Corso di Teoria e tecnica delle costruzioni storiche A.A Prof.Paolo Faccio

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Teoria e tecnica delle costruzioni storiche A.A. 2014-2015 Prof.Paolo Faccio"

Transcript

1 Corso di Teoria e tecnica delle costruzioni storiche A.A Prof.Paolo Faccio Lezione 31 Ottobre 2014 Arch.Elisa Fain Prima parte: tecniche costruttive utilizzate per l edificazione dei templi greci Seconda parte: interventi di restauro in calcestruzzo armato nelle aree archeologiche e problemi di conservazione.

2 Le parti costitutive del tempio

3 .

4 Tipologie di templi

5 L ordine architettonico Ordine architettonico: lessico e sintassi dell architettura antica; trasposizione del sistema trilitico in una soluzione artistica, forma soluzione di una necessità strutturale

6 Vignola, La regola delli cinque ordini d architettura, 1562

7 .

8 Dal legno alla pietra

9 Dal legno alla pietra Tempio di Apollo, Siracusa, VI sec. a.c.; sono realizzate in pietra (calcare tenero locale) le fondazioni, i muri della cella e le colonne della peristasi; le colonne della cella e la copertura sono in legno. La sezione a L dell architrave è volta a ridurre il peso dell elemento

10 Tempio di Apollo, Siracusa, VI sec. a.c. (pietra da costruzione:calcare) 50cm 150cm 250cm 270cm 340cm Tempio di Zeus, Olimpia, V sec. a.c. (pietra da costruzione:calcare) Tempio di Dioniso, Naxos, VI sec. a.c. (marmo)

11 La cava Da KORRES M., From Pentelicon to the Parthenon, Atene, 1995 Coltivazioni a cielo aperto intagliate a gradoni; scavo di trincee o indebolimento delle discontinuità naturali con cunei, picconi e leve.

12 Rappresentazione degli strumenti utilizzati in cava per l estrazione della pietra. Cunei Martelli, pale, picconi Leve Da Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, Diderot-d Alambert ( )

13 Lavorazione e trasporto/ il cantiere antico regolato dalla sostenibilità Cave di Cusa (13 Km da Selinunte); gran parte delle operazioni di sbozzatura e lavorazione degli elementi avveniva già in cava per ridurre il peso degli elementi da trasportare e verificarne immediatamente la qualità

14 Ottimizzazione del lavoro perseguita attraverso la realizzazione di più elementi da uno stesso blocco lapideo Strade d accesso alle cave lastricate con scarti di lavorazione per facilitare il transito

15 Da KORRES M., From Pentelicon to the Parthenon, Atene, 1995

16 Trapani, gradine, sgorbie, scalpellli Da Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, Diderot-d Alambert ( )

17 .

18 Lavorazione a piè d opera

19 Messa in opera degli elementi lapidei: accorgimenti per facilitare il sollevamento e la mobilitazione e per evitare il danneggiamento dei blocchi Da Traité théorique et pratique de l art de bàtir, Jean-Baptiste Rondelet ( )

20 . Crepidine del tempio di Segesta, V a.c.; umboni e bugne sporgenti venivano lasciati per facilitare la messa in opera e ridurre i danni causati da eventuali urti ai blocchi e venivano rimossi solo in un secondo tempo.

21 Crepidine del tempio di Segesta, V a.c.; umboni sporgenti venivano lasciati per facilitare la messa in opera e ridurre i danni causati da eventuali urti ai blocchi e venivano rimossi solo in un secondo tempo.

22 Propilei, Acropoli di Atene, V a.c.

23 Tempio di Segesta, V a.c.; riserve di materiale lapideo presso l abaco dei capitelli

24 Tempio di Segesta, V a.c.; riserve di materiale lapideo presso l abaco dei capitelli

25 Accorgimenti per facilitare la messa in opera degli elementi lapidei Da Traité théorique et pratique de l art de bàtir, Jean-Baptiste Rondelet ( ) Intagli nei blocchi per la predisposizione di funi di sollevamento.

26 .

27 Sistemi di sollevamento dei blocchi lapidei

28 Tempio di Aphaia, Egina, VI a.c.

29 .

30 Fondazioni Sono frequenti le fondazioni continue in elementi di pietra al di sotto dei muri della cella e della peristasi di colonne intervallati da riempimenti con materiale incoerente.

31 In alcuni casi la costruzione dei templi sfrutta l affioramento di un banco roccioso livellandolo per integrarlo nell architettura Tempio di Apollo Pizio, Rodi, I a.c.

32 Murature Analisi costruttiva assonometrica del Partenone, disegno di M.Korres Muratura isodoma: blocchi perfettamente lavorati, posati a secco, fonda la propria stabilità sulla regolarità costruttiva, sull elevato peso proprio, sull attrito tra elementi, sul contributo dei diatoni e dei collegamenti metallici

33 Murature Da De architectura, Vitruvio, 15 a.c. circa, (II,VIII) L antico trattato loda le murature degli antichi greci che sono in grado di conferire eterna fermezza alle fabbriche

34 Da I quattro libri dell architettura, Palladio, (1570), (I,X)

35 Da I quattro libri dell architettura, Palladio, (1570), (I,X) Si riporta uno degli accorgimenti per la messa in opera dei blocchi lapidei, lavorati solo nelle facce di contatto e lasciati sbozzati sulle altre e poi rifiniti in opera; lo stesso principio valeva anche per i rocchi di colonna.

