Programmazione triennale 2010/2012

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1 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente dedica particolare attenzione al processo di internazionalizzazione e allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con Università estere. Dall avvio del processo di Bologna l Università di Firenze si è mossa con notevole dinamismo in questi ambiti. Si può oggi dire che la strategia dell internazionalizzazione è divenuta un aspetto strategico e dominante della vita dell Ateneo: nella ricerca, nella didattica, nell organizzazione degli studi, nella di docenti, ricercatori e studenti. Fra gli obiettivi strategici si collocano, infatti, sia l internazionalizzazione della ricerca, attraverso la partecipazione ai programmi europei e la stipula di accordi bilaterali con le Università straniere, sia l internazionalizzazione della didattica, basata principalmente sulla dei docenti e degli studenti. Scopi primari sono, da una parte, lo sviluppo di progetti internazionali e la creazione dello Spazio Europeo della Ricerca, e dall altra, la costituzione di una rete sistematica di collaborazioni intese a realizzare titoli di studio a valenza internazionale, dalle lauree ai dottorati di ricerca, senza dimenticare il ruolo che hanno gli scambi internazionali fin dai primi anni della formazione universitaria, a cominciare dal Programma Erasmus. Al mese di febbraio 2012 si registrano oltre 260 accordi in vigore con altrettante Università estere, con una triplicazione degli accordi in vigore nel 2000, secondo una tendenza alla crescita che non rallenta il suo ritmo. Circa 40 accordi sono inoltre in fase di perfezionamento tecnico. Per favorire lo sviluppo delle collaborazioni interuniversitarie internazionali l Ateneo fiorentino ha messo a disposizione delle Facoltà e dei Dipartimenti promotori di accordi apposite risorse finanziarie destinate a coprire le spese derivanti dall attuazione e dalla progettazione degli accordi. Per quanto riguarda invece la creazione di sistemi di ricerca comuni, i Programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell' Unione europea hanno contribuito in maniera rilevante alla internazionalizzazione della ricerca, rendendola così più competitiva sul piano internazionale. Il Programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (PQ) rappresenta lo strumento principale della politica comunitaria nel settore della ricerca: esso definisce gli 1

2 obiettivi, le priorità e le condizioni dell intervento finanziario della Commissione europea, come previsto dall art. 182 della versione consolidata del Trattato sul funzionamento dell Unione europea. L Università di Firenze si posiziona tra le Università italiane più attive in questo settore: nel 7 PQ, che coprirà il periodo , sono ad oggi 89 i progetti finanziati a UNIFI per quasi 27 milioni di euro che hanno dato luogo alla creazione di reti con un elevatissimo numero di partner in paesi dell Unione europea e dei Paesi terzi. Risultano inoltre in fase di perfezionamento tecnico oltre 20 progetti. Al fine di promuovere la partecipazione dei docenti e ricercatori ai Programmi comunitari l Ateneo ha istituito, ormai da diversi anni, un capitolo di bilancio che prevede l erogazione di contributi per sostenere le spese collegate alla predisposizione dei progetti internazionali. Inoltre, per quanto concerne l attuazione delle politiche previste dalla programmazione triennale , l Ateneo fiorentino ha stanziato nel bilancio F.S , per i quali ha emanato appositi bandi, finalizzati a migliorare gli indicatori ministeriali relativi all internazionalizzazione, in particolare: - indicatore d.1: proporzione di iscritti che hanno partecipato a programmi di internazionale; - indicatore d.4: entità dei contratti/convenzioni acquisiti da agenzie e enti, esteri e internazionali. L Ateneo fiorentino ha adottato due iniziative in tale ambito. La prima è stata l emanazione di un Bando di Internazionalizzazione ideato per incrementare l indicatore d.1, a cui sono stati destinati , con 17 progetti finanziati. La seconda iniziativa ha riguardato l indicatore d.4, per il quale è stato emanato un bando straordinario per l Azione 1: Partecipazione a programmi comunitari di ricerca e/o di cooperazione, già prevista dal Regolamento relativo ai criteri per la concessione dei contributi per la promozione delle attività internazionali dell ateneo e dalla relativa Disciplina specifica, a cui sono stati destinati , per 15 progetti finanziati. In questo quadro si inserisce il Piano di Internazionalizzazione di Ateneo per il triennio 2010/2012. A tale riguardo il MIUR ha emanato il D.M. 23 dicembre 2010 n. 50 dettando le linee generali di indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2010/2012. In particolare l Allegato A del decreto contempla alla lettera d) i programmi di internazionalizzazione, prevedendo due paragrafi: 17) L internazionalizzazione dell Università italiana è da ritenersi obiettivo strategico da perseguire in coerenza con gli impegni assunti nella dichiarazione di Bologna e con gli indirizzi della Commissione europea. Per questo motivo, i programmi degli Atenei dovrebbero mirare a: rendere più attrattiva la loro offerta formativa per gli studenti stranieri, in particolare nei corsi di laurea magistrale e di dottorato; sostenere la degli studenti italiani verso Atenei di altri Paesi anche nell ambito del Programma Erasmus e Erasmus Mundus. 18) Per quanto concerne la internazionalizzazione della ricerca, si ritiene che sia importante per le Università sostenere i programmi di collaborazione internazionale, anche favorendo 2

