Il monitoraggio geodetico di una frana è un controllo nel tempo di tipo geometrico sulle variazioni della forma della superficie del corpo di frana.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il monitoraggio geodetico di una frana è un controllo nel tempo di tipo geometrico sulle variazioni della forma della superficie del corpo di frana."

Transcript

1 Il monitoraggio geodetico di una frana Il monitoraggio geodetico di una frana è un controllo nel tempo di tipo geometrico sulle variazioni della forma della superficie del corpo di frana. Per determinare variazioni (deformazioni) è necessario: 1. determinare in singola epoca la forma della frana, 2. analizzare le variazioni nel tempo della forma della frana. La superficie di una frana è continua: qualunque rilievo in singola epoca può essere condotto solo per punti discreti; distinguiamo in metodi a bassa risoluzione e metodi ad alta risoluzione. Le metodologie di rilievo di una frana possono essere distinte in operazioni con strumentazione tradizionale: o strumentazione topografica classica (bassa risoluzione), o rilievo fotogrammetrico da aereo o da terra (alta risoluzione). operazioni con strumentazione moderna: o mediante istituzione di reti GPS (bassa risoluzione), o mediante analisi di immagini SAR e LIDAR (alta risoluzione).

2 I Sistemi di Riferimento per il monitoraggio Poiché coordinate e/o descrizione della superficie sono comunque definite in un determinato SR è particolarmente importante definire con chiarezza tale sistema ovvero definirne le convenzioni che lo determinano. Punti di controllo fuori frana : posizionati esternamente all area interessata al movimento franoso; punti controllati in frana : posizionati all interno del corpo franoso. Per l analisi di deformazioni locali non è adatto un SR globale, ove si riflettono anche movimenti geodinamici di non interesse per il fenomeno oggetto di studio; meglio si presta un SR locale, definito da un sottoinsieme dei punti di controllo.

3 Esempio 1. Fissiamo il sistema di riferimento con una terna cartesiana legata ad un punto di controllo. coordinate di un punto C0 (origine) X, Y, Z = 0; direzione dell asse z lungo la verticale di C0; direzione dell asse X coincidente con la direzione del parallelo in C0 (Est); direzione dell asse Y coincidente con la direzione del meridiano in C0 (Nord). Analizzeremo le posizioni/deformazioni degli altri punti rispetto a C0. Nota. Non è possibile, mai, garantire che un punto non si muova : la definizione data è fisicamente sensata se e solo se si può ritenere che le eventuali cause di spostamento di C0 siano scorrelate dalle cause che producono la frana.

4 Esempio 2. Una scelta diversa di sistema di riferimento può essere compiuta fissando l origine nel baricentro geometrico dei punti di controllo (C 1,C 2,., C N ) in modo da diminuire l effetto eventuale degli spostamenti (indipendenti dalla frana) dei punti stessi. Nota. Visto il tipo di fenomeno oggetto di indagine, qualunque scelta si adotti, è opportuno che una direzione degli assi coincida con una qualche definizione di verticale media sull area. Un corpo di frana è tipicamente piccolo : la variazione di direzione della verticale in tale ambito può tipicamente essere trascurata. Ad esempio per una frana di diametro pari a 6 km, quindi considerando una distanza massima dal baricentro pari a 3 km, si può facilmente dimostrare che la variazione di direzione della verticale risulta inferiore ad 1.

5 LE MISURE GEODETICHE CLASSICHE PER IL MONITORAGGIO Le misure geodetiche tradizionali per il monitoraggio sono le seguenti: misure di distanze, di angoli zenitali e di angoli azimutali; livellazioni; misure di tipo fotogrammetrico sia da aereo che da terra. Le accuratezze raggiungibili con misure geodetiche tradizionali sono sotto riportate. DISTANZE ANGOLI AZIMUTALI ANGOLI ZENITALI DISLIVELLI FOTOGRAMMETRIA da AEREO FOTOGRAMMETRIA da TERRA 0,5-1 cm/km 1-2 cc ( rad) 4-6 cc ( rad) 0.05 mm/50 m 2-3 cm sull area della frana (volo a 600 m, focale 0.15m) dipende dalla geometria

6 Nota. La livellazione permette di determinare con elevatissima accuratezza la quota di un certo numero di punti. Peraltro: le operazioni di livellazione sono molto più laboriose delle altre tecniche, lo spostamento dei punti in quota è normalmente inferiore a quello orizzontale. Precisamente si ha δq = δl tanα

7 LE RETI 3D Schema tipico di una rete per il monitoraggio di una frana I punti sono connessi tra loro in modo sovradeterminato: dai punti esterni (C 1, C 2, C 3 ) si sono collegati, in tutti i modi possibili, i punti interni alla frana (P 1, P 2, P 3, P 4, P 5, P 6 ). Note le coordinate dei punti esterni C i, dalle misure delle distanze e di tutti gli angoli, si ricavano le coordinate dei punti incogniti P i con una accuratezza dipendente dalla accuratezza delle misure e dalla geometria della rete.

8 Risultati di simulazione N. PUNTO COORD. X COORD. Y COORD. Z VALORE SQM VALORE SQM VALORE SQM (M) (MM) (M) (MM) (M) (MM) 1 C C C P P P P P P

9 LA LIVELLAZIONE Un possibile schema logico di un operazione di livellazione geometrica di una frana Dai punti di controllo C 1 e C 2 (fuori frana), si rilevano due anelli chiusi che congiungono i punti P i (in frana) dei quali si vuole determinare la quota. Le distanze tra i punti P i non devono superare i 50 metri, per poter ottenere la massima accuratezza possibile dal rilievo. Le operazioni di misura vanno eseguite secondo le regole di una livellazione di alta precisione. L accuratezza dipende dalla posizione dei punti misurati nella rete; tipicamente σ(δq) < 0.5 mm.

10 LA FOTOGRAMMETRIA DA AEREO Il rilievo metrico di un territorio mediante aerofotogrammi richiede che all interno delle coppie stereoscopiche di fotogrammi siano conosciute le coordinate di un certo numero di punti (punti d appoggio); i punti d appoggio non devono essere coinvolti dal movimento franoso. La determinazione degli spostamenti e delle deformazioni è data dal confronto relativo fra due misure, una prima e l altra dopo l evento franoso. I due rilievi devono quanto meglio possibile essere posizionati relativamente; la loro posizione assoluta ha una scarsa incidenza nella determinazione delle variazioni. I punti problematici del rilievo aerofotogrammetrico sono: segnalizzazione duratura nel tempo di tutti i punti che si vogliono controllare; la situazione morfologica deve essere favorevole alla presa: quindi il terreno non deve essere troppo scosceso; deve esservi la possibilità di prese a bassa quota per ottenere fotogrammi a grande scala.

