Rischio cancerogeno A5.5. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO A Unità didattica

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rischio cancerogeno A5.5. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO A Unità didattica"

Transcript

1 Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Rischio cancerogeno MODULO A Unità didattica A5.5 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03

2 CLASSIFICAZIONE DI CANCEROGENICITÀ IARC IARC Descrizione CE Descrizione CE 1 Cancerogeno per l uomo Sostanze note per gli effetti cancerogeni sull uomo 2A 2B Cancerogeno probabile (limitata evidenza nell uomo e sufficiente evidenza nell animale) Cancerogeno possibile (limitata evidenza sull uomo in assenza di sufficiente evidenza nell animale ed inadeguata evidenza o assenza nell uomo) 3 Non classificabile per la cancerogenicità per l uomo 4 Probabile non cancerogeno per l uomo Sostanze da considerare cancerogene per l uomo Sostanze da considerare con attenzione per i possibili effetti cancerogeni sull uomo (2 sottocategorie) Sostanze non valutabili per la cancerogenicità (2 sottocategorie) Sostanze probabilmente non cancerogene a-3b 4 4a-4b 5

3 FRASI DI RISCHIO delle sostanze cancerogene Per le categorie 1 e 2 sono utilizzati i seguenti simboli e le seguenti specifiche frasi di rischio: TOSSICO R 45 Può provocare il cancro Per le sostanze che presentano un rischio cancerogeno soltanto per inalazione (ad esempio sottoforma di polveri, vapori o fumi) devono essere utilizzati il seguente simbolo e specifica frase di rischio: TOSSICO R 49 Può provocare il cancro per inalazione

4 PREPARATI CANCEROGENI Un preparato è cancerogeno quando contiene una o più sostanze cancerogene appartenenti alle categorie 1 o 2 in concentrazione maggiore o uguale a 0.1% Rimangono valide le frasi di rischio R45 R49 Sostanze mutagene e relative frasi di rischio Agente mutageno: sostanza o preparato che aumenta la frequenza delle mutazioni Per le categorie 1 e 2 sono utilizzati i seguenti simboli e le seguenti specifiche frasi di rischio: TOSSICO R 46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie D.Lgs. 52/97 e D.Lgs. 285/98

5 Esistono sostanze cancerogene o mutagene non classificate R45 R46 R49? L Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), giudica cancerogeni o possibili cancerogeni alcuni agenti o esposizioni non previsti come tali nel D.Lgs. 81/08 o in altre leggi nazionali, tra cui ad esempio la silice libera cristallina e la formaldeide. Nella Tabella delle malattie professionali, cui fa riferimento l INAIL per l eventuale indennizzo, sono citate alcune neoplasie per le quali è ammessa l origine professionale: per esempio, la polvere di cuoio.

6 Come stanno cambiando simboli e classificazione

7

8

9 identificazione di sostanze cancerogene Regolamento CLP CE N. 1272/2008 in vigore dal Codice classe e categoria pericolo Specifica Carc. 1A Carc. 1B Carc. 2 Cancerogenicità Categoria di pericolo 1A Cancerogenicità Categoria di pericolo 1B Cancerogenicità Categoria di pericolo 2 Avvertenza Pericolo Pericolo Attenzione Codice avvertenza «Dgr» pericolo (Danger) GHS 08 «Dgr» pericolo (Danger) GHS 08 «Wng» attenzione (Warning) Indicazioni pericolo H350 Può provocare il cancro (indicare la via di esposizione se è accertato che nessun'altra via di esposizione comporta il medesimo rischio) H350 H350i Può provocare il cancro (indicare la via di esposizione se è accertato che nessun'altra via di esposizione comporta il medesimo rischio) H 351 Sospettato di provocare il cancro (indicare la via di esposizione se è accertato che nessun'altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo) Specifica classificazione per riportare i pittogrammi Sezione 3.6 Cancerogenicità, categorie di pericolo 1A, 1B, 2 Sezione Cancerogenicità, categorie di pericolo 1A, 1B, 2 Sezione Cancerogenicità, categorie di pericolo 1A, 1B, 2

10 identificazione di sostanze mutagene Regolamento CLP CE N. 1272/2008 in vigore dal Codice classe e categoria pericolo Specifica Muta. 1A Muta. 1B Muta. 2 Mutagenicità sulle cellule germinali Categoria di pericolo 1A Mutagenicità sulle cellule germinali Categoria di pericolo 1B Mutagenicità sulle cellule germinali Categoria di pericolo 2 Avvertenza Pericolo Pericolo Attenzione Codice avvertenza «Dgr» pericolo (Danger) GHS 08 «Dgr» pericolo (Danger) GHS 08 «Wng» attenzione (Warning) Indicazioni pericolo H340 Può provocare alterazioni genetiche (indicare la via di esposizione se è accertato che nessun altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo) H340 Può provocare alterazioni genetiche (indicare la via di esposizione se è accertato che nessun altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo) H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche (indicare la via di esposizione se è accertato che nessun'altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo) Specifica classificazione per riportare i pittogrammi Sezione Mutagenicità sulle cellule germinali, categorie di pericolo 1A, 1B e 2 Sezione Mutagenicità sulle cellule germinali, categorie di pericolo 1A, 1B e 2 Sezione Mutagenicità sulle cellule germinali, categorie di pericolo 1A, 1B e 2