3 gli scambi di ricercatori. Si ritiene in ogni caso indispensabile aumentare la competitività della ricerca condotta nel Paese, anche incrementando l acquisizione di risorse mediante contratti/convenzioni ottenuti in sede internazionale. Con D.M. 4 agosto 2011, n.345, registrato alla Corte dei Conti il 16 settembre 2011, e trasmesso alle università con nota dirigenziale MIUR prot.n.84 del e allegata nota tecnica (nota tecnica n.1), sono stati definiti gli indicatori per la valutazione dei risultati dell attuazione dei programmi delle Università per il triennio In particolare si riportano quelli di pertinenza delle future iniziative di internazionalizzazione: - indicatore d.1.1: Proporzione di iscritti che hanno partecipato a programmi di internazionale (in regime di scambio e non); - indicatore d.2: Entità delle risorse acquisite dall Unione europea e da agenzie e enti, esteri e internazionali. A seguito della pubblicazione dei suddetti decreti si rende ora necessario adottare il Piano di internazionalizzazione di ateneo per il triennio 2010/2012, sulla base del quale saranno attuate le iniziative di internazionalizzazione dell Ateneo, per cui sono stati stanziati nel bilancio annuale 2012 (cap. F.S ) finalizzati a migliorare gli indicatori ministeriali relativi all internazionalizzazione. Al fine di perseguire l obiettivo strategico di favorire l internazionalizzazione sia della didattica che della ricerca e di incrementare gli indicatori ministeriali ad esse collegati, il Piano di internazionalizzazione di ateneo per il triennio 2010/2012 intende promuovere le seguenti iniziative, che da una parte assicurano una continuità sul piano didattico delle azioni già perseguite nel precedente bando, mentre dall altra introducono una parte innovativa sul piano del supporto ai docenti per favorire la loro partecipazione al programma quadro RST. Per quanto riguarda l incremento dell indicatore d.1.1. (proporzione di iscritti che hanno partecipato a programmi di internazionale) sono in particolare previste 2 tipologie di progetti: A) Progetti finalizzati ad incrementare la studentesca di studenti iscritti all Ateneo verso paesi esteri nell ambito degli accordi di collaborazione interuniversitaria internazionale La tipologia A è volta alla selezione di progetti di durata annuale, presentati dai docenti coordinatori di accordi di collaborazione interuniversitaria internazionale stipulati dal Rettore in vigore con Università estere. Non saranno eleggibili progetti già finanziati nel precedente bando che siano ancora in corso (prorogati). I fondi saranno destinati alle spese di (spese di viaggio, vitto e alloggio) degli studenti iscritti all Ateneo e, nella misura massima del 10% del contributo assegnato, alla dei docenti. Sarà cura delle Unità amministrative promotrici attivare apposite procedure di selezione degli studenti per la partecipazione al progetto. I progetti dovranno collocarsi nell ambito di accordi di collaborazione in vigore con Università delle aree geografiche individuate dall apposita Commissione istruttoria per il bando annuale relativo all azione 3 (Contributi di ateneo per lo sviluppo delle attività internazionali). 3

