MESSINA VERSO IL PIANO STRATEGICO

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1 MESSINA VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI IMPRESE NOMISMA SPA EURES GROUP SRL COOPROGETTI SOC. COOP NEOSTUDIO SRL 1

2 Premessa: La terza sessione di incontro della commissioni tre Servizi per lo sviluppo locale dei territori e quattro Reti per la solidarietà e impresa sociale tenuta volutamente in forma plenaria all inizio ed alla fine del processo partecipativo per evidenti integrazioni di alcuni ambiti dei due temi ha proseguito il lavoro avviato nel corso dei due precedenti incontri verso gli obiettivi e linee di intervento. In particolare, nel corso del terzo incontro si sono restituite al gruppo di lavoro le risultanze della seconda sessione (cfr. verbale della seconda sessione di incontro della commissione), si è condiviso l albero dei problemi e il relativo albero delle soluzioni focalizzando l attenzione su alcuni problemi/soluzioni che raggruppati in cluster rappresentano specifici ambiti di policy. Successivamente la commissione ha operato per individuare obiettivi specifici e linee di intervento che scaturiscono dagli obiettivi generali sulla base di ciascun cluster. Il presente documento raccoglie quanto emerso nel corso dell incontro relativamente al tema della terza commissione, riportando gli alberi rispettivamente dei problemi (figura 1) e delle soluzioni (figura 2) ed evidenziando i cluster da cui sono emersi gli obiettivi e le linee di intervento. Il risultato della quarta commissione è trattato nel relativo documento. Metodologia Dal punto di vista metodologico i lavori della commissione hanno continuato ad utilizzare il GOPP (Goal oriented project planning) sulla base del quale i partecipanti sono stati guidati nell identificazione degli obiettivi specifici e delle relative linee di intervento ad esse connesse. Dapprima è stato chiesto ai partecipanti di condividere gli alberi dei problemi e delle soluzioni emersi con i relativi cluster problematici. Condiviso ciò, i diversi partecipanti al tavolo, mediante la tecnica del brainstorming, hanno dato un proprio contributo nell individuazione delle linee strategiche da perseguire per dare risposta ai problemi emersi e agli obiettivi prefigurati. 2

3 Figura 1 Albero dei problemi Problemi Generali L impresa diffusa non cresce L assenza di reti limita la competitività Scarsa valorizzazione dei prodotti tipici locali e specializzazioni dei territori - mancanza di internazionalizzazione Difficoltà ad accedere al credito Gli imprenditori faticano ad aprirsi al mercato globale e ad individuare adeguate strategie Eccessiva burocratizzazione e asimmetria informativa fra i diversi enti locale Ruolo limitato delle associazioni di categoria nelle decisioni politiche Assenza di rete nel tessuto imprenditoriale eccessivo individualismo Assenza di rete fra mondo della ricerca ed imprese Insicurezza e assenza di una cultura della legalità e della certezza dei diritti Carenza di servizi a supporto delle imprese nella zona sud della città (aree di insediamento produttivo e parcheggi) Carenza di infrastrutture di città Apatia esistenziale e stato di depressione Scarsa cultura imprenditoriale Eccessiva aspettativa verso l impiego pubblico Carenza di investimenti in innovazioni e servizi Mancato orientamento rivolto ai giovani 3