11 AGENTI CANCEROGENI NELLA SCUOLA Le sostanze e i materiali che comportano potenziale rischio cancerogeno presenti nelle scuole sono: Benzina, prodotti di combustione, oli minerali nei laboratori di meccanica e macchine a fluido Reagenti di laboratorio nei laboratori di chimica e microbiologia Polveri di legno duro nei laboratori di architettura e modellistica Smalti e pece nei laboratori di oreficeria Miscele ceramiche e leghe metalliche nei laboratori di odontotecnica Idrocarburi policiclici aromatici e altre sostanze derivanti dalla cottura dei cibi ad alta temperatura nelle cucine degli Istituti Alberghieri

12 COSA SI DEVE RIPORTARE NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI? le attività lavorative che comportano la presenza di agenti cancerogeni e/o mutageni i motivi per i quali sono impiegati i quantitativi utilizzati, prodotti o presenti come impurità o sottoprodotti il numero dei lavoratori esposti o potenzialmente esposti l'esposizione dei lavoratori e il grado della stessa le misure preventive e protettive applicate tipo dei dispositivi di protezione individuale adottati quanto fatto per la possibile sostituzione degli agenti cancerogeni e/o mutageni

13 IL PIÙ BASSO VALORE TECNICAMENTE POSSIBILE DI ESPOSIZIONE? Quale può essere il più basso valore tecnicamente possibile di esposizione? C è un livello di esposizione che può essere considerato sicuro? Per gli agenti cancerogeni il livello sicuro è il livello zero, cioè l assenza di esposizione. Ove il livello zero non sia raggiungibile, si dovrà comunque arrivare al valore più basso di esposizione che le tecniche produttive e di bonifica permettono di ottenere.

CLASSIFICAZIONE DI CANCEROGENICITÀ

CLASSIFICAZIONE DI CANCEROGENICITÀ Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Rischio cancerogeno MODULO A Unità didattica A5.5 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03 CLASSIFICAZIONE DI CANCEROGENICITÀ

Dettagli

ETICHETTATURA DI AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI

ETICHETTATURA DI AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI ETICHETTATURA DI AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI Premessa Si riportano le norme relative all etichettatura attualmente vigenti, sebbene le prime (punto 1, Direttiva 67/548/CEE) saranno, entro il 015, integralmente

Dettagli

Che cosa sono gli agenti cancerogeni e mutageni?

Che cosa sono gli agenti cancerogeni e mutageni? Che cosa sono gli agenti cancerogeni e mutageni? agente cancerogeno/mutageno 1. una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie cancerogene 1 o 2, stabiliti ai sensi

Dettagli

Il rischio cancerogeno e mutageno

Il rischio cancerogeno e mutageno Il rischio cancerogeno e mutageno Le sostanze cancerogene Un cancerogeno è un agente capace di provocare l insorgenza del cancro o di aumentarne la frequenza in una popolazione esposta. Il cancro è caratterizzato

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE

PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE A cura di: Servizio Prevenzione e Protezione Servizio di Prevenzione e Protezione Data: 03/03/2015

Dettagli

IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO

IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO Via Cassala 88 Brescia Tel. 030.47488 info@cbf.191.it Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO CHE COS E IL RISCHIO CHIMICO?

Dettagli

Protezione da agenti cancerogeni

Protezione da agenti cancerogeni Protezione da agenti cancerogeni Testo unico in materia di Sicurezza D.Lgs 81/08 del 09.04.2008 (Titolo IX capo II) Le prescrizioni da applicare ai fini della protezione dei lavoratori da agenti cancerogeni

Dettagli

Legenda relativa alle frasi di Rischio e ai Simboli presenti su etichette e schede di sicurezza

Legenda relativa alle frasi di Rischio e ai Simboli presenti su etichette e schede di sicurezza Legenda relativa alle frasi di Rischio e ai Simboli presenti su etichette e schede di sicurezza Normativa di riferimento: Classificazione, imballaggio ed etichettatura di sostanze pericolose - Ministero

Dettagli

Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR) e Rischio Cancerogeno

Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR) e Rischio Cancerogeno XXXI Congresso Fonderia, Vicenza 26-27 Ottobre 2012 Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR) e Rischio Cancerogeno RESPONSABILITA per i PRODUTTORI e per gli UTILIZZATORI di preformati isolanti e esotermici per

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA Nebbie, Oli, Fumi, Vapori, Polveri Etichettatura protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale

Dettagli

Sino ad oggi occorreva basarsi sulle frasi di rischio R desumibili dalle SDS (Schede di sicurezza) a corredo delle sostanze pericolose.

Sino ad oggi occorreva basarsi sulle frasi di rischio R desumibili dalle SDS (Schede di sicurezza) a corredo delle sostanze pericolose. Franco CIOCE Esperto Qualificato di Radioprotezione - II grado n 1275 dell elenco nazionale Consulente ADR/RID/ADN Trasporto Merci pericolose Tecnico Competente in Acustica Ambientale Membership of Via

Dettagli

Etichettatura delle sostanze chimiche e miscele

Etichettatura delle sostanze chimiche e miscele Etichettatura delle sostanze chimiche e miscele Il regolamento CLP introduce le modalità di Comunicazione dei pericoli per mezzo dell etichettatura che assieme alla Scheda di dati di sicurezza, così come

Dettagli

GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA

GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA Titolo IX Sostanze Pericolose Capo I Protezione da Agenti Chimici Il rischio infortuni è da ricondurre