11 La copertura fotogrammetrica dell area di frana di Ancona (13 Dic.1882)

12 La distribuzione dei punti di appoggio sia altimetrici che planimetrici

13 Le precisioni delle misure effettuate per la frana di Ancona, relativamente alle tre zone investigate. N. Punti x σ x y σ y z (m) σ z (m) (m) (m) (m) (m) Fascia interna Fascia esterna 42 Fuori fascia

14 LA FOTOGRAMMETRIA TERRESTRE L attrezzatura è di facile trasporto ed impiego e le operazioni di presa sono rapide e meno costose rispetto agli altri metodi tradizionali. Questo metodo presuppone però un fronte della frana abbastanza esteso verticalmente. Per poter procedere al rilievo si dovranno materializzare i punti di presa (in punti non interessati al movimento franoso) e segnalizzare i punti da controllare. Posizione reciproca fra frana e prese fotogrammetriche.

15 IL MONITORAGGIO CON STRUMENTAZIONE MODERNA Oltre ad altre tecniche, il monitoraggio con strumentazione moderna è effettuato con i seguenti tipi di misure: misure GPS; misure SAR (non trattate nel presente documento); misure LIDAR (oggetto di un futuro seminario).

16 IL GPS Il GPS è un sistema di satelliti, (27), orbitanti all altezza di km, controllati da un segmento di terra che ne determina con precisione le orbite. I satelliti emettono segnali elettromagnetici (codice e fase) che possono essere ricevuti da stazioni a terra ed elaborati per ottenere posizionamenti assoluti ovvero relativi. SISTEMI DI RIFERIMENTO PER IL GPS Il GPS è vincolato al sistema di riferimento terrestre globale ITRF perchè in tale riferimento sono date le efemeridi precise dei satelliti. Essendo interessati ad un posizionamento relativo degli obbiettivi (P i ) rispetto ai punti di controllo (C i ), il SR globale può essere trasformato in un qualunque SR locale.

17 LE OSSERVABILI DEL GPS Osservazioni di codice Il ricevitore effettua una correlazione fra un codice binario ricevuto dal satellite e una sua replica generata internamente. S S S S S PR ( t) = ρ R ( t) + c( dtr ( t) dt ( t)) + I R ( t) + TR ( t) ove P S S R (t) è l osservazione di codice dal ricevitore R al satellite S all epoca t; ρ R (t) è la distanza fra il ricevitore R e il satellite S all epoca t; c è la velocità di propagazione della S luce nel vuoto; dt ( t), dtr ( t) sono l offset di orologio del satellite e del ricevitore; S S I R ( t), TR ( t) sono rispettivamente i disturbi ionosferico e troposferico.

18 L osservazione è sostanzialmente un osservazione di pseudodistanza dal satellite al ricevitore: Il rumore di osservazione per le osservazioni di codice è di circa cm, a seconda: del codice binario osservato (C/A, lunghezza degli impulsi di 300 m; P(Y), lunghezza degli impulsi di 30 m) della qualità elettronica del ricevitore.

19 Osservazioni di fase Il ricevitore effettua una correlazione fra la portante ricevuta dal satellite, di lunghezza d onda dell ordine dei 20 cm, e una sua replica generata internamente. L S R S R S ( t) = ρ ( t) + c( dt ( t) dt ( t)) I ( t) + T ( t) + λn ( t) R In più rispetto all equazione precedente, compare il termine, detta ambiguità iniziale, che rappresenta sostanzialmente il numero intero di cicli compresi fra il satellite e il ricevitore, moltiplicato per la lunghezza d onda del segnale. L ambiguità iniziale è un intero incognito per la prima epoca di osservazione; nel caso di osservazioni consecutive e senza interruzione di contatto la variazione nel tempo dell ambiguità può essere conteggiata dal ricevitore. S R S R S R λn S R (t) Il rumore di osservazione per le osservazioni di fase è dell ordine del mm.

20 Il Posizionamento assoluto. La stima delle coordinate di un singolo ricevitore mediante osservazioni a un certo numero minimo (4) di satelliti. L accuratezza fornita è di circa 10 metri in navigazione, 1-2 metri quando si effettuino occupazioni prolungate sui punti da rilevare. La scarsa accuratezza è dovuta alla modellizzazione approssimata dei disturbi atmosferici, all errore nella posizione e nell offset di orologio del satellite, comunicati dallo stesso.

21 Il posizionamento relativo. Si presuppone che: due ricevitori effettuino osservazioni contemporanee ai medesimi satelliti; uno dei ricevitori deve essere collocato su un punto di coordinate note a priori (ricevitore di riferimento); il secondo ricevitore occupa i punti di coordinate incognite, la cui posizione verrà stimata rispetto al ricevitore di riferimento. Il principio di stima si basa sulla costruzione ed elaborazione di opportune combinazioni delle osservazioni contemporanee dei ricevitori per la stima del vettore tridimensionale (detto base) congiungente gli stessi. Dalla stima della base si può ricavare la stima delle coordinate del punto occupato dal secondo ricevitore (punto incognito).

22 Il posizionamento relativo permette accuratezze molto superiori al posizionamento assoluto poiché la costruzione delle suddette combinazioni rimuove, almeno al primo ordine, gli errori che influiscono più significativamente su quest ultimo. Il metodo venne inizialmente studiato per rilievi statici, ovvero con occupazione prolungata di ciascun punto incognito. Oggi sono anche disponibili sistemi adatti a rilievi cinematici, in cui l occupazione di ciascun punto incognito sia avvenuta per una singola epoca di osservazione. Sia nel caso di rilievo statico, sia in quello di rilievo cinematico, tradizionalmente la stima delle coordinate o delle traiettorie avveniva mediante postelaborazione in ufficio dei dati. Attualmente sono disponibili sistemi che permettono la trasmissione dati fra ricevitore di riferimento e ricevitore incognito, e quindi la stima delle coordinate di quest ultimo, in (quasi) tempo reale.

23 L accuratezza fornita dal metodo dipende da diversi fattori: il tipo di ricevitori: questi infatti si dividono nelle categorie principali, ordinate per fasce di costo, di: o ricevitori con letture su un solo codice, o letture su codice e fase in singola frequenza, o letture di codici e fasi in doppia frequenza. la distanza fra i ricevitori, che può andare da poche centinaia di metri per rilievi su reti locali a più di 500 Km per le reti continentali; la durata del rilievo, che può essere: o cinematico, o statico di pochi minuti, o occupazione statica per più giorni; dal metodo di elaborazione dei dati e di modellizzazione dei disturbi sulle osservazioni, che può essere effettuata con programmi di crescente accuratezza e, corrispondentemente, di maggiore complessità d uso e costo.