36 Il contatto tra i blocchi era diretto, senza l utilizzo di malta e quindi le superfici venivano lavorate per garantire la migliore aderenza sui giunti orizzontali. Per consentire questa aderenza e per contenere i tempi della lavorazione per i giunti verticali si adottava una tecnica che ha il nome di anathyrosis: i blocchi venivano perfettamente regolarizzati nella parte perimetrale delle facce lasciando la parte centrale leggermente ribassata e solo sbozzata; Esempio di anathyrosis, Eretteo

37 Un altro componente costruttivo fondamentale, soprattutto in presenza di azioni orizzontali: i collegamenti metallici

38 Lavorazione dei metalli A fronte di una tale raffinatezza nella costruzione di architetture in pietra è fondamentale sottolineare l importanza delle tecniche metallurgiche, senza cui questo sviluppo non sarebbe stato possibile. La produzione di elementi in metallo coinvolge la costruzione dell architettura dei templi in tutto il processo: -realizzazione di strumenti per l estrazione in cava -realizzazione di strumenti per le varie fasi di lavorazione e finitura degli elementi -realizzazione di dispositivi per il trasporto e la posa in opera -realizzazione di collegamenti metallici nella costruzione

39 Un altro componente costruttivo fondamentale, soprattutto in presenza di azioni orizzontali: i collegamenti metallici

40 Collegamenti metallici Elemento della cornice del Partenone, sedi di grappe metalliche

41 Elementi delle architravi dei Propilei con interventi di Orlandos degli anni 50: grappe in ottone piombato, in molti casi collocate nella stessa posizione degli elementi di collegamento antichi, ne hanno cancellato le sedi.

42 .

43 Sito archeologico di Olimpia Rocchio di colonna dei Propilei

44 Pompei, Foro. Base in pietra con canalicolo per la colatura del piombo.

45 La connessione tra elementi lapidei dipendeva in primo luogo dalla interconnessione tra gli elementi attraverso una perfetta aderenza tra le superfici di contatto (attrito e forza peso); i collegamenti metallici aggiungevano un margine di sicurezza in caso di sollecitazioni sismiche ma il punto di rottura dell elemento metallico era sempre di molto inferiore a quello del marmo circostante.

46 Da Traité théorique et pratique de l art de bàtir, Jean-Baptiste Rondelet ( ) Dell'impiego di ferro e bronzo per assicurare la solidità nei templi antichi.

47 Da Traité théorique et pratique de l art de bàtir, Jean-Baptiste Rondelet ( ) Armature del colonnato del Louvre. Una evoluzione delle tecniche che non comporta la perdita dei saperi.

48 Da Traité théorique et pratique de l art de bàtir, Jean-Baptiste Rondelet ( ) Armatura del portico della Chiesa di Sainte-Geneviève.. evoluzione della tecnica antica: tentativo di conferire alla pietra un armatura a trazione.

49 Trabeazione La trabeazione in pietra è la parte più sollecitata e vulnerabile della costruzione dovendo sostenere il peso della copertura trasferendolo alla peristasi e lavorando a flessione. In diversi casi è possibile ritrovare architravi costituiti da più elementi che possedevano un maggiore margine di sicurezza, oltre che più semplici da sollevare. Partenone, trabeazione

50 lato Nord

51 Copertura Tempio di Efesto, Agorà di Atene, VII a.c.; nella maggior parte dei casi la copertura dei templi era lignea ma esistono diversi esempi di coperture in pietra in templi posti in vicinanza di cave.

52 Propilei, Acropoli di Atene, V a.c. Eretteo, Acropoli di Atene, V a.c.

53 Ricostruzioni di coperture lignee

GRECIA CLASSICA architettura

GRECIA CLASSICA architettura GRECIA CLASSICA architettura 1200-400 a.c. Grecia classica La Mesopotamia è stata la culla delle più antiche civiltà del Vicino Oriente mentre m la Grecia ha rappresentato la radice della civiltà occidentale

Dettagli

Università Mediterranea di Reggio Calabria - facoltà di architettura - corso di progettazione prof. arch. Rita Simone. arch. Francesca Passalacqua

Università Mediterranea di Reggio Calabria - facoltà di architettura - corso di progettazione prof. arch. Rita Simone. arch. Francesca Passalacqua Università Mediterranea di Reggio Calabria - facoltà di architettura - corso di progettazione I prof. arch. Rita Simone contributi alla composizione Rappresentazione e significato del progetto in architettura

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE CORSO DI STORIA DELL ARCHITETTURA Prof.ssa Irene Giustina Corso di Laurea in Ingegneria Civile V.O. Corso di Laurea

Dettagli

11. Criteri di analisi e di verifica

11. Criteri di analisi e di verifica 11. Criteri di analisi e di verifica Il progetto dell edificio esistente riflette naturalmente lo stato delle conoscenze al tempo della costruzione e può contenere difetti di impostazione e di realizzazione,

Dettagli

Muratura poligonale. Delfi, basamento in opera poligonale del tempio di Apollo, VI a.c. Palestrina, tempio della fortuna Primigenia, II a.c.

Muratura poligonale. Delfi, basamento in opera poligonale del tempio di Apollo, VI a.c. Palestrina, tempio della fortuna Primigenia, II a.c. Muratura poligonale Delfi, basamento in opera poligonale del tempio di Apollo, VI a.c. Palestrina, tempio della fortuna Primigenia, II a.c. L opera poligonale è una muratura a secco e si distingue da quella

Dettagli

La civiltà greca. Mondadori Education

La civiltà greca. Mondadori Education La civiltà greca I Greci, discendenti dei Micenei e dei Dori, vivevano in un territorio montuoso con pochi spazi coltivabili; fondarono città-stato indipendenti, le poleis, spesso in lotta tra loro. Le

Dettagli

Lo spazio veniva ritualmente consacrato, separato dall altra terra da una chiusura o da confini (témenos) Vi sorgeva un altare per il sacrificio e