Dettagli

Gli Agenti Cancerogeni del Titolo IX Capo II-D.Lgs.81/08 e la nostra esperienza sul territorio di Piacenza

Gli Agenti Cancerogeni del Titolo IX Capo II-D.Lgs.81/08 e la nostra esperienza sul territorio di Piacenza U.O.Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Gli Agenti Cancerogeni del Titolo IX Capo II-D.Lgs.81/08 e la nostra esperienza sul territorio di Piacenza Piacenza, 10 Febbraio 2012 A cura di Anna Bosi Titolo

Dettagli

* RISCHIO CHIMICO alcune definizioni

* RISCHIO CHIMICO alcune definizioni * * RISCHIO CHIMICO alcune definizioni Ai sensi dell art. 222 del D.Lgs. 81/08 e smi si intendono per agenti chimici: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato

Dettagli

INCONTRO INFORMATIVO CON I MEDICI COMPETENTI SPISAL

INCONTRO INFORMATIVO CON I MEDICI COMPETENTI SPISAL INCONTRO INFORMATIVO CON I MEDICI COMPETENTI SPISAL provincia Belluno Belluno 16 febbraio 2017 Qualche novità sull approccio ai cancerogeni professionali - formaldeide Nuove Check list regionali per Rischio

Dettagli

Il rischio da agenti cancerogeni e mutageni. REACh e CLP

Il rischio da agenti cancerogeni e mutageni. REACh e CLP Aggiornamento RSPP Il rischio da agenti cancerogeni e mutageni REACh e CLP Lucina Mercadante 1 Sintesi intervento Le Figure della sicurezza in azienda L inquadramento normativo ex D. Lgs. 81/08 e s.m.i

Dettagli

Il nuovo testo unico sulla prevenzione aggiornato al D.Lgs 106/2009: indicazioni per i dirigenti. Albano Laziale, 13/15 Aprile 2010

Il nuovo testo unico sulla prevenzione aggiornato al D.Lgs 106/2009: indicazioni per i dirigenti. Albano Laziale, 13/15 Aprile 2010 Il nuovo testo unico sulla prevenzione aggiornato al D.Lgs 106/2009: indicazioni per i dirigenti Albano Laziale, 13/15 Aprile 2010 Agenti Chimici Pericolosi Dr. Sandro Sanna Dirigente Medico SPRESAL ASL

Dettagli

APPLICABILE DAL 1 GIUGNO 2015

APPLICABILE DAL 1 GIUGNO 2015 CLASSIFICAZIONE E CARATTERISTICHE DEI RIFIUTI A PARTIRE DAL 1 GIUGNO 2015 Guida alla classificazione dei rifiuti Se un rifiuto è classificato con codice CER pericoloso assoluto, esso è pericoloso senza

Dettagli

Le FAV:.pologie di u.lizzo e se;ori di impiego [Stefano Cera Segretario generale FIVRA]

Le FAV:.pologie di u.lizzo e se;ori di impiego [Stefano Cera Segretario generale FIVRA] Sicurezza ed efficienza energe.ca: le Fibre Ar.ficiali Vetrose Presentazione delle Linee Guida sulle misure di prevenzione per la tutela della salute nell u5lizzo delle Fibre Ar5ficiali Vetrose Le FAV:.pologie

Dettagli

Presa Rapida Utilizzazione del preparato / descrizione Identificazione del Fornitore

Presa Rapida Utilizzazione del preparato / descrizione Identificazione del Fornitore Pagina 1 di 7 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DEL FORNITORE Identificazione del preparato / nome commerciale Presa Rapida Utilizzazione del preparato / descrizione Identificazione del Fornitore

Dettagli

Esposizione ad agenti biologici

Esposizione ad agenti biologici Esposizione ad agenti biologici Il Titolo X corrisponde al Titolo VIII del D.Lgs. 626/94 di attuazione della direttiva 90/679/CEE, relativa alla protezione di lavoratori contro i rischi derivanti dall

Dettagli

Regolamento CLP ricadute sulla normativa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Regolamento CLP ricadute sulla normativa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Regolamento CLP ricadute sulla normativa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Ludovica Malaguti Aliberti Centro Nazionale Sostanze Chimiche Istituto Superiore di Sanità Protezione da sostanze

Dettagli

1: Identificazione della sostanza o del preparato e della società/impresa

1: Identificazione della sostanza o del preparato e della società/impresa ORGANIZZ. CONDIZ. LAVORAT. E AMBIENTE SPI CDL 1/5 1: Identificazione della sostanza o del preparato e della società/impresa Produttore : Elephant Dental B.V., Verlengde Lageweg 10, 1628 PM Hoorn, Paesi

Dettagli

Elementi dell etichetta del regolamento CLP

Elementi dell etichetta del regolamento CLP Elementi dell etichetta del regolamento CLP Il regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging of substances and mixtures) introduce nuovi simboli, indicazione e nuove regole di classificazione

Dettagli

Agenti chimici: il regolamento CLP

Agenti chimici: il regolamento CLP Informazioni sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori Gennaio 2013 Pillole di sicurezza A cura del RSPP e dell Unità Organizzativa a Supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione

Dettagli

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA SCHEDA DI SICUREZZA REVISIONE 00 DEL 04/03/2014 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1. Identificazione della sostanza o del preparato 1.1.1. Nome commerciale: Unidry