24 In un posizionamento relativo sui codici in tempo reale si possono avere 1-2 metri di accuratezza. Per ottenere accuratezze perlomeno decimetriche, è necessario ricorrere a ricevitori con lettura di codice e fase in singola frequenza. Su basi corte (<10 Km), occupazioni statiche in buone condizioni di osservazione, i ricevitori con lettura di codice e fase in singola frequenza possono arrivare ad accuratezze dell ordine del cm. Infine con ricevitori a doppia frequenza e rilievi statici prolungati (ad esempio alcune ore) si possono arrivare ad ottenere accuratezze dell ordine del millimetro, o comunque migliori del centimetro (ovvero compatibili con finalità di controllo delle piccole deformazioni). GPS vs tecniche topografiche tradizionali: metodologia di rilievo semplice, non necessità di intervisibilità fra i punti, elaborazione dei dati piuttosto complessa, necessità di buona visibilità al cielo (tipicamente assente in territorio montuoso o forestato).

25 Il posizionamento relativo con più stazioni di riferimento. Siano disponibili più stazioni di riferimento, ovvero stazioni GPS di coordinate note. Per determinare la posizione di un punto incognito è possibile effettuare un posizionamento relativo rispetto all insieme di queste. I risultati ottenuti da questo tipo di elaborazione (compensazione di rete) garantiscono un ulteriore miglioramento delle accuratezze rispetto al posizionamento relativo rispetto ad un unica stazione di riferimento: ciò poiché gli effetti residui di errore, ovvero i termini di errore rimanenti nella stima della singola base, vengono ulteriormente mediati.

26 La complessità di rilievo e di elaborazione aumentano, se non altro perché è richiesta la disponibilità di più strumenti e operatori e aumenta il numero di dati da trattare. Tale limitazione viene superata se la presenza di una rete di stazioni di riferimento è garantita da stazioni permanenti distribuite sul territorio e coordinate da un centro di controllo che renda disponibili i dati delle stazioni stesse all utenza. Una rete di Stazioni Permanenti si compone dei seguenti elementi minimi: un insieme di ricevitori GPS che acquisiscono dati 24 ore su 24, monumentati stabilmente, con distribuzione omogenea sulla porzione di territorio interessata; uno o più centri di controllo che: gestiscono le SP e ne garantiscono la manutenzione, assimilano i dati delle SP, monitorano la qualità dei dati delle singole SP, compiono le elaborazioni di rete necessarie per perseguire gli obiettivi della rete stessa, eventualmente distribuiscono dati e prodotti all utenza. In Lombardia si sta ora realizzando la prima rete regionale Italiana di SP, ad opera della Regione Lombardia, dell Istituto di Ricerca per l Ecologia e l Economia Applicate alle Aree Alpine e del Politecnico di Milano. La rete si comporrà di 19 Stazioni Permanenti, coordinate da un Centro di Controllo che effettuerà il monitoraggio di qualità e ne distribuirà i dati.

1. Very Long Baseline Interferometry (VLBI), 2. Satellite Laser Ranging (SLR)

1. Very Long Baseline Interferometry (VLBI), 2. Satellite Laser Ranging (SLR) Geodesia Dal greco Γεωδαισια: divisione della Terra Discipline collegate alla geodesia: 1. studio della forma del pianeta; 2. studio del campo di gravità del pianeta. Misure geodetiche: misure legate e

Dettagli

Reti Geodetiche e Stazioni Permanenti GPS - GNSS

Reti Geodetiche e Stazioni Permanenti GPS - GNSS Reti Geodetiche e Stazioni Permanenti GPS - GNSS Ludovico Biagi, Fernando Sansò Politecnico di Milano, DIIAR c/o Polo Regionale di Como ludovico.biagi@polimi.it fernando.sanso@polimi.it Perugia, 13 Dicembre

Dettagli

Metodi di Posizionamento

Metodi di Posizionamento Metodi di Posizionamento Modi di posizionamento Determinazione di una posizione mediante GPS dipende: Accuratezza del dato ricercato Tipo di ricettore GPS Modi: Posizionamento assoluto Posizionamento relativo

Dettagli

Differenti applicazioni, con differenti requisiti di accuratezza: scala globale, regionale e locale della geodinamica,

Differenti applicazioni, con differenti requisiti di accuratezza: scala globale, regionale e locale della geodinamica, Il rilievo topografico e geodetico in generale Differenti applicazioni, con differenti requisiti di accuratezza: applicazioni di cartografia a piccola scala; applicazioni di cartografia a grande scala;

Dettagli

I.I.S. G. MINUTOLI - MESSINA

I.I.S. G. MINUTOLI - MESSINA I.I.S. G. MINUTOLI - MESSINA OGGETTO : cenni sul seminario GPS del 24/09/2010 1) GNSS E PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO: IL sistema GPS (ovvero Global Positioning System) è un sistema di posizionamento globale

Dettagli

Prospettive dei servizi di posizionamento

Prospettive dei servizi di posizionamento Politecnico di Milano Polo Regionale di Como Prospettive dei servizi di posizionamento Ludovico Biagi, Stefano Caldera, Fernando Sansò Presentazione della Rete di Stazioni Permanenti GNSS dell Emilia Romagna

Dettagli

GPS? SINTETICAMENTE STRUTTURA WGS 84 TECNICHE DI MISURAZIONE RILIEVO TOPOGRAFICO PRECISIONE E FONTI DI ERRORE RETE GPS

GPS? SINTETICAMENTE STRUTTURA WGS 84 TECNICHE DI MISURAZIONE RILIEVO TOPOGRAFICO PRECISIONE E FONTI DI ERRORE RETE GPS GPS GPS? SINTETICAMENTE STRUTTURA WGS 84 TECNICHE DI MISURAZIONE RILIEVO TOPOGRAFICO PRECISIONE E FONTI DI ERRORE RETE GPS GPS Global Positioning System è costituito da una costellazione di satelliti NAVSTAR

Dettagli

Struttura del sistema GPS. Introduzione

Struttura del sistema GPS. Introduzione Introduzione Il sistema di posizionamento GNSS (Global Navigation Satellite System) è un sistema di navigazione basato sulla ricezione di segnali radio emessi da una costellazione di satelliti artificiali

Dettagli

Introduzione al sistema GPS. Corso GPS riservato ai soci

Introduzione al sistema GPS. Corso GPS riservato ai soci Introduzione al sistema GPS Corso GPS riservato ai soci Agenda 1. Generalità sul sistema GPS 2. Principi di orientamento 2 Generalità sul sistema GPS 3 NAVSTAR GPS, a cosa serve Il NAVSTAR GPS (Navigation