Lo spazio veniva ritualmente consacrato, separato dall altra terra da una chiusura o da confini (témenos) Vi sorgeva un altare per il sacrificio e Architettura greca I luoghi di culto Sebbene atti di culto potessero compiersi ovunque, i Greci considerarono sempre certe località come particolarmente atte al culto degli dei e ad essi più care. Erano

Dettagli

Politecnico di Milano, Polo regionale di Mantova A.A. 2007/2008 04/04/08. Massimiliano Caviasca. L evoluzione della tipologia e la materia costruttiva

Politecnico di Milano, Polo regionale di Mantova A.A. 2007/2008 04/04/08. Massimiliano Caviasca. L evoluzione della tipologia e la materia costruttiva Politecnico di Milano, Polo regionale di Mantova A.A. 2007/2008 04/04/08 Massimiliano Caviasca L evoluzione della tipologia e la materia costruttiva Il MURO A EMPLECTON Corso di alta specializzazione -

Dettagli

Indice. Organizzazione dei lavori. Realizzazione delle murature perimetrali dell ampliamento. Realizzazione delle murature divisorie dell ampliamento

Indice. Organizzazione dei lavori. Realizzazione delle murature perimetrali dell ampliamento. Realizzazione delle murature divisorie dell ampliamento Indice Organizzazione dei lavori Realizzazione delle murature perimetrali dell ampliamento Realizzazione delle murature divisorie dell ampliamento Realizzazione delle rampe esterne di accesso al Centro

Dettagli

LA GRECIA LA GRECIA. Età arcaica (650-480 a.c.) Età classica (480-323 a.c.) Età ellenistica (323-31 a.c.) Storia dell Architettura

LA GRECIA LA GRECIA. Età arcaica (650-480 a.c.) Età classica (480-323 a.c.) Età ellenistica (323-31 a.c.) Storia dell Architettura Storia dell Architettura LA GRECIA Età arcaica (650-480 a.c.) Età classica (480-323 a.c.) 1 Età ellenistica (323-31 a.c.) LA GRECIA 1 Il tempio greco struttura e architettura ordine dorico ordine ionico

Dettagli

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI DESCRIZIONE Il sistema costruttivo degli edifici che si articolano su due piani si basa generalmente su uno schema di tipo ricorrente: - il piano seminterrato o piano terra,

Dettagli

DELL ARCHITETTURA GRECA

DELL ARCHITETTURA GRECA GLI ORDINI DELL ARCHITETTURA GRECA APPUNTI SCHIZZI E COMPOSIZIONI DI. Anno scolastico 2013/2014 Classe I media Arte e Immagine Prof.ssa Giuditta Niccoli 1 Gli stili o ordini dell architettura greca sono

Dettagli

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte prima

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte prima parte prima FONDAZIONI FONDAZIONI A POZZO FONDAZIONE A POZZO GETTO FONDAZIONE A PLATEA SCAVO FONDAZIONI SU PALI IN LEGNO STRUTTURE DI SOTTERRANEO MURATURE IN SOTTERRANEO FINESTRE SOTTERRANEI DRENAGGIO

Dettagli

REPERTORIO DEI SISTEMI COSTRUTTIVI DI RIFERIMENTO PER IL PROGETTO

REPERTORIO DEI SISTEMI COSTRUTTIVI DI RIFERIMENTO PER IL PROGETTO SISTEMA COSTRUTTIVO DELLE COPERTURE... 2 SISTEMA COSTRUTTIVO DELLE MURATURE,... 3 SISTEMA COSTRUTTIVO DELLE APERTURE...3...3 SISTEMA COSTRUTTIVO DEI COLLEGAMENTI FRA LE STRUTTURE DI COPERTURA E LE STRUTTURE

Dettagli

3.5.20 Strutture orizzontali

3.5.20 Strutture orizzontali 3.5.20 Strutture orizzontali Le strutture orizzontali, destinate alla divisione dei piani possono essere piane o ad arco: costituite cioè da solai o da volte. Fra tutte le strutture esse sono le più delicate

Dettagli

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI I ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE PROF. ING. BRUNO PALAZZO Prof. Bruno Palazzo - TIPOLOGIE: PALIFICATE Le fondazioni indirette sono un opzione quando:

Dettagli

PARTIZIONE INTERNA suddividere lo spazio interno in amb enti post tutt sullo stesso p ano d uso

PARTIZIONE INTERNA suddividere lo spazio interno in amb enti post tutt sullo stesso p ano d uso PARTIZIONI INTERNE PARTIZIONE INTERNA Elemento di fabbrica che ha il compito di suddividere lo spazio interno in ambienti i posti tutti sullo stesso piano d uso, separando visivamente ii ambienti i contigui

Dettagli

TEORIE E TECNICHE COSTRUTTIVE NEL LORO SVILUPPO STORICO ARCHITETTURA ROMANA. Architettura romana UTILIZZO DELL ARCO NELL ARCHITETTURA ROMANA

TEORIE E TECNICHE COSTRUTTIVE NEL LORO SVILUPPO STORICO ARCHITETTURA ROMANA. Architettura romana UTILIZZO DELL ARCO NELL ARCHITETTURA ROMANA TEORIE E TECNICHE COSTRUTTIVE NEL LORO SVILUPPO STORICO ARCHITETTURA ROMANA Strade e ponti Viadotti Acquedotti Pont du Gard (20-16 a.c): Ltot = 270m Luci campate: 25 m Chi vorrà paragonare le inattive

Dettagli

Le fasi della civiltà greca:

Le fasi della civiltà greca: LA CIVILTA GRECA Le fasi della civiltà greca: L età arcaica (dall VIII sec. A.C.) L età aurea (dalla metà del V sec. A.C.) L età di transizione (IV sec. A.C.) L età ellenistica (dal 306 A.C. al 50 A.C.)

Dettagli

Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies

Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici Prezzario Regionale dei lavori pubblici Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies Anno: 2008 Indice Voci finite i Indice D.0012 - RESTAURO..............................................