4 Il coordinatore illustrerà nella scheda di progetto: - recenti esperienze internazionali del coordinatore rilevanti ai fini del progetto presentato - descrizione e obiettivi del progetto - modalità di riconoscimento dei periodi di studio e trasferimento dei crediti crediti previsti e approvati nel programma di studio - risultati attesi - cofinanziamenti messi a disposizione per il progetto, da parte della struttura e/o di altro ente anche internazionale (dovrà essere indicata la tipologia di fondi e il capitolo di bilancio). Nella valutazione sarà data priorità ai progetti che prevedano: - cofinanziamenti messi a disposizione per il progetto - numero di studenti in crediti previsti e approvati nel programma di studio concordato prima della partenza tra lo studente, l università di origine - attraverso il Coordinatore del progetto - e quella di destinazione. Saranno selezionati indicativamente 15 progetti; l importo massimo attribuito ad ogni progetto sarà di B) Progetti finalizzati ad incrementare la studentesca di studenti iscritti all Ateneo verso paesi esteri nell ambito di corsi di studio integrati La tipologia B è volta alla selezione di progetti relativi ai corsi di studio integrati già attivati nell Ateneo che portano al rilascio di titoli congiunti, doppi o multipli, per i quali sia in vigore il relativo accordo/convenzione stipulato dal Rettore. Non saranno eleggibili progetti già finanziati nel precedente bando che siano ancora in corso (non scaduti o prorogati). I progetti dovranno essere presentati dal docente coordinatore/responsabile del corso di studio integrato. La durata dei progetti sarà in linea con il corso di studio proposto e l importo richiesto sarà relativo all intera durata del progetto. Potranno essere esposti esclusivamente i costi imputabili alla natura internazionale del progetto; in particolare i fondi saranno destinati alle spese di (spese di viaggio, vitto e alloggio) degli studenti iscritti all Ateneo e, nella misura massima del 10% del contributo assegnato, alla dei docenti. Sarà cura delle Unità amministrative promotrici attivare apposite procedure di selezione degli studenti per la partecipazione al progetto. Il coordinatore illustrerà nella scheda di progetto: 4

5 - recenti esperienze internazionali del coordinatore rilevanti ai fini del progetto presentato - classe/area disciplinare di riferimento - descrizione e obiettivi del progetto - metodologie e strumenti didattici utilizzati - forme previste di valutazione della qualità del processo formativo - modalità di riconoscimento dei periodi di studio e trasferimento dei crediti crediti previsti e approvati nel programma di studio - risultati attesi - cofinanziamenti messi a disposizione per il progetto, da parte della struttura e/o di altro ente anche internazionale (dovrà essere indicata la tipologia di fondi e il capitolo di bilancio). Nella valutazione sarà data priorità ai progetti che prevedano: - cofinanziamenti messi a disposizione per il progetto - numero di studenti in crediti previsti e approvati nel programma di studio concordato prima della partenza tra lo studente, l università di origine - attraverso il Coordinatore del progetto - e quella di destinazione. Saranno selezionati indicativamente 5 progetti; l importo massimo attribuito ad ogni progetto sarà di La valutazione dei progetti e il monitoraggio sull attuazione degli stessi verrà effettuata dall apposita Commissione di Ateneo. Per tutte le iniziative finanziate con i fondi previsti dal presente Piano le Unità amministrative assegnatarie invieranno all Amministrazione centrale, al termine del periodo stabilito in sede di comunicazione delle specifiche assegnazioni, una relazione con l indicazione delle iniziative realizzate, dei risultati conseguiti, delle somme impegnate e di quelle effettivamente spese. Ove le unità amministrative assegnatarie non utilizzino le risorse finanziarie assegnate per i progetti di internazionalizzazione entro i termini previsti dal relativo bando, ovvero si verifichino scostamenti non motivati tra quanto indicato nelle proposte e quanto realizzato, l apposita Commissione già incaricata di proporre al Senato Accademico l assegnazione dei contributi, potrà formulare agli Organi di governo motivate proposte in ordine al recupero dei relativi importi sui fondi delle unità amministrative. 5

6 Per quanto riguarda l incremento dell indicatore d.2 (entità delle risorse acquisite dall UE e da agenzie e enti, esteri e internazionali) al fine di facilitare la partecipazione di docenti e ricercatori alle opportunità di finanziamento offerte in primis dal 7 Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell Unione europea ma anche da altri programmi comunitari e/o internazionali e considerate le difficoltà tecniche per la stesura e la presentazione delle richieste di finanziamento alle istituzioni comunitarie e/o internazionali, l Ateneo attuerà entro l anno 2012 una specifica iniziativa volta a reclutare, previa apposita procedura di selezione, una task-force di giovani studiosi che abbiamo maturato una specifica esperienza nell ambito di progetti europei e/o internazionali. A tal fine l Ateneo svolgerà un apposita indagine tra i Dipartimenti circa le specifiche esigenze di supporto per la presentazione di progetti europei e/o internazionali. L attività della task-force sarà svolta con il coordinamento dell Area Ricerca e Relazioni Internazionali, usufruendo dei servizi offerti dallo Sportello Apre Toscana. 28 marzo

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