Dettagli

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi topografici e studio di inserimento urbanistico Pag 1 Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi

Dettagli

Vittorio Casella. Laboratorio di Geomatica - DICAR Università di Pavia email: vittorio.casella@unipv.it

Vittorio Casella. Laboratorio di Geomatica - DICAR Università di Pavia email: vittorio.casella@unipv.it Vittorio Casella Laboratorio di Geomatica - DICAR Università di Pavia email: vittorio.casella@unipv.it Come si pianifica un rilievo fotogrammetrico da drone Dronitaly, 25-26 settembre 2015 ATA Hotel EXPO

Dettagli

14. Tecniche di rilievo cinematiche

14. Tecniche di rilievo cinematiche . Tecniche di rilievo cinematiche UNITÀ Come si è visto, nelle procedure statiche i ricevitori rimangono fermi sugli estremi della baseline per tutta la sessione di misura e sono spenti durante le fasi

Dettagli

Il rilievo GPS e il posizionamento in tempo reale

Il rilievo GPS e il posizionamento in tempo reale Primo Corso Regionale in Lombardia su Servizi GPS di Posizionamento per il Territorio e il Catasto Il rilievo GPS e il posizionamento in tempo reale Giovedì 16 Febbraio 2006 prof.. Giorgio Vassena Schema

Dettagli

COORDINATE E DATUM. Nella geodesia moderna è molto spesso necessario saper eseguire TRASFORMAZIONI:

COORDINATE E DATUM. Nella geodesia moderna è molto spesso necessario saper eseguire TRASFORMAZIONI: COORDINATE E DATUM Viene detta GEOREFERENZIAZIONE la determinazione della posizione di un punto appartenente alla superficie terrestre (o situato in prossimità di essa) La posizione viene espressa mediante

Dettagli

ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO.

ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO. ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO. A)Generalità Una prima importante precisazione: il metodo non ricorre a tecniche aerofotogrammetriche,

Dettagli

Inserimento di distanze e di angoli nella carta di Gauss

Inserimento di distanze e di angoli nella carta di Gauss Inserimento di distanze e di angoli nella carta di Gauss Corso di laurea in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio a.a. 2006-2007 Inserimento della distanza reale misurata nella carta di Gauss (passaggio

Dettagli

I prodotti per il tempo reale

I prodotti per il tempo reale I prodotti per il tempo reale Scopo di questo documento è illustrare brevemente le differenze tra i vari prodotti di correzione in tempo reale (RTK e DGPS) offerti dalla rete S.P.IN. GNSS, così da facilitarne

Dettagli

Produzione e collaudo di cartografia tecnica numerica verso i DB topografici

Produzione e collaudo di cartografia tecnica numerica verso i DB topografici Ufficio Cartografico Servizio Cartografia e Gis della Provincia di Brescia Produzione e collaudo di cartografia tecnica numerica verso i DB topografici Ing. Antonio Trebeschi L attività dell Ufficio Cartografico

Dettagli

MODERNE TECNICHE TOPOGRAFICHE DI CONTROLLO E COLLAUDO DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE

MODERNE TECNICHE TOPOGRAFICHE DI CONTROLLO E COLLAUDO DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE MODERNE TECNICHE TOPOGRAFICHE DI CONTROLLO E COLLAUDO DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE Laser scanner GBC5000 batteria a colonna Leica GPS Leica TPS Profiler 100 FX Colonna portaprisma GPC100 Radio modem

Dettagli

Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento. La misura della distanza

Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento. La misura della distanza Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento La misura della distanza Metodi di misura indiretta della distanza Stadia verticale angolo parallattico costante

Dettagli

Topografia e cartografia digitale

Topografia e cartografia digitale Prof. Fausto Sacerdote Topografia e cartografia digitale Capitolo 1 Fotogrammetria dispense del corso Modulo Professionalizzante Corso per Tecnico in Cartografia Tematica per i Sistemi Informativi Territoriali

Dettagli

I servizi di posizionamento di precisione a supporto della gestione del territorio: la rete RESNAP-GPS e sue possibili applicazioni

I servizi di posizionamento di precisione a supporto della gestione del territorio: la rete RESNAP-GPS e sue possibili applicazioni I servizi di posizionamento di precisione a supporto della gestione del territorio: la rete RESNAP-GPS e sue possibili applicazioni M. Crespi, V. Baiocchi, A. Mazzoni, G. Reina Area di Geodesia e Geomatica

Dettagli

GPS. Introduzione alla tecnologia di posizionamento GNSS SOKKIA. Sokkia 1

GPS. Introduzione alla tecnologia di posizionamento GNSS SOKKIA. Sokkia 1 GPS Introduzione alla tecnologia di posizionamento GNSS SOKKIA Sokkia 1 Che cos è il GPS Un sistema di posizionamento estremamente preciso Creato e gestito dal Ministero della Difesa Americano Nato per

Dettagli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Nota bene: Questo documento rappresenta unicamente

Dettagli

Rilievo di precisione Real time e Reti NRTK

Rilievo di precisione Real time e Reti NRTK Rilievo di precisione Real time e Reti NRTK Maurizio Barbarella DISTART -Università di Bologna maurizio.barbarella@unibo.it Rilievo di precisione GPS Le modalità di rilievo che consentono di raggiungere

Dettagli

Sistemi Informativi Geografici

Sistemi Informativi Geografici Sistemi Informativi Geografici Introduzione ai dati geografici Alberto Belussi Anno accademico 2007-08 08 Sistemi Informativi Territoriali (SIT) o Geografici I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) gestiscono

Dettagli

Valutazioni metriche di piattaforme UAV per rilievi e modellazioni 3D

Valutazioni metriche di piattaforme UAV per rilievi e modellazioni 3D Valutazioni metriche di piattaforme UAV per rilievi e modellazioni 3D M. Lo Brutto, A. Garraffa Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali (DICAM) Università di Palermo

Dettagli

La rappresentazione convenzionale in architettura necessita di una proiezione ortogonale

La rappresentazione convenzionale in architettura necessita di una proiezione ortogonale L immagine fotografica è una proiezione centrale La rappresentazione convenzionale in architettura necessita di una proiezione ortogonale Nei casi in cui l'oggetto del rilievo si possa considerare definito

Dettagli

Sistemi di riferimento in uso in Italia

Sistemi di riferimento in uso in Italia Sistemi di riferimento in uso in Italia Sistemi di riferimento in uso in Italia Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento Paolo Zatelli Università di Trento 1 /

Dettagli

GPS CATERINA CHIEFARI

GPS CATERINA CHIEFARI GPS CATERINA CHIEFARI CNR-ITABC Autore (Arial 14 punti, corsivo) 1 Indice 1. Applicazione GPS in modalità statico 2. Applicazione GPS in modalità RTK 3. Applicazione GPS in modalità cinematico Autore (Arial