Dettagli

Sostanze chimiche pericolose: classificazione ed etichettatura

Sostanze chimiche pericolose: classificazione ed etichettatura Eva Pietrantonio Fulvio D Orsi Sostanze chimiche pericolose: classificazione ed etichettatura Come cambia la regolamentazione delle sostanze pericolose dalla direttiva 67/548/CEE al Regolamento 1907/2006

Dettagli

REACH CLP. Scheda di sicurezza. Reg. 1907/06/CE Registration Evaluation Authorization CHemicals. Reg. 1272/08/CE Classification Labelling Packaging

REACH CLP. Scheda di sicurezza. Reg. 1907/06/CE Registration Evaluation Authorization CHemicals. Reg. 1272/08/CE Classification Labelling Packaging Antonella De Pasquale, Ispettore REACH - CLP Capannori, 21 marzo 2013 CLP REACH Reg. 1272/08/CE Classification Labelling Packaging Reg. 1907/06/CE Registration Evaluation Authorization CHemicals Scheda

Dettagli

La Normativa di Sicurezza nelle Università- PREVENZIONE DAGLI AGENTI CHIMICI

La Normativa di Sicurezza nelle Università- PREVENZIONE DAGLI AGENTI CHIMICI La Normativa di Sicurezza nelle Università- PREVENZIONE DAGLI AGENTI CHIMICI A cura Dell ing. Sabina Spagnolo E dell Ufficio Sicurezza e Qualità del Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Coordinatore

Dettagli

Leggere attentamente l etichetta e la Scheda di 2Sicurezza (SDS)

Leggere attentamente l etichetta e la Scheda di 2Sicurezza (SDS) Leggere attentamente l etichetta e la Scheda di 2Sicurezza (SDS) Come si legge un etichetta L etichetta di un agrofarmaco deriva dalla valutazione di numerosi studi effettuati sul prodotto inerenti aspetti

Dettagli

Effe; delle fibre sulla salute e il controllo dell applicazione delle norme [Graziano Frigeri Presidente Assoprev]

Effe; delle fibre sulla salute e il controllo dell applicazione delle norme [Graziano Frigeri Presidente Assoprev] Sicurezza ed efficienza energe.ca: le Fibre Ar.ficiali Vetrose Presentazione delle Linee Guida sulle misure di prevenzione per la tutela della salute nell u5lizzo delle Fibre Ar5ficiali Vetrose Effe; delle

Dettagli

TABELLA DI COMPARAZIONE CRITERI CLASSIFICAZIONE RIFIUTI PERICOLOSI

TABELLA DI COMPARAZIONE CRITERI CLASSIFICAZIONE RIFIUTI PERICOLOSI TABELLA DI COMPARAZIONE CRITERI CLASSIFICAZIONE RIFIUTI SI DESCRIZIONE LIMITI CE DESCRIZIONE LIMITI CE 1 Esplosivo sostanze e preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili

Dettagli

Manuale informativo realizzato per la gestione delle emergenze derivanti da incendio nei luoghi di lavoro

Manuale informativo realizzato per la gestione delle emergenze derivanti da incendio nei luoghi di lavoro Manuale informativo realizzato per la gestione delle emergenze derivanti da incendio nei luoghi di lavoro SOMMARIO Premessa pag. 7 SEZIONE 1 - FONDAMENTI Che cosa è un incendio? pag. 9 Il triangolo del

Dettagli

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA Via Galvani, 14-294 Corsico (MI) - Italy Tel. (+39) 2 4586435 - Fax (+39) 2 4586984 e-mail: info@pandoralloys.com Internet: www.pandoralloys.com 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA

Dettagli

Legge 155/2010 sul benzo(a)pirene Audizione presso la Commissione per l Infanzia del Parlamento Italiano Roma 1-2-2011

Legge 155/2010 sul benzo(a)pirene Audizione presso la Commissione per l Infanzia del Parlamento Italiano Roma 1-2-2011 Legge 155/2010 sul benzo(a)pirene Audizione presso la Commissione per l Infanzia del Parlamento Italiano Roma 1-2-2011 Dott.ssa Annamaria Moschetti Pediatra Referente regionale Puglia e Basilicata Associazione

Dettagli

Nota informativa: REGOLAMENTO CLP novità per gli utilizzatori (CE) n. 1272/2008. ing. Andrea Raviolo

Nota informativa: REGOLAMENTO CLP novità per gli utilizzatori (CE) n. 1272/2008. ing. Andrea Raviolo Nota informativa: REGOLAMENTO CLP novità per gli utilizzatori (CE) n. 1272/2008 ing. Andrea Raviolo Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena Commissione H&S - 14/07/2015 Regolamento (CE) n. 1272/2008

Dettagli

Sviluppo di nuovi sistemi agglomeranti no-bake a basso impatto ambientale

Sviluppo di nuovi sistemi agglomeranti no-bake a basso impatto ambientale Sviluppo di nuovi sistemi agglomeranti no-bake a basso impatto ambientale Novembre 2014 No bake Resine furaniche e fenol-furaniche NO TOSSICHE secondo l ultima classificazione europea dell alcool furfurilico

Dettagli

Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS

Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS Ripercussione del sistema GHS sulle farmacie mercoledì 17 settembre 2014 Bellinzona Fabrizio Guidotti Repubblica e Cantone Ticino

