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1 Sergio Margarita - ECDL e Open Source E-book di Informatica di base, ECDL, Open Source e

2 Sergio Margarita - ECDL e Open Source Sergio Margarita E-book realizzato esclusivamente per Studente E-book di Informatica di base, ECDL, Open Source e

3 Sergio Margarita - ECDL e Open Source i E-book? Avete detto e-book? Cosa serve per utilizzarlo? Gli electronic book (e-book), libri in formato digitale senza carta e senza inchiostro, si stanno sempre più diffondendo, affiancando i libri tradizionali ed iniziando piano piano a sostituirli, in particolare nel campo della formazione. Chi meglio di un libro sull'informatica si presta ad uscire sotto forma di e-book? I vantaggi rispetto ad un libro tradizionale sono numerosi: Questo e-book è stato realizzato in formato Adobe Portable Data Format (familiarmente detto PDF) e può essere letto su un computer di qualunque marca e modello purché dotato di un programma di lettura dei documento PDF (cosiddetto PDF Reader) disponibile gratuitamente. E' sufficiente aprire questo e-book con un PDF Reader e acquisire familiarità con il programma per sfruttarne le funzioni di navigazione nelle pagine, zoom, ricerca nel testo, accesso dinamico agli argomenti e ai punti del Syllabus tramite l'indice. All'e-book sono allegati archivi per svolgere gli esercizi che vanno copiati sul disco del computer, come specificato di volta in volta. Il libro è... Questo e-book è... uguale per tutti personale per il singolo utilizzatore. Ognuno riceve una copia PERSONALIZZATA spesso in bianco e nero, per "esigenze economiche" a colori, per una lettura più gradevole e una maggior fedeltà delle illustrazioni fisso, a volte con immagini poco leggibili zoomabile, per ingrandire il testo e le illustrazioni, vedendole nei massimi dettagli, per una migliore accessibilità difficile da ricercare, se non tramite un indice statico facilissimo da ricercare, per parola all'interno del testo e navigabile tramite link per accedere dall'indice agli argomenti e ai singoli riferimenti del Syllabus, e dai riferimenti alle figure statico e difficilmente aggiornabile dinamico e modulare, un nuovo programma o una nuova versione? Si aggiorna un singolo e-book vorace di risorse rispettoso dell'ambiente, non usa carta né inchiostro, consuma poco, non ha bisogno di mezzi di trasporto poche pagine, per "esigenze economiche" tante pagine, non per studiare di più ma per poter spiegare con più calma, per poter inserire illustrazioni verticale, si usa così orizzontale come lo schermo, più facile da leggere a video, si può fare a meno di stamparlo su carta costoso economico, volevamo che il prezzo fosse circa metà di quello di un libro tradizionale facile da duplicare illegalmente, chi non ha mai fotocopiato un libro? facilissimo da duplicare illegalmente, ma NON FATELO! Il prezzo è stato dimezzato proprio per renderlo accessibile a tutti E-book o IBUQ? IBUQ è il nome che abbiamo dato a questa collana di e-book (la pronuncia è la stessa!), uno per ogni modulo dell'ecdl, con l'intenzione di proporne in futuro altri sugli stessi temi (altri sistemi operativi nel Modulo 2, per esempio o diverse versioni dei programmi) oppure su temi diversi.

4 Sergio Margarita - ECDL e Open Source ii ECDL I sette moduli L'ECDL (European Computer Driving Licence), o Patente Europea del Computer, è un certificato riconosciuto a livello internazionale comprovante la conoscenza dei concetti fondamentali dell'informatica e la capacità di usare un personal computer, nelle applicazioni più comuni, ad un livello di base. Le certificazioni ECDL costituiscono uno standard di riferimento e si caratterizzano per: uniformità: i test sono identici in tutti i paesi neutralità: i test si svolgono sia su programmi proprietari sia su software libero e Open Source Il programma dell'ecdl si articola in sette moduli: 1. Concetti di base dell'ict 2. Uso del computer e gestione dei file 3. Elaborazione testi 4. Fogli elettronici 5. Uso delle basi di dati 6. Strumenti di presentazioni 7. Navigazione web e comunicazione. imparzialità, i test si svolgono con un software che assicura oggettività di valutazione e si integra in un sistema di controllo qualità diffusione internazionale: dall'ecdl nato a livello europeo, si è giunti all'icdl (International Computer Driving Licence) riconosciuto nella maggior parte dei paesi nel mondo. Referente nazionale delle certificazioni ECDL è l'associazione Italiana per l'informatica e il Calcolo Automatico (AICA) che provvede fra l'altro all'accreditamento dei Test Center, strutture private e pubbliche presso le quali si possono sostenere gli esami (circa in Italia). Per ottenere il diploma il candidato deve farsi rilasciare il libretto d'esame (Skills Card) e superare i sette esami che costituiscono il programma. Perché conseguire l'ecdl? Il Syllabus Giunto alla versione 5.0, il Syllabus è il documento ufficiale che, per ogni modulo, descrive in dettaglio quello che il candidato deve sapere e saper fare. Il testo è disponibile sul sito dell'aica. Le certificazioni ECDL sono riconosciute nel mondo delle imprese e delle professioni dove hanno un ampia diffusione. Costituiscono un titolo valutato in sede di concorso dalle Istituzioni centrali e regionali e dalla Altri livelli Pubblica Amministrazione. Rientra nelle strategie dell'unione Europea e di diverse organizzazioni Oltre all'ecdl, detto ECDL Core, si internazionali nel quadro di iniziative di alfabetizzazione informatica.. Alcuni siti di riferimento AICA, ECDL Foundation, Errori? Imprecisioni? Per favore segnalateceli all'indirizzo possono conseguire certificazioni e diplomi di livello superiore: ECDL Advanced, attesta la conoscenza approfondita di uno o più moduli per l'utente evoluto ECDL Specialised, su temi quali la progettazione (CAD), la sanità (Health), i sistemi informativi territoriali (GIS).

5 Sergio Margarita - ECDL e Open Source iii Software libero o software Open Source? Il software libero e Open Source, sviluppato in modo collaborativo e distribuito gratuitamente via Internet, sta raccogliendo sempre più consensi, non solo negli ambienti accademici ma anche nelle imprese, nelle professioni e nella Pubblica Amministrazione, in Italia come all'estero. I due termini differiscono, per storia e per significato, ma tendono per certi versi a convergere. Il software libero (free software) - indissolubilmente legato a Richard Stallman e alla Free Software Foundation da lui creata nel è il software rilasciato con una licenza che contempla e disciplina diverse libertà fondamentali offerte all'utilizzatore: libertà di esecuzione, di duplicazione, di distribuzione, di studio, di modifica e di miglioramento. Negli anni '90, ad opera di Bruce Perens, Eric S. Raymond ed altri, nasce il termine Open Source che identifica una licenza più orientata al mondo degli affari ed anche un modello di sviluppo cooperativo del software tramite Internet, basato sulla disponibilità del codice sorgente e formalizzato dalla OpenSource Initiative. Emblema del modello Open Source e del suo successo è Linux, sistema operativo compatibile con Unix ideato nel 1991 e sviluppato su un personal computer da Linus Torvalds, allora giovane studente finlandese. I vantaggi del FLOSS L'adozione del FLOSS presenta numerosi vantaggi, sia per gli addetti ai lavori, sia per l'utente finali. Fra i principali ricordiamo: Qualità professionale e affidabilità: grazie al modello di sviluppo collettivo è spesso superiore ai corrispondenti programmi proprietari Sicurezza: la disponibilità del codice sorgente permette di verificarne le funzionalità, accertarsi che non sia presente codice dannoso e correggere rapidamente gli errori Formati di archiviazione aperti e Il termine Free/Libre/Open Source Software (FLOSS), coniato nel 2002 da Rishab Aiyer Ghosh in un documentati: facilitano la Rapporto della Commissione Europea, è ampiamente diffuso a livello internazionale ed accorpa in modo conservazione e il riutilizzo nel neutrale software libero e software Open Source. tempo dei propri dati e agevola La crescente diffusione dei programmi FLOSS, spesso a scapito dei programmi proprietari, è riscontrabile in l'interscambio di informazioni numerose aree applicative fra i quali: sistemi operativi (Linux), automazione d'ufficio (OpenOffice.org), browser (Mozilla Firefox), posta elettronica (Mozilla Thunderbird), oltre a programmi per applicazioni Nessun costo di licenza: porta risparmi immediati e favorisce l'uso grafiche, statistiche, ecc... legale del software, essendo liberamente duplicabile e Alcuni siti di riferimento distribuibile. Free Software Foundation, Open Source Initiative, ECDL e Open Source Free/Libre and Open Source Software: Survey and Study, I software FLOSS adoperati nei test Linux, ECDL sono Linux (con KDE o OpenOffice.org - Versione italiana, it.openoffice.org Gnome), OpenOffice.org (Writer, Calc,

6 Sergio Margarita - ECDL e Open Source Mozilla, iv Base, Impress) e Mozilla (Firefox, Thunderbird).

7 Sergio Margarita - ECDL e Open Source v Come è composto l'ibuq? Le parti che compongono l'ibuq sono: l'introduzione (quello che state leggendo in questo momento), uguale per tutti gli IBUQ, ne presenta le caratteristiche principali e l'impostazione la presentazione del modulo, eventualmente anche del programma utilizzato e delle sue funzionalità più importanti il testo collegato ai compiti da svolgere nel quadro dell'incarico ricevuto e agli argomenti del Syllabus, dove ogni argomento può essere composto da: il testo vero e proprio: illustra in modo descrittivo i concetti teorici e le azioni da compiere per svolgere una determinata operazione i riquadri Esercizio: si riferiscono allo svolgimento dell'incarico ricevuto e passo a passo richiedono di compiere operazioni appena illustrate nel testo i riquadri Ricreazione: contengono esercizi che non hanno a che fare con lo svolgimento dell'incarico. Ma sono utili lo stesso! i riquadri Quiz, riferiti ai concetti teorici oppure all'approfondimento oppure a curiosità non strettamente legate all'ecdl. Ai quiz facilissimi, non numerati, non viene fornita la soluzione. La soluzione dei quiz numerati è riportata alla fine dell'ibuq i riquadri Attenzione, lo dice la parola stessa mettono l'accento su punti critici, specificità dei programmi o cautele particolari da adottare l'appendice: solo in alcuni IBUQ, contiene il modello di quanto deve essere realizzato per lo svolgimento dell'incarico (relazione, tabella, grafici,...) oltre ad eventuali dati che dovranno essere inseriti la soluzione dei quiz, solo in alcuni IBUQ. Come utilizzare l'ibuq? Alcune indicazioni per adoperare al meglio l'ibuq: aprite l'ibuq con un lettore di documenti PDF. Il programma può essere diverso a seconda del sistema operativo che utilizzate (Microsoft Windows, Linux, Mac OS X) e disporre di funzionalità differenti attivate la funzionalità Segnalibri (se disponibile) che visualizza un indice con accesso diretto agli argomenti del testo e ai punti di riferimento al Syllabus ECDL dell'ibuq, l'unica parte che può essere utile stampare, possibilmente a colori, è l'appendice in modo da avere sempre a portata di mano il modello di documento da realizzare eseguite sempre molto attentamente e fedelmente gli esercizi, ognuno dei quali si basa su Piuttosto di presentare gli argomenti in modo astratto seguendo l'ordine del Syllabus, si è scelto un quelli precedenti. In caso di difficoltà approccio di tipo problem solving, ossia organizzandoli intorno alla soluzione di uno specifico o problema, rivedete quelli problema reale - quello dell'incarico di consulenza. Di conseguenza, l'ordine degli argomenti in molti precedenti e le spiegazioni teoriche. casi è stato stravolto ma è sempre stato riportato il riferimento al numero e al titolo corrispondenti Fate solo (tutto) quanto viene nel Syllabus richiesto quando viene richiesto Ogni IBUQ è indipendente e utilizzabile autonomamente rispetto agli altri. Questo vuol dire che svolgete anche le Ricreazioni e i

8 Sergio Margarita - ECDL e Open Source vi possono essere letti in qualunque ordine (anche se si consiglia soprattutto per i primi l'ordine naturale del Syllabus) e che inevitabilmente si riscontreranno delle ripetizioni fra un modulo e l'altro. Quiz. Non sono sempre indispensabili per superare l'esame ECDL ma sono divertenti. Oggetto: Conferimento incarico Gentile Studente con la presente vi conferiamo l'incarico di valutare per la nostra impresa la possibilità di sostituire il software proprietario attualmente utilizzato con software libero e Open Source. Vi viene chiesto inoltre di analizzare le opportunità di business offerte da Internet nei principali paesi europei. Per questo dovete fare alcune indagini e raccogliere dati e informazioni che dovete riassumere in documenti, tabelle e grafici e spedire alla Direzione Generale. Dovete inoltre strutturare una base di dati per raccogliere sistematicamente tali dati e, al termine della vostra attività, illustrare in modo convincente i risultati ottenuti in occasione di un incontro di presentazione ai membri del Consiglio di Amministrazione. Per lo svolgimento di queste attività, vi è stato messo a disposizione un personal computer nuovo di zecca. Con i migliori auguri Il Direttore Generale Congratulazioni!! Anche se siete uno dei massimi esperti di software libero e di Internet, la vostra padronanza del personal computer e dei suoi programmi è piuttosto deboluccia. Avete quindi deciso di comprare questi IBUQ che vi guideranno passo a passo nei compiti che dovete svolgere nell'ambito del vostro incarico. In particolare: Il personal computer, corredato di stampante, che vi è stato messo a disposizione è stato appena Modulo 1

9 Sergio Margarita - ECDL e Open Source vii consegnato dal fornitore che lo ha lasciato nel vostro ufficio ancora negli scatoloni. Il vostro primo compito è Concetti di base dell'ict naturalmente di disimballarlo e montarlo, predisponendo correttamente il posto di lavoro, nonché collegarlo in rete in modo da accedere a Internet. Approfittate dell'occasione per prendere confidenza con diversi concetti dell'informatica quali hardware, software, reti e saperne di più sulle Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione e sulle tematiche relative. Al termine, sarete diventati padroni del mezzo, sapendo cosa c'è sotto e potrete accendere il personal computer (!) con cognizione e giudizio. L'incarico che avete ricevuto richiede di scrivere documenti, realizzare tabelle, costruire presentazioni e Modulo 2 strutturare basi di dati, utilizzando la rete Internet per acquisire informazioni e per comunicare con i vostri Uso del computer e gestione dei file interlocutori. Di conseguenza dovete fare conoscenza con il sistema operativo del vostro computer e con l'ambiente grafico, gestendo cartelle, sottocartelle, file e programmi di vario genere. Questo vi permetterà di predisporre sul vostro personal computer la struttura che ospita le cartelle e i file utili per ognuno dei compiti che vi sono stati assegnati. Al termine, sarete diventati abili nel creare, posizionare, duplicare, spostare, comprimere e ricercare file e cartelle, debellare virus e organizzare i dati sul vostro personal computer in modo sicuro. Si parte! Il primo compito consiste nello scrivere una convincente relazione di presentazione dell'open Modulo 3 Source e dei suoi vantaggi, accompagnata da una lettera personalizzata con i dati di ognuno dei destinatari, Elaborazione testi i membri del Consiglio di Amministrazione. La relazione deve rispettare un modello in quanto a struttura e OpenOffice.org Writer aspetto. Pertanto acquisite tutte le conoscenze e nozioni tipiche delle attività di trattamento testi (word processing). Al termine, sarete in grado per scrivere e impaginare documenti di testo, inserirvi tabelle, immagini e oggetti grafici di vario genere, formattarli con colori, caratteri ed elenchi, controllarne la correttezza ed infine stamparli secondo diverse modalità, personalizzandone inoltre in modo automatico il contenuto. Dopo le lettere i numeri! Per illustrare le potenzialità della rete, decidete di realizzare una tabella e relativi Modulo 4 grafici che confronti l'utilizzo di Internet nei principali paesi europei, calcolando diversi indicatori e Fogli elettronici rappresentando i dati salienti sotto forma di grafici. Rinfrescate quindi le vostre nozioni di aritmetica e OpenOffice.org Calc imparate a destreggiarvi con concetti e operazioni tipiche dell'uso del foglio elettronico (electronic spreadsheet). Al termine, non avranno più segreti per voi la creazione e modifica delle tabelle, la definizione del loro aspetto, l'inserimento e la gestione delle formule di calcolo, la realizzazione di svariati tipi di grafici automaticamente aggiornati e piacevolmente colorati, nonché il controllo e la stampa finali. Ancora numeri! Per meglio valutare le opportunità di business di Internet, è opportuno tenere sotto controllo Modulo 5 l'andamento della sua diffusione nei vari paesi. Per questo strutturate e realizzate una base di dati destinata Uso delle basi di dati a raccogliere in tabelle, ogni anno e per ogni paese, i dati rilevanti. Dopo aver acquisito i concetti teorici OpenOffice.org Base elementari delle basi di dati, realizzate la vostra base di dati secondo una struttura prestabilita, avvicinandovi

10 Sergio Margarita - ECDL e Open Source viii alle operazioni tipiche dell'uso delle basi di dati (database) quali inserimento, visualizzazione, modifica e cancellazione dei dati. Al termine, sarete in grado di gestire la base di dati in questione nonché creare oggetti per utilizzarla quali ricerche, maschere e rapporti per estrarre i dati dalle tabelle e ordinarli, visualizzarli e stamparli. Dopo i numeri le immagini! La fase finale del vostro incarico prevede una presentazione dei risultati della Modulo 6 vostra ricerca al Consiglio di Amministrazione. Sulla base dei dati sui temi Open Source e Internet che avete Strumenti di presentazione raccolto ed elaborato, create una presentazione che ne illustri i più importanti. La presentazione segue un OpenOffice.org Impress modello in quanto a struttura e aspetto ed è composta da diapositive che contengono testo, elenchi, tabelle, immagini, grafici, diagrammi e disegni, formattati in vari modi. Imparate quindi le tecniche utili per adoperare al meglio gli strumenti di presentazione (presentation). Al termine, diventerete maestri nel creare presentazioni accattivanti e potrete scatenare la vostra creatività per stupire con effetti speciali i destinatari delle vostre presentazioni. Chi dice informazioni dice Internet! Non solo le informazioni raccolte per la vostra ricerca provengono da Modulo 7 Internet, ma è via Internet che inviate i documenti che avete realizzato a chi vi ha assegnato l'incarico. Dopo Navigazione in rete e comunicazione un attento esame delle problematiche di (in)sicurezza della rete, dovete impratichirvi delle attività di Mozilla Firefox e Thunderbird navigazione e di ricerca delle informazioni sul web (web browsing) e delle funzionalità della posta elettronica (electronic mail) quali spedizione e ricezione di messaggi o gestione di una rubrica di indirizzi. Non solo ma, convinti dell'esito brillante del vostro incarico e sicuri del suo rinnovo, vi portate avanti col lavoro organizzando una raccolta di link sull'open Source che potrà sempre servire. Al termine, non solo avrete imparato qualcosa di più su Internet, il personal computer e i suoi programmi ma avrete conseguito l'ecdl.