Dettagli

Vittorio Casella. Laboratorio di Geomatica - DICAR Università di Pavia email: vittorio.casella@unipv.it

Vittorio Casella. Laboratorio di Geomatica - DICAR Università di Pavia email: vittorio.casella@unipv.it Vittorio Casella Laboratorio di Geomatica - DICAR Università di Pavia email: vittorio.casella@unipv.it L'impiego dei droni per lo svolgimento delle attività professionali. Qualità e affidabilità delle

Dettagli

Sistema di riferimento

Sistema di riferimento Sistema di riferimento Storicamente divisione fra altimetria e planimetria (riferimento fisico riferimento matematico) Oggi dati sempre più integrati Domani? Dato di fatto - L acqua segue leggi fisiche

Dettagli

Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Cartografia ed orientamento

Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Cartografia ed orientamento Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Cartografia ed orientamento Contenuti della lezione 1. Definizioni generali 2. Le coordinate geografiche 3. Le carte e le proiezioni 4. Lettura di una carta

Dettagli

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011 Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Report di approfondimento

Dettagli

APPENDICE 4.1 ESPERIMENTO RTK1: VERIFICA DELLE PRESTAZIONI DEL POSIZIONAMENTO NRTK

APPENDICE 4.1 ESPERIMENTO RTK1: VERIFICA DELLE PRESTAZIONI DEL POSIZIONAMENTO NRTK PRIN 2004: I Servizi di posizionamento satellitare per l e-government APPENDICE 4.1 ESPERIMENTO RTK1: VERIFICA DELLE PRESTAZIONI DEL POSIZIONAMENTO NRTK Ludovico Biagi (1), Mattia Crespi (2), Stefano Gandolfi

Dettagli

Come si orienta un blocco fotogrammetrico

Come si orienta un blocco fotogrammetrico Come si orienta un blocco fotogrammetrico Marica Franzini DICAR Università degli Studi di Pavia Marica Franzini DRONITALY 25-26 settembre 2015 Milano - Pag. 1 a 45 La misura fotogrammetrica La misura fotogrammetrica

Dettagli

PERCORSO ESTIVO PER STUDENTI CON DEBITO FORMATIVO IN TOPOPGRAFIA

PERCORSO ESTIVO PER STUDENTI CON DEBITO FORMATIVO IN TOPOPGRAFIA I. I. S."MOREA-VIVARELLI" ----- FABRIANO ********************************************************* sez. COSTRUZIONI AMBIENTE TERRITORIO - a.s.2013/2014 corso di TOPOGRAFIA prof. FABIO ANDERLINI nella classe

Dettagli

1. PREMESSA 3. 2. DOTAZIONE TECNICA 4. Strumenti satellitare GPS TRIMBLE 5700-5800 a doppia frequenza 4. Stazione totale elettronica TRIMBLE 5600 4

1. PREMESSA 3. 2. DOTAZIONE TECNICA 4. Strumenti satellitare GPS TRIMBLE 5700-5800 a doppia frequenza 4. Stazione totale elettronica TRIMBLE 5600 4 SOMMARIO 1. PREMESSA 3 2. DOTAZIONE TECNICA 4. Strumenti satellitare GPS TRIMBLE 5700-5800 a doppia frequenza 4. Stazione totale elettronica TRIMBLE 5600 4 3. INTRODUZIONE METODOLOGICA 5 4. ANALISI METODOLOGICA

Dettagli

ASITA 2005, Catania. Linee guida per la realizzazione di reti di stazioni permanenti di servizio

ASITA 2005, Catania. Linee guida per la realizzazione di reti di stazioni permanenti di servizio ASITA 2005, Catania Linee guida per la realizzazione di reti di stazioni permanenti di servizio Battista Benciolini, Ludovico Biagi, Mattia Crespi, Ambrogio Manzino, Marco Roggero Università di Trento

Dettagli

SCAN & GO IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA

SCAN & GO IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA SCAN & GO IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA Scan&Go è una nuova metodologia per il rilievo topografico del territorio che utilizza strumentazione laser scanner abbinata a ricevitori GPS. Il sistema, installato

Dettagli

Potenzialità e applicazioni innovative del Servizio

Potenzialità e applicazioni innovative del Servizio Potenzialità e applicazioni innovative del Servizio Bianca Federici bianca.federici@unige.it Laboratorio di Geodesia, Geomatica e GIS DICAT Università degli Studi di Genova SERVIZIO REGIONALE DI POSIZIONAMENTO

Dettagli

Dati utili. Corso di TOPOGRAFIA

Dati utili. Corso di TOPOGRAFIA Dati utili Corso di Laurea in Ingegneria Civile, dell Ambiente e del Territorio Facoltà di Ingegneria Corso di TOPOGRAFIA Docente: E-mail: Andrea PIEMONTE andrea.piemonte @ dic.unipi.it Sito WEB: http:

Dettagli

DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE

DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE PROFILO TOPOGRAFICO Il profilo topografico, detto anche profilo altimetrico, è l intersezione di un piano verticale con la superficie topografica. Si tratta quindi di

Dettagli

Laboratorio di restauro Topografia e rilevamento. Lezione n. 4 : elementi di fotogrammetria

Laboratorio di restauro Topografia e rilevamento. Lezione n. 4 : elementi di fotogrammetria Laboratorio di restauro Topografia e rilevamento Dott. Andrea Piccin andrea_piccin@regione.lombardia.it Lezione n. 4 : elementi di fotogrammetria principi della fotografia metrica la fotogrammetria aerea

Dettagli

CORSO DI TOPOGRAFIA A A.A. 2006-2007

CORSO DI TOPOGRAFIA A A.A. 2006-2007 CORSO DI TOPOGRAFIA A A.A. 6-7 APPUNTI LEIONI GPS PARTE II Documento didattico ad uso interno - www.rilevamento.it 1 1 Inserimento di un rilievo GPS in cartografia. Problemi di trasformaione di coordinate

Dettagli

SCAN&GO IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA. www.scan-go.it www.scan-go.eu V.03.1213

SCAN&GO IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA. www.scan-go.it www.scan-go.eu V.03.1213 SCAN&GO IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA V.03.1213 www.scan-go.it www.scan-go.eu SCAN&GO SYSTEM IL NUOVO MODO DI FARE TOPOGRAFIA Scan&Go è una nuova metodologia per il rilievo topografico del territorio

Dettagli

ESERCIZI CINEMATICA IN UNA DIMENSIONE

ESERCIZI CINEMATICA IN UNA DIMENSIONE ESERCIZI CINEMATICA IN UNA DIMENSIONE ES. 1 - Due treni partono da due stazioni distanti 20 km dirigendosi uno verso l altro rispettivamente alla velocità costante di v! = 50,00 km/h e v 2 = 100,00 km