Dettagli

LE CAPPE CHIMICHE USO IN SICUREZZA, VERIFICHE E MANUTENZIONI PERIODICHE

LE CAPPE CHIMICHE USO IN SICUREZZA, VERIFICHE E MANUTENZIONI PERIODICHE LE CAPPE CHIMICHE USO IN SICUREZZA, VERIFICHE E MANUTENZIONI PERIODICHE Incontro con il Dipartimento di Medicina Sperimentale 24 aprile 2008 Settore Prevenzione e Protezione L uso in sicurezza delle Un

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA PRODOTTO CHIMICO PER USO INDUSTRIALE ACIDO SUCCINICO

SCHEDA DI SICUREZZA PRODOTTO CHIMICO PER USO INDUSTRIALE ACIDO SUCCINICO Versione 4 Data revisione 01.09.2010 SCHEDA DI SICUREZZA PRODOTTO CHIMICO PER USO INDUSTRIALE Conforme al Regolamento CE n. 1907/2006 ACIDO SUCCINICO 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA E DELLA SOCIETÀ NOME

Dettagli

AGENTI CHIMICI PERICOLOSI

AGENTI CHIMICI PERICOLOSI RISCHIO CHIMICO Il RISCHIO CHIMICO in ambiente di lavoro è riconducibile all insieme dei rischi per la Sicurezza e per la Salute, connessi con la presenza, nell ambito dello svolgimento delle lavorazioni,

Dettagli

Gli obblighi normativi in merito alla valutazione e gestione del rischio chimico. Ing. Davide Casaro Area Ambiente e Sicurezza 1 dicembre 2015

Gli obblighi normativi in merito alla valutazione e gestione del rischio chimico. Ing. Davide Casaro Area Ambiente e Sicurezza 1 dicembre 2015 Gli obblighi normativi in merito alla valutazione e gestione del rischio chimico Ing. Davide Casaro 1 dicembre 2015 GLI AGENTI CHIMICI Il d.lgs. n.81/08 individua quali agenti chimici da considerare tutti

Dettagli

Il Rischio Biologico Relatore Dr. Mattia Gargano Cosa è il Rischio Biologico? E la possibilità di contrarre durante l espletamento della propria attività lavorativa: INFEZIONI (penetrazione e la moltiplicazione

Dettagli

Guida introduttiva al regolamento CLP

Guida introduttiva al regolamento CLP Guida introduttiva al regolamento CLP Il regolamento CLP è il regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all etichettatura e all imballaggio delle Allegato 2. Glossario A1. Esempi A2.

Dettagli

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA ai sensi della Direttiva 91/155/EEC 1 1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa. 1.1 Identificazione della sostanza DOXORUBICINA CLORIDRATO 1.2 Identificazione

Dettagli

Nome commerciale: PROMASPRAY P300 Data di pubblicazione 10/11/2010 La presente versione annulla sostituisce le precedenti

Nome commerciale: PROMASPRAY P300 Data di pubblicazione 10/11/2010 La presente versione annulla sostituisce le precedenti 1. Identificazione del prodotto e della Società Nome del prodotto: PROMASPRAY P300 Impiego previsto: PROMASPRAY P300 è un intonaco applicato a spruzzo, adatto per la protezione passiva al fuoco di strutture

Dettagli

Protezione da agenti cancerogeni e/o mutageni

Protezione da agenti cancerogeni e/o mutageni Coordinamento Tecnico per la Sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome TITOLO VII DECRETO LEGISLATIVO N.626/94 Protezione da agenti cancerogeni e/o mutageni LINEE GUIDA Aggiornamento

Dettagli

Regolamento CLP e la Scheda di Dati di Sicurezza

Regolamento CLP e la Scheda di Dati di Sicurezza Dipinto inizio 900 artista sconosciuto Regolamento CLP e la Scheda di Dati di Sicurezza Seminario regionale Firenze venerdì 9 novembre 2012 1 NORMATIVA SPECIFICA D.Lgs.194/95 che recepiva la direttiva

Dettagli

Rischio da cancerogeni IL ruolo del medico competente nella tutela della salute dei lavoratori esposti a cancerogeni/mutageni

Rischio da cancerogeni IL ruolo del medico competente nella tutela della salute dei lavoratori esposti a cancerogeni/mutageni http://prevenzione.ulss20.verona.it/ Verona 4 giugno 2012 Rischio da cancerogeni IL ruolo del medico competente nella tutela della salute dei lavoratori esposti a cancerogeni/mutageni Mario Gobbi - responsabile

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO FORMAZIONE PERSONALE IISS "Camillo Golgi" SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO D. Lgs. 81/2008 1 D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 coordinato con il Decreto legislativo n. 106/2009 TESTO UNICO SULLA SALUTE

Dettagli

REACH/CLP Le ricadute della nuova normativa sulla operatività dei RLS

REACH/CLP Le ricadute della nuova normativa sulla operatività dei RLS Seminario SIRS Questioni di etichetta REACH/CLP Le ricadute della nuova normativa sulla operatività dei RLS Bologna, 18 novembre 2011 Luca Lenzi RLSSA/RSU Chimica Industria REACH Registrazione, Valutazione,

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA. Conforme al Regolamento CE 1907/2006, come modificato dal Regolamento CE 453/2010

SCHEDA DI SICUREZZA. Conforme al Regolamento CE 1907/2006, come modificato dal Regolamento CE 453/2010 Pag.1 di 6 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO 1.1 Nome commerciale: TAPPATUTTO BEIGE Monocomponente 1.2 Uso: Usi sconsigliati: Pasta fibrorinforzata a base di resine acriliche, per sigillature impermeabili.

