVITO ALLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE

PROT. n. 4084 /B15 Umbertide,16 ottobre 2013 LETTERA DI INVITO ALLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE PROT. n. 4084 /B15 Umbertide,16 ottobre 2013 LETTERA DI INVITO ALLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE BANDO DI GARA STIPULA DI CONVENZIONE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA TRIENNIO 01.01.2014 31.12.2016

Dettagli

I.I.S.S. Calogero Amato Vetrano. Allegato n 9

I.I.S.S. Calogero Amato Vetrano. Allegato n 9 I.I.S.S. Calogero Amato Vetrano Allegato n 9 Regolamento delle visite guidate, visite aziendali, stages, viaggi di istruzione, gemellaggi e scambi culturali o connessi allo svolgimento di attività sportive

Dettagli

Salute e sicurezza sul lavoro per il volontariato di protezione civile la formazione gli standard minimi il collegamento con l elenco territoriale

Salute e sicurezza sul lavoro per il volontariato di protezione civile la formazione gli standard minimi il collegamento con l elenco territoriale Salute e sicurezza sul lavoro per il volontariato di protezione civile la formazione gli standard minimi il collegamento con l elenco territoriale Il decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE, I SERVIZI PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE AVVISO PUBBLICO per l'acquisizione di manifestazioni di interesse a partecipare

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

Iscrizioni: N.B.: in conformità di quanto previsto nella circolare del Ministero dell Interno 557/PAS/U/009667/10089(3) del 4 giugno 2014

Iscrizioni: N.B.: in conformità di quanto previsto nella circolare del Ministero dell Interno 557/PAS/U/009667/10089(3) del 4 giugno 2014 Iscrizioni: QUOTE E NORME PER ISCRIZIONE/TESSERAMENTO AL TIRO A SEGNO NAZIONALE Sezione di Soave (VR) Associazione Sportiva Dilettantistica 1890 CATEGORIE DI ISCRIZIONE ED ASSOCIATIVE (quote estratte dal

Dettagli

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA (Provincia di Bologna) DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE, ALL UTILIZZO E ALLA GUIDA DELLE AUTO DI PROPRIETÀ COMUNALE Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 109

Dettagli

COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE

COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE Approvato con delibera C.C. nr. 36 del 11.08.2012 INDICE CAPO I GENERALITÀ - NUMERO E TIPO DI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI

REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI ai sensi del D.M. 5 agosto 1998, n. 363 in attuazione del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni emanato con D.D. n. 407 del

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo della formazione continua agli iscritti all Ordine degli Ingegneri (art. 3, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI SPECIALISTA TECNICO

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI SPECIALISTA TECNICO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI SPECIALISTA TECNICO La Società Trasporti Provinciale S.p.A. Bari (STP Bari SpA), in applicazione del proprio regolamento del 22/10/2008 per le

Dettagli

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23.

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23. REGIONE UMBRIA L.R. 4 aprile 1990, n. 10: Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1: «Disciplina delle attività di estetista». (B.U.R.U. n. 15 dell'11 aprile 1990). N.B. Testo coordinati con

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA PROVINCIALE

REGOLAMENTO CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA PROVINCIALE PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA PROVINCIALE Marzo 2012 INDICE Art. 1 Disposizioni generali Art. 2 Tipo delle armi in dotazione Art. 3 Numero delel

Dettagli

DISCIPLINARE AI SENSI DELL ART. 6 DEL DECRETO MINISTERIALE 15 SETTEMBRE 2009, N. 154

DISCIPLINARE AI SENSI DELL ART. 6 DEL DECRETO MINISTERIALE 15 SETTEMBRE 2009, N. 154 DISCIPLINARE AI SENSI DELL ART. 6 DEL DECRETO MINISTERIALE 15 SETTEMBRE 2009, N. 154 PERCORSO NORMATIVO Art. 18, co. 1 e 2 del DL 27/07/05, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente regolamento s intende per praticante chi sta svolgendo l iter formativo previsto dall art. 3 comma 5 D.L. 13 agosto 2011

Dettagli

Art.1 Oggetto del regolamento

Art.1 Oggetto del regolamento REGOLAMENTO PER L ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO APPROVATO CON DELIBERA COMMISSARIALE N. 72/2013 MODIFICATA CON DELIBERA COMMISSARIALE N. 89/2013 E DELIBERA COMMISSARIALE N. 138/2013. Art.1 Oggetto del

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA PROVINCIALE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA PROVINCIALE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA PROVINCIALE CAPO I ORGANIZZAZIONE DEL CORPO ART. 1 ORGANO DI GOVERNO Il presidente della Provincia, nell esercizio della funzione di indirizzo politico

Dettagli

Contratto Collettivo Integrativo di lavoro per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata della Provincia di Bolzano

Contratto Collettivo Integrativo di lavoro per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata della Provincia di Bolzano Contratto Collettivo Integrativo di lavoro per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata della Provincia di Bolzano Il giorno 18 dicembre 2002 presso la sede CISL di Bolzano si e stipulato il Contratto