Dettagli

RILIEVO FOTOGRAMMETRICO 3D CON IMMAGINI DIGITALI ACQUISITE CON DRONE E GOPRO

RILIEVO FOTOGRAMMETRICO 3D CON IMMAGINI DIGITALI ACQUISITE CON DRONE E GOPRO RILIEVO FOTOGRAMMETRICO 3D CON IMMAGINI DIGITALI ACQUISITE CON DRONE E GOPRO PRINCIPI TEORICI La fotogrammetria è una tecnica di rilievo che permette di ottenere dati metrici di un qualsiasi oggetto (forma

Dettagli

CHE COS È IL GPS? LA SEZIONE SPAZIALE LA STRUTTURA DEL GPS. GNSS (Global Navigation Satellite System) 20/11/2013

CHE COS È IL GPS? LA SEZIONE SPAZIALE LA STRUTTURA DEL GPS. GNSS (Global Navigation Satellite System) 20/11/2013 CHE COS È IL GPS? È un sistema di posizionamento realizzato e gestito dal Dipartimento della Difesa USA. È basato su una costellazione di satelliti artificiali che trasmettono segnali radio codificati,

Dettagli

La misura in topografia

La misura in topografia La misura in topografia In questa dispensa di fornisce un cenno agli strumenti e alle tecniche di misura impiegate in topografia. Vengono descritti gli strumenti per misurare le lunghezze, quali il flessometro,

Dettagli

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO Corsi di Laurea in: - Gestione tecnica del territorio agroforestale e Sviluppo rurale - Scienze forestali e ambientali - Costruzioni rurali e Topografia RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO 5. Fotogrammetria

Dettagli

SISTEMI DI INTEGRAZIONE ELETTRONICA Il sistema GPS e la tecnologia RFID

SISTEMI DI INTEGRAZIONE ELETTRONICA Il sistema GPS e la tecnologia RFID ferrigno@unicas.it Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale SISTEMI DI INTEGRAZIONE ELETTRONICA Il sistema GPS e la tecnologia RFID Docente: Luigi Ferrigno GPS Il sistema GPS (Global Positioning

Dettagli

IL SISTEMA CARTOGRAFICO NAZIONALE

IL SISTEMA CARTOGRAFICO NAZIONALE IL SISTEMA CARTOGRAFICO NAZIONALE La Il paragrafo è intitolato La Carta di Gauss poiché, delle infinite formule che si possono adottare per mettere in corrispondenza i punti dell'ellissoide con quelli

Dettagli

Per dare una risposta al quesito che abbiamo posto, consideriamo il sistema schematizzato in figura.

Per dare una risposta al quesito che abbiamo posto, consideriamo il sistema schematizzato in figura. Verifica dei postulati di Einstein sulla velocità della luce, osservazioni sull esperimento di Michelson e Morley Abbiamo visto che la necessità di introdurre un mezzo come l etere nasceva dalle evidenze

Dettagli

Trasformazioni di sistemi di riferimento

Trasformazioni di sistemi di riferimento Trasformazioni di sistemi di riferimento Trasformazioni di sistemi di riferimento Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento Paolo Zatelli Università di Trento 1

Dettagli

35272&2//2',0,685$'(,&$03,(/(775,&2(0$*1(7,&2$+]$,),1,

35272&2//2',0,685$'(,&$03,(/(775,&2(0$*1(7,&2$+]$,),1, 35272&2//2',0,685$'(,&$03,(/(775,&2(0$*1(7,&2$+]$,),1, '(// $33/,&$=,21('(//$'*51 3RVL]LRQLGLPLVXUD - Il sensore deve essere posizionato ad un altezza di 1,5 m dal suolo - La misura deve essere eseguita

Dettagli

Introduzione al sistema di posizionamento GPS. Cartografia numerica e GIS Bianca Federici

Introduzione al sistema di posizionamento GPS. Cartografia numerica e GIS Bianca Federici Introduzione al sistema di posizionamento GPS Cartografia numerica e GIS Bianca Federici Il sistema GPS Il sistema di navigazione NAVSTAR GPS (NAVigation Satellite Timing And Ranging Global Positioning

Dettagli

CLASSIFICAZIONI DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE

CLASSIFICAZIONI DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE CLASSIFICAZIONI DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE Tutte le varie frequenze interessanti le trasmissioni radio-televisive sono state classificate in un'assemblea internazionale delle Radio e Telecomunicazioni

Dettagli

L IMMAGINE DELLA TERRA

L IMMAGINE DELLA TERRA L IMMAGINE DELLA TERRA 1 Capitolo 1 L orientamento e la misura del tempo Paralleli e meridiani La Terra ha, grossomodo, la forma di una sfera e dunque ha un centro dove si incontrano gli infiniti diametri.

Dettagli

Rilievo morfologico del manto stradale

Rilievo morfologico del manto stradale Rilievo morfologico del manto stradale Federico Ferrari L utilizzo del Laser Scanner D Cyrax System nel campo dell incidentistica stradale per perizie legali è collocabile all interno dei programmi di

Dettagli

Einstein ci dice che la luce è costituita da unità elementari chiamate fotoni. Cosa sono questi fotoni?

Einstein ci dice che la luce è costituita da unità elementari chiamate fotoni. Cosa sono questi fotoni? La natura della luce Einstein ci dice che la luce è costituita da unità elementari chiamate fotoni. Cosa sono questi fotoni? Se si potesse fotografare un fotone in un certo istante vedremmo una deformazione

Dettagli

Presentazione del Servizio GNSS e principi di funzionamento

Presentazione del Servizio GNSS e principi di funzionamento Presentazione del Servizio GNSS e principi di funzionamento Domenico Sguerso domenico.sguerso@unige.it Laboratorio di Geodesia, Geomatica e GIS DICAT Università degli Studi di Genova SERVIZIO REGIONALE

Dettagli

unità A3. L orientamento e la misura del tempo

unità A3. L orientamento e la misura del tempo giorno Sole osservazione del cielo notte Stella Polare/Croce del sud longitudine in base all ora locale Orientamento coordinate geografiche latitudine altezza della stella Polare altezza del Sole bussola

Dettagli

Collaudo aggiornamento del DB topografie o e del GIS del territorio del Comune di Varese

Collaudo aggiornamento del DB topografie o e del GIS del territorio del Comune di Varese Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell'ambiente Costruito POLITECNICO DI MILANO Comunedi Varese ProtocolloGenerale n. 0023289 dei20/0b/2009 Classificazione:10/10105 COMUNE DI VARESE, 6 MAG.2009 1111