11 Sergio Margarita - ECDL e Open Source ix Presentazione Introduzione E' sempre più raro incontrare un personal computer, in casa o in ufficio, che sia autonomo e non collegato alla rete Internet. Nato negli anni '80 come dispositivo isolato per elaborazioni personali è rapidamente diventato uno strumento di comunicazione e di accesso alle informazioni, passando da una dimensione individuale ad una dimensione collettiva e sociale. Collegato a Internet, è oggi un vero e proprio strumento di interazione. E' quindi importantissimo acquisire un buon livello di conoscenza dei due strumenti che permettono di svolgere la maggior parte delle attività in rete: il browser, tramite il quale esplorare il World Wide Web (WWW o Web) ossia accedere alle informazioni, alle comunità di utenti, alle reti sociali, in generale ai sempre più numerosi servizi erogati via Web, in sintesi a navigare sul Web il programma di posta elettronica, tramite il quale comunicare con un qualunque utente della rete dotato di un indirizzo di posta elettronica (electronic mail o ), inviando e ricevendo messaggi e relativi allegati in tempo reale e a costo pressoché nullo. I temi del Syllabus Sezione 1 Navigazione web 7.1 Internet Concetti e termini Considerazioni sulla sicurezza 7.2 Utilizzo del browser Navigazione di base Impostazioni Navigazione Segnalibri 7.3 Utilizzo del web Moduli per raccolta dati Ricerca 7.4 Estrazione di materiale dal web Questi due strumenti, ai quali corrispondono due programmi diversi, gestiscono ognuno un'attività specifica: Salvataggio di file il primo l'accesso al web e il secondo la posta elettronica. Questo è il motivo per il quale il Syllabus del Preparazione e stampa modulo 7 dell'ecdl è suddiviso in due sezioni e che gli IBUQ relativi sono due anziché uno soltanto come Sezione 2 Comunicazione negli altri moduli. 7.5 Comunicazione elettronica Concetti e termini Non solo ma le specificità della rete, le sue caratteristiche e l'interazione che consente richiedono, pur Considerazioni sulla sicurezza trattandosi di un modulo essenzialmente pratico di esaminare più dettagliatamente alcuni concetti e nozioni Teoria della posta elettronica più teoriche, sulla struttura della rete Internet e le modalità di accesso, sul comportamento da tenere nel 7.6 Uso della posta elettronica comunicare con gli altri e non ultimo sui temi della (in)sicurezza della rete e quindi sulle norme da seguire e Invio di un messaggio precauzioni da prendere per evitare problemi e dispiaceri. Si distingue quindi particolarmente il sapere e il Ricevere un messaggio saper fare Migliorare la produttività 7.7 Gestione dei messaggi I due IBUQ di questo modulo, ognuno dedicato ad un programma, avranno una parte iniziale di concetti, una Organizzazione parte centrale sull'uso vero e proprio del programma ed una parte finale dedicata alla sicurezza Rubrica

12 Sergio Margarita - ECDL e Open Source x Ma che Open Source e Open Source! Mozilla Ma come sarebbe a dire Open Source! Le immagini delle videate sono chiaramente di Windows XP che è un programma proprietario. Vero! Ma è nostra opinione che la diffusione dell'open Source non passi attraverso una rivoluzione ma attraverso un'evoluzione e che le evoluzioni vadano aiutate, semplificandole il più possibile. A costo di scandalizzare i puristi (che fanno bene a scandalizzarsi) riteniamo che un primo passo proficuo verso il software libero e Open Source sia proprio usarlo sul solito sistema operativo proprietario che ci è tanto familiare e sul quale sono disponibili OpenOffice.org, Mozilla Firefox e Thunderbird. Dopo, il secondo passo sarà di migrare ad un sistema operativo diverso sul quale continuare ad usare gli stessi programmi, nel frattempo diventati familiari, che presentano minime differenza fra un ambiente ed un altro. Mozilla (www.mozilla.com) propone diversi programmi Open Source che si pongono come alternative significative ai programmi proprietari, fra i quali i primi due fanno parte del programma ECDL: Firefox, browser per la navigazione web Thunderbird, programma di posta elettronica Lightning e Sunbird, per la gestione dei calendari Ricordiamo inoltre alcuni piccoli particolari: Seamonkey, programma tutto-in-uno 1..uno dei pregi del software libero e Open Source è proprio di essere multi-piattaforma, ossia di funzionare per Internet, il web e le comunicazioni su numerosi sistemi operativi diversi, proprietari o aperti. Contrariamente al software proprietario reso disponibile solo su pochi sistemi, decise dal produttore, e spesso con versioni diverse su piattaforme Bugzilla, per gestire i progetti software. diverse 2. se gli autori dei software liberi avessero voluto limitare la diffusione dei loro prodotti ai sistemi operativi liberi, avrebbero benissimo potuto farlo. Se non lo hanno fatto,... Di conseguenza, si può adoperare, inizialmente su Windows XP (o sistemi operativi più recenti) i programmi Open Source che ci servono per gli esami ECDL e per l'attività di tutti i gironi: OpenOffice.org (www.openoffice.org), la suite di programmi per l'ufficio alternativa Open Source più Mozilla Firefox e Thunderbird sono significativa ai programmi proprietari, con fra gli altri i programmi Writer, Calc, Base e Impress utilizzabili su tutti i principali sistema Mozilla Firefox (www.mozilla.com), browser per la navigazione web operativi, proprietari e Open Source, e di Mozilla Thunderbird, programma per la gestione della posta elettronica. conseguenza sono diffusi su varie famiglie di personal computer e sistemi di Si tratterà di prendere confidenza con le piccolissime differenze che intercorrono, per esempio in qualche elaborazione. Sono inoltre disponibili in menu, nell'interfaccia dello stesso programma sui diversi sistemi operativi. numerosissime lingue e dialetti. La versione italiana è curata da Mozilla Italia L'IBUQ che state leggendo è quindi dedicato alla parte Navigazione web del modulo 7 e illustra il programma (www.mozillaitalia.it). Mozilla Firefox.

13 Sergio Margarita - ECDL e Open Source xi La finestra principale di Mozilla Firefox Figura 1: La finestra principale di Mozilla Firefox.

14 Sergio Margarita - ECDL e Open Source xii Le operazioni preliminari Le fasi del lavoro Per poter svolgere gli esercizi, dovete effettuare alcune operazioni preliminari di preparazione delle cartelle e dei file utili per questo modulo. L'installazione degli IBUQ e la predisposizione dei file e delle cartelle richiede qualche operazione che ovviamente verrà spiegata più avanti, negli IBUQ stessi, ma che potreste non conoscere. Se siete proprio a digiuno nell'uso del personal computer, dovete farvi aiutare da qualcuno un po' più pratico, in attesa di diventare un esperto o un'esperta. Preparazione dell'ibuq del modulo 7 Questo IBUQ è organizzato sulla base delle attività da svolgere con il browser, suddivise nelle seguenti fasi: 1. Concetti 2. Operazioni di base 3. Impostazione iniziale del programma 4. Ricerca tramite motore di ricerca 5. Ricerca FLOSS, Open Source e Software libero in enciclopedie e dizionari e creazione documentino di sintesi 6. Stampa 7. Operazioni finali 8. Considerazioni sulla sicurezza Cartelle, sottocartelle e file sono già presenti se avete svolto gli esercizi dell'ibuq ECDL Modulo 2 - Uso del computer e gestione dei file. In appendice, sono disponibili le soluzioni dei quiz. In caso contrario, sul vostro disco: creare una cartella avente per nome: Studente spostate dal Desktop tutti i vostri IBUQ (file PDF) in questa cartella che d'ora in poi costituisce la vostra cartella di lavoro. all'interno della cartella, creare una cartella denominata FLOSS all'interno della cartella FLOSS, creare una cartella Modulo7 copiare i file dalla sottocartella IBUQFiles\Mod7 nella sottocartella FLOSS\Modulo7 al termine, la cartella FLOSS\Modulo7 deve contenere i seguenti file che verranno adoperati nella seconda sezione di questo modulo (Comunicazione): Definizioni.rtf Destinatari.txt In questi IBUQ, si farà riferimento al programma Mozilla Firefox adoperando il nome Firefox. Installazione degli IBUQ copiare sul Desktop tutti i file degli IBUQ (i PDF) e il file IBUQFiles.zip allegato decomprimere quest'ultimo estraendo il contenuto sul disco del vostro computer viene creata una cartella IBUQFiles contenente i file estratti. Raccolta.pdf. Tutti i marchi e logo sono di proprietà dei rispettivi titolari.

15 1 Sezione 1. Navigazione web 1. Concetti In questa prima parte della prima sezione, vediamo i concetti principali che stanno alla base della navigazione web ed in particolare: la rete Internet il World Wide Web i siti web e il loro indirizzo i browser per l'esplorazione di Internet. Per ogni argomento esaminato è proposto un piccolo quiz Capire cosa è Internet. Nel 1981, quando sono nati i personal computer, antenati di quelli che utilizziamo oggi, era molto frequente che fossero utilizzati ognuno per le proprie capacità di elaborazione e senza possibilità di comunicazione con gli altri. Oggi è pressoché impossibile vedere un personal computer isolato, adoperato autonomamente senza che questo consenta al suo utilizzatore di comunicare con il resto del mondo. Sarà infatti collegato ad una rete aziendale, ad un server in un'aula informatica o a Internet, la "rete delle reti". Ma che cos'è una rete di computer e cos'è Internet? Una rete è un insieme di computer collegati fra di loro tramite cavi e apparecchiature per consentire loro di accedere ad informazioni comuni o di comunicare fra di loro. Si pensi ai computer di un'impresa tramite i quali gli utenti si scambiano informazioni o attingono alle informazioni dell'impresa. E Internet? Internet è l'estensione a livello mondiale di questo concetto. E' infatti un insieme di centinaia di milioni di

16 2 computer, pubblicamente accessibili, collegati con vari mezzi di trasmissione ed in grado di dialogare fra di loro tramite convenzioni e regole comuni, chiamate protocolli di rete (quello che sta alla base di Internet prende il nome di TCP/IP - Transmission Control Protocol/Internet Protocol). In particolare, è previsto che ogni computer collegato permanentemente ad Internet abbia un proprio identificativo, detto indirizzo IP, costituito da un insieme di quattro numeri. Per esempio, quello del sito web di AICA (www.aicanet.it), ente gestore dell'ecdl in Italia, è Dire che Internet è "la rete delle reti" sta ad indicare che collega non solo singoli computer ma intere reti fra di loro in un'unica ragnatela mondiale. In quanto a rete, è seconda oggi solo a quella telefonica, anche se quest'ultima è molto più limitata nei suoi utilizzi. Nata negli anni '70, sotto il nome di ARPANET, è stata utilizzata inizialmente per applicazioni militari e scientifiche ed è negli anni '80 che Internet è diventata una infrastruttura di comunicazione consolidata. E' però negli anni '90 che si è assistito al suo inarrestabile sviluppo, che l'ha fatto diventare in pochi anni La Rete mondiale, grazie all'apertura alle imprese e alle applicazioni commerciali. Vista in un'ottica tecnologica, si tratta di una infrastruttura, costituita da componenti hardware e software, in grado di veicolare servizi e applicazioni di vario genere, prevalentemente basati o sulla comunicazione (scambio di informazioni fra utenti) o sull'accesso a informazioni (consultazione da parte degli utenti). Sono proprio i servizi e le applicazioni disponibili a qualificare l'utilizzo della rete. I due principali servizi utilizzati su Internet oggi sono: il World Wide Web (WWW): nato nel 1991, è quello che ha maggiormente contribuito ad avvicinare l'utente non informatico all'uso della rete, creando un sistema di lettura ipertestuale delle informazioni e introducendo elementi multimediali la posta elettronica (electronic mail o ): anche se ne fa risalire la nascita addirittura al 1972, è con l'esplosione del numero di utenti degli anni '90 che si è generalizzato l'uso della posta elettronica come sistema di invio e ricezione di messaggi e documenti. Quiz 1 In che ordine cronologico sono nati il World Wide Web la posta elettronica Internet.

17 Capire cosa è il World Wide Web (WWW). E' importante non confondere Internet e World Wide Web (WWW). Mentre Internet è l'infrastruttura hardware e software di collegamento appena descritta, il World Wide Web è uno dei servizi veicolati da Internet. Si fa risalire al 6 agosto 1991 la nascita del primo "sito web", creato da Tim Berners-Lee, ricercatore al CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) di Ginevra, anche se è dal 30 aprile 1993 che, rendendo accessibile al pubblico la tecnologia alla base del WWW, il CERN ha dato il via al "boom" del web. Si può dire che sono le caratteristiche stesse del web che ne hanno decretato il successo, per la facilità sia di messa in opera, sia di accesso e consultazione: i contenuti sono multimediali, costituiti da testi, disegni, fotografie, animazioni, suoni, filmati,... i contenuti sono ospitati sui cosiddetti server web, computer permanentemente collegati, che possono essere attivati autonomamente, senza regolamentazione centralizzata i contenuti sono strutturati sotto forma di siti web, ognuno organizzato in un certo numero di pagine web, ognuna delle quali composta da informazioni multimediali. Il linguaggio utilizzato nella scrittura delle pagine web è l'html (HyperText Markup Language) o varianti successive ogni pagina web può contenere dei collegamenti (link) ad altre pagine web, presente su uno qualunque dei server web di Internet, creando in questo modo una ragnatela di contenuti collegati fra di loro in modo ipertestuale (o ipermediale visto che tutti i tipi di contenuto possono essere "linkati" fra di loro) i contenuti sono fruibili dall'utente tramite un browser web, programma che visualizza il contenuto della pagina e, tramite l'attivazione dei link, permette una navigazione del web ossia il passaggio di una pagina all'altra, da un'informazione all'altra non in modo sequenziale ma tramite i collegamenti che le uniscono il browser web rende molto facile l'uso del WWW, mettendo l'accesso alle informazioni e la loro esplorazione a portata di tutti tutti i computer, qualunque sia il sistema operativo che usano, dispongono di un browser, rendendo così l'accesso al web indipendente dalla tecnologia utilizzata i contenuti del web sono distribuiti sui numerosi server sparsi per il mondo, ognuno dei quali ospita i propri siti ai quali ci si collega per accedere alle informazioni. In questo modo, rispetto ad un'impostazione centralizzata, si possono gestire quantità ingenti di informazioni in modo molto efficace garantendo una velocità di accesso elevata ed un rischio di interruzione ridotto. Rispetto alla sua impostazione iniziale, il web ha avuto negli ultimi tempi un'evoluzione netta in diverse direzioni: Logo "storico" del WWW (Robert Cailliau)

18 4 dai contenuti statici ai contenuti dinamici: le pagine web non hanno più un contenuto statico, prestabilito dall'autore del sito, ma un contenuto dinamico, che si aggiorna in modo automatico ad ogni consultazione, attingendo informazioni da un data base. Si pensi ai siti dei quotidiani che pubblicano informazioni in tempo reale passaggio da informazioni ad applicazioni: il web non è più solo un fornitore di informazioni ma anche di servizi, tramite le numerose web application (applicazioni fruibili sul web tramite browser) oggi disponibili. Si pensi per esempio all'home banking, ossia la possibilità di interagire con la propria banca via web passaggio da consultazione ad inserimento: il web è nato caratterizzato da una netta separazione fra fornitore di informazioni (chi crea il sito web) e utilizzatore (chi accede al sito web). Oggi i due ruoli si confondono e diventano in certi casi addirittura prevalenti i contenuti creati dagli utenti. Quello che oggi viene chiamato Web 2.0 si identifica con la creazione dei contenuti da parte degli utenti, la disponibilità di servizi di interazione (blog, wiki) e dei cosiddetti social network, sistemi che mettono l'accento sull'interazione permanente degli utenti fra di loro (Facebook, Myspace, YouTube, Flickr,...) generalizzazione dei mezzi di accesso: la navigazione del web avviene sempre tramite il browser, ma non è più limitata al computer. Oggi sono disponibili browser sui principali dispositivi elettronici che permettono l'accesso al web e ai suoi servizi tramite telefonino, palmare, agenda elettronica,... Quiz 2 Vero o falso? "Il web è un insieme di server che contengono un insieme di siti che contengono un insieme di pagine che contengono un insieme di link".