4 Figura 2 Albero delle soluzioni Obiettivi Generali Fare crescere l impresa diffusa sul territorio Incentivare il network fra le imprese per renderle maggiormente competitive Valorizzare la produzione locale ed la loro internazionalizzazione mediante l istituzione di marchi collettivi e territoriali, consorzi Facilitare l accesso al credito mediante l organizzazione di consorzi fidi Attivare alta formazione rivolta agli imprenditori locali al fine di consentire loro di operare in un economia sempre più globalizzata Snellire le procedure autorizzative e facilitare la diffusione delle informazioni fra i diversi enti pubblici Creare momenti di partecipazione attiva e costante fra le associazioni di categoria e gli enti Costituire reti tra imprese, diminuire l individualismo Facilitare il trasferimento tecnologico fra mondo della ricerca ed imprese (sportello impresa) Creare un infrastruttura di buone prassi e regole che garantisca la trasparenza ed il mutuo riconoscimento degli attori privati e pubblici (infrastrutture di legalità da intendersi in senso ampio) Individuare aree di insedia mento produttivo in cui allocare le imprese e fornire loro beni collettivi per la competitività (Parcheggizona sud) Creare le condizioni perché si concretizzino le aspettative Diffondere la cultura imprenditoriale Scoraggiare le aspettative verso l impiego pubblico Investimenti su servizi ed innovazione Creare strutture capaci di orientare i giovani e dunque valorizzare il capitale umano Creare le infrastrutture a servizio delle imprese Legalità e trasparenza Servizi reali Cultura impresa e servizi imm.li Risorse umane 4

5 Alcune riflessioni: Le riflessioni degli attori che hanno preso parte ai lavori della commissione si sono focalizzate nel definire meglio gli obiettivi specifici che occorrono perseguire e quindi intercettare le linee di intervento. In sintesi si riportano gli obiettivi emersi: 1. Messina città della formazione e dello sviluppo innovativo diffuso. :RISORSE UMANE 2. Supportare le imprese ed offrire i servizi essenziali e beni collettivi per la competitività. : SERVIZI REALI 3. Messina città dei servizi per le economie specializzate dell intera area metropolitana. : CULTURA IMPRESA e SERVIZI IMMATERIALI 4. Una nuova pubblica amministrazione al servizio del cittadino e dell impresa - new pubblic management. : LEGALITA E TRASPARENZA In riferimento al primo obiettivo specifico diversi sono stati gli interventi degli attori che hanno ritenuto strategico darsi come direttrice di marcia proprio il perseguimento dell accrescimento del capitale umano. I diversi attori convergono sulla necessità di investire sulle risorse umane presenti in città al fine di fornire loro le dovute competenze che consentiranno di affrontare le sfide dell economia della conoscenza e dei servizi che la città di Messina dovrà affrontare nel suo prossimo futuro. In particolare molti hanno focalizzato l attenzione sul ruolo che i giovani debitamente formati ed attrezzati possono dare allo sviluppo della città. In tal senso si è sottolineato anche l importanza di definire, mediante una attenta analisi, dei fabbisogni formativi coerenti con l economia locale al fine di garantire una piena occupabilità di risorse umane opportunamente formate. Altro aspetto evidenziato nel corso dell incontro è quello relativo all attività di orientamento. A tal proposito si è sottolineato che lo sportello polifunzionale a supporto dei centri per l impiego purché presente in città non riesce a produrre risultati efficienti. Quindi occorre potenziare l attività di orientamento. La formazione del capitale umano rappresenta per Messina un assett strategico in quanto la presenza in città di istituti di ricerca e dell Università consentono di fornire una formazione qualificata sia ai cittadini ma anche a tutti i residenti della provincia che in Messina possono trovare il luogo adatto per la loro formazione come accadeva nel recente passato. A titolo esemplificativo si citano alcune linee di intervento emerse in relazione all obiettivo specifico uno: 5