Dettagli

GEOMETRIA DELLE MASSE

GEOMETRIA DELLE MASSE 1 DISPENSA N 2 GEOMETRIA DELLE MASSE Si prende in considerazione un sistema piano, ossia giacente nel pian x-y. Un insieme di masse posizionato nel piano X-Y, rappresentato da punti individuati dalle loro

Dettagli

Sistemi di riferimento

Sistemi di riferimento Sistemi di riferimento Sistemi di riferimento Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento Paolo Zatelli Università di Trento 1 / 40 Sistemi di riferimento Outline

Dettagli

GNSS DAL GPS AL PER LA

GNSS DAL GPS AL PER LA Alberto Cina DAL GPS AL GNSS (Global Navigation Satellite System) PER LA GEOMATICAA I siti internet citati sono stati visitati nel febbraio 2014 In copertina: misure GNSS su ghiacciaio, in Valle d Aosta

Dettagli

Alessandro Farini: Dispense di Illuminotecnica per le scienze della visione

Alessandro Farini: Dispense di Illuminotecnica per le scienze della visione Capitolo 1 Radiazione elettromagnetica e occhio In questo capitolo prendiamo in considerazione alcune grandezze fondamentali riguardanti l illuminazione e alcuni concetti legati alla visione umana che

Dettagli

DOCUMENTO TRATTO DA WWW.AEREIMILITARI.ORG

DOCUMENTO TRATTO DA WWW.AEREIMILITARI.ORG DOCUMENTO TRATTO DA WWW.AEREIMILITARI.ORG I Radar ad Onda Continua (CW) Principi di funzionamento dei radar CW. Al contrario dei radar ad impulsi, quelli ad onda continua (CW) emettono radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura 01/06/2007 dei Campi Elettromagnetici 1 Normativa tecnica di riferimento Guida CEI 211-10: Guida

Dettagli

E FENOMENI FRANOSI: UTILIZZO INTEGRATO DI TECNICHE A SCANSIONE LASER E POSIZIONAMENTO GEODETICO

E FENOMENI FRANOSI: UTILIZZO INTEGRATO DI TECNICHE A SCANSIONE LASER E POSIZIONAMENTO GEODETICO IRPI Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA GRUPPO DI GEOMONITORAGGIO - TORINO IL MONITORAGGIO DI CORSI D ACQUA E FENOMENI FRANOSI: UTILIZZO INTEGRATO DI

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE PIERO CALAMANDREI < GEOMETRI > LA STAZIONE PERMANENTE GNSS NELLA RETE DI POSIZIONAMENTO DELLA REGIONE PIEMONTE

ISTITUTO SUPERIORE PIERO CALAMANDREI < GEOMETRI > LA STAZIONE PERMANENTE GNSS NELLA RETE DI POSIZIONAMENTO DELLA REGIONE PIEMONTE ISTITUTO SUPERIORE PIERO CALAMANDREI < GEOMETRI > LA STAZIONE PERMANENTE GNSS NELLA RETE DI POSIZIONAMENTO DELLA REGIONE PIEMONTE fig. 1: La MONOGRAFIA del sito al 16 giugno 2011 da http://gnss.regione.piemonte.it

Dettagli

SINTESI DI PROGETTO PREMESSA : Created with novapdf Printer (www.novapdf.com). Please register to remove this message.

SINTESI DI PROGETTO PREMESSA : Created with novapdf Printer (www.novapdf.com). Please register to remove this message. REALIZZAZIONE DI UNA RETE GPS PER LA FORMAZIONE DI UN DATUM GEODETICO LOCALE E TRASFORMAZIONI DI COORDINATE PER APPLICAZIONI CARTOGRAFICHE E TOPOGRAFICHE SINTESI DI PROGETTO PREMESSA : Il progetto nasce

Dettagli

PROGETTO FORMAZIONE OPERATORI GEOMATICI

PROGETTO FORMAZIONE OPERATORI GEOMATICI La Topografia è sempre stata una materia di primaria importanza per i Geometri. Adesso che la materia si evolve verso la Geomatica, le esigenze formative si fanno ancora più evidenti e pressanti, infatti

Dettagli

-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori

-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori -Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori Operazioni di misura a diretto contatto con l oggetto da rilevare; è possibile il

Dettagli

- Livello elettronico di precisione - Stazione informatizzata robotizzata di altissima precisione

- Livello elettronico di precisione - Stazione informatizzata robotizzata di altissima precisione PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEL MONITORAGGIO TOPOGRAFICO E GEOTECNICO DEL COSTRUENDO NUOVO CENTRO CONGRESSI ITALIA LA NUVOLA DI FUKSAS NEL QUARTIERE EUR DI ROMA II parte Ing. RICCI Paolo * Geom. BRILLANTE

Dettagli

Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie

Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto

Dettagli

Realizzazione e controllo di qualità in corso d'opera del Database Topografico della Provincia di Milano. Ing. Daniele Passoni

Realizzazione e controllo di qualità in corso d'opera del Database Topografico della Provincia di Milano. Ing. Daniele Passoni Realizzazione e controllo di qualità in corso d'opera del Database Topografico della Provincia di Milano Prof.Livio Pinto Ing. Daniele Passoni Milano, 28.1.2010 INTRODUZIONE (1/2) Un DataBase Topografico

Dettagli

Costruzioni e Territorio

Costruzioni e Territorio UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI AGRARIA Costruzioni e Territorio C.L.: Tecnologie agrarie A.A. 2014-2015 Prof. Lorenzo Boccia lorenzo.boccia@unina.it AGR10 = Costruzioni Rurali

Dettagli

COMPETENZE DISCIPLINARI DI BASE:

COMPETENZE DISCIPLINARI DI BASE: ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA - IVREA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015 2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI TOPOGRAFIA DOCENTE: GARAVANI MARINA CLASSE IV A CAT Il docente di Topografia concorre

Dettagli

L elemento fondamentale è l obiettivo, ovvero la lente o lo specchio che forniscono l immagine dell oggetto.