19 Saper definire e comprendere i termini: Internet Service Provider (ISP), URL (Uniform Resource Locator), collegamento ipertestuale (hyperlink). Anche se è fortemente restrittivo - se non altro per il fatto che si trascura così di menzionare le innumerevoli persone che hanno creato Internet, ne assicurano lo sviluppo e ne progettano l'evoluzione - per questa esposizione ci limiteremo a considerare Internet come una infrastruttura hardware e software di collegamento fra computer. Metteremo poi l'accento sui servizi più che sugli aspetti tecnologici veri e propri. E' però necessario chiarire alcuni concetti e termini che stanno alla base di Internet in modo da evitare confusione ed errori. In particolare esaminiamo più in dettaglio alcuni termini. Internet Service Provider (ISP) Internet collega fra di loro i computer con diversi mezzi trasmissivi ed è logico pensare che il collegamento fra un continente e l'altro sia diverso da quello del personal computer di casa. Mentre i collegamenti principali di Internet (i cosiddetti backbone) sono gestiti da enti governativi, enti di ricerca o università, i collegamenti locali sono spesso gestiti da strutture commerciali. Con il termine di Internet Service Provider (ISP), ossia fornitore di servizi Internet, si intende una organizzazione, commerciale o non, che fornisce a privati e/o imprese servizi legati ad Internet, principale fra questi l'accesso vero e proprio tramite il collegamento alla rete. Al servizio primario di accesso alla rete, si aggiungono spesso altri servizi quali la posta elettronica, spazio per ospitare siti web (hosting) o gestione dei domini cioè dei nomi che identificano i siti web. Uniform Resource Locator (URL) Il fatto di poter attivare autonomamente nella rete un sito web senza la necessità di coordinamento preventivo, richiede che ognuna delle risorse informative che lo compongono (pagina, immagine, filmato,...) sia identificabile univocamente nell'intera rete, senza possibilità di confusione o di ambiguità. E senza ovviamente che sia necessario conoscere il nome di tutte le risorse precedentemente inserite (!). Con il termine Uniform Resource Locator (URL), che si evita di tradurre ma che potrebbe suonare come "localizzatore uniforme di risorsa", si intende proprio il meccanismo che permette di assegnare ad ogni risorsa disponibile su Internet un identificativo univoco, diverso quindi da tutti gli altri. Si tratta di una sequenza strutturata di caratteri che identifica la risorsa. Il concetto non è limitato ai siti web ma alle risorse in generale di Internet. Così come si può attivare

20 6 autonomamente una pagina web, si può attivare un indirizzo mail. L'URL in questo caso consentirà di identificare la risorsa corrispondente all'identificativo (casella di posta elettronica). Collegamento ipertestuale (link) Così come un sito web è composto da varie pagine, ogni pagina è composta da diversi elementi multimediali. Ad ogni elemento multimediale può essere abbinato un collegamento ipertestuale (hyperlink o semplicemente link). Ogni collegamento ipertestuale è composto da due parti: la destinazione, ossia l'url della pagina o risorsa alla quale il collegamento permette di accedere, generalmente inserita in forma non visibile nella pagina di partenza l'origine, presente nella pagina di partenza sotto forma di una zona attiva visibile (parola, immagine o elemento multimediale) identificata da un testo e/o dal cambio di forma del puntatore del mouse, cliccando sulla quale si raggiunge la risorsa di destinazione identificata dall'url. Originariamente, i link erano abbinati esclusivamente a parole presenti nel testo della pagina, tipicamente colorate in blu e sottolineate. Oggi non solo si sono diversificati i modi per evidenziare i collegamenti presenti in una pagina, ma sono spesso abbinati ad elementi multimediali della pagina e non solo al testo. Cliccando con il mouse sulla zona del collegamento nella pagina di origine, si accede alla pagina (o risorsa) di destinazione che viene visualizzata. Quiz 3 Cosa significa la frase: "E' colpa del backbone se il link all'url del server dell'isp che fa l'hosting non funziona"? Capire come è strutturato l indirizzo di un sito web. Un sito web è quindi un insieme organizzato di pagine, ospitate su un server collegato a Internet, ognuna delle quali contiene risorse informative multimediali e collegamenti ipertestuali. L'indirizzo d ognuna delle pagine e delle risorse di un sito è identificata univocamente dall'url, sequenza di caratteri la cui struttura è la seguente:

21 7 tipo_risorsa://nome_server:porta/percorso/nome_risorsa?query_string dove tipo_risorsa (seguito dai caratteri ://) identifica il protocollo di accesso alla risorsa ed in particolare http (HyperText Transfer Protocol), per l'accesso normale alle risorse web https (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer), per l'accesso alle risorse web con crittografia delle informazioni nome_server specifica il nome sotto il quale è identificato il server che ospita il sito web. Un particolare servizio di Internet, il DNS (Domain Name System) che si preoccupa di tradurre il nome in indirizzo IP per accedere al server, permettendo così di utilizzare nomi in chiaro per identificare i server o i siti web porta, preceduta dal carattere di due punti (:) è un'indicazione raramente presente che richiede specificatamente di collegarsi in una modalità diversa da quella standard. Se non specificata, viene presa quella predefinita di ogni protocollo ossia 80 per http e 443 per https percorso rappresenta l'indicazione delle cartelle e sottocartelle (separate dal carattere / ) in cui è strutturato il sito web e in cui si trova la risorsa vera e propria nome_risorsa identifica nella maggior parte dei casi il nome del file che contiene la risorsa query_string, preceduto dal punto interrogativo (?) permette eventualmente di specificare dei parametri che verranno utilizzati da applicazioni particolari. Per esempio, nell'url è il tipo di risorsa, ossia il protocollo che il browser utilizza per accedere alla risorsa aicanet.it è il nome del server sul quale risiede il sito web /certificazioni/ecdl/core-level/syllabus è il percorso (cartelle e sotto-cartelle) in cui è presente la risorsa /modulo-7 è il nome della risorsa (in questo caso una pagina web). Spesso si accede ad un sito web senza specificare tutte le parti dell'url ma solo le prime due, per esempio: In questo caso, si sottintende di voler accedere alla cosiddetta home page del sito. La home page del sito, il cui nome è spesso index.htm o index.html ma che si può omettere, è la pagina principale del sito, ossia

22 8 quella che identifica l'azienda o l'ente titolare del sito e quella che offre l'accesso alle altre pagine del sito, presentandone la struttura ed alcuni menù di navigazione. Una precisazione va fatta sul nome del server. Leggendolo da destra verso sinistra, le diverse parti che lo compongono, separate da un punto, corrispondono a diversi livelli di identificazione. La parte più a destra (.it nel nostro esempio) prende il nome di Top Level Domain (TLD) e identifica il paese (.it sta per Italia) oppure il tipo di dominio (.com sta per impresa,.edu per università o ente di formazione,...). Procedendo verso sinistra, aicanet rappresenta il dominio ossia il nome che è stato registrato per identificare le risorse web di AICA. Non è il caso del nostro esempio, ma potremmo trovare altri nomi procedendo verso sinistra che identificano i sotto-domini ossia delle suddivisioni all'interno del dominio. Per esempio, nell'ambito del dominio unito.it dell'università di Torino, econ.unito.it è il sotto-dominio della Facoltà di economia. Attenzione Qualcuno pensa ancora che il nome di un sito web debba obbligatoriamente iniziare con www. Così non è. Anche se si tratta di un'abitudine nata agli albori del web, molti siti non prevedono www nel loro nome. Quiz 4 Vero o falso? Il servizio Internet che traduce gli indirizzi IP dei server in nomi mnemonici si chiama DNS (Domain Name System) Capire cosa è un browser e saper indicare il nome di diversi browser. Che si utilizzi un personal computer, un telefonino o un qualsiasi altro dispositivo, la navigazione su Internet avviene tramite un browser. Il browser o navigatore è un programma che consente di interagire con il World

23 9 Wide Web. Consente di visualizzare le pagine web, di navigare da una pagina all'altra attivando gli hyperlink, di accedere alle risorse multimediali quali immagini, suoni e filmati e, più in generale, di fruire dei servizi offerti dal World Wide Web. I principali browser, e relativi produttori, sono attualmente Internet Explorer (Microsoft), Firefox (Mozilla), Safari (Apple), Opera (Opera Software), ai quali si può aggiungere Chrome recentemente realizzato da Google. Fra quelli FLOSS, quello maggiormente diffuso è Mozilla Firefox (Firefox è un marchio registrato della Mozilla Foundation). Ormai giunto alla versione 3 (3.5 a luglio 2009), è regolarmente aggiornato, vanta un elevato livello di sicurezza ed è il secondo browser in ordine di diffusione, dopo Internet Explorer. Qualche dato di diffusione è disponibile nell'ibuq ECDL Modulo 3 - Elaborazione dei testi, che non possiamo non raccomandare. Tutti i computer, dal personal al super computer dispongono di un browser in grado di accedere al web. Questo rende il web indipendente dal sistema operativo, favorendone la generalità di utilizzo e la diffusione. Versioni specifiche per i dispositivi mobili, opportunamente progettate per tener conto delle limitazioni di tali dispositivi, in particolare le ridotte dimensioni dello schermo, permettono di accedere ad Internet e ai suoi sevizi. A seconda del sistema operativo potranno essere disponibili uno o più browser, ma senz'altro il browser è diventato lo strumento standard di accesso alle informazioni e ai servizi del web. Mentre i browser proprietari sono disponibili solo su particolari sistemi operativi, quelli FLOSS sono generalmente disponibili su svariati sistemi operativi. Firefox, ad esempio, è disponibile su numerosi sistemi operativi fra i quali Windows nelle sue varie versioni, Linux, Mac OS X. Ed è proprio quello che in questo IBUQ prenderemo in considerazione per illustrarne le modalità di utilizzo. Quiz 5 Un browser è un programma che permette di navigare sul (una sola risposta giusta): 1. Word Wide Web 2. World Wild Web 3. World Wide Web 4. Word Wild Web. In questa prima parte, sono stati esaminati i principali concetti che stanno alla base di Internet e dei suoi servizi. In particolare abbiamo visto: una presentazione di Internet

24 10 un'illustrazione di uno dei più importanti servizi di Internet, il World Wide Web, e di come vada distinto da Internet stesso alcuni concetti quali ISP, URL e hyperlink come è strutturato l'indirizzo di un sito web cosa è un browser e quali sono i principali browser, proprietari e Open Source. Ogni argomento è stato seguito da un piccolo quiz la cui soluzione è riportata in appendice.

25 11 2. Operazioni di base Prima di effettuare la ricerca che ci è stata assegnata, acquisiamo familiarità con il browser e con la navigazione sul web. In questa seconda parte, esaminiamo le operazioni basilari per l'uso di Firefox nella navigazione web ed in particolare come fare per: aprire e chiudere Firefox visualizzare una pagina web, accedendovi tramite il suo indirizzo attivare un collegamento ipertestuale spostarsi tra le pagine già visitate aggiornare una pagina oppure interromperne il caricamento. Mozilla Firefox Per seguire con profitto quanto viene proposto in questo IBUQ e per lo svolgimento degli esercizi è necessario che il computer sia collegato ad Internet Aprire, chiudere un programma di navigazione in rete (browser). Per aprire Firefox, occorre: selezionare il menu Start / Tutti i programmi / Mozilla Firefox / Mozilla Firefox oppure fare doppio click sull'icona Mozilla Firefox presente sul desktop. Compare la finestra principale del programma (Figura 1). Una volta terminata la navigazione, per uscire da Firefox, occorre: selezionare il menu File / Esci oppure fare click sul pulsante di chiusura della finestra (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + F4). Chiudi finestra

26 12 Esercizio Aprire il programma Firefox, osservando quale pagina web compare nel browser. Chiudere Firefox Inserire una URL nella barra degli indirizzi e raggiungerla. Le barre visualizzate nella parte superiore della finestra del programma sono, dall'alto verso il basso: la Barra del titolo, che riporta il titolo della pagina web visualizzata e il nome del browser la Barra dei menu, con le voci che permettono di richiamare le diverse funzioni del programma la Barra di navigazione, che contiene diverse icone e la Barra degli indirizzi "intelligente" la Barra dei segnalibri, dove vengono messi i riferimenti alle pagine web di uso più frequente. In particolare, la Barra degli indirizzi è la zona della barra di navigazione in cui inserire l'url della pagina web alla quale si vuole accedere. Figura 2: Vai all'url Per accedere ad un URL, è sufficiente: selezionare la Barra degli indirizzi (facendo click al suo interno oppure selezionando il menu File / Apri nuovo indirizzo oppure digitando Ctrl + L) digitare l'url, completa delle diverse parti che la compongono, per esempio confermare premendo il tasto Invio, oppure facendo click sull'icona Vai all'url inserito nella barra degli indirizzi (Figura 2). Se l'url inserito esiste ed è raggiungibile, viene scaricata la pagina corrispondente e visualizzata dal browser. In caso contrario viene visualizzato un messaggio di errore. Le cause di errore più frequenti sono: l'url digitato non è corretto. Per esempio wvw.aicanet.it si confonde facilmente con Occorre ovviamente correggere l'errore di digitazione e riprovare server temporaneamente irraggiungibile. Riprovando successivamente, l'errore non si manifesta più connessione del personal computer non effettuata correttamente. Per lo svolgimento di alcuni esercizi, adopereremo il sito Punto Informatico, il quotidiano di Internet dal Vai all'url

27 13 Si tratta, come indicato nel nome stesso, di un sito che pubblica notizie sull'informatica in generale e su Internet in particolare. Anche se non è specializzato nel FLOSS, è una fonte italiana utile per tenersi informati. Esercizio Aprire Firefox. Collegarsi al sito Esaminare il contenuto e la struttura della pagina che compare. Chiudere Firefox. Esercizio Aprire Firefox. Digitando ogni volta l'url nella Barra degli indirizzi, collegarsi successivamente a: punto-informatico.it Cosa capita nei tre casi? Nel primo caso, si è digitato l'url completo, accedendo così alla home page del sito Punto informatico. Nel secondo caso, si è omesso il tipo di risorsa ossia il protocollo con il quale si voleva accedere alla risorsa. Il browser ha dato per scontato che si volesse accedere ad una pagina web e ha completato l'url aggiungendo Nel terzo caso, oltre ad omettere il protocollo, si è anche omesso www. Malgrado questo, si è giunti lo stesso alla home page del sito. Questa volta nessun intervento del browser, ma un'impostazione del sito, che fa sì che e punto-informatico.it siano sinonimi e portino quindi alla stessa home page Visualizzare una pagina web in una nuova finestra, scheda.

28 14 Con la modalità appena descritta, se si digita un nuovo URL al posto di quello precedente, la nuova pagina sostituisce quella precedente nella finestra del browser. In questo modo, si visualizza una pagina per volta, l'ultima richiesta. Firefox per primo ha consentito di accedere simultaneamente a più pagine HTML, aprendo più finestre indipendenti, ognuna in grado di visualizzare una pagina. Per aprire una nuova finestra, occorre: selezionare il menu File / Nuova finestra (oppure digitare Ctrl + N) compare una nuova finestra, utilizzabile indipendentemente da quella precedente ma in modo del tutto analogo. Ripetendo il comando, si possono aprire più finestre, in ognuna delle quali visualizzare una pagina web digitandone l'url nella Barra degli indirizzi. Ogni finestra è indipendente dalle altre e si può passare da una finestra all'altra tramite la Barra delle applicazioni del sistema operativo (Figura 3) Firefox offre un'altra possibilità per visualizzare più pagine web simultaneamente, per certi versi più efficace e comoda rispetto all'uso delle finestre. Infatti, consente all'interno di ogni finestra di aprire più schede, in ognuna delle quali visualizzare una pagina web. I vantaggi delle schede rispetto alle finestre sono riconducibili a: una maggior comodità di passaggio da una pagina web all'altra una maggior visibilità delle pagine web aperte la possibilità di operare in vari modi sull'insieme delle pagine aperte. Per aprire una scheda all'interno di una finestra, occorre: se sono aperte più finestre, selezionare quella nella quale si vuole aprire una scheda selezionare il menu File / Nuova scheda (oppure digitare Ctrl + T) sotto la Barra dei segnalibri, compaiono le intestazioni delle schede sotto forma di linguette, ognuna delle quali riporta il titolo della pagina web. Ripetendo il comando, si possono aprire più schede, in ognuna delle quali visualizzare una pagina web digitandone l'url nella Barra degli indirizzi. Figura 3: Finestre di Firefox aperte

29 15 Ogni scheda è indipendente dalle altre e si può passare da una scheda all'altra in diversi modi: cliccando sulla linguetta della scheda premendo il tasto Ctrl + 1, Ctrl + 2, per accedere direttamente alla prima, seconda, scheda nell'ordine in cui compaiono premendo Ctrl + Tab, per passare in sequenza da una scheda a quella successiva (o Ctrl + Maiusc + Tab per passare a quella precedente). Si può: chiudere una scheda, e quindi la pagina web corrispondente, cliccando sul pulsante Chiudi scheda presente nell'intestazione di ogni scheda (Figura 4) spostare una scheda, trascinando l'intestazione in una diversa posizione visualizzare l'elenco delle schede aperte, specialmente quando sono molto numerose, facendo click sull'icona Elenca tutte le schede presente all'estremità destra delle intestazioni delle schede (Figura 5). Esercizio Accedere alla home page di Punto Informatico. Fra le notizie del giorno che compaiono, aprire le prime tre in tre schede diverse. Aprire la quarta in una nuova finestra. Visualizzare a turno le quattro notizie, passando da una all'altra tramite la finestra e le schede. Figura 4: Chiudi scheda Attivare un collegamento ipertestuale. In realtà la navigazione, ossia l'esplorazione dei siti Internet e dei loro contenuti, non richiede quasi mai di digitare l'url delle pagine web. Le pagine stesse contengono dei riferimenti ad altre pagine che contribuiscono a creare questo gigantesco ipertesto che è il World Wide Web. Che cos'è un ipertesto? Un ipertesto è un insieme di documenti, per esempio pagine web, correlati e collegati fra di loro tramite parole chiave che fanno parte del testo stesso. Queste parole chiave, in qualche modo evidenziate, rinviano Figura 5: Elenca tutte le schede

30 16 ognuna ad un altro documento che, a sua volta, contiene parole chiave che rinviano ad altri documenti, che a loro volta,... Questo intreccio di documenti, parole chiave e collegamenti sta proprio alla base del World Wide Web, questa ragnatela mondiale di informazioni collegate fra di loro, che consente una esplorazione flessibile, non sequenziale e decisa dall'utilizzatore. L'inserimento fra i contenuti, oltre al testo, di informazioni multimediali quali immagini, animazioni, suoni e filmati ha trasformato l'ipertesto in ipermedia, integrando queste diverse forme di rappresentazione delle informazioni. Che cos'è un collegamento ipertestuale? Un collegamento ipertestuale (detto hyperlink o anche solo link) è un legame fra due documenti, uno di origine nel quale una parola chiave, evidenziata con qualche accorgimento grafico (per esempio con un colore o un font diverso, oppure una sottolineatura) rinvia ad un documento di destinazione, tramite l'url di quest'ultimo (Figura 6). Va notato che il link: è identificato dal cambio del cursore del mouse, generalmente rappresentato da una freccia, che diventa una mano può anche essere abbinato ad un'immagine anziché una parola di testo. Per attivare un collegamento ipertestuale, occorre: posizionare il cursore del mouse sul link (parola chiave o immagine) nella pagina di origine il cursore cambia forma cliccare con il tasto sinistro del mouse (un solo click è sufficiente, chissà perché molti fanno doppio click?) viene visualizzata la nuova pagina, o al posto di quella precedente o in una finestra separata o in una scheda, a seconda di come è stato concepito il link dal suo autore. In alternativa, per un maggior controllo da parte dell'utente, si può: posizionare il cursore del mouse sul link da attivare cliccare con il tasto destro del mouse nel menu contestuale che compare (Figura 7), scegliere l'opzione desiderata: Apri in nuova finestra Apri in nuova scheda. Figura 6: Collegamenti ipertestuali