Dettagli

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione FORI

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione FORI FORI DESCRIZIONE Nella composizione delle facciate delle architetture tradizionali sono presenti differenti tipi di aperture: - i grandi fori per accedere e arieggiare il sottotetto - le feritoie e le

Dettagli

MANUALE TECNICO MURATURA ARMATA

MANUALE TECNICO MURATURA ARMATA MANUALE TECNICO MURATURA ARMATA INTRODUZIONE Il recente D.M. 14.1.2008 (N.T.C.), ha confermato ed ulteriormente migliorato le regole di progettazione per costruire in muratura armata, introdotte a livello

Dettagli

Corsi di Laurea in Ingegneria Edile ed Edile-Architettura. Costruzioni in Zona Sismica. Parte 7.

Corsi di Laurea in Ingegneria Edile ed Edile-Architettura. Costruzioni in Zona Sismica. Parte 7. Università di Pisa DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE Corsi di Laurea in Ingegneria Edile ed Edile-Architettura Costruzioni in Zona Sismica. Parte 7. Danneggiamento e riparazione di elementi strutturali

Dettagli

Voci di capitolato e prescrizioni contrattuali

Voci di capitolato e prescrizioni contrattuali Voci di capitolato e prescrizioni contrattuali VOCI DI CAPITOLATO SINTETICHE Voce sintetica per la fornitura di mattoni estrusi Fornitura di mattoni faccia a vista estrusi semipieni Smorlesi di colore..

Dettagli

Fondazioni a platea e su cordolo

Fondazioni a platea e su cordolo Fondazioni a platea e su cordolo Fondazione a platea massiccia Una volta normalmente impiegata per svariate tipologie di edifici, oggi la fondazione a platea massiccia viene quasi esclusivamente adottata

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE

Dettagli

La nuova Legge termica per le pareti esterne. Il Decreto Legislativo 192.

La nuova Legge termica per le pareti esterne. Il Decreto Legislativo 192. NUOVO A norma con la nuova Legge Termica La nuova Legge termica per le pareti esterne. Il Decreto Legislativo 192. LA NUOVA LEGGE TERMICA Il Decreto Legislativo 192 del 19 agosto 2005 Il 1 gennaio 2006

Dettagli

PREZZO DI APPLICAZIONE mc 3,00

PREZZO DI APPLICAZIONE mc 3,00 01 Oneri di discarica per materiali da demolizione, esclusi i tossico-nocivi. - Prezzo di mercato per scarico a discarica di materiali da demolizione edile: si considera che 1 mc equivale a circa 1,6 t

Dettagli

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPLOMA UNIVERSITARIO A DISTANZA IN OPERATORE DEI BENI CULTURALI Consorzio Nettuno - NAPOLI a.a. 1999-2000 RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI prof.

Dettagli

Il racconto per immagini

Il racconto per immagini Arte cretese Pittura vascolare: Aiace e Achille Altare di Pergamo L opera artistica pittorica o scultorea talvolta riproduce immagini che descrivono episodi tratti da storie fantastiche o da fatti realmente

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO STRUTTURA DI ISOLAMENTO SISMICO DI EDIFICI ESISTENTI L idea che si propone come base dell invenzione è la realizzazione di una piattaforma isolata sotto al piano delle fondazioni di un singolo edificio

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

RISCHIO CADUTA DALL ALTO. Ing. Caterina Lapietra

RISCHIO CADUTA DALL ALTO. Ing. Caterina Lapietra RISCHIO CADUTA DALL ALTO Ing. Caterina Lapietra il rischio insito nel ponteggio, la sua percezione e gli accessori che producono sicurezza passiva La percezione del rischio è un fattore soggettivo, legato

Dettagli

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO Restauro edifici danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 Relatore : Ing. Andrea Scarpa Vicenza 25 Ottobre 2013 Progettista architettonico Malte e intonaci in cocciopesto

Dettagli

TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA I

TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA I UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA - Facoltà di Architettura di Matera Classe LM/4, conforme alla DIRETTIVA EUROPEA 85/384 e al D.M. 22 ottobre 2004, n.270 a.a. 2011/2012 II ANNO Semestrale TECNOLOGIA

Dettagli

Progetto e verifica delle costruzioni in muratura in zona sismica

Progetto e verifica delle costruzioni in muratura in zona sismica Progetto e verifica delle costruzioni in muratura in zona sismica Secondo la Normativa sismica (OPCM) n. 3274 del 20/03/2003 Franco Iacobelli Ecco uno strumento operativo per la progettazione e il calcolo

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): Classificazione attività economiche (ATECO 2007/ISTAT):

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): Classificazione attività economiche (ATECO 2007/ISTAT): AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 4 OPERATORE EDILE Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 6 Artigiani, operai specializzati e agricoltori.

Dettagli

Grazie ai mezzi maneggevoli, si possono produrre pali inclinati in quasi ogni inclinazione e direzione.