L elemento fondamentale è l obiettivo, ovvero la lente o lo specchio che forniscono l immagine dell oggetto. Il telescopio, è lo strumento ottico impiegato in astronomia, per osservare e studiare gli oggetti celesti. È generalmente separato in due componenti principali: una parte ottica (costituita dal tubo delle

Dettagli

Verifiche di qualità del Data Base Topografico. Daniele Passoni

Verifiche di qualità del Data Base Topografico. Daniele Passoni Verifiche di qualità del Data Base Topografico Prof. Livio Pinto Ing. Daniele Passoni Monza, 8.3.2010 INTRODUZIONE (1/2) Un DataBase Topografico (DBT) è un archivio integrato contenente dati cartografici

Dettagli

Unità Didattica 3 ESERCITAZIONE IL PLASTICO. Unità Didattica 1 CURVE DI LIVELLO. Unità Didattica 2 PROFILO ALTIMETRICO

Unità Didattica 3 ESERCITAZIONE IL PLASTICO. Unità Didattica 1 CURVE DI LIVELLO. Unità Didattica 2 PROFILO ALTIMETRICO ARGOMENTO INTERDISCIPLINARE: TECNOLOGIA-SCIENZE-GEOGRAFIA Unità Didattica 1 CURVE DI LIVELLO Unità Didattica 2 PROFILO ALTIMETRICO................................. Unità Didattica 3 ESERCITAZIONE IL PLASTICO

Dettagli

Calibrazione delle antenne

Calibrazione delle antenne Calibrazione delle antenne Perché è necessaria una calibrazione delle antenne? All interno di una qualsiasi antenna GNSS, è possibile distinguere tre diversi punti: Punto di riferimento dell antenna (ARP,

Dettagli

Martina Agazzi. Corso di Tecniche plastiche contemporanee. Prof. Carlo Lanzi

Martina Agazzi. Corso di Tecniche plastiche contemporanee. Prof. Carlo Lanzi Martina Agazzi Corso di Tecniche plastiche contemporanee Prof. Carlo Lanzi RILEVAMENTO 3D DI UN OGGETTO ARTISTICO (SCULTURA) Luce strutturata Dispositivo portatile, facilmente trasportabile digitalizzazione

Dettagli

Misurare le deformazioni del suolo con i radar (SAR) satellitari

Misurare le deformazioni del suolo con i radar (SAR) satellitari Arpa Emilia-Romagna Bologna 3 Dicembre 2007 Misurare le deformazioni del suolo con i radar (SAR) satellitari Claudio Prati - Politecnico di Milano e.mail prati@elet.polimi.it 1 C. Prati Misurare le deformazioni

Dettagli

Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale

Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale Paolo Comelli OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale 6 MAGGIO 1976-2011 convegno per il 35 anniversario

Dettagli

Dalla TOPOGRAFIA alla GEOMATICA

Dalla TOPOGRAFIA alla GEOMATICA SEMINARIO 2b Dalla TOPOGRAFIA alla GEOMATICA SCANSIONE LASER E RILIEVI PER IMMAGINI Paolo Aminti - Valentina Bonora - Andrea Lingua Fulvio Rinaudo - CS SIFET SOCIETA ITALIANA DI FOTOGRAMMETRIA E TOPOGRAFIA

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti UNITÀ DI GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE PER LA NAVIGAZIONE ED IL DEMANIO MARITTIMO S.I.D. SISTEMA INFORMATIVO DEMANIO MARITTIMO GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL

Dettagli

Basi di Dati Spaziali

Basi di Dati Spaziali degli Studi Basi di Dati Spaziali Introduzione ai Geographical Information Systems (GIS) Alessandra Chiarandini - Lezione 4 Cartografia Italiana Introduzione ai GIS A. Chiarandini 22 La Cartografia IGM

Dettagli

DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE E CONCETTO DI FORZA. Dinamica: studio delle forze che causano il moto dei corpi

DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE E CONCETTO DI FORZA. Dinamica: studio delle forze che causano il moto dei corpi DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE E CONCETTO DI FORZA Dinamica: studio delle forze che causano il moto dei corpi 1 Forza Si definisce forza una qualunque causa esterna che produce una variazione dello stato

Dettagli

Comunicazione a 169MHz

Comunicazione a 169MHz Comunicazione a 169MHz La sperimentazione in corso Tommaso Poncemi Iren Emilia Dott. Stefano Tondelli - Ing. Nicola Tobia Gruppo Iren: principali aree di business Produzione energia elettrica Distribuzione

Dettagli

Misure di frequenza e di tempo

Misure di frequenza e di tempo Misure di frequenza e di tempo - 1 Misure di frequenza e di tempo 1 - Contatori universali Schemi e circuiti di riferimento Per la misura di frequenza e di intervalli di tempo vengono diffusamente impiegati

Dettagli

Strumenti e tecniche di misura per grandezze fotometriche e caratteristiche delle superfici. prof. ing. Luigi Maffei

Strumenti e tecniche di misura per grandezze fotometriche e caratteristiche delle superfici. prof. ing. Luigi Maffei Strumenti e tecniche di misura per grandezze fotometriche e caratteristiche delle superfici prof. ing. Luigi Maffei Le grandezze fotometriche Sono definite per valutare in termini quantitativi le caratteristiche

Dettagli

Il Sistema di Posizionamento Globale (GPS)

Il Sistema di Posizionamento Globale (GPS) Il Sistema di Posizionamento Globale (GPS) Metodo di base: triangolazione nello spazio I satelliti GPS Determinazione delle distanze dai satelliti mediante misure di tempi di arrivo dei segnali Come è

Dettagli

Orientamento e restituzione

Orientamento e restituzione UNITÀ T3 Orientamento e restituzione TEORI 1 Orientamento dei fotogrammi 2 Orientamento interno 3 Orientamento esterno 4 Orientamento relativo 5 Orientamento assoluto 6 Triangolazione aerea 7 Equazioni

Dettagli

FISICA. MECCANICA: La Cinematica unidimensionale. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica

FISICA. MECCANICA: La Cinematica unidimensionale. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica FISICA MECCANICA: La Cinematica unidimensionale Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica LA MECCANICA La Meccanica è quella parte della fisica che studia il movimento e si compone

Dettagli

ESERCITAZIONE CON SIMULATORE DI VOLO Attraverso un volo simulato con decollo dall aeroporto di Rimini (LIPR) ed atterraggio all aeroporto di Bologna

ESERCITAZIONE CON SIMULATORE DI VOLO Attraverso un volo simulato con decollo dall aeroporto di Rimini (LIPR) ed atterraggio all aeroporto di Bologna ESERCITAZIONE CON SIMULATORE DI VOLO Attraverso un volo simulato con decollo dall aeroporto di Rimini (LIPR) ed atterraggio all aeroporto di Bologna (LIPE) su un aereo da addestramento Cessna C172SP Skyhawk,

Dettagli

RILIEVO LASER SCANNER RILIEVO DEGLI EDIFICI STORICI AMBIENTE E TERRITORIO

RILIEVO LASER SCANNER RILIEVO DEGLI EDIFICI STORICI AMBIENTE E TERRITORIO RILIEVO LASER SCANNER RILIEVO DEGLI EDIFICI STORICI AMBIENTE E TERRITORIO Il laser a scansione terrestre opera in modalità totalmente automatica ed è in grado di acquisire centinaia o migliaia di punti

Dettagli