Dettagli

Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa

Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA COME DA DIRETTIVE 2001/58/CE E 1999/45/CE REDATTA SECONDO DECRETO MINISTRO DELLA SALUTE DEL 07/09/02 E DLGS 13/03/03 N. 65 Pag. 1 di 5 1. Identificazione della

Dettagli

CAPITOLO 1. 1. Cenni storici... 1 2. La medicina del lavoro attuale... 2 3. L igiene del lavoro... 4 CAPITOLO 2

CAPITOLO 1. 1. Cenni storici... 1 2. La medicina del lavoro attuale... 2 3. L igiene del lavoro... 4 CAPITOLO 2 CAPITOLO 1 LA MEDICINA E L IGIENE DEL LAVORO Sommario 1. Cenni storici... 1 2. La medicina del lavoro attuale... 2 3. L igiene del lavoro... 4 CAPITOLO 2 FIGURE E COMPITI DELLA MEDICINA DEL LAVORO Il medico

Dettagli

Simboli di pericolo simboli di pericolo sostanze formulazioni prodotti simboli di pericolo

Simboli di pericolo simboli di pericolo sostanze formulazioni prodotti simboli di pericolo Simboli di pericolo I simboli di pericolo vengono usati per etichettare le sostanze pericolose, come previsto dalle normative vigenti sull argomento. La Ordinance on Hazardous Substances è una regolamentazione

Dettagli

RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA

RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA Unità didattica 3 CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA DEI LAVORATORI RISCHIO CHIMICO IL RISCHIO ESISTE LADDOVE CI SIA UNA ESPOSIZIONE AD UN QUALUNQUE AGENTE CHIMICO.

Dettagli

R E A C H C L P T. U.

R E A C H C L P T. U. R E A C H C L P T. U. DECRETO LEG/VO 81/08 -TITOLO IX CAPO I PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI CAPO II PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI : LE IMPLICAZIONI DEL REACH E DEL CLP NELL AMBITO DELLA NORMATIVA

Dettagli

Esposizione a Silice, Valutazione del rischio e indicazioni di Prevenzione. Claudio Arcari AUSL di Piacenza Modena 8 ottobre 2008

Esposizione a Silice, Valutazione del rischio e indicazioni di Prevenzione. Claudio Arcari AUSL di Piacenza Modena 8 ottobre 2008 Esposizione a Silice, Valutazione del rischio e indicazioni di Prevenzione Claudio Arcari AUSL di Piacenza Modena 8 ottobre 2008 Sommario MC e VdR Perché se ne parla oggi Dove è rintracciabile l esposizione

Dettagli

Aggiornamento delle etichette e delle schede di sicurezza per i produttori di sostanze e a cascata per tutti gli utilizzatori a valle.

Aggiornamento delle etichette e delle schede di sicurezza per i produttori di sostanze e a cascata per tutti gli utilizzatori a valle. Aggiornamento delle etichette e delle schede di sicurezza per i produttori di sostanze e a cascata per tutti gli utilizzatori a valle. Salve,Dottore/ssa il mese di dicembre vede l entrata in vigore del

Dettagli

Gestione integrata degli insetti nocivi della FRAGOLA: tripide e moscerino dei piccoli frutti. Aggiornamenti tecnici e normativi

Gestione integrata degli insetti nocivi della FRAGOLA: tripide e moscerino dei piccoli frutti. Aggiornamenti tecnici e normativi Gestione integrata degli insetti nocivi della FRAGOLA: tripide e moscerino dei piccoli frutti. Aggiornamenti tecnici e normativi SOSTENIBILITA FORMAZIONE PROFESSIONALE PAN 26 novembre 2015 gli utilizzatori

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA SCELTA DELLE CAPPE CHIMICHE e dei SISTEMI DI ASPIRAZIONE

LINEE GUIDA PER LA SCELTA DELLE CAPPE CHIMICHE e dei SISTEMI DI ASPIRAZIONE REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO U. O. C. SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Via E. Fermi, 15 01100 VITERBO 0761-236750 FAX 0761-236748 e.mail: alessandro.selbmann@asl.vt.it http://www.asl.vt.it/staff/spp/base.php

Dettagli

UFFICIO DEL SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO

UFFICIO DEL SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO Milano, 10 marzo 2015 Prot. DA1/0222/2015/FDL/gr LUCIA COLOMBO Direttore del Dipartimento di Bioscienze Nota inviata tramite e mail Via Celoria, 26 PAOLA VIANI Direttore del Dipartimento di Biotecnologie

Dettagli

L evoluzione dei modelli di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi in ambito nazionale in conformità ai Regolamenti REACH e CLP.

L evoluzione dei modelli di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi in ambito nazionale in conformità ai Regolamenti REACH e CLP. COORDINAMENTO INTERREGIONALE DELLA PREVENZIONE IN SANITA L evoluzione dei modelli di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi in ambito nazionale in conformità ai Regolamenti REACH e CLP. Celsino

Dettagli

SCHEDA SICUREZZA RESINA R00500 Revisione del 24/06/2009 Nome del Prodotto:R00500 Riferimento: SDS_R00500_20090624

SCHEDA SICUREZZA RESINA R00500 Revisione del 24/06/2009 Nome del Prodotto:R00500 Riferimento: SDS_R00500_20090624 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DELLA SOCIETÀ PRODOTTO RESINA R00500 Nome chimico: Forma ionica: Uso del preparato utilizzi principali: Società produttrice: SOCIETA DISTRIBUTRICE: Acido

Dettagli

Agenti biologici Agenti chimici Sorveglianza sanitaria. Dott.ssa Claudia Berti New Servit S.r.l.