Grazie ai mezzi maneggevoli, si possono produrre pali inclinati in quasi ogni inclinazione e direzione. Battitura di pali duttili Generalità: Grazie agli escavatori idraulici leggeri e maneggevoli, i lavori per fondazioni di pali possono essere eseguiti anche in condizioni difficili oppure quando lo spazio

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

Sistemi di Fondazione

Sistemi di Fondazione Sistemi di Fondazione Fondazione: struttura di base a contatto col terreno che ripartisce opportunamente il peso della costruzione per garantirne la definitiva stabilità; viene disposta secondo un determinato

Dettagli

Arch. Giuliano Moscon SERVIZIO TECNICO ASSOCIATO COMUNI DI FONDO E MALOSCO

Arch. Giuliano Moscon SERVIZIO TECNICO ASSOCIATO COMUNI DI FONDO E MALOSCO COMUNE DI MALOSCO Provincia di Trento PROGETTO INTERVENTO DI SOMMA URGENZA RECUPERO E CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE DEL MURO DI SOSTEGNO SU P.F. 666 C.C. MALOSCO I IN VIA MIRAVALLE. Relazione di calcolo COMMITTENTE

Dettagli

PARZ. Q.TA' PREZZO ( ) IMPORTO ( ) N Codice DESCRIZIONE U.M FATTORI

PARZ. Q.TA' PREZZO ( ) IMPORTO ( ) N Codice DESCRIZIONE U.M FATTORI 1 NP 01 Oneri per lo spostamento e l'accatastamento all'interno della chiesa di arredi in legno e suppellettili varie presenti sulla pavimentazione, compreso lo smontaggio degli elementi lignei del coro

Dettagli

CRITERI PROGETTUALI PER IL CONSOLIDAMENTO -Le strutture in legno-

CRITERI PROGETTUALI PER IL CONSOLIDAMENTO -Le strutture in legno- CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011 CRITERI PROGETTUALI PER IL CONSOLIDAMENTO -Le strutture in legno- CONSOLIDAMENTO DEL LEGNO BIODEGRADATO Prima che il legno affetto da degrado

Dettagli

DISEGNO dell ARCHITETTURA II

DISEGNO dell ARCHITETTURA II 1 DISEGNO dell ARCHITETTURA II Il disegno degli infissi e degli impianti tecnologici. Le diapositive costituiscono unicamente una base per lo sviluppo della lezione e, come tali, non sostituiscono in alcun

Dettagli

CONVEGNO Venerdì 07 febbraio 2014

CONVEGNO Venerdì 07 febbraio 2014 CONVEGNO Venerdì 07 febbraio 2014 1- Premesse generali 2- Tipologie di strutture di copertura degli edifici; 3- Tipologie di impianti integrati, considerazioni estetiche e tecniche 4- Dispositivi di sicurezza

Dettagli

Principali tipologie di terreno

Principali tipologie di terreno Principali tipologie di terreno Terreni derivati da rocce sedimentarie (NON COESIVI): Sabbie Ghiaie Terreni derivati da rocce scistose (COESIVI): Argille Limi Terreni di derivazione organica: Torbe Terreno

Dettagli

PALI TRIVELLATI CLASSICI 15

PALI TRIVELLATI CLASSICI 15 QUADERNO I Sistemi di fondazione PALI E MICROPALI Scheda N : PALI TRIVELLATI CLASSICI 15 1 Pali trivellati semplici La trivellazione è eseguita senza tubazione di sostegno delle pareti o con tubazione

Dettagli

Regione Campania - Genio Civile

Regione Campania - Genio Civile Regione Campania - Genio Civile Controllo di progetti relativi ad edifici in muratura Le tipologie strutturali degli edifici in muratura esistenti e la loro vulnerabiltà sismica B. Calderoni - D.A.P.S.

Dettagli

- Manuale d uso, contenente le indicazioni per il corretto uso e la conservazione del bene in oggetto;

- Manuale d uso, contenente le indicazioni per il corretto uso e la conservazione del bene in oggetto; piano di manutenzione Committente: COMUNE DI CASALE MONFERRATO (AL) Oggetto: LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT (adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza ed igiene ai fini dell

Dettagli

INTRODUZIONE SCHEDE RACCOLTA DATI PER LA QUALIFICAZIONE SPEDITIVA DEI MATERIALI

INTRODUZIONE SCHEDE RACCOLTA DATI PER LA QUALIFICAZIONE SPEDITIVA DEI MATERIALI INTRODUZIONE SCHEDE RACCOLTA DATI PER LA QUALIFICAZIONE SPEDITIVA DEI MATERIALI Il presente documento contiene due schede (e relativi allegati e istruzioni) predisposte per un "rilievo a vista" dei materiali

Dettagli

Sistemi di rivestimento a parete ventilata con lastre in agglomerato di cemento vibro compresso: prestazioni, funzionalità, estetica

Sistemi di rivestimento a parete ventilata con lastre in agglomerato di cemento vibro compresso: prestazioni, funzionalità, estetica Dipartimento BEST Building Environment Science & Technology Sistemi di rivestimento a parete ventilata con lastre in agglomerato di cemento vibro compresso: prestazioni, funzionalità, estetica d.r. ing.

Dettagli

DISEGNO dell ARCHITETTURA II

DISEGNO dell ARCHITETTURA II 1 DISEGNO dell ARCHITETTURA II Il disegno delle strutture portanti. Le diapositive costituiscono unicamente una base per lo sviluppo della lezione e, come tali, non sostituiscono in alcun modo i testi

Dettagli

Fondazioni 3 Murature 7 Solai 14 Volte 27 Scale 31 Coperture 33 Documentazione fotografica sui danni prodotti dal sisma 43

Fondazioni 3 Murature 7 Solai 14 Volte 27 Scale 31 Coperture 33 Documentazione fotografica sui danni prodotti dal sisma 43 INDICE Fondazioni 3 Murature 7 Solai 14 Volte 27 Scale 31 Coperture 33 Documentazione fotografica sui danni prodotti dal sisma 43 BIBLIOGRAFIA Giovannetti Francesco (a cura di), Manuale del recupero del

Dettagli

b. Discontinue o isolate zattere

b. Discontinue o isolate zattere Ordinarie o continue a.continue travi rovesce platee FONDAZIONI DIRETTE SUPERFICIALI plinti b. Discontinue o isolate zattere a.1 CONTINUE Quando il carico da trasmettere al terreno non è elevato e la struttura

Dettagli

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA SOGGETTO PROPONENTE: FINALITA : Associazione Le Botteghe Di Alarico Risanamento dei magazzini da destinare alle attività artigianali, d arti e mestieri, ed alle