31 17 Figura 7: Attiva collegamento Esercizio Chiudere la finestra e le schede, lasciando aperta solo la home page del sito. Spostando il mouse, individuare dei collegamenti ipertestuali presenti nella pagina, basati sia su parole del testo, sia su immagini. Attivare alcuni di questi collegamenti a scelta, per visualizzare altre pagine, esaminando nella barra degli indirizzi l'url al quale si accede ogni volta Spostarsi indietro e avanti tra le pagine web già visitate. La Cronologia, elenco delle pagine visitate di recente, permette all'utente di ripercorrere la navigazione fatta e di tornare a pagine precedentemente visualizzate. In particolare consente di spostarsi indietro e avanti sequenzialmente fra tali pagine. Per questo, si utilizzano i due icona con freccia poste all'estremità sinistra della Barra di navigazione per spostarsi indietro (quella più grossa) o avanti (quella più piccola) fra le pagine più recentemente consultate. Si può anche accedere alle ultime pagine visitate. Per questo: cliccare sull'icona Pagine recenti nella Barra di navigazione dall'elenco che compare (Figura 8), nel quale la pagina corrente è identificata da un pallino, selezionare la pagina desiderata con il mouse Figura 8: Pagine recenti

32 18 Tornando su pagine già visitate, si può notare che a volte l'aspetto grafico di alcuni link (per esempio il colore) è cambiato. Il browser segnala in questo modo i link a pagine già visualizzate Esercizio Dopo aver visualizzato alcune pagine, spostarsi avanti e indietro fra le pagine web già visite, adoperando le opportune icone (pulsanti) Visualizzare gli indirizzi già visitati usando la barra degli indirizzi del browser, cronologia. Firefox qualifica la Barra degli indirizzi, presente nella Barra di navigazione, come "intelligente". Questo perché: dispone di una funzione di completamento che, man mano che si scrive l'indirizzo, visualizza in un menu a discesa un elenco di siti già visitati, facilitando l'individuazione della pagina desiderata (nell'esempio in Figura 9 si è digitato 'ia') il sistema si affina con il tempo, "imparando" le abitudini e le preferenze dell'utente e considerando maggiormente le pagine più frequentemente o più recentemente consultate. Tramite la Barra degli indirizzi, si può anche visualizzare l'indirizzo delle pagine già visitate. Per questo, è sufficiente: cliccare sull'icona con il triangolino nero rivolto verso il basso, presente all'estremità destra della Barra degli indirizzi compare un menu a discesa delle pagine più consultate. Si può accedere ad una storia più completa delle pagine visitate tramite la Cronologia. Per accedere alla Cronologia, occorre: selezionare il menu Visualizza / Barra laterale / Cronologia (oppure premere Ctrl + H) compare sul lato sinistro la Cronologia (Figura 10). Dalla finestra Cronologia della Barra laterale, si può: ricercare specifiche pagine nella Cronologia, sulla base di una parola presente nel titolo o nell'url della Figura 9: Completamento indirizzi

33 19 pagina cambiare la modalità di visualizzazione dei riferimenti, tramite il pulsante Visualizza, che permette di scegliere fra diverse opzioni: Data e sito Sito Data Più visitati Ultima visita. In tutti i casi, cliccando sul singolo riferimento si accede alla pagina scelta. Esercizio Dopo aver visualizzato alcune pagine, spostarsi avanti e indietro fra le pagine web già visite, adoperando la Barra degli indirizzi "intelligente" e la Cronologia. Sperimentare le diverse modalità di visualizzazione della Cronologia Interrompere il caricamento di una pagina web. Figura 10: La Cronologia Anche se una pagina web, identificata da uno specifico URL, appare come un singolo documento, è in realtà costituita da numerosi oggetti distinti: il testo vero e proprio, le informazioni che ne determinano la struttura e l'aspetto, scritte in linguaggio HTML e CSS, i collegamenti alle risorse multimediali, ecc. In linea generale, ognuno di questi oggetti corrisponde sul server ad un file separato. E' il browser che, ricevuti tutti gli oggetti, li assembla per comporre e visualizzare la pagina in modo unitario. Una pagina può facilmente essere costituita da decine o centinaia di oggetti distinti. Di conseguenza, dal momento in cui si richiede di accedere all'url desiderato, il tempo di caricamento e visualizzazione della pagina dipende, oltre che dalla velocità del collegamento e dalle prestazioni del server, anche dal numero di oggetti e dalle loro dimensioni. Finché non sono pervenuti tutti gli oggetti che compongono la pagina, si può interrompere il caricamento. Per interrompere il caricamento, si può procedere in vari modi: cliccare sull'icona Interrompi il caricamento della pagina nella Barra di navigazione premere il tasto Esc Interrompi il caricamento della pagina

34 20 selezionare il menu Visualizza / Stop. L'icona Interrompi il caricamento della pagina, posta nella Barra di navigazione cambia aspetto per indicare se la pagina è in corso di caricamento o se è già stata interamente caricata. Esercizio differito La prima volta in cui vi capita una pagina web il cui caricamento è particolarmente lento, provate ad interromperne il caricamento cliccando sull'apposita icona. Non c'è niente da interrompere! Aggiornare una pagina web. Per visualizzare una pagina web, il browser fa una copia locale di tutti gli elementi che la compongono. La pagina visualizzata riflette quindi le informazioni presenti nella pagina al momento in cui ne è stato richiesto il caricamento. Sempre più spesso le pagine web sono dinamiche nel senso che il loro contenuto viene creato da appositi programmi sulla base di informazioni prese da basi dati (database) che vengono costantemente aggiornate. Si pensi per esempio ai siti dei giornali online o a quelli che pubblicano notizie: o news.google.it per esempio, nei quali i contenuti - le notizie - vengono inserite in tempo reale. In generale, una volta copiata dal browser, la pagina non viene aggiornata automaticamente. Può quindi non riflettere i contenuti più recenti della pagina come sono diventati sul sito. Per aggiornare una pagina web, accedendo all'ultima versione dei contenuti, si può procedere in vari modi: cliccare sull'icona Ricarica la pagina corrente nella Barra di navigazione premere il tasto Ctrl + R selezionare il menu Visualizza / Ricarica. Esercizio Andate sulla home page di un sito di notizie, per esempio Provando ogni tanto ad aggiornare la pagina, osservare come cambia il contenuto. Ricarica la pagina

35 21 In questa seconda parte, abbiamo esaminato le operazioni da compiere per un uso basilare di Firefox nella navigazione web. In particolare, è stato esaminato come: aprire e chiudere Firefox visualizzare una o più pagina web, anche in schede o finestre separate, accedendovi tramite l'indirizzo attivare un collegamento ipertestuale per accedere ad una pagina web spostarsi tra le pagine già visitate, tramite la Barra degli indirizzi "intelligente" o la Cronologia interrompere il caricamento di una pagina e ricaricare una pagina per aggiornarne il contenuto. Negli esercizi si sono provate queste funzionalità, navigando su alcuni siti dinamici che pubblicano notizie.

36 22 3. Impostazione iniziale del programma Avendo esaminato le operazioni utili da compiere per una navigazione di base e prima di vedere un uso più avanzato di Firefox, è utile familiarizzarsi con alcuni aspetti e impostazioni del programma per adattarne l'interfaccia e le caratteristiche alle proprie preferenze, per un uso più agevole. Si riuscirà così a migliorarne la produttività nell'utilizzo, sfruttando l'ergonomia del programma. Le impostazioni si riferiscono alla visualizzazione delle pagine web durante la navigazione, alla personalizzazione degli strumenti che consentono di interagire con il programma oltre ad alcune impostazioni legate alla navigazione. In particolare, vediamo: come gestire le barre degli strumenti cos'è e come utilizzare la pagina iniziale del browser cosa sono e come gestire i cookie. Con l'occasione, esamineremo la funzionalità di Guida in linea del programma (detta anche Help) che ci aiuta per ottenere informazioni su particolari operazioni da svolgere, comandi da eseguire o parametri da impostare Mostrare e nascondere le barre degli strumenti. Per facilitare l'interazione con il programma, si può intervenire sulle Barre degli strumenti offerte da Firefox. Cosa sono le Barre degli strumenti? Sono un elemento dell'interfaccia grafica, generalmente un rettangolo, contenente diversi pulsanti che permettono di accedere velocemente ai comandi di Firefox. Ognuno dei pulsanti è rappresentato da un'icona ed ognuno è abbinato ad un comando. Firefox dispone delle barre comuni a molti programmi quali: la Barra del titolo, che riporta il titolo della pagina web visualizzata e il nome del browser la Barra dei menu, con le voci che permettono di richiamare le diverse funzioni del programma la Barra di stato, nella parte inferiore della pagina, che visualizza alcune informazioni durante l'uso del programma.

37 23 Gestisce inoltre due Barre degli strumenti specifiche che vengono visualizzate nella parte alta della finestra (Figura 1): la Barra di navigazione, che contiene diverse icone, oltre alla Barra degli indirizzi "intelligente" la Barra dei segnalibri, dove vengono messi i riferimenti alle pagine web di uso più frequente. Ognuna delle Barre degli strumenti può essere visualizzata oppure nascosta se si vuole lasciare più spazio alla pagina da visualizzare. Come impostazione standard, Firefox visualizza tutte e due le barre. Per nascondere una Barra degli strumenti, occorre: selezionare il comando Visualizza / Barre degli strumenti dal menu che compare (Figura 11), togliere il segno di spunta dalla barra che si vuole nascondere ripetere il comando per nascondere l'altra Barra degli strumenti. Per visualizzare una Barra degli strumenti, tramite lo stesso comando, rimettere il segno di spunta in corrispondenza della barra scelta. Dal menu Visualizza si può inoltre: visualizzare o nascondere la Barra di stato visualizzare o nascondere nella Barra laterale (parte sinistra della finestra) i Segnalibri o la Cronologia. Figura 11: Visualizza / Barre degli strumenti

38 24 Esercizio Attivare Firefox. Nascondere una per una le due Barre degli strumenti (Navigazione e Segnalibri) e valutarne gli effetti. Al termine, visualizzarle di nuovo tutte e due. Infine la Barra dei menu e la Barra di navigazione possono essere personalizzate con l'aggiunta o la rimozione di icone. Per questo, occorre fare click destro sulla barra corrispondente e, nel menu contestuale che compare, scegliere la voce Personalizza Cambiare la pagina iniziale/home page di un browser. Per consentire all'utente di accedere rapidamente al sito preferito o a quello di uso più frequente, gli viene offerta la possibilità di scegliere quale pagina web far comparire automaticamente all'apertura del browser. La pagina iniziale, detta anche meno propriamente home page, del browser è quindi la pagina che il browser carica e visualizza sistematicamente quando viene aperto. Non va confusa con la home page di un sito. L'utente può pertanto scegliere che cosa visualizzare all'apertura del browser. Per questo, occorre: selezionare il menu Strumenti / Opzioni nella finestra che compare, scegliere la scheda Principale (Figura 12) nella sezione Avvio (Figura 13), si può decidere cosa visualizzare all'avvio del browser, scegliendo fra i diversi campi a disposizione: Quando si avvia Firefox, per scegliere l'azione da compiere: Mostra la pagina iniziale Mostra una pagina vuota Mostra le finestre e le schede dell'ultima sessione Pagina iniziale, per impostare manualmente l'url della pagina iniziale da visualizzare. I pulsanti successivi della sezione (Figura 14) permettono invece di impostare automaticamente la Pagina iniziale da visualizzare, scegliendo fra: Usa le pagine correnti, che memorizza le pagine attualmente visualizzate nelle varie schede Figura 12: Strumenti / Opzioni: la scheda Principale Figura 13: La sezione Avvio

39 25 Usa un segnalibro, che permette di scegliere la pagina iniziale fra i segnalibri precedentemente memorizzati (si veda più avanti la spiegazione dei segnalibri) Ripristina la pagina predefinita, in generale corrispondente ad una pagina del motore di ricerca Google (www.google.it) personalizzata da Firefox. Figura 14: I pulsanti di impostazione della pagina iniziale Esercizio Per essere sempre informati sulle diverse certificazioni informatiche, impostare come home page del browser la home page del sito AICA (http://www.aicanet.it) Consentire, disattivare i pop-up. Come abbiamo visto in precedenza, l'utente può scegliere di visualizzare più pagine web contemporaneamente, in finestre o schede separate. Anche chi realizza il sito web può decidere di visualizzare più pagine e far sì che, richiedendo di accedere ad un URL, vengano visualizzate più pagine dal browser. In particolare i pop-up sono finestre, generalmente di dimensioni ridotte, che si sovrappongono alla finestra principale, per visualizzare avvisi pubblicitari o evidenziare informazioni in modo particolare. Mentre in certi casi i pop-up possono svolgere una funzione utile, in altri, per l'abuso che ne è stato fatto, sono diventati invasivi. Per questo l'utilizzatore ha la possibilità di abilitare o disabilitare la visualizzazione dei popup, globalmente o selettivamente per alcuni siti. Come impostazione standard, Firefox blocca la visualizzazione dei pop-up. In questo caso, se un sito tenta di visualizzare un pop-up, compare una barra orizzontale nella parte superiore della pagina per scegliere il comportamento da seguire. Per consentire la visualizzazione dei pop-up globalmente per tutti i siti, occorre: selezionare il comando Strumenti / Opzioni nella finestra che compare, scegliere la scheda Contenuti (Figura 15) togliere il segno di spunta dalla voce Blocca le finestre pop-up (Figura 16) confermare premendo il pulsante Ok. Da questo momento, tutti i pop-up vengono visualizzati normalmente. Per consentire la visualizzazione dei soli pop-up provenienti da alcuni siti scelti, occorre: Figura 15: Strumenti / Opzioni: la scheda Contenuti

40 26 selezionare il comando Strumenti / Opzioni nella finestra che compare, scegliere la scheda Contenuti mettere il segno di spunta alla voce Blocca le finestre pop-up premere il pulsante Eccezioni nella finestra Siti con permesso - Finestre pop-up che compare digitare l'url desiderato nel campo Indirizzo del sito premere il pulsante Permetti ripetere l'operazione per eventuali altri siti confermare premendo il pulsante Chiudi. Da questo momento, tutti i pop-up dei siti autorizzati vengono visualizzati normalmente. Dalla stessa finestra Siti con permesso - Finestre pop-up, si possono aggiungere o rimuovere siti autorizzati ad inviare pop-up. Per maggior sicurezza, è preferibile lasciare attiva l'impostazione standard di Firefox che blocca tutti i pop-up e abilitare singoli siti selettivamente. Figura 16: Sblocca pop-up

41 27 Esercizio differito La prima volta in cui vi capita una pagina web che tenta di visualizzare un pop-up: nella barra gialla che compare con il messaggio Firefox ha impedito a questo sito di aprire finestre pop-up, cliccare sul pulsante Opzioni e sperimentare le diverse possibilità offerte, ricaricando ogni volta la pagina purché non sia una pagina "pericolosa", abilitare per questa sola pagina i popup ricaricare la pagina per visualizzare il pop-up. Esercizio Se siete impazienti e non trovate un sito con pop-up, provate a collegarvi al sito Sperimentate le diverse opzioni di Firefox per bloccare o autorizzare i pop-up Consentire, bloccare i cookie. Con Firefox si possono bloccare o sbloccare i cookie. Ma che cosa sono i cookie? Quando non ci si ricorda un particolare comando o il significato di un concetto, oltre a sfogliare questo IBUQ, si può ricorrere alla Guida in linea di Firefox Usare le funzioni di Guida in linea (help) del programma. La Guida in linea (o Help) di Firefox - non c'è da stupirsi per un browser - non è integrata nel programma ma è disponibile tramite Internet, sul sito di Mozilla. Per accedere alla Guida in linea del programma, è sufficiente: selezionare il menu? e la voce Contenuti guida (oppure premere il tasto funzione F1) (Figura 17) Figura 17: Il menu? (Help)

42 28 viene visualizzata la pagina principale della Guida in linea, che presenta un indice degli argomenti e delle guide disponibili, che possono essere consultati accedendovi singolarmente un campo, nel quale digitare una o più parole da ricercare nella cosiddetta Knowledge Base, ossia l'insieme delle informazioni di aiuto di Firefox (Figura 18). I documenti trovati vengono elencati, ognuno con un collegamento ipertestuale al documento stesso per un accesso e una consultazione immediati (Figura 19). Esercizio Cercare nella Guida in linea di Firefox la parola cookie. Cercare nella Guida in linea di Firefox la parola cookies. Esaminate la differenza nel numero di risultati ottenuti. Cercare la definizione in una delle pagine di risultato. Figura 18: La Guida in linea Consentire, bloccare i cookie. Sicuramente avete trovato cosa sono i cookie. Nel dubbio, proviamo a fornirne una breve spiegazione. I siti ai quali si accede durante la consultazione delle pagine web possono registrare informazioni sul personal computer dell'utilizzatore. Queste informazioni sono memorizzate, tramite il browser, in piccoli file chiamati cookie. Sono spesso utilizzati per evitare di richiedere più volte le stesse informazioni all'utilizzatore memorizzandole per un certo periodo di tempo. Alcuni esempi possono illustrarne gli usi principali: una volta inseriti il codice utente e la password, le informazioni di riconoscimento vengono memorizzate e non vengono più richieste per un certo periodo in un sito di commercio elettronico, la lista dei prodotti che si stanno comprando può essere memorizzata sotto forma di cookie nel cosiddetto "carrello" la prima volta che si accede ad un sito vengono chieste all'utilizzatore - e memorizzate - informazioni che ne consentono il riconoscimento da parte del sito le volte successive e permettono per esempio al sito di scrivere Ben tornato anziché Benvenuto.