6 investire nella formazione continua per garantire l accrescimento delle competenze, migliorare l adattabilità e l occupabilità; ricercare l equilibrio tra domanda e offerta di formazione in relazione all economia locale, sportello multifunzionale; accrescere le professionalità degli imprenditori locali; Favorire il trasferimento tecnologico fra mondo della ricerca ed imprese istituendo organizzazioni di intermediazione fra i due ambienti. In merito al secondo obiettivo specifico individuate nel corso dell incontro si evince una forte condivisione dei diversi partecipanti alla commissione nel fornire servizi essenziali alle imprese. In particolare si è evidenziato la necessità di diffondere quei beni collettivi essenziali per la competitività del sistema imprese allocato in città. A tal riguardo in molti hanno sottolineato la necessità di nuove aree di insediamento produttivo in cui le imprese possono godere dei servizi necessari per il loro sviluppo e contestualmente riorganizzare la città liberando spazi oggi impropriamente occupati da imprese. Inoltre si è sottolineato l importanza di intervenire sul capitale sociale al fine di incentivare le imprese a organizzarsi in network capaci di aumentare la loro competitività. In tal senso a titolo esemplificativo si è evidenziato l importanza dei consorzi di imprese che già la città sta sperimentando con il consorzio del limone Interdonato e il consorzio del vino Faro entrambe produzioni interne all area urbana. In quest ottica occorre valorizzare anche le aree periubane che risultano di straordinaria importanza per lo sviluppo della città. A titolo esemplificativo si citano alcune linee di intervento emerse in relazione all obiettivo specifico due: supportare le imprese offrendo loro beni collettivi per la competitività, agenzia di marketing territoriale incentivare il network tra le imprese e dotarle di opportuni strumenti di certificazione; creare strutture di governance in cui rivestono un ruolo centrale le associazioni di categoria delle imprese. Il terzo obiettivo specifico individuato dagli attori mira a costruire e fornire servizi all intera area metropolitana ed al territorio provinciale caratterizzato da variegate specializzazioni produttive. In particolare si ritiene strategico dare attuazione all area metropolitana rafforzando gli accordi con i Comuni che costituiscono la città metropolitana. Questo consentirebbe alla città di Messina di accrescere la sua influenza. Inoltre dai diversi attori emerge l importanza che riveste la città per l intero territorio provinciale ed il ruolo che essa può giocare per l economia dei diversi sistemi territoriali caratterizzati da economie specialistiche. In particolare nel corso dell incontro si è fatto riferimento ad alcuni settori produttivi presenti nei diversi sistemi territoriali della provincia come ad esempio: la zootecnia, l agricoltura, l artigianato, il florovivaismo e il turismo sia culturale sia rurale. La città dunque dovrebbe candidarsi come nodo connettore capace di offrire servizi avanzati a tali territori al fine di far crescere l economia dell intero contesto territoriale. 6

7 A titolo esemplificativo si citano alcune linee di intervento emerse in relazione all obiettivo specifico tre l introduzione di strumenti finanziari e fiscali intesi a migliorare l accesso al credito rafforzamento di distretti produttivi e gruppi di imprese e realizzare i servizi comuni volti a superare deficit conoscitivi e relazionali delle imprese. rafforzamento dei processi di internazionalizzazione del sistema produttivo locale; Infine, al quarto obiettivo specifico risponde all esigenza di dotare la città di una pubblica amministrazione efficiente ed efficace capace di ridurre la burocrazia garantire i servizi sia alle imprese cha al cittadino. In particolare si tratta di creare condizioni di contesto favorevoli alla diffusione della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione mediante linee di intervento che favoriscano: la piena attuazione delle riforme amministrative con definizione dei livelli di responsabilità, semplificazione e trasparenza delle regole e dei criteri di decisione, accessibilità e chiarezza di procedure ed informazioni, riduzione dei margini di discrezionalità, introduzione di sistemi di qualità, potenziamento della funzione di valutazione e di controlli interno, adozione di codici etici ecc.; la trasparenza dell azione amministrativa, la partecipazione dei cittadini e l informazione volti a prevenire infiltrazioni della criminalità nella Pubblica Amministrazione e negli appalti pubblici. Il potenziamento dello sportello unico per le attività produttive e dell ufficio servi alle imprese in cui il comune garantisce i servizi essenziali; la costituzione di una strutturata governance urbana anche mediante l istituzione di una struttura di implementazione del Piano strategico (Ufficio comune, Urban center ecc.) 7

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