I modelli organizzativi

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1 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Economia Corso di Laurea in INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ECONOMIA, GESTIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Prof. Fabio Musso A.A I modelli organizzativi

2 Le principali configurazioni organizzative Struttura funzionale Struttura multidivisionale Struttura matriciale Struttura funzionale Specializzazioni per gruppi di processi della medesima specie economico-tecnica Funzioni essenziali per il processo Funzioni di guida e regolazione dei rapporti con l ambiente - Compiti della direzione generale e compiti delle direzioni operative

3 Struttura funzionale: vantaggi e svantaggi Specializzazione delle risorse Efficienza ed economicità Sistema di ricompensa e valutazione specialistico legato a costi o ricavi, ma non profitti (interdipendenza delle funzioni) Incapacità a fronteggiare la crescita dimensionale, la diversificazione, la turbolenza dell ambiente Perdita di controllo e di efficienza interna (+ numero dei livelli gerarchici + volume di informazioni) Sovraccarico della Direzione generale Struttura multidivisionale (M-form) Specializzazione per: prodotto area geografica mercato Problemi su cui riflettere: Grado di autonomia delle divisioni (discrezione decisionale) Meccanismi operativi che consentono alla struttura di funzionare Interdipendenza delle divisioni e il problema dell autosufficienza (cosa gestire in comune?) Adattabilità - efficienza Decentramento - controllo

4 Struttura multidivisionale (M-form): vantaggi e svantaggi M-form presenta vantaggi in termini: perseguimento degli obiettivi stretto monitoraggio (accesso alle informazioni) efficiente allocazione delle risorse e persone Struttura multidivisionale (M-form): vantaggi e svantaggi (segue) Vantaggi Rende gestibile, attraverso la scomposizione, dimensioni di impresa anche rilevanti Orienta l attenzione e l impegno verso i risultati Migliora il coordinamento delle funzioni rispetto all output prescelto (prodotto, area, mercato) Consente una flessibilità di risposta alle mutevoli condizioni dell ambiente

5 Struttura multidivisionale (M-form): vantaggi e svantaggi (segue) Vantaggi Permette l adozione di criteri di responsabilizzazione più <realistici>, consentendo quindi il decentramento nell ambito del controllo Migliora il processo di allocazione delle risorse Diffonde l imprenditorialità e l impegno verso il raggiungimento degli obiettivi Favorisce lo sviluppo dei manager, nel senso di general management Struttura multidivisionale (M-form): vantaggi e svantaggi (segue) Svantaggi Utilizza in modo inefficiente le risorse e le specializzazioni Elimina l interazione fra specialisti e ne limita le possibilità di carriera Determina un aumento dei costi di struttura Provoca una concorrenza fra le divisioni e genera contrasti fra divisioni e staff centrali Tende a promuovere orientamenti di breve periodo Provoca tensioni a livello di divisioni attraverso lo sbilancio fra autorità e responsabilità

6 Struttura Funzionale CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AMMINISTRATORE DELEGATO DIREZIONE GENERALE Finanza Logistica Produzione Contabilità & Vendite Risorse Umane Struttura Multidivisionale Consiglio di Amministrazione AMMINISTRATORE DELEGATO Direzione Generale Divisione Divisione Divisione Divisione Finanza Logistica Produzione Contabilità & Vendite Risorse Umane

7 Evoluzione della struttura multidivisionale Consiglio di Amministrazione AMMINISTRATORE DELEGATO Direzione Generale Prodotto A Prodotto B Evoluzione della struttura multidivisionale Consiglio di Amministrazione AMMINISTRATORE DELEGATO Direzione Generale Prodotto A Prodotto B Finanza Logistica Produzione Contabilità & Vendite Risorse Umane

8 Evoluzione della struttura multidivisionale Consiglio di Amministrazione AMMINISTRATORE DELEGATO Direzione Generale Prodotto A Prodotto B Finanza Logistica Produzione Contabilità & Vendite Risorse Umane Finanza Logistica Produzione Contabilità & Vendite Risorse Umane Evoluzione della struttura multidivisionale Ammin.re delegato Direzione Generale Prodotto A Prodotto B Prodotto C Prodotto D Nord America Europa Asia Finanza Logistica Produzione Contabilità & Vendite Risorse Umane

9 Evoluzione della struttura multidivisionale Ammin.re delegato Direzione Generale Nord America Europa Asia America Latina Africa Australia Prodotto A Prodotto B Prodotto C Prodotto D Prodotto A General Motors 1997 Board of Directors President s Council Corporate Functions North American Operations Delphi Automotive Systems GM Acceptance Corporation International Operations Hughes Electronics GM Europe Midsize & Luxury Car Group Small Car Group GM Power Train Group Vehicle Sales, & Group Development & Technical Cooperation Group Asian & Pacific Operations Latin American, African, & Middle East Operation

10 General Electric, 1995 Board of Directors Corporate Executive Office Corporate Staff Functions: Tax, Treasury, Audit. M&A, Legal, Business Public Relations, Government Development Relations, Leadership Development Aircraft Engines Capital Services Lighting NBC Electrical Motors Distribution & Control Appliances Industrial Power Systems Medical Systems Plastics Information Services Transportation Systems Service Divisions Aerospace Environmental GE Licensing/ Technology Programs Supply Trading &Sales Mobil Corporation, 1997 Board of Directors CEO Executive Office Corporate Center North America New E&P & Exploration Worldwide LNG & IPP Technology Asia/ Pacific Shipping Europe & CIS Africa & Middle East North Americ a M&R South America Worldwide Chemicals Support Services

11 Struttura a Matrice SOVRAPPOSIZIONE PERMANENTE DI GRUPPI ORIZZONTALI DI PROGETTO CON UNITA VERTICALI PRESUPPONE L ESIGENZA DI: - FOCALIZZ. CONTEMPORAN.TECNOLOGIA E MERCATO - GESTIONE DELL INFORMAZ. (AMBIENTI INCERTI) - CONSEGUIMEN.TO DI ECONOMIE DI SCALA Struttura a Matrice STRUTTURA FLESSIBILE, POCO FORMALIZZATA, ORGANICA SPECIALIZZATA ED EFFICIENTE IN GRADO DI MIGLIORARE LA QUALITA DELLE INFORMAZ. E LA TEMPESTIVITA COSTI DI FUNZIONAMENTO DELLA MATRICE E DI POTERE MOLTEPLICITA DI FORME CARATTERE PERMAN. O TEMPORANEO ESTENSIONE DELLA MATRICE NUMERO E TIPOLOG. DI VARIABILI CRITICHE

12 Struttura a Matrice (Organi di coordinamento) POSIZIONI DI COLLEGAMENTO TASK FORCES E TEAM ORGANI DI INTEGRAZIONE (PRODUCT MANAGER, MARKET MANAGER, PROJECT MANAGER ) Struttura a Matrice (Rappresentazione grafica)

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