43 29 A fianco degli usi legittimi, i cookie si prestano ad usi meno corretti da parte di siti che possono registrare informazioni a carattere personale, spesso all'insaputa dell'utente. L'utente deve quindi essere in grado di gestire i cookie in base al livello di sicurezza che desidera, con la possibilità di accettare o rifiutare i cookie, globalmente o selettivamente per alcuni siti. Come impostazione standard, Firefox accetta i cookie da tutti i siti. Per bloccare i cookie provenienti da tutti i siti, occorre: selezionare il menu Strumenti / Opzioni nella finestra che compare, scegliere la scheda Privacy (Figura 20) togliere il segno di spunta dalla voce Accetta i cookie dai siti (Figura 21) confermare premendo il pulsante Ok. Da questo momento, i cookie non vengono più registrati sul personal computer dell'utilizzatore. Per accettare o bloccare i cookie provenienti solo da alcuni siti scelti, occorre: selezionare il comando Strumenti / Opzioni nella finestra che compare, scegliere la scheda Privacy nella sezione Cookie, premere il pulsante Eccezioni nella finestra Eccezioni - Cookie che compare digitare l'url desiderato nel campo Indirizzo del sito premere il pulsante Blocca oppure Permetti a seconda dell'azione desiderata (o Permetti per la sessione) ripetere l'operazione per eventuali altri siti confermare premendo il pulsante Chiudi. Da questo momento, i cookie vengono accettati o bloccati a seconda delle regole inserite. Dalla stessa finestra Eccezioni - Cookie, si possono aggiungere o rimuovere siti autorizzati ad inviare cookie nonché visualizzare i cookie presenti, premendo il pulsante Mostra i cookie. Attenzione Figura 19: I risultati della ricerca

44 30 Bloccare i cookie può impedire il regolare accesso ad alcuni siti, in particolare quelli che richiedono un riconoscimento tramite codice utente e password. Per esempio Gmail, la posta elettronica di Google. E' quindi preferibile lasciare attiva l'impostazione standard di Firefox che autorizza tutti i cookie, bloccando singoli siti selettivamente Portarsi sulla home page. La home page, o pagina iniziale, è quella che viene visualizzata quando si apre il browser. Per tornare a visualizzare questa pagina, senza chiudere e riaprire il browser, vi sono diversi modi alternativi: cliccare sull'icona della home page posta sulla Barra di navigazione. Quando si posiziona il cursore del mouse sull'icona, viene visualizzato un pop-up che indica l'url della pagina iniziale selezionare il menu Cronologia / Pagina iniziale premere i tasti Alt + Home. Figura 20: Strumenti / Opzioni Esercizio Portarsi sulla home page del browser. Dovrebbe comparire la home page del sito AICA, impostata nell'esercizio suggerito al precedente punto Figura 21: Non accetta i cookie In questa terza parte, abbiamo visto come impostare alcune preferenze in Firefox per renderne più utile o più gradevole l'uso. Specificatamente, si è analizzato come: mostrare o nascondere le Barre degli strumenti impostare la pagina iniziale del programma e raggiungerla cosa sono e come attivare e disattivare i pop-up e i cookie

45 31 cercare un termine nella Guida in in linea. Negli esercizi, si è visto in pratica come gestire le Barre degli strumenti, utilizzare la pagina iniziale del programma nonché gestire i pop-up. Home page

46 32 4. Ricerca tramite motore di ricerca L'approccio distribuito di Internet, il frazionamento delle informazioni su milioni di server e la libertà di pubblicazione delle informazioni sono vantaggi ai quali si contrappone un inconveniente significativo: la difficoltà di sapere quali informazioni si trovano su Internet e dove reperirle. Anche perché i siti web nascono e muoiono costantemente, senza che ne sia possibile un censimento. Il detto "Su Internet c'è tutto, ma non si trova niente" riflette quello che era la situazione percepita già all'inizio del boom di Internet. All'inizio degli anni '90 i motori di ricerca hanno contribuito a risolvere il problema. In questa quarta parte, esamineremo come trovare informazioni tramite motori di ricerca e come memorizzare in modo organizzato i risultati ottenuti. In particolare vedremo: cos'è un motore di ricerca e come accedervi come utilizzarlo per ricercare informazioni quali sono alcune delle modalità di ricerca disponibili come salvare le pagine web trovate o il loro indirizzo sul proprio computer come organizzare i siti trovati, sotto forma di segnalibri. Iniziamo dalla fine, vedendo cosa sono i segnalibri, come crearli e come organizzarli Assegnare un segnalibro ad una pagina web. Cancellare un segnalibro. Che cos'è un segnalibro? E' utile poter memorizzare gli indirizzi delle pagine alle quali si accede, per evitare di doverli ricordare e digitare tutte le volte. I Segnalibri - che un altro browser piuttosto diffuso chiama "Preferiti" - sono dei riferimenti che consentono di memorizzare in modo organizzato - in cartelle - gli indirizzi delle pagine web per potervi tornare con facilità. I Segnalibri sono ripartiti da Firefox in tre contenitori: la Barra dei segnalibri, visualizzata orizzontalmente nella parte superiore della finestra, sotto la Barra di

47 33 navigazione il Menu dei segnalibri, accessibile tramite il menu Segnalibri i Segnalibri non catalogati, in cui vengono messi i Segnalibri in attesa di destinazione Creare, eliminare una cartella di segnalibri. Che cosa sono le cartelle di segnalibri? All'interno dei tre contenitori standard, Firefox consente all'utente di creare cartelle proprie per organizzare i Segnalibri. In questo modo, si possono catalogare i Segnalibri secondo vari criteri (per esempio per argomento), costruire collezioni tematiche di Segnalibri, ecc... Il procedimento per creare una cartella di Segnalibri cambia a secondo del contenitore nel quale la si vuole creare. Figura 22: Aggiungi cartella Per creare una cartella nella Barra dei segnalibri, occorre: fare click destro sulla Barra dei segnalibri, nella posizione in cui la si vuole inserire nel menu che compare, scegliere la voce Nuova cartella nella finestra di dialogo Aggiungi cartella, (Figura 22) inserire il nome e l'eventuale descrizione della cartella confermare con il pulsante Aggiungi. Per creare una cartella nel Menu dei segnalibri, occorre: selezionare il comando Segnalibri fare click destro sul menu che compare dal menu contestuale, scegliere la voce Nuova cartella nella finestra di dialogo Aggiungi cartella, inserire il nome e l'eventuale descrizione della cartella confermare con il pulsante Aggiungi. Più in generale, si può: selezionare il menu Visualizza / Barra laterale / Segnalibri (oppure premere Ctrl + B) compaiono sulla sinistra i Segnalibri (Figura 23), con i tre contenitori fare click destro sul nome del contenitore nel quale si vuole creare la nuova cartella dal menu contestuale che compare (Figura 24), scegliere la voce Nuova cartella nella finestra Aggiungi cartella che compare (Figura 22), inserire il nome della cartella ed un'eventuale Figura 23: Visualizza / Barra laterale / Segnalibri

48 34 descrizione confermare con il pulsante Aggiungi. Per eliminare una cartella di Segnalibri, occorre: accedere alla cartella da cancellare, in uno dei modi visti in precedenza fare click destro sulla cartella dal menu contestuale che compare, scegliere la voce Elimina. In alternativa, una volta selezionata la cartella, la si può cancellare premendo il tasto Canc. Per organizzare i risultati della ricerca che dovremo fare su Linux, creeremo una cartella di Segnalibri nella quale memorizzeremo i riferimenti ai siti trovati. Esercizio Creare una cartella di Segnalibri, di nome Linux, nel Menu dei segnalibri. Avendo cambiato idea sulla posizione della cartella, cancellare la cartella appena creata. Creare una cartella di Segnalibri, di nome Linux, nella Barra dei segnalibri, posizionandola sulla destra Sapere cosa è un motore di ricerca. Internet ed in particolare il World Wide Web è diventato LA fonte di informazione universale. Non si cerca più un'informazione nell'enciclopedia o la risposta ad una domanda nei libri ma si guarda su Internet. Intanto su Internet c'è. La quantità di informazioni presenti nel World Wide Web non ha smesso di crescere, inizialmente per l'aumento del numero di siti web, in seguito grazie agli utilizzatori stessi che contribuisco ormai in modo significativo alla creazione dei contenuti. E' stata subito percepita la difficoltà di reperimento delle informazioni e la necessità di disporre di un meccanismo di ricerca. Questo ha portato alla nascita dei cosiddetti motori di ricerca. Che cos'è un motore di ricerca? Figura 24: Crea cartella di Segnalibri

49 35 Un motore di ricerca è un sistema di elaboratori collegati ad Internet che: analizzano automaticamente e costantemente le pagine dei siti web, tramite appositi software, per individuarne i contenuti e i link che rinviano ad altre pagine catalogano le informazioni così ottenute, costruendo indici prevalentemente basati sulle parole presenti nelle pagine e nei documenti mettono a disposizione degli utenti un sistema di ricerca che, utilizzando tali cataloghi, propone l'elenco delle pagine e dei documenti corrispondenti ai criteri di ricerca. Ad ognuno di essi è abbinato un collegamento ipertestuale al proprio URL. Semplificando, un motore di ricerca può quindi essere visto come un sito web che cataloga i siti web e permette la consultazione dei propri cataloghi agli utenti. Dagli anni '90 ad oggi sono nati decine di motori di ricerca ma pochi sono sopravvissuti. Oggi Il Motore di ricerca per eccellenza è Google (Figura 25), ed è tramite i suoi sistemi che vengono fatte circa il 70% delle ricerche su Internet. Parte del suo successo è dovuto all'algoritmo Page Rank che classifica la rilevanza delle pagine in base a diversi criteri fra i quali il numero di link nel web che rinviano alla pagina, e proponendo i risultati in ordine di rilevanza. Figura 25: Un logo di Google Fondato il 27 settembre 1998 da due studenti dell'università di Stanford, Sergey Brin e Larry Page, Google (http://www.google.com) è oggi una impresa che fattura più di 10 miliardi di dollari. A testimonianza della riuscita finanziaria dell'iniziativa, si può citare come a fine 2006 Google abbia acquistato YouTube, il sito di condivisione di video, per la modica somma di 1,65 miliardi di dollari. Esercizio Andare sul sito di Google. Attivare il link Tutto su Google e consultare alcune delle pagine di documentazione. Cerca Selezionare un motore di ricerca specifico. Due evoluzioni hanno caratterizzato i motori di ricerca su Internet dalla loro apparizione ad oggi: dalle prime catalogazioni e ricerche strutturate e organizzate (per esempio per categoria, sotto-categoria

50 36 e/o argomento) si è passati a catalogazioni full-text ossia indicizzazione delle parole presenti nelle pagine e i documenti, senza pretesa di classificazione da una moltitudine di motori di ricerca, si è arrivati oggi ad un netto predominio da parte di Google. Essendo i motori di ricerca dei siti Internet che forniscono un'applicazione web, per utilizzarli è sufficiente conoscerne l'url ed accedervi tramite browser, per esempio: Google, Yahoo, Cuil, A titolo di esempio, nella pagina visualizzata da Google (Figura 26) compare una casella nella quale digitare la o le parole cercate, insieme eventualmente a particolari criteri di ricerca. Esercizio Accedere a Google. Ricercare informazioni su di voi digitando Studente nella casella di ricerca presente nella pagina. Firefox fornisce anche una scorciatoia per accedere ai motori di ricerca, costituita dalla casella di ricerca presente nella parte destra della Barra di navigazione (Figura 27), nella quale: si sceglie il motore di ricerca da utilizzare, cliccando sull'icona del motore posta a sinistra della casella di testo (Figura 28) si inseriscono le parole da ricercare, digitandole nella casella di testo si invia la richiesta cliccando sull'icona Cerca. In questo modo, si evita di dover accedere preliminarmente al sito del motore di ricerca. Lasciamo come esercizio al lettore l'aggiunta di altri motori di ricerca a quelli già esistenti Cercare informazioni specifiche mediante parola chiave, frase. Figura 26: La home page di Google Figura 27: Casella di ricerca

51 37 Adoperiamo Google come motore di ricerca. Oltre alla casella di testo nella quale digitare quanto si vuole cercare, diverse opzioni sono disponibili per la ricerca: dove effettuare la ricerca: nel web in generale oppure solo fra le pagine in italiano oppure solo fra le pagine di siti Internet presenti in Italia (non è garantito, adoperando gli ultimi due criteri, che le pagine siano tutte in italiano o siano tutte provenienti dall'italia) che risultati visualizzare: Cerca con Google: visualizza una lista delle pagine e documenti trovati, in ordine di importanza secondo Google Mi sento fortunato: accede direttamente alla prima pagina dell'elenco, ritenuta quella più rilevante, senza visualizzare l'elenco. Figura 28: I motori di ricerca di Firefox Cercando una singola parola, per esempio aica, con Cerca con Google compare una lista di siti (Figura 29) mentre con Mi sento fortunato si accede direttamente al primo della lista che è la home page del sito di AICA (Figura 30). Nell'elenco dei risultati, vengono visualizzati per ogni pagina o documento trovato: il titolo, sotto forma di hyperlink che permette un accesso immediato un estratto del contenuto l'url della pagina. I risultati trovati - che possono essere molto numerosi - vengono visualizzati in ordine di importanza decrescente, suddivisi su più pagine. Si può passare da una pagina di risultati all'altra tramite il sistema di paginazione previsto da Google. (Figura 31) Alcune osservazioni: la ricerca non è banalmente basata sulla sequenza di caratteri digitati ma sfrutta algoritmi molto sofisticati per venir incontro all'utilizzatore. Se, dovendo organizzare le prossime vacanze, cercate la parola paris (la capitale della Francia), viene identificato che si tratta di una città e visualizzata la mappa di Google corrispondente, con il nome in italiano della città (Figura 32) in compenso non vi legge nel pensiero e quindi propone anche delle pagine che parlano di Paris Hilton in alcuni casi propone anche pagine che contengono parole simili o collegabili a quella digitata. Cercando cinema, potrebbe anche proporre pagine non contenenti la parola cinema ma contenenti la parola film la pagina dei risultati viene spesso corredata di link sponsorizzati, attinenti ai temi della ricerca, o di servizi ai quali accedere che potrebbero avere a che fare con quanto cercato. Cercando cinema, Google propone una funzionalità di ricerca per città o CAP degli orari di programmazione dei film (Figura 33). Figura 29: I risultati della ricerca

52 38 Cercando una frase composta da più parole, la si scrive nella casella di ricerca, separando le parole con uno spazio per esempio voglio andare in vacanza a Natale a Parigi o più sinteticamente vacanza natale parigi. Vengono cercate separatamente le parole e anche in questo caso, un criterio di rilevanza determina l'ordine di visualizzazione dei risultati. Le pagine trovate possono contenere tutte le parole cercate o solo alcune. Possono comparire delle pagine contenenti la parola vacanza ma non la parola Parigi. Se si vuole imporre la presenza di una parola fra i risultati, la si deve far precedere dal segno più (+). Volendo proprio andare a Parigi e non in un altro posto, si digita natale +parigi nella casella di ricerca impongo che sia presente la parola parigi nei risultati. Volendo cercare una frase esatta, e non le singole parole che la compongono, occorre racchiudere la frase fra doppi apici ( ). Per esempio, si possono cercare informazioni sulle certificazioni informatiche in tre modi diversi, ottenendo un numero di risultati molto diverso (I numeri sono relativi al momento della ricerca): certificazioni informatiche, si ottengono risultati. Fra questi vi saranno anche pagine che parlano di certificazioni non informatiche o di questioni informatiche senza certificazioni +certificazioni +informatiche, si ottengono risultati. Tutte le pagine contengono le due parole ma in qualunque posizione una rispetto all'altra. certificazioni informatiche, si ottengono risultati. Tutte le pagine contengono le due parole ma nel modo indicato nella frase esatta racchiusa tra doppi apici. Figura 30: Il sito di AICA Figura 31: La paginazione dei risultati Ricreazione Cercare in tre modi diversi su Google informazioni su di voi, inserendo i seguenti criteri di ricerca: Studente +"" +"Studente" " Studente" Confrontare il numero di risultati trovati nei tre casi. Valutare nei tre casi la pertinenza dei risultati rispetto all'obiettivo della ricerca. Figura 32: Una mappa della città

53 39 Figura 33: Voglio andare al cinema

54 Utilizzare funzioni di ricerca avanzate per affinare una ricerca: per frase esatta, escludendo parole, per data, per formato di file. E' frequente che la prima ricerca fatta su un argomento restituisca troppe risposte e che malgrado il criterio di riordino per rilevanza, non si trovino immediatamente le informazioni cercate. Si può affinare la ricerca con diversi criteri: escludendo parole filtrando i risultati per data filtrando i risultati per formato di file. Per escludere parole, il modo più semplice consiste nel far precedere la o le parole da escludere dal segno meno (-) nella casella di ricerca. Digitando certificazioni informatiche -cisco -ibm, si richiede di escludere dai risultati le pagine che contengono la parola cisco o ibm. In alternativa, oppure per usare gli altri criteri, occorre attivare la ricerca avanzata. Per questo, occorre: cliccare sul link Ricerca avanzata, posto a destra della casella di ricerca nella pagina che compare (Figura 34) si possono impostare numerosi criteri di ricerca e filtro. Per le parole da cercare, si dispone delle opzioni per trovare risultati che: contengono tutte le parole contengono una frase contengono una qualunque delle parole non contengano nessuna delle parole. Fra le altre opzioni, si hanno in particolare: formato file, per includere o escludere un particolare formato di file, a scelta fra quelli più diffusi su Internet data, per scegliere le pagine più recenti di 24 ore, una settimana, un mese o un anno. Esercizio Figura 34: La Ricerca avanzata (Ricordate di zoomare le immagini!!)