Dettagli

Gli aspetti di maggiore rilievo di tale normativa, ai fini della presente circolare, possono essere così riepilogati:

Gli aspetti di maggiore rilievo di tale normativa, ai fini della presente circolare, possono essere così riepilogati: DIREZIONE GENERALE AI DIRIGENTI GENERALI COMPARTIMENTALI istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica CIRCOLARE N. 66 DEL 10 DICEMBRE 2004 AI DIRETTORI DEGLI UFFICI PROVINCIALI

Dettagli

Consiglio regionale della Sardegna

Consiglio regionale della Sardegna PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI VIGILANZA ARMATA DA ESPLETARSI A MEZZO DI GUARDIE PARTICOLARI GIURATE PRESSO LE SEDI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA (CIG 6182690530) CAPITOLATO

Dettagli

N O M I N A INCARICATI DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE

N O M I N A INCARICATI DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE DESIGNAZIONE DEI LAVORATORI INCARICATI DELL'ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI E LOTTA ANTINCENDIO, DI EVACUAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO IN CASO DI PERICOLO GRAVE E IMMEDIATO, DI SALVATAGGIO

Dettagli

C O M U N E DI IGLESIAS

C O M U N E DI IGLESIAS C O M U N E DI IGLESIAS (PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO MENSA IN FAVORE DEL PERSONALE DELL'ENTE. Approvato con deliberazione della Giunta comunale

Dettagli

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * ---

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera di

Dettagli

ATTI AMMINISTRATIVI. Prefettura di Firenze - Protezione dei dati personali

ATTI AMMINISTRATIVI. Prefettura di Firenze - Protezione dei dati personali Prefettura di Firenze - Protezione dei dati personali DOCUMENTI IL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI FIRENZE VISTA la legge n. 675/96 e successive modificazioni e integrazioni relativa a tutela delle persone

Dettagli

Disciplina delle professioni sanitarie ausiliarie infermieristiche e di igiene sociale, nonché dell'arte ausiliaria di puericultrice.

Disciplina delle professioni sanitarie ausiliarie infermieristiche e di igiene sociale, nonché dell'arte ausiliaria di puericultrice. L. 19 luglio 1940, n. 1098 (1). Disciplina delle professioni sanitarie ausiliarie infermieristiche e di igiene sociale, nonché dell'arte ausiliaria di puericultrice. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14

Dettagli

PROTOCOLO INTERNO PER LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE

PROTOCOLO INTERNO PER LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE . PROT 6 Pag 1/7 PROTOCOLO INTERNO PER LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE PALLOTTA S.P.A. EMESSO APPROVATO REVISIONE DATA FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA CdA CdA . PROT 6 Pag 2/7 PARTE

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO UTILIZZO PARCO AUTO COMUNALE. (Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 32 del 6.08.

COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO UTILIZZO PARCO AUTO COMUNALE. (Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 32 del 6.08. COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO UTILIZZO PARCO AUTO COMUNALE (Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 32 del 6.08.2010) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina la

Dettagli

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA AZIENDA ULSS 20 DI VERONA Sede legale: via Valverde n. 42-37122 Verona - tel. 045/8075511 Fax 045/8075640 Deliberazione del Direttore Generale n. 336 del 12/06/2014 Il Direttore Generale dell.azienda U.L.S.S.

Dettagli

AVVISO PUBBLICO DI MOBILITA VOLONTARIA NELL AMBITO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

AVVISO PUBBLICO DI MOBILITA VOLONTARIA NELL AMBITO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE AVVISO PUBBLICO DI MOBILITA VOLONTARIA NELL AMBITO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE per la copertura di un posto a tempo indeterminato e ad orario parziale di 20 ore settimanali di Operatore di Servizi Generali,

Dettagli

COMUNE di ORTELLE. PROVINCIA di LECCE REGOLAMENTO SULL'ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE

COMUNE di ORTELLE. PROVINCIA di LECCE REGOLAMENTO SULL'ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE di ORTELLE PROVINCIA di LECCE REGOLAMENTO SULL'ARMAMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 30.04.2014 Comando Polizia Municipale 1 INDICE TITOLO I -

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V.

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. COMUNE DI ROCCARAINOLA PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. Il presente atto abroga e sostituisce il precedente regolamento approvato con delibera di

Dettagli

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto e di Ginnastica IMPIANTO POLIVALENTE ARBOSTELLA Regolamento

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto e di Ginnastica IMPIANTO POLIVALENTE ARBOSTELLA Regolamento Comune di Salerno SETTORE IMPIANTI-MANUTENZIONI Gestione della Scuola Comunale di Nuoto e di Ginnastica IMPIANTO POLIVALENTE ARBOSTELLA Regolamento Allegato f) al Capitolato Speciale per l affidamento

Dettagli

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto Comune di Salerno SETTORE TRASPORTI-VIABILITÀ-IMPIANTI-MANUTENZIONI Gestione della Scuola Comunale di Nuoto IMPIANTO NATATORIO NICODEMI Regolamento Allegato al Capitolato Speciale dei servizi di gestione