Agenti biologici Agenti chimici Sorveglianza sanitaria. Dott.ssa Claudia Berti New Servit S.r.l. Agenti biologici Agenti chimici Sorveglianza sanitaria Dott.ssa Claudia Berti New Servit S.r.l. Rischio da agenti biologici Normativa Titolo X del D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 Agente biologico definizione:

Dettagli

STARSET 30. SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 03 del 20/11/2013 Redatta da AB 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA

STARSET 30. SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 03 del 20/11/2013 Redatta da AB 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA Pag. 1 di 5 STARSET 30 SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 03 del 20/11/2013 Redatta da AB 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza o del

Dettagli

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici Claudio Arcari Piacenza,15 Febbraio 2001 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo I Titolo II Titolo III Titolo

Dettagli

: PROGESTERONE FOR IMPURITY H IDENTIFICATION CRS

: PROGESTERONE FOR IMPURITY H IDENTIFICATION CRS PROGESTERONE FOR IMPURITY H IDENTIFICATION CRS Data di pubblicazione: 28/05/2014 Data di revisione: 19/12/2014 Sostituisce la scheda: 28/05/2014 Versione: 1.1 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Progetto o del programma: E possibile rendere sicure le sostanze pericolose Identificativo della Linea o delle Linee di intervento generale/i : Prevenzione degli eventi

Dettagli

Pagina di dati di sicurezza conforme Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)

Pagina di dati di sicurezza conforme Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) Pagina di dati di sicurezza conforme Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) Pagina: 1 / 5 Pagina di dati di sicurezza conforme Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) SEZIONE 1: Identificazione della sostanza

Dettagli

REACH e CLP PARTE I PREMESSA

REACH e CLP PARTE I PREMESSA REACH e CLP PARTE I PREMESSA CHE COSA È IL CLP? Il Regolamento CLP (acronimo di Classification, Labeling and Packagin) è il nuovo regolamento europeo relativo alla classificazione, all etichettatura e

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Rev. 1 Novembre 2008 Pag.:1/5 1 Materiale / Processo e Società 1.1 Nome del prodotto: "URSA XPS" 1.2 Dati del fabbricante: 1.2.1 Distributore per l Italia: URSA ITALIA s.r.l. via Paracelso, 16 20041 Agrate

Dettagli

Appendice 1: stime specifiche di esposizione per attività industriali, escluse quelle a bassi livelli o a bassa probabilità.

Appendice 1: stime specifiche di esposizione per attività industriali, escluse quelle a bassi livelli o a bassa probabilità. Appendice 1: stime specifiche di esposizione per attività industriali, escluse quelle a bassi livelli o a bassa probabilità. Agente Tipo di stima Esposti 11 agricoltura e caccia captafol specifico 8000

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina 1 di 5 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto 1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

SAFETY DATA SHEET. 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa

SAFETY DATA SHEET. 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa SAFETY DATA SHEET 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificazione della sostanza o preparato Identificazione della società/dell'impresa Life Technologies 5791

Dettagli

Il comparto delle fonderie. E storicamente comparto ad alto rischio di infortuni e malattie professionali

Il comparto delle fonderie. E storicamente comparto ad alto rischio di infortuni e malattie professionali Il comparto delle fonderie E storicamente comparto ad alto rischio di infortuni e malattie professionali Codici di Tariffa Inail Inabilità Permanente (x 1.000) indici 2011-13 1100 Lavorazioni meccanico-agricole

Dettagli

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006 Versione 5.1 Data di revisione Data di stampa

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006 Versione 5.1 Data di revisione Data di stampa SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006 Versione 5.1 Data di revisione Data di stampa 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETÀ / IMPRESA 1.1 Identificatori

Dettagli

Newsletter medico-legale

Newsletter medico-legale Newsletter medico-legale Via G. Paisiello, 43 00198 Roma Tel. 06/855631 a cura di Marco Bottazzi e Gabriele Norcia della Consulenza medico-legale Inca Cgil Numero 1 /2010 IARC: valutazione di cancerogenicità

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA 1 IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA PRODUTTRICE

SCHEDA DI SICUREZZA 1 IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA PRODUTTRICE AF SCHEDA DI SICUREZZA Preparato da: s.r.l. Data revisione: 03 giugno 2008 Numero revisione: 01 Revisione precedente: 03 settembre 2003 Stato del documento: Definitivo 1 IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E

Dettagli

NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE GIUGNO 2015

NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE GIUGNO 2015 NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE GIUGNO 2015 LA FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO PRESSO LA VOSTRA CITTÀ L Biella, alla luce dei recenti cambiamenti che hanno coinvolto la formazione in materia di salute

Dettagli

Prof. Luigi Perbellini

Prof. Luigi Perbellini CANCEROGENESI PROFESSIONALE: CLASSIFICAZIONE DEI CANCEROGENI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO Prof. Luigi Perbellini Medicina del Lavoro - Università di Verona Modello a stadi multipli per la cancerogenesi Fase