55 41 Cercare su Google informazioni sul sistema operativo FLOSS Linux, inserendo come criterio di ricerca la parola linux. Esaminare la lista presente nella prima pagina di risultati. Visualizzare la lista di altri risultati trovati, andando avanti e indietro nelle pagine di risultati successive. Figura 35: Salvo la pagina web Salvare una pagina web all interno di un unità disco. Durante la navigazione, può essere utile salvare i contenuti di una pagina web, per esempio per accedervi successivamente senza essere collegati ad Internet. Come visto però, una pagina web è composta da numerosi oggetti che vengono assemblati dal browser e visualizzati sotto forma di pagina. Di conseguenza, il salvataggio di una pagina completa avverrà sotto forma di un file che contiene le istruzioni HTML e da una cartella che contiene gli oggetti utili per la visualizzazione della pagina, fra i quali le immagini. Per salvare la pagina web visualizzata, occorre: selezionare il menu File / Salva pagina con nome (oppure premere Ctrl + S). In alternativa, con un click destro sulla pagina, dal menu contestuale che compare, scegliere Salva pagina con nome nella finestra di dialogo Salva con nome che compare: scegliere la cartella nella quale si vuole salvare la pagina digitare il nome da dare la pagina alla voce Salva come, scegliere Pagina web, completa (Figura 35) confermare con il pulsante Salva. Per visualizzare la pagina salvata, si può in alternativa: selezionare il menu File / Apri file e andare nella cartella dove è stata salvata la pagina per aprirla oppure andare nella cartella dove è stata salvata la pagina e fare doppio click sulla pagina. In questo modo, si apre direttamente il browser e la pagina. Oltre al salvataggio della pagina completa, si hanno altre due possibilità, da scegliere alla voce Salva come: Pagina web, solo HTML: salva la pagina in formato HTML, salvaguardando i link ma non crea la cartella degli oggetti. File di testo: salva la pagina sotto forma di file di testo, senza link, per utilizzare il contenuto testuali tramite

56 42 un editor o programma di trattamento testi Attenzione A volte, in alcune pagine graficamente molto complesse, anche usando l'opzione Pagina web, completa non tutti gli elementi grafici sono salvati. Di conseguenza visualizzando successivamente la pagina dal disco, essa potrebbe avere un aspetto diverso. Attenzione Il fatto di poter salvare sul proprio computer l'intero contenuto di una pagina web non significa che lo si possa liberamente utilizzare. I contenuti dei siti web, anche se liberamente consultabili, sono soggetti alla legge sul diritto d'autore (Copyright), tranne se diversamente indicato. Va quindi posta massima attenzione al rispetto delle licenze nell'utilizzare materiali tratti da Internet. Esercizio Fra i 400 o 500 milioni di risultati, individuare (sono probabilmente nella prima o nella seconda pagina di risultati) i seguenti siti: it.wikipedia.org/wiki/linux Tramite i relativi link presenti nella pagina, salvare nella cartella FLOSS\Modulo7 la home page dei tre siti in formato Pagina web, completa. Esaminare il contenuto della cartella e delle sue sotto-cartelle. Per la pagina identificare le parti che la compongono in relazione a quanto è stato salvato nella sotto-cartella relativa.

57 43 Salvando una pagina web su disco, se ne fa una copia che rispecchia la pagina al momento del salvataggio e ne "congela" in modo statico il contenuto. Quando si accederà successivamente alla pagina salvata su disco, essa non verrà più scaricata dal sito Assegnare un segnalibro a una pagina web. Cancellare un segnalibro. Come abbiamo visto, i Segnalibri non memorizzano la pagina web ma il suo indirizzo. Quando si richiamerà successivamente la pagina tramite il Segnalibro, essa verrà scaricata dal sito e quindi rifletterà il contenuto al momento della visualizzazione. Per assegnare un Segnalibro alla pagina corrente, è sufficiente: selezionare il menu Segnalibri / Aggiungi pagina ai segnalibri (oppure premere Ctrl + D). In alternativa, un click destro sulla pagina visualizzata fa comparire un menu contestuale dal quale scegliere la voce Aggiungi pagina nei segnalibri compare la finestra di dialogo Inserimento segnalibro (Figura 36) assegnare un nome al Segnalibro scegliere in quale cartella archiviare il Segnalibro (il valore proposto è Menu segnalibri) premere il pulsante Fatto per confermare, oppure Annulla per rinunciare all'operazione. Figura 36: Inserire un segnalibro Per cancellare un Segnalibro (inserito nel Menu segnalibri), occorre: selezionare il comando di menu Segnalibri nel menu che compare (Figura 37), fare click destro sul Segnalibro da cancellare dal menu contestuale che compare scegliere la voce Elimina. Firefox indica nella parte destra della Barra degli indirizzi con una stella bianca che la pagina non è presente fra i Segnalibri con una stella gialla che esiste già un Segnalibro per questa pagina. Un metodo alternativo per assegnare un Segnalibro alla pagina corrente consiste nel: cliccare sulla stella bianca nella Barra degli indirizzi la stella diventa gialla, ad indicare che Firefox ha creato un Segnalibro (posto nella cartella Segnalibri non catalogati) fare click sulla stella gialla Figura 37: Il menu Segnalibri

58 44 compare la finestra di dialogo Modifica segnalibro (Figura 38) dalla quale si può: assegnare un nome al Segnalibro scegliere in quale cartella archiviare il Segnalibro premere il pulsante Fatto per confermare, oppure Annulla per rinunciare all'operazione. Un metodo alternativo per cancellare un Segnalibro, riferito alla pagina corrente, consiste nel: cliccare sulla stella gialla nella Barra degli indirizzi compare la finestra di dialogo Modifica segnalibro premere il pulsante Elimina segnalibro. Esercizio Pagina NON nei Segnalibri Fra i risultati trovati da Google, dovrebbe trovarsi il riferimento al sito Visualizzare la home page del sito. Assegnare un Segnalibro alla pagina. Avendo deciso di raccogliere solo siti in italiano, cancellare il Segnalibro appena creato. Simultaneamente all'assegnazione del Segnalibro, si può creare una cartella di Segnalibri. Per questo è sufficiente: richiedere l'inserimento del Segnalibro come visto in precedenza, per esempio con Ctrl + D quando compare la finestra di dialogo Inserimento segnalibro (Figura 39), cliccare sul nome del contenitore (cartella) visualizzato nel campo Cartella dal menu che compare scegliere la voce Scegli successivamente, cliccare sul contenitore (o la cartella) nel quale si vuole creare la nuova cartella e digitare il nome della cartella (Figura 40) confermare con il pulsante Fatto viene creata la cartella ed inserito il Segnalibro Inserire pagine web in una cartella di segnalibri. Pagina nei Segnalibri Figura 38: Modifica segnalibro

59 45 Inserire una pagina web in una cartella di segnalibri è molto simile ad assegnare un segnalibro a una pagina web (vedere il precedente punto ). Come accennato, i Segnalibri possono essere inseriti in uno dei tre contenitori standard dei Segnalibri di Firefox oppure in cartelle (o eventuale sotto-cartella) create dall'utente in uno di questi contenitori. La scelta della cartella avviene al momento in cui si assegna il Segnalibro. Dalla finestra di dialogo Inserimento segnalibro, che compare quando si chiede di creare un Segnalibro, occorre: cliccare sul nome della cartella che compare alla voce Cartella scegliere fra i contenitori e le cartelle che compaiono quella in cui inserire il Segnalibro della pagina eventualmente, cliccando su Scegli si può esplorare la struttura delle cartelle e sotto-cartelle presenti nei tre contenitori per individuare quella desiderata. Per invece spostare un Segnalibro da una cartella ad un'altra, è sufficiente: dalla finestra di dialogo Modifica segnalibro (che visualizza nel campo Cartella il nome della cartella nella quale si trova il Segnalibro) modificare il nome della cartella scegliendone un'altra oppure avendo aperto i Segnalibri nella Barra laterale, aprire la cartella dove si trova il Segnalibro da spostare trascinarlo con il mouse nella cartella di destinazione. Esercizio Consideriamo di nuovo, nella pagina di visualizzazione dei risultati di Google i seguenti siti: Tramite i relativi link presenti nella pagina, salvare come Segnalibri nella cartella di Segnalibri Linux precedentemente creata l'indirizzo dei tre siti. Esaminare il contenuto della cartella di Segnalibri Linux, visibile nella parte destra della Barra dei segnalibri (se avete svolto regolarmente gli esercizi precedenti). Figura 39: Inserimento segnalibro

60 46 Attenzione Firefox dispone di una funzionalità chiamata Segnalibri Live. Sono Segnalibri dinamici, periodicamente aggiornati in modo automatico, abbinati a informazioni tratte da altri siti (i cosiddetto feed RSS, che verranno esaminati più avanti). In questa quarta parte, abbiamo esaminato come utilizzare un motore di ricerca per trovare informazioni nel web e come organizzare sul proprio computer i risultati ottenuti, salvando l'indirizzo delle pagine o le pagine stesse. Più specificatamente, abbiamo visto: come creare una cartella di segnalibri per memorizzare riferimenti a siti web cos'è un motore di ricerca come accedervi ed utilizzarlo per ricercare informazioni come formulare le ricerche secondo diverse modalità come salvare le pagine web sul proprio computer come assegnare un Segnalibro ad una pagina web e inserirlo in una cartella di Segnalibri. Negli esercizi, è stata svolta la prima parte delle attività richieste, consistente nel ricercare alcuni siti in italiano relativi a Linux. Per i tre principali ne è stato salvato l'intero contenuto della home page su disco nonché creato una raccolta in un'apposita cartella di Segnalibri. Figura 40: Inserimento segnalibro e scelta della cartella

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62 48 5. Ricerca FLOSS, Open Source e Software libero in enciclopedie e dizionari e creazione documentino Per completare ci rimane da cercare in qualche enciclopedia o dizionario delle definizioni di software libero, Open Source o di FLOSS nonché confezionare in un semplice documento tutte le informazioni raccolte. In questa quinta parte, vedremo come utilizzare enciclopedie e dizionari online per cercare definizioni e informazioni ed anche come inserire all'interno di propri documenti delle informazioni testuali o grafiche trovate in rete. In particolare vedremo: cosa sono le enciclopedie e i dizionari online come utilizzarli per effettuare ricerche come comporre un documento con informazioni tratte da Internet (per la stesura del documento, non utilizzeremo Writer, il programma di elaborazione testi della suite FLOSS OpenOffice.org - che potrebbe non essere familiare al lettore - ma il programma standard di scrittura testi offerto dal sistema operativo). Nella ricerca su Linux fatta al punto precedente, uno dei primi link a comparire è stato Questa è proprio una pagina di un'enciclopedia online, sicuramente la più famosa: Wikipedia. Ma vediamo innanzitutto come enciclopedie e dizionari si collocano nel panorama degli strumenti di ricerca su Internet Ricercare in una enciclopedia online, dizionario online. Così come motori di ricerca generalisti - che catalogano indiscriminatamente i contenuti del web - esistono motori di ricerca specializzati o funzionalità di ricerca offerte da singoli fornitori di informazioni, primi fra i quali le enciclopedie e i dizionari online. Esistono fra le fonti informative disponibili su Internet, diverse enciclopedie e dizionari, in italiano e in altre lingue, alcuni disponibili a pagamento, altri gratuiti. Wikipedia (www.wikipedia.org) è l'enciclopedia online probabilmente più nota. E' gratuita ed è disponibile in diverse lingue, fra le quali l'italiano. Contiene più di voci nella versione inglese e più di in quella italiana. La sua particolarità è che è realizzata collettivamente e tutti possono contribuire con propri

63 49 articoli o modifiche ed aggiornamenti di articoli altrui. Accedendo al sito generale (www.wikipedia.org) si hanno informazioni sulle lingue in cui è disponibile e sul numero di voci presenti nella varie lingue. Per effettuare una ricerca in Wikipedia, occorre: accedere al sito della versione italiana (it.wikipedia.org) (Figura 41) nella casella di ricerca digitare la parola cercata ()Figura 42) cliccare sul pulsante di ricerca. In alternativa, si può sfruttare la finestra di ricerca di Firefox che consente l'accesso diretto alla versione italiana di Wikipedia (Figura 43). Così come, per la sua importanza, Google oscura gli altri motori di ricerca, Wikipedia fa passare in secondo piano le altre enciclopedie online. Come si possono trovare altre enciclopedie online, gratuite o a pagamento? Naturalmente adoperando un motore di ricerca! La consultazione dei dizionari avviene nello stesso modo. Si va sul sito del dizionario online e si utilizza il meccanismo di ricerca previsto per accedere alle informazioni desiderate. Citiamo a solo titolo di esempio, alcuni dizionari online: Longman - Dictionary of Contemporary English: Oxford Advanced Learner's Dictionary: Le dictionnaire: Il Dizionario di Informatica: De Agostini - Dizionari e enciclopedie: Come si possono trovare altri dizionari online? Ormai, lasciamo la risposta al lettore. Esercizio Effettuiamo una serie di sei ricerche, facendo in modo che i risultati compaiano in sei schede distinte aperte contemporaneamente di Firefox. Andando sul sito della versione italiana dell'enciclopedia Wikipedia, cercare i termini: FLOSS Figura 41: Wikipedia

64 50 Open Source. Adoperando la finestra di ricerca di Firefox, cercare nella versione italiana dell'enciclopedia Wikipedia il termine: software libero. Cercare il termine open source sui seguenti dizionari: Longman Il Dizionario di Informatica De Agostini - Dizionari e enciclopedie. Esercizio Assegnare un Segnalibro ad ognuna delle sei pagine aperte nelle schede, salvandoli nella cartella di Segnalibri Linux precedentemente creata. Lasciare le schede aperte per il prossimo esercizio Copiare testi, immagini, URL da una pagina web a un documento. Figura 42: La ricerca su Wikipedia Alcuni elementi che compongono una pagina web possono essere incorporati in un documento. Sono principalmente: porzioni di testo immagini URL di collegamenti. Per questo, oltre al browser, è necessario che sia aperto un programma di trattamento testi, per esempio OpenOffice.org Writer (si veda in proposito l'ibuq ECDL Modulo 3 - Elaborazione testi) oppure il programma standard di editing di testo in dotazione con il sistema operativo che si sta utilizzando (si veda in proposito l'ibuq ECDL Modulo 2 - Uso del computer e gestione dei file). Per i nostri esempi e esercizi, è importante che sia un programma in grado di gestire immagini, oltre al testo. Qualunque sia la natura dell'oggetto da copiare, si adoperano gli Appunti tramite i quali far transitare l'oggetto da copiare. I passi logici, per copiare un elemento (testo, immagine, URL) da una pagina web ad un documento, sono: Figura 43: La ricerca su Wikipedia di Firefox

65 51 aprire il browser e la pagina web selezionare l'elemento copiarlo negli appunti aprire il programma di editing di testo (o quello vero e proprio di elaborazione testi) e il documento scegliere dove incollare l'elemento nel documento incollare l'elemento dagli appunti nel documento al termine, salvare il documento. Di conseguenza, per copiare del testo, supponendo che browser, pagina web, programma di trattamento testi e documento siano aperti, occorre: dal browser, per selezionare dalla pagina il testo da copiare, cliccare all'inizio del testo e tenere premuto il tasto sinistro del mouse; trascinare il mouse fino alla fine del testo e rilasciare il tasto sinistro (premendo Ctrl + A, si seleziona tutto il testo della pagina web). Il testo selezionato viene evidenziato (Figura 44) per copiare il testo negli appunti, si può, in alternativa: fare click destro sul testo selezionato e scegliere la voce Copia dal menu contestuale, oppure selezionare il menu Modifica / Copia, oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + C per attivare il documento nel quale incollare il testo, utilizzare la Barra delle applicazioni del sistema operativo o i tasti che consentono di passare da un'applicazione ad un'altra (Alt + Tab) per scegliere dove incollare il testo, posizionare il cursore del mouse facendo click nel punto desiderato del documento per incollare il testo dagli appunti, si può, in alternativa: fare click destro sul punto scelto e selezionare la voce Incolla dal menu contestuale, oppure selezionare il menu Modifica / Incolla, oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + V. A seconda del programma di elaborazione testi che si utilizza, oltre al testo vero e proprio possono essere copiate anche alcune formattazioni della pagina web (per esempio i collegamenti ipertestuali, che vengono mantenuti nel documento). Se si desidera copiare soltanto il testo, occorre nel documento di destinazione: utilizzare il comandi di menu Modifica / Incolla speciale scegliere l'opzione Testo non formattato confermare con il pulsante OK. Per un'immagine, il procedimento è simile, in sintesi:

66 52 dal browser, fare click destro sull'immagine dal menu contestuale scegliere la voce Copia immagine (Figura 45) dal programma di trattamento testi, fare click destro nel posto desiderato e scegliere Incolla. Per l'url di un collegamento, infine: dal browser, fare click destro sul collegamento dal menu contestuale scegliere la voce Copia indirizzo (Figura 46) dal programma di trattamento testi, fare click destro nel posto desiderato e scegliere Incolla. Disponendo di sufficiente abilità manuale, un metodo alternativo consiste nell'aprire i due programmi in finestre affiancate, selezionare nel browser l'elemento da copiare e trascinarlo nel documento con il mouse. Provvediamo alla stesura del documento riepilogativo che raccoglie i link e le definizioni che sono stati Figura 44: Testo selezionato nella pagina web individuati fino ad ora. Al termine dell'esercizio si dovrebbe arrivare ad un documento simile a quello proposto nel file Raccolta.pdf. Non è importante la formattazione quanto la presenza di tutti gli elementi, testo e immagini. Esercizio Aprire un programma di editing di testo fornito con il sistema operativo che sia in grado di gestire immagini. Adoperando le pagine presenti nelle sei schede dell'esercizio precedente per copiare testo e immagini, redigere il documento in modo tale che compaiano: la scritta Wikipedia e il logo, tratti da i testo iniziale delle tre pagine trovate su Wikipedia (FLOSS, Open Source, software libero) il logo (o un'immagine) e la definizione di Open Source per ognuno dei tre dizionari consultati. Tutte le immagini e tutti i testi devono essere copiati dalle pagine aperte con Firefox, senza digitazione manuale del testo. Salvare il documento nella cartella FLOSS\Modulo7 con il nome Raccolta (l'estensione dipenderà dal programma che avrete utilizzato). Chiudere tutte le schede e chiudere Firefox.