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZION PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì OPERE DI SOSTEGNO I

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZION PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì OPERE DI SOSTEGNO I Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZION PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì OPERE DI SOSTEGNO I AGGIORNAMENTO 24/01/2015 OPERE DI SOSTEGNO Conoscenze Programma Abilità

Dettagli

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON La muratura armata rappresenta un sistema costruttivo relativamente nuovo ed ancora non molto conosciuto e le richieste di chiarimenti sulle modalità di

Dettagli

EDILIZIA 12. Dosare. malta e cemento

EDILIZIA 12. Dosare. malta e cemento EDILIZIA 12 Dosare malta e cemento 1 La composizione della malta La malta si usa per assemblare mattoni e blocchi di calcestruzzo, per preparare l'intonaco per le facciate e preparare le solette,... CALCE

Dettagli

LEGNO VETRO - RAME ALLUMINIO ACCIAIO

LEGNO VETRO - RAME ALLUMINIO ACCIAIO LIBRO 1 I materiali edili sono quei materiali utilizzati per COSTRUIRE le abitazioni e le opere di edilizia in genere (es. Ponti). Ne conosciamo già alcuni: LEGNO VETRO - RAME ALLUMINIO ACCIAIO Il materiale

Dettagli

Corso di Tecnologia degli elementi costruttivi + Organizzazione del cantiere - a.a. 2002/2003 - 9 e 10 gennaio 2003 - il calcestruzzo - Alcuni avvisi

Corso di Tecnologia degli elementi costruttivi + Organizzazione del cantiere - a.a. 2002/2003 - 9 e 10 gennaio 2003 - il calcestruzzo - Alcuni avvisi Corso di Tecnologia degli elementi costruttivi + Organizzazione del cantiere - a.a. 2002/2003 - ghiaia sabbia cemento acqua Il calcestruzzo: casseratura getto e maturazione 1 Alcuni avvisi lezione breve

Dettagli

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO COMUNE DI NICHELINO SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DEL PIEMONTE SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICO-ARTISTICI E DEMOANTROPOLOGICI DEL PIEMONTE CNA - POLITECNICO DI TORINO IL

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

VETROMATTONE ONDULATO CHIARO TERMINALE CURVO

VETROMATTONE ONDULATO CHIARO TERMINALE CURVO INDICE 1. Anagrafica 2. Caratteristiche Tecniche 3. Certificazioni 4. Utilizzo 5. Posa in Opera 5.A. Fase preliminare 5.B. Fase di installazione 5.C. Fase di finitura 6. Disegni 7. Voce di capitolato 1/5

Dettagli

Il Consolidamento è la tecnica ingegneristica finalizzata alla stabilizzazione e rinforzo dei terreni e delle fondazioni delle strutture.

Il Consolidamento è la tecnica ingegneristica finalizzata alla stabilizzazione e rinforzo dei terreni e delle fondazioni delle strutture. CONSOLIDAMENTI Il Consolidamento è la tecnica ingegneristica finalizzata alla stabilizzazione e rinforzo dei terreni e delle fondazioni delle strutture. Essa non può prescindere dai risultati di un accurata

Dettagli

EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA parte 5

EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA parte 5 CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLA NORMATIVA SISMICA DI CUI ALL ORDINANZA 3274 DEL 20 03 2003 EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA parte 5 1 Interventi di riabilitazione di edifici esistenti in muratura in zona sismica.

Dettagli

RESTAURO COPERTURE. DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 343 mq)

RESTAURO COPERTURE. DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 343 mq) RESTAURO COPERTURE DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 343 mq) copertura corpo in elevato copertura abside sinistra copertura abside centrale copertura abside destra copertura muro recinto 210

Dettagli

10 I SOLAI. 10.1 Gli elementi costitutivi di un solaio

10 I SOLAI. 10.1 Gli elementi costitutivi di un solaio 10 I SOLAI 10.1 Gli elementi costitutivi di un solaio I solai sono strutture piane aventi la funzione di portare i carichi presenti sulle costruzioni e di trasferirli alle strutture su cui si appoggiano.

Dettagli

LA SICUREZZA DI UNA MURATURA DALLE PRESTAZIONI ECCELLENTI ANCHE IN ZONA SISMICA

LA SICUREZZA DI UNA MURATURA DALLE PRESTAZIONI ECCELLENTI ANCHE IN ZONA SISMICA LA SICUREZZA DI UNA MURATURA DALLE PRESTAZIONI ECCELLENTI ANCHE IN ZONA SISMICA In un mercato dell edilizia che in generale pone sempre più l accento su soluzioni che siano ecocompatibili e performanti

Dettagli

I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano. Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE

I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano. Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE Classe 2^ C.A.T. Modulo N. 2 _ ORGANISMO EDILIZIO E SUOI ELEMENTI E RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Questionario N. 3a Fondazioni Muratura

Dettagli

Operatore edile. Standard della Figura nazionale

Operatore edile. Standard della Figura nazionale Operatore edile Standard della Figura nazionale 20 Denominazione della figura OPERATORE EDILE Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di riferimento: ATECO 2007/ISTAT

Dettagli

RILEVATORE OGGETTI BOSCH GMS 120 PROFESSIONAL RILEVATORE LASER BOSCH GLM 30

RILEVATORE OGGETTI BOSCH GMS 120 PROFESSIONAL RILEVATORE LASER BOSCH GLM 30 RILEVATORI LASER RILEVATORE OGGETTI BOSCH GMS 120 PROFESSIONAL Massima affidabilità: grazie alla calibratura automatica, tutti gli oggetti vengono trovati, evitando errori nell'applicazione. Rilevamento