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE M A C E D O N I O M E L L O N I Viale Maria Luigia, 9/a 43125 Parma Tel 0521.282239 360 1023646 Fax 0521.200567 info@itemelloni.gov.it www.itemelloni.gov.it PROT.N.6405/A02F

Dettagli

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA Data di preparazione 01-set-2011 Numero di revisione 1 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/DELL'IMPRESA Nome del prodotto Cat No. Sinonimi Utilizzi raccomandati SR0078 himici

Dettagli

04/05/2014. qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato;

04/05/2014. qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato; CORSO DI FORMAZIONE Docente Ing. Livio Della Seta Titolo modulo AGENTI CHIMICI BIOLOGICI, CANCEROGENI 2 Articolo 221 - Campo di applicazione Articolo 222 Definizioni a) agenti chimici: tutti gli elementi

Dettagli

Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa

Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA COME DA DIRETTIVE 2001/58/CE E 1999/45/CE REDATTA SECONDO DECRETO MINISTRO DELLA SALUTE DEL 07/09/02 E DLGS 13/03/03 N. 65 Pag. 1 di 5 1. Identificazione della

Dettagli

Pagina :1/5 1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETÀ FORNITRICE Scheda n 001 Nome commerciale Acetilene Nome chimico della sostanza Acetilene; etino Formula chimica C 2 H 2 Utilizzi della sostanza

Dettagli

B2-2. Gestione delle sostanze pericolose a scuola. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO B Unità didattica

B2-2. Gestione delle sostanze pericolose a scuola. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO B Unità didattica SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Gestione delle sostanze pericolose a scuola MODULO B Unità didattica B2-2 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03

Dettagli

Prossime scadenze e obblighi: REACH, CLP, esds " Chiara Pozzi Direzione Tecnico Scientifica Federchimica

Prossime scadenze e obblighi: REACH, CLP, esds  Chiara Pozzi Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Prossime scadenze e obblighi: REACH, CLP, esds " Chiara Pozzi Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Milano, 3 maggio 2013 Timing di attuazione del Regolamento REACH Pre-registrazione 2008 2009 2010

Dettagli

UNI LDR P. SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 03 del 22/04/2014 Redatta da AB 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA

UNI LDR P. SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 03 del 22/04/2014 Redatta da AB 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA Pag. 1 di 5 UNI LDR P SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 03 del 22/04/2014 Redatta da AB 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza o del

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina 1 di 6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto 1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

17 FORUM MEDICINA VEGETALE Implicazioni tecniche del nuovo quadro normativo europeo nella produzione integrata

17 FORUM MEDICINA VEGETALE Implicazioni tecniche del nuovo quadro normativo europeo nella produzione integrata 17 FORUM MEDICINA VEGEALE Implicazioni tecniche del nuovo quadro normativo europeo nella produzione integrata 17 FORUM MEDICINA VEGEALE Implicazioni tecniche del nuovo quadro normativo europeo nella produzione

Dettagli

ENTE BILATERALE DELL ARTIGIANTO PUGLIESE

ENTE BILATERALE DELL ARTIGIANTO PUGLIESE ENTE BILATERALE DELL ARTIGIANTO PUGLIESE C.P.R.A. PUGLIA VALUTAZIONE RISCHI SPECIFICI (non obbligatoria ma consigliata e non sostitutiva del documento di valutazione dei rischi per aziende con oltre 10

Dettagli

Mini guida sul significato dei

Mini guida sul significato dei Mini guida sul significato dei Vediamo spesso questi simboli sulle etichette dei prodotti per la pulizia, ma conosciamo davvero il loro significato? Con questa mini guida Samar ti aiuterà a scoprire il

Dettagli

Corso per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Regolamento CPL UTILIZZATORI PROFESSIONALI RIVENDITORI

Corso per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Regolamento CPL UTILIZZATORI PROFESSIONALI RIVENDITORI Corso per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Regolamento CPL UTILIZZATORI PROFESSIONALI RIVENDITORI Cos è il regolamento CLP e perché è stato definito? Sistema mondiale armonizzato di classificazione

Dettagli

FUCHS per GHS. Globally Harmonized System

FUCHS per GHS. Globally Harmonized System FUCHS per GHS Globally Harmonized System GHS Globally Harmonized System Lo sviluppo del Globally Harmonized System sulla classificazione ed etichettatura dei composti chimici, o GHS è stato intrapreso

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA. 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa

SCHEDA DI SICUREZZA. 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa SCHEDA DI SICUREZZA 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificazione della sostanza o preparato Identificazione della società/dell'impresa Life Technologies 5791

Dettagli

RISCHIO BIOLOGICO Definizioni

RISCHIO BIOLOGICO Definizioni RISCHIO BIOLOGICO Definizioni Titolo VIII D.L.gs. 626/94 Art. 74 (definizioni): Agente biologico: qualsiasi microorganismo, coltura cellulare ed endoparassita che potrebbe provocare: INFEZIONI, ALLERGIE,

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina 1 di 6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione

Dettagli

Classificazione ed etichettatura come strumenti di valutazione e comunicazione del pericolo: il Regolamento CLP e prime applicazioni

Classificazione ed etichettatura come strumenti di valutazione e comunicazione del pericolo: il Regolamento CLP e prime applicazioni 12 a GIORNATA della SICUREZZA sul LAVORO VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO ai sensi del D.Lgs. 81/08 Stato dell arte e prospettive Classificazione ed etichettatura come strumenti di valutazione e comunicazione

Dettagli