67 53 Figura 45: Copia immagine Figura 46: Copia indirizzo

68 Scaricare file da una pagina web all interno di un unità disco. Spesso i link presenti nelle pagine web fanno riferimento non ad altre pagine web ma a documenti in formato diverso, per esempio.pdf (Portable Data Format), messi a disposizione per essere scaricati. Per salvare su disco un file, senza visualizzarlo, occorre: fare click destro sul link che rinvia al file, presente nella pagina (se invece si clicca sul link con il tasto sinistro ed è installato sul computer un'applicazione in grado di gestire il tipo di file, viene aperto direttamente il file tramite l'applicazione) dal menu contestuale che compare (Figura 47), scegliere Salva destinazione con nome dalla finestra di dialogo Salva con nome, scegliere: la cartella nella quale salvare il file il nome da dare al file viene proposto il formato del file, confermare con il pulsante Salva. Figura 47: Salva file Attenzione I file scaricati, se non sono in formato HTML, o formati simili interpretabili dal browser, richiedono programmi specifici per la loro gestione. Anche le immagini presenti in una pagina sono elementi che spesso si scaricano e salvano per utilizzarle successivamente, senza salvare l'intera pagina. Diversamente da quanto fatto al punto precedente, non vogliamo incorporarle direttamente in un documento ma registrarle su un'unità di memorizzazione. Per salvare sul disco un'immagine visibile nella pagina, è sufficiente: fare click destro sull'immagine dal menu contestuale che compare (Figura 48), scegliere Salva immagine con nome dalla finestra di dialogo Salva immagine, scegliere: la cartella nella quale salvare l'immagine il nome da dare all'immagine viene proposto il formato dell'immagine, confermare con il pulsante Salva. Figura 48: Salva immagine

69 55 Attenzione Non tutte le immagini visibili nella pagina possono essere salvate così semplicemente. Alcune immagini, usate come sfondo, richiedono un procedimento più complesso per essere salvate. Questo si riconosce dal fatto che il menu contestuale attivato sull'immagine non contiene la voce Salva immagine con nome. Dopo aver scaricato e salvato un'immagine, visualizzarla sempre tramite il sistema operativo o apposito programma grafico per verificarne la completezza. A volte, quello che sembra su video una sola immagine è invece composto da più immagini affiancate. In questo caso è necessario ripetere l'operazione per gli altri elementi che compongono l'immagine. In modo analogo, alcuni oggetti visibili nella pagina web, per esempio alcuni filmati, non possono essere salvati direttamente su disco ma necessitano di programmi aggiuntivi per essere acquisiti e salvati. Passiamo ora a scaricare da Internet il Rapporto Finale sul FLOSS curato dalla Commissione Europea. Anche se risale al 2002, è significativo dell'attenzione portata già allora al fenomeno a livello europeo. Chi ha letto l'ibuq ECDL Modulo 3 - Elaborazione testi ha già avuto modo di sentirne parlare come del documento che ha proposto per la prima volta il termine FLOSS. Chi non lo ha letto è naturalmente caldamente invitato a farlo. Esercizio Collegarsi al sito relativo all'indagine sul FLOSS all'indirizzo Scaricare il report (Full Workshop report) in formato.pdf e salvarlo nella cartella FLOSS\Modulo7, assegnando al file il nome FLOSSworkshopreport.pdf. Nelle attività finali di questo modulo, questo file costituirà dell'ulteriore materiale informativo insieme al nostro documento riepilogativo. In questa quinta parte, abbiamo visto come adoperare enciclopedie e dizionari online per cercare

70 56 informazioni e come inserire all'interno di propri documenti informazioni trovate in rete. In particolare abbiamo esaminato: cosa sono le enciclopedie e i dizionari online come utilizzarli per ricercare definizioni (nei dizionari) oppure informazioni più dettagliate (nelle enciclopedie) come inserire in un documento delle informazioni tratte da Internet, testo e immagini, adoperando il programma di editing di testo del sistema operativo. Negli esercizi sono state trovate informazioni relative a FLOSS, Open Source e software libero, adoperando un'enciclopedia (Wikipedia) e tre dizionari online. Tramite l'editor di testi in dotazione con il sistema operativo è stato redatto un documento di raccolta delle informazioni trovate, corredate dal logo dei siti in cui sono state trovate.

71 57 6. Stampa In questa parte esaminiamo le funzioni di stampa di pagine web. In particolare, vedremo come: visualizzare l'anteprima di stampa impostare le principali opzioni per la stampa scegliere le opzioni di stampa e stampare la pagina. Figura 49: La Barra dei segnalibri Potremo così procedere alla stampa della home page dei siti trovati, in modo da creare il fascicolo richiesto in forma cartacea Visualizzare una pagina web a partire da un segnalibro. Come visto in precedenza, i Segnalibri sono ripartiti da Firefox in diversi contenitori: la Barra dei segnalibri, il Menu dei segnalibri e i Segnalibri non catalogati. A seconda della posizione del Segnalibro, cambia il modo per visualizzare una pagina web a partire dal Segnalibro stesso. Se il segnalibro è nella Barra dei segnalibri (Figura 49), basta un click del mouse sul titolo per visualizzare la pagina. In alternativa, si può accedere alla Barra dei segnalibri dal menu Segnalibri / Barra dei segnalibri. Se il Segnalibro è nel Menu dei segnalibri, è sufficiente: selezionare il comando Segnalibri dal menu nel menu che compare, scegliere il Segnalibro desiderato (Figura 50). In alternativa, per un più facile accesso all'insieme dei Segnalibri, si può: selezionare il menu Visualizza / Barra laterale / Segnalibri (oppure premere Ctrl + B) compaiono sulla sinistra i Segnalibri (Figura 51) cliccando sul nome, aprire il contenitore per visualizzare il Segnalibro desiderato cliccare sul Segnalibro per accedere alla pagina corrispondente. Figura 50: Il menu Segnalibri

72 58 In questo modo, si accede ai tre contenitori standard dei Segnalibri di Firefox e alle cartelle eventualmente create dall'utente al loro interno. Esercizio Aprire Firefox. Aprire i nove Segnalibri presenti nella cartella di Segnalibri Linux in altrettante schede per visualizzare le pagine corrispondenti Preparare una pagina web per la stampa: modificare l orientamento della pagina stampata, le dimensioni della pagina, i margini della pagina stampata. Per evitare delusioni, prima di vedere come stampare una pagina web, va detto che le pagine web sono prevalentemente pensate per la visualizzazione su video, più che per la stampa. Questo porta spesso a difficoltà di stampa o a un risultato che non corrisponde a quanto visualizzato o a quello che ci si aspetta. Si può dire che la "stampabilità" o meno di una pagina web dipenda molto dalla complessità grafica della pagina e dagli sforzi fatti dal suo autore per renderla stampabile. Addirittura in certi siti sono previste due versioni distinte della stessa pagina, una per la visualizzazione e una per la stampa. I principali parametri di stampa sono: l'orientamento della pagina i margini di stampa le dimensioni della pagina. Per impostare i primi due, occorre: selezionare il menu File / Imposta pagina nella finestra di dialogo Impostazione pagina che compare, sono disponibili due schede: Formato e opzioni (Figura 52), che permette di scegliere l'orientamento della pagina: orizzontale o verticale e se stampare o no le immagini e i colori di sfondo. Margini e intestazione/piè di pagina (Figura 53), per impostare i margini (destro, sinistro, alto e basso) nonché le informazioni da stampare nella parte sinistra, centrale e destra di intestazione e piè di pagina. Figura 51: La Barra laterale Segnalibri

73 59 Le dimensioni vere e proprie del foglio non sono gestite direttamente da Firefox ma si impostano come parametro della stampante in fase di stampa. Per questo, occorre: selezionare il comando File / Stampa scegliere la stampante sulla quale stampare cliccare sul pulsante Proprietà per accedere alla configurazione della stampante scegliere le dimensioni della carta fra quelle previste. A seconda della stampante potranno presentarsi opzioni e funzionalità diverse. Al termine dell'impostazione dei parametri di stampa, si consiglia di procedere alla visualizzazione dell'anteprima di stampa della pagina Visualizzare l anteprima di stampa di una pagina web. Perché visualizzare l'anteprima di stampa di una pagina web? Proprio per le frequenti "difficoltà di stampa" delle pagine web, è particolarmente utile la possibilità di visualizzare il risultato prima di effettuare la stampa vera e propria. Dalla stessa Anteprima di stampa si possono impostare alcuni parametri e vederne immediatamente l'effetto sul risultato che verrà stampato. Si consiglia quindi, per evitare sorprese, di utilizzare sempre l'anteprima di stampa prima di inviare pagine web in stampa e per questo: selezionare il menu File / Anteprima di stampa compare una finestra che visualizza come verrà stampata la pagina web con le impostazioni attuali. Non c'è una corrispondenza fra pagina web e pagina stampata: una pagina web potrebbe richiedere più fogli per essere stampata interamente. Nella parte superiore della finestra di anteprima, è disponibile una barra con diversi pulsanti: Stampa. Attiva la stampa vera e propria della pagina web. E' l'equivalente del comando di menu File / Stampa Imposta pagina. Permette di impostare i parametri di stampa. E' l'equivalente del comando di menu File / Imposta pagina Spostamento fra le pagine. Se la pagina web richiede più pagine (fogli) per essere stampata, le frecce che Figura 52: File / Imposta pagina

74 60 identificano i pulsanti Prima pagina, Pagina precedente, Pagina successiva, Ultima pagina permettono di scorrere tra le pagine. Scala. Permette di ridurre l'area di stampa nella pagina o adattarla automaticamente alle dimensioni del foglio Verticale/Orizzontale. Sceglie l'orientamento della pagina. Chiudi. Permette di uscire dall'anteprima di stampa e tornare alla visualizzazione normale della pagina web. Esercizio Passando da una scheda all'altra, visualizzare l'anteprima di stampa delle nove pagine. Scorrere ogni pagina visualizzata per controllo del modo in cui le pagine verranno stampate. Per ognuna, provare a modificare i parametri per ottenere un migliore risultato. Figura 53: File / Imposta pagina Scegliere le opzioni di stampa quali: intera pagina web, pagina (o pagine) specifiche, testo selezionato, numero di copie, e stampare. Mentre alcune opzioni di stampa si impostano tramite il menu File / Imposta pagina, altre invece si scelgono direttamente al momento della stampa, ed in particolare il numero di copie, le pagine da stampare e cosa stampare delle pagine. Per impostare le opzioni di stampa e stampare la pagina web, occorre: selezionare il menu File / Stampa (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + P) dalla finestra di dialogo Stampa che compare (Figura 54), si può scegliere: la stampante, e impostarne le proprietà l'intervallo di stampa, scegliendo se stampare: tutte le pagine (se la pagina web richiede più pagine/fogli per essere stampata) una sequenza di pagine (da a ) per stamparne solo alcune Figura 54: File / Stampa

75 61 una selezione della pagina web (questa opzione è attiva solo se prima di dare il comando di stampa, si è selezionato una parte della pagina web) il numero di copie e se fascicolarle (per preservare l'ordine) oppure no al termine, cliccare sul pulsante OK per avviare la stampa. In alternativa ad una stampa vera e propria sulla stampante, molti programmi, fra i quali Firefox, permettono di "stampare su file" ossia creare un file su disco che contiene tutto quanto sarebbe stato inviato alla stampante. Tale file contiene quindi una sorta di "immagine della stampa" e può essere successivamente inviato ad una stampante purché di stesso modello (o compatibile) di quella attiva quando è stato creato. Esercizio Stampare le nove home page aperte nelle schede. Per qualcuna di esse, sperimentare le diverse opzioni di stampa: cambiando il numero di copie selezionando una parte della pagina se la home page sta su più fogli, stamparne solo alcuni. In questa parte, sono state presentate le funzionalità di stampa ed in particolare si è visto come: preparare una pagina web per la stampa, impostandone i parametri visualizzare l'anteprima di stampa di una pagina web per valutare l'aspetto che avrà una volta stampata scegliere le opzioni di stampa al momento della stampa stampare la pagina web. Negli esercizi sono state applicate tutte queste nozioni a pagine web precedentemente salvate in una cartella di Segnalibri.

76 62 7. Operazioni finali Svolgendo il lavoro che ci era stato assegnato abbiamo incontrato diversi siti Internet, ognuno con una vocazione diversa: enciclopedie e dizionari (fra i quali Wikipedia), informazioni in tempo reale (Punto Informatico), gruppo tematico di utenti (linux.it), fornitore di software FLOSS (Ubuntu). In questa settima parte, vedremo ulteriori aspetti del web che ci permetteranno di rimanere in contatto con i siti informativi o di attingere ad informazioni di tipo diverso. Infine, esamineremo alcune operazioni utili da svolgere al termine della sessione di navigazione sul web Comprendere cosa si intende con feed RSS. Comprendere lo scopo di sottoscrivere un feed RSS. Tramite i motori di ricerca, si possono ricercare informazioni, in linea teorica, su tutto il web. Spesso però - o perché sono state trovate in precedenza o perché si conoscono gli indirizzi - sono noti i siti che pubblicano informazioni o notizie sui temi di interesse. E magari li abbiamo salvati dei Segnalibri. Spesso però si tratta di siti dinamici, i cui contenuti cambiano costantemente, qualcuno addirittura in tempo reale come quelli di notizie. Il problema della ricerca si trasforma in un problema di altra natura: riuscire a stare dietro al ritmo di aggiornamento del sito. Al crescere del numero di siti dai quali vogliamo attingere informazioni, il problema diventa di più difficile soluzione in quanto non è possibile andare costantemente a visitare decine di siti per vedere se il loro contenuto è cambiato. Per questo ci vengono incontro i feed RSS (Really Simple Syndication) che molti siti ormai propongono. Un feed RSS: è un file in formato XML (extended Markup Language), creato dal sito e accessibile come una qualunque risorsa informativa del sito stesso contiene un indice di tutti i contenuti del sito o parte di essi, generale o riferito ad una particolare categoria di contenuti può contenere informazioni di vario genere (data, autore, titolo, riassunto, immagine,...) viene aggiornato man mano che viene aggiornato il sito e riflette quindi costantemente i contenuti è generalmente identificato da un simbolo che ne segnala la presenza. In uno stesso sito, possono essere presenti diversi feed RSS, ognuno dei quali costituisce l' indice di una RSS

77 63 particolare categoria di informazioni. I siti dei quotidiani e degli organi di informazione, italiani e stranieri, hanno attivato tutti diversi feed RSS. Per esempio, il quotidiano La Repubblica dispone di una ventina di feed RSS (Figura 55), uno per ogni categoria di notizia (www.repubblica.it/) L'interesse vero e proprio dei feed RSS è che, pur trattandosi di risorse web al pari delle altre, non vengono lette dagli utenti. Sarebbe infatti trascurabile il vantaggio di accedere uno per uno a decine di indici, ognuno tramite la propria URL, rispetto ad accedere a decine di siti e relative notizie. Sono invece previsti per essere letti da programmi, i cosiddetti feed reader o feed aggregator. Scaricando da Internet sul proprio computer uno di questi programmi (ne sono disponibili diversi, anche FLOSS come per esempio FeedReader) e specificando l'url dei diversi feed RSS di interesse, esso è in grado di organizzare le informazioni, visualizzarne gli elementi e aggiornarli periodicamente in modo automatico senza la necessità di andare sul sito web di origine. Ogni voce di questi indici contiene un hyperlink che consente di accedere alla singola informazione ritenuta interessante, accedendo direttamente al suo sito di origine. Sottoscrivere un feed consiste nell'inserirne l'url nel proprio Feed Reader in modo da visualizzarne i contenuti. E' un'operazione che possiamo fare liberamente, in modo unilaterale, che non richiede il coinvolgimento del sito che fornisce il feed RSS del quale è sufficiente conoscere l'url. Sottoscrivendo uno o più feed RSS, si ottiene una visione sintetica dei contenuti di siti web, senza la necessità di accedere esplicitamente ai siti; visione che si aggiorna periodicamente e segnala i nuovi contenuti dei siti. Questa funzione di Feed Reader è svolta anche dai principali browser e programmi di posta elettronica. Firefox dispone di una funzionalità Segnalibri Live che facilita la sottoscrizione e la gestione dei Feed RSS. Nella figura (Figura 56) è visualizzato un esempio di feed RSS che Firefox propone in modo standard, sottoscritto dall'agenzia giornalistica Adnkronos. Si accede alla singola notizia cliccando sul titolo. Per sottoscrivere tramite Firefox un Feed RSS, occorre: accedere alla pagina web che da l'accesso ai Feed RSS (in generale quella dove comprare il logo RSS) cliccare sul logo o link relativo al Feed RSS nella pagina che compare (Figura 57), sottoscrivere il Feed RSS cliccando sul pulsante Abbonati adesso nella finestra di dialogo Aggiungi segnalibro Live, scegliere il nome e la cartella di Segnalibri nella quale creare il Segnalibro Live confermare con il pulsante Aggiungi. Figura 55: I feed RSS de La Repubblica Figura 56: Un feed RSS di notizie

78 64 Esercizio Sottoscrivere con Firefox il Feed RSS del sito Punto Informatico. La funzione di Feed Reader, ossia l'aggregazione dei vari Feed RSS che interessano, oltre che da uno specifico programma o dal browser, può anche essere svolta da un sito web che offre (gratuitamente) la possibilità di raccogliere e raggruppare i Feed RSS. Ricreazione Figura 57: I Segnalibri live di Firefox Sottoscrivete con Firefox il Feed RSS di un quotidiano, italiano o straniero, a vostra scelta. Guardare il video di presentazione degli RSS all'indirizzo v=g82n4mpo6jq&feature=playlist&p=cfb5cffd1974a9a3&playnext=1&playn ext_from=pl&index= Comprendere il termine podcast. Comprendere lo scopo di sottoscrivere un podcast. Mentre i feed RSS sono indici di notizie, informazioni o più generalmente pagine web, periodicamente aggiornati, i Podcast sono invece indici che consentono di accedere a risorse audio e video rese disponibili su un sito web per caricarli su riproduttori audio/video personali. Il termine deriva da ipod (il lettore MP3 della Apple) e broadcast (diffusione tramite radio o televisione), anche se ormai ha perso la sua connotazione originaria in quanto il più delle volte i podcast vengono utilizzati tramite computer e non necessariamente trasferiti su lettori portatili. Non solo ma ormai si sono integrati completamente con i feed RSS ed è tramite questa tecnologia che si accede ai file audio e video pubblicati. Chi pubblica file audio (generalmente in formato MP3) e file video (generalmente in formato MP4), crea anche un feed RSS corrispondente che contiene l'indice dei file e un link che ne permette l'accesso e la riproduzione. Anche in questo caso, sono disponibili specifici programmi per la loro gestione, scaricabili da

79 65 Internet. itunes della Apple è quello più noto ma uno FLOSS molto utilizzato è Juice. Rispetto ai Feed Reader, i gestori di podcast hanno un'impostazione diversa. Tutti e due visualizzano l'indice delle risorse aggiornandolo periodicamente, ma mentre i Feed Reader accedono alla risorsa sul sito al momento della consultazione, i gestori di podcast prevedono la possibilità di scaricarli in blocco sul proprio computer, creando così delle raccolte audio o video locali, fruibili anche se non si è collegati ad Internet e trasferibili su un lettore portatile. Si può anche accedere ai podcast con un qualunque Feed Reader, compresi quelli incorporati nei browser o programmi di posta elettronica, proprio perché il podcast si basa su un feed RSS. In questo caso però, le funzionalità saranno limitate e l'impostazione più simile a quella del feed RSS tradizionale. Molte emittenti, fra le quali la RAI (http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/podcast.cfm), propongono sotto forma di podcast le loro trasmissioni radio e televisive. Non solo ma numerose università propongono la registrazione di proprie lezioni sotto forma di podcast, scaricabili sul proprio personal computer o lettore MP3. Il podcast è infatti diventato, in realtà avanzate, una risorsa didattica a tutti gli effetti. Un buon punto di partenza generale è Conoscete l'inglese? Se sì, è un'ottima cosa perché Internet ha decisamente più contenuti in inglese che in italiano. Tant'è che conviene non limitarsi a ricerche con parole italiane quando si usa Google ma, se possibile, completarle con un'altra ricerca usando le stesse parole in inglese. Se no, proseguite con la successiva ricreazione che vi condurrà a qualche corso di inglese gratuito, in forma di podcast. Ricreazione Sperimentate alcune delle risorse didattiche in inglese, disponibile in podcast dai siti: Sottoscrivere alcuni dei podcast relativi.