Dettagli

Lezione 9 GEOTECNICA

Lezione 9 GEOTECNICA Lezione 9 GEOTECNICA Docente: Ing. Giusy Mitaritonna e-mail: g.mitaritonna@poliba.it - Lezione 9 A. Fondazioni su pali: requisiti di progetto B. Tecnologie esecutive nella realizzazione dei pali C. Pali

Dettagli

Monitoring, Testing & Structural engineering

Monitoring, Testing & Structural engineering Monitoring, Testing & Structural engineering Indagini strutturali e prove diagnostiche Monitoraggio dinamico di edifici e infrastrutture Verifica di vulnerabilità sismica di edifici esistenti Analisi e

Dettagli

SOTTOPROGRAMMACONTROLLI

SOTTOPROGRAMMACONTROLLI COMUNEDILANCI ANO CH- PI ANODIMANUTENZI ONEDELL OPERAE DELLESUEP ARTI PROGRAMMADIMANUTENZI ONE SOTTOPROGRAMMACONTROLLI SOTTOPROGRAMMA I NTERVENTI SOTTOPROGRAMMA PRESTAZI ONI ALLEGATO 1 4 TAVOLA 0 0 LANCI

Dettagli

Rinforzo di Strutture in Muratura tramite Materiali Compositi Fibrorinforzati (FRP) acuradi: ing.ernesto Grande e.grande@unicas.it

Rinforzo di Strutture in Muratura tramite Materiali Compositi Fibrorinforzati (FRP) acuradi: ing.ernesto Grande e.grande@unicas.it Università degli Studi di Cassino Progettazione Sostenibile bl di Strutture tt Rinforzo di Strutture in Muratura tramite Materiali Compositi Fibrorinforzati (FRP) acuradi: ing.ernesto Grande e.grande@unicas.it

Dettagli

SAN DANIELE DEL FRIULI

SAN DANIELE DEL FRIULI Istituto Statale d Istruzione Superiore Vincenzo Manzini di San Daniele del Friuli ------------------------------------------- Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (prov. di Udine) Telefono

Dettagli

CHIMICA TECNICA PER L EDILIZIA. pecific per il risanamento di murature umide, il ripristino, la protezione e l impermeabilizzazione.

CHIMICA TECNICA PER L EDILIZIA. pecific per il risanamento di murature umide, il ripristino, la protezione e l impermeabilizzazione. CHIMICA TECNICA PER L EDILIZIA pecific per il risanamento di murature umide, il ripristino, la protezione e l impermeabilizzazione. CHIMICA TECNICA, INNOVAZIONE IN CANTIERE Nel settore edile la chimica

Dettagli

Le strutture di FONDAZIONE

Le strutture di FONDAZIONE Le strutture di FONDAZIONE Laboratorio di Tecnologia dell Architettura Prof.ssa Paola Gallo A.A. 2012-2013 Strutture di fondazione Le fondazioni sono elementi strutturali che trasferiscono i carichi delle

Dettagli

Cinque occasioni da non perdere. Nazionale.

Cinque occasioni da non perdere. Nazionale. Cinque occasioni da non perdere 1 Il Museo 2 I Templi 3 L anfiteatro. Nazionale. Paestum Una città antica. 4 Il Comune di 5 Il Parco Nazionale del Cilento e Valle di Capaccio, una meraviglia ed una scoperta

Dettagli

SigmaIsol Nodi architettonici.

SigmaIsol Nodi architettonici. EDILIZIA PROFESSIONALE SigmaIsol Nodi architettonici. SigmaIsol. Manuale tecnico. Un corretto isolamento termico a cappotto, mantiene l involucro esterno dell edificio in condizioni termoigrometriche stazionarie.

Dettagli

Tecnico per l edilizia. Figura professionale:

Tecnico per l edilizia. Figura professionale: Tecnico per l edilizia Disegnatore ed aiuto progettista CAD Tecnico di gestione commessa Tecnico di conduzione cantiere e di contabilità dei lavori Progettazione, conduzione tecnica e contabile dei cantieri

Dettagli

Sistema costruttivo ANPELWALL

Sistema costruttivo ANPELWALL Sistema costruttivo ANPELWALL Murature rinforzate in Lecablocco per edifici industriali e del terziario Guida alla progettazione ANPEL WALL Murature Certificate e Calcolate MURATURE IN LECABLOCCO nell

Dettagli

NUOVA TIPOLOGIA ANTISISMICA DI EDIFICI INDUSTRIALI

NUOVA TIPOLOGIA ANTISISMICA DI EDIFICI INDUSTRIALI ARCHITETTONICO NUOVA TIPOLOGIA ANTISISMICA DI EDIFICI INDUSTRIALI STRUTTURALE Pagina 1 di 9 Sommario SOLUZIONE TIPO :... 3 VANTAGGI RISPETTO AL SISTEMA USUALE DI CAPANNONI PREFABBRICATI :... 6 SCELTA TIPOLOGIA

Dettagli

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica Allegati alle NTA A - Allegati sulla qualità architettonica AGGIORNAMENTI: Variante n. 232 approvata con atto di C.C. n. 10 del 24.03.2015 A3 - Disciplinare tecnico per la conservazione e il recupero

Dettagli

Schöck Tronsole tipo B

Schöck Tronsole tipo B Schöck Tronsole tipo Separazione acustica dal rumore da calpestio tra rampa della scala e solaio Schöck Tronsole tipo 100 x 3 Rampa della scala: Prefabbricata o in calcestruzzo gettato in opera Impiego

Dettagli

da oltre 40 anni costruendo successi

da oltre 40 anni costruendo successi da oltre 40 anni costruendo successi Estratto dal Catalogo Generale 2010 Lecablocco Bioclima Zero, una famiglia completa Lecablocco Bioclima Zero è la famiglia di blocchi multistrato in argilla espansa