Dettagli

PROVINCIA DI SONDRIO Polizia Provinciale REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA VOLONTARIA ITTICO-VENATORIA E FAUNISTICA

PROVINCIA DI SONDRIO Polizia Provinciale REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA VOLONTARIA ITTICO-VENATORIA E FAUNISTICA PROVINCIA DI SONDRIO Polizia Provinciale REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA VOLONTARIA ITTICO-VENATORIA E FAUNISTICA ART. 1 FINALITA L attività di vigilanza ittico-venatoria e

Dettagli

AREA AFFARI GENERALI

AREA AFFARI GENERALI AREA AFFARI GENERALI BANDO DI MOBILITA VOLONTARIA ESTERNA EX ART. 30 D.LGS 165/2001 PER LA COPERTURA A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO DI UN POSTO DI ISTRUTTORE CONTABILE CAT. C SETTORE FINANZIARIO. IL SEGRETARIO

Dettagli

INTRODUZIONE. anche in tutta la regione Abruzzo,( sia per la vigilanza fissa, collegamenti impianti di

INTRODUZIONE. anche in tutta la regione Abruzzo,( sia per la vigilanza fissa, collegamenti impianti di INTRODUZIONE La società ITALPOL s.r.l. è un Istituto di Vigilanza presente fortemente nelle province di PESCARA CHIETI e TeRAMO, e con la nuova disposizione ministeriale, anche in tutta la regione Abruzzo,(

Dettagli

Salute e sicurezza per i volontari di protezione civile. Dire&Fare Lucca 4 ottobre 2014

Salute e sicurezza per i volontari di protezione civile. Dire&Fare Lucca 4 ottobre 2014 Salute e sicurezza per i volontari di protezione civile Dire&Fare Lucca 4 ottobre 2014 Il decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio

Dettagli

EUROSERVICE EUROSERVICE

EUROSERVICE EUROSERVICE ISTITUTO DI VIGILANZA Istituto di Vigilanza Info Dopo aver maturato una pluriennale esperienza nell ambito della sicurezza in genere e, nello specifico, nel campo della vigilanza armata apre. La sede operativa

Dettagli

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti Comune di Monteforte Irpino PROVINCIA DI AVELLINO Settore Ambiente Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti ^^^^

Dettagli

REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003

REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003 REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003 ARTICOLO 1 Il praticante che intenda iscriversi deve presentare, oltre ai documenti richiesti dall art.

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE

IL DIRETTORE GENERALE Avviso di selezione di 1 Specialista in Comunicazione e Relazioni Esterne Profilo professionale Specialista in Comunicazione Cat. D1 - presso l Agenzia per la formazione, l orientamento e il lavoro della

Dettagli

COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA

COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA AVVISO DI SELEZIONE PER CONFERIMENTO INCARICO DI SERVIZI ATTINENTI L INGEGNERIA E L ARCHITETTURA DI IMPORTO INFERIORE A 100.000,00 EURO MEDIANTE PROCEDURA

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO

REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO Approvato con delibera C.P. n. 51 del 07/05/1998 Art.1 Servizio di vigilanza volontaria La Provincia di Arezzo

Dettagli

19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti TITOLO IV

19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti TITOLO IV 203 R.D. 6 MAGGIO 1940, N. 635 19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti [248] (1). (1) Art. abrogato ex d.lgs. 13-7-1994, n. 480 (art. 13). TITOLO IV 248-250 Delle guardie particolari

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche

IL DIRETTORE GENERALE della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche Decreto 13 aprile 2011 Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

LE FIGURE PER LA SICUREZZA

LE FIGURE PER LA SICUREZZA La Sicurezza in azienda LE FIGURE PER LA SICUREZZA 1 La Sicurezza in azienda Sommario 1. Organigramma per la sicurezza 2. Definizioni 3. Obblighi e compiti delle figure per la sicurezza 2 La Sicurezza

Dettagli

Comune di Medicina Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

Comune di Medicina Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Comune di Medicina Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.125 del 28/09/2015 1 INDICE Articolo 1 Oggetto pag. 3 Articolo

Dettagli

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate aggiornamento gennaio 2013 Indice Pag. 1. Premessa....3 2. Informazioni da fornire

Dettagli

AVVISO. La durata del presente bando è collegata a quella del progetto regionale, la cui scadenza è prevista per il mese di marzo 2013.

AVVISO. La durata del presente bando è collegata a quella del progetto regionale, la cui scadenza è prevista per il mese di marzo 2013. AVVISO Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di incarichi professionali per il progetto Disturbi specifici dell apprendimento SEZIONE A N. 1 incarico di 574 ore a consulente psicologo

Dettagli

ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA NEL NOVARESE E NEL VERBANO CUSIO OSSOLA "PIERO FORNARA"

ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA NEL NOVARESE E NEL VERBANO CUSIO OSSOLA PIERO FORNARA ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA NEL NOVARESE E NEL VERBANO CUSIO OSSOLA "PIERO FORNARA" AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER LA COSTITUZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO

Dettagli