80 Compilare un modulo utilizzando: caselle di testo, menu contestuali, elenchi a discesa, caselle di controllo, pulsanti di opzione. Mentre inizialmente il World Wide Web era visto prevalentemente come vetrina e gli utilizzatori accedevano alle pagine web e alle informazioni soltanto per consultarle, oggi una parte consistente dei contenuti del web è creata e inserita dagli utenti stessi. Due esempi famosi fra i tanti sono Flickr (www.flickr.com) e YouTube (www.youtube.com) dove condividere le proprie fotografie e i propri filmati. Non solo ma sono sempre più diffuse le applicazioni web (web applications) ossia le applicazioni fruibili sul web adoperando il semplice browser. L'home banking, ossia la possibilità di gestire le proprie operazioni bancarie da casa, nonché il commercio elettronico, che consente di fare acquisti tramite la rete. In tutti i casi, si utilizza il solo browser e l'inserimento dei dati da parte dell'utente avviene compilando moduli creati nella pagina web, composti da un certo numero di dati e da determinate modalità di interazione. La principale modalità di interazione è quella basata sui menu, elenchi di azioni o funzioni fra i quali scegliere e che portano alla pagina corrispondente. Si va dai menu composti da semplici link ipertestuali, ognuno dei quali porta ad una pagina web specifica (Figura 58), fino a menu strutturati a più livelli, che consentono di effettuare scelte più articolate (Figura 59) (I due menu sono tratti dal sito en.childrenslibrary.org). Il corretto uso dei menu richiede semplicemente di intuire le modalità di interazione: occorre cliccare o basta posizionare il cursore del mouse? Il menu porta direttamente alla pagina desiderata o apre un sotto-menu? Una seconda forma di interazione è quella basata su moduli. L'inserimento dei dati nel modulo (o form) avviene nei campi che compongono il modulo stesso, il cui tipo differisce a seconda della natura del dati da inserire e delle agevolazioni che il progettista del sito ha voluto dare all'utilizzatore nella compilazione. Nell'inserimento dei dati in una pagina web, l'utilizzatore può trovarsi davanti a diversi tipi di campi. I principali sono: casella di testo elenchi a discesa caselle di controllo pulsanti di opzione. Le caselle di testo sono utilizzate per richiedere la digitazione di informazioni testuali, arbitrarie, non note a priori, non codificate. Si presentano in generale in due varianti: Figura 58: Un menu statico

81 67 su una riga, più o meno lunga, in cui è possibile e previsto digitare una sola o più parole. Per esempio il codice utente, la password, il nome o il cognome su più righe, in cui si può inserire un testo vero e proprio, anche molto lungo, a volta con possibilità di scorrimento verticale Gli elenchi a discesa sono invece utilizzati quando il dato richiesto fa parte di un insieme prestabilito, noto a priori, che si vuole proporre all'utente, vuoi per facilitare l'inserimento, vuoi per controllare maggiormente quanto viene inserito. Alcuni esempi di uso frequente sono la provincia di residenza, il paese di nascita. Gli elenchi a discesa si possono presentare in due varianti: a selezione singola, dove si può scegliere una sola delle voci proposte (la provincia di residenza per esempio) (Figura 60) a selezione multipla, dove si può scegliere più di una voce fra quelle proposte (i generi musicali preferiti per esempio). La selezione multipla si effettua cliccando sulle singole voci tenendo premuto il tasto Ctrl. Con la stessa modalità si toglie dalla selezione una voce precedentemente scelta. In alcuni casi, per agevolare ulteriormente l'utilizzatore ed evitare elenchi troppo lunghi che sono di difficile utilizzo, si presentano più elenchi a discesa, collegati dinamicamente fra di loro, ossia i cui contenuti dipendono dalle scelte fatte negli elenchi precedenti. Per esempio, se si vuole essere certi dell'inserimento di un indirizzo esistente (e non di fantasia o incoerente) da parte dell'utente, si può chiedere in sequenza, ognuno con un elenco a discesa: la provincia scelta la provincia, l'elenco a discesa successivo contiene soltanto i comuni di quella provincia scelto il comune, l'elenco a discesa successivo contiene soltanto le strade di quel comune scelta la strada, si propone un elenco a discesa che contiene soltanto i numeri civici di quella strada. Figura 59: Un menu dinamico, a discesa

82 68 Un altro esempio è quello dell'inserimento di una figura professionale, in cui si ha: il settore professionale scelto il settore, l'elenco a discesa successivo contiene i sotto-settori scelto il sotto-settore, viene proposto l'elenco delle figure professionali corrispondenti. Figura 60: Elenco a discesa

83 69 Le caselle di controllo vengono utilizzate in genere quando si vuol dare una visione complessiva di tutte le possibili opzioni di risposta e quando le scelte possibili sono limitate. Sono di due tipi, a seconda della scelta che l'utente deve poter fare: checkbox, in cui si possono scegliere più voci fra quelle proposte. Per esempio le categorie di notizie che si vogliono ricevere radio button, quando le voci sono in alternativa e se ne deve scegliere una sola. Per esempio, la scelta fra Sì, No e Non so oppure fra Biglietto di sola andata e Biglietto andata/ritorno I pulsanti invece sono utilizzati prevalentemente per effettuare un'azione, più che per inserire un dato, eventualmente a scelta fra più azioni possibili. Per esempio, Cerca, in un motore di ricerca oppure Accetta o Rifiuta per la clausola legata ad un acquisto Inviare, svuotare un modulo. L'interazione con il sito web avviene generalmente in due momenti distinti: la compilazione dei dati del modulo, secondo i diversi tipi appena visti l'invio vero e proprio dei dati al sito web. Durante la compilazione del modulo, ci si può spostare sequenzialmente fra i campi: si può passare da un campo a quello successivo premendo il tasto Tab si può passare da un campo a quello precedente premendo la combinazione di tasti Maiusc + Tab. In alternativa, si può accedere direttamente ad un dato cliccando sul campo dove è prevista la digitazione. Al termine della compilazione dei campi del modulo, l'utente deve quindi individuare il pulsante destinato ad inviare i dati. In generale, si tratta di un testo o di un'immagine che identifica l'azione: per esempio Invia, o Ok o qualche simbolo come una freccia (Figura 61). Finché non vengono inviati i dati, li si può modificare

84 70 tornando sui singoli campi. Inviandoli invece, il sito web che li riceve li elabora e risponde in generale con una pagina di avvenuta ricezione. A volte, in particolare nei moduli complessi contenenti numerosi campi, è prevista la possibilità - prima dell'invio - di cambiare idea e svuotare tutti i campi per poterli compilare con dati diversi. In questo caso, è presente un apposito pulsante che - senza inviare i dati - svuota il modulo dai dati digitati. A volte ancora, è presente un pulsante, per esempio identificato da una scritta come Annulla (Figura 61) che permette di rinunciare alla compilazione del modulo e ritornare alla pagina precedente. Esercizio Registrarsi al sito Linux.it osservando i vari tipi di campi presenti nel form di registrazione. Durante la compilazione, provare il pulsante di svuotamento del modulo. Ricreazione di approfondimento Java Open Business è un'iniziativa di Sun Microsystems per promuovere le applicazioni per le piccole e medie imprese italiane seguendo il modello dell'open Source. Il sito è utile ai nostri fini, oltre che per i suoi contenuti, perché riassume i vari punti appena esaminati: Newsletter, con modulo di iscrizione contenente campi a cascata Podcast, nella rubrica Open Voice, con file audio di interviste e presentazioni Feed RSS, in home page, per le notizie dal sito. E' quindi un ottimo sito per esercitarsi sui temi affrontati in questo IBUQ e per approfondire il tema dell'open Source per le imprese. Passiamo ora ad esaminare alcune operazioni da svolgere al termine della sessione di navigazione sul web. Figura 61: I pulsanti del modulo web

85 Cancellare parte o tutta la cronologia. Ogni volta che si visualizza una pagina web, il browser ne memorizza l'url e il titolo. Come abbiamo visto, la Cronologia non è nient'altro che l'elenco delle pagine visitate di recente e permette all'utente di ripercorrere la navigazione fatta e di tornare a pagine precedentemente visualizzate. Mentre questa funzionalità risulta particolarmente utile (e verrà ripresa più avanti), può creare problemi in termini di riservatezza dei dati personali. Chiunque acceda al personal computer, aprendo il browser, può infatti vedere quali siti e pagine siano stati consultati. Cancellare parte o tutta la Cronologia serve pertanto a eliminare una o più pagine dall'elenco delle pagine visualizzate e impedire che si possa risalire a tali informazioni. Per cancellare parte della Cronologia, occorre: selezionare il menu Visualizza / Barra laterale / Cronologia (oppure premere Ctrl + H) compare sul lato sinistro la Cronologia (Figura 62) fare click destro sulla pagina che si desidera rimuovere dalla Cronologia dal menu contestuale che compare (Figura 63), scegliere la voce Elimina viene cancellato il riferimento dalla Cronologia. La Barra degli indirizzi di Firefox memorizza le pagine più frequentemente consultate. Per accedervi, occorre: cliccare sull'icona con il triangolino nero rivolto verso il basso, presente all'estremità destra della Barra degli indirizzi compare un menu a discesa delle pagine più consultate posizionare il cursore del mouse sulla voce da cancellare (Figura 64) premere il tasto Canc viene cancellato il riferimento dalla Cronologia. Volendo invece cancellare tutta la cronologia, occorre: selezionare il menu Strumenti / Elimina i dati personali (oppure premere Ctrl + Maiusc + Canc) dalla finestra che compare (Figura 65), selezionare la sola voce Cronologia Navigazione premere il pulsante Elimina i dati personali adesso vengono eliminate tutte le pagine dalla Cronologia. Figura 62: La Cronologia

86 72 Siamo giunti al termine della nostra sessione di navigazione. Facciamo un po' di "pulizia". Esercizio Cancellare interamente la Cronologia. Visualizzare la Cronologia e verificare che non rimangono informazioni memorizzate Cancellare i file Internet temporanei/cache. Figura 63: Elimina dalla Cronologia Durante la navigazione, il browser memorizza non solo l'url e il titolo nella Cronologia ma anche il contenuto vero e proprio delle pagine consultate. I diversi oggetti che compongono la pagina sono salvati come "file Internet temporanei" in una zona del disco che prende il nome di "cache". In questo modo, si ottengono diversi vantaggi quali: tramite la cronologia, la possibilità di visualizzare pagine già consultate anche se non si è più collegati ad Internet, accedendo alla pagina presente nella cache del browser una maggior velocità di accesso a pagine già consultate. Se la pagina non è cambiata sul sito di origine, non viene più caricata ma viene visualizzata quella presente nella cache un minore impegno della rete, quando viene usata la cache. Così come la Cronologia, anche la cache del browser e i file Internet temporanei che contiene può presentare problema di riservatezza, se non si cancellano tali informazioni dal personal computer. Per cancellare i file Internet temporanei contenuti nella cache del browser, occorre: selezionare il menu Strumenti / Elimina i dati personali (oppure premere Ctrl + Maiusc + Canc) dalla finestra che compare (Figura 65), selezionare la sola voce Cache premere il pulsante Elimina i dati personali adesso vengono eliminate tutti i file Internet temporanei dalla cache. Figura 64: Pagine più frequenti

87 73 In alternativa, si può: selezionare il menu Strumenti / Opzioni nella finestra che compare, scegliere la scheda Privacy nella sezione Dati personali, premere il pulsante Svuota adesso dalla finestra che compare (Figura 66), selezionare la sola voce Cache premere il pulsante Elimina i dati personali adesso vengono eliminate tutti i file Internet temporanei dalla cache. Dalla stessa finestra Opzioni, si possono scegliere alcune modalità di gestione della cache: Elimina sempre i dati personali alla chiusura di Firefox, per attivare una cancellazione automatica di tutti o parte dei dati personali (scelti tramite il pulsante Impostazioni) alla chiusura del browser Chiedi prima di eliminare i dati personali, per scegliere se essere avvisati oppure no. Figura 65: Elimina i dati personali Esercizio Cancellare interamente la cache del browser. In questa parte, abbiamo visto cosa si intende con Feed RSS e con Podcast. Si è inoltre presa in esame la gestione dei moduli tramite i quali interagire con i siti web. Al termine delle operazione abbiamo anche esaminato le operazioni di "pulizia" destinate a rimuovere dal computer, per motivo di riservatezza, le informazioni legate alla navigazione effettuata. Negli esercizi, si è sottoscritto un Feed RSS, un Podcast, ci si è iscritti tramite modulo di registrazione ad un sito ed infine si è effettuata la cancellazione delle informazioni cronologiche memorizzate dal browser durante la navigazione. Figura 66: Strumenti / Opzioni / Privacy

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89 75 8. Considerazioni sulla sicurezza Concludiamo questa parte dedicata alla navigazione web tornando su concetti generali del web ed in particolare sugli aspetti legati alla sicurezza. Questi sono particolarmente importanti in quanto Internet e il web sono ormai irrinunciabili ma comportano alcuni rischi che è opportuno conoscere per poterli affrontare Sapere come identificare un sito protetto: https, simbolo del lucchetto. Il tema della sicurezza su Internet costituisce uno dei problemi più sentiti e presenta numerose sfaccettature. Una di queste è la riservatezza delle informazioni. Nella maggior parte dei casi le informazioni che otteniamo da Internet sono pubbliche. In compenso sono sempre più numerosi i servizi e le applicazioni che richiedono che le informazioni che trasmettiamo o riceviamo tramite browser non siano leggibili da altri. Pensiamo per esempio ad applicazioni di commercio elettronico in cui inviamo i dati della nostra carta di credito oppure all'home banking, anche solo per consultare la posizione del nostro conto corrente. Fra i numerosi sistemi di protezione che coprono i diversi aspetti della sicurezza, è basilare quello della criptazione dei dati scambiati dal sito web al proprio browser. Se le informazioni viaggiano "in chiaro", chi dovesse sbirciare quanto passa sulla nostra linea di collegamento ad Internet potrebbe vedere molto facilmente tutte le informazioni. Se vengono criptate, sono molto più difficilmente riconoscibili e decifrabili. Per questo, i siti che vogliono garantire questo livello di sicurezza adoperano per lo scambio di informazioni il protocollo https (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer) al posto del protocollo http abituale, garantendo così che le informazioni scambiate siano criptate, con un livello di sicurezza elevato. L'attivazione, da parte del sito web, di questa protezione è riconoscibile da due elementi: la presenza di https:// nell'indirizzo della pagina (Figura 67) la visualizzazione di un lucchetto, in basso a destra della finestra del browser (Figura 68). Anche se questo è lontano dal risolvere tutti i problemi di sicurezza, lo si può considerare come un requisito basilare e di conseguenza aver l'accortezza di non trasmettere o ricevere informazioni riservate se non vi è almeno questo livello di protezione. Figura 67: https Figura 68: Il lucchetto

90 76 Ricreazione Andare sul sito di qualche banca (la cui home page utilizzi il protocollo http). Attivare il link di accesso all'area clienti in cui vengono chiesti codice utente e password (ma senza inserirli né tentare di accedere!!) Osservare il passaggio al protocollo sicuro https nella Barra degli indirizzi e la comparsa del lucchetto nella Barra di stato Sapere cosa è un certificato digitale associato ad un sito web. Oltre alla necessità della riservatezza delle informazioni scambiate, assicurata dalla loro criptazione, sussiste un altro requisito: quello della identificazione. L'identificazione sicura del sito al quale ci colleghiamo è di fondamentale importanza per evitare di cadere in truffe varie e tentativi di frode informatica quale il phishing, basato su imitazioni di siti web prevalentemente bancari per carpire codice utente e password di accesso. Il tema dell'identificazione è una problematica generale nelle comunicazioni informatiche nella quale ricade l'identificazione dei siti web. Lo strumento adoperato è lo stesso e si basa sul concetto di certificato digitale. Un certificato digitale è un documento elettronico, rilasciato da un ente certificatore, che identifica il titolare e contiene diverse informazioni, fra le quali una chiave usata per crittografare le informazioni. Al momento del collegamento ad un sito con modalità https, viene inviato il certificato al browser, rendendo così disponibili all'utente le informazioni certificate sul sito web. Viene inoltre utilizzata la chiave per criptare la trasmissione delle informazioni scambiate. L'utente può verificare manualmente il certificato. Per questo deve: fare doppio click sul lucchetto che compare in basso a destra della finestra del browser nella finestra di dialogo che compare, scegliere la scheda Sicurezza vengono visualizzati i dati di identificazione (Figura 69) cliccando sul pulsante Visualizza certificato, si accede ai dati di dettaglio del certificato. Figura 69: Il certificato digitale

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