Dettagli

APERTURE TRADIZIONALI VESUVIANE

APERTURE TRADIZIONALI VESUVIANE APERTURE TRADIZIONALI VESUVIANE Le aperture praticate nelle facciate degli edifici, sin dall inizio dei tempi, hanno avuto sempre una particolarmente attenzione da parte dei costruttori e progettisti,

Dettagli

Elementi di giudizio. Cadute dall alto. Lavoratori esposti al rischio di caduta da una altezza superiore a circa tre. Estesa carenza di protezioni

Elementi di giudizio. Cadute dall alto. Lavoratori esposti al rischio di caduta da una altezza superiore a circa tre. Estesa carenza di protezioni SPISAL Asl 20 Asl 21 Asl 22 Direzione Provinciale del Lavoro Comitato Paritetico Territoriale Polizia Municipale Campagna Cantieri Sicuri 2007 Elementi di giudizio Cantieri sotto il Minimo Etico Cadute

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. RICCARDO

Dettagli

Strutture murarie. Lezione 2 L02

Strutture murarie. Lezione 2 L02 Strutture murarie Lezione 2 1 Cenni preliminari Nel passato veniva usata praticamente sempre la cosiddetta muratura continua. Dai tempi dei Romani, ad anche prima, si è sempre utilizzata, quindi è stata

Dettagli

La seguente relazione tecnica è volta dunque a descrivere il progetto nelle sue fasi.

La seguente relazione tecnica è volta dunque a descrivere il progetto nelle sue fasi. STAGE 2014 ANTONIO SALLEMI ITS 2 Il presente documento descriverà nel dettaglio l esperienza di stage effettuata nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2014 tramite una precisa analisi tecnico-relazionale

Dettagli

INTERVENTI LOCALI DI CONSOLIDAMENTO STATICO/SISMICO DEL TEATRO COMUNALE

INTERVENTI LOCALI DI CONSOLIDAMENTO STATICO/SISMICO DEL TEATRO COMUNALE COMUNE DI CARPI INTERVENTI LOCALI DI CONSOLIDAMENTO STATICO/SISMICO DEL TEATRO COMUNALE (A COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO POST-SISMA 2012) ILLUSTRAZIONE SINTETICA DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI

Dettagli

MESSA IN OPERA 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 INTERRUZIONI, RIPRESE, MESSA IN OPERA CASSEFORME PREPARAZIONE E PREDISPOZIONE DELLE ARMATURE GETTO

MESSA IN OPERA 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 INTERRUZIONI, RIPRESE, MESSA IN OPERA CASSEFORME PREPARAZIONE E PREDISPOZIONE DELLE ARMATURE GETTO Il calcestruzzo e le strutture armate Messa in opera INDICE 5 MESSA IN OPERA 5.1 5.3 CASSEFORME GETTO 5.2 PREPARAZIONE E PREDISPOZIONE DELLE ARMATURE 5.4 COMPATTAZIONE DEL GETTO MESSA IN OPERA 5.5 INTERRUZIONI,

Dettagli

Il risparmio nelle fondazioni e nel tempo di realizzazione.

Il risparmio nelle fondazioni e nel tempo di realizzazione. L acciaio sta assumendo sempre più un ruolo di primo piano nel settore delle costruzioni sia civili che industriali. La durata, la resistenza alla corrosione, le caratteristiche meccaniche, di resistenza

Dettagli

Manuale Operativo rev08 del 01/11

Manuale Operativo rev08 del 01/11 Manuale Operativo Sommario Manuale Operativo PARTE 1 - MANUALE DI MESSA IN OPERA 1.1. Pareti realizzate con pannello PSM 1.1.1 Ancoraggio alla fondazione 1.1.2 Stoccaggio in cantiere 1.1.3 Identificazione

Dettagli

Via Gobetti, 9-37138 VERONA - Telefono 045.572697 - Fax 045.572430 - www.poroton.it - info@poroton.it Sistemi costruttivi POROTON : la muratura in mattoni L'assidua evoluzione dei mattoni POROTON ha condotto

Dettagli

Inserimento di un nuovo solaio

Inserimento di un nuovo solaio Inserimento di un nuovo solaio DIRETTIVE TECNICHE Regioni Basilicata, Calabria e Campania, sisma del 9/9/1998 [ ] Cordoli in c.a.: verificare preliminarmente la fattibilità e l'efficienza di interventi

Dettagli

INDICE. CAPO V - DISPOSIZIONI VARIE E FINALI Art. 19 - Riferimenti normativi e legislativi Art. 20 - Disposizioni finali

INDICE. CAPO V - DISPOSIZIONI VARIE E FINALI Art. 19 - Riferimenti normativi e legislativi Art. 20 - Disposizioni finali INDICE CAPO I - TITOLI ABILITATIVI Art. 1 - Segnalazione Certificata di Inizio Attività Art. 2 - Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Art. 3 - Comunicazione di Inizio Lavori Art. 4 - Imprese autorizzate

Dettagli

Requisiti acustici degli edifici Dalla teoria al cantiere

Requisiti acustici degli edifici Dalla teoria al cantiere Focus PROGETTARE E COSTRUIRE MEGLIO SI DEVE E SI PUO Pollein (AO), 09 ottobre 2012 Requisiti acustici degli edifici Dalla teoria al cantiere Domenico Nicastro nicastro@acusma.com Domenico Nicastro requisiti

Dettagli

09/10/2014 MURATURE IN PIETRA

09/10/2014 MURATURE IN PIETRA MURATURE IN PIETRA 11 PREMESSA Le principali qualità della pietra, come il peso elevato, la durezza, la resistenza al fuoco, hanno permesso di ottenere costruzioni solide e durevoli. Di conseguenza, questo

Dettagli